Archivi tag: waulking song

THE SEAL-MAIDEN (GRUAGACH-MHARA)

Nelle Isole Ebridi ritroviamo diverse canzoni che contengono il termine Gruagach, una fanciulla del mare che potrebbe essere una selkie o forse una sirena.

La Gruagach è un altro nome della Cailleach, la dea primigenia della creazione come viene chiamata in Scozia, il cui ricordo ha lasciato una traccia nel folklore celtico e ci parla di un culto primordiale conservatosi pressoché immutato anche durante l’affermarsi del Cristianesimo e praticato soprattutto dalle donne con poteri sciamanici (vedi prima parte)

THE SEAL-MAIDEN

La versione riportata da Marjory Kennedy-Fraser nel suo “Songs of the Hebrides“, è la trasposizione in inglese di un canto in gaelico scozzese raccolto sull’isola di Barra. In questo contesto il termine Gruagach accoppiato a mhara è usato nel senso di fanciulla del mare che sta a indicare una selkie. (tratto da qui)

Un pastore ha la ventura di assistere alla trasformazione di una fanciulla dai capelli neri: in un attimo indossa il grigio manto mutandosi una foca e si getta nel mare per nuotare verso il vasto oceano. Si tratta chiaramente di una waulking song, in cui la parte del coro è formata per lo più da frasi non-sense che vengono trascritte foneticamente.

Early one morning Ho eel yo
stray sheep a seeking Ho eel yo
Great wonder saw I Ho eel yo
fair seal-maiden Ho eel yo
Glossy her dark hair Ho eel yo
Veiling her fair form Ho eel yo
Heel yo heel yo rova ho
lone on sea-rock sat the maiden.
Heel yo heel yo rova ho
Grey her long robe closely clinging
Heel yo heel yo rova ho
When great wonder! Ho eel yo
Suddendly changed she Ho eel yo
Heel yo heel yo rova ho
raised her head she, stretched she outward
Heel yo heel yo rova ho
Diving seaward Ho eel yo
Smooth seal-headed she Ho eel yo
Out by the teal-tracks Ho eel yo
Cleaving the sea-waves Ho eel yo
Heel yo heel yo rova ho

Through Chaol Mhuille(1)
Through Chaol Ile(2)
Heel yo heel yo rova ho
To the far blue bounteous ocean!
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
Al mattino presto
in cerca di una pecora smarrita
vidi con grande stupore
una bella fanciulla-foca.
Lucidi i suoi neri capelli
che coprivano il suo bel corpo,
Heel yo heel yo rova ho
da sola sulla roccia sedeva la fanciulla.
Heel yo heel yo rova ho
Grigia la sua lunga veste aderente,
Heel yo heel yo rova ho
quando oh meraviglia!
All’improvviso lei è cambiata
Heel yo heel yo rova ho
rialzando la testa
protese in avanti
Heel yo heel yo rova ho
verso il mare
la levigata testa di foca
sulle tracce dell’alzavola
a fendere le onde del mare
Heel yo heel yo rova ho
per l’Isola di Mull (1),
per l’Isola di Isla (1)
Heel yo heel yo rova ho
verso il lontano oceano meravigliosamente blu!

NOTE
1) isola di Mull
2) isola di Isla

selkie_by_annie_stegg600_450
Così scrive Ethel Bassin “The *Gruagach* here is a female.  Although a ‘maid of the sea’, she must not be pictured as the conventional golden-haired nude terminating in a fish’s tail.  The spectator, while searching for sheep, sees a grey-robed maiden sitting on a distant rock.  Raising her head, she stretches herself and assumes the form of the ‘animal without horns’.  Then ‘she went cleaving the sea on every side…towards the spacious region of the bountiful ones’.  Although the literal word ‘seal’ is not used, ‘the hornless animal’ whose form the mermaid took, one may suppose to be a seal.  The ‘grey robe’ of the maiden further points to her seal character, the seal being often described as ‘grey’.  ‘In the superstitious belief of the North,’ says Mr W.T. Dennison in his *Orcadian Sketch-book*, the seal held a far higher place than any of the lower animals, and had the power of assuming human form and faculties …  every true descendent of the Norseman looks upon the seal as a kind of second-cousin in disgrace.”

Frances Tolmie (1840–1926), nata a Skye fu una prolifica collezionista di canzoni delle Isole Ebridi, così un centinaio delle melodie vennero pubblicate dal Folk-Song Society (Journal of the Folk-Song Society, 16), materiale confluito nel libro di Ethel Bassin “The Old Songs of Skye: Frances Tolmie and her Circle”, 1997 che così scrive “In the Journal Miss Tolmie remarks that her pleasure in these old wive’s songs was considered very odd by her contemporaries, ‘for they were not deemed “poetry” or worthy of notice by song-collectors of that period’. Some of her elders, fortunately, were of her own way of thinking, notably her aunt, Mrs Hector Mackenzie (Annabella Tolmie), whose only son, John Tolmie Mackenzie was harbour- master at Dunvegan as well as being factor to MacLeod of MacLeod.

ORAN MU’N GHRUAGAICH (A SONG ABOUT THE GRUAGACH)

Una waulking song di cui non sono riuscita a trovare il testo in gaelico, ma evidentemente è la stessa canzone “tradotta” da Marjory Kennedy-Fraser (o meglio fatta tradurre dal reverendo Kenneth Macleod).

ASCOLTA Jo Morrison in “A Waulking Tour of Scotland” 2000

ASCOLTA Christine Primrose in “Gun Sireadh, Gun Iarraidh‘ (‘Without Seeking, Without Asking’)

continua seconda parte

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=51669
http://www.celticlyricscorner.net/cormack/gruagach.htm
http://www.booksfromscotland.com/Authors/Stuart-McHardy
http://www.aniodhlann.org.uk/documents/t1999-157-3d.html?CFID=24022064&CFTOKEN=66534791
http://www.templerecords.co.uk/products/christine-primrose-gun-sireadh-gun-iarraidh

‘S FLIUCH AN OIDHCHE

La waulking song dal titolo “‘S Fliuch an Oidhche” (Wet the Night) è ambientata nelle isole Ebridi (isola di Uist) e si riferisce a un passato mitico delle isole quando i sea raiders andavano per mare a prendersi il bottino e la gloria. Condivide la melodia e la struttura del canto con un’altra waulking song dal titolo Coisich a rùin e talvolta le due canzoni sono unite insieme.

Si conoscono diverse versioni testuali tramandate dalla tradizione orale (vedere archivi di tobar an dualchais nelle fonti), ma non conoscendo il gaelico non riesco a seguire il testo.

immagine tratta da https://www.behance.net/gallery/West-Highland-(Hebridean)-Galley-Reconstruction/5296087
immagine tratta da https://www.behance.net/gallery/West-Highland-(Hebridean)-Galley-Reconstruction/5296087

ASCOLTA Catherine-Ann Macphee in The Barra MacNeils

ORIGINALE GAELICO  (tratto da qui con fonetica)
‘S Fliuch an oidhche, Hù ill oro
Nochd ‘s gur fuar i, O hì a bhò
Ma thug Cloinn Nìll, Hù ill oro
Druim a’ chuain orr’ Boch ho rinn o.

Luchd nan seòl àrd,
‘S na long luatha
‘S nam brataichean
Dearg is uaine
‘S nan gunnaichean
Glasa cruadhach
‘S iomadh sgeir dhubh
Ris na shuath i
Agus bàirneach
Ghlas a ghluais i.
Agus duileasg
Gorm a bhuain i.
Bheir thu mach i
Dh’uisge fuaraidh
Bheir thu steach i
Dh’Abhainn Chluaidh i.
Mo bheannachd siud
Dhan t-saor a dh’fhuadhail i
Dh’fhag i dìonach
làidir luath i.

TRADUZIONE INGLESE
Wet is the night
Tonight is cold
If Clan Neil
They of the tall sails
And the fast ships
And the banners,
red and green
And the guns,
grey and hard.
Many a dark rock
Has she brushed against.
And grey limpet
Has she shifted.
And seaweed
Green she reaped.
You’ll take her out
To cold water.
You’ll bring her in
To River Clyde.
My blessing to the sawyer
Who made her.
She would leave water-tight,
Strong and swift.
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
Umida è la notte
stanotte è freddo
se gli O’Neil
quelli delle vele alte
e dalle navi veloci
e le insegne
rosse e verdi
e le pistole
grigie e metalliche.
Più di una roccia scura
essa ha sfiorato
e le patelle grigie
ha spostato
e le alghe
verdi ha raccolto.
Tu la farai uscire
dal fiordo
e la condurrai
al fiume Clyde
le mie benedizioni al carpentiere
che l’ha costruita
essa fenderà la marea
con forza e velocità

FONTI
https://www.behance.net/gallery/West-Highland-(Hebridean)-Galley-Reconstruction/5296087
http://www.celticartscenter.com/Songs/Scottish/SFliuchAnOidhche.html
http://www.bbc.co.uk/alba/oran/orain/fliuch_an_oidhche/
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/23944/2
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/97571/2
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/13132/2

KISHMUL’S GALLEY OR MISTY MOUNTAIN? A BARDIC CHANT FROM THE CELTIC PAST

La stessa canzone in gaelico scozzese originaria dalle isole Ebridi è stata tradotta in inglese con due diversi titoli e qualche lieve differenza tra le due traduzioni.
Inizio con il dire che la canzone era una waulking-song raccolta prima come melodia da Marjory Kennedy-Fraser da Mary Macdonald, Mingulay nel 1907 e integrata dal testo come appreso dalla signora Maclean, Barra l’anno seguente, Marjory la fa tradurre dal fidato reverendo e il titolo che viene data alla versione in inglese diventa Kishmul’s Galley. (in “Songs of the Hebrides” Vol I, 1909): Marjory utilizza il nome di un mitico condottiero dell’isola, per assonanza con il nome del castello Kisimul presso Castelbay roccaforte degli O’Neil di Barra.

Anche in gaelico la stessa canzone porta titoli diversi e i più diffusi sono:” a’ Bhirlinn Bharrach” [the Barra Galley], “Beinn a’ Cheathaich” o più estesamente “Latha dhomh ‘s mi beinn a ‘ cheathaich”.

LA GALEA SCOZZESE

Una Bhirlinn o birlinn è una scottish galley ovvero una galea a vela costruita nel Medioevo dagli scozzesi delle isole  ma con le caratteristiche proprie della nave vichinga, lunga e bassa che si muoveva a remi e dotata di una vela quadrata, la quale poteva portare un equipaggio di una sessantina di guerrieri.

scottish-galley-castleAt one time, these vessels were the principal mode of transportation around the western isles of Scotland. The terrain was too rugged with large forests. There were no roads. So the sea lochs and minches of the western isles were the equivalent of today’s motorways at that time.
The Birlinn is said to have been developed from the Norse Galley by Somerled, who led the Kingdom of the Isles in the 1100s. These were clinker-built wooden boats that could be rowed or sailed, with a single mast and square sail. These small but sturdy seagoing ships were an improvement on the Norse Longship.
They were used for everything from ferrying people and cargo to going to war. The design was more manouverable than that of the Norse boats and suited to both rough seas and shallow water. The boats were light, but could be weighted with ballast to make them more stable in rougher conditions and the shallow draught made them easy to haul out of the sea. (tratto da qui)

KISIMUL’S CASTLE

E’ un pittoresco castello medievale costruito su un isolotto al largo di Castlebay , Barra , nella Ebridi Esterne della Scozia. Abbandonato dal 1838 è stato riacquistato dal capo clan dei MacNeil nel 1937 per dare il via al restauro, nel 2001 è stato ceduto in comodato d’uso per mille anni alla società Historic Scotland per la somma annua di 1 cent e 1 bottiglia di whisky. “..prende il nome dal gaelico cìosamul che significa “castello isola” Kisimul si siede su un isolotto roccioso nella baia al largo della costa di Barra, completamente circondato dal mare, è raggiungibile solo in barca ed è quasi inespugnabile. Kisimul ha i suoi pozzi di acqua dolce, la leggenda vuole che questa è stata la roccaforte dei MacNeils dal II secolo“. (tratto da qui)

Kisimul’s Castle was built in the thirteenth century at the southern end of the Isle of Barra and was the stronghold of the MacNeills of Barra. The chiefs of the MacNeills were famous for their self-esteem and it is said that every evening after the chief had eaten the MacNeill piper was sent out onto the battlements to announce “The MacNeill has dined. The other potentates of the earth may now dine.” They even have their own version of the story ‘The Flood’, in which God is said to have told Noah to invite, as well as a pair of each species of animal, the MacNeill chief and his wife. A messenger was sent to Barra and returned with the chief’s thanks but the reply “The MacNeill has a boat of his own.” (Peter Hall, notes Norman Kennedy ‘Scots Songs and Ballads’)

VIDEO di Patricia Hovey

LA VERSIONE IN GAELICO SCOZZESE: LATHA DHOMH ‘S MI BEINN A ‘ CHEATHAICH

La versione originale risale al XVIII secolo e fu composta da Nic Iain Fhinn (‘daughter of fair-haired John’), una poetessa del clan MacNeil. Il capo clan risiedeva a Kisimul Castle sull’isola di Barra ed era famoso per essere con i suoi uomini un sea raider, ovvero un predone del mare. Del testo esistono tuttavia molte versioni che si possono ascoltare negli archivi sonori di “Tobar an dualchais” con le registrazioni dalla viva voce degli Highlanders scozzesi.

The composer of this well-known waulking song tells how she went to the Misty Mountain to round up sheep. She sees MacNeil’s galley coming from the land of the MacLeans to Cìosamul castle. She goes on to describe life in the castle. Wine is drunk and there is feasting and piping. The women are dressed in brown silk. The composer lists some of the men on the galley. At this point, there is a change of subject. The composer states that if she happened to be a girl with flowing hair, she would not go with a peasant lad. She would prefer a handsome hunter of the roedeer, the antlered stag, and the moor-hen. (tratto da qui)

Prima di passare alle versioni cantate però mi voglio soffermare sulla melodia.
ASCOLTA Albannach, la versione strumentale in stile “barbaro” con cornamusa e tanti e vari tamburi

La melodia è interpretata a volte come una slow air, ma anche una march song più spesso come una waulking song, secondo Jim Carrol si trattava di un’antica rowing song, ossia il canto dei barcaioli o rematori per dare il ritmo alla voga. “It comes from the days when the Gaelic pirates of the Islands so controlled the stormy waters of the Minch, that Elizabeth I was forced to make a peace treaty with them. The castle of one of these Gaelic sea-rovers still stands on an island in the middle of the harbour of Barra, unassailable except by water. (Out of its dark archway and) past its grim walls sailed galleys manned by [brawny] Scottish sea fighters, pulling at the oars to the tune of songs like this [one – songs that celebrated the doughty fighters aboard and their leaders.]” (tratto da qui)

Il canto racconta del ritorno a Barra e l’approssimarsi al castello di Kisimul della galea del clan O’Neil ricca di bottino: sarà festa per il successo della razzia nel castello con fiumi di vino, suoni d’arpa e di cornamuse, belle donne fasciate di seta che danzano con i guerrieri.
Ovviamente siano festeggiati gli eroici guerrieri e cantate le loro imprese, anche se ribaltando la prospettiva, essi erano niente più che dei predoni del mare che non si facevano scrupolo a saccheggiare le altre navi (e non solo quelle degli odiati inglesi) o i villaggi delle coste dei clan rivali o dell’Irlanda; siamo in un epoca remota in cui la gloria era tributata ai guerrieri anche se combattevano non certo per nobili ideali, ma soprattutto per il bottino.

Se nella struttura del canto è una tipica waulking song, il contesto e il contenuto sono tipici dei canti bardici.

ASCOLTA Flora McNeil che la intitola BEINN A’ CHEATHAICH (THE MISTY MOUNTAIN) parte da  [2’04”]


Latha dhomh ’s mi ’m Beinn a’ cheathaich(1)
Air far al il leo
Ro hu bhi ho
Hoireann is o
Ho ro hi o ho
Hi ri ho ro hu bha
Ho hug o ro
Gun deach bata Chlann Nill seachad
Gun cheann cumaidh aig a h-astar
Le dá mhac lain’ ic a’ Phearsain
Murchadh Mor a ceann a ‘clachain
S’Ruaraidh og an t-oighne maiseach
S’teach a duthaich mhic Ill’eathain
S’teach gu Ciosmul(2) an aigheir
Far am faighte chuirm ri gabhail
Fíon a ‘dhoidche gu látha
TRADUZIONE INGLESE
One day as I was on the misty mountain(1),
MacNeill’s Galley was passing
At great speed.
On board were two sons of John MacPherson,
Big Murdo from the head of the hamlet
And fair young Roderick, the heir,
Coming from the Land of the MacLean(2)
Going to Kishmul(3) of the mirth.
Where there will be feasts
Wine from night till day(4).
tradotto da Cattia Salto
Un giorno mentre ero sulla montagna avvolta dalla nebbia
la galea di Mac Neill stava passando
muovendosi velocemente
a bordo c’erano i due figli di John MacPherson,
il grande Murdo alla testa del villaggio
e il giovane Roderick, il biondo erede
venuti dalla Terra dei MacLean
verso il ridente castello di Kisimul
dove saranno festeggiati
con vino notte e giorno

NOTE
1) pronunciata come Benachie, ‘Benniche’ ha dato origine a molte confusioni, essendo il nome delle montagne nel Aberdeenshire, più propriamente è Beinn Cheathaich che essendo una cima alta è avvolta nella nebbia. Marjory Kennedy-Fraser la traduce come “Ben A Heaval”. In altre versioni si aggiunge un verso Ruagbhal nan caorach ’s ga faighinn=Rounding up the sheep, gathering them (qui) chi canta è un pastore o una pastorella che dalla cima del monte vede in lontananza la barca di ritorno a Barra
2) così come scritto si lascia intendere che il clan MacLean sia un clan rivale
3)Kisimul’s Castle: un pittoresco castello medievale costruito su un isolotto al largo di Castlebay , isola di Barra (Ebridi)

4) la prodigalità nell’elargire ospitalità e allestire banchetti era, nel periodo pre-medievale e non solo, requisito essenziale del capo clan.

Old Blind Dogs con il generico titolo di “Gaelic song” (come se non ci fosse già abbastanza confusione tra i titoli tradizionali!) in Four on the Floor (2007)

ASCOLTA The Selkie Girls che riprendono l’arrangiamento degli Old Blind Dogs


Latha dhomh’s mi ‘m Beinn a’ Cheathaich
CHORUS
farail ill eo, ro a bji ho
Hoirreann is o ho ro hi o ho
Hi ri ho ro a bha ho hug o ro
‘S ann agam ‘s a bha ‘n sealladh
Gun deach bata Chlann Nill seachad
Mach bho dhùthaich MhicGill-Eathain
Steach gu Cìosamul an aighir
Far am faighte chuirm ri gabhail
Fíon a ‘dhoidche gu látha
Pìobaireachd nam feadan àrd’ laghach
Clàrsach bhinn ga gleusadh mar ris
Sìoda donn ga chur air na mnathan
Gill’Eòghanain(5) mòr an gaisgeach
Ruairi òg(6) an t-oighre maiseach
TRADUZIONE INGLESE
One day as I was on the misty mountain
I saw a wonderful sight
The Clan MacNeill’s ship passed by
Away from MacLean country
Towards joyful Kisimul
Where the feasting takes place
Drinking wine from night to day
The piping of the tall, lovely drones
The sweet harp being tuned alongside
Russet silk being worn by the ladies
Gilleonan(5), the great hero
Young Rory(6), the handsome heir
tradotto da CATTIA SALTO
Un giorno mentre ero sulla montagna nebbiosa
vidi una meravigliosa nave
la galea di Mac Neill stava passando
dalla Terra dei MacLean
verso il ridente Kisimul
dove il banchetto si svolge
bevendo vino notte e giorno
l’acuto lamento delle amate cornamuse,
con l’accordo della dolce arpa accanto,
seta rossa indossata dalle dame
Gilleonan, il grande eroe,
il giovane Rory il bell’erede

NOTE
5) Gilleonan fu capo clan dal 1655 to 1670
6) il giovane Rory era il figlio di Gilleonan

Questa seconda versione cambia la struttura del canto: il coro è breve e riprende ogni verso con dei “vocablesin due gruppi di suoni sillabici ripetuti in sequenza.

ASCOLTA

Latha dhomh am Beinn a’ Cheathaich
Air fal-il-o ho-ri-o-hu
Gu’n deach bàta Chloinn Neill seachad
O-hi-o-hu-o fail-u-o
B’ait leam do bhàta ‘si gabhail
‘Mach ò dhùthaich Mhic ‘Illeathain
‘Steach gu Ciosmul an aigheir
Far am faighteadh cuirm ri gabhail
Fion ò oidhche ‘gus an latha
Is clarsach bhinn ‘ga gleusadh mar ris
TRADUZIONE INGLESE
One day I was on the misty mountain
Clann MacNeill’s boat went past
I loved to see your boat on its journey
Out from the MacLean Country
Into Kisimul of the mirth
Where there will be feasts to be had
wine from night to day
And the sweet harp serenading
tradotto da CATTIA SALTO
Un giorno mentre ero sulla montagna ricoperta dalla nebbia
la galea di Mac Neill stava passando
amavo vedere la vostra nave in viaggio
dalla Terra dei MacLean
verso il ridente Kisimul
ci saranno festeggiamenti e si avrà
vino notte e giorno
al suono della dolce arpa

seconda parte qui

FONTI
https://castlesintheworld.wordpress.com/2016/03/12/castello-kisimul/
http://scotsongs.blogspot.it/2005/10/kishmuls-galley-kishmul-was-legendary.html

https://anglofolksongs.wordpress.com/2015/10/22/beinn-a-cheathaich-the-misty-mountain/
http://ingeb.org/songs/highfrom.html
http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/gaelic.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=20960
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/24097/8;jsessionid=C0743594FFFEB061E5D693912BB1BA55
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/22602/1;jsessionid=295446BC486F5AC49B5BCCD69074FFDB
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8189

CRONAN CUALLAICH, CATTLE CROON

Una canzone in gaelico scozzese raccolta nell’isola di Benbecula (isole Ebridi) e trascritta anche da Alexander Carmicheal nel suo “Carmina Gadelica” Vol I # 105. “La canzone del mandriano” (in inglese “hearding croon”) è una preghiera di protezione, cantata al bestiame al pascolo per tenerlo tranquillo. La struttura però è quella della waulking song e come tale tramandata nelle isole Ebridi come canto delle lavoratrici del tweed.

Russet Highland Cattle, Uig Beach, Isle of Lewis. © J. Lynn Stapleton, 1st August 2013

La vacca delle Highland  ha un aspetto molto buffo, sembra quasi uno jak dell’Himalaya, è una razza bovina originaria dalla Scozia, nota anche come Hebridean breed, Hairy CooHeilan Coo o Kyloe. Di pelo lungo, folto e ispido, con corna fino a un metro e mezzo è docile di carattere, vive all’aperto tutto l’anno  e si ammala di rado. La sua particolare costituzione fisica è dovuta all’adattamento ai climi freddi e persino glaciali. Per quanto si consideri un’unica razza due sono i progenitori: uno di colore nero e di taglia più piccola, l’altro di colore rossastro e di taglia più grande. La razza è molto apprezzata per la sua carne (magra e senza colesterolo), ed è stata esportata in varie parti del mondo in America, Australia e Europa, in Italia la troviamo in Alto Adige, Veneto, Liguria e Lombardia.

ASCOLTA  Distant Oaks in Gach Là agus Oidhche: Music of Carmina Gadelica 2003

An crodh an diugh a dol imirig,Hill-i-ruin is o h-ug o,
Ho ro la ill o,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
Dol a dh’ itheadh feur na cille,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
Am buachaille fein ann ’g an iomain,
Ho ro la ill o,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
’G an cuallach, ’g an cuart, ’g an tilleadh,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
Bride bhith-gheal bhi ’g am blighinn,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
Muire mhin-gheal bhi ’g an glidheadh,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
’S Iosa Criosda air chinn an slighe,
Iosa Criosda air chinn an slighe.
Hill-i-ruin is o h-ug o.

TRADUZIONE INGLESE
The cattle are today going a-flitting(1),
Going to eat the grass of the burial place,(2)
Their own herdsman there to tend them,/Tending them, fending them, turning them,
Be the gentle Bride(3) milking them,
Be the lovely Mary keeping them,
And Jesu Christ at the end of their journey.
tradotto da Cattia Salto
Le mucche sono fuggite(1) oggi
per andare a mangiare l’erba sul tumulo(2)
il loro guardiano è là a sorvegliarle
a sorvegliarle, difenderle e riportale.
Sarà la dolce Bride(3) a mungerle
sarà la bella Maria a prendersene cura
e ci sarà Gesù Cristo alla fine del loro viaggio

NOTE
1) “volate via”, “fuggite alla chetichella”
2) secondo la testimonianza di Marjory Kennedy-Fraser la località di riferimento è Grimnis (Griminish) in particolare una collina delle fate ovvero un tumulo sepolcrale
3) la dea Bride è sincreticamente accostata a Gesù Cristo e alla Vergine Maria. Inevitabile il richiamo alla Gruagach, la fanciulla del mare sorta di spirito guardiano della casa e del bestiame continua

LA VERSIONE INGLESE: UIST CATTLE CROON

La canzone è tra quelle raccolte da Marjory Kennedy-Fraser nel suo viaggio nelle isole Ebridi e confluita nel libro “Songs of the Hebrides”. La melodia è riportata anche da Frances Tolmie che la collezionò a Kilmaluagon nell’isola di Skye.
ASCOLTA Alison Pearce in Land of Hearts Desire – Songs of the Hebrides. La versione è quella “classica” (voce soprano e arpa) con l’arrangiamento di Kennedy-Fraser


I
Today the kye win to hill pasture,
Sweet the grass of cool hill pastures
Breedja(3) fair white be at their milking,
Lead the kye to the hill pastures
II
Today the kye “flit”(1) to hill pastures
There to graze on sweet hill grasses
Mary(3), gentle be at their keeping,
Keeping all out on hill pastures
tradotto da Cattia Salto
I
Oggi il bestiame andrà a pascolare sulla collina(2)
dolce l’erba del fresco pascolo collinare
Bride(3) la luminosa le mungerà,
conduce(i) il bestiame a pascolare sulla collina
II
Oggi il bestiame andrà segretamente(1) a pascolare sulla collina
là a pascolare sulla dolce erba della collina
sarà la bella Maria(3) a prendersene cura, a tenere tutti lontano dai pascoli sulla collina

NOTE
3) Bride e la vergine Maria sono confuse in un unica divinità protettrice, oppure in questa versione del rev Kenneth Macleod Mary è più prosaicamente una bella mandriana. Il compito di sorvegliare il bestiame nei pascoli era un tempo riservato per lo più a ragazzi e fanciulle.

Ed ecco l’effetto che queste antiche invocazioni fanno sul bestiame: il kulning di Jonna Jinton

FONTI
http://www.sacred-texts.com/neu/celt/cg1/cg1114.htm
http://ontanomagico.altervista.org/imbolc.htm
http://terreceltiche.altervista.org/gruagach-mhara-a-gruagach-or-a-selkie/
https://jlstapletonphotography.me/2013/08/

COISICH A RÙIN

La waulking song dal titolo Coisich a rùin (in inglese “Come on, my love”) è ambientata nelle isole Ebridi e si riferisce a un passato mitico delle isole quando i sea raiders andavano per mare a prendersi il bottino e la gloria.

LA STRUTTURA DEL CANTO

Molto probabilmente era questa la forma più antica dei canti di lavoro durante la follatura del tweed. Il coro riprende ogni verso con dei “vocables e il ritornello è molto breve costituito da 4 gruppi di suoni sillabici ripetuti in sequenza.  L’altra particolarità (anche questa tipica)  è la ripetizione degli ultimi due versi della strofa nei primi due della strofa successiva, il che rende il canto lunghissimo.
Per semplicità nel riportare il testo si omettono questi raddoppi dei versi.

L’ARGOMENTO DEL CANTO

Chi canta è una donna che piange la perdita del marito, un giovane guerriero imbarcato con i compagni del suo clan sulla galea dei sea raiders (i predoni del mare). Il canto si configura così come un lamento funebre, simile all’andamento tipico delle waulking songs utilizzate all’inizio della lavorazione d’infeltrimento del tweed, molto più faticosa e dai movimenti lenti.

ASCOLTA Catriona MacDonald (solo voce)

A metà del canto il richiamo va ad una popolare waulking song Ailein Duinn, le immagini sono simili: l’ultima strofa descrive un funerale del mare, con il letto di alghe, le stelle come candele, il mormorio delle onde e i cormorani come guardiani. La parte centrale ha il respiro dei poemi bardici, un inno alla natura di quelle terre incontaminate e selvagge che ancora oggi sono le Highlands scozzesi e le loro isole semi disabitate.

Coisich a rùin, hù ill ho-rò
Lùb nan geal-làmh o hì ibh ò
‘S minig a bha, hù ill horò
Mi fo t’earaddh, och hoireann ò
‘S mi fo chirb, hù ill horò
Do bhreacain bhallaich och hoireann ò
‘N lagan uaigneach, hù ill horò
Chluain a’ bharraich, och hoireann ò
Siaban nam beann hù ill horò
Sìor chuir tharainn och hoireann ò
Uisge fìor-ghlan, hù ill horò
Fuar-ghlan, fallainn, och hoireann ò
An cois an fhèidh hù ill horò
‘S àirde langan och hoireann ò
‘S mise a’ bhean bhochd hù ill horò
a th’ air mo bhuairead ho hì ibh ò
Ma thug Clan Nèill hù ill horò
Druim a’ chuain orr’ och hoireann ò
Luchd nan ròiseal hù ill horò
‘s nan long luatha o hì ibh ò
‘S nam brataichean hù ill horò
dearg’ is uaine och hoireann ò
‘S nan claimheannan hù ill horò
geura, cruadhach o hì ibh ò
Nach laigh smal orr’ hù ill horò
anns na truaillean och hoireann ò
‘S mise a’ bhean bhochd hù ill horò
a th’air mo sgaradh o hì ibh ò
Mur e Leòdhas hù ill horò
mhòr ur caladh och hoireann ò
Mas e ‘s boghstair hù ill horò
dhuibh a’ ghainneamh o hì ibh ò
Mas e ‘n t-slaodach hù ill horò
‘s aodach-tarraing och hoireann ò
Mas e na sgairbh hù ill horò
ur luchd-faire o hì ibh ò
Ur coinnlean àrd hù ill horò
na reultan geala och hoireann ò
‘S ur ceòl fìdhle hù ill horò
gaoir na mara, och hoireann ò

TRADUZIONE INGLESE
Walk my love,
Youth of the white arms(1)
Often I lay
Beneath your robe
Under the edge
Of your tartan plaid
In a remote hollow
In a birch bower
The mountain mist
Ever swirling round us
With clear fresh water
cold and healthy
Near the deer
calling loudly
I am the poor wife
Sorely troubled
If Clan Neil have taken
To the high seas
People of the surging waves
And the fast galleys(2)
And of the banners
Red and green
And of the swords
sharp, steely
That remain unblemished
In their scabbards
I am the poor wife
who’s been shattered
If great Lewis
Isn’t your haven
If your mattress
Is the sand
If the seaweed
is your winding sheet
If the cormorants
are your guards
If your tall candles
are the white stars
And your fiddle music
the roar of the sea
Tradotto da Cattia Salto
Vieni amore mio
gioventù delle spade(1)
spesso giacevo
tra la tua roba
sotto le falde
del tuo mantello tartan
in una conca solitaria
in un pergolato di betulle.
La nebbia della montagna
mai vorticante introno a noi
con la chiara acqua fresca
fredda e salutare.
Accanto al cervo
che chiama ad alta voce
io sono la povera moglie
amareggiata nel dolore,
se il Clan Neil ha preso il largo
verso il mare aperto
il popolo dei marosi
e le galee(2) veloci
e le insegne
rosse e verdi
e le spade
aguzze e taglienti
che restano senza macchia
nei loro foderi
sono la povera moglie
che si trova all’estremo delle forze.
Se la grande Lewis
non è il tuo rifugio
se il tuo materasso
è la spiaggia
se l’alga
è la tua coperta
se i cormorani
sono i tuoi guardiani
se le tue lunghe candele
sono le stelle luminose
e la musica del tuo violino
il rombo del mare

NOTE
1) di solito l’innamorato di questi antichi canti  è un guerriero-cacciatore e qui sono descritti i sui svaghi. L’influsso della poesia bardica è molto presente.
2) una scottish galley ovvero una galea a vela costruita nel Medioevo dagli scozzesi delle isole ma con le caratteristiche proprie della nave vichinga, lunga e bassa che si muoveva a remi e dotata di una vela quadrata, portava un equipaggio di una sessantina di guerrieri.
At one time, these vessels were the principal mode of transportation around the western isles of Scotland. The terrain was too rugged with large forests. There were no roads. So the sea lochs and minches of the western isles were the equivalent of today’s motorways at that time.
The Birlinn is said to have been developed from the Norse Galley by Somerled, who led the Kingdom of the Isles in the 1100s. These were clinker-built wooden boats that could be rowed or sailed, with a single mast and square sail. These small but sturdy seagoing ships were an improvement on the Norse Longship.
They were used for everything from ferrying people and cargo to going to war. The design was more manouverable than that of the Norse boats and suited to both rough seas and shallow water. The boats were light, but could be weighted with ballast to make them more stable in rougher conditions and the shallow draught made them easy to haul out of the sea. (tratto da qui)

immagine tratta da https://www.behance.net/gallery/West-Highland-(Hebridean)-Galley-Reconstruction/5296087
immagine tratta da https://www.behance.net/gallery/West-Highland-(Hebridean)-Galley-Reconstruction/5296087

Un’altra versione più ritmata e rivisitata in chiave moderna è quella dei Capercaille i quali uniscono una piccola parte del testo precedente con un altro brano che mantiene sempre la stessa melodia e che si intitola “‘S fliuch an oidhche” (in inglese “Wet the Night”)

ASCOLTA Capercaille in Delirium 1991 in una versione decisamente rock


COISICH, A RÙIN
Coisich, a rùin, hù il oro
Cum do ghealdadh rium, o hi ibh o
Beir soraidh bhuam, hù il oro
Dha na Hearadh, boch orainn o
Gu Seon Caimbeul, hù il oro
Donn mo leannan, boch orainn o
Sealgair geòidh, hù il oro
Ròin is eala, boch orainn o
Bhric a ní leum, hù il oro
‘N fhèidh ri langan, boch orainn o
‘S FLIUCH AN OIDHCHE
‘S fliuch an oidhche, hù il oro
Nochd’s gur fuar i, o hi ibh o
Ma thug Clann Nìll, hù il oro
Druim a’ chuain orr’, boch orainn o
Luchd nan seòl àrd, hù il oro
‘S nan long luatha, boch orainn o
‘S nam brataichean, hù il oro
Gorm is uaine, boch orainn o
Cha b’fhear cearraig, hù il oro
Bheireadh bhuat i, boch orainn o

TRADUZIONE INGLESE (da qui)
Come on, my love,
Keep your promise to me
Take greetings from me
Over to Harris
To John Campbell
My brown-haired sweetheart
Hunter of goose
Seal and swan
Of leaping trout
Of bellowing deer
Wet is the night
Tonight is cold
If the MacNeills(3)
Have to put to sea
Men of high sails
And swift of ships
And of banners
Blue and green
No left-hander
Could take her rudder from you
tradotto da Cattia Salto
Vieni amore mio,
mantieni la tua promessa,
porta i miei saluti,
fino a Harris
a John Campbell,
il mio fidanzato dai capelli scuri,
cacciatore di oche,
foche e cigni,
di trote guizzanti,
di cervi mugghianti.
Umida è la notte,
stasera è freddo,
se i MacNeills(2)
devono prendere il mare,
gli uomini delle vele alte,
e veloci delle navi,
e le insegne,
blu e verdi,
nessun mancino,
potrebbe prenderti il timone.
,

NOTE
3) Gli O’Neil di Barra erano dei famosi sea raiders (vedi Kishmul’s Galley)

seconda parte: ‘S FLIUCH AN OIDHCHE

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/capercaillie/coisich.htm
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/23944/2;jsessionid=F145B861B6B3847D17817FB9801C52AF
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/79704/7;jsessionid=1CAD61939D305AAB15373EF4C72F3115
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/26791/8;jsessionid=B6892984CCBE1C66E77385DD3FD40382
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/43792/5;jsessionid=4FF2081BE34CD2B6C30E23314A0ECFE0
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/96976/5
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/79704/5
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/97035/2
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/2368/5
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/13132/5
https://www.behance.net/gallery/West-Highland-(Hebridean)-Galley-Reconstruction/5296087

THA SEATHAN AN-DIUGH NA MHARBHAN

‘Seathan Mac Rìgh Eireann’ (John il figlio del Re d’Irlanda) è un canto molto antico, in origine un lamento funebre (Cumha Sheathain = Lament For Shehan) poi diventato una waulking song (vedi), largamente diffuso per le Highlands e le Isole della Scozia è ancora cantato anche se solo parzialmente nelle Isole Ebridi. Sebbene nel titolo ci si riferisca ad un figlio del re d’Irlanda il gaelico utilizzato è quello scozzese e non irlandese, gran parte del testo è stato trascritto nell’imponente opera di Alexander Carmicheal e occupa alcune pagine richiedendo un’ora intera  per arrivare fino alla fine.

GAELIC LAMENT

compiantoUna slow air particolarmente triste e malinconica  è la melodia di una commemorazione funebre, officiata nella tradizione celtica dalle donne, e cantata da dalle “prefiche” professioniste durante i riti di sepoltura. Tale ruolo era svolto in epoca Alto-Medievale dal bardo celtico ovvero  l’erede delle tecniche del canto proprie della tradizione sciamanica paleo-mesolitica, che secondo alcuni studiosi di antropologia era ampiamente praticata dalle popolazioni “europee”.
Tali lamenti sono spesso attribuiti alla moglie del guerriero morto eroicamente in battaglia e seguono un andamento tutto sommato già codificato e tradizionale, ad esempio nel mondo classico greco la donna esprime la preoccupazione per sé e soprattutto per il figlio unitamente al desiderio di morire, i ricordi del passato ma anche visioni del futuro.
Nella tradizione irlandese del caoineadh, la lamentazione funebre ritualizzata, rimasta praticamente immutata fino alla prima metà del secolo scorso, domina ” l’amarezza per la perdita, la celebrazione del valore del defunto, il desiderio di rivincita se la morte è ritenuta ingiusta o peggio causata ingiustamente. Ed è anche per questo che la Chiesa vedeva nel caoineadh una pericolosa forma di allontanamento dai precetti cristiani, tanto che, nel corso del XIX sec. la ricusa della Chiesa cattolica si avvicina a quella della Chiesa protestante.
La prefica è tanto il simbolo che l’agente attivo della transizione del defunto nell’Aldilà e della sua integrazione fra gli antenati. Lo fa attraverso la recitazione ritualizzata  della lamentazione. Si tratta di un rito di riconciliazione tra il defunto e la sua famiglia, ma anche tra il defunto e la comunità. Questa riconciliazione avviene attraverso l’espressione, in forma poetica, delle lodi per il defunto e del dolore per la sua perdita, ma anche del riconoscimento delle ingiustizie da lui subite e, quando le circostanze lo richiedono, della sua genealogia. Egli è in grado di sentirla e questo è un aspetto di non poca importanza poiché, nella tradizione irlandese, il defunto possiede la capacità di sentire fino al momento in cui il sacerdote non abbia gettato tre palate di terra sulla sua bara…
Il caoineadh, recitato come s’è detto da prefiche professionali, è spesso improvvisato nell’atto di recitarlo, ma l’improvvisazione avviene secondo una complessa tecnica codificata. Questa modalità non è dissimile dall’improvvisazione codificata nella musica classica indiana. In genere la lamentazione viene dedicata a un membro maschio della famiglia. Tuttavia, accanto alla parte improvvisata, v’è una consistente parte che viene memorizzata e tramandata oralmente. Questo richiede alla prefica, che molto spesso è illetterata e in genere appartiene ai ceti più bassi, eccezionali doti di improvvisazione poetica, ma anche di eccezionale memoria.
In occasioni più solenni, o di personaggi particolarmente importanti, le prefiche possono essere più d’una, ma una sola conduce e controlla l’esperienza della lamentazione, mentre le altre fanno da coro alla fine di ogni strofa, emettendo un suono gutturale: och, ochòn o ul-lu-lu, simile quindi al greco eleleu. Il metro rosc usato nel caoineadh è, come s’è detto, antichissimo ed è certo da ricollegarsi alla tradizione dell’eulogia propria dei filìd, i druidi poeti, o bardi, poiché, nella sua forma più nobile ed elevata, la poesia bardica e l’esercizio della parola erano strettamente interconnessi nel tipo di metro usato, al contenuto e alla circostanza. In antico infatti, era compito dei bardi di corte levare il compianto per il nobile capo, mentre successivamente a questa pratica si unisce e poi si sostituisce la figura della prefica. (tratto da qui)

Il canto, accompagnato dall’oscillazione ritmica del busto, ha un andamento quasi ipnotico che porta il cantore in uno stato di trance. Come già detto all’inizio del brano si conoscono molte versioni, più che altro sono frammenti tramandati tradizionalmente di un più ampio lamento funebre (di cui anticamente si contavano un centinaio di strofe o più).
Lo schema è quello tipico delle waulking song con il primo coro ripetuto seguito da un verso chiuso dal secondo coro. Il verso è ripreso nella seconda strofa in cui si introduce il secondo verso sempre intercalato ai due cori.

Molte sono le registrazioni sul campo raccolte nelle Isole Ebridi
Tha Seathan An-diugh na Mharbhan: http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/25880/1
Cumha Sheathain:
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/94370/1
Seathan Mac Rìgh Èireann:
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/21240/1
come pure le registrazioni da parte di musicisti professionisti o semi-professionisti

ASCOLTA su Spotify Catherine-Ann MacPhee: Seathan


Seisd 1: Hù rù o na hi òro
Tha Seathan an-diugh na mharbhan
Seisd 2: Na hi hò hùg òro
Sgeul as olc le luchd a leanmhainn
Sgeul is ait le luchd a shealga
Naidheachd a bha dhomhsa searbh dhe
‘S mairg thuirt riamh rium gum b’e bhean dhubhach mi
Bean bhochd chianail chràiteach dhubhach mi
Bean bhochd a thug spèis dha buidheann mi
Piuthar do Fhionn ‘s do Niall Buidhe mi
‘S minig a chuala ‘s nach do dh’innis e
Gu robh mo leannan-sa am Minginis
Nam bitheadh e sin, ‘s fhad o thigeadh e


ASCOLTA
su Spotify Maggie MacInnes
ASCOLTA Flora Mac Neil
in “Orain Floraidh”: Seathan Mac Rìgh Eireann
In her sleeve note Floraidh states that she acquired this song from the singing of a cousin of her mother’s, Mary Johnstone, and that Mary sang this as a lament. Floraidh also informs us that in Carmichael’s “Carmina Gadelica”, this song is listed as a waulking song. Floraidh sings it as a lament. Tender, intimate, it is a giant of a song that recollects the life joys of one who now mourns. (tratto da  qui)

Hu ru o na hi ho ro
Tha Seathan an diugh na mharabhan
Na hi ho, ho ro hug o ro o
Sgeul ’s olc le fearaibh Alba
Sgeul ’s aite le luchd an t-sealga
Bannsa Seathan a falbh Slèibhte
Mise lag ’s easan treubhach
Cota ruadh mu leth mo shlèisne
’S iomadh beinn is gleann a shuibhal sinn
Bha mi ’n Ile, bha mi ’n Uibhist leat
Bha mi ’n i na cailleacha dubha leat
Bha mi’n Sleibhte nam ban buidhe leat
Bha mi ’n Eirinn an Coig Mhumha leat
Dh’èist mi n’ Aifrionn ’s a Chill Chumha leat
Mac mo righ o Thir Chonaill thu
Seathan, Seathan mo ghille grèine,
Och dham dheòin gun do ghlachd an t-eug thu
Dh’fhàg siud mise dubhach deurach
Cha toirinn do lagh na Rìgh thu
Cha toirinn dhan chro naoimh thu
Cha gheitinn do Mhoire Mhìnn thu
Air eagal ’s an cailinn fhìnn thu

TRADUZIONE INGLESE
Seathan(1) today is dead
A sad tale to the men of Scotland
A sad tale to his followers
A joyous tale to his pursuer
I and Seathan crossing  mountain
I was weak but Seathan was strong
A russet coat around my thigh
Many a glen and ben we travelled
I was in Islay and in Uist with you
I was in Iona of the nuns(2) with you
I was in Sleat (3)of the yellow haired women with you
I was in Ireland in the Province of Munster with you
I heard Mass in Cill Chumha with you/You were son of the King of Tir Chonail(4)
Seathan my brightness of the sun
Woe is me that death has caught you
And that has left me sad and tearful
I would not give you to law or king
I would not give you to the Holy Rood (5)
I would not give you to the gentle Mary
For fear that I would lose you myself.
tradotto da Cattia Salto
John stanotte è morto
una triste notizia per gli scozzesi
una triste notizia per i suoi compagni, un’allegra notizia per il suo inseguitore. Io e John attraverso le montagne, ero stanca ma John era forte, una giubba rossa fino alla coscia, superammo più di una valle,
ero a Islay e Uist con te,
ero a Iona delle monache con te;
ero a Sleat delle donne bionde
con te
ero in Irlanda nella provincia del Munster con te,
ho sentito la messa a Cill Chumha con te;
eri il figlio del re di Tir Chonail,
John mio sole luminoso,
mio è il dolore da quanto la morte ti ha catturato, e mi ha lasciato triste e piangente, non vorrei darti al giudice o al re,
non vorrei darti alla Santa Croce
non vorrei darti alla dolce Maria,
perché temo di perderti

NOTE
1) Seathan (Eòin, Iain, Seon) nome proprio maschile equivalente a John, Ian
2) nell’isola di Iona si stabilì nel 1200 non solo un monastero maschile ma anche una comunità di suore agostiniane, le suore indossavano abiti neri che vennero chiamate in gaelico “cailleach Dhubh
3) isola di Skye
4) Tír Ċonaill = la Terra di Conall inglesizzato in Tyrconnell era un regno d’Irlanda (Nord-Ovest) rimasto indipendente fino al 1601 equivalente grosso modo alla contea del Donegal (anche se ben più vasto); il regno venne istituito nel V secolo da un figlio di Nial dei Nove Ostaggi (in inglese Niall of the Nine Hostages) e governato dal clan O’Donnell fino alla Fuga dei Conti
5) Holyrood Palace, fondato come monastero da Davide I nel 1128, è stato adibito a residenza principale dei sovrani di Scozia a far data dal XVI secolo. Il palazzo è ubicato ad Edimburgo alla fine del Royal Mile. (da Wikipedia)

 

Chuir M’athair Mise Dhan Taigh Charraideach (Skye Waulking Song)

Questo secondo titolo, una waulking song dell’Isola di Skye, si può considerare una parte del Cumha Sheathain, anche se il testo parla di una fuga d’amore..

ASCOLTA Joan Mackenzie

ASCOLTA ben tre versioni con Karen Matheson

Capercaillie in Nàdurra, 2000


Seisd 1 Hi ri huraibhi o ho
Chuir m’athair mise dha’n taigh charraideach
Seisd 2: O hi a bho ro hu o ho
‘N oidhche sin a rinn e bhanais dhomh
Gur truagh a Righ nach b’e m’fhalairidh
M’an do bhrist mo lamh an t-aran dhomh
M’an d’rinn mo sgian biadh a ghearradh dhomh
Sheathain chridhe nan sul socair
Tha do bhata nochd ‘s na portaibh
Och, ma tha, chaneil i socair
O nach roch(2) thu, ghaoil, na toiseach.


TRADUZIONE INGLESE
My father sent me to the house of sorrow(1)
that night he held my wedding for me
what a pity, O king, that it wasn’t my funeral party,
before my hand broke the bread for me
before the knife cut my food for me
beloved Seathen of my calm eyes
your boat tonight is in port
oh if it is it won’t be calm
Oh that you weren’t, my love, in her bow.

tradotto da Cattia Salto
Mio padre mi ha dato un grande dolore
quella notte che ha combinato il mio matrimonio per me. Che peccato o Re che non fosse la festa del mio funerale, prima che la mia mano spezzi il pane
e il coltello tagli il cibo per me,
amato John dagli occhi dolci,
la tua barca stanotte è nel porto,
se così è, non ci sarà requie,
se non ci sarai tu amore mio a prora

NOTE
1) house of sorrow è a volte l’eufemismo per indicare un bordello, in questo contesto il significato è: My father caused me great distress
2) Should be ‘robh’ not ‘roch’= Oh, weren’t you, love, the first and foremost

FONTI
Journal of the Folk-Song Society, 16 (1911) [The Frances Tolmie Collection], 207-208.
Songs of the Hebrides pubblicato da Marjory Kennedy-Fraser e Kenneth MacLeod.  Vol. 2.  London: Boosey and Co., 1917, pp. 73-79.
Carmina Gadelica.  Vol. 5.  pubblicato da Angus Matheson.  Edinburgh: Oliver and Boyd, 1954, pp. 60-83.
http://ontanomagico.altervista.org/sciamani.html#
http://www.continuitas.org/texts/benozzo_lachrymae.pdf http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/primary/chuirmathairmisedhantaighcharraideach.asp http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/primary/seathan.asp http://www.celticlyricscorner.net/macneil/seathan.htm http://carmichaelwatson.blogspot.it/2011/08/song-narrative-of-seathan-mac-righ.html http://www.folkmusic.net/htmfiles/inart592.htm http://www.apjpublications.co.uk/skye/poetry/anon6.htm
http://www.parametermagazine.org/seathan.htm

WAULKING THE TWEED: MILE MARBHAISG AIR A GHAOL

waulk1“Mile marbhaisg” (in inglese: A thousand curses on love) è una “waulking song” delle Isole Ebridi, esempio della forma più antica di questi canti di lavoro con il coro che riprende ogni verso con dei “vocables suddivisi in due gruppi di suoni sillabici ripetuti in sequenza. Un’altra particolarità tipica di questi canti più antichi è la ripetizione degli ultimi due versi di una strofa nei primi due della strofa successiva.

ASCOLTA Capercaillie in Choice Language 2003 con il loro inconfondibile sound: Karen Matheson, l’ha conosciuta nella versione dell’isola di Barra, isola della nonna materna, da Flora MacNeill, una delle più grandi cantanti gaeliche.

GAELICO SCOZZESE
Mile marbhaisg air a ghaol
O hi ri, ri ri ri u
Asam fhin a thug e chlaoidh
O hi u a, o hug o
Mile marbhaisg air a ghaol
O hi ri, ri ri ri u
Asam fhin a thug e chlaoidh
O hi u a, o hug o
O hi u a, o hi u
Haoiri u ha, ho hug o
Asam fhin a thug e chlaoidh
O hi ri, ri ri ri u
Sgoilt’ mo chridhe ‘nam chom
O hi u a, o hug o ..
Sgoilt’ mo chridhe ‘nam chom
O hi ri, ri ri ri u
Dh’ fhuasgail e falt far mo chinn
O hi u a, o hug o …
Dh’ fhuasgail e falt far mo chinn
O hi ri, ri ri ri u
Cha teid mi le fear ‘san tir
O hi u a, o hug o …
Cha teid mi le fear ‘san tir
O hi ri, ri ri ri u
Cha teid mi le Mac a Mhaoir
O hi u a, o hug o ..


TRADUZIONE INGLESE
A thousand curses on love
Which has wearied me
Which broke my heart within my body
Which caused my hair to fall away
I will not go to any man in the land
I will not go to the factor’s son

TRADUZIONE ITALIANO
Mille maledizioni all’amore
che mi ha prosciugato tutte le forze
che mi ha spezzato il cuore
in petto
che mi ha fatto perdere i capelli
non andrò in giro con nessun altro
non andrò dal figlio del fattore

ASCOLTA Eilean Mòr . La versione testuale è leggermente diversa pur mantenendo ovviamente la stessa struttura: l’andamento è sempre ipnotico e ricorda vagamente le sonorità della musica cinese tradizionale

GAELICO SCOZZESE
Mile marbhaisg air a’ ghaol
Ho hi ri ri ri ri u
Asam fhìn a thug e chlaoidh
Ho hi u a ho hug o
Ho i u a ho i u
Hao ri u a ho hu go
Sgoilt e mo chridhe ‘nam chom
Dh’fhuasgail e falt far mo chinn
Cha téid mi le Mac a’ Mhaoir
Na idir le Mac an t-Saoir
Cha téid mise cha téid mi
Cha téid mi do ghin ‘san tìr
Gus an till mo leannan fhìn.

TRADUZIONE INGLESE
A thousand curses now on love
That from me sapped all strength away
Within my body broke my heart
Loosed the hair from off my head
With the factor’s son I will not go
Nor will I with the joiner’s son
I will not go, I will not
Until my love returns.
TRADUZIONE ITALIANO
Mille maledizioni all’amore
che mi ha prosciugato tutte le forze
che mi ha spezzato il cuore
che mi ha fatto perdere i capelli
non andrò con il figlio del fattore
nè con il figlio del falegname
non andrò, non lo farò
finchè il mio amore non ritorna

FONTI
https://groups.google.com/forum/#!msg/soc.culture.celtic/ 4R1ibzXcXHw/qy4eI1yiF3wJ
Mile Marbhaisg” Capercaillie album Choice Language
Mile Marphaisg Air A Ghaol” Mairi MacInnes album This Feeling Inside
Mile Marbh-phaig Air A’ Ghaol” Flora MacNeil album Craobh Nan Ubhal

WAULKING THE TWEED! DHEANAINN SUGRADH

The Dark-haired Girl (in italiano la ragazza dai capelli scuri, in gaelico scozzese Dheanainn súgradh ) è una tipica waulking song.
Qui il coro ha un senso compiuto e non ci sono “vocables”, peraltro il significato della storia è confuso, si può presumere si “parli” di una storia d’amore con botta e risposta tra lui e lei presi dalle rispettive faccende quotidiane, con immagini cariche di doppi sensi e battute salaci.

ASCOLTAThe Clannad in Clannad 2, 1974

ASCOLTAThe Poozies in The Celtic Legacy

ASCOLTA Alyth McCormack in An lomall

ASCOLTA Méav in Silver sea

GAELICO SCOZZESE
Sèist:
Dheanainn sùgradh ris an nighinn duibh,
Agus éiridh moch ‘s a mhaduinn;
Dheanainn sùgradh ris an nighinn duibh.
1. Dheanainn sùgradh ri Catriona,
Treis mu ‘m fiachainn an cadal.
2. Dheanainn sùgradh ris a’ ghruagaich
Nuair a bhiodh a’ sluagh nan cadal.
3. Dheanainn sùgradh ris a’ ghruagaich,
Ri nighinn duinn a’ chuailein chleachdaich.
4. Dheanainn sùgradh air bheag gruamain,
Ri nighinn donn a chuailein chleachdaich.
5. Dheanainn sùgradh ri Catriona,
Leam bu mhiannach i bhi agam.
6. ‘S bòidheach leam cumadh do chalpa,
‘S bòidhche na sin t’ fhalbh is t’ astar.
7. Gu ‘m bithidh buill nach feum a spliceadh,
Ri mo mhaighdinn-sa tighinn dhachaidh.
8. ‘S nuair a théid thu null a dh’Éirinn
Gheibh thu ‘m bréid nach feum am paitseadh.
9. Dheanainn sùgradh, mire, ‘s mùirn,
An àm na siùil a bhith ‘gam pasgadh.
10. Dheanainn sùgradh ris a mhaighdinn,
‘N àm nan coinnlean ‘bhith ‘g a’ lasadh.
11. Gur bòidheach leam thu fo d’ éideadh,
Gaoth a’ séideadh ‘s an là frasach.
12. Di-Luain an déidh Di-Dòmhnaich
Dh’fhalbh sinn le Seònaid a Arcaibh.
13. ‘S ann Di-Luain an déidh Di-Dòmhnaich
Sheòl sinn a Steòrnabhagh a’ chaisteil.
14. Reef ‘san topsail, is dhà ‘san fhòre-sail,
‘S ceann a’ bhoom an déidh a laiseadh.
15. Reef ‘ga cheangal, ‘s reef ‘ga fhuasgladh
Muir fo cluais is fuaim fo planca.


TRADUZIONE INGLESE (da qui)
I’d have fun with the dark-haired maiden,
And rise early in the morning;
I’d have fun with the dark-haired maiden.
1. I’d have fun with Catriona,
All the while I should be sleeping.
2. I’d have fun with the lass
While the world would be sleeping.
3. I’d have fun with the lass,
With the brown-haired maiden of the clustering ringlet.
4. I’d have fun with little gloom,
With the brown-haired maiden of the clustering ringlet.
5. I’d have fun with Catriona,
I thought it was pleasant to have her.
6. Beautiful to me is the shape of your calf,
And likewise beautiful are your carriage and the way you go.
7. Oh, there will be ropes that do not need splicing
On my maiden coming home.
8. When you go over to Ireland
You’ll get a sail that doesn’t need patching.
9. I’d have fun, mirth, entertainment,
When I should be folding the sail.
10. I’d have fun with the girl,
When the stubble should be burning.
11. How beautiful you are to me under your kilt,
The wind blowing on a showery day.
12. On a Monday after Sunday
We left with Janet from Orkney.
13. On a Monday after Sunday
We sailed from Stornoway of the castle.
14. A reef in the topsail and two in the foresail,
The end of the boom was lashed.
15. A reef being tied and a reef being loosened,
Sea under her sail and a noise under her planks.

tradotto da Cattia Salto
Mi divertivo con la fanciulla dai capelli scuri
e mi alzavo al mattino presto,
Mi divertivo con la ragazza dai capelli scuri
I. Mi divertivo con Catriona
tutto il tempo invece di dormire
II. Mi divertivo con la ragazza mentre  il mondo era addormentato
III. Mi divertivo con la ragazza,
con la fanciulla dai capelli scuri raccolti a treccia
IV. Mi divertivo  al crepuscolo
con la fanciulla dai capelli scuri raccolti a treccia
V.  Mi divertivo con Catriona
credevo fosse bello averla
VI. Bello per me è la sagoma del tuo vitello
e altrettanto bello è il tuo carro e il modo di portarlo
VII. Ci saranno corde che non hanno bisogno di giunzioni
Oh donna mia, torno a casa
VIII. Quando vai in Irlanda avrai una vela che non ha bisogno di rattoppi.
IX. Vorrei divertirmi, rallegrarmi e spassarmela invece di dover ripiegare la vela
X. Vorrei divertirmi con la ragazza
quando le stoppie dovranno essere bruciate (1)
XI. Come sei bello per me sotto  il kilt
con il vento che soffia in un giorno di pioggia
XII. Di Lunedì dopo la Domenica
lasciammo Janet dalle Orcadi (2)
XIII.  Di Lunedì dopo la Domenica
salpammo da Stornoway (3) del castello
XIV.  Con una mano alla gabbia e due al trinchetto  (4)
e l’asta di contro fiocco rientrata (5)
XV. Con una mano presa e l’altra mollata, con il mare sotto le vele e il suo sciabordare contro il fasciame (6)

NOTE
1) in autunno
2) le isole Orcadi
3) capoluogo dell’isola Lewis e Harris  la più estesa delle Isole Ebridi “La parte settentrionale dell’isola è chiamata ‘Lewis’, mentre la parte meridionale ‘Harris’ ed entrambe sono spesso nominate come se fossero isole distinte. Il confine tra Lewis e Harris è costituito da uno stretto istmo che parte da Loch Resort (Reasort) a Ovest fino a Loch Seaforth (Shiphoirt) a Est.” (tratto da Wikipedia)
4) E qui Italo Ottonello traduce tutta la strofa, spiegando in modo molto chiaro l’operazione di riduzione di una vela detta in termini nautici “prendere una mano di terzaroli”, a causa del forte vento le vele di gabbia e di trinchetto vengono regolate  “con una mano presa e l’altra mollata” e anche nel verso successivo
terzarolo, are: parte di vela che può essere serrata per sottrarla all’azione del vento. (to reef, reefing); mano (di terzarolo): superficie della vela che si sottrae all’azione del vento quando si prende un terzarolo (reef).
5) così leggo nell’Enciclopedia Treccani: si fanno rientrare le aste di fiocco per ridurre la superficie esposta nell’ingagliardire del tempo
6) ancora Italo Ottonello traduce poeticamente il verso
con il verbo sciabordare: intr. (aus. avere) con riferimento ad acqua o altri liquidi, frangersi, battere ripetutamente contro un ostacolo, producendo un caratteristico rumore continuato: si sentiva il mare sc. tra gli scogli; l’acqua sciaborda con fresca eloquenza contro le murate (Savinio).
FONTI
http://ingeb.org/songs/dheanain.html
http://www.thistleandbroom.com/scotland/waulking.htm
http://www.houseofscotland.org/waulking.html
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/dheanainn.htm

ALASDAIR MHIC CHOLLA

“Alasdair Mhic Cholla Ghasda”: waulking song
Melodia tradizionale scozzese XVII secolo

Nelle note del brano riportate dai Capercaillie leggiamo che si tratta di una waulking song dell’isola di Barra ossia di una canto in gaelico che accompagnava la battitura dei panni di tweed, un lavoro manuale di pertinenza delle donne, spesso svolto con i ..piedi! (vedi)
La ban dhuan (ovvero la donna-canzone) intonava la strofa e il resto delle altre donne la seguiva nel ritornello: mentre la strofa era in genere breve, di uno o due versi il ritornello era spesso lungo con almeno 4-5 versi con abbondante uso di “vocables” ovvero suoni sillabici senza senso . Del resto anche tutta la canzone non aveva un vero e proprio significato, essendo le parole scelte principalmente per mantenere costante il ritmo della lavorazione tuttavia la ban dhuan più abile riusciva a metterci i gossip del momento. Ovviamente si finì per codificare le canzoni in una sorta di versione tramandata anche se di volta in volta i versi delle strofe finivano per variare a piacere di chi cantava. Queste canzoni ci narrano così vicende storiche del XV-XVI secolo, oppure descrivono attività e usanze molto antiche.

In particolare “Alasdair Mhic Cholla Ghasda” ricorda le gesta di un capo clan scozzese, Alaster McDonald nativo delle Ebridi, dalla grande statura, forza e coraggio, un eroe popolare sia in Irlanda che in Scozia per le sue imprese nella guerra civile della seconda metà del 600.

maccollaAlexander (o Alaster) McDonald (c. 1610-1647) fu un guerriero scozzese nato nelle Ebridi Interne (isola di Colonsay) e primogenito di un capo clan (uno dei più potenti clan scozzesi delle Highlands). Nella annosa faida con il clan Campbell però il Clan Donald finì per soccombere con il devastante corollario di perdita della terra, case bruciate, uccisioni o cattura della maggior parte degli uomini. Così Alasdair si trasferì in Irlanda del Nord in esilio presso i suoi parenti MacDonnels di Antrim, con un pugno di guerrieri, finendo nel bel mezzo della guerra civile irlandese del 1641.

Noto per la sua gigantesca statura e prestanza fisica nel 1644 fu nominato comandante di quasi 2.000 uomini per una spedizione in Scozia a sostegno della guerra civile scozzese, ben determinato a vendicarsi di coloro che lo avevano offeso.
Non perdendo l’occasione di saccheggiare le terre dei Campbell (bruciò vivi anche donne e fanciulli con l’unica colpa di appartenere al clan dei Cambell, devastò castelli e città meritandosi il nome di “il devastatore” per la sua crudeltà) vinse una serie di battaglie alleandosi con il generale scozzese James Graham primo marchese di Montrose tra il 1644 e il ’45 (Tippermuir, Aberdeen, Inverlochy, Auldearn, Alford e Kilsyth). Ma le sorti della guerra si decidevano in ambiti più vasti e vanamente MacColla continuò la sua battaglia nel Nord della Scozia, circondato dai nemici e senza più rinforzi. Nel maggio del 1647 si ritirò in Irlanda per servire nell’esercito del Munster e trovò la sua morte nella battaglia di Knocknanuss, dove venne catturato e fucilato subito dopo il combattimento.. così divenne un eroe popolare sia in Irlanda che in Scozia, con canti e melodie scritte in suo onore.

Come struttura la canzone ha la particolarità di prendere gli ultimi due versi di una strofa per farli diventare i primi due della strofa successiva (mantenendo sempre l’alternanza tra strofa e ritornello). Spesso i versi delle strofe venivano riciclati da una canzone all’altra, ma il ritornello, invece, per quanto senza senso, è sempre diverso, forse perché è la parte corale del canto che in qualche modo lo connota rispetto agli altri.

ASCOLTA Capercaillie in Sidewaulk , 1989; The Blood is Strong 1988 e 1995 (la III strofa è omessa)
Nel 1988 il gruppo ha inciso le musiche di “The Blood is Strong” per una serie televisiva sull’esodo forzato di tanti Highlander nel Nord America, Australia e Nuova Zelanda, (Highland clearance), alcune tracce sono confluite anche nell’album dell’anno successivo Sidewaulk. L’album  The Blood is Strong è stato ripubblicato dalla Survival Record bel 1995 con delle tracce aggiuntive tratte dai commenti sonori ad altri due programmi televisivi, il primo Prince Among the Island del ’92 e Highlander del ’95

ASCOLTA Clannad in Lore 1996

ORIGINALE GAELICO SCOZZESE
I
Alasdair Mhic o ho
Cholla Ghasda o ho
As do laimh-s’ gun o ho
Earbainn tapaidh trom eile
Sèist:
Chall eile bho chall a ho ro
Chall eile bho chall a ho ro
Chall eile huraibh i chall a ho ro
Haoi o ho trom eile
II
As do laimh-s’ gun o ho
Earbainn tapaidh o ho
Mharbhadh Tighearna o ho
Ach-nam-Brac leat trom eile
III
Mharbhadh Tighearna o ho
Ach-nam-Breac leat o ho
Thiolaigeadh e o ho
An oir an lochain trom eile
IV
‘S ged ‘s beag mi fein o ho
Bhuail mi ploc air o ho
Chuala mi’n de o ho
Sgeul nach b’ait leam trom eile
V
Chuala mi’n de o ho
Sgeul nach b’ait leam o ho
Glaschu a bhith o ho
Dol ‘na lasair trom eile
VI
Glaschu a bhith o ho
Dol ‘na lasair o ho
‘S Obair-Dheathain o ho
‘N deidh a chreachadh trom eile
TRADUZIONE INGLESE
I
Alexander son,
Of gallant(1) Cholla,
Into your hand,
I would heroic entrust deeds,
II
Into your hand,
I would entrust heroic deeds,
The Lord of Ach-nam-breac,
Would be killed by you,
III
The Lord of Ach-nam-breac,
Would be killed by you,
He would be buried,
At the edge of the loch,
IV
And although I myself was small,
I threw a clot of earth on him,
I heard yesterday,
A sad story,
V
I heard yesterday,
A sad story,
That Glasgow,
Was going down,
VI
That Glasgow,
Was going down,
And Aberdeen,
Is being pillaged,
TRADUZIONE ITALIANO
I
Alessandro figlio
del cavalleresco Donald,
nella tua mano
vorrei affidare eroiche imprese,
II
Nella tua mano
vorrei affidare eroiche imprese,
il Signore di Ach-nam-breac,
fu ucciso da te,
III
il Signore di Ach-nam-breac,
fu ucciso da te,
e seppellito,
in riva al lago,
IV
E sebbene fossi fanciullo,
ho gettato un pugno di terra su di lui,
Ho sentito ieri,
una triste storia,
V
Ho sentito ieri,
una triste storia,
che Glasgow,
stava per essere travolta,
VI
Che Glasgow,
stava per essere travolta,
e Aberdeen,
saccheggiata,

NOTE
1) tradotto anche come exile ossia esule

GOL NA MBAN SAN AR

Gol na mBan san ar (“The Crying Of The Women At The Slaughter ”  in italiano il Lamento delle donne nel massacro) è una melodia composta in memoria di MacColla, più nota con il nome di The Eagle’s Whistle (in italiano “il richiamo dell’aquila” e in gaelico Fead An Iolair).

Il brano è stato registrato sotto molti nomi, anche se le melodie non sono del tutto simili specialmente per i tempi che vanno dalla slip jig, walzer alla marcia o polka: Arrane Ny Niee, The Eagle’s Whistle March. Con il nome di “The O’Donovan Clan March” è anche la melodia ufficiale del Clan O’Donovan. Tuttavia Gol na mBan e The Eagle’s Whistle non sono lo stesso brano, pare che la confusione sia insorta da una delle prime registrazioni di Seámus Ennis (vedi Bonny Bunch of Roses), errore poi rettificato nelle registrazioni successive.

THE EAGLE’S WHISTLE

ASCOLTA Crubeen in versione marcia, così scrivono nelle note : “This tune is said by some to be the march of the O’Donoghue clan. while others claim it to relate to the O’Donovans. It is strangely reminiscent of an old lullaby in which an eagle is singing to the young eaglets. However. played as a march it conveys the spirit of the old Irish clans.”
Ecco come è arrangiata in versione slow-air
ASCOLTA William Coulter

ASCOLTA The Highland Session con Allan Henderson al violino

ASCOLTA The Sea Stallions

ALLISDRUM’S MARCH

Gol na mBan san ar è ricordato più propriamente con il titolo di Allisdrum’s march o anche Battle of Cnoc na nDos, ovvero la battaglia di Knocknanuss combattuta non lontano da Mallow (contea di Cork) il 13 novembre 1647

La melodia è raccolta in “Tunes of the Munster Pipers” dal manoscritto di James Goodman (1828-1896), una melodia senz’altro più in tono come lament o marcia funebre per la morte di Alasdair e il lamento delle donne, che si conclude a volte con un cenno di danza al tempo di una vecchia jig “Church Hill” nota anche come “Church Street” comparsa in “Dance Music of Irland” di Francis O’Neil: alcune spiegazioni sono state azzardate in merito, ovvero che la vedova fosse ben felice di essersi liberata da un marito soprannominato “il devastatore” peraltro di sana e robusta costituzione duro a morire; oppure si dice che la vedova abbia ballato per non iniziare a piangere prima delle altre donne


ASCOLTA Téada

ASCOLTA Peter Browne all’uilleann pipes

FONTI
http://www.badassoftheweek.com/maccolla.html
http://www.british-civil-wars.co.uk/military/ireland-1647-knocknanuss.htm
http://www.celticlyricscorner.net/capercaillie/alasdair.htm
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/alasdair.htm
http://thesession.org/tunes/4192
http://thesession.org/tunes/9853
http://www.thesession.org/tunes/1837
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=26498
http://source.pipers.ie/documents/item.arc?mediaId=16749
http://thesession.org/tunes/9497
http://thesession.org/tunes/6567

AILEIN DUINN

Aileen Duinn, un canto, in gaelico scozzese, originario delle Isole Ebridi : un lament per il naufragio di una barca di pescatori, in origine una waulking song (vedi) in cui la donna invoca la morte per condividere lo stesso letto d’alghe del suo amore, Alan dai capelli neri.

La canzone è diventata famosa perché inserita nella colonna sonora del film Rob Roy e interpretata magistralmente da Karen Matheson (la cantante del gruppo scozzese i Capercaillie che compare nei panni di una popolana e la canta vicino al fuoco accompagnata da leggeri tocchi sull’arpa)

Ecco  la sound track del film Rob Roy : per la verità le tracce sono due Ailein Duinn  e Morag’s Lament, (arrangiate dai Capercaillie & Carter Burwelle) in cui la seconda è il verso d’apertura seguito dal coro

L’autrice è Annie Campbell che nel 1788 perse il marito (o il promesso sposo) in un naufragio causato da una tempesta; anche lei morirà qualche mese più tardi, sconvolta dal dolore. Il suo corpo è stato trovato sulla spiaggia, nei pressi del punto in cui il mare aveva riconsegnato il corpo di Ailein Duinn (Alan dai capelli neri).

Miranda di Jw Watherhouse
Miranda di Jw Watherhouse

PRIMA VERSIONE

Qui il testo è ridotto al minimo, più evocativo che esplicativo di un tragico evento che doveva essere noto a tutti gli abitanti dell’Isola. La donna che canta è segnata da un dolore immenso, il suo Alain dai capelli neri è annegato in fondo al mare, e lei vaneggia di voler condividerne il sonno negli abissi stipulando un macabro patto di sangue.

ASCOLTA Capercaillie nel Cd To the Moon – 1995: Keren Matheson, la voce ‘kissed by God’ passa dal sussurro al grido, ripreso dalla cornamusa in un frangersi di onde del mare.

ASCOLTA Meav, in Meav 2000 voce angelica, arpa e flauto

ASCOLTA Annwn nel Cd Aeon – 2009 gruppo tedesco fondato nel 2006 che si definisce Folk Mystic; molto intensa anche questa interpretazione pur nella rarefazione dell’arrangiamento, con la voce limpida e calda di Sabine Hornung, la melodia portata dall’arpa, pochi echi del flauto e il lamento del violino, magnifico.

SITO WEB AWNN http://www.annwn-music.de/

ASCOLTA Trobar De Morte il testo ridotto a sole due strofe ed estrapolato dal contesto si presta ad essere letto come il canto d’amore di una sirena nella risacca del mare (vedi anche Mermaid’s croon)

GAELICO SCOZZESE
Gura mise tha fo éislean,
Moch `s a’ mhadainn is mi `g eirigh,
Sèist
O\ hi\ shiu\bhlainn leat,
Hi\ ri bho\ ho\ ru bhi\,
Hi\ ri bho\ ho\ rionn o ho,
Ailein duinn, o\ hi\ shiu\bhlainn leat.
Ma `s e cluasag dhut a’ ghainneamh,
Ma `s e leabaidh dhut an fheamainn,
Ma `s e `n t-iasg do choinnlean geala,
Ma `s e na roin do luchd-faire,(1)
Dh’olainn deoch ge boil   le cach e,
De dh’fhuil do choim `s tu `n   deidh dobhathadh, (2)
TRADUZIONE INGLESE
How sorrowful I am
Early in the morning rising
Chorus
Ò hì, I would go with thee
Brown-haired Alan, ò hì,
I would go with thee
If it is thy pillow the sand
If it is thy bed the seaweed
If it is the fish thy candles bright
If it is the seals thy watchmen(1)
I would drink(2), though all would abhor it
Of thy heart’s blood after thy drowning
tradotto da Cattia Salto
Che dolore senza fine,
appena mi alzo al sorgere del mattino.
CORO
Oh vorrei camminare con te,
Alan dai capelli neri,
salve, vorrei camminare con te.
Se ti è cuscino la sabbia,
sul letto d’alghe,
se i pesci ti sono luce di candela ,
e le foche sentinelle(1),
io vorrei bere(2), sebbene ciò mi faccia orrore,
il sangue del tuo cuore dopo il tuo annegamento

NOTE
1) per gli abitanti delle Isole Ebridi le foche non sono dei semplici animali, bensì creature magiche chiamate selkie, che di notte prendono la forma di uomini e donne annegati. Ritenuti una sorta di guardiani del Mare o giardinieri del fondale marino (la leggenda più diffusa è quella che le foche siano le anime degli annegati in mare) ogni notte o solo nelle notti di luna piena, abbandonerebbero le loro pelli per rivelare sembianze umane, per cantare e danzare sulle scogliere d’argento  (qui)
2) allude ad un antico rituale celtico, consistente nel bere il sangue di un amico in segno di affetto (il patto di sangue), usanza citata da Shakespeare (ancora praticata da tutti gli amici del cuore che si scambiano il sangue con un taglietto superficiale unendo i due tagli, così era anche praticato l’handfasting in Scozia: un tempo l’handfasting era soprattutto un patto di sangue, in cui si incideva con la punta di un pugnale il polso destro degli sposi fino a far sgorgare il sangue, dopodiché i due polsi erano legati a stretto contatto tra di loro con la “wedlock’s band” ovvero una lunga striscia di stoffa continua.)

by liga-marta tratto da qui

SECONDA VERSIONE

Ci sono molte varianti testuali della canzone citata anche da Alexander Carmichael (1832-1912) noto come lo scrittore dei “Carmina Gadelica”.
Ecco l’arrangiamento di Marjory Kennedy-Fraser (1857-1930) da “Songs of the Hebrides

ASCOLTA un estratto da “A Harris love lament”

GAELICO SCOZZESE
Gura mise tha fo éislean,
Moch `s a’ mhadainn is mi `g eirigh
Sèist
O\ hi\ shiu\bhlainn leat,
Hi\ ri bho\ ho\ ru bhi\,
Hi\ ri bho\ ho\ rionn o ho,
Ailein duinn, o\ hi\ shiu\bhlainn leat
Cha’n e bàs a’ chruidh ‘s a’ chéitein
Ach a fhichead ‘s tha do leine.
Ged bu leam-sa buaile spréidhe
‘s ann an diugh bu bheag mo spéis dith.
Ailein duinn a laoigh mo chéille
an deach thu air tir an Eirinn?
Cha b’e sid mo rogha céin-thir
ach an t-àit’ an ruigeadh m’ éigh thu.
Ailein duinn mo ghis ‘s mo ghàire
‘s truagh, a Righ, nach mi bha làmh riut.
Ge b’e eilb no òb an tràigh thu
ge b’e tiurr am fàg an làn thu.
Dh’ òlainn deoch ge b’ oil le càch e,
cha b’ ann a dh’ fhion dearg na Spàinne.
Fuil do chuim, a ghraidh, a b’ fhearr leam,
an fhuil tha nuas o lag do bhràghad.
O gu’n drùchdadh Dia air t’ anam
na fhuair mi de d’ bhrìodal tairis.
Na fhuair mi de d’ chòmhradh falaich,
na fhuair mi de d’ phògan meala.
M’ achan-sa, a Righ na Cathrach,
gun mi dhol an ùir no ‘n anart
an talamh-toll no ‘n àite-falaich
ach ‘s an roc an deachaidh Ailean
(Tradotto da Kennet Macleod)
I am the one under sorrow
in the early morn and I arising.
Chorus
Ò hì, I would go with thee
Brown-haired Alan,
 I would go with thee
‘Tis not the death of the kine in May-month
but the wetness of thy winding-sheet./Though mine were a fold of cattle, sure, little my care for them today./Ailein duinn, calf of my heart,
art thou adrift on Erin’s shore?
That not my choice of a stranger-land,
but a place where my cry would reach thee.
Ailein duinn, my spell and my laughter,/would, o King, that I were near thee/on what so bank or creek thou art stranded,
on what so beach the tide has left thee.
I would drink a drink, gainsay it who might,
but not of the glowing wine of Spain
The blood of the thy body, o love,
I would rather,/the blood that comes from thy throat-hollow.
O may God bedew thy soul
with what I got of thy sweet caresses,
with what I got of thy secret-speech
with what I got of thy honey-kisses.
My prayer to thee, o King of the Throne
that I go not in earth nor in linen
That I go not in hole-ground nor hidden-place
but in the tangle where lies my Allan
(Tradotto da Cattia Salto)
Sono colei che soffre
appena mi alzo al sorgere del mattino
Coro
Vorrei morire con te
Alan dai capelli neri
vorrei morire con te
Non è per la morte del bestiame nel mese di maggio
ma per il tuo sudario bagnato,
sebbene le bestie fossero di certo mie, oggi poco mi importa di esse.
Ailein duinn vitello del mio cuore
sei tu alla deriva sulla costa d’Erin?
Che non vorrei fossi in una terra straniera,
ma un posto dove il mio lamento ti possa raggiungere.
Ailein duinn, mio incanto e riso
vorrei per Dio essere vicina a te
su quella riva o  fiume su cui sei abbandonato,
su quella spiaggia su cui la marea ti ha lasciato.
Vorrei bere una bevanda, chi potrebbe negarlo,
ma non lo scarlatto vino di Spagna,
il sangue del tuo corpo, amore
vorrei piuttosto, il sangue che viene dall’incavo della tua gola.
Possa Dio irrorare la tua anima
con quello che ho delle tue dolci carezze,
con quello che ho del tuo parlare
con quello che ho dei tuoi dolci baci.
La mia preghiera a te, o Re del Trono
che io non vada nè in terra nè in cielo
che io non vada nè in paradiso nè all’inferno
ma nel letto d’alghe dove giace il mio Alan

TERZA VERSIONE

Ma la versione più suggestiva e drammatica è quella riportata da Flora MacNeil che l’ha imparata dalla madre. Nata nel 1928 sull’Isola di Barra è una cantante scozzese depositaria di centinaia di canzoni in gaelico scozzese. “Traditional songs tended to run in families and I was fortunate that my mother and her family had a great love for the poetry and the music of the old songs. It was natural for them to sing, whatever they were doing at the time or whatever mood they were in. My aunt Mary, in particular, was always ready, at any time I called on her, to drop whatever she was doing, to discuss a song with me, and perhaps, in this way, long forgotten verses would be recollected. So I learned a great many songs at an early age without any conscious effort. As is to be expected on a small island, so many songs deal with the sea, but, of course, many of them may not originally be Barra songs”

La storia è diversa da quella maggiormente citata, qui la donna è sposata ad Alain MacLeann  che nel naufragio muore con tutti gli altri uomini della famiglia di lei: il padre e i fratelli; la donna si rivolge al gabbiano che vola in alto sul mare e tutto vede, per chiedere conferma della disgrazia; l’ultima strofa traccia immagini poetiche di un funerale del mare, con il letto di alghe, le stelle come candele, il mormorio delle onde per la musica e le foche come guardiani. Funerale e lamento ricorrono spesso nei canti delle donne rimaste sole con il dolore.

ASCOLTA Flora MacNeil in una storica registrazione del 1951

GAELICO SCOZZESE
Sèist:
O na hi hoireann o ho
Hi na hi i ri u hu o
S’ goirt ‘s gur daor a phaigh mi mal dhut
Cha chrodh laoigh ‘s cha chaoraich bhana
Ach an luchd a thaom am bata
Bha m’athair oirre ‘s mo thriuir bhraithrean
Chan e sin gu leir a chraidh mi
Ach am fear a ghlac air laimh mi
Leathanach a’ bhroillich bhainghil
A thug o ‘n chlachan Di-mairt mi
Fhaoileag bheag thu, fhaoileag mhar’ thu
Cait a d’fhag thu na fir gheala
Dh’fhag mi iad ‘san eilean mhara
Cul ri cul is iad gun anail
..
TRADUZIONE INGLESE
Endless grief the price it cost me
‘Twas neither sheep or cattle
But the load the ship took with her
My father and my three brothers
As if this wasn’t all my burden
The one to whom I gave my hand
MacLean of the fair skin
Who took me from the church on Tuesday(1)
“Little seagull, seagull of the ocean
Where did you leave the fair men?”
“I left them in the island of the sea
Back to back, no longer breathing”
tradotto da Cattia Salto
Un dolore senza fine mi è costato quel naufragio, non erano pecore, né  mucche, ma il carico che la nave ha portato via con se erano mio padre, i miei tre fratelli, e come se non fosse abbastanza, colui a cui diedi la mia mano: il mio MacLean, con la pelle candida, che mi prese in chiesa di martedì.(1)
“Gabbiano, gabbiano dell’oceano
dove hai lasciato i miei cari?”
“Lasciati soli, circondati dal mare schiena contro schiena, senza più respirare. “

NOTE
(1) il martedì è ancora il giorno in cui si celebrano tradizionalmente i matrimoni nell’Isola di Barra

QUARTA VERSIONE

Ancora una versione impostata proprio come una waulking song e ancora un testo diverso, questa volta la nave è una baleniera e Allen è naufragato nei pressi dell’Isola di Man.

ASCOLTA Mac-Talla, in Gaol Is Ceol 1994 (fortunatamente nel video pubblicato su you tube c’è anche il testo con traduzione) solo le voci femminili e le note di un arpa, ma che immediatezza…

S gura mise th’air mo sgaradh
Chan eil sugradh nochd air m’aire
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leatChaneil sugradh nochd air m’air’
Ach fuaim nan siantan ‘s miad na gaillinn
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leatHi riri riri ri hu o, horan o o, o hi le bho
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat~Ailein.Ach fuaim nan siantan ‘s miad na gaillinn
Dh’fhuadaicheadh na fir bho’n chaladh
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
Ailein Duinn a luaidh nan leannan
Chuala mi gun deach thu thairis
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leatChuala mi gun deach thu thairis
Air a’ bhata chaol dhubh dharaich
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
‘S gun deach thu air tir am Manainn
Cha b’e siod mo rogha caladh
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leatAilein Duinn a luaidh mo cheile
Gura h-og a thug mi speis dhut
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
‘S ann a nochd as truagh mo sgeula
‘S cha n-e bas a’ chruidh ‘san fheithe
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leatAch cho fliuch ‘s a tha do leine
Muca mara bhith ‘gad reubach
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
Ailein Duinn a chiall ‘s a naire
Chuala mi gun deach do bhathadh
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat’S truagh a Righ nach mi bha laimh riut
Ge be tiurr an dh’fhag an lan thu
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
Dh’olainn deoch, ge b’oil le cach e
A dh’fhuil do chuim ‘s tu ‘n deidh do bhathadh
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat

TRADUZIONE INGLESE
I am tormented/I have no thought for merriment tonight
Brown-haired Allen o hi, I would go with thee.

I have no thought for merriment tonight/But for the sound of the elements and the strength of the gales
Brown-haired Allen o hi, I would go with thee.
CHORUS
Hi riri riri ri hu o, horan o o, o hi le bho
Duinn o hi, I would go with thee

But for the sound of the elements and the strength of the gales
Which would drive the men from the harbor
Brown-haired Allen, my darling sweetheart
I heard you had gone across the sea
On the slender, black boat of oak
And that you have gone ashore on the Isle of Man/That was not the harbor I would have chosen
Brown-haired Allen, darling of my heart
I was young when I fell in love with you
Tonight my tale is wretched
It’s not a tale of the death of cattle in the bog
But of the wetness of your shirt
And of how you are being torn by whales
Brown-haired Allen, my dear beloved
I heard you had been drowned
Alas, oh God, that I was not beside you
Whatever tide-mark the flood will leave you
I would take a drink, in spite of everyone
Of your heart’s blood, after you had been drowned

tradotto da Cattia Salto
Sono tormentata
e non penso al matrimonio stanotte
Allen dai neri capelli, o hi vorrei
morire con te
non ho pensieri del matrimonio stanotte,
ma del fragore degli elementi
e della forza delle tempeste
Allen dai neri capelli, o hi vorrei
morire con te
CORO
Hi riri riri ri hu o, horan o o, o hi le bho
Duinn o hi vorrei morire con te
Ma del fragore degli elementi
e della forza delle tempeste
che dovrebbero guidare gli uomini nel portoAllen dai neri capelli, caro amore mio
ho saputo che hai attraversato il mare
su un’esile barca di scura quercia
e che sei sbarcato sull’Isola di Man
che non è il porto che avrei sceltoAllen dai neri capelli, caro amore mio
ero giovane quando mi sono innamorata di te
stasera il mio racconto è triste
non ti parlo di una mandria morta nella palude
ma della tua camicia bagnata
e di come sei circondato dalle baleneAllen dai neri capelli, mio caro amore
ho sentito che sei annegato
ma ahimè Dio, non ero accanto a te
ovunque la marea ti abbia rilasciato
vorrei bere, a dispetto di tutti,
il sangue del tuo cuore
dopo che sei annegato

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/murray/ailean.htm
http://www.celticlyricscorner.net/capercaillie/ailein.htm
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=8239
http://folktrax-archive.org/menus/cassprogs/001scotsgaelic.htm