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THE HOLY GROUND ONCE MORE

Per un marinaio  “la terra promessa” non è altro che una zona del porto o una strada piena di locande, pubs o taverne dove divertirsi con bevute, donne e canzoni!
La versione di Holy ground preferita dai balenieri, riprende la melodia e parte del testo di un’altra sea shanty dal titolo “Off to Sea Once More” o “Go to see Once More” (anch’essa dalle origini incerte) vedi

ASCOLTA The Wolfe Tones


I
As I rolled into Frisco, boys, I went upon the street
I drank and gambled all night long,
as drunk as I could be
I drank and gambled all night long,
till I could drink no more
‘Twas then that I thought that I’d like
to be back in the Holy Ground once more

CHORUS
Once more, boys, once more,
the Holy Ground once more
II
I shipped on the Angeline, me boys, down for the Arctic Sea
Where cold winds blow
amid frost and snow,
was as cold as it could be
Where cold winds blow
amid frost and snow,
but the good old ship she did roll
‘Twas then that I thought
that I’d like to be back in the Holy Ground once more
III
We weren’t long in the Arctic Sea when we had spied a whale
With harpoon in my icy hands,
to hit I dare not fail
With harpoon in my icy hand,
I shot but I struck before
‘Twas then that I thought that I’d like to be back in the Holy Ground once more
IV
When you’re aboard a whaling ship with storms  and gales afore
Your mind is in some public house that lies upon the shore
Your mind is in some public house that lies upon the shore
‘Twas then that I thought that I’d like to be back in the Holy Ground once more
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Mentre camminavo per Frisco, ragazzi, in giro per la strada,
ho bevuto e scommesso tutta la notte ubriaco fradicio,
ho bevuto e scommesso tutta la notte fino a fare il pieno,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta
CORO
Ancora una volta,
nella Terra Santa, ancora una volta

II
Mi sono imbarcato sull’Angeline, ragazzi, verso il Mare Artico
dove i freddi venti soffiano
tra gelo e neve,
che più freddo non si può,
dove i freddi venti soffiano
tra gelo e neve
ma la cara vecchia nave rollava,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta
III
Eravamo nei pressi del Mar Artico quando abbiamo visto una balena,
con l’arpione nelle mani ghiacciate
il colpo non osavo fallire,
con l’arpione nelle mani ghiacciate
ho sparato e colpito,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta
IV
Quando sei a bordo di una baleniera con tempeste e bufere intorno
il pensiero va a una taverna situata sulla spiaggia,
il pensiero va a una taverna situata sulla spiaggia,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta

Continua altre versioni di Holy Ground

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=15375

ERIN GO BRAGH by Peadar Kearney

“Éirinn go Brách” si traduce come “Irlanda per sempre” o meglio “Irlanda libera” sinonimo dell’identità irlandese. In realtà, non si conosce la precisa origine della parola bragh, in quanto essa non esiste nel vocabolario irlandese: si presume che chi per primo la utilizzò abbia semplicemente sbagliato lo spelling. Bragh, infatti, si può ricondurre sia a breá, che significa “bello”, “splendido”, sia a brách, la cui traduzione è più semplicisticamente “per sempre”. È tradizionalmente una frase utilizzata come motto del movimento Repubblicano, e si ritrova infatti sulla sua bandiera.

Come precisa Riccardo Venturi “la forma anglicizzata (dalla pronuncia /ˌɛrɪn ɡə ˈbrɑː/ e scritta, a volte, persino Erin Go Braugh) è quella che ha ottenuto la maggiore diffusione e per un certo tempo si è trovata scritta persino sulla bandiera dell’Eire (tra le altre cose, nella foto riportata da Bernart Bartleby la si vede abbastanza chiaramente). Ciò non toglie, naturalmente, che la forma originale gaelica sia Éirinn go brách, laddove brách non significa tanto “per sempre”, quanto “eternità, fine dei tempi”. In gaelico, si usa anche la forma bráth, dal medesimo significato; go è una preposizione che significa “fino a”. In realtà, il gaelico standard richiederebbe la forma Éire go brách; Éirinn (da cui l’anglicizzazione Erin, divenuta anche un diffuso nome di persona femminile) è una forma di caso dativo, “all’Irlanda”, che però in un paio di dialetti si usa anche come forma storica di nominativo. L’anglicizzazione “Erin Go Bragh” si trova usata già dal 1847; prima si usavano altre forme “ibride” come Erin go brach.
Così il motto si traduce come:  “Irlanda libera”.

Con lo stesso titolo sono state chiamate canzoni diverse scritte non solo in Irlanda ma anche in Scozia. (vedi) Questa invece è la canzone scritta nel 1920 da Peadar Kearney (1883- 1942) irlandese, membro dell’irish republican army, compositore di numerose canzoni politiche che furono molto popolari tra gli Irish Volunteeres nel periodo 1913-1922, suo inoltre è l’inno nazionale della Repubblica d’Irlanda “The Soldier’s Song” (“Amhrán na bhFiann”)

LA RIVOLTA DI PASQUA 1916

La canzone si riferisce alla rivolta di pasqua del 1916 (lunedì 24 aprile) (Easter Rising) e ne commemora gli eroi.
Nella Pasqua del 1916 un manipolo di uomini decide di passare alle armi per proclamare la Repubblica d’Irlanda, l’insurrezione doveva divampare su tutta l’isola ma per una serie di contro-ordini scoppiò solo a Dublino.
Il 24 aprile lo Stato Maggiore repubblicano divide le sue forze in cinque battaglioni incaricati di neutralizzare i centri nevralgici di Dublino: Ned Daly con la prima brigata occupa le Four Courts (il tribunale). Thomas Mac Dnagh prende la fabbrica Jacob. Éamon de Valera occupa Boland’s Flour Mill per bloccare l’arrivo dei rinforzi inglesi. Éamon Ceant si installa nella South Dublin Union e altre truppe si insediano nel quartiere periferico di Fingall, al nord della città. Michael Mallin e la contessa Constance Markiewicz erigono barricate a St. Stephen Green. Lo Stato Maggiore della rivolta si insedia alla Posta centrale di Sackville Street (poi ribattezzata O’Connell Street). Vengono esposte bandiere con la scritta Irish Republic ricamata in oro su fondo verde. Patrick Pearse proclama la creazione del governo provvisorio della nuova Repubblica irlandese. Nell’ufficio postale ci sono con lui Connolly, come comandante militare, Joseph Plunkett, The O’Rahilly, Tom Clark e Sean MacDermott. Vi è anche un giovane di nome Michael Collins. (tratto da qui)

Il centro di Dublino dopo l’Easter Rising
Il centro di Dublino dopo l’Easter Rising

UNA SETTIMANA DI GUERRIGLIA

Non fu una battaglia ma una guerriglia urbana (una delle prime nella storia) con pochi irlandesi armati alla meno peggio, circondati dall’esercito inglese che inviava sempre più contingenti a Dublino; inglesi così esacerbati dalle perdite che si misero a fucilare gli uomini civili (e inermi) requisiti nelle case,  mano a mano che venivano ripulite dal rastrellamento; inglesi disposti a radere al suolo una città pur di stanare i ribelli.

sapere che essi sognarono e sono morti
e che cosa se non l’eccesso d’amore
li ha disorientai fino a farli morire?
WB Yeats “Pasqua 1916”

L’ordine di arrendersi venne da Pearse dopo una settimana dalla rivolta con il quartier generale General Post Office  (un grande edificio neoclassico) cannoneggiato e ridotto ad un ammasso di macerie con gli edifici circostanti.

tratta da qui

450 morti: 132 soldati, 63 insorti, 254 civili; oltre 500 feriti, 16 giustiziati.

ASCOLTA Wolfe Tones in Rifles of the I.R.A. 1969


I
I’ll sing you a song
of a row in the town,
When the green flag went up
and the Crown flag came down,
‘Twas the neatest
and sweetest thing ever you saw,
And they played that great game(2) they called Erin Go Bragh.
II
God bless gallant Pearse(3)
and his comrades who died
Tom Clark, MacDonagh, MacDiarmada, McBride, (4)
And here’s to James Connolly
who gave one hurrah,
And faced the machine guns
for Erin Go Bragh.
III
Now one of our leaders
was down in Ringsend,
For the honour of Ireland
to hold and defend,
He had no veteran soldiers
but volunteers raw (5),
Playing sweet Mauser(6) music
for Erin Go Bragh.
IV
Old Ceannt and his comrades
like lions at bay,
From the South Dublin Union
poured death and dismay,
But what was then often
the entaylors men saw(7)
All the dead karki soldiers
on Erin Go Bragh.
V
A great foreign captain
was raving that day,
Saying, “Give me one hour
and I’ll blow you away,” (9)
But a big Mauser bullet
got stuck in his jaw,
And he died of lead poisoning
on Erin Go Bragh.
VI
Glory to Dublin to her renown,
In the long generations
her fame will go down,
And our children will tell
how their forefathers saw,
The red blaze of freedom in Erin Go Bragh.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Ti canterò la canzone
di una lotta (1) in città,
quando la bandiera verde fu innalzata
e la bandiera della Corona tirata giù,
fu la cosa più bella
e amabile mai vista
e si giocò quel grande gioco (2)
detto Erin Go Bragh.
II
Dio benedica il valoroso Pearse(3)
ed i suoi compagni che sono morti
Tom Clark, MacDonagh,
MacDiarmada, McBryde,(4)
ed anche James Connolly
che ha gridato evviva,
e affrontato le mitragliatrici
per Erin Go Bragh.
III
Ora, uno dei nostri leader
era andato nel Ringsend,
per tenere e difendere
l’onore dell’Irlanda,
non aveva soldati veterani
ma inesperti volontari (5)
a suonare la musica del Mauser (6)
per Erin Go Bragh.
IV
Il vecchio Ceannt e i suoi compagni come leoni tenuti in cattività,
dal South Dublin Union
riversarono morte e sgomento,
così ciò che allora
videro gli invasori (7) furono
tutti i soldati kaki morti(8)
per Erin Go Bragh.
V
Un grande capitano straniero farneticava quel giorno,
dicendo: “Dammi un’ora
e ti spazzo via,”(9)
ma un grosso proiettile Mauser è
rimasto bloccato nella sua mascella,
e morì di avvelenamento da piombo per Erin Go Bragh.
VI
Gloria a Dublino e alla sua celebrità,
nelle lontane generazioni
la sua fama salirà,
e i nostri figli potranno dire
come i loro antenati videro,
la fiammata rossa di libertà
per Erin Go Bragh.

NOTE
1) la rivolta di pasqua
2) com’ebbe a dire Nora Connolly, figlia del capo della Citizen Army, «non si deve ritenere che si trattasse di un’operazione suicida, come hanno voluto far credere una certa leggenda e soprattutto la propaganda inglese. Quel giorno mio padre e i suoi compagni giocavano le loro carte per mettere in difficoltà l’impero inglese».
3) Pádraig (Patrick) Pearse nato a Dublino nel 1879, secondo di quattro fratelli, a diciassette anni si unì alla Gaelic League e nel 1913 entrò nell’Irish Republican Brotherhood per poi diventare capo dell’Irish Volunteer. Fu uno dei comandanti maggiori dell’Easter Rising, e fu lui a leggere la Poblacht na hÉireann, la proclamazione della Repubblica d’Irlanda, sulle scale del General Post Office, davanti ad una folla per la verità un po’ disorientata. Fu giustiziato il 3 maggio 1916.
Il fratello minore William venne condannato a morte pur non avendo partecipato alla rivolta, con l’unica colpa di essere il fratello di Patrick Pearse. Come anche altri familiari dei firmatari della Dichiarazione d’Indipendenza -eroi loro malgrado.
4) gli uomini del Governo Provvisorio i quali firmarono il manifesto per proclamare La Repubblica d’Irlanda.
Thomas J. Clarke
Sean Mac Diarmada
Thomas Mac Donagh
P.H. Pearse
Eamonn Ceannt
James Connolly
Jospeh Plunkett
5) “I Volontari Irlandesi” creati nel 1913 sono un corpo di volontari paramilitari, si unirono all’Irish Citizen Army (esercito dei cittadini irlandesi) addestrati da James Connoly
6) mauser sono sia le pistole semiautomatiche che fucili ampiamente utilizzati nella prima guerra mondiale. Non so se abbia voluto evidenziare il coinvolgimento tedesco nella rivolta
7) invader men anche scritto come“And what was their horror when the Englishmen saw” e anche “But what was their wrath when the invaders them saw” “And what was their horror when the invader men saw”.
8) Si tratta degli uomini della “Sherwood Foresters” che avevano firmato per andare a combattere in Francia sul fronte della Somme. I primi giorni vennero presi di mira come al tiro al piccione dagli irlandesi asserragliati nelle case. Senza contare gli eroici assalti frontali contro le barricate (decisi ovviamente dagli astuti ufficiali dell’alto comando)
9) All’ondata successiva l’esercito inglese arriva con le mitragliatrici, bombe a mano e carri armati.

continua Foggy Dew

FONTI
http://www.lagrandeguerrapiu100.it/testimonianze/documenti-sulla-rivolta-di-pasqua
http://www.limesonline.com/lirlanda-e-la-rivolta-di-pasqua/23377
http://www.lagrandeguerrapiu100.it/puntate/la-rivolta-di-pasqua

THE LOUSE HOUSE OF KILKENNY

travellersSourceMain“The louse house of Kilkenny” racconta in modo semi-serio la notte di un povero viandante passata con una banda di pidocchi (e altri sgraditi ospiti) trovata nel letto di una pensione di infimo ordine a Kilkenny. La canzone appartiene al repertorio di Paddy Tunney ed è stata divulgata sia dai Dubliners che dai Clancy Brothers negli anni 60-70.
Surprisingly, there are few documented versions of this very popular song having been recorded from traditional singers. Those that have include Kerry Traveller Christie Purcell (1952), Tommy and Gemma McGrath, Waterford (1965) and Kilkenny Traveller Mary Delaney (1976). A degree of confusion has arisen because of the song having been listed under three distinct titles: Christie Purcell’s appeared as ‘Carrick on Suir’ and Mary Delaney’s as ‘The Kilkenny Louse House’. The McGrath version was given the somewhat strange title ‘Burke’s Engine’ due to a mishearing of the name ‘Buck St John’ – the song is occasionally known as ‘Buck St John’s Black Army’. (Jim Caroll tratto da qui)

Così come i vari titoli anche le versioni testuali sono molte, alcune come quella di Mary  Delaney contengono termini (qui) provenienti dal gergo degli irish traveller tra i quali pare che questa canzone fosse diffusa. Il genere è un po’ insolito, ma non mancano altre flea-battle songs anche se questa è la più famosa.

ASCOLTA Wolfe Tones


VERSIONE WOLFE TONES
I
The first of me downfall
I walked out the door
I straight made me way
on for Carrick-on-Suir
Going out by Kilkenny
‘twas late in the night
as I went through that city
I saw gaslight(1)
with me fa the diddle ario i a
II
And there in this back street
there was this gas lamp
And under it sat the chap
called the tramp
He asked me for a penny,
and to him I did say,
“could you show me a place
where I could stay
III
He directed me down
to Sweet Lovers Lane
To the place called the refuge,
I think that’s the name
Steps’ inside the door
put my back to the wall
was then that I found out
was the cobblers hall.
IV
Young man in the corner
and he mending some brogue
with his hammer and chisel,
going round like a goat
the old women inside,
and to me she did say,
“if you gave me a shilling sir,
here you can stay.”
V
She brought me upstairs,
and she put out the light,
and in less than 5 minutes
I had to show fright,
with bugs and the flies,
they collected to march,
and over me belly,
they formed an arch.
and one big rattier,
gave me such a nip,
I was very near losing
the use of me hip.
With me fa the diddle airo i ario i a
VI
I sat up in the bed,
and demanded fair play,
sure if I had me stick,
I could fight my own way
jumped out through the window,
and gathered some stones,
sure if I had sore sides,
I gave him broken bones.
VII
Now come on you fair maiden, wherever you may be,
wherever you travel, by land or by sea,
if your going to Kilkenny,
and intending to stay
beware of the Louse House(2),
in Sweet Lovers Lane.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
La prima delle mie sventure
uscii dalla porta
e subito presi il largo
per Carrick-on-Suir.
Ero fuori per Kilkenny,
era tarda notte,
e mentre andavo per quella città
ho visto l’illuminazione pubblica
with me fa the diddle ario i a
II
E là in quella stradina
c’era questa grande lampione
e sotto sedeva il tipo
che chiamano il barbone.
Mi ha chiesto un penny
e gli ho detto:
“Volete indicarmi
un posto dove stare?”
III
Lui mi ha mandato
giù verso Sweet Lovers Lane
in un posto detto Rifugio
credo fosse quello il nome.
Feci un passo oltre la porta
e mi misi con le spalle al muro
fu allora che scoprii
che era la stanza del calzolaio
V
C’era un giovanotto nell’angolo
e riparava degli scarponi
con il suo martello e la sgorbia
andava in giro come una capra
la vecchia all’interno
che mi disse
“Se mi date uno scellino signore,
potete restare qui”.
V
Lei mi ha portato al piano di sopra
e ha spento la luce,
e in meno di cinque minuti,
ho dovuto mostrare la paura
con insetti e mosche,
che si raccolsero in marcia
e sulla mia pancia
formarono un cerchio,
e un grosso topo
mi ha dato un tale morso
che ha quasi portato via
metà del fianco.
With me fa the diddle airo i ario i a
VI
Mi sono seduto sul letto
per chiedere un comportamento leale
certo che se avessi avuto il mio bastone
avrei potuto combattere a modo mio,
sono saltato fuori dalla finestra
e ho raccolto delle pietre
se mi hanno lasciato parti doloranti
io di certo gli ho spezzato le ossa.
VII
Ora venite giovani fanciulle
ovunque voi siate
ovunque viaggiate per mari e monti
se andrete a Kilkenny
e avete intenzione di restarci
fate attenzione alla Louse House
in Sweet Lovers Lane.

NOTE
1) l’illuminazione pubblica doveva essere una rarità ai tempi della canzone, se destava tanta meraviglia
2) la casa dei pidocchi

ASCOLTA Dubliners

la versione testuale dei Dubliners è un po’ più confusa della precedente

VERSIONE DUBLINERS
I
Oh, the first of me downfall
I set out the door.
I straight made me way on
for Carrick-on-Suir.
Going out by Rathronan(3),
‘twas late in the night,
Going out the West Gate
for to view the gaslight.
CHORUS:
Radley fal the diddle ay
Radley fal the diddle airo
II
I went to the town’s hall
to see the big lamp,
And who should I meet
but a bloody big tramp.
I finally stepped over
and to him I said:
“Will you kindly direct me
to where I’ll get a bed?”
III
‘Twas then he directed me
down to Cooks Lane
To where old Buck St John
kept an old sleeping cage.
From out of the door
was a small piece of board
Hung out on two nails with a short piece of cord.
V
I looked up and down
till I found out the door
And a queerer old household sure I ne’er saw before.
Then the missus came out and these words to me said:
“If you give me three coppers,
sure I’ll give you a bed.”
VI
Well, I then stood aside
with me back to the wall,
And the next thing I saw
was an oul cobbler’s stall,
And there was the cobbler,
and he mending his brogues
With his hammers and pinchers all laid in a row.
VII
Then she brought me upstairs
and she put out the light,
And in less than five minutes,
I had to show fight.
And in less than five more, sure the story was worse,
The fleas came around me
and brought me a curse.
VIII
‘Twas all around me body
they formed an arch(3).
‘Twas all around me body
they played the Dead March.
For the bloody oul major
gave me such a nip(4),
That he nearly made away
with half of me hip.
IX
Now I’m going to me study,
these lines to pen down,
And if any poor traveller should e’er come to town,
And if any poor traveller should be nighted(5)like me,
Beware of Buck St John
and his black cavalry(6).
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
La prima delle mie sventure
uscii dalla porta
e subito presi il largo
per Carrick-on-Suir.
ero fuori per Rathronan,
era tarda notte,
uscendo dalla porta occidentale per vedere l’illuminazione
CHORUS:
nonsense
II
Sono andato nella piazza del municipio
per vedere il grande lampione,
chi ti incontro
se non un dannato vagabondo
Alla fine l’ho scavalcato
e gli ho detto:
“Volete gentilmente indicarmi
dove troverò un letto?”
III
Allora lui mi ha mandato
giù verso Cooks Lane
dove quel vecchio Buck St John
teneva una vecchia pensione per dormire.
Fuori della porta c’era un piccolo pezzo di cartone, appeso a due chiodi con un pezzetto di corda.
V
Ho guardato su e giù
finché non ho trovato la porta
e la più bizzarra vecchia casa
che avessi mai visto prima.
La signora è uscita
e queste parole mi ha detto:
“Se mi dai tre monetine,
subito ti do un letto”.
VI
Beh, mi feci da parte
con le spalle al muro,
e la cosa seguente che vidi
fu la vecchia postazione di un ciabattino, e c’era il ciabattino, e riparare gli scarponi
con i suoi martelli e le tenaglie tutti allineati.
VII
Poi lei mi ha portato al piano di sopra
e ha spento la luce,
e in meno di cinque minuti,
ho dovuto mostrare la lotta
e in meno di altri cinque,
la storia andava peggio
le pulci mi hanno circondato
e mi hanno portato il tormento.
VIII
Tutto intorno al mio corpo
hanno formato un cerchio
e intorno al mio corpo
hanno ballato la Danza macabra
e la loro più grande bastarda
mi ha dato un tale morso
che ha quasi portato via
metà del fianco.
IX
Ora ho intenzione di scrivere
queste righe a penna
e se qualche povero viaggiatore dovesse mai venire in città,
e se qualche povero viaggiatore dovesse essere sorpreso dalla notte come me,
faccia attenzione a Buck St Johne
e ai suoi neri cavalieri (4).

NOTE
3) la frase non ha molto senso altre versioni dicono
Well the first of me downfall ‘tis now I am sure,
When going the road to sweet Carrick-on-Suir.
Going into Kilkenny ‘twas late in the night,
‘Twas there that I’m sure I first saw the gas light.
3) march
4) pick
5) nighted = benighted = overtaken by night or darkness.
6) black cavalry = fleas.

E infine la versione dei Clancy Brothers che è uguale a quella dei Dubliners, ma più breve.

ASCOLTA Clancy Brothers 1968


VERSIONE CLANCY BROSS
I
In the first of me downfall
I put out the door
And I straight made me way on
for Carrick-on-Suir
Going out by Rathronan
‘twas late in the night
Going out the west gate
for to view the gaslight
CHORUS:
Radley fal the diddle ri
Radley fal the diddle airo
II
There I met with a youth
and I unto him said
“Would you kindly direct me
to where I’ll get a bed?”
It was then he directed me
down to Cook’s Lane
To where old Dick Darby(7)
kept an old sleeping cage
III
Then I put up and down
‘til I found out the door
And the missus came out
and these words to me said
“If you give me three coppers
I’ll give you a bed”
IV
Then she took me upstairs
and she put out the light
And in less than five minutes
I had to show fight
In less than five more
sure the story was worse
For the fleas came about me
and brought me a curse
V
‘Twas all round me body
they formed an arch
And ‘twas all round me body
they played the dead march
But the bloody old major
gave me such a nip
That he nearly had taken
the use of me hip
VI
Now I’m going to me study,
these lines to pen down
And if any poor traveller
should e’er come to town
If any poor traveller
be knighted like me
Oh, beware of Dick Darby
and the black cavalry
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
La prima delle mie sventure
uscii dalla porta
e subito presi il largo
per Carrick-on-Suir.
ero fuori per Rathronan,
era tarda notte,
uscendo dalla porta occidentale per vedere l’illuminazione
CHORUS:
Radley fal the diddle ri
Radley fal the diddle airo
II
Là incontrai un giovanotto
e gli ho detto:
“Volete gentilmente indicarmi
dove troverò un letto?”
Allora lui mi ha mandato
giù verso Cooks Lane
dove quel vecchio Dick Darby
teneva una vecchia pensione per dormire.
III
Ho guardato su e giù
finché non ho trovato la porta
e la signora è uscita
e queste parole mi ha detto:
“Se mi dai tre monetine,
subito ti do un letto”.
IV
Poi lei mi ha portato al piano di sopra
e ha spento la luce,
e in meno di cinque minuti,
ho dovuto mostrare la lotta
e in meno di altri cinque,
la storia andava peggio
le pulci mi hanno circondato
e mi hanno portato il tormento.
V
Tutto intorno al mio corpo
hanno formato un cerchio
e intorno al mio corpo
hanno ballato la Danza macabra
e la loro più grande bastarda
mi ha dato un tale morso
che ha quasi portato via
metà del fianco.
VI
Ora ho intenzione di scrivere
queste righe a penna
e se qualche povero viaggiatore dovesse mai venire in città,
e se qualche povero viaggiatore dovesse essere sorpreso dalla notte come me,
faccia attenzione a Dick Darby
e ai suoi neri cavalieri.

NOTE
7) evidentemente il nome del ciabattino per antonomasia (vedi The Cobbler)
FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=25150
http:[email protected]?songid=0658
http://www.clarelibrary.ie/eolas/coclare/songs/cmc/the_kilkenny_louse_house_jlyons.htm
http://www.mustrad.org.uk/articles/puck.htm
http://www.veteran.co.uk/VT149CD%20words.htm

 

THE BOYS OF FAIRHILL: CORK DRAG HUNTING

“The Boys of Fairhill” è una canzone tradizionale irlandese nata a Cork e così popolare da essere diffusa in una miriade di varianti e versi aggiuntivi (vedi); così scrive Jimmy CrowleyThis is one of the best known of Cork songs. Wherever Cork people gather in celebration you’re sure to hear De Boys at some stage. Originally it was a song in praise of Cork’s traditional pastimes, bowling, drag-hunting and hurling. Because of its popularity, verses were added and the original has almost been forgotten. This version learnt from Paul Frost is probably close to the original. A few of the north city landmarks are mentioned – Quinlans Pub in Blacpool also known as the Harrier Bar, the haunt of the local beaglers and, by way of contrast, Fahy’s Well, near Wash Brew Lane famous for the purity of its spring water

DRAG HUNTING

cock-drag-huntingE’ una battuta di caccia simbolica in cui i cani non inseguono una preda particolare (come lepri, volpi o cervi) bensì l'”odore” della preda, e i loro padroni non sono tutti agghindati ad inseguirli con il cavallo, bensì stanno ad attenderli al “traguardo”: il primo cane ad arrivare vince. Questo sport oggi seppur praticato è caduto in declino rispetto al secolo scorso quando attirava delle vere e proprie moltitudini di persone. Da quando è stata abolita la caccia alla volpe (2005) anche i clubs che prima la praticavano sono dovuti ricorrere alla “drag hunting”: i cani inseguono un cavaliere che rappresenta la volpe ovvero inseguono le tracce olfattive lasciate da un tampone impregnato di urina di volpe, trascinato da un uomo a piedi.
A Cork i cani, per lo più harriers (ma anche beagles), seguono un percorso di circa 15 km attraverso colline e incolto.

LA TRADIZIONE

ASCOLTA Jimmy Crowley & Seán Ó Sé (live)


Come on boys and you’ll see lads and lassies full of glee
Evergreen bowers would make your heart thrill.
The boys they won’t harm you
and the girls they will all charm you
Here’s up ‘em all says
The Boys of Fairhill (1)
II
Come boys, spend a day (2)
with our Harrier Club so gay:
The clash of the ash(3)
it would make your heart thrill.
The Rockies(4) thought that they were stars,
till they meet the Saint Finbarr’s(5)
III
Come on boys spend a day
with our bowling club so gay
The loft of the bowl(6)
it would make your heart thrill
When you hear the Shea boy say – Timmy Delaney has won the day”
IV
Come on to Fahy’s well to drink a pure spring water:
The greatest well,
so the angels do say,

V
Come on boys and spend the day
with our hurling club so gay
The clash of the ash it would make your heart thrill
Talk about the Kerry pike
let them all come if they like
They’re bound to be knocked out
by the boys of Fairhill

Blackpool(7) girls are very rude,
They go swimming in the nude
Kitty Barry sell crubeens(8), fairly bursting at the seams..
The Rockies thought that they were stars, until they met with St. Finbarrs..
The stink on Patrick’s Street is wicked, how does Father Matthew(9) stick it?..
Blackpool girls are very rude, they go swimming in the nude…
Christy Ring(10) he pucks the ball, we puck Christy, ball and all..
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
Venite gente e vedrete ragazzi e ragazze pieni di allegria,
pergolati sempreverdi  faranno i vostri cuori palpitare
I ragazzi non vi faranno del male e le ragazze vi incanteranno.
Ecco qui evviva dice
i ragazzi di Fairhill (1)
II
Venite gente a passare un giorno (2) con il nostro Harrier Club così vivace, lo scontro delle mazze (3)
farà palpitare i vostri cuori.
i Rockies(4) credevano di essere delle stelle, finchè hanno incontrato il Saint Finbarr(5).
III
Venite gente a trascorrere un giorno con il nostro club di bowling così allegro, il lancio della palla(6)
farà palpitare i vostri cuori.
Quando senti il ragazzo di O’Shea dire ” Timmy Delaney ha vinto la partita”.
IV
Venite al pozzo di Fahy per bere dell’acqua pura,
il pozzo migliore
così dicono gli angeli
..
V
Venite gente a trascorrere il giorno
con il nostro club di hurling così vivace, lo scontro delle mazze farà palpitare i vostri cuori.
A proposito di quelli di Kerry Pike,
lasciateli che vengano se vogliono,
sono destinati ad essere battuti dai ragazzi di Fairhill.

Le ragazze di Blackpool(7) sono molto scortesi e nuotano nude.
Kitty Barry vende zampetti di maiale(8) da far scoppiare i pantaloni.
i Rockies(4) credevano di essere delle stelle, finchè hanno incontrato il Saint Finbarr(5).
La puzza su Patrick’s Street è pestilenziale come fa Padre Matthew(9) a sopportarla?
Le ragazze di Blackpool(7) sono molto scortesi e nuotano nude.
Christy Ring(10) colpisce la palla, noi colpiamo Christy, la palla e il resto

NOTE
1) Fair Hill è un quartiere di Cork in cui si trova la sede del Northern Harriers’ Club fondato nel 1893 fondato dai “ragazzi di Fairhill” per praticare un tipo particolare di caccia detta “drag hunting“, la versione “povera” della caccia alla volpe.
2) il giorno citato nella canzone è il Boxing day ovvero il 26 dicembre che nelle Isole Britanniche è dedicato per tradizione allo sport principalmente la caccia alla volpe o all’ippica ma anche al calcio e rugby e ovviamente all’hurling irlandese!
3) si riferisce al gioco dell’hurling uno sport nazionale irlandese che si gioca con mazza e palla: di due bastoni da hurley che si scontrano si dice colloquialmente “The clash of the ash” perchè il legno utilizzato è quello di frassino
4) Blackrock National Hurling Club è un club della parte sud di Cork conosciuto come The Rockies. Fu fondato nel 1883
5) St. Finbarr’s National Hurling and Football Club è un club della Gaelic Athletic Association, situato a Togher, contea di Cork che ha vinto i più importanti toreni di calcio gaelico e hurling
6) l’irish road bowling è un gioco campestre diffuso principalmente nella contea di Cork e di Armagh, I giocatori devono compiere un percorso stabilito con il minor numero di lanci. Tim Delaney fu uno dei suoi più grandi giocatori
7) Blackpool è il quartiere industriale di Cork. “Blackpool was the scene of Industry in Cork in the eighteenth and nineteenth centuries for industries such as tanning through big names such as Dunn’s Tanney and distilling through families as the Hewitts.” (tratto da qui)
8) Crubeens sono le zampette di maiale bollite per circa tre ore e poi fritte, è un piatto tradizionale che si mangia con le mani e si vendeva un tempo durante le fiere. Si abbinano con i cavoli fritti e la birra scura
9) Father Matthew fu un famoso predicatore cattolico del 19° secolo, la sua statua si trova in Patrick’s Street, nel centro di Cork: si operò a predicare contro il vizio del bere
10) Nicholas Christopher Michael “Christy” Ring fu un giocatore di hurley che ha vinto molte medaglie e campionati, nonché records nella sua lunga carriera di giocatore professionista quando si è ritirato nel 1964

La versione più propriamente da drinking song è una sorta di canzone demenziale con frasi in rima e il refrain Here’s up them all says the boys of Fairhill

Wolfe Tones da “Till Ireland a Nation


The smell on Patrick’s Bridge is wicked
How does Father Matthew(9) stick it?
Here’s up them all says
the boys of Fairhill (1)
The Blarney hens(11) don’t lays at all
And when they lays they lays ‘em small
The Blackpool(7) girls are very rude
They go swimming in the nude
Blackpool boys are very nice
I have tried them once or twice
If you come to Cork you’ll get drisheen(12)
Murphy’s stout (13) and pigs crubeens(8)
Well, Christy Ring he hooked the ball
We hooked him up, balls and all
TRADUZIONE ITALIANO
La puzza su Patrick’s Bridge è pestilenziale
come fa Padre Matthew (9) a sopportarla?
Ecco qui, evviva dice
i ragazzi di Fairhill (1)
Le galline di Blarney(11) non depongono (le uova)
e quando lo fanno esse sono piccole.
Le ragazze di Blackpool (7) sono molto scortesi e nuotano nude.
I ragazzi di Blackpool sono belli li ho messi alla prova una volta o due.
Se vieni a Cork avrai il sanguinaccio(12),
la Murphy (13) e lo zampetto di maiale (8).
Beh, Christy Ring colpisce la palla,
noi colpiamo Christy, la palla e il resto.

NOTE
11) a Balrney c’è la famosa pietra dell’eloquenza:
12) Drisheen è un sanguinaccio alla maniera irlandese: sangue di mucca, maiale di e/o di pecora, latte, sale, grasso e pangrattato ed erbette varie, che viene bollita e insaccata nel budello di maiale come una salsiccia.
13) il birrificio della Murphy ha sede a Cork (vedi)

FONTI
http://www.rte.ie/presspack/2007/12/24/the-boys-of-fairhill/ http://www.roguery.com/gurrier/cork_songs/fairhill.htm http://mysongbook.de/msb/songs/b/boysoffa.html http://www.traditionalmusic.co.uk/folk-song-lyrics/Boys_of_Fairhill.htm
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=626 http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=5160 http://www.corkcity.ie/corksongs/boysoffairhill/ http://www.peoplesrepublicofcork.com/forums/showthread.php?t=83594
http://corkcountyharriers.blogspot.it/2011/06/cork-drag-hunting-sport-for-hard-men.html http://www.census.nationalarchives.ie/exhibition/cork/sport_cultural.html

LIMERICK RAKE

Una “irish street ballad” del 18° secolo pervenuta in un centinaio di versi attraverso la tradizione orale a sottolineare la sua popolarità. Probabilmente in origine scritta in gaelico irlandese si trovano trascrizioni nei broadsides ottocenteschi. Secondo la irish traveller Margaret Barry fu suo nonno a scrivere la melodia che lui chiamava “Castle Comer jig”, altri la attribuiscono all’irish piper Robert Thompson, di fatto si tratta di una melodia molto popolare e utilizzata anche per un gran numero di altri testi.

IL LIBERTINO NELLA STORIA

La parola “Rake” si traduce in italiano con libertino forse un diminutivo di ‘rakehell’ (dissoluto), che, a sua volta, deriva dall’Islandese antico “reikall,” dal significato di “wandering” (nomade) o “unsettled” (instabile). Un “rake” era un affascinante giovane amante delle donne, delle canzoni, dedito al gioco d’azzardo e all’alcool, uno stile di vita di moda tra i nobili inglesi in quello che venne definito “the period of the rake“, nel corso del 17° secolo, alla corte di Carlo II d’Inghilterra: il libertino aristocratico era intelligente, colto, di spirito arguto e non poneva freni alle avventure amorose e all’abuso di sostanze inebrianti e allucinogene.

JohnWilmot

John Wilmot

Così nel film “The Libertine” diretto dal regista Laurence Dunmore (anno 2004) si narra la vera storia di John Wilmot, conte di Rochester (1647-1680), aristocratico libertino esperto, come afferma egli stesso, nelle tre più importanti occupazioni del suo tempo: la scrittura di versi, lo svuotamento di bottiglie ed il riempimento di fanciulle. Per dirla con la blogger di “Cannella e cumino”: ” ..scrittore, eroe di guerra, polemista, sarcastico provocatore dei potenti, lucido seduttore, rapitore della sua sposa, trasgressore di ogni ordine costituito, ateo dichiarato, ribelle a ogni forma di ipocrisia sociale tanto da farsi fare il ritratto coniugale con una scimmia anzichè con sua moglie, uomo di grandissimo talento che gettò al vento l’occasione della sua vita pur di fare uno sberleffo colossale all’uomo che gliel’aveva offerta [re Carlo II d’Inghilterra], paga con la salute e la vita le sue tendenze autodistruttive“. (tratto da qui)

Il libertino è a mezza strada tra “lo spirito mondano” (elegante, sensuale, eloquente, colto ma in fondo superficiale e disimpegnato) e una vita secondo natura insofferente a ogni restrizione che persegue come unico scopo l’ottundimento dei sensi e il piacere in tutte le sue forme.
Facilmente il libertinismo scivola nella dissolutezza così il libertino seduce e abbandona una giovane donna dopo averla messa incinta o si approfitta di una matura matrona per sperperarne il patrimonio, più spesso finisce in prigione per debiti di gioco o al manicomio per aver contratto la sifilide!

GUIDA ALL’ASCOLTO

Il libertino della ballata è un gaudente che segue i suoi appetiti terreni (donne, the drink, il gioco d’azzardo, la caccia, la lotta ..) mangia quando ha fame, beve quando ha sete, corteggia tutte le ragazze e non si conformerà mai alla morale restrittiva dei benpensanti! Per l’ascolto ho selezionato le versioni più conosciute e comparato le strofe in un’unica sequenza, anche se non sempre il significato è palese e alcune allusioni mi sfuggono.

ASCOLTA Wolfe Tones in The Foggy Dew 1965 (il loro primo album!) (strofe IA, IIA, ?, VB, VIA, VII, VIIIA, XIII, XV, ?) introducono anche una specie di ritornello con versi non-sense (?)
ASCOLTA Ronnie Drew in “The Humour Is On Me Now” 1999 (versi IA, IIA VB, VIA, VII, VIIIA, VA, VIB, XIII, XVIB) già proposta dai Dubliners nell’album “A drop of the Hard Stuff” 1967 con la voce senza accompagnamento
ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem in Welcome To Our House, 1970 (strofe IA, IIA, VA, VIB, VII, VIIIA, XIII, XII, XV, XVIC)
ASCOLTA Christy Moore in Christy Moore (The Balck Album) 1976 con bellissime immagini (ASCOLTA come traccia migliore) (strofe IA, IIA, III, IV, VB, VIA, VII, VIIIA, IX, X, VA, VIB, XIII, XII, XV, XVIB )
ASCOLTA Pogues in Peace and Love, 1989 (strofe IA, IIA, XIII, XI, VIIIA, XVIA) che ne fanno una versione concisa e moderna
ASCOLTA The Irish Rovers titolo The Rake in Another Round 2002 (versi IB, IIB, VC, VIC, VII, VIIIB, XIII, XIV)è la versione con molte variazioni nei versi, ogni due strofe è introdotto il ritornello “I’ll eat when I’m hungry, I’ll drink when I’m dry, I will court all the lassies or at least I will try, And I’ll never conform ‘til the day that I die, Agus fagaimid suid mar ata se

IA I am a young fellow that’s easy and bold, In Castletown Conners I’m very well known. In Newcastle West I spent many a note(1), With Kitty and Judy and Mary.IIA My father(2) rebuked me for being such a rake, And spending my time in such frolicsome ways, But I ne’er could forget the good nature of Jane, Agus fagaimid siud mar ata se (3)III My parents had reared me to shake and to mow, To plough and to harrow, to reap and to sow. But my heart being airy to drop it so low, I set out on high speculation IB I am a young fellow from County Tyrone, In the town of Strabanshire I’m very well known, For down to the alehouse I’m frequently gone, With Kitty and Ginny and Mirrie.IIB My father rebuked me for being such a rake, And for spending my money on whiskey and cakes, But the lassies are sweet and its all for their sakes, And it keeps me lighthearted and merry.IV On paper and parchment they taught me to write, In Euclid and Grammar they opened my eyes, And in Multiplication in truth I was bright, Agus fagaimid siud mar ata se
VA If I chance for to go to the market at Croom, With a cock in my hand and my pipes in full tune(4), I am welcome at once and brought up to a room, Where Bacchus is sporting with Venus..VIA There is one from Askeaton and one from the Pike, Another from Arda, my heart was beguiled, Tho’ being from the mountains her stockings are white, Agus fagaimid siud mar ata seVII To quarrel for riches I ne’er was inclined, For the greatest of misers must leave them behind. I’ll purchase a cow that will never run dry, And I’ll milk her by twisting her horn (8).IX This cow can be milked without clover or grass, For she’s pampered with corn, good barley and hops. She’s warm and stout, and she’s free in her paps, And she’ll milk without spancel or halter. VB If I chance for to go to the town of Rathkeale(5), The girls all round me do flock on the square. Some give me a bottle and others sweet cakes, To treat me unknown to their parents(6)VIB There’s Peggy and Jane from the town of Bruree, And Biddy from Bruff and we all on the spree Such a combing of locks as there was about me(7) Agus fagaimid siud mar ata seVIIIA John Damer of Shronel had plenty of gold(9), And Devonshire’s treasure is twenty times more, But he’s laid on his back among nettles and stones, Agus fagaimid siud mar ata seX The man that will drink it will cock his caubeen, And if anyone coughs there’ll be wigs on the green, And the feeble old hag will get supple and free,(7) Agus fagaimid siud mar ata se VC If I chance for to wander on down to the fair, All the lassies all around me do flock on the square, I’ll pull out me fiddle and play an auld air, And soon we’re all off on the spree.VIC There’s Peggy and Jane form the banks of Loch Nee, There’s Kitty and Molly down Donegalleon Way, And there’s another from Coutstown who makes me head sway, Such a fuss they all make over me.VIIIB For the rich never spend any gold of their own, Sure they hold it away like a dog and it’s bone, But they end on their back among nettles and stones, And I hear there’re no pockets in shrouds.XI In Euclid and grammar they taught me to write But my heart, it was stolen by a pair of brown eyes That came from the mountains, her stockings are white, I’d love to be tied to her garter.
XII I’ll take a good garden and live at my ease, and each woman and child can partake of the same, If there’s war in the cabin, themselves they may blame, Agús fagaimid siúd mar atá sé.XIV So I’ll call for the lassies and ask them to wed, And we’ll all be content in the one marriage bed, While the rich count their gold we’ll count children instead, And we’ll raise them up true and stout hearted XIII There’s some say I’m foolish and more say I’m wise, But being fond of the women I think is no crime(10), Sure the son of King David had ten hundred wives, And his wisdom was highly regarded(11)XV And now for the future I mean to be wise, And I’ll send for the women that acted so king, And I’ll marry them all on the morrow by and by, If the clergy agree to the bargain.
XVIA And when I am dead and I’m laid to my rest My women and children will keen at my wake, They’ll gather around and they’ll offer a prayer To the Lord for the soul of their father. XVIB And when I’m laid out(12) and me soul is at peace Those women will come for to cry at me wake And their sons and their daughters will offer a prayer To the Lord for the soul of their father. XVIC When the devil he comes my soul for to take, all the women will gather to cry at my wake, And they sons all gathers and offers their prayers, To the Lord for the soul of their father.

NOTE
1) Pogues dicono “night
2) anche “parents
3) “And we’ll leave that as it is“. ovvero “It doesn’t matter to me“. A volte il verso è riportato in inglese come “and I’d like to be twisting their garters.” oppure “I ‘m the greatest old rake of the nation
4) grasse allusioni per indicare l’eccitazione sessuale
5) Adare
6) I Wolfe Tones modificano il verso
7) il senso della frase non è molto chiaro
8) Irish Rovers dicono “So me money I spend with no thought in me mind, But to kick up our heels and carrouse
9) la variante dei Pogues dice ” And some you’ll fuss over, and some you’ll forego
10) Irish Rovers dicono “For loving the women and the whiskey like wives“,
11) Pogues dicono ” And some yearn for silver, and some yearn for gold
12) anche “I’m on my back

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
IA. Io sono un giovane campagnolo che è piacevole e audace, a Castletown Conner sono ben noto; a Newcastle West ho trascorso molte notti con Kitty e Judy e Maria.
IB. Io sono un giovane compagnolo della contea di Tyrone, e nella città di Strabanshire sono ben noto; perchè sono andato spesso nella birreria con Kitty e Ginny e Maria.
IIA. Mio padre mi ha rimproverato di essere una tale banderuola che trascorre il tempo in un modo così spensierato, Ma io non potrei mai dimenticare la buona natura di Jenny.
IIB. Mio padre mi ha rimproverato di essere una tale banderuola che spende il denaro in whisky e dolcetti ma le ragazze sono dolci ed è tutto per amor loro che mi tengono spensierato e allegro
III. I miei genitori mi hanno allevato a vangare e a falciare ad arare e passare con l’erpice, a mietere e a seminare ma il mio cuore essendo fantasioso per non cadere così in basso l’ho rivolto a più alte speculazioni
IV. Su carta e pergamena mi hanno insegnato a scrivere, ho aperto gli occhi su Euclide e la Grammatica a nelle moltiplicazioni per la verità ero brillante
VA. Se mi capita di andare al mercato di Croom, con un gallo in mano e la cornamusa intonata(4) sono in un tempo il benvenuto e portato fino alla stanza dove Bacco si diverte con Venere
VB. Se mi capita di andare alla città di Rathkeale le ragazze si affollano intorno a me nella piazza alcune mi danno una bottiglia e altre dei dolcetti per curarsi di me sebbene sconosciuto dai loro genitori
VC. Se mi capita di andare in giro per la fiera le ragazze si affollano intorno a me nella piazza tiro fuori il violino e suono una vecchia melodia e presto siamo tutti presi dalla frenesia
VIA. C’è n’è una da Askeaton e una da Pike Un’altra da Arda e il mio cuore è prigioniero Pur venendo dalle montagne le loro calze sono bianche
VIB. C’è Peggy e Jane dalla città di Bruree e Biddy da Bruff e con frenesia una tale acconciatura mentre sono su di me(7)
VIC. C’è Peggy e Jane dalle rive di Loch Nee c’è Kitty e Molly da Donegalleon Way e ce n’è un’altra da Coutstown che mi fa girare la testa tale è la confusione che tutte fanno su di me
VII. Di litigare per i soldi non sono mai stato portato che il più grande degli avari deve essere lasciato indietro. Compro una mucca che non resterà mai a secco e la mungo strizzandole il corno
VIIIA. John Damer di Shronel aveva un mucchio d’oro e il tesoro del Devonshire è 20 volte di più eppure (anche) lui se ne sta seduto tra le ortiche e le pietre
VIIIB. Che i ricchi non spendono mai soldi propri di certo li custodiscono via come un cane e il suo osso ma finiscono seduti tra le ortiche e le pietre e mi dicono che non ci sono tasche nei sudari
IX. Questa mucca può dare latte senza trifoglio o erba perchè è coccolata con grano, buon orzo e luppolo. E’ calda e forte, ed è abbondante nelle mammelle e si munge senza lacci e briglie
X. L’uomo che lo berrà inclinerà il suo cappello e se qualcuno tossisce ci saranno parrucche sull’erba e la vecchia strega debole diventerà flessuosa e libera(7)
X.I A scrivere e a far di conto mi hanno insegnato ma il mio cuore è stato rubato da un paio di occhi scuri anche se è venuta dalle montagne le sue calze sono bianche mi piacerebbe essere legato alla sua giarrettiera
XII. Mi prendo un bel giardino e ci vivo comodo e con ogni donna e bambino lo condivido se c’è guerra in casa sono loro stessi da biasimare
XII.I C’è chi dice che sono stupido, c’è chi dice che sono saggio, ma essere innamorati delle donne credo che non sia un crimine; di certo il figlio del re Davide aveva diecimila mogli e la sua saggezza era in gran considerazione.
XIV. Così chiederò alle ragazze di sposarmi e staremo tutti contenti in un letto matrimoniale mentre i ricchi contano il loro denaro noi invece conteremo i bambini e li alleveremo con cuore forte e sincero
XV. E ora in futuro voglio essere saggio e convocherò le donne che si comportano così regalmente e le sposerò tutte l’indomani una ad una se i preti accettano l’affare
XVIA. E quando sarò morto e disteso a riposare le mie donne e i bambini baderanno alla mia veglia, si riuniranno intorno e offriranno una preghiera al Signore per l’anima del loro padre.
XVIA. E quando sarò sistemato e la mia anima sarà in pace quelle donne verranno per piangere alla mia veglia, se i loro figli e figlie offriranno una preghiera al Signore per l’anima del loro padre.
XVIC. Quando il diavolo verrà per prendersi la mia anima tutte le donne si riuniranno per piangere alla mia veglia, e i loro figli tutti si uniranno per offrire le loro preghiere al Signore per l’anima del loro padre.

FONTI
http://www.baroque.it/societa-barocco/john-wilmot-il-libertino.html http://www.baroque.it/curiosita-del-periodo-barocco/il-libertino.html
http://digital.nls.uk/english-ballads/pageturner.cfm?id=74893822&mode=transcription http://sniff.numachi.com/pages/tiLIMERAKE;ttLIMERPRG.html http://media.smithsonianfolkways.org/liner_notes/folkways/FW08729.pdf http://thesession.org/tunes/6643
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18013 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=17493
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45120 http://www.christymoore.com/lyrics/limerick-rake/ http://clancybrothersandtommymakem.com/lyrics_l1.htm http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/DTlimera.html

SNOWY BREASTED PEARL

501c1a56c3261cb2a69548bbf68ca75cAnche come Pearl Of The White Breast (in gaelico Pearla na m-Brollac Baine o Péarla an Bhrollaigh Bháin) è una poesia irlandese del 18° secolo, tradotta in inglese da George Petrie nel 1855. La melodia è stata stampata in “A General Collection of the Ancient Irish Music” di Edward Bunting (1796) che l’ha accreditata a Turlough O’Carolan. “The tune was recorded (as “Pearla an Vroley Vaun”) by the Belfast Northern Star of July 15, 1792, as having been played in competition by one of ten Irish harp masters at the last great convocation of ancient Irish harpers, the Belfast Harp Festival, held that week. O’Neill (Music of Ireland: 1850 Melodies), 1903/1979; No. 511, pg. 89. Stanford/Petrie (Complete Collection), 1905; No. 623, pg. 156.”( The Fiddler’s Companion)

LA MELODIA

ASCOLTA Cáit Ní Chonchúir all’arpa

VERSIONE IN GAELICO

ASCOLTA Pádraig Mac Niocaill
ASCOLTA Joe Heaney

Tá cailín deas ‘mo chrádh le bliain agus le lá Is geallta a bheith a’m le pósadh Ach mo chreach agus mo chrádh ní dhom a bhí sí i ndán Ach an té údan nár labhair mé go fóill air Don Fhrainc nó don Spáinn dhá dtéadh mo ghrá Ó rachainn gach lá dhá féachaint Mara dhomsa a bhí tú i ndán, a phéarla an bhrollaigh bháin Mac Muire go brách ar fónamh(1).

TRADUZIONE INGLESE
A lovely girl has been tormenting me for a year and a day, and was promised to be mine in marriage; but alas and alack, she was not destined for me, but for the one over there whom I’ve not yet told of. If my love went to France or Spain I would go there every day to see her. If you were not to be mine, oh pearl of the white breast, Son of Mary, fit (1) for ever.

NOTE
1) Donal O’Sullivan in “Songs of the Irish” (Dublino, 1960, p. 46) ‘Mac Muire na ngrás Dar Saora!’ – May the Son of Mary of the graces save us! La melodia è come quella riportata da O’Sullivan

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Una bella ragazza mi ha tormentato per un anno e un giorno e le avevo promesso di diventare mia in matrimonio; ma ahimè e purtroppo lei non era destinata a me, ma per colui laggiù di cui non ho ancora detto. Se il mio amore andasse in Francia o in Spagna andrei là ogni giorno per vederla. Se tu non dovessi essere mia perla dal candido seno, possa il Figlio di Maria misericordiosa salvarci

PRIMA VERSIONE

ASCOLTA Wolfe Tones in Let the people sing 1972 che la suonano più velocemente come un valzer

ASCOLTA Landor (strofe I e III) in una versione più moderna e dal ritmo sincopato la musica è di Katharina Schwärzer e sfuma nella jig dal titolo Muiñeira de Bargaz (melodia tradizionale delle Asturie)

I
There’s a colleen fair as May For a year and for a day I have sought by every way her heart to gain There’s no art of tongue or eye Fond youths with maidens try Yet I’ve tried with ceasless sigh, yet tried in vain
CHORUS
If to France or far off Spain She crossed the watery main To see her face again the seas I’d brave But if this is Heaven’s decree That mine she may not be May the Son of Mary me in mercy save
II
Oh, thou blooming milk white dove To whom I’ve given true love Do not ever thus reprove my constancy. There are maidens would be mine With wealth in land and kine(1) If my heart would but incline to turn from thee
III
But a kiss with welcome bland And touch of thy fair hand Are all that I demand would’st thou not spurn But if not mine dear girl Oh, Snowy Breasted Pearl May I never from the fair, with life, return(2)
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
C’è una ragazza bella come il Maggio per un anno e un giorno ho cercato in tutti i modi di conquistare il suo cuore. Non c’è arte nel dire o nello sguardo con cui i giovani appassionati tentano le ragazze eppure ho provato con incessanti sospiri ma ho provato invano.
CORO
Se per la Francia o la lontana Spagna lei attraversasse il mare, per vedere il suo viso ancora gli oceani affronterei, ma se questo è il decreto celeste che ella non possa essere mia, che il figlio di Maria abbia misericordia di me.
II
O tu bianca colomba in fiore alla quale ho dato il vero amore così dunque non rimproverare la mia costanza ci sono fanciulle che vorrebbero essere mie in ricchezza e in povertà e tuttavia il mio cuore è incline a ritornare da te
III
Ma un bacio di benvenuto lieve e un tocco della tua bella mano sono tutto ciò che chiedo invece del disprezzo, e se altrimenti, mia cara ragazza, perla dal niveo seno, possa io dalla fiera mai ritornare vivo.

NOTE
1) la traduzione letterale è “in ricchezza di terra o vacche”
2) cosa ci sia di così pericoloso dall’andare ad una fiera da rischiare di non ritornare a casa vivo, non sono ancora riuscita a capirlo!

SECONDA VERSIONE

Stessa melodia ma testo diverso la canzone nota anche con il titolo “Oh! She Is Not Like The Rose“, venne scritta da Sir Stephen Edward De Vere (1812-1904) uomo politico e poeta della contea di Limerick.
Il tipo di donna descritto, dolce, modesta e remissiva era evidentemente il modello della perfetta moglie e madre di figli che un uomo vittoriano e vecchio stile potesse desiderare.. una donna decisamente anacronistica alla luce di tutte le battaglie femministe (all’epoca le chiamavano suffragette!!) che fervevano nella fine dell’Ottocento!

ASCOLTA John McCormack 1910 La canzone venne cantata al “Dublino Feis Ceol” del 1903 dall’allora diciannovenne e sconosciuto tenore e la sua interpretazione gli valse il primo premio nella sua categoria.

I
Oh she is not like the rose that proud in beauty glows And boasteth that she’s so wondrous fair But she’s like the violet blue, ever modest, ever true From her leafy bower perfuming the still night air Oh, she’s gentle, loving, mild, she’s artless as a child Her clustering tresses softly flowing down I’ll love thee ever more, sweet colleen Oge as-thore(1) My true love, My Snowy Breasted Pearl.
II
If I sigh, a sudden fear comes o’er her and a tear Stands quivering within her downcast eye When I smile those orbs of azure gleam forth with love and pleasure Like sudden glory bursting through a clouded sky If I claim her for my bride she trembles at my side And gently lifts her eyes with looks so tender I love the, only thee, my colleen Oge Machree My true love, my snowy breasted pearl.
III
Such was she, but oh! A change, how mournful and how strange On my loved one, my own beloved one came Paler still her cheer grew and her eyes azure hue Seemed lighted with a flame, a fatal, wasting flame Oh! We laid her in the grave, where the willows sadly wave And the hollow winds are sighing a plaintive wail I’m alone, alone, alone; so wearily I moan For my lost love, my snowy breasted pearl

NOTE
1) colleen Oge as-thore = Young girl, my treasure
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Lei non è come la rosa che fiera risplende di bellezza e si vanta di essere così mirabilmente bella, piuttosto lei è come la viola del pensiero sempre modesta, sempre sincera, dal pergolato frondoso profumando l’aria della notte immota o lei è gentile, amabile, docile è senza finzione come un bambino, le sue ciocche intrecciate con grazia cadono ti amo sempre più, dolce fanciulla, mio tesoro. Mio vero amore, mia perla dal seno niveo.
II
Se sospiro un’improvvisa paura cade su di lei e una lacrima sta fremente sul suo occhio rivolto in basso quando sorrido quelle sfere di azzurro brillano con amore e piacere come una gloria improvvisa squarcia un cielo rannuvolato se lei rivendico come mia sposa, lei trema al mio fianco e gentilmente alza gli occhi con sguardi così teneri io amo lei, la sola la mia dolce fanciulla, mio tesoro, giovane ragazza, mio amore Mio vero amore, mia perla dal seno niveo.
III
Così era lei ma oh un cambiamento qual triste e strano sulla mia amata, proprio la mia amata venne. Il pallore sulle sue guance crebbe ,i suoi occhi d’azzurro sembravano illuminarsi di fiamma, una fatale, fiamma malata. O la deponemmo nel sepolcro dove i salici tristemente mormorano e i venti cupi sospirano un lamentoso ululato sono solo, solo, solo; così spossato piango per il mio amore perduto, la mia perla dal niveo seno

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=12541 http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=987 http://martindardis.com/id653.html http://www.contemplator.com/ireland/pearl.html http://www.bartleby.com/250/16.html http://spikesmusic.spike-jamie.com/irish/13/OH-SHE-IS-NOT-LIKE-THE-ROSE.pdf http://www.musicnotes.com/sheetmusic/mtdFPE.asp?ppn=MN0100008

 

THE MERRY PLOUGHBOY

“L’allegro contadinello” è una canzone irlandese accreditata a Dominic Behan che molto probabilmente ha invece aggiustato e arrangiato un vecchio brano tradizionale inglese intitolandolo “Off to Dublin in the Green“.
La canzone in origine era una reclame pro-arruolamento, ironicamente trasformata da Behan in una canzone anti-britannica e repubblicana, ambientata nei primi decenni del XX secolo.

VERSIONE INGLESE: The Kaki and the Blue  (The Scarlet and the Blue)

La versione ci viene dalla famiglia Watersons chiamata anche The Kaki and the Blue (registrata in A Yorkshire Garland, 1966)
Il commento di AL Lloyd nelle note così recita: “So poor was the existence of oldtime farm labourers, even army life and army pay seemed a golden prospect. The race of treacle-tongued and bloody-minded recruiting sergeants from Farquhar’s Sergeant Kite onward exploited the situation by deception and sharp practise, depicting a life of ease, wenching, plunder and quick promotion, to the gullible yokels. The young ploughboy of this song has swallowed the bait readily enough. Yet songs of this sort are rare compared with the large repertory of songs about the farm boys who desert when they realise the realities of military life. This is another song that the Watersons got from Mick Taylor of Hawes in 1965.

Nel sito de The Yorkshire Garland Group leggiamo “According to A.L.Lloyd The Scarlet and the Blue was written in the 1870s by John Blockley and popularized on both sides of the Atlantic by Ed Harrigan and Tony Hart. This information has been frequently reprinted whenever oral versions have been published but no-one I know has actually seen any verified references to Blockley’s authorship or a copy of the original sheet music. Blockley was a prolific composer of music for parlour pieces up to his death in 1882 but he seldom was credited with any lyrics. Although the song could well have been written in the 1870s and applied to the many colonial wars of that era, all of the versions I have come across can only be traced back to having been sung in World War I. Although some writers quite rightly claim the practice of wearing scarlet and blue was replaced by khaki in the 1880s, song writers continued to use the title for army songs up to at least 1900 when J. Horspool wrote the words and music to a song of this title. Another of the same title was written in 1884 by W. Sapte, music by Joseph Duggan. John Farmer also produced a book in 1898 entitled Scarlet and Blue, Songs for Soldiers and sailors.
Whatever its prior history it must have been very popular amongst the troops in World War I to judge by the fact that it was still being widely sung in rural England in the second half of the twentieth century, and in fact is still sung by many retired farm workers today. It was particularly adopted by Royal Artillery regiments. During World War I the horse was still the main source of power for transporting heavy equipment and ordnance, so young ploughmen and other heavy horse workers were seen as ideal recruiting fodder for artillery regiments like the Warwickshire Royal Horse Artillery. This song must have been a godsend as a recruiting song for these artillery regiments.
One such was Sykes’s Wagonners Reserves which recruited on the Yorkshire Wolds, particularly the area around the Sykes’s Sledmere Estate. Lieutenant-Colonel Sir Mark Sykes MP established the regiment in anticipation of World War I, consequently those Wagonners who were lucky enough to return after the war had the song in their repertoires and eventually passed it on to younger farm workers, so that throughout the twentieth century there was scarcely a farm lad in the East Riding who could not sing it.
The song was adapted for use by the IRA post 1916 and Dominic Behan could remember singing it as a member of the Young Republican Boy Scouts. He rewrote the words in the 1960s and his version became very popular on the folk scene on both sides of the Irish Sea.”

ASCOLTA Ted Hutchinson di Canal Head, Driffield che ha imparato il brano dai contadini più anziani della zona

I
I once was a jolly ploughboy ploughing in the fields all day,
When a very funny thought came across my mind, I thought I’d run away,
For I’m sick and tired of the country life and the place where I was born,
So I’ve been and joined the army and I’m off tomorrow morn.
Chorus:
So hurrah for the scarlet(1) and the blue, see the helmets glisten in the sun,
And the bay’nets flash like lightning to the beat of a military drum.
There’s a flag in dear old England proudly waving in the sky
And the last words of my comrades were, ‘We’ll conquer or we’ll die.’
II
I put aside my old grey mare, I put aside my plough,
I put aside my two-tined fork, no more to reap or mow,
No more will I go harvesting to reap the golden corn,
For I’ve been and joined the army and I’m off tomorrow morn.
III
But there’s one little girl I must leave behind and that is my Nellie dear;
She said she would be true to me if I be far or near;
And when I come back from the foreign shore how happy I will be,
For I’ll march my Nellie off to church and a sergeant’s wife she’ll be.
TESTO FAMIGLIA WATERSON
I
Well I once was a merry ploughboy
I was a-ploughing in the fields all day
Till a very funny thought came to me head
That I should roam away
O I’m tired of my country life
Since the day that I was born
So I’ve gone and joined the army
And I’m off tomorrow morn
Chorus (after each verse):
Hoorah for the khaki(1) and the blue
Helmets glittering in the sun
Bayonets flash like lightning
To the beating of a military drum
And no more will I go harvesting
Or gathering the golden corn
‘Cos I got the good king’s shilling
And I’m off tomorrow morn
II
Well I’ll leave aside my pick and spade
And I’ll leave aside my plough
And I’ll leave aside my old grey mare
For no more I’ll need her now
For there’s a little spot in England
Up in the Yorkshire dales so high
Where we mast the good king’s standard
Saying we’ll conquer or we’ll die
III
But there’s one little thing I must tell you
About the girl I leave behind
And I know she will prove true to me
And I’ll prove true in kind
And if ever I return again
To my home in the country
I’ll take her to the church to wed
And a sergeant’s wife she’ll be

NOTE
1) la tinta scarlatta delle divise militari inglesi è stata sostituita dal
color kaki nel 1880.

VERSIONE IRLANDESE: THE MERRY PLOUGHBOY

La ballata è diventata un simbolo del nazionalismo irlandese contemporaneo. Il protagonista è un giovane contadino, insoddisfatto della propria condizione sociale (anche se merry) che decide di posare i suoi strumenti di lavoro per imbracciare il fucile e combattere per la libertà della sua nazione; al suo ritorno spera di potersi sposare con la fidanzata Mary.

Alcuni fanno derivare la versione irlandese dal brano intitolato “The Warwickshire R.H.A.” la sigla per la Royal Horse Artillery risalente al 1793 che era inglobata nella Royal Artillery dell’Esercito britannico. (ancora oggi ci sono quattro reggimenti che si fregiano del simbolo RHA.): le strofe sono identiche alla versione inglese riportata ma il coro diventa
The Warwickshire R.H.A.
And hurrah for the Horse Artillery,
See the spurs how they glitter in the sun,
And the horses gallop like lightening,
With an fifteen pounder gun,
And when we get to France my boys,
The Kaiser he will say,
Ach Ach Mien Gott what a jolly fine lot,
Are the Warwickshire R.H.A.

9_Benson_IRA_1Harry Benson I.R.A. Soldier, Ireland, 1985

GUIDA ALL’ASCOLTO

Una melodia “tipicamente irish” allegra e scanzonata che si presta anche alle versioni punk o metal, ma per l’ascolto consiglio i “classici”!

ASCOLTA Wolfe Tones
ASCOLTA Dubliners
ASCOLTA Clancy Brothers& Tommy Makem “Green in the Green”

I
Oh, I am a merry ploughboy
And I plough the fields all day
Till a sudden thought came to my mind
That I should roam away.
For I’m sick and tired of slavery
Since the day that I was born
And I’m off to join the I.R.A.
And I’m off tomorrow morn.
Chorus:(1)
And I’m off to Dublin in the green(2), in the green
Where the helmets glisten in the sun
Where the bay’nets(3) flash and the riffles crash
To the echo(4) of the Thompson gun.
II
I’ll leave aside my pick and spade
And I’ll leave aside my plough
I’ll leave aside my old grey mare
For no more I’ll need them now.
I’ll leave aside my Mary,
She’s the girl I do adore
And I wonder if she think of me
When she hears the cannons roar.
III
And when the war is over
And dear old Ireland is free
I’ll take her to the church to wed
And a rebel’s wife she’ll be.
Well some men fight for silver
and some men fight for gold
But the I.R.A. are fighting
for the land that the Saxons stole(5)
TRADUZIONE ITALIANO
I
Sono un allegro contadinello
e aro i campi tutto il giorno
finchè un pensiero improvviso mi sovvenne,
che dovrei andarmene in giro.
Sono nauseato e stanco di essere schiavo
fin dal giorno in cui sono nato
e andrò ad unirmi all’I.R.A.
ci andrò domani mattinaRitornello:
e sono fuori da Dublino, in campo aperto(2), in campo aperto, dove gli elmetti brillano al sole
dove le baionette scintillano e i fucili rimbombano
per l’eco(4) della pistola Thompson
II
Lascerò da parte picca e vanga
e lascerò da parte il mio aratro
lascerò da parte la mia vecchia giumenta grigia,
che non ne avrò più bisogno.
Lascerò da parte la mia Mary
la ragazza che amo
e mi domando se lei pensa a me
quando sente i cannoni ruggire
III
E quando la guerra è finita
e la vecchia cara Irlanda è libera
la porterò in chiesa per sposarla
e la moglie di un ribelle lei sarà.
Alcuni combattono per l’argento
e altri per l’oro
ma l’I.R.A. combatte
per la terra che i Sassoni rubarono(5)

NOTE
1) il ritornello cantato da Dominic in “Off to Dublin in the Green”
“So I’m off to Dublin in the green in the green
Where the the helmets glitter in the sun
Where the rifles crash and the thunders crash
To the echo of the Thompson guns.”

il ritornello cantato dai Dubliners
“We’re off the Dublin in the green, in the green,
Our bayonets glitterin’ in the sun
And his hands they flew like lightin’ to
The rattle of a Thompson gun.”

il ritornello cantato dai Clancy
“We’re off the Dublin in the green, in the green,
Our bayonets glitterin’ in the sun
And his hands they flew like lightin’ to
The rattle of a Thompson gun.”

2) in the green tradotto in italiano come “essere all’aperto, nei prati” è letteralmente “essere nel verde” cioè identificarsi nel colore dei ribelli che per tradizione fin dal 1600 hanno scelto di indossare il colore verde come forma di “irlandesità” vedi

3) bay’nets “baionette”. Presente esclusivamente nel ritornello, questo termine, rappresenta un’espressione dialettale, molto diffusa nel linguaggio colloquiale ed è la contrazione della forma standard bayonet. ” A bayonet is a weapon with a worker at both ends”

4) nei Dubliners diventa “rattle” con un effetto molto più crudo

5) in origine “the land De Valera sold” Éamon de Valera fu un politico e patriota irlandese, tra le figure di spicco della lotta per l’indipendenza dal Regno Unito e uno dei padri della repubblica d’Irlanda. dopo la vittoria elettorale del suo partito Fianna Fai nel 1932 divenne primo ministro avviando una politica di progressivo sganciamento dell’Irlanda del Sud dalla Gran Bretagna. Ancora primo ministro dal 1951 al 1954 e dal 1957 al 1959, fu eletto in quell’anno presidente della repubblica mantenendo tale carica fino al 1973.

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54596
http:[email protected]?SongID=6825
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thekhakiandtheblue.html
http://www.mysongbook.de/msb/songs/o/offtodub.html
http://www.yorkshirefolksong.net/song_database/
Military/The_Jolly_Ploughboy.55.aspx

ST PATRICK WAS A GENTLEMAN

E’ opinione comune che San Patrizio sia stato il primo evangelizzatore d’Irlanda, così l’autore (anonimo) di questa canzoncina dal titolo “St Patrick was a gentleman“, si sforza di dimostrare le origini irlandesi di Patrizio, del quale per la verità non conosciamo nemmeno il vero nome,  molto probabilmente i suoi genitori erano due patrizi romani di religione cristiana che vivevano in Inghilterra o forse in Scozia. Era quindi un britanno per come lo si intendeva in quei tempi cioè un celta romanizzato (i quali vivevano per lo più in Galles e Cornovaglia).
Rapito da ragazzo dai predoni irlandesi che razziavano le coste, venne tratto in schiavitù e cresciuto in Irlanda come pastore; in quei sei anni imparò il gaelico irlandese che gli sarà molto utile in futuro. Patrizio riuscì a fuggire e a sbarcare in Gallia dove, pieno di fervore religioso, studiò teologia.

Fu appunto in Francia che venne ordinato sacerdote e prese il nome di Patricius.
Non è ben chiaro se fosse assurto fino alla carica di Vescovo, ma in ogni caso nel 432 o 433 andò in Irlanda per evangelizzare le tribù celtiche all’epoca ancora seguaci del druidismo e della religione animista.

PATRIZIO E I DRUIDI

Secondo la leggenda San Patrizio scacciò tutti i serpenti dall’Irlanda, costringendoli a gettarsi in mare dove affogarono, così l’autore della canzone ci descrive questa leggenda, connessa a quella della montagna sacra irlandese, Croagh Patrick, (contea di Mayo) sulla quale il santo avrebbe trascorso quaranta giorni per costruirvi una chiesa, gettando in ultimo una campana proprio nella Baia di Clew. Non è ben chiaro come tutti i serpenti si siano spaventati davanti al simbolo cristiano al punto tale da preferire la morte per annegamento!!

saintpatrick

Il serpente in realtà era l’antica religione druidica apparentemente sconfitta dalla predicazione di un solo evangelizzatore, anche se carismatico! Religione druidica estirpata da Patrizio per modo di dire, perchè le conversioni all’epoca avvenivano in base al credo dei capi e quindi solo nominalmente anche tutti i loro sudditi diventavano cristiani. Ma il processo di conversione in Irlanda probabilmente era già iniziato prima dell’arrivo di San Patrizio e sicuramente fu la “perseveranza” della Chiesa a trasformare nel tempo gli irlandesi in cattolici.

Molti studiosi sono concordi nello sminuire l’azione evangelizzatrice del Santo, il quale non sconfisse affatto i Druidi e le credenze indigene, poichè il processo di cristianizzazione fu molto lungo e non si compì che fino al XIV secolo. Fu appunto in epoca medievale che l’agiografia si piccò nel voler dimostrare le gesta eroiche del Santo, che da solo, con la forza della sua fede, sconfisse i Druidi!

In realtà la figura di San Patrizio e la sua festa nel 1700 sono stati espressione di una orgogliosa rivendicazione d’irlandesità (religiosa ed etnica) contro l’oppressione inglese. continua

MICHAEL MORAN ALIAS ZOZIMO

La canzone è considerata di autore anonimo anche se esistono ben due attribuzioni di paternità: Thomas Crofton Croker in “Popular Songs” -1839  aggiudica il testo a Henry Bennett e John Toleken di Cork, mentre in “Memoir of the Great Original Zozimus” (Dublino,1976) il testo è assegnato a Zozimus o Zozimo ovvero Michael Moran il menestrello di Dublino (1794–1846). Diventato cieco da bambino, grazie alla sua memoria prodigiosa, è vissuto come cantante di strada (tradizione fiorente quella dei cantori ciechi una volta, che imparavano ad accompagnarsi con qualche strumento per lo più l’arpa se irlandesi o la ghironda se di area franco-piemontese).
La melodia delle versioni riportate per l’ascolto è “Maggie in the Woods

ASCOLTA Christy Moore in “The Iron Behind The Velvet” 1978, il secondo brano è Irvines Polka. La versione di Christy Moore non ha il ritornello (strofe I, IV, II, III, V, VI)

ASCOLTA Wolfe Tones 1981 (strofe da I a V)

ASCOLTA Quilty anche loro senza ritornello alternano il giro melodico (strofe I, IV, II, III, V, VI) – un gruppo che propone sempre dei begli arrangiamenti


I
Saint Patrick was a gentleman,
he came from decent people,(1)
he built a church in Dublin town(2)
and on it put a steeple
His father was a Callahan(3),
his mother was a Grady
His aunt was O’Shaughnessy(4)
and uncle he was Brady(5)
Chorus :
Then here’s to bold Saint Patrick’s fist,
he was a Saint so clever,
He gave the snakes an awful twist
and banished them forever
II
There’s not a mile in Ireland’s isle
where the dirty vermin musters(ed)
Where’er he put his dear forefoot
he murder’d them in clusters
The toads went hop,
the frogs went plop,
slap dash into the water and the beasts (snakes) committed suicide to save themselves from slaughter
III
Nine hundred thousand vipers (reptiles) blue (6)
he charm’d with sweet discourses
And dined on them at Killaloo (7)
(in soups ) an’ in the second courses
When blind worms crawling on the grass
disgusted all the nation
He gave them a rise
and open’d their eyes
to a sense of their situation (8)
IV
The Wicklow hills are very high
and so’s the hill of Howth, sir
But there’s a hill much higher(9) still,
Ay, higher then them both, sir
And it was on the top of his hill,
Saint Patrick preach’d the “Sarmint”
That drove the frogs into the bogs
and bothered (banished) all the “varmint”
V
No wonder that then Irish lads (boys)
should be so gay and frisky
Sure St Pat he thought them that
as well as making whiskey
No wonder that the saint himself
should understand distilling
For his mother kept a shebeen(10) shop
near the town of Enniskillen
VI
Was I but so fortunate as to be back in Ulster(11)
I’d be bound that from that ground I never more would once stir
For there St. Patrick planted turf and cabbages and praties
Pigs galore, mo gra, mo stor,
altar boys and ladies
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
San Patrizio era un signore,
di onesta stirpe(1)
a Dublino ha costruito una chiesa (2)
e ci ha messo sopra un campanile.
Suo padre era un Callahan(3),
sua madre una Grady,
La zia era una O’Shaughnessy(4)
e lo zio un Brady(5)
Chorus:
Evviva la lotta del coraggioso San Patrizio, era un santo così intelligente,
che ha dato ai serpenti una terribile rigirata e li ha esiliati per sempre
II
Non c’è un miglio nell’isola d’Irlanda
dove il lurido verme si aduni,
dove egli ha posato il suo caro tallone,
li ha sterminati a grappoli;
i rospi andarono hop,
le rane andarono plop,
di corsa a buttarsi in acqua
e le bestie (i serpenti) si affogarono
per salvarsi dalla strage
III
Novecentomila vipere
(rettili) blu (6)
ha incantato con dolci parole
e banchettato con loro a Killaloe (7)
nella zuppa e come seconda portata.
Quando i vermi ciechi strisciando sull’erba
disgustavano tutto il popolo
ha dato loro una smossa
e aperto gli occhi
su come stavano messi (8)
IV
Le colline di Wicklow sono molto alte
e così è per la collina di Howth, signore
ma c’è una collina molto più alta (9) ancora, superiore quindi a entrambi,
e fu sulla cima della sua collina,
che San Patrizio predicò il sermone
che spinse le rane nelle paludi
e infastidì (bandì)
il “serpente”.
V
Non c’è da stupirsi che allora gli irlandesi siano così gai e vivaci
di certo San Pat ha pensato a loro
così come a fare il whiskey
non c’è da stupirsi che il santo stesso
dovesse capirci di distillazione
perchè sua madre aveva uno spaccio di whiskey illegale(10)
vicino alla città di Enniskillen
VI
Fui così fortunato da ritornare nell’Ulster(11)
essendo legato a quella terra, che non mi sarei mai più voluto muovere,
perchè là San Patrizio ha piantato zolle, cavoli, e patate
maiali a bizzeffe, miei cari,
chierichetti e  signore.

NOTE
Strofe I, II e IV attribuite a Henry Bennett (1814). I versi che sono ripresi nella sea shanty “Haul Away Joe” (vedi) sono:
Saint Patrick wuz a gintleman, an’ he come of daycent paypul,
He built a church in Dublin town an’ on it set a staypul.
From Oireland thin he druv the snakes, then drank up all the whisky,
This made him dance an’ sing an’ jig, he felt so fine an’ frisky.
Yiz call yerself a second mate an’ cannot tie a bowline,
Ye cannot even stand up straight when the packet she’s a-rollin’.
1) dacent – decent= “per bene”
2) la cattedrale di San Patrizio eretta a Dublino è stata costruita nel Medioevo.
Nel 1191, sotto John Comyn, il primo arcivescovo anglo-normanno di Dublino, Saint Patrick’s divenne cattedrale e tra il 1200 e il 1270 fu eretto l’attuale edificio, il più grande del paese. Dal 1320, qui si installò la prima università del paese; vi resterà per circa due secoli. Durante i secoli la cattedrale ha subito numerosi danneggiamenti e fu restaurata tra il 1860 e il 1900 grazie al sostegno da parte della famiglia Guinness“. (tratto da qui)

3) Callaghan nelle sue varie declinazioni è un cognome originario del Munster nella contea di Cork
4) Il clan O’Shaunghnessy è reputato essere discendente dell’ultimo re pagano d’Irlanda, il re Daithi, X sec
5) Grady e Brady sono tipici nomi irlandesi originari di Galway, contea di Clare. Christy Moore canta invece
“His father was a Gallagher his uncle was a Grady
His Aunt was an O’Shaughnessy and his mother was a Brady”
6) blue in questo caso è da intendersi come colorazione probabilmente un riferimento alla colorazione delle vesti druidiche
7) Killaloe è un’antica sede monastica del VI secolo (Cattedrale di S Flannan con la Thorgrim’s Stone) porto fluviale sullo Shannon che esce dal Loug Derg,  eretta a capitale d’Irlanda da Brian Boru
8) Christy canta invece “Right down to Hell with a holy spell he changed their situation”
9) la  Croagh Patrick è la montagna sacra degli irlandesi, ed è situata nel Mayo, contea dell’Irlanda occidentale. “Da secoli è luogo di pellegrinaggio in onore di San Patrizio, il quale nel 441 rimase sulla vetta per 40 giorni costruendo una chiesa tutt’oggi esistente. Leggenda vuole che al termine del quarantesimo giorno, il patrono d’Irlanda scagliò una campana su una pendice del monte, scacciando dall’isola tutti i serpenti.” (tratto da Wikipedia qui)
10) spaccio di whiskey illegale. Gli Irlandesi si attribuiscono l’invenzione del whiskey partendo nientemeno che da San Patrizio che, nel V sec, avrebbe portato dal suo viaggio in Terra Santa l’alambicco, all’epoca utilizzato per distillare solo i profumi  (continua)
11) San Patrizio morì a Down che prenderà il nome di Downpatrick,(Ulster)

Attorno alla figura di San Patrizio sono sorte famose leggende oltre a quella dei serpenti, ad esempio il pozzo di San Patrizio, così chiamato perchè si dice custodisse un pozzo senza fondo, da cui si aprivano le porte del Purgatorio. Il trifoglio, poi, divenne simbolo nazionale dopo che Patrizio lo prese ad emblema della Trinità in una sua predica. (vedi)

LA CHIESA CELTICA

La predicazione di San Patrizio si conduce nell’alveo del Cristianesimo celtico introdotto nelle Isole britanniche durante la cristianizzazione dell’Impero romano. Si intende quindi con Chiesa Celtica la forma in cui la nuova religione fu trasmessa e praticata dalle comunità di fedeli in Irlanda e Gran Bretagna.

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/cristianesimo-celtico.htm
http://thesession.org/tunes/2116
http://thesession.org/tunes/291
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=12290
http://www.patheos.com/blogs/wildhunt/2012/03/saint-patrick-druids-snakes-and-popular-myths.html

WEARING OF THE GREEN:IT’S THE PADDY’S DAY!

In Irlanda verde non è solo un colore ma è un simbolo: l’Isola di Smeraldo ha fatto del trifoglio verde il suo emblema (anche se non ufficiale) e il giorno di San Patrizio, patrono d’Irlanda è il giorno dell’irish pride.

Già nel Seicento i patrioti irlandesi indossavano nastri verdi o il trifoglio nel cappello per il giorno di San patrizio, ma erano considerati dei ribelli dagli Inglesi così al tentativo degli Inglesi di soffocare l’indipendenza irlandese si risponde anche con una canzone.. Come scrisse Thomas Davis nella prefazione di “The Spirit of the Nation (3^ edizione): “Music is the first faculty of th Irish, and scarcely any thing has such power for good over them. The use of this faculty and this power, publicly and constantly, to keep up their spirits, refine their tastes, warm their courage, increase their union, and renew their zeal, is the duty of every patriot

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IL VERDE SIMBOLO DI SAN PATRICK

Medicago lupulina

L’emblema d’Irlanda mutuato dal suo Santo patrono è il trifoglio detto in inglese “Shamrock“. Che Patrizio spiegasse il mistero della Trinità riferendosi al trifoglio è tuttavia una leggenda dalle origini medievali più che un dato storico.
“Shamrock” viene dal gaelico seamrog = “giovane trifoglio” che oggi è identificato con il “trifolium repens” caratterizzato da una abbondante fioritura, però estiva, di fiorellini bianchi.
Ma la parola shamrock stava a indicare una più ampia varietà di trifogli: alcuni ritengono che il trifoglio dei Druidi fosse la varietà Medicago lupulina (in inglese balck nonsuch) dai fiorellini gialli simili a quelli del luppolo, e quindi più un erba medica, ideale foraggio dalla ripresa primaverile per i pascoli. Un’altra varietà sempre primaverile è l’acetosella dai fiorellini bianco con venature rosate che veniva utilizzata nel Medioevo anche come alimento. Del resto la festa di San Patrizio è un chiaro tentativo di cristianizzare una tradizione irlandese più antica che si celebrava nei pressi dell‘equinozio di primavera e quindi molto più probabilmente il trifoglio equinoziale doveva essere della varietà a fioritura primaverile.

Pianta sacra ai Druidi, simbolo dell’equinozio di primavera,  il suo simbolismo è legato al sacro numero tre, rappresentazione della “Triplice Dea” ovvero la Madre nelle sue tre manifestazioni.
Il trifoglio compare su molte tombe medievali di Vescovi e sulla moneta coniata dai Cattolici Confederati di Kilkenny nel 1645; Thomas Dinely scrive nel suo diario alla data del 17 marzo 1681 che gli Irlandesi per festeggiare San Patrizio indossano croci e trifogli. continua
Molti storici ritengono che la spinta a trasformare il trifoglio in un potente simbolo di ribellione venne dal regno della Regina Vittoria (1837-1901) in cui si condannò come crimine mortale indossare il trifoglio sull’uniforme militare, ma la canzone “The Wearing of the Green” è iniziata a circolare per le strade in forma anonima già nel 1798, all’epoca della Ribellione irlandese capeggiata dalla “Society of United Irishmen”. vedi

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WEARING OF THE GREEN

La canzone è tradizionale  collocabile alla fine del 1700 e del testo esistono molte varianti, quello che è diventato standard oggi è stato scritto dal dublinese Dion Boucicault nel 1864 per la sua commedia Arragh na Pogue (“The Wicklow Wedding”). La ultime due strofe aggiunte dal commediografo fanno riferimento alla migrazione verso l’America. La melodia è stata attribuita da qualche buontempone a Turlough O’Carolan e quindi ripetuta nel web, ora chi trova la melodia tra questa raccolta completa di O’Carolan vince un tapiro! (vedi)
ASCOLTA Wolfe Tones


I
Oh, Paddy dear and did you hear
The news that’s going round?
The shamrock is by law forbid
To grow on Irish ground!
St. Patrick’s Day no more we’ll keep(1),
His color can’t be seen,
For they’re hanging men and women(2)
For wearing of the green.”
II
I met with Napper Tandy(3)
And he took me by the hand,
And he said, “How’s poor old Ireland
And how does she stand?”
“She’s the most distressful country
That you ever I have seen;
They’re hanging men and women
For wearing of the green.”
CHORUS
For the wearing of the green,
Oh! The wearing of the green.
They’re hanging men and women(2)
for the wearing of the green.
III
Then since the color we must wear
Is England’s cruel red,
Sure Ireland’s sons will ne’er forget
The blood that they have shed.
You may take the shamrock from your hat,
And cast it on the sod(4),
But it’ll take root and flourish there,
Tho’ under foot it’s trod.
IV(5)
My father loved his country,
and sleeps within her breast,
While I that would have died for her,
may never be so blest;
Those tears my mother shed for me,
how bitter they’d have been
If I had proved a traitor
to “The wearing of the green.”
V
But if, at last, her colors should
be torn from Ireland’s heart
Her sons, with shame and sorrow,
from the dear old soil will part;
I’ve heard whispers of a land
that lies far beyond sea,
Where rich and poor stand equal,
in the light of Freedom’s day!
VI
O Erin! must we leave you driven
by the tyrant’s hand!
Must we ask a Mother’s blessing,
in a strange but happy land,
Where the cruel Cross of England’s
thralldom never to be seen:
But where, thank God! we’ll live and die,
still Wearing of the Green!
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Oh Irlandesi avete sentito le ultime notizie del giorno?
Al trifoglio è proibito, per legge
di crescere sul suolo irlandese!
Il Giorno di San Patrizio non più lo terremo(1),
non si potrà vedere il suo colore,
(perchè) impiccano uomini e donne(2)
che indossano il verde.
II
Ho incontrato Napper Tandy(3)
e lui mi ha preso per mano,
“Come sta la povera vecchia Irlanda
e come fa a stare in piedi? ”
“Lei è il paese più pieno di sofferenza
che si sia mai visto;
impiccano uomini e donne
che indossano il verde.”
CORO
per l’uso del verde,
impiccano uomini e donne,
per l’uso del verde
III
Poi, da quando il colore che dobbiamo indossare
è il crudele rosso d’Inghilterra,
di certo i figli d’Irlanda non saranno mai più dimenticati
per il sangue che hanno versato.
Puoi prendere il trifoglio dal cappello,
e gettarlo alle ortiche(4),
ma metterà radici e fiorirà ancora,
anche se sotto il piede è calpestato.
IV(5)
Mio padre amava la sua patria
e riposa tra le sue braccia
mentre io che sarei morto per lei
non potrò mai essere così fortunato;
quelle lacrime che mia madre ha versato per me, quanto più amare sarebbero state se mi fossi rivelato un traditore per “portare il verde”
V
Ma se infine i suoi colori dovessero
essere strappati dal cuore dell’Irlanda,
i suoi figli, con vergogna e dolore,
lasceranno il caro vecchio suolo:
ho sentito sussurrare di una terra
che si trova ben aldilà del mare
dove ricchi e poveri sono uguali
alla luce del giorno in libertà!
VI
O Erin! Dobbiamo lasciarti guidata
dalle mani del tiranno!
Dobbiamo chiedere la benedizione di Maria in una terra straniera, ma felice, dove la crudele croce della schiavitù inglese non si è mai vista:
ma dove, a Dio piacendo, vivremo e moriremo
indossando ancora il verde

NOTE
1) all’origine la festa di San Patrizio era una marcia di uomini armati di bastoni e il colore delle divise era il blu (essendo il colore nazionale dell’Irlanda) nella sua sfumatura caratteristica denominata appunto di San Patrizio, eppure già nel Seicento il trifoglio inizia ad essere associato alla festa: dal trifoglio al colore verde il passo è breve e i ribelli irlandesi del 1798 sventolano al cielo bandiere verdi. Nella mitologia irlandese la sovranità dell’Irlanda è rappresentata da una donna in abiti blu (così ad esempio quando Enrico VIII si dichiarò re d’Irlanda esibì sullo stemma un’arpa d’oro in campo azzurro). Alcuni nel tentativo di un compromesso cercarono di definire il blu di San Patrizio un verde-blu, man mano dal 1800 in poi il blu nazionale diventò il verde nazionale
2) nella versione tradizionale il verso era meno “colorito” “For there’s a bloomin’ law against” invece di For they’re hanging men and women
3) Napper Tandy fu un leader della ribellione del 1798, riconosciuto dagli inglesi fuggì in Francia. Anche Boucicault lasciò il suo paese per andare in America, una terra straniera ma libera (almeno per i bianchi!)
4) sod è una zolla erbosa
5) la strofa nella versione tradizionale dice:
When laws can stop the blades of grass for growing as they grow
And when the leaves in summertime their verdure dare not show
Then I will change the color too I wear in my caubeen
But ‘til that day, please God, I’ll stick to Wearing of the Green
.
(caubeen = berretto è il tipico cappello del soldato irlandese)

Diventata una canzone dei confederati nel 1865, così dopo la sconfitta degli Stati Confederati d’America, sarebbe stata scritta questa Wearing of the grey ASCOLTA

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/wearing-green.htm
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=10509
http://www.irishmusicdaily.com/wearing-of-the-green
https://jscholarship.library.jhu.edu/handle/1774.2/26129?show=full
http://www.history.com/topics/st-patricks-day
http://urbanlegends.about.com/gi/dynamic/offsite.htm?site=http://www.sacred%2Dtexts.com/pag/idr/idr26.htm
http://thesession.org/tunes/4977

BOTANY BAY&IRISH EMIGRATION

La produzione di ballate ottocentesche che hanno come tema la deportazione in Australia è ricorrente per tutto il secolo.
Botany Bay, Moreton Bay, Van Diemen’s Land, Port Phillis, Port Arthur, Macquarie Harbour, e Norfolk Island sono tristi nomi che ricorrono nelle ballate sulle deportazioni in cui si mescolarono realtà a fantasia tese a formare l’opinione e le aspettative dell’uomo comune su quelle terre.
Ma l’Australia era anche la terra promessa in cui tra il 1851 e il 1860 scoppiò la febbre dell’oro.

THE SHORES OF BOTANY BAY

golden-rush-australiaE’ il canto di un irlandese emigrato in Australia come cercatore d’oro (l’Australia è ancora oggi il secondo produttore d’oro dopo la Cina). Tra il 1851 e il 1860 anche in Australia, scoppiò la febbre dell’oro e ancora oggi il cercatore d’oro “amatoriale” è considerato alla stregua del nostrano cercatore di tartufi: un amante della natura che fa trekking nei boschi e ama stare all’aria aperta. Infatti la legislazione australiana in merito al ritrovamento e al trasporto-vendita di quanto trovato è quanto mai permissiva.

Della canzone esistono molte varianti testuali ma tutte ci dicono che Paddy è un muratore irlandese stanco del suo lavoro ai Docks, che trova un passaggio su di una nave diretta verso l’Australia per andare a cercare l’oro.
Per l’ascolto ho selezionato una versione rilasciata dal gruppo australiano The Bushwackers o più semplicemente “Wackers” dalla mutevole e numerosa line-up, che prende il nome dalle tipiche bush bands che suonano musica popolare australiana: violino, fisarmonica, chitarra, banjo, mandolino, armonica, whistles e bodhràn e il caratteristico bush bass (al posto del contrabbasso), uno dei tanti strumenti improvvisati nati dall’ingegno di povera gente che riusciva a fare suonare gli oggetti di uso comune, in questo caso il washtub bass, il basso realizzato con un mastello di latta, un bastone e una corda!

Questa versione testuale è stata raccolta dal poeta e cantore australiano Harold Percival Croydon “Duke” Tritton (1886-1965) che ha sentito la ballata cantata per le strade di Sydney all’inizio del 900, il IV verso è aggiunto di suo pugno; il II verso si trova in “Songs of Australian Working Life“(1989) di Therese Radic studiosa e ricercatrice di musica popolare australiana.
Lo stesso anno esce anche la versione degli irlandesi Wolfe Tones con un arrangiamento musicale simile, ma un testo leggermente diverso. La loro versione testuale è un po’ più confusa della precedente, prima di tutto manca la II strofa in cui si capisce chiaramente che il nostro Pat lavora come muratore al molo e non su di una nave, anche il motivo del licenziamento non è ben chiaro per non parlare dell’ultima strofa!

ASCOLTA The Blaggards con il titolo di Botany Bay, una versione scatenata da vera Stout Irish Rock band! (strofe I, III, IV)

ASCOLTA The Bushwackers Band in “And The Band Played Waltzing Matilda” 1976 (strofe da I a IV)

ASCOLTA Wolfe Tones in “Irish to The Core” 1976 (strofe I, III e IV).


I
I’m on my way down to the quay where the good ship Nell doth lay(1)
to command a gang of navvies I was ordered to engage
I thought I would stop in for a while before I sailed away (2)
for to take a trip on an immigrant ship to the shores of Botany Bay
Chorus:
Farewell to your bricks and mortar, farewell to your dirty lime(3)
Farewell to your gangway and gang planks and to hell with your overtime
For the good ship Ragamuffin
she is lying at the quay

For to take old Pat with a shovel on his back to the shores of Botany Bay.
II
The best years of our life we spend at working on the docks
building mighty wharves and quays of earth and ballast rocks
though pensions keep our jobs secure I shan’t rue the day(4)
when I take a trip on an immigrant ship to the shores of Botany Bay
III(5)
The boss comes up this morning and he says, “Well, Pat, hello
If you do not mix the mortar quick
to be sure you’ll have to go”
Well, of course he did insult me I demanded all me pay
and I told him straight I was going to emigrate to the shores of Botany Bay
IV(6)
And when I reach Australia I’ll go and search for gold
There’s plenty there for the digging up, or so I have been told
Or maybe I’ll go back to my trade eight hundred bricks I’ll lay
for an eight hour shift and an eight bob pay (7) on the shores of Botany Bay
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Me ne andavo per i fatti miei per il molo dove la nave Nell è all’ancora (1),
al comando di un gruppo di manovali che mi è stato ordinato di ingaggiare,
ho pensato di fermarmi  per un po’ prima di partire (2)
per fare un viaggio su una nave di emigranti fino alle coste di Botany Bay
RITORNELLO
Addio ai mattoni e alla malta,
addio alla tua sporca calce (3)

Addio alle vostre tavole e passerelle,
al diavolo il vostro lavoro straordinario

perchè la bella nave Ragamuffin
sta in banchina

per portare il vecchio Pat con una pala sulla schiena sulle coste di Botany Bay.
II
Ho passato i migliori anni della mia vita per lavorare alle banchine del porto,
per costruire grandi moli e banchine di rocce e zavorra,
e anche se il lavoro ci da una sicura pensione, non mi dispiacerà affatto (4)
quando farò un viaggio su una nave di emigranti per le coste di Botany Bay
III (5)
Il capo arriva questa mattina,
e dice “Ciao Pat
se non mescoli la malta veloce
stai certo che te ne devi andare”
Così lui mi insultò
e io gli chiesi la mia paga
e gli dissi che avevo intenzione di emigrare verso le coste di Botany Bay”
IV (6)
E quando raggiungo l’Australia andrò a cercare l’oro
c’è né un sacco là da essere scavato,
o almeno così mi è stato detto,
oppure ritorno al mio mestiere e poserò ottocento mattoni
per un turno di otto ore e una paga (7) da otto scellini sulle rive di Botany Bay

NOTE
1) i Wolfe tones dicono “where the good ship lies in bay”.
2) infatti nella versione dei Wolfe tones dicono ” I stopped in for to drink awhile but it was okay”, mentre i Blaggard dicono “I thought I’d drop in for a drink before I went away”. E’ sottinteso che il gruppetto si ferma in qualche taverna del molo a bere “un goccetto”. Sono propensa a credere che la prima strofa sia solo introduttiva alla ballata, in genere rappresenta un testimone che si trovava a passare per caso da quelle parti e sente parlare i veri protagonisti della storia.
3) lime da limestone è il nome comune per la calce che è ovviamente bianca, la versione di Wolfe tones riporta la parola “line” che non ha molto senso nel contesto
4) espressione idiomatica per “to feel very sorry”
5) oppure
The boss came up this morning, he says “well Pat you know
If you don’t get your navvys out I’m afraid you have to go”
So I asked him for me wages and demanded all my pay
For I told him straight, I’m going to emigrate to the shores of Botany Bay

I Wolfe tones dicono:

III
Well the foreman called this morning,
he says “Well, Pat you know
If you didn’t get the navvys out, I’m afraid you’ll have to go”
So I asked him for me wages, he told me “go away”
then I told him straight, I would to emigrate to the shores of Botany Bay
Traduzione
Il caposquadra mi chiamò stamani e dice “Allora Pat sai che
se non cacci via i manovali
credo proprio che te ne debba andare”
così gli chiesi la mia paga e lui mi disse “Va via”
allora gli dissi che avevo intenzione di emigrare verso le coste di Botany Bay

6) oppure
And when I reach Australia I’ll go and look for gold
There’s plenty there for the digging of, or so I have been told
Or else I’ll go back to my trade and a hundred bricks I’ll lay
Because I live for an eight hour shift on the shores of Botany Bay
I Wolfe tones dicono:

IV
And when we reach Australia
I’ll go and look for gold
There’s plenty there for diggin up, or so I have been told
and if I take an ocean, I’ll go back the sea
For to take ol’ Pat with a shovel on his back to the shores of Botany Bay
Traduzione
E quando raggiungiamo l’Australia andrò a cercare l’oro
c’è né un sacco là da essere scavato,
o almeno così mi è stato detto
e se ne prendo un oceano, ritornerò in mare per portare il vecchio Pat con una pala sulla schiena sulle coste di Botany Bay.

Ma l’ultimo verso non è in sintonia con gli altri: una volta arricchitosi Pat potrebbe voler riprendere il mare per ritornare in Irlanda e non a Botany Bay dove già si trova!
7) I versi finali della strofa richiamano la battaglia sindacale per la riduzione del lavoro giornaliero alle otto ore, lo slogan diceva “8 hours work, 8 hours sleep, 8 hours play and 8 shillings pay”.

continua