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THE TROOPER AND THE MAID

Child ballad #299

soldierLa ballata risale quantomeno al 1600 e ha come tema l’incontro di una notte tra un soldato e una fanciulla prima che lui parta per la guerra. Lei immancabilmente resta incinta e a volte decide di seguirlo, anche se poi deve lasciarlo quando la gravidanza è troppo inoltrata. Lui risponde evasivamente ad ogni speranza di matrimonio e di ritorno..
La versione fa il paio con As I roved out

Steve Roud commenta nelle note all’antologia “Good People, Take Warning“, 2012 “Often called The Trooper and the Maid, this song was collected frequently in Scotland and North America, but less often in England. Child prints the three earliest Scottish texts, dating from the 1820s onwards, and Bronson presents 27 tunes. The story is pretty much the same across all versions, although the ending is sometimes different. The young lady in Harry List’s song seems quite happy with the proceedings, but in most other versions she asks the trooper when they are to be married, only to be answered with traditional put-offs such as “When cockle shells grow silver bells”, or “When apple-trees grow in the sea”. At least in the version from Newcastle in the 1840s (John Bell collection), the soldier’s reply is a more kindly “When the king cries peace and the wars do cease”.

THE TROOPER AND THE MAID

Pur nella varietà delle versioni testuali la melodia resta sempre la stessa

ASCOLTA Alex Campbell, Dougie MacLean, Alan Roberts in “CRM” 1979

ASCOLTA The Tannahill Weavers in “The Tannahill Weavers” 1997 che fanno una versione “ridotta” e condensata, presa poi come standard dagli artisti successivi (strofe I, III, IV, VI, X, IX, VIII) segue The Sound of Sleat

ASCOLTA The Duhks in Your Daughters & Your Sons 2002

ASCOLTA Old Blind Dogs in Close to the Bone 2007 in versione integrale su Spotify, interessante la versione con le sole voci
ASCOLTA Charlotte Cumberbirch in Assasin’s Creed IV “Black Flag” 2013 in cui il tempo è molto cadenzato dal rullo dei tamburi. Questa versione testuale si discosta da quella presentata pur restando molto simile e inglesizzata

ASCOLTA Stramash in “The Lion Rises” 2013 per la versione folk-rock con le “bagpipes punk”

TESTO IN GREIG-DUNCAN
I
A trooper lad came here last nicht/Wi’ riding he was weary
A trooper lad cam’ here last nicht
When the moon shone bright and clearly
Chorus
Bonnie lassie I’ll lie near ye noo
Bonnie lassie I’ll lie near ye
I’ll gar all yer ribbons reel
In the morning e’er I leave ye
II
She’s ta’en his heich horse by the heid,
An’ she’s led him to the stable,
She’s gi’en him corn an’ hay till ate,
As muckle as he was able.
III
She’s taen the trooper by the han’
And let him tae her chamber
She’s gi’en him breid (cheese) an’ wine to drink,
An’ the wine it was like amber
IV
She’s made her bed baith lang and wide/ And made it like a lady
She’s taen her coatie ower her heid
Saying trooper are ye ready?
V
He’s ta’en aff his big top coat,
Likewise his hat an’ feather ,
An’ he’s ta’en his broadsword fae his side,/An’ noo he’s doon aside her.
VI
They hadnae been but an ‘oor in bed
An ‘oor and half a quarter
Fan the drums cam’ beatin’ up the toon,
An’ ilka beat was faster.
VII
It’s “Up, up, up” an’ oor curnel cries,
It’s “Up, up, up, an’ away,”
It’s “Up, up, up” an’ oor curnel cries,
“For the morn’s oor battle day.”
VIII
She’s taen her coatie ower her heid
And followed him up to Stirling
She grew sae fu’ she couldnae boo
He left her in Dunfermline
IX
“Bonnie lassie I maun leave ye noo
Bonnie lassie I maun leave ye
An’ oh, but it does grieve me sair
That ever I lay sae near ye”
X
It’s “Fan’ll ye come back again,
My ain dear trooper laddie,
Fan’ll ye come back again
An’ be your bairn’s daddy?”
XI
“O haud your tongue, my bonnie lass,
Ne’er let this partin’ grieve ye,
When heather cowes grow ousen bows,/Bonnie lassie, I’ll come an’ see ye.”
XII
Cheese an’ breid for carles an’ dames,
Corn an’ hay for horses,
Cups o’ tea for auld maids,
An’ bonnie lads for lasses.
Tradotto da Cattia Salto
I
Un soldato (1) venne la notte scorsa
di cavalcare era stanco
un soldato venne la notte scorsa
quando la luna splendeva luminosa e bianca.
CORO (2)
“Ora bella fanciulla giacerò con te
bella fanciulla giacerò con te
ti farò volare via i nastri (dai capelli) (3) e al mattino mai ti lascerò”
II
Lei prese il suo grande cavallo per le briglie e lo condusse nella stalla
gli diede grano e fieno da mangiare
tanto quanto ne fosse capace
III
Lei prese il soldato per mano
e lo fece entrare nella sua stanza
gli diede del pane (formaggio) e del vino da bere
e il vino era come ambrosia (4)
IV
Lei fece il letto lungo e stretto (5)
e lo fece come una donna
si mise la cuffia intesta dicendo
“Soldato sei pronto?” (6)
V
Lui si levò la sua bardatura,
e anche il cappello con la piuma
si è levato lo spadone dal fianco
ed era pronto accanto a lei
VI
Non saranno stati che un ora a letto
un ora e un quarto
quando i tamburi vennero rullando in strada
e ogni colpo era più vicino (7)
VII
“Su, su, su” il nostro Curnel gridava
“su, su, su e via”, “Su, su, su” il nostro Curnel gridava “perchè il mattino è il nostro giorno di battaglia”
VIII
Lei si mise il cappello sul capo
e lo seguì fino a Stirling, ma si fece così piena che non ci riuscì più e lui la lasciò a Dunfermline
IX
“Bella fanciulla devo lasciarti adesso, bella fanciulla devo lasciarti
ma mi rammarica tanto di non potere più giacere accanto a te (8)”
X
“Quando tornerai di nuovo
mio caro soldatino
e quando tornerai di nuovo
e farai il padre a tuo figlio?”
XI
“O taci mia bella fanciulla,
non rendermi questa separazione più dolorosa, quando i rametti d’erica diventeranno gioghi di buoi bella fanciulla verrò a trovarti (9)”
XII
Formaggio e pane per i signori
e le signore
grano e fieno per i cavalli,
tazze di tè per le zitelle
e bei fanciulli per le fanciulle

NOTE
1) anche “soldier”
2) nella versione di Greig Duncan i versi sono una delle tante strofe
3) letteralmente make all your ribbons spin/ wheel/ fly about
4) Tannahill’s Weaver dicono: She’s gied him cheese and wine tae drink And the wine it was like amber (sono tipiche della serie le strofe in cui la ragazza rifocialla cavallo e cavaliere, dando loro da bere e da mangiare vedi anche As I roved out)
5) tipica espressione riguardo al letto rifatto
6) il ruolo di seduttrice spetta alla donna una vera e propria “saucy” girls; alcuni collezionisti di folksong ottocenteschi hanno così ritoccato il testo per far apparire la donna come più passiva
7) Tannahill’s Weaver dicono: When drums cam’ beatin doon the street And every beat was shorter
8) Tannahill’s Weaver dicono: And when will you come back again My own dear soldier laddie And when will you come back again And be your bairnies daddy
9)
Tannahill’s Weaver dicono “When heather bells grow cockle shells* Then I’ll come and see ye” (in italiano quando i fiori d’erica diventeranno conchiglie allora verrò a ritrovarti). Il nostro soldato  in realtà non ha nessuna intenzione di ritornare per sposarsi!!

continua seconda parte

FONTI
http://knaomiconner.wordpress.com/the-trooper-and-the-maid/http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=42474 http:[email protected]?SongID=7410&Title=TROOPER%20AND%20THE%20MAID
http://www.8notes.com/scores/6674.asp http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thelightdragoon.html

(Cattia Salto agosto 2014)

THE BONNIE SHIP THE DIAMOND

The Bonnie ship the Diamond” è un canto celebrativo delle imprese della baleniera Diamond, scritto forse in occasione del suo primo viaggio (1812) mentre salpava alla volta della Groenlandia: nel ritornello si fa appello al coraggio dei marinai per affrontare i duri mesi di lavoro che li aspettano.
Le donne si affollano al molo per salutare i loro uomini in partenza e vengono consolate con la promessa di un buon guadagno.

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In realtà alcune donne ben presto incominciarono a seguire i loro mariti per mare anche sulle baleniere (la prassi era già diffusa sui mercantili)! Erano per lo più le mogli americane dei capitani della nave, non disposte a restare a terra e senza marito per lunghi anni, che ci hanno lasciato dei preziosi diari sulla vita a bordo delle baleniere. (“Le cacciatrici di balene. Storie di donne sulle baleniere americane nella seconda metà del 1800” di Annamaria Lilla Mariotti).

NEL MARE ARTICO

La canzone ha un riscontro storico: la baleniera Diamond comandata dal capitano Thompson rimase imprigionata nel ghiaccio nel 1819 dopo aver preso 8 balene, era salpata dal porto di Aberdeen (Scozia) nel 1812; secondo le cronache riportate all’epoca non vi furono morti; ben più tragico fu il 1830 che vide la perdita di una ventina di navi inglesi nello Stretto di Davis. In effetti anche se nel mare artico la pesca era buona i rischi erano enormi, gli uomini non combattevano solo con le balene ma anche con il ghiaccio che racchiudeva nella sua morsa le navi e le imprigionava.

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Raffigurazione della baleniera americana Essex che nel 1820 visse parte della storia narrata da Herman Melville nel Moby Dick: un grosso capodoglio andò a cozzare contro la nave dopo che i marinai avevano cercato di arpionarlo. La nave si era spinta oltre Capo Horn inoltrandosi nell’oceano Pacifico e i naufraghi andarono alla deriva morendo di sete e fame (ci furono anche atti di cannibalismo). Quando la scialuppa venne avvistata al largo delle coste del Cile solo in due erano sopravvissuti: il capitano e il primo ufficiale Owen Chase che scrisse la “ Narrazione del naufragio della Baleniera Essex di Nantucket che fu affondata da un grosso parmacetti a largo nell’Oceano Pacifico”.

Un frammento della canzone è citato nel Moby Dick di Melville (1850)
So be cheery, my lads, let your hearts never fail,
While the bold harpooneer is striking the whale!

A CACCIA DI BALENE

In effetti il lavoro di baleniere era un lavoro molto pericoloso praticato da uomini duri e incuranti del pericolo, che dovevano sentire un forte legame con il mare poichè ci stavano per almeno quattro o cinque mesi prima di rientrare a casa. Oggi la caccia alle balene è vietata anche se legalmente praticata per la sussistenza di limitate popolazioni indigene e illegalmente praticata in Giappone, Norvegia, Islanda, Russia e Corea.

Ma quella che fu considerata l’epoca d’oro o eroica della caccia alle balene, già a partire dalla seconda metà dell’Ottocento iniziava il suo declino, il gas e il petrolio avevano ormai sostituito l’olio di balena per gli usi domestici ed industriali, e, anche se la caccia continuava, le navi erano diventate delle più prosaiche navi a vapore; i pericolosi inseguimenti sulle lance erano finiti e gli arpioni venivano sparati direttamente dai cannoncini di bordo, rendendo inutile l’impiego di tanti marinai.

Le balene sono state cacciate ancora per molti anni, non più per l’olio e lo spermaceti con cui si confezionavano candele preziose, ma per altre componenti del loro corpo, come i fanoni per le balene o l’ambra grigia per i capodogli, arrivando sull’orlo dell’estinzione.
Poi è arrivata la plastica e l’industria dei profumi si è rivolta ad altre sostanze di sintesi.. così adesso la balena viene cacciata “solo” per la carne, si spera che la salvezza di questi meravigliosi mammiferi arrivi proprio dalla loro “diseconomica” cattura.

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Interpretata da Bob Dylan nel 1967, sebbene con strofe diverse, mantiene i versi del ritornello (vedi) si può affermare che la prima registrazione della canzone sia quella di Ewan MacColl e A.L. Lloyd del 1957 in “Thar She Blows! Whaling Ballads and Songs”

La canzone è inclusa nella “Greig-Duncan Folk Song Collection” e nelle “Bothy songs and Ballads” di Ord (1930).

ASCOLTA Wolfstone in The half tail, 1996: il gruppo aggiunge un bridge dopo la III strofa dalla parte della balena, che non ha bisogno di commenti.

ASCOLTA Gaelic Storm in Gaelic Storm, 1998

La melodia si presta a versioni rock come questa del gruppo scozzese formatosi nel 2010
ASCOLTA Stramash


I
The Diamond is a ship me lads
For the Davis Straits(1) she’s bound
And the Quay it is all garnished
With bonnie lassies round
Captain Thompson(2) gives the order
To sail the ocean wide
Where the sun it never sets me lads
Nor darkness dims the sky
[Chorus]
And it’s cheer up, me lads
Let your hearts never fail
For the bonnie ship The Diamond
Goes a-fishing(3) for the whale
II
Along the quay at Peterhead(4)
The lassies stand around(5)
Wi’ their shawls all pulled about them
And the salt tears runnin’ down(6)
Oh don’t you weep, my bonnie lass
Though you be left behind
For the rose will grow
on Greenland’s ice
Before we change our mind
III
Here’s a health to The Resolution(7)
Likewise the Eliza Swan
Here’s a health to the Battler of Montrose(8)
And The Diamond ship of fame(9)
We wear the trousers of the white
And the jackets of the blue
When we return to Peterhead(10)
We’ll have sweethearts anew (11)
BRIDGE  (The Wolfstone)
“My heart has been torn from me
and I am bleeding
My soul has been rent from me
and I am crying
All the beauty around my fades
and I am screaming
I am the last of the great Whales,
and I am dying”

IV
Oh it will be bright(12) both day and night
when the whaling(13) lads come home,
In a ship thats full of oil(14) my lads
and money to our name,
We’ll make the cradles for to rock
and the blankets all to tear(14),
And every lass in Peterhead sing,
“Hush abye my dear.”
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
La Diamond è una nave, ragazzi
che salpa per lo stretto di Davis(1)
e la banchina è piena
di belle ragazze tutt’intorno
il Capitano Thompson(2) da l’ordine
di navigare per il vasto oceano
dove il sole non tramonta mai,
e il cielo non diventa mai buio.
Ritornello
State allegri miei ragazzi,
non fate tremare i vostri cuori
quando la bella nave la Diamond
va a pesca di balene.(3)
II
Lungo il molo di Peterhead(4)
le ragazze stanno tutt’intorno(5)
con gli scialli ben stretti
e le lacrime agli occhi
Oh non piangere, mia bella fanciulla
anche se sei rimasta a casa
perchè la rosa crescerà
sul ghiaccio della Groenlandia,
prima che cambiamo rotta.
III
Un saluto alla “Resolution”
e alla “Eliza Swan”
un saluto alla “Battler of Montrose”
e alla famosa nave “Diamond”
indossiamo i pantaloni bianchi
e le giacchette blu
quando ritorneremo a Peterhead(10)
saremo innamorati di nuovo
BRIDGE
“Mi hanno strappato il cuore
e sto sanguinando
mi hanno lacerato l’anima
e sto piangendo
tutta la bellezza svanisce
e sto urlando
sono l’ultima delle grandi balene
e sto morendo”
IV
Diventerà luminoso
di giorno e di notte
quando i ragazzi delle balene ritorneranno
con una nave piena d’olio(14)
e con denaro a nostro nome,
faremo dondolare le culle
imbottite dalle coperte(15)
e ogni ragazza di Peterhead canterà:
“Ninna nanna mio caro”

NOTE
1) Lo Stretto di Davis si trova tra la Groenlandia occidentale e l’Isola di Baffin, nel Territorio canadese di Nunavut.
2) in altre versioni capitano Gibbons
3) in Stramash “a-hunting”
4 ) nella collezione di Greig-Duncan e di Ord la città è Aberdeen: porto della scozia più a est della Scozia nell’ Aberdeenshire
5) in scozzese aroon
6) in scozzese doon
7) Nel 1806 i balenieri scozzesi Scoresby, padre e figlio, armarono la Resolution e si spinsero a nord dello Spitzbergen, raggiungendo 81°30′ N di latitudine. Dopo ben diciassette viaggi, nel 1820 pubblicarono il resoconto dei loro viaggi (An account of the Arctic regions), denso di preziose informazioni sulla navigazione tra i ghiacci e sulla caccia alla balena. L’impulso degli Scoresby e un rinnovato interesse scientifico, acuito dagli specifici interessi economici, fecero quindi risvegliare il fervore della ricerca (del passaggio di Nord-Ovest) e quasi della competizione, che animò l’intero Ottocento.(tratto da vedi)
8) verso alternativo “Three cheers for the Battler of Montrose
9) in altre versioni home
10) Peterhead è una località scozzese dell’Aberdeenshire, nel Regno Unito, situata circa 50 km a nord-nord-est di Aberdeen, nel punto più ad est della Scozia
11) in scozzese anoo
12) in scozzese bricht
13) oppure greenland
14) i marinai si vantano che al loro ritorno saranno così ricchi da poter tenere accesa la lampada ad olio notte e giorno.
15) nella collezione di Greig-Duncan e di Ord è scritto come “the blankets for to wear” quindi tear sembra essere un refuso la frase” le coperte tutte da strappare o per piangere” non ha molto senso a meno che non voglia riferirsi alle lacrime versate dalle donne per la contentezza di riavere i loro mariti tra le coperte. I marinai diventati ricchi per l’abbondante pesca, saranno coccolati dalle donne in letti come culle,  le quali canteranno dolci ninna-nanne per il loro riposo!  L’immagine della culla richiama il dondolio della nave a cui i marinai sono così abituati e tutto il quadretto riflette il desiderio di sentirsi protetti e al sicuro. L’ultima strofa però presenta molte varianti testuali, congeniali all’umore di chi cantava.

FONTI
http://www.mareblucamogli.com/balenieri_in_cr_20.html
http://www.girlonawhaleship.org/jernapp/journal.do
http://www.whalingmuseum.org/learn/research-topics/overview-of-north-american-whaling/life-aboard
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=100561
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45251
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thebonnyshipthediamond.html
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/
secondary/genericcontent_tcm4555598.asp