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HEAVE AWAY MY JOHNNY

HEAVE AWAY MY JOHNNY (JOHNNIES) – WE’RE ALL BOUND TO GO

Il secondo sea shanty cantato da A.L. Lloyd nel film Moby Dick, girato da John Huston nel 1956 , è un windlass shanty o un capstan shanty. Come si vede bene nella sequenza è intonato dallo shantyman al verricello dell’ancora. (vedi parte prima)

Kenneth S. Goldstein ha commentato nelle note di copertina dell’album Thar She Blows di Ewan MacColl and A.L. Lloyd (1957) “A favourite shanty for windlass work, when the ship was being warped out of harbour at the start of a trip. A log rope would be made fast to a ring at the quayside and run round a bollard at the pierhead and back to the ship’s windlass. The shantyman would sit on the windlass head and sing while the spokesters strained to turn the windlass. As they turned, the rope would round the drum and the ship nosed seaward amid the tears of the women and the cheers of the men. This version was sung by the Indian Ocean whalers of the 1840s“.

E tuttavia il brano presenta una grande varietà di testi anche con storie diverse, così a volte è una canzone delle baleniere altre volte un canto d’emigrazione. (una raccolta di varie versioni testuali qui).

VERSIONE WHALE SHIP SONG

Doppiare Capo Horn era un’impresa temuta dai marinai, essendo un tratto di mare quasi perennemente sconvolto dalle tempeste, cimitero di numerose navi sfortunate.
Il vento dominava di prua, così la nave veniva spinta indietro per giorni e giorni con l’equipaggio stremato dallo sforzo e dall’acqua gelida che rompeva da tutte le parti.

ASCOLTA Louis Killen in Farewell Nancy 1964 che scrive nelle note: “capstan stands upright and is pushed round by trudging men. A windlass, serving much the same function, lies horizontally and is revolved by means of bars pulled from up to down. So windlass songs are generally more rhythmical than capstan shanties. Heave Away is usually considered a windlass song. Originally, it had words concerning a voyage of Irish migrants to America. Later, this text fell away. The version sung here was “devised” by A. L. Lloyd for the film of Mody Dick” (vedi prima parte)

ASCOLTA Roger McGuinn


There’s some that’s bound for New York town,
And some that’s bound for France;
Heave away, my Johnny
heave away.

And some that’s bound for the Bengal Bay,
To teach them whales a dance;
Heave away, my Johnny boy
we’re all bound to go.

The pilot he is awaiting for,
The turnin’ of the tide;
And then, me girls, we’ll be gone again,
With a good and a westerly wind.
And farewell to you, you Kingston girls,
Farewell, St. Andrews dock;
If ever we return again,
We’ll make your cradles rock.
Come all you hard workin’ sailor men,
Who round the cape of storm;
Be sure you’ve boots and oilskins,
Or you’ll wish you never was born.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Ecco che alcuni partono per la città di New York
e altri per la Francia
vira a lasciare, mio Johnny,
vira a lasciare
E altri partono per
il Golfo del Bengala
ad insegnare la danza alle balene
vira a lasciare, mio Johnny,
siamo in partenza.
Il pilota è in attesa
che cambi la marea
e poi mie ragazze, la faremo
andare ancora
con una buona brezza da ovest.
E addio a voi,
ragazze di Kingston (1)
addio moli di St Andrews
se mai ritorneremo ancora,
faremo dondolare le vostre culle.
Venite tutti marinai, uomini che
che lavorano sodo
che doppiano il capo delle tempeste (2),
accertatevi di avere stivali e cerate
o non vorrete essere mai nati

NOTE
1) Kingston upon Hull (o, più semplicemente, Hull) è un rinomato porto di pescatori da cui fin dal medioevo partivano le flottiglie per la pesca nel Mare del Nord. Nella canzone le navi in partenza si dirigono anche nell’oceano indiano (vedi rotte)
2) il temuto Capo Horn spesso menzionato negli shanties

La variante pubblicata da Genevieve Lehr (Come And I Will Sing You: A Newfoundland Songbook #49) è stata raccolta da Pius Power, Southeast Bight, (Terranova) nel 1979 Genevieve Lehr scrive “this is a song which was often used to establish a rhythm for hauling up the anchors aboard the fishing schooners. Many of these ‘heave-up shanties’ were old ballads or contemporary ones, and very often topical verses were made up on the spur of the moment and added to the song to make the song last as long as the task itself.”

ASCOLTA The Fables in Tear The House Down, 1998 un’allegra versione da Terranova con un arrangiamento decisamente country


Come get your duds(1) in order ‘cause we’re bound to cross the water.
Heave away, me jollies,
heave away.
Come get your duds in order ‘cause we’re bound to leave tomorrow.
Heave away me jolly boys,
we’re all bound away
.
Sometimes we’re bound for Liverpool,
sometimes we’re bound for Spain.
But now we’re bound for old St. John’s where all the girls are dancing.
I wrote me love a letter,
I was on the Jenny Lind.
I wrote me love a letter and I signed it with a ring.
Now it’s farewell Nancy darling, ‘cause it’s now I’m going to leave you.
“You promised that me you’d marry me, but how you did deceive me.(3)”
Traduzione italiano di Cattia Salto
Venite e mettete la vostra sacca (1) in ordine
perchè stiamo per attraversare il mare
virate a lasciare, compagni,
virate a lasciare
Venite e mettete la vostra sacca in ordine, perchè partiremo domani
virate a lasciare, allegri compagni,
siamo in partenza.
a volte partiamo per
Liverpool
a volte partiamo per la Spagna
ma ora siamo in partenza per il vecchio St. John (2), dove tutte le ragazze ballano.
Ho scritto al mio amore una lettera, mentre ero sulla Jenny Lind.
Ho scritto al mio amore una lettera e l’ho firmata con un anello
e ora addio mia cara Nancy
perchè ti devo lasciare
adesso
“mi hai promesso che mi avresti sposato, ma ora mi lasci(3)”

NOTE
1) duds  in questo contesto significa “vestiti” ma più genericamente la grossa sacca di tela contenente il bagaglio del marinaio
2) Saint John’s, conosciuta in italiano come San Giovanni di Terranova per l’esperimento di Marconi, è una città del Canada, capitale della provincia di Terranova e Labrador, situata nella penisola di Avalon, che fa parte dell’isola di Terranova.
3) chiaramente un verso “volante” preso dai tanti farewell qui è Nancy che risponde

continua versione ballata The Banks of the Sweet Dundee
continua versione emigration song

FONTI
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/heave-away,-my-johnnies—kingston.html
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/heaveawaymyjohnny.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/05/heave.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/36/heave.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/24/heave.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/02/heave.htm http://aliverpoolfolksongaweek.blogspot.it/2011/07/13-were-all-bound-to-go.html

WE’RE ALL BOUND TO GO: BLOOD RED ROSES

Ho Molly, come down
Come down with your pretty posy
Come down with your cheeks so rosy
Ho Molly, come down”

Per introdurre due nuovi sea shanties nell’archivio parto dal film Moby Dick girato da John Huston nel 1956 che mostra l’equipaggio della “Pequod” impegnato in due manovre per uscire dal porto di New Bedford, (nel libro il porto è invece quello di Nantucket) grande centro baleniero sull’Atlantico: Starbuck l’ufficiale in seconda saluta la moglie e il figlio (e la camera stacca spesso sulle mogli e le fidanzate andate a salutare i marinai che non vedranno più per molto tempo: in genere le baleniere stavano per mare sei-sette mesi). La nave dopo aver doppiato il capo Horn si dirigerà verso il mare del Giappone. E’ stato AL Lloyd ad adattare lo shanty “Blood Red Roses” proprio per il film.

ASCOLTA Albert Lancaster Lloyd, Ewan MacColl & Peggy Seeger


It’s round Cape Horn we all must go
Go down, you blood red roses, Go down
For that is where them whalefish blow
Go down, you blood red roses, Go down
Oh, you pinks and posies
Go down, you blood red roses, Go down
It’s frosty snow and winter soul(?)
under’s(?) many ships they ‘round Cape Horn
It’s your boots to see again
let you them for whaler men

ASCOLTA Sting in “Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys” ANTI 2006. La versione testuale riprende quella di Louis Killen e l’interpretazione musicale è decisamente caraibica, cadenzata e ipnotica.. (su Spotify)


Our boots and clothes are all in pawn(1)
Go down, you blood red roses(2),
Go down

It’s flamin’ drafty(3) ‘round Cape Horn(4)
Go down, you blood red roses,
Go down

Oh, you pinks and posies
Go down,
you blood red roses,
Go down

My dear old mother said to me,
“My dearest son, come home from sea”.
It’s ‘round Cape Horn we all must go
‘Round Cape Horn in the frost and snow.
You’ve got your advance, and to sea you’ll go
To chase them whales through the frost and snow.
It’s ‘round Cape Horn you’ve got to go,
For that is where them whalefish blow(5).
It’s growl you may, but go you must,
If you growl too much your head they’ll bust.
Just one more pull and that will do
For we’re the boys to kick her through(6)
traduzione italiano di Cattia Salto
I nostri stivali e i vestiti sono ancora da pagare,(1)
andate giù, voi rose rosso sangue,(2)
andate giù
i venti ruggiscono(3) nei pressi di Capo Horn(4)
andate giù, voi rose rosso sangue,
andate giù
o voi rose e viole del pensiero
andate giù,
Oh voi rose rosso sangue,
andate giù.
La mia cara vecchia mamma mi disse
“Caro figlio, fai ritorno a casa dal mare”.
A doppiare Capo Horn tutti dobbiamo andare,
a doppiare Capo Horn con il gelo e la neve.
Hai preso il tuo anticipo e per mare devi andare
a inseguire le balene tra gelo e neve.
A doppiare Capo Horn devi andare
perchè è dove vanno le balene(5).
Puoi brontolare, ma devi andare,
se brontoli troppo ti spaccheranno la testa.
Ci vuole solo un altro tiro e sarà fatto
perchè noi siamo quelli che la fanno ripartire (6)

NOTE
1) come ci insegna Italo Ottonello ” All’atto della firma del contratto d’arruolamento per i viaggi di lungo corso, i marinai ricevevano un anticipo pari a tre mesi di paga che, a garanzia del rispetto del contratto, era erogato in forma di pagherò, esigibile tre giorni dopo che la nave aveva lasciato il porto, “sempre che detto marinaio sia salpato con detta nave”. Tutti, invariabilmente, correvano a cercare qualche ‘squalo’ compiacente che comprasse il loro pagherò ad un valore scontato, di solito del quaranta per cento, con molta parte dell’importo fornito in natura. Gli acquirenti, procuratori d’imbarco e procacciatori vari, – gli ‘arruolatori’, com’erano soprannominati – erano indotti a ‘sequestrare’ i marinai e portarli a bordo, ubriachi o drogati, con poco o niente vestiario oltre quello che avevano indosso, e sperperare o rubare loro tutto l’anticipo. In questo senso, fino a quando non avevano restituito l’anticipo ricevuto, essi avevano tutto “impegnato” (all in the pawn).
2) scritto anche come “Hang down”; con buona pace di tutte le speculazioni avanzate sull’origine dell’insolito verso molto probabilmente esso è stato creato dallo stesso A.L. Lloyd per il film di Mody Dick, rimaneggiando il verso tradizionale “come down, you bunch of roses“. Non credo proprio che in questo contesto ci siano riferimenti ai soldati inglesi (in epoca napoleonica ci si riferiva alla Gran Bretagna come il ‘Bonny bunch of roses’, i francesi anche si riferivano ai soldati inglesi come i “bunch of roses” per via delle loro divise rosso acceso) né tanto meno alle balene, quanto piuttosto sia un vezzeggiativo riferito alle ragazze (un pensiero fisso dei marinai, ovviamente appena dopo il drinking). Secondo alcuni vecchi marinai you blood red roses è riferito alla morte delle balene: “a whale was harpooned from a rowing boat, unless it was penetrated and hit in a vital organ it would swim for miles sometimes attacking the boats. When it died it would be a long hard tow back to the ship, something they did not enjoy. If the whale was hit in the lungs it would blow out a red rose shaped spray from its blowhole. The whalers refered to these as Bloody Red Roses, when the spray became just frothy bubbles around the whale as it’s breathing stopped it looked like pinks and posies in flower beds” (tratto da mudcat qui)

oswald-brierly

Oswald Brierly, “Whalers off Twofold Bay” da Wikimedia Commons. Il dipinto è datato 1867 ma mostra la caccia alla balena e la Baia com’era negli anni del 1840

3) Tutta la canzone in questa versione è tinta di rosso con “flaming draughty” al posto di “mighty draughty”. E tuttavia anche se flaming ha come primo significato “Burning in flame” significa anche  “Bright; red. Also, violent; vehement; as a flaming harangue” Così Italo Ottonello cita il (WEBSTER DICT. 1828) per tradurre più propriamente   come “i venti ruggiscono”
4) un tempo passaggio obbligato delle baleniere che dall’atlantico si dirigevano verso il pacifico a volte è scritto “Cape Stiff” che è un modo marinaresco per indicare Capo Horn
5) blow= “soffiare”
6) tipici versi fluttuanti

(prosegue seconda parte)

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/bloodredroses.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=34080 http://www.well.com/~cwj/dogwatch/chanteys/Blood%20Red%20Roses.html http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/36/blood.htm http://will.wright.is/post/1367066738/jon-contino

ROLLING DOWN TO OLD MAUI (MOHEE): THE LOST PARADISE

Una whaling sea song che esprime la felicità della ciurma, provata dal clima polare, ansiosa di lasciare il mare artico per far ritorno a Maui (isole Hawaii). Si tratta di una “forebitter” song per le ore di riposo e svago dei marinai che appare trascritta in varie versioni testuali verso la metà del 1800. La varietà di versioni testuali giunte fino a noi ci testimoniano la popolarità della canzone sulle baleniere.

Le isole Hawaii incorporate negli U.S.A. solo alle soglie del 1960 sono state “scoperte” da James Cook nel 1778 e battezzate isole Sandwich dal nome di uno dei principali suoi finanziatori (John Montagu Lord di Sandwich, si proprio quello del tramezzino!)
A mezza via tra Asia e America diventarono presto un passaggio obbligato per le navi mercantili e le baleniere. Sebbene più in generale le isole della Polinesia non diventino “colonie” di fatto sono state ridotte a pedine al servizio delle potenze colonialistiche del tempo. Un reportage sull’isola ci viene da Herman Melville nel suo primo romanzo Typee (in italiano Taipi) 1846 dove in appendice mostra tutta l’illusorietà del paradiso hawaiano. (continua)

All’epoca della canzone il lavoro di baleniere era molto pericoloso e praticato da uomini duri e incuranti del pericolo, che dovevano spingersi nel Mare Artico dove il ghiaccio ricopre terra e oceano, perchè le balene erano diventate sempre più rare negli altri mari; uomini che stavano fuori per almeno quattro o cinque mesi prima di rientrare a casa e che finirono per considerare “casa” i caldi e “accoglienti” litorali delle isolette polinesiane.

La versione che conosciamo è quella riportata da Stan Hugill negli anni 70 che dice di aver imparato da Paddy Griffith intorno al 1920 e tuttavia si trovano diverse versioni testuali collezionate in varie raccolte del XX secolo. La melodia risale al XVIII secolo ed è conosciuta anche con il nome di “The Miller of Dee” (anche usata per “Lowlands, Lowlands, Low.”). Ma nelle collezioni date in stampa la canzone è stata abbinata anche ad altre melodie (Frederick P. Harlow, Gale Huntington). Gale Huntington nel suo libro “Songs the Whalemen Sang” (1970) ci dice che il testo arriva dalla trascrizione sul diario di bordo del vascello Atkins Adams (1858), mentre la melodia viene dalla raccolta “Chanteying Aboard American Ships” (1962) di Frederick P. Harlow. Harlow il quale ha trascritto la melodia dalla voce di R. W. Nye capitano del C. Goss (1947). La differente grafia con cui è scritta la parola Maui deriva dalla trascrizione così come viene pronunciata “Mo-hee”.

Secondo Hugill “…(it) is probably the work of some Bowhead whaleman who had experienced the rigors of the Kamchatka Sea and warmth of the Ship Girls’ welcome. .. This song I would place at an earlier date than the booklet (A. L. Lloyd’s LEVIATHAN recording) gives (1850). Maui was the Hawaiian island where Lahaina, the greatest ‘homeport’ of the Bowhead whalers was situated and whalemen were rolling down from the Arctic to this excellent sheltered haven as early as 1820.”

Whaling-hawaii

Louis Killen in Steady as She Goes 1977 Nelle note scrive: “Stan Hugill of Liverpool says that as early as 1820 Maui, one of the Hawaiian Islands (then the Sandwich Islands), was considered “home” by the Yankee sailors who hunted the northern grounds of the Behring Straits for right and bowhead whales. This is an off-watch song, as distinct from a working song, of whalermen longing for the women and weather of better latitudes.”

E tuttavia è stato il musicista canadese Stan Roger a rendere popolare la canzone e a farne una sorta di standard interpretativo
ASCOLTA Stan Roger in Between the Breaks… Live! 1979

ASCOLTA The Dreadnoughts in Uncle Touchy Goes To College 2011

ASCOLTA Ernesto Villarreal & TJ Hull bella la voce, notevole l’arrangiamento del violino

Una versione decisamente danzerina in stile “california” dei Gaelic Storm

ASCOLTA Todd Rundgren in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013

su Spotify


I
It’s a damn tough life,
full of toil and strife,
we whalermen undergo,
And we won’t give a damn
when the gales are done
how hard the winds did blow,
For we’re homeward bound
from the Arctic grounds
with a good ship taut and free,
And we won’t give a damn
when we drink our rum
with the girls from old Maui.
CHORUS:
Rolling down to old Maui(1),
me boys,
rolling down to old Maui,
We’re homeward bound
from the Arctic grounds,

rolling down to old Maui.
II
Once more we sail
with the northerly gales
through the ice and wind and rain,
Them coconut fronds,
them tropical shores,
we soon shall see again;
Six hellish months we’ve passed away
on the cold Kamchatka sea(2),
But now we’re bound
from the Arctic grounds,
rolling down to old Maui.
III
Once more we sail
with the Northerly gales,
towards our island home(3),
Our whaling done,
our mainmast sprung,
and we ain’t got far to roam;
Our stuns’l’s bones(4) is carried away,
what care we for that sound,
A living gale is after us,
thank God we’re homeward bound.
IV
How soft the breeze
through the island trees,
now the ice is far astern,
Them native maids,
them tropical glades,
is awaiting our return;
Even now their big brown
eyes look out,
hoping some fine day to see,
Our baggy sails, running ‘fore the gales,
rolling down to old Maui.
traduzione italiano di Cattia Salto
I
E ‘una fottuta vita,
piena di fatiche e lotte,
che noi cacciatori di balene subiamo
e non ci frega niente delle tempeste
e di come i venti soffino forte,
perchè siamo di ritorno
dalla terra artica
con una buona nave disciplinata e indipendente
e non ci frega di niente
quando beviamo il rum
con le ragazze della vecchia Maui.
CORO
Ci muoviamo verso la vecchia Maui,
ragazzi,

ci muoviamo verso la vecchia Maui,
siamo di ritorno dalla terra artica,
ci muoviamo verso la vecchia Maui
II
Ancora una volta si naviga
con il vento fortissimo da nord
attraverso ghiaccio e vento e pioggia,
e quelle fronde di cocco,
quelle terre tropicali,
presto vedremo di nuovo;
Sei mesi infernali abbiamo passato lontano sul freddo mare Kamchatka,(2)
ma ora siamo di ritorno
dalla terra artica,
ci muoviamo verso la vecchia Maui
III
Ancora una volta si naviga
con il vento fortissimo da nord,
in direzione della nostra isola(3),
finita la caccia alle balene
alzato il nostro albero maestro,
e non c’è da andare ancora lontano;
le vele addizionali(4) sono spazzate via,
non ci preoccupiamo per quel suono,
una tempesta infernale ci viene dietro,
ma grazie a Dio siamo di ritorno a casa!
IV
Come dolce è la brezza
tra gli alberi dell’isola,
ora il ghiaccio è lontana dalla poppa
quelle fanciulle native,
quelle radure tropicali,
attendono il nostro ritorno;
anche ora i loro grandi
occhi castani scrutano,
sperando di vedere un bel giorno,
le nostre ampie vele,
arrivare prima della tempesta,
muovendosi verso la vecchia Maui

hawaii-maidenNOTE
1) I primi sbarchi dei balenieri nelle isole Hawaii risalgono al 1819 proprio a Lahaina l’allora capitale delle Hawaii. “According to Starbuck’s History of the American Whale Fishery (1877 [1989]), whalers began working the northwest coast of N. America 1835, got up around Kamchatka to begin the bowhead fishery in 1843, and in 1848, Captain Royce of the bark Superior, out of Sag Harbor, N.Y., was the first to work a season North of the Bering Straits. Royce wrote that since they were the first to whales on those grounds, the whales were comparatively tame and easy to strike” stralciato da Mudcat (qui) Il porto di Lahaina non era l’unico nelle isole Hawaii (c’erano Hilo e Honolulu) ma era indubbiamente molto frequentato dalle baleniere americane e dal punto di vista urbanistico venne via via assumendo l’aspetto di una cittadina del New England.

Balenieri e missionari arrivarono a Lahaina all’inizio degli anni ’20 del XIX secolo, ma presto entrarono in conflitto. Poco dopo essere giunto nell’isola, dove era sbarcato nel 1823, William Richards, primo missionario protestante di Lahaina, convertì al cristianesimo il governatore di Maui, Hoapili. Grazie all’influenza di Richards, Hoapili promulgò delle leggi che punivano l’ubriachezza e i facili costumi, per cui i balenieri dovettero rivolgersi altrove per trovare alcolici e donne dopo aver trascorso mesi in mare e non gradirono affatto l’ingerenza puritana dei missionari. Nel 1826 il capitano inglese William Buckle fece scalo a Maui e scoprì che a Lahaina era stato introdotto un nuovo ‘tabù dei missionari’ contro gli uomini che correvano dietro alle gonnelle. L’equipaggio, infuriato, scese a terra per vendicarsi di Richards, a fianco del quale però si schierò un gruppo di hawaiani cristianizzati che costrinsero i balenieri ad andarsene. Nel 1827 il governatore Hoapili fece arrestare il capitano della nave John Palmer per aver fatto salire a bordo delle donne, e come rappresaglia l’equipaggio prese a cannonate la casa di Richards. Il capitano fu rilasciato, ma le leggi – e le tensioni – rimasero. Dopo la morte del governatore Hoapili le leggi contro gli alcolici e la prostituzione furono fatte rispettare con minore severità e i balenieri tornarono a frequentare Lahaina. Verso la metà del XIX secolo i due terzi dei balenieri che arrivavano alle Hawaii sbarcavano a Lahaina, che prese il posto di Honolulu come porto più importante dell’arcipelago. La caccia alle balene cominciò a dare segni di crisi intorno al 1860, in conseguenza dell’impoverimento delle ultime riserve dell’Artico, e ricevette infine il colpo di grazia dall’emergere dell’industria petrolifera. Con la scomparsa dei balenieri, Lahaina divenne una sorta di città fantasma. (tratto da qui)
2) alcuni propendono stia per indicare il mare di Bering (che nelle mappe ottocentesche era più genericamente indicato come Artic Sea) scritto su alcune mappe sempre ottocentesche come Kamchatka sea , che delimitano più strettamente la zona polare
3) l’isola è oramai diventata casa loro
4) Stuns’l  = studding sail o studsail si prunincia stuns’l, sono le vele addizionali poste lateralmente rispetto alle vele quadre che in italiano si dicono (partendo dall’alto) coltellaccino, coltellaccio e scopamare con le relative aste di sostegno (booms). Bones o è termine gergale marinaresco o è un refuso e sta per boom. Le vele addizionali sono dispiegate con il bel tempo e il vento favorevole per prendere la massima velocità. E tuttavia con il cattivo tempo vengono ammainate perchè c’è il rischio che siano strappate via. La frase vuole dire i marinai preferiscono far garrire tutte le vele anche con il rischio di danneggiarle pur di arrivare prima a Maui!

strofa aggiuntiva V (in Stan Hugill)
And now we’re anchored in the bay
with the Kanaka’s(5) all around
With chants and soft aloha ois(oes),
they greet us homeward bound;
And now ashore we’ll have some fun,
we’ll paint them beaches red(6);
Awaken in the arms of an island maid
with a big fat aching head(7).

(Traduzione italiano):
adesso siamo all’ancora alla baia
con le hawaiane(5) tutt’intorno,
con canti e dolci “aloha”
che salutano il nostro ritorno a casa;
e ora a terra ci divertiremo
tingeremo le loro spiagge di rosso(6), risvegliandoci fra le braccia di una fanciulla nativa
con un grande fottuto mal di testa(7)

5) “kanakas” — kanaka is the Hawaiian word for man, or person, or human being. Another word for man is “kane”, which is specifically male, as opposed to “wahine”, woman più in generale indica gli “Hawaiian.”
6) si riferisce al sangue delle balene, oggi l’isola di Maui è il punto di partenza da dicembre a maggio per il “whale waching” quando le megattere migrano verso le acque calde hawaiane per accoppiarsi e partorire. ” Be Aware Whale ” è il motto del Pacific Whale Foundation che ogni anno organizza la giornata mondiale delle balene per festeggiare il ritorno delle balene nell’isola. Se proprio non potete fare a meno di visitare l’isola un ottimo vademecum di Mattia Pedrani qui
7) noto effetto postumo di una colossale sbornia

APPROFONDIMENTO
Jack Tar nelle sea shanty
The Bonny Ship The Diamond

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/rollingdowntooldmaui.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/03/maui.htm http://www.jsward.com/shanty/old_maui.html http://www.8notes.com/scores/5512.asp
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=33324
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=94585

HAUL AWAY JOE: THE HALYARD SHANTY

Una sea shanty che ha conosciuto un’enorme divulgazione grazie al film “The Finest Hours” di Craig Gillespie (in italiano “L’ultima tempesta” 2016) così come arrangiata dal gruppo irlandese Kodaline (Alternative rock): il film narra l’epico salvataggio della Guardia Costiera a Cape Code nella terribile tempesta del 18 febbraio 1952.

ASCOLTA Kodaline, la versione testuale è riscritta per il film


When I was a little boy
So my mother told me,
CHORUS
Way, haul away,
we’ll haul away Joe 

We’re loaded for a homeward bound,
we took it free and easy
Setting sail to new found lands,
the wind was high and breezy
We overcome and rose above
the storm that we were facing
Finally arriving home,
together warm and safely
CHORUS
We sail on,
we sail on
With the music playing free
Our spirits light and gay
We sail on today
CHORUS
Now up aloft this yard must go
We’ll pull her free and easy
traduzione italiano di Cattia Salto
Quando ero un ragazzo
così mia madre mi disse
CORO
Via, tira (1)
tiriamo tutti Joe

Abbiamo caricato per fare rotta verso casa,
ce la prendevamo comoda
a salpare verso la scoperta di nuove terre, il vento era teso
per vincere e superare la tempesta che avevamo di fronte
per arrivare finalmente a casa,
insieme, al caldo e in salvo.
CORO
Navighiamo,
navighiamo
con il canto che s’innalza liberamente
il nostro spirito sollevato e lieto
navighiamo oggi
CORO
E su in alto questo pennone deve andare facciamola andare a zonzo (2)

NOTE
1) alare è un termine marinaresco che significa “tirare una cima”
2) letteralmente libera e comoda

Della  versione “Haul Away Joe” si conoscono una ventina di versi, come collezionati da Stan Hugill

ASCOLTA The Clancy Brothers (belle immagini della Marina Americana nel 1800)

ASCOLTA Fisherman’s Friends, una versione da rudi marinai

ASCOLTA Mark Anthony Thompson in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI 2006. L’interpretazione è decisamente riferita ai canti di lavoro afro-americani.. L’andamento è cadenzato e ipnotico quasi un lamento.


I
When I was a little boy(1)
So my mother told me,
Way, haul away, we’ll haul away Joe,
That if I did not kiss a girl
My lips would grow all moldy,
Way, haul away,
we’ll haul away Joe.

Way, haul away,
the good ship now is rollin,(2) 

Way, haul away, we’ll haul away Joe.
II
King Louis was the King of France
Before the Revolution,
And then he got his head cut off
It spoiled his constitution.
III
Now first I met a yankee girl (3)
and she was fat and lazy,
And then I met an irish girl,
she damn near drove me crazy 
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Quando ero un ragazzino (1)
così mia madre mi diceva, 
Via, tira, tiriamo tutti Joe
che se io non avessi baciato una ragazza, le mie labbra avrebbero fatto la muffa.
Via, tira, tiriamo tutti Joe
Via, tira
la bella nave ora sta rollando (2),
via, tira, tiriamo tutti Joe.

II
Re Luigi era il re di Francia
prima della Rivoluzione
e quando gli hanno tagliato la testa
gli rovinarono la costituzione.
III
Prima incontrai una ragazza (3) americana che era grassa e pigra,
e poi ho incontrato una ragazza irlandese che mi fece quasi impazzire

NOTE
1) lad
2) anche “we’ll haul away together.. we’ll haul for better weather” “Way haul away, well roll me in the clover”
3) oppure english, spanish o german irish o scotch ma anche cornish o brooklin (si sa che i marinai hanno una ragazza per ogni porto)

Strofa aggiuntiva
A hey cant you see the black clouds arising
A hey cant you see the storm clouds are gathering
Way haul away,
rock and roll me over

Way haul away,
well roll me in the clover

traduzione italiano di Cattia Salto
Non vedi i nuvoloni
che crescono,
le nuvole della tempesta che si stanno ammassando?
Via, tira
dacci dentro
Via, tira
rotolami nel trifoglio

La versione più irlandese aggiunge strofe riprese dalla canzone “St Patrick was a gentleman“ (vedi)


Saint Patrick was a gentleman.
He came from decent people.
He built a church in Dublin town
and on it put a steeple.
traduzione italiano di Cattia Salto
San Patrizio era un signore,
di onesta stirpe
a Dublino ha costruito una chiesa
e ci ha messo sopra un campanile.

LA VERSIONE DI JOHN SHORT

ASCOLTA Sam Lee in  Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3 (su Spotify) – non proprio certa di aver riportato il testo correttamente, perchè sbobinato dall’ascolto


I
Haul away haul away
haul away me Rosie
Way, haul away, haul away Joe,
First I had a german girl
and she was fat and greasy
Way, haul away, haul away Joe,
then I had a frenchie girl
she took life free and easy .
Oh you talk about your aver (1) girls
and round the corner Sally (2)
But they cannot come to tea
with the girls of Booble Alley (3)
Way haul away
haul away for rosie
II
Once I had a nice young girl
and she was all me only
I took her to the market
and sold her for a pony
I got myself a yankee girl
who was very sever
and then I had a spanish girl
who was a dandy devil
haul away haul away
haul away for rosie
III
Once I was in Ireland
digging turf and taties
now I’m on the limejuice (4) ship
hauling on the braces (5).
once I had an irish girls
she was slow and lazy
now I got me Rosie
and she near drive me crazy
haul away, haul away
haul away my rosie
IV
Once I had a little dog
and his nome was Tobby
and he bit and creak out to fall the little Rosie
now one pull up this yarm must go
We’ll pull her free and easy.
another pull and then belay
We’ll make it all so easy
haul away haul away
haul away for rosie
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Via, tira
tiriamo per Rosy
Via, tira, tira Joe
Una volta avevo una ragazza tedesca
ed era grassa e untuosa
Via, tira, tira Joe
e poi ho avuto una ragazza francese
che se la prendeva comoda
Parlate dello vostre ragazze del porto
e delle ragazze della costa est
ma non prenderebbero il tè
con le ragazze di Booble Alley
Via, tira
tiriamo per Rosy
II
Una volta avevo una brava ragazza
ed era solo mia
la portai al mercato
e l’ho venduta per un pony
avevo una ragazza americana
che era molto severa
e poi ho avuto una ragazza spagnola
che era  un diavolo azzimato
Via, tira
tiriamo per Rosy
III
Una volta ero in Irlanda
a raccogliere torba e patate
ma ora sono su una nave inglese
ad alare i bracci
Una volta avevo una ragazza irlandese
ed era grassa e pigra
ora ho la mia Rosie
e lei mi fa impazzire
Via, tira
tiriamo per Rosy
IV
Una volta avevo un cagnolino
di nome Tobby
e morse e abbaiò per far cadere la mia piccola Rosie
ancora un tiro, in alto questo pennone deve andare, lo alzeremo in un attimo
ancora un tiro e poi lasciare
lo faremo con facilità
Via, tira
tiriamo per Rosy

NOTE
1) scritto come aver o havre, anche harbour
2)  i marinai, per pigrizia mentale, danno alle loro “girls” un nome standard a seconda del posto dove vivono, così tutte le ragazze di Liverpool si chiamano Judy, tutte le ragazze australiane sono Sheila, tutte le donne dei mari caraibici e del Sud America sono Sally; per distinguere però le ragazze sulla costa ovest (considerate migliori) da quelle della costa est, le chiamano “Round the Corner Sally” perchè devono doppiare Capo Horn per andare a trovarle
3) strada rinomata per i suoi bordelli malfamati nel Mody Dick di Melville
4) oppure Yankee
5) braccio = cavo che regola orizzontalmente un pennone.

HAUL AWAY FOR ROSIE

A.L. Lloyd così commenta: “This was a favourite short-drag shanty, used almost exclusively for hauling aft the foresheet or sweating-up halyards to take in the slack—jobs that called for a short pull but a good ‘un. Well-known both to Briths and American seamen on the Western Ocean run, it is first-cousin to the better-known Haul Away, Joe. The tune carries a whole anthology of verses, some decorous, others not.” (tratto da qui)

ASCOLTA


CHORUS
away haul away
well haul away for rosie

way haul away well for rosie oh
king louie was the king of france before the revolution
(way haul away well for rosie oh)
but then he got his head cut off
and spoiled his constitution
When I was a little boy
my mother she told me
if i didnt kiss the girls
my lips would get all moldy
Once I had a chinese girl
as sweet as sugar candy
I lost her to a portugee dressed
just like a dandee.
And then I had a german girl
and she was fat and lazy
and then I had a yankee girl,
damn near drove me crazy
traduzione italiano di Cattia Salto
CORO
Via, tira
tiriamo per Rosy
tiriamo bene per Rosy oh
Re Luigi era il re di Francia
prima della Rivoluzione
( via tiriamo, tiriamo bene per Rosy oh)
e quando gli hanno tagliato la testa
gli rovinarono la costituzione.
Quando ero un ragazzino
mia madre mi disse che se non avessi baciato le ragazze, le mie labbra avrebbero fatto la muffa.
Una volta avevo una ragazza cinese
così dolce come lo zucchero
l’ho persa per portoghese vestito
proprio come un dandy.
E poi ho avuto una ragazza tedesca
grassa e pigra
e poi ho avuto una ragazza americana
che dannazione mi fece quasi impazzire

FONTI
http://www.contemplator.com/sea/hauljoe.html
http://www.contemplator.com/sea/joe2.html
http://www.acousticmusicarchive.com/haul-away-joe-chords-lyrics
http://www.artofmanliness.com/sea-shanty-haul-away-joe/ http://www.chivalry.com/cantaria/lyrics/haul_away_joe.html http://www.metrolyrics.com/haul-away-for-rosie-lyrics-lloyd.html
http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/haulawayforrosie.html http://www.loc.gov/item/afc9999005.1910

VAN DIEMEN’S LAND: LA TERRA DEL DIAVOLO

La produzione di ballate ottocentesche che hanno come tema la deportazione in Australia è ricorrente per tutto il secolo.
Botany Bay, Moreton Bay, Van Diemen’s Land, Port Phillis, Port Arthur, Macquarie Harbour, e Norfolk Island sono tristi nomi che ricorrono nelle ballate sulle deportazioni in cui si mescolarono realtà a fantasia tese a formare l’opinione e le aspettative dell’uomo comune su quelle terre.

VAN DIEMEN’S LAND SEA SHANTY

La canzone è intitolata anche “The Gallant Poachers” o “Young Henry the Poacher” e compare stampata su molti broadsides per tutto l’Ottocento a testimonianza della sua grande popolarità in Gran Bretagna e Irlanda. Era conosciuta anche nelle Americhe e nel repertorio delle canzoni dei marinai. Ovviamente si ritrovano molte versione testuali (per un analisi più puntuale delle varianti testuali vedi) ma anche melodie molto diverse tra loro. (prima parte qui)

ASCOLTA Archie Fisher 1969.

Il testo è quasi identico a quello di Stan Hugill come pubblicato nel suo “Shanties from the Seven Seas” che così scrive in merito: “Still in the realms of convict ships and transportation, we have next the old forebitter often used as a capstan song, The Banks of Newf’n’land. Its convict connection is the fact that it was really a parody of an older forebitter, itself originally a shore ballad called Van Diemen’s Land, a song often sung in Liverpool and as a forebitter often heard in Liverpool ships. A note attached to the record The Singing Sailor states that “Versions can still be heard in Scotland and Ireland, but it is in Liverpool and Salford (Lancs.) that the song lives most vigorously”. It tells of the sufferings of poachers transported to Van Diemen’s Land.”


I
Ye rambling boys of Liverpool,
I’ll have ye to beware,
‘Tis when ye go a-hunting wid yer dog, yer gun, yer snarea,
Watch out for the game-keepers, keep your dog at your command
Just think on all them hardships, goin’ to Van Diemen’s Land (1).
II
We had two Irish lads on board, Jimmy Murphy an’ Paddy Malone,
And they were both the stoutest friends that ever a man could own.
But the gamekeeper he’d caught them, and from ol’ England’s strand
They were seven years (2) transported for to plough Van Diemen’s Land.
III
We had on board a lady fair, Bridget Reilly wuz her name,
An’ she wuz sent from Liverpool for a-playin’ of the game(3).
Our captain fell in love wid her and he married her out of hand,
And she gave us all good usage, boys, goin’ to Van Diemen’s Land.
IV
The moment that we landed there, upon that fatal shore,
The planters they inspected us, some fifty score or more,
Then they marched us off like hosses, an’ they sold us out of hand,
They yoked us to the plough (4), me boys, for to plough Van Diemen’s Land.
V
As I lay in me bunk one night, a dreamin’ all alone,
I dreamt I wuz in Liverpool, ‘way back in Marybone (5),
Wid me own true love beside me, an’ a jug o’ ale in me hand
Then awoke so broken-hearted, lyin’ on Van Diemen’s Land.
traduzione italiano Cattia Salto
I
Voi, ragazzi vagabondi di Liverpool,
dovrò avvisarvi di stare attenti,
quando andate a caccia con il vostro cane, pistola e trappola,
state attenti ai guardiacaccia,
tenete il vostro cane a bada,
pensate ai tutti quelli che se la passano male nella Terra di Van Diemen
II
Avevamo due ragazzi irlandesi a bordo Jimmy Murphy e Paddy Malone, ed erano entrambi i più robusti amici che un uomo potesse mai avere,
ma il guardiacaccia li aveva catturati e dalle spiagge della vecchia Inghilterra sono stati trasportati ad arare la terra di Van Diemen per sette anni (2).
III
Avevamo a bordo una bella donna Bridget Reilly si chiamava
e lei fu spedita da Liverpool per aver rivenduto la selvaggina (3).
Il nostro capitano si innamorò di lei e la sposò immediatamente
e lei ci trattò tutti bene mentre andavamo nella Terra di Van Diemen
IV
Quando siamo scesi là,
su quella spiaggia fatale,
i coloni ci hanno ispezionato, dovevano essere una cinquantina o più,
poi ci hanno fatto mettere in marcia come cavalli e ci hanno venduto su due piedi e ci hanno aggiogato all’aratro (4), ragazzi, per arare la Terra di Van Diemen
V
Una notte, mentre stavo nella mia branda e dormivo tutto solo,
ho sognato di essere a Liverpool, nel lontano Marybone (5)
con il mio vero amore accanto e una brocca di birra in mano.
Allora mi svegliai con il cuore spezzato là nella Terra di Van Diemen

NOTE
1) La Terra di Van Diemen (da Anthony van Diemen, governatore generale della Indie Orientali Olandesi tra il 1636 e il1645) oggi è chiamata Tasmania, la grande isola dell’Australia famosa per essere stata una colonia penale inglese dal 1800 al 1856.
2) in altre versioni gli anni diventano 14
3) “Play the Game” vuol dire prendersi dei rischi, non seguire le regole; in senso lato “the game” si riferisce alla prostituzione, anche se storicamente le donne erano deportate per lo più per piccoli furti (Black Velvet Band vedi) ma non per prostituzione. Alcuni ipotizzano che la frase in origine fosse “selling of the game” e quindi che la donna avesse venduto la selvaggina illecitamente catturata dai bracconieri … C’è anche da dire che l’autore della frase volesse comunque riferirsi al mestiere della prostituzione incurante del dato storico. Anche il verso finale della strofa potrebbe allude ad un trattamento particolare..
4) usati come bestie da soma
5) quartiere popolare di Liverpool

LA VERSIONE IRLANDESE

La versione irlandese abbina spesso la melodia “Star of the county Down”
ASCOLTA
Barbara Dickson (rock e uno spruzzo di digeridoo)


I
Come all you gallant poachers,
that ramble void of care,
that walk out on a moonlight night
with your dog, your gun and snare.
the harmless hare and pheasant
you have at your command,
never thinkin’ of your last career
up on Van Dieman’s land.
II
Poor Jackie Brown from Nenagh town, Jack Murphy and poor Joe
Were three determined poachers
as the country well does know,
By the keepers of the land, my boys, one night they were trepanned(1)
And for fourteen years transported unto Van Dieman’s Land.
III
The first day that we landed
upon that fatal shore
The planters came around us, there might be twenty-score
They ranked us off like horses,
and they sold us out of hand
And they yoked us to the plough, brave boys, to plough Van Dieman’s Land.
IV
The cottages we live in
are built with sods of clay
We have rotten straw for bedding
but we dare not say nay
Our cots we fence with firing
and slumber when we can
To keep the wolves and tigers
from us in Van Dieman’s Land.
V
Oft times when I do slumber
I have a pleasant dream
With my sweet girl sitting near me close to a purling stream
I am roaming through old Ireland
with my true love by the hand
But awaken broken-hearted
upon Van Dieman’s Land.
VI
Oh if I had a thousand pounds
all laid out in my hand
I’d give it all for liberty
if that I could command
Again to Ireland I’d return
and be a happy man
And bid adieu to poaching
and to Van Dieman’s Land.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Venite voi tutti giovani bracconieri che andate in giro senza prestare attenzione,
e al chiaro di luna camminate
con il vostro cane, pistola e trappola,
la lepre innocua e il fagiano
sono ai vostri piedi
e mai pensereste di finire la carriera nella Terra di Van Diemen
II
Il povero Jack Brown della città di Nenagh, Jack Murphy e il povero Joe
erano tre bracconieri decisi come tutti sanno,
dai guardiacaccia, ragazzi miei,
una notte sono stati intrappolati (1)
e deportati nella Terra di Van Diemen per quattordici anni.
III
Il primo giorno che siamo sbarcati su quella spiaggia fatale,
i coloni ci sono venuti incontro, dovevano essere una ventina
ci hanno fatto mettere in marcia come cavalli e ci hanno venduto su due piedi
e ci hanno aggiogato all’aratro, bravi ragazzi,
per arare la Terra di Van Diemen
IV
Le capanne in cui viviamo
sono costruite con zolle d’argilla,
abbiamo paglia marcia come letto,
ma non osiamo lamentarci,
le baracche le proteggiamo con il fuoco
e dormiamo per quanto possibile,
per nasconderci dai lupi e le tigri nella Terra di Van Diemen
V
Ci sono momenti nel dormiveglia che faccio un bel sogno
con la mia fidanzata seduta accanto a me nei pressi di un ruscello gorgogliante, a zonzo per la vecchia Irlanda, con la mia innamorata per mano, ma mi sveglio con il cuore spezzato sulla Terra di Van Diemen
VI
Se avessi mille sterline
in mano
le darei tutte per la libertà
se potessi di nuovo in Irlanda mi piacerebbe tornare
per essere un uomo felice
darei l’addio al bracconaggio
e alla Terra di Van Diemen.

NOTE
1) La parola trepan vuole dire sia trapano e forare che intercettare, accalappiare

Mi resta solo da citare la versione degli U2 il cui testo non è tradizionale ma è stato scritto dal chitarrista David Howell Evans (The Edge): “La canzone è l’unica interamente scritta (ed eseguita) da “The Edge” nello storico album degli U2 Rattle and Hum del 1988. Ha un’origine ben precisa: The Edge la scrisse ispirandosi alla vicenda del poeta “feniano” irlandese John Boyle O’Reilly (1844-1890), che fu deportato in Australia a causa delle sue poesie. La “Terra di Van Diemen” nominata nella canzone è l’odierna isola di Tasmania; in realtà Boyle O’Reilly non vi fu deportato (lo fu, invece, in Australia occidentale), ma il titolo della canzone di The Edge risente dell’esistenza di un’antica ballata popolare irlandese recante lo stesso esatto titolo (Van Diemen’s Land). Continua da antiwarsong.org con video, testo e traduzione.

FONTI
http://www.mustrad.org.uk/articles/bbals_22.htm
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/vandiemensland.html
http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/henrythepoacher.html
http://www.contemplator.com/england/vland.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=45139&lang=it
http://forum.wordreference.com/showthread.php?t=2056581&langid=14
http://www.founders-storylines.com/accessible/index.php/
storyline/id/thepoacher/lifeline/description

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=34061

(Cattia Salto febbraio 2014)

LOWLANDS AWAY

“Lowland away” è un canto marinaresco (sea shanty) che si è ritenuto influenzato da una ballata tradizionale (alcuni ipotizzano del Border inglese per quelle Lowlands sia nel versante scozzese che inglese) ed è datato molto genericamente al XVII secolo. Ma il collegamento sembra essere più una “ricostruzione” letteraria di fine ottocento! (per i dettagli vedere qui ). E’ più probabile, dalle testimonianza rese sul campo, che il brano sia nato nell’ambito della cultura americana e afro-americana.

PRIMA VERSIONE: IL LAMENT DELLA SIRENA

mermaid-drowned-sailorLa donna sogna il suo marinaio, ma lo vede come un annegato, così lei si taglia i capelli e porta il lutto per la sua morte. Sebbene non sia espressamente citata l’immagine rievoca l’abbraccio fatale di una sirena!

Il canto è stato reso come una ballata dal ritmo fluido come il respiro, per dirla con le parole di W.L. Alden the song is the sighing of the wind and the throbbing of the restless ocean translated into melody” .. sospiro del vento e onde dell’oceano.

La versione dal film “Moby Dick” cantata da Ali Darragh



ASCOLTA
Rufus Wainwright & Kate McGarrigle in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs & chanteys, ANTI 2006

ASCOLTA Anne Briggs


I dreamed a dream the other night,
Lowlands, lowlands away, my John(1),
I dreamed a dream the other night,
My lowlands away.
I dreamed I saw my own true love,
I dreamed I saw my own true love,
He was green and wet with weeds so cold,
He was green and wet with weeds so cold,
I’ll cut away my bonny hair,
For no other man shall think me fair,
For my love lies drowned in the windy lowlands,
For my love lies drowned in the windy lowlands(2
traduzione italiano di Cattia Salto
Ho fatto un sogno l’altra notte
Lowlands, Lowands lontane, mio John(1)
Ho fatto un sogno l’altra notte
mie Lowlands lontane
Ho sognato di vedere il mio amore,
Ho sognato di vedere il mio amore
era verde e bagnato con alghe tanto fredde.
era verde e bagnato con alghe tanto fredde.
Ho tagliato i miei bei capelli
per nessun altro uomo mi farò bella perchè il mio amore giace annegato nelle pianure ventose.(2)

NOTE
1) la ciurma si una nave mercantile era detta in modo gergale “the Johns”, così in questo contesto my John può tradursi anche come “my lad”
2) nel Settecento-Ottocento con questo termine generico si indicavano le colonie olandesi, e più in generale molte terre e isole nelle Indie Occidentali, in questo contesto le terre basse diventano gli abissi del mare

SECONDA VERSIONE: IL LAMENT DEL MARINAIO

Qui è il marinaio a fare il sogno e vede la moglie vestita di bianco, ma il presagio è funesto perchè lei è morta.

ASCOLTA in una versione shanty dal film “Treasure Island” (inizia da 2:07)


VERSIONE in Stan Hugill
I
I dreamed a dream the other night,
(Ch: Lowlands, Lowlands away my John!)
I dreamed a dream the other night,
(Ch: Lowlands away!)
II
I dreamed my love came in my sleep,
Her eyes were wet, her eyes did weep.
III
She came to me as my best bride,
All dressed in white like some fair bride.
IV
An’ bravely in her bosom fair,
A red, red rose did my love wear.
V
She made no sound, no word she said,
An’ then I knew my love was dead.
VI
I bound the weeper round my head,
For now I knew my love was dead.
VII
An’ then awoke to hear the cry,
“Oh, watch on deck, oh, watch ahoy!”
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Ho fatto un sogno l’altra notte
Lowlands, Lowands lontane, mio John
Ho fatto un sogno l’altra notte
Lowlands lontane
II
Ho sognato che il mio amore veniva nel sonno,
gli occhi umidi di pianto
III
Veniva come la mia diletta sposa,
tutta vestita in bianco come una bella sposa
IV
E sul bel petto con orgoglio
una rosa, una rosa rossa portava il mio amore
V
Non fece alcun rumore, non disse una parola e allora seppi che il mio amore era morto
VI
Ho legato il fazzoletto intorno alla testa,
perchè adesso so che il mio amore è morto.
VII
E quando mi sono alzato ho sentito un grido “Guarda sul ponte, guarda!”

LA VERSIONE BLUES

Detta anche “My Dollar and a Half a Day” è la versione testuale più propriamente riscontrata sul campo. Anche la melodia è da intendersi in versione decisamente blues: sono in molti infatti a propendere per le influenze dei canti africani nelle sea shanties e in particolare i lamenti degli schiavi negri.

ASCOLTA Hulton Clint

Lowlands,
Lowlands,
 Away my John,
Lowlands, away,
 I heard them say,
My dollar and half a day.
A dollar half a day is a black man’s pay.
I thought I heard the old man(1) say
Oh a white man’s pay  is rather high
a black man’s pay is rather low
A dollar and half a day is a man low pay
A dollar and half a day want pay my way
Five dollars a day is a hugest pay
Five dollars a day is a hugest pay
Watch are we all a-screwing crew
We got no money and we can’t get home
I’ll pack my bag and I’ll bound away
I’ll bound away to Mobil Bay(2)
I’m bound away to Mobil Bay
We’re bound away at the break of day
Oh, was you never down Mobile Bay,
A-screwing cotton all the day
Oh heave her up and then we’ll go
Oh heave her up and then we’ll go
traduzione italiano di Cattia Salto
Lowlands, Lowands lontane, mio John
li ho sentiti dire
il mio mezzo dollaro al giorno
Mezzo dollaro al giorno è la paga di un nero
la paga di un bianco è un po’ più alta
mezzo dollaro al giorno è una paga misera per un uomo, mi vogliono pagare un mezzo dollaro al giorno
Cinque dollari al giorno sono una paga più alta
guardaci siamo un equipaggio che stiva il cotone, non abbiamo soldi e non possiamo tornare a casa
prenderò la mia sacca e andò per mare
andrò a Mobile Bay
andrò a Mobile Bay
siamo in partenza all’alba
non sei mai stato a Mobile Bay
a caricare cotone tutto il giorno
la carichiamo e poi partiamo
la carichiamo e poi partiamo

NOTE
1) il capitano della nave
2) Mobile, città portuale dell’Alabama nel Golfo del Messico, già capitale della Louisiana francese. Mobile passò sotto il controllo britannico (Florida) e finì sotto il dominio spagnolo (dal 1780 al 1812) per poi diventare territorio degli Stati Uniti. “Tra il 1819 ed il 1822, con la creazione delle piantagioni, la popolazione aumentò a dismisura, inoltre, a favorire lo sviluppo cittadino vi era la sua posizione geografica, al centro delle tratte commerciali tra l’Alabama ed il Mississippi. Si sviluppò particolarmente il settore legato alla vendita ed al commercio del cotone, tanto che nel 1840, Mobile era seconda solo a New Orleans per esportazione del prezioso materiale.” (Wikipedia).

ASCOLTA Jeff Warner in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3 (su Spotify)


Lowlands, lowlands hoora, my John
A dollar a day is a oozer’s pay (1),
(Lowlands, lowlands hoora, my John )
A dollar a day is a oozer’s pay,
(A dollar and a half a day)
A dollar a day is a black man’s pay
A dollar and a half is a shellback’s pay.
What shall we poor matelors do ?
What shall we poor matelors do ?
Was you ever in High keke (2)?
I’m bound around a bloody bay.
I thought I heard the old man say
that we would give a ??? today
traduzione italiano di Cattia Salto
Lowlands, Lowands evviva, mio John
un dollaro al giorno è la paga di un ???
(Lowlands, Lowands evviva, mio John)
un dollaro al giorno è la paga di un ???
(mezzo dollaro al giorno)
Un dollaro al giorno è la paga di un nero, mezzo dollaro al giorno è la paga del marinaio.
Cosa possiamo fare noi poveri marinai?
Sei mai stato in ??
Sono diretto alla Bloody Bay
Credevo di aver sentito il vecchio dire
???

NOTE
1) scritto anche come Hoosier, nativo dello stato dell’Indiana
2) non capisco la pronuncia

FONTI
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.it/2011/11/17-21-lowlands-away-my-dollar-and-half.html
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/PBB100.html
http://mainlynorfolk.info/anne.briggs/songs/lowlands.html
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.it/2011/11/17-21-lowlands-away-my-dollar-and-half.html
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm

http://www.jsward.com/shanty/lowlands/index.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=134132
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=123027

Saucy Sailor Boy Or Jack Tar In The Sea Shanty

Read the post in English

L’immagine ottocentesca del marinaio è piuttosto stereotipata: è Jack Tar, un ubriacone e donnaiolo, forse lavativo e piantagrane, sempre pronto a fare a pugni.
Nelle canzoni del mare dal punto di vista femminile il marinaio è spesso un bugiardo infedele che ha una ragazza in ogni porto anche se  tiene moglie e figli a casa. Ridicolizzato e respinto da alcune, è invece ricercato da altre che preferiscono in assoluto l’amore di un marinaio (vedi Sailor laddie)!
Il marinaio è guardato più spesso con diffidenza dalle donne, quando non proprio con disprezzo come nella sea song dal titolo “The Saucy Sailor Boy dove il giovane marinaio “insolente” corteggia una donna di campagna: assistiamo a quello che viene chiamato contrasto amoroso che si inserisce in una lunga tradizione popolare, per lo più di argomento bucolico, in cui un uomo e una donna duettano tra loro in una serie di schermaglie amorose; nel genere di questo filone poetico e/o canoro è sempre la donna a rifiutare le proposte dell’uomo, per preservare la sua virtù o per meglio stuzzicare l’appetito amoroso; l’uomo invece promette mari e monti, nonchè amore eterno, millanta ricchezze e la certezza di una vita agiata, pur di conquistare le grazie della donna.
In Saucy Sailor la donna però respinge il marinaio con mala grazia, perchè i suoi vestiti puzzano ancora di catrame; la musica cambia quando il marinaio tira fuori i soldi, così lei abbassa le sue arie da gran dama e gli promette di sposarlo; ora è la volta del marinaio a mostrarsi schizzinoso e a rifiutarla!

GLI ABITI DEL MARINAIO

I vestiti del Poor Jack, un marinaio britannico di fine Settecento sono tutt’altro che miseri: indossa una variante popolare delle braghe al ginocchio, una specie di gonna pantalone molto ampia. E’ probabile si tratti di una variante delle calzabraghe rinascimentali. Porta un cappello a cono nero con ampia falda, e ha i capelli lunghi sciolti sul collo, una camicia bianca dal colletto rigido  con una cravatta rossa annodata; caratteristico panciotto a doppio petto giallo a righine rosse, con una doppia fila di bottoni e un’elegante giacchetta corta blu con una lunga fila di bottoni bianchi; calze azzurrine e scarpe nere con una bella fibbia di metallo.

Poor Jack, Charles Dibdin, 1790-1791, British Museum.

Ma i marinai come tutti gli operai e gli uomini del popolo portavano i calzoni lunghi che diventarono uno standard dell’abbigliamento maschile dopo la rivoluzione francese.

THE SAUCY SAILOR BOY

Il testo si ritrova in molte collezioni ottocentesche e nei broadside soprattutto in Gran Bretagna e in America, e probabilmente ha origini settecentesche (William Alexander Barret nel suo “English Folksong” pubblicato nel 1891 ritiene che il brano sia comparso in stampa nel 1781 e cita la sua grande popolarità fra le ragazze che lavorano negli opicifi dell’Est London).
The Tarry Sailor dalle collezioni popolari (voce di Andrew Robbie di Strichen, Aberdeenshire)  
La versione più filologica è quella dei Quadriga consort
Quella più swing di Harbottle & Jonas (dalla Cornovaglia)

Steeleye Span in Below the Salt, 1972 (strofe I e da III a VIII), la versione che è diventata quella standard nei repertori dei cantanti e gruppi folk

Wailin Jennys 


I
“Come, my dearest, come, my fairest,
Come and tell unto me,
Will you pity (fancy) a poor sailor boy,
Who has just come from sea?”
II
“I can fancy no poor sailor:
No poor sailor for me!
For to cross the wide ocean
Is a terror to me.
III
You are ragged, love, you are dirty, love,/And your clothes they smell of tar./So begone, you saucy sailor boy,
So begone, you Jack Tar(1)!”
IV
“If I’m ragged, love, if I’m dirty, love,
If my clothes they smell (much) of tar,
I have silver in my pocket, love,
And of gold a bright (great) store.”
V (2)
When she heard those words come from him, On her bended knees she fell./”To be sure, I’ll wed my sailor,
For I love him so well.”
VI
“Do you think that I am foolish?
Do you think that I am mad?
That I’d wed with a poor country girl
Where no fortune’s to be had?
VII
I will cross the briny ocean/Where the meadows they are green (3);
Since you have had the offer, love,
Another shall have the ring.
VIII
For I’m young, love, and I’m frolicksome, (4)
I’m good-temper’d, kind and free.
And I don’t care a straw (5), love,
What the world says (thinks)of me.
traduzione italiano di Cattia Salto
I LUI
“Vieni mia cara, vieni mia bella
vieni e dimmi, ti potrebbe interessare un povero giovane marinaio,
appena arrivato dal mare?”
II LEI
“Non mi piace nessun povero marinaio,
nessun povero marinaio per me!
Perchè attraversare il vasto oceano
mi mette terrore
III LEI
Sei cencioso, cocco, e sporco,
i tuoi vestiti puzzano di catrame
così stai lontano, impertinente ragazzino, stai lontano Jack Tar(1)”
IV LUI
“Se sono cencioso, cara, e sporco
e i miei vestiti puzzano di catrame
ho argento nelle tasche, cara,
e oro in gran quantità”
V LEI
E allora quando lo sentì parlare così
sulle ginocchia piegate cadde
“Stanne certo, sposerò il mio marinaio
perchè lo amo così tanto”
VI LUI
“Credi che io sia scemo cara?
Credi che io sia pazzo?
A sposare una povera ragazza di campagna, dove non c’è fortuna da fare?
VII LUI
Attraverserò l’oceano salmastro
dove le terre sono verdi
e visto che tu hai rifiutato l’offerta, cara,
qualche altra ragazza porterà l’anello.
VIII LUI
Oh io sono giovane, cara
e un allegrone
di buon carattere, disponibile e libero
e non mi importa un fico secco, cara
di quello che il mondo pensa di me”

NOTE
1) Jack Tar è il termine comunemente usato, non necessariamente in senso dispregiativo, per indicare un marinaio delle navi mercantili o della Royal Navy. Probabilmente il termine è stato coniato nel 1600 alludendo al catrame (in inglese “tar”) con il quale i marinai impermeabilizzavano i loro abiti da lavoro. Erano anche soliti nel Settecento incatramare i capelli dopo averli racconti in una treccia o codino per impedire che si bagnassero e o che il vento li scompigliasse sul viso
2) la strofa negli Steeleye Span dice:
And then when she heard him say so
On her bended knees she fell,
“I will marry my dear Henry
For I love a sailor lad so well.”
3) vuol forse dire che il mare è come un prato verde? Negli Steeleye Span dice: I will whistle and sing
4) Negli Steeleye Span dice: Oh, I am frolicsome and I am easy,
Good tempered and free, (in italiano: Oh io sono uno allegro e disponibile,
di buon carattere e libero)
5) oppure “I don’t give a single pin” che è esattamente la stessa espressione

LA VERSIONE SEA SHANTY: The Tarry Sailor

Stan Hugill nella sua Bibbia degli Shantyman (Shanties from the Seven Seas) ci dice che la canzone The Tarry Sailor (Saucy Sailor Boy) oltre ad essere una forebitter song veniva occasionalmente cantata durante le noiose ore di pompaggio dell’acqua dalla sentina, quando le pompe si azionavano a mano! (vedere sea shanty)

Hulton Clint 

SAUCY SAILOR BOY
I
Come on my fair ones,
Come on my fan ones,
Come and listen unto me.
Could you fancy a boldly sailor lad
That has just come home from sea?
Could you fancy a boldly sailor lad
That has just come home from sea?
II
No, indeed, I’ll wed no sailor
For they smell too much of tar!
You are ruggy, you are sassy,
get you gone Jackie Tar.
III
I have ship on all the ocean,
I have golden great galore
All my clothes they may be all in rags,
but coin can buy me more
IV
If I am ruggy, if I am sassy
And may by a tarry smell
I had silver in my pockets
For they knew can every tell
V
When she heard him that distressed
down upon her knees she fell
Saying “Ruggy dirty saylor boy
I love more than you can tell”
VI
Do you think that I’m foolish,
Do you think that I’m mad?
That I’d wed the likes of you, Miss,
When there’s others to be had!”
VII
No indeed I’ll cross the ocean,
And my ships shall spread her wings,
You refused me, ragged, dirty,
Not for you the wedding ring.
Traduzione italiano Cattia Salto
I LUI
“Vieni mia bella,
vieni mia cara
vieni e dimmi, ti potrebbe interessare un povero giovane marinaio,
appena tornato a casa dal mare?”
Ti interesserebbe un povero giovane marinaio,  appena tornato a casa?”
II LEI
“No affatto, non sposerò nessun marinaio, perchè puzzano di catrame!
Sei cencioso, sei  sporco,
stai lontano Jack Tar”
III LUI
“Ho una nave sull’oceano
e ho una fortuna in oro;
i miei vestiti possono essere stracciati
ma i soldi ne possono comprare tanti
IV
“Se sono cencioso, se sono sporco
e se forse puzzo di catrame
ho argento nelle tasche,
perchè si sa quanto possa dire”
V LEI
Quando lo sentì così afflitto
cadde sulle ginocchia dicendo
“Cencioso e sporco marinaio
ti amo più di quanto tu possa dire”
VI LUI
“Credi che io sia scemo?
Credi che io sia pazzo?
A sposare una come te, signorina
quando ce ne sono altre da avere!
VII
Attraverserò l’oceano
e le mie navi dispiegheranno le vele
mi hai rifiutato, lacero e sporco
non è per te l’anello nunziale.”

I marinai scozzesi erano ottimi ballerini e parte del loro addestramento consisteva nell’esercitarsi nella Sailor’s Hornpipe


seconda parte

FONTI
https://www.britishtars.com/2014/01/poor-jack-1790-91.html
https://www.mun.ca/mha/mlc/articles/introducing-merchant-seafaring/jack-tar.php
http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/saucysailor.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=133473
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16440

 

THE ROSABELLA SEA SHANTY

Una canzone marinaresca tipicamente inglese  (sea shanty) nota anche con il titolo “The Saucy Rosabella”. Del Rosabella si trova traccia tra gli anni 1837 e 1846 quando sembra che il vascello sia andato distrutto (o gravemente danneggiato) a Capo Cod (Massachusetts) nel 1846.

Ci sono tre registrazioni sul campo dalla voce di vecchi marinai, una collezionata da Cecil Sharpe nel 1914 dalla testimonianza di John Short e due da JM Carpenter 1928-9 (la prima dalla testimonianza di JS Scott e l’altra di John MaPherson – South Shields).

103244Drunken_SailorPer l’ascolto ho selezionato la versione “classica” per voce e concertina
ASCOLTA Robin Madge in The Harbour Wall 1986
e questa versione più particolare con voce, chitarra e violino del duo olandese dal suggestivo nome Drijfhout ossia il legno abbandonato dal mare.
ASCOLTA Drijfhout in Over Drijven En Stranden 2010 (il loro sito qui)
bravi per l’arrangiamento vocale e il riff del violino, anche il video è “poetico”


I
One Monday morning in the month of May, (x2)
I thought I heard the captain(1) say,
“The Rosabella” will sail today”.
CHORUS
And I’m goin'(2) on board the Rosabella(x2)
I’m goin’ on board, right down to board
“The Saucy(3) Rosabella”.
II
She’s a deepwater ship with a deepwater crew (x2)
You can stick to the coast but we’re damned if we do
On board “The Rosabella”.
III
All around Cape Horn in the Month of May  (x2)
Around Cape Horn is a bloody long way
Aboard “The Rosabella”.
IV
Them Bowery(4) girls will make me grieve, (x2)
They’ve spent all my money, they’ll make me leave
On board “The Rosabella”.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Un lunedì mattina nel mese di maggio
Mi parve di sentire il capitano(1) che diceva:
“Il Rosabella salperà oggi”
RITORNELLO
Vado a bordo(2) del Rosabella
proprio dritto a bordo
del “Saucy(3) Rosabella”
II
E’ una nave d’alto mare con una ciurma d’altomare
si può restare a vista della costa,
ma che sia dannato se lo facciamo
a bordo del Rosabella
III
Doppiare Capo Horn nel mese di maggio,
per Capo Horn è una lunga strada maledetta,
a bordo del Rosabella
IV
Ora le ragazze di Bowery(4) mi faranno disperare
spenderanno tutto il mio denaro
e poi mi lasceranno a bordo del Rosabella

NOTE
1) nella versione riportata da John McPherson è: I shipped e quindi nel terzo verso diventa “I’ve shipped on board, and I’ve signed on board
2) la versione con captain è quella riportata da John Short in altre versioni anche come old man
3) la versione con saucy è quella riportata da John Short.  Saucy è un aggettivo talvolta utilizzato nel nome di una nave per indicare un’eleganza impertinente
4) il nome della località varia a seconda delle versioni.

VERSIONE JOHN SHORT

Nel 1979 Tom e Barbara Brown hanno dato inizio al progetto Short Sharp Shanties e realizzato la prima versione revival dal materiale rilasciato da John Short.
I versi riportati da John Short erano solo due ovvero la strofa I e il coro, Tom e Barbara Brown hanno aggiunto un verso e gli altri sono stati aggiunti da Johnny Collins e Jim Mageen, che rilasciarono nel 1980 la prima versione standard della canzone, da allora ripresa da vari artisti e gruppi corali.

ASCOLTA Sam Lee in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor  vol 3 (2012) una versione che integra le varie strofe riportate dalle tre registrazioni sul campo collezionate negli anni 1914 e 1928-9 (su Spotify)


I
One Monday morning in the month of May,(x2)
I thought I heard the captain say,
The “Rosabella” will sail today.

And I’m goin’ on board the Rosabella,
And I’m goin’ on board the Rosabella

I’m goin’ on board, right down to board “The Saucy Rosabella”.
II
O the Rosabella’s a packet ship
A packet ship of great reknown
And if you’ve heard the old refrain
The song sung round the town
III
She’s a deepwater ship with a deepwater crew(x2)
You can stick to the coast but we’re damned if we do
On board the “Rosabella”.
IV
Now the Rosabella beat the Kinoda
The Kinoda beat the old Conductor
and the Boston Times says she beat them all
Sailin’ out from the old North River.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Un lunedì mattina nel mese di maggio
Mi parve di sentire il capitano che diceva:
“Il Rosabella salperà oggi”

Vado a bordo del Rosabella
Vado a bordo del Rosabella

proprio dritto a bordo del “Saucy  Rosabella”
II
Il Rosabella è un postale
una nave rinomata, se hai ascoltato il vecchio ritornello della canzone che si cantava per la città
III
E’ una nave d’alto mare con una ciurma d’altomare
è possibile restare a vista della costa, ma che sia dannato se lo facciamo a bordo del Rosabella
IV
Il Rosabella batte il Kinoda
il Kinoda batte il vecchio Conductor
e il Boston Times dice che li sconfigge tutti
veleggiando sul fiume Hudson

NOTE
II) strofa registrata da James M. Carpenter cantata da John McPherson, South Shields
Packet ship: una nave che trasportava la posta, il significato si estende a indicare un servizio di linea merci e passeggeri
IV) strofa registrata da James M. Carpenter 1928 cantata da J.S. Scott, Londra, il North River è l’Hudson River

VERSIONE CARAIBICA

E’ quella testuale riportata da Horace P. Beck in “Folklore and the Sea” (1973) collezionata nel Mar dei Caraibi forse a Bequia o Carriacou. Anche John Hutcheson (a bordo delle navi mercantili già dal 1871) testimonia di aver sentito i neri della Giamaica cantare “The Saucy Rosabella” nelle manovre di carico delle navi.
ASCOLTA Hulton Clint (del tutto non autentica ma verosimile!)

Come let me join Rosabella. “Heave away”(1)
Come let me join Rosabella. “Heave away”
Come let us join, Come let us join,
The saucy Rosabella. “Heave away.”
The Orinaca beart the Contractor, “Heave away”
The Orinaca beat the Contractor, “Heave away.”
He beat her once, he beat her twice
He beat her right down the Orinoco. “Heave away”

NOTE
1) sta per “tira”

FONTI
http://www.umbermusic.co.uk/SSSnotes.htm
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.it/2012/06/121-rollin-down-river-and-saucy.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=62948
http://www.quantockonline.co.uk/news/2008/yankee_jack.html