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RED IS THE ROSE

Di rose rosse sono piene le canzoni celtiche più sentimentali e molte sono già state inserite in questo database.

Red is the Rose” è la variante irlandese della ballata scozzese Loch Lomond. Non è insolito che le belle melodie si somiglino al di là e al di qua del North Channel (e tra gli appassionati fiocca la querelle su quale sia l’originale e chi ha copiato da chi), di questa non si conosce bene la provenienza, è stato Tommy Makem insieme ai Clancy Brothers a farla conoscere al grande pubblico a partire dagli anni ’60: Tommy, ricordato affettuosamente con il nome di Bardo di Armagh (vedi) aveva imparato la canzone dalla madre Sarah, cantante e grande collezionista di Armagh, Irlanda del Nord. Sempre tra le canzoni di Sarah Makem e per restare in tema floreale, vi rimando a “I wish my love was a red, red rose” .

La prima registrazione della canzone tuttavia  risale al 1934 con il titolo di My Bonnie Irish Lass; solo più recentemente è ritornata in auge dopo la versione dei The High Kings ..

RED IS THE ROSE: VERSIONE IRLANDESE

ASCOLTA Josephine Beirne & George Sweetman 1934
ASCOLTA Tommy Makem & Liam Clancy live
The Ennis Sisters (Terranova) + The Chieftains in “Fire in the kitchen” 1997

ASCOLTA Nanci Griffin & The Chieftains in An Irish Evening, 1992 (che rendono sempre omaggio alla versione dei Clancy Brothers)

The High Kings in Memory Lane 2010

I versi sono molto semplici: due innamorati si dichiarano amore eterno, e si scambiano le promesse di matrimonio, ma la canzone è permeata dall’amarezza dell’abbandono, lui partirà (probabilmente per l’America) in cerca di lavoro.

I
Come over the hills, my bonny Irish lass(1)
Comer over the hills to your darling;
You choose the rose, love, and I’ll make the vow(2)
And I’ll be your true love forever.
Refrain:
Red is the rose that in yonder garden grows,
And fair is the lily of the valley(3);
Clear is the water that flows from the Boyne(4)
But my love is fairer than any.
II
Down by Killarney’s green woods(5) that we strayed
And the moon and the stars they were shining;
The moon shone its rays on her locks of golden hair
And she swore she’d be my love forever.
III
It’s not for the parting that my sister pains
It’s not for the grief of my mother,
“Tis all for the loss of my bonny Irish lass
That my heart is breaking forever(6).
TRADUZIONE ITALIANO
I
Vieni sulle colline mia bella irlandese
vieni sulle colline dal tuo amore;
tu scegli la rosa, amore, e io farò le promesse
e sarò il tuo amore per sempre.
Ritornello:
Rossa è la rosa che cresce in quel giardino laggiù, e bello è il mughetto;
chiara è l’acqua che scorre dal Boyne
ma il mio amore è il più bello di tutti.
II
Giù dai boschi di Killarney che ci siamo allontanati
e la luna e le stelle brillavano;
la luna risplendeva con i raggi sulle ciocche dei suoi capelli d’oro,
e lei mi ha giurato che sarà il mio amore per sempre.
III
Non soffro per la separazione da mia sorella
non è per la perdita di mia madre,
è per la perdita della mia bella irlandese
che il mio cuore è spezzato per sempre

NOTE
1) oppure a secondo di chi canta “my handsome Irish lad”
2) a leggere tra le righe il protagonista sta chiedendo una notte d’amore alla sua fidanzata e vuole convincerla a cedere la sua virtù (la rosa) con una promessa di matrimonio. Secondo la tradizione il matrimonio tra due persone che, anche senza testimoni, si fossero scambiati le promesse e avessero consumato il rapporto era socialmente valido.
3) il mughetto è un fiore delicato e profumatissimo che fiorisce in tutto maggio-giugno; nelle notti di luna piena il suo profumo diventa particolarmente intenso e inebriante
4) il fiume Boyne che scorre nel Leinster (Irlanda Orientale) è spesso richiamato nella mitologia irlandese: Brú na Bóinne (in italiano “la dimora del Boyne”) è uno dei più importanti siti archeologici del mondo con i grandi tumuli di Newgrange, Knowth e Dowth. La citazione allude a una specie di cuore dell’Irlanda, il santuario degli Antenati dell’Irlanda tribale.
5) Killarney si trova nel Kerry, all’estremità sud dell’isola e mi piace pensare che il bosco della canzone sia stato preservato nel Parco Nazionale (Killarney National Park) ricco di odorosi alberi secolari. In questa strofa veniamo a sapere che l’incontro d’amore notturno c’è effettivamente stato!!
6) nella versione americana diventa “That is leaving old Ireland forever” in cui si rende più esplicito l’abbandono degli affetti a causa dell’emigrazione. Come possibile “trait d’union” con le versioni scozzesi la somiglianza con la ballata Flora’s Lament For Her Charlie 1841 (qui)
It’s not for the hardships that I must endure,
Nor the leaving of Benlomond;
But it’s for the leaving of my comrades all,
And the bonny lad that I love so dearly.

RED IS THE ROSE: VERSIONE AMERICANA

Questa versione iniziò a circolare negli anni 70 e Joe Heaney ci dice di averla imparata dal nonno. Originario di Carna (Connemara, Irlanda) egli fu un moderno bardo, un cantore del popolo custode dei canti tradizionali (la maggior parte in gaelico); negli anni 50 e 60 è in viaggio tra Dublino e Londra per concerti, registrazioni e competizioni canore.
The folk music revival proved both a blessing and a curse to Joe.  He began to be féted by the ‘stars’ of this revival.  Some, like MacColl and Seeger, Lloyd and Hamish Henderson were earnestly trying to gain a knowledge and appreciation of his art.  And at a more popular level, groups like the Clancy Brothers and the Dubliners were genuinely attracted to him and respected him for what he stood for.  However, well-meant attempts by such groups to introduce him to popular audiences often came to grief.  It has to be remembered that such audiences were there only because the current fad was ‘the ballads’.  Their comprehension of sean-nós, or any other form of traditional singing, was zilch“.(tratto da qui)
Poco dopo Joe decide di trasferirsi definitivamente in America dove accanto al lavoro “per vivere” partecipò a festival diede concerti nei folk club e così via, fino a diventare insegnante (nel dipartimento di Etnomucologia) in alcune università..

ASCOLTA Joe Heaney 1996 nel sean nós di Connamara

51IzeFlH0lL__SL500_AA500_Questa versione è pressochè identica a quella irlandese privata però da più precise connotazioni geografiche, qui però manca la strofa in cui l’uomo chiede alla propria innamorata di trascorrere una notte d’amore nel bosco (l’ultima prima della partenza); alcuni perciò cantano una versione “sincretica” aggiungendo le strofe I e II della versione irlandese come strofe finali a questa. (vedi)

CHORUS
Red is the rose that in yonder garden grows,
Fair is the lily of the valley(3);
Clear are the waters that flow in yonder stream(4),
But my love is fairer than any
I
Over the mountains and down in the glen,
To a little thatched cot(7) in the valley;
Where the thrush and the linnet sing their ditty and their song,
And my love’s leaning over the half-door(8).
II
Down by the seashore on a cool summer’s eve(5),
With the moon rising over the heather;
The moon it shown fair on her head of golden hair,
And she vowed she’d be my love forever.
III
It is not for the loss of my own sister Kate,
It is not for the loss of my mother;
It is all for the loss of my bonnie blue-eyed lass,
That I’m leaving my homeland forever.

NOTE
4) il Boyne che scorre nel Leinster (Irlanda Orientale) della versione irlandese è diventato un generico “yonder stream
5) anche in questo verso il riferimento geografico “Down by Killarney’s green Woods that we strayed” diventa una “riva del mare” in una notte d’estate
7) il “thatched cottage” è la tipica “casetta di campagna” delle fiabe in pietra intonacata di bianco e con il tetto spiovente in paglia
8) “the half-door” in genere il cottage aveva un’unica porta d’accesso a sud una caratteristica “mezza-porta” divisa cioè in due pannelli, che si aprivano in modo indipendente: quello superiore poteva essere anche a vetro e veniva lasciato quasi sempre aperto per fare entrare la luce e far circolare l’aria; quello inferiore era in un unico battente di legno che rimaneva sempre chiuso, in modo che bambini e animali non potessero entrare (o uscire!). Al mezzo battente della porta si stava appoggiati restando in casa per spettegolare con i vicini o per fumare un po’ di tabacco!

TRADUZIONE ITALIANO PRIMA STROFA
Su per le montagne e giù per la valletta alla casina nella valle, dove il merlo e tordo cantano le loro canzoncine e il mio amore sta accanto alla porta.

FONTI
http://www.irishmusicdaily.com/red-is-the-rose
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/06/rose.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/20/red.htm http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=1009
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7171 http://www.mustrad.org.uk/reviews/j_heaney.htm
http://www.irlandando.it/cosa-vedere/sud/contea-di-kerry/killarney-national-park/ http://cottageology.com/information/irishcottagehistory/

 

BRENNAN ON THE MOOR

William Brennan, il protagonista della ballata, era un eroico fuorilegge irlandese, novello Robin Hood: egli visse tra la fine del Settecento (1770 circa) e il primo decennio dell’Ottocento e di certo fu un popolare bandito anche se le sue notizie biografiche sono avvolte nella leggenda. Forse nato a Kilworth, nella contea di Cork si diede alla macchia dopo aver visto cacciare la sua famiglia dalle terre che lavorava. In altre versioni si trattava di un soldato disertore, di certo il suo terreno di caccia era la contea di Cork. Neanche in merito alla sua morte ci sono fonti sicure, anche se possiamo essere relativamente certi che fu giustiziato mediante impiccagione. Sulla cattura ed esecuzione continua qui

Attack-By-Highway-Men

Come sempre quando l'argomento è stato trattato da Jürgen Kloss c'è ben poco da aggiungere e perciò rimando alla sua ricerca (in Just Another Tune qui) 
Ecco la conclusione a cui perviene Kloss circa l'esistenza del personaggio: The "Brennan On The Moor" of the ballad looks like a composite character based on more than one real person who then served as a focal point for floating motives and stories known from other "heroic outlaws". The "real" William Brennan - whoever that was - is indeed very elusive.  The only thing we know for sure is that outlaws by the name of Brennan were busy in Southern Ireland at that time: one was executed in 1809 and another one in 1812. (Jürgen Kloss)

LA BALLATA OTTOCENTESCA

Tutte le versioni moderne della ballata risalgono ad un testo variamente pubblicato nei broadsides d’Inghilterra e Irlanda durante la seconda metà dell’Ottocento e quindi una trentina d’anni dopo la morte del fuorilegge. L’autore anonimo secondo la comparazione effettuata da Jürgen Kloss ha fatto una specie di frullato di frasi e attribuzioni di molte altre ballate sui banditi eroici, mescolandovi per buona misura anche alcuni riferimenti ai settecenteschi ribelli irlandesi (ad es The Croppy Boy). Alcune analogie sono riscontrabili anche con la ballata scozzese “Bold Brannan On The Moor” (1820-1840) che è però più il lament di un criminale in attesa di essere mandato a morte. Così Kloss ipotizza che la ballata potrebbe aver avuto origine in Scozia.

La ballata è stata associata con melodie diverse forse quella originaria o più antica è quella riportata da PW Joyce nel suo Old Irish Folk Music ( pp. 186-7 ) sempre stralciando dall’articolo di Jürgen Kloss “This is typical for a song dissipated by broadsides. For example Baring-Gould wrote down three more or less different tunes on one manuscript page (SBG/1/2/822). The version collected by Vaughn Williams had a “tune more usually associated with ‘The Tailor In The Tea Chest'” (Palmer, No. 15, p. 25, 187) while Gardiner’s (GG/1/14/890, at The Full English) was “variant of ‘The Wearing Of The Green’“.  But it seems that most common in England was a tune that “belongs to the ‘Villikins and his Dinah’ type of melody, so beloved by the village singer” (Sharp 1904, p. 70).  Kloss cita infine il riferimento di Grattan Flood (nel suo History Of Irish Music, 1906, Chapter XXIII) a una melodia per cornamuse popolare nel 1770 dal nome ‘Brennan on the Moor’ che per l’appunto era suonata nel cantare la storia del noto “rapparee” di cui però non si riesce a trovare riscontro documentato. La versione che è diventata “standard” è quella dai Clancy Brothers che la diffusero mediante registrazioni ed esibizioni live a partire dal 1961; a loro volta ispirarono Bob Dylan nello scrivere la sua “Rambling, Gamblien Willie” (1962) in cui il protagonista diventa un giocatore dì’azzardo

Clancy Brothers &Tommy MakemPat learned this song from his father’s mother, a tall woman who wore a big, black cloak and hood and was known throughout the neighborhood for her fine singing. Brennan, the bold highwayman, was executed in Clonmel, which is twelve miles from where the Clancys lived […] Paddy has shortened and adapted the song from the way he learned it, but the heart of this tale of a ‘brave and undaunted’ highwayman who was ”betrayed by a false-hearted woman’ remains intact” (TLP 1042).


ASCOLTA 97th Regimental String Band in “97th Regimental String Band, Vol. 3″, 2007

Declan Nerney in The One & Only 2013 con tanto di video-animazione (un godibilissimo corto sullo stile delle comiche del muto)


I
‘Tis of a brave young highwayman(1)
This story I will tell
His name was Willie Brennan
And in Ireland he did dwell
It was on the Kilwood Mountain
He commenced his wild career
And many a wealthy nobleman
Before him shook with fear
CHORUS
It was Brennan on the moor,
Brennan on the moor
Bold, brave and undaunted
Was young Brennan on the moor
II
One day upon the highway
As young Willie he went down
He met the mayor of Cashiell(2)
A mile outside of town
The mayor he knew his features
And he said, “Young man, said he
Your name is Willie Brennan
You must come along with me”
III
Now Brennan’s wife
had gone to town
Provisions for to buy
And when she saw her Willie
She commenced to weep and cry
Said, “Hand to me that tenpenny”
As soon as Willie spoke
She handed him a blunderbuss
From underneath her cloak
IV
Now with this loaded blunderbuss
The truth I will unfold
He made the mayor to tremble
And he robbed him of his gold
One hundred pounds was offered
For his apprehension there
So he, with horse and saddle
To the mountains did repair
V
Now Brennan is an outlaw
All on some mountain hight.
With infantry and cavalry
To take him they did try,
But he laughed at them
and he scorned at them
Until it was said
By a false-hearted woman(3)
He was cruelly betrayed.
VI
They hung Brennan at the crossroads;
In chains he swung and dried.
But still they say that in the night
Some do see him ride.
They see him with his blunderbuss
In the midnight chill;
Along, along the King’s highway
Rides Willy Brennan still.
TRADUZIONE DI MARCO ZAMPETTI
I
La storia di un giovane bandito coraggioso (1) vi voglio raccontare,
il suo nome era William Brennan
e viveva in Irlanda,
sui monti di Kilwood
comincio’ la sua carriera
e piu’ di un ricco nobiluomo
fece tremare di terrore.
CORO
E’ stato Brennan della brughiera,
si Brennan della brughiera
spavaldo, coraggioso e temerario,
e’ il giovane Brennan della brughiera
II
Un giorno che il giovane Willie
se ne andava per la strada
incontro’ il sindaco di Cashiell (2),
un miglio fuori dalla città,,
il sindaco conosceva il suo uomo
e disse: “Giovanotto
il tuo nome e’ Willie Brennan
e devi venire con me”
III
Ora, la moglie di Brennan
era andata in citta
per fare provviste
e quando vide il suo Willie
iniziò a piangere e lamentarsi
lui le disse: “passami il coltello”
e, appena ebbe parlato,
lei le passo una pistola
che aveva sotto il mantello.
IV
Ah, con la sua pistola carica,
diro’ la verita’,
fece tremare il sindaco
e lo derubo’ del suo oro.
Furono offerte cento sterline
di taglia sulla sua testa
e cosi’ prese armi e bagagli
e si rifugio sulle montagne.
V
Brennan divenne un latitante
sulle alte montagne
con fanti e cavalieri
provarono a catturarlo
ma lui li beffo’
e derise
finche’, come raccontano,
da una donna falsa e crudele (3)
fu tradito.
VI
Impiccarono Brennan al crocevia,
e così appeso morì in catene,
Ma, ancora oggi, alcuni
raccontano di averlo visto
la notte armato di pistola,
nell’inverno gelato,
lungo la strada del re,
Williy Brennan imperversa ancora

NOTE
1) Highwaymen irlandesi ma dalle origini nobili che scelsero la strada per combattere la loro personale battaglia contro i ricchi possidenti inglesi o scozzesi venuti in Irlanda ad impossessarsi delle terre di famiglia!! continua
2) Caledonian Mercury 18Marzo 1809: “Thursday, Lord Cahir, with an armed force, apprehended the notorious Brennan, near Templemore, in the county of Tipperary, together with one of his comrads, a pedlar, who always accompanied him; the pedlar fired several shots, none of which took effect – Brennan made no resistance“.
3) nei broadsides ottocenteschi il traditore è un uomo; la versione al femminile è quella preferita dalle versioni nord-americane della ballata

FONTI
http://www.justanothertune.com/html/brennanonthemoor.html http://tunearch.org/wiki/Brennan_on_the_Moor http://www.bobdylanroots.com/brennan.html http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=38446&lang=it http://thewildpeak.wordpress.com/2011/12/31/128/
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/02/brennan.htm

WEILA WAILE OR “THE IRISH CRUEL MOTHER”

Cruel Mother” è il titolo di una murder ballad, una oscura ballata probabilmente proveniente dalla tradizione norrena, che Child raccoglie al numero 20. Si presume sia di origine scozzese, ma è diffusa ampiamente in Inghilterra e Irlanda e anche nelle Americhe in una grande varietà di testi e melodie. (vedi inizio qui)

LA VERSIONE IRLANDESE: WEILA WAILE

380x285-cz5t-500-x-500La ballata “The Cruel Mother” si è conservata e tramandata come Nursery Rhyme ben nota ai bambini irlandesi e di Liverpool e in particolare ai travellers con il titolo di “Weila Waile” o “The River Saile”.

Non è insolito che delle truculente ballate di omicidio finiscano nelle canzoncine per bambini  hanno lo stesso ruolo delle “fiabe paurose” che aiutano il bambino  nella crescita.

La canzoncina è vista come una parodia e la donna che uccide il bambino con un coltello, non è più identificata come la madre bensì è una “old woman” che vive nel bosco. E’ l’uomo nero delle fiabe, la strega di Hansel e Gretel, l’orco che uccide i bambini “cattivi” per mangiarli. Ecco che la giustizia fa il suo corso e la donna viene catturata e fatta penzolare sulla forca.
Nella tradizione orale si tramanda la storia che la donna era disperata a causa della Grande carestia di metà ottocento e che piuttosto di vedere morire di stenti il figlio abbia preferito ucciderlo.

ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem

ASCOLTA Dubliners nella storia illustrata da Francesco Guiotto


There was an old woman who lived in the wood,
Weela weela wallia(1);
There was an old woman who lived in the wood,
Down by the river Sallia(2).
She had a baby six (3) months old,
She had a penknife three foot long (4),
She stuck the knife in the baby’s head (5),
The more she stabbed it, the more it bled.
Three big knocks (6) came a-knocking at the door,
Two policeman and a man (7),
“Are you the woman what killed the child?”
“I am the woman what killed the child.”
(They took her away and they put her in the jail
They put a rope around her neck, -8)
The rope got chucked and she got hung (9)
The moral of this story is,
Don’t stick knives in baby’s heads
(And that was the end of the woman in the woods,
And that was the end of the baby too -10.)
Traduzione di Cattia Salto
C’era una vecchia che viveva nel bosco, weile weile waile(1).
C’era una vecchia che viveva nel bosco,  vicino al fiume Saile(2).
Aveva un bambino di 6 mesi
e aveva un coltello lungo tre piedi
e ficcò il coltello nella testa del bambino
e più lo affondava più si macchiava di sangue.
Con tre grandi colpi vennero a bussare alla porta due poliziotti e un uomo
“Siete voi la donna che uccise il bambino?”
“Sono io la donna che uccise il bambino”
(la portarono via e la gettarono in prigione,
le misero un cappio intorno al collo)
La corda calò e lei restò appesa
La morale della favola è:
non ficcate coltelli intesta ai bambini
(E questa fu la fine della donna del bosco
e anche la fine del bambino)

NOTE
1) “Weile Weile waile” podrebbe derivare dall’inglese antico “wailowai”, “weilewei”, per indicare un’esclamazione di dolore
2) alcuni identificano il Saile con il fiume Poddle che in irlandese è detto Salach “sporco”; altri che sia il “Sawyer”; altri credono che la parola derivi da “sallow” nel significato di “willow”; altri ancora che sia un passaggio da “river-side, la” a “river sigh-la” e quindi “River Saile”
3) oppure three
4) oppure long and sharp
5) oppure heart
6) oppure  three loud knocks
7)  modificato a volte  in “Special Branch man” per indicare la polizia irlandese istituita nel 1922 come Gardaí (i guardiani della pace) in cui lo Special Branch era utilizzato per questioni di sicurezza nazionale
8) versi aggiuntivi
9) oppure They pulled the rope and she got hung
10) finale alternativo cantato dai Dubliners

THE LADY DRESSED IN GREEN

Come ci racconta Al LLoyd “..folklorist saw the game being played in a Lancashire orphanage in 1915. The children called it The Lady Drest in Green. The song describes how the lady kills her baby with a pen-knife, tries to wash off the blood, goes home to lie down, is aroused by three “bobbies” at the door, who extract a confession from her and rush her off to prison, and “That was the end of Mrs. Green”. It is a ring game. Two children in the middle impersonate Mrs. Green and the baby, following the action of the song. The children in the ring dance round, singing the refrains, until the “bobbies” rush in and seize the mother, when the ring breaks up. In his “London Street Games” (1931 ed.), Norman Douglas prints a corrupt version current in East and South-East London during the First World War”.

ASCOLTA John Wesley Harding in “Songs of Misfortune”

There was a lady dressed in green, Fare a lair a lido
There was a lady dressed in green Down by the greenwood sideShe had a baby in her arms
She had a penknife long and sharp
She stuck it in the baby’s heart
She went to the well to wash it off
The more she washed, the more it bled
There came a knocking on the door
There came three bobbies rushing in
They asked her what she did last night
She said I killed my only son

La versione diffusa a Liverpool e interpretata dagli Spinners si intitola “Old Mother Lee”: “The girls of Kirkdale, Liverpool, whose brothers at Major Street school gave this to [Spinner] Tony Davis, had certainly not heard of Professor Child. However, their skipping is unmistakeably based on the [‘Cruel Mother] ballad substituting the grim realities of ‘forty police’, ‘the magistrate’ and capital punishment for the ghostly children and the ‘fires of hell’ of the older form of the story”. (note in ‘The Spinners at the London Palladium’)

ASCOLTA OLD MOTHER LEE

There was an old woman called old Mother Lee
Old Mother Lee, old Mother Lee
There was an old woman called old Mother Lee
Down by the walnut tree(1)She had a baby in her arms
She had a penknife long and sharp
She stabbed te baby through the heart
The next-door neighbours saw the blood
They rang up for the forty police
The forty police came running (skipping) out
They took her to the magistrate
The magistrate said she must die
They hung her to the walnut tree
And that was the end of old Mother Lee

NOTE
1) il noce è un tipico albero sotto cui le streghe si radunano per i loro sabba

ALL ROUND THE LONEY O

Per completezza si riporta anche questa versione “edulcorata” in cui la donna uccide il bambino e poi se stessa spinta dalla disperazione  (e dall’ottundimento della coscienza dovuta alle privazioni della fame e alla debilitazione causata dalle “febbri”)  durante la Grande Carestia.

ASCOLTA Clancy Brothers

There were two sisters going to school All round the Loney O
They spied a woman at a pool Down by the greenwood sidey O

She held a baby on her knee
A cruel penknife they could see
She held the baby to her heart
She cried “My Dear, we both must part”
She held the baby to her breast
She said “my dear we’ll both find rest”
There is a river running deep
It’s there both baby and mother sleep

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6876

WHISKEY JOHNNY

Sottotitolato “Whiskey is the life of man”, Whiskey Johhny è una sea shanty  diventata popolare anche nel circuito folk. Dato il tema non poteva diventare che una favorita drinking song irlandese!

A.L. Lloyd commenta nelle note “This halyard shanty was most often sung when the men were working aft near the skipper’s quarters, in the enduring hope that his heart might melt, and he would order a tot for all hands.” (Blow Boys Blow 1957).
Per alare la cima all’unisono i marinai si distendono lungo la drizza trascinano all’unisono la parola Whisky! fino a Whiski-i-i-i. alla successiva, John-ny! Enfatizzata come un segnale, la squadra ala con tutte le forze maglione guernseyriunite, iniziando a sollevare il pennone lungo l’albero, trascinando con sè la vela.” (da Italo Ottonello)

 

ALTRI TITOLI: Whisky Johnny, Whisky for my Johnny, Whiskey O, Whiskey oh and Johnny oh, John, Rise Her Up, Rise’r Up, Rise Me Up From Down Below

ASCOLTA da Assassin’s Creed


Whiskey(1) is the life of man,
Whiskey, Johnny(2)!
O, whiskey is the life of man,
Whiskey for my Johnny O!
O, I drink whiskey when I can(3)
Whiskey from an old tin can(4),
Whiskey gave me a broken nose!
Whiskey made me pawn my clothes,
Whiskey drove me around Cape Horn(5),
It was many a month when I was gone,
I thought I heard the old man say:
“I’ll treat my crew in a decent way(6)
A glass of grog(7) for every man!
And a bottle for the Chantey Man”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Whiskey(1) è la vita dell’uomo,
Whiskey, marinaio!(2)
Whiskey è la vita dell’uomo,
Whiskey, per il mio marinaio!
Oh bevo whiskey a più non posso(3)
Whiskey da una vecchia lattina(4)
per il Whiskey mi sono rotto il naso
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
il Whiskey mi ha portato a Capo Horn(5)
e sono molti mesi che sono partito.
Credo di aver sentito il capitano dire:
“Tratterò bene l’equipaggio(6)
Un bicchiere di grog(7) per ogni uomo
e una bottiglia per il cantante”

NOTE
1) Gli Irlandesi si attribuiscono l’invenzione del whiskey partendo nientemeno che da San Patrizio che, nel V sec, avrebbe portato dal suo viaggio in Terra Santa l’alambicco, all’epoca utilizzato per distillare solo i profumi, e convertito dai monaci irlandesi in divina macchina per produrre l’Uisce Beathe (in gaelico) ossia “l’acqua di vita”, dal latino “aquavitae” pronunciata come “Iish-kee” e inglesizzato a partire del XII secolo in whisky. Fu sempre un monaco, San Colombano, a insegnare i segreti della distillazione agli Scozzesi. Tuttavia gli Scozzesi si ostinano a dire che loro distillavano già tre secoli prima della nascita di Cristo! Così whiskey è il termine più appropriato per indicare il whisky irlandese. (vedere le differenze)
2) Il marinaio per antonomasia è  Johnny una nota in contemplator.com che dice “The name John was used from the time of Packet Ships for merchant seamen and particularly for mariners from Liverpool.”
3) Joanna Colcord in Songs of American Sailormen, scrive “I’ll drink whiskey while I can,”
4) si riferisce all’alambicco rudimentale con cui si  distilla whisky illegale. Al poitin (come dicono gli irlandesi) si attribuiscono poteri di guarigione da tutti i mali (utilizzato più comunemente come digestivo o per la cura del raffreddore), è considerato più genericamente un elisir  contro l’invecchiamento, ma il suo scopo principale è quello di “deliziare il cuore” o più   poeticamente “bring a shock of joy  to the blood” ( in italiano: “dare una scossa di gioia al sangue”).
5) il marinaio si è ubriacato ed è stato arruolato a forza oppure ha finito i suoi soldi e ha ripreso il mare. Un vero peccato per un così appassionato amante di whisky perchè sulle navi si beveva rum (diluito con acqua)!
6) capitano e ufficiali facevano rispettare una dura disciplina a bordo delle navi, ma da loro dipendevano i premi consistenti soprattutto in razioni extra di grog!
7) grog
: colloquiale termine usato in Irlanda come sinonimo di drinking; è un termine molto antico e ha il significato di “liquore” o “bevanda alcolica”, ma nello specifico è una bevanda introdotta nella Royal Navy nel 1740, dopo la conquista britannica della Giamaica: ai marinai venivano date varie razioni giornaliere di rum diluito con l’acqua. continua

WHISKEY, O (JOHN, RISE HER UP)

Una seconda versione ha un coro che si sviluppa su più versi e viene ripetuto dopo ogni due frasi dello shantyman; la versione, resa popolare da Louis Killen e i Clancy Brothers, si presenta in un’infinità di varianti

ASCOLTA The Clancy brothers & Tommy Makem

Whiskey is the life of man
Always was since the world began
Whiskey, O, Johnny, O
Rise her up from down below.
Whiskey, whiskey, whiskey, O
Up aloft this yard must go,
John rise her up from down below.
Now whiskey made me pawn me clothes
And whiskey gave me a broken nose
Now whiskey is the life of man
Whiskey from an old tin can
I thought I heard the first mate say
I treats me crew in a decent way
A glass of whiskey all around
And a bottle full for the shanty man
TRADUZIONE  CATTIA SALTO
Il Whiskey è la vita dell’uomo,
da che mondo è mondo
Whiskey, marinaio!
Issala in alto.
Whiskey, whiskey, whiskey
in alto questo pennone (8) deve andare
John portala (9) su dal basso.
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
per il Whiskey mi sono rotto il naso
Il Whiskey è la vita di un uomo,
Whiskey da una vecchia lattina
Credo di aver sentito il primo ufficiale dire:
“Tratterò bene l’equipaggio
Un bicchiere di whisky per tutti
e una bottiglia piena per il cantante”

NOTE
8) yard= pennone; è l’asta orizzontale messa in croce con l’albero che regge le vele e prende il nome dalla relativa vela.
9) si riferisce alla vela trascinata in alto con il pennone

LA VERSIONE FOLK

e così diventa una canzone d’intrattenimento ..

ASCOLTA Bob Roberts in Sea song and shanties 1950

ASCOLTA Michael Gira in “Son of Rogues Gallery – Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys” 2013


O whisky is the life of man
Whisky—Johnny
O I’ll get whisky where I can
Whisky for me Johnny
O whisky here and whisky there,
Whisky—Johnny
O I’ll get whisky everywhere
Whisky for me Johnny
O whisky made me pawn my clothes
And whisky gave my this red nose
O whisky killed my poor old dad
And whisky drove my mother mad
O whisky hot and whisky cold
O whisky new and whisky old
O whisky up and whisky down
O whisky all around the town
O champagne’s good and rum is free
But whisky’s good enough for me
TRADUZIONE Cattia Salto
Il whisky è la vita dell’uomo
Whisky – marinaio
e avrò whisky a go-go
whisky per me marinaio
whisky qui e whisky là
Whisky — marinaio

ci sarà whisky ovunque
whisky per me, marinaio
per whisky ho impegnato i vestiti
e il whisky mi ha dato questo naso rosso
il whisky ha ucciso il mio povero babbo
e ha fatto impazzire mia madre
whisky caldo e whisky freddo
whisky giovane e whisky invecchiato
whisky su e whisky giù
whisky per tutta la città.
Lo champagne è buono e il rum è gratis,
ma il whisky è il meglio!

…e una irish song
ASCOLTA Gaelic Storm – Whiskey Johnny in The Boathouse che riprende in gran parte la versione dei Clancy Brothers (1973)


Whiskey-o, Johnny-o
Rise her up from down below
I
Oh whiskey is the life of man
Always was since the world began
O whiskey made me pawn me clothes
And whiskey gave me a broken nose
Chorus
Whiskey-o, Johnny-o
Rise her up from down below
Whiskey, whiskey, whiskey-o
Up aloft this yard must go
John rise her up from down below
II
O whisky killed my poor old dad
And whisky drove my mother mad
III
Whiskey from an old tin can(4)
Oh whiskey for the celtic man
Whiskey here whiskey there
whiskey almost everywhere
IV
I thought I heard the first mate say
I treats me crew in a decent way(6)
whisky up and whisky down
A glass of whiskey all around
V
Oh whiskey is the life of man
Always was since the world began
TRADUZIONE CATTIA SALTO
Whiskey, marinaio
issala su
I
Oh Whiskey è la vita dell’uomo,
da quando il mondo ha avuto inizio
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
per il Whiskey mi sono rotto il naso
CORO
Whiskey, marinaio!
issala su
Whiskey, Whiskey, Whiskey,
in alto questo pennone deve andare
John portala su.
II
Il whisky ha ucciso il mio povero babbo
e ha fatto impazzire mia madre
III
Whiskey da una vecchia lattina(4)
whiskey per il celtico
whisky qui e whisky là
whisky dappertutto
IV
Credo di aver sentito il primo ufficiale dire:
“Tratterò bene l’equipaggio”(6)
Whisky su e whisky giù
un bicchiere di whisky per tutti
V
Whisky è la vita dell’uomo
così è da che mondo è mondo

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/whiskeyjohnny.html
http://www.jsward.com/shanty/WhiskeyJohnny/colcord.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/whiskey2
http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/330-whiskey-is-the-life-of-man
http://anitra.net/chanteys/whiskey.html

THE BARD OF ARMAGH

“The Bard of Armagh” è il titolo di una canzone tradizionale irlandese (Irlanda del Nord) di cui non si conosce ancora l’origine. Di padri ne ha ben quattro: due irlandesi e due scozzesi.
Incominciamo con Patrick Donnelly (1649–1716), la storia, diffusa nella contea di Armagh, più sicuramente a livello aneddotico, è curiosa: nel 1697 l’appena nominato vescovo di Dromore viene subito deposto con il promulgamento del “Bishops Banishment Act”; si dice così che Patrick nei panni di arpista itinerante con il nome di Phelim Brady girasse per la contea di Armagh continuando a offrire i suoi servizi di sacerdote cattolico.
Alcuni citano come autore l’irlandese Thomas Campbell (1733-1795) più per omonimia con il poeta scozzese che per altro, essendo questi un predicatore protestante filo-inglese; lo scozzese Thomas Campbell (1777–1844) invece era un poeta e drammaturgo che scrisse alcune canzoni patriottiche di guerra e in particolare compose nel 1801 il canto “The Exile of Erin”, la cui melodia compare in stampa nella raccolta dell’editore David Robertson “Whistle-Binkie: or, the Piper of the Party” (1878): nella raccolta la paternità del testo però è attribuita al poeta scozzese Alexander Ritchie (1816-1850).

BardMUSICA BARDICA

Nel nostro immaginario, influenzato dalle visioni romantiche ottocentesche, il bardo è un poeta cantore delle tradizioni del popolo celtico, colui che mette per iscritto l’identità di una nazione, strenuo difensore delle peculiarità di un popolo. E lo visualizziamo mentre accarezza la sua arpa, lunghi capelli fluenti e abiti svolazzanti nel vento. Ma nell’età del Ferro il Bardo era partecipe del sacro all’interno dell’ordine sacerdotale, un druido-poeta, ponte tra l’umano e il divino, teso alla conoscenza e sul sentiero della comprensione profonda dell’esistenza. Il bardo sapeva vedere dentro alle cose, coglierne gli aspetti più profondi in termini spirituali, in armonia con gli elementi, la natura e nell’equilibrio di anima, spirito e corpo.
Nel Medioevo con il diffondersi del Cristianesimo anche in Irlanda l’ordine druidico scomparve, e i Bardi diventarono poeti di professione alle dipendenze dell’aristocrazia; tenuti in grande onore e ancora ricchi di privilegi, andarono incontro alla decadenza di pari passo con la perdita del potere da parte dei loro mecenati di stirpe celtica. Diventato musicista errante il Bardo si avvicina al popolo che esorta alla rivolta, difendendo i costumi e le tradizioni celtiche, nonostante le persecuzioni perpetrate dai conquistatori. E così la poesia e la musica bardica crebbero insieme alle modalità e ai suoni della gente comunecontinua

UNA CLASSICA IRISH SONG

Questa è una canzone sentimentale, da cantarsi nel pub mentre si beve una stout, è una party song per i suoi sussulti di indipendenza, anche se i palpiti sono quelli di un cuore vecchio e stanco in attesa della morte. La melodia è condivisa da molte altre canzoni tradizionali di area celtica perchè era di quelle che andavano per la maggiore in Irlanda nell’Ottocento e ancora agli inizi del Novecento.  La canzone ha varcato l’oceano ed è diventata “Streets of Laredo” ovvero il tormentone del Cow Boy..(vedi)

ASCOLTA Mike Magatagan nell’arrangiamento per arpa classica. La melodia ha indubbiamente un andamento “barocco”.
ASCOLTA Celia 2007 la canzone è dedicata a Tommy Makem conosciuto come “Bard of Armagh” non solo perchè nato e cresciuto a Keady nella Contea di Armagh ma soprattutto per la sua carriera musicale.
ASCOLTA Robbie McMahon live nel Duggan’s Pub di Spancilhill, 2009. In questo live dalla voce di un cantore locale depositario della tradizione, ascoltiamo la variante B della II strofa come nel testo scozzese
ASCOLTA Vince Gill


I
Oh list to the lay of a poor Irish harper
And scorn not the strains from his poor withered hand
But remember his fingers could once move more sharper
To raise up the strains of his poor native land
IIA(1)
When I was a young lad, King Jamie did flourish
And I followed the wars in my brogues bound with straw
And all the fair colleens from Wexford to Durrish
Called me bold Phelim Brady(2) , the Bard of Armagh
III
How I love for to muse on the days of my childhood
Tho’ four score and three years have flitted since then
Still it gives sweet reflection as every young boy(3) should
For lighthearted boys make the best of old men(4)
IV
At pattern(5) or fair I could twist my shillelagh(6)
Or trip through the jig with my brogues bound with straw
Whilst all the fair maidens around me assembled
Loved bold Phelim Brady the Bard of Armagh
V
Although I have travelled this wide world all over
Yet Erin’s my home and a mother(7) to me
Then, oh, let the ground that my old bones shall cover
Be cut from the soil that is trod by the free
VI
And when Sergeant Death(8) in his cold arms shall embrace me
Oh, lull me to sleep with sweet “Erin Go Bragh”(9)
By the side of my wife(10), my sweet Kathleen oh place me
Then forget Phelim Brady , the Bard of Armagh
TRADUZIONE  CATTIA SALTO
I
Ascolta i versi di un vecchio arpista irlandese e non disprezzare le melodie della sua vecchia mano stanca,
ma ricorda che le dita un tempo potevano muoversi più agilmente,
per innalzare i canti della sua povera terra natia
II(1)
Quando ero ragazzo Re Giacomo regnava
e seguii le guerre con gli scarponi legati con lo spago
e tutte le belle ragazze da Wexford a Durrish
mi chiamavano Phelim Brady(2), il temerario, bardo d’Armagh.
III
Mi piace ripensare ai giorni della mia infanzia
sebbene siano passati 83 anni
da allora
ancora mi riporta i ricordi felici (3) della giovinezza
che i ragazzi dal cuore gioioso saranno i migliori vecchi uomini (4)
IV
Alla festa patronale(5) o alla fiera ho potuto agitare il mio bastone(6)
e ballare la giga con gli scarponi legati con lo spago
mentre tutte le belle fanciulle erano radunate introno a me
e amavano  Phelim Brady, il temerario, bardo d’Armagh.
V
Sebbene abbia viaggiato in lungo e in largo per il vasto mondo
l’Irlanda è la mia casa e una madre(7) per me
allora che la terra ricopra le mie vecchie ossa,
nella fossa sarò calato da libero
VI
E quando Signor Morte(8) mi stringerà nelle sue fredde braccia
e cullerà il mio sonno con la dolce “Erin Go Bragh”(9)
a fianco di mia moglie(10), la mia bella Kathleen mettetemi
e poi dimenticate Phelim Brady, il bardo d’Armagh

NOTE
1) strofa alternativa IIB
Long before the shamrock, our green isle’s loved emblem,
Was crushed in it’s beauty ‘neath the Saxon Lion’s Paw
I was called by the colleens around me assembled
with the bold Phelim Brady the Bard Of Armagh.
traduzione italiano “molto prima che il trifoglio, il nostro amato emblema verde, fosse schiacciato nella sua bellezza sotto la zampa del leone sassone” la frase colloca la vita del Bardo all’epoca delle invasioni sassoni tra il V e il VI secolo così il bardo rivendica la libertà irlandese dal dominio “inglese”; nella strofa della versione A invece è citato il regno di Giacomo. Fu lo scozzese Giacomo Stuart a nominarsi Giacomo I d’Inghilterra nel 1603 dopo che subentrò al regno di Elisabetta I, unificando di fatto le corone d’Inghilterra, Scozia e Irlanda inaugurando l’Età Giacobita. Ma molto più probabilmente ci si riferisce al figlio Giacomo II d’Inghilterra, l’ultimo monarca cattolico e regnare sulle tre corone britanniche. Il suo trono andò dal 1685 al 1688 quando venne deposto dal parlamento e esiliato. Così iniziarono le guerre giacobite. Molto probabilmente il protagonista ci vuole far sapere che anche lui fu un giacobita leale alla casa Stuart come lo furono molti irlandesi cattolici. vedi
2) Phelim Brady personaggio non ancora identificato storicamente
3) anche scritto come “young joy”
4) merry-hearted o free-hearted. La frase è un proverbio irlandese che dice “It’s the merry-hearted boys thath make the best men”
5) festa in onore del santo protettore di un “pattern” deriva da “patron”
6) i musicisti itineranti erano a volte anche abili maestri di danza; shillelagh è un tipico bastone irlandese da passeggio un po’ corto e usato occasionalmente come arma, ma anche brandito dai maestri di danza per impartire le lezioni
7) anche scritto come “parent”
8) letteralmente “Sergente”. Nella tradizione tedesca e inglese la Morte è considerata al maschile, così il temine Sergente richiama l’immagine di un forte guerriero energico e implacabile.
9) la frase si traduce come “Irlanda per sempre” Ci sono diverse canzoni con questo titolo ma di provenienza diversa, alcune dall’Irlanda e una in particolare, dalla Scozia, qui più che una canzone specifica però si intende il suono stesso della parola come una nenia o un mantra della libertà. Così si rinforza l’immagine del Guerriero Morte che sussurra anche ai suoi soldati morti e sepolti l’anelito alla libertà dall’oppressore.
10) e qui cade ogni leggendaria identificazione del bardo con il deposto vescovo in incognito!

Confronta con THE BARD OF ARMAGH. Alex. A. Ritchie, Melodia” The Exile of Erin.”
I
Oh! list to the lay of a poor Irish Harper,
Though wayward and fitful his old withered hand;
Remember his touch once was bolder and sharper,
When raising the strains of his dear native land.
IIB
Long before the shamrock, our isle’s lovely emblem,
Was crush’d in its bloom ‘neath the Saxon lion’s paw,
I was called by the coleens around me assembling,
Their bold Phelim Brady, the bard of Armagh!
III
Oh! how I love to muse on the days of my boyhood,
Tho’ fourscore and three years have flitted since then!
Still it gives sweet reflection, as ev’ry first joy should,
For free-hearted boys make the best of ould men.
IV
At the fair or the wake I could twirl my shillelah,
Or trip through the jig in my brogues bound wi’ straw;
Faith, all the pretty girls in the village and the valley
Loved bould Phelim Brady, the Bard of Armagh!
V
Now tho’ I have wander’d this wide world over,
Still Ireland’s my home and a parent to me;
Then O! let the turf that my bosom shall cover,
Be cut from the ground that is trod by the free!
VI
And when in his cold arms Death shall embrace me,
Och! lull me asleep wid sweet Erin go Bragh!
By the side of my Kathlin, my first love, O! place me;
She loved Phelim Brady, the Bard of Armagh.
da “Whistle-Binkie: or, the Piper of the Party” Volume 2 (Glasgow: David Robertson & Co., 1878), pag 285

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/bardi.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=11606 http://www.derryjournal.com/news/the-bard-of-armagh-and-other-notables-1-2119422
http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=700 http://special.lib.gla.ac.uk/manuscripts/search/detail_c.cfm?ID=8204 http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/ 75525/4;jsessionid=D6F895CCDE1C76AABFBBB5E910E8831B http://thesession.org/tunes/1293

THE BEGGARMAN’S SONG

13600Un mendicante girovago ritiene che il suo mestiere sia il migliore del mondo, perché così è libero (da ogni convenzione sociale, obblighi e consuetudini); quando ha fame chiede da mangiare, quando è stanco si siede a riposare e quando ha sonno dorme dove capita, magari in un fienile se piove. Incontrata una ragazza che gli fa notare il suo misero abbigliamento, le risponde che preferisce il suo genere di vita e che tutto il resto è superfluo.

LA MELODIA: RED HAIRED BOY

Il brano è conosciuto sotto vari titoli anche come sola versione strumentale e su thesession.org sono elencati come: An Carrowath, An Giolla Ruadh, The Auld Rigadoo, The Beggar Man, The Beggarman, Danny Pearl’s Favorite, Danny Pearl’s Favourite, Gilderoy, Guilderoy, Injun Ate A Woodchuck, The Jolly Beggar, The Jolly Beggarman, The Jolly Beggerman, The Journeyman, The Little Beggar Man, The Little Beggarman, The Little Beggerman, The Old Rigadoo, The Old Soldier With The Wooden Leg, The Red Haired Boy, The Red Haired Lad, The Red Headed Irishman, The Red-Haired Boy, The Redhaired Boy, The Rigadoo, Thy Redhaired Lad.

The Fiddler’s Companion riporta: “‘Red Haired Boy’ is the English translation of the Gaelic title “Giolla Rua” (or, Englished, “Gilderoy”), and is generally thought to commemorate a real-life rogue and bandit, however, Baring-Gould remarks that in Scotland the “Beggar” of the title is also identified with King James V. The song was quite common under the Gaelic and the alternate title “The Little Beggarman” (or “The Beggarman,” “The Beggar”) throughout the British Isles. For example, it appears in Baring-Gould’s 1895 London publication Garland of Country Song and in The Forsaken Lover’s Garland, and in the original Scots in The Scots Musical Museum. A similarly titled song, “Beggar’s Meal Poke’s,” was composed by James VI of Scotland (who in course became James the I of England), an ascription confused often with his ancestor James I, who was the reputed author of the verses of a song called “The Jolly Beggar.” The tune is printed in Bunting’s 1840 A Collection of the Ancient Music of Ireland as “An Maidrin Ruadh” (The Little Red Fox).  The melody is one of the relatively few common to fiddlers throughout Scotland and Ireland, and was transferred nearly intact to the American fiddle tradition (both North and South) where it has been a favorite of bluegrass fiddlers in recent times.”

La melodia, un’allegra hornpipe, a volte è suonata come un reel

ASCOLTA Vi Wickam (due violini)

ASCOLTA Norman Blake and Ed “Doc” Cullis: banjo e chitarra, ottimo bluegrass!!

JOHN DHU

Pur nella spensieratezza delle melodia,  c’è da riflettere che il nome del vecchio, John Dhu suona come il tipico nome riservato ai corpi non identificati negli ospedali e nelle camere mortuarie, John Doe.

La versione testuale è stata riportata da Sarah Makem (Irlanda del Nord) e resa famosa dal fratello Tommy
ASCOLTA The Clancy Brothers &Tommy Makem
ASCOLTA The High Kings

ASCOLTA Buddy Greene con l’armonica
ASCOLTA Great Big Sea in Play 1997: “Rigadoon”  (Alan Doyle, Séan McCann, Bob Hallett, Darrell Power). Un’arrangiamento in stile rap! (anche il testo in questa rilettura diventa modernissimo)

ASCOLTA
Gaelic Storm in Three2001: la canzone diventa quasi uno scioglilingua rappato tanto è veloce con l’inizio delle voci che ripetono come un mantra “I am a little beggarman” a imitare il suono del digeridoo

CHORUS
Diddly-i-diddle-i-doodle-i-do-die-dum
Diddly-doo-dah-diddly-i-diddly-i-dum
Diddly-i-diddly-i-diddly-i-dee-dum
Diddly-doo-dah-diddly-i-doo-dah-dum


I
I am a little beggarman,
a-begging I have been
For three score(1) or more
in this little isle of green
I’m known from the Liffey
down to Segue(2)
And I’m known by the name
of old Johnny Dhu.
II
Of all the trades that’s going,
I’m sure begging is the best
For when a man is tired,
he can sit down and rest,
He can beg for his dinner,
he has nothing else to do
Only cut around the corner
with his old rig-a-doo (3)
III
I slept in the barn
right down at Caurabawn(4),
A wet night came on
and I slept until the dawn,
With holes in the roof
and the rain coming through,
And the rats and the cats,
they were playing peek-a-boo.
IV
When who did I waken
but the woman of the house
With her white spotty apron
and her calico blouse
She began to frighten,
I said, “Boo Ara, don’t be afraid,
ma’am, it’s only Johnny Dhu (5)”
V
I met a little flaxy-haired girl one day
“Good morning,
little flaxy-haired girl,” I did say
“Good morning, little beggarman,
and how do you do,
With your rags and your tags
and your old rig-a-doo(3)?”
VI
I’ll buy a pair of leggings
and a collar and a tie
And a nice young lady
I’ll fetch by and by
I’ll buy a pair of goggles,
I’ll color them blue (6),
And an old-fashioned lady
I will make her, too (7)
VII
Over the road with
me pack on me back
Over the fields with
me great, heavy sack
With holes in me shoes
and me toes peeping through
Singing, “Skinny-me-rink-a-doodle-o and old Johnny Dhu”
VIII
I must be going to bed
for it’s getting late at night
The fire’s all raked
and out goes the light
So now you’ve heard the story
of me old rig-a-doo
“It’s good-bye and God be with you,” says old Johnny Dhu
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Sono un piccolo mendicante
e lo sono sempre stato,
ho passato più di sessanta anni in questa isola verde,
mi conoscono dal Liffey
e fino a Seagew  (2)
con il nome di
il vecchio Johnny Dew.
II
Di tutti i mestieri da farsi,
mendicare è il migliore:
quando uno è stanco
si siede a riposare,
chiede la carità per mangiare,
non ha altro da fare
che sedersi nel suo angolo
con la sua vecchia filosofia.(3)
III
Ho dormito in un fienile
proprio a Caurabawn (4),
venne una nottata bagnata
e ho dormito fino all’alba
con i buchi nel tetto
e la pioggia che veniva giù,
con i topi e i gatti che
giocavano a nascondino.
IV
Ma chi si sveglia
se non la donna di casa,
con un grembiule bianco macchiato
e una camicia di cotone stampata?
Si prese uno spavento
e allora le ho detto :”Non aver paura donna sono solo Johnny Dew (5)”.
V
Ho incontrato una giovanetta bionda un giorno “Buon giorno
biondina” le ho detto
“Buon giorno mendicante,
come stai,
con i tuoi stracci, i rattoppi
con la sua vecchia filosofia (3)?”
VI
Mi comprerò un paio di calze,
un colletto e una cravatta,
e una signora elegante
incontrerò da vicino,
mi comprerò un paio di occhiali
e li colorerò di blu(6)
e farò di lei
una signora onesta (7).
VII
Via per la strada con
la borsa sulle spalle!
Via per i campi col
mio grosso sacco,
coi buchi nelle scarpe
e le dita che spuntano fuori
cantando “Skinny-me-rink-a-doodle-o e il vecchio Johnny Dew”
VIII
Devo andare a dormire
perchè si è fatta notte
il fuoco è spento
smorzato il lume,
così avete sentito la storia
della mia vecchia filosofia
“Arrivederci e Dio sia con voi”
dice il vecchio Johnny Dew

NOTE
1) score vuole anche dire un gruppo o una serie di 20 quindi l’età del mendicante è di oltre 60 anni
2) probabilmente Seagoe in Armagh
3) rigadoo = carretta che i senza tetto si portano appresso (oggi il carrello della spesa dei super-market) oppure bastone da passeggio ma anche zaino;  il bastone da passeggio diventa il bastone da trasporto con dei sacchi o pacchetti legati sulla cima e portato a tracolla sulle spalle; altri propendono per il nome di una danza, dal francese Rigaudon – storpiato in inglese come rigadoon (rigadig), una danza di corte francese diventata popolare nell’ottocento (più precisamente un passo di danza.). Dallo Yorkshire osservano che con “Reet Good Do” si indica un session di musica con canti e racconti. Alcuni arrivano a unire i due significati osservano che nel portare un sacco appeso ad un bastone questo sembra che balli.
Ma potrebbe anche trattarsi di un cappotto o un vestiario.
Altri ancora osservano che il gaelico “riocht go dubh” che foneticamente si avvicina al nostro termine significa “a black/dirty/dismal shape/state/condition” traducibile come “disordinato” o confusionario con tutte le sfumature che la parola inglese “mess” comporta,
In senso lato a mio avviso  vuole indicare la summa della sua  filosodia di vita, un comportamento che segue alla lettera  l’insegnamento del filosofo greco Epicuro (vedi)
4) anche scritto come Currabawn
5) anche con il nome l’uomo ha voluto cancellare i legami con la sua stirpe (con tutto l’insieme di conseguenze che porta:  senso di appartenenza, obblighi morali, affetti)
6) la frase significa che l’uomo ha intenzioni oneste con la donna che corteggia e intende sposarla: per tradizione infatti la sposa deve portare qualcosa di blu al suo matrimonio.
7) la strofa prosegue  nei Gaelic Storm:
I’ve got the sky, I’ve got the road.
I’ve got the sky…The world is my home.

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/i-did-in-my-way-.html
http://thesession.org/tunes/566
http://www.mamalisa.com/?t=es&p=3505&c=68 http://www.ibiblio.org/fiddlers/REA_RED.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/27/beggar.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=126076
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6002

O’REILLY’S DAUGHTER

ATTENZIONE IL CONTENUTO POTREBBE RISULTARE OFFENSIVO

Henry_Singleton_The_Ale-House_Door_c__1790“Riley’s Daughter” e “O’Reilly’s Daughter” ma anche ”The One Eyed Reilly” è una canzoncina irlandese oscena (o ricca di doppi sensi) forse di origini settecentesche in cui il protagonista ottiene i favori di una bella fanciulla, la figlia di O’Reilly il guercio, proprietario di una locanda/birreria.
Nella versione pulita il protagonista adocchia la bella locandiera e gli punge vaghezza di farsela, accasandosi con lei in un matrimonio non proprio regolare. La loro unione è da considerarsi piuttosto una “fuitina”  in cui i due si sono scambiati la promessa di matrimonio in forma privata e lo hanno consumato. Questi “matrimoni d’amore” divennero illegali in Inghilterra con il Marriage Act del 1753 che impediva ai giovani minorenni (al tempo di età inferiore ai 21 anni) di sposarsi senza il consenso delle famiglie.

La donna era però disonorata e ben per questo i due si attirano l’ira di O’Reilly.  Molto popolare tra i soldati americani durante la seconda guerra mondiale (nella sua versione oscena) la canzone fu diffusa nella scena folk dai Clancy Brothers. La canzone è spesso presente nel repertorio delle celtic-rock bands ma è anche (per quella benda rossa sull’occhio) una pirate song!

ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem La versione è ovviamente quella ripulita quasi una filastrocca per bambini


I
As I was sitting by the fire
Eating spuds and drinking porter(1)
Suddenly a thought came into my mind
I’d like to marry old Reilly’s daughter.
CHORUS:
Giddy eye ay, giddy eye ay,
giddy eye ay for the one eyed Reilly
Giddy eye ay, One, Two Three 
try it on your own bass drum
II
Reilly played on the big bass drum
Reilly had a mind for murder and slaughter
Reilly had a bright red glittering eye
And he kept that eye on his lovely daughter.
III
Her hair was black and her eyes were blue
The colonel and the major and the captain sought her
The sergeant and the private and the drummer boy too
But they never had a chance with Reilly’s daughter.
IV
I got me a ring and a parson too
Got me a scratch in a married quarter
Settled me down to a peaceful life
Happy as a king with Reilly’s daughter.
V
Suddenly a footstep on the stairs(2)
Who should it be but Reilly out for slaughter
With two pistols in his hands
Looking for the man who had married his daughter
VI
I caught old Reilly by the hair
Rammed his head in a pail of water
Fired his pistols into the air
A damned sight quicker than I married his daughter.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre ero seduto accanto al fuoco
a mangiare patate e a bere birra scura
all’improvviso mi venne
il vezzo
di sposare la figlia del vecchio Reilly
CORO:
evviva, evviva
per Reilly da un occhio solo
Evviva, un, due, tre
prova sulla tua grancassa
II
Reilly suonava una grande grancassa
ed era portato per l’omicidio
e la strage
Reilly aveva uno scintillante occhio rosso acceso e lo teneva, quell’occhio, sulla sua cara figliola
III
Lei aveva capelli neri e occhi
blu,
se la contendevano il colonnello, il maggiore e il capitano
e anche il sergente, il soldato semplice e il tamburino,
ma non hanno mai avuto una possibilità con la figlia di Reilly
IV
Presi l’anello e anche un pastore
per razzolare in un appartamento da sposato
sistemato in una vita pacifica,
felice come un re con la figlia
di Reilly.
V
All’improvviso dei passi per le scale
chi poteva essere se non Reilly per fare una strage
con due pistole in mano
in cerca dell’uomo che aveva sposato sua figlia?
VI
Ho preso il vecchio Reilly per i capelli ficcato la sua testa in un secchio d’acqua, sparato le sue pistole in aria,
un dannato spettacolo più rapido del mio matrimonio con la figlia!

NOTE
1) anche come “Talking to old Reilly’s daughter”
2) anche come “Well five big knocks come knockin’ at the door”

ASCOLTA (tra le tante versioni testuali) quella bawdy in cui il protagonista prima ottiene i favori della fanciulla e poi si scazzotta con il di lei padre!


I
As I was sitting by the fire ,
Drinking beer & drinking water(1),
Suddenly a thought came to my head,
Why not shag O’Reilly’s daughter ?
Chorus :
Giddy I aye, giddy I aye,
Giddy I aye for the one eyed Reilly,_
Shove it up, stuff it up, balls and all,
A didle-didle-didle-dit, tray ball (2)
II
When walking through the park one day,
I came across O’Reilly’s daughter,
Nary a word did I have to say,
Don’t you think really we oughter?
III
I that damsel on the bed,
Room light I left gently over.
Nary a word the maiden say,
She act like hell ‘till the fun was over.
IV
Suddenly a footstep on the stairs,
Who should it be but the bloody well father,
With two pistols in his hands,
Looking for the man who shagged his daughter.
V
I grabbed O’Reilly by the hair,
Thrust his head in a pail of water,
Rammed them pistols up his bum,
Damn sight harder than I shagged his daughter.
VI
Now all you lasses and all young maids
Answer now and don’t speak shyly
Would you like to have it straight & through
The way I gave it to the one eyed (3) Reilly
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre ero seduto accanto al fuoco
a bere birra e whisky
all’improvviso mi venne
il vezzo
di scopare la figlia di O’ Reilly
CORO:
evviva, evviva
evviva per Reilly da un occhio solo
prendi e porta a casa palle e il resto
A didle-didle-didle-dit, tray ball.
II
Andavo a spasso per il parco
un giorno
e t’incrociai la figlia di O’ Reilly,
non una parola dovetti dire
credete davvero avremmo  dovuto?
III
Con quella damigella nel letto
spensi piano la luce, non una parola disse la fanciulla e si agitò come un’indemoniata  fino
alla fine
IV
All’improvviso dei passi per le scale
chi poteva essere se non quel tizzone d’inferno del padre
con due pistole in mano
in cerca dell’uomo che aveva scopato sua figlia?
V
Ho preso O’ Reilly per i capelli
ficcato la sua testa in un secchio d’acqua, ficcato le pistole su per il suo culo, un dannato spettacolo più rapido della scopata  con la figlia!
VI
Così tutte voi ragazze e
giovani fanciulle
rispondete ora e parlate senza timore
avreste voluto averlo immediatamente
e completamente
nel modo in cui lo diedi alla pupilla di Reilly?

NOTE
1) più probabilmente “acqua di fuoco”
2) il senso del ritornello è piuttosto volgare qui tradotto più eufemisticamente, l’utlimo verso è un non-sense e suona come “Dig-a dig-a rig tres bon”
3) credo si riferisca alla figlia

THE BOLD O’DONAGHUE: AN IRISHMAN IN LONDON!

La popolazione irlandese è stata oggetto di vari stereotipi nei testi teatrali e nelle canzoni: è Paddy un campagnolo ubriacone e per lo più inaffidabile o traditore. Lo troviamo già nell’Henry V di Shakespeare ma è tutto sommato una buffa figura caricaturale; nella seconda metà dell’Ottocento invece  dopo l’emigrazione causata dalla Grande Carestia, le rivolte agrarie e il movimento feniano, l’irlandese tipo è considerato alla stregua di una creatura culturalmente inferiore, un  “white Negro”.

PADDY NEL MUSIC-HALL DI LONDRA

oxford_music_hallIl music-hall inglese è il precursore del teatro di varietà trattandosi di un locale in cui la gente del popolino mangiava e beveva seduta al tavolo e assisteva a degli spettacoli che si alternavano sul palco, un misto di numeri comici, circensi e canzoni popolari. Questa forma di intrattenimento ha preso piede tra il 1830 e il 1850 periodo in cui si iniziarono a costruire degli appositi music hall al posto delle “public houses” che già offrivano spettacoli.
Il genere di canzoni era comico e sentimentale, il linguaggio mai scurrile ma piuttosto allusivo e provocatorio, così la figura dell’irlandese tipo era irrisa per la sua “irishness” si esaltava, deridendola, la visione stereotipata dell’irlandese quale donnaiolo impenitente, ubriacone, spaccone e rissoso.

 BOLD O’DONOGHUE

Il nome è molto diffuso in Irlanda e si scrive O’Donoghue ma anche O’Donaghue o Donaghy, Donahow, Doneghoe, derivato dal gaelico O Donnchadha (che significa valoroso guerriero dai capelli scuri). Il nome, originario del sud-ovest d’Irlanda, si è sparso nel Kerry e Cork.
Il protagonista di questa canzone inglese del music-hall si vanta delle sue capacità amatorie, gli irlandesi invece di offendersi, hanno adottato O’Donoghue come personaggio per una tipica irish drinking song, così la canzone è stata ripresa e resa popolare dai Clancy Brothers negli anni 60. Tommy Makem, imparò la canzone da Johnny Vallely di Derrynoose (County Armagh).

ASCOLTA Ryan’s Fancy in “Times To Remember”, 1973

ASCOLTA The Blarney Lads


I
Well now, here I am from Paddy’s land(1), a land of high reknown,
I’ve broken all the hearts of girls for miles from Keady town(2);
And when they hear that I’m awa’ they’ll raise a hullabaloo,
When they hear about that handsome lad then they call O’Donoghue.
CHORUS
For I’m the b’y to please her
and I’m the b’y to tease her,

I’m the b’y to squeeze her
and I’ll tell you what I’ll do:

I’ll court her like an Irishman with me brogue and blarney too is me plan,
With me rollikin swollikin hollikin mollikin(3) bold O’Donoghue.
II
Well I wish me love was a red, red rose on yon garden wall, (4)
And me to be a dew drop and upon her brow I’d fall;
Perhaps then she might think of me as a rather heavy dew(5),
Well I’m certain she’d find the notion in the bold O’Donoghue
III
Well I hear that Queen Victoria has a daughter fine and grand,
Perhaps she’d take it into her head to marry an Irishman;
If I could only get the chance to have a word or two,
Then I’m sure she’d put a notion in the bold O’Donoghue. (6)
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Eccomi qui dalla Terra di Paddy(1),
una terra di chiara fama,
ho spezzato i cuori di tutte le ragazze per chilometri intorno alla città di Keady(2), e quando sapranno che sono andato via, faranno un gran baccano;
quando sentiranno parlare di quel bel ragazzo che si chiama O’Donoghue.
CORO
Perchè sono il ragazzo per divertirla
e sono il ragazzo per stuzzicarla

sono il ragazzo per coccolarla
e ti dirò quello che farò:
ho intenzione di corteggiarla con il mio accento irlandese e la mia parlantina
con il mio spensierato, turgido(3), ardito O’Donoghue

II
Vorrei che il mio amore fosse una rossa rosa rossa su quel muro del giardino (4)
e io essere una goccia di rugiada che cade sopra la sua fronte, forse poi lei potrebbe pensare a me come a una rugiada piuttosto forte (5 )e sono certo che si farebbe un’idea dell’ardito O’Donoghue.
III
Ho sentito che la Regina Vittoria ha una figlia grande e bella
forse le verrà in mente di sposare un irlandese;
se potessi solo avere l’occasione di scambiare due parole,
allora sono certo che avrebbe voglia dell’ardito O’Donoghue

NOTE
1) Paddy è il nome affettuoso con cui gli irlandesi chiamano San Patrizio, patrono d’Irlanda
2) piccolo paese nella contea di Armagh (Irlanda del Nord) di cui è originario Tommy Makem
3) scritto anche come “huligan, wuligan, ruligan, swuligan” serie di vezzeggiativi storpiati dei quali non riesco a dare una traduzione in italiano
4) La seconda strofa è una parodia di una canzone d’amore irlandese dal titolo “I wish my love was a red red rose
5) allusione al “mountain dew” il distillato illegale di whiskey

FONTI
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/04/bold.htm
http://www.irelandcalling.ie/irish-names-odonoghue
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=59176

THE HOLY GROUND NOT IN JERUSALEM

No, non stiamo parlando di Gerusalemme e la sea song “Holy ground” è ancor meno vicina ai salmi di quanto il titolo lasci intendere! Si tratta di una sea shanty dalle origini incerte diffusa in molte varianti un po’ per tutta la Gran Bretagna e l’Irlanda nonché l’America sulle rotte delle baleniere che un tempo solcavano i mari partendo dall’Irlanda e dalla Gran Bretagna; per un marinaio infatti “la terra promessa” non è altro che una zona del porto o una strada piena di locande, pubs o taverne dove divertirsi con bevute, donne e canzoni!

L’argomento con titoli diversi e la stessa melodia, si ripropone con versi molto simili dalla Scozia all’Irlanda, e tuttavia si delinea un duplice registro, con da una parte la tipica e allegra canzone marinaresca, a volte sguaiata e inneggiante alle colossali bevute, e dall’altra una vena più intimista e fragile, che riflette sulla solitudine e il pericolo del vita in mare. 

the-shipwreck

VERSIONE IRLANDESE: HOLY GROUND

Nota anche come “Fine Girl You Are” o “The Cobh Sea Shanty” la canzone prende il nome da un quartiere di Cobh cittadina portuale un tempo conosciuta come Queenstown, noto porto dell’emigrazione irlandese nella contea di Cork: un marinaio di Cobh sta per prendere il mare lasciando a casa la sua innamorata ma con la speranza di ritornare presto da lei.  L’arrangiamento di questa versione “made Clancy Brothers” negli anni 60 è decisamente scanzonato e molti dei gruppi più recenti nella scena irlandese li omaggiano riproponendo il brano pari pari e indossando anche gli stessi maglioni che li resero caratteristici in tutto il mondo!

ASCOLTA Clancy Brothers & Tommy Makem

ASCOLTA The High Kings

ASCOLTA The Kilkennys

I
Fare thee well my lovely Dinah,
a thousand times adieu
For we’re going away
from the Holy Ground(1)
and the girls we all loved true
And we’ll sail the salt sea over,
but we’ll return for sure
To greet(2) again the girls we loved,
on the Holy Ground once more
(fine girl you are)
Chorus:
You’re the girl I do adore
and still I live in hopes to see
The Holy Ground once more
(fine girl you are)
II
And now the storm is raging
and we are far from shore
And the good old ship is tossing about and the rigging is all tore
And the secret of my mind,
I think you’re the girl I do adore
For soon we live in hopes(3)
to see the Holy Ground once more
(fine girl you are)
III
And now the storm is over
and we are safe and well
We’ll go into a public house
and we’ll sit and drink like hell
We’ll drink strong ale and porter(4) and we’ll make the rafters roar(5)
And when our money is all spent,
we’ll go to sea once more (fine girl you are)
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Addio a te mia amata Dina,
mille volte addio,
perchè stiamo andando via
dalla Terra Santa (1) e dalle donne che tutti noi amiamo davvero,
e solcheremo i mari,
ma di certo ritorneremo,
per vedere (2) di nuovo le donne che amiamo e la Terra Santa ancora una volta (che bella ragazza sei)
CORO
Sei la ragazza che adoro
e ancora vivo nella speranza di vederti Terra Santa ancora una volta
(che bella ragazza sei)

II
E ora la tempesta infuria
e siamo lontani dalla riva
e la vecchia cara nave è sballottata
e il sartiame è tutto strappato
e nel profondo del mio cuore
credo che tu sai la ragazza che amo, perchè viviamo con la speranza (3) di vedere la Terra Santa ancora una volta (che bella ragazza sei)
III
E ora la tempesta è passata
e siamo sani e salvi
andremo in una taverna
per sederci e bere come dannati
berremo birra forte e porter (4)
e faremo tremare il tetto (5).
E quando il denaro sarà tutto speso, andremo per mare ancora una volta (che bella ragazza sei)

NOTE
1) forse un quartiere a luci rosse della città (non necessariamente denominato così) perchè nei dizionari è riportato come slang proprio del XVIII secolo.
2) nella versione dei The High King è scritto to see
3) nella versione dei The High King è scritto And still I live in hopes
4) porter è il nome proprio del settecento con cui gli irlandesi identificavano la birra scura; oggi si dice stout
5) l’espressione “scuotere il tetto” si riferisce al far traballare le travi del soffitto con cui erano puntellati i solai delle locande di una volta; è un po’ equivalente all’espressione idiomatica italiana “scuotere le fondamenta” nel senso di fare molto rumore

VERSIONE GALLESE: OLD SWANSEA TOWN ONCE MORE

“Old Swansea Town Once More” o più brevemente “Swansea Town” è la versione diffusa nel Galles, ed è stata raccolta nell’Hampshire nel 1905 da George Gardiner (cantata da William Randall di Hursley); anche se del testo esistono molte varianti, ecco la versione del tutto simile a quella irlandese: il protagonista si imbarca probabilmente su una baleniera e pensa con nostalgia alla ragazza lasciata a casa. Una dura vita quella dei pescatori di balene che stavano mesi in mare aperto in balia dei capricci del tempo, una vita dura e solitaria inframmezzata da colossali bevute una volta a terra.

ASCOLTA Storm Weather Shanty Choir in Cheer Up Me Lads! 2002 (per l’ascolto integrale su Spotify)


I(6)
Oh farewell to you sweet Nancy,
ten thousand times adieu;
I’m bound to cross the ocean, girl, once more to part from you.
Once more to part from you,
fine girl
(Chorus)
You’re the girl that I do adore.
But still I live in hopes to see
old Swansea(7) town once more.
II
Oh it’s now that I am out at sea,
and you are far behind;
Kind letters I will write to you
of the secrets of my mind.
III
Oh now the storm is rising,
I can see it coming on;
The night so dark as anything,
we cannot see the moon.
IV
Oh, it’s now the storm is over
and we are safe on shore,
We’ll drink strong drinks
and brandies too
to the girls that we adore;
To the girls that we adore, fine girls,
we’ll make this tavern roar(5),
And when our money is all gone,
we’ll go to sea for more.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Addio mia bella Nancy
diecimila volte addio;
devo andare per l’oceano,  ragazza,
e ancora una volta separarmi da te,
e ancora una volta separarmi da te
bella ragazza
CORO
Tu sei la ragazza che amo
e sempre vivo nella speranza di vederti vecchia Swansea(7) ancora una volta
II
Adesso che sono per mare
e tu sei rimasta indietro e lontana,
dolci lettere ti scriverò
sui miei pensieri più segreti
III
Adesso la tempesta si sta alzando
e la vedo in arrivo;
la notte buia come nient’altro,
non si riesce a vedere la luna.
IV
E ora che la tempesta è passata
e siamo sani e salvi a riva,
berremo roba forte
e anche brandy
alla salute delle ragazze che amiamo; alla salute delle ragazze che amiamo, bella ragazza, faremo tremare questa taverna (5), e quando il denaro  sarà tutto speso,
andremo per mare ancora una volta

NOTE
6) strofa alternativa
Oh the Lord, made the bees,
An’ the bees did make the honey,
But the Devil sent the woman for to rob us of our money.
An around Cape Horn we’ll go!
An when me money’s all spent ol’ gal,
We’ll round Cape Horn for more ol’ gal, ol’ gal!
(gal è un termine marinaresco al posto di girl)
7) Swansea è una città costiera del Galles meridionale

Per concludere l’ascolto è doveroso citare anche la versione al femminile di Mary Black che privilegia la venatura più intimista del testo accompagnandolo con una melodia più lenta

ASCOLTA Mary Black


I
Farewell my lovely Johnny,
a thousand times adieu
You are going away
from the holy ground(1)
And the ones that love you true
You will sail the salt seas over
And then return for sure
To see again the ones you love
And the holy ground once more
II
You’re on the salt sea sailing
And I am safe behind
Fond letters I will write to you
The secrets of my mind
And the secrets of my mind, my love
You’re the one that I adore
Still I live in hopes you’ll see
The holy ground once more
III
I see the storm a risin’
And it’s coming quick and soon
And the night’s so dark and cloudy
You can scarcely see the moon
And the secrets of my mind, my love
You’re the one that I adore
And still I live in hopes you’ll see
The holy ground once more
IV
But now the storms are over
And you are safe and well
We will go into a public house
And we’ll sit and drink our fill
We will drink strong ale and porter
And we’ll make the rafters roar(5)
And when our money it is all spent
You’ll go to sea once more
You’re the one that I adore
And still I live in hopes that you’ll see
The holy ground once more
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Addio mio amato Johnny
diecimila volte addio;
devi andare per l’oceano,
dalla Terra santa (1)
il ragazzo che amo veramente
navigherai per il mare salato
e poi ritornerai di certo
per rivedere ancora colei che ami
e la Terra santa  ancora una volta
II
Sei a navigare per mare
e  io sonoi rimasta indietro al sicuro
dolci lettere ti scriverò
sui miei pensieri più segreti
sui miei pensieri più segreti
sei colui che amo
così vivo con la speranza che tu rivedrai
la Terra santa ancora una volta
III
Vedo  la tempesta che si sta alzando
ed è in arrivo rapidamente
la notte così buia e nuvolosa
che si riesce a mala pena a vedere la luna, e i miei pensieri più segreti, amore mio, tu sei colui che amo
e ancora vivo nella speranza che tu vedrai la terra santa ancora una volta
IV
E ora la tempesta è passata
e sei sano e salvo
andremo in una taverna
per sederci e bere come dannati
berremo birra forte e porter
e faremo tremare il tetto (5).
E quando il denaro sarà tutto speso,
andrai per mare ancora una volta
sei colui che amo
e ancora vivo nella speranza che tu vedrai la Terra santa ancora una volta

continua

FONTI
http://www.joe-offer.com/folkinfo/forum/1137.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=116846
http://brethrencoast.com/shanty/Old_Swansea_Town.html

(Cattia Salto marzo 2014, revisionato giugno 2016)

JUICE OF BARLEY o JUICE OF THE BARLEY? Quando l’articolo fa la differenza

Una grande confusione c’è intorno a questo titolo perchè in realtà per l’aggiunta di un solo articolo, si intendono due diversi brani con due distinte melodie!

“Juice of the Barley” è una “drinking song” accreditata a Liam Clancy dei Clancy Brothers ma potrebbe risalire a metà dell’Ottocento, mentre “Juice of Barley” ha una melodia che risale forse al Rinascimento su un testo probabilmente seicentesco; con lo stesso titolo si indica inoltre anche una english country dance (classificata come danza d’epoca Tudor) vedi

JUICE OF THE BARLEY

William “Liam” Clancy (il più giovane dei 3 fratelli Clancy originari di Carrick-on-Suir prima di emigrare in America) si è inizialmente accreditato il brano, ma nell’LP del 1963 “In Person At Carnegie Hall” il brano è definito come “arr. & adapted by Liam Clancy” e nelle note è scritto:“Youngest brother Liam Clancy takes over on The Juice of the Barley, a topic that needs no further explanation. He picked up the song during a trip home in the summer of 1962.” Quindi la canzone era negli “archivi” della famiglia o cantata nella contea di Tipperary!

Il ritornello è stato ripreso pari pari dai The Mountain Goats (gruppo folk rock californiano) per la canzone autobiografica “You’re in Maya” scritta nel 1999.

ASCOLTA Clancy Brothers & Tommy Makem

ASCOLTA BarleyjuiceThe Barleyjuice Irish Collection” 2008


I
In the sweet country Lim’rick, one cold winter’s night(1)
All the turf fires were burning when I first saw the light;
And a drunken old midwife went tipsy with joy
As she danced round the floor with her slip of a boy,
chorus:
Singing ban-ya-na mo if an-ga-na(2)
And the juice of the barley for me.
II
Well when I was a gossoon of eight years old or so
With me turf(3) and me primer to school I did go.
To a dusty old school house without any door,
Where lay the school master blind drunk on the floor,
At the learning I wasn’t such a genius I’m thinking,
But I soon bet the master entirely at drinking,
Not a wake or a wedding(4) for five miles around,
But meself in the corner was sure to be found.
III
One Sunday the priest thread me out from the altar
Saying you’ll end up your days with your neck in a halter;
And you’ll dance a fine jig between heaven and hell
And his words they did frighten me the truth for to tell,
So the very next morning as the dawn it did break
I went down to the vestry the pledge for to take,
And there in that room sat the priests in a bunch
Round a big roaring fire drinking tumblers of punch,
IV
Well from that day to this I have wandered alone
I’m a jack of all trades (5) and a master of none,
With the sky for me roof and the earth for me floor,
And I’ll dance out my days frinking whiskey galore.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Nella bella contea di Limerick in una fredda notte d’inverno (1)
tutti i fuochi di torba ardevano quando ho visto la luce
e una vecchia ostetrica ubriaca si è illuminata di gioia
mentre ballava sul pavimento con il suo passo di ragazzo
CORO:
Cantate: il latte della mucca per i vitellini (2)

e il succo di orzo per me
II
Beh quando ero un ragazzo di otto anni o giù di lì
con la torba (3) e il sillabario a scuola sono andato
alla vecchia scuola sporca
e senza porte
dove stava il maestro cieco e ubriaco sul pavimento
ad insegnare non era un genio credo
ma presto superai del tutto il maestro nel bere.
Nessuna veglia o matrimonio (4)nel raggio di 5 km
senza che in un angolo io ero certo di essere trovato
III
Una domenica il prete mi ha trascinato via dall’altare
dicendo: “Tu finirai un giorno con il collo in un cappio
e potrai ballare una bella giga tra paradiso e inferno ”
e le sue parole mi hanno spaventano per dire la verità
così la mattina dopo alle prime luci dell’alba
sono andato in sacrestia, per mantenere la promessa
e lì in quella stanza i preti sedevano in branco
intorno a un grande fuoco scoppiettante bevendo bicchieri di punch
IV
Così da quel giorno a questo ho vagato da solo
sono un tuttofare (5) e il maestro di nessuno
con il cielo come tetto e la terra per pavimento
e io finirò i miei giorni a bere whiskey a fiumi

NOTE
1) nella registrazione di Val Doonican il verso diventa “Down in Waterford Town on a cold winter’s night” perchè lui è nato proprio a Waterford (che guarda caso è a un tiro di schioppo da Carrick-on-Suir).
2) originaria frase in gaelico scritta come “bainne na mbó ar na gamhna” si traduce in inglese come “Cows’ milk for the calves”. La frase è stata storpiata come suono e viene perciò scritta nei modi più disparati
3) al tempo della canzone i bambini si portavano da casa un pezzo di torba per riscaldare d’inverno la stanza della loro classe.
4) la differenza tra un matrimonio irlandese ed un funerale irlandese? Un ubriaco di meno
5) jack of all trades

FONTI
http://clancybrothersandtommymakem.com/cbtm_d16_carnegie.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=35534