Hurrah For the Black Ball Line!

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Agli inizi Ottocento le esigenze commerciali richiedono navi sempre più veloci e meno “armate” rispetto al secolo precedente (epoca d’imponenti e massicci galeoni, vascelli e fregate): navi per il trasporto delle merci, senza tanti fronzoli e con più vele, nasce così il Clipper. Sono gli ultimi modelli delle navi a vela, l’apogeo dell’età della vela, poi a breve subentreranno i motori.. e il repertorio delle sea shanties finirà tra le curiosità degli antiquari (o nei circuiti della musica Folk).

I CLIPPER

I clipper percorrevano le due rotte commerciali più importanti : Cina – Inghilterra per il tè e Australia – Inghilterra per la lana facendo a gara tra loro per raggiungere la massima velocità e arrivare per primi, perchè il prezzo maggiore veniva fissato proprio dalla prima nave che raggiungeva il porto. (continua)
Le navi erano famose per la dura disciplina a bordo e per la brutalità dei suoi ufficiali: ma l’arruolamento dei marinai era costante data la brevità dell’ingaggio. Le navi con la nomea più terribile erano chiamate “bloodboat” e la sua ciurma (per lo più marinai irlandesi)  “packet rats“.

“BLACK BALL” LINE

La Black Ball Line fu la prima compagnia di navigazione marittima a offrire servizio transatlantico di linea per il trasporto di passeggeri e merci. Nata nel 1817 dall’idea di Jeremiah Thompson, con quattro clipper copriva la rotta tra Liverpool e New York e rimase in attività per una sessantina d’anni. I Black Ballers, erano anche postali e derivavano il nome dalla loro bandiera (il logo della compagnia) rossa biforcuta con un disco nero al centro.

Oltre che sulla bandiera rossa  le Black Ball si distinguevano per una grande palla nera disegnata anche sulla vela di prua

La Compagnia era rinomata per la sua scrupolosa organizzazione delle partenze che avvenivano il primo del mese, con qualunque tempo atmosferico;  aveva navi molto veloci e il percorso dall’Inghilterra all’America, per lo più contro vento, durava “appena” quattro settimane, mentre il ritorno, con il vento a favore, poteva durare meno di tre settimane. Gli affari erano lucrosi nonostante la concorrenza, infatti nel 1851 la compagnia James Baines & Co. di Liverpool adottò lo stesso nome e la stessa bandiera della Black Ball Line! La Black Ball Line di James Baines & Co. operava inoltre sulla rotta tra Liverpool e l’Australia.

Date le premesse non poteva perciò mancare una sea shanty sulla Black Ball line (probabile origine 1845): le versioni testuali sono molte, a fronte di una scarsa reperibilità di registrazioni  su YouTube

W. Symons. – Patterson, J.E. “Sailors’ Work Songs.” Good Words 41(28) (June 1900) Public Domain

 “Hurrah For the Black Ball Line”

Peter Kasin  con tanto di introduzione e dimostrazione del tipo di lavoro abbinato al canto
 Ewan MacColl – The Blackball Line 0:01 (Rare UK 8″ EP record released on Topic Records in 1957)


I served my time in the Black Ball line
To me way-aye-aye, hurray-ah
with the Black ball line I served me time
Hurrah for the Black Ball Line
The Black Ball Ships are good and true
They are the ships for me and you (1)
(For once there was a Black Ball Ship
That fourteen knots an hour could clip
You will surely find a rich gold mine(2)
Just take a trip in the Black Ball Line)
Just take a trip to Liverpool (3)
To Liverpool, that Yankee school
The Yankee sailors (4) you’ll see there
With red-top boots (5) and short-cut hair
(At Liverpool docks we bid adieu
To Poll and Bet and lovely Sue
And now we’re bound for New York Town
It’s there we’ll drink, and sorrow drown)
traduzione italiano di Cattia Salto
Il mio primo imbarco fu nella Black Ball line/ Per me hurrà
con la Black Ball line ho avuto il primo imbarco
Hurrà per la Black Ball line
Le navi della Black Ball sono le migliori, sono le navi per me e per te.
Una volta c’era una nave Black Ball
che poteva percorrere 14 nodi all’ora;
Troverai certamente una ricca miniera d’oro, basta fare il viaggio sulla Black Ball line. Basta prendere un viaggio a Liverpool, da quella scuola yankee
e i marinai yankee là conoscerai,
con stivali bordati di rosso e i capelli corti.
Al molo di Liverpool diciamo addio
a Poll e Bet e alla bella Sue
e ora siamo imbarcati per New York
là berremo e annegheremo il dolore!

NOTE
1) anche se sembra uno spot pubblicitario, la realtà per gli equipaggi imbarcati sui Black Ballers era più dura: il primo ufficiale era di solito spietato e violento per mantenere la disciplina e tenere elevato lo standard di velocità della traversata
2) il riferimento colloca, per lo meno questo verso, all’epoca della febbre dell’oro scoppiata in California nel 1848
3) era dal porto di Liverpool che tra l’inizio e la metà dell’Ottocento si imbarcavano la maggior parte degli immigrati britannici
4) anche se il capitano della nave era americano (la compagnia ingaggiava i migliori che si trovassero sulla piazza), i marinai erano per non solo americani ma spesso inglesi, irlandesi e scandinavi
5) il rosso era il colore dominante della divisa dei marinai anche nel risvolto degli stivali

Foc’sle Singers & Paul Clayton (Smithsonian Folkways Recordings 1959) 


In the Black Ball line I served my time
Hurrah for the Black Ball line
In the Black Ball line I had a good time
Hurrah for the Black Ball line
The Black Ball Ships are good and true
They are the ships for me and you
For once there was a Black Ball Ship
That fourteen knots an hour(1) could clip(2)
Her yards were square(3), her gear all new,
She had a good and gallant crew
One day whilst sailing on the sea,
They saw a vessel on their lee,
They knew it was a pirate craft,
All armed with guns before and aft,
They did not fear as you may think
But made the pirates water drink
traduzione italiano di Cattia Salto
Nella Black Ball line ho prestato servizio/ Hurrà per la Black Ball line
Nella Black Ball me la sono passata bene/ Hurrà per la Black Ball line
Le navi della Black Ball sono le migliori,
sono le navi per me e per te.
Una volta c’era una nave Black Ball
che poteva filare a 14 nodi;
i suoi pennoni erano larghi,
la sua attrezzatura tutta nuova,
aveva una bravo e valoroso equipaggio.
Un giorno che navigavamo in mare
avvistammo un vascello sottovento.
Sapevamo che era una imbarcazione pirata, tutt’armata con cannoni a poppa e a prua,
non avemmo paura come si può pensare, ma facemmo bere l’acqua ai pirati

NOTE
(testo tratto da qui, una versione più estesa qui)
1)  fourteen knots an hour, letteralmente “14 nodi all’ora” 1 nodo vale 1 miglio/h, pertanto 14 nodi significa  14 miglia all’ora
2) To clip it = to run with speed
3) ringrazio Italo Ottonello per la traduzione di “square” che non mi riusciva di collocare nel contesto, egli cita la seguente definizione: “in seamens language, the yards are square, when they are arranged at right angles with the mast or the keel.The yards and sails are said also to be square, when they are of greater extent than usual. “

Roger Watson in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor (Vol 1)

Nelle note si riporta “Tozer chiama questa sea shanty una canzone all’ancora, Whall la classifica per il verricello, Colcord per le velature. Hugill dice di non essere d’accordo con i collezionisti che attribuiscono le sea shanty a lavori specifici. Short che la consegna a Sharp come una capstan shanty, ha dato solo un verso (“In Tapscott’s Line …”) e le parole che Sharp pubblica sono, francamente, poco credibili (es. ” “It was there we discharged our cargo boys” and “The Skipper said, that will do, my boys”). Sia Colcord che Hugill commentano anche le parole pubblicate da Sharp. Abbiamo utilizzato i versi della Blackball più standard, con il riferimento di Short alla Tapscott Line. C’è un certo cinismo in questo testo: Tapscott era un truffatore: pubblicizzava le sue navi come se fossero di oltre 1000 tonnellate quando, in realtà, erano al massimo 600 tonnellate!” (tratto da qui)


In Tapscott (1) line we’re bound to shine
A way, Hooray, Yah
In Tapscott line we are bound
to shine
Hooray for the Black Ball Line.
In the Black Ball line I served my time
in the Black Ball I wasted me prime.
Just you’ll take a trip to Liverpool
To Liverpool, a Yankee school.
Oh the Yankee sailors you’ll see there
With red-top boots and short-cut hair.
Fifteen days is a Black Ball ride(2)
but Tapscott ship are a thousand
ton.
At Liverpool docks we bid adieu
for Tapscott ship and golden crew.
In Tapscott line we are bound to shine
In Tapscott line we are bound to shine
traduzione italiano di Cattia Salto
Nella compagnia di Tapscott siamo destinati a emergere
A way,  Hurrà, Yah
Nella compagnia di Tapscott siamo destinati a emergere
Hurrà per la Black Ball line
Nella Black Ball line ho prestato servizio e ho sprecato la mia gioventù.
Farai solo un viaggio a Liverpool
a Liverpool, una scuola yankee
Oh i marinai americani vedrai con stivali bordati di rosso e i capelli corti.
15 giorni è una tragitto alla Black Ball
ma la nave di Tapscott è di mille tonnellate
Al molo di Liverpool diciamo addio
alla nave di Tapscott e alla ciurma d’oro.
Nella compagnia di Tapscott siamo destinati a emergere

NOTES
1) I fratelli William e James Tapscott (il primo con sede a Liverpool e il secondo a New York) organizzavano il viaggio per gli emigranti dalla Gran Bretagna all’America, spesso approfittando dell’ingenuità dei loro clienti. Inizialmente lavoravano per la Black Ball Line poi misero su una loro linea di trasporto che procurava un viaggio per le Americhe molto economico, perciò le condizioni del viaggio erano tremende e il cibo scadente. Nel 1849 William Tapscott ha fatto bancarotta ed è stato processato e condannato per frode verso gli azionisti della compagnia. continua
2) leggendarie furono le gare di corsa ingaggiate tra le compagnie americane e quelle inglesi: con il  motto  “play or pay”  due navi lasciarono New York il 2 febbraio 1839, era la prima sfida tra laBlack baller Columbus, 597 tonnellate, Capitano De Peyster e la Sheridan della Dramatic Line 895 tonnellate, la Columbus vinse la gara in 16 giorni, mentre la Sheridan arrivò a Liverpool due giorni dopo
“L’Inghilterra onestamente, si dichiarò  sconfitta e incapace di competere con navi del genere, cambiò il suo atteggiamento dall’ostilità all’aperta ammirazione. Ha ceduto il commercio dei postali atlantici alle imprese americane, e i mercanti inglesi hanno cercato i loro guadagni in altre acque. Le leggi sulla navigazione proteggevano ancora il loro commercio in Estremo Oriente e si accontentavano di un’andatura più tranquilla rispetto a questi postali terrificanti i cui comandanti si sforzavano per ottenere traversate di due settimane, con i portelli di prua inchiodate  e l’equipaggio costretto a rimanere sul ponte da Sandy Hook fino a Fastnet Rock..” ~ Old Merchant Marine, Ch VIII. “The Packet Ships of the Roaring Forties”

FONTI
https://hubpages.com/education/Legends-of-the-Blackball-Line
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.it/2011/12/74-hooraw-for-blackball-line.html
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LxA489.html http://warrenfahey.com/fc_maritime8c.html http://www.well.com/~cwj/dogwatch/chanteys/Black%20Ball%20Line.html http://www.oceannavigator.com/October-2011/Nov-Dec-2011-Issue-198-Hurrah-for-the-Black-Ball-Line/ http://www.contemplator.com/sea/blkball.html http://anitra.net/chanteys/blackball.html
http://warrenfahey.com/ccarey-s13.html
http://www.folkways.si.edu/the-focsle-singers/songs-and-shanties/american-folk-celtic/music/album/smithsonian
http://media.smithsonianfolkways.org/liner_notes/smithsonian_folkways/SFW40053.pdf
http://www.exmouthshantymen.com/songbook.php?id=61

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