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RAMBLES OF SPRING

“Rambles of Spring” è una canzone folk composta da Tommy Makem  (1932 – 2007) sui benefici effetti della Primavera nell’animo dei musicisti: vengono presi da una smania incontenibile di viaggiare per tutto il paese e suonare, suonare a fiere e mercati, ovunque ci sia un raduno di folla, per portare pace e allegria tra la gente!
W la musica folk!
Nato in Irlanda del Nord ed emigrato in America, Tommy Makem era una spece di leprecauno, soprannominato il bardo di Armagh: un grande cantautore e interprete folk che suonò nei suoi esordi degli anni 60 con i Clancy Brothers e poi con Liam Clancy, pur preferendo la carriera solista.
Alcune canzoni composte da Tommy sono entrate nel repertorio di molti interpreti di musica folk e considerate alla stregua di ballate tradizionali. “The Rambles of Spring” era il pezzo con cui amava aprire i suoi concerti da solista, Tommy era un personaggio poliedrico, poeta, attore, contastorie e cantastorie,  suonatore di banjo, tin whistle e cornamusa, proprietario e gestore del Tommy Makem’s Irish Pavilion di New York City, molto conosciuto fra gli appassionati di musica irlandese.

ASCOLTA Tommy Makem & Liam Clancy

ASCOLTA Slainte

vai colo liscio!


RAMBLES OF SPRING
I
There’s a cold and wintry breeze blowing through the buddin’ trees
and I’ve buttoned up my coat to keep me warm
But the days are on the mend and I’m on the road again
With me fiddle snuggled close beneath my arm
Chorus
I’ve a fine felt hat and a strong pair of brouges
I have rosin in me pocket for me bow
and my fiddle strings are new
and I’ve learned a tune or two

So I’m well prepared to ramble,
I must go

II
I’m as happy as a king, when I catch
a breath of Spring
and the grass is turning green as winter ends
and the Geese are on the wing,
as the Thrushes start to sing
and I’m headed down the road
to see my friends
III
I have friends in every town
as I ramble up and down
Makin’ music at the markets and the fairs
to the Dumphies and the Friels
and the farmers makin deals
and the Yellow-headed tinker sellin’ wares
IV
Here’s a health to one and all,
to the big and to the small
to the rich and poor alike and foe and friend
And when we return again, may our foes have turned to friends
And may peace and joy be with you until then
Traduzione italiano Cattia Salto
Il VAGABONDO DELLA PRIMAVERA
I
C’è una fredda brezza invernale
che soffia sugli alberi germogliati
e mi sono abbottonato la giacca per tenermi al caldo.
Ma i giorni si stanno riprendendo e sono di nuovo in cammino
con il mio violino tenuto stretto sotto al braccio .
Coro
Ho un bel cappello di feltro e un robusto paia di scarponi
ho pece in tasca per il mio archetto
e le corde del violino sono nuove
e ho imparato una o due melodie,
così sono ben preparato per viaggiare, devo andare!
II
Sono felice come un re, quando sento la brezza primaverile
e l’erba sta diventando verde quando inverno finisce
e le anatre selvatiche sono in volo
mentre i tordi iniziano a cantare
e io sono il primo ad andare in strada
per trovare i miei amici
III
Ho amici in ogni città
mentre girello qua e là
facendo musica ai mercati
e alle fiere
a Dumphies e a Friels
e i contadini fanno affari
e lo stagnino biondo vende la mercanzia
IV
Bevo alla salute di uno e di tutti
dei piccoli e dei grandi
dei ricchi e dei povero e parimenti
dei nemici e degli amici
e quando ritorneremo di nuovo, possano i notri nemici essere diventati amici e che la pace e la gioia sia con te fino ad allora!

FONTI
https://thesession.org/tunes/6942

Galway Bay

“Galway bay” è una canzone irlandese che descrive tutti i sentimenti tipici di una “emigration song”, con il protagonista prossimo alla vecchiaia che esprime il desiderio di ritornare in patria per essere seppellito accanto ai suoi cari nella terra tanto amata.
La canzone fu scritta nel XX secolo da Arthur Colahan medico di mestiere ma musicista nell’animo.
Arthur Colahan (1884-1952) era nato a Enniskillen ma visse a Galway dove esercitò la professione di medico; tuttavia dopo la guerra (1918) si trasferì in Inghilterra a Leicester come specialista neurologico. Aveva già conseguito una laurea in lettere prima di dedicarsi alla medicina ed era un musicista per diletto: scrisse e compose anche altre popolari canzoni (Maccushla Mine, Asthoreen Bawn, Until God’s Day, The Kylemore Pass, The Claddagh Ring) che si divertiva suonare e cantare in famiglia e tra gli amici.  Si ritiene che Colahan abbia scritto la canzone nel 1927 poco dopo la morte di uno dei suoi fratelli, annegato nella baia.
La maggior parte delle canzoni che componeva rimanevano nella sua testa ma di questa scrisse la partitura nel 1947 poco prima che Bing Crosby la registrasse.
E’ una di quelle melodie zuccherose e sentimentali che andavano di moda ai tempi di Bing Crosby e che spopolò in tutto il mondo quando sempre Crosby la cantò nel film “The Quiet Man”, 1952.  Nei crediti della canzone che compaiono nei titoli di coda del film viene riconosciuto solo l’arrangiatore Victor Young e non il compositore (guarda caso Colahan morì prima che la sua canzone “Galway bay” raggiungesse il successo mondiale).
Arthur era egli stesso “un uomo tranquillo” che non cercava meriti e riconoscimenti e che alla sua morte fu sepolto nel cimitero di Galway sotto un’anonima croce, in una fossa comune. Solo nel 2007 la cittadina scrisse il suo nome sulla tomba.
ASCOLTA Bing Crosby live Dublino 1966

Celtic Woman

Johnny Cash


I
If you ever go
across the sea to Ireland,
Then maybe at the closing
of your day [1] ,
You will sit and watch the moon
rise over claddagh [2] ,
And see the sun go down
on Galway Bay [3] .
II
Just to hear again
the ripple  of the trout stream,
The women in the meadow
making hay.
Just to sit beside a turf fire
in the cabin,
And watch the barefoot gosoons [4]
at their play.
III
For the breezes blowin’
o’er the sea from Ireland
Are perfumed
by the heather as they blow
And the women in the uplands
diggin’ praties [5]
Speak a language that the strangers [6] do not know.
IV
Yet the strangers came
and tried to teach us their way.
They scorned us just for
bein’ what we are.
But they might as well go
chasing after moon beams,
Or light a penny candle [7]
from a star.
V
And if there’s is going to be
a life hereafter,
And somehow I am sure
there’s going to be,
I will ask my God to let me
make my heaven,
In that dear land
across the Irish sea.
Traduzione italiano * Cattia Salto
I
Se mai andrai
oltre il mare in Irlanda,
allora forse alla fine
della tua vita
starai a osservare la luna
sorgere sulla spiaggia
e vedrai il sole che tramonta
sulla Baia di Galway
II
Solo per sentire ancora
il mormorio del ruscello pescoso,
le donne nel prato
a raccogliere il fieno .
Solo per sederti davanti al fuoco
della torba in un capanno
e osservare i ragazzi a piedi nudi
nei loro giochi .
III
Perché le brezze che soffiano
sul mare dall’Irlanda
arrivano profumate
d’erica
e le donne sui terrazzamenti
che estirpano le patate
parlano una lingua che gli stranieri
non capiscono.
IV
Eppure gli stranieri, venuti per cercare di insegnarci le loro usanze,
ci hanno disprezzato solo
perché siamo quel che siamo.
Tanto vale
inseguire i raggi della luna
o accendere una candela scadente
da una stella!
V
E se poi ci sarà
una vita nell’Altro mondo,
non so come ma sono sicuro
che ci sarà,
io chiederò al mio dio di lasciarmi
costruire il paradiso
in quella cara terra
al di là del mare d’Irlanda.

NOTE
tratta da qui
1) esplicito riferimento alla vecchiaia e all’appressarsi della morte
2) Claddagh in gaelico significa spiaggia, da cui prese il nome un piccolo villaggio di pescatori di Galway: qui ha avuto origine il tipico anello di fidanzamente irlandese con due mani che tengono un cuore incoronato. Il Claddagh Ring passava da madre alla figlia primogenita per generazioni, a ricordo delle origini della famiglia. Il villaggio originario è stato raso al suolo negli anni trenta per lasciare il posto all’edilizia popolare.
3) Galway Bay sulla costa occidentale dell’Irlanda, una delle maggiori baie dell’isola, si estende per le coste delle contee di Galway e del Clare, un’insenatura protetta dal mare atlantico dalle isole di Aran. Centro dell’autentica cultura irlandese definito il ‎‎“il luogo più irlandese, in Irlanda.”: la galway hooker è nata qui dallo scafo nero e vele color ruggine è la barca dei pescatori tipica di Galway.
4) dall’irlandese garsún (francese antico per garçon)
5) letteralmente “che zappano le patate” -pratie è il termine irlandese per patata-
6) Crosby cambiò Inglesi in stranieri, per non alimentare polemiche politiche
7) letteralmente candela da un penny, cioè per esprimerla in italiano “candela da quattro soldi”, una candela di poco valore

LA PARODIA

Ed ecco la versione comica di Tommy Makem
ASCOLTA Clancy Brothers & Tommy Makem


I
Maybe someday I’ll go back
again to Ireland
If my dear old wife
would only pass away
She nearly has my heart broke
with her naggin’
She’s got a mouth as big
as Galway Bay
II
See her drinking sixteen pints
of Pabst Blue Ribbon
And then she can walk home
without a sway
If the sea was beer
instead of salty water
She’d live and die
in Galway Bay
III
See her drinking sixteen pints
at Padgo Murphy’s
The barman says
I think it’s time to go
Well she doesn’t try
to speak to him in Gaelic
In a language that the clergy
do not know
IV
On her back she has tattooed
a map of Ireland
And when she takes her bath
on Saturday
She rubs the Sunlight soap
around by Claddagh
Just to watch the suds
flow down by Galway Bay
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Forse un giorno
ritornerò ancora in Irlanda
se solo la mia cara vecchia moglie
si decidesse a morire,
mi ha quasi spezzato il cuore
con le sue lamentele,
ha una bocca grande
come la Baia di Galway
II
La vedi bere 16 pinte
al Pabst Blue Ribbon
e poi ritornare a casa
senza vacillare,
se il mare fosse birra
invece di acqua salata
vivrebbe e morirebbe
nella Baia di Galway
III
La vedi bere 16 pinte
al pub di Padgo Murphy
il barista dice
“Credo sia il tempo di andare”
Beh lei non cerca
di parlagli in gaelico
in una lingua che il clero
non conosce.
IV
Sulla sua schiena ha tatuata
la mappa dell’Irlanda
e quando si lava
di sabato
si strofina il sapone Sunlight
sulla spiaggia
solo per vedere la schiuma
versarsi nella Baia di Galway

continua

FONTI
https://songoftheisles.com/2013/02/17/my-own-deargalway-bay/
https://www.irishcentral.com/culture/entertainment/galway-bay-the-mystery-man-who-wrote-the-classic-song

https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=50003

MARY MAC

Una vecchia canzone scozzese Up Amang The Heather o “The Hill of Bennachie” potrebbe essere benissimo la matrice della versione attuale di Mary Mac una scanzonata e popolare drinking song, che è iniziata a circolare anche in Irlanda intorno agli anni 60-70.
La particolarità di questa versione della melodia è che il tempo diventa sempre più veloce, e le parole sono scandite sempre più velocemente in una specie di scioglilingua. Qui sembra quasi la parte seconda della storia raccontata in “Up among the heather”: dopo che il nostro galletto si è divertito a rotolarsi nell’erica con la ragazza (c’è chi preferisce la ginestra o il fieno..) è  costretto ad affrontare un matrimonio riparatore!

Il testo è stato accreditato a Tommy Makem che registrò per primo la canzone nel 1977 con il titolo di “Mary Mac”.
ASCOLTA Tommy Makem & Clancy Brothers (strofe I, II, III, VI e VII)
un vero scioglilingua che arrotola le “erre”

ASCOLTA Great Big Sea (strofe I e da III a VII), la IV e la V strofa sono chiaramente estrapolate da “Up among the heather.”

ASCOLTA Carbon Leaf ci sono delle leggere variazioni testuali riportate nelle note


I
There’s a neat(1) little lass
and her name is Mari Mac,
Make no mistake, she’s the girl
I’m gonna track;
Lots of other fellas
try to get her on her back,
But I’m thinking that
they’ll have to get up early(2).
Mari Mac’s mother’s
making Mari Mac marry me,
My mother’s making me
marry Mari Mac;
Well I’m going to marry Mari
for when Mari’s taking care of me,
We’ll all be feeling merry
when I marry Mari Mac.
Kaiyut-little-ottle-eetle-ottle-eetle-um(3)
II
Now this wee lass,
she has a lot of class.
She has a lot of brass
and her mother thinks I’m a gas(4).
So I’d be a silly ass
if I let the matter pass,
for my mother thinks
she suits me rather fairly
III
Now Mari and her mother
are an awful lot together,
In fact, you hardly see the one
or the one without the other;
And people(5) often wonder
if it’s Mari or her mother,
Or the both of them together
I am courting.
IV
Well up among the heather
in the hills of Benifee (6)
Well I had a bonnie lass
sitting on me knee
A bumble bee stung me
right above me knee
Up among the heather
in the hills of Benifee
V
Well I said, “Wee bonnie lassie,
where you going to spend the day?”
She said, “Among the heather
in the hills of Benifee;
Where all the boys and girls
are making out so free(7),
Up among the heather
in the hills of Benifee.”
VI
The wedding’s on Wednesday,
everything’s arranged,
Soon her name will be changed to mine
unless her mind be changed;
And making the arrangements,
I’m feeling quite deranged(8),
Marriage is an awful undertaking.
VII
(It’s) Sure to be a grand affair,
grander than a fair,
going to be a fork and plate
for every man that’s there(9);
And I’ll be a bugger
if I don’t get my share(10),
If I don’t, we’ll be very much mistaken.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
C’è una ragazzina fantastica
e si chiama Mary Mac,
nessun errore, lei è la ragazza
che ho preso di mira.
Un sacco di altri ragazzi
cercano di andarle dietro
ma credo che
dovevano svegliarsi prima!
La madre di Mary Mac
sta facendo Mary Mac sposare con me,
mia madre mi sta facendo
sposare con Mary Mac
Beh io mi vado a sposare Mary
che quando Mary si prenderà cura di me,
saremo tutti allegri,
quando mi sposerò Mary Mac
Kaiyut-little-ottle-eetle-ottle-eetle-um!

II
Questa ragazzina
ha un sacco di classe
ha un sacco di gingilli
e sua madre pensa che io sia uno sbruffone. Così sarei un asino sciocco
se lasciassi cadere la faccenda
perchè mia madre pensa
che sia quella giusta per me.
III
Ora Maria e sua madre
stanno un sacco di tempo insieme,
infatti difficilmente vedrete
l’una senza l’altra
e la gente si chiede spesso
se è Mari o sua madre
o entrambe insieme
che sto corteggiando.
IV
Su tra l’erica
sulle colline del Benifee,
avevo una bella ragazza
seduta sulle mie ginocchia
un calabrone mi punse
proprio sopra il ginocchio
lassù tra l’edera
sulle colline del Benifee.
V
Ho detto, “bene bella ragazza, dove hai intenzione di trascorrere la giornata?”
dice: “Tra l’erica sulle
colline di Benifee;
dove tutti i ragazzi e le ragazze
se la spassano,
lassù tra l’erica
sulle colline di Benifee!”
VI
Il matrimonio è per mercoledì,
tutto è organizzato,
presto il suo nome cambierà nel mio
a meno che lei cambi intenzione;
prendere gli accordi (per la festa di nozze)
mi fa sentire un po’ folle,
il matrimonio è un impegno terribile.
VII
Sarà di certo una grande festa
più grandiosa di una fiera
ci sarà una forchetta e un piatto
per ogni uomo presente;
e io sarei uno stronzetto
se non mettessi la mia parte,
se non lo facessi, sarebbe molto sbagliato

NOTE
1) i Carbon Leaf dicono wee Makem dice little
2) letterlamente “alzarsi per tempo”
3) abbellimento non sense. Il coro è evidentemente uno scioglilingua
4) Makem dice “There a little lass and she has a lot of brass, has a lot of gas and her father thinks I’m gas”
5) i Carbon Leaf dicono lads
6) le  hill o’ Bennachie sono storpiate in colline di Benifee (vedi)
7) i Carbon Leaf dicono “where all the boys and girls are makin’ it for free”
8) i Carbon Leaf dicono “We’re makin’ the arrangements and I’m just a bit deranged”.
9) Makem e i Carbon Leaf dicono “There’s gonna be a coach and pair for every couple there.”
10) Makem e i Carbon Leaf dicono “We’ll dine upon the finest fare. I’m sure to get my share”.

FONTI
http://chivalry.com/cantaria/lyrics/marymac.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/04/marymack.htm

THE DAWNING OF THE DAY

Dolcissima aisling song in  gaelico irlandese dal titolo “Fáinne Geal an Lae” letteralmente “Bright Ring of the day” (in italiano “Il brillante anello del giorno”) ovvero l’anello luminoso che contorna il sole quando sorge, versificata anche in inglese con il titolo “The dawning of the day”. Una slow air antica ma così bella da essere diventata la melodia di Raglan Road

LA VERSIONE IN INGLESE

Esistono molte varianti testuali corrispondenti ad altrettante traduzioni dal gaelico più o meno “libere”. Quella più famosa (e anche quella più aderente all’originale) è stata interpretata negli anni 1930 dal tenore americano di origini irlandesi John McCormack.

ASCOLTA John McCormack

I
One morning early as I walked forth
By the margin of Lough Leane
The sunshine dressed the trees in green
And summer bloomed again
I left the town and wandered on
Through fields all green and gay
And whom should I meet but my Coolen-dhas
by the dawning of the day.
II
No cap or cloak this maiden wore
Her neck and feet were bare
Down to the grass in ringlets fell
Her glossy golden hair
A milking pail was in her hand
She was lovely, young and gay
She wore the palm from Venus bright
By the dawning of the day.
III
On a mossy bank I sat me down
With the maiden by my side
With gentle words I courted her
And asked her to be my bride
She said, “Young man don’t bring me blame”
And let me go away
for the morning light was shining bright
by the dawning of the day.
traduzione di Cattia Salto
I
Un mattino presto mi recai
sulla riva del Lago Lein(1)
i caldi raggi del sole vestivano gli alberi di verde
e l’estate rifioriva.
Lasciai la città e vagai
per pascoli verdi e gai
e chi mi trovo accanto
se non una bellissima fanciulla (2)
al sorgere dell’alba?
II
Non indossava tal fanciulla cappello o mantello, nudi il collo e i piedi
ma accarezzavano la cima dell’erba
le sue trecce di oro biondo.
In mano teneva un secchio del latte
e sembrava così bella, giovane e gaia
rubò il primato a Venere
dalle dita di rosa
al sorgere dell’alba
III
Sulla verde  riva erbosa mi sdraiai
con la fanciulla al fianco
con parole gentili la corteggiai
chiedendole di diventare la mia sposa
disse lei “Giovanotto non disonoratemi” (3)
E me ne andai
che la luce del mattino splendeva luminosa
al sorgere dell’alba.

NOTE
1) Il lago di Lein è un grande lago di Killarney. Su di una isoletta del lago sorse il monastero di Innisfallen, rinomato centro di studi dell’Alto Medioevo dove fu educato Brian Boru il primo (seppur per poco) re d’Irlanda
2) dal gaelico Coolenn-Dhas è traducibile come sweet coleen. Era tipico del tempo utilizzare parole in gaelico nelle canzoni irlandesi interpretate dai figli degli emigranti diventati americani.
3) la donna lo rifiuta fino a quando l’Irlanda non sarà ritornata ad essere una terra libera

IL CONTRASTO AMOROSO

Un’altra versione interpretata da Tommy Makem sviluppa maggiormente il tema del contrasto in chiave bucolica tra i due protagonisti e come testo richiama “Pretty girl milking her cow
Il testo è simile a quello conservato presso la Bodleian Library, come Harding B25(480), da un broadside del 1700, di cui si cantano solo le strofe iniziali, e si glissa sul momento in cui i due si stendono un poco sull’erba. La melodia richiama più direttamente The Lake of Pontchartrain
La storia è banalizzata in un tipico accoppiamento più o meno consensuale “in camporella”: nella ballata più completa i due hanno un rapporto sessuale in cui il protagonista coglie la verginità della fanciulla. Quando si rincontrano qualche mese dopo lei è già incinta e le chiede di sposarla, ma lui “improvvisamente” e “finalmente” si ricorda di essere già sposato; il classico mascalzone insomma!

ASCOLTA Tommy Makem & Liam Clancy in Two For The Early Dew 1978.


I
As I walked out one morning fair,
it being in the month of June
The dew was sparkling on the grass
and the small birds in full tune
And when returning from a walk,
by the fields I chanced to stray
It was there I met my heart’s delight
by the dawning of the day
II
Her head and beautiful neck were bare
and mantle none she wore
Her golden hair, in ringlets fair,
it hung her shoulders o’er
Her rosy cheeks and ruby lips,
they stole my heart away
And I stood to stare at that Venus fair
at the dawning of the day
III
“Where are you going my pretty fair maid, where are you going so  soon?”
“I’m going a milking my cow, kind sir,
it being in the month of June
The pasture that my cow feeds on,
it lies so far away
And I’ve got to be there each morning fair at the dawning of the day”
IV
“Come sit you down, my pretty fair maid,
supposing it was a mile
Come sit you down on this primrose bank
and we will chat a while
With the lambs all sporting on every side
and the meadows blooming gay
I’ll pledge to you my heart and hand
at the dawning of the day”
V
“Oh no, kind sir” the maid replied,
“I cannot tarry now
My parents wait for my return
from the milking of my cow
But perhaps we’ll meet some other time ,
if you chance to pass this way”
She gently glided from my sight
at the dawning of the day
traduzione di Cattia Salto
I
Mentre passeggiavo un bel mattino nel mese di giungo
la rugiada brillava tra l’erba e gli uccellini cantavano melodiosamente
e nel ritorno dalla passeggiata per i campi dove vagabondavo
incontrai la mia delizia del cuore
allo spuntar del giorno
II
La sua testa e il bellissimo collo erano scoperti e non indossava mantello
i suoi capelli dorati in bei boccoli
le ricadevano sulle spalle
le sue guance rosee e le labbra rosse
mi rapirono il cuore
e restai a fissare quella Venere bella
al sorgere dell’alba
III
“Dove stai andando, mia bella fanciulla? Dove stai andando di mattina presto?”
“Vado a mungere la mucca, gentil signore, essendo il mese di giugno
il pascolo che nutre le mie mucche è più lontano
e io devo raggiungerlo tutte le mattine allo spuntar dell’alba”
IV
“Vieni a riposarti, mia bella fanciulla supponendo che manchi un miglio ancora,
vieni a sederti su questa radura di primule
e converseremo un poco
con gli agnelli che pascolano da ogni parte
e i prati ridenti in fiore,
ti darò in pegno il mio cuore e la mano (1) allo spuntar del giorno”
V
“Oh no gentil signore – replicò la fanciulla- non posso indugiare ancora
i miei genitori attendono il mio ritorno dalla mungitura della mucca,
ma forse ci incontreremo ancora un’altra volta
se ripasserete da queste parte” (2)
Dolcemente si eclissò dalla mia vista
allo spuntare del giorno.

NOTE
1) prendere per mano nel linguaggio in codice medievale aveva un significato molto più intimo
2) il contrasto finisce bruscamente con il rifiuto della ragazza e un nulla di fatto

Traendo ispirazione dalla ballata irlandese ecco che la versione rivisitata da Mychael Danna e Mary Fahl diventa la commemorazione dell’attacco dell’11 settembre  2001 alle torri gemelle di New York
ASCOLTA Mary Fahl


I
This morning early I walked on
While my darling was in a dream
The last sweet days of summer bloomed
And dressed the trees in green
Then soaring high in the gleaming sky
From far across the bay
Came a fearsome roar from a distant shore
At the dawning of the day
II
Then I called my men to follow me
Knowing well that the view was dim
Though tired and worn, how they fought all morn’
As time was closing in
And my heart was sad though sore with pride
For brave lads all were they
As the angels fly, how they climbed so high
On the dawning of the day
III
But the edge is moving nearer now
Inside the fading sun
And calling, calling out to them
My brothers, one by one
But only dust silence sounds
The ashes float away
As the twilight ends and the night descends
‘til the dawning of the day
IV
Forgive me love, I’m going now
So very far away
When darkness falls, only think me near
And do not be afraid
And please don’t grieve when I am gone
Abide in what remains
‘til the shadows end and we meet again
On the dawning of the day
Traduzione di Cattia Salto
I
Questa mattina passeggiavo all’alba
mentre il mio amore sognava
gli ultimi giorni dell’estate dolcemente sfiorivano
e rivestivano gli alberi di verde
quando  altissimo nel cielo nitido
crebbe da sopra la baia
un boato tremendo che veniva da una spiaggia lontana
al sorgere dell’alba
II
Allora chiamai i miei uomini perchè mi seguissero
sapendo bene che la visuale era confusa, anche se stanchi e stremati
così lottarono tutto il giorno
mentre il tempo scadeva
e il mio cuore era triste anche se sanguinante d’orgoglio
per tutti quei bravi ragazzi
che come angeli in volo, scalarono la cima
al sorgere dell’alba
III
Ma l’abisso si avvicina di più adesso
dentro al sole che tramonta
e chiama, li chiama
i miei fratelli, uno ad uno
ma solo il silenzio della polvere risponde e le ceneri che volano via
mentre finisce il crepuscolo e scende la notte
fino al sorgere dell’alba.
IV
Perdonami amore, devo andare adesso, così lontano,
quando l’oscurità scende(rà) pensa solo che ti sono vicino
e non aver paura,
e ti prego di non addolorarti quando me ne sarò andato
vivo in ciò che resta,
dove le ombre finiscono
e ci incontreremo ancora
al sorgere dell’alba

FONTI
http://thesession.org/tunes/1441
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=48816
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=33376

EILEEN AROON: There is a valley fair

Con il titolo “Eileen Aroon” s’indica di solito un gruppo di canzoni dalla matrice comune di cui il dibattito sulle origini è ancora acceso. Ritengo però che Jùrgen Kloss abbia fatto luce sulla questione nella sua ottima dissertazione (Vedi)
Intorno al titolo della canzone è nata una leggenda irlandese, che ne fa risalire la matrice originale al XIV o XV al bardo Cearbhall O Dálaigh segretamente innamorato di  Lady Eileen che la cantò per la sposa durante i festeggiamenti delle nozze combinate dai genitori rubandole il cuore, i due così fuggirono insieme!!
La versione originale in gaelico irlandese (prima parte) è stata versificata in inglese da diversi autori ma oggi la versione testuale più accreditata è quella ottocentesca scritta dal poeta irlandese Gerald Griffin (1803-1840)
ASCOLTA The Clancy Brothers &Tommy Makem  (strofe da IV a VII). La prima registrazione del brano risale al 1961 ed è stata ripresa nel 1988 da Bob Dylan

ASCOLTA The Unwanted (la voce è di Cathy Jordan ) in ‘Music From The Atlantic Fringe’ (Strofe I, II, III, V, VI, VII)

ASCOLTA The Selkie Girls (strofe IV, III, V, VI, VII)

Versione di Gerald Griffin
(anni 1830)

I
When, like the early rose,
Eileen aroon!
Beauty in childhood blows;
Eileen aroon!
When, like a diadem,
Buds blush around the stem,
Which is the fairest gem?
Eileen aroon!
II
Is it the laughing eye?
Eileen aroon!
Is it the timid sigh?
Eileen aroon!
Is it the tender tone,
Soft as the string’d harp’s moan?
Oh, it is the truth alone.
Eileen aroon!
III
When, like the rising day,
Eileen aroon!
Love sends his early ray,
Eileen aroon!
What makes his dawning glow
Changeless through joy or woe?
Only the constant know –
Eileen aroon!
IV
I knew a valley fair,
Eileen aroon!
I knew a cottage there,
Eileen aroon!
Far in that valley’s shade
I knew a gentle maid,
Flower of the hazel glade,
Eileen aroon!
V
Who in the song so sweet,
Eileen aroon!
Who in the dance so sweet,
Eileen aroon!
Dear were her charms to me,
Dearer her laughter free,
Dearest her constancy,
Eileen aroon!
VI
Were she no longer true,
Eileen aroon!
What would her lover do?
Eileen aroon!
Fly with his broken chain,
Far o’er the bounding main
Never to love again,
Eileen aroon!
VII
Youth must with time decay
Eileen aroon!
Beauty must fade away,
Eileen aroon!
Castles are sacked in war,
Chieftains are scattered far,
Truth is a fixèd star,
Eileen aroon!
tradotto da Cattia Salto dalla versione in Maggie Farm*
I
Quando, alla prima levata
Eileen Aroon
la bellezza sboccia nella fanciullezza
Eileen Aroon
Quando come un diadema
i germogli avvampano sul ramo
qual’è la gemma più bella?
Eileen Aroon
II
Sono gli occhi sorridenti?
Eileen aroon!
E’ il timido sospiro?
Eileen aroon!
E’ il tono dolce,
delicato come il gemito dell’arpa?
Oh, è solo la verità.
Eileen aroon!
III
Quando, come il giorno che sorge,
Eileen aroon!
Amore manda i primi raggi,
Eileen aroon!
Che cosa fa risplendere l’alba
immutabile tra la gioia e il dolore?
Solo chi è fedele lo sa-
Eileen aroon!
IV
Conoscevo una bella valle,
Eileen amore mio,
conoscevo un casolare là,
Eileen amore mio,
lontano, nell’ombrosa valle,
conoscevo una gentile fanciulla,
il fiore della radura dei noccioli,
Eileen amore mio.
V
Chi così dolce nel canto,
Eileen Aroon
Chi così veloce nella danza,
Eileen Aroon
Caro il suo fascino per me
ancor più caro il suo aggraziato sorriso
carissima la sua fedeltà,
Eileen Aroon
VI
Lei non era più sincera,
Eileen Aroon
Cosa avrebbe dovuto fare colui che la amava? Eileen Aroon
Volare con una catena spezzata lontano, al di là del mare aperto (1)
“Non amare mai più,
Eileen Aroon”
VII
Con il tempo la giovinezza sfiorirà,
Eileen Aroon
la bellezza è destinata a svanire,
Eileen Aroon
in guerra i castelli son saccheggiati,
i comandanti son messi in fuga
la verità è una stella immutabile,
Eileen Aroon

NOTE
* tratto da qui su traduzione di  Michele Murino
1)  bounding main un termine ricorrente nelle sea song e di stampo settecentesco l’origine dell’espressione spiegato qui; scritto anche come sounding main

FONTI
http://www.maggiesfarm.it/ttt692.htm

GALWAY CITY OR ETTRICK HIGHWAY?

spanish-lady“Spanish lady” è il titolo di una canzone popolare diffusa in Irlanda, Inghilterra, e Scozia riconducibile sicuramente al 1700.
La canzone è estremamente popolare a Dublino e per il suo tono scanzonato e allegro è una tipica canzone da pub anche se non si parla affatto di alcool!
Tuttavia la Bella Spagnola cambia indirizzo a seconda della città da cui proviene la canzone, abbiamo così versioni da Galway, ma anche da Belfast, Chester e dalla Scozia

GALWAY CITY

Questa versione si configura più propriamente come un “contrasto amoroso” con botta e risposta anche allusivi. Per la verità la bella in questione non è mai espressamente appellata come “Dama Spagnola”, ma la melodia è la stessa della “Spanish Lady” popolare a Dublino (continua)

ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem 1966

I
As I walked out through Galway City at the hour of 12 at night,
Whom should I spy but a handsome lassie, combing her hair by candlelight?
(He:)”Lassie, I have come a-courting, your kind favors for to win,
And if you’d but smile upon me, next Sunday night I’ll call again.”
Chorus: A raddy up a toorum, toorum, toorum, raddy up a toorum dey (bis)
II
(She:) “So to me you came a-courting, my kind favors for to win,
But ‘twould give me the greatest pleasure if you never did call again.
What would I do, when I go walking, walking out in the morning dew?
What would I do when I go walking, walking out with a lad like you?”
III
(He:) Lassie, I have gold and silver. Lassie, I have houses and land.
Lassie, I have ships on the ocean. They’ll be all at your command.”
(She:) What do I want with your gold and silver? What do I want with your houses and land?
What do I want with your ships on the ocean? All I want is a handsome man.”
IV
(He:) “Did you ever see the grass in the morning, all bedecked with jewels rare?
Did you ever see a handsome lassie, diamonds sparkling in her hair?”
(She:) “Did you ever see a copper kettle, mended with an old tin can (2)?
Did you ever see a handsome lassie married off to an ugly man?
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
 Mentre camminavo per Galway a mezzanotte,
chi vidi mai, se non una bella fanciulla che si pettinava i capelli a lume di candela?
(lui)”Fanciulla sono venuto per corteggiarvi e ottenere la vostra amabile grazia
e se invece vorrete deridermi, la prossima Domenica sera riproverò di nuovo.”
Coro: senza senso
II
(lei) “Così siete venuto per corteggiarmi e ottenere i miei favori,
ma non mi rendereste una grande grazia se non mi chiamerete di nuovo. Cosa dovrei fare, mentre vado a passeggiare, a passeggiare nella rugiada del mattino? Cosa dovrei fare, mentre vado a passeggiare, a passeggiare con un giovanotto come voi?”
III
(lui) “Fanciulla ho oro e argento, ho case e terra, fanciulla ho navi in mare, sarà tutto a vostro comando”
(lei) “Cosa m’importa dell’oro e dell’argento? (1) Cosa m’importa delle vostre case e terre? Cosa m’importa delle vostre navi in mare? Ciò che voglio è un bell’uomo”
IV
(lui) “Avete mai visto l’erba al mattino, tutta adornata da gemme rare?
Avete mai visto una bella fanciulla con i diamanti che scintillano tra i capelli? ”
(lei) “Avete mai visto un paiolo di rame, riparato con un vecchio barattolo di latta? (2) Avete mai visto una bella fanciulla sposarsi con un uomo sgradevole?”

NOTE
1) versi tipici delle gypsy ballads
2) il paragone non è privo di allusioni sessuali

ETTRICK LADY

La zona intorno al fiume Ettrick (Scozia) è ricca di riferimenti letterari a cominciare dal poeta James Hogg (1770-1835) noto con il nome di “Ettrick Shepherd”; nelle Ettrick forest sono ambientate molte delle ballate più antiche e magiche della Scozia

ASCOLTA The Corries

Anche in questo caso il testo è sostanzialmente simile al precedente

I
As I gang doon the Et(t)rick Highway at the hour o’ 12 at night;
What should I spy but a handsome lassie, combin’ her hair by candlelight.
First she combed it, then she brushed it;
Tied it up wi’ a velvet band;
Ne’er hae I seen such a handsome lassie
all up an’ doon ov’r all Scotland!
Chorus:
Fallah-tallah rhu-dhumma, rhu-dhum, rhu-u-dhum;
Fallah-tallah rhu-dhumma, rhu-dhum-day!
II
He:) Lassie, I hae come a-courting, your kind favors for to win;
And if you’d but smile upon me, next Sunday night I’ll call again.
(She:) So to me you came a-courting, my kind favors for to win;
But ‘twould give me the greatest pleasure if you never would call again!
What would I do, when I go walking, walking out in the Ettrick view;
What would I do when I go walking, walkin’ oot wi’ a laddie like you?
III
(He:) Lassie, I hae gold and silver, lassie I hae houses and land
Lassie, I hae ships on the ocean, they’ll a’ be at you’r command.
(She:) What do I care for your gold and silver,
what do I care for your houses and land?
What do I care for your ships on the ocean?;
When all I want is a handsome man!
IV
(He:) Did you ever see the grass in the morning,
all bedecked with jewels rare?
Did you ever see a handsome lassie, diamonds sparkling in her hair?
(She:) Did you ever see a copper kettle, mended up wi’ an old tin can?
Did you ever see a handsome lassie married up tae an ugly man?
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
 Mentre camminavo per la strada di Ettrick a mezzanotte,
chi vidi mai, se non una bella fanciulla che si pettinava i capelli a lume di candela?
Prima li pettinava e poi li spazzolava
e poi li legava con un nastro di velluto
non ho mai visto una ragazza così bella in tutta la Scozia!
Coro: non senso
II
(lui)”Fanciulla sono venuto per corteggiarvi e ottenere la vostra amabile grazia;
e se invece vorrete deridermi,
la prossima Domenica sera riproverò di nuovo.”
(lei) “Così siete venuto per corteggiarmi e ottenere i miei favori,
ma non mi rendereste una grande grazia se non mi chiamerete di nuovo. Cosa dovrei fare, mentre vado a passeggiare, a passeggiare nell’Ettrick ? Cosa dovrei fare, mentre vado a passeggiare, a passeggiare con un giovanotto come voi?”
III
(lui) “Fanciulla ho oro e argento, ho case e terra, fanciulla ho navi in mare, sarà tutto a vostro comando”
(lei) “Cosa m’importa dell’oro e dell’argento?
Cosa m’importa delle vostre case e terre?
Cosa m’importa delle vostre navi in mare?
Ciò che voglio è un bell’uomo”
IV
(lui) “Avete mai visto l’erba al mattino, tutta adornata da gemme rare?
Avete mai visto una bella fanciulla con i diamanti che scintillano tra i capelli? ”
(lei) “Avete mai visto un paiolo di rame, riparato con un vecchio barattolo di latta?
Avete mai visto una bella fanciulla sposarsi con un uomo sgradevole?”

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=44796

SOUTH AUSTRALIA

Sotto la voce Codefish shanty si classifica una serie di canti marinareschi (sea shanty) di cui si conoscono due versioni, una di Capo Cod e l’altra dell’Australia Meridionale: i titoli sono “Cape Code girls“, e “Rolling King” o “Bound for South Australia ” (o più semplicemente “South Australia”).

VERSIONE SOUTH AUSTRALIA

Quale delle due versioni sia nata prima non è certo, possiamo solo rilevare una grande varietà di testi e anche l’abbinamento con melodie diverse. All’inizio probabilmente una “going-away song” ossia una di quelle canzoni che i marinai cantavano solo per le occasioni particolari cioè quando erano in ritta per il viaggio di ritorno, è poi entrata nel circuito folk e quindi standardizzata in due distinte versioni.

“As an original worksong it was sung in a variety of trades, including being used by the wool and later the wheat traders who worked the clipper ships between Australian ports and London. In adapted form, it is now a very popular song among folk music performers that is recorded by many artists and is present in many of today’s song books.In the days of sail, South Australia was a familiar going-away song, sung as the men trudged round the capstan to heave up the heavy anchor. Some say the song originated on wool-clippers, others say it was first heard on the emigrant ships. There is no special evidence to support either belief; it was sung just as readily aboard Western Ocean ships as in those of the Australian run. Laura Smith, a remarkable Victorian Lady, obtained a 14-stanza version of South Australia from a coloured seaman in the Sailors’ Home at Newcastle-on-Tyne, in the early 1880’s. The song’s first appearance in print was in Miss Smith’s Music of the Waters. Later, it was often used as a forebitter, sung off-watch, merely for fun, with any instrumentalist joining in. It is recorded in this latter-day form. The present version was learnt from an old sailing-ship sailor, Ted Howard of Barry, in South Wales. Ted told how he and a number of shellbacks were gathered round the bed of a former shipmate. The dying man remarked: “Blimey, I think I’m slipping my cable. Strike up South Australia, lads, and let me go happy.” (A.L. Lloyd in Across the Western Plains tratto da qui)

Così questo genere di canzoni erano un misto di versi improvvisati e una serie di versi tipici , ma in genere il ritornello del coro era standardizzato e univoco (anche per l’ovvia ragione che doveva essere cantato da marinai provenienti da tutte le parti).
La lunghezza della canzone dipendeva dal tipo di lavoro da svolgere e poteva arrivare a parecchie strofe. La canzone ha poi assunto vita propria come canzone popolare nel repertorio folk.
La sua prima comparsa in raccolte sulle sea shanties risale al 1881.
hulllogo

ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem 1962 la versione che ha fatto da modello nell’ambiente folk

Vediamoli anche in una versione piratesca nell’adattamento televisivo dell'”Isola del Tesoro”

ASCOLTA Johnny Collins, in “Shanties & Songs of the Sea” 1996

ASCOLTA The Pogues

ASCOLTA Gaelic Storm in Herding Cats (1999) richiamano nell’arrangiamento la versione dei Pogues. E’ interessante confrontare lo stesso gruppo che si è cimentato anche con l’arrangiamento di Cape Code Girls.


In South Australia(1) I was born!
Heave away! Haul away!
South Australia round Cape Horn(2)!
We’re bound for South Australia!
Heave away, you rolling king(3),
Heave away! Haul away!
All the way you’ll hear me sing
We’re bound for South Australia!
As I walked out one morning fair,
It’s there I met Miss Nancy Blair.
I shook her up, I shook her down,
I shook her round and round the town.
There ain’t but one thing grieves my mind,
It’s to leave Miss Nancy Blair behind.
And as you wallop round Cape Horn,
You’ll wish to God you’d never been born!
I wish I was on Australia’s strand
With a bottle of whiskey in my hand
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Sono nato in Australia Meridionale(1)
virate, alate,
Australia del Sud via Capo Horn(2)
Siamo diretti verso l’Australia Meridionale
virate re dei mari(3)
virate, alate,
per tutto il tragitto si sente cantare

“Siamo diretti nell’Australia Meridionale!
Mentre camminavo in un bel mattino
là t’incontrai la signorina Nancy Blair.
La strinsi sotto e sopra
la strinsi tondo tondo per la città
e se c’e che una cosa che mi addolora
è lasciare la signorina Nancy Blair.
E mentre sei sbatacchiato a Capo Horn
vorresti per Dio non essere mai nato!
Preferirei essere su una spiaggia in Australia
con una bottiglia di whiskey in mano

NOTE
1) Terra di galantuomini e non di deportati lo stato è considerato una “provincia” della Gran Bretagna
2) le navi all’epoca dei velieri seguivano le rotte oceaniche cioè quelle dei venti e delle correnti: così per andare in Australia partendo dall’America o dall’Europa la situazione non cambiava occorreva doppiare l’Africa, ma che giro bisognava fare!!
Se prendiamo una mappa del globo notiamo subito che una rotta verso l’oriente, partendo dall’Europa, ci obbligherebbe a circumnavigare l’Africa. Lo stesso discorso vale per chi si avventura partendo dalla costa orientale dell’America del nord, a meno di volere circumnavigare l’America del sud e forzare controvento capo Horn!
A nord dell’equatore, nell’Atlantico, questi hanno un senso di rotazione orario. Quindi fin alle Canarie e Capo Verde tutto è facile. Poi, per via della forza di Coriolis, subentra la zona delle calme equatoriali con la loro quasi totale assenza di vento. Ma non basta, superate le calme nell’emisfero australe i venti dominanti hanno rotazione inversa cioè antioraria. Quindi partendo ad esempio dall’Inghilterra la rotta era la seguente : Atlantico fino a Capo Verde poi tutto ad Ovest verso i Caraibi quindi a Sud lungo il Brasile e la costa Argentina fino a riprendere i venti portanti che con rotta di nuovo verso Est portano a passare capo di Suona Speranza in Sud Africa e finalmente quella fetenzia di ostico oceano che è quello Indiano. Approssimativamente 30.000 Km quando in linea d’aria sono solo 8.000! (tratto da qui)

3) rolling king: è plausibile si tratti di una sorta di incitazione rivolta ai marinai a spremere tutte le loro energie.. Da Mucat varie spiegazioni: la prima è che i marinai abbiano dato un vezzeggiativo alla nave battezzandola “the Rolling King” non solo per il suo “balletto” durante il mare agitato o in tempesta ma anche perchè si comporta in modo volubile. Nonostante in inglese la nave sia una “she”, molte navi sono state battezzate con nomi al maschile così “Rolling King” potrebbero essere i marinai della nave battezzata “Rolling King” (l’equipaggio di una nave prendeva il nome della nave).
Un’altra spiegazione ragionevole sempre riportata nella discussione su Mudcat “The chanteyman seems to be calling the sailors rolling kings rather that refering to any piece of equipment. And given that “rolling” seems to be a common metaphor for “sailing” (cf. Rolling down to old Maui, Roll the woodpile down, Roll the old chariot along, etc.) I would guess that he is calling them “sailing kings” i.e. great sailors. There are a number of chanteys which have lines expressing the idea of “What a great crew we are.” and I think this falls into that category.” (tratto da qui)
Del resto ogni marinaio fantasticava sul significato della parola,  ad esempio Russel Slye scrive ” When I was in Perth (about 1970) I met an old sailor in a bar. I found he had sailed on the Moshulu (4 masted barque moored in Philly now) during the grain trade. I asked him about Rolling Kings. His reply (abridged): “We went ashore in India and other places, and heard about a wheel-rolling-king who was a big boss of everything. Well, when the crew was working hauling, those who wasn’t pulling too hard were called rolling kings because they was acting high and mighty.” So, it is a derogatory term for slackers. (tratto da qui).
E tuttavia senza andare a scomodare fantomatici Re (sulla scia del mito medievale di Re Giovanni e la fontana dell’eterna giovinezza) la parola potrebbe benissimo essere una corruzione di “rollikins” un vecchio temine inglese per “ubriaco”.
Tra le tante esilaranti ipotesi anche questa (per burla) di Charley Noble: si potrebbe trattare di un riferimento ad Elvis Prisley!!

C’è anche una versione MORRIS DANCE a conferma della popolarità della canzone

continua seconda parte

FONTI
http://www.historicalfolktoys.com/catcont/95301.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/cape-cod-girls.html
http://www.folkways.si.edu/paul-clayton/cape-cod-girls/american-folk/music/track/smithsonian
http://www.capecod.com/about-cape-cod/cape-cod-history/
http://www.cavolettodibruxelles.it/2014/11/cape-cod
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/southaustralia.html
http://www.jsward.com/shanty/codfish/index.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/australia
https://en.wikipedia.org/wiki/South_Australia_(song)
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=48959
http://www.abc.net.au/arts/blog/barnaby-smith/morris-dancing-broken-knuckles-bells-folk-festivals-150327/default.htm

HOME DEARIE HOME

Secondo Stan Hugill “Home dearie home” era la capstan shanty favorita dai marinai sulle navi inglesi nella rotta di ritorno a casa. Il coro ha sicuramente origine dalle ballate tradizionali (Scozia, Nord Inghilterra) risalenti al 600-700 mentre la storia sviluppata nelle strofe, riprende la ballata tradizionale inglese Rosemary Lane.

HOMEWARD BOUND

C’erano dei canti speciali che i marinai intonavano quando levano l’ancora per l’ultima volta prima di salpare diretti a casa! Per l’occasione si svolgeva anche una piccola cerimonia con cui la nave avvisava tutte le altre che stava per ritornare a casa! (continua)

Il tono è scanzonato e non necessariamente amaro, anche se la ragazza dopo nove mesi diventa mamma di due gemelli! In alcune versioni viene a mancare la strofa finale di ammonimento in si mette in guardia le fanciulle di una gravidanza fuori dal matrimonio.

ASCOLTA The Dubliners (voce di Luke Kelly)

ASCOLTA Clancy Brothers & Tommy Makem – 1968

VERSIONE CLANCY BROTHERS
Chorus:

And it’s home boys home
Home I’d like to be, home for awhile in my old count-a-ry(1)
Where the oak and the ash and the bonny elm tree(2)
They’re all a-growing greener in my old count-a-ry
I
There was an apprentice lived in Strawberry Lane(3)
Loved by her master and her mistress the same
Until a young sailor lad came sailing o’er the sea
And that was the beginning of her misery(4)
II
This young maid being innocent she thought it was no harm
To go into bed for to keep his back warm
He hugged her and he kissed her and he called her his dear
He said ‘I wish, my love this night had been as long as a year’
III
‘Twas early next morning the sailor lad arose
And into her apron he put handfuls of gold
‘Take this my dear for the mischief that I’ve done
Last night I may have left you with a daughter or a son’
IV
‘And if it be a girl child dandle her on your knee
And if it be a male child call him after me
And when he is a man, you can dress him up in blue
He’ll go skipping up the rigging like his daddy used to do’

VERSIONE THE DUBLINERS
I
Oh well who wouldn’t be a sailor lad a-sailing on the main
To gain the good will of his captain’s good name
He came ashore one evening for to be
And that was the beginning of my own true love and me(4)
Chorus
And it’s home, boys, home,
home I’d like to be

Home for a while in my own country(1)
And where the oak and the ash and the bonny rowan tree
Are all a-growing green in the north country(2)
II
Well I asked for a candle(5) to light my way to bed
Likewise for a handkerchief to tie around my head(6)
She tended to my needs like the young maid ought to do
So then I says to her ‘Now won’t you leap in with me too?’
III
Well she jumped into bed making no alarm
Thinking a young sailor lad to do to her no harm
I hugged her, I kissed her the whole night long
Till she wished the short night had been seven years long(7).
IV
Early next morning the sailor lad arose
And into Mary’s apron threw a handful of gold(8)
Saying, “Take this, my dear, for the mischief that I’ve done
For tonight I fear I’ve left you with a daughter or a son
V
Well, if it be a girl child, send her out to nurse
With gold in her pocket and with silver in her purse
And if it be a boy child, he’ll wear the jacket blue
And go climbing up the rigging like his daddy used to do”
VI(9)
Come all of you fair maidens, a warning take by me
And never let a sailor lad an inch above your knee
For I trusted one and he beguiled me
He left me with a pair of twins to dangle on my knee
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Ah, beh, chi non vorrebbe essere un marinaio che salpa a vele spiegate sul mare, per mantenere alto il buon nome del suo capitano?
Egli sbarcò una sera per una visita e questo fu l’inizio tra il mio vero amore e me(4)!
Coro: A casa, ragazzi a casa,
casa mi piacerebbe stare,
a casa per un po’ nel mio paese(1) ,
dove la quercia e il frassino e il sorbo stanno rifiorendo,
nel Nord del Paese(2)

II
Chiesi una candela(5) per rischiarare la strada verso il letto
e anche un fazzoletto da legare intorno alla testa(6)
si atteneva ai miei bisogni,
come una giovane cameriera dovrebbe fare, così le dico “Perché non ci fai un salto anche con me?”
III
Lei saltò sul letto
senza protestare,
pensando che un giovane marinaio non potesse farle alcun danno
l’abbracciai, la baciai, per tutta la notte per farle desiderare che la breve notte fosse stata lunga sette anni(7)
IV
La mattina dopo il marinaio si alzò
e nel grembo di Maria, gettò una manciata d’oro(8)
dicendo ‘”Prendi questo, mia cara, per i danni che ho fatto stanotte,
ho paura di averti lasciato con una figlia o un figlio.”
V
E se sarà una bambina, mandala a balia
con l’oro in tasca e con l’argento nella borsetta
e se sarà un bambino indosserà la giacca blu e salirà sul sartiame come è abituato a fare suo padre”
VI(9)
Allora venite tutte voi belle fanciulle,
e prestatemi ascolto,
non concedete mai ad un marinaio un centimetro sopra il vostro ginocchio perchè mi fidavo di uno che mi ha ingannato e mi ha lasciato con una coppia di gemelli da dondolare sulle ginocchia

NOTE
1) versi attribuiti a Allan Cunningham (1784-1842) “Hame, Hame, Hame” (in ‘”Remains of Nithsdale and Galloway Song”, Cromeks 1810): “Hame, hame, hame, hame fain wad I be, O hame, ham hame, to my ain countrie“,
2) versi contenuti in “The Northern Lasses lamentation” (nota anche come The oak and the ash) 1672-84 “O the oak, the ash and the bonny ivy tree, Doth flourish at home in my own country
3) il nome ricorda quello di Rosemary Lane
4) oppure “of the whole calamity“. Nella versione dei Dubliners il verso diventa “the beginning of my own true love and me” perchè la storia è raccontata dal punto di vista del marinaio e non della cameriera: è infatti solo per lei la calamità della gravidanza!
Un tempo la gestione delle conseguenze della sessualità era lasciata esclusivamente alle donne, erano loro che dovevano provvedere a salvaguardarsi dalle gravidanze inopportune e facevano ricorso a erbe e pozioni nonchè a spugnette imbevute di varie sostanze come l’aceto da posizionare al collo dell’utero.
Erano loro che si procuravano degli aborti con tragiche conseguenze sulla loro salute e che come ultima risorsa uccidevano il bambino appena nato pur sapendo che rischiavano l’impiccagione.
5) sembra un linguaggio in codice, ovviamente la richiesta della candela è per illuminare il percorso fino al letto, ma nello stesso tempo allude a una sorta di complicità sessuale
6) legare una bandana come fascia per i capelli era un vezzo diffuso tra i marinai (fa molto “rogues gallery”)
7) un vanto delle prodezze amorose; tra l’altro la capacità di un uomo di mettere incinta una donna era considerata una forma di potenza sessuale!
8) probabilmente le ha lasciato qualche soldo (come pagamento per la prestazione, trattandola come una prostituta) ben misera contropartita alle prospettive di una gravidanza fuori del matrimonio che sarebbe costata alla servetta il posto di lavoro e l’avrebbe spinta verso la miseria e nella spirale della prostituzione
9) strofa di avvertimento aggiunta dal cantante che ammonisce le giovani e ingenue fanciulle a non fidarsi delle promesse di un marinaio: è la cameriera a parlare.

Chocolate-Girl-JE-LiotardDAL PUNTO DI VISTA FEMMINILE

Una variante di “Home, dearie home”  dà voce alla fanciulla che ingenuamente non si rende conto della gravità di quanto accaduto a causa di una notte di passione.  Anche se scopo di queste ballate era quello di convincere le fanciulle a mantenersi caste emerge qui una figura di donna più indipendente che cerca di badare a sè stessa con l’emancipazione economica.

ASCOLTA Peggy Seeger in “Bring me home” 2008


I
The sailor being weary, he hung down his head,
Called for a candle to light him to bed
She lit him to bed as a maiden ought to do
He vowed and declared she should come to him too.
Chorus
And it’s home, dearie, home,
and it’s home you ought to be

Home once again in your own country
Where the oak and the ash and the fine willow tree are all a-growing greener in the North Amerikee.
II
She jumped in beside him to keep herself warm
Thinking, now, a sailor couldn’t do her any harm.
He hugged her and he kissed and he called her his dear
Till she wished the short night had been as long as a year(7).
III
Early next morning the sailor arose
Into her apron he put hands full of gold(8)
Saying, ‘Take this, my dear, it will pay for milk and bread,
It may pay for the lighting of a sailor to bed.’
IV
“If I have a baby, what am I the worse?
I’ve gold in my pocket, I’ve silver in my purse,
I’ll buy me a nurse and I’ll pay the nurse’s fee
And I’ll pass for a maiden in my own country.
V
If it be a girl, she can wear a gold ring
If it be a boy, he can fight for the king
With his little quartered shoes and the roundabout so blue
He can walk the quarterdeck the way his daddy used to do”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Essendo stanco, chinò la testa e il marinaio chiese una candela(5) per rischiarare la strada verso il letto
lei lo portò a letto proprio come una cameriera dovrebbe fare,
e pregò e chiese che anche lei andasse con lui
Coro:
A casa, dolce casa,
casa mi piacerebbe stare,
a casa per un po’ nel proprio paese,
dove la quercia e il frassino
e il bel salice
stanno rifiorendo, nel Nord America

II
Lei saltò accanto a lui per tenersi al caldo
pensando che un giovane marinaio non potesse farle alcun danno
lui l’abbracciò, la baciò, e la chiamò “mia cara”
finchè lei desiderò che la breve notte fosse stata lunga un anno(7)
III
La mattina dopo il marinaio si alzò
e in grembo le mise una manciata d’oro(8)
dicendo ‘”Prendi questo, mia cara, basterà per il latte e il pane,
per aver fatto luce a un marinaio verso il letto.”
IV
“Se avrò un bambino, che cosa andrà storto?
Ho l’oro in tasca, ho l’argento
nella borsetta
prenderò una balia e le pagherò il dovuto
e nel mio paese passerò per una fanciulla
V
E se sarà una bambina, indosserà un anello d’oro
e se sarà un bambino combatterà per il re con le sue polacchine e la giacca blu
camminerà sul cassero come è abituato a fare suo padre”

AMBLETOWN

05185-dante_gabriel_rossetti_lady_anne_bothwells_lamentUn ulteriore sviluppo di   “Home dearie home” è quando è la moglie a partorire un bambino, sono loro gli affetti e la “dolce casa” del marinaio il porto sicuro a cui ritornare dopo ogni viaggio: il marinaio, venuto a conoscenza di essere diventato padre, si imbarca con la prima nave per Amble (o Boston in altre versioni) per andare a conoscere suo figlio.
Le strofe sono molto simili a quelle della poesia “O Falmouth Is a Fine Town,” di William E. Henley (1878).
In questo contesto il riferimento esplicito è alla casa coniugale e agli affetti di una famiglia di cui il marinaio è orgoglioso!

ASCOLTA Bob Conroy & Norm Pederson versione country


I
O Amble is a fine town with ships about the bay
It’s fain and very fain to be there myself today
I’m wishing in my heart I was far away from here
Sitting in my parlor and talking with my dear
CHORUS
And it’s home, dearie, home,(1)
it’s home I want to be

My topsails are hoisted
and I am out to sea

The oak and the ash
and the bonnie birchen tree

Are all a-growing green in the North country(2)
And it’s home, dearie, home
II
A letter came today, but somehow I cannot speak
And the proud and happy tears are a-rolling down my checks
There’s someone here, she says, you’ve been waiting for to see
With your merry hazel eyes, looking up from off my knee
III
But the letter never said if we have a boy or girl
Got me so confused that my heart is all a whirl
So I’m going back to port, where I’ll quickly turn around
And take the fastest ship, which to Ambletown is bound
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Amble è una bella città con navi nella baia,
starei molto volentieri là oggi,
desidero con tutto il cuore di essere lontano da qui,
seduto nel mia salotto a chiaccherare con la mia cara
CORO
Ed è a casa, dolce casa,
è a casa che vorrei essere

-le vele sono alzate
e sono per mare-

dove la quercia e il frassino
e il bel sorbo

stanno rifiorendo, nel Nord del Paese
ed è casa, dolce casa.
II
Una lettera è arrivata oggi ma per qualche motivo non posso parlare
e lacrime di orgoglio e felicità scorrono sulle mie guance
“C’è qualcuno qui, – dice lei-
che stai aspettando di vedere,
con i tuoi occhi di un bel nocciola, che alzano lo sguardo dalle mie ginocchia”
III
Ma la lettera non diceva se avevamo un bambino o una bambina
e mi ha lasciato così confuso che la mia testa è tutta una trottola,
così ritornerò al porto dove mi guarderò intorno rapidamente
e prenderò la nave più veloce diretta per la città di Amble

NOTE
1) Boston

FONTI
http://www.jsward.com/shanty/HomeDearieHome/ http://www.rampantscotland.com/poetry/blpoems_hame2.htm http://www.exmouthshantymen.com/songbook.php?id=139 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=52935
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=14518
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=5079 http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=5238 http://www.folkorc.co.uk/uploads/1/9/3/9/19390139/home_boys_home_complete.pdf http://mainlynorfolk.info/anne.briggs/songs/rosemarylane.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/114.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8855

YE MARINERS ALL OR A JUG OF THIS

sailor drinkingRaccolta sul campo agli inizi del Novecento dalla signora Marina Russell di Upwey, Dorset e pubblicata nel The Penguin Book of English Folk Songs (1959) “Ye Mariners All” è una drinking song dalla vena malinconica o caustica. Il testo compare in stampa verso il 1840 abbinato alla melodia “A Brisk Young Sailor Courted Me” ovvero “Died for Love” cioè il lamento di una fanciulla tradita da un marinaio.
La ballata è classificata per lo più nelle sea songs e non è propriamente una canzone irlandese sul bere anche se finisce nei repertori di alcuni gruppi di musica celtica -non manca certo di precedenti come Rosin the Beau. I Clancy Brothers l’hanno registrata con il titolo di “A Jug of this” l’effetto è una sorta di irish lament.
ASCOLTA Tommy Makem

ASCOLTA Seth Lakeman in The Punch Bowl 2002.

ASCOLTA Lehto&Wright live 2010

ASCOLTA Fairport Convention in Tipplers Tales 1978 con un lungo preambolo strumentale il canto inizia a 2:30

ASCOLTA Robin Holcomb & Jessica Kenny in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013


I
Oh ye Mariners(1) as you pass by,
Well come into drink if you are dry.
Come and spend, my lads, your money brisk,
And pop your nose in (this one.
Drink another) jug of this(2).
II
Oh ye tipplers, have you that crown(3)?
For you are welcome all to sit down.
Come and spend, my lads, your money brisk,
And pop your nose in (this one.
In another) jug of this.
III
Now I’m old and I can scarcely crawl,
I’ve an old grey beard and a head that’s bald.
Crown my desire and fulfill my bliss,
With a pretty young girl
And a(nother) jug of this(4).
IV
Now I’m in my grave
and I am dead(5),
And all these sorrows are passed and fled.
Go and turn myself (transform me) into a fish(6),
And let me swim (around you)
In a(nother) jug of this.
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Voi marinai di passaggio
entrate a bere se avete sete,
venite a spendere, ragazzi i vostri soldi alla svelta,
e infilate il naso in questa boccia(2)
II
Tu beone hai quella corona(3)?
Perchè siete tutti invitati a sedervi,
venite e spendete, ragazzi, i vostri soldi alla svelta,
e infilate il naso in questa boccia
III
Ora sono vecchio e riesco camminare a malapena, ho una vecchia barba grigia e una testa calva,
corono il mio desiderio e soddisfo la mia beatitudine
con una bella ragazzina
e questa boccia(4)
IV
Ora che sono nella tomba
e sono morto(5)
e tutti i dolori sono passati e finiti
mi trasformo in un pesce(6)
per poter nuotare (intorno a te)
in questa boccia

NOTE
1) nelle prime trascrizioni si riporta “mourners” come se gli invitati ad entrare nel pub per bere fossero quelli di un corteo funebre. In realta si tratta della parola mar’ners una forma dialettale per marinai
2) ovvero “e infilate il naso in questo, bevete un’altra boccia di questo“. Non è automatico tradurre in italiano il temine jug: in fiorentino si direbbe boccia, che richiama l’immagine delle bottiglie di vino da 5 litri (una bottiglia piuttosto grande con il collo stretto). Ma può essere anche una caraffa con tanto di manico e collo più svasato che assomiglia a una brocca. Potrebbe anche essere un vaso di vetro per conservare marmellate o ortaggi o il barattolo del miele. Un termine quanto mai generico che a me richiama l’orcio toscano, il recipiente di terracotta, panciuto e di forma allungata con il collo ristretto, spesso a due manici in cui si conservavano o trasportavano i liquidi. In antico era una unità di misura equivalente a circa 38 litri, ma rimpicciolito ecco che l’orcio era usato come una brocca.
jug= boccia, brocca, caraffa, bottiglia.
3) oppure “Oh mariners all, if you’ve half a crown”: la corona in senso di moneta
4) letteralmente “in un’altra boccia (brocca) di questo
5) evidentemente non tutti quelli che finiscono nella tomba possono considerarsi morti, così chi canta preferisce specificarlo!
6) mi piace l’idea della reincarnazione in un pesce anche se non so se ci siano intenzionali connotazioni verso simbologie cristiane, ma quale paradisiaca beatitudine per chi ama il bere!!

Per ravvivare l’atmosfera propongo una contraddanza in tema marinaresco “Row Well, Ye Mariners”

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/yemarinersall.html
http://mysongbook.de/msb/songs/xyz/yemarine.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=49380
http://celtic-lyrics.com/lyrics/279.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/mariners
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/27.html

PADDY DOYLE’S BOOTS

E’ una sea shanty per alaggi brevi, usata espressamente per raccogliere le vele sui pennoni o per serrarle. Il brano è corto perché il lavoro non dura molto.

PADDY DOYLE A BOARDING MASTER

Secondo Stan Hugill, Paddy Doyle è il prototipo dei boarding masters:
Paddy Doyle was a famous boarding-house master in Liverpool. It is told of him that he kep a cow’s horn in the back yard, round which he solemnly marched “green hands”, so as to be able to tell a doubting skipper that they had “been three times round the horn!” (Joanna Colcord, Songs of American Sailormen)

Le “boarding houses” sono pensioni per marinai, presenti in ogni grande porto di mare. “Sono tenute da procuratori d’imbarco (boarding masters), di dubbia reputazione, che i marinai definiscono «arruolatori», i quali forniscono «indifferentemente alloggio e imbarco». Spesso accolgono i marinai «a credito». Sull’anticipo ricevuto dai pensionanti all’atto dell’arruolamento, si rifanno del vitto e dell’alloggio, e con il resto forniscono loro abbigliamento e attrezzature di scarsa qualità“. (Italo Ottonello)

Mersey Street (West side from No_ 18 southward)_ Notices for boarding house and 'ship bread baker' (also people, pub)_ 1859
Una tipica boarding-house di Liverpool

Secondo altre interpretazioni Paddy Doyle era un bravo calzolaio di Liverpoolknown to all the “packet rats”* sailing out of that port for the excellency of his sea-boots, and beloved for his readiness to trust any of the boys for the price of a pair when they were outward bound across “the big pond.” (Fred H. Buryeson)
* termine gergale con cui venivano chiamati i marinai

Così scrive A.L. Lloyd “This is one of the few shanties reserved for bunting the fore or mainsail. Men aloft, furling the sail, would bunch the canvas in their hands till it formed a long bundle, the ‘bunt’. To lift the bunt on to the yard, in order to lash it into position, required a strong heave. Bunt shanties differ from others in that they employed fewer voices, and were sung in chorus throughout. Paddy Doyle, the villain of this shanty, was a Liverpool boarding house keeper.” e prosegue in un altro commento The men stand aloft on foot-ropes and, leaning over the yard, the grab the bunched-up sail and try to heave the ‘sausage’ of canvas on to the yard, preparatory to lashing it in a furled position. The big heave usually comes on the last word of the verse, sometimes being sung as ‘Pay Paddy Doyle his his hup!’ But if the canvas was wet and heavy, and several attempts were going to be needed before the sail was bunted, the song might be sung as here.”

ASCOLTA Black Flag

ASCOLTA The Clancy Brothers&Tommy Makem

ASCOLTA Paul Clayton che aggiunge il verso For the crusty old man on the poop


To me Way-ay-ay yah!(1)
We’ll pay Paddy Doyle(2) for his boots!
We’ll all drink whiskey(3) and gin!
We’ll all shave under the chin!
We’ll all throw mud at the cook!
The dirty ol’ man’s on the poop!
We’ll bouse her up(4) and be done!
We’ll pay Paddy Doyle for his boots!
TRADUZIONE CATTIA SALTO
Con me tira-a(1)
Per pagare a Paddy Doyle i suoi stivali!(2)
Berremo tutti brandy(3) e gin
Ci raseremo tutti sotto il mento,
getteremo tutti il fango sul cuoco!
lo sporco capitano è nella merda
La isseremo(4) a posto
Per pagare a Paddy Doyle i suoi stivali!

NOTE
1) la frase così come scritta è più una non sense rispetto ad altre versioni come “Yes (yeo), aye, and we’ll haul, aye” (in italiano: Sì, sì, e aleremo, sì). L’accento più forte cade sull’ultima sillaba del verso quello corrispondente alla manovra di strappo per l’issaggio di una vela
2) secondo una superstizione dei marinai  lasciare il porto con i debiti da saldare porta sfortuna. In altre versioni sono utilizzati termini più marinareschi e inerenti ai gesti impiegati: We’ll tauten the bunt, and we’ll furl, aye (in italiano:Teseremo gl’imbrogli, e serreremo, sì) We’ll bunt up the sail with a fling, aye (in italiano: imbroglieremo la vela in un baleno, sì)  We’ll skin the ol’ rabbit an’ haul, aye (in italiano: Serreremo la vela e aleremo, sì). Così ci illumina Italo Ottonello “Per serrare è necessario che gli uomini, alati gl’imbrogli, «raccolgano la vela» impugnando una piega della tela il più possibile al disotto di loro, la sollevino [skin the rabbit] e la ripieghino sul pennone. Lo shanty sincronizza i movimenti per effettuare la manovra.”
3) oppure brandy
4) bouse= termine nautico i suoi significati: 1) To haul in using block and tackle. 2) To secure something by wrapping with small stuff. 3) To haul the anchor horizontal and secure it so that it is clear of the bow wave.

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/paddydoyle.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=135246
http://www.liverpoolpicturebook.com/2013/01/WGHerdman.html