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COME LANDLORD FILL THE FLOWING BOWL

“Landlord, fill the flowing bowl” anche conosciuta con il titolo di “The Jolly Fellow” o “Three Jolly Coachmen” è una canzone gogliardica già cantata all’epoca di Shakespeare, è annotata parzialmente da John Fletcher nel suo “The Bloody other, or Robert, Duke of Normandy” del 1610.
Compare in diverse broadside ballads del 1800 ed è diventata la canzone conosciuta da tutti gli studenti inglesi. La versione riportata è quella “pulita” rispetto alle versioni in circolazione con strofe ben più volgari.
In Scozia è conosciuta come “For tonight we’ll merry merry be” classificata come melodia per Country Dance (in “Collection of Merry Melodies” vol 3 James S Kerr, 1870). Su Contemplator.com il brano è intitolato “Farewell to Grog“. Ed è così riportato: “Caspar Schenk, USN composed the tune and it was accordingly sung the night of August 31, 1862 in the wardroom of the U.S.S. Portsmouth.”

Three Jolly Coachmen

ASCOLTA The Kingston Trio 1958 (invertono le strofe III e II)


I
One, two, and three jolly coachmen sat at an English tavern.
Three jolly coachmen sat at an English(1) tavern,
And they deci-ided, and they deci-ided, and they deci-ided
To have another flagon.
CHORUS
Landlord(2), fill the flowing bowl
until it doth run over. (Repeat)

For tonight we merr-I be, (Repeat twice)
Tomorrow we’ll be sober. (What!)
II
Here’s to the man drinks water pure(3) and goes to bed quite sober.
He falls as the leaves do fall,
He’ll die before October! (Ho Ho Ho!)
III
Here’s to the man who drinks dark ale(4) and goes to bed quite mellow!
He lives as he ought to live
For he’s a jolly good fellow (Ha Ha Ha)
IV
Here’s to the maid who steals a kiss and runs to tell her mother.
She’s a foolish, foolish thing.
For she’ll not get another. (Pity!)
V
Here’s to the maid who steals a kiss and stays to steal another.
She’s a boon to all man kind.
For soon she’ll be a mother!
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Uno due e tre allegri  vetturini seduti in una taverna inglese
tre allegri  vetturini seduti in una taverna inglese(1).
E decisero, essi decisero, decisero,
essi decisero
di prendere un’altra caraffa
CORO
“Oste (2) riempi la boccia
fino a farla traboccare!

Perchè stasera staremo allegri
e domani saremo sobri!
II
Ecco l’uomo che beve acqua pura (3)
e va a letto decisamente sobrio.
Cade come fanno le foglie caduche e morirà prima di ottobre.
III
Ecco l’uomo che beve birra scura (4)
e va a letto bello pieno!
Vive come si deve vivere
perchè lui è un bravo ragazzo!
IV
Ecco la fanciulla che ruba un bacio
e corre a dirlo alla madre!
Si comporta da sciocca
e non otterrà altro!
V
Ecco la fanciulla che ruba un bacio
e resta a prenderne un altro.
E’ una manna per il genere umano.
Perchè presto sarà madre!

NOTE
1) in alcune versioni è Bristol
2) Landlord si traduce sia come “taverniere, oste” che come “padrone di casa”
3) in altre versioni dice “The man that drinketh small beer” che è una frase più logica con il resto del verso: chi beve una birra leggera è più sobrio di chi beve birra scura ad alta gradazione alcolica.
4) in altre versioni anche “whiskey clear

Le varianti sono infinite (si veda ad esempio qui)anche in chiave natalizia come wassail song!

ASCOLTA in versione rock

ASCOLTA Madrigals

da qui  (vedi)
I
(Come) Landlord, fill the flowing bowl,
Until it doth flow over;
(Come) Landlord, fill the flowing bowl,
Until it doth flow over.
II (chorus)
For tonight we’ll merry, merry be
For tonight we’ll merry, merry be,
For tonight we’ll merry, merry be,
Tomorrow we’ll be sober.
III
The man who drinketh little beer,
And goes to bed quite sober,
Fades as the autumn leaves do fade,
That drop off in October.
IV
The man who drinketh lots of beer,
And goes to bed quite mellow,
Liveth as a drinker ought to live,
And dies a jolly good fellow
And dies a jolly good fellow.
And so say all of us!
V
For tonight we’ll merry, merry be,
For tonight we’ll merry, merry be,
For tonight we’ll merry, merry be,
Tomorrow we’ll be sober.
VI
Remember: He who drinks just what he likes,
And gets himself hung over
Will live until he die perhaps,
And then lie down in clover.
VII
For tonight we’ll *hick* shh!
For tonight we’ll *hick* shh!
For tonight we’ll *hick* ssshh!
Tomorrow we’ll be sober.
At least that’s what we’re hoping!
VIII
And so we wish you lots of cheer
And lots of merry meetings.
And now that Christmas time is here
We send you all our greetings.
IX
For tonight we’ll *whistling*
For tonight we’ll *whistling*
For tonight we’ll *whistling*
Tomorrow we’ll be very very sober,
very very sober!
traduzione italiano di Cattia Salto
I
(Vieni) Oste riempi la boccia
fino a farla traboccare!
(Vieni) Oste riempi la boccia
fino a farla traboccare!
II
Perchè stasera staremo allegri
perchè stasera staremo allegri
perchè stasera staremo allegri
e domani saremo sobri!
III
L’uomo che beve poca birra
va a letto decisamente sobrio.
Muore come fanno le foglie d’autunno che cadono in ottobre.
IV
L’uomo che beve tanta birra
e va a letto bello pieno!
Vive come un bevitore deve vivere
e muore da allegro bravo ragazzo
e muore da allegro bravo ragazzo
e così diciamo per noi!
V
Perchè stasera staremo allegri
perchè stasera staremo allegri
perchè stasera staremo allegri
e domani saremo sobri!
VI
Ricorda colui che beve solo ciò che gli piace
e si sbronza fino a scoppiare
forse vivrà fino a morire
e poi si riposerà sul trifoglio (1)
VII
Perchè stasera staremo (singhiozzo)
perchè stasera staremo (singhiozzo)
perchè stasera staremo (singhiozzo)
e domani saremo sobri!
Perlomeno è quello che speriamo!
VIII
E così vi facciamo tanti auguri
un sacco di felici incontri
e ora che Natale è arrivato
vi mandiamo in nostri auguri
IX
Perchè stasera staremo (fischiettare)
perchè stasera staremo (fischiettare)
perchè stasera staremo (fischiettare)
e domani saremo molto, molto sobri
molto, molto sobri!

NOTE
1) credo voglia alludere ai “verdi pascoli” del Paradiso

FONTI
http://mysongbook.de/msb/songs/c/comeland.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=66904
http://songschool.villagequire.org.uk/songs/
come_landlord_fill_the_flowing_bowl.pdf

http://ballads.bodleian.ox.ac.uk/search/title/Landlord%20fill%20a%20flowing%20bowl
http://www.contemplator.com/sea/grog.html

HIELAND LADDIE BONNY LADDIE

Sotto questo titolo si raggruppano una serie di testi con la stessa melodia (un tradizionale scozzese) dal titolo “If thou’lt play me fair play” ovvero “The Lass of Livingston” “The melody appears in the Drummond Castle Manuscript inscribed “A Collection of Country Dances written for the use of his Grace the Duke of Perth by Dav. Young, 1734.” However the earliest printing of the tune is in Robert Bremner’s 1757 collection. A variant appears under the title “Cockleshell’s” in Playford’s Apollo’s Banquet (London, 1690) and the Dancing Master of 1701.” (tratto da qui)

Vediamoli in ordine sparso

LA MARCIA MILITARE
In Scozia la “marcing song” è sinonimo di cornamuse! Era la marcia di tutti i reggimenti scozzesi prima di “Scotland the Brave”.

LA DANZA SCOZZESE
Una danza da competizione particolarmente energica


SEA SHANTY: Bonny Laddie, Heiland Laddie (My Bonnie Highland Lassie)

Una versione testuale la colloca nelle canzoni marinaresche (vedi)
The melody was also used as a capstan and a “stamp and go” shanty, and (without the grand chorus) as a halyard shanty. It was popular on the Dundee Whalers, then later used (c. 1830’s and 40’s) as a work song for stowing lumber and cotton in the Southeastern and Gulf ports of the United States. Highland Laddie was used for long and slow maneuvers: hoisting sails above (2 pulls per chorus) or hauling up the anchor. It was sung in two voices: a solo asking the question (Where have been ye all the day, my Bonnie Laddie Hieland?) and the answer given in chorus by the crew (Way hay and away we go, Bonnie Laddie, Laddie Hieland). (tratto da qui)

ASCOLTA Pete Seeger


Was you ever in Quebec?
Bonny laddie, Highland laddie,
Stowing timber on the deck,
My bonny Highland laddie.
CHORUS
High-ho, and away we goes,
Bonny laddie, Highland laddie,
High-ho, and away we goes,
My bonny Highland laddie.
Was you ever in Aberdeen
Prettiest girls that you’ve ever seen(1).
Was you ever in Baltimore
Dancing on the sanded floor?
Was you ever in Callao(2)
Where the girls are never slow?
Was you ever in Merasheen(3)
Where you stayed fast to tree(4)?
traduzione italiano Cattia Salto
Sei(siete) mai stato(i) in Quebec?
bel ragazzo delle Highland
A stivare il legname sul ponte?
Mio bel ragazzo delle Highland
CORO
In alto saliamo
bel ragazzo delle Highland
In alto saliamo
Mio bel ragazzo delle Highland
Sei(siete) mai stato(i) ad Aberdeen?
Ci sono le ragazze più belle che abbiate mai visto.
Sei(siete) mai stato(i) a Baltimora
a ballare sul pavimento tirato a lucido?
Sei(siete) mai stato(i) a Callao
dove le ragazze non sono per niente stupide?
Sei(siete) mai stato(i) a Merasheen
dove bisognava agguantarsi alla crocetta?

NOTE
1) essendo la canzone originaria della Scozia ovviamente non si poteva non celebrare la bellezza delle sue donne
2) grande porto del Perù
3) anche scritto come Merrimashee c’è un isola di Merasheen a Terranova (Canada), ma più probabilmente è Miramichi, una cittadina del Canada, situata nella provincia del Nuovo Brunswick, ma anche un grande fiume che da il nome alla baia in cui sfocia, nel Golfo di San Lorenzo. Spesso i marinai ripetevano le canzoni ad orecchio ed era più probabile che venissero storpiati i nomi delle località che non si conoscevano.

La ricerca di Italo Ottonello ha trovato questa nota: Merasheen, located on the southwestern tip of Merasheen Island in Placentia Bay, was one of the larger and more prosperous communities resettled. Settled by English, Irish and Scottish in the late 18th century, the community eventually became predominantly Roman Catholic with families of Irish descent. In an ideal location to prosecute the inshore cod fishery along with the herring and lobster fisheries in the ice-free harbour during winter and spring, it appeared that Merasheen would not succumb to the same fate as other small resettled communities.
Così osserva Ottonello: “sembra accennare ad un generico luogo tempestoso, piuttosto che ad un sito in particolare“.

 4) letteralmente ” dove stavi saldo sull’albero” lo stesso concetto è espresso anche in una versione alternativa “you tie up to a tree” (con la precisazione di legarsi bene ad un albero), oppure è scritto anche come “Where you make fast to a tree”; ma Italo Ottonello traduce giustamente “tree” con “crocetta” [così imparo un nuovo (per me) termine nautico!] e la frase come “dove bisognava agguantarsi alla crocetta” (durante un periodo di mare cattivo)

 APPROFONDIMENTO: MA QUANTI ALBERI SU UNA NAVE!!
a cura di Italo Ottonello

TREE, n. In ship-building, pieces of timber are called chess-trees, cross-trees, roof-trees, tressel-trees, &c. (da DANA Seaman’s friend – Dictionary of sea terms) =quasi tutte parti della crocetta, che è la piattaforma al di sopra della coffa
Chess-trees. Pieces of oak, fitted to the sides of a vessel, abaft the fore chains, with a sheave in them, to board the main tack to. Now out of use. = gruetta o rinvio della mura

Il bozzello fisso a murata rappresenta il rinvio della mura o scotta di trinchetto. Qui è la scotta di trinchetto- foresheet

Cross-trees. Pieces of oak supported by the cheeks (*)and trestle-trees, at the mast-heads, to sustain the tops on the lower mast, and to spread the topgallant rigging at the topmast-head. barre costiere =parti della crocetta
(*)[Cheeks. The projections on each side of a mast, upon which the trestle-trees rest. = Maschette (sostegni della crocetta) – The sides of the shell of a block. =maschette di un bozzello]
Rough-trees (roof-trees). An unfinished spar = abete di rispetto (uno dei pezzi della dorma)
Trestle-trees (trassle-tree). Two strong pieces of timber, placed horizontally and fore-and-aft on opposite sides of a mast-head, to support the cross-trees and top, and for the fid of the mast above to rest upon = barre traverse (parti della crocetta)

ASCOLTA The Kingston Trio. Le strofe vigolettate sono un’aggiunta del gruppo


Was you ever in Quebec
Bonny Laddie, Hielan’ laddie
Stowing timber on the deck
Bonny Hielan’ Laddie
Was you ever in Dundee
There some pretty ships you’ll see
“This Boston town don’t suit my notion
And I’m bound for far away
So, I’ll pack my bag and sail the ocean
And I’ll see you on another day”
Was you ever in Mobile Bay
Loading cotton by the day
Was you ever ‘round Cape Horn
With the Lion and the Unicorn(5)
“One of these days and it won’t be long
And I’m bound for far away
You’ll take a look around and find me gone
And I’ll see you on another day”
Was you ever in Monterey
On that town with three months pay
Was you ever in Aberdeen
Prettiest girls that you’ve ever seen
“Farewell, dear friends, I’m leaving soon
And I’m bound for far away
We’ll meet again this coming June
And I’ll see you on another day”
traduzione italiano Cattia Salto
Siete mai stati in Quebec?
bel ragazzo delle Highland
A stivare il legname sul ponte?
bel ragazzo delle Highland
Siete mai stati a Dundee,
ci sono delle belli navi da vedere.
“La città di Boston non mi soddisfa
e mi sono imbarcato per lidi lontani,
così farò la mia borsa e navigherò sull’oceano
-ci vedremo un altra volta. ”
Siete mai stati a Mobile Bay
a caricare cotone tutto il giorno?
Siete mai stati a Capo Horn
con il Leone e l’Unicorno ?
“Uno di questi giorni e non ci vorrà molto
salperò per lidi lontani,
ti guarderai intorno e io me ne sarò andato.
-ci vedremo un altra volta. ”
Siete mai stati a Monterey
con la paga di tre mesi (da spendere)?
Siete mai stati ad Aberdeen,
ci sono le ragazze più belle mai viste!?
“Addio miei cari amici, preso me ne andrò
mi sono imbarcato per lidi lontani,
ci rivedremo di nuovo il prossimo giugno
-ci vedremo un altra volta.”

NOTE
5) su una nave inglese: è lo stemma reale del Regno Unito, il leone  simboleggia l’Inghilterra e l’unicorno la  Scozia;

Bonnie Highland Lassie

ASCOLTA Assassin’s Creed Rogue


I
Were you ever in Roundstone Town?
Bonnie Lassie Hieland Lassie,
Were you ever in Roundstone Town?
My bonnie hieland lassie-o
I was often in Roundstone Town
Drinking milk and eating flour
Although I am a young maid
Come lately from my mammy-o
II
Were you ever in Bombay
Bonnie Lassie Hieland Lassie,
Were you ever in Bombay
My bonnie hieland lassie-o
I was often in old Bombay
Drinking coffee and bohay
Although I am a young maid
Come lately from my mammy-o

III
Were you ever in Quebec?
Bonnie Lassie Hieland Lassie,
Were you ever in Quebec?
My bonnie hieland lassie-o
I was often in Quebec
Stowing timber up on deck
Although I am a young maid
Come lately from my mammy-o

IV
Are you fit to sweep the floor?
Bonnie Lassie Hieland Lassie,
Are you fit to sweep the floor?
My bonnie hieland lassie-o
I am fit to sweep the floor
As the lock is for the door
Although I am a young maid
Come lately from my mammy-o

traduzione italiano Cattia Salto
I
Sei mai stata a Roundstone? (1)
Bella ragazza, ragazza delle Highland
Sei mai stata a Roundstone?
Mia bella ragazza montagnina!
Ero spesso a Roundstone
a bere latte e farinata (2)
sebbene sia una giovane fanciulla
l’ultima arrivata dalla mia mamma.
II
Sei mai stata a Bombay?
Bella ragazza, ragazza delle Highland
Sei mai stata a Bombay?
Mia bella ragazza montagnina!
Ero spesso nella vecchia Bombay
a bere caffè e tè.
sebbene sia una giovane fanciulla
l’ultima arrivata dalla mia mamma.
III
Sei mai stata in Quebec?
Bella ragazza, ragazza delle Highland
Sei mai stata in Quebec?
Mia bella ragazza montagnina!
Ero spesso in Quebec
a stivare il legname sul ponte.
sebbene sia una giovane fanciulla
l’ultima arrivata dalla mia mamma.
IV
Sei pronta a spazzare il pavimento?
Bella ragazza, ragazza delle Highland
Sei pronta a spazzare il pavimento?
Mia bella ragazza montagnina!
Sono pronta a spazzare il pavimento,
come la serratura lo è con la porta
sebbene sia una giovane fanciulla
l’ultima arrivata dalla mia mamma.

NOTE
1) Roundstone è un piccolo villaggio di pescatori vicino a Connemara (County Galway)
2) letteralmente “bere latte e mangiare farina” potrebbe voler dire fare colazione, ma potrebbe esserci un doppio senso
3) bohea è una miscela di tè nero originario della regione di montagna Wuyi del sud-est della Cina; in pratica un tempo era sinonimo di tè
4) anche questa strofa potrebbe avere un doppio senso erotico

continua seconda parte 

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/danze-scozzesi.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/bonnie-hieland-lassie.html
http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/wasuever.htm
http://cornemusique.free.fr/ukhighlandladdie.php
https://thesession.org/tunes/1524
http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_laddiegone.htm
http://compvid101.blogspot.it/2009/11/ktpete-seegertommy-makemludwig-von.html
http://cornemusique.free.fr/ukhighlandladdie.php
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/donkey-riding.html
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/donkeyriding.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=41062
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54643
http://mysongbook.de/msb/songs/h/hielandl.html
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/3031lyr5.htm

THE RIO GRANDE

“Away (for) Rio” e “The Rio Grande” è una canzone marinaresca (sea Shanty) popolare sia sulle navi che salpavano dall’Inghilterra che su quelle americane.
Non esiste una versione standard della canzone pur essendoci un’univoca melodia, le versione testuali si possono suddividere in sei diversi gruppi (vedi), che tuttavia si combinano anche variamente tra loro; io mi sono fermata a sei esempi! Jeff Place commenta “This capstan chantey was one of the most popular of the chanteys. It was popular on the ships that brought coffee from Brazil to Baltimore. It is an outward-bound song.”

Rio Grande è il sistema lagunare del Rio Grande do Sul, la regione più a Sud del Brasile, tra Argentina e Uruguay ” Qui vi sono due grandi lagune, la Lagoa dos Patos a nord e la Lagoa Mirim più a sud al confine con l’Uruguay, separate dal mare da sterili penisole sabbiose. La costa sabbiosa è interrotta solo dal punto di uscita delle due lagune verso l’Oceano Atlantico, chiamato il Rio Grande, che offre un ingresso navigabile per i porti marittimi.” (tratto da Wikipedia) La città di Rio Grande è stata fondata nel 1737 dai portoghesi ma molti sono gli italiani emigrati fin dall’Ottocento.

ASCOLTA Roger Watson in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 1 (su spotify)

Versione John Short
(A-away, for Rio!) O you Rio
Fa-are ye well, (my) bonny young girl.
we’re bound t’ Ri-i-o Grande!
O Rio Grande is my native land
O you Rio!
It’s there that I would take my stand.
we’re bound for Rio Grande.
Rio Grand is the place for me
I”ll pack me bags to golden sand
I wish I was in Rio today
so it’s pack up your donkey and get under way,
Buckle [bucko] sailors you’ll see there,
With long sea-boats and close cropped hair.
In Rio Grand I want to be
It’s there my Sally wait for me
She’s a buxom young maid with a rolling black eye.
She came from her dwelling a long way from here.
I think I heard the old man say:
“Heave round and then belay!”
Traduzione italiano di Cattia Salto
Via a Rio! O Rio
Addio mia bella fanciulla
stiamo salpando per Rio Grande
O Rio Grande è la mia terra natia
Oh tu Rio
è là che vorrei mettermi comodo.
stiamo salpando per Rio Grande
Rio Grande è il posto per me
farò il mio sacco sulla spiaggia dorata
Vorrei essere a Rio oggi.
Così prepara il sacco e datti
da fare
Dei marinai cazzuti là vedrai
con lance e capelli tagliati
corti.
Vorrei essere a Rio Grande
e là che la mia Sally mi aspetta
è una giovane e formosa ragazza con vivaci occhi neri
che viene da un’abitazione molto lontano da qui.
Credo di aver sentito il vecchio dire
“Ancora un giro e poi lascia”

“Capstan Bars”, David Bone 1932
O say was you ever in Rio Grande?
A-weigh, you Rio!
It’s there that the river brings down golden sand(1),
For we’re bound for the Rio Grande
(Chorus)
And away, boys, away.
A-weigh, you Rio!
It’s fare-you-well my bonny young girls
And we’re bound for the Rio Grande
It’s fare well to you all the girls of the town.
You got our half-pay for to keep you around.
She’s a deep water ship and a deep water crew,
YTou can keep to the coast but we’re damned if we do.
We was sick of the beach when our money was gone.
And sign in this packet to drive her along,
Traduzione italiano di Cattia Salto
Sei mai stato a Rio Grande?
A-weigh, Rio!
E’ li che il fiume porta la sabbia
dorata
siamo in partenza per Rio Grande.

CORO
via, ragazzi, via
A-weigh, Rio!
Addio a voi mie belle fanciulle,
stiamo salpando per Rio Grande
Arrivederci a tutte voi, ragazze della città,
prendete la nostra mezza paga per andarvene in giro.
E’ una nave d’alto mare e una ciurma d’alto mare,
Potremmo navigare lungo la costa ma dannazione se lo facciamo.
Eravamo stanchi della terraferma quando i nostri soldi erano finiti,
e ci siamo arruolati su questo postale per andare in giro.

NOTE
1) This refers not to the gold of southern Brazil but to the shifting sand shoals in the Rio Grande estuary, which rendered access to the port so difficult that vessels of more than limited draft could enter only when the tide was favorable. (Much of the “golden sand” has been eliminated by dredging operations carried on since the eighties.) Thus the shanty really doesn’t concern a river at all – the estuary, though called a “river,” is the mouth of the passage connecting the Lagoa dos Patos with the open sea. (William Doerflinger, Songs of the Sailor and Lumberman tratto da qui)

ASCOLTA The Foc’sle Singers

“Songs of American Sailormen”, Joanna Colcord 1943
Oh, say, were you ever in Rio Grande?
Oh, you Rio!/It’s there that the river runs down golden sand
And we’re bound for the Rio Grande!
CORO
Then away, love away! Oh, you Rio!
Sing fare you well, my pretty young girl,
And we’re bound for the Rio Grande.
Now, New York town is no place for me;
I’ll pack up my trunk and I’ll go off to sea.
Now all you beach combers(1) we’ll have you to know
We’re bound to the southern and glad for to go(2).
So put down your bag and get it unpacked
The sooner we leave, the quicker we’re back.
The anchor is weighed and the gear all made fast
And the boys give a cheer when the harbor is clear.

Traduzione italiano di Cattia Salto
Dimmi, sei mai stato a Rio Grande?
oh tu Rio
E’ li che il fiume porta la sabbia dorata
e noi siamo in partenza per Rio Grande.
CORO
Allora via, amore, via oh tu, Rio!
addio a te mia bella giovane ragazza
stiamo salpando per Rio Grande
La città di New York non è il posto per me
ho fatto il mio sacco e sono andato per mare.
A tutte voi signorinelle da spiaggia(1), vi facciamo sapere
che siamo in partenza per il Sud e contenti di andare (2).
Così posa il tuo sacco
e disfalo
prima partiamo e più presto saremo di ritorno.
L’ancora è issata e ci siamo messi in moto
e i ragazzi danno un saluto al porto in lontananza.

NOTE
1) Joanna Colcord scrive “Bowery ladies” evidentemente il pettinarsi in pubblico era indice di malcostume
2) Joanna Colcord scrive We’re bound to the south’ard – O Lord, let her go!
e poi prosegue con delle strofe diverse
We’ll sell our salt cod for molasses and rum,
And get home again ‘fore Thanksgiving has come.
Sing good-by to Nellie and good-by to Sue,
And you who are listening, good-by to you.
And good-by, fair ladies we know in this town;
We’ve left you enough for to buy a silk gown.
Our good ship’s a-going out over the bar,
And we’ll point her nose for the South-er-on Star.

ASCOLTA Michael Stipe & Courtney Love  Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013

(testo in parte da qui)
I
The anchor is weighed and the sails they are set,
O Rio!
The maids we are leaving we’ll never forget,
And we’re bound for the Rio Grande
So it’s pack up your donkey and get under way,
The girls we are leaving can take our half pay.
We’ve a jolly good ship and a jolly good crew,
A jolly good mate and a good skipper, too.

CHORUS
Away boys, away, Way Rio,
Sing fare you well my pretty young girl,
we’re bound for the Rio Grande.

II
We’ll sing as we heave to the maidens we leave
And you who are listening, goodbye to you.
Heave only one pawl(1), then ‘vast heavin'(2), belay!
Heave steady, because we say farewell today.
CHORUS
The chain’s up and down, now the bosun did say,
Heave up to the hawsepipe (3),
the anchor’s aweigh.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
L’ancora è issata e ci siamo messi in moto
oh Rio!
le ragazze che stiamo lasciando non le dimenticheremo mai
e noi siamo in partenza per Rio Grande.
Così disfa il tuo sacco e mettilo
via
Le ragazze che stiamo lasciando possono tenere la nostra mezza paga.
Abbiamo un buona allegra nave, e un buon allegro equipaggio
un buon primo e anche un buon comandante.
CORO
Allora via, ragazzi via, a Rio
canta addio mia bella ragazzina
stiamo salpando per Rio Grande

II
Canteremo mentre ce ne andiamo alle ragazze che lasciamo
e a voi che ascoltate “Addio”
a voi.
Passa solo la castagna, tieni duro e poi stop
Tienti pronto perchè oggi diciamo addio.
CORO
La catena si muove su e giù, ora dice il nostromo,
sollevaleta nel cubiotto
l’ancora è issata.

NOTE
1) pawl – short bar of metal at the foot of a capstan or close to the barrel of a windlass which engage a serrated base so as to prevent the capstan or windlass ‘walking back’. […] The clanking of the pawls as the anchor cable was hove in was the only musical accompaniment a shanty ever had! (Hugill, Shanties 414)
Pawl ( castagna): specie di arpione mobile che impediva all’argano di girare in senso inverso inserendosi in una serie di fori alla sua base. Per consentire la rotazione in senso contrario c’era una seconda castagna con forma diversa.
2) avast heaving= stop sighing (vedi)
3) Manicotto della cubia, nel quale scorre la catena dell’ancora./span>

ASCOLTA Jeff Warner, Gerret Warner, Cliff Haslam and Tony Saletan in 1973 National Geographic LP, ‘Songs & Sounds of the Sea’, Side 2

Captain Jesse Schaffer
I’ll sing you a song of the fish of the sea, Way, Rio!
I’ll sing you a song of the fish of the sea,
And we’re bound for the Rio Grande!
CORO
Then away, love, away, Way, Rio!
So fare ye well, my pretty young gal,
We are bound for the Rio Grande!
It’s goodbye to Sally and goodbye to Sue,/And you who are listening goodbye to you.
So man the good capstan and run it around,
We’ll heave up the anchor to this jolly sound.
Our ship went a-sailing out over the bar,
We pointed her nose for the southeren star,
The anchor is weighed and the sails they are set,
The maids that we’re leaving we’ll never forget,
Traduzione italiano di Cattia Salto
Vi canterò una canzone dei pesci nel mare way Rio
Vi canterò una canzone dei pesci nel mare
siamo in partenza per Rio Grande.
CORO
Allora via, amore via 
a Rio!
addio a te mia bella fanciulla
stiamo salpando per Rio Grande
Arrivederci a Sally
e arrivederci a Sue
e a chi ci sente addio a te.
Così uomini all’argano a girarci
intorno
alzeremo l’ancora a quel dolce
suono.
La nostra nave salpa oltre
la barriera
puntiamo il naso verso la Stella
del sud.
L’ancora è alzata e le vele
dispiegate
le ragazze che stiamo lasciando non dimenticheremo mai

ASCOLTA The Kingston Trio 1962 album, “Something Special.”

da “Iron Men & Wooden Ships” Frank Shay, una variante
The anchor is weighed and sails they are set./Away, Rio!
The girls back home we’ll never forget
for we’re bound for the Rio Grande.
And away, Rio! High away, Rio!
The girls back home we’ll never forget
for we’re bound for the Rio Grande.
Two more days, Johnny, two more days.
Only two more days, Johnny, two more days.
The main sail is up and the spinnaker’s out!
We’ll head for Cape Horn and then pull her about
One more day, Johnny, one more day.
Only one more day, Johnny, one more day.
When we get to Rio we’ll drop all our pay.
And young Michael Christian is countin’ the days
There she lies, Johnny, there she lies.
There she lies, Johnny, there she lies.

Traduzione italiano di Cattia Salto
L’ancora è alzata e le vele
al vento/ via, Rio
le ragazze lasciate a casa mai dimenticheremo,
siamo in partenza per Rio Grande
via a Rio, via a Rio, le ragazze lasciate a casa mai dimenticheremo,
siamo in partenza per Rio Grande
Ancora due giorni Johnny altri due giorni,
solo altri due giorni Johnny altri due giorni.
La randa è alzata e lo spinnaker
è fuori
siamo diretti a Capo Horn e poi pronti a tirare.
Ancora un giorno Johnny ancora un giorno,
solo un giorno ancora, Johnny un giorno ancora.
Quando saremo a Rio prenderemo la nostra paga
e il giovane Michael Christian sta contando i giorni.
là sta, Johnny, là sta
là sta, Johnny, là sta

FONTI
http://brethrencoast.com/shanty/Rio_Grande.html
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#Bound_for_the_Rio_Grande
http://www.contemplator.com/sea/riogrand.html
http://www.jsward.com/shanty/rio/index.html
http://ingeb.org/songs/theancho.html
http://www.maritime.org/chanteys/away-for-rio.htm
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/rio-grande.html

TOM DOOLEY, A MURDER BALLAD FROM CAROLINA

dulaTom Dooley è una murder ballad tradizionale dei monti Appalachi e del Nord Carolina dove la vicenda è ambientata: un omicidio a sfondo passionale accaduto a Elkville (contea di Wilkes) nel gennaio del 1866.
Tom Dula (1845 – 1 maggio 1868), giovane rampollo di una ricca famiglia di proprietari terrieri, venne accusato del rapimento e dell’uccisione a coltellate di una giovane donna di nome Laura Foster.
Nella vicenda furono implicate altre due donne, Anne Melton e Pauline Foster con una scandalosa e sordida storia di promiscuità sessuale, minata da una malattia letale per i tempi: la sifilide (la stessa la cuginetta “povera” Pauline Foster era arrivata in zona per sottoporsi ad una cura mentre stava a servizio in casa Melton come cameriera)
Corsero voci e illazioni che Dula, accortosi di essere stato contagiato, avesse attribuito la responsabilità a Laura e quindi l’avesse uccisa per vendetta. Altri insinuarono che fu Anne per gelosia a uccidere Laura temendo che subentrasse come favorita nelle grazie di Tom (lei si era sposata, ma sentiva di essere ancora l’unico vero amore del suo amante) e che Dula l’avesse solamente aiutata a nascondere il cadavere.

Accadde che qualche tempo dopo la scomparsa di Laura Foster, le voci in paese additassero Dula come colpevole, e il giovane per lasciare smontare le chiacchiere, decise di cambiare aria e andare nel Tennessee. Anche Pauline si assentò per un breve periodo e al suo ritorno, un’altra vox populi iniziò a insinuare che i due fossero fuggiti insieme; pare che la stessa Pauline avesse risposto con una battuta affermando di essere scappata perchè lei e Dula avevano ucciso Laura Foster. Arrestata come complice raccontò quello che sapeva e cioè che erano stati Anne Melton e Tom Dula ad uccidere la donna e rivelò il posto di sepoltura del cadavere (che secondo lei le era stato riferito da Anne Melton). In effetti dopo qualche scavo venne rinvenuto un corpo in avanzata fase di decomposizione identificato per via del vestito indossato.

Nonostante la posizione sociale di Dula, che venne rappresentato pro bono dal governatore dello stato Zebulon Vance, l’uomo fu ritenuto colpevole e impiccato.
Dula la notte prima dell’esecuzione, ha scritto una confessione in cui si addossava tutte le colpe dell’omicidio discolpando Anne Melton dalle accuse che pesavano su di lei, ma davanti alla folla riunita per l’impiccagione proclamò la sua innocenza. Localmente l’eco della vicenda non si è mai sopita: nel 2009 un gruppo d’opinione sostenuto da alcune testate giornalistiche locali ha chiesto al governatore uscente il perdono per Tom Dula (qui)!

LA VERSIONE CINEMATOGRAFICA

Sulla scia della leggenda e del successo della ballata ripresa dal folk revival americano è nato nel 1959 anche un film La leggenda di Tom Dooley (The Legend of Tom Dooley) diretto da Ted Post, la storia è stata romanzata per far apparire Dula come un tragico personaggio, valoroso ma sfortunato e perseguitato dalla sua nemesi, lo sceriffo Charlie Grayson.

Secondo la leggenda la ballata venne scritta e suonata al banjo da Tom Dula (altri gli fanno suonare il violino) nell’imminenza della sua condanna, secondo un topos che vede altrettanti famosi fuorilegge intenti a scrivere il proprio Farewell prima di affrontare il patibolo. I primi a renderla celebre al di là dei boschi appalachiani, furono i Kingston Trio incidendo una registrazione nel 1958, che fu il punto di partenza per la diffusione del folk revival negli anni ’60.

ASCOLTA The Kingston Trio, la loro versione è diventato un classico del Western

ASCOLTA Lonnie Donegan in stile skiffle

ASCOLTA Bobby Solo (la versione italiano di Elvis) 1966 Testo e musica di Gianni Sanjust, Roberto Satti e Iller Pattacini; c’era un live con Giorgio Gaber del 1964, ma al momento non è più in rete.
Erano gli anni del mito americano e il fascino del Vecchio West..


Chorus
Hang down your head, Tom Dooley
Hang down your head and cry
Hang down your head, Tom Dooley
Poor boy, you’re bound to die
I
I met her on the mountain
There I took her life
Met her on the mountain
Stabbed her with my knife
II
This time tomorrow
Reckon where I’ll be
Hadn’t a-been for Grayson
I’d a-been in Tennessee
III
This time tomorrow
Reckon where I’ll be
Down in some lonesome valley
Hangin’ from a white oak tree
Poor boy, you’re bound to die
Poor boy you’re bound to die
Poor boy, you’re bound to die…
TRADUZIONE ITALIANO *
Sei impiccato Tom Dooley
Sei impiccato e piangi
Sei impiccato Tom Dooley povero ragazzo tu sei destinato a morire
I
La incontrai sul pendio
dove le presi la vita
La incontrai sul pendio
e la pugnalai con il mio coltello
II
Domani a quest’ora
considera dove sarò
se non fosse stato per Grayson
sarei stato nel Tennesse
III
Domani a quest’ora
considera dove sarò
giù in una valle solitaria
penzolando da una grande quercia
Povero ragazzo sei destinato a morire

Tra le altre interessanti versioni non può mancare quella di Neil Young in Americana 2012

e l’inossidabile  Doc Watson 1964


CHORUS
Hang your head, Tom Dooley,
Hang your head and cry;
You killed poor Laurie Foster,
And you know you’re bound to die.
I
You left her by the roadside
Where you begged to be excused;
You left her by the roadside,
Then you hid her clothes and shoes.
II
You took her on the hillside
For to make her your wife;
You took her on the hillside,
And ther you took her life.
III
You dug the grave four feet long
And you dug it three feet deep;
You rolled the cold clay over her
And tromped it with your feet.
IV
“Trouble, oh it’s trouble
A-rollin’ through my breast;
As long as I’m a-livin’, boys,
They ain’t a-gonna let me rest.
V
I know they’re gonna hang me,
Tomorrow I’ll be dead,
Though I never even harmed a hair
On poor little Laurie’s head.”
VI
“In this world and one more
Then reckon where I’ll be;
If is wasn’t for Sheriff Grayson,
I’d be in Tennesee.
VII
You can take down my old violin
And play it all you please.
For at this time tomorrow, boys,
Iit’ll be of no use to me.”
VIII
“At this time tomorrow
Where do you reckon I’ll be?
Away down yonder in the holler
Hangin’ on a white oak tree.
TRADUZIONE ITALIANO*
CORO
Sei impiccato Tom Dooley
Sei impiccato e piangi
Perché hai ucciso Laura Foster
E sai che sei destinato a morire
I
L’hai lasciata sul bordo della strada
Dove le hai chiesto perdono
L’hai lasciata sul bordo della strada
Dove hai nascosto i suoi vestiti e le sue scarpe
II
L’hai portata sul pendio
Per farne tua moglie
L’hai portata sul pendio
E poi hai preso la sua vita
III
Hai scavato la tomba lunga quattro piedi e l’hai scavata profonda tre
Hai rovesciato sopra di lei la fredda argilla e l’hai calpestata coi tuoi piedi
IV
“La pena è pena e rotola
attraverso il mio petto
Finché io vivrò, ragazzi,
Essi non mi lasceranno stare
V
Io so che mi stanno per impiccare
Domani io sarò morto anche se io non ho mai torto un capello
Sulla povera piccola testa di Laura
VI
In questo mondo e un altro ancora
Allora considera dove sarò
Se non fosse stato per lo sceriffo Grayson sarei nel Tennessee
VII
Tu puoi prendere il mio vecchio violino e suonarlo se ne hai voglia
Perché, a quest’ora domani, ragazzi
Non mi servirà più”
VIII
E tu sai che sei destinato a morire
A quest’ora domani
Dove pensi che io sarò
Via lassù nel vuoto
Penzolando da una grande quercia

FONTI
* traduzione dal web
http://it.wikipedia.org/wiki/Tom_Dooley http://mbmonday.blogspot.it/2013/06/tom-dooley.html http://www.planetslade.com/tom-dooley.html http://www.gattosilvestro.net/lodo/lod-tomdooley.html http://www.sharynmccrumb.com/ballad_of_tom_dooley.html

SANTY ANNA O SANTY ANO

Santy Anna o Santy Ano è una canzone marinaresca (sea shanty) riservata per lo più ai lavori di pompaggio dell’acqua di sentina.
Ha due filoni testuali, uno sulla figura del generale messicano Antonio Lòpez de Santa Anna da cui deriva il titolo, l’altro sulla corsa dell’oro in California. Il brano conosce una vasta diffusione oltre i circuiti della tradizione anglofila per diventare popolare soprattutto in Francia e Germania e più in generale nei paesi del Nord Europa con riscritture varie e adattamenti anche in lingua.

IL NAPOLEONE DEL WEST

Antonio López de Santa Anna, il “Napoleone del West” presidente del Messico nel 1833 (e rinominato a più riprese per ben sei volte) è quello che nel 1836 ha ordinato ai suoi soldati di uccidere David Crockett e tutti quelli rinserrati nel Forte Alamo per impedire la secessione del Texas; ritiratosi dalla vita politica fu richiamato a difendere la patria durante la guerra contro gli Stati Uniti quando il Messico perse la California.

Se si può comprendere gli Inglesi, ancora scornati per la perdita delle colonie americane, che fanno il tifo per Santa Anna, meno evidente è lo schierarsi dei marinai americani (se non per sbeffeggiare il generale ringraziandolo per aver perso). Ecco perchè  nelle versioni americane prevalgono testi più “pecorecci” o la versione da “cercatore d’oro”.  In realtà furono gli irlandesi-americani a disertare e a schierarsi con i messicani: ecco come andò
” Nel  1846 allo scoppio della guerra tra Stati Uniti e Messico migliaia di irlandesi si arruolarono per combattere con l’esercito americano. Immigrati appena sbarcati nelle cittá della East Coast venivano convinti ad arruolarsi con promesse di una paga sostanziosa e fantastici bonus alla fine della ferma . Una volta ritrovatisi all’altra estremitá del paese la realtá che trovarono era di discriminazioni contro i cattolici e condizioni di vita miserevoli. In molti disertarono, ma un gruppo di uomini guidati dal capitano John Riley si unirono nel Saint Patrick’s battalion e si misero al servizio della repubblica messicana combattendo fino alla fine contro l’invasione statunitense e passando alla storia come eroi nazionali messicani.” (tratto da qui)

Lo stendardo del battaglione San Patrizio

I Chieftains hanno inciso un doppio cd sulle musiche di questi irlandesi trapiantati in Messico (ma l’approfondimento ad un prossimo post)

LA VERSIONE MESSICO

I marinai abbandonano la nave per servire nella guerra Messicano-americana a fianco di Santa Anna. Il tema è stato poi infarcito con tutte altre ben più “eroiche” battaglie e del generale e del Messico sono rimasti solo la prima strofa e il coro!

ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem in Sing of the Sea 1968

ASCOLTA Forebitter in Victory Sings at Sea (qui)


O! Santy Anna gained the day(1)
Away Santy Anno!
And Santy Anna gained the day
All on the plains of Mexico!
CHORUS
Mexico, Mexico,
Away Santianno!
Mexico is a place I know!
All on the plains of Mexico!
Them Liverpool girls don’t use no combs
They combs their hair with a kipper backbone
Them yaller(2) girls I do adore
With their shinin’ eyes and their cold black hair
Why do them yaller girls love me so
Because I don’t tell them all I know
When I was a young man in me prime
I knocked them scouse(3) girls two at a time
Skipper likes whiskey,
the maid likes run
the crew likes both, but we can’t have none
Times is hard and the wages low
It’s time for us to roll and go
traduzione italiano di Cattia Salto
Santa Anna ha vinto il giorno(1)
Lontano da Santa Anna!
Santa Anna ha vinto il giorno
Tutti nelle pianure del Messico
CORO
Messico, Messico, 
Lontano da Santa Anna
il Messico è un posto che conosco!
Tutti nelle pianure del Messico
Le ragazze di Liverpool non usano pettini
pettinano i capelli con una lisca d’aringa
Adoro le ragazze mulatte(2)
dagli occhi scintillanti e i capelli neri.
Perchè le ragazze mulatte mi amano tanto?
Perchè non dirò loro tutto quello che so.
Quando ero un giovanotto di primo pelo
di quelle ragazze (3) me ne facevo due alla volta.
Al comandante piace il whiskey, alle ragazze il rum,
alla ciurma piacciono entrambi, ma non ne possiamo avere altro.
Il tempo è duro e la paga bassa
è tempo per noi di prendere e andare

NOTE
1) in realtà il generale Antonio Lòpez de Santa Anna fu sconfitto dal generale Taylor (guerra messicana 1847-48) e un’altra versione è intitolata proprio a lui
2) yaller è la versione dialettale di yellow nel senso di “avere la pelle scura” quindi traducibile con mulatto
3) scouse è un dialetto inglese parlato nella città di Liverpool in questo contesto significa ragazza di Liverpool

LA VERSIONE DI JOHN SHORT

La versione nel Short Sharp Shanties ha solo le due frasi di risposta del coro Hurro Santy Anna! e All on the plains of Mexico! che si alternano in risposta ai versi dello shantyman. Il canto è stato mixato insieme alla she shanty Whio Jamboree
ASCOLTA Roger Watson, Tom Brown in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2 (su spotify) prima parte della traccia Santy Anna / Whip Jamboree


General Taylor gained the day(1)
Hurro Santy Anna!
Santy Anna ran away,
All on the plains of Mexico!
Mexico you’ll all do know
Mexico with a (?riding bow?)
Oh, Santy Anno fought for fame,
Santy Anno  made his name
Santy Anno stayed and gone
all the fighting has didn’t go
The american Jamaica was a (?wilde place?)
fly away at the break of day
I wish I was in New York town
It’s where we’ll make the girls fly around
traduzione italiano di Cattia Salto
Il Generale Taylor ha vinto il giorno
Evviva Santa Anna!
Santa Anna è scappato
Tutti nelle pianure del Messico
Il Messico lo sapranno tutti
il Messico con (?)
Oh Santa Anna ha combattuto per la fama, Santa Anna si è fatto un nome
Santa Anna rimase e se ne andò
perchè il combattimento non ha funzionato. La Jamaica americana è un posto ?
volar via alla fine del giorno
Vorrei essera a New York
dove porteremo le ragazze in giro

E dire che la versione iniziale era questa (Songs of American Sailormen, Joanna Colcord) -si sa che davanti a una donna i marinai non cantano mai le versioni oscene o più ammiccanti!-
O Santy Anna gained the day,
Hooray, Santy Anna!
He lost it once but gained it twice,
All on the plains of Mexico!
And Gen’ral Taylor ran away,
He ran away at Monterey.
Oh, Santy Anna fought for fame,
And there’s where Santy gained his name.
Oh, Santy Anna fought for gold,
And the deeds he done have oft been told.
And Santy Anna fought for his life,
But he gained his way in the terrible strife.
Ah, Santy Anna’s day is o’er.
And Santy Anna will fight no more.
I thought I heard the Old Man say
He’d give us grog this very day.

ASCOLTA Moni Ovadia & il Gruppo Folk Internazionale (1975-1979) in una versione ulteriormente rielaborata e più aderente alla storia. Il testo riprende una vecchia registrazione di Paul Clayton & the Foc’sle Singers del 1959 ripubblicata dal Smithsonian Folkways nel 2007: Foc’sle Songs And Shanties


Oh, shellbacks(4) have you heard the news?
Away Santy Anno!
The Yankees at Vera Cruz
All on the plains of Mexico!
Brave General Taylor saved the day,
and chased those Mexicans away.
Oh, Santy Anno fought for fame,
And that is why we sing his name
Old Santy Anna had a wooden leg(5),
He wore it for a wooden peg
I thought I heard the Old Man say
He’d give us grog this very day.
traduzione italiano di Cattia Salto
O figli di Nettuno (4) conoscete le novità?
Lontano da Santa Anna!
Gli americani a Vera Cruz!
Tutti nelle pianure del Messico.
Il coraggioso generale Taylor ha vinto il giorno
e ha scacciato via i Messicani.
Santa Anna ha combattuto per la gloria ed è per questo che cantiamo il suo nome.
Il vecchio Santa Anna aveva una gamba di legno (5),
la portava come stampella.
Credo di aver sentito il vecchio dire
che ci darà grog questo giorno.

NOTE
4) il passaggio dell’equatore era celebrato sulle navi con una sorta di battesimo dei novellini; coloro che avevano già superato la prova erano soprannominati Shellbacks ovvero i figli di Nettuno; la prova forse iniziata come un momento di divertimento per il morale degli uomini, è degenerata in atti violenti di nonnismo con pratiche degradanti e violente
5) Santa Anna perse la gamba per un colpo di cannone francese nel 1838. La sua gamba di legno venne presa come trofeo dai soldati del IV fanteria dell’Illinois nel 1847 e ora si trova nell’Illinois State Military Museum a Sprinfield (il diorama al museo qui)
line-cross-darwin

CALIFORNIO

Nel 1848 venivano scoperti i ricchi giacimenti auriferi della California, il che favoriva un nutrito movimento migratorio, senza precedenti, di gente che partiva dalle coste orientali degli Stati Uniti via Capo Horn verso l’immaginato eldorado californiano dando molto lavoro agli agenti marittimi che pubblicavano manifesti reclamizzanti questo o quel veliero. Ne approfittavano gli armatori americani attrezzandosi per il trasporto dei passeggeri in cerca di ventura, mettendo in linea navi di buona capacità e ricettività, che si videro navigare tra il 1850 e il 1870. Esiste una ricca documentazione iconografica di questi velieri in centinaia di quadri ad olio ed acquerelli raccolti dal Peabody Museum di Salem (non pochi dei quali recano la firma di artisti italiani, forse emigrati). (tratto da La marineria velica di lungo corso di Aldo E Corrado Cherini qui)

ASCOLTA Highwaymen

ASCOLTA The Kingston Trio

ASCOLTA Dublin Fair (tanto per sentire il brano in tutte le salse, anche quella pop)


From Boston Town we’re bound away,
heave aweigh (heave aweigh!)
Santy ano
(1).
around Cape Horn to Frisco Bay,
We’re bound for Californi-o.
CHORUS
So heave her up and away we’ll go,
heave aweigh (heave aweigh!)
Santy ano.

heave her up and away we’ll go,
We’re bound for Californi-o.
She’s a fast clipper(2) ship and a bully crew,
a down-east(3) Yankee for her captain, too.
Back in the days of Forty-nine(4),
Those were the days of the good old times,
Way out in Californi-o.
When I leave ship I’ll settle down
I’ll marry a girl named Sally Brown
There’s plenty of gold, so I’ve been told,
Plenty of gold so I’ve been told
traduzione italiano di Italo Ottonello
Dalla città di Boston siamo diretti lontano vira a lasciare (vira a lasciare!)
Santy ano(1).

doppiando Capo Horn fino alla baia di Frisco, Siamo diretti in California.
CORO
Quindi salpala, e andremo lontano
vira a lasciare (vira a lasciare!)
Santy ano

Salpala, e andremo lontano
Siamo diretti in California.
È un clipper(2) veloce con uno splendido equipaggio.
il capitano è pure uno Yankee del down-east. (3),
Tornando ai giorni del Quarantanove, (4). Quelli eran giorni del buon tempo antico
laggiù in California.
Quando sarò sbarcato mi sistemerò
Sposerò una ragazza di nome Sally Brown
C’è oro in abbondanza, m’hanno detto,
oro in abbondanza, m’hanno detto

NOTE
1) in questo contesto il nome potrebbe essere riferito a Sant’Anna in veste di protettrice dei marinai bretoni (secondo Stan Hugill)
2) Clipper: trattavasi di una nave ancora piccola, a due alberi, detta BALTIMORE CLIPPER perché nata a Baltimora, caratterizzata da forme di scafo molto stellate e molta vela, agile, manovriera e sopra tutto veloce. Buona pertanto al contrabbando e al trasporto di schiavi, perfino pirata. Secondo fonti più credibili, il primo vero clipper , quanto­meno a farsi notare, sarebbe stato l’ “Ann Mac Kim” del 1832, stazzante 493 tonn., con carena rivestita di rame. Nel 1840 ed anni successivi si trovavano in esercizio non pochi velieri di questo tipo, più grandi, progettati da architetti assai reputati quali Donald Mac Kay, George Thomas e John Griffits. Basti citare il “Great Republic”, il “Dreadnought”, il “Lightning”. Sulla scia degli Americani si mettevano gli Inglesi, o meglio Scozzesi, col capostipite “Scottish Maid” seguito da molte unità eccellenti tanto da declassare quelle americane. Alla fine degli anni cinquanta John Jordan introduceva la costruzione degli scafi composita, con ordinate in metallo, irrobustendo e nello stesso alleggerendo una struttura nata alquanto debole. Col “Richard Cobden” veniva sperimentato nel 1844 il primo veliero di ferro. Prendeva piede, così, il tipo generico del CLIPPER (nome derivante, forse, dal cavallo da corsa degli stati americani sudisti) che, acquistando maggiore stazza tra il 1830 e il 1860, si divideva in più sottotipi sia americani che inglesi. (tratto da La marineria velica di lungo corso di Aldo E Corrado Cherini qui)
3) il termine down-east indica la parte settentrionale atlantica degli Stati Uniti, in particolare il Maine. Gli abitanti, come pure i velieri costruiti in quella zona, erano chiamati down-easter.
4) anno d’inizio della corsa all’oro in California.

Tanto per gradire anche altre versioni, dal Francese
ASCOLTA Gérard Jaffrès (la versione in francese fu scritta da Jacques Plante e Hugues Aufray per primo la registrò nel 1961)

al tedesco
ASCOLTA Santiano

continua

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/santyanna.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46588

CHRISTMAS IS COMING: THE GEESE ARE GETTING FAT

Già i Celti mangiavano l’oca a Samain e i cristiani medievali la servivano sulla tavola per San Michele (29 settembre), in epoca Regency finisce sulla tavola di Natale come piatto principale della cena natalizia inglese (oltre al roast beef e alla cacciagione), finchè in epoca vittoriana l’oca riebbe il posto d’onore nel menù spodestata poco dopo dall’americano (e più economico) tacchino.
There never was such a goose. Bob said he didn’t think there ever was such a goose cooked. Its tenderness and flavour, size and cheapness, were themes of universal admiration. Eked out by apple-sauce and mashed potatoes it was a sufficient dinner for the whole family indeed; as Mrs Cratchit great delight (surveying one small atom of a bone upon the dish), they hadn’ t ate it all at last! Yet every one had had enough, and the youngest particular, were steeped in sage and onion to the eyebrows!” (Charles Dickens in A Christmas Carol)
L’oca arrosto resta comunque la preferita sulle tavole natalizie dei Piemontesi e Lombarde prestandosi a preparazioni agro-dolci con ripieni saporiti di mele e nocciole, o prugne e castagne !

oca-tavola

RICETTA MEDIEVALE da Il libro della cucina XIV secolo qui

LA FILASTROCCA

L’oca spunta anche in una filastrocca inglese per bambini diventata christmas carol. La canzoncina vuole ricordare ai bambini (e anche ai grandi) che il significato del Natale è nella condivisione e nella generosità: ognuno dona quello che può a chi ne ha più bisogno, e se non ha proprio niente, non resta che augurare… la benedizione di Dio!
La datazione della filastrocca non è semplice potrebbe essere medievale (come molte altre Nursery Rhyme) oppure d’epoca vittoriana, come si è propensi a credere soprattutto per questa canzone. La prima versione stampata della filastrocca trova nel Shropshire Folklore (Burne&GF Jackson 1883) raccolta a Oswestry.
La musica è stata attribuita a Edith Nesbit Bland (1858-1924), un altro arrangiamento simile viene da Henry Walford Davis (1869 – 1941).

Una versione Old Style in canone dei The Kopsas

Ancora un arrangiamento in canone di Jamie Barrett


Christmas is coming,
the geese are getting fat,
please put a penny
in the old man’s hat!
If you haven’t got a penny,
a ha’penny (1) will do;
If you haven’t got a ha’penny,
than God bless you!
TRADUZIONE ITALIANO
Natale sta arrivando,
le oche sono all’ingrasso,
per favore, mettete un penny
nel cappello del vecchio!
Se non avete un penny
andrà bene anche mezzo penny (1);
se non avete mezzo penny,
allora che Dio vi benedica!

NOTE
1) Prima che venisse coniato il mezzo penny (1700) si spezzava a metà il penny intero lungo la linea della croce

Una versione strumentale è stata resa popolare negli anni ’60 dai The Kingston Trio con il titolo di A Round About Christmas

CHRISTMAS IS COMING

Con la denominazione “Christmas is Coming” in The Hymns And Carols of Christmas sono riportate due versioni in cui si ripercorrono le consuetudini natalizie: le candele accese, l’albero di Natale, la calza appesa per San Nicola (quando il Babbo Natale sponsorizzato dalla Coca-Cola non era ancora stato inventato), il grog con le uova, il vecchio ceppo di Yule che doveva bruciare per le 12 giornate del Natale e il vischio benaugurale appeso alle porte. E ovviamente tante carole!

VERSIONE 1


I
Christmas is coming
the candles on the tree
Won’t you please hang a stocking
for old Saint Nick to see
If you haven’t got a stocking
A little sock will do
If you haven’t got a little sock
Then God bless you!
II
Christmas is coming
the egg is in the nog
Won’t you please let me come sit ‘round the old Yule log
If you’d rather I did not sit down
To stand around will do If you’d rather
I did not stand ‘round
Then God bless you!
III
Christmas time is drawing
near the candles on the tree
Won’t you please save a turkey leg
For poor ol’ me
If you haven’t got a turkey leg
A turkey wing will do
If you haven’t got a turkey wing
Then God bless you!
IV
Christmas is coming,
how joyful it will be,
The family will gather
‘round the Christmas tree,
With silver tinsel, shining bright,
The room is all aglow.
There’s a kiss for you and me
Beneath the mistletoe.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Natale si avvicina,
le candele sull’albero
non volete appendere una calza
per la visita del vecchio San Nicola?
Se non avete una calza,
un piccolo calzino andrà bene
e se non avete un calzino
allora che Dio vi benedica!
II
Natale si avvicina,
l’uovo è nello zabaglione,
non volete lasciarmi entrare e sedere intorno al vecchio ceppo di Yule?
E se preferite che non mi sieda,
anche stare in piedi andrà bene
e se non volete che stia in piedi
che Dio vi benedica.
III
Natale si avvicina, alle candele sull’albero, non volete lasciare una coscia di tacchino per un povero vecchio come me?
Se non avete una coscia di tacchino, un’ala di tacchino andrà bene
e se non avete un’ala di tacchino
allora che Dio vi benedica.
IV
Natale si avvicina,
come sarà gioioso,
la famiglia si radunerà
introno all’albero di Natale,
con ornamenti d’argento, luci splendenti, la stanza è tutta raggiante.
C’è un bacio per te e me
sotto il vischio.

VERSIONE 2


I
Christmas is coming,
the geese are getting fat,
Won’t you please put a penny
in the old man’s hat?
If you haven’t got a penny,
a ha’penny will do;
If you haven’t got a ha’penny,
God bless you!
II
Christmas day is coming,
lights are on the tree,
Hang up your stocking
for Santa Claus to see (1).
If you you haven’t got a stocking,
a little sock will do;
If you haven’t got a little sock,
God bless you!
III
Christmas day is coming,
the season of good cheer,
Let’s all sing a carol
for the brand-new year!
If you haven’t got a carol,
a jolly song will do;
If you haven’t got a jolly song,
God… bless… you…!
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Natale si avvicina,
Le oche sono all’ingrasso
Vi prego, mettete un penny
Nel cappello del vecchio.
Se non avete un penny
Andrà bene anche mezzo penny
Se non avete mezzo penny
Allora che Dio vi benedica
II
Natale si avvicina,
le candele sono sull’albero
non volete appendere una calza
per la visita del vecchio San Nicola?
Se non avete una calza,
un piccolo calzino andrà bene
e se non avete un calzino
allora che Dio vi benedica!
III
Natale si avvicina,
la stagione del buonumore,
andiamo tutti a cantare un inno natalizio per il Nuovo Anno!
Se non avete un inno natalizio,
una canzone allegra andrà bene,
e se non avete una canzone allegra,
che Dio vi benedica!

NOTE
1) Scritto anche come Old Nick americanizzato in Santa Claus, aveva il suo giorno nel calendario dell’Avvento al 6 dicembre. Una figura sincretica che unisce antichissime tradizioni con quelle “moderne” improntate al consumismo, da vescovo è diventato un buffo e grasso vecchietto dalla barba bianca vestito di un bel rosso pomodoro. Come tutti sanno il Babbo Natale inglese (Santa Klaus) è la storpiatura dall’olandese ‘Sinter klaas’, per San Nicola, sbarcato nel XVII secolo negli Stati Uniti con gli immigrati dai Paesi Bassi (quando New York si chiamava Nieuw Amsterdam). E però nell’Ottocento con la poesiola A Visit from St. Nicholas pubblicata in forma anonima nel 1823, ma attribuita nel 1838 a Clement Clarke Moore, che Nick si rifà il look e porta i doni ai bambini alla vigilia di Natale e non più il 6 dicembre. continua

FONTI
http://www.rivistadiagraria.org/articoli/anno-2009/loca-nel-folklore-e-nella-storia/

http://www.bethsnotesplus.com/2014/09/christmas-is-coming.html
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/christmas_is_coming.htm
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/christmas_is_coming2.htm