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KELLY OF KILLANNE il ribelle di Wexford

Gli argomenti principali delle canzoni irlandesi sono il bere, l’amore e la guerra. Di quest’ultimo una buona parte riguardano le canzoni di protesta o di ribellione in particolare fiumi di parole furono versati per la “1798 rising“.

LA RIBELLIONE IRLANDESE DEL 1798

La rivolta durò una breve stagione dal maggio al settembre del 1798 e venne chiamata con il nome di “United Irishmen Rebellion” perché condotta da un gruppo politico denominato Society of United Irishmen. L’associazione, fondata nel 1791 a Belfast da un gruppo di nove presbiteriani capeggiati da Theobald Wolfe Tone (anglicano di Dublino), voleva riformare il Parlamento irlandese di Dublino (per ampliarne la base di rappresentatività) e perseguiva l’unione di tutti gli irlandesi a prescindere dalla loro osservanza religiosa e provenienza sociale affinchè la minoranza anglicana privilegiata concedesse piena uguaglianza politica ai presbiteriani e ai cattolici. Fu un tentativo di creare l’alleanza tra anglicani liberali, presbiteriani e cattolici irlandesi che però non si recuperò più, in quanto i protestanti irlandesi finirono per identificarsi nel modello “british” mentre la successiva lotta per l’indipendenza della Repubblica d’Irlanda sarà combattuta prevalentemente dalla popolazione cattolica irlandese. continua

KELLY, THE BOY FROM KILLANNE

La ballata vede come protagonista John Kelly, uno dei leader dei ribelli di Wexford,  pubblicata nel 1911 da Patrick Joseph McCall (1861–1919), famoso cantautore irlandese per aver dato alla tradizione musicale irlandese tre grandi classici: Boolavogue, Follom me up to Carlow  e Kelly the Boy from Killanne.

battaglia-new-rossLa ballata descrive l’arrivo a Forth di un messaggero da Wexford che porta le notizie dell’insurrezione: i ribelli sono riusciti a conquistare Enniscorty e Wexford e hanno proclamato la Repubblica, ora cercano rinforzi a Forth e Bargy per marciare verso New Ross!
Conosciamo le sorti della battaglia nell’ultima mesta strofa, perchè a Ross l’assedio si è risolto in un fallimento, prefigurazione della sconfitta generale.
La melodia molto probabilmente è ripresa da un aria tradizionale di Wexford, ma potrebbe essere stata composta da McCall stesso, di fatto solo dopo la sua pubblicazione divenne una melodia popolare.

The Dubliners (voce Luke Kelly) live 1973

Damien Dempsey in The Rocky Road (2008), la ballata è seguita dal reel “The Teetoraller” (in italiano L’astemio)

The origin of the word “teetotaler” apparently goes back to a British parliamentary debate in the 19th century when the subject of abstinence (from alcohol) was being discussed. One of the speakers was advocating total abstinence, but, because he had a slight speech impediment it came out as “t-total abstinence”. Hence the word “teetotal”. tratto da qui


I
“What’s the news, what’s the news,
oh my bold Shelmalier/With your long-barrelled gun of the sea[1] ?-
Say -what wind from the South blows a messenger here
With his hymn of a dawn for the free?”
“Goodly news, goodly news, do I bring, youth of Forth
Goodly news shall you hear, Bargy man
For the boys march at dawn from the South to the North
Led by Kelly, the boy from Killanne”
II
“Tell me who is that giant with the gold curling hair
He who rides at the head of your band?
Seven feet is his height with some inches to spare and he looks like a king in command[2]
“Oh me boys, that’s the pride of the bold Shelmaliers
He’s our bravest of heros, a man.
So throw your beavers[3] aloft and give three ringing cheers
For John Kelly, the boy from Killanne
III
Enniscorthy’s in flames and old Wexford is won
And tomorrow the Barrow we wil cross
On the hill o’er the town we have planted a gun
Which will batter a gateway to Ross
All you Forth men and Bargy men will march o’er the heath
With brave Harvey[4] to lead in the van
But the formost of all in that grim gap of death[5]
Will be Kelly, the boy from Killanne”
IV
But the gold sun of freedom grew darkened at Ross
And it set by the Slaney’s red waves
And poor Wexford, stripped naked, hung high on a cross
With her heart pierced by traitors and knaves[6]
Glory-o, glory-o, to her brave sons who died
In the cause of long downtrodden man
Glory-o to Mount Leinster’s own darling and pride
Dauntless Kelly, the boy from Killanne
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
“Che novità, che novità ci porti
o mio prode di Shelmalier col tuo fucile a canne mozze da pescatore?”
dico io “Qual buon vento del sud ci porta un messaggero
e i suoi canti sull’alba dei liberi?”
“Buone notizie, buone notizie, vi porto giovani di Forth,
buone notizie, ascoltate uomo di Bargy
perchè gli uomini del Sud e del Nord marceranno all’alba
guidati da Kelly il ragazzo di Killan”
II
“Dimmi chi è quel gigante con i capelli ricci e biondi
che cavalca alla testa della truppa?
Sarà alto sette piedi con qualche spanna in più
e sembra un re sul trono!”
“Oh ragazzi è il vanto dei prodi di Shelmalier il più impavido degli eroi,  è il nostro uomo.
Così lanciate in aria i cappelli e gridate tre urrà
per John Kelly il ragazzo di Killan!
III
Enniscorty brucia e la vecchia Wexford è conquistata
e domani attraverseremo il fiume Barrow.
Sulla collina che sovrasta la città abbiamo posizionato un cannone,
che sfonderà l’ingresso a Ross.
Tutti voi uomini da Forth e Bargy marcerete attraverso la brughiera
col coraggioso Harvey a guidare l’avanguardia,
eppure il primo che si lancerà in quella breccia mortale
sarà Kelly il ragazzo di Killan.”
IV
Purtroppo il sole dorato della libertà sorse insanguinato a Ross e tramontò nelle rosse onde dello Slaney,
la povera Wexford fu spogliata e crocifissa
e il suo cuore trafitto da traditorie e canaglie.
Gloria! gloria! Ai sui figli coraggiosi che morirono
per la causa dei perseguitati.
Gloria al caro orgoglio del Monte Leinster
l’impavido Kelly, il ragazzo di Killan
.

NOTE
*traduzione rielaborata da qui
1) Shelmaliere è una baronia nel Wexford e la sua popolazione composta per lo più da cacciatori e pescatori,  long-barrelled gun è più una pistola a canna lunga con l’innesco a pietra focaia. Era utilizzata come arma da caccia per l’uccellagione. In Mudcats (qui) si descrivono però due diverse armi, una una spece di fucile a canne mozze impreciso e da utilizzare per sparare nel mucchio a a brevi distante, un altro un fucile a canna lunga da precisone usato dai cecchini per far fuori i comandanti inglesi.
2) probabile descrizione mitizzata di quale dovrebbe essere l’aspetto di un eroe, come un indomito e nobile guerriero celta dai capelli biondo-rame. Poche sono le notizie biografiche: John Kelly nacque a Killan un piccolo villagio nei pressi di Enniscorthy ed era poco più che ventenne ai tempi della ribellione del ’98
3) beaver: è un termine generico che indica il cappello di feltro realizzato con la pelliccia del castoro, ma il modello cambia a seconda delle mode. Nel XVI secolo trionfa il cappello di feltro ad ampie e morbide falde (come quello dei Tre Moschettieri per intenderci) con abbondanza di piume, fibbie e nastri . Fu invece Luigi XIV a lanciare la moda del tricorno (in inglese “tricorne” o “three cornered hat”) sul finire del Seicento, che sarà di moda per tutto il Settecento,  quello che nel nostro immaginario è il cappello del pirata per antonomasia! Era detto anche “Cocked” hat, perchè i lati erano piegati (cocked up) per dargli la forma.
Nell’Ottocento invece la moda cambia radicalmente e beaver diventa sinonimo di cappello a cilindro! (continua)
4) Bagenal Harvey era il comandante in campo dei ribelli
5) la colonna guidata da Kelly sfondò la Three Bullet Gate di Ross ma gli uomini venero respinti
6) ribelli e civili furono massacrati dopo la sconfitta, le campagne bruciate gli United Irishmen impiccati, lo stesso Kelly che era riuscito a fuggire seppure ferito a una gamba, e a rifugiarsi nella cittadina di Wexford venne catturato e impiccato sul ponte sul fiume Slaney (probabilmente il 25 giugno 1798): decapitato, il suo corpo fu gettato in acqua e la testa presa a calci fino al luogo in cui venne lasciata in mostra ficcata su di una picca (insieme a quella di altri sette capi-ribelli che quel giorno trovarono la stessa sorte). C’è da dire che massacri e ritorsioni sanguinose ci furono da entrambi gli schieramenti (tanto per cambiare!?)

GeorgeCruickshank_RebelsExecutePrisoners
Ponte di Wexford sullo Slaney dove vennero giustiziati i capi ribelli

FONTI
http://www.irishmusicdaily.com/kelly-the-boy-from-killane https://thesession.org/tunes/4980
https://thesession.org/tunes/114 http://butlerfamilyhistoryaustralia.blogspot.it/2012/08/laurence-butler-ch1-1798-irish-rebellion.html

THE RISING OF THE MOON

La ballata per antonomasia della ribellione irlandese del 1798 fu scritta da John Keegan Casey (1846-1870) per il “The Nation” nel 1865 con lo pseudonimo di Leo Casey e poi pubblicata in una sua raccolta di poesie dal titolo A wreath of shamrocks: ballads, songs, and legends (1867).
Pur restando sul generico l’autore ha voluto comunque descrivere una battaglia realmente accaduta, quella che ha avuto luogo nei pressi di Granard (contea di Langford) – e così vicina alla sua città natale Mullingar, : un gruppo di ribelli irlandesi armati solo di picche, si sono scontrati con i soldati inglesi molto meglio armati e addestrati e sono stati sconfitti; nelle successive stesure della canzone però l’autore ha epurato ogni riferimento geografico, così il fiume Inny diventa un generico “river”. L’intento del poeta, all’epoca adolescente, è manifesto: nel celebrare le glorie del passato vuole infondere lo stesso fervore nazionalistico nei ribelli del suo tempo, i Feniani.

I FENIANI

Ai mitici Fianna s’ispirò James Stephens nel fondare proprio nel giorno di San Patrizio 17 marzo 1858 il movimento feniano detto Irish Republican Brotherhood (parallelamente alla gemella americana “Fenian Brotherhood”con l’obiettivo di proclamare l’Irlanda una repubblica democratica indipendente. Era il tempo delle società segrete e dei moti d’insurrezione, ma anche delle idee eroiche basate su uno scarso senso pratico. La segretezza poi un’utopia essendo la delazione il grimaldello con cui gli inglesi riuscirono a sbaragliare ogni tentativo di insurrezione.
Dopo l’insuccesso  del 1865 Stephens fu deposto e il comando passò al Colonnello Kelly, ma anche la rivolta del 1867 finì con arresti preventivi e disastrose ritirate.

Dopo la rivolta Casey, poco più che ventenne, venne imprigionato senza processo nel carcere di Mountjoy, ma rilasciato alla condizione che emigrasse in Australia; egli però preferì vivere in clandestinità a Dublino, apprezzato per le sue doti oratorie ai raduni degli affiliati. Purtroppo la sua vita si è spenta prematuramente qualche hanno più tardi, minata dal duro trattamento ricevuto in carcere (la causa diretta però fu una brutta caduta accidentale).

Il sorgere della luna è un simbolo paragonabile come potenza iconografica al sole dell’avvenire che raggia il mondo socialista del futuro, il presagio della venuta di un tempo di libertà, ma è anche e soprattutto l’incitazione a prendere le armi per ribellarsi al dominio inglese.


La poesia è diventata subito popolare dopo la sua pubblicazione, ripresa nelle ballad sheets come canzone abbinata a diverse melodie, tra queste una melodia lenta e triste così in “More Irish Street Ballads” di Colm O’Lochlainn, che si è diffusa in America attraverso l’emigrazione irlandese.

VERSIONE AMERICANA: RISING OF THE MOON

ASCOLTA Peter Paul and Mary (melodia originaria) in  “See What Tomorrow Brings”.

VERSIONE IRLANDESE: WEARING OF THE GREEN

La melodia che ha però preso piede in Irlanda è quella di “The Wearing of the Green

ASCOLTA Na Casaidigh

ASCOLTA The High Kings

ASCOLTA The Wolfe Tones che cantano anche l’ultimo verso


I
And come tell me Sean O’Farrell
tell me why you hurry so
Hush a buachaill hush and listen
and his cheeks were all a glow
I bare orders from the captain
get you ready quick and soon
For the pikes must be together
at the rising of the moon
At the rising of the moon,
at the rising of the moon,
for the pikes must be together
at the rising of the moon

II
And come tell me Sean O’Farrell where the gath’rin is to be
At the old spot by the river (1)
quite well known to you and me
One more word (2) for signal token whistle out the marchin’ tune
With your pike upon your shoulder
at the rising of the moon
III
Out from many a mud wall cabin
eyes were watching through the night
Many a manly heart was beating
for the blessed warning (3)  light
Murmurs rang along the valleys
to the banshees(4) lonely croon
And a thousand pikes were flashing
by the rising of the moon
IV
All along that singing river
that black mass of men was seen
High above their shining weapons
flew their own beloved green(5)
Death to every foe and traitor! Whistle out the marching tune
And hurrah, me boys, for freedom, ‘tis the rising of the moon
V
Well they fought for poor old Ireland, And full bitter was their fate
(Oh! what glorious pride and sorrow Fill the name of Ninety-Eight(6)).
Yet, thank God, e’en still are beating Hearts in manhood’s burning noon,
Who would follow in their footsteps, (5) At the risin’ of the moon!
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
E dimmi Sean O’Farrell,
dimmi perche’ hai tanta fretta?
“Zitto compagno, zitto e ascolta
– e le sue guance erano in fiamme-
porto ordini dal capitano,
sbrigatevi in fretta e subito
perche’ le picche dovranno riunirsi
al sorgere della luna”
Al sorgere della luna,
al sorgere della luna

perche’ le picche dovranno riunirsi
al sorgere della luna

II
E dimmi Sean O’Farrell,
dove sarà l’appuntamento?
“Al vecchio posto vicino al fiume
che conosciamo bene tu ed io,
un’ultima parola sul segnale convenuto
fischietta il motivetto della marcia
con la picca in spalla
al sorgere della luna”
III
Dalle capanne dai muri di fango
molti occhi scrutavano la notte
più di un cuore virile batteva
per la luce benedetta
mormorii risuonavano per le valli
al lamento solitario delle banshees
e mille picche brillarono
al sorgere della luna
IV
Lungo il fiume cantanterino
si vide quella nera massa d’uomini
alto sopra le armi lucenti
sventolava l’amato colore verde
“Morte ai nemici ed ai traditori! Fischietta la marcia
e urrà compagni per la libertà!
è sorta la luna”
V
Hanno combattuto bene per la povera vecchia Irlanda e il loro fato fu di fiele
(quale orgoglio di gloria e tristezza richiama il nome del 98)
eppure, grazie a Dio, ancora battono
i cuori degli uomini nel caldo mezzodì,
di coloro che seguiranno le loro orme(5) al sorgere della luna

NOTE
* dalla versione di Marco Zampetti
1) nelle successive stesure della canzone l’autore ha epurato ogni riferimento geografico, così il fiume Inny diventa un generico “river”.
2) oppure ” by way ”
3) scritto anche come morning, con “warning light” ci si riferisce a qualche generico segnale luminoso di avvertimento, con “morning light” è invece il chiarore del mattino
4) scritto anche “like”.  Nel folklore irlandese la banshee è la fata della morte che piange, con un lugubre lamento, la morte imminente del guerriero del clan. In genere solo le migliori famiglie hanno una loro banshee ovvero le famiglie con lignaggi antichi ed eroici.
5) Già nel Seicento i patrioti irlandesi indossavano nastri verdi o il
trifoglio nel cappello per il giorno di San patrizio, ma erano considerati dei ribelli dagli Inglesi continua
6) La rivolta durò una breve stagione dal maggio al settembre del 1798 e venne chiamata con il nome di “United Irishmen Rebellion” perché condotta da un gruppo politico denominato Society of United Irishmen. continua
7) i Feniani

FONTI
http://www.irishmusicdaily.com/rising-of-the-moon
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=2313
http://homepage.tinet.ie/~tipperaryfame/rebel798.htm
http://homepage.eircom.net/~johnkeegancasey/

THE CROPPY BOY

8-a-government-repressionCroppy” è il soprannome dato ai ribelli irlandesi del 1798; significa “taglio corto dei capelli” perché, secondo George Denis Zimmerman (in “Songs of Irish Rebellion 1780-1900” -1966 ) i ribelli volevano emulare gli antichi romani al tempo della Repubblica, così come facevano i coevi rivoluzionari francesi.
Una versione più prosaica vuole far derivare il soprannome dalla tortura inventata dagli inglesi per l’occasione, detta pitchcapping, i quali rasavano i capelli dei ribelli e ricoprivano il loro cranio con la pece bollente; era quindi inizialmente un termine dispregiativo coniato dagli inglesi, poi rivendicato con orgoglio dagli Irlandesi.
Il termine compare anche nella canzone popolare anti-repubblicana “Croppies lie down” che celebra la sconfitta dei ribelli, la preferita dall’Orange Order (gli anglicani reazionari).

LA RIBELLIONE A WEXFORD

boysCon il nome di “The Croppy Boy” si riconoscono  due distinte versioni testuali una che inizia con “It was early, early in the spring…” e l’altra con “Good men and true in this house”, entrambe però hanno come contesto la contea di Wexford (Irlanda Sud-Est) dove i ribelli (mobilitati in grande numero) sconfissero i governativi a maggio, nella prima fase della rivolta.

Nel pomeriggio del 27 maggio (la domenica di Pentecoste) un migliaio di ribelli si erano uniti a Oulart Hill: erano male armati, alcuni con picche e armi da fuoco, ma la maggior parte con forconi e falcetti, eppure sconfissero la milizia e gli yeomen (1).

Il 29 maggio 5000 ribelli conquistarono la cittadina di Enniscorthy. Dopo pochi giorni l’esercito ribelle era arrivato a 15.000 uomini. Fu a Wexford (abbandonata dagli Inglesi in fuga) che l’esercito sempre più numeroso dei ribelli si diede una struttura di comando: Bagenal Harvey, un ricco protestante e leader degli Irlandesi Uniti di Wexford, liberato dal carcere, assunse il ruolo di comandante generale (poco dopo sostituito da padre Philip Roche).

Gli insorti non avevano una divisa, ma indossavano per lo più abiti civili ed era consuetudine aggiungere al cappello una fascia bianca o verde con la scritta ” Liberty and Equality” oppure “Erin go Braugh”. L’armamentario poi era quanto mai raffazzonato, costituito per lo più dalle picche (ovvero una punta metallica montata su una lunga asta di legno). Quest’arma serviva a contrastare le cariche della cavalleria, ma era diventata obsoleta con il diffondersi dell’artiglieria e superata infine con l’introduzione della baionetta.
Fu una vittoria di Pirro perché seguita quasi un mese dopo dalla battaglia di Vinegar Hill nelle vicinanze di Enniscorthy: i due eserciti erano quasi di pari forza, ma i ribelli erano male armati e men che meno addestrati. Anche la cittadina si difese strenuamente dai ripetuti attacchi della fanteria inglese (supportata da cannoni e cavalieri), ma pian piano i ribelli furono costretti a cedere il terreno; sulla collina di Vinegar i ribelli riuscirono infine a ritirarsi e a fuggire in un varco lasciato libero dell’incompleto accerchiamento dei governativi.

Vinhill

La città venne abbandonata e da allora i ribelli si dispersero in azioni di guerriglia e razzie che si trascinarono fino agli inizio dell’Ottocento.

VIDEO della rievocazione della Battaglia a Vinegar Hill organizzata dal National 1798 Rebellion Centre di Enniscorthy: le uniche battaglie che si dovrebbero vedere!

APPROFONDIMENTO
Vinegar Hill, Enniscorthy, ‘who fears to speak of 98’ http://www.irelandinpicture.net/2010/03/vinegar-hill-enniscorthy-who-fears-to.html
(delle foto strepitose nel blog “Pictures of Ireland” da un irlandese che per lavoro deve viaggiare per l’Irlanda!)
http://kildarelocalhistory.ie/1798-rebellion/background-to-rebellion/united-irishmen/
http://multitext.ucc.ie/d/The_1798_Rebellion_in_Wexford

PRIMA VERSIONE

Di questa versione si hanno molte varianti testuali essendo largamente diffusa come broadside ballad sia in Irlanda che in Inghilterra.

Per lo più le prime due strofe si ritrovano quasi identiche in tutte le trascrizioni: è il mese di maggio allo scoppio della rivolta quando anche gli uccelli sui rami cantano per la liberazione dell’Irlanda, il ribelle però viene catturato dagli inglesi, in alcune versioni a causa del tradimento del cugino che lo ha venduto per pochi soldi ai soldati.
Pure la strofa sulla sorella Mary è presente in quasi tutte le versioni anche se con declinazioni diverse: qui è disposta a tutto pur di non far condannare a morte il fratello; al contrario il padre lo rinnega, mentre in altre versioni il vecchio genitore non può che piangere con il resto della famiglia.

ASCOLTA The Halliard nell’album leggendario del debutto”It’s the Irish in me” del 1967(per la melodia vedere seconda versione)


I

‘Twas early, early in the spring,
the birds did whistle and sweetly sing changing their notes from tree to tree,
and the song they sang was “Old Ireland Free!”.
II
‘Twas in the darkest starless night,
the yeoman cavalry(1) gave me a fright,
the yeoman cavalry was my downfall,
and I was taken by Lord Cornwall(2).
III
As I was drive the long Wexford Street
my own first cousin I chanced to meet;
my own first cousin did me betray,
for one bare guinea swore my life away.
IV
My sister Mary heard the express,
she ran downstairs in her cold night dress
“My life my virtue I will lay down
to see my brother sail for Wexford town”
V
As I was stood on the gallows high
but my father was standing by
my father stood and did me deny
and the name he gave me was the Croppy boy
VI
In Duncannon(3) my hopes will lie,
for in Duncannon I must die,
don’t’ shed a tear as you pass by
for I go proudly as the Croppy Boy.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Accadde all’inizio della primavera, quando
gli uccellini cinguettavano dolcemente
cambiando registro, di ramo in ramo,
e la melodia che cantavano era: “Cara Irlanda Libera!”
II
Accadde in una notte buia e senza stelle
i soldati inglesi mi sorpresero.
i soldati inglesi sono la causa della mia rovina, fui preso da Lord Cornwallis.
III
Mentre ero portato per Wexford street per caso ho incrociato mio cugino di primo grado, è stato mio cugino a tradirmi,
ha venduto la mia vita per una sola, misera ghinea
IV
Mia sorella Mary sentì la notizia,
e corse giù dalle scale in camicia da notte
“La mia vita e virtù sacrificherò per vedere mio fratello salpare dalla città di Wexford”
V
Fui messo sulla forca in alto e mio padre mi stava vicino, mio padre era in piedi e mi ha rinnegato e il nome che mi ha dato fu il “Ragazzo Ribelle”
VI
A Duncannon le mie speranze giacciono
perché a Duncannon devo morire
non versate lacrime voi che passate
perché vado fiero di essere il “Ragazzo Irlandese Ribelle”

NOTE
1) yeoman: originariamente il nome dato ai coltivatori diretti inglesi del XVII secolo che fornirono soldati per lo più nel corpo a cavallo dell’esercito inglese. Nel 1790 vennero formati i reggimenti Yeomen in risposta alla minaccia rappresentata dalla Francia in seguito alla rivoluzione francese. Era una forza riservista e volontaria, composta principalmente da piccoli agricoltori e proprietari terrieri che erano fedeli alla Corona. Essi si trovavano in tutta la Gran Bretagna, ma fu in Irlanda, che vennero coinvolti come prima linea di difesa contro i ribelli. Qui indica una unità militare britannica impiegata nella Battaglia di Harrow del 26 maggio 1798 a Wexford, la Camolin Cavalry.
Occorre osservare ad onor del vero che le yeomanry nel XVIII secolo erano composte anche da volontari irlandesi, per lo più orangisti ovvero appartenenti all’Orange Order
2) Lord Charles Cornwallis (1738-1805) Lord luogotenente (ovvero Vicerè) d’Irlanda dal maggio 1798 (anche se è arrivato a Dublino dall’Inghilterra solo il 20 di giugno in concomitanza con la vittoria a Vinegar Hill – Enniscothy contea di Wexford)
3) il forte di Duncannon è una fortezza a pianta stellare sul promontorio del porto di Waterford (a pochi chilometri ad Ovest di Wexford). C’è ancora la cella del “croppy boy” dove i ribelli erano detenuti.
In altre versioni il luogo del processo e della condanna è invece la Caserma Ginevra, trasformata al tempo della ribellione in carcere temporaneo, diventato tristemente famoso per i maltrattamenti inflitti ai prigionieri. I ribelli che non erano condannati a morte erano deportati in Australia o arruolati a forza nella Royal Navy. Oggi restano solo poche rovine con una targa commemorativa.

SECONDA VERSIONE

Il testo è del poeta irlandese William B. McBurney che lo pubblicò su “The Nation” nel 1845 con lo pseudonimo di Carroll Malone, ispirandosi ad un aneddoto riportato in “The Sham Squire” di William John Fitzpatrick (vedi): il giovane ribelle irlandese si confessa davanti al sacerdote, in realtà un soldato inglese travestito, che lo fa imprigionare e impiccare come traditore.

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Come nella precedente versione la melodia è “Cailín Óg a Stór” (Dearest young girl), o “Cailin Ó Cois tSúire me” (I am a handsome young girl): Calen o custure me era il nome di una canzone popolare alla corte inglese in epoca elisabettiana (“Handful of Pleasant Delights” di Clement Robinson-1584 in “When as I view”) e citata nell’Enrico V di Shakespeare- atto II scena IV-, ma originaria della contea di Wexford, forse una melodia per arpa.

ASCOLTA Caleno custure me, Deller Consort
ASCOLTA Callino Casturame & Caleno Custurme nell’arrangiamento di William Byrd (Fitzwilliam Virginal Book 1610-1620)

Tuttavia la melodia più diffusa era più simile a quella utilizzata con il titolo di “The Robber – Charley Reilly” in Ancient Music of Ireland (Edward Bunting, 1840) (vedi) riscontrabile poi in molte varianti. La melodia era molto diffusa infatti nella Gran Bretagna e utilizzata per molte ballate del genere “rambling boy” che trattavano temi di furti e rapine. Era anche diffusa tra le canzoni dei mare che parlavano di disastri e di morte.

La stessa melodia è stata utilizzata anche in Lord Franklin (una canzone tradizionale inglese di fine ‘800 sul tentativo di trovare il passaggio a Nord Ovest nel mare artico).

ASCOLTA Phelim Drew

I
“Good men and true in this house who dwell,
To a stranger bouchal(4) I pray you tell:
Is the priest at home, or may he be seen?
I would speak a word with Father Green.”
II
“The Priest’s at home, boy, and may be seen;
‘Tis easy speaking with Father Green.
But you must wait till I go and see
If the Holy Father alone may be.”
III
The youth has enter’d an empty hall;
What a lonely sound has his light footfall!
And the gloomy chamber’s chill and bare,
With a vested Priest in a lonely chair.
IV
The youth has knelt to tell his sins:
Nomine Dei,” the youth begins!
At “mea culpa” he beats his breast,
And in broken murmers he speaks the rest.
V
“At the siege of Ross(5) did my father fall,
And at Gorey(6) my loving brothers all.
I alone am left of my name and race;
I will go to Wexford and take their place.
VI
“I cursed three times since last Easter day;
At mass time once I went to play;
I passed the churchyard one day in haste,
And forgot to pray for my mother’s rest.
VII
“I bear no hate against living thing,
But I love my country above my king.
Now, Father! bless me and let me go
To die, if God has ordained it so.”
VIII
The priest said nought, but a rustling noise
Made the youth look above in wild surprise;
The robes were off, and in scarlet there
Sat a yoeman captain with fiery glare.
IX
With fiery glare and with fury hoarse,
Instead of blessing, he breathed a curse:
“‘Twas a good thought, boy, to come here to shrive,
For one short hour is your time to live.
X
“Upon yon river three tenders float;
The Priest’s in one — if he isn’t shot!
We hold his house for our Lord the King,
And, amen say I, may all traitors swing!”
XI
At Geneva Barrack(3) that young man died,
And at Passage(7) they have his body laid.
Good people who live in peace and joy,
Breathe a pray’r and a tear for the Croppy Boy.

NOTE
3) la caserma Ginevra vicino a Passage East, porto di Waterford era diventata anche sede di prigionia dei ribelli.
4) bouchal (buachail) è un termine in irlandese per ragazzo
5) la battaglia di New Ross sul fiume Barrow faceva parte del tentativo dei ribelli di diffondere la rivolta presso la contea di Kilkenny. La battaglia infuriò per tutto il giorno del 4 giugno 1798 con i ribelli che pur riuscendo a fare irruzione in città vennero alla fine respinti. Si sono conteggiate quasi 3.000 vittime tra i ribelli
6) Gorey piccola cittadina vicino a Wexford
7) Passage East, piccolo villaggio di pescatori sulla riva occidentale del porto di Waterford: nel cimitero della chiesa di Crooke c’è ancora la lapide del Croppy Boy

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
“Gentili e bravi uomini che abitate in questa casa,
vi prego di dire a un ragazzo straniero
se c’è il sacerdote e se può ricevere?
Vorrei parlare con Padre Green”

“Il prete è in casa, ragazzo e può ricevere
è facile parlare con Padre Green.
Ma dovete attendere che vado a vedere
se il santo padre è da solo”

Il giovane è fatto entrare in una sala vuota; che suono solitario ha il suo passo leggero!
E’ nella fredda camera cupa e spoglia con un prete su una sedia.
Il giovane si inginocchia per dire i suoi peccati: “Nomine Dei” inizia
e al “Mea culpa” si batte sul petto
e in un mormorio spezzato dice il resto

“All’assedio di Ross ho visto mio padre cadere e a Gorey tutti i miei amati fratelli.
Sono rimasto solo io della discendenza, e andrò a Wexford a prendere il loro posto”
Ho bestemmiato tre volte dall’ultimo giorno di Pasqua, all’ora della messa sono andato a giocare; ho attraversato il sagrato di corsa e ho dimenticato di pregare per il riposo di mia madre.

Non porto rancore verso i vivi,
ma amo il mio paese più del re.
Adesso, Padre, beneditemi e lasciatemi andare
a morire, se Dio lo vuole”

Il prete non disse niente ma un fruscio ha fatto alzare lo sguardo al ragazzo sorpreso,
i vestiti tolti e in rosso era seduto il capitano con sguardo ardente
Con sguardo ardente e furioso invece della benedizione sospirò una maledizione:
“E’ stata una buona idea, ragazzo, venire qui a confessarti,
perché ti resta solo un’ora da vivere.

Sul fiume laggiù tre navi galleggiano;
il prete è in una – se non è stato ucciso!
Occupiamo la sua casa per il Re nostro signore
e, amen dico, siano tutti i traditori impiccati”

Alla Caserma Ginevra quel giovane morì,
e a Passage hanno deposto il suo corpo
la brava gente che vive in pace e gioia
mandi una preghiera e una lacrima al ragazzo irlandese ribelle

FONTI
http://www.mustrad.org.uk/articles/bbals_11.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=569
http://www.justanothertune.com/html/ladyfranklin.html