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God Bless the Master of This House

Here We Come A-Wassailing è forse il canto di questua natalizio più popolare, tramandato e raccolto in varie versioni. Tra queste “God bless the master of this house” con un versetto estrapolato che è diventato canto a se stante, spesso utilizzato come Mummers’ Salutation nel Hampshire, Sussex, Surrey e Berkshire . Il testo è anche “Christmas Rhyme” nel  “The Nursery Rhyme Book” di Andrew Lang  (1897)


I
God bless the master of this house,
The mistress bless also,
And all the little children
That round the table go;
II
And all your kin and kinsmen,
That dwell both far and near;
I wish you a merry Christmas,
And a happy New Year
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Dio benedica il padrone di questa casa
e anche la padrona
e tutti i bambini piccoli
seduti attorno al tavolo.
II
E tutti i parenti
vicini e lontani
vi auguro un Buon Natale
e un Felice Anno Nuovo
illustrazione di L. Leslie Brooke

ASCOLTA Frank Bond di North Waltham (Hampshire) fondatore del gruppo mummers “North Waltham Jolly Jacks” attivo fino agli anni 50 (vari spezzoni, senza audio, qui)

ASCOLTA The Watersons che riprendono la versione di Preston Candover (archivio)


I
God bless the master of this house
And send him long to reign;
Wherever he walks wherever he rides, Lord Jesus be his guide.
II
God bless the mistress of this house
With a gold chain round her breast;
Amongst her friends and kindred
God send her soul to rest.
III
From morn till morn remember thou
When first our Christ was born,
He was crucified between two thieves
And crowned with a thorn.
IV
From morn till morn remember thou
When Christ lay on the rood,
‘Twas for our sins and wickedness
Christ shed his precious blood
V
From morn till morn remember thou
When Christ was wrapped in clay;
He was put into some sepulchre
Where never no man lay.
VI
God bless the ruler of this house
And send him long to reign,
And many a merry Christmas
We may live to see again.
VII
Now I have said my carol
Which I intend to do;
God bless us all both great and small
And send us a happy New Year
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Dio benedica il padrone di questa casa e lo preservi nel comando, ovunque andrà a piedi o a cavallo
il Signore Gesù sarà la sua guida
II
Dio benedica la padrona di questa casa
con la collana d’oro sul petto
tra amici e parenti
Dio manderà la sua anima a riposare
III
Di giorno in giorno ricordatevi
quando il nostro Cristo è nato
e fu crocefisso tra due ladroni
e incoronato di spine
IV
Di giorno in giorno ricordatevi
quando  Cristo fu sulla croce, fu per i nostri peccati e la nostra malvagità che Cristo versò il suo prezioso sangue
V
Di giorno in giorno ricordatevi
quando  Cristo  fu avvolto nel sudario
fu messo nel sepolcro
dove mai nessun uomo giacque.
VI
Dio benedica il padrone di questa casa
e lo preservi nel comando,
e che tanti felici Natali
possiamo vivere per vederli ancora
VII
Ora ho cantato il mio inno
come avevo intenzione di fare
che Dio benedica noi tutti grandi e piccini e ci mandi un felice Anno Nuovo

Vedi indice wassail song

FONTI
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/godblessthemaster.html
https://afolksongaweek.wordpress.com/2015/12/19/week-226-god-bless-the-master/
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/god_bless_the_master_of_this_hou.htm
http://www.mamalisa.com/?t=es&p=1858

SATURNALIA: COME LANDLORD FILL THE FLOWING BOWL

Il 17 dicembre iniziavano nell’Impero romano i Saturnalia, una festa molto popolare in onore del dio Saturno. Una festa prettamente romana che in epoca imperiale si diffuse anche in tutta la penisola italiana e le province dell’Impero. Saturno era il dio romano della semina e del raccolto, re di un passato regno dell’Oro in cui vi furono sempre pace e abbondanza. Così come Saturno subentrava a Giove, l’ordine veniva rovesciato e, a fronte di una temporanea assenza di potere, gli schiavi si comportavano come se fossero liberi e partecipavano ai banchetti pubblici nel Campidoglio.

saturnalia

Nel dipinto settecentesco di Antonie Francois Callett si vuole illustrare proprio uno di quei banchetti pubblici ai quali tutti, senza limitazioni di ceto, potevano partecipare (a quanto pare a spese dello Stato): sullo sfondo troneggia la statua di Saturno con tanto di falce in mano in qualità di dio del raccolto, e tutt’intorno gozzoviglia il popolo; chi danza e “fa il trenino” al suono di un’orchestrina, chi siede a tavola e beve vino sbocconcellando un po’ di pane in attesa dell’arrivo del cibo. I servitori alla tavolata in primo piano sono contraddistinti dall’indossare un cerchietto d’oro tra i capelli, (il coppiere porta ai piedi dei ricchi calzari) sicuramente sono molto meglio vestiti dei commensali che al contrario sono per lo più scalzi, uno di loro porta in testa il pileo (un buffo cappello in foggia elfica che contraddistingueva i lavoratori del popolino e che rappresentava l’acquisita libertà dell’ex-schiavo) e abbraccia una procace fanciulla, che peraltro guarda in modo languido il bel coppiere! Si leva la coppa per il brindisi benaugurale in lode a Saturno gridando “Io Saturnalia“!. Sull’altro lato della tavolata un muscoloso “avventuriero” con tanto di orecchino al lobo dell’orecchio suona una chitarra (che ci fa presumere le sue origini ispaniche). Tuttavia il pittore si prende un po’ di libertà come quelle panche per sedersi al posto dei noti triclini che si usavano ai tempi per mangiare (in posizione semisdraiata).

IL BANCHETTO PER GLI SCHIAVI

L’usanza del banchetto degli schiavi in cui erano i padroni a servire in tavola o schiavi e padroni mangiavano insieme si trattava di un rovesciamento dei ruoli solo formale che non aveva niente di sovversivo, erano sempre gli schiavi a cucinare e a preparare la tavola; possiamo dire che nei Saturnalia anche gli schiavi potevano ubriacarsi senza paura di essere puniti e potevano alzare un po’ la voce o prendere in giro il padrone, ma tanto doveva bastare per tutto il resto dell’anno! Era anche estratto a sorte un Re del Disordine (quello che diventerà il nostro Re del Natale o di Carnevale che sarà chiamato Re del Fagiolo) cha faceva da cerimoniere e tutto ciò che ordinava era legge. Una vestigia del remoto passato in cui il festeggiato diventava capro espiatorio e veniva immolato per il bene della comunità.

LO SCAMBIO DI DONI

Anche nelle case private si banchettava e la gente si scambiava dei piccoli regali che compravano in un mercatino speciale (Sigillaria) aperto solo per l’occasione: c’erano le statuette dei Lari domestici (gli spiriti protettori degli antenati defunti), ma anche altre bamboline di cera, gesso o argilla e altri regali più o meno preziosi. Lo scambio dei doni tra parenti ed amici avveniva il 20 dicembre: nella vigilia della festa, davanti all’altare dei Lari (una specie di nicchia o tabernacolo nel muro), la famiglia si riuniva per invocare la protezione degli avi e lasciare delle libagioni. Il mattino seguente, al posto delle ciotole, i bambini trovavano giocattoli e dolci. Ci si scambiava anche le strenae cioè i rami di alloro e di sempreverdi come portafortuna in onore alla dea dei boschi Strenia; e candele a ricordare la luce della “aurea aetas” del regno di Saturno.

I doni erano in genere accompagnati da dei bigliettini e Marziale ci scrisse addirittura un libro (Xènia) tutto di frasi come queste:
Passo tutto l’inverno dormendo: sono più grasso
quando a nutrirmi è solamente il sonno
Xenia, 59
Si tratta di un biglietto-epigramma una sorta di indovinello che è anche una battuta ironica (la risposta dell’indovinello 59 è il ghiro)

COME LANDLORD FILL THE FLOWING BOWL

Anche conosciuta con il titolo di “The Jolly Fellow” o “Three Jolly Coachmen” è una canzone gogliardica già cantata all’epoca di Shakespeare, è annotata parzialmente da John Fletcher nel suo “The Bloody other, or Robert, Duke of Normandy” del 1610. Compare in diverse broadside ballads del 1800 ed è diventata la canzone conosciuta da tutti gli studenti inglesi. La versione riportata è quella “pulita” rispetto alle versioni in circolazione con strofe ben più volgari.
In Scozia è conosciuta come “For tonight we’ll merry merry be” classificata come melodia per Country Dance (in “Collection of Merry Melodies” vol 3 James S Kerr, 1870). Su Contemplator.com il brano è intitolato “Farewell to Grog“. Ed è così riportato: “Caspar Schenk, USN composed the tune and it was accordingly sung the night of August 31, 1862 in the wardroom of the U.S.S. Portsmouth.”

Una versione natalizia identica al testo d’esempio cantata anche come wassail song è quella che omette la prima strofa, ma in rete ho trovato anche un testo modificato ancora più in tema (vedi più sotto)

ASCOLTA The Kingston Trio


I
One, two, and three jolly coachmen sat at an English tavern.
Three jolly coachmen sat at an English(1) tavern,
And they deci-ided, and they deci-ided, and they deci-ided
To have another flagon.
CHORUS
Landlord(2), fill the flowing bowl until it doth run over. (Repeat)

For tonight we merr-I be, (Repeat twice)
Tomorrow we’ll be sober. (What!)
II
Here’s to the man drinks water pure(3) and goes to bed quite sober.
He falls as the leaves do fall,
He’ll die before October! (Ho Ho Ho!)
III
Here’s to the man who drinks dark ale(4) and goes to bed quite mellow!
He lives as he ought to live
For he’s a jolly good fellow (Ha Ha Ha)
IV
Here’s to the maid who steals a kiss and runs to tell her mother.
She’s a foolish, foolish thing.
For she’ll not get another. (Pity!)
V
Here’s to the maid who steals a kiss and stays to steal another.
She’s a boon to all man kind.
For soon she’ll be a mother!
TRADUZIONE ITALIANO
I
Uno due e tre allegri  vetturini sedevano ad una taverna inglese
tre allegri  vetturini sedevano ad una taverna inglese(1).
E decisero, essi decisero, decisero, essi decisero
di prendere un’altra caraffa
CORO
“Oste (2) riempi la boccia fino a farla traboccare!
Perchè stasera staremo allegri
e domani saremo sobri!
II
Ecco l’uomo che beve acqua pura (3)
e va a letto decisamente sobrio.
Cade come fanno le foglie che cadono e morirà prima di ottobre.
III
Ecco l’uomo che beve birra scura (4)
e va a letto bello pieno!
Vive come si deve vivere
perchè lui è un bravo ragazzo!
IV
Ecco la fanciulla che ruba un bacio
e corre a dirlo alla madre!
Si comporta da sciocca
e non otterrà altro!
V
Ecco la fanciulla che ruba un bacio
e resta a prenderne un altro.
E’ una manna per il genere umano.
Perchè presto sarà madre!

NOTE
1) in alcune versioni è Bristol
2) Landlord si traduce sia come “taverniere” che come “padrone di casa”
3) in altre versioni dice “The man that drinketh small beer” che è una frase più logica con il resto del verso: chi beve una birra leggera è più sobrio di chi beve birra scura ad alta gradazione alcolica.
4) in altre versioni anche “whiskey clear

ASCOLTA in versione rock

ASCOLTA Madrigals

Tra le tante versioni testuali si riporta anche quella in chiave natalizia trovata qui (vedi) dove il testo è diventato, con l’aggiunta di una strofa, una wassail song!

I
Come, landlord, fill the flowing bowl,
Until it doth flow over;
Come, landlord, fill the flowing bowl,
Until it doth flow over.
II
For tonight we’ll merry, merry be
For tonight we’ll merry, merry be,
For tonight we’ll merry, merry be,
Tomorrow we’ll be sober.
III
The man who drinketh little beer,
And goes to bed quite sober,
Fades as the autumn leaves do fade,
That drop off in October.
IV
The man who drinketh lots of beer,
And goes to bed quite mellow,
Liveth as a drinker ought to live,
And dies a jolly good fellow
And dies a jolly good fellow.
And so say all of us!
V

For tonight we’ll merry, merry be,
For tonight we’ll merry, merry be,
For tonight we’ll merry, merry be,
Tomorrow we’ll be sober.
VI
Remember: He who drinks just what he likes,
And gets himself hung over
Will live until he die perhaps,
And then lie down in clover.
VII
For tonight we’ll *hick* shh!
For tonight we’ll *hick* shh!
For tonight we’ll *hick* ssshh!
Tomorrow we’ll be sober.
At least that’s what we’re hoping!
VIII

And so we wish you lots of cheer
And lots of merry meetings.
And now that Christmas time is here
We send you all our greetings.
IX
For tonight we’ll *whistling*
For tonight we’ll *whistling*
For tonight we’ll *whistling*
Tomorrow we’ll be very very sober,
very very sober!

FONTI
http://mysongbook.de/msb/songs/c/comeland.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=66904
http://songschool.villagequire.org.uk/songs/
come_landlord_fill_the_flowing_bowl.pdf

http://ballads.bodleian.ox.ac.uk/search/title/Landlord%20fill%20a%20flowing%20bowl
http://www.contemplator.com/sea/grog.html

WASSAILING! THE GLOUCHESTERSHIRE WASSAIL

Wassail_BowlPer Natale e Capodanno nei paesi nordici è ancora viva  l’usanza del Wassailing,  il brindisi per festeggiare l’anno nuovo! In Inglese antico la frase “Waes Hael” significa “Buona Salute” ed è il nome dato alla coppa che contiene la bevanda del  brindisi. (prima parte introduttiva qui)

Gloucestershire è una contea dell’Inghilterra sud-occidentale

THE  GLOUCHESTERSHIRE WASSAIL

Del brano scritto come “Gloucester(shire) wassail” si conoscono una decina di versioni (qui ho riportato quella “standard”) in cui la prima strofa diventa il ritornello; interpretato da molti artisti di ambito per lo più folk, e molte corali. Il canto è diffuso anche presso le comunità celtiche in America e presenta molte affinità testuali con il Gower wassail.

LA MELODIA
Le versioni strumentali sono molto interessanti a cominciare da John McGaha (americano di famiglie provenienti da emigranti inglesi e scozzesi): la melodia è suonata con il bouzouki, ma anche Ed Sweeney (sempre americano) con banjo, hammer dulcimer e concertina!

ASCOLTA John McGaha in The Longest Night

ASCOLTA Ed Sweeney in A Dickens’ Christmas

ASCOLTA Patrick Ball (insuperabile versione con l’arpa celtica)


Struttura brano:
CHORUS: reclame della bevanda con la richiesta di aprire la porta per far entrare i questuanti
Prima Parte: si brinda alla salute della famiglia, alla prosperità del bestiame e dei raccolti. Seconda Parte: richiesta di far venire la cameriera (o il maggiordomo)
per portare del cibo o un’offerta in denaro con la strofa delle maledizioni se l’offerta non è generosa!

 

IL CANTO
La prima versione è del duo Traveler’s Dream (sono americani ma riprendono la tradizione celtica), un vivace arrangiamento con le chitarre e le due voci sul ritornello; la seconda è quella di Loreena McKennitt anche lei dall’America più precisamente canadese, il brano è “semplicemente” cantato a più voci.

ASCOLTA Chanticleer in “Old Fashioned Christmas” 1995

ASCOLTA Traveler’s Dream in “Cold Blows the Day”

Loreena McKennitt in “A Midwinter Night`s Dream” 2008


CHORUS
Wassail! wassail! all over the town,
Our toast it is white
and our ale it is brown;
Our bowl it is made
of the white maple tree;
With the wassailing bowl (1),
we’ll drink to thee.
I
Here’s to our horse,
and to his right ear,
God send our master
a happy new year:
A happy new year
as e’er he did see,
With my wassailing bowl
I drink to thee.
II
So here is to Cherry (2)
and to his right cheek
Pray God send our master
a good piece of beef
And a good piece of beef
that we may all see
With the wassailing bowl,
we’ll drink to thee.
III
Here’s to our mare,
and to her right eye,
God send our mistress
a good Christmas pie (3);
A good Christmas pie
as e’er I did see,
With my wassailing bowl
I drink to thee.
IV
So here is to Broad Mary (4)
and to her broad horn
May God send our master
a good crop of corn
And a good crop of corn
that may we all see
With the wassailing bowl,
we’ll drink to thee.
V
And here is to Fillpail (5)
and to her left ear
Pray God send our master
a happy New Year
And a happy New Year
as e’er he did see
With the wassailing bowl,
we’ll drink to thee.
VI
Here’s to our cow,
and to her long tail,
God send our master
us never may fail
of a cup of good beer:
I pray you draw near,
And our jolly wassail
it’s then you shall hear.
VII
Come butler (6),
come fill us a bowl of the best
Then we hope that your soul
in heaven may rest
But if you do draw us
a bowl of the small
Then down shall go butler,
bowl and all (7).
VIII
Be here any maids (8)?
I suppose here be some;
Sure they will not let young men stand on the cold stone!
Sing hey O, maids!
come trole back the pin,
And the fairest maid
in the house let us all in.
IX
Then here’s to the maid
in the lily white smock
Who tripped to the door
and slipped back the lock
Who tripped to the door
and pulled back the pin
For to let these jolly wassailers in.
Traduzione italiano di Cattia Salto
CORO
Brindiamo! Brindiamo per tutta la città,
il nostro pane è bianco
e la nostra birra è scura,
la nostra coppa
è di acero bianco
e con la coppa della salute
berremo alla tua.

I
Ecco al nostro cavallo
e al suo orecchio destro,
preghiamo che Dio mandi al padrone
un felice anno nuovo,
un felice anno nuovo
come mai visto
e con la mia coppa della salute
berrò alla tua.
II
Ecco a (alla salute di) Cherry
e alla sua guancia destra,
preghiamo che Dio mandi al padrone
un bel pezzo di manzo,
un bel pezzo di manzo
che noi tutti vedere possiamo,
con la mia coppa della salute
berremo alla tua.
III
Ecco alla nostra giumenta,
e al suo occhio destro,
che Dio mandi alla padrona
una buona torta di Natale;
una buona torta di Natale
come mai vista,
con la mia coppa della salute
berrò alla tua.
IV
Ecco a Maria Broad
e al suo grosso corno
che Dio mandi al padrone
un buon raccolto di grano,
un buon raccolto di grano
che noi tutti vedere possiamo,
con la mia coppa della salute
berremo alla tua.
V
Ed ecco a Fillpail
e al suo orecchio sinistro,
preghiamo che Dio mandi al padrone
un felice anno nuovo,
un felice anno nuovo
come mai visto
e con la mia coppa della salute
berremo alla tua.
VI
Ecco alla nostra mucca
e alla sua lunga coda
Dio mandi al padrone,
che non possa mai negarci
una tazza di buona birra
vi prego di avvicinarvi
e  il nostro brindisi allegro
allora potrete sentire
VII
Vieni maggiordomo,
vieni a riempici la tazza più grande,
ti auguriamo che la tua anima
possa riposare in cielo,
ma se ci porti la tazza
più piccola
allora andate all’inferno,
tu e la tazza.
VIII
Ci sono delle fanciulle?
Di certo ve ne sono,
che non lascino dei giovanotti
davanti al gelido uscio!
Cantiamo ehi fanciulle!
Venite a sbloccare la serratura
e che la fanciulla più graziosa
ci faccia entrare in casa.
IX
Allora ecco la fanciulla
con il camice immacolato
che è corsa alla porta
e ha aperto il chiavistello,
che è corsa alla porta
e ha sbloccato la serratura
per far entrare questi gioiosi questuanti.

NOTE
1) La strofa suggerisce parte degli ingredienti della bevanda del Wassailing: birra scura, probabilmente aromatizzata con zucchero, zenzero, noce moscata e cannella e accompagnata da fette di pane bianco, il tutto presentato in una coppa di acero (proprio come la grolla dell’amicizia valdostana – che però ha come ingrediente principale il vino). per le ricette qui
2) il nome del cavallo preferito, in alcune versioni è sempre Cherry ad aprire le strofe successive: Here is to Cherry and to his right eye..  Here is to Cherry and to his right arm.. Here is to Cherry and to his left ear; sembrerebbe quasi un’invocazione alla fortuna e prosperità della dea giumenta continua
3) il dolce di Natale tipico delle Isole Britanniche è la torta di frutta secca (per le ricette qui)
4) si tratta della tipica pecora con le corna ricurve
5) anche in questo caso è il nome di un animale della stalla, forse una mucca
6) nelle case signorili e nelle fattorie per ricevere i questuanti si seguiva un certo rituale, la persona preposta all’accoglienza indossava il suo vestito migliore e portava una spilla d’argento (o un anello d’oro)
7) ecco la minaccia delle maledizioni nel caso l’offerta non fosse abbastanza generosa!
8) maid traduce sia fanciulla che servetta, cameriera; ho preferito il significato di giovane fanciulla da maritare visto che nel verso successivo si mette l’accento sulla brigata di “young men”

ritorna

FONTI
https://en.wikisource.org/wiki/English_Folk-Carols/Wassail_Song
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/wassail_wassail_all_over_1.htm