Archivi tag: The Fables

OLD WOMAN FROM WEXFORD

Esilarante “comic ballad” della tradizione britannica trapiantata in America, che racconta la storia di un uomo il quale con uno stratagemma, uccide la moglie infedele; il tema è trattato in un gruppo di ballate diffuse in Irlanda, Scozia, Inghilterra e America con titoli diversi. La storia è giunta dall’Ottocento in una miriade di versioni e la località di provenienza dei protagonisti varia da Wexford a Belfast, Dublino o Kelso, ma anche Oxford . (prima parte)

MIDOLLO OSSEO IN CUCINA

L’avvio della storia inizia con la donna che si reca dal farmacista per chiedere una medicina o meglio un consiglio, su come fare per rendere cieco il marito e riceve come risposta: cucinagli del midollo osseo. Mentre noi siamo abituati alla preparazione “alla milanese” dell’ossobuco, questa ricetta prevede il consumo del midollo senza la carne, le ossa vengono cotte in acqua o arrostite in forno.
Non è ben chiaro come la signora della ballata lo cucinasse, ma la ricetta dello chef britannico Fergus Henderson mi sembra spettacolare (vedi)

LE VERSIONI IRLANDESI:OLD WOMAN FROM WEXFORD

Questa versione dell’Irlanda Sud-Est è sostanzialmente identica alla storia scozzese (vedi), anzi un po’ più asciutta e mancante di qualche passaggio. Qui possiamo immaginarci che il dottore si inventi uno stratagemma per prendere tempo con la donna e le consigli una ricetta bizzarra, ma che poi avverta il marito del pericolo. Il marito così finge di essere diventato cieco e a sua volta architetta un piano per uccidere la moglie. In questa versione la morale della storia sembrerebbe prendere le parti delle donne.

La canzone è stata divulgata al grande pubblico dai Clancy Brothers e Dubliners
ASCOLTA The Fables


I
Ah, there was an old woman from Wexford, in Wexford town did dwell;
She loved her husband dearly,
and another one twice as well.
With me right foll diddy foll dearo,
and me right foll tour a lee.
II
One day she went to the doctor
some medicine for to find;
She said, “Doctor give me something
for to make the old man blind.”
III
“Feed him eggs and marrowbone(1),
and make him suck them all;
It won’t be very long after, sure,
he won’t see you at all.”
IV
She fed him eggs and marrowbone,
and made him suck them all;
It wasn’t very long after, sure,
he couldn’t see the wall.
V
Says he, “I think I’ll drown myself,
but that might be a sin.”
Says she, “I’ll go to the water,
just to see you don’t fall in.”
VI
The old woman she stepped back
for to have a run and go;
The old man gently stepped aside,
and she went down below.
VII
She swam and swam and swam
until she could no further swim;
The old man grabbed a long,
black pole and pushed her further in.
VIII
Now eatin’ eggs and marrowbone
won’t make the old man blind;
But, if you want to drown him,
you must creep up close behind.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
C’era una vecchia da Wexford
che abitava a Wexford;
lei caramente amava suo marito
e un altro uomo due volte di più
con me a dritto fino a (non-sense)
con me a dritto fino a (non-sense)
II
Un giorno andò dal dottore
per prendere delle medicine
“Dottore datemi qualcosa
che possa accecare il mio vecchio”
III
“Dategli da mangiare uova e ossa con il midollo e fateglieli succhiare tutti
non ci vorrà molto, di sicuro,
prima che non ci vedrà più”
IV
Lei gli diede uova e ossa con il midollo
e glieli fece succhiare tutti
e non ci volle molto prima che
egli non vedesse più il muro
V
“Vorrei annegarmi,
ma temo che sarebbe un peccato”
“Verrò al fiume – lei dice-
solo per vedere che tu non ci cada dentro”
VI
La vecchia fece un passo indietro
per prendere la rincorsa;
e il vecchio  piano si spostò di lato
e lei cadde giù
VII
Lei nuotò e nuotò e nuotò
finchè non riuscì a nuotare più;
il vecchio prese un lungo palo scuro
e la spinse ancora più sotto
VIII
Mangiare uova e ossobuco
non fa diventare cieco un uomo;
ma se lo vuoi annegare
devi stargli più vicino

NOTE
1) In tempi non sospetti di mucca pazza una vecchia barzelletta irlandese raccontava di come mangiare il midollo osseo rendesse ciechi: basta ottenere un brodo facendo bollire delle ossa. Dopo averlo bevuto provate a guardare attraverso il buco tenendo in mano l’osso! Nella pozione malefica oltre al midollo ci sono anche le uova presumibilmente impastate con il midollo.

TIPPING IT UP TO NANCY

Questa versione sempre irlandese è la più dura ed amara, c’è una bel pugno di cattiveria mescolata al pizzico di ironia: il protagonista cornuto si chiama Martin e appena arrivati al fiume è lui per primo a spingerci la moglie dentro, l’ultima strofa è un amara riflessione sulla paternità della prole: dei nove figlioletti nessuno probabilmente è suo! Curiosamente sebbene la canzone provenga dall’Irlanda il ritornello conserva un riferimento topografico alla Scozia.

ASCOLTA Christy Moore in Whatever Tickles Your Fancy (1975) che è diventato uno standard per le versioni successive

ASCOLTA Quilty in I’m Here Because I’m Here, 2001


I
Oh, there’s been a woman in our town
A woman you ought know well
She dearly loved her husband
And another man twice as well
With me right finnickineerio(1)
Me tip finnick a wall
With me right finnickineerio
We’re tipping it up to Nancy
II
She went down to the chemist shop
Some remedies for to buy
Have you anything in your chemist shop
To make me old man blind?
III
Give him eggs and marrowbones
And make him suck them all
Before he has the last one sucked
He won’t see you at all
IV
She gave him eggs and marrowbones
And made him suck them all
Before he had the last one sucked
He couldn’t see her at all
V
If in this world I cannot see
Here I cannot stay
I’d drown myself, “Come on” says she
“And I’ll show you the way”
VI
She led him to the river
She led him to the brim
But sly enough of Martin
It was him that shoved her in
VII
She swam through the river
She swam through the brine
“Oh Martin, dear Martin
Don’t leave me behind”
VIII
“Oh Martin, dear Martin
Don’t leave me behind”
“Yerra shut up outa that ye silly aul fool
Ye know poor Martin is blind”
IX
There’s nine in me family
And none of them is my own
I wish that each and every man
Would come and claim his own
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
C’era stata una donna nella nostra città, una donna che tu dovresti conoscere bene, lei amava tanto suo marito, ma un altro uomo due volte più
con me dritti a Finerio
il mio suggerimento ficcatelo nel muro,
con me dritti a Finerio
la facciamo pagare a Nancy

II
E’ andata dal farmacista
per comprare delle medicine
“Avete qualcosa nella vostra farmacia
che possa accecare il mio vecchio uomo?
III
“Dategli uova e ossa con il midollo
e fateglieli succhiare tutti
e prima che abbia succhiato l’ultimo
non ci vedrà più”
IV
Lei gli diede uova e ossibuchi
e glieli fece succhiare tutti
e prima che ebbe succhiato l’ultimo
lui non ci vide più
V
“Se a questo mondo non posso vedere,
qui non ci voglio stare
Andrò ad affogarmi” “Andiamo – lei dice- e ti mostrerò la strada”
VI
Lei lo guidò fino al fiume
e lo portò fino al bordo
ma quel furbone di Martin
fu lui a spingerla dentro
VII
Lei nuotò nel fiume
nuotò fino a riva
“O Martin, caro Martin
non lasciarmi sotto”
VIII
“O Martin, caro Martin
non lasciarmi sotto”
“Taci povera sciocca
e pazza
lo sai che il povero Martin è cieco”
IX
Ce ne sono nove nella mia famiglia
e nessuno di loro è mio
vorrei che ogni singolo uomo
venga e reclami il proprio

NOTE
1) probabile storpiatura di Fyvio, ovvero Fyvie, il Fife in Scozia, nome che presenta una grande varietà ortografica (Fernario, Finario, Fennario, Finerio ecc.), dalla parola scozzese fen = “palude, pantano, acquitrino. Il termine ricorre in una serie di ballate scozzesi (The Bonny Lass of Fenario o Fyve vedi). Qui indica un luogo dell’immaginario, paludoso, il posto perfetto per far sparire un cadavere.

continua

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/marrowbones.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/455.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/23/wexford.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/05/wexford.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/36/bones.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=50419
http://sniff.numachi.com/pages/tiMARBONE2;ttMARBONE2.html

TESTI
Marrowbones
Auld Man and the Churnstaff
Tipping It Up To Nancy
Eggs and Marrowbones 4
Old Woman From Wexford
Old Woman From Wexford
Old Woman From Belfast

HEAVE AWAY MY JOHNNY

HEAVE AWAY MY JOHNNY (JOHNNIES) – WE’RE ALL BOUND TO GO

Il secondo sea shanty cantato da A.L. Lloyd nel film Moby Dick, girato da John Huston nel 1956 , è un windlass shanty o un capstan shanty. Come si vede bene nella sequenza è intonato dallo shantyman al verricello dell’ancora. (vedi parte prima)

Kenneth S. Goldstein ha commentato nelle note di copertina dell’album Thar She Blows di Ewan MacColl and A.L. Lloyd (1957) “A favourite shanty for windlass work, when the ship was being warped out of harbour at the start of a trip. A log rope would be made fast to a ring at the quayside and run round a bollard at the pierhead and back to the ship’s windlass. The shantyman would sit on the windlass head and sing while the spokesters strained to turn the windlass. As they turned, the rope would round the drum and the ship nosed seaward amid the tears of the women and the cheers of the men. This version was sung by the Indian Ocean whalers of the 1840s“.

E tuttavia il brano presenta una grande varietà di testi anche con storie diverse, così a volte è una canzone delle baleniere altre volte un canto d’emigrazione. (una raccolta di varie versioni testuali qui).

VERSIONE WHALE SHIP SONG

Doppiare Capo Horn era un’impresa temuta dai marinai, essendo un tratto di mare quasi perennemente sconvolto dalle tempeste, cimitero di numerose navi sfortunate.
Il vento dominava di prua, così la nave veniva spinta indietro per giorni e giorni con l’equipaggio stremato dallo sforzo e dall’acqua gelida che rompeva da tutte le parti.

ASCOLTA Louis Killen in Farewell Nancy 1964 che scrive nelle note: “capstan stands upright and is pushed round by trudging men. A windlass, serving much the same function, lies horizontally and is revolved by means of bars pulled from up to down. So windlass songs are generally more rhythmical than capstan shanties. Heave Away is usually considered a windlass song. Originally, it had words concerning a voyage of Irish migrants to America. Later, this text fell away. The version sung here was “devised” by A. L. Lloyd for the film of Mody Dick” (vedi prima parte)

ASCOLTA Roger McGuinn

There’s some that’s bound for New York town,
And some that’s bound for France;
Heave away, my Johnny
heave away.

And some that’s bound for the Bengal Bay,
To teach them whales a dance;
Heave away, my Johnny boy
we’re all bound to go.

The pilot he is awaiting for,
The turnin’ of the tide;
And then, me girls, we’ll be gone again,
With a good and a westerly wind.
And farewell to you, you Kingston girls,
Farewell, St. Andrews dock;
If ever we return again,
We’ll make your cradles rock.
Come all you hard workin’ sailor men,
Who round the cape of storm;
Be sure you’ve boots and oilskins,
Or you’ll wish you never was born.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Ecco che alcuni partono per la città di New York
e altri per la Francia
vira a lasciare, mio Johnny,
vira a lasciare
E altri partono per
il Golfo del Bengala
ad insegnare la danza alle balene
vira a lasciare, mio Johnny,
siamo in partenza.
Il pilota è in attesa
che cambi la marea
e poi mie ragazze, la faremo
andare ancora
con una buona brezza da ovest.
E addio a voi,
ragazze di Kingston (1)
addio moli di St Andrews
se mai ritorneremo ancora,
faremo dondolare le vostre culle.
Venite tutti marinai, uomini che
che lavorano sodo
che doppiano il capo delle tempeste (2),
accertatevi di avere stivali e cerate
o non vorrete essere mai nati

NOTE
1) Kingston upon Hull (o, più semplicemente, Hull) è un rinomato porto di pescatori da cui fin dal medioevo partivano le flottiglie per la pesca nel Mare del Nord. Nella canzone le navi in partenza si dirigono anche nell’oceano indiano (vedi rotte)
2) il temuto Capo Horn spesso menzionato negli shanties

La variante pubblicata da Genevieve Lehr (Come And I Will Sing You: A Newfoundland Songbook #49) è stata raccolta da Pius Power, Southeast Bight, (Terranova) nel 1979 Genevieve Lehr scrive “this is a song which was often used to establish a rhythm for hauling up the anchors aboard the fishing schooners. Many of these ‘heave-up shanties’ were old ballads or contemporary ones, and very often topical verses were made up on the spur of the moment and added to the song to make the song last as long as the task itself.”

ASCOLTA The Fables in Tear The House Down, 1998 un’allegra versione da Terranova con un arrangiamento decisamente country

Come get your duds(1) in order ‘cause we’re bound to cross the water.
Heave away, me jollies,
heave away.
Come get your duds in order ‘cause we’re bound to leave tomorrow.
Heave away me jolly boys,
we’re all bound away
.
Sometimes we’re bound for Liverpool,
sometimes we’re bound for Spain.
But now we’re bound for old St. John’s where all the girls are dancing.
I wrote me love a letter,
I was on the Jenny Lind.
I wrote me love a letter and I signed it with a ring.
Now it’s farewell Nancy darling, ‘cause it’s now I’m going to leave you.
“You promised that me you’d marry me, but how you did deceive me.(3)”
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
Venite e mettete la vostra sacca (1) in ordine
perchè stiamo per attraversare il mare
virate a lasciare, compagni,
virate a lasciare
Venite e mettete la vostra sacca in ordine, perchè partiremo domani
virate a lasciare, allegri compagni,
siamo in partenza.
a volte partiamo per
Liverpool
a volte partiamo per la Spagna
ma ora siamo in partenza per il vecchio St. John (2), dove tutte le ragazze ballano.
Ho scritto al mio amore una lettera, mentre ero sulla Jenny Lind.
Ho scritto al mio amore una lettera e l’ho firmata con un anello
e ora addio mia cara Nancy
perchè ti devo lasciare
adesso
“mi hai promesso che mi avresti sposato, ma ora mi lasci(3)”

NOTE
1) duds  in questo contesto significa “vestiti” ma più genericamente la grossa sacca di tela contenente il bagaglio del marinaio
2) Saint John’s, conosciuta in italiano come San Giovanni di Terranova per l’esperimento di Marconi, è una città del Canada, capitale della provincia di Terranova e Labrador, situata nella penisola di Avalon, che fa parte dell’isola di Terranova.
3) chiaramente un verso “volante” preso dai tanti farewell qui è Nancy che risponde

continua versione emigration song

FONTI
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/heave-away,-my-johnnies—kingston.html
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/heaveawaymyjohnny.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/05/heave.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/36/heave.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/24/heave.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/02/heave.htm http://aliverpoolfolksongaweek.blogspot.it/2011/07/13-were-all-bound-to-go.html