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THE WELL BELOW THE VALLEY-O

Child ballad #21
“The Maid and the Palmer”  è un’oscura ballata tradizionale risalente al Medioevo in cui si narra l’incontro di un “gentleman” e una “young maid” nei pressi di un pozzo.

La donna rifiuta un sorso d’acqua al “pellegrino” che l’accusa di infanticidio, un tema che ritorna nelle murder ballad e che si rivela essere se non proprio una prassi comune nel tempo antico, un comportamento socialmente non condannato: neonati deboli o malformati erano uccisi o esposti agli elementi atmosferici. Nella Roma antica spettava al pater familias decidere la sorte del figlio appena nato: a dettare la scelta erano motivazioni di ordine economico e pratiche e una figlia femmina aveva poche probabilità di vivere se c’era già un’altra sorella; solo in epoca imperiale l’infanticidio viene riconosciuto come un delitto e punito con la morte. In epoca medievale i bambini appena nati continuavano a morire sempre per motivi economici e per le stesse precarie condizioni di vita (malnutrizione, malattie, ignoranza). Ma quando una donna era riconosciuta colpevole d’infanticidio era punita con la morte per lo più con l’annegamento (o il rogo).

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Guercino: Gesù e la Samaritana

La ballata è diffusa con vari nomi un po’ in tutta Europa. Nel Midi della Francia prevale il tema penitenziale con la donna nei panni di Maddalena; anche nei paesi scandinavi i due personaggi sono esplicitati come Gesù e Maria Maddalena: nonostante lei si dichiari fanciulla (e quindi vergine) Gesù dice di sapere che lei ha partorito tre figli, uno dal padre, l’altro dal figlio e il terzo dal prete locale.

LA PENITENZA DI MADDALENA

Maddalena si ritira nel bosco per ottenere il perdono e vive di stenti per sette anni (durata variabile a seconda dell’area di provenienza): si ciba di erbe e di germogli dell’albero, beve rugiada, dorme sulla nuda terra, ed è molestata dalle belve feroci, ma alla fine quando rincontra Gesù che le chiede in merito alla penitenza, lei risponde di aver mangiato con abbondanza, aver bevuto vino e dormito su soffici piume in compagnia degli angeli, così ottiene da Gesù la promessa della salvezza (vedi).

LA PARODIA: THE MAID & THE PALMER

La versione di Child (dal manoscritto Percy c. 1650) è stata classificata da Tony Conran come una versione elisabettiana ironica in chiave anticattolica di una più antica ballata medievale. Qui la donna è identificata come una bella fanciulla e il gentiluomo come un vecchio pellegrino giunto dalla Terra Santa in quanto Palmiere (1). Non è esplicitato che si tratti di Gesù, ma è sotto inteso che sia quanto meno un sant’uomo.
Il tema dell’infanticidio non è dichiarato, ma rilevabile dalle sepolture degli infanti: sarebbero potuti morire di morte naturale com’era comune all’epoca, ma sicuramente sarebbero stati sepolti in un luogo consacrato o quantomeno con un segno di riconoscimento e non “nascosti” dentro e fuori casa. Come pure non si fa riferimento all’incesto, come invece sottolineato nelle altre versioni, la tragicità dei due temi è così sfumata nell’indeterminatezza per accentuare invece il tono più irriverente ma scherzoso della ballata.

ASCOLTA Brass Monkey che hanno colto l’aspetto burlesco del contesto elisabettiano con questa melodia allegra e ballabile nonostante si stia svelando una storia di infanticidio.


I
Oh, the maid went down to the well for to wash,
And the dew fell down from her snow-white flesh (x2)
As the sun shone down so early.
II
And as she washed, as she wrung,
She hung them out on the hazel wand, (x2)
And by there came a palmer man.
III
Oh, God speed you, Old Man, she cries,/God speed you, you pretty fair maid (x2)
As the sun shines down so early.
IV
“Have you got a cup, have you got a can?/ Can you give a drink to a palmer man(1)?
V
Oh, I’ve no cup and I’ve no can(2),
And I cannot give a drink to a palmer man
VI
You lie, you lie, you are forsworn,
For if your true love came from Rome(3),
Then a cup, a can you’d find for him,
As the sun shines down so early.
VII
Now, she swore by God and the good St. John.
Truelover she had never a one,
VIII
You lie, you lie, you are forsworn,
For nine children you have born,
IX
Oh, there’s three of them lying under your bed-head,
Three of them under the hearth are laid(4),
X
Three more laying on yonder green,
Count, fair maid, for that makes nine,
XI
Palmer, oh, Palmer, do tell me,
Penance that you will give to me(5),
XII
Penance I will give thee none,
But seven years as a stepping stone,
XIII
Seven more as a clapper to ring in the bell,
Seven to run as an ape through hell,(6)
XIV
Oh, welcome, welcome stepping stone,
Welcome clapper in the bell to ring,
XV
Welcome stone, welcome bell,
Christ, keep me from the apes of hell
Tradotto da Cattia Salto
I
Oh, la fanciulla andò giù al pozzo
a lavare,
e la rugiada cadeva dalla sua carne bianca come la neve,
mentre il sole splendeva di mattina presto.
II
Lavava e strizzava i panni,
e poi li appendeva sul ramo di
nocciolo,
e dappresso venne un pellegrino.
III
“Oh, Dio sia con te, vecchio” lei grida,
“Dio sia con te, bella fanciulla,
Dio sia con te, bella fanciulla
mentre il sole splendeva di mattina presto.
IV
“Hai una tazza, o un barattolo?
Puoi dare da bere ad un pellegrino?
Puoi dare da bere ad un pellegrino?
V
“Oh, non ho tazza e non ho barattolo,
e non posso dare da bere ad un pellegrino,
VI
“Tu menti, tu menti, tu sei una bugiarda
perché se il tuo amore venisse da Roma,
allora una tazza, un barattolo lo troveresti per lui,
mentre il sole splendeva di mattina presto.
VII
Ora, lei giurò per Dio e per il bene di San Giovanni,
“Non ho mai avuto un amante”
VIII
“Tu menti, tu menti, tu sei una bugiarda,
per i nove bambini che sono nati
IX
Oh, tre sono  sepolti sotto al capezzale del tuo letto
tre sono sotto al focolare,
tre sono  sotto al focolare
X
Altri tre giacciono nel bosco laggiù,
conta, bella fanciulla, così fanno nove,”
XI
“Palmiere, oh, Palmiere, dimmi,
quale penitenza mi darai?”
XII
“Non ti darò una penitenza,
ma sette anni come masso errante,
XIII
Altri sette come un batacchio per suonare la campana,
sette a scappare dalle scimmie dell’inferno”
XIV
“Oh, benvenuto, benvenuto masso errante, benvenuto batacchio per suonare la campana,
XV
Benvenuti masso e campana,
ma Cristo, proteggimi dalle scimmie dell’inferno”

NOTE
1) palmer si dice di un pellegrino medievale. Al ritorno dai luoghi santi era facilmente identificabile perchè portava cucito sul mantello o sul cappello un simbolo che indicava il luogo visitato. I luoghi del pellegrinaggio nel Medioevo erano sostanzialmente tre: Roma, Gerusalemme e Santiago di Compostela così tre erano i nomignoli con cui erano identificati i tre gruppi, ossia Romei, Palmieri, e Giacobei in fatti i primi portavano come simbolo le chiavi incrociate di San Pietro, i secondi la palma di Gerico (o l’ulivo, ma anche delle piccole croci), i terzi la capasanta ovvero la conchiglia di San Giacomo
2) è chiaramente un pretesto, ma allo stesso tempo, un riferimento biblico perche a quei tempi antichi i secchi per attingere l’acqua erano portati da chi raccoglieva l’acqua e non si trovavano presso il pozzo
3) altra importante tappa dei pellegrinaggi medievali, inoltre si allude ad una non precisata colpa che l’amante sarebbe andato ad espiare a Roma
4) seppellire un cadavere sotto la pietra del focolare di una nuova casa era un’antica pratica propiziatoria per la prosperità e la fertilità della nuova famiglia. I sacrifici umani e animali erano un rituale per placare gli dei che quindi si potevano ritenere soddisfatti. Il sacrificio umano era l’offerta più alta e “santa” per suggellare un confine sacro come quello di un nuovo insediamento e faceva parte dei rituali di molte civiltà all’atto della fondazione di una città con relativa sepoltura dei corpi sotto la soglia delle porte della cinta muraria, ma anche di un cippo di confine.
Una casa durerà solo se sotto giace una vita distrutta. Mi è venuto in mente il romanzo di Tracy Chevalier “The Virgin Blu” (in Italia “La Vergine Azzurra”) ambientato nella seconda metà del 500 nella Francia meridionale e ai nostri giorni con una storia nella storia molto avvincente.
5) Maddalena è la penitente per eccellenza, nella “Leggenda Aurea” vive per 30 anni nel deserto, senza bere né mangiare, antesignana di tutte le sante medievali tra l’anoressia e il misticismo.
Nello Speculum historiale di Vincenzo di Beauvais, letterato e frate domenicano francese, la Maddalena più prosaicamente, si nutre per sette anni di ghiande, radici e erbe e mele selvatiche. (continua)
La sua punizione nella versione scozzese- irlandese sarà quella di essere calpestata come la pietra che affiora dall’acqua in un guado e di essere sbattuta o percossa come il batacchio all’interno della campana.
La Riforma di Lutero negava invece il valore del sacramento della confessione (oggi più opportunamente detto della “riconciliazione”).
6) un curioso proverbio elisabettiano che risente della valenza negativa data dai Protestanti al celibato diceva “women dying maids lead apes in hell” (in italiano: le donne morte vergini guidano le scimmie all’inferno” o “conducono le scimmie agli inferi”) con il verbo “lead” da intendersi in senso allusivo: le zitelle saranno punite ad avere rapporti sessuali con le scimmie dell’inferno. Nel tempo il senso scurrile della frase si è sfumato per stare ad indicare nell’Ottocento “essere una zitella”

THE WELL BELOW THE VALLEY-O

Questa versione è stata collezionata nel 1965 o 67 da Tom Munnelly dalla voce di John “Lacko” Reilly un noto “traveller” irlandese. (Tom Munnelly ha collezionato più di 20.000 canzoni dai canti popolari e tradizionali conservati a Dublino presso l’Università e “The Irish Traditional Music Archive” in Merrion Square.)

young-italian-girl-by-the-well_jpg!xlMediumQui la storia (come “The Made of Coldingam” in The Ballads Glenbuchat vedi) si inserisce in un contesto quasi fiabesco, di un medioevo fantastico in cui belle e innocenti fanciulle danno da bere presso i pozzi o le sorgenti a fate sotto le mentite spoglie di vecchiette.

L’uomo che potrebbe essere un nobile chiede una tazza d’acqua per calmare la sete a una fanciulla che sta attingendo l’acqua dal pozzo, ma lei rifiuta e lui la rimprovera dicendole che non avrebbe negato l’acqua al suo amore. Lei nega di essere madre ma l’uomo conosce il nome del padre di ogni bambino e anche dove li hanno sepolti.
La fanciulla in questo contesto è vista più come una vittima di abusi sessuali che un’infanticida (sono stati gli uomini della famiglia a violentarla e a seppellire i corpi dei bambini, forse nati morti a causa della giovane età della ragazza o perchè Dio ha punito il suo adulterio.)

ASCOLTA John “Lacko” Reilly in The Bonny Green Tree Songs of an Irish Traveller e in O’er His Grave the Grass Grew Green vol III

ASCOLTA Pol Mac Adaim in “If we don’t help them now” 2004.
Irlandese di Belfast, voce superba e appassionata, Pol ha colto il duplice aspetto dell’innocenza rubata e violata con un arrangiamento musicale magico e rarefatto.

ASCOLTA Sean Mackin nella  sequenza dei festeggiamenti di nozze che apre il film “The Magdalene Sister” (2002) diretto da Peter Mullan. (strofe I, II, V, VIII,
Qui Pol Mac Adaim suona il bodhran nella parte finale con Sean Mackin nel duplice ruolo di attore e cantante. Il brano è certamente poco adatto ad essere cantato durante un matrimonio, ma preannuncia i temi del film-denuncia dei soprusi subiti dalle ragazze emarginate dalla società nelle Case della Maddalena.


I
A gentleman was passing by,
he asked for a drink as he was dry,
Refrain: At the Well  Below the Valley-O./ Green grows the lily-o,
right among the bushes-o!
(1)
II
“Me cup is full up to the brim,
if I were to stoop I might fall in,(2)
III
“If your true-love was passing by,
You’d fill him a drink if he was dry,
IV
She swore by grass, she swore by corn(3)
her true-love had never been born,
V
He said to her ” Vou’re swearing wrong,
six fine children you’ve had born,
VI
“If you be a man of noble fame,
you’ll tell to me the father of them”
VII
“There’s two o’ them by your Uncle Dan,
At the Well Below the Valley-O
“There’s two o’ them by your brother John,
At the Well Below the Valley-O
“The other two by your father dear”
VIII
“If you be a man of noble fame,/you’ll tell to me what did happen to them” (5)
IX
“There’s one of them buried beneath the tree,
At the Well Below the Valley-O
Another two buried beneath the stone(4),
At the Well Below the Valley-O
Two of them outside the graveyard wall”
X
“If you be a man of noble fame,
you’ll tell to me what’ll happen myself”
XI
“You’ll be seven years a-ringing a bell,
At the Well Below the Valley-O
 seven more a-burning in Hell”
At the Well Below the Valley-O
“I’ll be seven years a-ringing the bell,
but the Lord above may save my soul
from burning in Hell”
Traduzione”Il Pozzo Laggiù nella Valle”
I
Un gentiluomo, mentre passava,
le chiese da bere perchè era assetato,
Al Pozzo laggiù nella valle.
il giglio cresce verde,
proprio in mezzo ai cespugli.
II
“La mia brocca è colma,
se mi chinassi, cadrei nel pozzo”.
III
“Se passasse il tuo amore,
gli daresti da bere, se avesse sete”.
IV
Lei giurò per l’erba e per
il grano,
che il suo amore non era mai nato.
V
Le disse “Stai giurando
il falso,
perché hai dato i natali a sei bei figli”.
VI
“Se tu sei un uomo di cosi’ grande fama, mi dirai il nome del padre”.
VII
“Due gli hai avuti da tuo zio
Daniele”.
Al Pozzo laggiù nella valle
“Due gli hai avuti da tuo fratello Giovanni”..
Al Pozzo laggiù nella valle

“Gli altri due dal tuo caro padre”.
VIII
“Se sei un uomo di cosi’ grande fama, mi dirai che fine hanno fatto”.
IX
“C’è né uno sepolto sotto
l’albero”.
Al Pozzo laggiù nella valle
“Altri due sepolti sotto la pietra del focolare”.
Al Pozzo laggiù nella valle
“Gli altri due sepolti qua, sotto al pozzo”.
X
“Se tu sei un uomo di cosi’ grande fama, mi dirai che fine farò io”.
XI
“Starai sette anni a suonare la campana.”
“Starai sette anni a fare la custode all’Inferno”.
Al Pozzo laggiù nella valle
“Starò sette anni a suonare la campana, ma che il Signore salvi la mia anima, dal bruciare all’Inferno”.

NOTE
1) in Child Ballad #21 sono riportati una serie di ritornelli
2) è chiaramente un pretesto, ma allo stesso tempo, un riferimento biblico perche a quei tempi antichi i secchi per attingere l’acqua erano portati da chi raccoglieva l’acqua e non si trovavano presso il pozzo
3) un giuramento per niente cattolico rispetto a alla versione precedente in cui si chiamano Dio e San Giovanni come testimoni
4)  seppellire un cadavere sotto la pietra del focolare di una nuova casa era un’antica pratica propiziatoria per la prosperità e la fertilità della nuova famiglia.
5) Sean Mackin semplifica il finale in poche strofe e dice:
“Two buried beneath the stable door
You’ll be seven years a-ringing a bell”
“But the Lord above will save me soul
from all his Hell”

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d021
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=117495
http://mudcat.org/detail_pf.cfm?messages__Message_ID=2532375
http://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/themaidandthepalmer.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=117495
http://www.ephemera-society.org.uk/queries/2007/q6_08.html

THE GREAT SELKIE OF SULE SKERRY

5494853578_b8a653b169Selkie / silkie / Selchie sono i termini dialettali con cui in Scozia e Irlanda sono chiamate le creature del mare mutaforma; derivano da selich, vocabolo arcaico scozzese per la foca grigia degli oceani e i mari atlantici: sono i guardiani del mare, foca nel mare e uomo sulla terra.

LA SCHEDA continua

Di sesso sia maschile che femminile sono descritti nella loro forma umana come creature bellissime (capelli e occhi scuri, agili membra), docili ma al contempo dotate di potere seduttivo. La leggenda dice che per riprodursi il selkie-maschio deve essere in forma umana e trasmetterà alla sua discendenza il suo potere: solo dopo che il bambino sarà svezzato sulla terra ferma, il selkie tornerà dal mare per portarlo con sé. Un tempo quando la mortalità infantile era molto alta, solo i bambini che superavano il settimo anno di età potevano essere considerati fuori pericolo ed è proprio allo scadere del settimo anno che il selkie ritorna a prendere il figlio.
Selkie maschi erano invocati dalle fanciulle in cerca di amanti versando sette lacrime nella marea e i marinai erano attratti dalle selkie femmina che cercavano di prendere come spose.

Selkie by Maryanne Gobble

THE GREAT SELKIE OF SULE SKERRY

La più nota delle ballate delle isole Orcadi, anche come The Grey Silkie of Sule Skerry, narra di un selkie che vive sulla scogliera rocciosa di Sule. Skerry deriva dal norreno sker che significa roccia nel mare e in italiano si traduce con scoglio.
La ballata è stata collezionata anche dal professor Child nella sua opera ( # 113).

tumblr_loialeB04U1r04h5zo1_500Una giovane fanciulla ha un figlio da un uomo sconosciuto che si rivela essere un selkie: uomo sulla terra, foca nel mare la cui dimora sono gli scogli di Sule. Dopo sette anni la creatura del mare ritorna per reclamare a sè il figlio, donandogli una catena d’oro, e la madre lo lascia andare.
La donna dopo qualche tempo si sposa con un cacciatore che commercia con le pelli di foca. Un giorno ritorna a casa con le pelli di due foche che aveva ucciso per donarle alla moglie: una era di una foca vecchia e grigia, l’altra di una giovane foca con al collo una catena d’oro! La donna sopraffatta dal dolore di tale visione muore: le si spezza il cuore oppure decide di gettarsi in mare con il bambino per vivere come silkie.

LA PROFEZIA DEL SELKIE

L’incanto della vicenda però risiede nella scelta narrativa: la storia è spesso descritta come in un sogno notturno in cui un uomo che si dichiara essere silkie e padre del bambino, appare quasi magicamente e, accanto alla culla del neonato come nelle fate madrine delle fiabe, ne traccia il destino.

LE MELODIE

La melodia abbinata e che è stata ripresa nel folk revival degli anni 70 è stata scritta da James Waters nel 1954 (la versione di Joan Baez per intenderci); un’altra melodia è invece tradizionale ed è stata raccolta nel 1938 da Otto Anderson dalla voce di John Sinclair dell’isola di Flotta e trascritta in notazione (vedi)

LA VERSIONE DI JOAN BAEZ

La melodia è stata composta da James Waters negli anni 1950 e resa popolare da Joan Baez, quasi un lamento funebre in forma di ninnananna.

ASCOLTA Castelbar che hanno realizzato anche un mini-filmato,   molto evocativo. La sequenza delle strofe è: I, II, IV, V, III, VI, VII, I

oppure la versione più pop di Cécile Corbel (strofe I, II, IV usata come ritornello, III, V, VI)

ed ecco la versione live dei Seriouskitchen (Nick Hennessey, Vicki Swan and Jonny Dyer )  magia degli strumenti, belle voci, intensità espressiva


I
An earthly nurse sits and sings,
And aye, she sings by lily wean,
“And little ken I my bairn’s father,
Far less the land where he dwells in.
II
For he came one night to her bed feet,/And a grumbly guest, I’m sure was he,/Saying, “Here am I, thy bairn’s father,/Although I be not comely.”
III
He had ta’en a purse of gold/And he had placed it upon her knee/ Saying, “Give to me my little young son,/And take thee up thy nurse’s fee.”
IV
“I am a man upon the land,
I am a silkie on the sea,
And when I’m far and far frae land,
My home it is in Sule Skerrie.”
V
“And it shall come to pass on a summer’s day,/When the sun shines bright on every stane,/I’ll come and fetch my little young son,/And teach him how to swim the faem.”
VI
“ye shall marry a gunner good/And a right fine gunner I’m sure he’ll be,/And the very first shot that e’er he shoots/Will kill both my young son and me.”
VII
“Alas! Alas! this woeful fate!
This weary fate that’s been laid for me!”/And once or twice she sobbed and sighed/and she joint to a sun and grey silkie
Tradotto da Cattia Salto
I
Una madre (1) mortale seduta, canta
e si, canta vicino al bambino pallido
E ben poco so (2) del padre di mio figlio (3) 
tanto meno della terra dove vive
II
che venne una notte ai piedi del letto (4) ed era un ospite ben strano (5)  e disse “eccomi qua, il padre di tuo figlio
anche se non sono bello da vedersi“.
III
Aveva preso una borsa d’oro
e gliela aveva posata sulle ginocchia
dicendo “Dà a me il mio figlioletto,
e prendi la ricompensa per averlo allevato
IV
Io sono un uomo sulla terra,
e un silkie in mare
e quando sono lontano dalla terra
la mia dimora è lo scoglio di Sule.
V
Ed avverrà in un giorno
d’estate, quando il sole splenderà lucente su ogni pietra, che verrò a prendere il mio
figlioletto e gli insegnerò a nuotare
nelle onde.
VI
E tu sposerai un buon cacciatore,
e sarà di certo un cacciatore dalla buona mira e al primo colpo che mai sparerà
ucciderà sia mio figlio che me”
VII
Ahime! Ahime! Che destino doloroso
che tristo destino è stato predisposto per me!
Una o due volte si lamenta
e piange poi si unisce al figlio e alla foca grigia (6).

NOTE
1) nourris = nurse qui tradotto nel senso della maternità
2) ken = know
3) bairn = child termine scozzese per bambino
4) bed fit = foot of the bed
5) grumly = strange significa strano, spaventoso ma anche triste
6) il verso più comunemente adottatto è invece: And her tender heart did break in three

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/sule-skerry.htm
http://www.orkneyjar.com/folklore/selkiefolk/sulesk.htm
http://thawinedarksea.blogspot.it/2010/04/selkie-pallawah-skin.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=31375
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch113.htm
http://www.bluegrassmessengers.com/recordings–info-113-great-silkie-of-sule-skerry.aspx
http://bestoflegends.org/fairy/selchies.html
http://fiabesca.blogspot.it/2013/06/acque-settentrionali-le-storie-della.html