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TAM LIN & FAIRYLAND

La ballata tradizionale del Cavaliere elfico Tam Lin, è di origine scozzese e risale al tardo Medioevo. (prima parte introduzione)
prima versione qui
s
econda versione qui

TERZA VERSIONE

Una versione più ridotta rispetto ai testi riportati dal professor Child è quella raccolta nel 1956 dal ricercatore scozzese Hamish Henderson.
Le persone delle Highlands che ancora  cantavano la ballata di Tam Lin credevano nell’esistenza delle fate e  sottolineavano gli aspetti più magici della storia riducendo il testo all’essenzialità. Il nome della dama è diventato Margaret, ed è sempre intenta a ricamare (il passatempo più diffuso tra le giovanette nobili durante il Medioevo)  quando vede i boschi diventare più verdi ( ecco il richiamo sessuale che coincide con l’arrivo della primavera); si alludere ai riti della fertilità che si svolgevano a Maggio per la festa di Beltane.
L’elfo è al comando della regina delle fate rapito molto tempo prima e messo a guardia di un pozzo fatato. Solo ad Halloween, la notte che segna il passaggio tra il vecchio e il nuovo anno, notte in cui umani e spiriti si incontrano, Margaret riuscirà a resistere agli incantesimi della regina e a liberare l’elfo, perché lui è il padre del bambino che lei porta in grembo e il suo coraggio unito all’amore potranno vincere la magia delle fate.

Peter Nevis

I
Lady Margaret, Lady Margaret
Been sewing at a seam,
She looked East, she looked West
And she saw those merry
green woods growing green,
She saw those merry green woods.
II
For she kilted up her petticoats
It’s up to them she ran;
And when she came to those
merry green woods
She pulled those branches down, my dear,/She pulled those branches down.
III
For it’s there she spied a gentleman
Coming through the wood to her side.
‘O it’s who gave you oh leave my dear
To pull those branches down, my dear,
It’s who gave you oh leave?’
IV
For it’s onst I could pull those trees,
those trees,
It’s onst I could pull those trees.
It’s onst I could pull those trees,
those trees,
All without the leave of you, my dear,
All without the leave of you.
V
For he catched her by the middle small
He gently laid her down;
‘It’s since you’ve got your will of me
Come tell to me your name, kind sir,
Come tell to me your name.’
VI
‘For tomorrow it is new Halloween,
And the quality’s going to ride;
you’ll pass them by at the old millbridge
as they go riding by, my dear,
as they go riding by.’
VII
For the first will be is a white-milk steed/And it’s then there’ll be a black;
You’ll hold his head, you’ll fear no ill
He’s the father of your child, my dear,
He’s the father of your child.’
VIII
For the next will be
Is into a snake so large;
You’ll hold his head, you’ll fear no ill
He’s the father of your child, my dear,
He’s the father of your child.’
IX
For the next will be
Is into a naked man;
You’ll throw your mantle all around
And cry, you’re won, my dear, you’re won,
You’re the father of my child.’
Tradotto da Giordano Dall’Armellina
I
Lady Margaret, Lady Margaret
era intenta a cucire
guardò a est guardò a ovest
e vide quei bei boschi verdi
diventare più verdi (1)
e vide quei bei boschi verdi.
II
E allora allacciò il suo corpetto
e corse verso di loro
e quando arrivò a quei
bei boschi verdi
strappò quei rami, mio caro
strappò quei rami.
III
Ed è là che vide un gentiluomo
che veniva per il bosco verso di lei
“Chi ti ha dato il permesso (2), mia cara
di strappare quei rami, mia cara
chi ti ha dato il permesso?”
IV
“Una volta io potevo strappare da quegli alberi
una volta io potevo strappare
una volta io potevo strappare
da quegli alberi
e tutto senza il tuo permesso, mio caro e tutto senza il tuo permesso.”
V
E allora lui la prese per i fianchi (3)
e si stesero a terra.
“Dal momento che hai disposto di me allora dimmi il tuo nome, gentile signore dimmi il tuo nome”
VI
“Domani è il nuovo anno (4)
e le fate cavalcheranno;
passerai loro accanto al vecchio ponte del mulino
mentre loro cavalcano, mia cara mentre loro cavalcano”
VII
“Il primo sarà un cavallo bianco latte e poi ce ne sarà uno nero,
lo terrai per la testa (5), non dovrai avere paura è il padre di tuo figlio, mia cara è il padre di tuo figlio.
VIII
Poi si trasformerà
in un grande serpente;
lo terrai per la testa, non aver paura,
è il padre di tuo figlio, mia cara
è il padre di tuo figlio.
IX
La successiva sarà
in un uomo nudo,
gli getterai intorno il tuo mantello (6)
e griderai ti ho vinto, mio caro, ti ho vinto
tu sei il padre di mio figlio”.

NOTE:
1) siamo in primavera quando gli alberi rinverdiscono e il sangue canta nelle vene
2) prima di entrare nel greenwood ossia nel bosco sacro è necessario chiedere il permesso delle fate che lo abitano
3) il riferimento all’accoppiamento sessuale è decisamente più esplicito rispetto al “prendere per la mano bianco latte” delle versioni settecentesche
4) il salto temporale ci porta a sei mesi dopo con la lady in dolce attesa (da Beltane a Samain), nella notte di Samain si possono vedere i cortei fatati attraversare i luoghi di confine per entrare nella nostra dimensione
5) si riferisce alla testa del cavaliere e non del cavallo
6) è il mantello verde di Margaret a proteggere l’uomo “rinato” dalla regina delle fate, che proprio per il suo colore magico lo coprirà nella fuga

ASCOLTA Alice Castle versione live 2003.  Un’ ulteriore elaborazione testuale della versione delle Highlands su melodia di Sal Russo

VERSIONE DI ALICE CASTLE
I
Lady Margaret, Lady Margaret
was sewing at a seam
she saw those marry green woods
it’s up to them she ran
For it’s there she spied a gentleman coming to her side
for he catched her by the middle small he gently laid her down.
II
“It’s since you’ve got your will of me
come out tell to me your name”
Tomorrow it’s new Halloween and the quality’s going to ride
you’ll pass them by at the old millbridge”
chorus
She was those marry greenwoods
it’s up to them she ran/she pulled those branches down, my dear
“Oh it’s who gave you leave,
it’s who gave you leave
to pull those branches down my dear”
III
“At first will be white milk-steed and then there’ll be a black
one you’ll hold his head, the next will be is a snake so large
you’ll fear no ill you’ll hold his head.
And next will be is into a naked man you’ll throw your mantle all around
and cry, you’re won, my dear, and cry you’re won you’ll be the father of my child”
tradotto da Cattia Salto
I
Lady Margaret,  Lady Margaret,
era intenta a ricamare,
vide quei bei boschi verdi
e corse verso di loro.
Laggiù incontrò un gentiluomo
che veniva verso di lei
che la prese per i fianchi e la stese dolcemente a terra.
II
“Poiché è stata fatta la tua volontà allora dimmi il tuo nome”
Domani è il nuovo anno e le fate sfileranno in corteo
passerai loro accanto al vecchio ponte del mulino”.
Coro
E lei corse per quei boschi verdi
e corse verso di loro
strappò quei rami, mio caro
“Chi ti ha dato il permesso,
chi ti ha dato il permesso
di strappare quelle rose mia cara?”
III
“Il primo sarà un cavallo bianco latte e poi ce ne sarà uno nero,
lo terrai per la testa poi si trasformerà in un grande serpente,
non aver paura, lo terrai per la testa.
La successiva sarà in un uomo nudo,
gli getterai addosso il tuo mantello
e griderai ti ho vinto, mio caro
e griderai ti ho vinto tu sarai il padre del mio bambino”


VARIANTI

Sono queste combinazioni tra le varianti di Child#39 e parziali riscritture moderne.

Anaïs Mitchell & Jefferson Hamer in Child Ballad 2013 sodalizio recente tra i due cantautori americani: cosa possono fare solo due chitarre e due voci, quella maschile appena più scura in secondo piano e quella femminile dal timbro fanciullesco, ma particolare, vibrante da superba narratrice. Un’interpretazione dolce e triste nello stesso tempo, un’atmosfera fuori dal tempo ma così attuale.


I
Janet sits in her lonely room
Sewing a silken seam
And looking out on Carterhaugh
Among the roses green
II
And Janet sits in her lonely bower/
Sewing a silken thread
And longed to be in Carterhaugh /
Among the roses red
III
She’s let  the seam fall at her heel /
The needle to her toe
And she has gone to Carterhaugh/
As fast as she can go
IV
She hadn’t pulled a rose, a rose
A rose, but only one
When then appeared him, young Tamlin/Says, “Lady, let alone”
V
“What makes you pull the rose, the rose?
What makes you break the tree?
What makes you come to Carterhaugh
Without the leave of me?”
VI
“But Carterhaugh is not your own
Roses there are many
I’ll come and go all as I please
And not ask leave of any”
VII
And he has took her by the hand
Took her by the sleeve
And he has laid this lady down
Among the roses green
VIII
And he has took her by the arm/
Took her by the hem
And he has laid this lady down
Among the roses red
IX
There’s four and twenty ladies fair /
Sewing at the silk
And Janet goes among them all /
Her face as pale as milk
X
And four and twenty gentlemen /
Playing at the chess /
And Janet goes among them all /
As green as any gl(r)ass
XI
Then up and spoke her father
He’s spoken meek and mild
“Oh, alas, my daughter
I fear you go with child”
XII
“And is it to a man of might
Or to a man of means
Or who among my gentlemen
Shall give the babe his name?”
XIII
“Oh, father, if I go with child
This much to you I’ll tell
There’s none among your gentlemen
That I would treat so well”
XIV
“And, father, if I go with child
I must bear the blame
There’s none among   your gentlemen
Shall give the babe his name”
XV
She’s let the seam fall at her hell
The needle to her toe
And she has gone to Carterhaugh
As fast as she could go
XVI
And she is down among the weeds
Down among the thorn
When then appeared Tamlin again
Says, “Lady, pull no more”
XVII
“What makes you pull the poison rose?
What makes you break the tree?
What makes you harm the little babe
That I have got with thee?”
XVIII
“Oh I will pull the rose, Tamlin
I will break the tree
But I’ll not bear the little babe
That you have got with me”
XIX
“If he were to a gentleman
And not a wild shade
I’d rock him all  the winter’s night
And all the summer’s day”
XX
“Then take me back into your arms
If you my love would win
And hold me tight and fear me not
I’ll be a gentleman”
XXI
“But first I’ll change all in your arms
Into a wild wolf
But hold me tight and fear me not
I am your own true love”
XXII
“And then I’ll change all in your arms
Into a wild bear
But hold me tight and fear me not
I am your husband dear”
XXIII
“And then I’ll change all in your arms
Into a lion bold
But hold me tight and fear me not
And you will love your child”
XXIV
At first he changed all in her arms
Into a wild wolf
She held him tight and feared him not
He was her own true love
XXV
And then he changed all in her arms
Into a wild bear
She held him tight and feared him not
He was her husband dear
XXVI
And then he changed all in her arms/
Into a lion bold
She held him tight and feared him not
The father of her child
XXVII
And then he changed all in her arms
Into a naked man
She’s wrapped him in her coat so warm
And she has brought him home
tradotto da Cattia Salto
I
Vanna solitaria sta nella sua stanza a ricamare con filo di seta
e guarda fuori a Carterhaugh (1)
tra le rose che rinverdiscono
II
Vanna solitaria sta nella sua stanza a ricamare con filo di seta
e vorrebbe essere a Carterhaugh
tra le rose rosse
III
Lascia cadere il ricamo a terra
e l’ago ai piedi ed è andata al (bosco di) Carterhaugh
più veloce che poteva
IV
Appena raccolta una rosa,
una rosa sola
che apparve il giovane Tamlin
“Signora, lascia stare!
V
Con che diritto raccogli la rosa, la rosa?
Con che diritto spezzi il ramo?
Con che diritto vieni al bosco di  Carterhaugh
senza il mio permesso?”
VI
“Ma Carterhaugh non è vostro
e di rose ce ne sono molte
vado e vengo a mio piacimento
senza chiedere il vostro permesso”
VII
E lui la prese per la mano
la prese per la manica
e fece stendere quella dama giù
tra le rose rigogliose
VIII
La prese per il braccio
e la prese per l’orlo
e fece stendere quella dama giù
tra le rose rosse
IX
C’erano 24 belle dame
che ricamavano
e Vanna tra di loro
con il viso pallido come latte
X
E 24 cavalieri
giocavano a scacchi
e Vanna tra di loro
verde come l’erba
XI
Allora parlò suo padre
calmo e gentile
“Oh ahimè figlia mia
temo che aspetti un bambino
XII
E’ di un uomo di valore
o di un uomo ricco
o chi tra i miei nobiluomini
darà a tuo figlio il suo nome?”
XIII
“Oh padre, se avrò un bambino
solo questo ti dirò
non c’è nessuno tra i tuoi nobili
che io vorrò sposare.
XIV
Padre, se avrò un bambino
io sola ne porto il biasimo
non c’è nessuno tra i tuoi nobili
che darà il suo nome al bambino”
XV
Lascia cadere il ricamo a terra
e l’ago ai piedi ed è andata al (bosco di) Carterhaugh
più veloce che poteva
XVI
E’ tra la malerba tra i rovi (2)
quando nuovamente appare Tamlin
“Signora non prenderne di più
XVII
Con che diritto raccogli la rosa avvelenata?
Con che diritto spezzi il ramo?
Con che diritto fai del male al bambino che ho fatto con te?”
XVIII
“Oh io raccoglierò la rosa Tamlin
e spezzerò il ramo
ma non terrò il bambino
che hai fatto con me!”
XIX
“Se tu fossi un gentiluomo
e non un’ombra oscura (3)
lo cullerei nelle notti d’inverno
e nei giorni d’estate”
XX
“Allora tienimi tra le tue braccia
se vorrai conquistare il mio amore
e tienimi stretto e non temere
sarò un gentiluomo
XXI
ma prima mi muterò tra le tue braccia in un lupo selvatico
tienimi stretto e non temere
sono il tuo vero amore
XXII
mi muterò tra le tue braccia in un orso selvatico
tienimi stretto e non temere
sono tuo marito amore
XXIII
mi muterò tra le tue braccia in un leone fiero
tienimi stretto e non temere
e tu amerai il tuo bambino”
XXIV
E prima si mutò tra le sue braccia in un lupo selvatico
lei lo tenne stretto e non ebbe paura di lui che era il suo vero amore
XXV
E poi si mutò tra le sue braccia in un orso selvatico
lei lo tenne stretto e non ebbe paura di lui che era il suo caro marito
XXVI
E poi si mutò tra le sue braccia in un fiero leone
lei lo tenne stretto e non ebbe paura del padre di suo figlio
XXVII
E poi si mutò tra le sue braccia in un uomo nudo
lei lo avvolse nel suo mantello così caldo (4) e lo riportò a casa

NOTE
1) La storia è ambientata in un luogo reale e ben identificato, il bosco di Carterhaugh tuttora esistente a Selkirk (nel Border scozzese) dove confluiscono i fiumi Ettrick e Yarrow (vedi)
2) oltre ad essere descritto il bosco invernale si pone l’accento sulle erbe abortive che Vanna è andata a cercare
3) Tam Lin è descritto come “wild shade” una creatura pericolosa, selvaggia ma anche folle, non umana o sotto un incantesimo; in questa versione non entra in scena la regina delle fate ma, come in Bella e la Bestia, la donna riconosce attraverso il mostro (lupo, orso e leone) il vero amore. Nell’abbraccio mostruoso (equivalente al bacio del vero amore) si rompe l’incantesimo, l’eroina supera la prova e conquista (nobilita) il suo uomo. A leggere tra le righe l’amore femminile doma la bestia selvaggia racchiusa nell’indole maschile..

Peter Nevis

4) l’uomo stremato dalle trasformazioni appare nudo e fragile ed è come rinato!

Mediaeval Baebes in Mirabilis (2005) Una variante più mistica e un po’ “creepy”


I
What gar’s ye pu’ the rose Janet
What gars ye break the tree
I’ll come and go by Carterhaugh
And ask me leave of thee.
II
He’s ta’en her by the milk white hand
And by the grass green sleeve
He’s led her to the fairy ground
And spierd at her nae leave
III
A word I winna lie Janet
The truth to thee I’ll tell
My father was a noble knight
And loved hunting well
V
And on a cold and frosty day
Down from my horse I fell
The queen of fairies she caught me
In yon green hill to dwell
VI
And at the end of seven years
We pay a tiend to hell
I am sae fair and fu’of flesh
I’m feared it be myself
VII
This night is Hallwe’en Janet
When fairy folk moun ride
And they that would their truelove win
At miles cross they must bide
VIII
So gloomy gloomy was the night
And eiry was the way
As Janet in her mantle green
To miles Cross she did gae
IX
And then upspke the Fairy Queen
Tam Lin if I had know
I would have pulled out both your eyes
To give you eyes of stone
Tradotto da Cattia Salto
I
“Con che diritto raccogli le rose Vanna
Con che diritto spezzi i rami?”
“Io vengo e vado da Carterhaugh
senza chiederti il permesso (1)!”
II
La prese per la mano bianca come giglio e per la manica verde-erba
e la appoggiò sulla terra delle fate senza chiederle il permesso.
III
“Non ti voglio mentire Vanna
ti dirò la verità
mio padre era un nobil cavaliere
ed amava la caccia.
V
E in un giorno freddo e gelato
giù da cavallo caddi
la regina delle fate mi catturò
per abitare nella collina verde
VI
Ma quando scadono sette anni (2)
si paga un tributo all’inferno
sono un uomo così piacevole e forte temo che io sarò quello.
VII
Questa è la Notte dei santi, Vanna
quando le fate cavalcano
e se vuoi che il vero amore vinca
devi aspettare alla croce (3).
VIII
Così tenebrosa era la notte (4)
e lugubre il cammino
mentre Vanna nel suo mantello verde (5) andava in cerca della croce.
IX
E allora la Fata Regina si volta “Se avessi saputo Tam Lin
ti avrei strappato i begli occhi grigi e messo al posto due occhi di legno.”

NOTE
1) in questa versione la fanciulla si comporta in modo insolente ed entra nel greenwood ossia nel bosco sacro senza chiedere il permesso delle fate; la sua imprudenza viene ripagata con la violenza di Tam lin che la prende senza il suo consenso.
2) sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, il periodo sta per scadere con la notte di Halloween, una delle feste celtiche più importante con quella di Beltane: il giovane cavaliere è andato a cacciare impunemente nel bosco sacro, profanando il tabù dell’inviolabilità, così la regina delle fate lo tiene prigioniero. Qui è citato, molto cristianamente, il tributo che le fate devono versare al diavolo, probabilmente è un rferimento ai sacrifici umani che si credeva facessero i pagani alle divinità boschive!
3) Mile Cross o Old Mile sono luoghi nei pressi dell’Ettrick River nel bosco di Carterhaugh vicino a Selkirk
4) la notte di Samain coincide con la luna nuova quindi non c’è la luna a rischiarare il cammino
5) il mantello verde è una costante della storia perchè è uno strumento di potere, con il mantello l’uomo afferma il suo possesso sulla donna (e le viene messo sulle spalle nel matrimonio medievale) così cedendo il suo mantello la donna si sottomette all’uomo

(ASCOLTA la versione registrata in studio) Tricky Pixie in Mythcreant, 2009 interessante arrangiamento di questi tre stravaganti folletti burloni e molto stilosi steampunk di Washington (US) nati nel 2006.

refrain:
I forbid ye maidens all
who let fly your lovely hair
to go down to Carterhaugh
for young Tam Lin is there
I
Janet tied her kirtle green
above her knee and not below
and she’s gone to Carterhaugh
just as fast as she can go
II
She’s come to the roses growing
wild she’s pulled a single one
when a wild young man appears
and cries ‘O, lady, let alone!’
III
How dare you pull my roses out,
How dare you break my tree
How dare you run in these green woods/Without asking leave of me?’
IV
Says Janet fair ‘this wood’s my own
My father gave it me
And I can pluck myself a rose
Without asking leave of thee.’
V
Bold as brass, he takes her hand
and color rises to her skin/She looks the young man in the eye and knows him now for young Tam Lin.
refrain
VI
Janet holds her petticoats
well above her dirty knee
and she’s gone to her father’s hall
just as fast as she can hie.
VII
All the ladies of the court
at their play turn red as rose
except for Janet, fainting fast,
green as growing grass she goes
VIII
Out then speaks her father dear,
doting, caring, meek and mild.
‘Janet, darling daughter mine,
I fear you go with child.”
IX
Father, if I be with child,
be sure myself shall bear the blame.
There’s not a knight within your hall
shall get the baby’s name.
X
Father, if I be with child,
‘twill prove a wondrous birth
for well I swear it’s not the get
of any mortal man on earth.’
refrain
XI
Janet’s tied her kirtle green
When near nine months are gone
And she’s away to Carterhaugh,
To speak with young Tam Lin.
XII
But young Tam Lin will not be found
and Janet’s in despair
to the forest floor she falls
and swift her lover catches her
XIII
Janet asks ‘Tam Lin, my love,
why is it in these woods you hide?’
‘The queen of faeries stole me hence,/alas, when I was but a child.’
XIV
My lordly sire was a skillful man
and hunting he loved well
but I was prey for the faerie Queen
when from my horse I fell.’
XV
Ever since, in yon green hill,
with the Queen I’m bound to dwell
I’d never tire of living there
for Faerie does me well’
XVI
But at the end of seven years,
the queen doth pay a tithe to hell
I am so fair and full of flesh,
I fear ‘twill be myself.’
refrain
XVII
Tonight’s the night of Halloween,
and the fairy court will ride;
And she that would her true love win
at Miles Cross must bide.”
XVIII
But how shall I thee ken, Tam-lin?
Or how shall I thee know?
Amang a troupe of faerie knights,
The like I never saw?’
XIX
‘First let pass the horses black
then let pass the brown
Run ye to the milk white steed
and pull that rider down.’
XX
They will change me in your arms
into a deadly adder
but hold me fast and fear me not
I am the baby’s father
XXI
‘They will change me in your arms
into a bear or lion bold
but hold me fast and fear me not
I am the father of your child
XXII
‘At last they’ll change me in your arms into a naked knight.
Then cast your mantle over me
and keep me out of sight.
refrain
XXIII
‘Gloomy, gloomy, was the night,
And eery was the way,
As Janet in her mantle green
To Miles Cross did hie.
XXIV
The heavens dressed in baleful black and all was silent as the grave,
But Janet waited in the dark
Her own true love to save.
XXV
Betwixt the hour of twelve and one,
the north wind blew and tore and rent/she heard the elfin bridles ring
upon the wind where e’er it went
XXVI
Janet stood, with mind unmoved,
The gloomy heath upon,
And louder, louder rang the bells,
As the fairy court came riding on.
XXVII
And first rode by the night black steeds and then went by the brown;
then up she ran to the charger pale
and pulled her lover down.
XXVIII
They changed him in her arms to all
the beasts and flames and hateful things,
but she did all that her lover bade
and young Tam Lin she won.
XXIX
Up then spoke the Faery Queen
An angry queen was she.
‘Woe betide the wretch who’s ta’en
the best knight of Our company.
XXX
Had I but known, Tam-Lin, she said
What defeat this night I’d see
I’d’ve stolen both thine eyes
and changed thee fast into a tree.
XXXI
Had I but known, Tam-lin, she said
before we left this night to roam,
I’d’ve et thy heart of flesh
and left thee with a heart of stone!’
refrain
XXXII
Janet tied her kirtle green
above her knee and not below
and she’s off to Carterhaugh
as fast as love can go.
Tradotto da Cattia Salto
ritornello
Proibisco a tutte voi  fanciulle che lasciate sciolti i vostri bei capelli
di andare a Carterhaug
che dal giovane Tam Lin è abitato!
I
Vanna si annoda la veste verde
appena sopra al ginocchio
ed è andata a Carterhaugh
correndo più svelta che può.
II
Venne alle rose che crescevano selvatiche, colse una sola rosa
quando un giovane appare e grida: “Signora, lascia stare!
III
Come osi cogliere le mie rose,
come osi spezzare i miei rami.
Come osi correre nel bosco senza chiedermi il permesso?”
IV
La Bella Vanna risponde “Questo bosco mi appartiene, mio padre me lo diede e posso cogliere una rosa senza chiederti il permesso”
V
Pieno di spavalderia lui le prende la mano e le guance di lei si arrossano, guarda il giovanotto negli occhi
e ora riconosce il giovaneTam Lin.
ritornello
VI
Vanna si rimbocca la gonna
fino al ginocchio
al castello del padre corre
più svelta che può.
VII
Tutte le dame della corte giocano tra loro come tante roselline,
ma non Vanna che subito sviene verde come l’erba che cresce
VIII
Il padre le parla, la voce bassa,
vecchio, amorevole, mite e dolce
” Vanna mia cara figlia, credo che tu aspetti un figlio.”
IX
“Padre se aspetto un bambino
io sola e soltanto sono da biasimare,
nessuno dei tuoi cavalieri
può dare al bimbo il suo nome.
X
Padre se aspetto un bambino si mostrerà come una nascita prodigiosa perché ti giuro che non è il risultato di un mortale sulla terra.”
ritornello
XI
Vanna indossò il suo vestito verde quando erano passati nove mesi
e andò a Carterhaug a parlare con il giovane Tam Lin.
XII
Ma Tam Lin non si trova
e Vanna è disperata
sul tappeto della foresta si accascia
e rapido il suo amore la prende
XIII
Vanna chiede “Tam Lin, amor mio perché ti nascondi in questi boschi?” “La Fata Regina mi rapì
ahimè, quando ero ancora bambino
XIV
Il mio nobile padre era un uomo esperto e a caccia amava andare,
ma io fui la preda della Regina delle Fate quando caddi da cavallo
XV
Da allora in quella verde collina laggiù con la Regina devo abitare
non mi stanco mai di viverci perché le Fate mi trattano bene
XVI
Ma alla fine dei sette anni la regina deve pagare all’inferno un balzello,
un uomo piacevole e forte: temo che io sarò quello.
ritornello
XVII
Questa è la notte dei Santi
e la corte fatata cavalcherà,
colei che vuole conquistare il vero amore alla Croce del Mulino deve aspettare.”
XVIII
Ma come ti riconoscerò, Tam Lin? Come potrò riconoscerti
tra la schiera dei cavalieri fatati che non ho mai visto?”
XIX
“Tu lascia passare i cavalli che han pelo nero o poi quelli marrone,
corri verso quello bianco e tira giù il cavaliere
XX
Allora sarò trasformato tra le tue braccia in una orribile vipera
ma stringimi senza temere,  sono il padre del tuo bambino.
XXI
Allora sarò trasformato tra le tue braccia in orso o leone feroce
ma stringimi senza temere, sono il padre del tuo bambino.
XXII
Infine sarò trasformato tra le tue braccia in un cavaliere nudo
avvolgimi nel tuo mantello e tienimi ben nascosto”
ritornello
XXIII
Così tenebrosa era la notte e lugubre il cammino mentre Vanna nel suo mantello verde andava in cerca della croce.
XXIV
I cieli vestiti in un funereo velo e tutto era silenzioso come una tomba, ma Vanna attese al buio per salvare il suo vero amore.
XXV
Tra la mezzanotte e l’una il vento del nord soffiò, infuriò e se ne andò.
Lei sentì tintinnare le briglie delle fate tra il vento che se n’era andato
XXVI
Vanna ristette, inamovibile, nella fosca brughiera e più forte suonarono i sonagli mentre la corte fatata a cavallo arrivava
XXVII
E prima passò il cavallo nero e poi quello marrone poi lei corse verso quello chiaro e tirò giù il suo amante.
XXVIII
Lo trasformarono tra le sue braccia in bestie e  fiamme e cose paurose, ma lei fece tutto ciò che il suo amore le raccomandò e conquistò il giovane Tam Lin
XXIX
Allora parlò la Regina delle Fate e arrabbiata come può esserlo una regina. “Dolore sulla testa di chi ha preso il miglior cavaliere Corte
XXX
Ma se avessi saputo, Tam Lin, che sconfitta questa notte avrei visto
ti avrei strappato entrambi gli occhi e trasformato  in un albero
XXXI
Se avessi saputo, Tam Lin,
prima che questa notte finiva avrei strappato il cuore di carne e messo al posto un cuore di pietra”
ritornello
XXXII
Vanna si legò il mantello verde
sopra il ginocchio e non di più
e via da Carterhaugh
corre più svelta che può.
che mi ricorda un po’ nel ritmo l’arrangiamento degli Steeleye Span (molto bello il video)


I
oh,I forbid you maidens all
that wear gold in your hair.
to come or go by carterhaugh
for young tam lin is there.
II
If you go by carterhaugh
you must leave him a wad.
either your rings or green mantle
or else your maidenhead.
III
she’s away o’er gravel green
and o’er the gravel brown.
she’s away to carterhaugh
to flower herself a gown.
IV
she had not pulled a rosy rose
a rose but barely one.
when by came this brisk young man
says, lady let alone.
V
how dare you pull my rose, madam?
how dare you break my tree?
how dare you come to carterhaugh
without the leave of me?
VI
well may I pull the rose, she said
well may I break the tree.
for carterhaugh it my father’s
I’ll ask no leave of thee.
riff
oh, in carterhaugh, in carterhaugh
oh, in carterhaugh, in carterhaugh
VII
he’s taken her by the milk-white hand
and there he’s laid her down.
and there he asked no leave of her
as she lay on the ground.
VIII
oh tell me, tell me, then she said
oh tell me who art thee.
my name it is tam lin, he said
and this is my story.
IX
as it fell out upon a day
a-hunting I did ride.
there came a wind out of the north
and pulled me betide.
X
and drowsy, drowsy as I was
the sleep upon me fell.
the queen of fairies she was there
and took me to herself.
riff
oh, in carterhaugh, in carterhaugh
oh, in carterhaugh, in carterhaugh
XI
at the end of every seven years
they pay a tithe to hell.
and I’m so fair and full of flesh
I’m feared ‘twill be myself.
XII
tonight it is good halloween
the fairy court will ride.
and if you would your true love win
at miles cross, you must bide.
riff
oh, in carterhaugh, in carterhaugh
oh, in carterhaugh, in carterhaugh
XIII
gloomy was the night
and eerie was the way.
this lady in her green mantle
to miles cross she did go.
XIV
with the holy water in her hand
she cast the compass round.
at twelve o’clock the fairy court
came riding o’er the mound.
XV
first came by the black steed
and then came by the brown.
then tam lin on the milk-white steed
with a gold star in his crown.
XVI
she’s pulled him down into her arms
and let the bridle fall.
the queen of fairies she cried out
young tam lin is away.
XVII
they’ve shaped him in her arms
an adder or a snake.
she’s held him fast and feared him not
to be her earthly mate.
XVIII
they’ve shaped him in her arms again
fire burning bold.
she’s held him fast and feared him not
till he was iron cold.
XIX
they’ve shaped him in her arms
to a wood black dog so wild.
she’s held him fast and feared him not
the father of her child.
XX
they’ve shaped him in her arms at last
into a naked man.
she’s wrapped him in the green mantle
and knew that she had him won.
riff
the queen of fairies she cried out
young tam lin is away.
XXI
had I known, had I known, tam lin
long before, long before you came from home.
had I known, I would have taken out your heart
and put in a heart of stone.
XXII
had I known, had I known, tam lin
that a lady, a lady would steal thee.
had I known, I would have taken out your eyes
and put in two from a tree.
XXIII
had I known, had I known, tam lin
that I would lose, that I would lose the day.
had I known, I would have paid my tithe to hell
before you’d been won away.
tradotto da Cattia Salto
I
Attente voi tutte fanciulle
che portate l’oro nei capelli (1)
di venire o andare a Carterhaugh
che il giovane Tam Lin vi dimora!
II
Se andate a Carterhaugh
un pegno dovete lasciare:
o l’anello o il verde mantello
o la vostra verginità.
III
Lei scappò sul sentiero verde
e sul sentiero di terra
scappò a Carterhaugh
per decorare di fiori il vestito
IV
Aveva appena colto una rosa
una rosa soltanto
quando questo bel giovane appare e dice: “Donna, lascia stare!
V
Come osi cogliere le mie rose, signora come osi spezzare i miei rami?
Come osi venire a Carterhaugh
senza il mio permesso?”
VI
“Io posso cogliere le rose
e posso spezzare i rami
perchè carterhaugh è di mio padre
e non ti chiederò il permesso”
riff
oh, a carterhaugh, a carterhaugh
oh, a carterhaugh, a carterhaugh
VII
Le prende per la bianca mano
e la stende a terra
e là non le chiede il permesso
mentre giace a terra
VIII
“Dimmi oh dimmi
dimmi il tuo nome”
“Il mio nome è Tam Lin
e questa è la mia storia
IX
Accadde un giorno
che cavalcavo per la caccia,
venne un vento dal nord
e mi trascinò
X
e intontito come ero
cadde su di me il sonno
la regina delle fate era là
e mi prese con se
riff
oh, a carterhaugh, a carterhaugh
oh, a carterhaugh, a carterhaugh
XI
Alla fine di ogni sette anni
si paga un tributo all’inferno
e io sono così bello e forte
che temo che toccherà a me
XII
Stanotte è la notte di Halloween
e la corte fatata cavalcherà
e se vuoi conquistare il tuo vero amore alla Croce devi aspettare
riff
oh, a carterhaugh, a carterhaugh
oh, a carterhaugh, a carterhaugh
XIII
Tenebrosa era la notte
e scura era la strada
questa dama nel suo mantello verde
andò alla Croce
XIV
Con l’acqua santa in mano
posò la bussola
a mezzanotte in punto la corte fatata venne a cavallo dal tumulo
XV
Per primo passò il destriero nero
e poi quello baio e quindi Tam Lin sul destriero bianco
con una stella dorata sulla corona
XVI
Lei lo tirò giù tra le sue braccia
e fece cadere la briglia
gridò la regina delle Fate
“Il giovane Tam lin è scappato”
XVII
Si trasformò tra le sue braccia
in una vipera o un serpente
ma lei lo tenne stretto e senza temerlo era il suo compagno umano
XVIII
Si trasformò tra le sue braccia ancora in un feroce fuoco ardente
ma lei lo tenne stretto e senza temerlo finchè divenne freddo ferro
XIX
Si trasformò tra le sue braccia in un cane nero del bosco e selvaggio
ma lei lo tenne stretto e senza temerlo era il padre di suo figlio
XX
Si trasformò tra le sue braccia infine in un uomo nudo
e lei lo avvolse nel mantello verde e seppe di averlo conquistato
riff
gridò la regina delle Fate
“Il giovane Tam lin è scappato”
XXI
“Se avessi saputo, avessi saputo Tam Lin molto tempo prima quando arrivasti da casa
se avessi saputo ti avrei cavato il cuore
e messo un cuore di pietra
XXII
Se avessi saputo, avessi saputo Tam Lin che una dama, una dama ti avrebbe rubato, se avessi saputo ti avrei cavato gli occhi
e messi due di legno
XXIII
Se avessi saputo, avessi saputo Tam Lin che ti avrei perduto che ti avrei perduto un giorno, se avessi saputo avrei pagato il mio tributo all’inferno
prima che fu sia stato conquistato”
NOTE
1) era costume per le ragazze da marito portare dei fermagli d’oro (o retine dorate, cerchietti) nei capelli; il menestrello quindi si rivolge alle fanciulle vergini per avvertirle di non avventurarsi nel bosco di Carterhaugh perché è abitato da un elfo (è noto che gli elfi siano ottimi amanti nonché bramosi di conquistare la virtù di vergini fanciulle!)FONTI
http://tam-lin.org/versions/mitchell.html
http://tam-lin.org/versions/baebes.html

THE JEW’S GARDEN

“Little Sir Hugh”, “Fatal Flower Garden”, “Sir Hugh, or the Jew’s Daughter”  è una antica ballata registrata al numero 155 dal professor Francis James Child, una murder ballad incentrata  apparentemente su un “omicidio rituale“; siamo alle radici delle leggende metropolitane sui rapimenti dei bambini a sfondo religioso, così in Inghilterra la morte di Hugh di Lincoln nel 1255 riportata ne “The Annals of Waverly” scatena l’odio razziale contro gli Ebrei: il corpo del bambino viene ritrovato un mese dopo la sua scomparsa in un pozzo e la “vox populi” addita gli Ebrei; uno di loro sotto tortura confessa l’assassinio e per buona misura una ventina di ebrei sono impiccati con l’accusa di omicidio rituale (e ovviamente i loro beni sono incamerati dalla Corona).
Così scrive il cronista “This year [1255] about the feast of the apostles Peter and Paul [27 July], the Jews of Lincoln stole a boy called Hugh, who was about eight years old. After shutting him up in a secret chamber, where they fed him on milk and other childish food, they sent to almost all The cities of England in which there were Jews, and summoned some of their sect from each city to be present at a sacrifice to take place at Lincoln, in contumely and insult of Jesus Christ. For, as they said, they had a boy concealed for the purpose of being crucified; so a great number of them assembled at Lincoln, and then they appointed a Jew of Lincoln judge, to take the place of Pilate, by whose sentence, and with the concurrence of all, the boy was subjected to various tortures. They scourged him till the blood flowed, they crowned him with thorns, mocked him, and spat upon him; each of them also pierced him with a knife, and they made him drink gall, and scoffed at him with blasphemous insults, and kept gnashing their teeth and calling him Jesus, the false prophet. And after tormenting him in diverse ways they crucified him, and pierced him to the heart with a spear. When the boy was dead, they took the body down from the cross, and for some reason disemboweled it; it is said for the purpose of their magic arts
Manco a dirlo il bambino viene venerato e chiamato” il piccolo Ugo di Lincoln” (non proprio un santo ma nella Cattedrale viene approntato un piccolo santuario subito meta di pellegrinaggi)

ACCUSA DEL SANGUE

L’accusa del sangue così di moda nel mondo cristiano dell’Europa Medievale è basata sulla “dimenticanza” cristiana di un fondamento biblico condiviso dai primi Cristiani, dagli Ebrei e dai Musulmani e più in generale nel pensiero antico: il sangue è vita (anima della carne).
Anticamente per rinnovare la propria forza vitale si beveva sangue o si mangiava la carne delle vittime sacrificate agli dei; ma il Dio del credo monoteista orientale vietava ai suoi seguaci di cibarsi del sangue degli animali offerti in sacrificio; il sangue si appropria allora di un nuovo distintivo significato quello dell’alleanza tra Dio e l’uomo (o meglio il suo popolo): il sangue degli agnelli e la fuga degli Ebrei schiavi dall’Egitto.
Senonchè il sangue di Gesù sulla croce è il simbolo del “nuovo” patto (nel Vangelo è detto “il sangue del patto” ) cioè è il sangue che purifica il cristiano da ogni peccato, da cui il nuovo binomio Cristo = Agnello di Dio che “toglie i peccati dal mondo”

Nella Creazione Dio è decisamente vegetariano e vieta all’uomo e agli animali di nutrirsi di altri esseri viventi diversi dalle piante. Solo dopo il diluvio universale concede a Noè e alla sua famiglia di cibarsi di altri esseri viventi con il divieto di strappare la carne da un animale ancora vivo (Dio non consente di far soffrire inutilmente un animale senza averlo prima ucciso).
La Toràh vieta espressamente “di mangiare sangue” e le carni  kosher vengono macellate e trattate in modo da togliere loro tutto il sangue, la Chiesa invece liberalizza l’uso delle carni contenenti il sangue grosso modo nel 1400, con il Il Concilio di Basilea – Ferrara – Firenze – Roma   in cui si dichiarano definitivamente superate le pratiche giudaiche della circoncisione e del sabato, nonché il decreto di Gerusalemme sulle cose immolate, sul sangue e sulle carni sacrificate.
“La sacrosanta chiesa cattolica, quindi, dichiara apertamente che, da quel tempo, tutti quelli che osservano la circoncisione, il sabato e le altre prescrizioni legali, sono fuori della fede di Cristo, e non possono partecipare della salvezza eterna, a meno che non si ricredano finalmente dei loro errori. Ancora, comanda assolutamente a tutti quelli che si gloriano del nome di cristiani, che si deve cessare dal praticare la circoncisione sia prima che dopo il battesimo perché, che vi si confidi o meno, non si può in nessun modo praticarla senza perdere la salvezza eterna……..Crede fermamente, confessa e predica che ogni creatura Dio è buona e niente dev’essere respinto quando è accettato con rendimento di grazie (1 Timoteo 4,4); poiché, secondo l’espressione del Signore non ciò che entra nella bocca contamina l’uomo (Matteo 15,11). E afferma che la differenza tra cibi puri e impuri della legge mosaica deve considerarsi cerimoniale e che col sopravvenire del Vangelo è passata e ha perso efficacia. Anche la proibizione degli apostoli delle cose immolate ai simulacri, del sangue e delle carni soffocate (Atti 15,29) era adatta al tempo in cui dai giudei e gentili, che prima vivevano praticando diversi riti e secondo diversi costumi, sorgeva una sola chiesa. In tal modo giudei e gentili avevano osservanze in comune e l’occasione di trovarsi d’accordo in un solo culto e in una sola fede in Dio, e veniva tolta materia di dissenso. Infatti ai Giudei per la loro lunga tradizione potevano sembrare abominevoli il sangue e gli animali soffocati, e poteva sembrare che i gentili tornassero all’idolatria col mangiare cose immolate agli idoli. Ma quando la religione cristiana si fu talmente affermata da non esservi più in essa alcun Giudeo carnale, ma anzi tutti d’accordo erano passati alla chiesa, condividendo gli stessi riti e cerimonie del Vangelo, persuasi che per quelli che sono puri ogni cosa è pura (Tito 1,15), allora venne meno la causa di quella proibizione, e perciò anche l’effetto. Essa dichiara, quindi, che nessun genere di cibo in uso tra gli uomini deve essere condannato, e che nessuno, uomo o donna, deve far differenza di animali, qualunque sia il genere di morte che abbiano incontrato, quantunque per riguardo alla salute del corpo, per l’esercizio della virtù, per la disciplina regolare ed ecclesiastica, molte cose, anche se permesso, possano e debbano non mangiarsi. Secondo l’apostolo, infatti, tutto è lecito, ma non tutto conviene (1 Corinzi 6,12 e 1 Corinzi 10,22)”. [Sessione XI  del 4 febbraio 1442 del Concilio di Basilea – Ferrara – Firenze – Roma]
Da allora con la premessa che il cibo è un dono del Signore, la Chiesa  smette di questionare sui tipi di carne consentita e preferisce stilare le norme sull’astinenza e il digiuno.
Anche nel Corano il consumo della carne è permesso ma alcuni animali sono considerati impuri, l’uccisione dell’animale inoltre deve essere sacralizzata come rispetto della vita.
La giurisprudenza islamica, sulla scorta delle prescrizioni coraniche e della tradizione profetica, ha costruito una teoria generale in base alla quale viene regolamentato il regime alimentare del musulmano. Sono infatti considerati impuri e pertanto proibiti (harām): 1) alcune specie di animali e in particolare il maiale; 2) le carogne di animali; 3) gli animali che non siano stati cacciati o che non siano stati macellati secondo il metodo prescritto; 4) le vittime sacrificali; 5) il sangue; 6) i cibi divenuti impuri per contaminazione; 7) il vino e le bevande alcoliche.” (tratto da qui)

PASQUA DI SANGUE

Nonostante il grande rispetto degli ebrei verso il sangue come fonte della vita, i Cristiani (originariamente una delle tante sette ebraiche) diffondevano a piene mani le calunnie verso gli Ebrei e la Pasqua ebraica arrivando ad affermare che gli Ebrei a Pasqua rapivano i loro bambini  uccidendoli nei modi più atroci per utilizzarne il sangue a scopi rituali (cioè ci pucciavano il pane azzimo o ci facevano un energy-drink con il vino).
I miasmi della propaganda  politico-religiosa mi danno il voltastomaco e perciò qui mi fermo.

LA BALLATA

La leggenda metropolitana è ripresa un secolo più tardi da Geoffrey Chauces nei sui “Racconti di Cantebury” ( il racconto della Madre Priora) e la ballata “Sir Hugh or The Jew’s Daughter” circolò in forma orale in Gran Bretagna e negli Stati Uniti non necessariamente come  ballata antisemita. Il giardino che compare a volte nei titoli è il luogo del magico e del proibito e il giardino dell’Eden in cui il ragazzo viene tentato (tormentato) dal sesso e la morte è un passaggio metaforico che lo trasforma in uomo.
James Orchard Halliwell in Popular Rhymes and Nursery Tales of England (London, 1849) cita “Child Roland and the King of Elfland” come ballata antecedente: là i giovanetti giocano a palla nella città di  Carlisle e con un tiro maldestro la gettano “o’er the kirk he gar’d it flee”; i bambini che la vanno a cercare finiscono uno per volta in una terra incantata; così guardando ancora alle fiabe troviamo “la Principessa e il Ranocchio” in cui la ragazzina giocando con la palla la getta maldestramente nello stagno (o nella fontana o guarda caso un pozzo!) E la palla è tonda e dorata proprio come una mela di Avalon!

‘The Frog Prince’ – Old, Old Fairy Tales, Anne Anderson, 1935.

Ed ecco apparire il secondo elemento sempre tipico delle fiabe che raccontano di amore e di sesso (iniziazione sessuale): l’archetipo del “seduttore” o del “predatore sessuale”, sia esso il Principe Ranocchio o il Cavaliere Elfo o la Sirena/Fata.

Un altro punto fisso o per lo meno ripetuto spesso è quello del cattivo tempo, si descrive una giornata di pioggia o una nevicata o ancora una giornata nebbiosa, non certo il tempo più indicato per stare all’aperto e giocare a pallone, perchè si tratta di un codice letterario che avvisa gli ascoltatori che qualcosa di soprannaturale, funesto o magico sta per accadere.
Un altro punto cardine è quello dell'”oggetto del desidero” cioè una mela o un anello d’oro o una ciliegia; la mela è il classico simbolo della tentazione , l’anello  è al solito la ricompensa del matrimonio d’amore e la ciliegia rosso sangue la minaccia di morte se il ragazzo fallisce la prova.
E’ del tutto evidente che una ballata basata sull’archetipo “femmina fatale che seduce un giovanetto”  si connota in un certo punto storico di un “omicidio rituale” a sfondo antisemitico, ma nelle versioni americane la ragazza diventa “the jeweler’s daughter”, o più genericamente la figlia del Re o del Duca, o ancora la regina o più semplicemente una “lady”. In Scozia e in America diventa una “gipsy”.

In alcune versioni americane la donna è una parente del bambino, una zia a cui è stato affidato e che lo tiene malvolentieri o la stessa madre e il bambino è il figlio illegittimo.

Sam Lee in “Ground Of Its Own” 2012 con il titolo Jews Garden: e lo scacciapensieri ti entra in testa e non se ne va più..

o se preferite la versione live 2013

Steeleye Span in Commoners Crown, 1975 con il titolo di Little Sir Hugh che preferiscono la versione americana della ballata senza riferimento diretto alla figlia dell’ebreo


CHORUS
“Mother, mother, make my bed,
Make for me a winding sheet.
Wrap me up in a cloak of gold,
See if I can sleep.”
I
Four and twenty bonny, bonny boys playing at the ball.
Along came little Sir Hugh,
he played with them all.
He kicked the ball very high,
he kicked the ball so low,
He kicked it over a castle wall
where no one dared to go.
II
Out came a lady gay,
she was dressed in green.
“Come in, come in little Sir Hugh,
fetch your ball again.”
“I won’t come in, I can’t come in without my playmates all;
For if I should I know you would cause my blood to fall.”
III
She took him by the milk white hand, led him to the hall
Till they came to a stone chamber where no one could hear him call.
She sat him on a golden chair,
she gave him sugar sweet,
She lay him on a dressing board and stabbed him like a sheep.
IV
Out came the thick thick blood,
out came the thin.
Out came the bonny heart’s blood
till there was none within.
She took him by the yellow hair and also by the feet
She threw him in the old draw well fifty fathoms deep.
Traduzione di Cattia Salto *
CORO
“Madre o madre, fammi il letto
e preparami il sudario
avvolgimi in un manto dorato
che io possa riposare” (1)
I
24 bei ragazzi
giocavano a pallone (2)
giunse il piccolo sir Ugo
ed era il più bravo di tutti.
Calciava la palla verso l’alto
calciava la palla verso il basso
la calciò oltre il muro del castello
dove nessuno osava andare
II
Uscì una dama gaia,
vestita di verde (3)
“Entra, entra piccolo sir Ugo
per riprendere la palla”
“Non entro no;
non senza tutti gli altri calciatori
perchè se lo farò son certo che tu mi caverai il sangue”
III
Lo prese con la bianca mano
e lo portò in casa
fino alla segreta di pietra (4) dove nessuno lo avrebbe sentito gridare
lo mise su una sedia dorata
e gli diede delle gelatine (5)
lo stese su un asse da cucina (6) e lo accoltellò come una pecora
IV
Uscì il sangue, il sangue denso
e uscì quello fluente;
uscì il sangue del suo bel cuore
finchè non ne rimase più.
Lo prese dalla bionda testa e anche dai piedi
e lo gettò nel vecchio pozzo profondo 50 tese.

NOTE
* dalla traduzione di Riccardo Venturi (tratta da qui)
1) nelle versioni più antiche si aggiunge il particolare della madre del bambino alla ricerca del figlio scomparso e della miracolosa apparizione del suo spettro
2) il gioco della palla è un tipico passatempo dei ragazzi e delle giovinette nelle ballate medievali e veniva praticato nelle vie cittadine o nei parchi dei castelli
3) la dama verde vestita potrebbe benissimo essere una Fata
4) letteralmente una stanza di pietra, che suggerisce l’idea di una cantina
5) essendo nel medioevo vien da pensare a dei canditi o a gelè di frutta: sono i dolcetti che la “fata” ha usato per tentare il ragazzo e convincerlo ad entrare, come non pensare  ai lokum offerti a Edmund dalla strega bianca di Narnia? (la ricetta qui)
6) Riccardo Venturi traduce con “tavolo da cucire”, è piuttosto un grande tagliere che richiama per l’appunto il ceppo di legno su cui si tagliano le carni macellate

LA VERSIONE NURSERY RHYMES

La ballata ha una vasta tradizione come filastrocca per bambini ridotta a un paio di strofe, nella storia è la balia a uccidere il bambino, perfetta come ninna-nanna di Halloween

(il post è ancora in elaborazione con approfondimenti prossimamente)
FONTI
https://epub.uni-regensburg.de/27344/1/ubr13573_ocr.pdf
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=40854
http://www.poetrycat.com/frank-sidgwick/sir-hugh-or-the-jews-daughter
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch155.htm
http://www.jewishvirtuallibrary.org/united-kingdom-virtual-jewish-history-tour
https://www.openstarts.units.it/dspace/bitstream/10077/12898/7/Scopel_2016_Prescrizioni_alimentari.pdf
http://bluegrassmessengers.com/the-jews-garden–mo-1903-williams-belden-a.aspx
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/66258/7
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/15412/7
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/27597/7
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/41240/7
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/68905/7
http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/4and20.htm
http://theanthologyofamericanfolkmusic.blogspot.it/2009/10/fatal-flower-garden-nelstones-hawaiians.html
http://www.ondarock.it/recensioni/2012_samlee_groundofitsown.htm
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-FatalFlow.html
https://maxhunter.missouristate.edu/songinformation.aspx?ID=184
https://maxhunter.missouristate.edu/songinformation.aspx?ID=0335
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=7550&lang=it
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/littlesirhugh.html

CONNEMARA CRADLE SONG

Una canzone del mare di autore anonimo cantata come una ninna-nanna nota anche come “The Connemara Lullaby“. Sebbene Delia Murphy abbia rivendicato il copyright nel 1951 si ritiene che originariamente la canzone fosse scritta da John Francis Waller (1809-1894)  – da Pat Conway in Very Best Irish Songs & Ballads
Per il riferimento agli Angeli che vegliano sul bimbo il brano compare occasionalmente nelle compilation della musica celtica per natale.

ASCOLTA Steeleye Span in Bedlam Born 2000 (a mio avviso la migliore versione, dalla voce di Gay Woods e le fioriture del violino di Peter Knight sul tappeto sonoro della band, pura poesia..)

La madre che canta per far addormentare il bambino lo tranquillizza dicendogli che domani il papà non andrà in mare a pescare e a rischiare la sua vita sul mare in tempesta: c’è stata una pesca abbondante (the nets heaven blessed) così abbondante e ricca da essere ricordata in una canzone.

I
On the wings of the wind o’er the dark rolling deep
Angels are coming to watch over thy sleep
Angels are coming to watch over thee
So list to the wind coming over the sea
II
Hear the wind blow, love, hear the wind blow
Hang your head o’er and hear the wind blow
Hear the wind blow, love, hear the wind blow
Hang your head o’er, love, and hear the wind blow.
III
The currachs (2) are sailing way out on the blue
Chasing the herring of silvery hue
Silver the herring and silver the sea
Soon they’ll be silver for my love and me.
IV
The currachs tomorrow will stand on the shore
And daddy goes sailing, a sailing no more
The nets will be drying, the nets heaven blessed
And safe in my arms dear, contented he’ll rest
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sulle ali del vento sopra gli oscuri e profondi marosi
gli Angeli stanno arrivando per vegliare sul tuo sonno
gli Angeli stanno arrivando per vegliare su di te
così ascolta il vento venire dal mare.
II (1)
Ascolta il vento che soffia, amore, ascolta il vento soffiare
appoggia la tua testa e ascolta il soffio del vento.
Ascolta il vento che soffia, amore, ascolta il vento soffiare
appoggia la tua testa e ascolta il soffio del vento.
III
Le barche (2) stanno navigando in mare aperto
per pescare l’aringa dalla pelle d’argento,
d’argento l’aringa e d’argento il mare, presto saranno d’argento per il mio amore e per me.
IV
Le barche domani staranno sulla spiaggia
e papà non andrà più per mare,
le reti saranno tirate a secco,
le reti benedette dal cielo
e al sicuro tra le mie braccia caro, contento lui riposerà.

NOTE
1) strofa a volte utilizzata come coro
2) currachs sono delle canoe di legno anticamente rivestite di pelli

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7787

COLD BLOW ON A RAINY NIGHT

“This ae nicht” appartiene al filone delle “night visiting song” ovvero le avventure amorose abbastanza stereotipate in cui un giovanotto (un soldato o un marinaio o anche un nobiluomo di passaggio) per la sua avvenenza e galanteria, riesce a ottenere la virtù di una giovane ragazza, spesso intrufolandosi in camera sua nottetempo (in genere una notte di pioggia), non visto dal resto della famiglia!
Le variante testuali sono molte anche con titoli diversi ma tutte riconducibili alla stessa matrice e diffuse in Scozia, Irlanda e Inghilterra. (vedi prima parte)

Una bella versione strumentale
ASCOLTA Charlotte Balzereit in Celtic Impression 1997

VERSIONE IRLANDESE: Cold Blow And The Rainy Night

Nella versione irlandese l’uomo è identificato come un soldato che cerca d’intenerire il cuore della fanciulla, supplicandola alla finestra perchè lo faccia entrare nel suo letto, che la notte è fredda, piove e tira vento. Lei all’inizio resiste, ma poi lo accoglie a braccia aperte e con teneri baci, e prontamente lui le toglie la verginità. Ovviamente il soldato promette il matrimonio, salvo poi dimenticarsene e lei si pente di essersi concessa! (vedi anche As I roved)

La ballata è diffusa anche in Inghilterra e compare in diversi broadsides del 1800: vedi una ballata del 1819 e l’altra del 1844.

ASCOLTA Cream of Barley in un ruspante live da folk club anni 60 e tutt’ora vispi e arzilli (qui)

I
Me hat is frozen to me head,
Me body is like a lump o’lead,
Me shoes have frozen to me feet
From standing at your window.
CHORUS
Let me come in the soldier cried,
Cold blow and the rainy night,
Let me come in the soldier cried,
I’ll never come back again – oh.
II
Me father’s working down the street,
Me mother the chamber keys does keep,
Me doors and windows all do creek,
I cannot let you in – oh.
III
Then she got up and let him in
And kissed his ruby lips and chin,
They went back to bed again
And the soldier, he won her favour.
CHORUS 
Then she blessed the rainy night,
Cold blow and the rainy night ,
Then she blessed the rainy night,
That ever she let him in – oh.
IV
Now you’ve had your way with me,
Oh soldier will you marry me,
No me love, this never can be,
So fare thee well forever.
CHORUS 
Then she cursed the rainy night,
Cold blow and the rainy night ,
Then she cursed the rainy night,
That ever she let him in – oh.
V
Then he got up out of the bed
And put his hat upon his head,
She had lost her maidenhead
And her mammy had heard the jingle.

TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
C’ho il cappello ghiacciato sulla testa,  il corpo è un pezzo di piombo e i piedi congelati nelle scarpe per stare alla tua finestra
RITORNELLO
“Fammi entrare-gridò il soldato-
vento gelido e notte piovosa
fammi entrare -gridò il soldato-

perchè non ritornerò di nuovo!”
II
“Mio padre lavora per la
strada
e mia madre ha la chiave della stanza
porte e finestre sono
sorvegliate
temo di non poter farti entrare, oh”
III
Poi lei si alzò e lo fece entrare (1)
baciò le sue labbra rosse e il mento
ritornarono a letto di nuovo e il soldato conquistò la sua preda (2)
VARIAZIONE RITORNELLO
Allora lei benedì la notte di pioggia
vento gelido e notte piovosa
Allora lei benedì la notte di pioggia
in cui lo fece entrare – oh
IV
“Ora che hai fatto il tuo comodo con me oh soldato vuoi
sposarmi?” “No, mia cara non lo farò mai, così addio per sempre”
VARIAZIONE RITORNELLO
Allora lei maledì la notte di pioggia
vento gelido e notte piovosa
Allora lei maledì la notte di pioggia
in cui lo fece entrare – oh
V
E lui balzò fuori dal letto
e si mise il cappello in testa
lei aveva perso la sua verginità
e sua madre aveva sentito il baccano. (3)

NOTE
1) mancano le strofe in cui il soldato continua ad insistere
2) si allude al sesso
3) altre canzoni umoristiche sviluppano proprio la storia dal punto di vista degli anziani genitori o dei padroni di casa che soprendono il giovanotto con i pantaloni calati..

ASCOLTA Steeleye Span in Please To See The   King, 1971

ASCOLTA Imagined Village in “The Imagined Village“, 2012 una versione world music della poliedrica Eliza Carthy

I
Oh, my hat, it is frozen to my head
Feet, they are like a lump of lead
Oh, my shoes, they are frozen to my feet
With standing at your window
CHORUS
“Let me in”, the soldier cried
“Cold, haily, windy night, oh”
“Let me in”, the soldier cried
“For I’ll not go back again, no”
II
My father watches down on the street
Mother, the chamber keys do keep
Oh the doors and windows, they do creek
I dare not let you in, no
III
Oh, and she’s rose up and she’s let him in
She’s kissed her true love cheek and chin
And she’s drawn him between the sheets again
She’s opened and she’s let him in
CHORUS VARIATION
Then she has blessed the rainy night
Cold, haily, windy night, oh
Oh, then she has blessed the rainy night
That she’s opened and she let him in, oh
IV
“Soldier, soldier, stay with me
Soldier, soldier, won’t you marry me oh?”
“No, no, no it never can be
So fare thee well forever”
CHORUS VARIATION
Then she has wept for the rainy night
Cold, haily, windy night, oh
Then she has wept for the rainy night
That she’s opened and she let him in, oh
V
Oh he’s jumped up all out of the bed
He’s put his hat all on his head
Oh but she had lost her maiden head
Her mother, she heard the din, oh
CHORUS VARIATION
And then she has cursed the rainy night
Cold haily, windy night, oh
Then she has cursed the rainy night
That she opened and she let him in, oh
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Ho il cappello ghiacciato in testa
i piedi, sono come un pezzo di piombo le scarpe sono ghiacciate
per stare alla tua finestra
RITORNELLO
“Fammi entrare-gridò il soldato-
la notte è fredda, tempestosa e ventosa, fammi entrare
perchè non ritornerò di nuovo!”
II
“Mio padre controlla la strada
e mia madre ha la chiave della stanza
porte e finestre sono
sorvegliate
temo di non poter farti entrare, no”
III
E lei si alzò e lo fece
entrare dentro (1)
baciò del suo vero amore guancia e mento
e lo fece stendere tra le lenzuola di nuovo
aprì e lo lasciò entrare (2)
VARIAZIONE RITORNELLO
Allora lei benedì la notte di pioggia
notte fredda, tempestosa e ventosa
Allora lei benedì la notte di pioggia
che aprì e lo fece entrare
IV
“Soldato, soldato resta con me
soldato, soldato  vuoi
sposarmi?”
“No, non potrà mai essere
così addio per sempre”
VARIAZIONE RITORNELLO
Allora lei pianse la notte di pioggia
notte fredda, tempestosa e ventosa
Allora lei pianse la notte di pioggia
che aprì e lo fece entrare
V
E lui balzò fuori dal
letto
e si mise il cappello in testa
ma lei aveva perso la sua
verginità
e sua madre sentì il frastuono (3)
VARIAZIONE RITORNELLO
Allora lei maledì la notte di pioggia
notte fredda, tempestosa e ventosa
Allora lei maledì la notte di pioggia
che aprì e lo fece entrare

FONTI
http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/coldhailywindynight.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/3.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=66793
http://www.traditionalmusic.co.uk/folk-song-lyrics/I_Maun_Hae_My_Goon_Made.htm
http://thesession.org/tunes/12139
http://thesession.org/tunes/11262

EDWIN&EMMA, A MURDER BALLAD IN THE LOWLANDS LOW

La ballata, diffusa sotto molti titoli  nel nuovo e vecchio continente, è una murder ballad ed è stata pubblicata in Inghilterra in molti broadsides del 1800; l’argomento è stato trattato in modo esaustivo nel blog di Patrick Blackman “Sing Out! Murder Ballad Monday” e quindi mi limiterò alle traduzioni in italiano e a qualche osservazione personale.
Nella prima parte ho commentato due versioni esemplari del folk americano (prima parte qui) e in questa seconda parte esaminerò la versione inglese.

LA VERSIONE INGLESE

Le versioni inglesi sono tutte abbastanza simili (omologate in una certa misura dalla versione stampata nel  “Penguin Book of English Folk Songs” 1959 e si rifanno alla versione raccolta nel 1907 nella costa sud dell’Inghilterra – George Gardiner e Charles Gamblin la raccolsero nel 1907 dalla signora Hopkins di Axford, Basingstoke, Hampshire, e Vaughan Williams nel 1909).

sailor-picI due protagonisti sono chiamati Edwin ed Emma. Edwin ritorna dopo sette anni di ferma nella British Navy  per sposare finalmente la sua fidanzata, ma viene pugnalato, dai genitori di Emma, mentre dorme mezzo ubriaco; il suo corpo è gettato in mare per nascondere le prove, la giovane Emma impazzisce dal dolore e finisce nel manicomio di Bedlam.

ASCOLTA Louis Killen in Ballads and Broadsides 1965. La melodia è così bella che basta da sola ad avvincere il pubblico nel racconto, così Louis Killen la canta facendo incrinare la voce nei punti cruciali e ce la riporta quasi per intero.

Versione Louis Killen
I
Come all you wild young people
and listen to my song:
Concerning gold which I’ve been
told does lead so many wrong.
Young Emma was a servant girl(1),
her love a soldier bold(2)
Who ploughed the main much gold to gain
for his love(3), so I’ve been told.
II
Young Emma she did daily mourn
when first Young Edwin roamed.
But seven long years being passed and gone Young Edwin hailed his home.
He went to Young Emma’s house,
his store of gold to show
That he had won upon the main
above the lowlands low(4).
III
Her parents kept a public house
that stood down by the sea.
Said Emma, “You may enter in
and there the night may be.
I’ll meet you in the morning,
don’t let my parents know(5)
That your name is Edwin
who ploughed the lowlands low.”
IV
As Emma lay a-sleeping,
she dreamed a dreadful dream,
She dreamed her love lay weeping,
his blood flowed in a stream.
She got up in the morning
and to her home did go,
Because she loved him dearly
who ploughed the lowlands low.
V
“Oh mother, where’s the sailor boy
who come the night to stay?”
“He is dead, no tales to tell”
her father then did say.
“Oh father, cruel father,
you will die a public show(6)
For murdering my Edwin
who ploughed the lowlands low.”
VI
The fishes of the ocean swim
o’er my lover’s grave,
His body rocks in motion,
pray God his soul to save.
How cruel were my parents
for to murder Edwin so
To steal the gold from one so bold
to plough the lowlands low
Tradotto da Cattia Salto
I
Venite voi ragazzacci
ed ascoltate la mia canzone:
riguarda l’oro che si dice
porti così  tanti alla rovina.
La giovane Emma era una cameriera(1)
e il suo amore un prode soldato(2)
che solcava i mari per guadagnarsi tanto oro per il suo amore (3), così mi è stato detto
II
La giovane Emma piangeva ogni giorno
i primi tempi che il giovane Edwin ramingo se ne andò, ma sette lunghi anni trascorsero e il  giovane Edwin fece ritorno. Andò alla casa della giovane Emma per mostrarle l’oro accumulato che aveva guadagnato in mare per le terre basse(4).
III
“Mio padre gestisce una loncanda
giù in riva al mare
vacci e restaci per la notte
e là aspettami.
Ci vediamo al mattino
non far sapere ai miei(5)
che ti chiami Edwin
che navigava nelle terre basse”
IV
Appena Emma andò a letto,
fece un sogno spaventoso,
sognò il suo amore prostrato e piangente e il suo sangue che scorreva copioso. Alzatasi al mattino, andò a casa sua (1), perchè lei lo amava teneramente colui che navigava nelle terre basse
V
“Oh madre, dov’è il marinaio
che è venuto per passare la notte? ”
“E’ morto e non può parlare”
disse il padre
“Oh padre, crudele padre
morirai sulla pubblica piazza(6)
per l’omicidio del giovane Edwin
che navigava nelle terre basse ”
VI
I pesci dell’oceano nuotano
sulla tomba del mio amore
il suo corpo è cullato dalle onde
prego Dio di salvare la sua anima. Quanto crudeli furono i miei genitori per aver ucciso Edwin così,
per rubare l’oro ad uno tanto coraggioso, che navigava nelle terre basse

NOTE
1) nelle versioni inglesi Emma non è una semplice fanciulla in età di marito (maiden) ma una fanciulla a servizio presso una famiglia benestante (maid), viveva perciò presso la loro casa e non nella locanda dei genitori
2) in questa versione Edwin si è arruolato nella British Army come soldato e si è imbarcato su una nave da guerra
3) per potersi sposare e mettere su casa con la sua fidanzata. In questa versione non si sta proprio parlando di un sacco di soldi, giusto quello che poteva raccimolare un soldato della marina britannica negli anni di ferma.
4) nel Settecento-Ottocento con questo termine generico si indicavano le colonie olandesi, e più in generale molte terre e isole nelle Indie Occidentali. D’altra parte a voler retrodatare la ballata non dobbiamo dimenticare che il Seicento fu un secolo di guerre tra Inghilterra e Olanda per il predominio dei mari e per la spartizione delle colonie. Mi viene da pensare piuttosto al riferimento ad un luogo dell’immaginario evocato già in tante altre ballate del tempo.
5) perchè Emily non vuole far sapere ai famigliari del ritorno del fidanzato? Adesso sarebbe probabilmente un buon partito, supposto che prima invece fosse stato allontanato dalla famiglia a causa della sua inferiore condizione sociale. C’è da presumere un qualche dissapore personale tipo faida famigliare, ma viene anche da pensare ad un rapporto torbido, e quindi non l’avidità, ma la gelosia sarebbe all’origine del delitto: una lettura in profondità non insolita nelle ballate popolari in cui il disagio psico-fisico era appena dietro l’angolo. Potrebbe anche trattarsi di una forma di prevaricazione-controllo totale del padre sulla vita della figlia considerata come sua proprietà: la ragazza si è impuntata nel respingere i pretendenti imposti dal padre e il padre vuole spezzare la sua volontà-indipendenza uccidendole l’amore..
6) sul padre si riversa l’odio della ragazza che gli augura l’impiccagione!

ASCOLTA Steeleye Span in Now we are six, 1974 i quali seguono la versione del Penguin Book (strofe I, II, IV – VeVI – VII, VIII; le strofe V e VI sono state condensate in una)

ASCOLTA in Black Flag (Assasin’s Creed) versione maschile (strofe da I a VI)

VERSIONE in Penguin Book
I
Come all ye wild young people
and listen to my song,
I will unfold concerning gold
that guides so many wrong.
Young Emma was a servant maid
who loved a sailor bold
Who ploughed the main much gold to gain
for his love so we’ve been told.
II
He ploughed the main for seven years
and then returned home,
As soon as he set foot on shore
unto his love did go.
He went unto Young Emma’s house
his gold all for the show,
That he has gained upon the main
all in the lowlands low.
III
‘My father keeps a public house
down by the side of the sea,
And you go there and stay the night,
and there you wait for me.
I’ll meet you in the morning,
but don’t let my parents know
Your name it is Young Edwin
that ploughed the Lowlands low.’
IV
Young Edwin he sat drinking
till time to go to bed,
He little thought a sword that night
would part his body and head.
And Edwin he got into bed
and scarcely was asleep
When Emily’s cruel parents
soft into his room did creep.
V
They stabbed him, dragged him out of bed, and to the sea did go,
They sent his body floating
down to the lowlands low.
As Emily she lay sleeping,
she had a dreadful dream;
She dreamed she saw Young Edwin’s blood
a-flowing like the stream.
VI
“Oh father, where’s the stranger
came here last night to lay?”
“Oh, he is dead, no tales can tell,”
the father he did say.
‘Then father, cruel father,
you’ll die a public show,
For the murdering of Young Edwin
that ploughed the Lowlands low
VII
“The fishes of the ocean swim
o’er my lover’s breast,
His body rolls in motion
I hope his soul’s at rest.
The shells upon the sea shore,
rolling to and fro,
Remind me of Young Edwin
that ploughed the lowlands low.”
VIII
So many a day she passed away
and tried to ease her mind,
Crying, “Oh my friends, my love is gone
and I am left behind.”
And Emma, broken hearted,
was to Bedlam forced to go,
Her shrieks were for Young Edwin
that ploughed the lowlands low.
Tradotto da Cattia Salto
I
Venite voi ragazzacci
ad ascoltare la mia canzone:
riguarda l’oro che conduce così
tanti alla rovina.
La giovane Emma era una cameriera(1)
e il suo amore un prode marinaio(2)
che solcava i mari per guadagnarsi tanto oro per il suo amore(3), così mi è stato detto
II
Navigò in mare per sette anni
e poi fece fece ritorno a casa.
e non appena mise piede sulla spiaggia
dal suo amore andò.
Andò alla casa della giovane Emma
per mostrarle tutto l’oro
che aveva guadagnato in mare
nelle terre basse (4).
III
“Mio padre gestisce una loncanda
giù in riva al mare
vacci e restaci per la notte
e là aspettami.
Ci vediamo al mattino
non far sapere ai miei (5)
che ti chiami Edwin
che navigava nelle terre basse”
IV
Il giovane Edwin si mise a bere
fino all’ora di andare a letto
ignaro della spada che quella notte
gli avrebbe staccato la testa.
e Edwin andò a letto
e si era appena messo a dormire
che i crudeli genitori di Emily
piano nella sua stanza entrarono
V
Lo pugnalarono e lo trascinarono fuori dal letto e verso il mare andarono
e gettarono il suo corpo che galleggiava
giù negli abissi.
Appena Emma andò a letto
fece un sogno spaventoso
sognò di vedere il sangue del giovane Edwin
che scorreva come un torrente.
VI
“Oh padre, dov’è quello straniero
che è venuto per passare la notte? ”
“E’ morto e non può parlare”
disse il padre
“Oh padre, crudele padre
morirai sulla pubblica piazza(6)
per l’omicidio del giovane Edwin
che navigava nelle terre basse ”
VII
I pesci dell’oceano nuotano
sul petto del mio amore
il suo corpo è cullato dalle onde
spero che la sua anima trovi la pace.
Le conchiglie sulla spiaggia
rotolano su e giù(7)
e mi ricordano del giovane Edwin
che navigava nelle terre basse
VIII
Così molti giorni trascorsero
e lei cercava di dimenticare
lamentandosi “Amici, il mio amore è morto
e io sono rimasta indietro”
E Emma con il cuore spezzato
fu costretta ad andare a Bedlam (8),
le sue grida erano per il giovane Edwin
che navigava nelle terre basse

NOTE
1) nelle versioni inglesi Emma non è una semplice fanciulla in età di marito (maiden) ma una fanciulla a servizio presso una famiglia benestante (maid), viveva perciò presso la loro casa e non nella locanda dei genitori
2) in questa versione Edwin si è arruolato nella British Army come soldato e si è imbarcato su una nave da guerra
3) per potersi sposare e mettere su casa con la sua fidanzata. In questa versione non si sta proprio parlando di un sacco di soldi, giusto quello che poteva raccimolare un soldato della marina britannica negli anni di ferma.
4) nel Settecento-Ottocento con questo termine generico si indicavano le colonie olandesi, e più in generale molte terre e isole nelle Indie Occidentali. D’altra parte a voler retrodatare la ballata non dobbiamo dimenticare che il Seicento fu un secolo di guerre tra Inghilterra e Olanda per il predominio dei mari e per la spartizione delle colonie. Mi viene da pensare piuttosto al riferimento ad un luogo dell’immaginario evocato già in tante altre ballate del tempo.
5) perchè Emily non vuole far sapere ai famigliari del ritorno del fidanzato? Adesso sarebbe probabilmente un buon partito, supposto che prima invece fosse stato allontanato dalla famiglia a causa della sua inferiore condizione sociale. C’è da presumere un qualche dissapore personale tipo faida famigliare, ma viene anche da pensare ad un rapporto torbido, e quindi non l’avidità, ma la gelosia sarebbe all’origine del delitto: una lettura in profondità non insolita nelle ballate popolari in cui il disagio psico-fisico era appena dietro l’angolo. Potrebbe anche trattarsi di una forma di prevaricazione-controllo totale del padre sulla vita della figlia considerata come sua proprietà: la ragazza si è impuntata nel respingere i pretendenti imposti dal padre e il padre vuole spezzare la sua volontà-indipendenza uccidendole l’amore..
6) sul padre si riversa l’odio della ragazza che gli augura l’impiccagione!
7) quest’immagine poetica è variamente trasformata a seconda delle località e dell’attività svolta dal giovane
8) famigerato manicomio di Londra, il Bethlem Royal Hospital fu costruito nel Medioevo nell’area oggi occupata dalla stazione di Liverpool

continua terza parte 

FONTI
http://singout.org/2012/10/16/oh-father-cruel-father-you-will-die-a-public-show/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=22884
http://www.contemplator.com/england/edwin.html
https://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/youngedwininthelowlandslow.html

THE BIRD IN THE BUSH

All’approssimarsi di San Valentino ero alla ricerca di una canzone “in tema” e mi sono imbattuta in questa “The bird in the Bush” della tradizione inglese, diffusa anche in Scozia e in particolare nel Galles. Con lo stesso titolo si indica anche un popolare reel irlandese. Ma esaminiamo prima la canzone.

LA CANZONE EROTICA

irish-loversAnche intitolata “Three Maidens A-Milking Did Go” è una canzone a doppio senso: il contesto potrebbe essere una sorta di prova generale, durante la quale i ragazzi e le ragazze, dilettandosi con il sesso, danno prova della loro fertilità (a scopo matrimoniale); un tempo infatti la fertilità della coppia era imprescindibile dall’unione matrimoniale e andare a catturare uccelli tra i cespugli era un buon pretesto.

Benchè il tema trattato sia a dir poco “boccaccesco” la melodia è quasi una slow air, molto romantica. Il testo compare nei broadside ottocenteschi e la tradizione popolare ha tramandato diverse varianti più o meno esplicite.

D’altra parte alcuni vedono nel testo della canzone dei rifermenti a tradizioni arcaiche, forse  a celebrazioni rituali (ovviamente primaverili): la fanciulla che munge è un’immagine fortemente simbolica. La figura di una fanciulla che munge una mucca si ritrova scolpita sulle mura di molte chiese medievali ed è una presenza molto antica in terra d’Irlanda e più in generale lungo le coste d’ Europa. In Irlanda Boinn-Boann, la “Vacca Bianca” (BoVinda) è la dea che rappresenta la prosperità.  La Vacca o il Toro cavalcati da Dee femminili o dalla Luna stessa sono il simbolo del potere della Madre Terra, la forza racchiusa nel segreto della Natura. Così il culto dell’antica dea si trasforma sempre secondo le nuove concezioni .. per restare sempre immutato! (vedi)
In questa chiave di lettura alcuni vedono nell’ultima strofa l’unione del principio maschile con quello femminile.

ASCOLTA Anne Briggs


I
Three maidens(1) a-milking did go
And the wind it blow high
and the wind it did blow low
It tossed their petticoats to and fro(2)
II
They met with a young man they know
And they’ve asked it of him
if he had any skill(3)
To catch them a small bird or two
III
Oh yes I’ve a very good skill
And it’s come away with me
to the yonder flowering tree
And I’ll catch you a small bird or two
IV
So it’s off to the greenwoods went they
And he’s tapped(4) at the bush
and the bird it did fly in
Just a little above her white knee
V
And her sparkling eyes they did turn round
Just as if she was in a swound
And she cried “Oh, I’ve a bird
and a very pretty bird
He’s a-pecking away(5) at his own ground”
VI
Here’s a health to the bird in the bush
And we’ll drink up the sun,
and we’ll drink down the moon
Let the neighbours say little or much(6)
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Tre fanciulle(1) andarono a mungere
e il vento soffiava forte
e il vento soffiava piano
sollevava le loro gonne su e giù(2)
II
Incontrarono un giovanotto che conoscevano
e gli chiesero
se fosse ben dotato(3)
per catturare un uccellino o due
III
“Oh certo io sono molto dotato
e se verrete con me
dietro a quell’albero fiorito
io vi prenderò un uccellino o due”
IV
Così nel folto del bosco essi andarono
ed egli scosse (4) il cespuglio
e l’uccello volò fuori
proprio un pochino sopra le sue bianche ginocchia
V
E i suoi occhi luminosi si arrovesciarono
come se lei avesse perso i sensi
e gridò:” Oh.. ho un uccello,
proprio un bell’uccellino
che sta beccando sul proprio terreno”
VI
Ecco alla salute dell’uccello nel cespuglio
berremo al sorgere del sole
e berremo al tramonto della luna
e che i vicini dicano quello che gli pare

NOTE
1) maid è non semplicemente una giovane ragazza bensì una fanciulla vergine; a volte una sola, più spesso tre ma anche quattro
2) in questo contesto la sottogonna copre il pudore della donna e viene sollevata dal vento. Nelle ballate è un modo per attirare l’attenzione degli ascoltatori per preannunciare un incontro a sfondo erotico (il vento che soffia = deflorazione)
3) anche qui il doppio senso: letteralmente “se avesse qualche talento”
4) to tap nel linguaggio colloquiale tapped= to gain access to something. Usually sexual relations with a female.
5) l’immagine evocata è quello della lentezza, l’uccellino becca piano ma con determinazione
6)”The sun is I believe a reference to the male-god, and the moon a reference to the female-goddess. ‘Drinking it up and down’ a reference to the act of taking the god/goddess into oneself- something practiced in many religions even today- for example the shamanistic Jzankris of Nepal, where I live. And Finally: ‘Let the people say little or none’. During several centuries people tried to practice the old rites covertly, as secretly as possible- off in the forest perhaps- to escape detection, inquisition and the stake!” (tratto da qui)

Una gustosa scenetta delle Sultry Sirens of Sin riconduce la canzone nella sua versione “ammiccante”


I
Now as maidens a-milking we did go
As maidens a-milking we did go
And the wind it did blow high
And the wind it did blow under
And it tossed our petticoats to and fro
II
Well we met with a young man we did know
We met with a young man we did know
And I asked it of him
Had he got any learning
For to catch me a little bird or so
III
“Oh yes I’ve a very good skill
Oh yes I’ve a very good skill
If you’ll come along with me
Down to yonder flowering bushes
I will catch you a little bird or three.”
IV
Well we went till they came down to a bush
We went till they came down unto three
And the little bird flew in —
And you know just what I mean —
And I caught it a little by my right knee
V
Here’s a health to the birds all in the bush
A health to the bonny rigadoon
For tonight we will get paid
And tomorrow we will spend it
And go home by the light of the moon
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Come vergini fanciulle andammo a mungere
Come vergini fanciulle andammo a mungere
e il vento soffiava forte
e il vento soffiava piano
sollevava le nostre gonne su e giù
II
Incontrammo un giovanotto che conoscevano
Incontrammo un giovanotto che conoscevano
e gli chiesi
se avesse qualche esperienza
per catturarmi un uccellino o così
III
“Oh certo io sono molto dotato
Oh certo io sono molto dotato
e se verrai con me
dietro a quell’albero fiorito
io ti prenderò un uccellino o tre”
IV
Andammo finchè arrivarono a un cespuglio
Andammo finchè arrivarono a un cespuglio
e l’uccellino volò fuori –
sai proprio di cosa sto parlando –
e lo presi un po’ dritto tra le mie ginocchia
V
Ecco alla salute dell’uccello nel cespuglio
alla salute della bella danza
perchè stanotte verremo ripagate
e domani lo spenderemo
e torneremo a casa alla luce della luna

per concludere aggiungo anche la versione degli Steeleye Span, il gruppo la registrò nell’album “Now we are six”, 1974 con il titolo Drink Down the Moon / The Cuckoo aggiungendo per buon misura un secondo brano noto come “The Cuckoo nest” vedi


BIRD IN THE BUSH (Drink Down the Moon)
I
Three maidens a-milking did go
And the wind it did blow high
and the wind it did blow low;
It tossed their petticoats to and fro.
II
They met with some young man they know,
And they boldly asked him
if he had any skill
To catch them a small bird or two.
III
Oh yes I’ve a very good skill,
And it’s come along with me
to yonder flowering tree
And I’ll catch a small bird or two.
IV
So off to the greenwood went they
And it’s off to the greenwood went they,
And he tapped at the bush
and the bird it did fly in
A little above her lily-white knee.
V
Her sparkling eyes they did turn around
Just as if she had been all in a swoon,
And she cried, “I’ve a bird a
nd a very pretty bird
And he’s pecking away at his own ground.”
VI
Here’s health to the bird in the bush,
And we’ll drink up the sun,
we’ll drink down the moon,
Let the people say little or much.
TRADUZIONE ITALIANO D CATTIA SALTO
I
Tre fanciulle andarono a mungere
e il vento soffiava forte
e il vento soffiava piano
sollevava le loro gonne su e giù
II
Incontrarono un giovanotto che conoscevano
e gli chiesero con sfacciataggine
se fosse ben dotato
per catturare un uccellino o due
III
“Oh certo io sono molto dotato
e se verrete con me
dietro a quell’albero fiorito
io vi prenderò un uccellino o due”
IV
Così fuori dal folto del bosco essi andarono
fuori dal folto del bosco essi andarono
ed egli battè il cespuglio
e l’uccello volò fuori proprio un pochino sopra le sue bianche ginocchia
V
E i suoi occhi luminosi si arrovesciarono
come se lei avesse perso i sensi
e gridò:” Oh ho un uccello
proprio un bell’uccellino
che sta beccando sul proprio terreno”
VI
Ecco alla salute dell’uccello nel cespuglio
berremo al sorgere del sole
e berremo al tramonto della luna
e che la gente dica quello che gli pare

per la seconda canzone dal titolo The cuckoo’s nest continua


CUCKOO’S NEST
I
There is a thorn bush in our kailyard(1);
At the back o’thon bush there lays a lad and lass
And they’re busy, busy fairing at the cuckoo’s nest.
CHORUS
Hi the cuckoo, ho the cuckoo,
hi the cuckoo’s nest,
I’d give anybody a shilling and a bottle of the best
That’ll rumple up the feathers in the cuckoo’s nest.
II
It is thorn and it is prickle, it is compassed all around;
It is thorn and it is prickle,
and it isn’t easy found.
She said, “young man you blunder”, and I said it isn’t true
And I left her with the makings of a young cuckoo

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
C’è un rovo nel nostro orto
e dietro al ramo spinoso vanno i ragazzi e le ragazze
e si danno molto da fare attorno al nido del cuculo.
CORO
Evviva il canto del cuculo
evviva il nido del cuculo
darò ad ognuno uno scellino e una bottiglia di quello buono,
a chi arrufferà le piume del cuculo nel nido
II
E’ spinoso e pizzica, mi avvolge tutt’intorno
è spinoso e pizzica
e  non è facile da trovare
disse lei “Giovanotto stai facendo un pasticcio” e io dissi che non era vero,
e la lasciai con il fagotto di un piccolo cuculo

NOTE
1) kail yard = cabbage patch

LA MELODIA: IL REEL

TITOLI: Bird in the Bush, Bird(s) in(on) the Tree, The Two Birds in the Tree, An tÉan ar an gCraobh, An tÉan ar an gCrann, An tÉan sa Sceach.
Un reel molto popolare in Irlanda immancabile nei set da danza

ASCOLTA Comhaltas in Foinn Seisiún Volume 1

APPROFONDIMENTO
https://thesession.org/tunes/629
https://www.irishtune.info/tune/156/

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/san-valentino.htm
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thebirdinthebush.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=25301
https://afolksongaweek.wordpress.com/2013/03/09/week-81-three-maidens-a-milking-did-go/
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/200.html

LA MORTE OCCULTATA: SCOZIA E AMERICA

Un filo rosso collega i vari paesi di quel territorio che  possiamo chiamare Europa che un tempo antico fu unito se non politicamente  almeno culturalmente dalle storie cantate dai giullari e menestrelli  girovaghi. Così vediamo come il tema della Morte Occultata partito dal Nord dei Paesi Scandinavi sia giunto  a Sud e a Ovest in più varianti nelle lingue romanze.

VERSIONI SCANDINAVE continua
VARIANTI SCANDINAVE continua
VERSIONI ISOLE BRITANNICHE E AMERICA continua
VERSIONI FRANCIA (Bretone, francese e occitana) continua
VERSIONE PIEMONTE continua

VERSIONE SCOZZESE CLERK COLVILL CHILD # 42

Clerk-Colvill-ArthurRackhamIn The English and Scottish Popular Ballads, Child ballad # 42 (altri titoli Clerck Colven o Earl Colvin -in italiano “il giovane Colvin”) ritroviamo la stessa ballata.
La ballata ha inizio con un bisticcio tra fidanzati: la promessa sposa prega il cavaliere di non andare  a trovare la sua amante proprio alla vigilia delle nozze! Colvill nega ogni addebito (normale amministrazione!) ma poi ci va e incontra una bella fanciulla intenta a lavare. I due hanno un chiaro incontro sessuale (con il linguaggio in codice del tempo), ma poi l’uomo si lamenta per il mal di testa, lei gli dà una pezza (avvelenata) e gli annuncia la morte imminente (oppure lo avvelena dandogli un ultimo bacio). La donna è chiaramente una ninfa dell’acqua e infatti non appena il giovane sguaina la spada la fanciulla si trasforma in sirena e si tuffa nelle acque.

ASCOLTA Frankie Armstrong in Till the Grass o’ergrew the corn 2006, La melodia è un arrangiamento di Frankie da quella ascoltata dalla signora Brown di Falkirk, contea di Stirling.

VERSIONE CLERK COLVEN
I
Clerk Colven and his gay (1) lady
Were walking in yon garden green,
A belt (2) around her middle so small
Which cost Clerk Colven crowns fifteen.
II
“O harken to me, my lord,” she says
“O, harken well to what I do say:
If you go to the walls of Stream (3),
Be sure you touch no well fair’d maid.”
III
“O, hold your tongue,” Clerk Colven said,
“And do not vex me with your din.
I never saw a fair woman
But with her body I could sin.” (4)
IV
He’s mounted on his berry-brown steed
And merrily merrily rode he on,
Until he came to the walls of Stream,
And there he spied the mermaiden.
V
“You wash, you wash, you mermaiden”,
“O, I will wash your sark of the silk.
It’s all for you, my gentle knight,
My skin is whiter than the milk(5).”
VI
He’s taken her by the milk white hand
And likewise by the grass-green sleeve,
he’s laid her down all on the grass,
Nor of his lady need he ask leave (6).
VII
“Alas! Alas!” says Clerk Colven,
“For oh so sore is grown my head.”
Merrily laughed the mermaiden,
“Aye, even on, till you be dead.”
VIII
“But you pull out your little pen-knife,
And from my sark you shear a gore,
And bind it round your lovely head,
And you shall feel the pain no more.”
IX
So he’s took out his little pen-knife,
And from her sark he sheared a gore,
He’s bound it round his lovely head;
But the pain it grew ten-times more.
X
“Alas! Alas!” cries Clerk Colven,
“For now so sore is grown my head.”
Merrily laughed the mermaiden,
“’twill I be away and you’ll be dead.”
XI
So he’s pulled out his trusty sword,
And thought with it to spill her blood;
But she’s turned to a fish again
And merrily sprang into the flood.
XII
He’s mounted on his berry-brown steed,
And drear and dowie rode he home,
Until he’s come to his lady’s bower
And heavily he’s lighted down.
XIII
“O, mother, mother, make my bed,
O, gentle lady, lay me down(7);
O brother, brother, unbend my bow(8),
It’ll ne’er be bent by me again.”
XIV
His mother she has made his bed,
His gentle lady laid him down,
His brother he unbent his bow,
It ne’er was bent by him again.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Clerk Colven e la sua bella (1) dama
passeggiavano nel prato del giardino, la cintura (2) intorno ai fianchi stretti, era costata a Clerk Colvill quindici corone.
II
“Ascoltami mio signore, -disse lei-
ascolta bene ciò dico:
se andrai ai pozzi di Stream (3),
bada di non toccare la bella fanciulla del pozzo”
III
“Frena la lingua, – disse Clerk Colven-
e non mi infastidire con i tuoi sospetti
non ho ancora visto una bella donna
con la quale giacerei (4)”
IV
Montò sul destriero baio
e cavalcò allegramente,
finchè arrivò presso i pozzi di Stream,
e lì vide la sirena.
V
“Lava, lava sirena”
“Laverò la tua camicia di seta;
è tutto per te, gentile cavaliere,
ho la pelle più bianca del latte(5).”
VI
La prese per la mano bianco latte,
e per la manica verde come l’erba,
e la distese sul prato,
senza bisogno di chiederle permesso (6)
VII
“Ahime! – disse Clerk Colven –
che mal di testa”
Allegra rise la sirena:
“Certo, e continuerà fino a che sarai morto.
VIII
Allora prendi il tuo piccolo pugnale,
e dalla mia camicia taglia un lembo,
e avvolgilo intorno alla tua bella testa
e non sentirai più dolore”
IX
Così egli prese il tuo piccolo pugnale,
e dalla camicia tagliò un lembo,
e lo avvolse intorno alla sua bella testa
ma il dolore aumentò dieci volte tanto!
X
“Ahime! – gridò Clerk Colven –
ora la mia testa mi fa così male”
Allegra rise la sirena
“Sarà così fino a quando morirai”
XI
Allora lui sguainò la fida spada
pensando di farle versare il sangue,
ma lei si era trasformata in pesce
e allegramente si gettò nell’acqua.
XII
Lui montò sul suo destriero baio
e triste e sofferente cavalcò a casa,
finchè arrivò alla stanza della sua Signora,
e pesantemente smontò.
XIII
“Oh madre, madre, fammi il letto,
o dama gentile, fammi sdraiare, (7)
Oh fratello, togli la corda al mio arco
che mai più tenderò.”
XIV
Sua madre fece il letto
la sua dama gentile lo mise a letto
e suo fratello tolse la corda dell’arco
che non sarà mai più teso.

NOTE
1) come osserva Giordano Dall’Armellina la dama in altre versioni è definita lusty=vigorosa, ma anche bramosa e in ultima analisi possessiva.
2) la cintura è chiaramente un pegno d’amore, era consuetudine infatti, allo scambio delle promesse di fidanzamento, regalare un “gingillo” alla dama, non necessariamente un anello con diamante come si usa oggi, ma un fermaglio per capelli o una cintura (ovviamente non meno costosa anche allora)
3) anche pozzo di Slane: il pozzo è una fenditura nella terra nella quale sgorga l’acqua magica e curativa proveniente dal grembo della dea madre, ma se lo spirito del luogo non è placato diventa acqua mortifera. Qui però rappresenta l’energia erotica che attrae il giovane
4) letteralmente “con la quale peccherei con il mio corpo”; tradotto in parole povere: “credi che io sia il tipo d’uomo che va a letto con ogni donna che incontra?”
5) è risaputo che la pelle nivea era un requisito fondamentale per l’eccitazione sessuale del cavaliere medievale
6) tutta la strofa è un linguaggio in codice per dire che i due hanno avuto un rapporto sessuale
7) la morte in questo caso non è occultata e anche la fidanzata apprende subito la notizia
8) in altre versioni dice “O brother, take my sword and spear” [in italiano fratello prendi la mia spada e la mia lancia] per indicare che sarà seppellito con la panoplia del guerriero come era usanza nelle sepolture per le persone di rango nelle antiche civiltà europee.

LA VERSIONE AMERICANA GEORGE COLLINS Child # 85

Pubblicata in The Penguin Book of English Folk Songs e collezionata da George Gardiner nel 1906 dalla voce di Henry Stansbridge, Lyndhurst, Hampshire. La versione però è molto corrotta e diversificata rispetto alla ballata della morte occultata di origini norrene. Come sempre quando la ballata di stampo medievale sbarca nelle Americhe perde il suo carattere magico-misterico per banalizzarsi (o concretizzarsi): così il bel George muore per il contagio fulminante di una non meglio specificata malattia venerea..

ASCOLTA Sam Lee The Ballad of George Collins in ‘Ground of its own’ 2012 (vincitore del Barclaycard Mercury Prize 2012 vedi) : magnifica video-clip

ANALISI DEL TESTO
La fanciulla nella I strofa dovrebbe essere la sua promessa sposa Ellen, Eleanor o Ellender mentre si sta facendo il bagno, ma anche la fata. Nella II strofa il luogo è chiaramente quello della sirena, che lo chiama e in cui i due si scambiano l’ultimo bacio mortifero. Nella IV strofa George è nella casa paterna ad annunciare la sua morte imminente dove chiede di essere sepolto nella proprietà di Ellender. Infine nella VIII strofa la bara è stata portata nella casa della dama che chiede di levare il coperchio per poter ancora baciare le labbra del suo innamorato. La strofa finale sembra essere un’aggiunta ottocentesca in chiave ironica che si può interpretare come la notizia che sei donne sono morte perchè contagiate dalla malattia venerea di George

VERSIONE SAM LEE ( da qui)
I
George Collins walked out one may
morning, when may was all in bloom
and who  should he see but a fair pretty maid, washing her white marble stone
II
She(1) whooped she hollered she called so loud, she waved her lilly white hand
come hither to me George Collins cried she , for your life it won’t last you long
III
He put his foot on the broad water side,
across the river sprung he,
he gripped his hands round her middle so small and he kissed her red ruby lips(2)
IV
Then he road home to his father’s old house, loudly knocked with the ring
arise, arise my father he cried
rise and please let me in
V
Oh arise,arise dear mother he cried
rise and make up my bed
arise, arise dear sister he cried
get a napkin to tie round my head
VI
For if I should die tonight
As I suppose I shall
Please Bury me under that marble stone
That lies in fair Ellender’s hall(3)
VII
Fair Ellender sat in her hall
weaving her silk so fine
who should she see but the finest corpse(4) that ever her eyes shone on
VIII
Fair Ellender called unto her head maid
‘Whose corpse is this so fine?’
she made her reply “George Collins is corpse an old true lover of mine”
IX
Oh put him down my brave little boys
and open his coffin so wide
but I may kiss his red ruby lips
ten thousand times he has kissed mine
X
This news been carried to fair London town
And wrote on London gate(5),
six pretty maids died all in one night
‘twas all for George Collins’ sake
TRADUZIONE  CATTIA SALTO
I
George Collins uscì una mattina di Maggio, quando maggio era tutto in fiore e incontrò una bella fanciulla
che si lavava sulla pietra di marmo bianco.
II
Lei(1) urlò, strillò e gridò così forte
e agitò la sua bianca mano
“Vienimi vicino George Collins
che la tua vita non durerà a lungo”
III
Lui mise il piede sul bordo dell’acqua
e nel fiume balzò, e strinse le mani attorno ai suoi fianchi così sottili e le baciò le labbra rosso-rubino.(2)
IV
Allora lui ritornò nella vecchia casa avita, e forte bussò con il batacchio
“Alzati, padre mio – gridò-
alzati e fammi entrare per favore”
V
“Alzati cara madre – gridò
Alzati e preparami il letto,
alzati cara sorella
e prendi un panno da avvolgere alla mia testa
VI
Perchè se dovessi morire stanotte
come penso che accadrà, per favore seppellitemi sotto a quella pietra di marmo
che si trova nella sala(3) della bella Ellender”
VII
La bella Ellender sedeva nella sua sala
a tessere la sua bella seta
e vide il più bel cadavere(4)
che i suoi occhi avessero mai visto.
VIII
La bella Ellender chiamò la sua dama di compagnia “Di chi è questo così bel cadavere?” e lei rispose “George Collins è il cadavere, uno dei miei vecchi amanti”
IX
“Oh mettetelo giù miei bravi ragazzi
e aprite la sua grande bara che devo baciare le sue labbra rosso-rubino per le diecimila volte che lui ha baciato le mie”
X
Questa notizia ha fatto il giro di Londra
e fu scritto sul “London gate (5)”
“sei belle fanciulle sono morte in una sola notte per amore di George Collins”

NOTE
1) she è riferito alla sirena
2) ovviamente George non si è limitato al bacio…
3) altrove scritto come hill ma il luogo, anche se più logico di hall, qualificherebbe Ellender come fata
4) la frase è un po’ da interpretare, è la dama di compagnia (o la governante) a chiedere di chi sia il cadavere nella bara. Ed è Ellender a rispondere che si tratta di un suo amante. Nelle altre varianti è la dama a rispondere che si tratta dell’amante di Ellender
5) il dato del giornale che riporta la cronaca del giorno, colloca la ballata in epoca ottocentesca e fa pensare più a un contagio venereo che a una storia soprannaturale.

terza parte: la variante bretone e piemontese continua

FONTI
http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/saggio1.htm http://www.traditionalmusic.co.uk/child-ballads-v2/child8-v2%20-%200371.htm
http://www.celticlyricscorner.net/sileas/may.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18313
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/georgecollins.html
http://www.promonews.tv/videos/2012/11/01/sam-lee-ballad-george-collins-andrew-steggall
http:[email protected]?SongID=2210
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=41600
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=140832
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64646

NEW YORK GIRLS: CAN’T YOU DANCE THE POLKA?

Una canzone marinaresca (sea shanty) nota anche con il titolo di “The New York gals”e “Can’t You Dance the Polka?” si suddivide in due versioni testuali con un’univoca melodia.

Si raccontano le avventure amorose di “Jack Tar”, ovvero il marinaio tipo, una volta sbarcato a New York: queste avventure con le donnine sono un topico delle sea shanties e il marinaio finisce spesso lungo disteso a terra (dal bere o dal colpo ben assestato del “compare” di lei).
Il risveglio è amaro, perchè il malcapitato si trova imbarcato a forza su una nave (a volte più genericamente un Yankee clipper o un packet, ma anche un clipper della famigerata linea Black Ball).

CAN’T YOU DANCE THE POLKA?

E’ interessante notare come la polka prese piede nei locali di New York verso il 1850 e diventò popolare proprio con questa canzone: era un ballo vivace che richiedeva un certo “contatto” fisico particolarmente osè per i tempi!

New York five point

VERSIONE A

In questa versione il marinaio dopo essere salito nell’appartamento di una ragazza di New York, e bevuto un bel po’ di drinks, si sveglia il mattino dopo, nudo nel letto e derubato di ogni suo avere.

ASCOLTA Finbar Furey dal film Gangs of New York: una versione da music hall

ovvero l’ambientazione nel film

ASCOLTA Oysterband 1989: una versione più energica, con un bello stacchetto strumentale (la versione testuale differisce di poco dalla precedente)

ASCOLTA Steeleye Span 1975 in un arrangiamento tipico per quegli anni al tempo del folk revival in chiave rock di cui il gruppo fu precursore


I
As I walked down through Chatham Street(1)
a fair maid I did meet,
She asked me to see her home–
she lived in Bleecker Street.(2)
Chorus:
To me a-weigh, you Santy,
My dear Annie(3)

Oh, you New York girls,
Can’t you dance the polka?(4)

II
And when we got to Bleecker Street,
We stopped at forty-four,(5)
Her mother and her sister there,
to meet her (to greet us) at the door.
III
And when I got inside the house,
The drinks were passed around,
The liquor was so awful strong,
My head went round and round.
IV
And then we had another drink,
before we sat to eat,
The liquor was so awful strong,
I quickly fell asleep.
V
When I awoke next morning
I had an aching head,
There was I, Jack all alone,
Stark naked in me bed.
VI
My gold watch and my pocketbook (money)
And lady friend were gone;
And there was I, Jack all alone,
Stark naked in the room(6)
VII
STROFE Finbar Furey
On looking round this little room,
There’s nothing I could see,
But a woman’s shift and apron
That were no use to me.
VIII
With a flour barrel for a suit of clothes,
Down Cherry Street forlorn,
There Martin Churchill took me in,
And sent me ‘round Cape Horn.
IX
STROFE Oysterband
So look out all young sailors
watch your step on shore
you’ll have to be up early to be
smarter than a whore
X
Your hard-earned cash will disappear
your hat and boots as well
for New York Girls are tougher than
the other side of hell!
TRADUZIONEDI CATTIA SALTO
I
Mentre passeggiavo per Chatman street (1)
incontrai una bella ragazza
che mi invitò a vedere casa sua – lei viveva in Bleecker Street(2).
Coro
A me via, tu Santy,
mia cara Annie (3)

o voi ragazze di New York
non volete danzare la polka? (4)

II
E quando arrivammo a Bleecker Street ci fermammo al quarto piano, (5)
c’erano la madre e le sorelle
ad incontrarla sulla porta.
III
E quando sono entrato in casa
ci si fece un giro di bevute,
il liquore era così dannatamente forte che la mia testa si mise a girare.
IV
E poi abbiamo bevuto un altro drink, prima di sederci per mangiare,
il liquore era così dannatamente forte che mi sono subito addormentato.
V
Quando mi svegliai la mattina dopo avevo mal di testa
e c’ero io, Jack tutto solo, completamente nudo nel letto!
VI
L’orologio d’oro, il portafoglio
(i soldi)
e l’amica erano spariti
e c’ero io, Jack tutto solo, completamente nudo nella stanza. (6)
VII
STROFE Finbar Furey
Nel cercare in quella stanzetta
non c’era altro da vedere
che una camiciola e un grembiule da donna che non mi andavano bene.
VIII
Con un barile di farina indosso al posto dei vestiti
giù per Cherry Street (scesi) desolato, là Martin Churchill mi ha preso
e mandato per Capo Horn.
IX
(Strofe Oysterband:
Così attenti voi giovani marinai,
badate ai vostri passi a terra,
dovete alzarvi presto, per essere più furbi di una puttana.
X
I vostri sudati guadagni scompariranno e anche il vostro capello e gli stivali
perchè le ragazze di New York sono più toste dell’inferno!

NOTE
1) anche “south street”
2) Bleecker Street è oggi rinomato come il quartiere del Greenwich Village, ma all’epoca era una “paradise street” per marinai
3) Santiana vedi. Ma forse in origine la parola era Honey oppure Cynthia (“Cinthy/ Cinty/ Cindy,”)
4) La polka e’ stata veloce fin dal suo nascere: col metodo Cellarius i ballerini avevano un contatto permanente, tecnicamente funzionale all’equilibrio della coppia. I seguaci di questo metodo aumentarono sempre di piu’, sia fra i maestri sia fra i giovani danzatori. All’occhio dei benpensanti la polka ballata in tale modo apparve scandalosa. Non mancarono le polemiche e le condanne nei confronti di quanti se ne facevano promotori e assertori. Molti proprietari di locali cercarono di impedire lo svolgimento di questo ballo, in quanto lo stesso, eseguito in modo caotico e violento dalle coppie in preda a una vera e propria trance, causava danni materiali (volavano tavoli e sedie, piatti e bottiglie) e allontanava irrimediabilmente la clientela piu’ tranquilla e moderata. Ma l’ondata di simpatia per questa nuova forma di divertimento cresceva a dismisura: in realta’ si sentiva il bisogno di evadere dalla monotonia delle danze a coppia aperta, dalla cultura delle quadriglie che erano diventate dei riti veri e propri con tutta una serie di rigidita’ e nei comportamenti e negli abbigliamenti. La polka era percepita dalle masse come simbolo di allegria e di spontaneita’. Con queste caratteristiche si sviluppo’ anche in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove non mancarono i censori. Verso la fine del 1800 la moda della polka fini’. (tratto da qui)
5) deve trattarsi di un refuso probabilmente si riferisce al piano dell’appartamento e visto il quartiere e l’epoca si trattava probabilmente del quarto piano non del quarantesimo! Nella versione della Oysterband dicono: we stopped at No 4
6)
The Oysterband dicono“there was I without a stitch or cent to call my own”

VERSIONE B

Stesso marinaio, qui chiamato però Johnny, e stesso quartiere malfamato, altra avventura finita male!

ASCOLTA The Irish Rovers

ASCOLTA Gaelic Storm che la suonano con un ritmo saltellante


I
As I walked down the Broadway
One evening(morning) in July
I met a maid who asked me trade
And a sailor John (lad) says I
CORO
And away, you Santee(3)
My Dear Annie
Oh, you New York girls
can’t you dance the polka?
II
To Tiffany’s I took her
I did not mind expense
I bought her two gold earrings
And they cost me fifteen cents
III
Says she, ‘You Limejuice(7) sailor
Now see me home you may’
But when we reached her cottage door
She this to me did say
IV
My flash man(8) he’s a Yankee
With his hair cut short behind(9)
He wears a pair of long sea-boots
And he sails in the Blackball Line(10)
V
He’s homeward bound this evening
And with me he will stay
So get a move on, sailor-boy
Get cracking on your way(11)
VI
So I kissed her hard and proper
Afore her flash man came
And fare ye well, me Bowery(12) gal(girl)
I know your little game
VII
I wrapped me glad rags round me
And to the docks did steer
I’ll never court another maid(girl)
I’ll stick to rum and beer
VIII
I joined a Yankee blood-boat(13)
And sailed away next morn
Don’t ever fool around with gals(14)
You’re safer off Cape Horn
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre passeggiavo per Broadway una sera di luglio, incontrai una ragazza che mi propose uno scambio e “John un marinaio” dico io
CORO
“E andiamo Santa (3)
mia cara Anna,
voi ragazze di New York
non volete ballare la polka?”

II
La portai da Tiffany,
non badavo a spese,
le comprai due orecchini d’oro che mi costarono 15 centesimi.
III
Dice lei” Tu limoncino(7) ora puoi vedere la mia casa”
Ma quando arrivammo alla porta di casa ecco cosa mi disse
IV
“Il mio fidanzato (8) è un americano con i capelli tagliati corti sulla nuca(9), porta un paio di lunghi stivali per il mare e naviga nella Blackball Line(10).
V
E’ di ritorno a casa questa sera e starà con me, così datti una mossa marinaio, datti da fare(11)”
VI
Così la baciai forte e deciso,
prima dell’arrivo del suo fidanzato “addio mia ragazza di
Bowery(12),
conosco il tuo trucco”
VII
Mi avvolsi negli stracci
e al porto dritto andai
non corteggerò più un’altra fanciulla
e continuerò a bere rum e birra.
VIII
Mi imbarcai su un clipper americano(13) in partenza il giorno dopo; non bisogna mai scherzare con le ragazze (14) o ti  ritrovi al largo di Capo Horn.

NOTE
7) “lime-juicer” è un termine coniato nel 1850 poi abbreviato in “limey” per indicare un marinaio della Royal Navy o più genericamente un inglese It was originally used as a derogatory word for sailors in the Royal Navy, because of the Royal Navy’s practice since the beginning of the 19th century of adding lemon juice or lime juice to the sailors’ daily ration of watered-downrum (known as grog), in order to make stored, stagnant, water more palatable. Doctors thought that lime juice would work better because it has more acid than lemon juice, so they substituted lime juice for lemon juice on the British Royal Navy ships. This ration of grog helped make these sailors some of the healthiest at the time due to the ascorbic acid’s ability to prevent scurvy. Eventually the term lost its naval connection and was used to denote British people in general. In the 1880s, it was used to refer to British immigrants in Australia, New Zealand and South Africa (tratto da Wikipedia). A me fa pensare all’abitudine inglese di prendere il tè con la fetta di limone!
8) FLASH-MAN: a favourite or fancy-man; but this term is generally applied to those dissolute characters upon the town, who subsist upon the liberality of unfortunate women; and who, in return, are generally at hand during their nocturnal perambulations, to protect them should any brawl occur, or should they be detected in robbing those whom they have picked up. (tratto da qui)
9) i marinai della Black Baller line portavano tutti i capelli tagliati corti
10) vedi BLACK BALL LINE 
11) Get cracking on your way: to start doing something. Non capisco bene il senso della frase la ragazza lo sta invitando a darsi da fare alla svelta (prima che arrivi il protettore) o gli dice di andarsene se non vuole vedersela con il protettore? Il marinaio capisce al volo la situazione e le da un bacio: possiamo supporre che ci sia stato anche qualcos’altro tra i due dato che poi il marinaio si ritrova vestito in modo approssimativo!
12) La Bowery Street, più comunemente detta “the Bowery”, è una celebre via della “circoscrizione” (borough) di Manhattan, a New York. Approssimativamente delimita i quartieri di Chinatown e Little Italy su un lato, mentre dall’altro il Lower East Side.The Bowery fu uno dei primi insediamenti della città; sorse ai margini del porto ed era il quartiere dei marinai e degli immigrati appena arrivati negli Stati Uniti; man mano che questi facevano fortuna, si trasferivano sempre più a nord, lasciando spazio a nuovi arrivi. Nella seconda metà dell’Ottocento, con “the Bowery” veniva indicata una vasta zona compresa tra Broadway e i docks dell’East Side; era considerata il regno delle gang, della povertà, della prostituzione, del gioco d’azzardo, delle fumerie di oppio, della corruzione della polizia e dei politici. Ciò nonostante, vi sorsero e prosperarono teatri che diedero vita, in concorrenza con Broadway che era sinonimo di classicismo e di raffinatezza, ad un genere di rappresentazioni popolari che contribuì ad avvicinare vasti strati della popolazione al teatro, a lanciare negli Stati Uniti la moda del varietà e del musical, a creare uno stile originale, che più tardi avrebbe trionfato anche a Broadway, scalzandone gli spettacoli europei. Alla fine dell’Ottocento, con l’avvento di una prima ondata moralizzatrice nell’amministrazione della città, the Bowery fu parzialmente ripulita, iniziò il recupero edilizio e cominciò ad insediarvisi anche la piccola borghesia. La via divenne il simbolo della depressione economica e la zona s’impoverì negli anni venti e trenta. Negli anni quaranta il quartiere guadagnò la reputazione d’essere mal frequentato, specialmente da ubriachi e senzatetto. Tra il 1960 e il 1980 lungo la Bowery e dintorni vi era il tasso di criminalità più alto di tutta la parte meridionale di Manhattan, insieme agli affitti più bassi. (tratto da Wikipedia)
13) blood-boat: i clipper erano famosi per la ferrea disciplina e le brutali punizioni da qui l’appellativo di “bloodboat
14) oppure “Don’t mess around with women boys

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/blow-the-man-down/
http://terreceltiche.altervista.org/the-black-ball-line-and-sea-shanty

http://www.emmedance.altervista.org/Balli/PolcaST.html
http://www.contemplator.com/sea/nygirls.html
http://www.contemplator.com/sea/nygirls2.html
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/newyorkgirls.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/new-york-girls.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/new-york-girls–2-.html

WILD GOOSE SHANTY

Per questa canzone marinaresca (sea shanty) è più corretto parlare di famiglia, si collega infatti al vasto filone contenente la parola Ranzo nel ritornello (Ranzo Ray, Ranzo me ranzo ray, We’ll Ranzo Way, Hilo me Ranzo R(w)ay, Huckleberry Hunting..).
Così  scrive A.L. Lloyd “One of the great halyard shanties, seemingly better-known in English ships than American ones, though some versions of it have become crossed with the American song called Huckleberry Hunting. From the graceful movement of its melody it is possible that this is an older shanty than most. Perhaps it evolved out of some long-lost lyrical song.” (tratto da qui)
Secondo Stan Hugill la canzone era multiuso e veniva utilizzata “from windlass to capstan, pumps and halyards”

Questa versione si caratterizza per la descrizione di uno stormo di oche selvatiche che sorvolano il mare.. e talvolta inizia con “I’m the shanty man of the Wild Goose nation” come chiaro riferimento all’Irlanda (vedi nota 1). La melodia è stata raccolta da W. Roy Mackenzie come la ascoltò da un marinaio di stanza in Nuova Scozia (Canada)

ASCOLTA Louis Killen

da BLACK FLAG (Assassin’s Creed)

ASCOLTA Ewan MacColl

ASCOLTA Steeleye Span – Ranzo


Did you ever see a wild goose(1)
Sailing o’er the ocean?
Ranzo(2), Ranzo, weigh heigh(hey)!
They’re just like them pretty girls,
When they gets the notion(3).
(I was out) The other morning
I was walking (went down) by the river.
When I saw a young girl walking
With her topsails all a-quiver.(4)
I said, “Pretty fair maid
And how are you this morning?”
She said “none the better
for the seeing of you”
Did you ever see a wild goose
Sailing o’er the ocean?
They’re just like them pretty girls,
When they gets the notion.
tradotto da Cattia Salto
Hai mai visto un’oca selvatica(1) navigare sull’oceano?
Ranzo(2), Ranzo, weigh heigh!
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino(3)
L’altra mattina
stavo camminando lungo il fiume
quando vidi una giovane ragazza passeggiare con sue le vele di gabbia strette al vento (4).
Dissi ” Bella fanciulla
come va questa mattina?”
Lei disse “non male
perchè ti ho incontrato”
Hai mai visto un’oca selvatica navigare sull’oceano?
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino.

NOTE
1) Wild goose è il nome dato alla diaspora irlandese vedi origini qui
2) Ranzo è un nome ricorrente nelle sea shanties probabilmente un diminutivo di Orenso, ovvero Lorenzo, ma le ipotesi sono aperte. il nome completo è Reuben Ranzo
3) notions=oggetti di merceria, specchietti e perline di vetro; quindi sta per cose frivole, chincaglieria
4) un’espressione equivalente in italiano a mio avviso potrebbe essere “poppe al vento” Italo Ottonello precisa “with her topsails all a-quiver“= in italiano “con sue le vele di gabbia strette al vento” (ben tesate) – nel senso che aveva un seno prorompente.

LA VERSIONE FOLK: THE WILD GOOSE

La storia assume una connotazione più marcatamente irlandese e si configura come l’incontro d’addio tra due innamorati prima che lui parta per il mare: lui la consola dicendole che sta andando a combattere come soldato mercenario contro gli inglesi.. oppure che sta andando a cercare  fortuna oltreoceano nella terra della Libertà chiamata America..
ASCOLTA Kate Rusby in Sleepless 1999


Did you see the Wild Goose sailing on the ocean
Ranzo me boys oh Ranzo Ray
They’re just like them pretty girls when they get the notion
Ranzo me boys oh Ranzo Ray
Chorus
Ranzo you’ll rue the day
As the Wild Goose sails away
As I was walking one evening by the river
I met with a pretty girl my heart it was a quiver
I said “how are you doing this morning”
She said “none the better for the seeing of you
You broke my heart oh you broke it full sore o'”
“If I sail like the Wild Goose you’ll break it no more o'”
tradotto da Cattia Salto
Avete visto le oche selvatiche navigare sull’oceano
Ranzo ragazzi, Ranzo Ray
Sono proprio come le ragazzine
quando ricevono un regalino(3)
Ranzo ragazzi, Ranzo Ray
Coro
Ranzo vincerai il giorno mentre le Oche selvatiche navigano lontano
Mentre camminavo una sera lungo il fiume
mi incontrai con una bella ragazza,
il mio cuore era in fibrillazione
Dissi “come va questa mattina?”
Lei disse “non male
perchè ti ho incontrato.
Tu mi spezzi il cuore e lo lasci pieno di dolore”
“Se salpo come Oca selvatica, non te lo spezzerò più”

FONTI
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/wildgoose
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/wildgooseshanty.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8009
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#The_Wild_Goose_Shanty
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46147
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=151478
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45241

DARK EYED SAILOR

La canzone nota anche con il titolo di “Fair Phoebe and her Dark-Eyed Sailor” proveniente originariamente dall’Inghilterra, ed è databile con buona approssimazione alla fine dell’Ottocento. Viene classificata come reily ballad o broken token ballad (per via del pegno d’amore scambiato tra i due innamorati) sul modello di una “return song” che andava per la maggiore già ai tempi dei Classici: il protagonista (sotto mentite spoglie) Willie (ma in genere chiamato John o George,  o Thomas Riley -Rally, Reilly-) pone delle domande per indagare sulla fedeltà della donna (in alcune versioni chiamata Phoebe), mentre il suo promesso è da anni assente, andato per mare a causa di una guerra.

sailor-returnNella maggior parte di queste storie l’uomo ritorna dopo molto tempo e, non riconosciuto dalla donna, mette alla prova la sua fedeltà corteggiandola. Ma la fanciulla rifiuta dicendo di non potergli dare il suo cuore perchè è in attesa del ritorno del suo vero amore. L’uomo così rassicurato, si rivela alla donna e i due coronano il loro amore con il matrimonio.
La storia richiama le figure archetipe di Ulisse e Penelope, quando Ulisse, che ritorna dopo vent’anni dalla guerra (e dalle sue peripezie nei mari) alla sua Itaca sotto mentite spoglie, non è riconosciuto dalla moglie, e la interroga per mettere alla prova la sua fedeltà. E’ anche un tipico tema da romanzo sugli uomini che ritornano dalla guerra cambiati nel fisico e nella psiche o che sono palesemente un’altra persona, accettata nonostante tutto dalla moglie per lo più per motivi pratici; la moglie finisce poi per preferire questa nuova o diversa persona al precedente marito!

Raccolta in Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda e Nord America secondo A.L. Lloyd tutte le versioni hanno una matrice comune nella ballata pubblicata su un broadside stampato da James Catnach (Londra 1813-1838) Flanders in “The New Green Mountain Songster”, pp. 36-38, osserva “The air to which it is almost universally sung, both in the old-country and American tradition, belongs to another ballad, “The Female Smuggler“.

ASCOLTA Steeleye Span in “Hark! The Village Wait” (1970) (strofe da I a VII)

ASCOLTA Christy Moore Prosperus 1972 (strofe da I a VII)

ASCOLTA Quilty (strofe I, II, IV, VI, VII)

ASCOLTA Karen Mal in una versione più lenta e sognante (anche se solo come “assaggio”)

I
As I went a walking (roved out ) one evening fair,
it being the summer to take the air
I spied a female (maiden) with a sailor boy
and I stood to listen, I stood to listen
to hear what they might say.
II
He said “Young maiden (fair lady)
now why do you roam
all along by yonder Lee?”
She heaved a sigh and the tears they did roll, / “For my dark eyed sailor,
he ploughs the stormy seas.”
III
“‘Tis seven long years(1) since he left this land,
A ring he took from off his lily-white hand.(2)
One half of the ring is still here with me,
But the other’s rollin’
at the bottom of the sea.”
IV
He said “You can drive him from your mind for another young man you surely will find.
Love turns a sight and it soon grows cold/ Like a winter’s morning
the hills are white with snow.”
V
She said “I’ll never forsake my dear
Although we’re parted this many a year/ Genteel(3) he was and a rake(4) like you/ To induce a maiden
to slight the jacket blue(5).”
VI
One half of the ring did young William show
She ran distracted in grief and woe
Sayin’ “William, William, I have gold in store(6)/ For my dark-eyed sailor
has proved his honour long”
VII
There is a cottage by yonder Lee,
the couple live there and do agree.
So maids be true when your lover’s at sea,
For a stormy morning
brings on a sunny day.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre camminavo una bella sera d’estate,
per prendere una boccata d’aria
intravidi una femmina con un marinaio
e mi fermai per sentire
quello che si dicevano.
II
“Giovane fanciulla
perchè te ne vai
tutta sola tra le rocce?”
Lei sospirò e fece cadere una lacrima
“Per il mio marinaio dagli occhi scuri
che solca i mari in tempesta.
III
Sono sette anni (1) da quanto ha lasciato questo paese
e un anello lui si è sfilato dalla bianca mano (2).
Una metà dell’anello lo porto ancora con me,
ma l’altra metà
è finita in fondo al mare”
IV
“Levatelo dalla testa
e di certo un altro giovane uomo troverai.
L’amore è un colpo di fulmine e presto si raffredda
come un mattino d’inverno
le colline diventano bianche di neve.”
V
“Non dimenticherò mai il mio amore
sebbene ci siamo separati da molti anni
era gentile (3) e affascinante (4) come voi
tanto ad indurre una fanciulla
a prendere il mare (5)”
VI
Una metà dell’anello il giovane William mostrò.
Lei corse tra le sue braccia in lacrime
dicendo “William ho i soldi da parte (6)
per il mio marinaio dagli occhi neri
che ha dimostrato il suo onore”
VII
C’è una casetta lontana
lì la coppia vive sposata.
Così fanciulle siate certe che quando il vostro amore è in mare,
per una mattina tempestosa
ci sarà un giorno di sole!

NOTE
1) sono sempre sette gli anni della separazione e dell’attesa. Sette è un numero ricorrente nelle ballate per indicare la durata di una separazione. Il riferimento al numero sette non è casuale: è un numero magico o simbolico legato alla morte o al cambiamento. Un tempo la ferma del servizio militare durava sette anni, se un marito partiva per la guerra e non tornava entro i sette anni, la moglie poteva risposarsi.
2) nelle ballate di questo genere compare spesso un oggetto mediante il quale i due innamorati si riconoscono, sia un dono scambiato o un anello spezzato a metà come in questo caso
3) for gentle
4) La parola “Rake” si traduce in italiano con libertino forse un diminutivo di ‘rakehell’ (dissoluto), che, a sua volta, deriva dall’Islandese antico “reikall,” dal significato di “wandering” (nomade) o “unsettled” (instabile). Un “rake” era un affascinante giovane amante delle donne, delle canzoni, dedito al gioco d’azzardo e all’alcool, ma anche uno stile di vita di moda tra i nobili inglesi nel corso del 17° secolo. E tuttavia è anche un termine utilizzato in senso positivo
5) “slight the jacket blue” letteralmente significa indossare la giacca blu della divisa del marinaio inglese. In altre versioni il verso dice”he shall come home again
6) in altre versioni “I’ve lands and gold For my dark-eyed sailor so manly, true and bold

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/fair-young-maid-garden/
http://www.traditionalmusic.co.uk/maine-lumberjacks/songs-ballads%20-%200208.htm
http://history.wiltshire.gov.uk/community/getfolk.php?id=926 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=80849 http://www.itma.ie/inishowen/song/dark_eyed_sailor_kate_doherty http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/thedarkeyedsailor.html http://www.christymoore.com/lyrics/dark-eyed-sailor/
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/13/sailor.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=149660 https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LN35.html