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JESOUS AHATONHIA UNA MELODIA BRETONE?

La melodia del canto natalizio Jesous Ahatonhia accreditata in genere come melodia tradizionale canadese è in realtà un’antica aria francese  che nell’ambito della musica colta era l’aria di “Une jeune pucelle” (= “Una giovane ragazza”).
Da quest’aria peraltro popolare in tutta Europa e dalle imprecisate origini, ebbero fortuna due versificazioni la prima di tema religioso per l’appunto un noël “Une vierge pucelle”, l’altra di tema amoroso “Ma belle si ton âme”. Le ipotesi più accreditate sono quelle che la ritengono una musica da danza classificata nelle partiture rinascimentali come “Alemana”, “Almande”, o “Almagne” della quale si mostra un esempio.

Nel 1576, a Parigi veniva pubblicata una raccolta di 150 canti monodici a cura di Jehan Chardavoine (c.1537-1580) dal titolo: “Le recueil des plus belles et excellentes chansons en forme de voix de ville”. Si trattava della prima raccolta sistematica di melodie popolari risalenti anche a generazioni precedenti, su testi in parte dovuti a celebri poeti dell’epoca. Alcune di queste melodie godevano già di grande notorietà ed erano state utilizzate da compositori celebri come Clément Janequin ed Eustache Du Caurroy.
Particolare fortuna toccò a una di queste dal titolo “Une jeune fillette” (Una giovane fanciulla) il cui testo si riferiva all’usanza abbastanza frequente presso le famiglie nobili del tempo di destinare le figlie femmine alla vita monacale. ” (tratto da qui)
In italiano diventò “Madre non mi far monaca” più comunemente detta “La Monica” riprendendo il canto francese detto Chant de la nonnette (vedi)

CHANT DE LA NONNETTE

ASCOLTA l’arrangiamento di Jordi Savall

MA BELLE SI TON AME

La versione profana scritta e arrangiata dal poeta francese Gilles Durant de la Bergerie, è un canto che invita i giovani a godere dei piaceri dell’amore, canzone usata anche nella serie The Tudors.
Nel video allo spezzone tratto dal film segue la versione de The Toronto Consort. Segnalo inoltre la versione di Owain Phyfe per l’ascolto integrale su Spotify (in “Sweet was the Song” 1995)

ASCOLTA Olivier de Narnaud per ascoltare la melodia come veniva cantata durante il periodo barocco


I
Ma Belle si ton âme
se sent on alumer
Decette Douce flame
qui nous force d’amer
Allons coutons ,
Allons sur la verdure
Allons ton dis que dure
nostre jeune primtemps
II
Avant que la journee
De nostre age qui fuit
Se sent environee
Des ombres de la nuit,
Prenons loysir
De vivre nostre vie
Et sans craindre l’envie
Baisons nous a plaisir.
III
Du soleil la lumiere
Sur le soir se desteint,
Puis a l’aube premiere
Elle reprend son teint.
Mais nostre jour,
Quant une foys il tombe,
Demeure sous la tombe,
Y faisant long sejour.
IV
Ca, finette affinee
Ca, rompons le destin,
Qui clot nostre journee
Souvent des le matin.
Allons coutons ,
Allons sur la verdure
Allons ton dis que dure
nostre jeune primtemps
Traduzione di Cattia Salto
I
Mia bella se la tua anima
sentisse la luce
di questa dolce fiamma
che ci costringe ad amare!
Adiamo felicemente,
andiamo nei boschi,
andiamo finchè
la nostra giovane primavera dura.
II
Prima che il giorno
della nostra giovinezza
sia circondato
dalle ombre della notte,
prendiamo il buon tempo
di vivere la vita
e senza paure d’invidia,
baciamoci a piacimento.
III
La lue del sole
svanisce verso sera
poi alla prima alba
riprende il suo colore,
ma il nostro giorno
una volta finito
resta nella tomba
per soggiornarvi a lungo.
IV
Così mio caro amore
spezziamo il fato
che farebbe finire la nostra giornata
al giungere del mattino!
Adiamo felicemente,
andiamo nei boschi,
andiamo finchè
la nostra giovane primavera dura

Sul versante popolare peraltro ecco rispuntare le stessa aria in Bretagna in un noel bretone dal titolo “Péh trouz zou ar en doar”.

FONTI
http://www.medieval.org/emfaq/misc/fillette.htm
https://diesisebemolle.wordpress.com/2013/02/02/chansons-une-jeune-fillette-e-la-monica/
http://www.paolopuliti.eu/testo-e-musica.html
http://www.paolopuliti.eu/daquin.html

THE SAILOR LADDIE / ROLLING SEA

seashantyL’immagine ottocentesca del marinaio è piuttosto stereotipata: è Jack Tar, un ubriacone e donnaiolo, forse lavativo.
Nelle canzoni del mare dal punto di vista femminile il marinaio è spesso un bugiardo infedele che ha una ragazza in ogni porto anche se  tiene moglie e figli a casa. Ridicolizzato e respinto da alcune (vedi Saucy sailor boy), è invece ricercato da altre che preferiscono in assoluto l’amore di un marinaio!

QUELLO CHE LE DONNE VOGLIONO

Come in questa  sea song  dal titolo “The sailor laddie” che era cantata già nella seconda metà del 1700 dalle ragazze di Gosport, una cittadina portuale dell’Hampshire (Inghilterra) sulla Manica: è il marinaio l’uomo che le donne vogliono!!

ASCOLTA Eliza Carthy in Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006.

I
Don’t you see the ships a-coming?
Don’t you see them in full sail?
Don’t you see the ships a-coming
With the prizes at their tail?
Chorus 
Oh my little rolling sailor,
Oh my little rolling he;
How I love my rolling sailor
When he’s on a rolling sea
II
Sailors they get all the money,
Soldiers they get none but brass.
How I love my rolling sailor,
Soldiers they can kiss my arse
III
How can I be blithe and merry
With my true love far from me?
All those pretty little sailors,
They’ve been pressed and taken to sea.
IV
How I wish the press were over
And the wars were at an end.
Then every sailor laddie
Would be happy with his friend.
V
Some delight in jolly farmers,
Some delight in soldiers free;
But my delight’s in a sailor laddie,
Blithe and merry may he be.
VI
When the wars they are all over
Peace and plenty come again;
Every bonny sailor laddie
Will come sailing on the main.
VII
Oh, the wars will soon be over
And the sailors once come home;
Every lass will get a lad,
She won’t have to sleep alone.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Non vedi arrivare le navi?
Non le vedi con tutte le vele al vento?
Non vedi arrivare le navi
con le prede a rimorchio (1)?
CORO
Oh mio piccolo marinaio dal passo dondolante(2), come amo il mio marinaio con il passo dondolante
quando è in mare in tempesta
II
I marinai prendono tutti il soldo
i soldati solo delle monetine di rame,
come amo il mio marinaio dal passo dondolante, soldati potete baciarmi il culo (3)
III
Come posso essere felice e contenta
con il mio vero amore lontano da me?
Tutti quei bei giovani marinai
che sono stati arruolati e che hanno preso il mare.
IV
Vorrei che la ferma fosse terminata
e che le guerre fossero alla fine
allora tutti i marinai
sarebbero felici con la loro ragazza
V
Alcune preferiscono i contadini allegri
alcune preferiscono i soldati
ma a me piace che il giovane marinaio
che possa essere felice e contento
VI
Quando le guerre saranno tutte finite
pace e abbondanza verranno di nuovo
ogni bel giovane marinaio
verrà a navigare nella Manica
VII
Oh presto le guerre saranno finite
e i marinai allora ritorneranno a casa
ogni ragazza avrà un ragazzo
e non dovrà dormire da sola.

NOTE
1) at their tail/di poppa
2) il termine ha un duplice significato: in genere è sinonimo di“sailing” ma può anche derivare da “rollikins” un vecchio temine inglese per “ubriaco”; oppure come suggerisce Italo Ottonello è proprio in senso letterale “dondolante” dalla tipica andatura dei lupi di mare
3)una donnina proprio fine!

L’altra versione è quella registrata da Frankie Armstrong nel 1973 in “The Valiant Sailor – Songs & Ballads of Nelson’s Navy” Nelle note di copertina si commenta “Our text comes from John Aston’s Real Sailor Songs (1891) and the tune from Stokoe and Reay, who give it in their Songs and Ballads of Northern England, under the title of  O the Bonny Fisher Lad.

Quindi la versione del folk revival è la più recente variante abbinata alla melodia di “The bonny fisher lad” (una canzone che tratta di un argomento simile, solo che i preferiti dalle donne sono i pescatori)

ASCOLTA Corinne


CHORUS

Oh, me bonny sailor laddie,
oh, me bonny sailor he,
Oh, me bonny sailor laddie,
blythe and merry may he be,
I
Sailor lads have gold and silver,
fisher lads have nought but brass;
Well I love my sailor laddie
because I am a sailor’s lass.
Some delight in jolly farmers,
some delight in soldiers free;
My delight’s in a sailor laddie,
blythe and merry may he be.
II
How I wish the press was over
and all wars were at an end,
Then every bonny sailor laddie
would be merry with his friends;
How can I be blythe and merry
with my love so far from me,
When so many pretty sailors
they are pressed and ta’en to sea?
III
Oh, I wish the wars were over,
peace and plenty come again,
Then every bonny sailor laddie
would come sailing o’er the main
Don’t you see his ship a-coming,
don’t you see she’s in full sail?
Don’t you see the Britannia
coming with the prizes at her tail?
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
CORO

Oh mio bel giovane marinaio
lui è il mio bel marinaio,
Oh mio bel giovane marinaio
che possa essere felice e contento
I
I marinai hanno monete d’oro e argento
i pescatori solo monetine di rame
io amo il mio giovane marinaio
perchè sono una ragazza da marinaio.
Alcune preferiscono i contadini allegri
alcune preferiscono i soldati
ma a me piace il giovane marinaio, che possa essere felice e contento
II
Come vorrei che la ferma fosse terminata
e tutte le guerre fossero alla fine
allora tutti i bei giovani marinai
sarebbero felici con la loro ragazze;
come posso essere felice e contenta
con il mio vero amore così lontano da me?
Quando così tanti bei giovani marinai
sono stati arruolati e hanno preso il mare?
III
Oh vorrei che le guerre fossero finite
pace e abbondanza verranno di nuovo
allora ogni bel giovane marinaio
verrà a navigare nella Manica
Non vedi arrivare la sua nave?
non vedi che è a vele spiegate?
Non vedi la Britannia
arrivare con  le prede a rimorchio?

THE SAILOR LADDIE, LA VERSIONE SCOZZESE

sailor-picLa versione della canzone originaria di Dundee, Scozia richiama un’altrettanto popolare canzone “The Hieland laddie“. In quella chi canta chiede “Sei mai stato …” (la prima strofa dice: Was you ever in Quebec?) e in questa la ragazza risponde “Sono stata a Dundee”

Nigel Gatherer, editor of Songs and Ballads of Dundee, says that the first of these, consisting of two verses with a refrain, was collected by Aberdeenshire folksong collector Gavin Greig (1856 –1914) from the Rev. John Calder and that it is “related to a family of folksongs which include ‘The Ploughboy Laddie’, ‘The Collier Laddie’ and ‘the Gypsy Laddies’. The tune is somewhat reminiscent of ‘A Man’s a Man for A’ That’.” (tratto da qui)

Su Spotify la versione di Christine Kydd

I
I’ve been East and I’ve been West
And I’ve been in Dundee
But the bonniest lad that ever I saw
He ploughs the raging sea
Chorus:
Awa’ with the sailor laddie,
awa’ with him I’ll go
Awa’ with the sailor laddie,
awa’ with him I’ll go
II
I’ve been east and I’ve been west
And I’ve been in Montrose
But the bonniest lad that e’er I saw
He wears the tarry clothes
III
He skips upon the plainsteens
And he sails upon the sea
And he’s the bonny sailor lad
The lad that I gang wi’
IV
His jacket’s o’ the bonny blue
His jersey’s of the white
And he’s a curly kep(4) with a tinsel(5) band
That sailor’s my delight
V
I saw me lad, he gang aboot
I saw me lad set sail
I saw him turn his ship aboot
Awa’ to catch the whale
VI
He bade me, aye, keep up me heart
He bade me may be dull
He bade me, aye, keep up me heart
Till he tak me tae himself
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Sono stata ad Est sono stata ad Ovest
e sono stata a Dundee
ma il più bel ragazzo che io abbia mai visto naviga sul mare mosso
CORO
Via con il giovane marinaio
via con lui andò
via con il giovane marinaio
via con lui andrò
II
Sono stata ad Est e sono stata ad Ovest e sono stata a Montrose (1)
ma il più bel ragazzo che abbia mai visto, indossa i vestiti da marinaio (2)
III
Con un balzo da terra (3)
s’imbarca per il mare
ed è il bel giovane marinaio
il ragazzo con cui io andrò
IV
La giacchetta di un bel blu
e i pantaloni bianchi
ha un berretto sui riccioli con una fascia metallica
quel marinaio è la mia delizia
V
Ho visto il mio ragazzo salire bordo
ho visto il mio ragazzo salpare
l’ho visto far virare la nave
per andare a caccia di balena
VI
Mi disse di farmi forza
mi disse di non essere noiosa
mi disse di farmi forza
fino a quando mi avrebbe presa con sè

NOTE
1) Montrose è una cittadina costiera della Scozia, ad una sessantina di kilometri di Dundee, un importante centro commerciale con il suo porto naturale
2) Tarry clothes: sono i vestiti di tela cerata, impermeabilizzata ‘Tarpaulin’ era sinonimo nel Seicento di marinaio e il diminutivo era “tar” (catrame) ; ‘tar’ era anche il cappello da marinaio
3) Plainsteens: flat stones used for paving; paved area surrounding the mercat cross. Non è molto chiaro il senso della frase letteralmente si traduce con “saltella sul selciato”
4) Kep: cap
5) Tinsel: interwoven with metallic thread

SAILOR LADDIE &THE SAILOR LASSIE

Una melodia da danza riportata nel Settecento in alcune collezioni scozzesi di musica  “John Glen (1891) finds the earliest appearance of the tune in print in Neil Stewart’s 1761 collection (pg. 15). Stewart’s collection, printed in Edinburgh and entitled Collection of the Newest and Best Reels and Country Dances, is dated to 1775 by the Kellers et al. The jig next appears in James Aird’s Selection of Scotch, English, Irish and Foreign Airs, vol. II, published in Glasgow in 1785 (Aird prints different “Sailor Laddie’s” in his vol. 3). Scottish fiddler John Fife included “Sailor Laddie” in his manuscript collection begun in 1780 in Perthshire, and probably continued at sea. It is one of the “missing tunes” from William Vickers’ 1770 Northumbrian dance tune manuscript” (tratto da qui)

VIDEO nella serie televisiva “The Tudors” con la versione dei Toronto Consort da 3:07 la melodia viene fatta risalire al rinascimento inglese ovvero all’epoca Tudor.

ASCOLTA Quadriga Consort

COUNTRY DANCE

“Sailor laddie” è una country dance  descritta nel manoscritto di Thomas Straight “24 Favourite Dances for the Year” 1783, 

LO SCHEMA DELLA DANZA qui

FONTI
http://www.mustrad.org.uk/reviews/fisherbk.htm
http://mainlynorfolk.info/frankie.armstrong/songs/thesailorladdie.html
http://www.capstanbars.com/boldly_westward/bftw_lyrics/ka14laddie.htm
http://sangstories.webs.com/sailorladdie.htm

http://www.nls.uk/collections/music/songindex/fullrecord.cfm?searcher=%AC&idnum=287
http://folktunefinder.com/tunes/186894
http://regencydances.org/index.php?wL=357

JOAN TO THE MAYPOLE

MayDay_LeslieIl brano “John (Joan) to the Maypole” risale quantomeno al 1600 e si conoscono varie versioni testuali con lo stesso titolo ma anche con titoli diversi, (a “May-day Country Mirth”, “The Young Lads and Lasses’ Innocent Recreation”, “The Disappointment”)  la prima versione stampata risale al 1630 in cui si attribuisce la melodia a Felix White, ed è comparso  anche nella raccolta “The Pills to Purge Melancholy” di Thomas D’Urfey c. 1720.

ASCOLTA la melodia con il liuto tratta dal “Margaret Board Lute Book” (qui) il manoscritto nella collezione  privata di Robert Spencer, è stato datato  c1620 fino a 1636 (pare che la signora prendesse lezioni da John Dowland).

Nella canzone si descrive una tipica Festa del Maggio sul prato: le coppie danzano intorno al Palo del Maggio per contendersi l’ambito premio, la ghirlanda del Maggio. La coppia vincente diventerà il prossimo anno Re e Regina del Maggio.

William Powell Frith (1819-1909) A May Day Celebration Oil on canvas 40 x 56 inches (101.6 x 142.3 cm) Private collection
William Powell Frith (1819-1909) A May Day Celebration

ASCOLTA Toronto Consort (in versione integrale su Spotify)
Testo in “The new standard song book”- (J.E.Carpenter) – 1866. Sotto il titolo è classificato come “Molto popolare all’epoca di Carlo I”.


I
Joan to the Maypole away,
let us on,
The time is swift and will be gone;
There go the lasses
away to the green,
Where their beauties
may be seen
Bess, Moll, Kate, Doll,
All the gay lasses
have lads to attend them,
Hodge, Dick, Tom, Nick,
Jolly brave dancers,
and who can mend them?
CHORUS
Joan to the Maypole away,
let us on,
The time is swift and will be gone;
There go the lasses
away to the green,
Where their beauties
may be seen
II
Do you not see
how the lord of the May
Walks along in rich array?
There goes the lass that is only his,
See how they meet
and how they kiss.
Come Will, run Gill,
Or dost thou list
to lose thy labour(1);
Kit Crowd scrape loud,
Tickle up Tom with the pipe
and the tabor.
CHORUS
III
Now, if we hold out
as we do begin,
Joan and I the prize shall win(2);
Nay, if we live till another day,
I’ll make thee lady of the May.
Dance round, skip, bound,
Turn and kiss, and then for a greeting.
Now, Joan, we’ve done,
Fare thee well
till the next merry meeting.
TRADUZIONE ITALIANO
I
Joan va al Palo di Maggio,
andiamo anche noi,
che il tempo fugge veloce;
là le fanciulle vanno
nel prato,
dove si possono ammirare
le loro grazie.
Bess, Moll, Kate, Doll
ogni fanciulla allegra
ha il suo ragazzo ad attenderla
Hodge, Dick, Tom, Nick,
bravi e allegri ballerini,
chi lo può negare?
CHORUS
Joan va al Palo di Maggio, 
andiamo anche noi,
che il tempo fugge veloce;
là le fanciulle vanno
nel prato,
dove si possono ammirare
le loro grazie.
II
Vedete
come il re del Maggio
passeggia in pompa magna?
Lo raggiunge la sua ragazza,
vedete come si salutano
e si baciano!
Forza Will, corri Gill,
o rischiate
di perdere il lavoro(1)
Kit Crowd sfrega forte
Tom fai il solletico alla piva e
al tamburo.
CHORUS
III
Ora se continuiamo
come abbiamo cominciato,
Joan ed io vinceremo il premio(2);
anzi se viviamo ancora
ti farò regina del Maggio.
Gira, saltella e zompa
voltati e bacia, per un saluto.
Ora Joan è finito,
addio
fino alla prossima festa.

NOTE
1) l’esortazione si riferisce ai musicisti che non sono ancora pronti con i loro strumenti per dare il via al ballo.
2) la ghirlanda del maggio in palio

FONTI
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Joan_to_the_Maypole
http://www.cs.dartmouth.edu/~wbc/julia/ap1/Board.htm

GILDEROY BEWARE HIGHWAYMAN!

ritratto di un capo clan delle Highland nel XVII secolo (Lord Mungo Murray – di John Michael Wright) in cui viene indossato un belted plaid

Gilleruadh (Gilderoy = il ragazzo dai capelli rossi ) fu il soprannome di un famoso brigante scozzese di nome Patrick McGregor che è stato catturato e giustiziato nei pressi di Edimburgo nel 1636 o nel 1638. Nel “The Complete Newgate Calendar” (1926) è riportato che uccise madre e sorella, impiccò un giudice e venne giustiziato nel 1658. Ma queste notizie infamanti potevano essere un effetto delle proscrizione del Clan: Giacomo VI di Scozia emanò infatti un editto nel 1603 in cui si proclamava il nome MacGregor come “altogidder abolisheed”. Nell’annosa lotta contro il Clan Campbell i MacGregor finirono per essere espropriati di tutte le loro terre (tra Argyle e Perthshire); un’altra faida con il clan MacLaren ebbe inizio nel 1558
Reduced to the status of outlaws, they rustled cattle and poached deer to survive. They became so proficient at these endeavours many other clans would pay them not to steal their cattle as they exhausted other means of stopping them.” (tratto da qui)

LA MELODIA
Le varianti più antiche della melodia vengono fatte risalire al canto gregoriano del XII secolo ‘En Gaudeat’ (in Revue du Chant Greorien, A. Gastoue) poi in “Congaudeat” (Piae Cantiones 1582)
ASCOLTA David Solomons (clarinetto e chitarra)
LA DANZA
La melodia è riportata anche nel “The Dancing Master” (1651) di John Playford con il titolo di “GoddessesASCOLTA o in una versione più veloce ASCOLTA
per i passi di danza:
VIDEO
VIDEO

LA VERSIONE SCOZZESE

Teatro delle scorribande era il Perthshire scozzese e Patrick McGregor tra razzie di bestiame e bracconaggio finì per essere una figura alla Robin Hood o per essere confuso con il personaggio di un’altra ballata altrettanto famosa, quella di Geordie (vedi). Già alla fine del Seicento circolava un broadside dal titolo “The Scotch lover’s lamentation or, Gilderoy’s last faewe” e secondo George Farquhar Graham la ballata Gilderoy era già stata pubblicata nel 1650, poi per tutto il 1700 e il 1800 comparvero numerose variazione testuali e melodiche.

TESTE ROSSE

Probabilmente la figura di Patrick il rosso si confuse con Bob il rosso il più famoso Bob Roy capo del Clan McGregor del secolo successivo anch’egli fuorilegge, e può essere che le versioni di fine settecento si riferiscano alla sua storia (egli però non morì impiccato ma di morte naturale nel suo letto).
La popolarità di Rob Roy deriva da ben due romanzi uno scritto quando era ancora in vita, uno da Daniel Defoe (Highland Rogue 1723), l’altro da Sir Walter Scott (Rob Roy 1818) e più recentemente dal film Rob Roy di Michael Caton-Jones (1995)

 

Il bel Patrick il rosso oltre che un fuorilegge (ladro di bestiame e bracconiere) era anche un rubacuori, e si suppone che la canzone sia stata scritta da una delle sue amanti affascinata dalla sua eleganza!

ASCOLTA su Spotify Toronto Consort in “All in a Garden Green” 2013
Delle XIII strofe sono riportate solo VI


I
“Gilderoy was a bonnie boy,
Had roses to his shoon;
His stockings were of silken soy,
With garters hanging down.
It was, I ween, a comely sight
To see so trim a boy;
He was my jo, and heart’s delight,
My handsome Gilderoy.
II
Wi’ meikle  joy we spent our prime,
Till we were baith sixteen;
And aft we pass’d the langsome time
Amang the leaves sae green;
Aft on the banks we’d sit us there,
And sweetly kiss and toy;
Wi’ garlands gay wad deck my hair,
My handsome Gilderoy.
III
O, that he still had been content
Wi’ me to lead his life;
But ah, his manfu’ heart was bent
To stir in feats of strife;
And he in many a venturous deed
His courage bald wad try,
And now this gars my heart to bleed
For my dear Gilderoy.
IV
My Gilderoy baith far and near
Was fear’d in ilka toun,
And bauldly bear away the gear
Of mony a lowland loun ;
Nane e’er durst meet him hand to hand,
He was say brave a boy;
At length wi’ numbers he was ta’en
My handsome Gilderoy.
V
Of Gilderoy sae fear’d they were,
They bound him meikle strong;
Till Edinburgh they led him there,
And on a gallows hung;
They hung him high abune the rest,
He was sae trim a boy;
There died the youth whom I loved best,/My handsome Gilderoy.
VI
Thus having yielded up his breath,
I bore his corpse away;
Wi’ tears that trickled for his death,
I washed his comely clay;
And siccar in a grave sae deep,
I laid the dear loved boy;
And now for ever maun I weep
For winsome Gilderoy.
Tradotto da Cattia Salto
I
Gilderoy era un bel ragazzo
aveva scarpe di broccato (1)
e le calze di seta,
sorrette dalle giarrettiere (2).
credo fosse uno affascinante spettacolo vedere un ragazzo così elegante; era il mio amato, la delizia del mio cuore, il mio bel Gilderoy.
II
Tra tanta letizia passammo la fanciullezza fino all’età di sedici anni:
spesso trascorrevamo il tempo andato tra l’erba verde;
o ci sedevamo sulle rive ,
tra dolci baci e balocchi;
e con gaie ghirlande mi decorava i capelli, il mio bel Gilderoy
III
Oh se gli fosse bastato allora
condurre la sua vita con me ;
ma ah il suo cuore valoroso era incline
a infiammarsi in imprese di lotta;
e più di un’avventura il suo forte coraggio ebbe a mettere alla prova e ora questo, fa sanguinare il mio cuore
per il mio caro Gilderoy
IV
Il mio Gilderoy era temuto in ogni fattoria (2) sia lontana che vicina
e arditamente portò via il bestiame
a più di un contadino delle Lowland;
nessuno osava incontrarlo faccia a faccia e si diceva che era un ragazzo coraggioso;
alla fine con i compari è stato preso,
il mio bel Gilderoy
V
Erano così timorosi di Gilderoy
che lo legarono molto stretto;
fino a Edimburgo lo portarono
e su una forca lo appesero;
lo appesero in alto sopra gli altri
era un ragazzo così elegante;
là morì il giovane che amavo di più,
il mio bel Gilderoy
VI
Così dopo che ebbe esalato il respiro
portai via il suo cadavere;
piangendo lacrime per la sua morte,
lavai quel corpo avvenente
e al sicuro in una fossa profonda
distesi il caro e amato ragazzo;
e ora per sempre piangerò
per il bel Gilderoy
il dettaglio delle calzature è tratto da Portrait of a lady thought to be Vere Egerton, Mrs William Booth, attribuito a Robert Peake (1541-1619)

NOTE
1) shoon=shoes; altrove è scritto come “His breath was sweet as rose” (qui); letteralmente si traduce con “aveva le rose sulle scarpe”. Nelle versioni inglesi si riporta come “He’d knots of ribbons on his shoes“. E’ tipica della moda del Seicento la scarpa con fiocchetti e tacchi alti (unisex): le rose potrebbero essere dei ritagli in pelle ma anche il disegno di un tessuto come il broccato molto usato nell’abbigliamento barocco
2) più che un rozzo montanaro in kilt viene descritto un nobiluomo del periodo elisabettiano o più in generale d’epoca Tudor, ecco il dettaglio delle calze sorrette da una giarrettiera annodata con un fiocco, come era la moda del tempo
3) toon=town ma qui si intende le farmertoon scozzesi del Perthshire

LA VERSIONE INGLESE

La ballata viaggiando dalla Scozia verso l’Inghilterra trasforma Gilderoy in una vittima innocente, il cui unico crimine (che gli vale l’impiccagione) sembra essere stato quello di aver fatto sesso con la propria fidanzata! Più propriamente viene definito come un libertino un “rakish boy” e la ballata lo trasforma in un dandy decadente e donnaiolo.
Questa versione proviene dal signor Henry Burstow di Horsham, Sussex, che nel 1894 venne raccolta da Lucy Broadwood (qui)

ASCOLTA Ewan MacColl

ASCOLTA Shirley Collins in “For As Many As Will” 1978. Nelle note di copertina dell’album scrive ” Noted from Henry [Burstow] by Lucy Broadwood who wrote in the Folk-Song Journal: “Mr Burstow sang me one verse of Gilderoy and sent me the whole ballad a year later. I have omitted one stanza.” (This was the central part of verse 3.) I searched through the Lucy Broadwood file at Cecil Sharp House and came across the complete song, and the accompanying letter from Henry. He wrote, “Dear Madam … I give you the song the same as I have heard it sung many years ago … I dare say you can alter some of the words …”

ASCOLTA Jim Moray in “Jim Moray” 2006 riprende la versione di Shirley Collins e si ferma alla IV strofa


I
Now Gilderoy was as bonny a boy
as ever Scotland bred,
He’d knots of ribbons on his shoes
and a scarlet cloak so red (1).
He was beloved by the ladies all (so gay); he was such a rakish boy
he was my sovereign heart’s delight,
my handsome (bold young ) Gilderoy.
II
Young Gilderoy and I was born
both in one town together
And not past seven years of age
till we did love each other (3).
Our dads and mothers did agree
and crowned with mirth and joy
To think upon the bridal day (4)
‘twixt me and Gilderoy.
III
Now Gilderoy and I walked out
when we were both fifteen (5)
And gently he did lay me down
among the leaves so green (6).
When he had done what he (a boy) could do he rose and went away (7);
He was my sovereign heart’s delight,
my handsome Gilderoy.
IV
Now what a pity, a man be hanged
for stealing a woman there
For he stole neither house nor land,
nor stole neither horse nor mare (deer).
At length with numbers he was taken,
my handsome Gilderoy
Yet none dare meet him hand to hand, he was such a rakish boy (9).
V
An now we either in Edinburgh Town
it’s long ere I was there,
They hanged him high above
the rest and he wagged in the air.
His relics they were more esteemed
than Hector’s were at Troy,
I never loved to see the face
that gazed on Gilderoy.
VI
Now Gilderoy is dead and gone,
and how then should I live?
With a brace of pistols at my side,
I’ll guard his lonely grave.
They hanged him on the gallows high
for being such a rakish boy,
But he was my sovereign heart’s delight,
was my charming Gilderoy.
tradotto da Cattia Salto
I
Gilderoy era il più bel ragazzo
cresciuto in Scozia ,
aveva le scarpe con i fiocchi
e un mantello scarlatto tanto rosso;
era amato da tutte le donne
e un tale libertino (2),
lui era il mio padrone, la delizia del mio cuore, il mio bel Gilderoy.
II
Il giovane Gilderoy ed io
eravamo dello stesso paese
e non trascorsero nemmeno sette anni
che ci innamorammo uno dell’altra;
i nostri genitori erano d’accordo
-coronato di gioia e letizia –
di pensare al giorno delle nozze
tra me e Gilderoy.
III
Gilderoy ed io, andammo a passeggiare
quando eravamo quindicenni
e con gentilezza lui mi coricò
tra l’erba verde,
dopo che ebbe fatto quello che voleva
si alzò e se ne andò;
era il mio padrone, la delizia del mio cuore, il mio bel Gilderoy.
IV
E che peccato che un uomo sia impiccato
per aver derubato (un’altra) donna
perchè non prese né case, né terre,
e nemmeno cavalli o giumente (8)
Alla fine con i compari è stato preso
il mio bel Gilderoy,
e tuttavia nessuno osava fronteggiarlo
perchè era un tale libertino.
V
Adesso siamo entrambi a Edimburgo,
ma prima che io fossi lì
lo appesero al di sopra
degli altri a penzolare all’aria.
Le sue spoglie erano più stimate
che quelle di Ettore a Troia,
non ho mai amato vedere il viso
che si fissava su Gilderoy.
VI
Ora Gilderoy è morto e sepolto
e allora come posso sopravvivere?
Con un paio di pistole al mio fianco
veglierò sulla sua tomba solitaria.
Lo hanno impiccato sulla forca in alto
perchè era un libertino (10),
ma era il mio padrone e delizia del mio cuore, il mio bel Gilderoy.

NOTE
1) Shirley Collins dice al contrario “and he would not soft ribbons wear./He’s pulled off his scarlet coat, he gartered below his knee.” mentre Jim Morey dice “and he would lots of ribbons wear,
He’s taken off his scarlet coat, and got a garter below his knee.”
2) rakish= rake, dissolute. Un “rake” era un affascinante giovane amante delle donne, delle canzoni, dedito al gioco d’azzardo e all’alcool, uno stile di vita di moda tra i nobili inglesi in quello che venne definito “the period of the rake“, nel corso del 17° secolo, alla corte di Carlo II d’Inghilterra: il libertino aristocratico era intelligente, colto, di spirito arguto e non poneva freni alle avventure amorose e all’abuso di sostanze inebrianti.
3)  Shirley Collins e Jim Morey dicono “And at the age of seventeen we courted one each other.”
4)  Shirley Collins e Jim Morey dicono “To think that I should marry me”
5) Shirley Collins e Jim Morey dicono “all in the fields together”
6) e proseguono: He took me round (by)the waist so small and down we went together.
7) Shirley Collins e Jim Morey dicono “he rose and kissed his joy
8) in altre versioni vengono invece nominati i cervi ricollegando più espicitamente la figura di Gilderoy con le attività tipiche dei fuorilegge dediti al furto di bestiame, alle aggressioni a scopo di rapina e al bracconaggio
9) Shirley Collins cambia completamente il verso e dice:  For he was beloved by the old and the young and he was such a rakish boy,
He was my sovereign heart’s delight, my handsome bold young Gilderoy. Chiude il canto con la V strofa che dice: Now Gilderoy they’ve hung him high and a funeral for him we shall have;
With a sword and a pistol by my side I’ll guard my true love to his grave./For he was beloved by the young and the old and he was such a rakish boy,/He was my sovereign heart’s delight, my handsome bold young Gilderoy.
10) in realtà i libertini che non pagavano i loro debiti erano detenuti in prigione

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/ned-hill.htm
http://www.poetrynook.com/poem/gilderoy-2 http://www.darachweb.net/SongLyrics/Gilderoy.html http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/15859 http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/pageturner.cfm?id=94500348&mode=transcription http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-i,-song-066,-page-67-gilderoy.aspx http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/gilderoy.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=2457 http://thesession.org/tunes/566 http://52folksongs.com/2012/08/31/as40-gilderoy/ http://www.gutenberg.org/files/38845/38845-h/38845-h.html#gilderoy