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MARJORIE KENNEDY-FRASER

Fu grazie al lavoro eseguito dalla cantante scozzese Marjory (Marjorie) Kennedy-Fraser (1857-1930) se molti canti delle isole Ebridi furono trascritti e divennero popolari in tutta la Scozia e nel mondo.
(c) DACS; Supplied by The Public Catalogue FoundationNel 1905 fece un viaggio nell’isola di Eriskay insieme all’amico pittore John Duncan (1866-1945) ed ebbe modo di conoscere molti canti in gaelico scozzese, che la tradizione popolare tenacemente tramandava di generazione in generazione, così iniziò un progetto di registrazione (sui cilindri di cera come si usava allora) e di trascrizione della musica delle Ebridi.

SONGS OF THE HEBRIDES

Questo lavoro di raccolta la portò negli anni successivi a visitare anche molte delle altre isole. Tutto il lavoro venne pubblicato con la traduzione in inglese del Reverendo Kenneth MacLeod in tre volumi “Songs of the Hebrides” (1909, 1917, 1921) e in un quarto “Songs of the Hebrides for voice and Celtic Harp or Piano” (1922) (la collezione in pdf qui) con partiture per pianoforte o arpa celtica, lo strumento suonato dalla figlia Helen Patuffa Kennedy-Fraser. Fu la figlia in particolare a viaggiare in Italia, Scozia e più in generale in Europa e negli Stati Uniti con la sua arpa celtica a diffondere le canzoni in una serie infinita di concerti. (da ascoltare qui)
marjorieE qui colgo l’occasione per dire la mia sul lavoro svolto da madre e figlia (con l’aiuto del rev Kenneth Macleod per quanto riguarda i testi): sebbene Marjory Kennedy-Fraser nei suoi ripetuti soggiorni sulle Isole Ebridi abbia raccolto del materiale fonografico  prezioso per l’etnomusicologia, tutto il materiale restituito sotto forma di pubblicazione, è stato pesantemente “arrangiato” secondo il gusto musicale “colto” e romantico del suo tempo, come pure i testi in gaelico scozzese sono stati “tradotti” in inglese e adattati sull’arrangiamento melodico.
Così facendo il carattere fresco, popolare o se vogliamo genuino del canto, lo spirito più “celtico” di quei canti e la loro poesia più spontanea, è andato perduto (spesso ma non sempre); perciò molti folkloristi bollano come “fasulla” tutta l’operazione (oggi si direbbe “commerciale”…)

Eppure credo che il suo sentimento sia stato sincero

ARCHIVIO

AIGNISH ON THE MACHAIR
AILEIN DUINN
A PHIUTHRAG ‘S A PHIUTHAR
BEN OF JURA
ERISKAY LOVE LILT
COCKLE GATHERER
CUILLINS OF RUM

FAERIE’S LOVE SONG (THA MI SGITH)
GRUAGACH-MHARA
KISHMUL’S GALLEY
MERMAID’S CROON
PULLING THE SEA-DULSE
SEA LONGING (AN IONNDRAINN MHARA)
ROAD TO THE ISLES
SEAL WOMAN’S SEA-JOY/ YUNDAH
SKYE WATER KELPIE’S LULLABY
THA SEATHAN AN-DIUGH NA MHARBHAN
UIST CATTLE CROON
WITCHERY FATE SONG

FONTI
http://www.musicweb-international.com/bantock/budd.htm
http://www.raretunes.org/performers/patuffa-kennedy-fraser/

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