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KEEP OUT OF THE KITCHEN: UNFORTUNATE COURTSHIP

kitchen-courtingNota anche con il titolo di “Captain Kelly’s Kitchen,” la ballata si ritrova in alcuni broadside di metà Ottocento con versioni diverse da quella qui accreditata. La “beau” della storia è una servetta, che coglie l’occasione dell’assenza domenicale del suo padrone, il capitano Kelly, per invitare un bel giovanotto a “prendere il tè” (per modo di dire) in cucina!
Il giovanotto, pur di ottenere quanto sospirato, promette anche il matrimonio, ma ahimè si rimangia la parola una volta che tutto è finito.
In una versione ottocentesca, lo vediamo darsela a gambe quando i due sentono ritornare la carrozza del Capitano; nel tentativo maldestro di scappare, il malcapitato cade nel fuoco – le cucine vittoriane sono piene di grandi camini con il fuoco acceso.. – e per spegnere l’incendio  lei gli getta addosso il secchio dell’acqua sporca! Ma è alla stazione di polizia che lo sfortunato ragazzo trova la sorte peggiore: la ragazza forse per vendicarsi della promessa di matrimonio fasulla, lo accusa di essere entrato in casa per rubare e di averla aggredita.
Così il consiglio che il ragazzo da nell’ultima strofa agli altri giovanotti è questo
So all young men a warning take, when for love you feel an itching, do your business on the area steps, but keep out of the kitchen” (Bodleian Ballads, Firth c.18(175); 1858-1885. stampato da W. B. Fortney, Monmouth Court, Bloomsbury, Londra).

COURTING IN THE KITCHEN

Si possono ascoltare le registrazioni dei Clancy Brothers e Tommy Makem in uno stile più tradizionale oppure i Dorpkick Murphys con il loro celtic punk-metal, ma assolutamente irresistibile è la versione dei Gaelic Storm!

ASCOLTA Tommy Makem & The Clancy Brothers

ASCOLTA Gaelic Storm


I
Come single belle and beau unto me pay attention
don’t ever fall in love it’s the Devil’s own invention
for once I fell in love with a lady do bewitchin’
Miss Henrietta Bell down in Captain Kelly’s kitchen
CHORUS X2
too ra loo ra la
too ra loo ra laddie
II
At the age of seventeen I was ‘prenticed by a grocer
Not far from Stephen’s Green(1) where Miss Henry used to go sit
her manners were so fine she set my heart a twitchin’
she invited me to a hooley (2) in the kitchen
III
Next Sunday being the day we were to have the flare up
I dressed me self quite gay and I frizzed and oiled my hair up
the Captain had no wife and he’d gone off a fishin’
so we kicked up high life to hooley in the kitchen
IV
She slipped up to her room, I says “good Lord, Almighty!”
She came back down the stairs, wearin’ nothin’ but her nightie
With her arms around me waist, she slyly hinted marriage
When to the door in haste, came captain Kelly’s carriage
V
When the captain came downstairs,
though he saw me situation
In spite of all me prayers,
I was marched off to the station
For me they set no bail, but to get to the home I was itchin’
And I had to tell the tale, for I came in to the kitchen
VI
Well, I swore she did invite me, though she gave a flat denial
For assault, they did indict me and I was sent for trial
She swore I robbed the house in spite of all me screechin’
And I got six months hard, for me courtin’ in the kitchen
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Venite ragazze sole e belle e prestatemi attenzione
non bisogna mai innamorarsi
è proprio un’invenzione del diavolo
Beh, una volta mi sono innamorato
di una fanciulla così ammaliante
la signorina Henrietta Bell giù nella cucina del capitano Kelly
CORO
Anche con me-rah-loo-rah-la
E anche me-rah-loo-rah-laddie
II
All’età di diciassette anni
sono stato apprendista di un droghiere
non lontano dai giardini di Santo Stefano 1) dove la signorina Henry andava a sedersi; i suoi modi erano così eleganti
i suoi modi mi facevano battere il cuore
lei mi ha invitato per una festa (2) in cucina
III
La domenica successiva fu il giorno
che dovevamo fare il botto,
mi vestii tutto elegante e mi frizionai i capelli e mi misi il gel,
il capitano non aveva moglie ed era andato fuori a pesca
così ci siamo scatenati in una festa in cucina
IV
Lei salì nella sua stanza, dico
“Buon Dio Altissimo”
e scese dalle scale, indossando nient’altro che la sua camiciola da notte
con le braccia intorno ai miei fianchi,
lei maliziosamente accennò al matrimonio, quando alla porta di corsa arrivò la carrozza del capitano Kelly
V
Quando il capitano scese
da basso
appena vide la mia situazione
a dispetto di tutte le mie preghiere
fui spedito alla stazione (di polizia);
per me non c’era cauzione,
ma di andare a casa non vedevo l’ora,
e ho dovuto raccontare la storia del perchè andai in cucina
VI
Io lo giuro lei mi invitò,
anche se ha dato una netta smentita,
mi hanno fatto incriminare per aggressione, e sono stato mandato in giudizio lei ha giurato che ho rubato in casa e nonostante tutto il mio putiferio,
ho avuto sei duri mesi
per il mio corteggiamento in cucina

NOTE
1) un parco di Dublino molto frequentato
2) “hooley” è slang irlandese per una festa con musica

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16342
http://chivalry.com/cantaria/lyrics/courtin-in-the-kitchen.html

MARY MAC OVVERO THE HILLS OF BENNACHIE

(c) National Galleries of Scotland; Supplied by The Public Catalogue FoundationIl testo è stato accreditato a Tommy Makem che registrò per primo la canzone nel 1977 con il titolo di “Mary Mac”.
Tuttavia una vecchia canzone scozzese “Up Amang The Heather” o “The Hills of Bennachie” potrebbe essere benissimo la matrice della versione attuale, che è iniziata a circolare anche in Irlanda intorno agli anni 60-70. La melodia è condivisa anche con un altro brano tradizionale “Come All Ye Fisher Lasses”.
Da non confondere invece con Mary Mack, la popolare filastrocca-gioco per bambini, è invece una canzone tradizionale scozzese perfetta come drinking song.

UP AMONG THE HEATHER

La canzone è una classica drinking song o bothy ballad ricca di doppi sensi che si commentano da soli! L’uomo predica bene ma razzola male perchè prima racconta di essersela spassata (per tutto il giorno a sentire lui!) con una bella fanciulla, e alla fine raccomanda a tutte le altre di non concedere più di un bacio a un soldatino (preso come modello di donnaiolo) perchè al secondo bacio si ritroverebbero già belle che distese tra l’erica!

ASCOLTA The Irish Ramblers in The Patriot Game (1963) (strofe II e IV) -ovvero i Fratelli Clancy nella loro prima formazione in trio

ASCOLTA The Irish Rovers il gruppo ha registrato più volte il brano questa versione è tratta da “Still Rovin’” 1968


CHORUS
Up among the heather on the hill o’ Bennachie(1)
rolling with a wee lass underneath a tree
A bum-bee stung me well above the knee(2)
Up among the heather on the hill o’ Bennachie
I
As I went out a-roving on a summer’s day
I spied a bonnie lassie strolling on the brae
she was picking wild berries and I offered her a hand
saying “maybe I can help you fill your wee tin can(3)”
II (4)
Says “I me bonnie lass are you going to spend the day
up among the heather where the lads and lassies play
they’re hugging and they’re kissing and they’re making fancy free
among the blooming heather on the hill o’ Bennachie”
III
We sat down together and I held her in me arms
I hugged her and I kissed her taken by her charms then
I took out me fiddle(5) and I fiddled merrily
among the blooming heather on the hill o’ Bennachie
IV (6)
Come all you bonnie lessies and take my advice
and never let a soldier laddie kiss you more than twice.
For all the time he’s kissing you he’s thinking out a plan
To get a wee bit rattle at your ould tin can.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
CORO
Lassù tra l’erica sulla collina di Bennachie,
a rotolarsi con una ragazzina sotto un albero, un calabrone mi punse ben sopra il ginocchio, lassù tra l’erica sulla collina di Bennachie
I
Mentre andavo in giro in un giorno d’estate,
vidi una bella ragazza che camminava per la valle,
stava raccogliendo bacche selvatiche e le offrii una mano, dicendole “Forse ti posso aiutare a riempire la tua lattina”
II
Dice ” Sono una bella ragazza e tu hai intenzione di trascorrere la giornata lassù tra l’erica dove i ragazzi e le ragazze giocano,
si abbracciano e si baciano e si fanno cose divertenti liberamente tra l’erica sulla collina di Bennachie?”
III
Ci siamo seduti insieme e l’ho presa tra le mie braccia, l’ho abbracciata e baciata preso dal suo fascino, poi ho tirato fuori il mio violino e ho suonato allegramente, lassù tra l’erica sulla collina di Bennachie.
IV
Venite tutte voi belle ragazze e ascoltate il mio consiglio e non lasciate mai che un soldato vi baci più di due volte, perchè per tutto il tempo che vi bacia lui sta pianificando di sbattere un po’ la vostra vecchia lattina .

NOTE

1) le colline di Bennachie si trovano nell’Aberdeenshire della Scozia
CHORUS IRISH RAMBLERS
Up among the heather on the hellabenafee
It was there I had a bonny wee lass sitting on my knee
A bungbee stung me well above the knee
We rested down together on the hellabenafee
2) evidentemente il ragazzo si trovava in una posizione particolare con i calzoni abbassati per essere stato punto… proprio sul sedere
3) doppio senso
4) (versione Irish Ramblers)
Said I me bonny wee lassie are ya going to spend the day
Up amongst the heather on the hellabenafee
Where all the lads and lassies they’re having a sobree
Up among the heather on the hellabenafee
5) se proprio lo vogliamo chiamare così!
6) IV (versione Irish Ramblers)
Said I me bonny wee lassie please take my advice
Don’t ever let a soldier laddie love you more than twice
For all the time you do, he’s a fixing how to plan
How to get a wee-be rattle at your old tin can

MARY MAC

La particolarità di questa versione della melodia è che il tempo diventa sempre più veloce, e le parole sono scandite sempre più velocemente in una specie di scioglilingua. Qui sembra quasi la parte seconda della storia raccontata in “Up among the heather”: dopo che il nostro galletto si è divertito a rotolarsi sull’erica con la ragazza (c’è chi preferisce la ginestra o il fieno..) è infatti costretto ad affrontare un matrimonio riparatore!

ASCOLTA Tommy Makem & Clancy Brothers (strofe I, II, III, VI e VII)
ASCOLTA Great Big Sea (strofe I e da III a VII), la IV e la V strofa sono chiaramente estrapolate da “Up among the heather.”

ASCOLTA Carbon Leaf ci sono delle leggere variazioni testuali riportate nelle note


I
There’s a neat(1) little lass
and her name is Mari Mac,
Make no mistake, she’s the girl
I’m gonna track;
Lots of other fellas
try to get her on her back,
But I’m thinking that
they’ll have to get up early(2).
CHORUS
Mari Mac’s mother’s making Mari Mac marry me,
My mother’s making me marry Mari Mac;
Well I’m going to marry Mari
for when Mari’s taking care of me,
We’ll all be feeling merry when I marry Mari Mac.
Kaiyut-little-ottle-eetle-ottle-eetle-um!(3)
II
Now this wee lass,
she has a lot of class.
She has a lot of brass
and her mother thinks I’m a gas(4).
So I’d be a silly ass
if I let the matter pass,
for my mother thinks
she suits me rather fairly
III
Now Mari and her mother
are an awful lot together,
In fact, you hardly see the one
or the one without the other;
And people(5) often wonder
if it’s Mari or her mother,
Or the both of them together
I am courting.
IV
Well up among the heather
in the hills of Benifee
Well I had a bonnie lass
sitting on me knee
A bumble bee stung me
right above me knee
Up among the heather
in the hills of Benifee
V
Well I said, “Wee bonnie lassie,
where you going to spend the day?”
She said, “Among the heather
in the hills of Benifee;
Where all the boys and girls
are making out so free(6),
Up among the heather
in the hills of Benifee.”
VI
The wedding’s on Wednesday,
everything’s arranged,
Soon her name will be changed to mine
unless her mind be changed;
And making the arrangements,
I’m feeling quite deranged(7),
Marriage is an awful undertaking.
VII
(It’s) Sure to be a grand affair,
grander than a fair,
going to be a fork and plate
for every man that’s there(8);
And I’ll be a bugger
if I don’t get my share(9),
If I don’t, we’ll be very much mistaken.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
C’è una ragazzina fantastica
e si chiama Mari Mac
nessun errore, lei è la ragazza
che ho preso di mira.
Un sacco di altri ragazzi
cercano di andarle dietro
ma credo che
dovevano svegliarsi prima!
Coro:
La madre di Maiy Mac
sta facendo Mari Mac sposare con me,
mia madre mi sta facendo sposare con Mari Mac
Beh io mi sposo Mari
che quando Mari si prenderà cura di me,
saremo tutti allegri quando mi sposerò Mari Mac
II
Questa ragazzina
ha un sacco di classe
ha un sacco di gingilli
e sua madre pensa che io sia uno sbruffone.
Così sarei un asino sciocco
se lasciassi cadere la faccenda
perchè mia madre pensa
lei mi si addica proprio
III
Ora Maria e sua madre
stanno un sacco di tempo insieme
infatti difficilmente vedrete
l’una senza l’altra
e la gente si chiede spesso
se è Mari o sua madre
o entrambe insieme
che sto corteggiando.
IV
Su tra l’erica sulle
colline del Beniffee,
avevo una bella ragazza
seduta sulle mie ginocchia
un calabrone mi punse
proprio sopra il ginocchio
lassù tra l’edera
sulle colline del Beniffee.
V
Ho detto, “bene bella ragazza,
dove hai intenzione di trascorrere la giornata?”
dice: “Tra l’erica sulle
colline di Benifee;
dove tutti i ragazzi e le ragazze
se la spassano,
lassù tra l’erica
nelle colline di Benifee!”
VI
Il matrimonio è per mercoledì,
tutto è organizzato,
presto il suo nome cambierà nel mio
a meno che lei cambi intenzione;
prendere gli accordi (per la festa di nozze)
mi fa sentire un po’ folle,
il matrimonio è un impegno terribile.
VII
È di certo un grande affare
e più grandioso che una fiera
andare a dare una forchetta e un piatto
per ogni uomo che c’è;
e io sarei uno stronzetto
se non facessi la mia parte
se non lo facessi sarebbe molto sbagliato

NOTE
1) i Carbon Leaf dicono wee Makem dice little
2) letterlamente “alzarsi per tempo”
3) abbellimento non sense. Il coro è evidentemente uno scioglilingua
4) Makem dice “There a little lass and she has a lot of brass, has a lot of gas and her father thinks I’m gas”
5) i Carbon Leaf dicono lads
6) i Carbon Leaf dicono “where all the boys and girls are makin’ it for free”
7) i Carbon Leaf dicono “We’re makin’ the arrangements and I’m just a bit deranged”.
8) Makem e i Carbon Leaf dicono “There’s gonna be a coach and pair for every couple there.”
9) Makem e i Carbon Leaf dicono “We’ll dine upon the finest fare. I’m sure to get my share”.

FONTI
http://chivalry.com/cantaria/lyrics/marymac.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/04/marymack.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=12129
http://www.horntip.com/mp3/1960s/1962ca_lyrica_erotica_vol_2
_a_wee_thread_o_blue_(LP)/09_the_hill_of_bennachie.htm

SAILING FOR THE LOWLANDS

irish_soldierIl testo è stato scritto dall’irlandese Patrick Joseph McCall (1861 – 1919) già autore di famose ballate popolari come “Follow me up to Carlow“, “Boolavouge“, “Kelly the Boy From Killaneand” per lo più di stampo patriottico. Compare in “Irish Fireside Song” (vedi) e la melodia è la n° 182 in “Old Irish Folk Music and Songs” di P.W. Joyce (1909) (anche abbinata a “The Golden Vanity” in Child ballad #286).
Il testo ha una doppia chiave di lettura, apparentemente parla di in un traffico di contrabbando: liquori e vini raffinati in cambio di pregiata lana e oche selvatiche irlandesi. In realtà quelle “oche” dei registri di carico erano reclute militari irlandesi che prendevano il volo!

(immagine tratta da qui)

OCHE SELVATICHE PRENDONO IL VOLO

Dopo la vittoria del Boyne (1690) in cui l’Inghilterra segnò un punto fermo sul dominio dell’Irlanda, vennero approvate le Penal Laws che penalizzavano i cattolici, impedendo loro l’accesso a posizioni di potere negli affari pubblici e finanche diritti di proprietà sulla propria terra; gli Irlandesi cattolici vengono privati del diritto di voto, sono esclusi dall’esercito, dall’amministrazione locale e centrale e dalla magistratura (mancava solo che gli facessero portare la stella gialla!) Così molti furono i giovani irlandesi cattolici che cercarono la fortuna negli eserciti europei (che fossero possibilmente in lotta contro l’Inghilterra!).
Per estensione le oche selvatiche sono tutti gli uomini e le donne che hanno lasciato l’Irlanda come emigranti per tutto ciò che non potevano realizzare nel loro paese! continua

ASCOLTA Slogmåkane

ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem in Sing Of The Sea 1969 (strofe I, II, V, IV, VIICB)


TESTO di PJ Mccall
I
Dunmore(3) we quitted, Michelmas(1) gone by
Cowhides and wool and live cargo
Twenty young wild geese(2)
Ready fledged to fly
Sailing for the Lowlands Low
chorus 
The lowlands low, the lowlands low
Sailing for the lowlands low
II
Shaun Paor’s the skipper
From the church of Crook
Peary keeps log for his father
Crew all from Bannow
Fethard and the Hook(3)
Sailing for the Lowlands low
III
These twenty wild geese
Gave Queen Anne the slip
Crossing to Louis(4) in Flanders
He and Jack Malbrook(5)
Both are in a grip
Fighting in the Lowlands Low
IV (6)
Close lay a rover
Off the Isle of Wight
Either a Salee(7) or Saxon!
Out through the sea mist
We bade them goodnight
Sailing for the Lowlands Low
V
Ready with priming,
We’d our galliot(8) gun
Muskets and pikes in good order
We should be riddled,
Captives would be none
Death! or else the Lowlands low
VI
Pray Holy Brendan(9)
Turk nor Algerine
Dutchman nor Saxon may sink us!
We’ll bring Geneva(10),
Sack(11) and Rhenish wines (12)
Safely from the lowlands low
VII CB
We smuggled out the Wild Geese weapons safe ashore
Then we unloaded our cargo
A fair wind is blowing we’re headed for Dunmore
Sailing from the lowlands low
TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
I
Lasciammo Dunmore(3)
il giorno di San Michele(1)
pelli bovine e lana era il nostro carico
venti giovani Oche Selvagge(3)
pronte a tutti gli effetti a volare
navigando per l’Olanda
CORO:
Olanda,
navigando per l’Olanda
II
Sean Paor è il comandante
dal pese di Crook
Piery mantiene il posto per il padre,
l’equipaggio è tutto di Bannow,
Fethard e Hook(3)
a navigare per l’Olanda
III
Queste 20 Oche Selvagge
fanno lo sgambetto alla regina Anna
tagliando la strada a Luigi(4) nelle Fiandre, lui e Jack Malbrook(5)
sono entrambi in una morsa
a combattere in Olanda
IV(6)
Dappresso c’era una nave pirata
al largo dell’isola di White
o marocchini(7) o sassoni
tra la nebbia del mare
gli abbiamo dato la buona notte
a navigare per l’Olanda
V
Pronti con l’innesco
avendo la nostra galeotta(8), pistola
moschetti e picche in buono stato,
piuttosto essere crivellati
che essere fatti prigionieri
A Morte o per l’Olanda
VI
Pregate San Brendano(9)
né Turchi o Algerini
Tedeschi o Sassoni possono affondarci!
Porteremo gin olandese(10)
sherry spagnolo(11) e vino bianco del Reno(12)
al sicuro in Olanda
VII CB
Abbiamo contrabbandato le Oche Selvagge e le armi al sicuro a terra
poi abbiamo scaricato  la nostra merce
un vento leggero soffia, siamo diretti a Dunmore
navigando per l’Olanda
NOTE
1) l’equinozio d’autunno o il 29 settembre
2) Il volo delle oche è legato alla partenza di 14.000 soldati irlandesi dopo il trattato di Limerick (1691) per prestare servizio in Francia. Il trattato dava l’autorizzazione a questi soldati di andare dove volevano su delle navi fornite dal governo inglese.
3) paesi dell’Irlanda Sud-Est
4) Luigi XIV di Francia
5) Jack Malbrook: l’unico personaggio che potrebbe rientrare nel contesto è John Churchill primo Duca di Marlborough (1650-1722)
6) la versione dei Clancy Brothers dice
A pirate approached us many leagues from shore
We fought and we sunk him in good order
He’ll go a-roving plundering no more
Sailing for the lowlands low
(traduzione italiano: i pirati si avvicinarono a diverse leghe dal litorale, combattemmo e li affondammo per buona misura, non andranno più in giro a saccheggiare, navigando per l’Olanda)
7) algerini e marocchini erano pirati nordafricani che un tempo infestavano il Mare della Manica
8) galliot: galeotta, con lo stesso termine si identificano storicamente ben tre diverse navi: una piccola galea leggera e veloce usata fin dal Medioevo nel Mar Mediterraneo ; un barcone olandese o tedesco da carico o da pesca dal fondo quasi piatto e quindi adatto a navigare in acque poco profonde; una nave da guerra francese. Tra i tre propendo per il barcone

9) San Brendano noto anche come Brendano il navigatore è ricordato in letteratura per la Navigatio sancti Brendani e non poteva che essere santo protettore dei marinai e dei viaggiatori
10) gin olandese comunemente chiamato Ginevra
11) sherry spagnolo
12) in realtà si tratta di un messaggio in codice per indicare gli aiuti militari portati all’Olanda, Spagna e Germania

RÓISÍN DUBH

Róisín Dubh (= little black rose) è  Rosalinda, una fanciulla dal nome di Piccola Rosa, l’allegoria dell’Irlanda, una parola in codice coniata alla fine del Cinquecento/inizi Seicento per identificare l’Irlanda con una Rosa Nera,  contrapposta idealmente alla Rosa Rossa della Casata Tudor (la rosa dei Lancaster).
Così s’intitola una canzone di protesta politica in gaelico irlandese molto popolare nell’Irlanda del Settecento anche se di origine cinquecentesca, attribuita talvolta a Hugh Roe O’Donnell (1587-1602) – Hug il Rosso ovvero Aodh Ruadh O’Domnhaill- Principe (ovvero Ri) di Tyrconnell oggi contea del Donegal, che condusse la resistenza dell’aristocrazia gaelica contro la conquista inglese dell’Irlanda.
Róisín Dubh è stata scritta forse sotto il regno di Elisabetta I, poco prima del “Volo dei Conti” (in inglese “the Flight of the Earls” ), la fuga degli ultimi capi irlandesi rimasti in Irlanda dopo il fallimento della Guerra dei Nove anni -ricordata come la Rivolta di Tyrone, combattuta dal 1594 al 1603 dal “Gran Conte” Hugh O’Neil alleato con gli O’Donnell. Nel primi di settembre del 1607 i principali capi della rivolta lasciarono l’Irlanda e il territorio del Nord dell’Isola passò in mano ai nuovi coloni inglesi e scozzesi di fede protestante.

dark-roseen

Il protagonista si lamenta di non poter vivere con la sua amata Rosa Nera anche se ha cercato di fare il possibile per stare con lei. Rosalinda è l’Irlanda ma l’allusione non è mai esplicita, per evitare la denuncia di tradimento e con essa la condanna a morte.
Il canto è un Sean Nós ossia un canto per sola voce con i tipici abbellimenti del vecchio stile, la melodia è qualcosa di meraviglioso.

ASCOLTA Matt Cunningham versione strumentale con il Tin Whistle, semplicemente sublime.

 

LA VERSIONE DEL MUNSTER

Forse originaria dal Munster questa versione è stata pubblicata dal rev. Padraig Breathnach nella raccolta Ceol Ár Sínsear del 1923, per diventare il brano insegnato nelle scuole d’Irlanda.

ASCOLTA Mike O’Laughlin by Irish Roots Cafe

VERSIONE GAELICO
I
A Róisín ná bíodh brón ort
ná cás anois
Tá do phardún ón bPápa
ón Róimh uile
Tá na bráithrí thar sáile
le cabhrú linn
Ná ceiligí fíon Spáinneach
ar mo Róisín Dubh.
II
Beidh an Éirne na tonna tréana
s beidh an spéir ina fuil
Beidh na bráithrí thar sáile
le cabhrú linn
Beidh gach gleann sliabh ar fud Éireann
is móin ar crith
Lá éigin sula n-éaga
mo Róisín Dubh.
TRADUZIONE INGLESE (da qui)
I
Róisín, don’t be sorrowful
or worried;
your pardon is coming from the Pope
and from all of Rome,
the Brothers from overseas
to help us.
The Spanish wine won’t be hidden
from my Róisín Dubh (1).
II
Lough Erne (2) will be stormy,
the sky will be blood-red;
the White Brothers (3) will come overseas
to help us;
in every valley and hillside in Ireland
the bogs will be trembling (4)
someday before
my Róisín Dubh dies.
TRADUZIONE ITALIANO
I
Piccola Rosa, non essere triste o preoccupata
dal Papa arriverà il vostro perdono e da Roma tutta,
i Fratelli sono sull’oceano
per aiutarci.
Ci sarà del vino spagnolo
per la mia piccola Rosa Nera (1)
II
Il Lago Erne (2) si farà turbolento,
il cielo si farà rosso di sangue;
i Bianchi Fratelli(3) attraverseranno l’oceano per aiutarci,
in tutte le valli e le montagne in Irlanda le paludi tremeranno (4)
un giorno, prima che,
la mia piccola Rosa Nera, muoia

NOTE
1) La rosa nera era un tempo una rosa di un colore rosso cupo, molto scuro, la rosa gotica per eccellenza associa alla morte. E tuttavia nel linguaggio dei fiori ottocentesco presenta molteplici significati: è sia la fine che l’inizio di un drastico cambiamento, una rinascita. Rose rosso cupo sono il dolore di una tragica storia d’amore. E così l’amore per la propria terra è profondo e tenace; è un amore che richiede il sacrificio
2)  L’Erne è il nome dei due Laghi – Il Lough Erne (Loch Éirne in gaelico irlandese)  situati lungo il corso del fiume Erne. Il fiume traccia in buona parte il confine tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda. E’ il territorio della “Plantation” cioè delle terre in cui si insediarono i coloni inglesi e scozzesi: le contee di Tyrone, Donegal, Derry, Armagh, Cavan e Fermanagh a discapito degli irlandesi gaelici e dei vecchi inglesi di origine cattolica. La sistematica colonizzazione dell’Ulster prese il via con il successore di Elisabetta, Giacomo I per sfociare nella spedizione di Cromwell.
3) si spera negli aiuti del Papa e del Re di Spagna
4) la chiamata alle armi è paragonata alla fine del mondo

LA VERSIONE DEL CONNEMARA

Di questa versione esistono ulteriori varianti ed è quella più diffusa a Connemara, qui le strofe sono state riportate per intero anche se nella selezione per l’ascolto vengono cantate solo parzialmente.

ASCOLTA Caitlín Maude strofe I, II, IV, VI

ASCOLTA Cherish The Ladies in Out and About
ASCOLTA  Sinead O’Connor una versione molto drammatica (strofe I, IV)

VERSIONE GAELICO
I
A Róisín ná bíodh brón ort
fé’r éirigh dhuit:
Tá na bráithre ‘teacht thar sáile
‘gus ag triall ar muir,
Tiocfaidh do phárdún ón   bPápa
is ón Róimh anoir
‘S ní spárálfar fíon Spáinneach
ar mo Róisín Dubh.
II
Is fada an réim a léig mé léi
ó inné ‘dtí inniu,
Trasna sléibhte go ndeachas léi,
fé sheolta ar muir;
Is an éirne chaith mé ‘léim í,
cé gur mór é an sruth;
‘S bhí ceol téad ar gach taobh díom
is mo Róisín Dubh.
III
Mhairbh tú mé, a bhrídeach,
is nárbh fhearrde dhuit,
Is go bhfuil m’anam istigh i ngean ort
‘s ní inné ná inniu;
D’fhág tú lag anbhfann mé i ngné
is i gcruth-
Ná feall orm is mé i gnean ort,
a Róisín Dubh.
IV
Shiúbhalfainn féin an drúcht leat
is fásaigh ghuirt,
Mar shúil go bhfaighinn rún uait
nó páirt dem thoil.
A chraoibhín chumhra, gheallais domhsa
go raibh grá agat dom
‘S gurab í fíor-scoth na Mumhan í,
mo Róisín Dubh.
V
Dá mbeadh seisreach agam
threabhfainn in aghaidh na gcnoc, is dhéanfainn soiscéal i lár an aifrinn
do mo Róisín Dubh,
bhéarfainn póg don chailín
óg a bhéarfadh a hóighe dhom,
is dhéanfainn cleas ar chúl an leasa
le mo Róisín Dubh.
VI
Beidh an Éirne ‘na tuiltibh tréana
gus réabfar cnoic,
Beidh an fharraige ‘na tonntaibh dearga
agus doirtfear fuil,
Beidh gach gleann sléibhe ar fud éireann agus móinte ar crith,
Lá éigin sul a néagfaidh
mo Róisín Dubh.

TRADUZIONE di Padraic Pearse
I
Little Rose, be not sad
for all that hath behapped thee:
The friars are coming across the sea,
they march on the main.
From the Pope shall come thy pardon,
and from Rome, from the East-
And stint not Spanish wine
to my Little Dark Rose.
II
Long the journey that I made with her
from yesterday till today,
Over mountains did I go with her,
under the sails upon the sea,
The Erne I passed by leaping,
though wide the flood,
And there was string music(1) on each side
of me and my Little Dark Rose!
III
Thou hast slain me, O my bride,
and may it serve thee no whit,
For the soul within me loveth thee,
not since yesterday nor today,
Thou has left me weak and broken
in mien and in shape,
Betray me not who love thee,
my Little Dark Rose!
IV
I would walk the dew with thee
and the meadowy wastes,
In hope of getting love from thee,
or part of my will,
Frangrant branch, thou didst promise me
that thou hadst for me love-
And sure the flower of all Munster
is Little Dark Rose!
V
Had I a yoke of horses
I would plough against the hills,
In middle-Mass I’d make a gospel
of my Little Dark Rose,
I’d give a kiss to the young girl
that would give her mouth to me,
And behind the liss would lie embracing my Little Dark Rose!
VI
The Erne shall rise in rude torrents,
hills shall be rent,
The sea shall roll in red waves,
and blood be poured out,
Every mountain glen in Ireland,
and the bogs shall quake
Some day ere shall perish
my Little Dark Rose!”

TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO*
I
Piccola Rosa, non essere triste per tutto quello che ti è accaduto
i frati sono sull’oceano, essi marciano sul mare
dal Papa arriverà il tuo
perdono,
e da Roma e dall’Oriente-
e non si risparmierà il vino spagnolo per la mia piccola Rosa Nera
II
Un lungo cammino abbiamo percorso
insieme,
dai tempi passati fino a oggi,
per i monti andai con lei,
con i vascelli sul mare
(il fiume) Erne attraversai a guado sebbene fosse in piena,
e c’era musica d’arpa (1)
da ogni parte
tra me e la mia piccola Rosa Nera.
III
Mi hai reso folle, moglie mia,
e possa io servirti con coraggio
che l’anima in me ti ama
non da ieri nè oggi
tu mi hai lasciato debole e malato nel corpo e nell’anima,
non tradire chi ti ama,
mia piccola Rosa Nera.
IV
Vorrei camminare nella rugiada con te, o nelle terre desolate
nella speranza di poter avere il tuo affetto, o una parte del tuo amore,
ramo odoroso, hai dato
la tua parola
che mi ami,
il più sublime dei fiori di Munster
è la piccola Rosa Nera
V
Se avessi un giogo di cavalli vorrei arare le colline
a metà Messa canterei un coro (2) per la mia piccola Rosa Nera,
darei un bacio alla giovane donna che mi darà la sua bocca
e con sollievo giacerei abbracciando la mia piccola Rosa Nera.
VI
L’Erne si gonfierà in un violento torrente, le colline saranno libere
il mare rotolerà con onde rossastre, e il sangue sarà versato
tutte le valli di montagna in Irlanda, e le paludi tremeranno
un giorno, prima che muoia, la mia piccola Rosa Nera.

NOTE
* traduzione dall’inglese
1) string sono le corde di metallo che si usavano un tempo sull’arpa bardica
2) due versi che alludono al lavoro dei campi e alla preghiera, la causa nazionale si sposa con la questione agraria (il possesso della terra ai contadini) e con la questione religiosa (il conflitto tra anglicani e cattolici)

LA VERSIONE INGLESE

Con il titolo “Dark Rosaleeen” è la versione tradotta (un po’ liberamente) nel 1846 da James Clarence Mangan (vediad essere messa in musica attorno al 1890 da Alicia Adélaïde Needham. Curiosamente  il traduttore poco conosce la lingua gaelica e a ben vedere il testo è più una sua composizione poetica che una traduzione in senso stretto (e pertanto molti preferiscono usare il termine pseudotraduzione e altri la classificano come una forma di scrittura minoritaria).

ASCOLTA John McCormack (strofe I, III, IV)

ASCOLTA Tommy MakeT (strofe I, II, IV)


I
O my Dark Rosaleen,
Do not sigh, do not weep!
The priests are on the ocean green,
They march along the deep.
There ‘s wine from the royal Pope,
Upon the ocean green;
And Spanish ale shall give you hope,
My Dark Rosaleen!
My own Rosaleen!
Shall glad your heart, shall give you hope,
Shall give you health, and help, and hope,
My Dark Rosaleen!
II
Over hills, and thro’ dales,
Have I roam’d for your sake;
All yesterday I sail’d with sails
On river and on lake.
The Erne, at its highest flood,
I dash’d across unseen,
For there was lightning in my blood (2), My Dark Rosaleen!
My own Rosaleen!
O, there was lightning in my blood,
Red lightning lighten’d thro’ my blood.
My Dark Rosaleen!
III
Woe and pain, pain and woe,
Are my lot, night and noon,
To see your bright face clouded so,
Like to the mournful moon.
But yet will I rear your throne
Again in golden sheen;
‘Tis you shall reign, shall reign alone,
My Dark Rosaleen!
My own Rosaleen!
‘Tis you shall have the golden throne,
‘Tis you shall reign, and reign alone,
My Dark Rosaleen!
IV
O, the Erne shall run red,
With redundance of blood,
The earth shall rock beneath our tread,
And flames wrap hill and wood,
And gun-peal and slogan-cry (£)
Wake many a glen serene,
Ere you shall fade, ere you shall die,
My Dark Rosaleen!
My own Rosaleen!
The Judgement Hour must first be nigh,
Ere you can fade, ere you can die,
My Dark Rosaleen!
Traduzione di Cattia Salto
I
O mia piccola rosa nera
non singhiozzare e non piangere!
I frati sono sull’oceano profondo,
in marcia (1) sul mare
c’è il vino dal Papa
in arrivo dal mare,
la birra dalla Spagna che ti darà la speranza, mia piccola Rosa Nera!
oh la mia Rosalinda!
Ti rallegreranno il cuore e ti daranno
la speranza,
ti daranno forza e sostegno
e speranza
mia piccola Rosa Nera!
II
Per valli e colline
ho viaggiato per amor tuo,
fino a ieri sono andato per mare,
fiumi e laghi.
L’Erne in piena
ho attraversato di nascosto
perchè avevo il sangue in fiamme (2)
mia piccola rosa nera
oh la mia Rosalinda!
Un fulmine scarlatto m’infiammava il sangue
mia piccola rosa nera!
III
Disgrazia e pena, pena e disgrazia
sono il mio destino, notte e giorno
nel vedere il tuo volto bello così rattristato, come una luna funerea.
Tuttavia innalzerò il tuo trono
di nuovo nello splendore dorato
e tu regnerai, regnerai in pace,
mia piccola rosa nera!
La mia Rosalinda!
Ecco avrai il trono dorato
e regnerai, regnerai in pace,
mia piccola rosa nera!
IV
L’Erne scorrerà rosso
rigonfio di sangue,
la terra tremerà sotto i nostri passi
e le fiamme avvolgeranno colline e boschi
e i colpi di fucile e grida di guerra (3)
risveglieranno più di una valle
prima che tu debba cadere, prima che tu debba morire
mia piccola rosa nera!
La mia Rosalinda!
L’ora del giudizio si avvicina
prima che tu possa cadere; prima che tu possa morire
mia piccola rosa nera!

NOTE
1) il termine richiama un esercito in marcia
2) l’immagine ha un che di mitico, richiama divinità del passato che irraggiano un sacro fuoco, rifulgono d’intensa luce spirituale
3) la “traduzione” rispecchia il clima ottocentesco e il fervore del romanticismo

FONTI
https://goldenbridgeinmate39.wordpress.com/2012/11/12/11719/
https://thesession.org/tunes/4184
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=21343
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=13339
http://www.irishpage.com/songs/roisdubh.htm
http://www.joeheaney.org/en/roisin-dubh-1/

http://www.joeheaney.org/en/roisin-dubh-2/
http://www.sacred-texts.com/neu/celt/tdp/tdp07.htm

CARRICKFERGUS

cathal buiAnche su questo brano sono stati versati fiumi d’inchiostro dicendo di tutto e anche l’opposto di tutto, ci sono però due punti fermi: il primo è il testo in gaelico “Do Bhí Bean Uasal” composto dal poeta irlandese Cathal “Buí” Mac Giolla Ghunna, (c1680-c1756). Curioso personaggio soprannominato “Builil giallo, un bardo vagabondo di cui non si ha notizia suonasse uno strumento particolare, ma sicuramente cantastorie e compositore di poesie, che si sono diffuse per tutto il paese e ancora oggi cantate.
Lo studioso Breandán Ó Buachalla ha pubblicato una raccolta nel libro “Cathal Bui: Amhráin” nel 1975. A Blacklion contea di Cavan c’è anche una piccola stele in sua memoria e si celebra il Cathal Bui Festival (mese di Giugno).
Sacerdote mancato ci sapeva fare con le parole e con le donne, era inoltre dotato di molto “irish humour” ed era ovviamente un forte bevitore, girava per il Breifne, il nome irlandese della zona che comprende Cavan, Leitrim, e a sud di Fermanagh (uno dei tanti traveller con i il suo carrozzone o anche meno).

DA THE SICK YOUNG LOVER A PETER O’TOOLE

Il brano dal titolo Do Bhí Bean Uasal (vedi) ovvero “There Was a Noblewoman” è conosciuto anche con il nome di “The Sick Young Lover” comparso in un broadside distribuito a Cork e datato 1840 e anche nella raccolta di George Petrie “Ancient Music of Ireland” 1855 con il nome di The Young Lady. Testo e melodia passati attraverso la tradizione orale si sono diffusi e modificati, senza però lasciare una traccia consistente nelle raccolte stampate nell’Ottocento.

E arriviamo alla versione conosciuta da Peter O’Toole che è stata l’origine della versione di Dominic Behan registrata a metà degli anni 1960 con il titolo di “The Kerry Boatman”, ma anche alla versione registrata da Sean o’Shea sempre negli stessi anni con il titolo Do Bhí Bean Uasal. Anche i Clancy Brothers con Tommy Makem fecero una loro versione con il titolo “Carrickfergus” nell’LP “The First Hurrah” del 1964.

E qui è doveroso aprire una parentesi sugli anni 60: in America il presidente è John F. Kennedy, un discendete di emigranti irlandesi, gli irlandesi Clancy Brothers diventano delle star; in Irlanda e Inghilterra scoppia il “Ballad boom” e si affermano i Dubliners e i Wolfe Tones. Ma a questo successo riscosso dalla musica irlandese sulla scena internazionale per gran parte contribuì il lavoro dei Ceoltóirí Chualann.

ceoltoiri-chualann

THE CHIEFTAINS

E qui è meglio lasciar parlare Erick Falc’her-Poyroux nella traduzione di Alfredo De Pietra (tratto da vedi per la sua lettura integrale)

Fu un musicista di estrazione classica, Seán Ó Riada ad avere l’idea di riunire alcuni musicisti tradizionali con il nome di Ceoltóirí Chualann (“I musicisti di Chualann”). Nel 1959 Ó Riada, all’epoca direttore musicale dell’Abbey Theatre di Dublino, era in cerca di musicisti per eseguire un brano di Bryan MacMahon: Paddy Moloney, all’epoca ventenne, fu chiamato a partecipare al progetto, insieme al suo amico Seán Potts al tin whistle, a Sonny Brogan all’accordion ed a John Kelly al flauto. Grazie al successo ottenuto, Seán Ó Riada decide di formare, secondo le sue stesse parole, “una piccola orchestra da camera che suoni folk irlandese”, aggiungendo ai musicisti sopra citati un violinista di formazione classica, Martin Fay. Nel 1960 Ó Riada ottenne per i suoi protetti il contratto per una serie di trasmissioni radiofoniche presso Raidió Éireann, denominate Reacaireacht an Riadaigh, trasmissioni che li fecero conoscere in tutta l’Irlanda. La musica irlandese all’epoca non era di certo sufficiente a dare un sostentamento decoroso a questi musicisti, per cui tutti i membri del Ceoltóirí Chualann avevano un’altra occupazione stabile: Paddy Moloney faceva il contabile, Martin Fay l’agente di cambio e Seán Potts era impiegato alle Poste. Tutti i membri dei Chieftains rimarranno “dilettanti” fino al 1975!

Il vero esordio dei Chieftains si avrà con la proposta, fatta nel 1962 a Paddy Moloney dal suo amico Garech Browne, di registrare per la propria etichetta Claddagh Records. Venne invitato un altro amico di Paddy, il flautista Michael Tubridy, ed un vecchio fabbro della Contea di Westmeath, Dave Fallon, rispolverò per l’occasione il suo vecchio bodhrán. Paddy Moloney non era tipo da accontentarsi di una registrazione fatta alla buona da musicisti messi insieme per una sera, e così le prove per l’album durarono ben sei mesi. Il primo disco del gruppo, che nelle intenzioni sarebbe dovuta rimanere un’opera unica, vide la luce nel 1963. I dischi di musica strumentale erano molto rari agli inizi degli anni ’60, ed anche per questo motivo bisognerà attendere ben sei anni per vedere un secondo album dei Chieftains.

L’approccio di Paddy Moloney privilegiava arrangiamenti (senza alcun dubbio sotto l’influenza di Seán Ó Riada) che si posizionavano a metà strada tra due tendenze considerate sino allora incompatibili: i musicisti classici suonavano in orchestre la cui musica era ovviamente basata sulle armonizzazioni, mentre i musicisti tradizionali irlandesi suonavano in modo solistico una musica basata su ornamentazioni. I primi gruppi di musica irlandese, le Céilí Bands degli inizi del XX secolo, suonavano a loro volta praticamente sempre all’unisono. Sebbene non sapesse leggere né scrivere la musica, Paddy Moloney riuscì a creare una sintesi tra questi due mondi musicali, senza dimenticare anche una delle caratteristiche del jazz, musica i cui interpreti si esprimono solisticamente quasi sempre in sequenza: quest’ultima tendenza si accentuerà in seguito all’interno dei dischi e dei concerti dei Chieftains, e sarà ripresa più tardi da altri gruppi, come ad esempio i Clannad.

Oltre ad essere considerato rivoluzionario dalla gran parte dei musicisti tradizionali irlandesi, il primo album dei Chieftains costituì l’occasione, per la critica, di scoprire il talento dei musicisti che costituivano il gruppo. Curiosamente una delle rare voci critiche fu proprio quella di Seán Ó Riada che, nel giornale Hibernia, giudicò il disco nel complesso buono, facendo però uso di parole come “maldestro” e “sgradevole”, con un tono generalmente spocchioso. Sebbene culturalmente molto vicini, Paddy Moloney e Seán Ó Riada vissero infatti spesso lunghi periodi di incomprensione artistica.

Anche grazie a questo disco dei Chieftains, il Ceoltóirí Chualann di Seán Ó Riada ottenne nel 1964 dalla Raidió Éireann la commissione di una nuova serie di 22 trasmissioni intitolate Fleadh Cheoil an Raidió (“Il festival musicale della radio”), con chiaro riferimento al grande festival annuale dell’associazione Comhaltas Ceoltóirí Éireann, il Fleadh Cheoil na Éireann. Le competizioni organizzate in occasione delle trasmissioni fecero scoprire il talento di un giovane fiddler di 17 anni chiamato Seán Keane, che fu “arruolato” nel gruppo di Seán Ó Riada alla fine dei suoi studi di elettronica. Nel frattempo Paddy era stato nominato, nel 1968, direttore della Claddagh Records.

In questo periodo si stabilisce un confine abbastanza fluido tra il Ceoltóirí Chualann, gruppo che si esibisce essenzialmente in trasmissioni radio, ed i Chieftains, il cui numero di concerti aumenta molto lentamente, perché anche per quel che riguarda la qualità delle sale da concerto, l’esigenza di Paddy Moloney si rivela assoluta, ai limiti del maniacale. La prima apparizione televisiva dei Chieftains risale al 1965, anno in cui fu registrato un loro concerto a Belfast, concerto che venne poi diffuso dal canale britannico Ulster TV.

Anche l’album Chieftains 2 fu un successo commerciale, ed i giornali americani iniziarono ad interessarsi in modo serio ai Chieftains. Ancora una volta la sorpresa negativa venne da Seán Ó Riada, che nel marzo 1970 annunziò che poneva fine al progetto Ceoltóirí Chualann dichiarando inoltre che non vedeva alcun futuro per i Chieftains, di cui notava grossi limiti nell’ambito della produzione. Il gruppo giudicò queste critiche come dettate dalla gelosia, e incurante proseguì per la sua strada.

Alla fine del 1975 i Chieftains furono consacrati “gruppo dell’anno” dal Melody Maker, davanti a bands storiche come i Rolling Stones ed i Led Zeppelin! A questo punto una decisione doveva essere presa, e nonostante alcune reticenze, rimarcate da alcuni membri del gruppo, Paddy Moloney, Seán Potts, Michael Tubridy, Martin Fay, Peadar Mercier, Seán Keane e Derek Bell accettarono l’idea di tentare l’esperienza professionistica

Nel giro di un anno i Chieftains erano diventati delle vere e proprie star. Grazie a Jo Lustig essi avevano ottenuto non solo contatti personali e professionali con un mondo sino allora ad essi sconosciuto, quello dello show business e delle rock star, ma erano anche riusciti a raggiungere mercati finora impermeabili alla musica tradizionale. Paddy aveva comunque raggiunto il suo scopo: dare un riconoscimento internazionale alla vera musica irlandese, troppo spesso confusa con la musica country o con ballate nostalgiche dei crooners americani.

Era nel frattempo divenuto evidente che Peadar Mercier, che aveva già superato i sessanta anni, non riusciva più a reggere questi ritmi. Egli decise di ritirarsi, lasciando a Paddy il compito di trovare un altro suonatore di bodhrán: un certo Kevin Conneff era arrivato alla musica tradizionale irlandese solo tardivamente, ma era diventato un assiduo frequentatore delle sessions dublinesi, come quelle organizzate dal Tradition Club, di cui era stato uno dei membri fondatori. Conneff aveva tra l’altro contribuito al primo album di Christy Moore, Prosperous, nel 1972

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All’inizio del 1979 Seán Potts e Michael Tubridy lasciarono il gruppo e in quell’occasione il colpo di genio di Paddy fu riuscire a convincere un vecchio amico, Matt Molloy, già flautista dei Planxty e della Bothy Band, ad entrare a far parte dei Chieftains. Formata ora da sei elementi, la band non cambierà più dopo questo ingresso, ed il primo album di questa versione definitiva del gruppo, Boil the Breakfast Early, fu registrato a Dublino nell’estate del 1979.

Il nono album fu pubblicato all’inizio del 1980 e, oltre al debutto di Matt Molloy, comprendeva per la prima volta la presenza di una vera e propria canzone. Inizialmente Kevin Conneff era infatti stato reclutato solo per suonare il bodhrán, cosa che del resto aveva già fatto all’interno della band nel corso degli ultimi quattro anni. Ma le sue capacità di cantante non erano sfuggite a Paddy Moloney. Sulla base della logica dominante nell’ambito della musica tradizionale irlandese fu stabilito un limite netto tra brani strumentali da una parte e canti non accompagnati dall’altra, limitatamente ai successivi album di musica “esclusivamente” irlandese.

Paddy e Dereck si conobbero nel 1972 ma solo nel 1974 Dereck si decide a diventare il settimo elemento del gruppo scegliendo tra la sua carriera di musicista classico e l’allora “piccolo, miserevole gruppo folk“.

Carrickfergus nella versione strumentale dei Chieftains in “The Chieftains Live” 1977 quando c’era ancora l’arpa di Dereck Bell (1935-2002).

DO BHÍ BEAN UASAL

Questa versione è stata attribuita musicalmente a Seán Ó Riada (ovvero John Reidy 1931-1971) non è chiaro se si tratti solo di un arrangiamento o di una vera e propria scrittura della melodia. Di certo il testo è preso dalla poesia di Cathal “Buí” Mac Giolla Ghunna.

ASCOLTA Sean o’Shea in “Ò Riada Sa Gaiety” live in Dublino con i Ceoltóirí Chualann nel 1969.

VERSIONE IN GAELICO

I
Do bhí bean uasal seal dá lua liom,
‘s do chuir sí suas díomsa faraoir géar;
Do ghabhas lastuas di sna bailte móra Ach d’fhag sí ann é os comhair an tsaoil.
Dá bhfaighinnse a ceannsa faoi áirsí an
teampaill,
Do bheinnse gan amhras im ‘ábhar féin;
Ach anois táim tinn lag is gan fáil ar leigheas agam.
Is beidh mo mhuintir ag gol im’ dhéidh.

II
I wish I had you in Carrickfergus
Ní fada ón áit sin go Baile Uí Chuain(2)
Sailing over the deep blue waters
I ndiaidh mo ghrá geal is í ag ealó uaim.
For the seas are deep, love, and I can’t swim over
And neither have I wings to fly,
I wish I met with a handy boatman,
Who would ferry over my love and I.

III

Tá an fuacht ag teacht is an teas ag tréigint
An tart ní féidir liom féin é do chlaoi,
Is go bhfuil an leabhar orm ó Shamhain go Fébur
Is ní bheidh sí reidh liom go Féil’ Mhichíl;
I’m seldom drunk though I’m never sober!
A handsome rover from town to town.
But now I am dead and my days are over
Come Molly, a stóirín, now lay me down!

TRADUZIONE INGLESE

I
A lady was betrothed to me for a while/ And she refused me, oh my hundred woes/ I went to towns with her/
And she made a cuckold (or
a fool ) of   me before the world,/ If I had got that head of hers into the church,/ And if I were again  n command of myself/ But now I’ weak and sore, and there’s no getting of a  cure for me/ And my people will be weeping after me

II
I wish I had you in   Carrickfergus
not far from that place ‘Quiet Town” Sailing over the deep blue waters
my bright love from a northern sky
For the seas are deep, love, and I can’t swim over
And neither have I wings to fly,
I wish I met with a handy boatman,
Who would ferry over my love and I

III
The cold and the heat are going together [in me]
and I can’t quench my thirst
And if I took my oath from November to February
I wouldn’t be ready until Michaelmas
I’m seldom drunk though I’m never sober!
A handsome rover from town to town.
But now I am dead and my days are over
Come Molly, my little darling, now   lay me down!

NOTE
2) “baile cuain” letteralmente significa “quiet town” tradotta anche come Harbour Town

TRADUZIONE ITALIANO (in senso letterale)

I
Una Lady mi fu promessa sposa per un certo tempo,
e lei mi rifiutò, oh i miei cento affanni
andai in città con lei
e lei mi ha reso pazzo (o cornuto) di fronte a tutti
se avessi avuto lei al fianco in quella chiesa
e se fossi ancora padrone di me stesso
ma ora sono debole e malato e nessuno si prende cura di me
e la mia gente mi piangerà
II
Vorrei essere a Carrickfergus
non lontano da quella città portuale
a navigare sul vasto oceano
il mio amore che brilla nel cielo del Nord
perché il mare è profondo, amore, e non riesco restare a galla
e nemmeno ho ali per volare,
vorrei incontrare un abile barcaiolo
che possa trasportare il mio amore e me.
III
Caldo e freddo dentro di me
e non riesco a placare la mia sete
e se ho fatto il giuramento da Novembre a Febbraio
non sarà pronto che al giorno di San Michele
Sono raramente ubriaco, senza mai essere completamente sobrio
un bel vagabondo da città in città.
Vieni Molly, mia cara, e fammi distendere ora.

LA VERSIONE DEGLI ANNI 60 E SIGNIFICATO

E veniamo a ciò che resta del brano ai nostri giorni, ovvero della versione di Carrickfergus diffusa dai maggiori interpreti della musica celtica.

La dolce malinconia della melodia e la sua incerta interpretazione testuale hanno reso il brano molto popolare, alcuni ne colgono il lato romantico e lo suonano anche ai matrimoni, altri ai funerali (ad esempio quello di John F. Kennedy Jr -1999).
Di certo ha un che di magico, triste e nostalgico, l’uomo annega nell’alcool il dolore per la separazione dalla sua amata (o più probabilmente beve perché ha una particolare predilezione per l’alcool): un vasto oceano li divide (o un tratto di mare) e lui vorrebbe essere in Irlanda, a Carrickfergus: vorrebbe avere le ali o poter attraversare la distesa d’acqua a nuoto o più realisticamente trovare un barcaiolo che lo porti da lei, e finalmente potrà morire tra le sue braccia (o presso la di lei lapide) adesso che è vecchio e stanco.

Il senso generale del testo resta quindi a mio avviso abbastanza chiaro, ma se si va nel dettaglio allora nascono molte perplessità, che ho cercato di riassumere nelle note.

Carrighfergus (Music Video) versione di Loreena McKennitt e Cedric Smith  in Elemental, 1985

VERSIONE DI LOREENA MCKENNITT
I
I wish I was in Carrighfergus (1)
Only for nights in Ballygrant (2)
I would swim over the deepest ocean
Only for nights in Ballygrant.
But the sea is wide, and I can’t swim over
Neither have I wings to fly
If I could find me a handsome boatman
To ferry me over to my love and die.(3)

II
Now in Kilkenny (4), it is reported
They’ve marble stones there as black as ink,
With gold and silver I would  transport her (5)
But I’ll sing no more now, till I get a drink
I’m drunk today, but I’m seldom sober
A handsome rover from town to town
Ah, but I am sick now, my days are over
Come all you young lads and lay me down.(6)

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Vorrei essere a Carrighfergus
solo per le notti a Ballygrant
avrei nuotato nell’oceano più profondo
solo per le notti a Ballygrant.
Ma il mare è vasto e non posso rimanere a galla e nemmeno ho ali per volare
se potessi trovare un abile barcaiolo
per traghettarmi fino al mio amore e morire.
II
Ora sulla pietra di Kilkenny è scritto,
su marmo nero come l’inchiostro,
con oro e argento che vorrei confortarla
ma non canterò più ora, se non prendo da bere. Adesso sono ubriaco, e   raramente sono sobrio
un bel vagabondo da città in città
Ah, sono malato i miei giorni stanno finendo, venite tutti ragazzi e fatemi   distendere.

NOTE
1) Carrickfergus (dal gaelico Carraig Fhearghais, ‘Rocca di Fergus’) è una città costiera nella Contea di Antrim , Irlanda del Nord, uno dei più antichi insediamenti in Irlanda del Nord. Qui il protagonista dice di voler essere a Carrickfergus (ma evidentemente è da qualche altra parte) mentre in altre versioni troviamo I wish I had you in Carrickfergus: il significato della canzone cambia completamente.
Alcuni vogliono ambientare la storia nel Sud dell’Irlanda ed ecco che allora vedono il nome del Fergus, il fiume che attraversa Ennis contea di Clare.

2) Ballygran – Ballygrant – Ballygrand. Ci sono ameno tre interpretazioni: la prima che Ballygrant sia in Scozia sulle Isole Ebridi (l’isola di Islay), la seconda che sia il villaggio di Ballygrot (dal gaelico Baile gCrot significa “insediamento di collinette”), vicino a Helen’s Bay che si trova in pratica di fronte a Carrickfergus oltre il tratto di mare che si insinua a frastagliare la costa Nord-est dell’Irlanda (il Belfast Lough). Pare che gli abitanti del posto lo chiamino “Ballygrat” o Ballygrant” e che sia un antico insediamento e che un tempo si tenevano delle gare con le barche da Carrickfergus a Ballygrat. La terza che sia una traduzione corrotta dal gaelico “baile cuain” della versione settecentesca e quindi sia una generica località tranquilla, un piccolo paesello.

Ma tra le due frasi c’è già un incongruenza o meglio c’è bisogno di un’interpretazione, appurato che Ballygrant non sia un posto particolare di Carrickfergus per il quale il protagonista prova nostalgia per qualche collegamento specifico con la sua storia d’amore passata in gioventù, allora si tratta del posto in cui invece si trova al momento. Quindi il protagonista potrebbe essere un irlandese che si è ritrovato nelle Isole Ebridi, ma che vorrebbe ritornare a Carrickfergus dal suo vecchio amore o che è uno scozzese (che quando era giovane faceva il soldato in Irlanda) e ricorda con rimpianto la donna irlandese amata in gioventù; oppure che il protagonista si trova a Helen’s Bay dalla parte opposta dell’insenatura che lo divide da Carrickfergus. Ma qui il ragionamento fa un po’ acqua (tanto per restare in tema), però solo fino a un certo punto: se fosse infatti sano e giovane niente gli impedirebbe di andare a Carrickfergus anche a piedi, ma lui è stanco e morente e quindi nella sua fantasia o delirio guardando il mare in direzione di Carrickfergus sogna di volare verso il suo amore del passato o desidera essere traghettato da un barcaiolo per poter morire accanto a lei.

3) “and die” ci dice che il protagonista che si trova a Ballygrant (ovunque esso sia) vorrebbe andare a Carrickfergus per morire tra le braccia del suo amore di gioventù.
In altre versioni la frase è scritta come “To ferry me over my love and I” e questo a parte la sgrammaticatura vorrebbe significare che il protagonista vorrebbe essere trasportato dal barcaiolo, insieme con la sua donna, a Carrickfergus. Quindi la nostalgia si condensa sulla località in cui si presume il protagonista abbia trascorso la gioventù e che vorrebbe rivedere prima di morire.

4) e 5) io per dare un senso compiuto alla frase ho tradotto come:
Ora sulla pietra di Kilkenny è scritto,
su marmo nero come l’inchiostro,
con oro e argento che vorrei confortarla

Sostituendo il verbo “to transport” utilizzato da Loreena con “to support” più utilizzato nelle altre versioni. Ossia: sulla pietra nera di Kilkenny (nel senso che si da in genere ad una tipologia di pietra ad esempio marmo di Carrara, quindi la pietra nera estratta a Kilkenny ma utilizzata anche a Ballygrant, ovunque esso sia) che sarà la mia pietra tombale dove ho inciso il mio epitaffio, ho scritto anche una frase di conforto per il mio amore

4) Kilkenny = Kilmeny alcuni vedono un refuso e notano che Kilmeny è la chiesa parrocchiale di Ballygrant (Isola di Islay) già località di una chiesa d’epoca medievale, anche qui c’è una cava di pietre, che era l’industria principale di Ballygrant nei secoli XVIII e XIX. Ora io mi domando: ma con tutte questi riscontri nell’Isola di Islay, (dove come minimo dovrebbe esserci la tomba del protagonista) com’è che il brano non è noto nella tradizione locale delle Isole Ebridi e invece lo è a Belfast?

6) il protagonista esorta gli amici a seppellirlo

Ho selezionata per l’ascolto anche questa versione che mi piace molto per la sua raffinata sobrietà nell’arrangiamento strumentale e l’interpretazione vocale di Jim McCann. Nella versione live aggiunge anche la strofa intermedia che è stata scritta da Dominic Behan per la sua versione registrata a metà degli anni 1960 con il titolo di “The Kerry Boatman”.

ASCOLTA The Dubliners (voce Jim McCann) in Dubliners Now 1975 dove canta la I e la III strofa
ASCOLTA live Jim McCann con tutte e tre le strofe

VERSIONE DI JIM MCCANN
I
I wish I was in Carrickfergus
Only for nights in Ballygrand(2)
I would swim over the deepest ocean
Only for nights in Ballygrand.
But the sea is wide and I cannot swim over
And neither have I the wings to fly
I wish I had a handsome boatman
To ferry me over my love and I(3)

II
My childhood days bring back sad reflections
Of happy time there spent so long ago
My boyhood friends and my own relations
Have all passed on now like the melting snow And I’ll spend my days in this endless roving
Soft is the grass and my bed is free
How to be back now in Carrickfergus
On the long road down to the sea

III
And in Kilkenny it is reported
On marble stone there as black as ink
With gold and silver I would support her (5)
But I’ll sing no more now till I get a drink
‘cause I’m drunk today and I’m seldom sober
A handsome rover from town to town
Ah but I am sick now my days are numbered
Come all me young men and lay me down

TRADUZIONE ITALIANO
I
Vorrei essere a Carrighfergus
solo per le notti a Ballygrand
vorrei nuotare sull’oceano profondo
solo per le notti a Ballygrant.
Ma il mare è vasto e non posso nuotare
e nemmeno ho ali per volare
se potessi trovare un abile barcaiolo
per traghettare il mio amore e me.

II
La gioventù mi riporta
a tristi pensieri
di momenti felici orami trascorsi
gli amici di gioventù e le storie
sono svaniti come neve al sole
e trascorro i giorni in vagabondaggi senza fine
soffice è l’erba e il giaciglio è gratis
Essere di nuovo a Carrickfergus
sulla lunga strada verso il mare

III
Ora sulla pietra di Kilkenny è scritto,
su marmo nero come l’inchiostro,
con oro e argento che vorrei confortarla
ma non canto più, se non prendo da bere
perché oggi sono ubriaco, e raramente sono sobrio
un bel vagabondo da città in città
Ah, sono malato i miei giorni alla fine
venite tutti ragazzi e mettetemi giù.

FONTI
Su Cathal “Buí” Mac Giolla Ghunna
http://www.eofeasa.ie/cathalbui/public_html/danta_CB/who_was_CB.html
http://lookingatdata.com/m/204-mac-giolla-ghunna-cathal-bui.html
http://www.munster-express.ie/opinion/views-from-the-brasscock/the-yellow-bitternan-bonnan-bui/

http://jungle-bar.blogspot.it/2009/03/carrickfergus-ballad-of-peter-otoole.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16707
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=90070

THE MOONSHINER: THE LAST FREE SPIRIT

moonshinerMoonshine è un tipo di whisky fatto in casa e moonshiner è colui che fabbrica il whisky da sé, ovvero abusivamente, al chiarore di luna.
Dimenticato dopo il proibizionismo il “moonshine” è ritornato di moda, specialmente in America e non è mai tramontato in Irlanda.
Un po’ come la proliferazione delle microbirrerie anche le microdistillerie si stanno diffondendo man mano che vanno a cedere le restrizioni sulle licenze e i monopoli.

WHITE DOG OR MOUNTAIN DEW?

Il whisky dei moonshiner è chiamato in gergo “white dog” più simile all’acquavite, perché finisce in bottiglia senza invecchiamento in botte, e quindi è “bianco” cioè trasparente.
Da noi nel Nord Italia per tradizione si produce la grappa per autoconsumo (con tutte le “graspe” che avanzano dalla produzione del vino!), mentre in Irlanda il Póitín o Poteen, è illegale dal 1661.  Secondo la tradizione, oltre che dall’orzo si distilla da more e altri frutti del bosco, ma anche dalle patate -per inciso dalle patate si ricava anche il vino, leggetevi “Vino, patate mele rosse” – Joanne Harris (titolo inglese Blackberry Wine). La sua secolare tradizione di segretezza e proibizione è divenuta parte del folklore rurale irlandese. continua

Così nella canzone THE MOONSHINER non c’è solo la spensieratezza di un vagabondo girovago, ma anche lo spirito di ribellione dell’irlandese verso l’Inghilterra che aveva il monopolio sul whiskey o le leggi sul Proibizionismo in America.

poteen_still
La canzone è nata probabilmente in America da emigranti irlandesi ed è poi tornata in Irlanda a far parte della tradizione popolare (ma l’origine potrebbe benissimo essere irlandese e poi trasportata in America). Il tono è quello di uno spirito libero che vagabonda per il paese senza radici e al di fuori dalla società civile, il suo unico interesse è il liquore distillato illegalmente!!

VERSIONE IRLANDESE: THE MOONSHINER

ASCOLTA Tommy Makem + The Clancy Brothers La melodia è molto alla “Popeye saylor man” la canzoncina cantate da Braccio di Ferro nei suoi primi comic cartoons.

ASCOLTA Maureen Carroll in una versione meno cadenzata e più sognante


chorus
I’m a rambler, I’m a gambler,
I’m a long way from home
And if you don’t like me,
Well, leave me alone
I’ll eat when I’m hungry,
I’ll drink when I’m dry
And if moonshine don’t kill me,
I’ll live til I die(1)
I
I’ve been a moonshiner
for many a year
I’ve spent all me money
on whiskey and beer
I’ll go to some hollow,
I’ll set up my still
And I’ll make you a gallon
for a ten shilling bill
II
I’ll go to some hollow
in this count-er-y
Ten gallons of wash
I can go on a spree
No women to follow,
the world is all mine
I love none so well
as I love the moonshine
III
Oh, moonshine, dear moonshine,
oh, how I love thee
You killed me old father,
but ah you try me
Now bless all moonshiners
and bless all moonshine
Their breath smells as sweet
as the dew on the vine 
TRADUZIONE di Cattia Salto
CORO
Sono un vagabondo, sono un giocatore
sono molto lontano da casa,
e se non vi piaccio,
beh, lasciatemi in pace.
Mangerò quando ho fame
e berrò quando ho sete
e se il liquore non mi ammazza prima,
vivrò tanto a lungo (1).
I
Sono stato un contrabbandiere
per molti anni
ho speso tutti i miei soldi
in whiskey e birra.
Andrò da qualche parte
a metter su la mia distilleria
e ve ne farò una damigiana
per 10 scellini.
II
Andrò da qualche parte
in questo paese
con una damigiana di roba
a prendermi una sbronza.
Non ho donna da seguire
e il mondo è tutto mio,
niente mi piace così tanto
quanto il liquore di contrabbando.
III
Oh liquore oh liquore
quanto mi piaci!
Hai ucciso il mio vecchio,
inoltre ci provi con me.
Benedetti tutti i contrabbandieri,
benedetto il liquore di contrabbando,
il loro fiato è dolce quanto
la rugiada sulla pianta dell’uva

NOTE
1) letteralmente “vivrò fino alla morte”

VERSIONE AMERICANA: THE MOONSHINER

Nella versione americana ripresa da Bob Dylan e molti altri artisti dell’ambito folk-rock, il canto diventa più lento, quasi un lamento.

ASCOLTA Punch Brothers, in una versione più vicina alla root music e tra i loro live in rete quello che si sente meglio oppure dal Cd “Ahoy”

TESTO Punch Brothers
I
I’ve been a moonshiner
for seventeen long years
I spend all of my money
on whiskey and beer
I’ll go down to some hollow
and set up my still
I’ll sell you a gallon
for a ten dollar bill.
II
I go to some bar room
and drink with my friends
Where the women can’t follow
and see what I spend
God bless that pretty woman,
I wish she was mine
Cause her breath is as sweet
as the dew on the vine.
III
Let me eat when I’m hungry,
let me drink when I’m dry
A dollar when I’m hard up,
religion when I die
The whole world’s a bottle
and life’s but a dram
When the bottle gets empty
it sure ain’t worth a damn.
IV
I’ve been a moonshiner
for seventeen long years
I spend all of my money
on whiskey and beer
If whiskey do not kill me
Then I don’t know what will
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sono stato un contrabbandiere
per 17 lunghi anni
ho speso tutti i miei soldi
in whiskey e birra.
Andrò da qualche parte
a metter su la mia distilleria abusiva
e ve ne farò una damigiana
per 10 dollari.
II
Vado per bar
a bere con i miei amici
dove le donne non possono seguirmi
e vedere quello che spendo.
Dio benedica quella bella ragazza,
vorrei che fosse mia
perché il suo fiato è dolce
quanto la rugiada sulla pianta dell’uva.
III
Lasciatemi mangiare quando ho fame ,
e bere quando ho sete,
un dollaro quando sono al verde,
la religione quando muoio.
Il mondo intero è una bottiglia
e la vita è solo un bicchierino di whiskey.
Quando la bottiglia è vuota
di certo non vale una cicca.
IV
Sono stato un contrabbandiere
per 17 lunghi anni
ho speso tutti i miei soldi
in whiskey e birra.
e se il bere non mi uccide
allora non so che sarà

ASCOLTA Cat Power dal Cd Moon Pix-1998 (unico traditional dell’album) in versione rock-blues unita a una vena malinconica, cifra stilistica della cantautrice statunitense

TESTO Cat Power
I’ve been a moonshiner
For seventeen long years
I spent all my money
on whisky and beer
I go to some hollow
And set up my holy holy still
If drinking do not kill me
Then I don’t know what will
I go to some bar room
And drink with my friends
If women and men would come to follow
To see what I might spend
God bless them handsome men
I wish they was mine
Their breath is as sweet as
The dew on the holy holy vine
You’re already in hell,
you’re already in hell
I wish we could go to hell
When the bottle gets empty
Then life ain’t worth the drown
TRADUZIONE di Cattia Salto
Sono stata un contrabbandiere
per 17 lunghi anni
ho speso tutti i miei soldi
in whiskey e birra.

Vado da qualche parte
a metter su la mia distilleria
e se il bere non mi uccide
allora non so che sarà.
Vado per bar
a bere con i miei amici,se donne e uomini volessero farmi compagnia,
vengano a vedere come me la spasso.
Dio benedica quegli uomini belli
voglio che siano miei,
il loro fiato è dolce quanto
la rugiada sulla pianta dell’uva.
Sei già all’inferno,
sei già all’inferno,
vorrei che potessimo andare all’inferno quando la bottiglia diventa vuota
allora la vita non vale una cicca.

Seconda parte continua

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/mountain-dew.htm
http://www.repubblica.it/esteri/2010/05/04/news/bentornati_moonshiners-3815860/

AS I ROVED OUT

Un titolo per tre canzoni e due diverse melodie, una lenta e malinconica, l’altra vivace e allegra, tutte provenienti dalla tradizione musicale irlandese tramandata per via orale da generazioni e generazioni della sua gente.

PRIMA VERSIONE: AS I ROVED
la storia d’amore spezzato

Resa famosa dai Planxty con una registrazione del 1973 nel disco “The Well Below The Walley” nella interpretazione di Andy Irvine che la ascoltò da Paddy Tunney

013Courtship(Hillelson)LA STORIA
Due ex – fidanzati (ma non disinnamorati) si incontrano casualmente e danno il via ai rimpianti: lui si è sposato con un’altra donna più ricca nonostante le promesse tra di loro, suggellate con il regalo di un anello di fidanzamento; la causa della rottura non è chiara, l’uomo si riferisce a una sfortuna, si può ad esempio ipotizzare un ineludibile matrimonio combinato tra le famiglie, altri collocano la vicenda nel periodo della grande carestia (tra il 1845 e il 1849) che colpì molti contadini gettandoli nella miseria. Così l’uomo è tentato dalla terra in dote, e lascia la fidanzata. Rivelatrice la penultima strofa in cui l’uomo confessa che quando è a letto con la moglie invece dell’oro che sperava di trovare, ha in mano solo dell’ottone.
Ma la strofa più enigmatica è l’ultima, non è chiaro a chi dei due sia da attribuire, si tratta di tre desideri: che la Regina (Vittoria?) richiami i soldati dalle colonie, che uomini e donne possano sposarsi solo per amore, e che loro due possano rivedersi ancora.

La melodia è lenta, malinconica e ben si abbina al tono triste e amaro di una storia d’amore spezzata. Sono tante le versioni degne di nota, così cerco di limitarmi ..

ASCOLTA Planxty in From The Well Below the Valley 1973

ASCOLTA June Tabor in On Air 1998

ASCOLTA Kate Rusby nel Cd “Hourglass” 1997

ASCOLTA Loreena McKennitt in “The wind that shakes the barley” 2010 con il titolo “On a Bright May Morning”

ASCOLTA Cara Dillon in A Thousand Hearts 2014


I
As I roved out on a bright May morning
To view the meadows and flowers gay
Whom should I spy but my own true lover
As she sat under yon willow tree
II
I took off my hat and I did salute her
I did salute her most courageously
When she turned around well the tears fell from her
Sayin’ “False young man, you have deluded me
III
A diamond ring I owned I gave you
A diamond ring to wear on your right hand
But the vows you made(1), love, you went and broke them
And married the lassie that had the land”
IV
“If I’d married the lassie that had the land, my love
It’s that I’ll rue till the day I die
When misfortune falls sure no man can shun it
I was blindfolded I’ll ne’er deny
V
Now at nights when I go to my bed of slumber
The thoughts of my true love run in my mind
When I turned around to embrace my darling
Instead of gold sure it’s brass I find
VI
And I wish the Queen would call home her army
From the West Indies, Amerikay and Spain
And every man to his wedded woman
In hopes that you and I will meet again.”
Traduzione di Cattia Salto
I
Mentre passeggiavo in una bella mattina di maggio
per vedere i prati e in fiori in boccio,
chi ti trovo se non il mio vero
amore
seduta sotto quel salice?
II
Mi sono levato il cappello e l’ho salutata
l’ho salutata facendomi coraggio
allora lei si è rigirata con le lacrime che le colavano dal viso
dicendomi: “Bugiardo,
mi hai ingannata.
III
Ti ho dato un mio anello con diamante ,
un anello con diamante da portare alla mano destra,
ma i voti che hai fatto, amore,
li hai rotti
e hai sposato una ragazzache possiede molta terra.”
IV
“Se ho sposato una ragazza
ricca, amore mio,
me ne pentirò per tutta la vita,
ma quando la sfortuna si accanisce, di certo nessuno la può evitare, io ne fui accecato, non lo negherò mai.
V
Quando la notte vado a letto
per dormire
il pensiero del mio vero amore mi torna in mente
ma quando mi son rigirato ad abbracciare la mia cara
invece che l’oro trovo l’ottone.
VI
Vorrei che la regina richiamasse il suo esercito
dalle Indie Occidentali, America e Spagna,
che ogni uomo trovasse la sua sposa,
e spero che tu ed io ci ritroveremo ancora”.

NOTE
1) sembrerebbe quasi che i due si fossero uniti in un matrimonio “consensuale” ma non regolarizzato vedi

SECONDA VERSIONE: WHO ARE YOU?
La notte d’amore

Intitolata anche “And Who are you?” si deve la sua diffusione a Christy More: l’aneddoto che Christy stesso racconta in merito è di averla sentirla ad una raduno musicale a Roscommon negli anni 70 cantata da John Riley (1926-1969) descritto come “travelling singer from the old tradition that has now died out – the kind of man who travelled around passing on stories and songs”.[in italiano: “Un menestrello della vecchia tradizione che si è ormai estinta – Il tipo d’uomo che vagabonda in giro tramandando storie e canzoni”]

La melodia è diversa dalla prima versione ed è piuttosto originale, scanzonata e orecchiabile.

soldierLA STORIA
Appartiene al filone delle avventure amorose abbastanza stereotipate in cui un giovanotto (un soldato o un marinaio o anche un nobiluomo di passaggio) per la sua avvenenza e galanteria, riesce a ottenere la virtù di una giovane ragazza. Le ragazze sono sempre delle ingenue contadinotte o pastorelle che credono alle dolci parole d’amore sospirate dall’uomo, e si aspettano che lui le sposi dopo aver consumato, ma sono immancabilmente abbandonate (e a volte lasciate con una gravidanza indesiderata)! Alcune storie finiscono anche con il suicidio della ragazza incapace di affrontare il disonore. continua

Ai nostri giorni queste storielle fanno sorridere perché sembrano più vanterie da galletti del pollaio o exempla moralistici che specchi della realtà, sicuramente la promiscuità sessuale era una volta molto diffusa tra le classi più povere (senza parlare degli stupri), ma le donne in generale erano ben attente a salvaguardare la loro verginità come merce di scambio; semmai potevano concedersi al fidanzatino che ben conoscevano, che all’estraneo di passaggio.
In questa versione è la ragazza a prendere l’iniziativa e a portare nottetempo il giovane soldato nientedimeno che in casa, e qui ci sono delle offerte di cibo e bevande quanto meno allusive.
Al mattino il divertimento è finito e la ragazza vede il mascalzone andarsene senza nessuna promessa di matrimonio, anzi con una battuta ironica!

ASCOLTA Loreena McKennitt nel Cd “The wind that shakes the barley” – 2011 : una versione magistralmente interpretata e modulata dalla voce, caratterizzata dal riff della cornamusa che si insinua tra le frasi e un raffinato tappeto strumentale (con quella inconfondibile cifra di stile ed eleganza che è il marchio della cantante canadese).

Ma tra le proposte dei gruppi emergenti quella che mi ha colpito maggiormente è la versione dei Doolin’ un gruppo francese di Tolosa di musica celtica, nato nel 2005 e (che per certi versi ricordano i Capercaille) composto da sei talentuosi elementi

ASCOLTA Doolin’ una STREPITOSA versione live, molto d’impatto, ricca di improvvisazioni e con un bel feeling con il pubblico: un ritmo un po’ funky chitarra – bodhran con un bel solo jazz del basso acustico e quindi il canto ben portato e scanzonato, perfetti gli interventi di violino e flauto, neanche troppo forzato il finale rappato (e dire che non è proprio il mio genere);

Il gruppo mi è piaciuto tanto che segnalo anche questa versione da studio ASCOLTA
SITO WEB DEI DOOLIN’: http://www.doolin.fr

I
And who are you, me pretty fair maid
And who are you, me honey?
She answered me quite modestly:
I am me mother’s darling.
chorus:
With me too-ry-ay Fol-de-diddle-day
Di-re fol-de-diddle Dai-rie oh.
II
And will you come to me mather’s house,
When the moon is shining clearly
I’ll open the door and I’ll let you in
And divil ‘o one would hear us.
III
So I went to her house in the middle of the night
When the moon was shining clearly
She opened the door and she let me in
And divil the one did hear us.
IV
She took me horse by the bridle and the bit
And she led him to the stable
Saying “There’s plenty of oats for a soldier’s horse,
To eat it if he’s able(1).”
V
Then she took me by the lily-white hand
And she led me to the table
Saying: There’s plenty of wine for a soldier boy,
To drink it if you’re able.
VI
Then she got up and made the bed
And she made it nice and aisy
Then I got up and laid her down
Saying: Lassie, are you able?
(She got up and laid me down
“I hope to God you’re able”)
VII
And there we lay till the break of day
And divil a one did hear us
Then I arose and put on me clothes
Saying: “Lassie, I must leave you.”
VIII
“And when will you return again
And when will we get married”
“When broken shells make Christmas bells
We might well get married.”
Traduzione di Cattia Salto
I
E tu chi sei, mia bella fanciulla,
chi sei tu, amore mio?
Lei mi rispose senza modestia:
“sono la cocca di mamma”.
CORO
Con me Too-ry-a Fol-de-diddle-day
Di-re fol-de-diddle Dai-rie oh.
II
Vuoi venire a casa di mia madre,
quando la luna splende chiara?
Aprirò la porta e ti farò entrare
e al diavolo chi potrebbe sentirci.
III
Così andai a casa sua nel cuore della notte
mentre la luna splendeva chiara.
Lei aprì la porta e mi fece entrare
e al diavolo chi ci ha sentito.
IV
Lei mi prese il cavallo per la briglia ed il morso
e lo guidò nella stalla
dicendo “C’è molta biada per il cavallo del soldato,
che la mangi se ne vuole (1)”.
V
Poi mi prese per la mano
bianco-giglio
e mi portò alla tavola
dicendo “C’è molto vino
per il soldato,
bevilo se ti va”.
VI
Poi si alzò a preparare il letto
lo fece bello morbido.
Allora mi alzai e la distesi sopra
dicendo “Ragazzina, ti va?”
(Lei si alzò e mi distese sopra
“Spero in Dio, che tu lo sappia fare”).
VII
E lì noi restammo fino allo spuntare del giorno e al diavolo chi ci ha sentito.
Poi mi alzai e mi misi a vestire
dicendo “Ragazzina, ti devo lasciare”.
VIII
“E quando tornerai ancora?
Quando ci sposeremo? ”
“Quando i gusci rotti diventeranno campanelle,
allora forse ci sposeremo.

NOTE
1) allusivo: se ci riesce

TERZA VERSIONE: AS I ROVED
La notte d’amore “movimentata”

Ed ecco la terza versione testuale che mantiene però sempre la stessa melodia di “And Who are you?”: qui il soldato incontra una ragazzina molto giovane in una bella mattina di Maggio e i due si mettono d’accordo per vedersi notte tempo nella casa di lei. Ma la madre li sorprende (evidentemente svegliata dai rumori che i due facevano a letto) e troppo tardi la ragazza viene a sapere che il gaudente soldatino (gran bevitore e donnaiolo) è già sposato.
La storia si ingarbuglia con l’intervento della madre che (non è ben chiaro se non appena l’uomo entra in casa o poco dopo che i due vanno a letto) prende la figlia per i capelli e la picchia con la scopa!

Questa versione è stata resa famosa da The Clancy Brothers e Tommy Makem con una registrazione risalente agli anni 50

ASCOLTA The High Kings dal Cd Memory Lane – 2010: una versione sbarazzina, un po’ western cadenzata dal ritmo in levare (una versione che richiama quella dei The Fables)


I
As I roved out on a May morning
On a May morning right early
I spied my love upon the way
Oh Lord but she was early.
Her shoes were black, her stockings white
Her buckles shone like silver
She had a dark and rovin’ eye
And her earrings touched her shoulders.
Chorus:
She sang
A lith a dlddle, lith a diddle lith a dlddle dee, Cha hiddle hundiddy, cha hiddle hundiddy, and cha lan day. (x2)
II
How old are you my bonny be girl
how old are my darlin
How old are you my bonny be girl
“I’ll be seventeen on Sunday”
I went to the house at the top of the hill(1)
The moon was shining clearly
She arose to let me in
but her mother chanced to hear me.
III
She caught her by the hair of the head
And out of the room she brought her
With the root of a hazel branch
She was the well beat daughter.
Will you marry me now my soldier boy?
Will you marry me now or never?
Will you marry me now my soldier boy?
Can’t you see I’m done forever?
IV
I won’t marry you now my bonnie be girl
I won’t marry you my darlin’
For I have got a wife at home
And how can I disown her
V
A pint at night is my delight
And a gallon in the morning
The old women they are my heartbreak
And the young ones are my darlin’s.
As I roved out on a May morning
On a May morning right early
I spied my love upon the way
Oh Lord but she was early.
Traduzione di Cattia Salto
I
Mentre passeggiavo in una mattina di maggio, in una mattina di maggio piuttosto presto,
ho visto il mio amore per la strada.
Oh Signore era così giovane!
Le scarpe erano scure e le calze bianche,
le fibbie brillavano come argento
aveva occhi neri e intriganti
e gli orecchini le toccavano le spalle.
Ritornello:
Lei disse

A lith a dlddle, lith a diddle lith a dlddle dee
Cha hiddle hundiddy, cha hiddle hundiddy
and cha lan day.
II
“Quanti anni hai bella ragazza,
quanti anni hai mio tesoro?
Quanti anni hai mia bella ragazza? ”
“Ne avrò 17 domenica”
Andai nella casa in cima alla collina (1)
la luna splendeva chiara
lei si alzò per farmi entrare
ma accadde che sua madre mi sentì.
III
Lei la prese per i capelli
e fuori dalla stanza la tirò
con un ramoscello di nocciolo
colpì per bene la figlia.
“Vuoi sposarmi adesso mio soldatino?
Vuoi sposarmi ora o mai più?
Vuoi sposarmi adesso mio soldatino?
Non vedi che sono perduta per sempre?”
IV
“Non voglio sposarti mia bella ragazzina,
non voglio sposarti mia cara
perché ho già una moglie a casa e
non posso ripudiarla.
V
Una pinta per la notte è la mia gioia
e un gallone al mattino
le vecchie sono la mia tristezza
e le giovani sono i miei amori.”
Mentre passeggiavo in una mattina di maggio,
in una mattina di maggio piuttosto presto,
ho visto il mio amore per la strada
Oh Signore era così giovane!

NOTE
1) si salta la strofa in cui il ragazzo chiede alla ragazza dove abita

FONTI
http://www.irish-folk-songs.com/as-i-roved-out-the-clancy-brothers-lyrics-and-chords.html
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/asirovedout.html
http://www.folkways.si.edu/as-i-roved-out-field-trip-ireland/celtic-world/music/album/smithsonian
https://thesession.org/tunes/1594
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=3319&lang=it
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/05/roved.htm