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MONTROSE OR O’SULLIVAN MARCH?

Ancora una contesa musicale tra Irlanda e Scozia in merito alla marcia di origine seicentesca accreditata con i titoli più vari così elencati da thesession.org: A Rock And A Wee Pickle Tow, The Burnt Old Man, Captain Collins, The First Clan March Of The O’Sullivans, Lilliburlero, Máirseáil Uí Shúilleabháin, Mairseail Ui Shulleabhain, March Of The O’Sullivans, The March Of The O’Sullivans, O’Sullivan’s Clan March, The Old Hag Tossed Up In A Blanket, Old Woman Tossed Up In A Blanket, The Old Woman Tossed Up In A Blanket, The Rock And The Wee Pickle Tow, Rock And Wee Pickle Tow, Sullivan’s March, Sweeping The Cobwebs Out Of The Sky, The Wee Pickle Tow.
Pubblicata da Playford nel suo  “Musick’s Hand-Maid” (1663) con il titolo generico di “A Scotish March” conobbe una grande fortuna anche nel secolo successivo come “Pretender March” (il Bonnie Prince Charlie della ribellione giacobita del 1745).

Come Montrose March omaggia lo scozzese James Graham (1612–1650) primo Marchese di Montrose ma viene anche rivendicata dagli Irlandesi come O’Sullivan’s March per commemorare la resistenza dell’ultimo principe d’Irlanda Donal Cam O’Sullivan Beare (1561–1618) e la sua strenue resistenza conto l’invasione inglese: la fuga dei sopravvissuti guidati dal Principe di Beare nel dicembre del 1603 diventa l’odissea del clan con donne e bambini alla ricerca di un rifugio sicuro verso Nord. Partirono in mille e marciarono per due settimane, ma ne arrivarono  solo 35 decimati dal freddo, la fame e le incursioni.
Oggi il percorso è diventato una BBW nonchè ispirazione per un Walking Festival: il Ballyhoura International Festival si svolge a Kilfinane, nella contea di Limerick, ed è il più antico e il maggiore Walking Festival d’Irlanda. (continua)

Diventata famosa dopo essere finita nel film di Rob Roy del 1995, inserita anche nella colonna sonora del film Master and Commander del 2003 la marcia è popolare anche in Nord-America

ASCOLTA Clare McLaughlin, Martin Hunter, Malcolm Stitt, Mairead McManus che la suonano come jig

ASCOLTA The Chieftains

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=76538
https://thesession.org/tunes/2204
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Montrose%27s_March
http://www.recencinema.it/parliamo-di/67-grandi-personaggi-del-cinema/5502-archibald-cunningham-un-crudele-spadaccino-imbellettato

http://www.yourirish.com/history/17th-century/the-long-march-of-osullivan-beare
http://www.breifneearley.com/bearatobreifne/theplan/
http://www.clanosullivan.com/history/

BRIAN BORU’S MARCH

Intorno all’anno Mille in Irlanda un capo si proclamava re per ogni altura su cui era costruita la sua fortezza, accanto ai Gaeli giunti sull’isola in un epoca imprecisata del VII sec a. C., si ammassavano i Vichinghi  insediati stabilmente sulla costa nel IX sec. fondando colonie nelle città di Dublino, Waterford, Wexford e Limerick, Cork, Youghal e Arklow. C’era si un Alto Re dell’Isola il cui potere era però poco più di un titolo. Poi venne Brian Boru che per un decennio riuscì a unificare tutti i regni d’Irlanda sotto il suo comando supremo (1002-1014).

L’Ard-Ri Brian Boru viene ricordato per la sua arpa che è diventata l’emblema d’Irlanda, eppure, per estendere il dominio del suo clan dal Munster alle province confinanti e infine all’Ulster, passò quasi tutta la sua vita in battaglia.
L’unione del Regno ebbe vita breve che già i clan sottomessi si ribellarono capeggiati dal re di Leinster e la battaglia nei pressi di Dublino sulle colline di Clontarf, fu una strage di guerrieri e di capi: era il 23 aprile del 1014, dalle prime luci dell’alba fino alla fine del giorno i due eserciti lottarono con alterna fortuna finchè la vittoria fu dell’Alto Re, morto nel frattempo. All’epoca aveva superato la settantina e probabilmente non prese parte alla battaglia, una versione pseudo storica lo vede caduto nella sua tenda per mano di un vichingo.
Secondo la leggenda la Brian Boru March fu suonata al funerale del Re seppellito nella Cattedrale di San Patrizio ad Armagh, allora capitale religiosa  del Regno per volere dello stesso Brian Boru.

IL CLAN O’BRIEN

Brian Boru fu il fondatore del Clan Ui Briain (tradotto in inglese come O’Brien) ed è passato alla storia come il liberatore dagli invasori vichinghi. In realtà gli “invasori” (che si dicevano Ostani perchè Uomini dell’Est) avevano già colonizzato nel secolo precedente parecchie cittadine lungo la costa irlandese e si erano mescolati con i gaeli (gli iberno-norreni), lo stesso Brian Boru aveva dato in moglie una delle figlie al signore della Dublino vichinga (chiamata dai Danesi Dyflin)  e a sua volta ne aveva sposato la madre (il re ebbe quattro mogli e undici  figli). Ma il regno spartito tra i figli superstiti del grande vecchio ritornò disunito.
I discendenti dei suoi nipoti, gli O’Brien, si sarebbero guadagnati grande fama, ma i suoi diretti successori non seppero unire e tenere in pugno l’intera Irlanda, come per un breve decennio, aveva fatto il vecchio. Vent’anni dopo l’alta regalità sarebbe tornata ai re O’Neill di Tara; ma essa mantenne solo la parvenza di ciò che era stata la monarchia di Brian Boru, L’Irlanda divisa, al pari della frammentaria isola celta dei tempi antichi, sarebbe rimasta sempre vulnerabile. (tratto da I Principi d’Irlanda di Edward Rutherfurd)
La  figura storica di Brian Boru fu strumentalizzata già nel secolo successivo per incoronare il Sovrano Supremo quale il prode condottiero irlandese (nonchè di fede cattolica) che scacciò gli invasori vichinghi pagani (Cogadh Gaedhil re Gallaibh –Guerra degli Irlandesi contro gli Stranieri).

Brian Boru exhibition (Trinity College – Dublino) animazione di Cartoon Saloon

BRIAN BORU MARCH

Da suonare rigorosamente con l’arpa anche se non mancano virtuosistiche versioni per violino, flauto o whistle e mandolino/chitarra. Mi limito però a tre esempi, tre pilastri della musica celtica

ASCOLTA Clannad in Clannad 1973

ASCOLTA The Chieftains in The Chieftains 2, 1969

ASCOLTA Loreena McKennitt in  “The Wind That Shakes The Barley” (2010).

BRIAN BORU BY ALAN STIVELL

L’arpista bretone Alan Stivell nel 1995 aggiunge un testo misto in gaelico irlandese e bretone, perorando l’unità dei popoli celti (ovviamente nella loro indipendenza di Nazioni). Il testo è composto da una strofa prima cantata in gaelico irlandese e poi ripetuta in bretone, seguita da un coro con due frasi in bretone e due in gaelico irlandese in cui si innesta un secondo coro femminile, un omaggio alla poesia di  Caitlín Maude scritta nel 1962 e musicata nel 1975 dal titolo “Amhrán Grá Vietnam” (VIETNAM LOVE SONG)

Gaelico Irlandese
I
Maraíodh Brian Boru chun beatha na hÉireann
Síochain in gCuige Uladh agus i mBaile ‘Cliath
Aontacht an teaghlaigh, aontacht na dtuath
Aontacht an domhain is na gCeilteach
(Coro) Bretone
Diouzh nerzh ar c’hadou da nerzh an ehan
Diouzh ‘bed doueek bennozh ar c’haroud
Gaelico Irlandese
O neart an chatha go neart na síochana

On bhith dhiaga beannacht an ghrá
(Coro femminile) Gaelico Irlandese
Duirt siad gurbh é seo sochraide ar muintire
Gur choir duine bheinn sollunta féin
Bíodh nach raibh brónach
ripete strofa I in Bretone
Marv Brian Boru ‘reiñ buhez ‘n Iwerzhon
Dihan e Bro-Ulad ha ba kêr Dulenn
Unded an tiegezh, unded an dud-mañ
Unded ar Gelted hag an douar
e poi in gaelico Irlandese
Coro
(Secondo coro femminile)  Gaelico Irlandese
Tá muid ‘nos na haimsire
Go h-airid an ghrían
Agus thogh muid áit bhóg cois abhann

Traduzione inglese*
I
Brian Boru will die for the life of Ireland
Peace in the province of Ulster and in Dublin
Family unity, tribal unity
Unity in the world of the Celts
CHORUS
From so much battle to so much peace
From a world of divine blessings,
love
Female Chorus (1)
They said that this was a (funeral) procession
That people would be solemn
But we were not sorrowful
Second female Chorus (2)
We are like the weather
Especially the sun
And we chose a soft place by the river
tradotto da Cattia Salto
I
Brian Boru morirà per la vita d’Irlanda
pace nella provincia dell’Ulster e a Dublino
unità famigliare e unità tribale
unità nel mondo dei Celti
CORO
Da così tanta guerra a altrettanta pace
per un mondo di benedizioni divine e amore
Coro Femminile
Dissero che questo era un corteo funebre
da celebrare con solennità,
anche se non eravamo addolorati
Secondo Coro Femminile
Siamo come il tempo
specialmente il sole
e abbiamo preferito un luogo tranquillo accanto al fiume

NOTE
* da http://lyricstranslate.com/it/brian-boru-brian-boru.html
1) Caitlín Maude scrive
dúirt síad gurb íad seo ár muintír féin
gurb í seo sochraide ár muintíre.
gur chóir dúinn bheith sollúnta féin
bíodh nach raibh brónach.
(they said these were our own people
this, the funeral of our people.
that we should at least be solemn,
even if we were not sorrowful.)
2) Caitlín Maude  scrive
tá muid ‘nós na haimsire
go háirid an ghrían.
che chiude nel finale
agus thogh muid áit bhog cois abhainn.
(we’re much like the weather,
especially the sun…
and we took a soft place by the river.)

 

e la versione di Cécile Corbel


I
Comme le chant des pierres
Qui résonnent en silence
Comme l’eau qui serpente
Et qui gronde sous moi
Tu sais je reviendrai
Dans ma terre d’enfance
Au pays de rêves
Des fées et des rois
CHORUS
La bas mon amour
Loin de la ville
Il fait plus froid
Et les jours sont fragiles
Brumes d’été
Les cloches et les îles
Tu verras
J’irai la bas
II
Comme Brian Boru
Roi de l’Irlande
Je prendrai la mer
Et je rendrai les armes
Brian Boru
Bientôt je serai de retour
E keltia
Tradotto da Cattia Salto
I
Come il canto delle pietre che risuonano nel silenzio
come l’acqua che sinuosa
scroscia su di me,
lo sai che ritornerò
nella mia terra d’infanzia,
un paese di sogni
di fate e di re.
CORO
là mio amore
lontano dalla città
è più freddo
e i giorni sono brevi
brume d’estate
campane e isole
vedrai
andrò là
II
Come Brian Boru
Re d’Irlanda
prenderò il mare
e mi arrenderò
Brian Boru
sarò presto di ritorno
a Keltia.

FONTI
http://houseofbrianboru.blogspot.it/p/brian-boru.html
http://www.irlandare.com/brian-boru-e-la-battaglia-di-clontarf/
http://www.ilsussidiario.net/News/Cultura/2014/4/23/IRLANDA-Quando-la-fede-va-in-guerra-Brian-Boru-e-la-battaglia-di-Clontarf/2/493550/
https://dh.tcd.ie/clontarf/the_battle
http://blogarpa-harpo.blogspot.it/2011/03/brian-borus-march.html
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic27600.html
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=5678&lang=it

LIMERICK LAMENTATION OR LOCHABER NO MORE?

Un lamento irlandese o scozzese?
La paternità della slow air è contesa tra Irlanda e Scozia,  secondo Bunting (Ancient Music of Ireland, 1840)  fu composta dal bardo irlandese-arpista Myles O’Reilly  (c. 1635) per commemorare la partenza dei giovani irlandesi dopo il trattato di Limerick (1691); secondo O’Neill (Irish Minstrels and Musicians, 1913) il compositore fu Thomas Connellan (c.1640-45 – 1698) Cloonmahon, contea di Sligo che la intitolò “The Breach of Aughrim”.
La melodia è toccante, da far sgorgar le lacrime per la sua mestizia..

MARBHNA (CAOINEADH) LUIMNI

It is sad and lone I am today, far from dear Erin’s shore
I may never, never, never see her again; I may never see her more.
In Irlanda oggi il brano è eseguito in versione strumentale occasionalmente suonato ai funerali o come emigration song.
ASCOLTA The Chieftains live

ASCOLTA Sharon Shannon & Liam O Maoinli

ASCOLTA Martin Hayes & Dennis Cahill

ASCOLTA Na Casaidigh

LOCHABER NO MORE

In Scozia già popolare lament per cornamusa, la slow air venne versificata da Allan Ramsay  nel 1723, come il lamento di un highlander in partenza per  combattere tra le fila dei ribelli (la ribellione giacobita del 1715 vedi)

(c) The Fleming Collection; Supplied by The Public Catalogue Foundation

ASCOLTA Breabach

ASCOLTA  The Rankin Family


I
Farewell to Lochaber (1), farewell to my Jean,
Where heartsome wi’ her (thee) I ha’e mony day been,
For Lochaber no more, Lochaber no more,
We’ll maybe return to Lochaber no more.
These tears that I shed they are all for my dear,
And no’ for the dangers attending on weir (2);
Tho’ borne on rough seas to a far distant (bloody) shore.
Maybe to return to Lochaber no more.
II
Though hurricanes rise, though rise ev’ry wind,
No tempest can equal the storm in my mind;
Tho loudest of thunders or louder waves roar,
There’s nothing like leavin’ my love on the shore.
To leave thee behind me, my heart is sair pain’d,
But by ease that’s inglorious no fame can be gain’d;
And beauty and love’s the reward of the brave,
And I maun deserve it before I can crave.
III
Then glory, my Jeanie, maun plead my excuse,
Since honour commands me, how can I refuse?
Without it I ne’er can have merrit for thee;
And losing thy favour, I’d better not be.
I go then, my lass, to win honour and fame;
And if I should chance to come gloriously hame,
I’ll bring a heart to thee, with love running o’er,
And then I’ll leave thee an’ Lochaber no more.
Tradotto da Cattia Salto
I
Addio Lochaber, e addio
mia Jean
dove ho trascorso con te molti giorni felici
perchè lascio  Lochaber, lascio Lochaber
e forse non ritornerò mai più a Lochaber.
Queste lacrime che verso, sono tutte per la mia cara
e non per i pericoli che mi attendono in guerra
trasportato dal mare ribelle in una spiaggia lontana (di sangue)
forse non ritornerò mai più a Lochaber.
II
Anche se gli uragani si levano, anche se si solleva il vento
nessuna tempesta può eguagliare la bufera nella mia anima,
più rumorosa dei tuoni o del ruggito delle onde più alte,
non c’è niente di come lasciare il mio amore sulla spiaggia.
Lasciarti indietro, il mio cuore è pieno di dolore,
ma con la cautela del senza gloria nessuna fama si può ottenere;
e la beltà e l’amore sono la ricompensa per il coraggio
e li devo meritare prima di poterli desiderare.
III
Allora la gloria, mia Jean dovrà perorare la mia spiegazione,
finchè  l’onore mi comanda, come posso io rifiutare?
Senza non potrò mai meritarti
e senza il tuo favore preferisco non vivere!
Vado dunque ragazza, per vincere onore e fama
e se avessi la possibilità di ritornare gloriosamente a casa
porterò il cuore a te, traboccante d’amore
e poi non lascerò te e Lochaber mai più.

NOTE
1) Lochaber è il cuore delle Highlands, nella parte meridionale della contea di Inverness: in questa regione l’acqua è una delle protagoniste assolute, ed una delle principali ragioni della sua bellezza; fiumi, laghi, cascate, mare … è un tripudio della natura che si incontra con magia, storia e l’amore dell’uomo per la terra  che abita. (continua)
FONTI
http://www.capeirish.com/guitar-book/pdf/lim4-g.pdf
https://en.wikisource.org/wiki/A_Dictionary_of_Music_and_Musicians/Lochaber_no_more
http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/14886
https://thesession.org/tunes/8973
http://chrsouchon.free.fr/lochaber.htm

http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-i,-song-095,-page-96-lochaber.aspx
http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_lochaber.htm

HERE’S A HEALTH TO THE COMPANY

Una emigration song proveniente dall’Irlanda del Nord e di probabile origine scozzese intitolata anche “The Parting Glass”  da confondere con l’altra più popolare “The Parting Glass”  che inizia con “Of all the money e’er I had“.
La sua forma standard è oggi quella registrata dai Chieftains
ASCOLTA Kevin Conniff (The Chieftains) in “A Chieftains Celebration, 1989 (strofe da I a III)

ASCOLTA Cara Dillon 2006

Un brano da renaissance fair, ascoltiamolo nella versione dei Blackmore’s Night in Autumn Sky 2010

e una perfetta tavern song finita nel video-gioco Assassin’s Creed Black Flag (strofe da I a III)


I
Kind friends and companions, come join me in rhyme
Come lift up your voices in chorus with mine
Come lift up your voices, all grief to refrain
For we may or might never all meet here again
Chorus:
Here’s a health to the company and one to my lass
Let us drink and be merry all out of one glass
Let us drink and be merry, all grief to refrain
For we may or might never all meet here again
II
Here’s a health to the dear lass that I love so well
For her style and for her beauty, that none can excel
There’s a smile upon her countenance as she sits on my knee
There is no man in this wide world as happy as me
III
Our ship lies at anchor, she’s ready to dock
I wish her safe landing without any shock
If ever I should meet you by land or by sea
I will always remember your kindness to me
IV
My footsteps may falter my wit it may fail
My course may be challenged by November gale
Ere fortune shall prove to be friend or foe
You will always be with me wherever I go
tradotto da Cattia Salto
I
Venite cari amici e compagni  e unitevi alla mia canzone,
venite e innalzate le voci in coro con la mia
venite a innalzare le voci e a raffrenare tutto il dolore
che forse  non potremo mai più rincontrarci ancora tutti qui
CORO:
Un brindisi alla compagnia e uno alla mia ragazza,
beviamo e cerchiamo tutto il divertimento in un bicchiere,
beviamo e cerchiamo di divertirci per raffrenare tutto il dolore,
che forse  non potremo mai più rincontrarci ancora tutti qui.

II
Alla salute della cara ragazza che amo coì tanto
per i suoi modi e la sua bellezza, che nessuna  può eguagliare,
c’è un sorriso sul suo viso quando si siede sulle mie ginocchia
e non c’è nessun uomo in questo mondo selvaggio felice come me
III
La nostra nave è in rada pronta per attraccare
le auguro uno sbarco in salvo senza alcun urto
e se ci incontreremo ancora per mare o per terra
mi ricorderò sempre la vostra cortesia verso di me
IV
I miei passi possono vacillare, e lo spirito fallire
il destino forse essere cambiato da una tempesta di novembre,
prima che la fortuna si mostrerà amica o nemica
tu sarai sempre con me ovunque andrò

FONTI
https://soundcloud.com/fifesing/sheila-stewart-the-parting-glass
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=161869
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=157681
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/heresahealthtothecompany.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=161869

ROSE CONNOLEY IN A WILLOW GARDEN

“Down in the Willow Garden” è una “mountain murder ballad” di fine ottocento di cui non si conoscono le origini perchè trasmessa per lo più in forma orale; compare nelle raccolte stampate solo agli inizi del 900 in America, in quello specifico territorio dei Monti Appalachi pieno zeppo di emigranti irlandesi e scozzesi. Il dubbio che la fonte primaria arrivi dalle isole britanniche è più che fondato. La storia è un fatto di cronaca nera che appartiene ad un clichè noir molto popolare fin dal Settecento, l’amante che uccide la donna, che ha messo incinta.

Prima di pugnalarla come da copione però, la intossica con del veleno, disciolto in un frizzante e dolce sidro alle pere: un classico omicidio premeditato che ha come movente l’interesse economico (l’amante andava bene come sollazzo fisico, ma probabilmente il tipo aveva una fidanzata ricca da qualche altra parte). Niente nella canzone ci dice dello stato interessante della ragazza tranne il nome Rose (e quando si dice rosa nelle ballate popolari… è sempre una storia infausta)

VINO O SIDRO?

Tra gli antichi saperi dei contadini che non buttavano via mai niente e che soprattutto s’ingegniavano a conservare il cibo per i giorni di magra, ci sono tante ricette dimenticate, una di queste è il “vino di pera”, cioè una bevanda ottenuta dalla fermentazione naturale del succo di pera. Si tratta naturalmente di un sidro dal color paglierino e spumoso, zuccherino ma non stucchevole. a bassa gradazione alcolica perfetto come aperitivo o per accompagnare un dolce al cucchiaio (o per scioglierci qualche pozione malefica)

Tim O’Brien &Paul Brady

The Chieftains & Bon Iver in Voices of Ages 2012

THE WILLOW GARDEN
I
Down in a willow garden
Where me and my love did meet,
‎’Twas there we sat a courting
My love dropped off to sleep.‎
‎ II
I had a bottle of the Burglar’s wine
Which my true love did not know,
And so I poisoned that dear little girl
Down under the bank below.
‎ III
I stobbed her with a dagger,
Which was a bloody knife,
I threw her in the river,
Which was a dreadful sight.‎
‎ IV
My father often told me
That money would set me free,
If I would murder that dear little girl
Whose name was Rose Connelly.‎
‎V
And now he sits in his own cottage door,
A-wiping his weeping eye,
And now he waits for his own dear son,
Upon the scaffold high.‎
‎VI
My race is run beneath the sun,
Lo, hell’s now waiting for me,
For I have murdered that dear little girl
Whose name was Rose Connelly.‎
LÀ NEL GIARDINO DEI SALICI
(rivista da qui)
I
Là nel giardino dei salici
dove io e la mia amante c’incontravamo,‎
Fu là che iniziammo la relazione
e il mio amore cadde addormentato ‎
II
Avevo una bottiglia di sidro di pera (1) ‎
che il mio amore non conosceva
E così intossicai (2) quella cara ragazza
Laggiù vicino all’argine
III
La trafissi con la lama
di un pugnale assetato di sangue‎,
La buttai nel fiume‎
Fu orribile a vedersi
IV
Mio padre mi diceva spesso ‎
Che il denaro mi avrebbe reso libero ‎
E così ho ucciso quella cara ragazza ‎
Il cui nome era Rose Connelly
V
Ed ora [il mio vecchio] siede sulla porta di casa
Asciugandosi il pianto dagli occhi
Ed attende che il suo unico amato figlio
Salga ‎sulla forca
VI
La mia vita correva sotto il sole ‎
Ma ecco, ora l’inferno mi aspetta ‎
Perchè ho ucciso quella cara ragazza ‎
Il cui nome era Rose Connelly

NOTE
1) bulgar: c’è chi lo prende come un refuso per bordeau (“burgundy wine”), alcuni propendono per drogato, ma Lyre Lofgren nel suo articolo su Inside Bluegrass, May 2003, dopo molte accurate ricerche suggerisce la parola burgaloo cioè una varietà di pera, e il sidro alle pere era una bevanda contadina nella Virginia fin dal 700- come sempre accade quando un termine non è più compreso (perchè caduto in disuso o perche specifico di un certo territorio e una certa epoca) è stato storpiato e riconvertito nei modi più disparati
2) è risaputo che il veleno è l’arma preferita dalle donne, e infatti l’uomo non lo usa per uccidere la ragazza, semplicemente scioglie del sonnifero nel suo bicchiere di sidro, coadiuvato dal fatto che la ragazza con conoscesse il sapore del sidro alle pere non avendolo mai assaggiato prima

continua

FONTI
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-RoseConn.html
http://appalachianlifestyles.blogspot.it/2009/03/in-search-of-rose-conelly.html

PÉH TROUZ ZOU AR EN DOAR, BRETON CAROL

La melodia del canto natalizio Jesous Ahatonhia accreditata in genere come melodia tradizionale canadese è in realtà un’antica aria francese  che nell’ambito della musica colta era l’aria di “Une jeune pucelle” (= “Una giovane ragazza”).
Da quest’aria peraltro popolare in tutta Europa e dalle imprecisate origini, ebbero fortuna due versificazioni la prima di tema religioso per l’appunto un noël “Une vierge pucelle”, l’altra di tema amoroso “Ma belle si ton âme”. Le ipotesi più accreditate sono quelle che la ritengono una musica da danza classificata nelle partiture rinascimentali come “Alemana”, “Almande”, o “Almagne”. (continua)

Sul versante popolare ecco rispuntare le stessa aria in Bretagna, non solo ma anche con un testo “Péh trouz zou ar en doar” molto simile alla versione wendat di padre Giovanni (Jean De Brébeuf, che guarda caso era nativo dell’alta Normandia).
ASCOLTA The Chieftains & Nolwenn Monjarret in Celtic Wedding, 1987. Un album di musica bretone nato dalla collaborazione con vari artisti della scena bretone. Nelle note di copertina apprendiamo che i brani sono stati selezionati da una raccolta di musica bretone dal titolo Tonioù Breizh-Izel a cura di Polig Monjarret.

angeliPÉH TROUZ ZOU AR EN DOAR
I
Péh trouz zou ar en doar
Péh kan a gleúan me
Na kaeret er boehieú e za lein eun né
Eled, lavaret d’emb eit petra e kannet?
Peneú éted ar zé e zou arriú er bed?
II
Arnet eúe genemb kannet pobl ag en doar?
Ewan de laret d’ho eun né úèted hemb par
Eur mabig beniget roué a Jerusalem
E zo gannet eit-ho ér gér a vethléem

Traduzione di Nolwenn Monjarret
I
What noise on earth?
who is singing for me and who I am hearing
how much I like these voices who sing in the skies
and what do they say in their song?
what is new that happened on earth?
II
We hear “the people” sing on earth
I come to tell you that in the sky there is something beyond compare
a small child blessed, king of Jerusalem
and who was born for them (the people) in the town of Bethlehem
Traduzione di Cattia Salto
I
Quale suono sulla Terra,
chi è che canta per me e chi sto ascoltando?
Quanto mi piacciono queste voci che cantano in cielo
e che cosa cantano nella loro canzone?
Quale novella è accaduta sulla
Terra?
II
Sentiamo gli angeli cantare sulla terra
“Sono venuto a dirvi che in cielo
c’è qualcosa al di là di ogni paragone
un bambinello benedetto, re di Gerusalemme
che è nato per voi nella città di Betlemme”

sull’altro continente la canadese  Loreena McKennitt a sua volta nel suo album “A Midwinter Night’s Dream” 2008 riarrangia la “melodia tradizionale canadese” collocandola per l’appunto in Bretagna.

Così l’artista omaggia anche gli Uroni con una Huron Beltane dance in Parallel Dreams 1989

FONTI
http://per.kentel.pagesperso-orange.fr/frame_kantikou.htm

AN MHAIGHDEAN MHARA

The Land Baby, John Collier - 1899
The Land Baby, John Collier – 1899

In Irlanda la sirena è detta merrow e può essere sia femmina che maschio. A volte queste creature scelgono volontariamente di restare accanto ad un uomo, assumendo la forma umana, ma sono condannate a non poter toccare l’acqua salata, perchè altrimenti saranno costrette a ritornare in mare e a non potranno mai più camminare sulla terra. continua

LA MELODIA

Una slow air dolce-amara più propriamente un lament che esprime tutto il dolore della mutaforma costretta a lasciare per sempre i suoi figli e il marito umano. Anche in questo contesto come in quello delle Isole Ebridi (vedi prima parte) la fanciulla del mare potrebbe essere sia una sirena che una foca.

ASCOLTA The Chieftains in set con Tie the Bonnet, O’Rourke’s

LA FIGLIA DELLA SIRENA

Il canto in gaelico proviene dal Donegal, nella canzone la figlia della sirena è caduta in mare e la madre per salvarla dalla maledizione, prende il suo posto e ritorna per sempre nell’oceano.

La versione nel film “The Secret of Roan Inish” (In italiano “Il Segreto dell’Isola di Roan“) 1995

e due grandi voci a confronto: Mairéad Ní Mhaonaigh e Moya Brennan



ASCOLTA Aoife Ní Fhearraigh

GAELICO IRLANDESE
I
Is cosúil gur mheath tú nó gur threig tú an greann;
Tá an sneachta go frasach fá bhéal na n-áitheann,
Do chúl buí daite ‘s do bhéilín sámh,
Siúd chugaibh Máirí Chinidh
‘s í ‘ndiaidh ‘n Éirne ‘shnámh.
II
A Máithrín mhilis dúirt Máire Bhán.
Fá bhruach a’ chladaigh ‘s fá bhéal na trá,
‘S maighdean mhara mo mháithrín ard
Siúd chugaibh Máirí Chinidh
‘s í ‘ndiaidh ‘n Éirne ‘shnámh.
III
Tá mise tuirseach agus beidh go lá
Mo Mháire bhruinngheal ‘s mo Phádraig bán,
Ar bharr na dtonna ‘s fá bhéal na trá,
Siúd chugaibh Máirí Chinidh
‘s í in dhiaidh an Éirne a shnámh
IV
Tá an oíche seo dorcha is tá an ghaoth i ndroch aird.
Tá an tSeisreach ‘na seasamh ins na spéarthaí go hard.
Ach ar bharr na dtonnta is fá bhéal na trá
Siúd chugaibh Máire Chinidh is í i ndiaidh an Éirne snámh.

TRADUZIONE INGLESE (da qui)
I
It seems that you have faded away and abandoned the love of life
The snow is spread about at the mouth of the sea (fords)
Your yellow-speckled back(1) and your gentle little mouth,
We give you Mary Kenny,
to swim forever in the Éirne
II
My dear mother, said fair Mary
By the edge of the shore and the mouth of the sea
A mermaid is my noble mother,
We give you Mary Kenny,
to swim forever in the Éirne
III
I am tired and will be forever
My bright-breasted Mary and my fair Patrick
On top of the waves and by the mouth of the sea
We give you Mary Kenny,
to swim forever in the Éirne
IV
The night is dark and the wind is high
The Plough can be seen high in the sky
But on top of the waves and by the mouth of the sea
We give you Mary Kenny, to swim forever in the Éirne
tradotto da Cattia Salto
I
Pare che tu sia caduta
e abbia perso il buon umore.
La neve si accumula
sull’imboccatura del mare (dei guadi),
sulla tua schiena maculata di giallo (1) e sulla tua dolce piccola bocca
vi diamo Mary Kenny a nuotare per sempre nell’oceano (2)
II
“Mia cara madre- disse la bionda Mary
dal bordo della spiaggia sul bagnasciuga-
una sirena è la mia nobile madre”
vi diamo Mary Kenny a nuotare per sempre nell’oceano
III
Sono stanca e lo sarò per sempre
la mia Mary dal petto luminoso e il mio biondo Patrick
sulla cresta delle onde e sul bagnasciuga
vi diamo Mary Kenny a nuotare per sempre nell’oceano
IV
La notte è buia e il vento è forte
il Gran Carro (3) si scorge alto nel cielo
ma sulla cresta delle onde e sul bagnasciuga

vi diamo Mary Kenny a nuotare per sempre nell’oceano

NOTE
1) altri traducono con “Your yellow flowing hair” (i tuoi lunghi capelli biondi)
2) Eirne può riferirsi sia ad un lago (Loch Erne) che essere una vecchia parola per l’Atlantico
3) in inglese è il Carro (The Plough) dell’Orsa Maggiore

FONTI
https://thesession.org/tunes/4087
http://www.celticlyricscorner.net/altan/anmhaighdean.htm
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/anmhaighdean.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7950
http://www.irishpage.com/songs/roaninis.htm
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic109070-20.html
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic1036.html

MOLLY BAWN A SWAN MAIDEN?

La ballata non è presente nella raccolta del professor Child e quindi alcuni studiosi mettono in dubbio la sua antichità, tuttavia Jennifer O’Connor ha pubblicato sul Canadian Journal for Traditional Music (1986) un esaustivo articolo a proposito, dal titolo “The Irish Origins and Variations of the Ballad “Molly Brown” al quale si rimanda per l’approfondimento (vedi) in cui si focalizzano 3 punti: l’antichità della ballata, l’origine irlandese e l’incidente di caccia (prima parte vedi )

LA VERSIONE IRLANDESE:

In “The Voice of the People: Good People Take Warning” (registrato nel 1952 e rimasterizzato nel 2012) dalla voce di Bess Cronin possiamo ascoltare la melodia più diffusa in Irlanda (in versione integrale su Spotify).

ASCOLTA The Dubliners in “At it again” 1968


I
Oh come all ye late fellows that follows the gun
beware of night ramblin’ by the setting of the sun.
Beware of an accident as happened of late
it was Molly Bawn Leary and sad was her fate.
II
She’d been gone to her uncle’s when a storm it came on
she drew under a green bush the shower for to shun.
With her white apron wrapped around her
he took her for a swan
Took aim and alas it was his own Molly Bawn.
III
Oh young Jimmy ran homeward with his gun and his dog
Sayin’ “Uncle, oh uncle, I have shot Molly Bawn.
I have killed that fair female, the joy of my life
for I’d always intended that she would be my wife.”
IV
“Oh young Jimmy Ranlon, do not run away
Stay in your own country till your trial it comes on.
For you’ll never be convicted of the shootin’ of a swan.
V
Well the night before Molly’s funeral her ghost it did
appear
Saying uncle, dearest uncle, let young Jimmy run clear.
It being late of an evening when he took me for a swan
Took aim and alas he killed his own Molly Bawn.
VI
Now all the girls of this country they seem to be glad
Since the flower of Glen Ardagh, Molly Bawn she lies
dead.
Get all girls of this country, stand them into a row
Molly Bawn would shine above them like a fountain of
snow.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Venite tutti voi, giovani ragazzi
che usate le pistole (1),
fate attenzione a girare di notte
dopo il tramonto del sole.
Prestate attenzione all’incidente
che è accaduto da poco
a Molly Bawn Leary
e a come triste fu il suo destino
II
Lei stava andando dagli zii
quando scoppiò un temporale
e si riparò sotto un frondoso cespuglio, per evitare di bagnarsi.
Con il grembiule bianco
indosso
egli la scambiò per un cigno (2)
prese la mira ma ahimè
era la sua Molly Bawn
III
Oh il giovane Jimmy (3)  corse a casa
con la pistola e il cane (4)
dicendo “Zio oh zio (5),
ho ucciso Molly Bawn.
Ho ucciso quella bella fanciulla, la gioia della mia vita,
perchè ho sempre creduto che lei sarebbe diventata mia moglie”
IV
“Oh giovane Jimmy Ranlon non fuggire via
resta nel tuo paese e affronta il processo.
Perchè non sarai mai condannato per aver ucciso un cigno (6)”
V
La notte prima del funerale di Molly, 
apparve
un fantasma (7)
dicendo “Zio, zio mio caro
manda assolto il giovane Jimmy.
Era sera tardi quando mi scambiò per un cigno,
prese la mira e uccise la sua Molly Bawn.”
VI
Tutte le ragazze del paese
sembravano essere felici (8)
da quando il fiore di Glen Ardagh,
Molly Bawn giaceva morta.
Prendete tutte le ragazze del paese
e mettetele in fila
Molly Bawn avrebbe brillato tra loro
come una fontana di neve (9)

NOTE
1) l’uso di un arma da fuoco nella caccia colloca la ballata tra il 1500 e il 1600
2) alcuni ritengono che la donna potrebbe essere stata una fanciulla-cigno, donna di giorno, cigno di notte che viene liberata dall’incantesimo con la morte. La credenza nei muta-forma è molto radicata tra i Celti, esisteva anche un tabù relativo all’uccisione dei cigni, conservato nella credenza che uccidere i cigni porti sfortuna. (vedi) Jennifer O’Connor ipotizza si possa trattare di un geis che il cacciatore non ha rispettato e che quindi porta alla morte della donna amata.
3) il protagonista è chiamato anche Johnny Randall (nome più stereotipato) o James Reynolds. Mentre la donna è identificata come Molley Bann Lavery, o Molly Ban Lowry.
Hugh Shields noted that “Bann” and “Reynolds” are local surnames in an area of Ireland once known as Kilwarlin (a name which appeared on Irish maps from the sixteenth century, this area now covers the north-west of County Down). One Irish variant of “Molly Bawn” refers to her being the “Flower of Kilwarlin,” while later variants offer what may be localizations (Kilwany, Kiliberney, Killarney). Moreover, this Irish version gives the woman’s full name as Molley Bann Lavery. Secondo alcuni Molly Ban deriva dal gaelico”Mailí Bhán,” cioè Fair Mary (in italiano la bionda Maria).
4) ribadisce l’uccisione come un incidente di caccia
5) se lo zio è lo stesso sia per lui che per lei i due sono cugini, un grado di parentela che non avrebbe permesso il fidanzamento tra i due, eppure i due si dicono in alcune versioni in procinto di sposarsi. Nel Medioevo il rapporto era considerato incestuoso e il matrimonio era possibile solo con una speciale dispensa del Papa.
6) Enrico VIII promulgò una legge nel 1592 che puniva con il carcere l’uccisione dei cigni appartenenti alla Corona. Ma in questo caso la vicenda non ha niente a che vedere con il bracconaggio essendo la terra su cui il giovane andava a caccia di proprietà dello zio. Jennifer O’Connor ritrova traccia, da alcune varianti della ballata, dell’eric che veniva pagato secondo le leggi irlandesi a risarcimento di un omicidio verso la famiglia offesa.
7) solo in un quarto delle versioni esaminate da Jennifer O’Connor sono prive della strofa con il fantasma della fanciulla, e quindi l’apparizione si trova come componente del nucleo iniziale della storia, la credenza nei revenant contemplava il loro ritorno per aiutare i vivi
8) la strofa è di dubbio gusto, con le fanciulle della contea che gioiscono per la morte della più bella tra le belle; l’immagine tuttavia fa molto “balletto” e richiama una figura delle country dance che è appunto la fontana in cui le due file dei danzatori si aprono come uno zampillo. Alcuni interpretano il termine come un fraintendimento al posto di ” fawn, white as snow” ma a mio parere è un tentativo di razionalizzazione di una metafora non ancora ben compresa. In altre versioni le fanciulle si dicono tristi per la morte della bella e “Molly Ban would appear among them like a mountain of snow” Qui il paragone indica una certa luminosità dell’apparizione oltre che il pallore mortale
9) non solo il vestito bianco ma anche la lucentezza che emanava dalla ragazza (dai capelli d’argento) ha tratto in inganno il giovane

ASCOLTA The Chieftains & Alison Krauss in Down The Old Plank Road: The Nashville Sessions 2002


I
Come all ye young fellas
That handle a gun
Beware of night rambling
By the setting of the sun
And beware of an accident
That happened of late
To young Molly Ban
And sad was her fate
II
She was going to her uncles
When a shower came on
She went under a green bush
The shower to shun
III
Her white apron wrapped around her
He took her for a swan
But a hush and sigh
Was his own Molly Ban
IV
He quickly ran to her
And found she was dead
And there on her bosom
Where he soaked, tears he shed
V
He ran home to his father
With his gun in his hand
Saying “Father dear father
I have shot Molly Ban”
VI
Her white apron wrapped around her
He took her for a swan
But a hush and a sigh
‘Twas his own Molly Ban
VII
He roamed near the place
Where his true love was slain
He wept bitter tears
But his cries were in vain
As he look on the lake
A swan glided by
And the sun slowly sank
In the gray up sky.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Venite tutti voi, giovani ragazzi
che impugnate una pistola (1),
fate attenzione a girare di notte
dopo il tramonto del sole
e prestate attenzione all’incidente
che è accaduto da poco
alla giovane Molly Bán
e a come triste fu il suo destino
II
Stava andando dagli zii
quando iniziò a piovere
e lei si riparò sotto un frondoso cespuglio, per evitare di bagnarsi.
III
Con il grembiule bianco
indosso
egli la prese per un cigno (2)
ma il gemito strozzato,
era della sua Molly Bán (3)
IV
Subito corse da lei
e la trovò morta
e là sul suo seno
un mare (10) di lacrime versò
V
Corse a casa da suo padre
con la pistola in mano
dicendo “Caro padre (5)
ho ucciso Molly Bán ”
VI
Con il grembiule bianco
indosso
egli la prese per un cigno
ma il gemito strozzato,
era della sua Molly Bán
VII
Si aggirava nei pressi del luogo
dove il suo vero amore fu ucciso
e piangeva lacrime amare.
Ma le sue grida furono vane
mentre guardava il lago
un cigno (11) vi scivolò sopra
e il sole lentamente affondò
nel grigio del cielo.

NOTE
5) il padre del ragazzo è anche lo zio della ragazza, i due protagonisti sono quindi parenti stretti
10) si descrive l’immagine di un pianto a dirotto, in altre versioni si fa espressamente ricorso all’immagine della fontana di lacrime.
11) il cigno è lo spirito evanescente della fanciulla morta.

THE FALSE BRIDE, LA VERSIONE IRLANDESE

La ballata della “Falsa Sposa” ovvero il tema dell’amore non corrisposto, risale sicuramente al 1600 ed è stata cantata un po’ per tutte le Isole Britanniche per secoli seguendo i canali della tradizione orale, la stampa nelle broadside ballads e nelle collezioni di arie tradizionali, sfaccettandosi in diverse versioni e anche arrangiamenti melodici. Solo all’inizio del XX secolo la ballata sembra essere passata di moda e relegata nelle “old Folk songs”, tuttavia in alcune sue varianti è stata recuperata durante il folk revival degli anni 60-70 e anche in più recenti registrazioni.

VERSIONE IRLANDESE: The Lambs on the green hills

Il brano fu pubblicato nel 1913 da Padraic Colum nel suo “Broadsheet Ballads” ed è una derivazione dello stesso tema. Il testo sviluppa la versione intitolata “I ance had a Lassie” pubblicata nella collezione di Greig e Duncan del 1908. Un corteggiatore non riesce a conquistare la mano della donna di cui è innamorato, la quale preferisce un altro uomo. Dopo aver partecipato al matrimonio della sua ex, il protagonista, come nella versione scozzese, si sdraia nella tomba per cercare la morte. (prima parte qui).

ASCOLTA Emmylou Harris & The Chieftains live 2003; la melodia è un valzer lento

ASCOLTA The Johnstons 2008

ASCOLTA Pauline Scanlon in Hush 2006 (che riprende la melodia dei Chieftains, ma con testo leggermente variato)


I
The lambs(1) on the green hills
they sport and they play,
And many strawberries
grow ‘round the salt sea(2).
How sad is my heart
when my own love’s away,
How many’s the ship sails the ocean.
II
The bride and bride’s party
to church they did go,
The bride she rode foremost,
she bears the best show.
And I followed after
with my heart filled with woe
to see my love wed to another.
III
The next time (3) I saw her
was in the church stand,
Gold ring on her finger,
her love by her hand.
Says I, “My wee lassie,
I will be your man (4),
Although you are wed to another”.
IV
The last time I saw her
was on the way home,
I rode on before her
not knowing where to roam.
Says I, “My wee lassie,
I will be the one,
Although you are wed to another”.
V
“Stop, stop,” says the groomsman,
“till I speak a word,
Would you risk your life (5)
on the point of my sword?
For courting so slowly
you have lost this fair maid,
So be gone for you’ll ne’er enjoy her.”
VI
So dig now my grave
both long wide and deep (6)
And strew it all over with primrose (7) so sweet.
And lay me down in it
to take my last sleep,
For that’s the sure way to forget her.
Tradotto da Cattia Salto
I
Gli agnelli (1) sui verdi colli
passano il tempo a giocare
e molte fragole
crescono nel mare salato (2)
e così triste è il mio cuore quando il mio amore è lontano, come molte sono le navi che navigano nell’oceano.
II
La sposa e i parenti della sposa
andavano in chiesa
la sposa incedeva davanti
ed è un vero spettacolo
ma io seguivo alla fine
con il cuore pieno di dolore
a vedere il mio amore sposare un altro
III
La prima volta (3) che la vidi,
era davanti alla chiesa
anello d’oro al dito,
il suo amore le dava la mano.
Mia piccola ragazza,
vorrei stare al tuo fianco 
anche se ti sei sposata un altro
IV
L’ultima volta che la vidi,
era sulla strada di casa
correvo davanti a lei,
non sapendo dove altro andare
O mia piccola ragazza
vorrei stare al tuo fianco
anche se ti sei sposata  un altro
V
Fermo – dice il testimone dello sposo – in fede mia
vuoi giocarti la vita
sulla punta di una spada?

Per aver corteggiato con poco ardore
hai perso questa bella fanciulla
vattene, non ti divertirai mai più con lei
VI
Scavatemi ora la fossa,
larga e piuttosto profonda
e cospargetevi sopra fiori profumati
e deponetemi
per dormire un ultima volta
perchè è il miglior modo per dimenticarla

NOTE
1) la nascita degli agnelli richiama la primavera
2) la strofa della versione scozzese così recita:
The men o’ yon forest they askit o’ me,
Hou many strawberries grew in the saut sea?
But I askit them back wi’ a tear in my ee’,
How many ships sail in the forest?
la strofa è una aggiunta del XVIII secolo riportata anche come stanza a sé nelle filastrocche per bambini: il significato è abbastanza chiaro, il protagonista ha più probabilità di trovare fragole nel mare e navi nella foresta che di ritrovare il suo amore. Non so se il paragone vuole parafrasare (con significato opposto) il noto detto scozzese “ci sono molti pesci nel mare” (e quindi ci sono molte navi nel mare) come frase consolatoria che in genere si dice a chi resta solo alla fine di una storia d’amore. Comunque la risposta alle domande retoriche è “Non c’è nessuna possibilità“.
in alcune versioni la frase viene ripetuta
3) oppure The first place
4) oppure I’ll be by your side
5) oppure Will you venture your life
6) oppure both large, wide and deep
7) oppure And sprinkle it over with flowers

VERSIONE IRLANDESE: I Courted a Wee Girl

La versione per molti aspetti è simile a “The lambs on the green hills”, anche se con termini meno sognanti, qui compare anche “il versetto della Buonanotte” ossia il commiato finale che il protagonista sconfitto lascia come monito agli ascoltatori.
Sarah Makem (Keady, Co. Armagh) ha cantato questa versione per Bill Leader nel 1967 (pubblicata sull’LP Mrs Sarah Makem: Ulster Ballad Singer). Pete Coe nelle note del suo CD Long Company. così ha commentato: Back to Sarah Makem again—this version is based on hers. The song is variously known as The Week Before Easter, The False Bride, and The Lambs on the Green Hill. No fanciful imagery, no strawberries growing in the salt sea etc. Mrs Makem got down to the plain misery of this song on betrayal and lost love.

ASCOLTA Dervish in “At the end of the day” 1996
The first song we heard from the singing of the late Mrs. Sarah Makem from Keady, County Armagh. We incorporated a piece of music into the song called ‘Josefin’s Waltz’ which we got from the Swedish group Väsen. The idea of blending the two together came about in a dressing room in Stockholm! The story of the man beign rejected by the woman in favour of a richer husband is very similar to another song – ‘The Lambs on the Green Hills’, in Colm O’ Lochlainn’s book Irish Street Ballads.

ASCOLTA Sofia Karlsson (strofe I, II, V, VIII)


I
I courted a wee girl for many’s the long day
And slighted all others who came in my way/And now she’s rewarded me to the last day /For she’s gone to be wed to another
II
The bride and bride’s party
to church they did go
The bride she rode foremost
she put the best show
And I followed after
with a heart full of woe
To see my love wed to another
III
The bride and bride’s party in church they did stand/ Gold rings on their fingers,/ a love(1) by the hand
And the man that she’s wed to
has houses and land
He may have her since I couldn’t gain her
IV
The next time I say her
she was seated down neat
I sat down beside her
not a bite could I eat
For I thought my love’s company far better than meat
Since love was the cause of my ruin
V
The last time I saw her
she was all dressed in white
And the more I gazed on her she dazzled my sight
I lifted my hat and I bade her goodnight
Here’s adieu(2) to all false-hearted lovers
VI
I courted that wee girl
for many’s the long day
And I slighted all others that came in my way/ And now she’s rewarded me to the last day/ For she’s gone to be wed to another
VII
So dig me a grave
and dig it down deep
And strew it all over with primrose so sweet
And lay me down in it for no more to weep
Since love was the cause of my ruin.
Tradotto da  Cattia Salto
I
Per tanto tempo ho corteggiato una ragazza
e insultavo tutti gli altri che mi capitavano a tiro;
e ora lei mi sta ripagando alla fine
perchè è andata a sposarsi un altro
II
La sposa e i parenti della sposa andavano in chiesa
la sposa incedeva davanti,
ed è un vero spettacolo,
ma io seguivo dietro
con il cuore pieno di dolore
a vedere il mio amore sposare un altro
III
La sposa e lo sposo stavano in chiesa
anelli d’oro alle dita,
un guanto (1) nella mano
e l’uomo che lei sposava
aveva case e terra,
lui poteva averla mentre io non la meritavo
IV
E la volta dopo che la vidi
era seduta per cenare, e mi sono seduto accanto a lei, e non riuscivo a mandare giù un boccone per pensare che la compagnia del mio amore era migliore del cibo, poichè  l’amore fu la causa della mia rovina
V
L’ultima volta che la vidi
era tutta vestita di bianco
e più la guardavo, più lei mi abbagliava la vista
mi levai il cappello per augurarle la buonanotte, ecco il mio addio (2) a tutte le false innamorate
VI
Per tanto tempo ho corteggiato una bella ragazza
e insultavo tutti gli altri che mi capitavano a tiro;
e ora lei mi sta ripagando alla fine
perchè è andata a sposarsi un altro
VII
Oh scavatemi una tomba
e scavatela profonda
e copritela con i fiori più profumati
e deponetemi giù perchè possa fare un lungo sonno
poichè l’amore fu la causa della mia rovina

NOTE
1)” l’amore le dava la mano” ma più  probabilmente un refuso per glove, l’altro senso della frase potrebbe essere: her love by her hand.
2) in altre versione bad luck

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/the-false-bride/
http://www.justanothertune.com/html/ilal.html
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thefalsebride.html
http://www.folksongsyouneversang.com/essays/126-2/
http://www.irishtune.info/tune/2337/

LILLIBURLERO A RALLYING CRY FOR THE IRISH

La melodia della canzone è sicuramente molto antica,  le versioni testuali abbinate sono molteplici e le ipotesi sul significato del termine (nonchè i modi di scriverlo) si sprecano! Ai nostri giorni è rimasta popolare solo la melodia, interpretata per lo più come una marcetta militare, ma anche come una musica da danza ( e in particolare come Morris dance).
Brendan Behan nel suo “Island”  ritiene che Lillibulero (o Lilliburlero, Lillibolero, Lily Bolero) sia quanto resta di una frase in gaelico “An lili ba leir e, ba linn an la” (in inglese “The lily was clear, the day was ours”). E la spiega così: il giglio era il simbolo dei giovani apprendisti protestanti della città di Derry che difesero la città durante l’assedio delle truppe giacobite (1689).
Così scrive Brendan Behan “Many a writer has said that the chorus Lillibulero bullenala is incomprehensible gibberish , but this is not the case. At the time of the siege in 1689 , the apprentices were Irish-speaking and, defending the Dutch William ,their symbol was the Orange lily. The meaning of Lillibulero bullenala is simply “An lile bar leir e – ba linn an la – the lily was triumphant ,we won the day .”

Prima dello sbarco in Irlanda di Giacomo in varie località d’Irlanda si erano già avute molte perdite sia tra i guglielmiti sia tra i giacobiti. A Derry il lungo assedio era iniziato nel dicembre precedente quando gli Apprendice boys protestanti avevano sbarrato le porte della città sfidando una forza cattolica guidata da Lord Antrim. La maggior parte del paese era nelle mani dell’esercito cattolico di Tyrconnell e dei suoi associati, che accompagnarono Giacomo verso Dubliono e il Patriot Parliament. Mentre i Derry boys urlavano dalle mura “nessun cedimento” il grido sarebbe diventato la parola d’ordine del protestantesimo e dell’Ulster” (tratto da “Isole. Storia dell’Inghilterra, della Scozia, del Galles e dell’Irlanda di Norman Davies)

LA PROFEZIA

Una delle tante leggende ritiene che la frase faccia parte di una profezia: William Lilly (1602-1681) era un astrologo che fece una profezia detta “The Prophecy of the White King”.  Il giglio potrebbe essere un riferimento al “fleur de lis di Francia”, o dello stesso William Lilly , che aveva profetizzato che un cattolico sarebbe salito sul trono d’Inghilterra. Ma questa è solo una delle tante ipotesi collegate con la profezia!
Secondo un’altra leggenda  “Lillibulero” e “bullen al-a” sarebbero stati il grido di battaglia degli Irlandesi protestanti  durante la rivolta del 1641 nell’Ulster, una sorta di parola di riconoscimento tra sodali.

LA MELODIA: QUICKSTEP

E’ stata attribuita a Henry Purcell che più probabilmente nel 1686 arrangiò un’antica aria  andata in stampa nel “Delightful Companion” di Robert Carr con il titolo di Quickstep, più comunemente denominata “A new Irish Tune“. Alcuni tuttavia ritengono che la melodia sia di origini scozzesi. Un decennio più tardi vennero le parole di Thomas, Lord Wharton (1640-1715). Una versione francese è conosciuta come la Marche du Prince d’Orange , attribuita ai musici della corte di Luigi XIV, il re-sole ((Jean Baptiste Lully e Jacques Danican Philidor).

ASCOLTA l’arrangiamento di Henry Purcell

LA VERSIONE GIACOBITA (O ANTI-GIACOBITA)

La versione diffusa da Lord Wharton, uno strenuo sostenitore di Guglielmo III, è più propriamente una canzone anti-giacobita, con intento satirico, visto che i sostenitori del re cattolico erano stati sconfitti nella battaglia del Boyne. Nel 1712 fu Jonathan Swift ad attribuire il testo al capo dei Whig, Thomas Wharton.
Siamo agli inizi della ribellione, passata alla storia come Gloriosa Rivoluzione, il re venne dichiarato decaduto sia dal parlamento inglese che sa quello scozzese e nel 1689 “rimpiazzato” di fatto da Guglielmo III. Giacomo II cercò di riprendersi il trono sbarcando nell’Irlanda cattolica con un esercito francese e la speranza (rivelatasi ben presto vana) di raggiungere Londra a capo dei suoi sostenitori. (vedi)
I sostenitori cattolici in Irlanda del re deposto, erano guidati da Richard Talbot, primo conte di Tyrconnell. Questa fase della guerra giacobita fu caratterizzata da  una serie di assedi delle città irlandesi e si è conclusa con la sconfitta dei “ribelli” con la battaglia nel luglio 1690. Oggi i lealisti dell’Irlanda del Nord portano il giglio arancione per commemorare la vittoria, mentre gli irlandesi repubblicani indossano il giglio bianco (detto Easter lily) per la loro Easter Rising del 1916.

Così il vescovo Burnet nella sua “History of His Own Time, 1724 – 1734” racconta l’effetto prodotto dalla canzone sui suoi contemporanei.
“A foolish ballad was made at that time, treating the papists, and chiefly the Irish, in a very ridiculous manner, which had a burden, said to be Irish words, lero, lero, lilibulero, that made an impression on the army that cannot be well imagined by those who saw it not. The whole army, and at last all people both in city and country, were singing it perpetually. And perhaps never had so slight a thing so great an effect.”


Ho brother Teague(1),
Dost hear de(2) decree?
Lilli burlero, bullen a la;
Dat we shall have a new deputie,
Lilli burlero, bullen a la.
CHORUS
Lero, lero, lilli burlero,
Lilli burlero, bullen a la
Lero, lero, lero lero
Lilli burlero, bullen a la
Ho, by my Soul, it is a Talbot(3)
And he will cut all de English throat.
Though, by my soul, de Enlish do prate,
De law’s on dere side and de divil(4) knows what.
But if Depense do come from de Pope
We’ll hang Magna Carta demselves on a rope.
And de good Talbot is now made a Lord,
And with his brave lads he’s coming aboard.
Who all in France have taken a swear,
Dat day will have no Protestant heir.
O but why does he stay behind?
Ho, by my soul, ‘tis a Protestant wind.
Now that Tyrconnel is come ashore,
And we shall have comissions galore(5).
And he dat will not go to Mass,
Shall be turned out and look like an ass.
Now, now de hereticks all will go down,
By Christ and St. Patrick’s the nation’s our own.(6)
Dere was an old prophercy found in a bog,
Dat our land would be ruled by an ass and a dog(7).
So now dis old prophecy’s coming to pass,
For James is de dog and Tyrconnel’s de ass(8).

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Fratello Teague
hai sentito la decisione?
Lilli burlero, bullen a la;
Avremo un nuovo vicerè
Lilli burlero, bullen a la.
CHORUS
Lero, lero, lilli burlero,
Lilli burlero, bullen a la
Lero, lero, lero lero
Lilli burlero, bullen a la
Per l’anima mia, è un Talbot
e taglierà le gole a tutti gli Inglesi.
Sebbene gli inglesi blaterino
la legge è dalla loro parte, il diavolo sa quale.
Ma se  la dispensa viene dal Papa, noi li appenderemo al cappio insieme  alla Magna Carta.
Il buon Talbot è ora diventato un Lord
e con i suoi bravi ha attraversato il mare
(con) coloro che in Francia hanno promesso
di cacciare i protestanti da qui.
Ma perchè tarda tanto?
Per l’anima mia, è un vento protestante.
Ora che Tyrconnel è sbarcato
avremo commissioni a bizzeffe.
Colui che non andrà alla Messa
sarà messo come un asino all’indice.
Ora tutti gli eretici se ne andranno
per Cristo e San Patrizio la nazione sarà la nostra.
Ci fu una vecchia profezia trovata in un pantano
che la nostra terra sarebbe stata governata da un asino e un cane. Così ora questa vecchia profezia si avvererà, perchè James è il cane e Tyrconnel è l’asino

NOTE
1) Il testo vede due cattolici irlandesi contenti per la nomina del cattolico Richard Talbot. L’appellativo è diventato sinonimo di cattolico irlandese: “Teague” o Taig è da intendersi in senso ironico e deriva dal comune nome irlandese “Tadhg”.
2) la pronuncia di un irlandese della combinazione di lettere th è d, un suono che equivale a una caratteristica nazionale
3) Richard Talbot  (n. 1630 – m. Limerick 1691), discendente da una vecchia famiglia cattolica anglo-normanna, venne nominato da Giacomo II comandante in capo in Irlanda con l’incarico di creare un esercito cattolico. Diventato Lord deputato d’Irlanda (1687), -ovvero il vicerè in Irlanda – dopo la fuga di Giacomo II (1689), rimase a rappresentare il re,  cercò aiuti in Francia e rimpatriò (1691) per servire la causa, ormai perduta, degli Stuart.
4) oppure scritto come Creish
5)Talbot ha riacceso la speranza dei cattolici irlandesi di riavere terre e potere politico
6) il riferimento può anche essere quella di Dublino e le sue due cattedrali: Christ Church – più propriamente Santissima Trinità – e San Patrizio).
7) Talbot, oltre ad essere un nome, è una razza di cane da caccia . Un tema comune di queste profezie è che gli stranieri sarebbero stati scacciati d’Irlanda in qualche battaglia decisiva.
8) oppure scritto come “For Talbot’s de dog, and James is de ass”

LA MARCIA MILITARE

La melodia è rivendicata soprattutto dai Whig sostenitori di Guglielmo d’Orange, ma era popolare come marcetta militare presso l’esercito inglese, vedasi questa piccola clip tratta dal film “Barry Lyndon” di Stanley Kubrik

LA COUNTRY DANCE

Una melodia così accattivante che è diventata anche la base di una contraddanza

ASCOLTA Na Casadaigh

ASCOLTA The Chieftains

La danza oggi viene proposta per lo più nelle rievocazioni storiche così come descritta dal Playford nel suo “English dancing master”
VIDEO
Salta Pede
VIDEO Saltatriculi

DEVIL AND FARMER’S WIFE

Il tema del Diavolo che cerca di portarsi all’inferno il peccatore è un classico dei racconti popolari di area celtica, reso esemplare nella storia di Jack O’Lantern: nella ballata “Devil and the Farmer’s wife” risalente al 1600 è la donna, per il suo comportamento bisbetico e irrispettoso, a meritarsi l’inferno; ma il diavolo stesso non riesce a domarla, anzi rischia di perdere la sua tranquillità. (continua)
La ballata ha avuto una grande diffusione in Inghilterra, Irlanda, Scozia e America con versioni testuali abbastanza simili seppure con melodie declinate in modo diverso. Qui per l’appunto nella versione inglese modellata su Lillibullero.

ASCOLTA Bellowhead


There was an old Farmer in Sussex did dwell
Lily Bulero bullen a lar
He had an old wife and she gave him hell
Lily Bulero bullen a lar
Chorus

Lero, lero, Lily Bulero, lero, lero bullen a lar
Lero, lero, Lily Bulero, lero, lero bullen a lar
So the devil he came to him at the plough,
“I want your wife and I want her now.”
The devil he hoisted her upon on his hump
And down to hell with her did he jump.
Two little devils were playin’ with chains;
She took up a stick and she knocked out their brains.
Two more devils looked over the wall,
They said, “Take her back or she’ll murder us all.”
So the devil he put her back on his hump
And back to earth with her did he jump.
“Now I’ve been a devil the whole of my life
But I never know hell ‘til I met your wife.”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
C’era un vecchio contadino nel Sussex
Lily Bulero bullen a lar
e aveva una vecchia moglie, che gli dava il tormento
Lily Bulero bullen a lar
Coro

Lero, lero, Lily Bulero, lero, lero bullen a lar
Lero, lero, Lily Bulero, lero, lero bullen a lar
Così il diavolo gli venne accanto mentre era all’aratro
“Voglio tua moglie e la voglio ora”
Il Diavolo la issò sulla schiena
e con lei giù all’inferno fece un balzo
C’erano due diavoletti che ballavano in catene
lei prese un bastone e li picchiò sulle teste.
Altri due diavoletti diedero un’occhiata dicendo
“Riportala indietro, o ci ucciderà tutti”
Così il Diavolo la riprese sulla sua schiena
e con lei indietro sulla terra fece un balzo :
“Sono stato un diavolo per tutta la mia vita,
ma non ho mai conosciuto l’inferno
fino a quando ho incontrato tua moglie!!”

FONTI
http://chrsouchon.free.fr/lillibul.htm
http://www.contemplator.com/ireland/lilli.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=102149