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THE FALSE BRIDE, LA VERSIONE IRLANDESE

La ballata della “Falsa Sposa” ovvero il tema dell’amore non corrisposto, risale sicuramente al 1600 ed è stata cantata un po’ per tutte le Isole Britanniche per secoli seguendo i canali della tradizione orale, la stampa nelle broadside ballads e nelle collezioni di arie tradizionali, sfaccettandosi in diverse versioni e anche arrangiamenti melodici. Solo all’inizio del XX secolo la ballata sembra essere passata di moda e relegata nelle “old Folk songs”, tuttavia in alcune sue varianti è stata recuperata durante il folk revival degli anni 60-70 e anche in più recenti registrazioni.

VERSIONE IRLANDESE: The Lambs on the green hills

Il brano fu pubblicato nel 1913 da Padraic Colum nel suo “Broadsheet Ballads” ed è una derivazione dello stesso tema. Il testo sviluppa la versione intitolata “I ance had a Lassie” pubblicata nella collezione di Greig e Duncan del 1908. Un corteggiatore non riesce a conquistare la mano della donna di cui è innamorato, la quale preferisce un altro uomo. Dopo aver partecipato al matrimonio della sua ex, il protagonista, come nella versione scozzese, si sdraia nella tomba per cercare la morte. (prima parte qui).

ASCOLTA Emmylou Harris & The Chieftains live 2003; la melodia è un valzer lento

ASCOLTA The Johnstons 2008

ASCOLTA Pauline Scanlon in Hush 2006 (che riprende la melodia dei Chieftains, ma con testo leggermente variato)


I
The lambs(1) on the green hills
they sport and they play,
And many strawberries
grow ‘round the salt sea(2).
How sad is my heart
when my own love’s away,
How many’s the ship sails the ocean.
II
The bride and bride’s party
to church they did go,
The bride she rode foremost,
she bears the best show.
And I followed after
with my heart filled with woe
to see my love wed to another.
III
The next time (3) I saw her
was in the church stand,
Gold ring on her finger,
her love by her hand.
Says I, “My wee lassie,
I will be your man (4),
Although you are wed to another”.
IV
The last time I saw her
was on the way home,
I rode on before her
not knowing where to roam.
Says I, “My wee lassie,
I will be the one,
Although you are wed to another”.
V
“Stop, stop,” says the groomsman,
“till I speak a word,
Would you risk your life (5)
on the point of my sword?
For courting so slowly
you have lost this fair maid,
So be gone for you’ll ne’er enjoy her.”
VI
So dig now my grave
both long wide and deep (6)
And strew it all over with primrose (7) so sweet.
And lay me down in it
to take my last sleep,
For that’s the sure way to forget her.
Tradotto da Cattia Salto
I
Gli agnelli (1) sui verdi colli
passano il tempo a giocare
e molte fragole
crescono nel mare salato (2)
e così triste è il mio cuore quando il mio amore è lontano, come molte sono le navi che navigano nell’oceano.
II
La sposa e i parenti della sposa
andavano in chiesa
la sposa incedeva davanti
ed è un vero spettacolo
ma io seguivo alla fine
con il cuore pieno di dolore
a vedere il mio amore sposare un altro
III
La prima volta (3) che la vidi,
era davanti alla chiesa
anello d’oro al dito,
il suo amore le dava la mano.
Mia piccola ragazza,
vorrei stare al tuo fianco 
anche se ti sei sposata un altro
IV
L’ultima volta che la vidi,
era sulla strada di casa
correvo davanti a lei,
non sapendo dove altro andare
O mia piccola ragazza
vorrei stare al tuo fianco
anche se ti sei sposata  un altro
V
Fermo – dice il testimone dello sposo – in fede mia
vuoi giocarti la vita
sulla punta di una spada?

Per aver corteggiato con poco ardore
hai perso questa bella fanciulla
vattene, non ti divertirai mai più con lei
VI
Scavatemi ora la fossa,
larga e piuttosto profonda
e cospargetevi sopra fiori profumati
e deponetemi
per dormire un ultima volta
perchè è il miglior modo per dimenticarla

NOTE
1) la nascita degli agnelli richiama la primavera
2) la strofa della versione scozzese così recita:
The men o’ yon forest they askit o’ me,
Hou many strawberries grew in the saut sea?
But I askit them back wi’ a tear in my ee’,
How many ships sail in the forest?
la strofa è una aggiunta del XVIII secolo riportata anche come stanza a sé nelle filastrocche per bambini: il significato è abbastanza chiaro, il protagonista ha più probabilità di trovare fragole nel mare e navi nella foresta che di ritrovare il suo amore. Non so se il paragone vuole parafrasare (con significato opposto) il noto detto scozzese “ci sono molti pesci nel mare” (e quindi ci sono molte navi nel mare) come frase consolatoria che in genere si dice a chi resta solo alla fine di una storia d’amore. Comunque la risposta alle domande retoriche è “Non c’è nessuna possibilità“.
in alcune versioni la frase viene ripetuta
3) oppure The first place
4) oppure I’ll be by your side
5) oppure Will you venture your life
6) oppure both large, wide and deep
7) oppure And sprinkle it over with flowers

VERSIONE IRLANDESE: I Courted a Wee Girl

La versione per molti aspetti è simile a “The lambs on the green hills”, anche se con termini meno sognanti, qui compare anche “il versetto della Buonanotte” ossia il commiato finale che il protagonista sconfitto lascia come monito agli ascoltatori.
Sarah Makem (Keady, Co. Armagh) ha cantato questa versione per Bill Leader nel 1967 (pubblicata sull’LP Mrs Sarah Makem: Ulster Ballad Singer). Pete Coe nelle note del suo CD Long Company. così ha commentato: Back to Sarah Makem again—this version is based on hers. The song is variously known as The Week Before Easter, The False Bride, and The Lambs on the Green Hill. No fanciful imagery, no strawberries growing in the salt sea etc. Mrs Makem got down to the plain misery of this song on betrayal and lost love.

ASCOLTA Dervish in “At the end of the day” 1996
The first song we heard from the singing of the late Mrs. Sarah Makem from Keady, County Armagh. We incorporated a piece of music into the song called ‘Josefin’s Waltz’ which we got from the Swedish group Väsen. The idea of blending the two together came about in a dressing room in Stockholm! The story of the man beign rejected by the woman in favour of a richer husband is very similar to another song – ‘The Lambs on the Green Hills’, in Colm O’ Lochlainn’s book Irish Street Ballads.

ASCOLTA Sofia Karlsson (strofe I, II, V, VIII)


I
I courted a wee girl for many’s the long day
And slighted all others who came in my way/And now she’s rewarded me to the last day /For she’s gone to be wed to another
II
The bride and bride’s party
to church they did go
The bride she rode foremost
she put the best show
And I followed after
with a heart full of woe
To see my love wed to another
III
The bride and bride’s party in church they did stand/ Gold rings on their fingers,/ a love(1) by the hand
And the man that she’s wed to
has houses and land
He may have her since I couldn’t gain her
IV
The next time I say her
she was seated down neat
I sat down beside her
not a bite could I eat
For I thought my love’s company far better than meat
Since love was the cause of my ruin
V
The last time I saw her
she was all dressed in white
And the more I gazed on her she dazzled my sight
I lifted my hat and I bade her goodnight
Here’s adieu(2) to all false-hearted lovers
VI
I courted that wee girl
for many’s the long day
And I slighted all others that came in my way/ And now she’s rewarded me to the last day/ For she’s gone to be wed to another
VII
So dig me a grave
and dig it down deep
And strew it all over with primrose so sweet
And lay me down in it for no more to weep
Since love was the cause of my ruin.
Tradotto da  Cattia Salto
I
Per tanto tempo ho corteggiato una ragazza
e insultavo tutti gli altri che mi capitavano a tiro;
e ora lei mi sta ripagando alla fine
perchè è andata a sposarsi un altro
II
La sposa e i parenti della sposa andavano in chiesa
la sposa incedeva davanti,
ed è un vero spettacolo,
ma io seguivo dietro
con il cuore pieno di dolore
a vedere il mio amore sposare un altro
III
La sposa e lo sposo stavano in chiesa
anelli d’oro alle dita,
un guanto (1) nella mano
e l’uomo che lei sposava
aveva case e terra,
lui poteva averla mentre io non la meritavo
IV
E la volta dopo che la vidi
era seduta per cenare, e mi sono seduto accanto a lei, e non riuscivo a mandare giù un boccone per pensare che la compagnia del mio amore era migliore del cibo, poichè  l’amore fu la causa della mia rovina
V
L’ultima volta che la vidi
era tutta vestita di bianco
e più la guardavo, più lei mi abbagliava la vista
mi levai il cappello per augurarle la buonanotte, ecco il mio addio (2) a tutte le false innamorate
VI
Per tanto tempo ho corteggiato una bella ragazza
e insultavo tutti gli altri che mi capitavano a tiro;
e ora lei mi sta ripagando alla fine
perchè è andata a sposarsi un altro
VII
Oh scavatemi una tomba
e scavatela profonda
e copritela con i fiori più profumati
e deponetemi giù perchè possa fare un lungo sonno
poichè l’amore fu la causa della mia rovina

NOTE
1)” l’amore le dava la mano” ma più  probabilmente un refuso per glove, l’altro senso della frase potrebbe essere: her love by her hand.
2) in altre versione bad luck

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/the-false-bride/
http://www.justanothertune.com/html/ilal.html
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thefalsebride.html
http://www.folksongsyouneversang.com/essays/126-2/
http://www.irishtune.info/tune/2337/

SHAMROCK SHORE

Una canto irlandese tradizionale molto probabilmente originario del Donegal, di cui per una sola melodia sono state scritte diverse versioni testuali, che pur trattando lo stesso tema non si possono considerare come varianti.

Già alla fine del 1800 P. W. Joyce lo riporta nella sua raccolta “Ancient Irish Music” per poi ripubblicarlo nel 1909, così scrive “This air, and one verse of the song, was published for the first time by me in my Ancient Irish Music, from which it is reprinted here. It was a favourite in my young days, and I have several copies of the words printed on ballad-sheets“.

LA MELODIA

Una melodia tipicamente irish diffusa tra i traveller già alla fine del 1700, oggi si conosce con diversi titoli: Shamrock shore, Erin Shore (ASCOLTA versione strumentale del gruppo irlandese The Corrs in Forgiven, Not Forgotten 1995), Lough Erin Shore (ASCOLTA la versione strumentale sempre dei Corrs in Unpluggesd 1999), Gleanntáin Ghlas’ Ghaoth Dobhair, Gleanntan Glas Gaoith Dobhair ovvero The Green Glens Of Gweedor (con testo scritto da Francie Mooney) (vedi)

Così con il titolo di Shamrock shore compare in diversi broadsides databili tra il 1819 e il 1844

PRIMA VERSIONE

ASCOLTA Horslipe

I
In early spring when small birds sing and lambkins sport and play,
My way I took, my friends forsook, and came to Dublin quay;
I enter’d as a passenger, and to England I sailed o’er;
I bade farewell to all my friends, and I left the shamrock shore.
II
To London fair, I did repair some pleasure there to find
I found it was a lovely place, and pleasant to mine eye
The ladies to where fair to view,
and rich the furs they wore
But none I saw, that could compare to the maids of the shamrock shore…

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
All’inizio della primavera quando gli uccellini cantano e gli agnellini si divertono e giocano, presi la mia strada e abbandonai gli amici per andare al molo di Dublino. Mi imbarcai come passeggero e lasciai l’Inghilterra, dissi addio a tutti i miei amici e lasciai la spiaggia del trifoglio. Nella bella Londra mi recai per cercare del divertimento, ho trovato un posto bel posto e piacevole ai miei occhi, belle donne da guardare con indosso delle costose pellicce, ma niente vidi che si sarebbe potuto paragonare alla fanciulle della costa del trifoglio

Ancora P. W. Joyce in Old Irish Folk Music (1909) riporta il seguente testo
“Ye muses mine, with me combine and grant me your relief,
While here alone I sigh and moan, I’m overwhelmed with grief:
While here alone I sigh and moan far from my friends and home;
My troubled mind no rest can find since I left the Shamrock shore.”

LA VERSIONE STANDARD

songsofadonegalman_12ts257The common Paddy’s Green Shamrock Shore was first sung on an EFDSS LP(1969) by Packie Manus Byrne, now over 80 and living in Ardara Co Donegal*. He was born at Corkermore between there and Killybegs. It was taken up by Paul Brady and subsequently. However, there are longer and more local (to north Derry, Donegal) versions in Sam Henry’s Songs of the People and in Jimmy McBride’s The Flower of Dunaff Hill.” (tratto da qui) Sam Henry scrive in merito “Another version has been received from the Articlave district, where the song was first sung in 1827 by an Inishowen ploughman.”

*Packie è morto il 12 maggio 2015

ASCOLTA Liam Ó Maonlai (strofe I, IV, V, II)

ASCOLTA The Johnstons (la voce è di Paul Brady) in “The Barley Corn” 1969

I
From Derry quay we sailed away
On the twenty-third of May
We were boarded by a pleasant crew
Bound for Amerikay
Fresh water then we did take on
Five thousand gallons or more
In case we’d run short going to New York
Far away from the shamrock shore
II
Then fare thee well, sweet Liza dear
And likewise to Derry town
And twice farewell to my comrades bold
That dwell on that sainted ground
If fame or fortune shall favour me
And I to have money in store
I’ll come back and I’ll wed the wee lassie I left
On Paddy’s green shamrock shore
III
At twelve o’clock we came in sight
Of famous Mullin Head
And Innistrochlin to the right stood out
On the ocean’s bed
A grander sight ne’er met my eyes
Than e’er I saw before
Than the sun going down ‘twixt sea and sky
Far away from the shamrock shore
IV
We sailed three days (weeks), we were all seasick
Not a man on board was free
We were all confined unto our bunks
And no-one to pity poor me
No mother dear nor father kind
To lift up my head, which was sore
Which made me think more on the lassie I left
On Paddy’s green shamrock shore
V
Well we safely reached the other side
in three (fifteen) and twenty days
We were taken as passengers by a man(1)
and led round in six different ways,
We each of us drank a parting glass
in case we might never meet more,
And we drank a health to Old Ireland
and Paddy’s Green Shamrock Shore

NOTE
1) si riferisce dell’accoglienza a Ellis Island (New York) quando gli immigrati erano ispezionati e trattenuti per le formalità burocratiche, ma la frase non è molto chiara

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Dal porto di Derry partimmo il 23 di Maggio eravamo a bordo di una ciurma che salpava per l’America, abbiamo preso cinque mila e più litri di acqua fresca per il breve viaggio fino a New York, lontano dalla spiaggia del trifoglio. Così addio cara e dolce Liza, e addio alla città di Derry e due volte addio ai miei bravi compagni che restano su quella terra santa, se fama e fortuna mi arrideranno e farò dei soldi a palate, ritornerò indietro e sposerò la fidanzatina che ho lasciato sulla spiaggia del verde trifoglio degli Irlandesi. Navigammo per tre giorni e abbiamo sofferto tutti il mal di mare, non c’era un uomo a piede libero a bordo, eravamo tutti confinati nelle nostre cuccette, senza nessuno a confortarmi, né la cara madre, né il buon padre a sorreggermi la testa che era dolorante. il che mi ha fatto pensare ancora di più alla ragazza che ho lasciato sulla spiaggia del verde trifoglio degli Irlandesi.
Raggiungemmo infine l’altra sponda in salvo in 23 gioni, siamo stati presi come passeggeri da un uomo che ci ha portato in giro in sei modi differenti, così bevemmo tutti il bicchiere dell’addio nel caso non ci fossimo più incontrati e bevemmo alla salute della vecchia Irlanda e della spiaggia del verde trifoglio.

continua seconda parte qui

FONTI
http://www.ceolas.org/cgi-bin/ht2/ht2-fc2/file=/tunes/fc2/fc.html&style=&refer=&abstract=&ftpstyle=&grab=&linemode=&max=250?isindex=green+shamrock+shore https://thesession.org/tunes/5936 https://thesession.org/discussions/2129 https://thesession.org/tunes/7048 https://thesession.org/discussions/13438 https://thesession.org/recordings/218 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=62929 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=130087 http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/191-paddy-s-green-shamrock-shore http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/192-paddys-green-shamrock-shore-1 http://www.celticlyricscorner.net/soundtracks/paddys.htm