Archivi tag: The Tannahill Weavers

ROSIE BRIAR

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

Tra le tante canzoni scritte o arrangiate o raccolte da Robert Burns, ho selezionato due piccole perle che hanno come soggetto la rosa, un fiore al centro delle ballate celtiche, portatrice di velate allusioni e doppi sensi. vedi

A ROSEBUD BY MY EARLY WALK (1787)

Burns dedicò il brano a Miss Jean Cruickshank la figlia dodicenne del Maestro di Latino alla Scuola Superiore di Edimburgo, presso la cui abitazione soggiornò nell’inverno del 1787 per rimettersi da una ferita alla gamba.
“It is believed that the composer of this melody was David Schiller. He was a schoolmaster at Irvine and an acquaintance of Burns. The lyrics themselves were written by Burns. He comments in his personal notes on the song, ‘this song I composed on Miss Jeany Cruikshank, only child to my worthy friend Mr William Cruikshank.’ Cruikshank was the Latin master at Edinburgh High School and Burns stayed briefly with the family. Jeany, their twelve year old daughter, inspired Burns to write three poems to her. It is recorded that she sang his songs beautifully and was skilled enough to accompany herself.” (tratto da qui)

Le versioni oggi del brano sono per lo più strumentali che valorizzano la melodia cadenzata a tempo di valzer detta anche “The Shepherd’s Wife Waltz“, ma anche “The Rosebud Waltz” una bella melodia scritta da David Sillar maestro di scuola di Irvine, nonché conoscente di Burns. (vedi info su The Session qui)

ASCOLTA Spirit of Scotland strumentale con dulcimer e chitarra

ASCOLTA The Birnam Quartet in “The Music of Burns” 2010

Le versioni cantate provengono per lo più da arrangiamenti per corali o da formazioni di musica classica, ma ho trovato questa versione più folk
ASCOLTA Carol Laula in Scotland United in One Voice


I
A Rose-bud by my early walk,
Adown a corn-enclosed bawk(1),
Sae gently bent its thorny stalk,
All on a dewy morning.
Ere twice the shades o’ dawn are fled,
In a’ its crimson glory spread,
And drooping rich the dewy head,
It scents the early morning.
II
Within the bush her covert nest
A little linnet fondly prest;
The dew sat chilly on her breast,
Sae early in the morning.
She soon shall see her tender brood,
The pride, the pleasure o’ the wood,
Amang the fresh green leaves bedew’d,
Awake(2) the early morning.
III
So thou, dear bird, young Jeany fair,
On trembling string or vocal air(3),
Shall sweetly pay the tender care
That tents thy early morning.
So thou, sweet Rose-bud, young and gay,
Shalt beauteous blaze upon the day,
And bless the parent’s evening ray
That watch’d thy early morning.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Un bocciolo di rosa dalla mia prima passeggiata nel sentiero (1) di grano ancora verde, così delicatamente piegato sul gambo spinoso in un dì rugiadoso.
Prima che due volte le ombre dell’alba svaniscano,
risplende nella sua gloria cremisi
e il capo chino per la ricca rugiada,
profuma il primo mattino
II
Dentro il bocciolo il suo nido nascosto
un piccolo uccellino racchiude con affetto
la rugiada è fresca sul suo petto
di mattino così presto.
Lei preso potrà vedere la sua covata
l’orgoglio, il piacere del legno
tra le fresche foglie verdi irrorate
sveglia di primo mattino
III
Così tu, caro uccello, giovane bella Jeany
sulla vibrazione tremula di una melodia
dovrai pagare dolcemente il tenero affanno
che ti attende al mattino presto.
Così tu, dolce bocciolo di rosa, giovane e gaia
avvamperai bellamente nel giorno
e elogerai il raggio serale dei genitori
che vegliavano il tuo primo mattino.

NOTE
1) bawk=footpath sentiero, striscia di terra incolta
2) awauk=awake sveglia
3) letteralmente melodia vocale: vuole essere un omaggio alle doti canore e musicali della ragazzina

FONTI
http://www.electricscotland.com/burns/songs/
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-ii,-song-189,-page-197-a-rose-bud-by-my-early-walk.aspx

BONNIE WAS YON ROSIE BRIAR

Il testo è una poesia di Robert Burns ma la melodia è stata adattata dai Tannahill Weavers che hanno registrato la canzone per il loro album The Old Woman Dance del 1979. La melodia è una Boureé denominata Pichtogorn (= vino rosso da tavolo) che viene da Parigi.

Così scrivono nelle note “The melody of this love song originated in Brittany.  This part of the world, famous for its beautiful music, has a great cultural affinity with Scotland, Ireland and Wales but unfortunately we still couldn’t manage the Bretagne lyric.  However, we managed to find a Scottish poem which “married” the melody with hesitation or shotgun.
Seeking the shade (a likely story), the two lovers conduct their courtship under a rose bush.  A love affair which must have ended, if not begun, very painfully.

ASCOLTA The Tannahill Weavers in The Old Woman Dance 1979


I
Yon rosebuds in the morning dew
How pure amang the leaves sae green
But purer was the lover’s vow
They witnessed in their shade yestreen(1)
Chorus:
Bonnie was yon rosie briar
That bloomed sae far from haunt o’ man(2)
Bonnie she and o’ how dear
It shaded frae the evening sun
II
All in its rude and prickly bower
That crimson rose, how sweet and fair
But love is far the fairer flower
Amid life’s thorny path o’ care
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Quei boccioli di rosa nella rugiada mattutina,
così puri tra le foglie verdi,
ma più puro era il voto degli innamorati
che si scambiarono alla loro ombra la scorsa notte (1)
CORO
Bella era la rosaspina
che fioriva così’ distante dalla dimora dell’uomo (2),
bella lei e così cara
si ombreggiava dal sole della sera.
II
Tutto nel suo ruvido e spinoso pergolato, quella rosa cremisi così dolce e bella
ma l’amore è lontano il fiore più bello
nella vita c’è uno spinoso sentiero di affanni

NOTE
1)  last evening or nigh
2) un giro di parole per dire selvatica

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/rosa.htm

THE BRAES O GLENIFFER

L’autore del brano è Robert Tannahill di  Paisley, Scozia (1774 – 1810), denominato il poeta tessitore, un Giacomo Leopardi in versione scozzese (studi classici premettendo), dall’umore cupo e tenebroso. Il brano è datato al 1806 con la melodia composta da John Ross di Aberdeen, “Saw ye my wee thing” (anche se inizialmente il testo fu abbinato alla melodia “Bonnie Dundee“)

Una fanciulla si lamenta per essersi dovuta separare dal suo Johnny, partito come soldato, e ne attende il ritorno ricordando i tempi trascorsi a vagabondare per la collina di Gleniffer. Così la stagione invernale riflette il tormento nell’animo dell’innamorata.

foto di Alex Elliott a Glennifer Braes, Inverno

Oggi la collina è compresa in un parco,  Robertson Country Park, formato da zone boschive e dalla brughiera, sul crinale si gode la vista panoramica di Paisley e della valle del Clyde.

ASCOLTA The Tannahill Weavers in Epona 2006, un video che supporta testo e emozioni con immagini molto appropriate.


I
Keen blaws the win’
o’er the braes o’ Glennifer
The auld castle’s turrets(1)
are covered wi’ snaw
How changed frae the time
when I met wi’ my lover
Amang the brume bushes
by Stanley green shaw(2)
II
The wild flowers o’ simmer
were spread a’ sae bonnie
The Mavis sang sweet
frae the green birkin tree
But far to the camp they ha’e marched my dear Johnnie
And now it is winter
wi’ nature and me
III
Then ilk thing aroun’ us
was blythsome and cheery
Then ilk thing aroun’ us
was bonnie and braw
Now naething is heard
but the win’ whistlin’ dreary
And naething is seen
by the wide spreadin’ snaw
IV
The trees are a’ bare,
and the birds mute and dowie
They shake the cauld drift frae their wings as they flee
And chirp out their plaints, seeming wae for my Johnnie
‘Tis winter wi’ them
and ‘tis winter wi’ me
V
Yon caul sleety could skiffs
alang the bleak mountain
And shakes the dark firs
on the stey rocky brae
While doun the deep glen bawls the snaw-flooded fountain(3)
That murmur’d sae sweet
to my laddie an’ me
VI
‘Tis no’ its loud roar,
on the wintry win’ swellin’
‘Tis no’ the caul’ blast
brings the tear to my e’e
For, oh, gin I saw
my bonnie Scots callan
The dark days o’ winter
war simmer tae me
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Lamentoso soffia il vento
sulla collina di Gleniffer
e i torrioni del vecchio castello (1)
sono ricoperti di neve.
Com’è mutato dal tempo
in cui mi incontravo con il mio amore
tra i cespugli di ginestra
nel verde boschetto di Stanley (2).
II
I selvatici fiori dell’estate
erano tutti sbocciati così belli,
il tordo cantava dolcemente
tra la verde betulla
ma all’accampamento
hanno fatto marciare lontano il  mio caro Johnny e adesso è inverno nella natura e dentro di me.
III
Allora ogni cosa intorno a noi
era gioiosa e allegra,
allora ogni cosa intorno a noi
era bella e giusta,
ora si sente solo il vento
che soffia triste
e non si vede che neve sparsa dappertutto.
IV
Gli alberi sono tutti spogli
e gli uccelli muti e tristi,
scuotono l’aria fredda
dalle ali mentre fuggono
e cinguettano i loro lamenti forieri di guai per il mio Johnny.
Questo è l’Inverno per loro
e questo è l’inverno per me.
V
Quello richiama nevischio e vento freddo sulla montagna brulla
e scuote i cupi abeti
sulla ripida collina rocciosa,
mentre nella gola profonda crepita
la cascata coperta dalla neve (3)
che mormorava così dolcemente
al mio ragazzo e a me.
VI
Questo è ora il suo forte ruggito
sul vento invernale che si ingrossa,
questi sono ora i colpi del freddo
che mi fanno lacrimare gli occhi,
perchè, oh se potessi vedere
il mio bel  ragazzo scozzese
i bui giorni dell’inverno
sarebbero la mia estate!

TRADUZIONE INGLESE DI CATTIA SALTO
Keen blows the wind over the hillside of Glennifer
The old castle’s turrets are covered with snow
How changed from the time when I met with my lover
Among the broom bushes by Stanley green shaw

The wild flowers of summer were spread all so bonny
The song thrush sang sweet from the green birch tree
But far to the camp they have marched my dear Johnny
And now it is winter with nature and me
Then every thing around us was blithesome and cheery
Then every thing around us was bonnie and braw
Now nothing is heard but the wind whistling dreary
And nothing is seen by the wide spreading snow
The trees are all bare, and the birds mute and sad
They shake the cold drift from their wings as they flee
And chirp out their plaints, seeming woe for my Johnnie
This is winter with them and This is winter with me
that call sleety cold blow over along the bleak mountain
And shakes the dark firs on the steep rocky hill
While down the deep glen bawls the snow-flooded fountain
That murmured so sweet to my lad and me
This is now its loud roar, on the wintry wind swelling
This is now the cold blast brings the tear to my eye
For, oh, if I saw my bonnie Scots lad
The dark days of winter will be summer to me

NOTE
1) Stanley Castle, circondato dalle colline e in una polla d’acqua, oggi restano solo le vestigia di una torre. (vedi)
2) la foresta di Paisley inizialmente fu suddivisa in tre grandi aree chiamate Stanely, Thornly e Fereneze, il lato nord divenne poi Paisley Braes, ovvero Braes of Gleniffer, il lato sud Fereneze Braes. “The lands of Stanely, part of the ridge of Paisley Braes, were granted by King Robert III. to Sir Robert Danyelston in 1392. One of his two daughters and co-heiresses married Sir Robert Maxwell, laird of Calderwood, in the parish of East Kilbride, and these lands, along with others, were allocated to Lady Calderwood. In the middle of the 15th century, the Maxwell family built on the lands a strong baronial residence, a massive piece of masonry, 40 feet high, which became well known by the name of Stanely Castle. The Maxwells continued in possession of the estate for several generations, and John Maxwell, in 1629, with consent of his son John, sold the estate to Jean Hamilton, dowager of Robert, fourth Lord Ross. It has continued in the Ross-Boyle families till the present time. The roof was taken off in 1714, when the “auld castle’s turrets” and the inside of the building were exposed to the inclemency of the weather. Stanely Castle, so hoary and grey, is now surrounded with a fine sheet of water,—the Reservoir of the Paisley Water Works.” (tratto da qui)
3) la zona è ricca di ruscelli e spettacolari cascate
continua

FONTI
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1193lyr4.htm http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%204.htm http://www.renfrewshire.gov.uk/wps/wcm/connect/6bb7b542-a62f-4bd7-93cb-b083ff493d25/pt-as-JohnstoneToPaisley.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=6bb7b542-a62f-4bd7-93cb-b083ff493d25
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/10801/
2;jsessionid=137B387BD270A11CEA4498400668AC80

JOY OF MY HEART

cottage-mullL’isola di Mull in gaelico scozzese si dice “Eillean Muilleach” è la seconda isola per grandezza delle Ebridi interne e si trova proprio di fronte alla penisola del Morven (vedi), la canzone è una dichiarazione d’amore ..  verso l’isola stessa, nel testo traspare lo spirito celtico, un profondo sentimento di comunione con la natura (mare e terra, uomo e dei nati da un primordiale incantesimo senza fine).

L’isola è nota per una canzone dei Tannahill Weavers i quali si sono ispirati al brano di Archie Fischer che l’accredita a H. Roberton (nel libro “Song of the Isles” 1950) dicendo che il testo è stato tradotta da una precedente versione in gaelico scozzese. Vero è invece il contrario: è stato John R. Bannerman a tradurre il testo di Roberton in gaelico. La melodia è un tradizionale dal titolo Leannan Mo Ghaoil.

Nelle note di commento i Tannahill Weavers  (che per chi non li conoscesse sono dei grandi mattacchioni) scrivono “We find on our travels that people who live hundreds of miles from the ocean (beachcombers do not tend to inhabit cities such as Omaha, Nebraska, or Stuttgart) find it hard to relate to the fact that it is possible to fall in love with an island.  Some have even gone so far as to say they find the whole idea perverse. We are happy to say that in Scotland we do not find it perverted in the slightest.  Falling in love with an island is an everyday occurrence here and perfectly acceptable to society in general. A Scottish pervert is something completely different… a man who prefers women to whiskey.” (tratto da qui)

IN VIAGGIO
http://www.unpontepercaledonia.it/isola-di-mull-giro-dellisola/ http://www.laphroaig.it/it/news/news_473.html http://hartofmull.co.uk/blog/
http://hartofmull.co.uk/blog/

ASCOLTA The Tannahill Weavers


Sing ye o’ the Cuillins o’ Skye
Harris, Dunvegan, fair Iona
Joy of my heart, Eilean Mulligh
Whether I wander east or west
waking or dreaming, you are near me
Joy of my heart, Eilean Mulligh
Peat and heather, how they call me
Little wee bothan by the hillside
Friendly hearts are waiting to greet me
Welcoming arms are there to hold me
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Cantami di Cuillins di Skye,
Harris, Dunvegan, della bella Iona,
Gioia del mio cuore, isola di Mull, ovunque vada a est o a ovest
da sveglio o nel sonno tu mi sei vicina, gioia del mio cuore, isola di Mull.
Torba ed erica che mi attirano,
un piccolo cottage sulla collina.
Cuori amici mi aspettano per salutarmi e braccia accoglienti sono là per sostenermi.

FONTI
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1108lyr3.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=43242

FAREWELL TO FIUNARY

TESTO: “Norman” MacLeod – Rev Dr Tormod MacLeòid (1783 – 1862)
MELODIA: Heather Island

ASCOLTA

La breve poesia è stata tradotta in gaelico scozzese da Archibald Sinclair con il titolo Soraidh Slan le Fionnairidh (qui)

SULL’AUTORE
“There is no Highlander held in more affectionate remembrance and admiration than the late Dr Norman Macleod: and with justice; for no one worked more arduously, understandingly, and sympathetically for the cause of the Gaelic language, Gaelic literature, and the Gaelic people than the famous poet-minister, who, to this day, is commonly spoken of as “The Great Norman.” It was, however, Dr Norman the elder who wrote “Fiunary,”–and not, as commonly stated, the late Dr Norman. His “Farewell to Fiunary” is probably the most universally-known modern poem in the West Highlands.” (tratto da qui)

Ecco la voce di Ian MacCodrum (1693-1779) l’ultimo bardo del Clan MacDonald di Uist
Look around you and see the gentry
with no pity for poor creatures,
with no kindness to their kin.
They do not think that you belong to the land,
and although they leave you empty
they do not see it as a loss.
They have lost their respect
for every law and promise
that was among the men
who took this land from the foe

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
“Guardati attorno e osserva questa piccola nobiltà senza pietà per i poveri, senza gentilezza per i loro consanguinei. Essi non pensano che tu appartenga alla terra, e sebbene ti lascino nel vuoto, non lo considerano una perdita. Essi hanno perso il rispetto per ogni legge e promessa che esisteva tra gli uomini che presero questa terra dal nemico”

ASCOLTA The Tannahill Weavers

ASCOLTA Rhiannon Fenn & Monique Bartkowiak

The air is clear the day is fine, and swiftly swiftly flows the time
The boat is floating on the tide that wafts me off from Fiunary(1)

Chorus:
We must up and haste away, we must up and haste away
We must up and haste away, farewell, farewell tae Fiunary

A thousand, thousand tender ties awake this day my plaintive sighs
My heart within me almost dies, at thocht of leaving Fiunary
But I must leave these happy vales, see how they fill, the spreading sails
Adieu, adieu, my native dales, farewell, farewell tae Fiunary

NOTE
1) Fiunary o Fuinary (Finnary) si trova nel Morvern (o Morvern). “There is nothing at Fiunary except a farm and a manse” scrive Alen McFadzean il blogger di Because they’re there… “There’s nothing there. It’s just trees, shoreline, a heron and a couple of cormorants. I don’t know what exactly I was expecting to find, but an old woman spinning wool outside a blackhouse and a couple of lads smoking pipes and gutting herring would have been nice. And perhaps the sound of an accordion playing Mairi’s Wedding, just to get my foot tapping. But there you go.
I get the impression that whoever lived in and around Fiunary during Reverend MacLeod’s day departed and never returned. Farewell to Fiunary was written during the latter years of the Highland Clearances. Before the clearances, Morvern’s population was nearly eight times greater than it is today. Perhaps, though, he was merely lamenting his own departure.” (tratto da qui) al quale rimando per la lettura di tutto il post.

La penisola è abitata da circa 300 persone contro le 2500 di prima delle Highland Clearances.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
L’aria è tersa, il giorno è bello e velocemente scorre il tempo, la barca è in attesa della marea che mi porta lontano da Fiunary. Dobbiamo alzarci e in fretta allontanarci addio a Fiunary. Mille teneri legami risvegliano in questo giorno sospiri di pianto, il mio cuore sta quasi per scoppiare al pensiero di lasciare Fiunary, ma devo abbandonare queste valli felici e guardare come le vele si dispiegano al vento, addio mie vallate natie, addio a Fiunary

FONTI
The Highland Clearances di John Prebble

http://sangstories.webs.com/farewelltofiunary.htm http://www.tannahillweavers.com/lyrics/103lyr4.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=27351 https://thesession.org/tunes/6610 http://becausetheyrethere.com/2011/09/16/farewell-to-meall-a-bhuiridh-creise-and-fiunary/

QUEEN AMONG THE HEATHER

(c) National Galleries of Scotland; Supplied by The Public Catalogue FoundationSono numerose le canzoni popolari scozzesi che narrano di incontri romantici “among the heather” tra procaci pastorelle e baldi giovanotti. Prendono le mosse da un’antica ballata scozzeseGlasgow Peggie, riportata dal professor Child al #228 , avventura che si storicizza nella ballata “The Laird o’ Drum” ancora riportata da Child al # 236
Un sotto gruppo della storia che andiamo ad esaminare è quello che si sofferma solo sull’incontro tra i due e rientra più genericamente nel novero dei contrasti d’amore a sfondo agreste così di moda nel Settecento.

BRUGO O ERICA? Approfondimento

QUEEN AMONG THE HEATHER
Hamish Henderson scrive nelle note di copertina dell’album The Stewarts of Blair 1965 in merito alla versione divulgata dalla traveller e folksinger Belle Stewart (1906-1997): This splendid version of a song equally well-known among the Scots farming community and the travelling folk was learnt by Belle when she still was a wee bairn—among the singers to have contributed to her version are old Henry MacGregor of Perth, her cousin Jimmy Whyte and her brother Donald MacGregor. Version of it used to be as thick as blueberries in Strathmore and the Braes of Angus. It seems to be related to “Ower the Muir Amang the Heather”, of which [Robert] Burns wrote: “This song is the composition of Jean Glover … I took the song down from her singing as she was strolling through the country with a sleight-of-hand blackguard.”
Subsequent collecting makes it almost certain that Jean’s version was itself a re-shaping of an older Ettrick song. James Hogg, the Ettrick shepherd produced a version which was in turn modified. Musical and textual evidence however, suggests that—as in the case of Huntingtower—a classic ballad lies behind the lyric lovesong. In this case, the progenitor is Glasgow Peggie (Child 228) [vedi] , the tunes for which are clearly related to Queen Amang the Heather, and whose story present a parallel situation—the Highlander who takes the heiress he has carried off and beds her down “amang the heather” before revealing that he is himself a Chieftain.”

Le versioni testuali sono abbastanza simili e descrivono la stessa storia: mentre una rustica ma assai graziosa pastorella custodisce il gregge, un giovane a caccia con un gruppo di amici, la spia e la corteggia; la canzone si sviluppa quindi sul modello di contrasto amoroso con “botta e risposta” tra le parti, con lui che cerca di sedurla e lei che si sottrae, ben sapendo che non sarebbe mai diventata la sua sposa, a causa della loro differenza di rango. In realtà le giovani popolane che si aggiravano per le campagne e i boschi erano ben facili prede (più o meno consensuali) degli uomini “cacciatori” e spesso queste ballate si concludevano con l’annuncio di infauste gravidanze.

Il linguaggio tipico del contrasto amoroso bucolico contiene più spesso doppi-sensi e allusioni sessuali (vedi ad esempio Up among the heather) ma qui è più galante e manierato.

ASCOLTA Belle Stewart dagli archivi di Tobar an Dualchais 1971
ASCOLTAArchie Fisher in The Man With a Rhyme 1976

ASCOLTA June Tabor

ASCOLTAThe Tannahill Weavers in Land of Light 1986 (con il reel Mairi Anne Macinnes)

ASCOLTA Steeve Rees


Testo Archie Fisher
I
As I roved out one fine summer’s morn
Amang the lofty hills and moorland and mountains,
It was there I spied a wild fair maid(1),
Whilst I with others was out a-hunting.
II
No shoes nor stockings did she wear;
And neither had she cap nor feather,
But her golden locks in ringlets rare
In the gentle breeze played around her shoulders.
III
I said, “braw(2) lassie, why roam your lane(3)?
Why roam your lane amang the heather?”
She says, “My faither’s awa fae hame
And I’m herding a’ his yowes thegether.”
IV
I said, “braw lassie, if you’ll be mine
And care to lie on a bed o’ feathers,
In silks and satin it’s you will shine,
And you’ll be my queen amang the heather.”
V
She said, “kind sir, your offer is good,
But I’m afraid it was meant for laughter,
For I see you are some rich squire’s son
And I’m a poor lame shepherd’s dochter.”
VI
“Had you been a shepherd loon(4)
A-herding yowes in the yonder valley,
Or had you been a plooman’s son,
Wi’ all my heart I would hae lo’ed ye.”
VII
“I hae been to balls and I hae been to halls;
I have been in London and Balquhidder,
But the bonniest lassie that ever I did see
She was herding the yowes amang the Heather.
VIII
So we baith sat doon upon the plain.
We sat awhile and we talked thegether,
And we left the yowes to stray their lane(5),
Till I wooed my queen amang the heather.”

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Mentre camminavo in una bella mattina d’estate
tra le alte colline, la brughiera e le montagne,
là vidi una bella rustica fanciulla
e io con gli altri ero a caccia .
II
Non indossava scarpe e calze
e nemmeno la piuma sul cappello,
ma i suoi capelli biondi in preziosi boccoli
giocavano con la brezza lieve intorno alle spalle.
III
Dissi “Bella ragazza, perchè giri da sola?
Perchè sei in giro da sola tra l’erica?”
Dice lei ” Mio padre è via da casa
e io sto custodendo tutto quanto il suo gregge”.
IV
Dissi “Bella ragazza, se sarai mia
farò in modo che tu giaccia in un letto di piume
tra seta e raso per te brillerai
e sarai la mia regina tra l’erica”
V
Disse lei “Gentile signore, la vostra offerta è buona
ma temo che vogliate scherzare
perchè vedo che voi siete il figlio di un ricco cavaliere
e io sono la figlia di un povero pastore.
VI
Se voi foste stato un pastorello
che conduce le pecore in una valletta
o foste stato il figlio di un aratore
con tutto il mio cuore vi avrei amato!”
VII
“Sono stato ai balli e ho frequentato i salotti
sono stato a Londra e a Balquhidder
ma la più bella fanciulla che abbia mai visto
è colei che custodisce le pecore tra l’erica.
VII
Così sediamoci entrambi sul piano
sediamoci un poco e chiacchieriamo insieme
e lasciamo che le pecore se ne stiano per conto loro
finchè non conquisterò la mia regina tra l’erica”

NOTE
1) in alcune versioni è utilizzato come aggettivo per descrivere la fanciulla il termine Faured, Faurd (adj) = favoured or featured che nel contesto ha significato di “bell’aspetto”
2) braw=fine
3) your lane = you alone
4) loon = boy
5) stray their lane = on their own

FONTI
http://www.mustrad.org.uk/news03.htm http://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/queenamongtheheather.html http://www.celticlyricscorner.net/sessiona9/skipping.htm http://www.celticlyricscorner.net/tannahill/queen.htm http://www.alansim.com/scohtml/sco064.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=125348 http://www.ramshornstudio.com/queen.htm

continua terza parte: Heather on the Moor

THE TROOPER AND THE MAID

Child ballad #299

soldierLa ballata risale quantomeno al 1600 e ha come tema l’incontro di una notte tra un soldato e una fanciulla prima che lui parta per la guerra. Lei immancabilmente resta incinta e a volte decide di seguirlo, anche se poi deve lasciarlo quando la gravidanza è troppo inoltrata. Lui risponde evasivamente ad ogni speranza di matrimonio e di ritorno..

Steve Roud commenta nelle note all’antologia “Good People, Take Warning“, 2012 “Often called The Trooper and the Maid, this song was collected frequently in Scotland and North America, but less often in England. Child prints the three earliest Scottish texts, dating from the 1820s onwards, and Bronson presents 27 tunes. The story is pretty much the same across all versions, although the ending is sometimes different. The young lady in Harry List’s song seems quite happy with the proceedings, but in most other versions she asks the trooper when they are to be married, only to be answered with traditional put-offs such as “When cockle shells grow silver bells”, or “When apple-trees grow in the sea”. At least in the version from Newcastle in the 1840s (John Bell collection), the soldier’s reply is a more kindly “When the king cries peace and the wars do cease”.

GUIDA ALL’ASCOLTO: THE TROOPER AND THE MAID

Pur nella varietà delle versioni testuali la melodia resta sempre la stessa

ASCOLTA Alex Campbell, Dougie MacLean, Alan Roberts in “CRM” 1979 (a mio avviso la migliore versione): la versione testuale che presenta più strofe

ASCOLTA The Tannahill Weavers in “The Tannahill Weavers” 1997 che fanno una versione “ridotta” e condensata, presa poi come standard dagli artisti successivi (strofe I, III, IV, VI, X, IX, VIII)

ASCOLTA The Duhks in Your Daughters & Your Sons 2002
ASCOLTA Old Blind Dogs in Close to the Bone 2007 in versione integrale su Spotify, interessante la versione con le sole voci
ASCOLTA Charlotte Cumberbirch in Assasin’s Creed IV “Black Flag” 2013 in cui il tempo è molto cadenzato dal rullo dei tamburi. Questa versione testuale si discosta da quella presentata pur restando molto simile e inglesizzata
ASCOLTA Stramash in “The Lion Rises” 2013 per la versione folk-rock con le “bagpipes punk”

TESTO IN GREIG-DUNCAN
I
A trooper(1) lad came here last nicht
Wi’ riding he was weary
A trooper lad cam’ here last nicht
When the moon shone bright and clearly
Chorus(2)
Bonnie lassie I’ll lie near ye noo
Bonnie lassie I’ll lie near ye
I’ll gar all yer ribbons reel(3)
In the morning e’er I leave ye
II
She’s ta’en his heich horse by the heid,
An’ she’s led him to the stable,
She’s gi’en him corn an’ hay till ate,
As muckle as he was able.
III
She’s taen the trooper by the han’
And let him tae her chamber
She’s gi’en him breid (cheese) an’ wine to drink,
An’ the wine it was like amber(4)
IV
She’s made her bed baith lang and wide(5)
And made it like a lady
She’s taen her coatie ower her heid
Saying trooper are ye ready?(6)
V
He’s ta’en aff his big top coat,
Likewise his hat an’ feather ,
An’ he’s ta’en his broadsword fae his side,
An’ noo he’s doon aside her.
VI
They hadnae been but an ‘oor in bed
An ‘oor and half a quarter
Fan the drums cam’ beatin’ up the toon,
An’ ilka beat was faster.(7)
VII
It’s “Up, up, up” an’ oor curnel cries,
It’s “Up, up, up, an’ away,”
It’s “Up, up, up” an’ oor curnel cries,
“For the morn’s oor battle day.”
VIII
She’s taen her coatie ower her heid
And followed him up to Stirling
She grew sae fu’ she couldnae boo
He left her in Dunfermline
IX
“Bonnie lassie I maun leave ye noo
Bonnie lassie I maun leave ye
An’ oh, but it does grieve me sair
That ever I lay sae near ye”(8)
X
It’s “Fan’ll ye come back again,
My ain dear trooper laddie,
Fan’ll ye come back again
An’ be your bairn’s daddy?”
XI
“O haud your tongue, my bonnie lass,
Ne’er let this partin’ grieve ye,
When heather cowes grow ousen bows,
Bonnie lassie, I’ll come an’ see ye.”(9)
XII
Cheese an’ breid for carles an’ dames,
Corn an’ hay for horses,
Cups o’ tea for auld maids,
An’ bonnie lads for lasses.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Un soldato venne di notte
cavalcando ed era stanco
un soldato venne di notte
quando la luna splendeva luminosa e bianca.
CORO
Ora bella fanciulla giacerò con te
bella fanciulla giacerò con te
ti farò volare via i nastri (dai capelli)
e al mattino mai ti lascerò
II
Lei prese il suo grande cavallo per la testa
e lo condusse nella stalla
gli diede grano e fieno da mangiare
tanto quante ne fosse capace
III
Lei prese il soldato per mano
e lo fece entrare nella sua stanza
gli diede del pane (formaggio) e del vino da bere
e il vino era come ambrosia
IV
Lei fece il letto in lungo e in largo
e lo fece come una signora
si mise la cuffia intesta dicendo
“Soldato sei pronto?”
V
Lui si levò la sua bardatura,
come il cappello e la piuma
si è levato lo spadone dal fianco
e le stava di fronte
VI
Non saranno stati che un ora a letto
un ora e un quarto
quando i tamburi vennero rullando in strada
e ogni colpo era più vicino
VII
“Su, su, su” il nostro Curnel gridava
“su, su, su e via”
“Su, su, su” il nostro Curnel gridava
“perchè il mattino è il nostro giorno di battaglia”
VIII
Lei si mise il suo cappello sul capo
e lo seguì fino a Stirling
ma si fece così piena che non ci riuscì più
e lui la lasciò a Dunfermline
IX
“Bella fanciulla devo lasciarti adesso
Bella fanciulla devo lasciarti
ma mi rammarica tanto
di non potere più giacere accanto a te”
X
“Quando tornerai di nuovo
mio caro soldatino
e quando tornerai di nuovo
e farai il padre a tuo figlio?”
XI
“O taci mia bella fanciulla,
non rendermi questa separazione più dolorosa.
quando i rametti d’erica diventeranno gioghi di buoi. bella fanciulla verrò a trovarti”
XII
Formaggio e pane per signori
e signore grano e fieno per i cavalli,
tazze di te per le zitelle
e bei fanciulli per le fanciulle

NOTE
1) anche “soldier”
2) nella versione di Greig Duncan i versi sono una delle tante strofe
3) letteralmente make all your ribbons spin/ wheel/ fly about
4) Tannahill’s Weaver dicono: She’s gied him cheese and wine tae drink And the wine it was like amber (sono tipiche della serie le strofe in cui la ragazza rifocialla cavallo e cavaliere, dando loro da bere e da mangiare vedi anche As I roved out)
5) tipica espressione riguardo al letto rifatto
6) il ruolo di seduttrice spetta alla donna una vera e propria “saucy” girls; alcuni collezionisti di folksong ottocenteschi hanno così ritoccato il testo per far apparire la donna come più passiva
7) Tannahill’s Weaver dicono: When drums cam’ beatin doon the street And every beat was shorter
8) Tannahill’s Weaver dicono When heather bells grow cockle shells* Then I’ll come and see ye  in italiano quando i fiori d’erica diventeranno conchiglie allora verrò a ritrovarti*a volte “oxen bows, ousen bowes ” (in italiano “gioghi per i buoi”)
9) Tannahill’s Weaver dicono: And when will you come back again My own dear soldier laddie And when will you come back again And be your bairnies daddy

FONTI
http://knaomiconner.wordpress.com/the-trooper-and-the-maid/http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=42474 http:[email protected]?SongID=7410&Title=TROOPER%20AND%20THE%20MAID
http://www.8notes.com/scores/6674.asp http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thelightdragoon.html

(Cattia Salto agosto 2014)

I’M A MAN YOU DON’T MEET EVERY DAY

ALTRI TITOLI: Jock Stuart – Jock Stewart

Irlandesi e scozzesi rivendicano la paternità della canzone che alcuni ritengono non sia di tradizione popolare ma risalente ai repertori dei music-halls in voga nell’Ottocento. Il music-hall inglese è il precursore del teatro di varietà trattandosi di un locale in cui la gente del popolino mangiava e beveva seduta al tavolo e assisteva a degli spettacoli che si alternavano sul palco, un misto di numeri comici, circensi e canzoni popolari. Questa forma di intrattenimento ha preso piede tra il 1830 e il 1850 periodo in cui si iniziarono a costruire degli appositi music hall al posto delle “public houses” che già offrivano spettacoli.

La versione diventata standard è quella della traveller scozzese Jeannie Robertson di Aberdeen, che la registrò nel 1960. Sembra sia stata lei ad aggiungere il nome “Jock Stewart” (in riferimento ai suoi nonni) poi nel 1976 un altro artista scozzese Archie Fisher riprese quasi integralmente il testo. Così scrive nelle note di copertina del suo album “The Man with a Rhyme“: An Irish narrative ballad that has been shortened to an Aberdeenshire drinking song. Though I’ve searched the map of Eire in vain for a “River Kildare”, and changed verse three so that the dog doesn’t get shot, the song is essentially still Jeannie Robertson’s version heard many years ago and re-inspired by the singing of her daughter, Lizzie Higgins.

GUIDA ALL’ASCOLTO:  Jock Stewart

Il protagonista invita gli amici a bere con lui: egli è prodigo non sono ad aiutare economicamente chi ha bisogno di un prestito, ma è anche generoso di spirito e riesce a mettere a proprio agio sia il gentiluomo che il vagabondo. E’ una drinking song che si presta come canto dell’addio a fine concerto.

a-meeting-at-the-three-pigeons-heywood-hardy

ASCOLTA Archie Fischer 1976 (I, IIA, IIIA, IV)
ASCOLTA The Tannahill Weavers 1979 (I, IIB, IIIB, IV)
ASCOLTA The Dubliners 1987 (I, IIC, IIA, IIIC, IV)
ASCOLTA Dougie MacLean in The Plant life Years 2009 (I, IIA, IIIA, IIID, IV)
ASCOLTA Rapalje 2010 in una versione live molto maschia e teutonica (strofe I, IV, III, IV)
ASCOLTA Jesse Ferguson live 2011 (strofe I, II, IV, III, IV)
ASCOLTA Ewan McLennan & Tim O’Brien per Transatlantic Session 2013 (I, IIC, IIB, IIIB, IV, I)

I
Now, my name is Jock Stewart,
I’m a canny gaun man,(1)
And a roving young fellow I’ve been.

CHORUS
So be easy and free
When you’re drinkin(2) wi’ me.
I’m a man you don’t meet every day.

IIA
I have acres of land, I have men at command; I have always a shilling to spare(3).
IIB
And its oft have I sat with both bottle and friend Is there ae man could e’er ask for more?
IIC
I’m a piper to trade(4), I’m a roving young blade(5), And manys the tunes I can play
IIIB
Let us catch well the hours and the minutes that fly Let us share them sae weel while we may(7)
IIIA
Now, I took out my gun,
With my dog I did shoot(6)
All down by the River Kildare.
IIID
I took out my gun
And with my dog i did go(6)
All down by the banks of the Tay
 IIC
With my dog and my gun I go out for to shoot(6)
All along the green banks o’ the Spey

IV
So, come fill up your glasses
Of brandy and wine(8),
And whatever the price (cost), I will pay.

NOTE
1) canny =warily gaun=going; canny gaun man=an easy going or cautious man, who in his younger days wasn’t quite so cautious (but a roving young fellow).
2) Dougie MacLean dice “courting ”
3) Dougie MacLean dice “But my money I foolishly spend”che è quasi la stessa cosa ma con una magnanimità che rasenta lo sperpero
4) questo verso è stato aggiunto da Sheila Stewart nella registrazione del 1999 effettuata da Doc Rowe che così scrive nelle note (And Time goes on: song and stories): Popular on the folk scene, this song was found by the Stewarts in their letterbox when they returned from shopping one day! An anonymous writer simply stated that it was written for [Sheila’s father] Alec, a fine piper and storyteller. Versions are found in Ireland.
5) ) letteralmente “spada, lama itinerante”, si riferisce all’atteggiamento macho degli uomini traveller sempre pronti ad attaccar briga pur di difendere il loro onore
6) il verso controverso (e scusate il bisticcio) è quello in merito all’uccisione del cane: in alcune versioni (ad es. Pogues) si dice proprio che l’uomo esce armato di pistola e con il cane per ucciderlo, ma Archie Fischer le trasforma in modo che i due stiano andando a una battuta di caccia. Ora perchè l’uomo volesse o dovesse uccidere il cane è spiegato dai più come se si trattasse di un atto dovuto perchè il cane era malato e quindi un gesto pietoso per alleviare le sue sofferenze. Così la canzone assume un carattere di “lamento” la celebrazione di un funerale di un caro amico (il cane) con tanto di bevute. Ovviamente questa versione è più vicina al tono comico-sarcastico tipico delle canzoni del music-halls ottocenteschi
6) And we’ll share them together this day
7) whisky and beer

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Mi chiamo Jock Stewart, e sono ora un uomo prudente(1), ma sono stato da giovane un compagno vagabondo.
RITORNELLO
Mettiti comodo e a tuo agio quando bevi(2) con me, sono un uomo che non si trova tutti i giorni.
IIA
Ho acri di terra e uomini al mio comando, e ho sempre uno scellino da prestare.
IIB
E spesso mi sono seduto con una bottiglia e un amico; cosa vorrebbe di più un uomo?
IIC
Sono un piper ambulante(4), un giovanotto spericolato(5) e so’ suonare molte melodie
IIIB
Afferiamo bene le ore e i minuti e passiamoli in compagnia finchè possiamo(7)
IIIA/C/D
A: Prendevo la pistola e con il cane andavo a caccia(6) lungo il fiume Kildare
C: Con il mio cane e la pistola esco per sparare lungo le verdi rive dello Spey
D: Prendevo la pistola e con il cane andavo a caccia lungo le rive del Tay
IV
Così venite a riempire i bicchieri di brandy e vino(8) e qualunque sia il prezzo pagherò

FONTI
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/imamanyoudontmeeteveryday.html
http://mysongbook.de/msb/songs/j/jockstew.htmlhttp://mudcat.org/thread.cfm?threadid=35897http://wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/10/meeteveryday.htmhttp://wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/20/meet.htm

LADY DIAMOND AND HER CRUEL FATHER

L’amore contrastato dalle famiglie con tanto di finale tragico era uno dei temi favoriti nei racconti medievali e rinascimentali, così la storia di Gismonda (come la chiama il Boccaccio) era cantata da trovatori e menestrelli di tutta l’Europa: la vicenda prende le premesse dall’amore tra la figlia di un re e un servitore. Il re disapprova e fa uccidere il servo, così anche la figlia del re si suicida, il padre si pente ma è troppo tardi. Il particolare macabro che non poteva che far rabbrividire il pubblico del tempo è quello del cuore strappato dal petto del ragazzo e servito in una coppa alla ragazza (in alcune versioni come pietanza).

decameron-waterhouse

LA NOVELLA DI BOCCACIO (XIV sec)

Nella quarta giornata del Decamerone si narra la storia di Tancredi e Ghismunda
Tancredi prenze di Salerno uccide l’amante della figliuola e mandale il cuore in una coppa d’oro; la quale, messa sopr’esso acqua avvelenata, quella si bee, e così muore.

Così è riassunta da Giordano Dall’Armellina
Tancredi, principe di Salerno, aveva una sola figlia di nome Ghismonda. La amava in maniera possessiva e sebbene Ghismonda fosse in età da matrimonio, non voleva prendere in considerazione per lei le proposte dei giovani nobili. Un giorno, tuttavia, dovette cedere al duca di Capua e la fece sposare a suo figlio. Sfortunatamente il matrimonio durò solo pochi mesi a causa della prematura morte del figlio del duca. Ghismonda dovette ritornare dal padre sperando che le avrebbe trovato un altro marito. Il vecchio padre, invece, era ben felice di avere la figlia tutta per sé. Ma Ghismonda era molto giovane e bella e non voleva rinunciare ai piaceri del sesso. Pensò bene di trovarsi un amante valoroso e segreto. Preferiva fra tutti il paggio del principe, un uomo di umili origini ma distinto e di nobile portamento. Si innamorò di lui e il paggio ricambiò, tanto che cominciarono a bruciare di desiderio l’uno per l’altra. Per mezzo di un passaggio segreto i due amanti cominciarono ad incontrarsi, senza essere visti, nella stanza di Ghismonda quasi ogni giorno. Come scrisse Boccaccio: “Ma la fortuna, invidiosa di così lungo e di così gran diletto, con doloroso avvenimento la letizia dei due amanti rivolse in tristo pianto.”

Era usanza di Tancredi soffermarsi di tanto in tanto nella stanza della figlia per parlare con lei. Accadde che un giorno, mentre Ghismonda era in giardino, nessuno lo vide entrare nella stanza. Attendendola si sedette su un divano che era presso la finestra nascosto da una tenda e si addormentò. Mentre dormiva i due amanti entrarono e, con le loro effusioni amorose, svegliarono Tancredi il quale li vide ma ritenne di non intervenire. Passato un lungo tempo, Guiscardo ritenne fosse l’ora di andare e anche Ghismonda uscì dalla camera. Tancredi, per non farsi vedere, si calò dalla finestra e tornò corrucciato alla sue stanze. Ad un suo comando, la stessa notte, due uomini presero Guiscardo e lo portarono al cospetto di Tancredi il quale gli disse: “Guiscardo, la mia benignità verso te non avea meritato l’oltraggio e la vergogna la quale nelle mie cose fatta m’hai, sì come io oggi vidi con gli occhi miei.
A
l quale Guiscardo niuna altra cosa disse se non questo:  “Amor può troppo più che né voi né io possiamo.”(1)

Tancredi diede poi ordine che Guiscardo fosse tenuto sotto sorveglianza in una stanza del palazzo. Il giorno seguente Tancredi incontrò Ghismonda e le disse che li aveva visti nella sua stanza, che Guiscardo era stato arrestato e che sarebbe morto il giorno seguente. Non poteva sopportare che la figlia avesse fatto l’amore senza essere sposata e per di più con un giovane di vilissima condizione. Ghismonda fu colta da un dolore incommensurabile ma si contenne e trattenne le lacrime e il suo spirito fiero trionfò sulla sua debolezza femminea. Dato ormai per scontato che per il suo Guiscardo non c’era più speranza, rivolse a se stessa pensieri di morte. Tancredi non credette alle parole della figlia che diceva di volersi suicidare e continuò a pianificare la sua vendetta su Guiscardo. Diede disposizione che fosse strangolato, che gli si cavasse il cuore e che gli fosse portato. Il giorno seguente il cuore di Guiscardo stava in una splendida coppa d’oro e Tancredi lo inviò a sua figlia pregando il famigliare preposto alla consegna di riferire queste parole: “Il tuo padre ti manda questo, per consolarti di quella cosa che tu più ami, come tu hai lui consolato di ciò che egli più amava”.
Nel frattempo Ghismonda si era fatta mandare erbe e radici velenose per averle pronte alla bisogna.(2)
Quando scoperchiò la coppa e vide il cuore disse: “Non si conveniva sepoltura men degna che d’oro a così fatto cuore chente questo è; discretamente in ciò ha il mio padre adoperato. E così detto, appressatoselo alla bocca, il baciò, e poi disse: “In ogni cosa sempre e infino a questo estremo della vita mia ho verso me trovato tenerissimo del mio padre l’amore, ma ora più che giammai; e per ciò l’ultime grazie, le quali render gli debbo giammai, di così gran presente da mia parte gli renderai”.

Dopodiché versò il distillato di veleno nella coppa e, dopo aver versato molte lacrime, ne bevve il contenuto(2). Si mise sul letto ed aspettò la morte. Tancredi, avvisato dalle damigelle dell’accaduto irruppe nella camera. La figlia morente gli chiese un ultimo desiderio: di essere seppellita con Guiscardo. Così Boccaccio conclude la novella: Così doloroso fine ebbe l’amor di Guiscardo e di Ghismonda, come udito avete; li quali Tancredi dopo molto pianto, e tardi pentuto della sua crudeltà, con general dolore di tutti i salernetani, onorevolmente amenduni in un medesimo sepolcro gli fe’ sepellire.
In quest’ultima parte della novella Boccaccio riprende il classico tema popolare europeo, presente in numerose ballate, degli innamorati seppelliti nella stessa tomba. Di solito dalla tomba nascono piante e fiori che si intrecciano per simboleggiare l’amore eterno.

7795597544_c76a784430
Joseph Edward Southall:Sigismonda Drinking the Poison 1897

NOTE DI CATTIA SALTO
1) non si può non commentare il verso (le uniche parole messe in bocca a Guiscardo, che è chiaramente una riduzione in prosa del famosissimo verso dantesco “Amor, ch’a nullo amato amar perdona” (Inferno, V, 103) il quale dice semplicemente che chi è amato non può fare a meno di amare ricambiando. Il detto non è propriamente veritiero ossia quando non scoppia la scintilla in tutt’è due gli sguardi colui che ama può si cercare di fa nascere l’amore anche nell’altro, ma spesso viene ricambiato solo con una forma di affetto diciamo “riconoscente” o empatico più che dall’amore ardente. E tuttavia Guiscardo si giustifica dicendo di essere stato travolto dall’amore passionale e di non aver potuto se non ricambiare l’amore sincero di Ghismonda. Insomma il colpevole di tutta la storia non è altri che Amore, il putto con tanto di ali e arco che tira le frecce sui mortali malcapitati secondo il suo capriccio.. Come Dante non possiamo che essere mossi a compassione verso i due innamorati
2) c’è un che di stregonesco nel rituale che richiama nella mente dei convenuti (o perlomeno nella mia) il filtro d’amore bevuto da Tristano e Isotta

LA VERSIONE SCOZZESE: LADY DIAMOND

La ballata si ritrova in molte tradizioni popolari sia in forma di canto che di racconto, in Scozia la principessa innamorata si chiama Diamond (Daisy, Dysmal, Dysie) e il suo Principe Azzurro è solo uno sguattero delle cucine, perciò il loro amore non può che concludersi tragicamente. Per la verità anche un’altra ballata di Child, Willy of the Winsbury, racconta della storia d’amore tra una principessa e un servitore, ma il protagonista potrebbe essere nientemeno che Giacomo V di Scozia sotto mentite spoglie che si innamora di una delle figlie del re di Francia (vedi).

Diciamo che nell’Alto Medioevo non era insolito per un guerriero audace conquistare terre e regni con la spada e il cuore, ma man mano che le dinastie si assestavano dopo le ondate di genti barbare che si spartirono quello che restava dell’Impero Romano, non era più così semplice per un figlio di nessuno “fare carriera” nelle file della Nobiltà (anche se c’erano sempre le prebende alle cortigiane di letto del re con tanto di titoli nobiliari assegnati anche ai loro compiacenti mariti e famigliari..) In questa storia il personaggio cardine è piuttosto il Re che ama la figlia in modo quasi morboso e vendica il suo onore con l’uccisione del rivale. Poi in alcune versioni si pente per aver causato indirettamente la morte anche della figlia, morta di crepacuore più che di veleno!

GUIDA ALL’ASCOLTO
La ballata è riportata al numero 269 da Child e trascritta in cinque versioni. Le versioni testuali selezionate per l’ascolto si rifanno per lo più alla VERSIONE C e come spesso accade per le ballate le melodie abbinate ai testi non sono univoche.

ASCOLTA The Tannahill Weavers in Passage 1984: Riporto il commento molto “scottish humor” nelle note di copertina:”It is a little difficult to categorize this song.  Probably the easiest way out is to call it a song of medieval Scottish birth control. There were two methods of this – the first, very safe, was abstention; the second, not safe at all due to it’s occurance after the deed was done, was to kill the man involved.  This ensured he didn’t do it again. Strangely enough, this song comes from a region of Scotland where the population has remained the same for 200 years. Every time a child isborn, a man leaves town.”

LADY DYSIE

I
There once was a King(1), a very great King
And a King o’ muckle fame
He had a lovely dochter fair
Lady Dysie was her name
And word’s gane up, and word’s gane doon
And word’s gane tae the King
Lady Dysie she gans richt round about
And tae whom they dinnae ken
II
When bells were rung and mass was sung
And they’ve a’ gan tae their rest
The King’s gan tae Lady Dysie’s bower
And he wasnae a welcome guest
He’s pu’d the curtains round about
And there he sat him doon
Gae tell me Lady Dysie he said
What gars ye gan sae roon?
III(6)
Is it tae a Lord or tae a Laird
Or a Baron o’ high degree?
Gae tell me Lady Dysie he said
And I pray thee dinnae lee
Oh it’s no’ tae a Lord and it’s no’ tae a Laird
Nor tae onie Barony
But it’s tae Roger the kitchen boy
Wha ca’s sae aye tae me
IV
He’s ca’d his merry men oot by one
By one, by twa, by three
And last came Roger the kitchen boy
And he’s dashed him tae a tree
And he’s ta’en oot that bonnie boy’s heart(9)
Pit it in a cup of gold(11)
And he’s sent it tae Lady Dysie’s bower
Because she’s been sae bold
V
Fareweel Faither, Fareweel Mither
Fareweel tae comfort and joy
He died for me, I’ll die for him(12)
Though he was but a kitchen boy
Fareweel Mither, Fareweel Faither
Fareweel my brithers three
Ye thocht ye had taken the life o’ yin
But ye’ve taken the lives o’ three
TRADUZIONE INGLESE
I
O there was a king(1), and a very great king,
A king of unco’ fame.
He had a lovely daughter fair,
Lady Dysie was her name.
Now word’s gone up and word’s gone down,
And word’s gone to the King
That Lady Dysie she’s grown right full around,
And no one knows by whom.
II
When the bells were rung and mass was sung,
And all were gone to their rest,
The King went to Lady Dysie’s bower,
And he was not a welcome guest.
He’s pulled the curtains round and round,
And then he sat him down.
“O, tell to me Lady Dysie,” he said,
“Who’s made you grow so round?”
III(6)
“O was it a lord, or was it a laird,
Or a baron of high degree?
O tell me now, Lady Dysie,” he said,
“And I pray you, do not lie.”
“O it was not a lord, nor was it a laird,
Nor a baron of high degree,
But it was Roger, the kitchen boy.
What cause have I to lie?”
IV
He’s called his merry men out by one,
By one, by two, by three.
‘Til at last came Roger the kitchen boy,
And they bound him to a tree.
Then the King cut out this bonny boy’s heart(9),
And put it in a cup of gold(11),
And he’s sent it round to Lady Dysie’s bower
Because she’d been so bold.
V
“O it’s farewell Father and farewell Mother.
Farewell to all pleasure and joy.
He died for me, and I’ll die for him(12),
Though he was but a kitchen boy.
O it’s farewell Father and farewell Mother,
Farewell, dear family.
For you thought you had ta’en the life of one,
But you’ve ta’en the lives of three.”

NOTE
1) la prima strofa è incentrata sulla parola King e la ripetizione di parole che iniziano con la K
4) la strofa richiama la ballata Willie of Winsbury
9) Nella società feudale, nella quale la ballata è ambientata, se un servitore avesse osato anche solo toccare la figlia del re, avrebbe commesso il reato di lesa maestà, avrebbe cioè offeso il re. Tale “crimine” era punito con la morte (decapitazione impiccagione, squartamento erano tra le possibili sentenze). ). Il dettaglio del cuore cavato e portato come prova è il leitmotiv della fiaba di Biancaneve
11) nelle versioni italiane e svedesi della ballata il cuore le viene servito come pietanza
12) la fanciulla sembra morire di crepacuore, nella novella del Boccaccio invece si aggiungono dettagli più macabri: la fanciulla riempie la coppa con le sue lacrime poi vi scioglie un veleno e lo beve

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
C’era un re(1) ed era un grande re,
un re di grande fama
aveva una sola figlia a lui cara,
Lady Dysie si chiamava.
La voce corre su e giù
fino al Re che lady Dysie era incinta
ma nessuno sapeva di chi.
II
Quando le campane suonarono e la messa cantata e tutti erano andati in pace
il Re andò nella stanza di Lady Dysie
e non era un ospite benvenuto..
Tirò tutte le tende e si mise a sedere
“O dimmi Lady Dysie, chi ti ha messo incinta?”
III(6)
E’ stato un Lord o un Laird
o un barone d’alto rango?
Dimmi adesso Lady Dysie
e ti prego di non mentire”
“Non è stato un Lord o un Laird
o un barone d’alto rango,
ma è stato Roger, il servo delle cucine
che motivo avrei di mentire?”
IV
Mandò a chiamare tutti i suoi uomini fedeli
Ad uno ad uno
finchè alla fine venne Roger il cuciniere,
ed essi lo legarono ad un albero:
allora il re cavò il cuore del ragazzo(9)
e lo mise in una ciotola d’oro(11)
e la mandò nella stanza di Lady Dysie
che era stata così audace
V
“Addio Padre, addio Madre.
Addio a tutto il piacere e alla gioia
lui è morto per me e io morirò per lui(12)
anche se era solo un cuciniere.
Addio Padre, addio Madre.
addio cara famiglia
perchè voi credevate di aver preso la vita di uno ma avete preso la vita di tre”

ASCOLTA Giordano Dall’Armellina live lesson
Testo e musica tratti dall’album Blood and Roses, vol. 2 di Ewan Mc Call e Peggy SeegerI
There was a king(1) and a noble king,
A king of muckle fame
And he had an only daughter dear,
Lady Diamond was her name.
II
He had a servant, a kitchen boy
A lad of muckle scorn(2),
And she loved him long and she loved him aye (3),
Till the grass overgrew the corn(4)
III
When twenty weeks were gone and past
Then she began to greet
For her petticoat grew short before And her stays they would not meet
IV
Then it fell out on a winter’s night(5),
The king could get no rest;
And he has gone by his daughter’s bower
Just like a wandering ghost.
V
He’s led her by the lily white hand
To the bed-chamber within:
«What ails ye lass, that you look so wan
And your apron winna pin?»(6)
VI
«Oh father dear, upbraid me not,
Don’t take from me my joy;
For I have forsaken your high-born lords,
To marry your kitchen boy.»(7)
VII
«Go call to me my merry men all,
By thirty and by three;
Go fetch to me yon kitchen boy,
We’ll kill him secretly.»
VIII
There wasn’t any sound to be heard,
Not another word was said,
Till they have got him fast and sure,
Between two feather beds(8).
IX
They’ve cut the hear(9)t out of his white breast(10),
Put it in a golden bowl(11);
And they’ve given it to his lady dear,
That she might her love behold.
X
«Oh come to me, my honey, my heart,
Oh come to me, my joy
Oh come to me, my honey, my heart,
My ain dear kitchen boy.»
XI
She’s taken the heart of her ain true love,
And she grat both long and sore,
Till the blood was washed by her ain saut tears
And at last she breathed no more(12).
XII
«Oh where were ye, my good men all,
That took both meat and fee
That you didn’t hold my cruel hand
And keep his blood from me?
XIII
For gone is my heart’s delight,
And gone from me my joy,
For my bonnie Diamond she is dead
For the love of a kitchen boy.”
ASCOLTA Rachel Newton in Shadow Side 2012

I There was a king, a glorious king,
a king of noble fame,
And he had daughters only one,
Lady Diamond was her name.
II
He had a boy, a kitchen boy,
a boy of muckle scorn.
She loved him long, she loved him aye,
til the grass o’ergrew the corn.
IV
It fell upon a winter’s night,
the king could get no rest.
He came onto his daughter dear,
just like a wandering ghost.
V
He came unto his daughter dear,
pulled back the curtains long.
“What aileth thee, my Diamond dear,
I fear you’ve gotten wrong.”VI
“Oh, if I have, despise me not,
for he is all my joy.
I will forsake both dukes and earls
and marry your kitchen boy.”
VII
“Oh, bring to me my merry men all,
by thirty and by three.
And bring to me my kitchen boy,
we’ll murder him secretly.”
VIII
Not a sound into the hall
and ne’er a word was said
Until they had him safe
and sure between two feather beds.
IX
“Now cut the heart from out of his breast,
put it in a cup of gold,
And present it to my Diamond dear,
for she was both stout and bold.”
X
“Oh, come to me, my hinny, my heart,
oh, come to me my joy.
Oh, come to me, my hinny, my heart,
my father’s kitchen boy.”
XI
She took the cup from out of their hands,
set it at her bed head,
Washed it with tears that fell from her eyes;
next morning she was dead.
XII
“Oh, where were you, my merry men all,
when I gave meat and wage,
That you didn’t stay my cruel hand
when I was in a rage?
XIII
“For gone is all my heart’s delight,
oh, gone is all my joy,
For my dear Diamond, she is dead,
likewise my kitchen boy.”

NOTE
1) la prima strofa è incentrata sulla parola King e la ripetizione di parole che iniziano con la K
2) voluto contrasto tra la grande nobiltà del re e la pochezza di rango del ragazzo 3) nel verso si esprime molto sinteticamente un concetto tipico delle teorizzazioni medievali in ambiente cavalleresco sull’amor cortese: è amore (il fin amor, l’amore perfetto) che nobilita l’uomo rendendolo virtuoso, così la nobiltà d’animo travalica quella di sangue; tuttavia l’amore di Lady Diamond e di Ghismonda è più un fol amor, un desiderio carnale devastante (sulla scorta di Tristano e Isotta, Romeo e Giulietta) un amore passione che porta inevitabilmente alla sofferenza.
4) che il grano sia mietuto non è solo una informazione temporale, il passaggio dall’estate all’autunno, ma soprattutto un presagio di morte. Come osserva Giordano Dall’Armellina “..allegoricamente, il grano (l’amore) è stato tagliato per impedirgli di crescere oltre e rimane solo l’erba (la morte). Inoltre il menestrello, informandoci che il ragazzo è di infima condizione ci prepara all’ineluttabilità dei fatti. Aggiunge poi che, a differenza di ciò che è narrato nel Decamerone e nelle versioni italiane, la giovane è incinta, un fatto che fa infuriare ancora di più il re. E’ probabile che i due amanti si incontrassero segretamente nella stanza privata della ragazza, come nella novella del Boccaccio
5) anche qui il gelo dell’inverno sta a simboleggiare il gelo che scende nel cuore del Re. Ancora dalle parole di Giordano Dall’Armellina ” Nella quarta strofa il cantore ci fa capire che siamo in inverno, che secondo il calendario celtico comincia nella notte di Halloween. Il frutto dell’amore dei due giovani è stato concepito all’inizio dell’estate celtica, ovvero nel mese di maggio, il mese dell’amore. Ora siamo però in inverno, il re è posseduto dagli spiriti maligni dei morti propri della notte di Halloween e si aggira come un fantasma. E’ accecato dall’odio e non può vedere la bellezza dei frutti estivi. Conduce la figlia nella di lei stanza “prendendola per la mano bianca come un giglio”. E’ questa una frase che troviamo in diverse lingue europee (in francese “Il l’a prit par sa main blanche”). Le mani delle principesse e delle nobili donne sono sempre bianche come un giglio ma, spesso, tale definizione è un codice per avvertirci che qualcosa di negativo sta per succedere. Nel nostro caso la frase ci porta a diverse interpretazioni. La ragazza è innocente (colore bianco) ma nello stesso tempo il padre, prendendola per la mano e conducendola nella stanza del “misfatto”, le fa rivivere la sua colpa e la rende consapevole che solo lui può dare quella mano a un uomo di sua scelta.
6) la strofa richiama la ballata Willie of Winsbury
7) qui si usa un eufemismo per non dichiarare esplicitamente che la fanciulla non è più vergine
8) il ragazzo viene preso nel sonno di modo che sia impedito ogni tentativo di fuga
9) Nella società feudale, nella quale la ballata è ambientata, se un servitore avesse osato anche solo toccare la figlia del re, avrebbe commesso il reato di lesa maestà, avrebbe cioè offeso il re. Tale “crimine” era punito con la morte (decapitazione impiccagione, squartamento erano tra le possibili sentenze). Il dettaglio del cuore cavato e portato come prova è il leitmotiv della fiaba di Biancaneve
10) il petto viene definito bianco per il suo simbolismo di purezza e innocenza
11) nelle versioni italiane e svedesi della ballata il cuore le viene servito come pietanza
12) la fanciulla nella ballata sembra morire di crepacuore, nella novella del Boccaccio invece si aggiungono dettagli più macabri: la fanciulla riempie la coppa con le sue lacrime poi vi scioglie un veleno e lo beve. Nel dipinto del senese Bernardino Mei, “Ghismonda con il cuore di Guiscardo” si intravede la pazzia insinuatasi negli occhi della fanciulla per lo shock e il dolore!


bernardino-mei
TRADUZIONE ITALIANO DI GIORDANO DALL’ARMELLINA
I
C’era un re ed era un nobile re,
un re(1) di grande fama
e aveva una sola figlia a lui cara,
Lady Diamond era il suo nome.
II
Aveva un servo, un cuciniere
un ragazzo di poco conto(2).
E lei lo amava da lungo tempo e lo amava davvero(3),
finché l’erba sostituì il grano(4).
III
Quando venti settimane passarono,
allora cominciò a piangere
poiché il suo corsetto divenne piccolo davanti a lei
e i suoi vestiti non si chiudevano più.
IV
Poi accadde in una notte d’inverno(5)
che il re non potesse riposare
ed è andato nell’appartamento privato di sua figlia
come un fantasma deambulante.
V
L’ha presa per la mano bianca come un giglio
per condurla nella camera da letto.
«Cosa ti affligge ragazza, che sembri così pallida
e il tuo grembiale non si allaccia?»(6)
VI
«Oh caro padre non mi rimproverate,
non portatemi via la mia gioia;
poiché ho snobbato i vostri lords di alto lignaggio
per sposare il vostro cuciniere.»(7)
VII
«Andate a chiamare tutti i miei uomini fedeli
a trenta e a tre per volta.
Andate a prendermi quel cuciniere,
lo uccideremo in segreto.»
VIII
Non si udivano dei rumori,
nessun’altra parola fu detta
finché lo presero rapidamente e
in modo sicuro tra due letti di piume.(8)
IX
Gli hanno tagliato il cuore(9) dal suo petto bianco(10)
e lo hanno messo in una ciotola d’oro(11)
e l’hanno data alla sua cara lady
così che potesse vedere il suo amore.
X
«Oh vieni da me amore mio e cuore mio,
vieni da me gioia mia,
vieni da me, amore mio, cuore mio,
il mio unico, caro ragazzo di cucina.»
XI
Lei prese il cuore del suo proprio amore,
e pianse a lungo e con gran dolore,
fino a quando il sangue fu lavato via dalle sue lacrime salate
e alla fine non respirò più(12).
XII
«Oh dove eravate, miei buoni uomini tutti
che prendeste sia carne che paga?
Voi che non avete fermato la mia mano crudele
per tenere il suo sangue lontano da me?
XIII
Morta è la delizia del mio cuore
e morta è la gioia dentro di me
poiché la mia bella Diamond è morta
a causa dell’amore per un cuciniere.»

FONTI
Giordano Dall’Armellina “”Ballate Europee da Boccaccio a Bob Dylan”.

http://decameron.weebly.com/1-tancredi-e-ghismunda.html http://mainlynorfolk.info/frankie.armstrong/songs/ladydiamond.html http://www.nspeak.com/allende/comenius/ bamepec/multimedia/saggio5.htm http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_269 http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/ladydysi.htm

HIGH GERMANY & THE WARS OF GERMANY

ALTRI TITOLI: “Higher Germanie”, “The True Lovers”, “The King’s command must be obeyed”, “The wars of Germany”

220px-Soldier_of_29th_regiment_1742Questa antica canzone (del ‘700) risale alle guerre inglesi in Germania: forse quella dei “sette anni” (che ne durò nove, dal 1754 al 1763) con la Gran Bretagna alleata della Prussia contro l’impero spagnolo o quella della successione spagnola (1701-1714) ma anche le guerre napoleoniche, oppure addirittura una delle tante guerre del seicento, poco importa quale, che di guerre non c’è mai fine.

Della ballata si conoscono almeno tre versioni distinte ed altrettante melodie, pur nelle loro numerose varianti provenienti per lo più dall’Inghilterra e la Scozia, ma anche dall’Irlanda. Il tema è un luogo comune delle ballate sulla guerra e si ritrova anche in canzoni come “The Banks of the Nile” o “The Men They Stand and Stay” (che incidentalmente condivide la stessa melodia della prima versione di High Germany). In tutte e tre le versioni il soldato (o la sua innamorata) parla dell’andare in guerra come se si trattasse di un obbligo al quale non può sottrarsi, in realtà all’epoca della storia in Inghilterra il servizio militare era a base volontaria e solo l’indigenza del ragazzo poteva essere tra i motivi dell’arruolamento. Vero è anche che per il paese giravano bande di reclutatori senza scrupoli che, dopo aver fatto ubriacare il malcapitato, lo imbarcavano nella Royal Navy!!! Al contrario il corpo ufficiali era accessibile solo ai nobili o più in generale ai ricchi, in particolare era formato dai rampolli della Gentry (la piccola nobiltà terriera) i quali compravano i gradi dell’esercito in base alle loro possibilità.

PRIMA VERSIONE: LA VERSIONE IRLANDESE

La ballata è tutta incentrata sul dialogo tra Willy-Billy (o Johnny, o Harry-Henry) e Polly-Molly (o Mary, o Colleen-Colly), lui vorrebbe portare con sé la fidanzata , ma entrambi sanno che è un sogno impossibile e lei maledice tutte le guerre. Solo dopo aver sollevato ogni pretesto per non seguirlo la ragazza confida di essere incinta.

La melodia ricorda vagamente “The Star of the Country down“, ed è stata raccolta sul campo dalla signora Elizabeth Lock, Muchelney Ham, Somerset da Cecil Sharp nel 1904 che la pubblicò nel suo Folk-Songs from Somerset I, (1904) con le seguenti note: “Mr Tom Sprachlan of Hambridge gave us a variant of Mrs Lock’s song, and as his words were more complete than hers, Mr Marson [Sharp’s co-editor] has made use of them in arranging the text”.

Questa è anche la versione ritenuta più “irlandese”
ASCOLTA Martin Carthy in Martin Carthy 1965
ASCOLTA The Dubliners (voce Luke Kelly)

ASCOLTA Tersivel in una versione tra metal e folk che ti da una bella sveglia. La canzone è seguita da un brano musicale detto Erin’s jig composto dal gruppo in onore dell’Irlanda

(nella versione testuale di Martin Carthy)
I
Oh Polly love, oh Polly, the rout has now begun
We must go a-marching to the beating of the drum
Dress yourself all in your best and come along with me
I’ll take you to the war, my love, in High Germany
II
Oh Willie love, oh Willie, come list what I do say
My feet they are so tender I cannot march away
And besides my dearest Willie I am with child by thee
Not fitted for the war, my love, in High Germany
III
I’ll buy for you a horse, my love, and on it you shall ride
And all my delight shall be in riding by your side
We’ll stop at every ale-house and drink when we are dry
We’ll be true to one another, get married by and by
IV
Cursed be them cruel wars that ever they should rise
And out of merry England(4) press many a man likewise
They pressed my true love from me likewise my brothers three
And sent them to the war, my love, in High Germany
V
My friends I do not value nor my foes I do not fear
Now my love has left me I wander far and near(5)
And when my baby it is born and a-smiling on my knee
I’ll think of lovely Willie in High Germany

NOTE
1) il ragazzo immagina la guerra come una grande parata dove ogni tanto c’è da fare qualche tiro al moschetto!
2) l’Alta Germania è la parte più montuosa della Germania ovvero, dal punto di vista geografico, la Germania del Sud in cui si parla l'”Hochdeutsch” il tedesco standard. Nel Nord della Germania si parla invece il “Plattdeutsch” cioè il tedesco basso o della pianura rimasto nella gente come forma dialettale. La traduzione in italiano è un po’ impropria trattandosi a rigore della Germania del Sud quella più montuosa
3) ovviamente il ragazzo non poteva permettersi di comprare un cavallo alla fidanzata! Tutto il dialogo tra i due è da intendersi come un sogno a occhi aperti
4) nelle ballate l’Inghilterra è sempre Merry
5) i versi vengono traslati dalla versione intitolata  “True Lovers”

TRADUZIONE ITALIANO (Glauco Leo)
I
Oh Polly, amore, Oh Polly la rivolta è ora iniziata
E dobbiamo marciare al ritmo dei tamburi:
Vestiti dei tuoi abiti migliori e vieni via con me(1),
Ti porterò in guerra, amore mio, nella Germania del Nord(2).
II
Oh Willie, amore, oh Willie ascolta quello che ti dico
I miei piedi sono deboli e non posso marciare a lungo
E inoltre, mio carissimo Willie, sono incinta di te.
Non sono pronta per la guerra, amore mio, nella Germania del Nord.
III
Ti comprerò un cavallo(3), amore mio, e su di esso cavalcherai,
E il mio unico desiderio sarà cavalcare al tuo fianco;
Ci fermeremo ad ogni birreria, e berremo quando avremo sete,
Ci ameremo e ci sposeremo.
IV
Oh siano maledette queste guerre spietate che sempre potrebbero continuare
E fuori dalla felice(4) Inghilterra costringono molti uomini come me
Hanno costretto il mio vero amore lontano da me, così i miei tre fratelli,
E li hanno spediti in guerra, amore mio, nella Germania del Nord.
V
Non mi interessano gli amici, non mi fanno paura i nemici,
Ora il mio amore mi ha lasciato io vago senza meta(5)
E quando mio figlio sarà nato e mi sorriderà sulle ginocchia
Penserò al mio amato Willie nella Germania del Nord.

Molto simile la versione dei Pentangle
ASCOLTA Pentangle in Solomon’s seal, 1972

I
Oh Polly love, oh Polly, the rout has now begun
We must march away at the beating of the drum
Go dress yourself in all your best and go along with me(1)
I’ll take you to the cruel wars in High Germany(2)
II
I fear the treacherous journey bitter cold and burning heat
Rough roads and stoney mountains they will wound my tender feet
To your kinsmen I might prove untrue if from them I do go
For maid must bide at their parents side while the men do face the foe
III
I’ll buy for you a horse(3) my love and on it you will ride
Then all of my contentment will be riding at my side
We’ll stop at every ale house and drink when we are dry
So quickly on the road my love we’ll marry by and by
IV
Oh Billy love, oh Billy now mind what I do say
My feet they are so tired I cannot go away
Besides my dearest Billy I am with child by thee
Not fitting for the cruels wars in High Germany
V
Oh Polly love, oh Polly I love you very well
Ther are few in any place my Polly can excel
And when your babe is born and sits smiling on your knee
You will on your Billy that’s in High Germany
VI
Oh cursed be the cruel wars that ever they began
For they have pressed my Billy and many a clever man
For they have pressed my Billy likewise my brothers three
And sent them to the cruels wars in High Germany

TRADUZIONE ITALIANO (tratta da qui)

I
“Oh Polly, amore, oh Polly il viaggio ora è iniziato
E dobbiamo marciare al suono del tamburo
Vai, vestiti con i tuoi più begli abiti e seguimi
Ti porto verso le crudeli guerre in Alta Germania”
II
“Ho paura del viaggio, del freddo penetrante e del caldo soffocante
Strade impervie e montagne rocciose che mi feriranno i piedi delicati
Ai tuoi congiunti posso sembrare infedele se da loro mi reco
Perché le giovani donne devono aspettare accanto ai loro genitori mentre gli uomini affrontano il nemico”
III
“Ti comprerò un cavallo, mio amore, e con lui cavalcherai
Allora tutta la mia gioia cavalcherà al mio fianco
Ci fermeremo ad ogni taverna e berremo quando avremo sete
Poi velocemente durante il viaggio mio amore ci sposeremo poco dopo”
IV
“Oh, Billy, amore, oh Billy bada bene ora ciò che ti dico
Le mie gambe sono così stanche che non posso continuare
Inoltre, adorato Billy, porto in grembo il bambino che tu mi hai dato
Non sono pronta per le crudeli guerre in Alta Germania”
V
“Oh, Polly, amore, oh Polly, ti amo tanto
Ovunque ci sono poche donne come te, Polly,
e quando il tuo bimbo sarà nato e siederà sorridendo sulle tue gambe
il tuo pensiero andrà al tuo Billy in Alta Germania”
IV
“Oh, siano maledette le crudeli guerre che sono iniziate
Perchè hanno costretto il mio Billy e molti uomini abili
Perchè hanno costretto il mio Billy come i miei tre fratelli
E mandati alle crudeli guerre in Alta Germania”

SECONDA VERSIONE: TRUE LOVERS

In questa versione i ruoli sono ribaltati ed è la ragazza a voler seguire il soldatino, disposta a combattere con lui fianco a fianco, sprezzante del pericolo. La versione è stata diffusa da Tony Rose come trovata in “Folk Song Journals”. Nelle note di copertina scrive: From the evidence of many broadsides there seem to be two separate songs both popularly called High Germany. True Lovers is the less well-known of the two. The tune used here was collected in Devon, and is clearly a variant of The Cuckoo. If the song has a weakness, it is the last verse which its improbably romantic ending.

Questa versione sembra presa dalle broadside ballads propagandistiche che circolavano in tempi di guerra per convincere gli uomini ad arruolarsi facendo leva sul loro patriottismo! Dai tempi in cui Cromwell aveva usato i militari come strumento di dispotismo e repressione tutto il paese aveva una comune sfiducia nei confronti dell’esercito..
Anche la figura della donna impavida che veste panni maschili non è insolita nelle street ballads, detta Maiden Warrior si traveste per seguire l’uomo che ama ad esempio Willy Taylor o Jackie Munro (con cui The Wars O’Germany condivide la melodia)

ASCOLTA Tony Rose in Under the Greenwood Tree 1971
(versione Ernest John Moeran in “Folk poetry or song tradition” raccolta nel 1912)

I
Oh abroad as I was walking, I was walking all alone(1),
When I heard a couple talking as they walked all alone.
Said the young one to the fair one: “Bonnie lass I must away,
For the king he has commanded us and his orders I must obey.”
II
“Oh ‘tis not what you promised me when first you did me beguile:
For you promised you would marry me if you got me with child.
So it’s do not forsake but pity on me take, for great is my woe,
And through France, Spain and even Ireland, it’s along with you I’ll go.”
III
“Oh those long and the weary travellings, love, will cause you for to weep, And the hills and the lofty mountains they will blister your tender feet.
And besides, you will not yield to lie out in the field with me the whole night long, And your parents would be angry if along with me you should come.”
IV
“Oh my friends I do not value and my foes, oh I do not fear,
For along with my jolly soldier boy I will ramble far and near.
Neither gold nor man shall deceive me but along with you I’ll go
For to fight the French and the Spaniards or any other daring foe.”
V
“Well, since you prove so venturesome as to venture your sweet life,
First of all I will marry you and make you my lawful wife.
And if anyone shall offend you, I’ll attend you, that you’ll see,
And you’ll hear the drums and the trumpet sound in the wars of High Germany.”

NOTE 1) il passante che ascolta il dialogo tra i due innamorati è un tipico espediente di apertura per le ballate

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Mentre da solo me ne andavo all’estero(1) ho sentito una coppia parlare camminando da soli. Disse il ragazzo alla sua bella “Bella mia devo andare che il re ci ha comandato e devo obbedire ai suoi ordini”
II
“Oh non è quello che mi hai promesso quando la prima volta mi hai sedotto: che mi hai promesso mi avresti sposata se mi avessi messo incinta. Così non abbandonarmi, ma abbi pietà di me, perchè grande è il mio dolore e per la Francia, Spagna e anche l’Irlanda è con con te che io andrò”
III
“Oh quelle lunghe e pesanti marce, amore, ti faranno piangere e le colline e le alte montagne martorieranno i tuoi piedi morbidi. E poi non sarai certa di restare nel campo con me per tutta la notte e i tuoi genitori non sarebbero contenti se tu dovessi venire con me”
IV
“Agli amici non devo rendere conto e i miei nemici non temo, che insieme con il mio allegro soldatino girerò in lungo e in largo. Né oro né uomo potranno convincermi, ma insieme a te andrò a combattere francesi e spagnoli e qualunque altro nemico temerario”
V
“Allora siccome mi dimostri tale coraggio nel mettere in gioco la tua dolce vita, prima di tutto ti sposerò e ti renderò la mia legittima moglie. E se qualcuno ti dovesse offendere ti proteggerò, vedrai e tu sentirai i tamburi e le trombe suonare nelle guerre dell’Alta Germania.

TERZA VERSIONE: LA VERSIONE SCOZZESE

000brgcfQuesta versione è invece stata scritta da William Motherwell (il grande antiquario e giornalista scozzese) nel 1822 con il titolo The Wars O’Germany ma diffusa su larga scala solo nel 1862, quando fu inclusa da Robert Chambers in The Songs of Scotland Prior to Burns.

Decisamente una canzone contro la guerra in cui la fanciulla maledice regnanti e casus belli mentre in pieno inverno vede allontanarsi la nave che porta il suo innamorato verso la guerra nella lontana Germania . Qui non è ben chiaro se il ragazzo si sia arruolato nella Marina o nell’Esercito Inglese. La melodia è condivisa dalla sea ballad Jackie Munro una canzone molto conosciuta in Scozia.

The Tannahill Weavers in “Leaving St Kilda” 1996

ASCOLTA Cherish The Ladies in “Threads of Time” 1998 in un’interpretazione molto malinconica

I
Woe be to the orders that took my love away
And woe be to the cruel cause that bid my tears to fall
Woe be to the bloody wars of high Germany
They have taken my love and left a broken heart to me
II
The drum beat in the morning before the break of day
And the small wee fife played loud and clear while yet the morn was gray And I the bonny flag unfurled, ‘twas a gallant sight to see
Woe to me, my soldier lad was marched to Germany
III
Long, long is the traveling to the bonny pier of Leith(1)
And bleak it was to gang there with a snowstorm in your teeth
And aye, the wind blew sharp and strong, and a tear rose in my eyne
I gang there to see my love embark for Germany
IV
As I gazed over the cruel, cruel sea for as long as could be seen
The wee small sails upon the ship my own true love was in
And aye, the wind blew sharp and strong, and the ship sailed speedily
Cruel the raging wars have torn my bonny boy from me

NOTE
1) Leith è il porto di Edimburgo

TRADUZIONE ITALIANO DI RICCARDO VENTURI

I
Maledetti i comandi che hanno fatto marciare via il mio amore
Maledetto il malvagio motivo che mi fa sgorgare le lacrime
E maledette siano le guerre tedesche
Ché mi han portato via il mio amore spezzandomi il cuore
II
I tamburi suonano su per la strada prima del fare del giorno,
E le belle cornamuse suonavano forte che ancora era scuro in cielo
E le belle bandiere eran tutte spiegate, proprio belle da vedere
Ma me meschina per il mio ragazzo che è andato soldato in Germania
III
Oh, lungo, lungo è il viaggio fino al bel molo di Leith(1)
E è triste marciare con la tormenta di neve nei denti
Oh, il vento freddo mi ha gelato le lacrime agli occhi
Mentre andavo a vedere il mio amore imbarcarsi per la Germania
IV
Scrutai il vasto mare azzurro fin dove gli occhi poterono arrivare
Per veder la bella, bella vela della nave dove c’era il mio ragazzo soldato
Ma il vento soffiava freddo e forte, e la nave navigava veloce,
E le onde e le guerre crudeli mi hanno separata dal mio ragazzo

FONTI
http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/highergermanie.html http://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/truelovers.html http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thewarsofgermany.html http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/jackiemunro.html http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=9252 http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LN07.html http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=2172&lang=en
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=9252
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=22617
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=154780
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/15/high.htm
http://www.joe-offer.com/folkinfo/forum/836.html
http://www.zeban.it/index.php?option=com_content&view=article&id=49%3Ahigh-germany&catid=35%3Asong&Itemid=63&lang=it
http://thesession.org/tunes/8255

THE SHEARINGS NAE FOR YOU

lovers-observed-dettaglioCanto tradizionale dell’Ayrshire, probabilmente risalente al 1700, che sebbene sia stato pubblicato in poche collezioni, è piuttosto popolare in Scozia e Irlanda, diffuso in diverse versioni testuali. Per i testi qui
La storia si dipana su due filoni, quello più cupo racconta di una ragazza incinta che non può partecipare alla tosatura delle pecore (o alla mietitura del raccolto); è stata presa con la forza da un soldato che non ha nessuna intenzione di sposarla,  anzi se ne torna al suo reggimento in partenza e l’abbandona. In altre versioni invece l’uomo le dice che la sposerà subito e il canto assume un tono protettivo: lo sposo che si preoccupa delle condizioni di salute della moglie.

GUIDA ALL’ASCOLTO

Una slow air quasi una ninna-nanna nonostante la crudezza del testo; la ritengo una sorta di canto di consolazione che potrebbe essere cantata dalla donna al proprio bambino ancora nella pancia per spiegarli com’è che verrà al mondo (e in che mondo verrà a vivere!). Dolce e triste nello stesso tempo.

Nei brani selezionati per l’ascolto la storia si svolge in forma di dialogo.
Ma prima, la bellezza della melodia: ASCOLTA Martin Simpson alla chitarra oppure ASCOLTA Wyndbreakers la versione in stile barocco per flauti e violino (in versione integrale su Spotify) e anche ASCOLTA Bob Bellamy & Wendy Barlow con arpa, hammer dulcimer e violino

ASCOLTA The Tannahill Weavers in Leaving St. Kilda (strofe II, IV e I)
ASCOLTA Allan Macleod (strofe I, II, III, V)
ASCOLTA Celtic Horizon (strofe I, III, IV, I)

CHORUS
O the shearing(1)’s not for you, my bonny lassie o,
O the shearing’s not for you, my bonny lassie o,
The shearing’s not for you
For your back it winna bow,
And your belly’s rolling fu'(2), my bonny lassie o.

I
It was in the month of May, my bonny lassie o,
It was in the month of May, my bonny lassie o,
It was in the month of May
When the flowers they were gay,
And the lambs did sport and play, my bonny lassie o.

II
Don’t you mind on yonder hill, my bonny laddie o,
Don’t you mind on yonder hill, my bonny laddie o,
Don’t you mind on yonder hill
When you swore you would me kill
If you did not get your will, my bonny laddie o.

III
Don’t you mind the banks of Ayr, my bonny laddie o,
Don’t you mind the banks of Ayr, my bonny laddie o,
Don’t you mind the banks of Ayr
When you drew me in your snare,
And you left me in despair, my bonny laddie o.

IV(3)
Tis you may kill me dead, my bonny laddie o,
Tis you may kill me dead, my bonny laddie o,
Tis I’ll not kill you dead
Nor make your body bleed(4),
Nor marry you with speed, my bonny lassie o.

V
The fifes(5) do sweetly play, my bonny lassie o,
The fifes do sweetly play, my bonny lassie o,
The fifes do sweetly play
And the troops do march away,
And it’s here I will not stay, my bonny lassie o.

NOTE
1) shearing si traduce come la falciatura del raccolto ma spesso in Scozia si intende la tosatura delle pecore
2) l’espressione letteralmente dice “l’ombellico si dondola” ma nella parola roll è implicito il concetto di avvolgimento ovvero di “ripieno” così si intende che nella pancia sta crescendo un bambino
3) nella versione di Tannahill weavers dice
Well I’ll no kill you deid my bonnie lassie o No I’ll no kill you deid my bonnie lassie o No I’ll no kill you deid, nor will I harm your pretty heid I will marry you with speed my bonnie lassie o
4) letteralmente “farò sanguinare il tuo corpo”: il ragazzo crede che lei non sia più vergine, un calssico della visione macho del mondo in cui se una donna non è più illibata allora vuol dire che ci sta con tutti
5) anche pipes
6) in questa versione il cuore è stato intrappolato
7) nocht noo but doul an care: nothing now but hardship
8) shoon: shoes
9) an unco loon: ‘a wild dude’.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
CORO “La falciatura non è per te mia bella, perchè la tua schiena non si piega e la tua pancia sta per sfornare mia bella”
“Era il mese del maggio quando i fiori erano vivaci e gli agnelli giocavano o mia bella” “Non ricordi quella collina laggiù mio bello quando giurasti che mi avresti ucciso se non si faceva come volevi? Non ricordi le rive di Ayr mio bello, quando mi hai preso in trappola e mi hai lasciato nella disperazione?” “Mi potresti uccidere mio bello” “Non ti ucciderò mia bella e non ti picchierò né ti sposerò subito, i pifferi suonano allegramente mia bella e le truppe marciano via e qui non resterò mia bella”

La versione romantica accenna invece soltanto ad un incontro magico sulle rive dell’Ayr in cui l’uomo si è innamorato della bella fanciulla e prosegue dicendole di lasciare i capelli sciolti e di levare le fibbie dalle scarpe perchè non andrà più alle feste da ballo essendo ora una donna sposata e incinta.

ASCOLTA Jim Reid in I Saw the Wild Geese Flee 1984
CHORUS
Oh the shearin’s no for you, my bonnie lassie oh
Oh the shearin’s no for you, my bonnie lassie oh,
Oh the shearin’s no for you, for yer back it winna boo,
And yer belly’s rowan fit’ my bonnie lassie oh.

I
Dae ye mind the banks o’ Ar, my bonnie lassie oh,
Dae ye mind the banks o’ Ar, my bonnie lassie oh,
Dae ye mind the banks o’ Ar, where my heart ye did ensnare(6),
And yer love ye did declare, my bonnie lassie oh.

II
Tak the ribbons frae yer hair, my bonnie lassie oh,
Tak the ribbons frae yer hair, my bonnie lassie oh,
Tak the ribbons frae yer hair, and let doon yer ringlets fair,
Ye’ve nocht noo but doul an’ care(7), my bonnie lassie oh.

III
Tak the buckles frae yer shoon(8), my bonnie lassie oh,
Tak the buckles frae yer shoon, my bonnie lassie oh,
Tak the buckles frae yer shoon, for ye’ve wed an unco loon(9),
And yer dancin days are done, my bonnie lassie oh

KELVIN GROVE

Si tratta di una versione “edulcorata” di “The shearing’s not for you”, una riscrittura in epoca vittoriana per una melodia dolce e bella, da poter essere cantata senza arrossire anche nei salotti bene. Attribuita a volte a Mr. John Sim, è più probabilmente di Thomas Lyle (Paisley 1792-Glasgow 1859) che la riporta nel suo “Collected Poems and Songs” (1837). La storia tra fate di mezzanotte valli ombrose e acque limpide è quella di un emigrante che lascia la sua innamorata e la sua terra per fare fortuna non essendo ancora degno di aspirare alla di lei mano.

ASCOLTA Charlie Zahm in una versione tradizionale e con le strofe ridotte a 4

I
Let us haste to Kelvin Grove(1), bonnie lassie, O Thro’ its mazes let us rove, bonnie lassie, O Where the roses in their pride Deck the bonnie dingle side Where the midnight fairies glide, bonnie lassie, O.
II
Let us wander by the mill, bonnie lassie, O To the cove beside the rill, bonnie lassie, O Where the glens rebound the call Of the roaring waters’ fall Thro’ the mountains rocky hall, bonnie lassie, O.
III
Tho’ I dare not call thee mine, bonnie lassie, O As the smile of fortune’s thine, bonnie lassie, O Yet with fortune on my side I could stay thy father’s pride And win thee for my bride, bonnie lassie, O.
IV
Then farewell to Kelvin Grove, bonnie lassie, O And adieu to all I love, bonnie lassie, O To the river winding clear To the fragrant scented brier Even to thee of all most dear, bonnie lassie, O.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Andiamo a Kevin Growe mia bella sebbene intricato andiamo mia bella dove le rose nel loro orgoglio ornano la valletta ombrosa dove le fate di mezzanotte aleggiano
II
Andiamo al mulino, mia bella alla grotta accanto al ruscello dove la stretta valle rimbalza la voce della cascata assordante per le montagne rocciose mia bella
III
Non oso dirti mia bella fanciulla mentre la fortuna ti sorride mia bella eppure con la buona sorte dalla mia potrei affrontare l’orgoglio di tuo padre e averti come mia sposa bella fanciulla
IV
Allora addio a Kelvin Grove e addio a tutto ciò che amo al limpido fiume tortuoso al roseto profumato e a te di tutti la più cara bella fanciulla

NOTE 1) Kelvin Grove è un boschetto nel West End Glasgow meta preferita dalle giovani coppiette, diventato parco per uso delle classi medie nel 1852 e progettato da Sir Joseph Paxton 2) brier: rose bush

TAK THE BUCKLES FRAE YOUR SHEEN

Con questo titolo sono raccolte diverse versioni testuali sempre però con la stessa melodia di “The shearing’s not for you” e che raccontano la stessa storia ma senza fare cenno alla violenza.

ASCOLTA Jeannie Robertson in Scottish Ballads and Folk Song. Qui il ragazzo dice alla ragazza di mettere via le belle fibbie dalle scarpe perchè I giorni per ballare sono finiti; di prendere le balze del vestito e di cucire un vestito per il bambino

Tak the buckles frae your sheen, bonnie lassie O
Tak the buckles frae your sheen, for your dancin’ days are deen,
For your dancing days are deen bonnie lassie O
Tak the flounces frae your goun, bonnie lassie O,
Tak the flounces frae your goun, mak a frockie(1) tae your loon(2),
Mak a frockie tae your loon, bonnie lassie O
Dae ye min’ on Glesca(3) Green, bonnie lassie O?
Dae ye min’ on Glesca Green, when I played on your machine(4)?
Dae ye min’ on Glesca Green, bonnie lassie O?

NOTE
1) vestito da donna ma anche per infante, alcuni lo traducono come pannolino per neonato
2) bambino
3) Glasgow
4) l’unico accenno alla notte d’amore un ben strano eufemismo paragonare il sesso di una donna con una macchina!

Per completezza si riporta anche questa versione, in cui la nostra storia è introdotta da una filastrocca per bambini

ASCOLTA Ray & Archie Fisher
What’s poor Mary weeping for?
Weeping for, weeping for,
What’s poor Mary weeping for?
On a cold and a frosty morning.

Because she wants to see her lad,
See her lad, see her lad.
Because she wants to see her lad
On a cold and a frosty morning.

She buckled up her shoes and away she run
Away she run, away she run.
She buckled up her shoes and away she run
On a cold and a frosty morning.

Tak’ the buckles fae your shoon, bonnie lassie-o
Tak’ the buckles fae your shoon, bonnie lassie-o
Tak’ the buckles fae your shoon, for you’ve married sicca loon
That your dancing days are done, bonnie lassie-o.

Tak’ the ribbons fae your hair, bonnie lassie-o
Tak’ the ribbons fae your hair, bonnie lassie-o
Tak’ the ribbons fae your hair, and cut off your ringlets fair
For you’ve naught but want and care, bonnie lassie-o.

Tak’ the floonces fae your knee, bonnie lassie-o
Tak’ the floonces fae your knee, bonnie lassie-o
Tak’ the floonces fae your knee, for it’s better far for ye
To look ower your bairnies three, bonnie lassie-o.

FONTI http://www.ramshornstudio.com/o__the_shearing_s_not_for_you.htm http://www.alansim.com/scohtml/sco344.html http://sangstories.webs.com/shearinsnoforyou.htm

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=58285 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7343 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=44400 http://www.darachweb.net/SongLyrics/KelvinGrove.html http://www.ecalpemos.org/2011/02/kelvingrove-iona-and-dark-side-of.html

http://mysongbook.de/msb/songs/s/shearins.html http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/ 28094/3;jsessionid=D4148994E2CCDA30933EDFF2063C7A19 http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/ 35083/3;jsessionid=3006AFF03316C4D11C49FED66DCA2F3B http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/ 18482/1;jsessionid=1A35DB3D7C8638AA6051084255FF2E8F