THE BAFFLED KNIGHT A TUDOR BALLAD

John Byam Liston Shaw: “The Baffled Knight”

Un giovane cavaliere incontra una fanciulla per la campagna (a volte la sorprende mentre è intenta a farsi il bagno in un fiume) e le chiede di fare sesso. Per la verità gli approcci in luoghi appartati tra nobiluomini e procaci contadinelle (o pastorelle) anche se paludati con versi bucolici, si concludevano molto più prosaicamente con lo stupro (se al gentiluomo “pungeva vaghezza” cioè se gli veniva voglia!).

Ma in questa ballata la fanciulla è una lady, e il dialogo tra i due protagonisti diventa piuttosto una galante schermaglia d’amore, un gioco d’amore per renderlo più stuzzicante; il cavaliere tuttavia non ne conosce ancora le regole a causa della sua giovane età ed è perciò preso in giro dalla dama, cortigiana molto più esperta e cinica, abile manovratrice dei suoi amanti!

courtship-medieval-ballad

TITOLI: The Baffled Lover (knight),  Yonder comes a courteous knight, The Lady’s Policy, The Disappointed Lover, The (Bonny) Shepherd Lad (laddie), Blow Ye Winds High-O, Clear Away the Morning Dew

VERSIONE A: YONDER COMES A COURTEOUS KNIGHT

Child ballad #112
Il cavaliere galante è etichettato come “Baffled knight” termine usuale nel dialetto scozzese del 1540-1550: bauchle“, qui nel significato di “sconcertato”, “perplesso” ma anche “raggirato”. In origine la ballata è trascritta nel Deuteromelia (1609) di Thomas Ravenscroft con una melodia che egli attribuisce al regno di Enrico VIII.

CARPE DIEM

La canzone è un’esortazione a trarre il piacere quando se ne ha l’opportunità: la dama (da esperta cortigiana) mette alla prova il giovane cavaliere prospettando gli agi del comodo letto che li aspetta nella casa paterna; così entra per prima in casa e chiude fuori l’ingenuo (e inesperto) cavaliere. La dama non nasconde il disprezzo verso il cavaliere che non ha osato prenderla tra le verdi frasche!!

ASCOLTA Custer LaRue & Baltimore Consort in “Ladyes Delight: Entertainment Music of Elizabethan England”, 1998. In versione integrale su Spotify (qui)  Come sempre i Baltimore Consort ci regalano un piccolo gioiello musicale: la melodia è eseguita in modo cadenzato e richiama vagamente la Dargason jig, come riportata anche nella prima edizione del “The Dancing Master” di John Playford (1651).

ASCOLTA Lucie Skeaping & City Waits in” Lusty Broadside Ballads & Palyford Dances” 2011 con le parti dialogate risolte dalle due voci: interpretazione frizzante e scherzosa che mi immagino mimata salacemente nei salotti più alla moda del tempo. Sono omesse un paio di strofe rispetto alla versione originale. (saltano le strofe II, IV e VII) da ascoltare su Spotify con il titolo di The Baffled Knight (qui)

ASCOLTA Joel Frederiksen & Ensemble Phoenix Munich in “The Elfin Knight: Balads and Dances”


I
Yonder comes a courteous knight,
Lustely raking ouer the lay(1);
He was well ware of a bonny lasse,
As she came wandring ouer the way.
CHORUS
Then she sang downe a downe,
hey downe derry (bis)(2)
II
‘Ioue(3) you speed, fayre lady,’ he said,
‘Among the leaues that be so greene;
If I were a king, and wore a crowne,
Full soone, fair lady,
shouldst thou be a queen.
III
‘Also Ioue saue you, faire lady(4),
Among the roses that be so red;
If I haue not my will of you,
Full soone, faire lady,
shall I be dead.’
IV
Then he lookt east,
then hee lookt west,
Hee lookt north, so did he south;
He could not finde a priuy place,
For all lay in the diuel’s mouth.
V
‘If you will carry me, gentle sir,
A mayde(5) vnto my father’s hall,
Then you shall haue your will of me,
Vnder purple and vnder paule(6).’
VI
He set her vp vpon a steed,
And him selfe vpon another,
And all the day he rode her by,
As though they had been sister and brother.
VII
When she came to her father’s hall,
It was well walled round about;
She yode(7) in at the wicket-gate,
And shut the foure-eard(8) foole without.
VIII
‘You had me,’ quoth she, ‘abroad in the field,
Among the corne, amidst the hay,
Where you might had your will of mee,
For, in good faith, sir, I neuer said nay.
IX
‘Ye had me also amid the field(9)
Among the rushes that were so browne,
Where you might had your will of me,
But you had not the face to lay me downe.'(10)
X
He pulled out
his nut-browne(11) sword,
And wipt the rust off with his sleeue,
And said, “Ioue’s curse
come to his heart
That any woman would beleeue(12)!
XI
When you haue you owne true-loue(13)
A mile or twaine out of the towne,
Spare not for her gay clothing,
But lay her body flat on the ground.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Da lungi giunse un cavaliere cortese,
che razzolava lussurioso per i campi;
si accorse di una bella fanciulla,
mentre arrivava a passeggio per la via.
CORO
downe a downe,
hey downe derry
II
“Per Giove bella dama che andate spedita
 tra le foglie rigogliose,
se fossi re con indosso la corona, tosto bella dama,
voi sareste la mia regina.
III
Che Giove vi preservi bella dama,
tra le rose sì rosse,
se  non vi farò mia,
tosto bella dama
io morirò.”
IV
Così guardò a Est e poi guardò a Ovest,
guardò a Nord e anche a Sud,
ma non riusciva a trovare un posto appartato che fosse nelle fauci del diavolo.
V
“Se condurrete me, gentile signore
una fanciulla, fino alla dimora paterna, allora potrete fare di me ciò che vorrete
tra gli agi e il lusso”.
VI
Egli la accomodò sul destriero
e lui ne montò un altro per sè
e per tutto il giorno le cavalcò accanto, proprio come se fossero sorella e fratello.
VII
Quando giunsero alla dimora paterna
si era ormai a buon punto,
ma ella entrò nel portone
e chiuse fuori lo sciocco
asino.
VIII
“Potevate avermi –
disse lei – fuori nei campi, tra il grano e l’avena, dove avreste potuto fare di me secondo la vostra volontà, perchè in verità Signore, non vi avrei detto di no.
IX
Potevate avermi anche in mezzo alla brughiera tra i giunchi maturi,
dove avreste avreste potuto fare di me secondo la vostra volontà,
ma non avete avuto il coraggio di stendermi a terra”
X
Egli sguainò
la spada arrugginita ,
la pulì sulla manica,
e disse “La maledizione di Giove
scenda su questo mio cuore
che crede ad ogni donna”.
XI
Quando hai la tua femmina innamorata
a un miglio o due fuori dalla città,
non risparmiare le sue gaie vesti,
ma appiattisci il suo corpo a terra!

NOTE
1) ‘lay’ = lea, meadow-land: il giovanotto è infoiato, gli basta vedere una dama sola per la campagna!
2) intercalare onomatopeico e apparentemente non-sense proprio di alcune ballate; anche nella ballata The Three Ravens sempre riportata da Ravenscoft questa volta nel suo Melismata. Vernon Chatman propende come traduzione per una frase in senso compiuto: We find in the Oxford Universal Dictionary (1955) that ‘down’ can be used as an adverb either attributively or by ellipsis of some participial word in the sense of “dejected.”” Also, we find that ‘a’ can be used as a preposition as in ‘a live’ or as an adjective in the sense of “all.” Further, we find that ‘hay’ can be used as an interjection in the sense of “thou hast (it)” and that it occurs in the phrase ‘to make hay’ this phrase meaning “to make confusion.” Thus, the sense of line two is something like the following: 1) Dejected all dejected, thou hast dejection [thou art dejected?], thou hast dejection; or 2) Dejected all dejected, confused and dejected, confused and dejected. Relative to line four we find in the Oxford Universal Dictionary that ‘with’ can be used to form adverb phrases denoting “to the fullest extent.” Thus, the sense of the fourth line is something like the following: Utterly (completely) dejected. Line seven presents the gravest difficulty; however, it can be surmounted. The problem here centers upon ‘derrie.’ Checking this time with Encyclopaedia Britannica (1956) we find that Londonderry was once named ‘Derry.’ Derry is an appropriate locale for the scene depicted in “The Three Ravens:” the Scandinavians plundered the city, and it is said to have been burned down at least seven times before 1200; it thus is a site of many battles. Line seven now “means” something like the following: Utterly dejected in Derry, in Derry, dejected, dejected.
3) Ioue = Jove; Jove you speed è una specie d’invocazione del tipo “Giove ti assista”, ma anche un modo di salutare. Giove è anche il dio famoso per le sue avventure amorose e la lussuria: insomma non se ne faceva scappare una.
4) Lucie Skeaping dice ‘Ioue you speed, fayre lady,’ he said,
5) maid
6) purple and paule = pompa magna, ossia tra gli agi e il lusso
7) ‘yode’ = went.
8) ‘foure-ear’d’ = così commenta il professor Child: ‘as denoting a double ass?’
9) Lucie Skeaping dice ‘You had me, abroad in the field,
10) una volta al sicuro la dama sbeffeggia il cavaliere inesperto!
11)  l’immagine è un po’ burlesca: il giovanotto con una spada arrugginita perchè non ha mai avuto modo di usarla (spadaccino inesperto o maldestro come nei duelli amorosi) la alza al cielo puntandola su Giove pluvio per attirarne i fulmini!!( uno spasso)
12) believe
13) nelle ballate non si andava tanto per il sottile, ogni femmina era una true-love ovvero il vero-amore

Child #112 versione B continua

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d11201

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