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RANDY DANDY-O

Il titolo di questa canzone marinaresca (sea shanty ) è facilmente traducibile. Sappiamo che dandy è il damerino azzimato, il modaiolo tutto in tiro (più o meno in senso positivo, a volte come simbolo di eleganza a volte come simbolo di depravatezza) e randy ha una connotazione di eccitamento sessuale equivalente come assonanza all’italiano “arrapato”. Per stare un po’ più sul soft si potrebbe tradurre come “damerino allegro” rinforzato da quel “rollicking che gli sta accanto..  Italo Ottonello traduce come “bellimbusti senza cervello” ovviamente la qualifica è riferita ai marinai della ciurma alle prese con le manovre per salpare! Lo shantyman li sta esortando a “muovere le manine” ..

Scrive Italo Ottonello “Si tratta di un tipico shanty all’argano: questi, non dovendosi eseguire alcun alaggio, e diversamente dagli altri, oltre ai versi di domanda-e-risposta di frequente hanno un intero coro“.

La versione testuale di Stan Hugill in “Shanties from the Seven Seas”

Now we are ready to head for the Horn,
Way, ay, roll an’ go!(1)
Our boots an’ our clothes boys are all in the pawn(2),
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh(3)
CHORUS:
Heave a pawl(4), oh, heave away,
Way, ay, roll an’ go!
The anchor’s on board an’ the cable’s all stored,
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh
Soon we’ll be warping(5) her out through the locks(6),
Where the pretty young gals all come down in their flocks.
Heave a pawl, oh, heave away,
The anchor’s on board an’ the cable’s all stored.
Come breast the bars (7), bullies, an’ heave her away,
Soon we’ll be rollin’ her ‘way down the Bay.
Sing goodbye to Sally an’ goodbye to Sue,
For we are the boy-os who can kick ‘er through.
Oh, man the stout caps’n (8) an’ heave with a will,
Soon we’ll be drivin’ her ‘way down the hill.
Heave away, bullies, ye parish-rigged bums (9),
Take yer hands from yer pockets and don’t suck yer thumbs.
Roust ‘er up, bullies, the wind’s drawin’ free,
Let’s get the glad-rags on an’ drive ‘er to sea.
We’re outward bound for Vallipo Bay(10),
Get crackin’, m’ lads, ‘tis a hell o’ a way!
TRADUZIONE ITALIANO DI ITALO OTTONELLO
Siamo pronti a far vela per l’Horn
Way, ay, salpate e via 
Stivali e vestiti sono
ancora da pagare
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.
CORO:
Passa la castagna, oh, e dopo vira
Way, ay, salpate e via
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello
Presto la tonneggeremo fuori dalle chiuse
Dove tutte le ragazze vengono con i loro bei vestiti
Passa la castagna, oh, e dopo vira
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Petto sulle aspe, sbruffoni, e spostate
la nave
presto deve rollare giù nella Baia,
Cantate un saluto a Sally e uno a Sue,
ché siamo noi i maschioni che le fanno divertire.
Oh, armate il robusto argano e virate con forza,
Presto la sposteremo fuori dal bacino.
Virate sbruffoni, barboni vagabondi,
via le mani dalle tasche
e basta girare i pollici.
Portiamola fuori, sbruffoni, ché il vento è quello giusto
piuttosto teniamoci gli stracci  e portiamola in mare.
Stiamo partendo per la Baia di Valparaiso,
Dateci dentro, ragazzi, ché quella è una rotta infernale!

NOTE di Italo Ottonello (*)
1) Italo Ottonello nel suo “Le vecchie canzoni dei giorni dei velieri” osserva che “durante il lavoro all’argano i marinai riprendono slancio battendo il piede a certe parole, da qui “stamp and go” pesta e vai“. “Roll” o “Row” sono intercambiabili.  [roll and go: non è un termine propriamente nautico, Stan Hugill lo descrive come “stamp (roll) and go” anche detto “runaway” il movimento che fanno i marinai quando devono tirare una lunga cima in uno spazio più corto: alcuni uomini all’estremità mantengono la presa, mentre gli altri ritornano in coda alla linea di uomini per trovare un’altra presa sulla cima. Ma probabilmente il termine viene genericamente utilizzato dai marinai per dire molte cose]
2)* All’atto della firma del contratto d’arruolamento per i viaggi di lungo corso, i marinai ricevevano un anticipo pari a tre mesi di paga che, a garanzia del rispetto del contratto, era erogato in forma di pagherò, esigibile tre giorni dopo che la nave aveva lasciato il porto, “sempre che detto marinaio sia salpato con detta nave”. Tutti, invariabilmente, correvano a cercare qualche ‘squalo’ compiacente che comprasse il loro pagherò ad un valore scontato, di solito del quaranta per cento, con molta parte dell’importo fornito in natura. Gli acquirenti, procuratori d’imbarco e procacciatori vari, – gli ‘arruolatori’, com’erano soprannominati – erano indotti a ‘sequestrare’ i marinai e portarli a bordo, ubriachi o drogati, con poco o niente vestiario oltre quello che avevano indosso, e sperperare o rubare loro tutto l’anticipo. In questo senso, fino a quando non avevano restituito l’anticipo ricevuto, essi avevano tutto “impegnato” (all in the pawn).
3) secondo Stan Hugill era in origine “Timme Rollickin’ Randy Dandy-O”; più probabile una corruzione di “To me”, ossia l’incitamento dello shantyman affinche i marinai iniziassero a cantare in coro son lui
4)* Pawl ( castagna): specie di arpione mobile che impediva all’argano di girare in senso inverso inserendosi in una serie di fori alla sua base. Per consentire la rotazione in senso contrario c’era una seconda castagna con forma diversa.

Capstan
L’argano per il sollevamento dell’ancora: nella stampa la struttura si può notare la castagna (in inglese pawl) si trova tra il piede del marinaio seduto sul ponte e il ginocchio di quello più vicino. Si può notare la maniglia per avvicinare o allontanare la castagna. Erano più recenti castagne costituite da una specie di nottolino che s’impegnava su una corona a cremagliera fissata sulla coperta

5)* Warp : spostare una nave da un punto ad un altro per mezzo di cavi = Tonneggiare.
6) Lock: la darsena  A construction for navigating between different water levels on rivers and canals using controlled changes in water levels to float the boat to its new level. Per ovviare al problema delle maree nelle città portuali presso i fiumi, ben presto si sviluppò un sistema di bacini isolati da chiuse, di modo che all’interno di ogni bacino il livello dell’acqua restasse costante: erano così semplificate le operazioni di carico e scarico delle navi. Onde, burrasche, colpi di vento non hanno accesso a queste darsene che si possono considerare a ben vedere come degli spicchi di mare o di fiume che isolano porzioni di rada attraversate e percorse da navi
7) Breast the bars: leaning deeply so as to push the weight of the body at the chest against the capstan bars. [L’immagine, a mio avviso, gioca anche sul pensiero delle belle ragazze che poco prima stavano abbracciate ai marinai..]
8) caps’n= capstan
9)* Parish-rigged: “The Oxford Companion to Ships and the Sea” ne dà la seguente definizione: “The seaman’s term, in the days of square-rigged ships, for a vessel which, through the parsimony of its owner, had worn or bad gear aloft and meagre victuals below“. Detto di nave fornita di attrezzature inadeguate e scarsi viveri, qui scherzosamente detto di uomini inadeguati e scarsi.
10) un abbreviazione per Vall-i-paraiso = Valparaiso, rinomato porto del Cile

ASCOLTA Johnny Collins

Now we are ready to head for the Horn,
Way, ay, roll an’ go!(1)
Our boots an’ our clothes boys are all in the pawn(2),
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh(3)
CHORUS:
Heave a pawl(4), oh, heave away,
Way, ay, roll an’ go!
The anchor’s on board an’ the cable’s all stored,
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh
Oh, man the stout caps’n(8) an’ heave with a will,
Soon we’ll be drivin’ her ‘way up the hill(11).
Heave away, bullies, ye parish-rigged(9), bums
Take yer hands from yer pockets and don’t suck yer thumbs.
We’re outward bound for Vallipo Bay(10),
Get crackin’, m’ lads, ‘tis a hell o’ a way!
TRADUZIONE ITALIANO DI ITALO OTTONELLO
Siamo pronti a far vela per l’Horn
Way, ay, salpate e via(1)
Stivali e vestiti sono ancora da pagare(2)
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.(3)
CORO:
Passa la castagna(4), oh, e dopo vira
Way, ay, salpate e via
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.

Oh, armate il robusto argano e virate con forza,
Presto la sposteremo fuori dal bacino.
Virate sbruffoni, barboni vagabondi,
via le mani dalle tasche
e basta girare i pollici.
Stiamo partendo per la Baia di Valparaiso,
Dateci dentro, ragazzi, ché quella è una rotta infernale!

NOTE
11) equivalente alla frase “Soon we’ll be warping(5) her out through the locks(6)”
ASCOLTA Assassin’s Creed

ovvero  The Dreadnoughts in Polka’s Not Dead 2010 (proprio tosti ‘sti canadesi!)


Now we are ready to sail for the Horn,
Weigh hey, roll and go!(1)
Our boots and our clothes, boys, are all in the pawn(2),
To be rollicking randy dandy-O!(3)
(Chorus)
Heave a pawl(4), O heave away!
Weigh hey, roll and go!
The anchor’s on board and the cable’s all stored,
To be rollicking randy dandy-O!

Soon we’ll be warping(5) her out through the locks(6),
Where the pretty young girls all come down in their frocks
Come breast the bars(7), bullies, heave her away,
Soon we’ll be rolling her down through the Bay
TRADUZIONE ITALIANO DI ITALO OTTONELLO
Siamo pronti a far vela per l’Horn
Way, ay, salpate e via 
Stivali e vestiti sono ancora da pagare
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.
CORO:
Passa la castagna, oh, e dopo vira
Way, ay, salpate e via
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.

Presto la tonneggeremo  fuori dalle chiuse
Dove tutte le ragazze vengono con i loro bei vestiti
Petto sulle aspe, sbruffoni, e spostate la nave
presto deve rollare giù nella Baia

FONTI
http://www.jsward.com/shanty/randy_dandy/hugill.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/randy-dandy-o.html
http://www.boundingmain.com/lyrics/randy_dandy.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=148935
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=10241
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/randydandyo.html
https://eddyodwyer.bandcamp.com/track/rollickin-randy-dandy-o
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/498.html

ELIZA LEE

Questa canzone marinaresca (sea shanty) detta anche “Clear the track”, “Let the Bulgine Run”, oppure” Margaret (Margot) Evans” era secondo Stan Hugill una capstan shanty.

Sharp says that the air is a variant of the Irish folk-song “Shule Agra” and the “low back car” would support this origin. The probability is that some Irish sailor, ashore on liberty in Mobile, sang “Shule Agra” in a water-front saloon. It pleased the ear of the negroes hanging about outside; and the next day they sang what they could remember while screwing home the great bales of cotton in some Liverpool ship’s hold. Negro fashion, they put in the rattling sucession of 16th notes, and added “bulgine” for good measure. The crew of the ship heard and liked it, perhaps without recognizing its origin; and took it back with them to Liverpool. There the crew of the Margaret Evans, a well known American packet-ship, lying in the Clarence or the Waterloo Dock, picked it up and fitted in the name of their ship, and took it back to New York, with Liza Lee and the bulgine still in close conjunction with the low-backed car, to the puzzlement of future folk-lorists!” (Colcord, Johana C. 1924. Roll and Go)

Ci sono molte diverse versioni testuali con una melodia univoca, mi soffermo solo su una delle versioni, quella in cui si cita espressamente la Margaret Evans .  Secondo Wikipedia la Margaret Evans era un postale che faceva la spola tra Londra e New York, è stata varata nel 1846 e ha continuato i suoi viaggi fino al 1860. “She was 899 tons, built 1846 in New York by Westervelt & MacKay and owned by E.E. Morgan. She continued sailing into the 1860s.”

clipper-coulter

I CLIPPER

Navi dallo scafo basso e affusolato, un dispiegamento di superficie velica imponente, i clipper sfrecciavano sui mari a velocità mai viste prima (un Clipper poteva raggiungere la velocità di 9 nodi (16 km/h), con punte di 20 nodi (37 km/h), mentre la velocità massima delle altre navi era di 5 nodi (9 km/h) scarsi).
I primi vascelli di questo tipo ad essere varati sono stati i piccoli Clipper di Baltimora che vennero realizzati negli USA durante la guerra del 1812. Inizialmente la principale rotta sulla quale furono utilizzati i Clipper fu la New York-San Francisco via Capo Horn, che restò la via più breve tra le due città fino all’inaugurazione della ferrovia. Grazie ad essi questa linea era in servizio continuo, dato che per le navi precedenti risultava troppo pericoloso il passaggio continuo per Capo Horn. L’epoca d’oro dei Clipper durò dal 1840 al 1870 circa. Nel 1852 i cantiere americani vararono ben 61 Clipper, nel 1853, invece, furono 125. In questo periodo, i Clipper furono le navi preferite per il trasporto di carichi poco ingombranti e molto redditizi come le spezie, la seta, la lana o il tè. Con queste cifre in gioco si sviluppò una feroce competizione, molto popolare e seguita da tutti i giornali inglesi dell’epoca, tra i diversi equipaggi e le diverse compagnie di navigazione che diede origine a quella che venne chiamata la Great Tea Race. Questa competizione avveniva sulla rotta di 15.000 miglia (27.780 km) tra Shanghai e la Gran Bretagna. Veniva vinta dalla prima nave che giungeva in porto in Inghilterra. Inizialmente il record era di 113 giorni di traversata che successivamente, nel 1866, venne portato a 90. Una grande gara, che durò per vari anni, coinvolse in particolare due Clipper: il Thermopylae e il Cutty Sark. (tratto da qui)

ASCOLTA Alan Mills in Songs of the Sea 1957


Oh, the smartest clipper(1)you can find.
Ah ho Way-oh, are you most done.
Is the Marget Evan(2) of the Blue Cross Line(3).
So clear the track, let the Bullgine(4) run.
Tibby Hey rig a jig in a jaunting car(5).
Ah ho Way-oh, are you most done.
With Lizer Lee(6) all on my knee.
So clear the track, let the Bullgine run.
Oh the Marget Evans of the Blue Cross Line
She’s never a day behind her time.
Oh the gels are walking on the pier
And I’ll  soon be home to you, my dear.
Oh when I come home across the sea,
It’s Lizer you will marry me.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
O il clipper(1) più tosto che tu possa trovare (e via hai quasi finito)
è la Margaret Evan(2) della Blu Cross Line(3).
Così, sgombra la pista, fai correre il motore(4), hey Tommy fatti un giro sul calesse(5), e via hai quasi finito
con Liza Lee sulle mie ginocchia
sgombra la pista, fai correre il motore

La Margaret Evan della Blu Cross Line
non ha mai giorno di ritardo.
Le ragazze stanno camminando sul molo e presto sarò a casa da te tesoro, quando ritornerò a casa dal mare è Liza che mi sposerà!

NOTE
1) Agli inizi Ottocento si richiedono sempre più navi veloci e non più “armate” come nel secolo precedente (epoca di galeoni, vascelli e fregate): si richiedono navi per il trasporto delle merci, senza tanti fronzoli e con più vele, nasce così il Clipper. Sono gli ultimi modelli delle navi a vela, l’apogeo dell’età della vela poi a breve subentreranno i motori..
2) In altre versioni è la Rosalind della Black Ball line
3) Più che il nome di una compagnia navale (riportato variamente come Blue Cross Line, Blue Star line o una ancora più improbabile blue sky line) ci si riferisce alla bandiera con una stella o una croce blu al centro. Throughout the various changes of management the Black Ball liners carried a crimson swallowtail flag with a black ball in the centre; the Dramatic liners, blue above white with a white L in blue and a black L in white for the Liverpool ships, and a red swallowtail with white ball and black L in the centre for the New Orleans ships; the Union Line to Havre, a white field with black U in the centre; John Griswold’s London Line, red swallowtail with black X in centre; the Swallowtail Line, red before white, swallowtail for the London ships, and blue before white, swallowtail for the Liverpool ships; Robert Kermit’s Liverpool Line, blue swallowtail with red star in the centre; Spofford & Tillotson’s Liverpool Line, yellow field, blue cross with white S. T. in the centre. These flags disappeared from the sea many years ago. (tratto da qui). Ci fu una Blue star line, una compagnia navale inglese ma venne fondata solo nel 1911.
4) bullgine (bulgine) è un termine slang per engine, ma anche il termine degli afro-americani per dire locomotiva (La John Bull fu una locomotiva americana che iniziò la sua corsa nel 1831 circa) Si tratta ovviamente di una gara tra il clipper e il trasporto via treno: la rotta  New York-San Francisco via Capo Horn, restò la via più breve tra le due città fino all’inaugurazione della ferrovia.
5) anche “Timme Hey, Rig-a-jig, and a jaunting run!” E’ scritto anche low-backed (back) car(cart) ovvero il caratteristico carro-calesse irlandese a due ruote: letteralmente “balla una giga sul calesse” ma il doppio senso è implicito
6) è il nome della ragazza a dare più spesso il titolo alla canzone

ASCOLTA Johnny Collins in Shanties & Songs of the Sea 1998 il testo apporta delle piccole variazioni alla versione precedente e aggiunge ulteriori strofe.


Oh, the smartest clipper(1) you can find.
Ho eh, ho ah, are you most done?
Is the Marget Evan(2) of the Blue Star Line(3).
Clear away the track, let the Bullgine(4) run.
To my aye rig a jig in a junting car(5),
Ho eh, ho ah, are you most done?
With Eliza Lee all on my knee,
Clear away the track and let the bulgine run.
Oh the Marget Evans of the Blue Star Line
She’s never a day behind her time.
And when we’re outward bound in New York Town,
We’ll dance their bowly girls around,
When we’ve stowed our freight at the West Street Pier
We’ll ahead get back to Liverpool pier,
Oh I thought I heard the old man say
“We’ll keep the brig three points away.”
Oh, when we’re back in Liverpool town,
I’ll stand your whiskeys all around!
TRADUZIONE CATTIA SALTO
O il clipper(1) più tosto che tu possa trovare (e via hai finito?)
è la Margaret Evan(2) della Blu Star Line(3).
Così, sgombra la pista, fai correre il motore(4),
fatti un giro sul calesse(5) con me,
e via hai quasi finito?
Con ELiza Lee sulle mie ginocchia
sgombra la pista, fai correre il motore(4)

La Margaret Evan della Blu Star Line
non ha mai un giorno di ritardo.
E quando saremo nella città di New York danzeremo con quelle vivaci ragazze
e quando avremo stivato il nostro carico al Molo di West Street andremo dritti verso il molo di Liverpool.
Mi è sembrato di sentire dire dal capitano “Terremo il brigantino a tre punti di distanza”
E quando saremo di ritorno a Liverpool mi attaccherò al tuo whiskey!

ASCOLTA The Dreadnoughts in Victory Square 2009 (un rimake della versione di Johnny Collins con dei mix testuali tra le due versioni precedenti)


The smartest clipper you can find is,
Ho eh, ho ah, are you most done?
Shes’s the Margaret Evans on a Blue Star line(3)!
Clear away the track and let the bulgine run(4).
To my aye rig a jig in a junting gun(5),
Ho eh, ho ah, are you most done?
With Eliza Lee all on my knee,
Clear away the track and let the bulgine run.

Oh, we’re outward bound for the West creek pier
We’ll go ashore at Liverpool pier,
And when we’re over in New York Town,
We’ll dance their bowly girls around,
Oh the Margaret Tenans on the blue star line(3),
Shes never a day behind the time,
Oh, when we’re back in Liverpool town,
I’ll stand your whiskeys all around!
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
O il clipper più tosto che tu possa trovare è
Ho eh, ho ah, hai quasi finito?
E’ la Margaret Evan della Blu Star Line(3)
sgombra la pista, fai correre il motore(4)
Con me balla una giga sul calesse (5)
Ho eh, ho ah, hai quasi finito?
Con Liza Lee sulle mie ginocchia
sgombra la pista,
fai correre il motore.

Oh, dobbiamo partire dal Molo di West Creek
e sbarcheremo sul Molo di Liverpool
e quando saremo nella città di New York
danzeremo con quelle vivaci ragazze
Oh la Margaret Tenans della Blue Star Line(3)
non hamai un giorno di ritardo
e quando saremo di ritorno a Liverpool
mi attaccherò al tuo whiskey!

NOTE
5) scritto impropriamente gun per fare rima con run. Si tratta in realtà  del caratteristico carro-calesse irlandese a due ruote

FONTI
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#Clear_the_track_let_the_Bullgine_run
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/898.html

https://en.wikipedia.org/wiki/Template:Song_about_the_Margaret_Evans
http://www.contemplator.com/sea/elizalee.html
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=1208
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=8629
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=3864
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=8578
https://mainlynorfolk.info/watersons/songs/letthebulginerun.html

ROLLING DOWN TO OLD MAUI (MOHEE): THE LOST PARADISE

Una whaling sea song che esprime la felicità della ciurma, provata dal clima polare, ansiosa di lasciare il mare artico per far ritorno a Maui (isole Hawaii). Si tratta di una “forebitter” song per le ore di riposo e svago dei marinai che appare trascritta in varie versioni testuali verso la metà del 1800. La varietà di versioni testuali giunte fino a noi ci testimoniano la popolarità della canzone sulle baleniere.

Le isole Hawaii incorporate negli U.S.A. solo alle soglie del 1960 sono state “scoperte” da James Cook nel 1778 e battezzate isole Sandwich dal nome di uno dei principali suoi finanziatori (John Montagu Lord di Sandwich, si proprio quello del tramezzino!)
A mezza via tra Asia e America diventarono presto un passaggio obbligato per le navi mercantili e le baleniere. Sebbene più in generale le isole della Polinesia non diventino “colonie” di fatto sono state ridotte a pedine al servizio delle potenze colonialistiche del tempo. Un reportage sull’isola ci viene da Herman Melville nel suo primo romanzo Typee (in italiano Taipi) 1846 dove in appendice mostra tutta l’illusorietà del paradiso hawaiano. (continua)

All’epoca della canzone il lavoro di baleniere era molto pericoloso e praticato da uomini duri e incuranti del pericolo, che dovevano spingersi nel Mare Artico dove il ghiaccio ricopre terra e oceano, perchè le balene erano diventate sempre più rare negli altri mari; uomini che stavano fuori per almeno quattro o cinque mesi prima di rientrare a casa e che finirono per considerare “casa” i caldi e “accoglienti” litorali delle isolette polinesiane.

La versione che conosciamo è quella riportata da Stan Hugill negli anni 70 che dice di aver imparato da Paddy Griffith intorno al 1920 e tuttavia si trovano diverse versioni testuali collezionate in varie raccolte del XX secolo. La melodia risale al XVIII secolo ed è conosciuta anche con il nome di “The Miller of Dee” (anche usata per “Lowlands, Lowlands, Low.”). Ma nelle collezioni date in stampa la canzone è stata abbinata anche ad altre melodie (Frederick P. Harlow, Gale Huntington). Gale Huntington nel suo libro “Songs the Whalemen Sang” (1970) ci dice che il testo arriva dalla trascrizione sul diario di bordo del vascello Atkins Adams (1858), mentre la melodia viene dalla raccolta “Chanteying Aboard American Ships” (1962) di Frederick P. Harlow. Harlow il quale ha trascritto la melodia dalla voce di R. W. Nye capitano del C. Goss (1947). La differente grafia con cui è scritta la parola Maui deriva dalla trascrizione così come viene pronunciata “Mo-hee”.

Secondo Hugill “…(it) is probably the work of some Bowhead whaleman who had experienced the rigors of the Kamchatka Sea and warmth of the Ship Girls’ welcome. .. This song I would place at an earlier date than the booklet (A. L. Lloyd’s LEVIATHAN recording) gives (1850). Maui was the Hawaiian island where Lahaina, the greatest ‘homeport’ of the Bowhead whalers was situated and whalemen were rolling down from the Arctic to this excellent sheltered haven as early as 1820.”

Whaling-hawaii

Louis Killen in Steady as She Goes 1977 Nelle note scrive: “Stan Hugill of Liverpool says that as early as 1820 Maui, one of the Hawaiian Islands (then the Sandwich Islands), was considered “home” by the Yankee sailors who hunted the northern grounds of the Behring Straits for right and bowhead whales. This is an off-watch song, as distinct from a working song, of whalermen longing for the women and weather of better latitudes.”

E tuttavia è stato il musicista canadese Stan Roger a rendere popolare la canzone e a farne una sorta di standard interpretativo
ASCOLTA Stan Roger in Between the Breaks… Live! 1979

ASCOLTA The Dreadnoughts in Uncle Touchy Goes To College 2011

ASCOLTA Ernesto Villarreal & TJ Hull bella la voce, notevole l’arrangiamento del violino

Una versione decisamente danzerina in stile “california” dei Gaelic Storm


I
It’s a damn tough life,
full of toil and strife,
we whalermen undergo,
And we won’t give a damn
when the gales are done
how hard the winds did blow,
For we’re homeward bound
from the Arctic grounds
with a good ship taut and free,
And we won’t give a damn
when we drink our rum
with the girls from old Maui.
CHORUS:
Rolling down to old Maui(1),
me boys,
rolling down to old Maui,
We’re homeward bound
from the Arctic grounds,

rolling down to old Maui.
II
Once more we sail
with the northerly gales
through the ice and wind and rain,
Them coconut fronds,
them tropical shores,
we soon shall see again;
Six hellish months we’ve passed away
on the cold Kamchatka sea(2),
But now we’re bound
from the Arctic grounds,
rolling down to old Maui.
III
Once more we sail
with the Northerly gales,
towards our island home(3),
Our whaling done,
our mainmast sprung,
and we ain’t got far to roam;
Our stuns’l’s bones(4) is carried away,
what care we for that sound,
A living gale is after us,
thank God we’re homeward bound.
IV
How soft the breeze
through the island trees,
now the ice is far astern,
Them native maids,
them tropical glades,
is awaiting our return;
Even now their big brown
eyes look out,
hoping some fine day to see,
Our baggy sails, running ‘fore the gales,
rolling down to old Maui.
TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
I
E ‘una fottuta vita,
piena di fatiche e lotte,
che noi cacciatori di balene subiamo
e non ci frega niente delle tempeste
e di come i venti soffino forte,
perchè siamo di ritorno
dalla terra artica
con una buona nave disciplinata e indipendente
e non ci frega di niente
quando beviamo il rum
con le ragazze della vecchia Maui.
CORO
Ci muoviamo verso la vecchia Maui,
ragazzi,

ci muoviamo verso la vecchia Maui,
siamo di ritorno dalla terra artica,
ci muoviamo verso la vecchia Maui
II
Ancora una volta si naviga
con il vento fortissimo da nord
attraverso ghiaccio e vento e pioggia,
e quelle fronde di cocco,
quelle terre tropicali,
presto vedremo di nuovo;
Sei mesi infernali abbiamo passato lontano sul freddo mare Kamchatka,(2)
ma ora siamo di ritorno
dalla terra artica,
ci muoviamo verso la vecchia Maui
III
Ancora una volta si naviga
con il vento fortissimo da nord,
in direzione della nostra isola(3),
finita la caccia alle balene
alzato il nostro albero maestro,
e non c’è da andare ancora lontano;
le vele addizionali(4) sono spazzate via,
non ci preoccupiamo per quel suono,
una tempesta infernale ci viene dietro,
ma grazie a Dio siamo di ritorno a casa!
IV
Come dolce è la brezza
tra gli alberi dell’isola,
ora il ghiaccio è lontana dalla poppa
quelle fanciulle native,
quelle radure tropicali,
attendono il nostro ritorno;
anche ora i loro grandi
occhi castani scrutano,
sperando di vedere un bel giorno,
le nostre ampie vele,
arrivare prima della tempesta,
muovendosi verso la vecchia Maui

hawaii-maidenNOTE
1) I primi sbarchi dei balenieri nelle isole Hawaii risalgono al 1819 proprio a Lahaina l’allora capitale delle Hawaii. “According to Starbuck’s History of the American Whale Fishery (1877 [1989]), whalers began working the northwest coast of N. America 1835, got up around Kamchatka to begin the bowhead fishery in 1843, and in 1848, Captain Royce of the bark Superior, out of Sag Harbor, N.Y., was the first to work a season North of the Bering Straits. Royce wrote that since they were the first to whales on those grounds, the whales were comparatively tame and easy to strike” stralciato da Mudcat (qui) Il porto di Lahaina non era l’unico nelle isole Hawaii (c’erano Hilo e Honolulu) ma era indubbiamente molto frequentato dalle baleniere americane e dal punto di vista urbanistico venne via via assumendo l’aspetto di una cittadina del New England.

Balenieri e missionari arrivarono a Lahaina all’inizio degli anni ’20 del XIX secolo, ma presto entrarono in conflitto. Poco dopo essere giunto nell’isola, dove era sbarcato nel 1823, William Richards, primo missionario protestante di Lahaina, convertì al cristianesimo il governatore di Maui, Hoapili. Grazie all’influenza di Richards, Hoapili promulgò delle leggi che punivano l’ubriachezza e i facili costumi, per cui i balenieri dovettero rivolgersi altrove per trovare alcolici e donne dopo aver trascorso mesi in mare e non gradirono affatto l’ingerenza puritana dei missionari. Nel 1826 il capitano inglese William Buckle fece scalo a Maui e scoprì che a Lahaina era stato introdotto un nuovo ‘tabù dei missionari’ contro gli uomini che correvano dietro alle gonnelle. L’equipaggio, infuriato, scese a terra per vendicarsi di Richards, a fianco del quale però si schierò un gruppo di hawaiani cristianizzati che costrinsero i balenieri ad andarsene. Nel 1827 il governatore Hoapili fece arrestare il capitano della nave John Palmer per aver fatto salire a bordo delle donne, e come rappresaglia l’equipaggio prese a cannonate la casa di Richards. Il capitano fu rilasciato, ma le leggi – e le tensioni – rimasero. Dopo la morte del governatore Hoapili le leggi contro gli alcolici e la prostituzione furono fatte rispettare con minore severità e i balenieri tornarono a frequentare Lahaina. Verso la metà del XIX secolo i due terzi dei balenieri che arrivavano alle Hawaii sbarcavano a Lahaina, che prese il posto di Honolulu come porto più importante dell’arcipelago. La caccia alle balene cominciò a dare segni di crisi intorno al 1860, in conseguenza dell’impoverimento delle ultime riserve dell’Artico, e ricevette infine il colpo di grazia dall’emergere dell’industria petrolifera. Con la scomparsa dei balenieri, Lahaina divenne una sorta di città fantasma. (tratto da qui)
2) alcuni propendono stia per indicare il mare di Bering (che nelle mappe ottocentesche era più genericamente indicato come Artic Sea) scritto su alcune mappe sempre ottocentesche come Kamchatka sea , che delimitano più strettamente la zona polare
3) l’isola è oramai diventata casa loro
4) Stuns’l  = studding sail o studsail si prunincia stuns’l, sono le vele addizionali poste lateralmente rispetto alle vele quadre che in italiano si dicono (partendo dall’alto) coltellaccino, coltellaccio e scopamare con le relative aste di sostegno (booms). Bones o è termine gergale marinaresco o è un refuso e sta per boom. Le vele addizionali sono dispiegate con il bel tempo e il vento favorevole per prendere la massima velocità. E tuttavia con il cattivo tempo vengono ammainate perchè c’è il rischio che siano strappate via. La frase vuole dire i marinai preferiscono far garrire tutte le vele anche con il rischio di danneggiarle pur di arrivare prima a Maui!

strofa aggiuntiva V (in Stan Hugill)
And now we’re anchored in the bay
with the Kanaka’s(5) all around
With chants and soft aloha ois(oes),
they greet us homeward bound;
And now ashore we’ll have some fun,
we’ll paint them beaches red(6);
Awaken in the arms of an island maid
with a big fat aching head(7).

(Traduzione italiano):
adesso siamo all’ancora alla baia
con le hawaiane(5) tutt’intorno,
con canti e dolci “aloha”
che salutano il nostro ritorno a casa;
e ora a terra ci divertiremo
tingeremo le loro spiagge di rosso(6), risvegliandoci fra le braccia di una fanciulla nativa
con un grande fottuto mal di testa(7)

5) “kanakas” — kanaka is the Hawaiian word for man, or person, or human being. Another word for man is “kane”, which is specifically male, as opposed to “wahine”, woman più in generale indica gli “Hawaiian.”
6) si riferisce al sangue delle balene, oggi l’isola di Maui è il punto di partenza da dicembre a maggio per il “whale waching” quando le megattere migrano verso le acque calde hawaiane per accoppiarsi e partorire. ” Be Aware Whale ” è il motto del Pacific Whale Foundation che ogni anno organizza la giornata mondiale delle balene per festeggiare il ritorno delle balene nell’isola. Se proprio non potete fare a meno di visitare l’isola un ottimo vademecum di Mattia Pedrani qui
7) noto effetto postumo di una colossale sbornia

APPROFONDIMENTO
Jack Tar nelle sea shanty
The Bonny Ship The Diamond

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/rollingdowntooldmaui.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/03/maui.htm http://www.jsward.com/shanty/old_maui.html http://www.8notes.com/scores/5512.asp
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=33324
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=94585