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COMIN THRO’ THE RYE

“Camminando in un campo di segale” è una nursery rhyme che nasce però come canzone a doppio senso (e della quale esistono versioni decisamente sconce).
Il testo oggi fa sorridere ma all’epoca in cui circolava (sicuramente il settecento ma potrebbe anche essere antecedente) era decisamente sconveniente: un tempo nei campi non solo si lavorava, ma ci si scambiavano effusioni più o meno spinte, e solo i due interessati potevano sapere fino a che punto si fossero fermati (o a quale conclusione fossero addivenuti).

LA MELODIA

Per i fans di Diana Gabaldon e la serie televisiva Outlander che ha debuttato negli States nel 2014 (la prima Tv in Italia è dell’estate 2015)
ASCOLTA dalla serie Outlander

Coming Through The Rye  è anche un Scottish country dance

LA VERSIONE DI ROBERT BURNS (1796)

W. Napier scrive a proposito : “The original words of “Comin’ thro’ the rye” cannot be satisfactorily traced. There are many different versions of the song. The version which is now to be found in the Works of Burns is the one given in Johnson’s Museum, which passed through the hands of Burns; but the song itself, in some form or other, was known long before Burns” (Napier 1876 in Notes and Queries)
Nello “Scots Musical Museum” Volume V ci sono due versioni del testo, il primo (#417) è attribuito a Robert Burns il secondo (#418) non ha attribuzioni.

Se la donna non grida “al lupo” nessuno può sapere quello che accade tra la segale, ma l’autore aggiunge: il fatto non deve essere di pubblico dominio bensì è una faccenda personale; è implicita la polemica verso i pettegolezzi e i giudizi dei puritani (o bigotti) sempre pronti a condannare come immorali le pulsioni sessuali che la Natura richiama.

ASCOLTA Ian Bruce

Scots Museum vol V # 417 Robert Burns
I
O Jenny’s a’ weet, poor body,
Jenny’s seldom dry:
She draigl’t(1) a’ her petticoatie,
Comin thro’ the rye(2)!
II
Comin thro’ the rye, poor body,
Comin thro’ the rye,
She draigl’t a’ her petticoatie,
Comin thro’ the rye!
III
Gin(3) a body meet a body
Comin thro’ the rye,
Gin a body kiss a body,
Need a body cry(4)?
IV
Gin a body meet a body
Comin thro’ the glen,
Gin a body kiss a body,
Need the warld(5) ken(6)?
V (strofa aggiuntiva)
Gin a body meet a body
Comin thro’ the grain,
Gin a body kiss a body,
The thing’s a body’s ain(7).
TRADUZIONE INGLESE di Michael R. Burch
I
Oh, Jenny’s all wet, poor body,
Jenny’s seldom dry;
She’s draggin’ all her petticoats
Comin’ through the rye.
II
Comin’ through the rye, poor body,
Comin’ through the rye.
She’s draggin’ all her petticoats
Comin’ through the rye.
III
Should a body meet a body
Comin’ through the rye,
Should a body kiss a body,
Need anybody cry?
IV
Should a body meet a body
Comin’ through the glen,
Should a body kiss a body,
Need all the world know, then?
V
Should a body meet a body
Comin’ through the grain,
Should a body kiss a body,
The thing is a body’s own

NOTE
1) draigl’t – draggled: ‘covered with mud’ o ‘drenched’.
2) rye è la segale, ma un’altra interpretazione, pubblicata nel Glasgow Herald del 1867 suggerisce che il Rye è un fiume dell’Ayrshire e che la canzone si riferisce ad un guado  a nord di Drakemyre (non lontano dalla confluenza del fiume Rye con il River Garnock).

3) gin – if, should
4) cry – call out [for help] nel senso di chiedere aiuto
5) warld – world
6) ken – know
7) ain – own; tradotto letteralmente: la cosa riguarda la persona stessa

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Oh Jenny è tutta bagnata poverina
e Jenny sta raramente all’asciutto
sta inzuppando (infangando) le sue sottovesti
venendo attraverso la segale (il Rye) (1)
II
Venendo attraverso la segale, poverina
venendo attraverso la segale
sta infangando le sue sottovesti
venendo attraverso la segale
III
Se una persona incontra una persona
che viene attraverso la segale
se una persona bacia una persona
deve una persona piangere(4)?
IV
Se una persona incontra una persona
che viene attraverso la valle
se una persona bacia una persona
lo debbono sapere tutti?
V (strofa aggiuntiva non in Burns)
Se una persona incontra una persona
che viene attraverso il grano
se una persona bacia una persona
sono affari suoi

Ma la canzone ha molte varianti tramandati dalla tradizione orale, come questa

ASCOLTA Blialam
Gin a body meet a body
Comin through the rye
Gin a body kiss a body
Need a body cry?

Chorus
Ilka lassie has her laddie
Nane, they say, hae I
Yet aa the lads they smile at me
When comin through the rye

Gin a body meet a body
Comin through the toon,
Gin a body greet a body
Need a body froon?

Amang the train there is a swain
I dearly loe masel
But what’s his name an where’s his hame
I dinna care to tell

Gin a body meet a body
Comin frae the well
Gin a body kiss a body
Need a body tell?

Nelle versioni americane Jenny diventa Sally, una melodia old-time
ASCOLTA The Ephemeral Stringband

La versione cantata dai The Real McKenzies aggiunge ulteriori variazioni

 
CHORUS
Gin a body meet a body,
Comin’ thro’ the rye,
Gin a body meet a body,
Nae a body cry!
Ilka lassie ha’e ha laddie,
Nane, they say, ha’e I,
When all the lassies smile at me,
We’re comin’ thro’ the rye!
I
Gin a body meet a body,
Comin’ thro’ the town,
Gin a body meet a body,
Nae a body frown!
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Coro
Se una persona incontra una persona
che viene attraverso la segale
se una persona incontra una persona
deve una persona piangere(4)?
Ogni ragazza ha il suo ragazzo
ma io non ne ho nessuno, dicono
quando tutte le ragazze mi sorridono
arriviamo dalla segale
I
Se una persona incontra una persona
che viene per la città
se una persona incontra una persona
nessuno deve disapprovare!

E infine la versione come nursery rhymes
I
If a body meet a body,
Comin’ through the rye;
If a body kiss a body,
Need a body cry?
II
Every lassie has her laddie,
Nane, they say, ha’e I;
Yet all the lads they smile on me,
When comin’ through the rye!
III
If a body meet a body,
Comin’ through the town;
If a body greet a body,
Need a body frown?
IV
Every lassie has her laddie,
Nane, they say, ha’e I;
Yet all the lads they smile on me,
When comin’ through the rye!

FONTI
http://musicofyesterday.com/sheet-music-c/comin-thro-rye-burns/
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-v,-song-417,-page-430-comin-thro-the-rye.aspx
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-v,-song-418,-page-431-comin-thro-the-rye.aspx
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/secondary/genericcontent_tcm4555472.asp
http://www.darachweb.net/SongLyrics/CominThroughTheRye.html
http://milwburnsclub.virtualimprint.com/songs/throrye.htm
https://daeandwrite.wordpress.com/tag/catcher-in-the-rye-book-club-menu/
http://discoveryholden.blogspot.it/2010/03/catcher-in-rye-cosa-si-nasconde-dietro.html
http://stooryduster.co.uk/draiglet/

YE BANKS AND BRAES

TITOLI: Ye Banks and Braes, Ye Flowery Banks, Bonie Doon

Una canzone d’amore sfortunato, ambientata in primavera, sulle rive del fiume Doon (Ayrshire), è la triste storia d’amore di una ragazza scozzese abbandonata dal suo falso innamorato dopo essere stata sedotta. La storia si ispira ad un pettegolezzo locale sulla signorina Peggy Kennedy di Dalgarrock una bella e benestante fanciulla e un suo parente tale capitano McDoual di Logan.
“The subject of the song, Peggy Kennedy, was a niece of Mrs Gavin Hamilton, a born heiress to a considerable estate in Carrick, to which she ultimately succeeded. At the age of seventeen she was the betrothed bride of Captain Maxwell, the M.P. for Wigtownshire. However she had an affair with McDouall of Logan.” (in  “Robert Burns: the stories behind the songs” qui )
La versione è di Robert Burns, la musica è di James Millar ed è stata pubblicata  con il titolo di “The Caledonian Hunt’s Delight”(in “Second Collection” di Neil Gow 1788 ). La stessa melodia è trascritta con il titolo di “Lost is my quiet” in “Collection of English Songs” di Dale, 1780 ‑ 1794. Una seconda versione “Ye Flowery Banks o’ Bonie Doon” fu riscritta ancora da Burns nel 1791, ma pubblicata postuma in Reliques of Robert Burns (1808) sulla melodia “Cambdelmore”.

LA MELODIA
ASCOLTA Tony McManus arrangiamento per chitarra acustica e lezione

LE GIOIE CHE FURONO

Accanto alla felicità ridente della natura in fiore e degli uccelli in amore, l’infelicità della donna risalta con maggiore forza: ella dopo aver assaporato, con passione, i piaceri dell’amore e aver eufemisticamente “colto la rosa” con il suo innamorato, è stata lasciata con la spina, da intendersi nel doppio senso del dolore, ma anche della gravidanza indesiderata.
Nel ritornello la ripetizione departed joys, departed never to return [in italiano: gioie che furono – che non saranno più] c’è un misto di malinconia e di amarezza: con la verginità la donna ha perduto l’innocenza e la fiducia verso un mondo che non è quello che sembra!

Federico Andreotti (1847-1930)
Federico Andreotti (1847-1930)

In merito alla melodia è lo stesso Burns a scrivere al suo editore Thomson nel 1794: “Conosci la storia di quest’aria? E’ alquanto curiosa. Tanti anni fa, il Sig.Jas Miller scrittore della vostra città, si trovava in compagnia del nostro amico (l’organista Stephen) Clarke; e parlando di musica scozzese, Miller espresse l’ardente ambizione di riuscire a comporre un’aria scozzese. Il Sig. Clarke, in parte per scherzo, gli disse di suonare solo le note nere del clavicembalo e metterci un po’ di ritmo, e così avrebbe senza dubbio composto un’aria scozzese. Ciò che è certo è che in pochi giorni, il Sig. Miller produsse un’aria rudimentale, che il Sig. Clarke con qualche ritocco e correzione, trasformò nella melodia in questione
(il testo originale: “Do you know the history of the air? It is curious enough. A good many years ago, Mr. James Miller, writer in your good own (Edinburgh) … was in company with our good friend Clarke; and talking of Scottish music, Miller expressed an ardent ambition to be able to compose a Scots air. Mr. Clarke … told him to keep to the black keys of the harpsichord and preserve some kind of rhythm, and he would infallibly compose a Scots air. Certain it is, that, in a few days, Mr. Miller produced the rudiments of an air which Mr. Clarke, with some touches and corrections, fashioned into the tune in question…”)

ASCOLTA Madelaine Cave (una versione magica con sola voce, arpa e flauto, bellissime foto della natura. La voce e il flauto in alcuni punti modulano il gorgheggio dell’uccello di cui si parla nella canzone)

ASCOLTA Holly Tomas

Un brano che per la sua intensità emotiva è più adatto ad essere interpretato da una fanciulla, ma non mancano gli interpreti maschili
ASCOLTA Gary Cleghorn (nel video varie immagini in omaggio a Robert Burns)


I
Ye banks and braes o’ bonnie Doon,
How can ye bloom sae fresh and fair,
How can ye chant (2) little birds,
And I sae weary full o’ care!
II
Ye’ll break my heart ye warbling bird,
That wantons through the flowering thorn
Ye mind me o departed joys,
Departed never to return.
III
Oft ha’e I roved by bonnie Doon,
To see the rose and woodbine twine,
and ilka bird sang O’ its love,
And fondly sae did I o’ mine.
IV
Wi’ lightsome heart I stretch’d my hand,
And pu’d a rosebud from the tree;
And my false lover Stole my rose,
But ah! He (3) left the thorn in me
TRADUZIONE ITALIANO *
I
Voi rive e pendii del bel Doon (1),
come potete fiorire sì freschi e belli?
Come potete cantare (2), voi augelletti,
mentr’io son sì stanca e piena d’affanni?
II
Mi spezzerai il cuore, augel che gorgheggi,
saltellando fra lo spino in fiore:
tu mi ricordi gioie d’un tempo,
gioie che furono – che non saranno più!
III
Spesso ho vagato presso il bel Doon
per vedere la rosa e il caprifoglio intrecciarsi; ogni augello cantava del suo amore e teneramente cantavo anch’io del mio.
IV
Con cuore gaio colsi una rosa (3),
ricca di fragranza sulla pianta spinosa;
e il mio amor che m’ha tradita rubò la rosa, ma ahimè, lasciò a me la spina.

per la traduzione del testo in francese e bretone qui

e per la serie “non ci posso credere!” ecco la versione celtic-rock
ASCOLTA The Real Mckenzies


I
Ye banks and braes of bonnie doon,
How can ye bloom sae fresh and fair
How can ye chant ye tiny wee birds
And I sae weary and nae full o’ care.
Ye break me heart; ye birds that sing
That warble through the flowery thorn
Ye remind me of a departed joy
Departed forever tae never return
II
I’ve often roamed by bonnie Doon
To walk by the ocean, the wind and the sky
And like the birdees that sing o’ their love,
Sae fondly say did i of mine
With lightsome heart I spied a rose
So sweet and aglow on thorny tree
And my false love did steal that rose
And all she left me was but a thorn
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Voi rive e valli del bel Doon,
come potete fiorire così freschi e belli?
Come potete cantare (1), voi uccellini,
e io sono così stanco e preoccupato.
Mi spezzerai il cuore, uccello canterino
che gorgheggi fra lo spino in fiore:
tu mi ricordi le gioie svanite, svanite per sempre e non torneranno più!
II
Spesso ho vagato presso il bel Doon
per camminare il riva al mare, il vento e il cielo
e come gli uccelli che cantano del loro amore
così teneramente cantavo anch’io del mio.
Con cuore lieto colsi una rosa (3),
così profumata e  radiosa sulla pianta spinosa;
ma il mio amore rubò quella rosa
e lasciò a me la spina.

NOTE
*Traduzione italiana tratta da   “Poemetti e canzoni” curata e tradotta da Adele Biagi, 1953 G. C.   Sansoni – Editore – Firenze
1) il fiume Doon nasce dalle Gallow Hills nel cuore del Galloway Forest park al centro della contea di Dumfries e Galloway nella parte meridionale della Scozia, come dice la pubblicità ” Un incantevole paesaggio di limpidi laghetti, foreste che nascondono piccole cascate e brulle cime arrotondate formano il Galloway Forest Park, il più grande parco forestale della Gran Bretagna.” (qui)
2) chant nel suo duplice significato di canto e beffa
3) nelle versioni al maschile diventa un “she”, ma così si perdono tutte le sfumature sottese alla simbologia della rosa. Nelle ballate celtiche la rosa non è solo “una rosa” ma è il simbolo della passione amorosa; l’allusione al fiore più intimo e segreto della donna. Sebbene un tempo le fanciulle fossero educate a preservarsi caste e pure fino al matrimonio, la loro stessa ingenuità le poteva far cadere facile preda dei mascalzoni, che con false promesse matrimoniali, le inducevano a concedere il loro “pegno d’amore”, la verginità. Così la spina è la gravidanza ricevuta in cambio! (vedi scheda). Così quando sento Paul McKenzie cantare “And all she left me was but a thorn” mi viene da ridere!

HIRVOUDOÙ

La canzone è stata tradotta in bretone da Rev. Augustin Conq (più noto con lo pseudonimo di “Paotr Tréouré”)  con il titolo “Hirvoudoù” [in italiano un lamento], e pubblicata nel 1933 da Henry Lemoine in “20 Breton songs arranged by G. Arnoux”. (vedi) Eccola classificata così come “chanson bretonne” o “Une complainte bretonne”, e interpretata tra gli altri anche da Alan Stivell quale tributo al grande bardo della Scozia (nell’album “Brian Boru” 1995). Infatti nella versione bretone il testo si adatta sia al femminile che al maschile, mentre la traduzione francese nella raccolta di Henry Lemoine propende per un lamento maschile.

ASCOLTA Tri Yann

I
Penaos oc’h-c’hwi ker kaer gwisket
Traonienn ha prad leun a vleunioù
Penaos e kanit, laboused,
Tre ma ‘maon-me o skuilh daeroù?
Ho kanaouennoù dudius
Va c’halon baour din a ranno
‘N ur gomz eus un amzer eürus
Ha ne deuio biken en-dro!
II
Da c’houloù-deiz ‘vel d’abardaez
Me ‘garje mont war ribl ar stêr
‘N ur vouskanañ va c’harantez
‘Vel an eostig, an alc’houeder
Dindan ar gwez, laouen bepred,
E kutuilhen bleunioù dispar ;
Siwazh, setu-me dilezet
Ha rannet holl gant ar glac’har!

TRADUZIONE FRANCESE (qui)
I
Pourquoi êtes-vous si bien parés, vallées et champs couverts de fleurs ; pourquoi chantez-vous, oiseaux, pednant que je verse des larmes ?
Vos chansons merveilleuses
me briseront le coeur,
en évoquant un temps heureux
qui ne reviendra jamais !
II
De l’aube jusqu’au soir,
j’aimerais aller au bord de la rivière,
en chantonnant mon amour,
comme font le roitelet ou l’alouette ; sous les arbres, toujours joyeux,
je cueillerais des fleurs sans pareilles. Hélas ! me voilà abandonné,
et tout brisé par le chagrin
TRADUZIONE ITALIANO
I
Perchè siete così ben adornati
valli e campi ricoperti di fiori
perché cantate uccellini
mentre io verso lacrime?
I vostri canti meravigliosi
mi spezzano il cuore
ed evocano un tempo felice
che non tornerà mai più
II
Dall’alba fino a sera
vorrei andare sulle rive del fiume
per cantare il mio amore
come fanno lo scricciolo e l’allodola
sotto gli alberi tutto il giorno felice, raccoglierei i fiori senza eguali.
Ahimè? Sono qui abbandonato
e distrutto dal dolore

FONTI
http://www.robertburns.plus.com/Stories2.htm
http://ontanomagico.altervista.org/rosa.htm
http://sangstories.webs.com/yebanksandbraes.htm
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/636.htm
http://chrsouchon.free.fr/chants/fripon.htm
http://per.kentel.pagesperso-orange.fr/frame_par_recueil.htm