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PADDY LAY BACK

Una sea shanty kilometrica con una ventina di strofe e zeppa di varianti, era cantata sia come canzone ricreativa che come canzone all’argano per sollevare l’ancora. Stan Hugill la dice molto conosciuta sulle navi a vela della tratta Liverpool-New York e la fa risalire agli anni 1830.
Giocoforza per quel Paddy del titolo la canzone è diventata un traditional irlandese!

ASCOLTA The Wolfe Tones in “Let The People Sing” 1972 ne fanno una versione folk

ASCOLTA Assassin’s Creed Rogue questa è invece la versione più shanty

E questa come doveva essere la canzone cantata nei momenti di ricreazione sulla nave, introdotta dalla “Irish washer woman” e mixata melodicamente con  la jig

I
‘Twas a cold an’ dreary mornin’ in December,
An’ all of me money it was spent
Where it went to Lord I can’t remember
So down to the shippin’ office went,
CHORUS
Paddy, lay back (Paddy, lay back)!
Take in yer slack (take in yer slack)!
Take a turn around the capstan – heave a pawl (1) – (heave a pawl)
‘Bout ship, stations, boys, be handy (be handy)! (2)
For we’re bound for Valaparaiser ‘round the Horn! 

II
That day there wuz a great demand for sailors
For the Colonies and for ‘Frisco and for France
So I shipped aboard a Limey barque (3) the Hotspur
An’ got paralytic drunk on my advance (4)
III
Now I joined her on a cold December mornin’,
A-frappin’ o’ me flippers to keep me warm.
With the south cone a-hoisted as a warnin’ (5),
To stand by the comin’ of a storm.
III strofa Wolf Tones
There were Frenchmen, there were Germans, there were Russians
And there was Jolly Jacques came just across from France
And not one of them could speak a word of English
But they’d answer to the name of Bill or Dan
IV (6)
I woke up in the mornin’ sick an’ sore (7),
An’ knew I wuz outward bound again;
When I heard a voice a-bawlin’ at the door,
‘Lay aft, men, an’ answer to yer names!’
V
‘Twas on the quarterdeck where first I saw you,
Such an ugly bunch I’d niver seen afore;
For there wuz a bum an’ stiff from every quarter,
An’ it made me poor ol’ heart feel sick an’ sore.
V strofa Wolf Tones
I wish that I was in the Jolly Sailor
With Molly or with Kitty on me knee
Now I see most any men are sailors
And with me flipper I wipe away my tears
Tradotto da Cattia Salto
I
Era una fredda e triste mattina di Dicembre
e avevo speso tutti i soldi
dove andai per Dio non mi riesce di ricordare, ma alla fine mi sono trovato davanti all’ufficio per l’arruolamento
CORO
Paddy rilassati
finisci il lavoro
fai un giro intorno all’argano-
passa la castagna 
sulla nave, ai posti,
ragazzi datevi da fare
 perchè siamo in partenza per Valparaiso a doppiare capo Horn
II
Quel giorno c’era una grande richiesta di marinai
per le Colonie e Frisco e per
la Francia
così mi sono imbarcato su una barca di limoncini la “Hotspur”
ed ero ubriaco fradicio con il mio anticipo
III
L’ho raggiunta in una fredda mattina di Dicembre
sfregandomi le pinne per tenermi al caldo
con un cono verso sud innalzato come avvertimento
che stava per l’arrivo di una tempesta
III (Wolf Tones)
C’erano Francesi e Tedeschi, c’erano Russi
e c’era un Jolly Jacques appena arrivato dalla Francia
e nessuno di loro sapeva parlare una parola d’Inglese
ma rispondevano al nome di
Bill o Dan
IV
Mi svegliai al mattino con
un malanno
e sapevo di essere di nuovo
in partenza
quando sentìì una voce abbaiare alla porta
“Alzatevi, uomini, e rispondete al vostro nome”
V
Fu sul ponte dove vi vidi la prima
volta
dei così brutti ceffi non li avevo mai visti prima
perchè c’era un barbone e un cadavere per ogni direzione
da far venire un infarto
V (Wolf Tones)
Vorrei essere il Marinaio Allegro
con Molly o con  Killy sulle mie ginocchia
adesso vedo solo marinai attorno
e con le mie pinne mi asciugo le lacrime

NOTE
1) pawl – short bar of metal at the foot of a capstan or close to the barrel of a windlass which engage a serrated base so as to prevent the capstan or windlass ‘walking back’. […] The clanking of the pawls as the anchor cable was hove in was the only musical accompaniment a shanty ever had! (Hugill, Shanties 414)
Pawl ( castagna): specie di arpione mobile che impediva all’argano di girare in senso inverso inserendosi in una serie di fori alla sua base. Per consentire la rotazione in senso contrario c’era una seconda castagna con forma diversa.
2) I Wolf Tones dicono “About ships for England boys be handy”
“Be handy” è un espressione tipica nelle canzoni marinaresche : letteralmente si traduce in italiano come “essere a portata di mano” C’è anche una lieve di allusione sessuale. Possibili significati: rendersi utile ma anche trovarsi a portata di mano (come in handy),
3) limey – The origin of the Yanks calling English sailors ‘Limejuicers’ […] was the daily issuing of limejuice to British crews when they had been a certain number of days at sea, to prevent scurvy, according to the 1894 Merchant Shipping Act (Hugill, Shanties 54)
4) cioè ha speso tutti i soldi dell’anticipo sulla paga in bevute ad alto grado alcolico
5) “Storm cones”  (coni tempesta) erano delle segnalazioni approntate lungo le coste irlandesi e britanniche per segnalare l’arrivo di una tempesta alle navi . Il sistema era stato messo a punto dal capitano Robert FitzRoy nel 1860 e consisteva in un collegamento telegrafico tra le stazioni meteo di terra e tutti i porti delle isole britanniche, di modo che venissero esibiti degli appositi segnali (coni neri o luci) lungo le coste non appena era segnalata una tempesta. I segnali di avvertimento  indicavano la direzione in cui infuriava il maltempo in modo che le navi di passaggio potessero prendere gli opportuni provvedimenti.
“In 1860 he devised a system of of issuing gale warnings by telegraph to the ports likely to be affected. The message contained of a list of places with the words:
‘North Cone’ or ‘South Cone’ – for northerly or southerly gales respectively
‘Drum’  – for when further gales were expected,
Drum and North/South Cone’ – for particularly heavy gales or storms. ” (tratto da qui) (continua)
6) I Wolf Tones dicono
I woke up in the morning sick and sore
I wished I’d never sailed away again
Then a voice it came thundering thru’ the floor
Get up and pay attention to your name
7) un eufemismo per descrivere i postumi della sbornia

ASCOLTA Sons Of Erin

FONTI
http://www.folkways.si.edu/the-focsle-singers/paddy-lay-back/american-folk-celtic/music/track/smithsonian
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/paddy-lay-back.html
http://www.jsward.com/shanty/PaddyLayBack/hugill.html
https://maritime.org/chanteys/paddy-lay-back.htm
http://aliverpoolfolksongaweek.blogspot.it/2011/12/36-paddy-lay-back.html
http://mysongbook.de/msb/songs/p/paddylay.html

AN GABHAR BÁN

Il canto in gaelico An Gabhar Bàn (in inglese The White Goat) è la storia di un uomo in fuga sulle montagne per sottrarsi agli ufficiali giudiziari per questioni di contrabbando o di affitto non pagato, e per questo paragonato ad una capra bianca di montagna, la canzone fu tramandata da Kitty Johnny Sheáin di Gaoith Dobhair, la roccaforte della cultura irlandese nel Donegal mistico triangolo delle Bermude per i gruppi e artisti di musica celtica che hanno raggiunto la fama internazionale.
ASCOLTA Clannad in Clannad 2, 1975

e per fare due ristate ecco la versione sottotitolata  con una “misheard lyrics”

I
Sa tsean ghleann thiar a bhi sí raibh
Go dtí gur fhás na hadharc’ uirthi
Bliain is céad is corradh laethe
Go dtáinig an aois go tréan uirthi
Bhi sí gcró bheag ins an cheo
Go dtáinig feil’Eoin is gur éalaigh sí
Thart an ród san bealach mór
Gur lean a tóir go gear uirthi
II
Ni raibh nduine ar a tóir ach Donnchú óg
Is d’ith sí an lón san t-anlann air
Ni raibh aige ina dhorn ach ceap túine mór
Agus leag sé anuas ón arradh í
Nuair a chuala an gabhar bán go raibh sí ar lár
Thug sí léim chun tárrthála
Thug sí rás ‘s ni raibh sí sásta
Is leag sí spíon an táilliúra
III
Chomh cruinn le rón gur thóg sí feoil
Gan pis gan mórán déibhirce
Ach d’ith sí cib agus barr an fhraoich
Slánlús min is craobhógai
Draoin is dreas is cuilcann glas
Gach ní ar dhath na h-áinleoga
Cutharán sléibhe, duilliúr féile
Caora sréana agus blainséogai
IV
Chuaigh sí dhíol cios le Caiftín Spits
Is chraethnaigh a croi go dtréigfí í
Chaith sí an oíche ar bheagán bidh
Mar ndúil is go geasfaí féar uirthi
d’Fan sí ‘a óiche i dtóin Ros Coill
Is chaith sí é go pléisúra
Go dtáinig an slua ar maidin go luath
Is thug siad amach as Éirinn

Traduzione inglese*
I
In the old glen yonder she was always
Until the horns grew on her
Eleven years and some odd days
Until age came heavily to her
She was in a small hovel in the fog
Until St. John’s Day came and she escaped
Down the road through the big gap
Until she was hotly pursued
II
No one was after her except young Donnchú
And she ate his lunch
He only had in his fist a __
And he brought it down from the __
When the white goat heard that she was __
She leapt for freedom __
She gave a race and she wasn’t satisfied
And she knocked down the thorn of the tailor
III
As smart as a seal that she took the meat
Without peas or without much __
But she ate sedge and the top of the heather
__ and small branches
__ and briars and green __
Everything with the color of __
Mountain __, feast leaves
__ sheep and __
IV
She went the rent payment of Caiftín Spits
And her heart __ that they would abandon her
She spent the night on the little food
Like __ grass __
She spent the night at the bottom of Ros Coill
And she spent it happily
Until the crowd came early in the morning
And took her out from Ireland
Tradotto da Cattia Salto
I
In quella vecchia valle da sempre stava
finchè non le crebbero le corna (1)
11 anni e qualche giorno
e la vecchiaia le piombò addosso,
stava in una piccola grotta nella foschia, finchè il giorno di San Giovanni scappò
avviandosi verso la strada per l’alta montagna, ma venne fieramente inseguita
II
Dietro di lei solo il giovane Donnchú
e lei mangiò il suo pranzo
(il poliziotto) aveva nel suo pugno un_
e lo portò giù da _
quando la capra bianca sentì che era
saltò per la libertà
prese la rincorsa ma non era soddisfatta
e abbattè la spina del sarto (2)
III
Intelligente come una foca lei prese la carne senza piselli o senza molto_
ma mangiò .. e la cima dell’erica
_ e rametti
_ e .. e verde _
IV
Andò a pagare l’affitto di Caiftín Spits
e in cuor suo_ che l’avrebbero abbandonata
Passo la notte sul piccolo cibo
come _ erba _
passò la notte in cima a Ros Coil
e la passò felicemente
finchè la folla arrivò al mattino presto
e la portò via dall’Irlanda

NOTE
*Al momento la traduzione in inglese è lacunosa
1) nel linguaggio in furbesco le corna sono l’alambicco della distilleria abusiva
2) non ho idea del significato

THE PEELER AND THE GOAT

Ed ecco la versione inglese, sempre in tema capre e poliziotti, scritta nell’Ottocento da Darby Ryan di Bansha, un piccolo villaggio a metà strada sulla strada tra Cahir e Tipperary: il testo è umoristico e allusivo la capra rappresenta ironicamente i cattolici irlandesi perseguitati dagli Inglesi, ed è il poliziotto ad essere messo in ridicolo per il suo comportamento prepotente, supponente, ma pronto a girarsi dall’altra parte in cambio di due soldi per una bevuta!
ASCOLTA The Wolfe Tones 


I
A Bansha Peeler went one night
On duty and patrolling O
And met a goat upon the road
And took her for a stroller O
With bayonet fixed he sallied forth
And caught her by the wizzen O
And then he swore a mighty oath
‘I’ll send you off to prison O’
II
‘Oh, mercy, sir’, the goat replied
‘Pray let me tell my story O
I am no Rogue, no Ribbon man
No Croppy , Whig, or Tory  O
I’m guilty not of any crime
Of petty or high treason O
I’m sadly wanted at this time
This is the milking season O’
III
‘It is in vain for to complain
Or give your tongue such bridle O
You’re absent from your dwelling place
Disorderly and idle O
Your hoary locks will not prevail
Nor your sublime oration O
You’ll be transported by Peel’s Act
Upon my information O’
IV
‘No penal law did I transgress
By deeds or combination O
I have no certain place to rest
No home or habitation O
But Bansha is my dwelling-place
Where I was bred and born O
Descended from an honest race
That’s all the trade I’ve learned O’
V
‘The consequence be what it will
A peeler’s power, I’ll let you know
I’ll handcuff you, at all events
And march you off to Bridewell O
And sure, you rogue, you can’t deny
Before the judge or jury O
Intimidation with your horns
And threatening me with fury O’
VI
‘I make no doubt but you are drunk
With whiskey, rum, or brandy O
Or you wouldn’t have such gallant spunk
To be so bold or manly O
You readily would let me pass
If I had money handy O
To treat you to a poiteen glass
It’s then I’d be the dandy O’
tradotto da Cattia Salto
I
Un pula (1) di Bansha andò una notte
per il pattugliamento di servizio
e incontrò una capra sulla strada
e la scambiò per un barbone (2),
innestata la baionetta andò all’assalto
e l’afferrò per la gola
e poi fece un solenne giuramento
“Ti manderò dritto in prigione”
II
“O pietà signore – replicò la capra-
lasciatemi raccontare la mia storia:
non sono un malvivente, nè un affiliato alla Società del Nastro (3), un ribelle (4), un Whig o un Tory (5)
non sono colpevole di alcun crimine
di piccolo o d’alto tradimento
sono purtroppo richiesto in questo periodo che è la stagione del latte (6)”
III
“E’ inutile lamentarsi
e parlare a briglia sciolta
sei un fuori sede
casinista e sfaccendato
non prevarrai sulle tue catene
neppure con la tua oratoria sublime
sarai deportato per il Peel Act (7)
su mia accusa”
IV
“Non ho trasgredito nessuna legge penale, con o senza testimoni
non ho una fissa dimora dove stare
casa o abitazione
ma Bansha è la mia residenza
dove sono nato e cresciuto
discendendo da una razza onesta,
questo è il mestiere che ho imparato”
V
“Le conseguenze saranno ciò che io vorrò,
ti farò vedere il potere del poliziotto
ti ammanetterò in ogni caso
e ti spedirò a Bridewel
sta certo, canaglia, non puoi negare
davanti al giudice o alla giuria
per intimidazione con le tue corna
e minacce furiose verso di me”
VI
“Sono certo che sei ubriaco
di whiskey, rum, o brandy
o non avresti una tale grinta
nel mostrarti coraggioso e virile
Saresti pronto a farmi passare
se avessi del denaro in mano
per offrirti un bicchiere di whiskey casalingo (8)
e allora sarei un damerino!

NOTE
1) peeler è sinonimo di poliziotto, dal nome del fondatore del corpo di polizia Robert Peel che nel 1829 fondò la prima polizia metropolitana a Londra nella sede storica di Scotland Yard, una trentita d’anni più tardi l’istituzione di corpi di polizia locali fu obbligatoria in tutto il Regno Unito
2)  stroller che ho tradotto come barbone, nel senso di senzatetto è anche sinonimo di “passeggiatrice”
3) Ribbonmen sono gli affiliati alla Società del Nastro (Ribbon Society) una società agraria segreta dell’Ottocento formata da irlandesi cattolici mezzadri o braccianti per difendersi dai soprusi dei proprietari terrieri e locatari (vedi anche qui)
4) Croppy boys sono i ribelli irlandesi del 1798 (vedi)
5) Nomi delle due maggiori forze politiche presenti in Inghilterra dal XVII secolo alla metà del XIX. Il termine irlandese tory, in origine attribuito ai cattolici fuorilegge, indicava i seguaci conservatori del pretendente cattolico al trono Giacomo II Stuart (1679) e in seguito i sostenitori degli interessi dei proprietari agrari, della monarchia e della chiesa anglicana. Rinnovata da W. Pitt il Giovane (1784-90), la fazione tory dominò la vita politica inglese fino agli anni Trenta dell’Ottocento, quando per opera di R. Peel si trasformò nel moderno Partito conservatore britannico. Il termine whig, in origine usato per i ladri di cavalli, quindi per i presbiteriani scozzesi, nel suo significato politico indicò dapprima gli avversari di Giacomo Stuart e poi i fautori degli interessi urbani e commerciali, della limitazione dei poteri della monarchia e della tolleranza religiosa. Riorganizzata da C. Fox alla fine del Settecento, la fazione whig, interprete di una forte spinta riformatrice in senso politico e socioeconomico, assunse il potere dopo il 1832, trasformandosi quindi nel moderno Partito liberale britannico. (dal dizionario Zanichelli tratto da qui)
6) in altre versioni diventa “mating season” la stagione dell’amore.
7) Peel Act: la riforma di Peel della legge criminale in cui si riducono i crimini puniti con la morte
8) in altre versioni diventa “parting glass” ossia il bicchiere della staffa.

continua

FONTI
http://www.historic-uk.com/HistoryUK/HistoryofEngland/Sir-Robert-Peel/
https://thesession.org/tunes/5327
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic28125.html

THE HOLY GROUND ONCE MORE

Per un marinaio  “la terra promessa” o “terra santa” (in inglese holy ground) non è altro che una zona del porto o una strada piena di locande, pubs o taverne di una cittadina portuale, dove divertirsi con bevute, donne e canzoni!
La versione di Holy ground preferita dai balenieri, riprende la melodia e parte del testo di un’altra sea shanty dal titolo “Off to Sea Once More” o “Go to see Once More” (anch’essa dalle origini incerte). In quella il marinaio si rammarica di essere costretto ad andare per mare ancora una volta, perchè ha già speso tutti i soldi appena guadagnati, ubriacandosi e facendosi derubare da una puttana, in questa trovandosi invece già imbarcato su una baleniera è finito nel Mare Artico e si rammarica di non essere sulla Terra Santa! Una dura vita quella dei pescatori di balene che stavano mesi in mare aperto in balia dei capricci del tempo, una vita dura e solitaria inframmezzata da colossali bevute una volta a terra.

ASCOLTA The Wolfe Tones


I
As I rolled into Frisco, boys, I went upon the street
I drank and gambled all night long,
as drunk as I could be
I drank and gambled all night long,
till I could drink no more
‘Twas then that I thought that I’d like
to be back in the Holy Ground once more

CHORUS
Once more, boys, once more,
the Holy Ground once more
II
I shipped on the Angeline, me boys, down for the Arctic Sea
Where cold winds blow
amid frost and snow,
was as cold as it could be
Where cold winds blow
amid frost and snow,
but the good old ship she did roll
‘Twas then that I thought
that I’d like to be back in the Holy Ground once more
III
We weren’t long in the Arctic Sea when we had spied a whale
With harpoon in my icy hands,
to hit I dare not fail
With harpoon in my icy hand,
I shot but I struck before
‘Twas then that I thought that I’d like to be back in the Holy Ground once more
IV
When you’re aboard a whaling ship with storms  and gales afore
Your mind is in some public house that lies upon the shore
Your mind is in some public house that lies upon the shore
‘Twas then that I thought that I’d like to be back in the Holy Ground once more
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Mentre camminavo per Frisco, ragazzi, in giro per la strada,
ho bevuto e scommesso tutta la notte ubriaco fradicio,
ho bevuto e scommesso tutta la notte fino a fare il pieno,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta
CORO
Ancora una volta,
nella Terra Santa, ancora una volta

II
Mi sono imbarcato sull’Angeline, ragazzi, verso il Mare Artico
dove i freddi venti soffiano
tra gelo e neve,
che più freddo non si può,
dove i freddi venti soffiano
tra gelo e neve
ma la cara vecchia nave rollava,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta
III
Eravamo nei pressi del Mar Artico quando abbiamo visto una balena,
con l’arpione nelle mani ghiacciate
il colpo non osavo fallire,
con l’arpione nelle mani ghiacciate
ho sparato e colpito,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta
IV
Quando sei a bordo di una baleniera con tempeste e bufere intorno
il pensiero va a una taverna situata sulla spiaggia,
il pensiero va a una taverna situata sulla spiaggia,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta

Continua altre versioni di Holy Ground

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=15375

FIDDLER’S GREEN

L’isola dei Beati Marinai ma anche dei Pirati (Fiddler’s Green), dove il tempo è sempre mite, i violini non smettono mai di suonare, le ragazze sono bellissime e la birra è gratis.

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Non un canto tradizionale del mare perchè è stato composto da John Conolly nel 1966, ma questa è una di quelle canzoni che diventano tradizionali appena un paio d’anni dopo la loro nascita.
E infatti Tim Hart e Maddy Prior  la registrano poco dopo per il loro album “Folk Songs of Old England Vol. 2” (per la verità riconoscendo i crediti a John). Poi sempre agli inizi degli anni 70 la registrano anche i Clancy Brothers … e la canzone diventa irlandese nella testa dei più (peccato che John Conolly sia dello Staffordshire)!

Nelle note dell’antologia “Flash Company: A Celebration of 25 Years of Fellside Records” (1976-2001) Paul Adams commenta: “John is the most unlikely writer of a hit song I know. It depends on how you define “hit”. There was a time in the 70s when you would hear this song sung every week in just about every folk club in the country. One of its great accolades is that people think it is traditional—doesn’t do much for John’s bank balance, though. It has been recorded numerous times. There are even Fiddler’s Greenfestivals. Look out for Fiddler’s Green slippers, mouse-pads and woolly hats.

Scrive lo stesso John Conolly su Mudcat
I originally wrote”Dress me up in me ABB SOCKS and jumper” ,until Bill [Meek] pointed out that no-one outside Grimsby would know about these specialist fishermen’s oiled-wool feet-protectors …
Geoff the Duck has the story of how the song was written pretty much correct ,except that there was no “competition” involved – Bill and I each went off independently and wrote a song – and when we turned up at the next “Broadside” rehearsal with two Fiddlers’Greens, Bill very kindly said he thought mine was the best,so that was the one we learned and sang.. The song is certainly not consciously based on “Tarpaulin Jacket”,although obviously that’s where I got the idea for the first line of my chorus – and as far as I know the words and tune are original -although I will concede that the first line of my verse does bear a passing resemblance to “The Dark-eyed Sailor” (old songwriters’ dodge – change the rhythm and they’ll never notice ..)

Come dicevo già negli anni 70 la canzone viene spacciata per la versione irlandese dell’isola dei Beati (vedi)

ASCOLTA Barney McKenna & The Dubliners (e mi commuovo sempre quando rivedo gli Original Dubliners)

ASCOLTA The Wolfe Tones (che la accreditarono come TRAD. ARR. WOLFTONES)

John Conolly, 1966 (Copyright © 1970 for the world, March Music Ltd, March, Cambs, UK)

VERSIONE DUBLINERS
I
As I walked by the dockside one evening so fair,
To view the salt waters and take the salt air,
I heard an old fisherman singing this song:
“Oh, take me away, boys, my time is not long.
CHORUS
“Wrap up in my oilskins and jumper,
No more on the docks I’ll be seen;
Just tell my old shipmates I’m taking a trip, mates,
And I’ll see you someday in Fiddler’s Green.
II
“Now, Fiddler’s Green is a place, I’ve heard tell,
Where fishermen go if they don’t go to hell;
Where the sky is all clear and the dolphins do play,
And the cold coast of Greenland is far, far away.
III
“The sky’s always clear and there’s never a gale,
And the fish jump on board with a flip of their tail;
You can lie at your leisure, there’s no work to do,
And the skipper’s below, making tea for the crew.
IV
“And when you’re in dock and the long trip is through,
There’s pubs and there’s clubs and there’s lasses there, too;
The girls are all pretty and the beer is free,
And there’s bottles of rum growing on every tree.
V
“I don’t want a harp nor a halo, not me,
Just give me a breeze and a good rolling sea;
And I’ll play my old squeezebox as we sail along,
With the wind in the rigging to sing me this song.
TRADUZIONE Cattia Salto
I
Mentre camminavo per il molo una sera così bella
ad ammirare il mare calmo e prendere una boccata d’aria salmastra, ho sentito un vecchio pescatore che cantava “O portatemi via, ragazzi, il mio tempo è alla fine”
CORO
Vestitemi con la mia tela incerata (1) e il maglione
e sul molo non più mi vedranno
dite al mio capitano che sto facendo un viaggio, compagni ci ritroveremo un giorno a Fiddler’s Green”
II
Fiddler’s Green è un posto, ho sentito dire,
dove i pescatori vanno se non finiscono all’inferno;
dove il tempo è mite e i delfini nuotano
e le fredde coste della Groenlandia sono lontane
III
Il cielo è sempre sereno e non c’è mai una tempesta,
e il pesce salta a bordo dimenando la coda
e si può stare con le mani i n mano perché non c’è da faticare (2),
e il capitano è sottocoperta a fare il tè per la ciurma
IV
E quando sei in porto e il lungo viaggio è finito
ci sono pub e ritrovi e ci sono anche le ragazze;
le ragazze sono tutte belle e la birra è gratis
e ci sono bottiglie di rum che crescono su ogni albero.
V
Non voglio l’arpa e l’aureola,
non io
datemi solo una brezza e un buon mare mosso;
e io suonerò la mia concertina mentre navighiamo,
con il vento nelle vele per cantare questa canzone”

NOTE
1) in genere erano le mogli a preparare i vestiti di tela incerata (cioè trattata con olio di lino) che i marinai usavano durante la pesca nei casi di pioggia e di cattivo tempo.
2) “Il mestiere del marinaio è uno dei più antichi che l’uomo abbia esercitato e certamente uno dei più faticosi e pericolosi.
Abbiamo parlato a lungo con un marinaio pescatore ottantenne, il quale ci ha raccontato la vita che conduceva prima che i pescherecci fossero dotati del motore.
 Egli era un conoscitore, e lo è tuttora, del tempo, della direzione dei venti, delle nuvole, dell’acqua: dagli elementi conoscitivi che ne poteva trarre decideva se era o no il caso di avventurarsi sul mare per la pesca.
Quante paure, quanti fortunali improvvisi e imprevisti s’è trovato ad affrontare e come abbia salvato la vita non sa nemmeno lui!
La barca, le vele, le reti, i vestiti da lavoro tutto facevano a mano. “(tratto da qui)

LA VERSIONE TARPAULIN JACKET

Il riferimento più diretto di Fiddler’s Green è la ballata tradizionale Tarpaulin Jacket, di cui esistono peraltro molte versioni testuali. Prendo come esempio il testo attribuito a G. J. Whyte-Melville (1821-1878)


I
A tall stalwart lancer lay dying,
And as on his deathbed he lay,
To his friends who around him were sighing,
These last dying words he did say:
chorus
Wrap me up in my tarpaulin jacket
And say a poor buffer lies low;
And six stalwart lancers shall carry me
With steps solemn, mournful and slow.
II
Had I the wings of a little dove,
Far far away would I fly; I’d fly
Straight for the arms of my true love
And there I would lay me and die.
III
Then get you two little white tombstones
Put them one at my head and my toe, my toe,
And get you a penknife and scratch there:
“Here lies a poor buffer below.”
IV
And get you six brandies and sodas,
And set them all out in a row, a row,
And get you six jolly good fellows
To drink to this buffer below.
V
And then in the calm of the twilight
When the soft winds are whispering low, so low,
And the darkening shadows are falling,
Sometimes think of this buffer below.
TRADUZIONE Cattia Salto
I
Un alto valoroso soldato morente
sul suo letto funebre
ai suoi amici che intorno a lui piangevano
queste utlime parole disse
CORO
Avvolgetemi nella tela cerata
e dite che un poveraccio (1) qui giace
e sei soldati
mi porteranno
con passo solenne,
triste e lento
II
Se avessi le ali di una Tortorella
volerei lontano, volerei
dritto tra le braccia del mio vero amore
e là mi fermerei a morire.
III
Allora prendete due piccole lapidi bianche
e mettetene una alla mia testa e una ai piedi,
poi prendete un pungale e incideteci sopra
“Qui giace un poveraccio”
IV
Poi prendete sei brandy e della soda
e metteteli tutti in fila,
in fila
e prendete sei compagni allegri
che bevano per questo poveraccio
V
Poi nella calma
del crepuscolo
mentre i venti sussurrano
piano, così piano
e le ombre della notte scendono
a volte pensate a questo poveraccio

NOTE
1) Anche scritto come duffer, sta per “A silly, or incompetent, old man”

FONTI
http://www.lavalledelmetauro.it/contenuti/carnevale-feste-tradizioni-lavoro/scheda/9244.html
http://www.folkmusic.net/htmfiles/inart573.htm
http://itu.se/eirinn/ceol/d/#fiddlers-green
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/fiddlersgreen.html
http://www.afolksongaday.com/?p=2168
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/01/fiddler.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=93405

http://www.contemplator.com/england/tarpaulin.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16016
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=148910
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/346.html

ERIN GO BRAGH by Peadar Kearney

“Éirinn go Brách” si traduce come “Irlanda per sempre” o meglio “Irlanda libera” sinonimo dell’identità irlandese. In realtà, non si conosce la precisa origine della parola bragh, in quanto essa non esiste nel vocabolario irlandese: si presume che chi per primo la utilizzò abbia semplicemente sbagliato lo spelling. Bragh, infatti, si può ricondurre sia a breá, che significa “bello”, “splendido”, sia a brách, la cui traduzione è più semplicisticamente “per sempre”. È tradizionalmente una frase utilizzata come motto del movimento Repubblicano, e si ritrova infatti sulla sua bandiera.

Come precisa Riccardo Venturi “la forma anglicizzata (dalla pronuncia /ˌɛrɪn ɡə ˈbrɑː/ e scritta, a volte, persino Erin Go Braugh) è quella che ha ottenuto la maggiore diffusione e per un certo tempo si è trovata scritta persino sulla bandiera dell’Eire (tra le altre cose, nella foto riportata da Bernart Bartleby la si vede abbastanza chiaramente). Ciò non toglie, naturalmente, che la forma originale gaelica sia Éirinn go brách, laddove brách non significa tanto “per sempre”, quanto “eternità, fine dei tempi”. In gaelico, si usa anche la forma bráth, dal medesimo significato; go è una preposizione che significa “fino a”. In realtà, il gaelico standard richiederebbe la forma Éire go brách; Éirinn (da cui l’anglicizzazione Erin, divenuta anche un diffuso nome di persona femminile) è una forma di caso dativo, “all’Irlanda”, che però in un paio di dialetti si usa anche come forma storica di nominativo. L’anglicizzazione “Erin Go Bragh” si trova usata già dal 1847; prima si usavano altre forme “ibride” come Erin go brach.
Così il motto si traduce come:  “Irlanda libera”.

Con lo stesso titolo sono state chiamate canzoni diverse scritte non solo in Irlanda ma anche in Scozia. (vedi) Questa invece è la canzone scritta nel 1920 da Peadar Kearney (1883- 1942) irlandese, membro dell’irish republican army, compositore di numerose canzoni politiche che furono molto popolari tra gli Irish Volunteeres nel periodo 1913-1922, suo inoltre è l’inno nazionale della Repubblica d’Irlanda “The Soldier’s Song” (“Amhrán na bhFiann”)

LA RIVOLTA DI PASQUA 1916

La canzone si riferisce alla rivolta di pasqua del 1916 (lunedì 24 aprile) (Easter Rising) e ne commemora gli eroi.
Nella Pasqua del 1916 un manipolo di uomini decide di passare alle armi per proclamare la Repubblica d’Irlanda, l’insurrezione doveva divampare su tutta l’isola ma per una serie di contro-ordini scoppiò solo a Dublino.
Il 24 aprile lo Stato Maggiore repubblicano divide le sue forze in cinque battaglioni incaricati di neutralizzare i centri nevralgici di Dublino: Ned Daly con la prima brigata occupa le Four Courts (il tribunale). Thomas Mac Dnagh prende la fabbrica Jacob. Éamon de Valera occupa Boland’s Flour Mill per bloccare l’arrivo dei rinforzi inglesi. Éamon Ceant si installa nella South Dublin Union e altre truppe si insediano nel quartiere periferico di Fingall, al nord della città. Michael Mallin e la contessa Constance Markiewicz erigono barricate a St. Stephen Green. Lo Stato Maggiore della rivolta si insedia alla Posta centrale di Sackville Street (poi ribattezzata O’Connell Street). Vengono esposte bandiere con la scritta Irish Republic ricamata in oro su fondo verde. Patrick Pearse proclama la creazione del governo provvisorio della nuova Repubblica irlandese. Nell’ufficio postale ci sono con lui Connolly, come comandante militare, Joseph Plunkett, The O’Rahilly, Tom Clark e Sean MacDermott. Vi è anche un giovane di nome Michael Collins. (tratto da qui)

Il centro di Dublino dopo l’Easter Rising
Il centro di Dublino dopo l’Easter Rising

UNA SETTIMANA DI GUERRIGLIA

Non fu una battaglia ma una guerriglia urbana (una delle prime nella storia) con pochi irlandesi armati alla meno peggio, circondati dall’esercito inglese che inviava sempre più contingenti a Dublino; inglesi così esacerbati dalle perdite che si misero a fucilare gli uomini civili (e inermi) requisiti nelle case,  mano a mano che venivano ripulite dal rastrellamento; inglesi disposti a radere al suolo una città pur di stanare i ribelli.

sapere che essi sognarono e sono morti
e che cosa se non l’eccesso d’amore
li ha disorientai fino a farli morire?
WB Yeats “Pasqua 1916”

L’ordine di arrendersi venne da Pearse dopo una settimana dalla rivolta con il quartier generale General Post Office  (un grande edificio neoclassico) cannoneggiato e ridotto ad un ammasso di macerie con gli edifici circostanti.

tratta da qui

450 morti: 132 soldati, 63 insorti, 254 civili; oltre 500 feriti, 16 giustiziati.

ASCOLTA Wolfe Tones in Rifles of the I.R.A. 1969


I
I’ll sing you a song
of a row in the town,
When the green flag went up
and the Crown flag came down,
‘Twas the neatest
and sweetest thing ever you saw,
And they played that great game(2) they called Erin Go Bragh.
II
God bless gallant Pearse(3)
and his comrades who died
Tom Clark, MacDonagh, MacDiarmada, McBride, (4)
And here’s to James Connolly
who gave one hurrah,
And faced the machine guns
for Erin Go Bragh.
III
Now one of our leaders
was down in Ringsend,
For the honour of Ireland
to hold and defend,
He had no veteran soldiers
but volunteers raw (5),
Playing sweet Mauser(6) music
for Erin Go Bragh.
IV
Old Ceannt and his comrades
like lions at bay,
From the South Dublin Union
poured death and dismay,
But what was then often
the entaylors men saw(7)
All the dead karki soldiers
on Erin Go Bragh.
V
A great foreign captain
was raving that day,
Saying, “Give me one hour
and I’ll blow you away,” (9)
But a big Mauser bullet
got stuck in his jaw,
And he died of lead poisoning
on Erin Go Bragh.
VI
Glory to Dublin to her renown,
In the long generations
her fame will go down,
And our children will tell
how their forefathers saw,
The red blaze of freedom in Erin Go Bragh.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Ti canterò la canzone
di una lotta (1) in città,
quando la bandiera verde fu innalzata
e la bandiera della Corona tirata giù,
fu la cosa più bella
e amabile mai vista
e si giocò quel grande gioco (2)
detto Erin Go Bragh.
II
Dio benedica il valoroso Pearse(3)
ed i suoi compagni che sono morti
Tom Clark, MacDonagh,
MacDiarmada, McBryde,(4)
ed anche James Connolly
che ha gridato evviva,
e affrontato le mitragliatrici
per Erin Go Bragh.
III
Ora, uno dei nostri leader
era andato nel Ringsend,
per tenere e difendere
l’onore dell’Irlanda,
non aveva soldati veterani
ma inesperti volontari (5)
a suonare la musica del Mauser (6)
per Erin Go Bragh.
IV
Il vecchio Ceannt e i suoi compagni come leoni tenuti in cattività,
dal South Dublin Union
riversarono morte e sgomento,
così ciò che allora
videro gli invasori (7) furono
tutti i soldati kaki morti(8)
per Erin Go Bragh.
V
Un grande capitano straniero farneticava quel giorno,
dicendo: “Dammi un’ora
e ti spazzo via,”(9)
ma un grosso proiettile Mauser è
rimasto bloccato nella sua mascella,
e morì di avvelenamento da piombo per Erin Go Bragh.
VI
Gloria a Dublino e alla sua celebrità,
nelle lontane generazioni
la sua fama salirà,
e i nostri figli potranno dire
come i loro antenati videro,
la fiammata rossa di libertà
per Erin Go Bragh.

NOTE
1) la rivolta di pasqua
2) com’ebbe a dire Nora Connolly, figlia del capo della Citizen Army, «non si deve ritenere che si trattasse di un’operazione suicida, come hanno voluto far credere una certa leggenda e soprattutto la propaganda inglese. Quel giorno mio padre e i suoi compagni giocavano le loro carte per mettere in difficoltà l’impero inglese».
3) Pádraig (Patrick) Pearse nato a Dublino nel 1879, secondo di quattro fratelli, a diciassette anni si unì alla Gaelic League e nel 1913 entrò nell’Irish Republican Brotherhood per poi diventare capo dell’Irish Volunteer. Fu uno dei comandanti maggiori dell’Easter Rising, e fu lui a leggere la Poblacht na hÉireann, la proclamazione della Repubblica d’Irlanda, sulle scale del General Post Office, davanti ad una folla per la verità un po’ disorientata. Fu giustiziato il 3 maggio 1916.
Il fratello minore William venne condannato a morte pur non avendo partecipato alla rivolta, con l’unica colpa di essere il fratello di Patrick Pearse. Come anche altri familiari dei firmatari della Dichiarazione d’Indipendenza -eroi loro malgrado.
4) gli uomini del Governo Provvisorio i quali firmarono il manifesto per proclamare La Repubblica d’Irlanda.
Thomas J. Clarke
Sean Mac Diarmada
Thomas Mac Donagh
P.H. Pearse
Eamonn Ceannt
James Connolly
Jospeh Plunkett
5) “I Volontari Irlandesi” creati nel 1913 sono un corpo di volontari paramilitari, si unirono all’Irish Citizen Army (esercito dei cittadini irlandesi) addestrati da James Connoly
6) mauser sono sia le pistole semiautomatiche che fucili ampiamente utilizzati nella prima guerra mondiale. Non so se abbia voluto evidenziare il coinvolgimento tedesco nella rivolta
7) invader men anche scritto come“And what was their horror when the Englishmen saw” e anche “But what was their wrath when the invaders them saw” “And what was their horror when the invader men saw”.
8) Si tratta degli uomini della “Sherwood Foresters” che avevano firmato per andare a combattere in Francia sul fronte della Somme. I primi giorni vennero presi di mira come al tiro al piccione dagli irlandesi asserragliati nelle case. Senza contare gli eroici assalti frontali contro le barricate (decisi ovviamente dagli astuti ufficiali dell’alto comando)
9) All’ondata successiva l’esercito inglese arriva con le mitragliatrici, bombe a mano e carri armati.

continua Foggy Dew

FONTI
http://www.lagrandeguerrapiu100.it/testimonianze/documenti-sulla-rivolta-di-pasqua
http://www.limesonline.com/lirlanda-e-la-rivolta-di-pasqua/23377
http://www.lagrandeguerrapiu100.it/puntate/la-rivolta-di-pasqua

THE BLACKBIRD OF SWEET AVONDALE

donna11La canzone è il lamento di una donna, personificazione dell’Irlanda, che si affligge per la prigionia del merlo di Avondale ovvero Charles Stewart Parnell. L’arresto di Parnell fu un grave errore di valutazione da parte del governo inglese. “This, incidentally, was one of the Great Mistakes of Britain’s dealings with Ireland. Prior to his arrest, Parnell was in the uncomfortable position of leading a divided organization: many Land Leaguers were for fighting the British with all their might, others favored purely parliamentary means. Both were growing somewhat suspicious of Parnell (who seems to have favoured whatever was most effective at a particular time). But the radicals’ activism caused Gladstone to pass a Coersion Act, and to round up Parnell and his associates. That united all Ireland behind him; by the time he was released, he was Ireland’s dominant politician” (Robert Kee, in The Bold Fenian Men).

Così incitava Parnell nel 1880: “When a man takes a farm from which another has been evicted you must shun him on the roadside when you meet him, you must shun him in the streets of the town, you must shun him in the shop, you must shun him in the fairgreen and in the marketplace, and even in the place of worship, by leaving him alone, by putting him in a moral Coventry, by isolating him from the rest of his country as if he were the leper of old, you must show your detestation of the crime he has committed.”
[traduzione italiano: quando un uomo prende una fattoria dalla quale un altro uomo è stato sfrattato, dovete dimostrare ciò che pensate di lui quando lo incontrate per la strada.. in un negozio.. persino nella casa del Signore.. lasciandolo desolatamente solo, in uno stato di ostracismo morale, isolandolo dal resto della comunità come se fosse un lebbroso, dovete mostrare il vostro disprezzo per il crimine che ha commesso]

Il testo della canzone è ripreso in alcuni broadside ottocenteschi probabilmente contemporanei allo svolgersi dei fatti. Tuttavia si ritiene che derivi da ‘The Lady’s Lamentation’  una canzone scozzese del 1600, rielaborata chiave giacobita nel secolo successivo con il titolo The Blackbird (o The Royal Blackbird) di cui si conoscono ben tre melodie.

THE AISLING SONG

La canzone richiama lo stile di un’Aisling song, un genere letterario tipico della poesia bardica irlandese, dove il poeta incontra una donna che simboleggia l’Irlanda. L’incontro ha il carattere di una visione o di un sogno poco prima del farsi del giorno , in cui la fanciulla è di una bellezza mozzafiato ovvero sublime, paragonata alla più bella delle dee. In genere lei si lamenta delle condizioni di vita del popolo irlandese e prevede un futuro radioso, in cui sarà libera dagli oppressori, e in questa canzone l’Irlanda si lamenta della prigionia del del Merlo (“Where, where is my Blackbird of sweet Avondale”).
Le aisling song sono in genere delle slow air di una dolcezza mista a tristezza infinita
La melodia delle versioni selezionata per l’ascolto richiama a mio avviso quella di “Bhríd Óg Ní Mháille

ASCOLTA Wolfe Tones in “Till Ireland A Nation” 1974,  strofe I, II, III, VII, V

Silly Wizard  in “A glint of Silver” 1986, strofe da I a VII

I
By the sweet bay of Dublin, while carelessly strolling
I sat myself down by a green myrtle shade(1)
Reclined on the beach, as the wild waves were rolling
In sorrowful condoling, I saw a fair maid(2)
II
Her robes(3) changed to mourning, that once were so glorious
I stood in amazement to hear her sad wail
Her heartstrings burst forth with wild accents uproarious
Saying, “Where, where is my Blackbird(4) of sweet Avondale?”
III
“In the fair counties Meath(5), Wexford, Cork, and Tipperary,
The rights of Old Ireland, my Blackbird did sing
Ah, but woe to the hour, with heart light and airy(6)
Away from my arms, to Dublin took wing”
IV
“The fowlers waylaid him in hopes to ensnare him
While I here in sorrow, his absence bewail
Oh, it grieves me to think that the walls of Kilmainham(7)
Surround my dear Blackbir of sweet Avondale”
V
“Oh, Ireland, my country, awake from your slumbers
And give back my Blackbird, so dear unto me
And let everyone know, by the strength of your numbers
That we, as a nation, would wish to be free”
VI
“The cold prison dungeons(7) is no habitation
For one, to his country, was loyal and true
Then give him his freedom, without hesitation
And remember he fought hard for freedom and you”
VII
“Oh, Heaven, give ear to my consultation
And strengthen the bold sons of Old Granuaile(8)
And God grant that my country will soon be a nation
And bring back the Blackbird to sweet Avondale”
tradotto da Cattia Salto
I
Nella bella baia di Dublino mentre passeggiavo distrattamente
mi sono seduto all’ombra di un verde mirto(1)
e distesa sulla spiaggia, mentre le ampie onde si frangevano,
distrutta dal dolore, vidi una bella fanciulla(2)
II
Gli abiti(3) che un tempo erano così gloriosi, mutati in lutto,
mi trovai sorpreso ad ascoltare il suo triste lamento,
i suoi sentimenti  si liberavano con toni agitati e tumultuosi
diceva ” Dovè il Merlo(4) della mite Avondale?
III
Nelle belle contee di Meath(5), Wexford, Cork e Tipperary
i diritti della povera Irlanda, il mio merlo ha cantato, ma guai all’ora, con cuore leggero e spensierato(6)
lontano dalle mie braccia, a Dublino ha preso il volo”
IV
I cacciatori lo assalirono con la speranza di intrappolarlo
mentre qui io nel dolore la sua assenza piango.
E’ doloroso per me pensare che le mura di Kilmainham(7)
circondano il  caro Merlo della mite Avondale.
V
Oh, Irlanda, paese mio , svegliati dal sonno
e ridammi il mio Merlo, a me tanto caro
e lascia che tutti sappiano, con la forza dei numeri che, come nazione, potremmo essere liberi.
VI
La cella fredda della prigione(7) non è l’abitazione per chi, al suo paese, era leale e sincero
quindi dagli la libertà , senza indugi
e ricorda che ha lottato per la libertà e per te.
VII
Oh, cielo, porgi orecchio alla mia supplica
e dai forza ai figli audaci della vecchia Granuaile (8)
e Dio fa che il mio paese sia presto una nazione e riporti il merlo alla mite Avondale”

NOTE
1) i Wolfe Tones dicono “a clear crystal Stream
2) la donna è Katherine O’Shea che impersona l’Irlanda afflitta. La chiave politica è una lettura tipicamente irlandese di un genere sviluppato in Francia con il termine Reverdie, in cui il poeta incontra una dama soprannaturale, che simboleggia la natura rigogliosa e l’amore.
3) i Wolfe Tones dicono “hopes
4) nei canti di protesta e di ribellione era consuetudine identificare il personaggio con uno pseudonimo. Con il nome di merlo tuttavia ci si riferiva più spesso al Vecchio Pretendente in esilio Giacomo Francesco Stuartvedasi The Blackbird la canzone giacobita
5) i Wolfe Tones dicono “Kerry
6) i Wolfe Tones dicono “with dark lights in Derry
7) Parnell fu arrestato a ottobre nel 1881 in forza del Coercion Act che voleva frenare le attività della Land League; fu rilasciato a maggio dell’anno seguente. Nella prigione di Kilmainham  (oggi trasformata in museo) Parnell era trattato con i guanti e viveva come se si trovasse in una suite d’albergo: si era portato i suoi arredi e riceveva regolarmente visite, oltre a condurre i suoi affari con il mondo esterno
8)  Granuaile è Grace O’Malley, eroina della storia irlandese, regina dei Pirati che si oppose con la lotta ad dominio inglese sull’Irlanda sia per mare che per terra all’epoca della regina Elisabetta I. Intelligente, affascinante e con il carisma del grande condottiero Granualile (da un nomignolo che vuol dire testa rasata) dominò i mari al largo della costa occidentale d’Irlanda per più di mezzo secolo. Imprigionata più volte dagli Inglesi non fu mai sconfitta e il suo spirito divenne il simbolo dell’Irlanda e il suo rifiuto alla sottomissione.

terza parte continua

THE LOUSE HOUSE OF KILKENNY

travellersSourceMain“The louse house of Kilkenny” racconta in modo semi-serio la notte di un povero viandante passata con una banda di pidocchi (e altri sgraditi ospiti) trovata nel letto di una pensione di infimo ordine a Kilkenny. La canzone appartiene al repertorio di Paddy Tunney ed è stata divulgata sia dai Dubliners che dai Clancy Brothers negli anni 60-70.
Surprisingly, there are few documented versions of this very popular song having been recorded from traditional singers. Those that have include Kerry Traveller Christie Purcell (1952), Tommy and Gemma McGrath, Waterford (1965) and Kilkenny Traveller Mary Delaney (1976). A degree of confusion has arisen because of the song having been listed under three distinct titles: Christie Purcell’s appeared as ‘Carrick on Suir’ and Mary Delaney’s as ‘The Kilkenny Louse House’. The McGrath version was given the somewhat strange title ‘Burke’s Engine’ due to a mishearing of the name ‘Buck St John’ – the song is occasionally known as ‘Buck St John’s Black Army’. (Jim Caroll tratto da qui)

Così come i vari titoli anche le versioni testuali sono molte, alcune come quella di Mary  Delaney contengono termini (qui) provenienti dal gergo degli irish traveller tra i quali pare che questa canzone fosse diffusa. Il genere è un po’ insolito, ma non mancano altre flea-battle songs anche se questa è la più famosa.

ASCOLTA Wolfe Tones


VERSIONE WOLFE TONES
I
The first of me downfall
I walked out the door
I straight made me way
on for Carrick-on-Suir
Going out by Kilkenny
‘twas late in the night
as I went through that city
I saw gaslight(1)
with me fa the diddle ario i a
II
And there in this back street
there was this gas lamp
And under it sat the chap
called the tramp
He asked me for a penny,
and to him I did say,
“could you show me a place
where I could stay
III
He directed me down
to Sweet Lovers Lane
To the place called the refuge,
I think that’s the name
Steps’ inside the door
put my back to the wall
was then that I found out
was the cobblers hall.
IV
Young man in the corner
and he mending some brogue
with his hammer and chisel,
going round like a goat
the old women inside,
and to me she did say,
“if you gave me a shilling sir,
here you can stay.”
V
She brought me upstairs,
and she put out the light,
and in less than 5 minutes
I had to show fright,
with bugs and the flies,
they collected to march,
and over me belly,
they formed an arch.
and one big rattier,
gave me such a nip,
I was very near losing
the use of me hip.
With me fa the diddle airo i ario i a
VI
I sat up in the bed,
and demanded fair play,
sure if I had me stick,
I could fight my own way
jumped out through the window,
and gathered some stones,
sure if I had sore sides,
I gave him broken bones.
VII
Now come on you fair maiden, wherever you may be,
wherever you travel, by land or by sea,
if your going to Kilkenny,
and intending to stay
beware of the Louse House(2),
in Sweet Lovers Lane.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
La prima delle mie sventure
uscii dalla porta
e subito presi il largo
per Carrick-on-Suir.
Ero fuori per Kilkenny,
era tarda notte,
e mentre andavo per quella città
ho visto l’illuminazione pubblica
with me fa the diddle ario i a
II
E là in quella stradina
c’era questa grande lampione
e sotto sedeva il tipo
che chiamano il barbone.
Mi ha chiesto un penny
e gli ho detto:
“Volete indicarmi
un posto dove stare?”
III
Lui mi ha mandato
giù verso Sweet Lovers Lane
in un posto detto Rifugio
credo fosse quello il nome.
Feci un passo oltre la porta
e mi misi con le spalle al muro
fu allora che scoprii
che era la stanza del calzolaio
V
C’era un giovanotto nell’angolo
e riparava degli scarponi
con il suo martello e la sgorbia
andava in giro come una capra
la vecchia all’interno
che mi disse
“Se mi date uno scellino signore,
potete restare qui”.
V
Lei mi ha portato al piano di sopra
e ha spento la luce,
e in meno di cinque minuti,
ho dovuto mostrare la paura
con insetti e mosche,
che si raccolsero in marcia
e sulla mia pancia
formarono un cerchio,
e un grosso topo
mi ha dato un tale morso
che ha quasi portato via
metà del fianco.
With me fa the diddle airo i ario i a
VI
Mi sono seduto sul letto
per chiedere un comportamento leale
certo che se avessi avuto il mio bastone
avrei potuto combattere a modo mio,
sono saltato fuori dalla finestra
e ho raccolto delle pietre
se mi hanno lasciato parti doloranti
io di certo gli ho spezzato le ossa.
VII
Ora venite giovani fanciulle
ovunque voi siate
ovunque viaggiate per mari e monti
se andrete a Kilkenny
e avete intenzione di restarci
fate attenzione alla Louse House
in Sweet Lovers Lane.

NOTE
1) l’illuminazione pubblica doveva essere una rarità ai tempi della canzone, se destava tanta meraviglia
2) la casa dei pidocchi

ASCOLTA Dubliners

la versione testuale dei Dubliners è un po’ più confusa della precedente

VERSIONE DUBLINERS
I
Oh, the first of me downfall
I set out the door.
I straight made me way on
for Carrick-on-Suir.
Going out by Rathronan(3),
‘twas late in the night,
Going out the West Gate
for to view the gaslight.
CHORUS:
Radley fal the diddle ay
Radley fal the diddle airo
II
I went to the town’s hall
to see the big lamp,
And who should I meet
but a bloody big tramp.
I finally stepped over
and to him I said:
“Will you kindly direct me
to where I’ll get a bed?”
III
‘Twas then he directed me
down to Cooks Lane
To where old Buck St John
kept an old sleeping cage.
From out of the door
was a small piece of board
Hung out on two nails with a short piece of cord.
V
I looked up and down
till I found out the door
And a queerer old household sure I ne’er saw before.
Then the missus came out and these words to me said:
“If you give me three coppers,
sure I’ll give you a bed.”
VI
Well, I then stood aside
with me back to the wall,
And the next thing I saw
was an oul cobbler’s stall,
And there was the cobbler,
and he mending his brogues
With his hammers and pinchers all laid in a row.
VII
Then she brought me upstairs
and she put out the light,
And in less than five minutes,
I had to show fight.
And in less than five more, sure the story was worse,
The fleas came around me
and brought me a curse.
VIII
‘Twas all around me body
they formed an arch(3).
‘Twas all around me body
they played the Dead March.
For the bloody oul major
gave me such a nip(4),
That he nearly made away
with half of me hip.
IX
Now I’m going to me study,
these lines to pen down,
And if any poor traveller should e’er come to town,
And if any poor traveller should be nighted(5)like me,
Beware of Buck St John
and his black cavalry(6).
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
La prima delle mie sventure
uscii dalla porta
e subito presi il largo
per Carrick-on-Suir.
ero fuori per Rathronan,
era tarda notte,
uscendo dalla porta occidentale per vedere l’illuminazione
CHORUS:
nonsense
II
Sono andato nella piazza del municipio
per vedere il grande lampione,
chi ti incontro
se non un dannato vagabondo
Alla fine l’ho scavalcato
e gli ho detto:
“Volete gentilmente indicarmi
dove troverò un letto?”
III
Allora lui mi ha mandato
giù verso Cooks Lane
dove quel vecchio Buck St John
teneva una vecchia pensione per dormire.
Fuori della porta c’era un piccolo pezzo di cartone, appeso a due chiodi con un pezzetto di corda.
V
Ho guardato su e giù
finché non ho trovato la porta
e la più bizzarra vecchia casa
che avessi mai visto prima.
La signora è uscita
e queste parole mi ha detto:
“Se mi dai tre monetine,
subito ti do un letto”.
VI
Beh, mi feci da parte
con le spalle al muro,
e la cosa seguente che vidi
fu la vecchia postazione di un ciabattino, e c’era il ciabattino, e riparare gli scarponi
con i suoi martelli e le tenaglie tutti allineati.
VII
Poi lei mi ha portato al piano di sopra
e ha spento la luce,
e in meno di cinque minuti,
ho dovuto mostrare la lotta
e in meno di altri cinque,
la storia andava peggio
le pulci mi hanno circondato
e mi hanno portato il tormento.
VIII
Tutto intorno al mio corpo
hanno formato un cerchio
e intorno al mio corpo
hanno ballato la Danza macabra
e la loro più grande bastarda
mi ha dato un tale morso
che ha quasi portato via
metà del fianco.
IX
Ora ho intenzione di scrivere
queste righe a penna
e se qualche povero viaggiatore dovesse mai venire in città,
e se qualche povero viaggiatore dovesse essere sorpreso dalla notte come me,
faccia attenzione a Buck St Johne
e ai suoi neri cavalieri (4).

NOTE
3) la frase non ha molto senso altre versioni dicono
Well the first of me downfall ‘tis now I am sure,
When going the road to sweet Carrick-on-Suir.
Going into Kilkenny ‘twas late in the night,
‘Twas there that I’m sure I first saw the gas light.
3) march
4) pick
5) nighted = benighted = overtaken by night or darkness.
6) black cavalry = fleas.

E infine la versione dei Clancy Brothers che è uguale a quella dei Dubliners, ma più breve.

ASCOLTA Clancy Brothers 1968


VERSIONE CLANCY BROSS
I
In the first of me downfall
I put out the door
And I straight made me way on
for Carrick-on-Suir
Going out by Rathronan
‘twas late in the night
Going out the west gate
for to view the gaslight
CHORUS:
Radley fal the diddle ri
Radley fal the diddle airo
II
There I met with a youth
and I unto him said
“Would you kindly direct me
to where I’ll get a bed?”
It was then he directed me
down to Cook’s Lane
To where old Dick Darby(7)
kept an old sleeping cage
III
Then I put up and down
‘til I found out the door
And the missus came out
and these words to me said
“If you give me three coppers
I’ll give you a bed”
IV
Then she took me upstairs
and she put out the light
And in less than five minutes
I had to show fight
In less than five more
sure the story was worse
For the fleas came about me
and brought me a curse
V
‘Twas all round me body
they formed an arch
And ‘twas all round me body
they played the dead march
But the bloody old major
gave me such a nip
That he nearly had taken
the use of me hip
VI
Now I’m going to me study,
these lines to pen down
And if any poor traveller
should e’er come to town
If any poor traveller
be knighted like me
Oh, beware of Dick Darby
and the black cavalry
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
La prima delle mie sventure
uscii dalla porta
e subito presi il largo
per Carrick-on-Suir.
ero fuori per Rathronan,
era tarda notte,
uscendo dalla porta occidentale per vedere l’illuminazione
CHORUS:
Radley fal the diddle ri
Radley fal the diddle airo
II
Là incontrai un giovanotto
e gli ho detto:
“Volete gentilmente indicarmi
dove troverò un letto?”
Allora lui mi ha mandato
giù verso Cooks Lane
dove quel vecchio Dick Darby
teneva una vecchia pensione per dormire.
III
Ho guardato su e giù
finché non ho trovato la porta
e la signora è uscita
e queste parole mi ha detto:
“Se mi dai tre monetine,
subito ti do un letto”.
IV
Poi lei mi ha portato al piano di sopra
e ha spento la luce,
e in meno di cinque minuti,
ho dovuto mostrare la lotta
e in meno di altri cinque,
la storia andava peggio
le pulci mi hanno circondato
e mi hanno portato il tormento.
V
Tutto intorno al mio corpo
hanno formato un cerchio
e intorno al mio corpo
hanno ballato la Danza macabra
e la loro più grande bastarda
mi ha dato un tale morso
che ha quasi portato via
metà del fianco.
VI
Ora ho intenzione di scrivere
queste righe a penna
e se qualche povero viaggiatore dovesse mai venire in città,
e se qualche povero viaggiatore dovesse essere sorpreso dalla notte come me,
faccia attenzione a Dick Darby
e ai suoi neri cavalieri.

NOTE
7) evidentemente il nome del ciabattino per antonomasia (vedi The Cobbler)
FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=25150
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?songid=0658
http://www.clarelibrary.ie/eolas/coclare/songs/cmc/the_kilkenny_louse_house_jlyons.htm
http://www.mustrad.org.uk/articles/puck.htm
http://www.veteran.co.uk/VT149CD%20words.htm

 

(PADDY’S GREEN) SHAMROCK SHORE

partenza-nave-emigrantiUna canto irlandese tradizionale molto probabilmente originario del Donegal, di cui per una sola melodia sono state scritte diverse versioni testuali, che pur trattando lo stesso tema non si possono considerare come varianti.

Già alla fine del 1800 P. W. Joyce lo riporta nella sua raccolta “Ancient Irish Music” per poi ripubblicarlo nel 1909, così scrive “This air, and one verse of the song, was published for the first time by me in my Ancient Irish Music, from which it is reprinted here. It was a favourite in my young days, and I have several copies of the words printed on ballad-sheets”.

Rispetto alla versione “standard”(qui) si trovano un paio di testi, i quali riprendono sempre il tema dell’emigrazione

ALTRE VERSIONI TESTUALI (PADDY’S GREEN) SHAMROCK SHORE

Questo testo è stato scritto da Patrick Brian Warfield, cantante e polistrumentista del gruppo irlandese The Wolfe Tones (autore di molte canzoni per il gruppo)

ASCOLTA The Wolfe Tones

I
Oh, fare thee well to Ireland
My own dear native land
It’s breaking my heart to see friends part
For it’s then that the tears do fall
I’m on my way to Americae
Will I e’er see home once more
For now I leave my own true love
And Paddy’s green shamrock shore
II
Our ship she lies at anchor
She’s standing by the quay
May fortune bright shine down each night
As we sail across the sea
Many ships have been lost, many lives it cost
On this journey that lies before
With a tear in my eye I’ll say goodbye
To Paddy’s green shamrock shore
III
So fare thee well my own true love
I’ll think of you night and day
And a place in my mind you surely will find
Although we’ll be far, far away
Though I’ll be alone far away from home
I’ll think of the good times once more
Until the day I can make my way
Back home to the shamrock shore
IV
And now our ship is on the way
May heaven protect us all
With the winds and the sail we surely can’t fail
On this voyage to Baltimore
But my parents and friends did wave to the end
‘Til I could see them no more
I then took a chance with one last glance
At Paddy’s green shamrock shore

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Addio all’Irlanda la mia cara terra natia, mi si spezza il cuore separarmi dagli amici perchè è allora che le lacrime scorrono, sono sulla via dell’America. Rivedrò ancora una volta la mia casa, per ora lascio la mia innamorata e la spiaggia del verde trifoglio degli Irlandesi. La nostra nave si trova in rada e lei è in piedi sul molo; che la buona sorte ci accompagni ogni notte mentre navighiamo il mare, molte navi sono andate perdute (nel naufragio) costato molte vite, in questo viaggio che abbiamo davanti, con le lacrime agli occhi, dirò addio alla spiaggia del verde trifoglio degli Irlandesi. Così addio amore mio, ti penserò notte e giorno e un posto nel mio cuore tu di certo troverai , anche se siamo tanto lontani e sebbene io sarò solo, lontano da casa, ripenserò ai bei tempi ancora una volta, fino al giorno in cui potrò fare ritorno sulla via della spiaggia del trifoglio. Ora la nostra nave è in viaggio che il cielo ci protegga tutti con i venti e  le vele di certo non falliremo in questo viaggio verso Baltimora, ma che genitori e amici restino a salutare fino a quando non riuscirò più a vederli e allora darò l’ultimo sguardo ala spiaggia del verde trifoglio degli Irlandesi

Questa versione riprende pari pari la III strofa della versione precedente

ASCOLTA The High Kings


So fare thee well, my own true love
I’ll think of you night and day
Farewell to old Ireland
Good-bye to you, Bannastrant(1)
No time to look back
Facing the wind, fighting the waves
May heaven protect us all
From cold, hunger and angry squalls
Pray I won’t be lost
Wind in the sails, carry me safe
Chorus:
So fare thee well, my own true love
I’ll think of you night and day
A place in my mind you will surely find
Although I am so far away
And when I’m alone far away from home
I’ll think of the good times once more
Until I can make it back someday here
To Paddy’s green shamrock shore.
Out now on the ocean deep
Ship’s noise makes it hard to sleep
Tears fill up my eyes
The image of you won’t go away
(Chorus)
New York is in sight at last
My heart, it is pounding fast
Trying to be brave
Wishing you near
By my side, a stór
(Chorus)
Until I can make it back someday here
To Paddy’s green shamrock shore

NOTE
1) Banna Strand , ovvero Banna Beach, si trova nella Tralee Bay contea di Kerry

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Addio amore mio, ti penserò notte e giorno addio alla vecchia Irlanda e addio a te Bannastrant non c’è tempo per guardarsi indietro, ma fronteggiar e il vento e combattere le onde, che il cielo ci protegga dal freddo, dalla fame e dalle raffiche rabbiose. Fuori ora sull’oceano profondo le lacrime mi riempiono gli occhi e la tua immagine non se ne vuole andare via. New York è in vista alla fine e il mio cuore batte forte cercando il coraggio ma desiderando di averti accanto, cuore mio. FInchè potrò ritornare un giorno alla spiaggia del verde trifoglio degli Irlandesi

FONTI
http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/191-paddy-s-green-shamrock-shore http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/192-paddys-green-shamrock-shore-1 http://www.celticlyricscorner.net/soundtracks/paddys.htm

THE BOYS OF FAIRHILL: CORK DRAG HUNTING

“The Boys of Fairhill” è una canzone tradizionale irlandese nata a Cork e così popolare da essere diffusa in una miriade di varianti e versi aggiuntivi (vedi); così scrive Jimmy CrowleyThis is one of the best known of Cork songs. Wherever Cork people gather in celebration you’re sure to hear De Boys at some stage. Originally it was a song in praise of Cork’s traditional pastimes, bowling, drag-hunting and hurling. Because of its popularity, verses were added and the original has almost been forgotten. This version learnt from Paul Frost is probably close to the original. A few of the north city landmarks are mentioned – Quinlans Pub in Blacpool also known as the Harrier Bar, the haunt of the local beaglers and, by way of contrast, Fahy’s Well, near Wash Brew Lane famous for the purity of its spring water

DRAG HUNTING

cock-drag-huntingE’ una battuta di caccia simbolica in cui i cani non inseguono una preda particolare (come lepri, volpi o cervi) bensì l'”odore” della preda, e i loro padroni non sono tutti agghindati ad inseguirli con il cavallo, bensì stanno ad attenderli al “traguardo”: il primo cane ad arrivare vince. Questo sport oggi seppur praticato è caduto in declino rispetto al secolo scorso quando attirava delle vere e proprie moltitudini di persone. Da quando è stata abolita la caccia alla volpe (2005) anche i clubs che prima la praticavano sono dovuti ricorrere alla “drag hunting”: i cani inseguono un cavaliere che rappresenta la volpe ovvero inseguono le tracce olfattive lasciate da un tampone impregnato di urina di volpe, trascinato da un uomo a piedi.
A Cork i cani, per lo più harriers (ma anche beagles), seguono un percorso di circa 15 km attraverso colline e incolto.

LA TRADIZIONE

ASCOLTA Jimmy Crowley & Seán Ó Sé (live)


Come on boys and you’ll see lads and lassies full of glee
Evergreen bowers would make your heart thrill.
The boys they won’t harm you
and the girls they will all charm you
Here’s up ‘em all says
The Boys of Fairhill (1)
II
Come boys, spend a day (2)
with our Harrier Club so gay:
The clash of the ash(3)
it would make your heart thrill.
The Rockies(4) thought that they were stars,
till they meet the Saint Finbarr’s(5)
III
Come on boys spend a day
with our bowling club so gay
The loft of the bowl(6)
it would make your heart thrill
When you hear the Shea boy say – Timmy Delaney has won the day”
IV
Come on to Fahy’s well to drink a pure spring water:
The greatest well,
so the angels do say,

V
Come on boys and spend the day
with our hurling club so gay
The clash of the ash it would make your heart thrill
Talk about the Kerry pike
let them all come if they like
They’re bound to be knocked out
by the boys of Fairhill

Blackpool(7) girls are very rude,
They go swimming in the nude
Kitty Barry sell crubeens(8), fairly bursting at the seams..
The Rockies thought that they were stars, until they met with St. Finbarrs..
The stink on Patrick’s Street is wicked, how does Father Matthew(9) stick it?..
Blackpool girls are very rude, they go swimming in the nude…
Christy Ring(10) he pucks the ball, we puck Christy, ball and all..
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
Venite gente e vedrete ragazzi e ragazze pieni di allegria,
pergolati sempreverdi  faranno i vostri cuori palpitare
I ragazzi non vi faranno del male e le ragazze vi incanteranno.
Ecco qui evviva dice
i ragazzi di Fairhill (1)
II
Venite gente a passare un giorno (2) con il nostro Harrier Club così vivace, lo scontro delle mazze (3)
farà palpitare i vostri cuori.
i Rockies(4) credevano di essere delle stelle, finchè hanno incontrato il Saint Finbarr(5).
III
Venite gente a trascorrere un giorno con il nostro club di bowling così allegro, il lancio della palla(6)
farà palpitare i vostri cuori.
Quando senti il ragazzo di O’Shea dire ” Timmy Delaney ha vinto la partita”.
IV
Venite al pozzo di Fahy per bere dell’acqua pura,
il pozzo migliore
così dicono gli angeli
..
V
Venite gente a trascorrere il giorno
con il nostro club di hurling così vivace, lo scontro delle mazze farà palpitare i vostri cuori.
A proposito di quelli di Kerry Pike,
lasciateli che vengano se vogliono,
sono destinati ad essere battuti dai ragazzi di Fairhill.

Le ragazze di Blackpool(7) sono molto scortesi e nuotano nude.
Kitty Barry vende zampetti di maiale(8) da far scoppiare i pantaloni.
i Rockies(4) credevano di essere delle stelle, finchè hanno incontrato il Saint Finbarr(5).
La puzza su Patrick’s Street è pestilenziale come fa Padre Matthew(9) a sopportarla?
Le ragazze di Blackpool(7) sono molto scortesi e nuotano nude.
Christy Ring(10) colpisce la palla, noi colpiamo Christy, la palla e il resto

NOTE
1) Fair Hill è un quartiere di Cork in cui si trova la sede del Northern Harriers’ Club fondato nel 1893 fondato dai “ragazzi di Fairhill” per praticare un tipo particolare di caccia detta “drag hunting“, la versione “povera” della caccia alla volpe.
2) il giorno citato nella canzone è il Boxing day ovvero il 26 dicembre che nelle Isole Britanniche è dedicato per tradizione allo sport principalmente la caccia alla volpe o all’ippica ma anche al calcio e rugby e ovviamente all’hurling irlandese!
3) si riferisce al gioco dell’hurling uno sport nazionale irlandese che si gioca con mazza e palla: di due bastoni da hurley che si scontrano si dice colloquialmente “The clash of the ash” perchè il legno utilizzato è quello di frassino
4) Blackrock National Hurling Club è un club della parte sud di Cork conosciuto come The Rockies. Fu fondato nel 1883
5) St. Finbarr’s National Hurling and Football Club è un club della Gaelic Athletic Association, situato a Togher, contea di Cork che ha vinto i più importanti toreni di calcio gaelico e hurling
6) l’irish road bowling è un gioco campestre diffuso principalmente nella contea di Cork e di Armagh, I giocatori devono compiere un percorso stabilito con il minor numero di lanci. Tim Delaney fu uno dei suoi più grandi giocatori
7) Blackpool è il quartiere industriale di Cork. “Blackpool was the scene of Industry in Cork in the eighteenth and nineteenth centuries for industries such as tanning through big names such as Dunn’s Tanney and distilling through families as the Hewitts.” (tratto da qui)
8) Crubeens sono le zampette di maiale bollite per circa tre ore e poi fritte, è un piatto tradizionale che si mangia con le mani e si vendeva un tempo durante le fiere. Si abbinano con i cavoli fritti e la birra scura
9) Father Matthew fu un famoso predicatore cattolico del 19° secolo, la sua statua si trova in Patrick’s Street, nel centro di Cork: si operò a predicare contro il vizio del bere
10) Nicholas Christopher Michael “Christy” Ring fu un giocatore di hurley che ha vinto molte medaglie e campionati, nonché records nella sua lunga carriera di giocatore professionista quando si è ritirato nel 1964

La versione più propriamente da drinking song è una sorta di canzone demenziale con frasi in rima e il refrain Here’s up them all says the boys of Fairhill

Wolfe Tones da “Till Ireland a Nation


The smell on Patrick’s Bridge is wicked
How does Father Matthew(9) stick it?
Here’s up them all says
the boys of Fairhill (1)
The Blarney hens(11) don’t lays at all
And when they lays they lays ‘em small
The Blackpool(7) girls are very rude
They go swimming in the nude
Blackpool boys are very nice
I have tried them once or twice
If you come to Cork you’ll get drisheen(12)
Murphy’s stout (13) and pigs crubeens(8)
Well, Christy Ring he hooked the ball
We hooked him up, balls and all
TRADUZIONE ITALIANO
La puzza su Patrick’s Bridge è pestilenziale
come fa Padre Matthew (9) a sopportarla?
Ecco qui, evviva dice
i ragazzi di Fairhill (1)
Le galline di Blarney(11) non depongono (le uova)
e quando lo fanno esse sono piccole.
Le ragazze di Blackpool (7) sono molto scortesi e nuotano nude.
I ragazzi di Blackpool sono belli li ho messi alla prova una volta o due.
Se vieni a Cork avrai il sanguinaccio(12),
la Murphy (13) e lo zampetto di maiale (8).
Beh, Christy Ring colpisce la palla,
noi colpiamo Christy, la palla e il resto.

NOTE
11) a Balrney c’è la famosa pietra dell’eloquenza:
12) Drisheen è un sanguinaccio alla maniera irlandese: sangue di mucca, maiale di e/o di pecora, latte, sale, grasso e pangrattato ed erbette varie, che viene bollita e insaccata nel budello di maiale come una salsiccia.
13) il birrificio della Murphy ha sede a Cork (vedi)

FONTI
http://www.rte.ie/presspack/2007/12/24/the-boys-of-fairhill/ http://www.roguery.com/gurrier/cork_songs/fairhill.htm http://mysongbook.de/msb/songs/b/boysoffa.html http://www.traditionalmusic.co.uk/folk-song-lyrics/Boys_of_Fairhill.htm
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=626 http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=5160 http://www.corkcity.ie/corksongs/boysoffairhill/ http://www.peoplesrepublicofcork.com/forums/showthread.php?t=83594
http://corkcountyharriers.blogspot.it/2011/06/cork-drag-hunting-sport-for-hard-men.html http://www.census.nationalarchives.ie/exhibition/cork/sport_cultural.html

OLD MAID IN A GARRET

Old Maid in a Garret” è una canzone tradizionale irlandese umoristica derivata probabilmente dalla ballata “The Wooing Maid” di Martin Parker, popolare scrittore di poemetti e canzoni che visse a Londra nella prima metà del 1600. [Roxb. Coll. I. 452, 453]:
The Wooing Maid Or, A faire maid neglected, Forlorne and rejected, That would be respected; Which to have effected, This general summon She sendeth in common; Come tinker, come broomman; She will refuse no man. TO THE TUNE OF If ‘be the dad on’t. (continua qui)

La tradizione popolare si impadronì subito della ballata (riducendo a quattro la ventina di strofe) e la tramandò in Inghilterra, Scozia, Irlanda e America; per molti secoli infatti la condizione della donna rimase immutata, dileggiata se non proprio disprezzata, perchè non riusciva a trovare uno “straccio” di marito a cui dedicare la propria esistenza (a lui, alla cura della casa e dei figli). Ancora oggi le donne “occidentali” fanno fatica a contestare questo ruolo di “mater familias“, l’ancella del focolare domestico, si affannano a conciliare carriera e famiglia, sovrastate da sensi di polpa, frustrazioni, traumi e insuccessi.. Dal punto di vista biologico il loro imperativo è quello della procreazione, per alcuni mettere al mondo una vita è un atto d’amore, per altri d’egoismo, più semplicemente un atto elementare e naturale e non la finalizzazione dell’esistenza di un individuo (della specie si, ovviamente). Eppure la natura non ama e non odia, è una catena di vita-morte-vita e la terra finirà primo o poi per scrollarsi di dosso l’invadente specie umana, come ha già  fatto con i dinosauri.
Chiusa la pausa di riflessione, senza addentrarsi oltre nei meandri del senso della vita, c’è da dire che ancora per tutto l’Ottocento, l’unico obiettivo di una donna “rispettabile” era quello di essere moglie (e madre), le altre erano le” isteriche” o le “racchie”, destinate a diventare delle patetiche zitelle.

Il tema si presta per una scanzonata canzone da pub, e non sempre la protagonista è al femminile, anzi spesso è il fratello malinconico e preoccupato che cerca un marito per la sorella che ha superato la soglia della “fanciullezza”. In alcune versioni c’è il lieto fine e la ragazza si sposa con uno spazzacamino!

VERSIONE IRLANDESE: OLD MAID IN A GARRET

Un giovane Andy Irvine (Sweeney’s Man) 1967
ASCOLTA The Clancy Brothers 1968

La melodia è stata rielaborata in chiave rock dagli Steeleye Span ASCOLTA)

ASCOLTA The Cormiers, canadesi ma di origini scozzesi, una famiglia di musicisti


I
I have often heard it said from my father and my mother
That going to a wedding was the making of another(1)
Well if this be so, then I’ll go on without a bidding
Oh kind providence won’t you send me to a wedding?
For it’s oh dear me, how will it be
If I die an old maid in a garret?(2)
II
Now there’s my sister Jean,
she’s not handsome or good lookin’
Scarcely sixteen(3) and a fella(4) she was courtin’
Now she’s twenty four with a son and a daughter
Here I am, forty four(5), and I’ve never had an offer.
III
I can cook and I can sew, I can keep the house right tidy
Rise up in the morning and get the breakfast ready
But there’s nothing in this wide world that makes my heart so cheery
As a wee fat man who would call me his own dearie.
IV
Oh come landsman or come townsman, come tinker or come tailor
Come fiddler or come dancer, come ploughman or come sailor
Come rich man or come poor man, come fool or come witty
Come any man at all who would marry me for pity.
V
Oh well, I’m away home(6) for there’s nobody heedin’
There’s nobody heedin’ to poor Annie’s pleadin’
And I’m away home to me own wee bit garret
If I can’t get a man, then I’ll surely get a parrot(7).
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Ho spesso sentito dire da mio padre e da mia madre
che andare a un matrimonio era la premessa per un altro (1),
beh se è così, allora continuerò senza scommessa,
o Santa Provvidenza non mi vuoi mandare a nozze?
Perchè è così, oh povera me, che sarà, se muoio zitella in una soffitta? (2)
II
Ecco Jean mia sorella,
non è bella e nemmeno pi aspetto piacente e appena 16enne (3) aveva un uomo (4) che la corteggiava,
ora ha 24 anni con un figlio
e una figlia
e io qui a 44 anni (5)
e senza pretendenti!
III
So cucinare e cucire e posso tenere la casa in ordine,
alzarmi al mattino e preparare subito la colazione,
ma non c’è niente in questo pazzo mondo che mi rallegri il cuore
più di un ometto ben messo che mi chiami il suo tesoro.
IV
Oh che venga un campagnolo o un cittadino, ambulante o sarto,
un violinista o ballerino, contadino o marinaio,
ricco o povero,
sciocco o sveglio,
che venga un uomo qualunque e mi voglia sposare per pietà
!
V
Beh sto andando via di casa (6), perchè non c’è nessuno pretendente,
nessuno che risponde alla supplica della povera Anna
e me ne andrò via di casa alla mia piccola soffitta,
se non riesco ad avere un uomo allora di certo prenderò un pappagallo (7).

NOTE
1) ho ponderato a lungo sulla frase ” the making of another” tradotto letteralmente come “la realizzazione di un altro” può voler dire che per una donna in cerca di marito partecipare a un matrimonio poteva essere propizio al suo?
2) garret è la soffitta mansardata dei vecchi edifici, resa abitabile (per modo di dire) grazie alle finestre ad abbaino aperte sul tetto. Un tempo alloggio “per i poveri” abitato da artisti e poeti o giovani studenti o per l’appunto da vecchie zitelle. Nel linguaggio comune il termine subito evoca una stanza piccola e poco accogliente nel sottotetto piena di spifferi e fredda d’inverno, bollente d’estate.
old-maid3) una donna molto bella (o con la dote) era fortunata perché facilmente combinava un buon matrimonio. Le altre speravano di trovare marito al più presto, le ventenni non ancora sposate correvano seri rischi di diventare delle acide zitelle!!
4) fella=fellow
5) l’età varia in base a chi canta
6) la casa dei genitori
7) il bisogno di compagnia e d’affetto è colmato con un animaletto domestico, ma nelle versioni più sconce l’alternativa al marito diventa una “carrot” oppure la “puddy“. E’ più probabile che parrot sia più un ironico eufemismo che un esotico animaletto domestico da compagnia

VERSIONE AMERICANA: THE OLD MAID’S SONG

La versione americana resa popolare da Pete Seeger nel 1955, fu diffusa con il titolo “Take her out of pity” dai Kingston Trio (1961), e riprende in parte il testo di “Old maid in the garret” ma su una melodia più “lamentosa”, non a caso le Womenfolk la registrarono con il titolo di “The Old Maid’s Lament” . In pratica la IV strofa della versione scozzese-irlandese diventa il coro di questa riedizione americana (un perfetto jingle!)

ASCOLTA The Wolfe Tones in Up The Rebels 1966.

ASCOLTA Clive Palmer (The Incredible String Band ) 1967 con il suo “incredibile” banjo e la musica appalacchiana


Chorus:
Come a landsman, a pinsman(8), a tinker(9) or a tailer,
Fiddler, or a dancer, ploughboy or a sailor,
Gentleman(10), a poor man, a fool or a witty,
Don’t let me die an old maid,
but take me out of pity.

I
Oh, I had a sister Sally, was younger than I am,
She had so many sweethearts, she had to deny them;
As for my own part, I never had many,
If you all knew my heart, I’d be thankful for any.
II
Oh, I had a sister Susan, was ugly and misshapen,
Before she was sixteen years old she was taken,
Before she was eighteen, a son and a daughter,
Here am I, six and forty,
and nary an offer.
III
Oh, I never will be scolding, I never will be jealous,
My husband shall have money to go to the alehouse,
While he’s there a-spending, well, I’ll be home a-saving,
And I’ll leave it to the world if I am (not) worth having.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Coro:
Oh che venga un campagnolo o un cittadino (8) , ambulante (9) o sarto,
un violinista o ballerino, contadino o marinaio, ricco (10) o povero,
sciocco o sveglio,
non farmi morire zitella,
ma prendimi per pietà
!
I
Avevo una sorella Sally più giovane di me
che aveva così tanti pretendenti da poterli rifiutare;
da parte mia non ne ho mai avuti molti, leggete pure il mio cuore, mi acconterei di uno qualsiasi.
II
Avevo una sorella Susan brutta e deforme,
prima di avere 16 anni era stata presa in moglie
e prima dei 18 era con un figlio e una figlia,
eccomi qui a 64 anni
e senza una proposta.
III
Non lo rimprovererò mai, non sarò mai gelosa,
mio marito avrà i soldi per andare nel pub
e mentre lui sarà là a spendere, io starò a casa a risparmiare
e lascerò giudicare al mondo se non ne sia valsa la pena

NOTE
8) pinsman: il termine townsman nella versione irlandese è sostituito con “pinsman” in altre versioni dicono “tinsman” (calderaio, stagnino) ma alcuni ritengono che sia una storpiatura di “pensman” quindi un uomo che sa scrivere e che lavora come scrivano in qualche azienda cittadina
9) “summer walkers” ma più comunemente “traivellers” o in senso spregiativo “tinkers” (dal gaelico lattoniere = calderai) erano probabilmente discendenti dalla popolazione autoctona di lingua gaelica che seguivano uno stile di vita nomade; vivevano come calderai, venditori ambulanti e commercianti di cavalli; erano anche lavoranti stagionali nelle aziende agricole o pescatori sempre stagionali che si spostavano a seconda della disponibilità di lavoro. Alcuni erano organizzati in gruppi o comunità ma spesso viaggiavano soli o con il proprio nucleo famigliare. Spesso musicisti ambulanti erano i depositari dei canti e delle musiche della tradizione popolare. vedi
10) in altre versioni “rich man”

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=33059 http://www.contemplator.com/england/oldmaid.html http://en.wikipedia.org/wiki/The_Old_Maid’s_Song http://www.darachweb.net/SongLyrics/OldMaid.html http://www.folknetwork.com/miscellany/ marrow_bones/song_files/dont_let_me_die/wooing_maid.htm http://www.folkways.si.edu/pete-seeger/old-maids-song-2/american-folk/music/track/smithsonian http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/30/oldmaid.htm http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/04/oldmaid.htm http://thejovialcrew.com/?page_id=3089 http://compvid101.blogspot.it/2012/01/the-old-maids-songtake-her-out-of-pity.html