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BONNY BANKS O’ VIRGIE-O

Una lugubre ballata britannica sull’incesto-stupro e il femminicidio come si dice oggi, le cui origini risalgono al medioevo scandinavo, collezionata dal professor Child al numero 14.  Un bandito/cavaliere solitario aggredisce tre (o due) sorelle nel bosco e troppo tardi scopre di esserne il fratello. Solo dopo la rivelazione il bandito sembra provare rimorso per quanto commesso e si suicida.

Le versioni americane si intitolano “Bonny banks of the Virgie-o” (anche The Bonny Banks Of Ardrie-O) e sono sostanzialmente simili alla versione A già vista in Scozia (qui).
L’etnomusicologo canadese Kenneth Peacock sottolinea come la ballata si sia preservata nella sua interezza solo nell’isola di Terranova (in inglese Newfoundland). In queste versioni si aggiunge la figura di un sacerdote come secondo fratello che avrebbe potuto vendicare l’uccisione delle sorelle.

LA VERSIONE DI TERRANOVA

Il testo viene dalla raccolta di Maud Karpeles (1885-1976) dal viaggio del 1929 che fece nell’Isola di Terranova. La maggior parte delle canzoni trascritte dall’indagine sul campo vennero pubblicate nel 1971 nel suo “New Songs from Newfoundland” (tutto il lavoro svolto però si trova nell’Archivio Folk Lore al Memorial University di St. John, Newfoundland.
La nota in merito al brano riporta: “Kenneth Monks was another King’s Cove informant He sang “Go From My Window,” and on the after-noon of the 24th September gave Maud a “wonderful ballad” called “The Bonny Banks of Virgie-O,” a variant of “Babylon” (Child # 14)”

ASCOLTA Jean Hewson in Early Spring.


Three fine ladies went out for a walk
All a lee and the lonely, o
They met a robber on their way
On the bonny, bonny
banks o’ Virgie-o

He took the first one by the hand
He whipped her around and he made her stand
“Oh, will you be a robber’s wife
Or will you die by my penknife”
“I will not be a robber’s wife
I’d rather die by your penknife”
He took out his penknife
And he turn and took her own sweet life (2)
He took the second one by the hand
He whipped her around and he made her stand
“Oh, will you be a robber’s wife
Or will you die by my pen knife”
“I will not be a robber’s wife
I’d rather die by your pen knife”
So he took out his penknife
And he’s turned too around her life
He took the third one by the hand
He whipped her around and he made her stand
“Oh, will you be a robber’s wife
Or will you die by my pen knife”
“I will not be a robber’s wife
Nor will I die by your pen knife
If my brothers had been here
You would not have killed my sisters dear”(3)
“Who where are your brothers, I pray thee tell”
“One of them is a minister”
“And where is the other, I pray thee tell”
“He’s out a-robbing, like yourself”
“O my God what I have done(4)
I’ve killed my sisters, all but one”
Then he took out his penknife,
And he took away his own sweet life
TRADUZIONE di Cattia Salto
Tre belle dame uscirono per passeggiare
sole solette
e incontrarono un rapinatore sul loro cammino.
sulle belle rive del Virgie (1)
Egli prese la sorella più grande per mano e la colpì ripetutamente fino a stenderla.
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale”.
Egli tirò fuori il suo pugnale
la girò e prese la sua
vita così cara.

Egli prese la sorella mediana
per mano
e la colpì ripetutamente fino a stenderla.
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale”.
Egli tirò fuori il suo pugnale
e prese la sua vita.
Egli prese la terza per mano
e la colpì ripetutamente fino a stenderla.
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, e non voglio morire sotto il tuo pugnale. se i miei fratelli fossero stati qui
non avresti ucciso le mia amate sorelle”
“Allora dimmi chi e dove sono i tuoi fratelli, ti prego di dirmelo”
“Uno di loro è un sacerdote”.
“E dov’è l’altro, ti prego dimmelo”
“E’ a rubare, come te”.”
“Oh Signore che cosa ho fatto,
ho ucciso le mie sorelle tranne una”.
Egli tirò fuori il suo pugnale e si tolse la vita così cara.

NOTE
1) oppure Ardrie ma anche Fordie nelle versioni scozzesi
2) nella trascrizione di Karpeles: He took the penknife in his hand, And it’s there he took her own sweet life
4) nella trascrizione di Karpeles: “If my brothers were here tonight, You would not have killed my sisters bright.”
4) nella trascrizione di Karpeles: The Lord have mercy on my poor soul

ASCOLTA Broadside Electric in More Bad News, 1996

Melodia e testo in “The Traditional Tunes of the Child Ballads” di Harris Bronson variante #4. Il testo è stato “sintetizzato” rispetto alla versione standard ma la violenza sulle ragazze è molto più esplicitata.


There was three sisters out on a day
Too-ra-lee and a loney, O
They met a robber on their way
By the bonny, bonny banks of the vergie-o
Now he took the first one by the hand
And he whipped her ‘round ‘til she could not stand
And he took the second though she tried to flee
And her red blood he spilled so free
And he held the third in a grip so tight
She said “I wish my brothers were here tonight”
“Oh, what are your brothers come tell to me”
“O one of them’s a minister,” said she
“And what’s the other, I pray you tell?”
“The other one’s a robber, like yourself”
“Lord have mercy for what I’ve done,
I’ve murdered my sisters all but one”
Now he took out a wee pen knife
And there he took his own sweet life
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
C’erano tre sorelle che un giorno uscirono
sole solette
incontrarono un rapinatore sul loro cammino.
sulle belle rive del Virgie
Egli prese la sorella più grande per mano
e la colpì ripetutamente finchè lei non riuscì a restare in piedi.
e prese la sorella mediana anche se cercava di fuggire
e versò copiosamente il suo rosso sangue, e prese la terza in una morsa così stretta
e lei disse “Vorrei che i miei fratelli fossero qui stasera”.
“Allora dimmi, chi sono i tuoi
fratelli!”
“Uno di loro è un sacerdote ”  disse
lei
“E chi è l’altro?”
“L’altro è un ladro proprio come te”.
“Signore abbi pietà di quello che ho fatto,
ho ucciso tutte le mie sorelle tranne una”.
Egli tirò fuori il suo pugnale
e si tolse la vita così cara.

FONTI
http://www.bluegrassmessengers.com/us–canadian-versions-child-14-babylonbonnie–.aspx
http://www.8notes.com/scores/6785.asp
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/12/airdrie.htm
http://www.secondhandsongs.com/work/130585
http://www.folkways.si.edu/kenneth-peacock/bonnie-banks-of-the-virgie-o/world/music/track/smithsonian

GET UP, JACK! JOHN, SIT DOWN! (JOLLY ROVING TAR)

Intitolata “Jolly Roving Tar” ma più frequentemente “Get Up, Jack! John, Sit Down” ecco una forebitter song che ironizza sulle oziose occupazioni di un marinaio quando si trova sulla terra ferma.
For my money’s gone, ‘tis the same old song” dice il marinaio che è benvoluto e vezzeggiato dalle donnine e dai quando ha le tasche piene, ma messo subito da parte per far posto ad un altro ancora in grana, quando i soldi finiscono!!

Una canzone simile (non sappiamo se originale oppure riscrittura di una versione tradizionale)  è stata scritta a New York nel 1885 da Ed Harrigan & David Braham per il music hall dal titolo ‘Old Lavender’ (testo e spartito qui); una versione pubblicata da John and Alan Lomax in “American Ballads & Folk Songs” è stata attribuita a John Thomas un marinaio gallese imbarcato sul Philadelphian nel 1896. (testo qui), ma la fonte principale della variante più conosciuta  proviene da “Grammy” Fish.

“GRAMMY” FISH

La signora Lena Bourne Fish (1873-1945) visse da ragazza a Black Brook, NY, poco lontano dal confine canadese. La principale fonte delle sue canzoni era ovviamente la sua famiglia, i Bourne con il padre e lo zio in testa; i suoi antenati furono i primi coloni di Capo Cod e i canti erano passati alle varie generazioni della famiglia dai tempi dell’emigrazione con molti brani della tradizione inglese e irlandese. Il padre inoltre in qualità di commerciante di legname viaggiava molto e imparò (trasmettendole alla figlia) ulteriori canzoni nei boschi del New England.
Una volta sposata Lena si trasferì a Jaffrey, New Hampshire. Due collezionisti delle canzoni tradizionali la intervistarono nel 1940 e registrarono circa 175 canzoni (Helen Harkness Flanders e Marguerite Olney), l’anno successivo Anne e Frank Warner raccolsero un centinaio di canzoni in quattro sessioni di registrazione la metà delle quali non raccolte nell’anno precedente.
La signora aveva a preso così a cuore il suo ruolo di testimone del passato da trascrivere su numerosi quaderni le “vecchie canzoni” proprio per lasciarle in eredità alle nuove generazioni.

ASCOLTA Assassin’s Creed

ASCOLTA Bootstrappers live


I
Ships may come and ships may go
as long as the seas do roll
But a sailor lad just like his dad
he loves the flowing bowl
a woman ashore he does adore
a girl who’s plump and round
when your money’s all gone,
it’s the same old song
“Get up, Jack! John, sit down!”
CHORUS
Come along, come along,
me jolly brave boys,
There’s plenty more grog(1) in the jar
We’ll plough the briny ocean line
like a jolly roving tar
II
When Jack’s ashore, he’ll make his way
To some old boarding house(2)
He’s welcomed in with rum and gin,
likewise with pork and scouse
He’ll spend and spend and never offend
Till he lies drunk on the ground
When his money’s all gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
III
Then Jack will slip(3) on board
some ship bound for India or Japan
and in Asia there, the ladies fair
all love a sailor man
He’ll go ashore and he’ll not scorn
to buy some girl her gown
when his money’s all gone
It’s the same old song
“Get up, Jack! John, sit down!”
IV
When Jack is worn and weatherbeat
too old to cruise about
they’ll let him stop in some rum shop
Till eight bells(4) calls him out
Then he’ll raise hands high
and loud he’ll cry “Thank Christ, I’m homeward bound!”
when his money’s all gone
It’s the same old song
“Get up, Jack! John, sit down”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Le navi vanno e vengono
e navigano in lungo e in largo il mare
ma un giovane marinaio proprio come suo padre ama la boccia piena
e una donna a terra adora
una ragazza che sia graziosa e rotondetta, e quando i soldi sono andati è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
Venite avanti
allegri e bravi ragazzi
c’è tanto grog(1) nella bottiglia
solcheremo l’oceano salmastro
come un allegro marinaio vagabondo
II
Quando Jack sbarca si dirigerà
verso una qualche vecchia pensione d’imbarco(2)
dove gli danno il benvenuto con rum e gin
e lo riempiranno con stufato di maiale.
Spenderà e spenderà e mai smetterà
finchè finirà ubriaco steso a terra
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa storia
“Alzati Jack! John siediti”
III
Jack allora dormirà(3) a bordo
di qualche nave con destinazione India o Giappone e in Asia là, le belle signore
tutte amano un marinaio
Andrà a riva e non disprezzerà
di comprare ad una ragazza un vestito
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
IV
Quando Jack diventa vecchio e stanco
troppo vecchio per andare in giro
si fermerà in qualche negozio di rum
finchè otto campane(4) lo chiameranno
Allora solleverà gli occhi al cielo
e forte griderò “Grazie Cristo, sono in rotta verso casa”
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”

NOTE
1) qui il termine è da intendersi nel senso generico di liquore e non più propriamente della bevanda mescolata con acqua servita sulle navi ai marinai
2) Le “boarding houses” sono pensioni per marinai, presenti in ogni grande porto di mare. “Sono tenute da procuratori d’imbarco (boarding masters), di dubbia reputazione, che i marinai definiscono «arruolatori», i quali forniscono «indifferentemente alloggio e imbarco». Spesso accolgono i marinai «a credito». Sull’anticipo ricevuto dai pensionanti all’atto dell’arruolamento, si rifanno del vitto e dell’alloggio, e con il resto forniscono loro abbigliamento e attrezzature di scarsa qualità“. (Italo Ottonello)
3)  oppure He then will sail aboard some ship
4) l’espressione è squisitamente nautica o meglio della US Navy, una lunga discussione qui per il significato: se ho capito bene potrebbe essere un modo di dire “quando arriverà il momento” essendo il ritocco della campanella un modo per scandire il tempo a bordo

ASCOLTA Great Big Sea in Play 1997. Traditional American Folk Songs from the Anne & Frank Warner Collection, #71.

I
Ships may come and ships may go
As long as the sea does roll.
Each sailor lad just like his dad,
He loves the flowing bowl.
A trip on shore he does adore
With a girl who’s nice and round.
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
[Chorus]
Come along, come along,
You jolly brave boys,
There’s lots of grog(1) in the jar.
We’ll plough the briny ocean
With the jolly roving tar.
II
When Jack comes in, it’s then he’ll steer
To some old boarding house(2).
They’ll welcome him with rum and gin,
And feed him on pork scouse.
He’ll lend, spend and he’ll not offend
Till he’s lyin’ drunk on the ground
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
III
Jack, he then, oh then he’ll sail
Bound down for Newfoundland.
All the ladies fair in Placentia(5) there
They love that sailor man
He’ll go to shore out on a tear
And he’ll buy some girl a gown.
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
IV
When Jack gets old and weather beat,
Too old to roam about,
They’ll let him stop in some rum shop
Till eight bells(4) calls him out.
Then he’ll raise his eyes up to the skies,
Sayin’ “Boys, we’re homeward bound.”
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Le navi vanno e vengono e navigano in lungo e in largo il mare
ogni giovane marinaio proprio come suo padre, ama la boccia piena. Un giro a terra adora fare
con una ragazza che sia graziosa e rotondetta,
ma quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
Venite avanti
allegri e bravi ragazzi
c’è tanto grog nella bottiglia
solcheremo l’oceano salmastro
con l’allegro marinaio vagabondo
II
Quando Jack arriva, allora si dirigerà verso una vecchia pensione d’imbarco(2)
dove lo accoglieranno con rum e gin
e lo riempiranno con stufato di maiale
Presterà, spenderà e non offenderà
finchè finirà ubriaco steso a terra
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa storia
“Alzati Jack! John siediti”
III
Jack allora oh allora farà vela
destinazione Terranova
tutte le belle signore di Placentia là
amano quel marinaio
Andrà a riva con una lacrima
e comprerà ad una ragazza un vestito
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
IV
Quando Jack diventa vecchio e stanco
troppo vecchio per andare in giro
si fermerà in qualche negozio di rum
finchè otto campane(4) lo chiameranno
Allora solleverà gli occhi al cielo
dicendo “Ragazzi, siamo in rotta verso casa”
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”

NOTE
5) la strofa è una variante locale di Terranova, Placentia è una piccola città canadese costituita dall’unione dei villaggi di Jerseyside, Townside, Freshwater, Dunville e Argentia..

LA VERSIONE INGLESE

Sempre nell’Ottocento circolava una versione completamente diversa in cui la povera Susan affranta perché il bel William è ancora lontano per mare, decide di seguirlo nei panni di marinaio, imbarcandosi su una nave nientemeno che del padre. Per quanto abbia cercato nel web al momento non ho trovato un video da ascoltare. Rimandando ad altri tempi un approfondimento..

LA VERSIONE IRISH ROVER Jolly Roving Tar

Il testo è stato scritto da George Millar il fondatore degli Irish Rover (irlandesi trapiantati in Canada per chi non li conoscesse) e pur essendo una diversa canzone prende in prestito alcune frasi sia da “Get Up, Jack! John, Sit Down” che da altre altrettanto famose sea song sui marinai.
ASCOLTA The Irish Rover in Another Round 2005:il video è una simpatica sincronizzazione con varie danze prese da spezzoni di film fantasy e animazioni


I
Well here we are, we’re back again
Safe upon the shore
In Belfast town we’d like to stay
And go to sea no more
We’ll go into a public house
And drink till we’re content
For the lassies they will love us
Till our money is all spent
CORO
So pass the flowin’ bowl
Boys there’s whiskey in the jar
And we’ll drink to all the lassies
And the jolly roving tar
II
Oh Johnny did you miss me
When the nights were long and cold
Or did you find another love
In your arms to hold
Says he I thought of only you
While on the sea afar
So come up the stairs and cuddle
With your jolly roving tar
III
Well in each other’s arms they rolled
Till the break of day
When the sailor rose
and said farewell
I must be on me way
Ah don’t you leave me Johnny lad
I thought you’d marry my
Says he I can’t be married
For I’m married to the sea
IV
Well come all you bonnie lasses
And a warning take by me
And never trust an Irishman
An inch above your knee
He’ll tease you and he’ll squeeze you
And when he’s had his fun
He’ll leave you in the morning
With a daughter or a son
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
Eccoci qui, siamo di ritorno
al sicuro sulla terra, nella città di Belfast preferiremmo stare
e non andare più per mare.
Andremo nel pub
e berremo fino a essere pieni
perché le ragazze ci amano
fino a quando tutti i soldi spendiamo
CORO
Così passa la boccia piena
ragazzi c’è il whisky nel bicchiere
berremo a tutte le ragazze
e all’allegro marinaio vagabondo
II
“Oh Johnny mi sei mancato
quando le notti erano lunghe e fredde
o hai trovato un altro amore
da tenere tra le braccia?”
Dice lui “Pensavo solo a te
mentre ero lontano per mare
così sali le scale e stringiti
al tuo allegro marinaio vagabondo”
III
Tra le braccia uno dell’altra si cullarono
fino al sorgere dell’alba
quando il marinaio si alzò
e disse “addio devo andare via”
“Oh non mi lasciare mio giovane marinaio
credevo che mi sposassi”
dice lui “Non posso sposarmi
perché sono sposato con il mare”
IV
Venite tutte voi, belle ragazze
e prendete questo avviso da me
non concedete mai a un irlandese
un pollice sopra al ginocchio
vi stuzzicherà e stringerà
e quando avrà preso il suo piacere
vi lascerà al mattino
con una figlia o un figlio

FONTI
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/jolly-roving-tar.html
http://www.jsward.com/shanty/JollyRovinTar/lomax.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/07/jolly.htm
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/GETUPJAC.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/08/getup.htm
http://levysheetmusic.mse.jhu.edu/catalog/levy:072.028
http://thejovialcrew.com/?page_id=338
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=96587
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=96582
http://adirondackmusic.org/subpages/69/9/6/lena-bourne-fish

LORD FRANKLIN

Nell’Ottocento ancora una buona parte del pianeta era “terra incognita” e a maggior ragione il mare, vasti tratti delle mappe erano segnati come Mare In Cognito, ma l’epoca fu anche quella delle grandi esplorazioni, in particolare del Polo Nord alla ricerca del Passaggio di Nord-Ovest (ovvero la rotta che va dall’oceano Atlantico all’oceano Pacifico, attraversando l’arcipelago artico del Canada).
Fondamentale fu il contributo dato da John Franklin (1786-1847) a questa impresa, che diventò per lui quasi un’ossessione.

E con lui tanti altri esploratori cercarono pervicacemente la strada non solo per mare, ma anche percorrendo fiumi e sentieri via terra; ecco il resoconto di Sergio Borroni che con Erico Vigano ha ripercorso  (libro alla mano – Voyages from Montreal, on the River St. Laurence, Through the Continent of North America, to the Frozen and Pacific Oceans; In the Years 1789 and 1793) la spedizione di Alexander Mackenzie nelle regioni artiche canadesi ..

Ma il personaggio a cui è dedicata la canzone di oggi è un ufficiale, esploratore e scrittore inglese, Sir John Franklin. Già governatore della Tasmania, e tra i fondatori della Royal Geographical Society, guidò come comandante della Royal Navy numerose esplorazioni nell’Oceano Artico

LE SPEDIZIONI DI SIR FRANKLIN AL POLO NORD

franklinNel 1819 Franklin si imbarcò sulla “Prince of Wales” con il compito di mappare e compiere ricerche di oceanografia, meteorologia e magnetismo terrestre nelle regioni dell’America settentrionale.

Il viaggio terminò nel 1822, dopo aver percorso quasi 6000 miglia di navigazione e alcuni attraversamenti via terra, e venne descritto da John Franklin nel libro “Narrative of a journey to the shores of the Polar Sea in the years 1819-22” (London 1823).

Nella seconda spedizione del 1825-27 Sir Franklin, già nominato baronetto, esplorò e completò i rilievi dei fiumi che sfociano nell’arcipelago canadese (Great Bear River, Mackenzie River, Coppermine River). Nel 1845, Lord Franklin ebbe nuovamente l’incarico di ricercare il passaggio di Nord Ovest con le navi “Erebus” e “Terror“, ma la spedizione scomparve nei ghiacci.

LE SPEDIZIONI DI RICERCA DELLE NAVI DISPERSE

Nel 1848 – sia per disposizione dell’Ammiragliato, sia per la tenacia di Lady Jane Franklin – partì la prima di numerose spedizioni di ricerca, che videro impegnati tutti gli esploratori polari del tempo. Della spedizione sono state ritrovate poche tracce, sembrerebbe che le navi vennero bloccate dal ghiaccio all’Isola di Re William, a circa metà strada del passaggio, e non riuscirono a liberarsi dalla morsa nel disgelo dell’estate successiva.
Oggi con il ritrovamento di un cadavere ben conservato nei ghiacci di un componente dell’esplorazione è stata avanzata l’ipotesi che gli uomini fossero tutti morti a causa dell’avvelenamento da piombo rilasciato dai contenitori metallici contenenti le scorte alimentari della spedizione.

Si stralcia dall’articolo “La ricerca dei passaggi di Nord-Ovest e di Nord-Est” nel sito web sullacrestadellonda.it

Nel 1852 l’Ammiragliato decise di mettere in campo un grande sforzo congiunto, alla ricerca della spedizione di Franklin predisponendo una squadra di cinque navi, al comando dell’ammiraglio Edward Belcher. L’operazione fu un pesante insuccesso perché – pur producendosi il rilievo di 16000 km di coste polari canadesi – non solo non venne trovato alcun indizio della spedizione Franklin, ma quattro delle navi andarono addirittura perdute.
L’Ammiragliato, dopo quella clamorosa disfatta, decise di sospendere definitivamente le ricerche, ma Lady Franklin non si arrese – venendo successivamente citata in giudizio dalla figliastra per aver dilapidato il patrimonio familiare in inutili tentativi – e acquistò lo yacht “Fox” con cui allestì una spedizione parzialmente finanziata da una sottoscrizione pubblica, affidandone il comando a Leopold McClintock.
Questi, partito nel 1857 da Aberdeen, seguì le tracce già scoperte da Rae nell’attraversare il golfo di Boothia e poi perlustrò l’isola di Re Guglielmo e la penisola Adelaide, dove trovò ulteriori resti, finché – alla Victory Point della penisola di Graham Gore – scoprì una sorta di diario nascosto in un tumulo di pietre, che descriveva le ultime vicende di Franklin, morto l’11 agosto 1847, e di alcuni suoi compagni, mentre resti sparsi dei “superstiti” vennero rinvenuti nei dintorni.

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L’EROE

Sembra perciò che Lord Franklin avesse trovato il passaggio (per quella che sarà la rotta percorsa nel 1850 da Robert McClure) e per la sua dedizione e il suo sacrificio fu acclamato in patria come un eroe perchè a lui fu riconosciuta la palma della scoperta, così sta scritto sul monumento eretto a Londra nel 1860:
“Franklin / to the great navigator / and his brave companions / who sacrificed their lives / completing the discovery of / the North-West passage / A. D. 1847-48 / erected by the unanimous vote / of Parliament”

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Nella mappa la rotta delle navi: da Baffin Bay per Devon Island e intorno a Cornwallis Island proseguirono lungo la costa di Somerset Island lasciando la Boothia Peninsula, finchè le tracce si persero vicino a King William Island.

LADY FRANKLIN

LadyJaneFranklinL’interesse pubblico per l’impresa di Lord Franklin e ancor di più la dedizione della moglie e la sua ostinazione, furono lo stimolo per la pubblicazione di una serie di ballate negli anni del 1850, nonché il tema di alcuni romanzi.
L’area di provenienza dei broadside ballads era la Scozia, ma la canzone nelle sue numerose varianti si è sparsa anche nel nord dell’Inghilterra ed è approdata in America (Nord-Est).
Grazie alla ricerca compiuta da Jürgen Kloss è stata ricostruita l’evoluzione storica testuale e melodica della ballata. (per l’analisi dettagliata delle fonti in vedi)

I FRAMMENTI

La versione testuale della ballata così come la conosciamo oggi si trova in Ballads And Sea-Songs Of Newfoundland (1933) a cura delle due collezioniste americane Elisabeth Greenleaf e Grace Mansfield che ritrovarono la canzone a Terranova nel 1929: si tratta di una serie di frammenti riportati da vari cantori locali messi insieme e combinati con la prima versione stampata della melodia sotto il titolo “The Franklin Expedition”, sole 3 strofe rimpolpate dalla versione Franklin’s Crew riportata nel 1938 nel libro Songs Of The American Sailormen di Joanna C. Colcord.
La canzone però non compare nelle grandi collezioni di canzoni popolari e la sua diffusione è rimasta limitata nell’ambito marinaresco.
Possiamo ascoltare una registrazione sul campo negli anni 1950 sempre a Terranova ASCOLTA dalla Canada’s Digital Collection, “MacEdward Leach and the Songs of Atlantic Canada”

Quindi fino al folk revival degli anni 60 il brano si ritrova in varie versioni frammentarie e con melodie diverse.

A.L. LLOYD E MARTIN CARTHY

E veniamo a A.L. Lloyd e al  suo Lord Franklin del 1956, versione che è alla base della ballata registrata  nel 1966 da Martin Carthy, diventata la versione standard di 5 strofe con l’arrangiamento alla melodia “The Croppy Boy“: in Lloyd le strofe erano 6 tutte riprese da Carthy tranne che per la II
I dreamed we neared the English shore,
I heard a lady weep and deplore,
She wept aloud and she seemed to say:
Alas, that my husband is so long away.
In cui si fa riferimento al dolore della moglie di Franklin.

In Martin Carthy perciò il protagonista della canzone potrebbe essere sia un marinaio (non necessariamente di quelli mandati alla ricerca dei resti della spedizione) sia lady Franklin (e in effetti il brano con lievi modifiche è stato anche intitolato come Lady Franklin’s Lament), essendoci un’incongruenza tra la II strofa che si riferisce al marinaio che solca il mare per lavoro e la V strofa che potrebbe essere pronunciata da Lady Franklin. Indubbiamente questa incongruenza è il risultato delle molte ricomposizioni di taglia e cuci operate sui frammenti disponibili (un’altra versione testuale della storia si intitola The Franklin Expedition, in cui è inserita quasi una cronaca della spedizione).

Perciò non posso che condividere la conclusione di Jürgen Kloss il quale afferma:
The tune and in most cases also the lyrics of all modern versions of “Lady Franklin” can be traced back to Greenleaf and Mansfield. Hemsworth, Mills and Lloyd all have created their own fragments from the fragments available in that particular collection and in turn Lloyd’s version has been the source for most later recordings.
Interestingly all the other field-recorded versions both from Britain – Sharp, Vaughan Williams, Greig & Duncan – and North America – MacLeach and Creighton – had no influence on the further development of this song, not at least because they weren’t as easily available as the variants published by Greenleaf and Mansfield and later Doerflinger.

(TRADUZIONE ITALIANO: La melodia e in molti casi anche il testo di tutte le moderne versioni di Lord Franklin possono essere ricondotte a Greenleaf e Mansfield. Hemsworth, Mills e Lloyd [cantanti che hanno registrato il brano] hanno creato il loro arrangiamento dalle versioni disponibile in quella particolare collezione e la versione di Lloyd, a sua volta, è stata la fonte della maggior parte delle successive registrazioni.
E’ interessante notare che tutte le versioni delle registrazioni sul campo sia dalla Gran Bretagna – Sharp, Vaughan Williams, Greig & Duncan – e dal Nord-America – MacLeach e Creighton – non hanno avuto influenza sullo sviluppo ulteriore di questa canzone, perché non erano così disponibili come la variante pubblicata da Greenleaf e Mansfield e poi da Doerflinger.)

Come già accennato per “The Croppy boy” la melodia di riferimento è stata quella di “The Robber – Charley Reilly” in Ancient Music of Ireland (Edward Bunting, 1840) (vedi) riscontrabile poi in molte varianti. La melodia era molto diffusa infatti nella Gran Bretagna e utilizzata per molte ballate del genere “rambling boy” che trattavano temi di furti e rapine. Era anche diffusa tra le canzoni dei mare che parlavano di disastri e di morte.

Tutte le parole però non servono a descrivere la bellezza fuori dal tempo di questo lament che è insieme una dichiarazione d’amore, così come rima Angelo Branduardi dando voce al dolore di Lady Franklin
“Ora ogni notte è una lunga pena
ma per Lord Franklin alzerò le vele.
Tentando ancora di ritrovarlo,
seguirò Lord Franklin,
ovunque lui sia.”

Numerosissime sono le registrazioni ma ecco i miei “The Best of”:

ASCOLTA Pentangle in Cruel Sister 1970 (la voce è di John Renbourn)

ASCOLTA Micheál O’Domhnaill

Che dire di questo gruppo italiano? Magico anche il video
ASCOLTA Acustica Medievale, in “Acustica Medievale” 1982, un gruppo romano “storico” fondato nel 1976 dedito al recupero ed alla rielaborazione di musica medievale, rinascimentale e celtica: gli effetti che sentite sono di Massimo Santantonio con il guitar synth

 

I
We were homeward bound
one night on the deep
Swinging in my hammock
I fell asleep
I dreamed a dream
and I thought it true
Concerning Franklin
and his gallant crew.
II
With one hundred seamen
he sailed away
To the frozen ocean
in the month of May
To seek a passage
around the pole
Where we poor sailors
do sometimes go.
III
Through cruel hardships
they vainly strove
Their ships on mountains of ice
was drove
Only the Eskimo with
his skin canoe
Was the only one
that ever came through.
IV
In Baffin’s Bay
where the whale fish blow
The fate of Franklin
no man may know
The fate of Franklin
no tongue can tell
Lord Franklin among
his seamen do dwell.
V
So now my burden
it gives me pain
For my long lost Franklin
I would cross the main.
Ten thousand pounds
would I freely give,
To say on earth that
my Franklin do live.
OR:
And now my burden it gives me pain
For my Lord Franklin
I’d sail the main
Ten thousand pounds
I would freely give
To know Lord Franklin, and where he is

TRADUZIONE ITALIANO di Alberto Truffi
I
Eravamo diretti verso casa
una notte in mare aperto
cullato dalla mia amaca
mi addormentai
e sognai un sogno
che sembrava vero
su Franklin
e la sua coraggiosa ciurma
II
Con cento uomini di mare
egli prese il largo
verso l’Oceano ghiacciato
nel mese di maggio,
per cercare un passaggio
attraverso il Polo Nord,
dove noi poveri marinai
a volte andiamo.
III
Lottarono inutilmente
contro crudeli difficoltà,
la loro nave fu sospinta
contro montagne di ghiaccio,
solo l’eschimese con
la sua canoa di pelle
era l’unico
che poteva venirne fuori.
IV
Nella Baia di Baffin
dove la balena soffia
nessun uomo è in grado
di conoscere il destino di Franklin,
Il destino di Franklin
nessuna lingua lo può raccontare
Lord Franklin dimora
tra i suoi marinai
V
Così ora il mio peso
mi fa soffrire
per il mio Franklin disperso da lungo tempo io avrei attraversato il mare(1)
avrei regalato
diecimila sterline
per tornare a terra e dire
che Franklin era ancora vivo
Oppure:
Ora il mio peso mi fa soffrire,
per il mio Lord Franklin
ho preso il mare
diecimila sterline
avrei regalato
per sapere dove si trova Lord Franklin

NOTE
1) Alberto Truffi traduce main con “distesa marina”

LA VERSIONE IN ITALIANO

Angelo Branduardi ha rivisitato la versione inglese della ballata di Lord Franklin versificandola in italiano con garbo e perizia, impeccabile l’arrangiamento strumentale.
ASCOLTA Angelo Branduardi  in “Il rovo e la rosa – Ballate d’amore e morte” 2013

I
Navigavamo tornando a casa,
nella mia amaca mi colse il sonno…
e feci un sogno che sembrava vero,
rividi Franklin
coi suoi cari compagni.
II
Con cento fidi era salpato,
col primo vento di Primavera ,
verso il passaggio che taglia il Polo,
dove chi naviga
ha in sorte di andare.
III
Troppo crudele quel freddo mare,
bianche montagne da valicare,
là solo l’eskimo con la sua canoa,
quegli aspri ghiacci
riesce ad attraversare.
IV
In Baffin Bay soffia la balena,
la fede di Franklin non vacillò,
il cuore di Franklin lo spinse ad andare,
ma alle sue spalle
si chiuse il mare.
V
Ora ogni notte è una lunga pena
ma per Lord Franklin alzerò le vele.
Tentando ancora di ritrovarlo,
seguirò Lord Franklin,
ovunque lui sia.

FONTI
http://www.ric.edu/faculty/rpotter/SJFranklin.html
http://www.sullacrestadellonda.it/spedizioni_polari/polarindex.htm
http://www.justanothertune.com/html/ladyfranklin.html
http://musicaememoria.altervista.org/LordFranklin.htm
http://www.angelobranduardi.it/rovoerosa/testi.html