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THE GABERLUNZIE MAN

Le “gaberlunzie” erano dei rettangolini metallici di piombo rilasciati ai mendicanti “autorizzati” a chiedere l’elemosina .
Una leggenda scozzese riporta l’abitudine di re Giacomo V di Scozia ad andare in giro per il suo regno sotto le mentite spoglie di un mendicante (per sedurre le belle ragazze di campagna). Era così consuetudine accogliere con premura ogni mendicante che bussasse alla porta come se si trattasse del re! La tradizione attribuisce la ballata allo stesso re Giacomo V (1512-1542), ai tempi non erano insoliti infatti i re che si dilettavano con poesie e canzoni ma la prima apparizione in stampa è del 1724 (“Tea-Table Miscellany”). Dal professor Child viene classificata come una variante di “The Jolly Beggar” e classificata al numero 279 in “English and Scottish Popular Ballads“. Con il titolo “Hi for the beggarman” “A beggarman cam ower the lea“, “A Beggar, A Beggar“, “The Auld Beggarman“, “The Beggarman”  oppure “The Gaberlunzie Man” la storia è sempre la stessa: il mendicante trova asilo per la notte in una fattoria, la bella figlia del fattore si lascia sedurre, i due spesso fuggono insieme.

Prima parte THE JOLLY BEGGAR qui

THE GABERLUNZIE MAN

Questa versione della ballata è ancora popolare in Scozia, in particolare nel Perthshire e nell’Aberdeenshire.

La versione proposta per l’ascolto ha un testo ridotto all’osso che poco ci dice della storia tranne che il mendicante si è portato dietro la figlia del contadino la quale si è messa anche lei a mendicare. Secondo l’andamento narrativo tipico della ballata i vari protagonisti della storia dialogano tra loro incuranti dei salti temporali! Così nella prima strofa il mendicante chiede ad una fanciulla se sarebbe disposta ad amare un mendicante, e nella seconda strofa è il padre a lamentarsi per la figlia scappata con un mendicante, mentre nella terza strofa è la figlia come in un flashback a supplicare il mendicante affinchè la porti via con lui. Sempre seguendo un “taglio cinematografico” nell’ultima strofa vediamo la ragazza mentre da lontano si avvicina alla fattoria portandosi appresso i figli nati nel frattempo (e del mendicante non si hanno più notizie!)

ASCOLTA  Tannahill Weavers  inTannahill Weavers IV, 1980, lo strumentale è un reel dal titolo “Mrs MacLeod of Rassay” (in America più noto come “Hop High Ladies”) una musica da danza tradizionale proveniente dall’Isola di Skye.

ASCOLTA Carritwen live. La versione è quella dei Tannahill Weavers

Lo scozzese utilizzato è abbastanza comprensibile senza dover necessariamente passare alla traduzione in inglese (giusto qualche parola da controllare sul dizionario, ne ho trovato uno ottimo qui)


I
A beggar a beggar came ower the lea
He was asking lodgings for charity
He was asking lodgings for charity
Would ye loo a beggar man
Lassie
 wi‘ my tow row ray
II
A beggar a beggar I’ll ne’er loo again
I had ae dochter and Jeannie was her name
I had ae dochter and Jeannie was her name
She’s awa wi‘ the beggar man
Lassie
 wi‘ my tow row ray
III
I’ll bend my back and I’ll boo my knee(1)
I’ll put a black patch o’er my e’e
And a beggar a beggar they’ll tak me tae be
And along wi yoo I’ll gang
Laddie wi‘ my tow row ray
IV
Oh lassie oh lassie you’re far ower young
And ye hinnae got the cant o’ the beggin tongue(2)
And ye hinnae got the cant o’ the beggin tongue
And wi‘ me ye winnae gang
Lassie
 wi‘ my tow row ray
V
She’s bent her back and she’s boo’d her knee
She’s put a black patch o’er her e’e
And she’s kilted her skirts up abune her knee
And awa wi‘ him she’s gan
Laddie wi‘ my tow row ray
VI
Your dochter Jean’s coming ower the lea
She’s takin’ hame her bairnies three
She has yin on her back aye and another on her knee
And the other yin’s toddlin hame
Lassie
 wi‘ my tow row ray
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Un mendicante giunse dai campi a chiedere da dormire per carità
MENDICANTE
“Amereste un mendicante
ragazza (verrai) in giro con me?”
II
CONTADINO
“Un mendicante non lo amo,
avevo una figlia che si chiamava Jeannie
ed è fuggita con un mendicante”
III
FIGLIA DEL CONTADINO
“Mi ingobbirò la schiena e piegherò le ginocchia (2) e metterò una benda nera sull’occhio così da sembrare un mendicante e in giro con te andrò”.
IV
MENDICANTE
“O ragazza, sei troppo giovane e non conosci le abitudini (2) di un mendicante,
con me in giro non verrai”
V
Lei si ingobbì la schiena e piegò le ginocchia e mise una benda nera sull’occhio e si tirò su la gonna fino al ginocchio
e via con lui andò.
VI
Vostra figlia Jean è venuta dai campi per ritornare a casa con i suoi tre bambini
ne ha uno in spalla, uno alle ginocchia
e l’altro ancora in pancia.

NOTE
1) gli mostrerà rispetto sottomettendosi al lui
2) non conosce le abitudini e le storie dei “travellers”

terza parte continua 

FONTI
http://ingeb.org/songs/oabeggar.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_279
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_280
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C279.html
http://www.contemplator.com/child/gaberlunz.html
http://www.contemplator.com/scotland/beggar.html
http://www.waterbug.com/calhoun/lyrics/beggarman.html
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thebeggarman.html
http://www.darachweb.net/SongLyrics/JollyBeggarman.html
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/
secondary/genericcontent_tcm4554493.asp
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1954
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=118078
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54744
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thebeggarladdie.html
http:[email protected]?SongID=5884
http://www.bluegrassmessengers.com/280-the-beggar-laddie.aspx

GYPSY LADDIE – SEVEN YELLOW GYPSIES

Una ballata originaria della Scozia sugli zingari e il fascino dell'”esotico”: una bella lady è rapita da uno zingaro o abbandona il marito di sua spontanea volontà, e sebbene inseguita e richiamata alle sue responsabilità, si rifiuta di tornare a casa. .
Come sempre nel caso di ballate molto popolari ampiamente diffuse dalla tradizione orale, si hanno molte varianti del testo anche con diversi finali. ( prima parte vedi)

IL PLOT

Come una soap opera o una serie televisive tanto di moda, la ballata è ricca di colpi di scena, ma si suddivide grosso modo in quattro parti: la prima parte descrive l’incontro della Lady con gli zingari (questi arrivano al castello portando una musica irresistibile oppure con la scusa di leggere la mano gettano un incantesimo sulla volontà della Lady), la seconda parte è incentrata sul dialogo tra la Lady e lo zingaro; la terza parte contempla l’arrivo a casa del marito, il quale appresa la notizia della fuga-rapimento si getta all’inseguimento (a volte solo a volte con i suoi bravi). La quarta parte è incentrata sul dialogo tra la Lady e il marito in cui il Lord fa appello ai doveri di sposa e a volte madre della Lady.
Una sola “lapidaria” strofa chiude la storia, che sancisce il ritorno a casa della moglie, indipendentemente dal suo consenso, annunciando l’avvenuta impiccagione degli zingari.

TESTO Child #200 B

Dallo Scots Magazine: The Edimburgh Magazine and Litterary Miscellany 1817
In questa versione (con tutte le sue molte varianti) gli zingari diventano più spesso sette.
Le varianti di questa versione sono moltissime, man mano che la ballata si sposta in Irlanda e Inghilterra, così dopo averle raggruppate a seconda delle melodie, ne evidenzio solo alcune per l’ascolto.

PRIMA MELODIA

Viene dalla tradizione orale e dalla grande Jeannie Robertson, 1955


[prima parte]
I
Three gypsies cam tae oor hall door
And oh, but they sang bonny-o
They sang so sweet and too complete
That they stole the heart of our lady-o
II
For she cam tripping down the stairs,
Her maidens too before her oh,
And when they saw her weel faured face
They throwed their spell oot owre her oh
[terza parte]
VI
When her good lord came home that night
He was askin for his lady oh,
But the answer the servants gave tae him,
“She’s awa wi the gypsy laddies oh”.
VII
Gae saddle tae me my bonnie, bonnie black,
My broon it’s ne’er sae speedy oh.
That I may go ridin this long summer day
In search of my true lady oh”
VIII
But it’s he rode east and he rode west
And he rode through Strathbogie(1) oh
And there he met a gey auld man
That was comin through Strathbogie oh
IX
For it’s “Did ye come east or did ye come west
Or did you come through Strathbogie oh
And did ye see a gey lady?
She was followin three gypsy laddies oh”
X
For it’s “I’ve come east and I’ve come west
And I’ve come through Strathbogie oh
And the bonniest lady that ere I saw
She was followin three gypsy laddies oh”
XI
“For the very last night that I crossed this river
I had dukes and lords to attend me oh.
But this night I must put in ma warm feet an wide,
An the gypsies widin before me oh.”
[quarta parte]
XIV
Last night I lay in a good feather bed,
My own wedded lord beside me oh.
But this night I must lie in a cauld corn barn,
An the gypsies lyin aroon me oh.
XV
For it’s “Will you give up your houses and your lands,
An will you give up your baby oh?
An it’s will you give up your own wedded lord
An keep followin the gypsy laddies oh?”
XVI
For it’s “I’ll give up my houses and my lands
An I’ll give up my baby oh
An it’s I will give up my own wedded lord
And keep followin the gypsy laddies oh”
[chiusura]
XVII
For there are seven brothers of us all,
We all are wondrous bonnie oh
But this very night we all shall be hanged
For the stealin of the earl’s lady oh.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
[prima parte]
I
Vennero tre zingari alla porta
e come cantavano bene oh
cantavano in modo così armonioso
che rubarono il cuore della Lady oh.
II
Scese di corsa dalle scale
con le sue ancelle innanzi oh
e non appena videro il suo
bel visino,
gettarono un incantesimo su di lei oh
[terza parte]
VI
Quando il buon Lord ritornò a casa la sera,
a chiedere della sua Lady oh
la risposta che i suoi servitori gli diedero (fu)
“Se n’è andata con il ragazzo zingaro”.
VII
“Sellatemi il mio bel stallone
nero,
quello baio non galoppa così veloce oh, perchè devo correre in questo lungo giorno estivo
alla ricerca della mia Lady oh”
VIII
Cavalcò a est e cavalcò a ovest
e cavalcò lungo la Valle del Bogie oh (1)
e lì incontrò un allegro vecchietto
che veniva dalla Valle del Bogie oh.
IX
“Vieni da Est o vieni da Ovest
o hai attraversato la valle del Bogie
e hai visto una bella lady
al seguito di tre ragazzi zingari?”
X
“Sono andato ad Est e sono andato a Ovest
e ho attraversato la Valle del Bogie
là vidi la più bella Lady,
che stava seguendo tre ragazzi zingari oh”
XI
“L’ultima notte che attraversai il fiume avevo duchi e Lord che mi assistevano, ma questa notte devo bagnarmi i piedi per seguire gli zingari davanti a me.”
[quarta parte]
XIV
“Ieri dormivo in un letto di piume
con il mio buon Lord che ho sposato accanto,
ma questa notte dormirò in campo aperto al freddo
con gli zingari intorno ”
XV
“Non t’importa delle tue case e terre, non t’importa del bambino?
Non t’importa del tuo Lord che hai sposato per continuare a seguire i ragazzi zingari?”
XVI
“Non m’importa delle mie case e terre, non m’importa del bambino.
Non m’importa del mio Lord che ho sposato
e continuerò a seguire i ragazzi zingari”
[chiusura]
XVII
Eravamo 7 fratelli(2)
tutti valenti e belli,
ma quella notte tutti fummo impiccati per il rapimento della moglie del Conte.

NOTE
1) il fiume Bogie detto anche Water of Bogie attraversa l’Aberdeenshire (Nord- Est Scozia) e confluisce nel Deveron
2)  il numero sette è simbolico, e preannuncia agli ascoltatori l’approssimarsi della sventura e della morte

ASCOLTA Jean Redpath 1989
Riprende il canto da Jeannie Robertson


[prima parte]
I
Three gypsies come to oor ha’ door
And O but they sang bonnie O
They sang sae sweet and sae complete
They charmed the heart o’ a lady O
II
The lady she cam’ doon the stair
Her twa handmaidens wi’ her O
Sune as they spied her weel-faured face
They cast their comprolls o’er her O
III
They’ve gi’en to her the nutmeg fine(3)
They’ve gi’en to her the ginger O
She’s gi’en to them a far better thing
The gold ring fae off her finger O
IV
It’s ye’ll tak off your silken goon
Pit on this tartan plaidie O
And come awa’ this lee-lang nicht
Tae follee the gypsy laddie O
V
So she’s ta’en off her silken goon
Pit on her tartan plaidie O
And gaed awa that lee-lang nicht
Tae follee the gypsy laddie O
[terza parte]
VI
Lord Castles he cam’ hame at nicht
Enquiring for his lady, O
One did hide and the other replied:
She’s awa’ wi’ the gypsy laddie O
VIII
So he rode east and he rode west
Till he cam’ to yonder boggie(1) O
There he spied the pretty young girl
Wi’ the gypsies standing aroond her O
[quarta parte]
XII
It’s ye’ll come back and back ye’ll come
Ye’ll come back my lady O
For I will neither eat nor drink
‘fore you come back aside me O
XIII (4)
O I winna come wi’ you, my honey and my heart
I winna come wi’ you, my dearie O
Till I’ve drunk the breest I brewed
And that’s in the water o Eerie O
XIV
Last night I lay in a fine feather bed
And my great lord aside me O
But this night I will lay in the cold open field
Wi’ the gypsies lying aroond me O
[chiusura]
XVII
There’s sixteen o’ you and a’ guid men
And none o’ ye tae ca’ bonny oh
But ye shall a’ hangèd be
For the stealin’ awa’ o’ my lady O
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
[prima parte]
I
Vennero tre zingari alla porta del Lord e come cantavano bene,
cantavano in modo così armonioso
che incantarono il cuore della Lady.
II
La Lady scese giù dalle scale
con le due ancelle innanzi
e non appena videro il suo bel visino,
gettarono un incantesimo su di lei.
III
Le diedero una buona noce moscata (3)
e anche lo zenzero
lei diede loro una cosa migliore,
l’anello d’oro tirato via dal dito.
IV
“Tu ti toglierai la gonna di seta
e ti metterai il gonnellino di tartan,
e verrai via in questa lunga notte
per seguire il ragazzo zingaro”.
V
Così lei si tolse la gonna di seta
e si mise il gonnellino di tartan,
e andò via in quella lunga notte
per seguire il ragazzo zingaro.
[terza parte]
VI
Quando Lord  Castles ritornò a casa la sera,
a chiedere della sua Lady
qualcuno piangeva e qualcun altro rispose
“Se n’è andata con il ragazzo zingaro”.
VIII
Cavalcò a est e cavalcò a ovest
finchè arrivò a un fiume Bogie (1)
dove vide la giovane e bella ragazza con gli zingari attorno.
[quarta parte]
XII
“Tornerai indietro con me mia Lady
Tornerai indietro mia Lady
perchè non toccherò ne cibo né bevanda
finché non ritornerai indietro con me” XIII (4)
“Non voglio venire con te, dolce mio diletto,
non voglio venire con te mio caro, finchè non avrò bevuto la birra che ho fatto, con l’acqua dell’Eerie”
XIV
” Ieri dormivo in un letto di piume
con il mio buon Lord accanto
ma questa notte dormirò in campo aperto al freddo con gli zingari intorno”.
[chiusura]
XVII
Eravamo 16 valenti uomini
di certo non belli
ma quella notte tutti fummo impiccati per il rapimento della moglie del Conte.

NOTE
3) noce moscata e zenzero sono sostanze afrodisiache da sempre impiegate nei filtri d’amore per accendere il desiderio o conquistare il cuore della persona amata.
4) nella versione di Jean Redpath la Lady è già pentita di aver abbandonato il suo ben castello con tutti gli agi e le comodità, infatti usa dei vezzeggiativi nel riferirsi al marito

SECONDA MELODIA

Più cadenzata rispetto alla versione di Jeannie Robertson
ASCOLTA
Archie Fisher 1969

ASCOLTA Dick Gaughan 1977 questa versione fonde le due precedenti melodie una nella linea della chitarra l’altra nel canto


[prima parte]
Three gipsies cam tae our haa door
An wow bit thae sang bonnie-o
Thae sang sae sweet an sae complete
That thae chairmt the Earl o Fyvie’s ladie-o
An it’s she cam trippan doun the stair
Wi har maidens twa afore har-o
An thae tuik ane luik at her weil-faured face
An thae cast thair spells out ower her-o
Thae gied tae har the nutmeg fine
Likewise the wee bit ginger-o
An the ane o thaim stept tae har side
Stole the gowd ring aff har finger-o
An ‘tis she’s taen aff har silken goun
Pit oan har tartan plaidie
An she’s caad har maidens tae har side
For tae bid fareweil tae thair ladie-o
[terza parte]
Bit whan har guid lord cam hame that nicht
He wis spieran for his ladie
“Oh, the hound has rin an the hawks are flown
An the gipsies awa wi your ladie-o”
“Gae saddle tae me the bonnie black steed
The broun wis never sae speedie-o
An it’s A wull neither eat nor drink
Untull A bring back my ladie-o”
An it’s he’s rade east an he’s rade west
An he’s rade thro Strathbogie-o
Untull he spied his ain bonnie lass
She wis followan the gipsy laddies-o
“Well, last time that A crossed this burn
A had dukes and lairds tae attend me-o
Bit this nicht A maun tak tae ma white feet an wade
Wi the gipsies wadan aa roun me-o”
“Thair’s sieven brithers amang yese aa
An wow bit ye sang bonnie-o
Bit this verra nicht ye’ll aa hing high
For stealan the Earl o Fyvie’s ladie-o”
An he’s sent for a hangman frae Fife
An anither frae Kirkcaldy-o
An he’s lain thaim aa doun ane by ane
For stealan awa his bonnie ladie-o
[quarta parte]
“Last nicht A slept in a braw feather bed
Wi the sheets turnt doun sae bravely-o
Bit this nicht A maun lie in a cauld barren field
Wi the gipsies lyan aa roun me-o”
TRADUZIONE RICCARDO VENTURI
[prima parte]
Vennero tre zingari alla porta di casa.
E come cantavan bene, oh
Cantavano in modo così armonioso
Che incantaron la Contessa di Fyfe, oh
E lei scese giù per le scale
Preceduta da due ancelle, oh
Gettarono uno sguardo al suo bel viso
E le fecero un incantesimo, oh
Le diedero una buona noce moscata
E anche un pezzetto di zenzero, oh
E uno di loro le si avvicinò
E le rubò l’anello d’oro dal dito, oh
E lei si tolse la sua gonna di seta
E si mise il gonnellino di tartan, oh
E poi chiamò a sé le ancelle
Perché dicessero addio alla loro padrona, oh
[terza parte]
Ma quando il suo buon signore tornò a casa la sera
Si mise a chiamare la sua signora:
“Oh, il cane è scappato, i falconi son volati via,
E gli zingari han portato via la vostra signora, oh”
“Sellatemi il bel destriero nero
Ché il baio non è stato mai così veloce, oh
E io non mangerò né berrò niente
Finché non riporterò indietro la mia signora, oh”
Cavalcò a oriente e a occidente,
E cavalcò fino allo Strathbow, oh
Finché non vide la sua bella donna
Che seguiva i ragazzi zingari, oh
“Beh, l’ultima volta che sono passato per questa landa
Avevo con me dei lords al mio servizio,
Ma stanotte devo guadare il fiume a piedi nudi
Con gli zingari che guadano assieme a me, oh”
“Ci son sette fratelli tra di loro,
E come cantan bene e armonioso, oh
Ma proprio stanotte li impiccherò tutti
Perché hanno rapito la Contessa di Fyfe, oh”
Ha mandato a chiamare un boia da Fyfe
E un altro ancora da Kirkcaldy, oh
E li ha messi alla forca uno ad uno
Perché han rapito la sua bella signora, oh
[quarta parte]
“Ieri notte dormivo in un bel letto di piume
Con le lenzuola ben rincalzate, oh
Ma stanotte devo dormire in un campo freddo e spoglio
Con gli zingari che mi giacciono attorno, oh.”

TERZA MELODIA

La melodia sembra essere una variante di quella standard un po’ velocizzata, ma fa un po’ parte a sé nel panorama del genere
ASCOLTA Tannahill Weavers


[prima parte]
I
There were three gypies in a row
And o’ but they were bonnie o
They sang sae sweet and sae complete
They’ve stolen the heart of a lady o
Laddie o, laddie o, follow the gypsy laddie o
II
It’s “ye’ll tak’ aff that silken goon
And put on this tarten plaidie o
And ye’ll come awa’ this lee-lang-nicht
And follow the gypsy laddie o”
[terza parte]
III
Lord Castles he’s cam hame at e’en
Enquiring for his lady o
“The hounds is run, the hawks is flown
And they gypsy’s awa’ wi’ yer lady o”
IV
“Come saddle tae me the black, the black
Mak’ haste and soon by ready o
For meat and drink I winna taste
Till I get back my lady o”
V
And he’s rode east, and he’s rode west
Till he’s cam tae yonder boggie o
And there he spied the well-faured maid
In the arms of the gypsy laddie o
[quarta parte]
VI
“Will ye come wi’ me my honey and my heart
Will ye come wi’ me my lady o
And I swear by the sword that hangs by my side
The black band ne’er shall steal ye o”
VII
“I winnae come wi’ you my honey and my heart
I winnae come wi’ you my dearie o
Till I hae drank the breest I brewed
And that’s in the water o’ Eerie o”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
[prima parte]
I
C’erano tre zingari in fila
ma erano graziosi
e cantavano in modo così armonioso
che rubarono il cuore della Lady
Ragazzo, ragazzo, segui il ragazzo zingaro
II
“Ti toglierai la gonna di seta
e metterai il gonnellino di tartan
e verrai via in questa lunga notte
per seguire il ragazzo zingaro”
[terza parte]
III
Lord Castles ritornò a casa la sera,
a chiedere della sua Lady
“I segugi sono scappati, il falco è volato via
e gli zingari sono andati via con la vostra Lady”
IV
“Sellatemi lo stallone
nero
fate in fretta e preparatelo subito
che cibo e bevande non toccherò
finchè non riporterò indietro la mia signora”
V
Cavalcò a oriente e cavalcò a occidente,
e arrivò fino al lontano Bogie
e là vide la sua bella
donna
tra le braccia del ragazzo zingaro
[quarta parte]
VI
“Verrai con me, amore mio
e cuore mio,
verrai con me mia signora?
Giuro sulla spada che ho appesa al fianco
che nessuna banda di cattivi ti rapirà mai più”
VII
“Non voglio venire con te, dolce mio diletto,
non voglio venire con te mio caro,
finchè non avrò bevuto la birra che ho fatto, con l’acqua dell’Eerie”

Continua Seven Gypsies

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d200 http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/ 88991/7;jsessionid=34AD1DAF10173E847BCBBBEC0DA1F674 http://www.educationscotland.gov.uk/ scotlandssongs/primary/genericcontent_tcm4555600.asp http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=85285 http://www.tannahillweavers.com/lyrics/103lyr8.htm http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=13433&lang=it

 

HEY, CA’ THRO’ BY ROBERT BURNS

Un’antica canzone dei pescatori del Fifeshire trascritta da Robert Burns probabilmente durante il suo viaggio nelle Highland alla ricerca di documentazione sui canti tradizionali ancora tramandati oralmente (1787).
Nel 1792 la canzone è stata pubblicata in “The Scots Musical Museum” vol 4 con il nome di The Carls o Dysart [in italiano: I vecchi lavoratori di Dysart].
La contea di Fife si trova sulla costa sud-est della Scozia e ha la conformazione di una penisola, la parte Est è caratterizzata da piccoli villaggi costruiti intorno a porti protetti, in cui oramai l’attività della pesca è marginale rispetto al turismo. Immancabili i castelli, gli edifici storici, le chiese e le antiche abbazie, le aree protette e i campi di golf…

Il porticciolo di Dysart
Il porticciolo di Dysart

Un canto del mare ma anche drinking song per il suo allegro carpe diem!

ASCOLTATannahill Weavers in Capernaum – 1994, titolo Carls o’Dysart

ASCOLTA Isla St Clair cantante scozzese, che interpreta il brano con la sola voce, facendolo seguire da “Tail toddle” un canto sempre della zona di Fife trascritto da Robert Burnes nel suo “The Merry Muses of Caledonia” (vedi )

I
Up wi’ the carls(1) o’ Dysart,
And the lads o’ Buckhaven,
And the kimmers(2) o’ Largo,
And the lasses o’ Leven.
Chorus.
Hey, ca’ thro’, ca’ thro'(3),
For we hae muckle a do.
Hey, ca’ thro’, ca’ thro’,
For we hae muckle a do;
II
We hae tales to tell,
An’ we hae sangs to sing;
We hae pennies tae spend,
An’ we hae pints to bring.
III
We’ll live a’ our days,
And them that comes behin’,
Let them do the like,
An’ spend the gear they win.
TRADUZIONE  di Cattia Salto
I
In piedi vecchi lavoratori di Dysart,
e ragazzi di Buckhaven,
e comari di Largo,
e ragazze di Leven
(Ritornello)
“Lavoriamo, continuiamo a lavorare”
perchè abbiamo tanto da fare.
“Lavoriamo, continuiamo a lavorare”
perchè abbiamo tanto da fare.
II
Abbiamo racconti da raccontare
e canzoni da cantare;
soldi da spendere
e pinte da bere.
III
Vivremo tutti i nostri giorni
e quelli che ci vengono davanti,
come ci piace,
a spendere i soldi guadagnati.

TRADUZIONE INGLESE (da qui)
NOTE
1) carls= carles: men, common folk
2) kimmers: women, especially older women or gossips
3) il caratteristico grido “Ca ‘thro” preannunciava l’avvicinarsi di una barca da pesca ad una spiaggia affollata

IN VIAGGIO

MERAVIGLIE DELLA SCOZIA: Il tratto tra Edimburgo e St. Andrews è ricco di stupendi villaggi di pescatori, con alcune delle spiagge più rinomate e pulite della Scozia. Ottime le specialità di mare nei ristoranti locali continua
VISIT SCOZIA: Tradizionali villaggi di pescatori con tratti incontaminati di spiagge sabbiose. Visitate Pittenweem per l’arte, Crail per l’artigianato o Anstruther per un’escursione all’Isola di May e per assaggiare il miglior fish and chips della Gran Bretagna continua

FONTI http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/hey_ca_thro.htm
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1146lyr7.htm

THE DEIL’S AWA WI’ THE EXCISEMAN

“The devil is away with the Exciseman” (in italiano “Il diavolo si porta via il gabelliere!”) è una canzone composta da Robert Burns nel 1792. L’occasione fu quella di una cena conviviale tra colleghi a Dumfries, avendo Robbie nella sua sfortunata vita esercitato – dal 1789 –  tale professione , un incarico che lo salvò dal fallimento.

Exciseman era il gabelliere della Corona inglese che riscuoteva le tasse sugli alcolici e le merci d’importazione, sempre alla ricerca di navi e traffici di contrabbandieri, ed in particolare di produttori di birra “senza licenza” e di “moonshiners“. Un “posto statale” ma impopolare quello del finanziere, allora come ora: la lunga mano dello stato che schiaccia il popolo con le tasse, (sono sempre i redditi medio-bassi ad essere spremuti come limoni) per cui erano in molti ad augurarsi che all’exciseman venisse un colpo, ovvero che il diavolo se lo portasse via, sorte toccata proprio a Burns morto pochi anni dopo la stesura della canzone (era il 1767 ed aveva solo 37 anni); in Scozia il mestiere di contrabbandiere non era considerato completamente disonorevole, se esercitato per mantenere la propria famiglia o clan e “onestamente” ovvero da galantuomini; ovviamente c’erano nel mezzo anche i più infidi tagliagole, che per pochi soldi, erano disposti ad ammazzare la propria madre; erano tanti poi gli “spiriti liberi” che non ritenevano disonesto rifiutarsi di pagare il dazio su un bene primario tanto caro agli scozzesi, “il succo d’orzo”.

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Divisa della Royal Company of Archers

Una canzone composta per un’occasione conviviale siglata dall’ironia propria di Robbie, ma non priva di contraddizioni: proprio nel 1792 Robert Burns era avanzato di grado nella sua carriera di gabelliere, nonchè accolto nella cerchia esclusiva ed elitaria della Royal Company of Archers (la guardia cerimoniale del re di Scozia); non per questo rinunciò alla satira nei confronti del potere, sempre però con levità, uno spirito sovversivo stemperato nel detto popolare “quando il gatto non c’è i topi ballano

La canzone ha ispirato Robert Bryden (1865-1939) che illustrò la scena: un diavolo  con tanto di corna impugna nella mano alzata il suo violino, e con l’altra regge sulle spalle un disperato gabelliere. La gente di Dumfries lo addita e dileggia il malcapitato.

devil fiddleUn aneddoto attribuisce la composizione del testo ad un’occasione ben più avventurosa così scrive John Loesberg in “The Scottish Songs of Robert Burns”: “..Burns, the exciseman, finds himself awaiting reinforcements from Dumfries before boarding a French brig to impound her cargo. After several hours waiting in the wet salt marshes Burns was getting increasingly impatient and was heard to abuse his colleague Lewars, who had galloped off with the message. One of the waiting men suggested that the devil should take Lewars for his pains and that Burns should write a song about his fellow exciseman while they waited.  After walking along the shore a while, Burns returned and recited these verses. Later the group was successful in boarding and taking the smuggling ship. The Canongate Burns editors regard the story as myth but give the name of the smuggling ship as the Rosamund and its location as the Solway Firth.” L’aneddoto mette in luce una carenza cronica di organico che rendeva problematico ogni arresto, soprattutto relativamente ai grossi traffici di contrabbando.

La melodia non poteva che essere una country dance  per l’esattezza”The Hempdresse ” (The London Gentlewoman) pubblicata da John Playford nell’English Dancing Master con relativa annotazione dei passi di danza (1650)
ASCOLTA Ewan MacColl
ASCOLTA
ASCOLTA
The Tannahill Weavers in The Old Woman’s dance 1978. Nelle note al testo (qui) scrivono “It is said that Robert Burns rattled this up in ten minutes.  Any Scot will know this to be true as Burns is known to have rattled up more than songs in less than ten minutes. A happy lament for the devil who, seeing the world in a sad state of oppression, musically seduces the taxman to dance all the way back to hell by playing an irresistible tune on his violin.Hence began a tradition which, to this day, is religiously practiced as the inland revenue, never sleeping, is constantly searching for the fiddler. The pipe tune here is the Old Womans Dance.

I
The deil cam fiddlin'(1) thro’ the town,
And danc’d awa wi’ th’ Exciseman,
And ilka wife cries, “Auld Mahoun(2),
I wish you luck o’ the prize, man.”
Chorus.
The deil’s awa, the deil’s awa,
The deil’s awa wi’ the Exciseman,
He’s danc’d awa, he’s danc’d awa,
He’s danc’d awa wi’ the Exciseman.
II
We’ll mak our maut, and we’ll brew our drink,
We’ll laugh, sing, and rejoice, man,
And mony braw thanks to the meikle black deil,
That danc’d awa wi’ th’ Exciseman.
III
There’s threesome reels, there’s foursome reels,
There’s hornpipes and strathspeys, man,
But the ae best dance ere came to the land
Was-the deil’s awa wi’ the Exciseman.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Il diavolo è venuto a suonare il violino in città
e si allontana danzando con il gabelliere
e ogni donna grida ” Vecchio Satanasso
ti auguro di avere successo”
Ritornello
il diavolo si porti via, il diavolo si porti via
il diavolo si porti via il gabelliere (all’inferno)
e si allontana danzando con il gabelliere,
e si allontana  danzando con il gabelliere.
II
Faremo il nostro malto e faremo fermentare la nostra bevanda,
rideremo, canteremo e ci allieteremo amico
e tante belle grazie al grande diavolo nero
che si allontana danzando con il gabelliere.
III
Ci sono reels a tre e a quattro,
ci sono hornpipes e strathspeys amico,
ma la prima migliore danza venuta al mondo fu
“Il diavolo si porti via il Gabelliere ”

NOTE
1) è consuetudine ritenere il diavolo sia quale abile violinista, il grande incantatore che seduce il popolo con sfrenate e lascive danze
2) Mahoun: Maometto, il termine viene dalla letteratura medievale quando si riteneva che i musulmani adorassero una falsa divinità, assimilata al demonio. L’immagine del diavolo che suona e danza rievoca nello stesso tempo l’immagine della morte sotto forma di scheletro in una sorta di danza macabra livellatrice

TRADUZIONE INGLESE (tratta da qui)
I
The devil came fiddling through the town,
And danced away with the Exciseman,
And every woman cries, “Old Mahoun,
I wish you luck of the prize, man.”
Chorus.
The devil is away devil is away,
devil is away with the Exciseman,
He’s danced away, he’s danced away,
He’s danced away with the Exciseman.
II
We’ll make our malt, and we’ll brew our drink,
We’ll laugh, sing, and rejoice, man,
And many good thanks to the great black devil,
That danced away with the Exciseman.
III
There’s threesome reels, there’s foursome reels,
There’s hornpipes and strathspeys, man,
But the one best dance before came to the land
Was the devil is away devil is away.

FONTI
http://sangstories.webs.com/deilsawawiexciseman.htm
http://www.burnsscotland.com/items/d/diploma-admitting-robert-burns-to-membership-of-the-royal-company-of-archers.aspx http://rgoldman.org/pryanksters/dances/londong.htm http://www.burnsscotland.com/items/e/etching-of-the-deils-awa-wi-th-excieman.aspx
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/primary/genericcontent_tcm4555489.asp http://mbmonday.blogspot.it/2012/07/deils-awa-wi-exciseman-look-at.html http://historyhoydens.blogspot.it/2012/04/deils-awa-wi-exciseman.html

THE CUILLINS OF RUM A VISIT INTO PARADISE!

Rùm non ha niente a che vedere con la Giamaica ma è un isolotto al largo dell’isola di Skie  (le Ebridi interne con Eigg, Muck e Canna le Small isles piccole verdi isole con piccolissime comunità che ancora ci vivono).

sky-cuillin
“Skye Cuillin from Kilmory Beach”, Byron Cooper 1900

UNA VISITA IN PARADISO

Antichi insediamenti celtici ma ancor più vichinghi attestano una probabile integrazione tra le due etnie; il nome deriva forse dal norreno rõm-øy per “wide island” o dal gaelico ì-dhruim per “isle of the ridge” (per i rilievi montuosi dell’interno) ciò che resta di un vulcano preistorico; nel Medioevo l’isola è diventata la riserva di caccia del “Lord of the Isles”, ed è perciò ricordata come The Forbitten Isle e solo nel Seicento è ridiventata luogo di insediamento per agricoltori e allevatori o pescatori; per gran parte del XX secolo venne denominata Rhum dal suo Laird (Sir George Bullough che vi costruì “l’esotico” castello Kinloch), e oggi è abitata da una ventina di persone concentrate nel villaggio Kinloch sulla costa orientale, (la popolazione indigena ha abbandonato l’isola negli anni 1820). Dal 1957 è di proprietà del Nature Conservancy Council ed è ora una importante riserva naturale. C’è solo da sperare che non si trasformi in un’isola turistica!

a mio avviso le riprese che meglio illustrano la poesia nella canzone

ma anche
VIDEO
VIDEO

GUIDA ALL’ASCOLTO
L’isola è nota per una canzone dei Tannahill Weavers dal titolo “The Cuillins of Rhum” i quali si sono ispirati al brano di Archie Fischer “The Cuillins of Home” che a sua volta ha ripreso la versione di Gordon Bok. Gordon Bok è un cantautore folk americano che ha riscritto in parte il testo proveniente dalla tradizione musicale delle Isole Ebridi, ma come un gioco di specchi dietro a tutto troviamo lo zampino di Marjory Kennedy-Fraser e del Rev. Kenneth Macleod.
La canzone è classificata come Sea-rapture songs nel poderoso lavoro svolto da Marjory Kennedy-Fraser e Kenneth Macleod per la collana “Songs of the Hebrides” .

THE COOLIN OF RUM è la traduzione in inglese per mano di Kenneth MacLeod di un brano in gaelico probabilmente originario dell’isola e intitolato ‘The Exile’s Dream’ (non so se il testo in gaelico sia stato riportato dal “traduttore” non avendo la possibilità di consultare il libro di Kenneth MacLeod “The road to the isles : poetry, lore, and tradition of the Hebrides” (Edimburgo,1927)) Gli spartiti a cui ho avuto accesso riportano solo il testo in inglese. La melodia è sempre la stessa.
Nel testo traspare lo spirito celtico, un profondo sentimento di comunione con la natura che nasce dalla convinzione di essere parte del tutto (mare e terra, uomo e dei nati da un primordiale incantesimo senza fine).

ASCOLTA Tannahill Weavers in Mermaid’s song 1992


I
Soon shall I see your bright(1)
shores in the morning
The heather of hills
and the rising of morn
The rolling grey seamist
rolls east in the morning
To run the wild hills
of the cuillins of Rhum(2)
II
Far away seaward
thy green hills are lovelit
Where runs the hill water
afoam to the sea
Like tangle at noontime(3),
like snow wreath in moonlight
As thou who art yearning
will yearn it to be
III
Far away seaward
my queenland, my youthland(4)
Far away seaward
the cuillins of home
And here in my dream time
I’m hearing hill water
The laughter of streams
by the cuillins of Rhum
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Presto vedrò le tue bianche(1)
spiagge al mattino,
l’erica sulle colline
e il sorgere della luna,
la sinuosa grigia nebbia del mare
che si alza a est nel mattino
per seguire le aspre colline
delle Cuillins di Rùm(2).
II
Lontano al largo
le tue verdi colline sono amabili,
dove scorre la spuma del ruscello
verso il mare
come la boscaglia a mezzogiorno(3),
come la neve circondata dal chiaro di luna
dove tu che stai desiderando,
vorresti essere.
III
Lontano al largo
la mia terra sovrana, terra della giovinezza(4)
lontano al largo
le Cuillins di casa
e qui nel mio sogno
sto sentendo il torrente,
le risate dei ruscelli
dalle Cuillins di Rùm

NOTE
1) Bhrighde è il nome di una dea celtica e le isole Ebridi derivano forse il loro nome proprio dalla dea (Brigit o Bride) Dea del triplice fuoco controparte femminile di Lugh, il luminoso (il dio sole) a lei è dedicata la festa celtica di Imbolc vedi. L’aggettivo bright è appropriato perchè le spiagge delle Ebridi hanno spesso un che di caraibico (vegetazione a parte) per quella luce che si accende sotto il sole e il mare cristallino
2) le Rum Cuillin sono cinque montagne di basalto nel cuore dell’isoletta (dello stesso gruppo delle Cuillin di Skye )
3) tangle: tra i possibili significati del termine ho pensato prima all'”alga” ma poi mi sono convinta si riferisca all’intrico dei rami come in un bosco di alberi secolari particolarmente nodosi e contorti
4) citazione dell’Isola come la terra dell’Immortalità, la terra dell’Altro mondo celtico vedi

ASCOLTA (track 26) l’arrangiamento per voce ed arpa di Marjory Kennedy-Fraser

O Bhrighde(1)! ‘tis seaward, the dreamland, the youthland(4),
O Bhrighde! and seaward the Coolin of Rum(2),
Afar in the dreamtide I’m hearing hill waters,
Like lilting of streams by the Coolin of Rum.
The Grail of the dreamland, the youthland(4), is love-lit
Beside the hill waters afoam to the sea,
Like tangle(3) at noontide, like snow-wreath in moonlight,
And thou who art yearning shalt yearn it to be.
O Bhrighde! ‘tis seaward, the dreamland, the grail track,
O Bhrighde! and seaward the Coolin of Rum,
Afloat on the dreamtide I’m hearing hill waters
Like laughter of streams by the Coolin of Rum.

Rhum è rinomata per la sua bellezza e per il detto "the island where no one worries for very long". Ecco l'aneddoto che raccontano i Tannahill Weavers nelle note (notoriamente dei grandi mattacchioni) (qui) "There is a lovely example of this in a story concerning an old married couple living on the island. One night, as they lay in bed, the wife notices that her husband is having difficulty sleeping. "Archie", she asks, "Why are you not sleeping? Is something worrying you?" "Och, aye", says he, "It's our next door neighbor, Angus Macfadzean. I owe him £500 and I can't pay him." As calmly as you like, his wife gets out of bed, walks to the bedroom window, opens it, and calls out into the evening air, "Angus Macfadzean! My husband does not have £500! He cannot pay you!" Calmly she walks back to the bed, kisses her husband lovingly on the cheek, and says, "There you are dear, off you go to sleep and let him worry now."

rhum-isle“Rum Cuillin” di Byron Cooper 1900

FONTI
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1121lyr4.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=53294 http://www.tourbritain.de/scotland/rum/rum_cuillins_tour.htm http://www.touringmagazine.it/articolo/1543/scozia-isole-fuori-dal-mondo http://www.bbc.co.uk/arts/yourpaintings/paintings/skye-cuillin-from-kilmory-beach-166803
http://www.bbc.co.uk/arts/yourpaintings/paintings/rum-cuillin-166804

BIRNIEBOUZLE OR THE YESTERYEAR WEDDING VOWS

the-bride-of-lammermoor-sir-john-everett-millaisLa canzone è tratta da un poema di James Hogg (1770-1835) che probabilmente ha anche coniato il termine bizzarro del titolo, formato dalle parole birnie (‘land covered with birns, i.e. scorched stems of heather’) e bouzy (‘covered with bushes’) in italiano è traducibile come “cespugli d’erica”, ovvero “brughiera cespugliosa”!

LA MELODIA: The Braes O’ Tullymet

La poesia risale al 1810 (raccolta in “The Forest Minstrel”) composta sulla melodia di ‘The Braes O’ Tullymet’, ovvero “The Red-Haired Girl of Tulloch”, ma la tradizione orale ha cambiato notevolmente la composizione originaria. Sulla melodia, una strathspey del Pershire, è costruita anche una scottish country dance VEDI
L
a melodia è considerata una sorta di antenata del famosissimo Cooley’s reel

YE’LL BE CANTY

Birniebouzle è in pratica una promessa matrimoniale da parte del futuro marito: egli promette che terrà la moglie ben vestita e ben nutrita, che la tratterà bene  e che le darà tanti bambini. Nel matrimonio di un tempo era fondamentale che l’uomo fosse in grado di mantenere la famiglia, la donna doveva invece avere molti più requisiti fisici e morali, e non in ultimo anche una dote.

Non ci sono molte registrazioni in rete anche se la canzone è tutto sommato piuttosto popolare in Scozia, soprattutto durante i matrimoni, visto il testo!

ASCOLTA Tannahill Weavers in “Are you sleeping Maggie” 1976
ASCOLTA Drinkers Drouth in “A tribute” 2001 (vedi scheda qui)

ASCOLTA Finn Mac Cuill 1978

Il testo è scritto in Scots, il dialetto scozzese con il quale molti poeti scozzesi si sono cimentati.


CHORUS
Gin ye’ll mairry me, lassie,
at the kirk o’ Birnie Bouzle
Till the day ye dee, lassie,
ye will ne’er repent it
I
Ye will wear when ye are wed
a kirtle(1) and a Hieland plaid(2)
And sleep upon a heather bed
sae couthy and sae canty
CHORUS
Ye will gang sae braw, lassie,
tae the kirk o’ Birnie Bouzle
Little brogues(3) an’ a’, lassie,
vow, but ye’ll be canty
II
Your wee bit tocher(4) is but sma’,
but hodden grey(5) will wear for a’
And I’ll save my siller tae mak ye braw
an’ ye will ne’er repent it
III
We’ll hae bonnie bairns an’ a’,
some lassies fair an’ laddies braw
Just like their mither ane an’ a’,
an’ yer faither he’s consented
IV
We’ll hunt the otter an’ the brock,
the hart, the hare, the heather cock
An’ I’ll pu’ ye limpets frae the rock
tae mak yer dishes dainty(6)
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
CORO
Se mi sposerai, ragazza
nella chiesa di Birnie Bouzle
finchè morte non ci separi
non te ne pentirai mai.
I
Indosserai da sposata una gonna (1) e un mantello di lana delle Highlands(2)
e dormirai su un letto di piume
felice e contenta.
CORO variazione
Sarai ben vestita, ragazza mentre andrai alla chiesa di Birnie Bouzle
con le scarpette (3) e tutto, ragazza
e sarai felice.
II
La tua dote (4) è misera, ma una rustica lana grigia(5) andrà bene per tutti i tuoi vestiti, e metterò da parte i soldi per vestirti meglio, non te ne pentirai mai.
III
Avremo dei bambini amabili,
delle belle ragazze e dei robusti ragazzi,
proprio come la loro madre;
e (poi) tuo padre ha acconsentito al matrimonio.
IV
Caccerò la lontra e il tasso,
il cervo, la lepre e il gallo,
prenderò le patelle dalla roccia
per prepararti pasti speciali.(6)

NOTE
1) Kirtle: è una gonna appena dopo il ginocchio munita di pettorina (un tempo la gonna era lunga)
2) Plaid: mantello di lana, indossato spesso dalle donne scozzesi come scialle nei caratteristici colori tartan
3) Brogues: scarpette tipiche delle Highland fatte con pelle non conciata e racchiuse con delle stringhe da annodare alle caviglie. Le scarpe un tempo venivano indossate dagli strati popolari solo nelle occasioni speciali, come appunto un matrimonio in chiesa.
4) Tocher: è la dote della sposa
5) Hoddin grey: panno di lana artigianale lasciato grezzo (non tinto)
6) alla novella sposa non mancheranno mai selvaggina e frutti di mare, principale compito del marito è portare a casa il mangiare per la famiglia

TRADUZIONE INGLESE
CHORUS 1
If you’ll marry me, lassie,
at the church of Birnie Bouzle
Until the day you die, lassie,
you will never regret it
I
You will wear when you are married
a gown(1) and a highland wool mantle(2)
Sleep upon a featherbed,
so comfortable and contented
CHORUS 2
You’ll be so well dressed, lassie,
going to church at Birnie Bouzle
Little shoes(3) and all, lassie,
but you’ll be merry!
II
Your little dowry(4) is but small,
but homespun grey wool fabric(5) will do for all our clothes
I’ll save my money to dress you well,
you will never regret it
III
We’ll have lovely children and all,
some pretty girls and sturdy boys
Like their mother, one and all,
and your father, he’s consented to the marriage
IV
I’ll hunt the otter and the badger,
the deer, the rabbit, and the grouse
I’ll pry the limpets from the rock
to make you special meals(6)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/matrimonio-celtico.html
http://sangstories.webs.com/birniebouzle.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=52829
http://thesession.org/tunes/3084 https://www.flutetunes.com/tunes.php?id=1379
http://mysongbook.de/msb/songs/b/birniebo.html http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/BrBrBirn.html
http://www.birnie.org/kirk.html http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/pageturner.cfm?id=94521180&mode=transcription

THE FALSE BRIDE: LA VERSIONE SCOZZESE

La ballata della “Falsa Sposa” ovvero il tema dell’amore non corrisposto, risale sicuramente al 1600 ed è stata cantata un po’ per tutta la Gran Bretagna per secoli seguendo i canali della tradizione orale, e quelli delle broadside ballads prima e delle collezioni di arie tradizionali poi, sfaccettandosi in diverse versioni e anche arrangiamenti melodici. Solo all’inizio del XX secolo la ballata sembra essere passata di moda e relegata nelle “old Folk songs”, tuttavia in alcune sue varianti è stata recuperata durante il folk revival degli anni 60-70 e anche in più recenti registrazioni.
Si rimanda alla dettagliata ricerca di Jürgen Kloss sui testi e le melodie (vedi) limitandosi qui l’analisi alle versioni selezionate per la guida all’ascolto. I primi testi risalgono alla metà del 1600 in una ballata dal titolo “The Forlorn Lover” (Douce Ballads 1(83a) Bodleian Library), in italiano “l’amante disperato o abbandonato”. La melodia riprende “Love Is The Cause Of My Mourning” dall’Atkinson Manuscript (1694/95 ) molto diffusa come aria per violino nel Nothumberland (vedi)

ASCOLTA dall’Orpheus Caledonius di William Thomson (1725) forse il modello originario dai quali sono derivate le altre ballate.

Tra il 1700 e il 1800 si ritrovano diverse canzoni sia in Inghilterra che Scozia che riprendono e sviluppano sempre lo stesso tema che approda alla fine anche in Irlanda (The Forlorn Lovers in Patrick Kennedy Banks Of Boro. A Chronicle Of The County Of Wexford 1867).

VERSIONE SCOZZESE: I ONCE LOVED A LASS

Come commentato da Ewan McColl nelle note allegate all’album (vedi) le canzoni degli amanti abbandonati sono abbastanza comuni in Scozia, e per lo più sono soffuse di ironia, piuttosto che di tragedia. Non questa però in cui l’amante, dopo aver partecipato al matrimonio della sua ex-fidanzata, si sdraia nella tomba per cercare la morte. Jürgen Kloss colloca la versione tra il 1850 e il 1885 in area scozzese: la prima strofa è un po’ un frullato testuale di diverse versioni comparse in stampa dai primi broadside seicenteschi alle collezioni ottocentesche; la seconda strofa è quella più antica che è presente un po’ in tutte le varianti del tema, anche con titoli diversi; mentre la terza strofa sembra essere un’aggiunta più recente, come pure anche la ripetizione in terza persona dell’ultimo verso che è proprio delle versioni scozzesi. Le strofe sono senza ritornello, ma nelle prime tre strofe l’ultimo verso “she’s gaun to be wed till anither” svolge tale funzione.

Notevoli  e numerose le registrazioni sia da parte di formazioni scozzesi che inglesi.

ASCOLTA Ewan McColl in Classic Scots Ballads, 1956

ASCOLTA Pentangle con la voce di Bert Jansch in Sweet Child, 1968 (strofe da I a III e V)

ASCOLTA Tannahill Weavers (strofe I, II, III e VI) in Best Of The Tannahill Weavers, 1989, con un arrangiamento fiabesco fuori dal tempo

ASCOLTA Karan Casey in “Ships in the Forest” 2008 in questa versione live canta tutte le sette strofe, da tener presente che la cantante è irlandese (contea di Waterford) e il testo è in standard english (vedi)

Miscellanea Of The Rymour Club, Vol I, 1910 come riportato da Mr. A Briggs Constable che   aveva imparato da John Henderson di Spiggie, Dunrossness, Shetland nel 1885

VERSIONE di Ewan McColl (tranne IV strofa)
I
I once loved a lass,
and I loved her sae(1) weel
I hated all others that spoke of her ill;
But noo she’s rewarded me
wee(2) for my love,
(For) she’s gaun to be wed
till anither.
II
(When) I saw my love
to the church go,
Wi’ bride(groom) and bride-maidens, they made a fine show;
An’ l followed them on wi’ a heart fu’ o’ woe,
(For) she’s gaun to be wed till anither.
III
(When) I saw my love sit down to dine,
I sat down beside her and poured out the wine,
An’ I drank to the lass that should ha’e been mine,
An’ now she is wed till anither.
IV
“Well, stop,” says the groomsman,
“If you take my word
Would you venture your life
on the point of a sword?
For courting too slowly
you have lost this fair maiden
Begone, you will never enjoy her”
V
The men o’ yon forest they askit o’ me,
Hou many strawberries grew in the saut sea?
But I askit them back wi’ a tear in my ee'(3),
How many ships sail in the forest?(4)
VI
O dig me a grave
and dig it sae deep,
An’ cover it over with flow’rets säe sweet,
An’ I’ll turn in for to tak’ a lang sleep,
An’ may be in time I’ll forget her.
VII
They dug him a grave
an’ they dug it sae deep,
An’ covered it over with flow’rets säe sweet,
An’ he’s turned in for to tak’ a lang sleep,
An’ maybe by this time he’s forgot her.
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
Un tempo ho amato una ragazza
e l’ho amata così tanto
che odiavo tutti coloro che parlavano male di lei;
ma ora mi ha fatto pagare
per il mio amore(2)
perchè è andata via a sposarsi
con un altro
II
Ho visto il mio amore
andare in chiesa
con lo sposo e le damigelle,
facevano una bella figura,
e l’ho seguita con il cuore pieno di dolore perchè è andata via a sposarsi con un altro
III
Ho visto il mio amore mentre si sedeva per cenare
e mi sono seduto accanto a lei per versare il vino.
e ho bevuto alla ragazza che avrebbe potuto essere mia
ma ora è andata via a sposarsi con un altro
IV
“Fermo – dice il testimone dello sposo-
in fede mia
vuoi giocarti la vita
sulla punta di una spada?
Per aver corteggiato troppo poco,
hai perso questa bella fanciulla
Vattene, vattene, che non ti divertirai mai più con lei”
V
Tutti gli uomini nella foresta lontana mi chiedono
“Quante fragole crescono nel mare salato?”
e io ho risposto con le lacrime agli occhi “Quante navi navigano nella foresta?(4)
VI
“Oh scavatemi una tomba
e scavatela profonda
e copritela con i fiori più profumati
e deponetemi giù perchè possa fare un lungo sonno
e forse col tempo, dimenticarla.”
VII
Così essi scavarono una tomba
e la scavarono profonda
e la coprirono con i fiori più profumati
e lo deposero giù perchè potesse fare un lungo sonno
e forse col tempo dimenticarla.

NOTE
1) sae = so, così
2)  letteralmente “ora lei mi sta bene ricompensando per il mio amore”, il senso è ironico e vuole dire esattamente il contrario
3) e’e = eye, occhio
4) 
la strofa è una aggiunta del XVIII secolo riportata anche come stanza a sé nelle filastrocche per bambini: il significato è abbastanza chiaro, il protagonista ha più probabilità di trovare fragole nel mare e navi nella foresta che di ritrovare il suo amore. Non so se il paragone vuole parafrasare (con significato opposto) il noto detto scozzese “ci sono molti pesci nel mare” come frase consolatoria che in genere si dice a chi resta solo alla fine di una storia d’amore. Comunque la risposta alle domande retoriche è “Non c’è nessuna possibilità“.

VERSIONE INGLESE: A Week Before Easter – The False Bride

Nel 1971 The Copper Family del Sussex pubblicò l’album dal titolo “A song for every season” che include “The Week Before Easter” quale rielaborazione della versione popolare in Inghilterra (qui).
In una sequenza dal taglio cinematografico il protagonista narra dei tre momenti in cui la sposa si appressa al matrimonio , con l’altro però: la vestizione, la processione verso la chiesa e il fatidico “si”.
Dopo aver partecipato al matrimonio della sua ex-fidanzata, egli, come nella versione scozzese, si sdraia nella tomba per cercare la morte.

John Henry Frederick Bacon, ‘The Wedding Morning’ 1892

Shirley Collins ha anche registrato il brano con il più comune titolo ‘The Bride False’,  ho trovato però per l’ascolto questa versione dall’arrangiamento folk-pop, più insolito che mescola il folk all’elettronica.

ASCOLTA Jim Moray in Sweet England 2003


I
A week before Easter
the morn(1) bright and clear,
and the sun it shone brightly,
and keen blew the air.
I went down to the forest
to gather some flowers,
But the forest won’t yield me no roses.
II
Well the first time I saw my love,
she was dressed all in white,
Made my eyes run with water,
for it dazzled my sight,
now she is gone and she’s left me,
and cruelly done by me(2)
She’s gone and got tied to another.
III
And the next time I saw my love
she did in the church stand
With a ring on her finger
and a glove on her hand.
Well I thought to myself
I could have been that man (3)
She’s gone and got wed to another.
IV
Well the parson that married them,
he loudly did cry,
All of you that forbid it,
how dare thee stand by
Well I thought to myself,
I’ve a good reason why,
But I hadn’t the heart to forbid it.
V
So dig me a grave my love,
dig it long wide and deep,
Aye and cover it over,
with flowers so sweet
Aye and lay me down
to take a long sleep,
And maybe in time I’ll forget her.
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
Una settimana prima di Pasqua
dal mattino luminoso e chiaro
e il sole splendeva
e riscaldava l’aria,
sono andato nel bosco
a raccogliere fiori
ma il bosco non mi diede le rose
II
La prima volta vidi il mio amore
era vestita tutta in bianco
e mi fece piangere
e mi abbagliava la vista
ora se n’è andata e mi ha lasciato
e l’ha fatto in modo crudele
se n’è andata e si è legata ad un altro
III
E la volta dopo che vidi il mio amore,
andava verso la chiesa
con l’anello al dito
e il guanto nella mano.
Pensai tra me
che avrei voluto essere quell’uomo,
lei se n’è andata a sposarsi ad un altro
IV
Il prete che li ha sposati
ha gridato ad alta voce
“Chi è a conoscenza di qualche impedimento,
parli ora o taccia per sempre”
ho pensato tra me
che sebbene avessi una buona ragione
non avevo il coraggio di impedirlo.
V
Scavatemi una fossa, amore mio
e scavatela larga e profonda
e copritela bene
con i fiori profumati.
e deponetemi
perchè possa fare un lungo sonno
e forse nel tempo dimenticarla.

NOTE
1) Jim dice moon ma è una probabile corruzione di morn
2) verso alternativo: When I thought to myself that I might have been that man
3) verso alternativo: So now she’s gone from me and showed me false play.

continua: LE VERSIONI IRLANDESI 

FONTI
http://www.justanothertune.com/html/ilal.html http://www.asaplive.com/archive/detail.asp?id=R0114701
http://clancybrothersandtommymakem.com/trad_1015_scots.htm
http://www.thecopperfamily.com/songs/coppersongs/week.html

http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thefalsebride.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=296

NED OF THE HILL

Una ballata irlandese del XVII secolo che prima di essere diffusa nella versione in inglese nel XIX secolo con il titolo “Ned of the Hill” era nota come canzone in gaelico irlandese “Éamonn an Chnoic” in onore di Éamonn Ó Riain (Edmund Ryan 1670 – 1724)

rapparee001_0Edmond (ovvero Ned) era un giovane rampollo degli O’Ryans di Knockmeoll, Atshanbohy, vicino a Upperchurch Contea di Tipperary diventato fuorilegge sotto la regina Maria (affiancata al trono dal marito Guglielmo III): la sua vita riassume un po’ tutte le vicissitudini passate dai molti rapparees irlandesi  del XVII e XVIII secolo (considerati degli eroici ribelli invece che dei banditi prezzolati); la famiglia di origini cattoliche si vede privata dal possesso della terra dopo la conquista di Cromwell (Act for the Settlement 1652); in difesa della povera gente contro i soprusi dei conquistatori, Edmond si dà alla macchia e poi combatte nella “Williamite War” del 1689-1691; dopo il trattato di Limerick (1691) invece di fuggire come “Wild Geese” continua la sue scorrerie contro i proprietari terrieri protestanti e i militari inglesi; viene tradito per denaro da un suo amico che gli taglia la testa mentre dorme tranquillo ospite nella sua casa!

Di lui si dice fosse un gentiluomo sempre ben vestito, abile spadaccino e dalla ottima mira nello sparare con le pistole, amato non solo dalle donne, perchè era un Robin Hood, un giustiziere dei poveri contro i ricchi che lottava, a suo modo, per la libertà dell’Irlanda.

ÉAMONN Ó RIAIN: LA STORIA

Edmond O’Ryan nacque a Atshanbohy vicino Upperchurch intorno al 1670. I suoi antenati erano stati grandi proprietari terrieri, le cui terre furono confiscate dopo la ribellione di Desmond, cento anni prima. Ora, ricchi possidenti inglesi si impossessarono delle terre, e i Ryan rimasero come tenutari. La sua carriera doveva essere il sacerdozio [e andò in Francia a studiare perchè con le Penal Laws non era possibile per i cattolici accedere allo studio] ma non aveva abbastanza vocazione(*) così ritornò in Irlanda. Poco dopo il suo ritorno è stato coinvolto in una rissa con un esattore delle tasse che voleva prendersi l’unica vacca appartenente ad una povera vedova. Eamonn intervenne in favore della vedova cercando di convincere l’esattore a prendere l’equivalente delle tasse in mobili o altri oggetti a cui la vecchia signora poteva rinunciare. Ma nella rissa Eamonn finì per uccidere l’esattore delle tasse che si era intestardito nel volere la mucca.
Eamonn si diede alla macchia, nascondendosi nei boschi della sua regione nativa, mentre una grossa taglia fu offerta sulla sua testa.
Quando il deposto Giacomo II è arrivato in Irlanda nel 1689, Eamonn era tra i tanti che hanno prontamente aderito al suo esercito nella convinzione errata che la causa giacobita fosse la causa dell’Irlanda. Ma dopo il trattato di Limerick Eamonn tornò nel bosco e visse come fuorilegge, attaccando gli inglesi con la tattica della guerriglia, nel tentativo di mandarli via dalla terra irlandese.

Molte storie sono giunte fino a noi, raccontando come questi uomini siano sopravvissuti, come abbiano derubato e saccheggiato i nuovi proprietari terrieri, come siano riusciti a sfuggire ai soldati che li ricercavano e come abbiano aiutato i poveri e gli oppressi da novelli Robin Hood. La tradizione è particolarmente ricca nel caso di Eamonn …Sappiamo anche che era un poeta di notevole talento. La sua descrizione della vita di un fuorilegge è contenuto nella famosa poesia irlandese “Eamonn un Chnoic“. Un altro poema attribuito a lui e con uno stile simile a “Eamonn un Chnoic” è “Bean Dubh un Gleanna” (The Dark Woman of the Glen), una canzone d’amore forse scritta da sua moglie Mary Leahy. Si è anche pensato che Eamonn sia l’autore di “Scan O’Duibhir un Ghleanna” una poesia patriottica, che incoraggia i giovani a seguire le orme di John O’Dwyer di Kilnamanagh.
Parzialmente tratto e tradotto da http://www.doonbleisce.com/eamonn_a_chnoic.htm
[*altrove è riportato che Ned si trovava in Francia a studiare come sacerdote, quando il padre si ammalò e il giovane ragazzo decise di rientrare a casa; fu allora che difese la vedova e si diede alla macchia assumendosi la colpa dell’uccisione di uno degli esattori.]

VERSIONE IN GAELICO: Éamonn an Chnoic

LA MELODIA
Secondo il Fiddler’s Companion la melodia risale alla fine del 1500 (sebbene la prima versione in stampa sia del 1729) e si ritrova anche in Scozia (Scots Musical Museum, 1788 “I Dreamed I Lay” con le parole di Robert Burns)
Oggi eseguita per lo più in versione strumentale, un valzer lento o una slow air che si presta bene all’arrangiamento per arpa (su Spotify la versione di Patrick Ball)

ASCOLTA  Ilse de Ziah al violoncello
ASCOLTA Cherish the Ladies in Most Beautiful Melodies of Irish Music 

ASCOLTA Tannahill Weavers in The Tannahill Weavers 1979

Ned bussa alla porta della sua innamorata, per chiedere rifugio, ma anche per vederla l’ultima volta e dirle addio. Il fuorilegge è ricercato con una grossa taglia sulla testa e non si fida nemmeno più degli amici, perciò medita di lasciare la sua terra. In seguito ospitato da un amico (o addirittura un parente trattandosi secondo alcune fonti di un cugino del lato materno), sarà tradito e ucciso nel sonno. La sua testa si dice sia sepolta a Curraheen vicino Hollyford (quantomeno è lì che è stata eretta una lapide commemorativa).

Probabilmente la versione più popolare è quella di Liam Clancy che la canta mestamente accompagnato dall’arpa, con l’andamento di un lament

ASCOLTA Wolf Tones As Gaeilge 1980

VERSIONE IN GAELICO
I
“Cé hé sin amu
a bhfuil faobhar a ghuth,
a’ réabadh mo dhorais dhúnta?”
“Mise Éamonn a’ Chnoic,
atá báite fuar fliuch(1),
ó shíor-shiúl sléibhte is gleannta.”
II
“A lao ghil ‘s a chuid,
cad a dheánfainn-se dhuit
mura gcuirfinn ort binn de mo ghúna?
‘S go mbeidh púdar(2) dubh
‘á lámhach linn go tiubh,
‘s go mbeidh muid araon múchta!”
III
“Is fada mise amu
faoi shneachta is faoi shioc,
‘s gan dánacht agam ar éinne.
Mo bhranar gan cur,
mo sheisreach gan scor(3),
is gan iad agam ar aon chor!
IV
Níl cara agam—
is danaid liom sin—
a ghlacfadh mé moch ná déanach.
‘S go gcaithfe mé ghoil
thar fairraige soir,
ó’s ann nach bhfuil mo ghaolta.”

TRADUZIONE INGLESE
I
“Who’s that outside
whose voice is urgent,
pounding on my closed door?”
“I’m Edmond of the hill,
drowned, cold and wet(1),
from endlessly traveling mountains and glens.”
II
“Dearest love and treasure,
what can I do for you
but to put the hem of my gown over you?
And the snow would be falling on you
still, until we both would be covered!”
III
“I’ve long been outside
in snow and in frost,
not daring to approach anyone.
my grassland without seed
my ploughland without a mark,
and I don’t even have any(4)
IV
I have no friend—
how that grieves me—
who’d take me in, early or late.
And so I must go
eastward across the sea,
for it’s there I have no kindred.”(5)
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
“Chi è che là fuori
chiama con urgenza
e batte alla mia porta chiusa?”
“Sono Edmund della Collina,
zuppo, gelido e bagnato
e senza posa viaggio per montagne e valli!”
II
“Carissimo amore e tesoro
cosa posso fare per te
se non avvolgerti nel mio mantello?
E la neve cadrà su di noi
finchè entrambi ne saremo ricoperti”
III
“Sono stato a lungo un fuorilegge
tra la neve e il gelo,
senza fidarmi di nessuno.
La mia terra a maggese,
i miei cavalli senza il giogo
-non più mi appartengono!
IV
Non avrò amico
-quale pena-
che mi accoglierà, sia presto o tardi.
Così devo andare
verso est per il mare,
perchè è dove non ho legami”

NOTE
1) Il tema dell’isolamento del fuorilegge e della sua sofferenza alle intemperie è un classico nelle descrizioni dei disagi a cui vanno incontro coloro che vivono da braccati, ma è anche un modo per sottolineare il coraggio e lo spirito di sacrificio di Edmond; si mette in evidenza così la sua vulnerabilità per suscitare empatia e compassione.
2) il termine gaelico “pudar” non si traduce qui come polvere da sparo ma come neve
3) seisreach = plough team
gan scor = without having been unyoked / unharnessed
4) il senso della frase è “I haven’t finished the work of plowing and planting, but how could I, seeing as how I don’t have a team or land anyway!”
5) nella tradizione irlandese il fuorilegge può essere annientato solo con mezzi sleali o con il tradimento, ciò lo rende un martire da venerare. Spesso, ma non in questo caso, quando il fuorilegge viene meno al codice morale improntato alla difesa del più debole, viene punito con la sconfitta

ASCOLTA Connie Dover in If Ever I Return 1997; la melodia non è quella tradizionalmente abbinata, ma ‘Hector the Hero‘ composta dal violinista scozzese James Scott Skinner nel 1903


I (1)
“Cé hé sin amu
a bhfuil faobhar a ghuth,
a’ réabadh mo dhorais dhúnta?”
“Mise Éamonn a’ Chnoic,
atá báite fuar fliuch,
ó shíor-shiúl sléibhte is gleannta.”
II(2)
Oh who is without
That in anger they should
Keep beating my bolted door
I am Ned of the hill
Long weary and chilled
From long trudging
Over marsh and moor
III
My love fond and true
What else could I do
But shield you from wind and from weather
When the shot falls like hail
They us both shall assail
And mayhap we will die together
IV
Through frost and through snow
Tired and hunted I go
In fear of both friend and of neighbour
My horses run wild
My acres untilled
And all of it lost to my labour
V
What grieves me far more
Than the loss of my store
Is there’s noone would shield me from danger
So my fate it must be
To bid farewell to thee
And to languish amid strangers
VI(3)
A chumann ‘s a shearc,
ó rachaimid seal faoi choillte
na meas cumhra,
Mar a bhfaighimid an breac
is an lon ar a nead,
an fia ‘gus an poc ag búireach,
An fhia ‘gus an poc(4) ag búireach
Na h-éiníní binne
Ar ghéigíní a’ seinm
Is an cuaichín ar bharr an úir ghlais
Is go brách, brách,
ní thiocfaidh an bás in ár ngáire i lár
na coille cumhra.
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
“Chi è che là fuori
chiama con urgenza
e batte alla mia porta chiusa?”
“Sono Edmund della Collina,
zuppo, gelido e bagnato
e viaggio senza sosta per montagne e valli!”
II
“Chi è fuori
che con rabbia continua
a battere alla mia porta chiusa?”
“Sono Ned della collina
stanco e congelato
dal lungo arrancare
per le paludi e le brughiere.”
III
“Amore mio
cos’altro potrei fare
che proteggerti dal vento e dal cattivo tempo
quando cade forte la grandine
su entrambi colpirà
e così moriremo insieme”
IV
“Con il gelo e la neve
stanco e braccato vado
temendo sia l’amico che il vicino;
i miei cavalli corrono liberi
le mie terre stanno incolte
e ogni cosa perduta per il mio lavoro.
V
Ciò che mi addolora di più
della perdita dei miei affari
è che nessuno mi potrà proteggere dal pericolo
così il mio destino è segnato
per dirti addio
e languire tra gente straniera!”
VI
Amore mio
andremo raminghi
per boschi odorosi
di alberi in fiore
dove troveremo la trota
e il merlo nel suo nido
il richiamo del cervo e del capro,
gli uccellini che cantano tra i rami
e il piccolo cuculo
in cima al  tasso sempreverde
e mai, mai
la morte ci coglierà tra i sorrisi
nel profondo del bosco odoroso

NOTE
1) (la traduzione in inglese:
Oh, who is that outside with anger in his voice
Beating on my closed door?
I am Eamann of the Hill, soaked through and wet
From constant walking of mountains and glens.)
2) in pratica la seconda strofa è la traduzione in inglese della prima strofa cantata in gaelico così per le restanti strofe in inglese secondo la traduzione di Donal O’Sullivan in “Songs of the Irish” (da qui)
3) l’ultima strofa ritorna in gaelico e la traduzione in inglese dice:
My friend and my love,
oh let’s go for a while
to the woods of the fragrant beeches,
Where we’ll find the trout
and the blackbird on her nest,
the deer and the goat(4) braying,
Sweet little birds singing on branches,
And the little cuckoo on top of the green yew tree;
And never, never will death come into our laughter in the midst of the fragrant woods
4) ‘Poc’ could be a male deer or a male goat. It could be a buck or a billy-goat.

VERSIONE IN INGLESE: NED OF THE HILL

La traduzione dall’irlandese in “Songs and Ballads,” di Samuel Lover (1839) (vedi) è quella più accreditata dagli interpreti contemporanei; Samuel Lover (un irlandese naturalizzato a Londra) ha però mutato la ballata originaria in una romantica storia d’amore: qui il bandito è trasformato in un menestrello errante, e la natura ostile in cui vive è diventata un bosco incantato. Ned non è più un fuggitivo, e da terribile predatore si trasforma prima in corteggiatore, poi in preda, ferita dal dardo d’amore scoccato dalla bella fanciulla.

ned-hill

Come non manca di sottolineare Ray Cashman nel suo saggio (*) l’immagine di Ned è ridotta allo stereotipo dell’irlandese descritto come un innocuo ragazzone alle prese delle sue passioni e superstizioni, del tutto insignificante dal punto di vista politico.

ASCOLTA Celtic Crossroads live

ASCOLTA Karen Mal in Dark Eyed Sailor 2003


I
Oh dark is the evening
and silent the hour
Oh who is that minstrel
by yonder lone tower?
Whose harp is so tenderly
touching with skill
Oh who could it be
but young Ned of the Hill?
CHORUS
Who sings, “Lady love,
Won’t you with me now?
Come and live merrily
under the bough.
I’ll pillow your head
where the light fairies tread
If you will but wed
with young Ned of the Hill.”
II
Young Ned of the Hill
he has no castle or hall,
No bowmen or spearmen
to come at his call.
But one little archer
of exquisite skill
Has loosed a bright shaft
for young Ned of the Hill.
III
It is hard to escape
to this young lady’s bower
For high is the castle
and dark is the tower.
But where there’s a will
there’s always a way
And young Eileen is gone
with young Ned of the Hill.

TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
Buia è la notte
e silente l’ora
Oh chi è quel menestrello
nella tua torre solitaria,
la cui arpa è suonata
con tocco gentile e abile?
Chi potrebbe essere costui,
se non Ned della Collina?
CORO
Che canta “Amata Madonna
non volete venire con me adesso?
Venite e allegramente vivremo
nella macchia.
Poggerete la fronte
dove le fate leggiadre si posano
se vi sposerete
con Ned della Collina.”
II
Il giovane Ned della Collina
non ha castello o saloni,
né arceri o lanceri
pronti alla sua chiamata.
Ma un piccolo arco
di squisita fattura
ha perso una freccia luminosa
per il giovane Ned della Collina.
III
E’ difficile sfuggire
all’arco di questa giovane fanciulla
perchè alto è il castello
e scura la torre
Ma quando c’è la volontà
c’è sempre una soluzione
e la giovane Evelina è andata
con il giovane Ned della Collina

YOUNG NED OF THE HILL

La versione scritta da Ron Kavanna e Terry Woods per il gruppo dei Pogues nel 1989 vuole essere una versione più decisamente politicizzata della storia. Qui Oliver Cromwell, sebbene non contemporaneo a Ned, viene preso come emblema dell’oppressione inglese.

I rapparees sono accomunati ai gruppi para-militari dell’IRA, quali più antichi eroi che combatterono armi in pugno contro la colonizzazione inglese. Negli anni dei “Troubes” le ballate sui rapparees vogliono far vedere l’IRA come una organizzazione di combattenti per la libertà, non come una banda di criminali.

ASCOLTA The Pougues in Peace and Love 1989

ASCOLTA Stamp’n Go Shanty
ASCOLTA The Tossers


I
Have you ever walked the lonesome hills
And heard the curlews cry
Or seen the raven black as night
Upon a windswept sky
To walk the purple heather
And hear the westwind cry
To know that’s where the rapparee(1) must die?
II
Since Cromwell pushed us westward
To live our lowly lives
There’s some of us have deemed to fight
From Tipperary mountains high
Noble men with wills of iron
Who are not afraid to die
Who’ll fight with gaelic honour held on high
CHORUS
A curse upon you Oliver Cromwell
You who raped our Motherland
I hope you’re rotting down in hell
For the horrors that you sent
To our misfortunate forefathers
Whom you robbed of their birthright
“To hell or Connaught”(2) may you burn in hell tonight
II
Of one such man I’d like to speak
A rapparee by name and deed
His family dispossessed and slaughtered(3)
They put a price upon his head(4)
His name is know in song and story
His deeds are legends still
And murdered for blood money(5)
Was young Ned of the hill
III
You have robbed our homes and fortunes
Even drove us from our land
You tried to break our spirit
But you’ll never understand
The love of dear old Ireland
That will forge an iron will
As long as there are gallant men
Like young Ned of the hill
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
Avete mai attraversato le colline solitarie
e sentito il verso dei chiurli
o visto il corvo nero come la notte
in un cielo spazzato dal vento
o raggiunto a piedi l’erica purpurea
e ascoltato il grido del vento dell’ovest
per sapere che è lì dove il ribelle deve morire?
II
Quando Cromwell ci ha spinto verso ovest
per vivere le nostre vite da umili
molti di noi hanno ritenuto di combattere
dalle montagne alte di Tipperary
Uomini nobili, con volontà di ferro
che non hanno paura di morire
e lotteranno tenendo alto l’onore celtico
RITORNELLO
Una maledizione su di te, Oliver Cromwell
tu che hai violentato la nostra Patria.
Che tu possa marcire giù all’inferno
per gli orrori che hai mandato
ai nostri antenati sfortunati
ai quali hai rubato il loro diritto di nascita (dicendo)
“Andate al diavolo o nel Connaught!” che tu possa bruciare all’inferno stasera!
II
Di un uomo così vorrei parlare
un ribelle di nome e di fatto
la sua famiglia spodestata e smembrata.
Hanno messo una taglia sulla sua testa
il suo nome è conosciuto nella ballata e nella storia
le sue gesta sono ancora leggenda,
ucciso per il prezzo del sangue
fu il giovane Ned della collina.
III
Avete rubato le nostre case e i beni
ci avete persino allontanati dalla nostra terra,
avete cercato di spezzare il nostro spirito
ma non capirete mai
che l’amore per la cara vecchia Irlanda
forgerà una volontà di ferro
finché ci sono uomini valorosi
come il giovane Ned della collina

NOTE
1) in questo contesto non si tratta di un bandito ma di un ribelle o un guerrigliero!
2) Qui Cromwell, deceduto nel 1658, quando Ned aveva 12 anni, viene preso come emblema dell’oppressione inglese. Con l’Act of Settlement del 1652 ai soldati irlandesi che avevano combattuto contro l’invasione delle loro terre venne data come scelta “la morte o l’esilio”. Potevano morire oppure abbandonare le loro case per andare nei territori più poveri dell’Ovest in una sorta di confino il cui “muro” era formato dal fiume Shannon.
I terreni confiscati agli irlandesi che non avevano manifestato il loro amore per la Corona vennero ridistribuiti ai coloni inglesi e scozzesi.
3) che la famiglia degli O’Ryans di Knockmeoll, Atshanbohy, Contea di Tipperary fosse stata privata di gran parte delle sue terre è storicamente documento, ma non che ci siano stati eccidi particolarmente efferati. Sono propensa a tradurre “slaughtered” più in senso figurato invece di “macellata”
4) la taglia di 200 sterline risale al 1702, tuttavia pare che Ned fosse stato graziato: racconti del folklore danno almeno due versioni, nella prima (a mio avviso molto improbabile) Ned si trova sulle tracce di due ufficiali inglesi e ingaggia una sparatoria, ma quando i due ufficiali restano a corto di munizioni, Ned rivela la sua identità dicendo che non li avrebbe uccisi, ma solo derubati: i due si arrendono e Ned scrive un salvacondotto perchè non siano molestati dagli altri rapparees. I due ufficiali grati, intercedono per il suo perdono.
La seconda versione leggermente più verosimile racconta che Ned incontra una donna inglese appena derubata di tutti i suoi averi (100 sterline lasciate dal marito partito per l’Inghilterra) da uno che si spaccia con il suo nome o da uno della sua banda, così Ned rintraccia il ladro, lo punisce e restituisce il denaro. Il marito al suo ritorno, gli procura la grazia. Entrambi gli episodi sottolineano come Ned viva nel rispetto di un codice morale cavalleresco che lo obbliga a proteggere i più deboli. In un certo senso lui non è contro gli Inglesi come persone, ma contro l’ingiustizia sociale
5) la taglia sulla sua testa

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/ned-hill.htm
http://www.doonbleisce.com/eamonn_a_chnoic.htm
http://lookingatdata.com/o/253-o-ruin-eamonn-an-chnoic.html
http://www.navan.org/lyrics/eamonn_an_chnoic.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=25403&lang=it
http://thesession.org/tunes/6508
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=72285
http://mysongbook.de/msb/songs/e/eamonna.html
http://socrates.berkeley.edu/~caforum/volume1/pdf/cashman.pdf (*)
http://www.daltai.com/discus/messages/13510/17143.html?1150427281

CAM YE O’ER FRAE FRANCE

Jacobite piperRe Giorgio I, della casata di Hannover, diventato re di Gran Bretagna nel 1714, all’età di 54 anni, non fu mai molto popolare in Inghilterra, senza parlare dei molti suoi sudditi scozzesi, ancora nostalgici del deposto Re Giacomo II.

Re Giorgio si portò due amanti da Hannover e il St. Jame’s Palace venne spesso descritto come un bordello. Così impegnato a trafficare con le sue amanti,  il re si era accorto molto tardi che anche la moglie Sofia era a sua volta “corteggiata” dal bel Conte Philipp Christoph von Königsmarck di Svezia: i due, anni prima, avevano progettato una fuga d’amore, ma il corpo del conte, probabilmente ucciso dai sicari del futuro Re, non fu mai ritrovato..
La principessa Sofia Dorotea di Celle dopo la tentata fuga con il suo amante venne ripudiata e imprigionata per il resto della sua vita (aveva 32 anni), i detrattori ovviamente insinuano che il figlio Giorgio Augusto (il futuro Giorgio II) sia nato proprio da quel rapporto adulterino!!

LA QUESTIONE GIACOBITA ATTO I

Giacomo Francesco Edoardo Stuard tentò di riprendersi il trono per due volte nel 1708 e nel 1715  con l’appoggio di John Erskine, conte di Mar. Nel 1713 Lord Mar fu eletto Ministro di Stato britannico dal partito dei Conservatori, così quando al trono salì re Giorgio, sebbene avesse giurato lealtà al sovrano, venne privato della sua carica. Incontratosi con un gruppo di Highlanders il 6 settembre 1715 presso Braemar,  nominò ufficialmente il Principe Giacomo Edoardo re di Scozia, Inghilterra e Francia con il nome di Giacomo VIII di Scozia (e Giacomo III d’Inghilterra e d’Irlanda). Con questa chiamata alle armi iniziò l’insurrezione giacobita che si concretizzò con la mobilitazione dei clan delle Highlands centrali e occidentali accomunati dai dissapori per l’Unione del Regno di Scozia con l’Inghilterra. L’insurrezione terminò con la Battaglia di Sheriffmuir, 13 novembre 1715, in sostanza con un nulla di fatto.
Al calare dell’oscurità entrambi gli eserciti tornarono ai rispettivi accampamenti, e il giorno seguente gli Highlanders si ritirarono e i governativi comandati dal Duca di Argyle tornarono a Stirling. Nel 1717 venne concesso, con l’Act of Grace un generale perdono a tutti gli Highlanders che parteciparono all’insurrezione.
The Old Pretender passò il resto della sua vita dorata in esilio prima in Francia e poi dal 1717 in Italia.
Per un quadro d’insieme dei personaggi vi rimando alla tabella qui

GUIDA ALL’ASCOLTO

Qualcuno ha notato la somiglianza della melodia di “The Rocky Road to Dublin” con ‘Cam Ye Ower Frae France’, ovvero ‘The Keys of the Cellar’ nella sua versione da danza.
Tutto quello che si poteva scrivere in merito al canto scozzese, una rebel song di stampo giacobita, viene dalla penna di James Prescott, al cui articolo rimando per ogni approfondimento, anche bibliografico (vedi)

ASCOLTA Tannahill Weavers in The Old Woman’s Dance 1978 con un cambio di tempo nella strofa finale
ASCOLTA Arany Zoltan (molto bello il video)

ASCOLTA Steeleye Span (mi piacciono molto queste modernizzazioni dei brani antichi, nulla togliendo alle riproposizioni filologiche)

E che dire di questa versione barbarica?!
ASCOLTA Fabula in Cult-ur (ma anche live ASCOLTA)


I
Cam ye o’er frae France?
Cam ye down by Lunnon?
Saw ye Geordie Whelps(1)
and his bonny woman?
Were ye at the place
ca’d the Kittle Housie(2)?
Saw ye Geordie’s grace(3)
riding on a goosie(4)?
II
Geordie, he’s a man
there is little doubt o’t;
He’s done a’ he can,
wha can do without it?
Down there came a blade(5)
linkin’ like my Lordie;
He wad drive a trade
at the loom o’ Geordie(6).
III
Though the claith were bad(7),
blythly may we niffer;
Gin we get a wab,
it makes little differ.
We hae tint our plaid(8),
bannet, belt and swordie,
Ha’s and mailins braid—
but we hae a Geordie!
IV
Jocky’s(9) gane to France
and Montgomery’s lady(10);
There they’ll learn to dance:
Madam, are ye ready?
They’ll be back belyve belted,
brisk and lordly;
Brawly may they thrive
to dance a jig wi’ Geordie!
V
Hey for Sandy Don(11)!
Hey for Cockolorum(12)!
Hey for Bobbing John(13)
and his Highland Quorum(14)!
Mony a sword and lance
swings at Highland hurdie;
How they’ll skip and dance
o’er the bum o’ Geordie!

TRADUZIONE INGLESE
I
Came you over from France?
Came you down by London?
Saw you Geordie Whelps
and his bonny woman?
Were you at the place
called the Kittle Housie?
Saw you Geordie’s grace
riding on a goosie?
II
Geordie, he is a man
there is little doubt of it;
He’s done all he can,
who can do without it?
Down there came a blade
linking like my Geordie;
He pledge drive a trade
at the loom of Geordie.
III
Though the cloth were bad,
blythly may we haggle;
if we get a web,
it makes little differ.
We have lost our plaid,
bonnet, belt and swordie,
houses and farmlands braid—
but we have a Geordie!
IV
Scotsman is gone to France
and Montgomery’s lady;
There they’ll learn to dance:
Madam, are ye ready?
They’ll be back quickly belted,
brisk and lordly;
Brawly may they thrive
to dance a jig with Geordie!
V
Hey for Dandy Don!
Hey for a young cock!
Hey for Bobbing John
and his Highland Quorum!
Many a sword and lance
swings at Highland buttock;
How they’ll skip and dance
over the bum of Geordie!

NOTE
1) Re Giorgio I, whelp (presuntuoso) è un gioco di parole per richiamare guelph cioè l’appartenenza guelfa della casata di Hannover (retaggio Medievale)
2) perfetto eufemismo per un bordello ovvero il St. Jame’s Palace, la residenza principale di Giorgio I, e le sue amanti, nei primi anni del suo regno.
3) sua Grazia, re Giorgio I
4) diminutivo di oca, ma anche in senso spregiativo prostituta ovvero la favorita del re, la Contessa Ehrengard Melusina von der Schulenburg, poi duchessa di Kendal
5) letteralmente una “lama” ovvero conte Philipp Christoph von Königsmarck di Svezia, militare svedese amante di Sofia, l’unica moglie di re Giorgio. Nel 1694 i due stavano per fuggire dalla corte di Hannover pronti allo scandalo, ma il conte fu ucciso dai sicari (e il suo corpo non venne mai più trovato!!)
6) la principessa Sofia Dorotea di Celle, che dopo la tentata fuga con il suo amante venne ripudiata e imprigionata per il resto della sua vita (aveva 32 anni); si insinua che il figlio Giorgio Augusto sia nato dal rapporto adulterino
7) Giorgio Augusto futuro Giorgio II
8) gli Stuart
9) Giacomo Francesco Edoardo Stuard detto The Old Pretender
10) Maria Beatrice di Modena, moglie di Giacomo II e madre di Giacomo Francesco Edoardo. ‘Mr. Montgomery ‘era lo pseudonimo di Sidney Godolphin, devoto ciambellano della regina Maria d’Este diventato Lord Tesoriere sotto la regina Anna era rimasto un giacobita e corrispondeva con Maria di Modena in esilio.
11) il generale Alexander Gordon di Auchintool, giacobita
12) Alexander Gordon, marchese di Huntly, giacobita
13) John Erskine, conte di Mar Ministro di Stato britannico e giacobita
14) le riunioni dei giacobiti per pianificare la ribellione

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Sei venuto dalla Francia?
Sei venuto da Londra?
Hai visto Giorgio Whelps(1)
e la sua donnina?
Sei stato nel posto
chiamato la “Volubile casetta“(2)?
Hai visto sua grazia Giorgio(3)
a cavallo di un ochetta(4)?
II
Giorgio, è un uomo
è fuori dubbio;
ha fatto tutto il possibile,
e chi può farne a meno?
Ci fu un cortigiano(5)
che agiva come il mio Giorgio;
e s’azzardò uno scambio
al telaio di Giorgio(6).
III
Anche se la stoffa era pessima(7),
allegramente possiamo tirare sul prezzo
se otteniamo una pezza
fa poca differenza.
Abbiamo perso il nostro plaid(8),
berretto, cinturone e spada,
case e  terreni da coltivare-
ma abbiamo un Giorgio!
IV
Lo scozzese(9) che è andato in Francia
e Lady Montgomery(10)
ci insegneranno a ballare:
Signora, voi siete pronta?
Torneranno presto abbracciati,
rapidi e magnifici;
bene possano essi condurre
una giga con Giorgio!
V
Evvia per Sandy Don(11)!
Evvia per il giovane galletto(12)!
Evviva per Bobbing John(13)
e il suo Club Highland(14)!
Più di una spada e di una lancia
pende dai fianchi scozzesi;
Essi salteranno e balleranno
sopra le natiche di Giorgio!

INTERPRETAZIONE
Re Giorgio aveva portato due amanti da Hannover e il St. Jame’s Palace viene descritto come un bordello

Nella seconda strofa si insinua l’illegittimità del suo erede, il futuro Giorgio II, concepito dalla   principessa Sofia in adulterio con il bel conte svedese (misteriosamente scomparso da corte e mai più ritrovato).

Nella terza strofa si allude all’animosità fra Giorgio I e Giorgio Augusto, che per la Scozia sono  comunque della stessa stoffa.

La quarta strofa è un’incitazione alla lotta e la quinta un brindisi o un applauso per i capi   giacobiti della rivolta, con la promessa di una vittoria gloriosa.

THE KEY TO THE CELLAR

La “Chiave della cantina” è una English Country Dance preveniente forse dal Northumbria, in 3/2 ovvero la melodia della rebel song ‘Cam Ye Ower Frae France’. Con il titolo di “The Marchioness of Tweed-dale’s Delight” è stato pubblicato nella collezione di Niel Gow “Second book of strathspeys” del 1803.

Buone versioni strumentali
ASCOLTA Gwendal

ASCOLTA Liz Donaldson in English Echoes: English Country Dance Favorites 2007 (in versione integrale su Spotify)

La danza non compare sull’English Master di Playford e quella che si conosce ora è stata creata da Jenny Beer nel 2004 e pubblicata nel libro di Allison Thompson “Dances from Barns Two
VIDEO

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/ye-jacobites.htm
http://www.telusplanet.net/public/prescotj/data/music/camyeoer.html
http://www.lookandlearn.com/blog/21808/george-i-a-detestable-man-and-unloved-king/
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/DTCYOFF.htmlhttp:
//www.fresnostate.edu/folklore/ballads/DTCYOFF.html

http://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/camyeoerfraefrance.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Descendants_of_James_VI_and_I
http://www.thesonsofscotland.co.uk/thebattleofsheriffmuir1715.htm
http://thesession.org/tunes/8145

THE BAND O’ SHEARERS

Gli “shearers” della canzone non sono dei tosatori di pecore ma dei mietitori che tagliavano il grano maturo con la lunga falce (maneggiata dagli uomini) e con i falcetti più piccoli (utilizzati invece dalle donne per fare i covoni).  La falce missoria venne introdotta solo nel 1810, prima c’erano i falcetti e il lavoro di mietitura era svolto principalmente dalle donne.
I mietitori erano stagionali e si riversavano nelle Lowlands dal Nord della Scozia, raggruppati per famiglie, o gruppi di uomini e donne. Quando un gruppo numeroso di lavoranti era al soldo di un solo fattore a volte era chiamato un piper perchè suonasse durante la mietitura per incentivarne la produttività. Il lavoro era faticoso ancorchè monotono, ma non mi risulta ci siano stati canti dei mietitori, come quelli invece ben noti delle mondariso della pianura padana italiana.

George Hemming Mason - The Harvest Moon

La stagione del raccolto era anche occasione di corteggiamenti come questa canzone ci ricorda! Per le donne andare alla mietitura era un modo di emanciparsi dalle rigide convenzioni sociali. Con la carestia delle patate le donne lavoranti stagionali vennero sostituite dagli irlandesi che provenivano principalmente dal Donegal.

Ma quando inizia la stagione del raccolto in Scozia? C’è un primo raccolto ad agosto con la festa di Lammas (vedi “Corn Rigs Are Bonnie“) che prosegue per tutto agosto (vedi “Now westlin winds“) considerato già come il mese in cui ha inizio la stagione autunnale e infine il raccolto dell’Harvest moon ossia la luna piena prossima all’equinozio d’autunno, periodo in cui sembra essere collocata questa ballata.
L’autore è anonimo, anche se il testo è stato attribuito a Robert Hogg; Gavin Greig è più propenso a collocare la ballata in un’epoca antecedente, almeno al XVIII secolo visto le numerosi versioni e gli arrangiamenti che sono giunti sino a noi.

ASCOLTA The Tannahill Weavers in Alchemy. (video con una scelta di immagini che racconta però tutta un’altra storia rispetto alla ballata). La melodia abbinata tradizionalmente è “Johnnie Cope

GALLANT SHEARERS
I
Adam’s wine and heather bells
Come rattlin’ ower yon high high hills
There’s corn rigs in yonder fields
And autumn brings the shearin’
Chorus:
Bonnie lassie will ye gang(2)
And shear wi’ me the hale day lang(3)
And love will cheer us as we gang
Tae jine (4) yon band o’ shearers
II
And if the thistle it be strang
And pierce your bonnie milk white hand
It’s wi’ my hook(5) I’ll lay it lang
When we gang tae the shearin’
III
And if the weather be ower(6) hot
I’ll cast my gravat(7) and my coat
And shear wi’ ye amang the lot
When we gang tae the shearin’
IV
And if the weather it be dry
They’ll say there’s love ‘tween you and I
We’ll slyly pass each ither by
When we gang tae the shearin’
V
And when the shearin’ it is done
And slowly sets the wintry sun
Ye’ll be my ain till life is run
Nae mair(8) tae jine the shearers
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
L’acqua (1) e i fiori d’erica
che rendono più vivaci le alte colline,
ci sono campi di grano lassù
e l’autunno porta i mietitori
Coro
Bella fanciulla verrai?
A mietere con me tutto il giorno
e l’amore ci allieterà mentre andremo
insieme a quella brigata di falciatori
II
E se il cardo terrai stretto,
ti pungerà la tua bella mano bianco latte
e con il mio falcetto lo taglierò,
quando andremo alla mietitura.
III
E se il tempo sarà ancora caldo,
cravattino (7) e giacchetta leverò
e falcerò accanto a te tra i covoni
quando andremo alla mietitura.
IV
E se il tempo sarà asciutto
diranno che c’è amore tra te e me
e ci incontreremo furtivamente
quando andremo alla mietitura.
V
E quando il taglio sarà finito
e lentamente tramonterà il sole invernale
tu sarai mia finchè avrò vita
e non andremo più a mietere

NOTE
1) letteralmente il “vino d’Adamo” si tratta in realtà della semplive acqua piovana
2) gang = go
3) hale day lang = whole day long, tutto il giorno
4) jine= join
5) Hook, heuk: a reaping-hook, falcetto
6) owre = over
7) Gravat: scarf, sciarpa ma nel senso di cravatta da collo. Corrisponde alla scozzese owerlay= fascicola cioè quello che usava nel settecento attorno al collo come cravatta ossia una larga striscia di lino: all’inizio (introno al 1600) era una specie di pegno che le fidanzatine donavano al proprio innamorato  che partiva per la guerra, e veniva indossata un po’ per ripararsi dal freddo e un po’ come segno d’affetto. I nobili preferivano al collo il Jabot cioè una pettorina di pizzo arricciato con il collo alto. La cravatta più simile alla nostra risale invece all’800.
8) nae mair = no more

ASCOLTA Heritage (eccellente arrangiamento)

ASCOLTA Robin James Hurt in ‘The Tallyman’s Lament, 2008. (Qui la scelta delle immagini è più rispondente al tema agreste, dai dipinti di Samuel Palmer -1805 – 1881)

BAND OF SHEARERS
I
Oh summer days and heather bells
Come blooming o’er yon high high hills
There’s yellow corn in all the fields
and the autumn brings the shearin’
Chorus:
Bonnie lassie will ye gang
And shear wi’ me the whole day lang
And love will cheer us as we gang
To join yon band o’ shearers
II
And if the weather be over hot
I’ll cast my cravat and my coat
And shear wi’ ye among the lot
When we gang to join the shearin’
III
And if the thistle be o’er strang
And pierce your lily milk white hand
It’s wi my hook I’ll cut them down
When we gang to join the shearin’
IV
And if the weather be o’er dry
They’ll say there’s love ‘tween you and I
But we will proudly pass them by
When we gang to join the shearin’
V
When the shearin’ it is done
And slowly sets the evenin’ sun
We’ll have some rantin’roarin’(9) fun
And gang nae more(8) to the shearin’
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Oh giornate estive e fiori d’erica
che sbocciano sulle alte colline,
c’è grano maturo nei campi lassù
e l’autunno porta i mietitori
Coro
Bella fanciulla verrai?
A mietere con me tutto il giorno
e l’amore ci allieteràmentre andremo
insieme a quella brigata di falciatori
II
E se il tempo sarà ancora caldo,
cravattino (7) e giacchetta leverò
e falcerò accanto a te tra i covoni
quando andremo alla mietitura
III
E se il cardo terrai stretto
ti pungerà la tua bella mano nivea
e con il mio falcetto lo taglierò,
quando andremo alla mietitura
IV
E se il tempo sarà asciutto
diranno che c’è amore tra te e me
e ci incontreremo furtivamente
quando andremo alla mietitura
V
E quando il taglio sarà finito
e lentamente tramonterà il sole a sera
ci divertiremo un sacco
e non andremo più a mietere

NOTE
9) rantin’roarin’due aggettivi spesso accoppiati da Robert Burns e sinonimi. Rantin: uproarious, strepitoso

FONTI
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/59962/4;jsessionid=5195DAE5CA230FF771267AD7EB4F44B1
http://www.ramshornstudio.com/band_o_shearers.htm
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1210lyr4.htm
http://ingeb.org/songs/noosumme.html
http://sangstories.webs.com/bandoshearers.htm