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HAUL AWAY JOE: THE HALYARD SHANTY

Una sea shanty che ha conosciuto un’enorme divulgazione grazie al film “The Finest Hours” di Craig Gillespie (in italiano “L’ultima tempesta” 2016) così come arrangiata dal gruppo irlandese Kodaline (Alternative rock): il film narra l’epico salvataggio della Guardia Costiera a Cape Code nella terribile tempesta del 18 febbraio 1952.

ASCOLTA Kodaline, la versione testuale è riscritta per il film


When I was a little boy
So my mother told me,
CHORUS
Way, haul away,
we’ll haul away Joe 

We’re loaded for a homeward bound,
we took it free and easy
Setting sail to new found lands,
the wind was high and breezy
We overcome and rose above
the storm that we were facing
Finally arriving home,
together warm and safely
CHORUS
We sail on,
we sail on
With the music playing free
Our spirits light and gay
We sail on today
CHORUS
Now up aloft this yard must go
We’ll pull her free and easy
traduzione italiano di Cattia Salto
Quando ero un ragazzo
così mia madre mi disse
CORO
Via, tira (1)
tiriamo tutti Joe

Abbiamo caricato per fare rotta verso casa,
ce la prendevamo comoda
a salpare verso la scoperta di nuove terre, il vento era teso
per vincere e superare la tempesta che avevamo di fronte
per arrivare finalmente a casa,
insieme, al caldo e in salvo.
CORO
Navighiamo,
navighiamo
con il canto che s’innalza liberamente
il nostro spirito sollevato e lieto
navighiamo oggi
CORO
E su in alto questo pennone deve andare facciamola andare a zonzo (2)

NOTE
1) alare è un termine marinaresco che significa “tirare una cima”
2) letteralmente libera e comoda

Della  versione “Haul Away Joe” si conoscono una ventina di versi, come collezionati da Stan Hugill

ASCOLTA The Clancy Brothers (belle immagini della Marina Americana nel 1800)

ASCOLTA Fisherman’s Friends, una versione da rudi marinai

ASCOLTA Mark Anthony Thompson in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI 2006. L’interpretazione è decisamente riferita ai canti di lavoro afro-americani.. L’andamento è cadenzato e ipnotico quasi un lamento.


I
When I was a little boy(1)
So my mother told me,
Way, haul away, we’ll haul away Joe,
That if I did not kiss a girl
My lips would grow all moldy,
Way, haul away,
we’ll haul away Joe.

Way, haul away,
the good ship now is rollin,(2) 

Way, haul away, we’ll haul away Joe.
II
King Louis was the King of France
Before the Revolution,
And then he got his head cut off
It spoiled his constitution.
III
Now first I met a yankee girl (3)
and she was fat and lazy,
And then I met an irish girl,
she damn near drove me crazy 
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Quando ero un ragazzino (1)
così mia madre mi diceva, 
Via, tira, tiriamo tutti Joe
che se io non avessi baciato una ragazza, le mie labbra avrebbero fatto la muffa.
Via, tira, tiriamo tutti Joe
Via, tira
la bella nave ora sta rollando (2),
via, tira, tiriamo tutti Joe.

II
Re Luigi era il re di Francia
prima della Rivoluzione
e quando gli hanno tagliato la testa
gli rovinarono la costituzione.
III
Prima incontrai una ragazza (3) americana che era grassa e pigra,
e poi ho incontrato una ragazza irlandese che mi fece quasi impazzire

NOTE
1) lad
2) anche “we’ll haul away together.. we’ll haul for better weather” “Way haul away, well roll me in the clover”
3) oppure english, spanish o german irish o scotch ma anche cornish o brooklin (si sa che i marinai hanno una ragazza per ogni porto)

Strofa aggiuntiva
A hey cant you see the black clouds arising
A hey cant you see the storm clouds are gathering
Way haul away,
rock and roll me over

Way haul away,
well roll me in the clover

traduzione italiano di Cattia Salto
Non vedi i nuvoloni
che crescono,
le nuvole della tempesta che si stanno ammassando?
Via, tira
dacci dentro
Via, tira
rotolami nel trifoglio

La versione più irlandese aggiunge strofe riprese dalla canzone “St Patrick was a gentleman“ (vedi)


Saint Patrick was a gentleman.
He came from decent people.
He built a church in Dublin town
and on it put a steeple.
traduzione italiano di Cattia Salto
San Patrizio era un signore,
di onesta stirpe
a Dublino ha costruito una chiesa
e ci ha messo sopra un campanile.

oppure


Once I was in Ireland
a’digging turf and taties.
But now I’m on a Yankee ship a’hauling on the braces.
traduzione italiano di Cattia Salto
Una volta ero in Irlanda
a raccogliere torba e patate
ma ora sono su una nave americana
ad alare i bracci (4)

NOTE
4) braccio = cavo che regola orizzontalmente un pennone.

HAUL AWAY FOR ROSIE

A.L. Lloyd così commenta: “This was a favourite short-drag shanty, used almost exclusively for hauling aft the foresheet or sweating-up halyards to take in the slack—jobs that called for a short pull but a good ‘un. Well-known both to Briths and American seamen on the Western Ocean run, it is first-cousin to the better-known Haul Away, Joe. The tune carries a whole anthology of verses, some decorous, others not.” (tratto da qui)

ASCOLTA


CHORUS
away haul away
well haul away for rosie

way haul away well for rosie oh
king louie was the king of france before the revolution
(way haul away well for rosie oh)
but then he got his head cut off
and spoiled his constitution
When I was a little boy
my mother she told me
if i didnt kiss the girls
my lips would get all moldy
Once I had a chinese girl
as sweet as sugar candy
I lost her to a portugee dressed
just like a dandee.
And then I had a german girl
and she was fat and lazy
and then I had a yankee girl,
damn near drove me crazy
traduzione italiano di Cattia Salto
CORO
Via, tira
tiriamo per Rosy
tiriamo bene per Rosy oh
Re Luigi era il re di Francia
prima della Rivoluzione
( via tiriamo, tiriamo bene per Rosy oh)
e quando gli hanno tagliato la testa
gli rovinarono la costituzione.
Quando ero un ragazzino
mia madre mi disse che se non avessi baciato le ragazze, le mie labbra avrebbero fatto la muffa.
Una volta avevo una ragazza cinese
così dolce come lo zucchero
l’ho persa per portoghese vestito
proprio come un dandy.
E poi ho avuto una ragazza tedesca
grassa e pigra
e poi ho avuto una ragazza americana
che dannazione mi fece quasi impazzire

FONTI
http://www.contemplator.com/sea/hauljoe.html
http://www.contemplator.com/sea/joe2.html
http://www.acousticmusicarchive.com/haul-away-joe-chords-lyrics
http://www.artofmanliness.com/sea-shanty-haul-away-joe/ http://www.chivalry.com/cantaria/lyrics/haul_away_joe.html http://www.metrolyrics.com/haul-away-for-rosie-lyrics-lloyd.html
http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/haulawayforrosie.html http://www.loc.gov/item/afc9999005.1910

VAN DIEMEN’S LAND: LA TERRA DEL DIAVOLO

La produzione di ballate ottocentesche che hanno come tema la deportazione in Australia è ricorrente per tutto il secolo.
Botany Bay, Moreton Bay, Van Diemen’s Land, Port Phillis, Port Arthur, Macquarie Harbour, e Norfolk Island sono tristi nomi che ricorrono nelle ballate sulle deportazioni in cui si mescolarono realtà a fantasia tese a formare l’opinione e le aspettative dell’uomo comune su quelle terre.

VAN DIEMEN’S LAND SEA SHANTY

La canzone è intitolata anche “The Gallant Poachers” o “Young Henry the Poacher” e compare stampata su molti broadsides per tutto l’Ottocento a testimonianza della sua grande popolarità in Gran Bretagna e Irlanda. Era conosciuta anche nelle Americhe e nel repertorio delle canzoni dei marinai. Ovviamente si ritrovano molte versione testuali (per un analisi più puntuale delle varianti testuali vedi) ma anche melodie molto diverse tra loro. (prima parte qui)

ASCOLTA Archie Fisher 1969.

Il testo è quasi identico a quello di Stan Hugill come pubblicato nel suo “Shanties from the Seven Seas” che così scrive in merito: “Still in the realms of convict ships and transportation, we have next the old forebitter often used as a capstan song, The Banks of Newf’n’land. Its convict connection is the fact that it was really a parody of an older forebitter, itself originally a shore ballad called Van Diemen’s Land, a song often sung in Liverpool and as a forebitter often heard in Liverpool ships. A note attached to the record The Singing Sailor states that “Versions can still be heard in Scotland and Ireland, but it is in Liverpool and Salford (Lancs.) that the song lives most vigorously”. It tells of the sufferings of poachers transported to Van Diemen’s Land.”


I
Ye rambling boys of Liverpool,
I’ll have ye to beware,
‘Tis when ye go a-hunting wid yer dog, yer gun, yer snarea,
Watch out for the game-keepers, keep your dog at your command
Just think on all them hardships, goin’ to Van Diemen’s Land (1).
II
We had two Irish lads on board, Jimmy Murphy an’ Paddy Malone,
And they were both the stoutest friends that ever a man could own.
But the gamekeeper he’d caught them, and from ol’ England’s strand
They were seven years (2) transported for to plough Van Diemen’s Land.
III
We had on board a lady fair, Bridget Reilly wuz her name,
An’ she wuz sent from Liverpool for a-playin’ of the game(3).
Our captain fell in love wid her and he married her out of hand,
And she gave us all good usage, boys, goin’ to Van Diemen’s Land.
IV
The moment that we landed there, upon that fatal shore,
The planters they inspected us, some fifty score or more,
Then they marched us off like hosses, an’ they sold us out of hand,
They yoked us to the plough (4), me boys, for to plough Van Diemen’s Land.
V
As I lay in me bunk one night, a dreamin’ all alone,
I dreamt I wuz in Liverpool, ‘way back in Marybone (5),
Wid me own true love beside me, an’ a jug o’ ale in me hand
Then awoke so broken-hearted, lyin’ on Van Diemen’s Land.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Voi, ragazzi vagabondi di Liverpool,
dovrò avvisarvi di stare attenti,
quando andate a caccia con il vostro cane, pistola e trappola,
state attenti ai guardiacaccia,
tenete il vostro cane a bada,
pensate ai tutti quelli che se la passano male nella Terra di Van Diemen
II
Avevamo due ragazzi irlandesi a bordo Jimmy Murphy e Paddy Malone, ed erano entrambi i più robusti amici che un uomo potesse mai avere,
ma il guardiacaccia li aveva catturati e dalle spiagge della vecchia Inghilterra sono stati trasportati ad arare la terra di Van Diemen per sette anni (2).
III
Avevamo a bordo una bella donna Bridget Reilly si chiamava
e lei fu spedita da Liverpool per aver rivenduto la selvaggina (3).
Il nostro capitano si innamorò di lei e la sposò immediatamente
e lei ci trattò tutti bene mentre andavamo nella Terra di Van Diemen
IV
Quando siamo scesi là,
su quella spiaggia fatale,
i coloni ci hanno ispezionato, dovevano essere una cinquantina o più,
poi ci hanno fatto mettere in marcia come cavalli e ci hanno venduto su due piedi e ci hanno aggiogato all’aratro (4), ragazzi, per arare la Terra di Van Diemen
V
Una notte, mentre stavo nella mia branda e dormivo tutto solo,
ho sognato di essere a Liverpool, nel lontano Marybone (5)
con il mio vero amore accanto e una brocca di birra in mano.
Allora mi svegliai con il cuore spezzato là nella Terra di Van Diemen

NOTE
1) La Terra di Van Diemen (da Anthony van Diemen, governatore generale della Indie Orientali Olandesi tra il 1636 e il1645) oggi è chiamata Tasmania, la grande isola dell’Australia famosa per essere stata una colonia penale inglese dal 1800 al 1856.
2) in altre versioni gli anni diventano 14
3) “Play the Game” vuol dire prendersi dei rischi, non seguire le regole; in senso lato “the game” si riferisce alla prostituzione, anche se storicamente le donne erano deportate per lo più per piccoli furti (Black Velvet Band vedi) ma non per prostituzione. Alcuni ipotizzano che la frase in origine fosse “selling of the game” e quindi che la donna avesse venduto la selvaggina illecitamente catturata dai bracconieri … C’è anche da dire che l’autore della frase volesse comunque riferirsi al mestiere della prostituzione incurante del dato storico. Anche il verso finale della strofa potrebbe allude ad un trattamento particolare..
4) usati come bestie da soma
5) quartiere popolare di Liverpool

LA VERSIONE IRLANDESE

La versione irlandese abbina spesso la melodia “Star of the county Down”
ASCOLTA
Barbara Dickson (rock e uno spruzzo di digeridoo)


I
Come all you gallant poachers,
that ramble void of care,
that walk out on a moonlight night
with your dog, your gun and snare.
the harmless hare and pheasant
you have at your command,
never thinkin’ of your last career
up on Van Dieman’s land.
II
Poor Jackie Brown from Nenagh town, Jack Murphy and poor Joe
Were three determined poachers
as the country well does know,
By the keepers of the land, my boys, one night they were trepanned(1)
And for fourteen years transported unto Van Dieman’s Land.
III
The first day that we landed
upon that fatal shore
The planters came around us, there might be twenty-score
They ranked us off like horses,
and they sold us out of hand
And they yoked us to the plough, brave boys, to plough Van Dieman’s Land.
IV
The cottages we live in
are built with sods of clay
We have rotten straw for bedding
but we dare not say nay
Our cots we fence with firing
and slumber when we can
To keep the wolves and tigers
from us in Van Dieman’s Land.
V
Oft times when I do slumber
I have a pleasant dream
With my sweet girl sitting near me close to a purling stream
I am roaming through old Ireland
with my true love by the hand
But awaken broken-hearted
upon Van Dieman’s Land.
VI
Oh if I had a thousand pounds
all laid out in my hand
I’d give it all for liberty
if that I could command
Again to Ireland I’d return
and be a happy man
And bid adieu to poaching
and to Van Dieman’s Land.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Venite voi tutti giovani bracconieri che andate in giro senza prestare attenzione,
e al chiaro di luna camminate
con il vostro cane, pistola e trappola,
la lepre innocua e il fagiano
sono ai vostri piedi
e mai pensereste di finire la carriera nella Terra di Van Diemen
II
Il povero Jack Brown della città di Nenagh, Jack Murphy e il povero Joe
erano tre bracconieri decisi come tutti sanno,
dai guardiacaccia, ragazzi miei,
una notte sono stati intrappolati (1)
e deportati nella Terra di Van Diemen per quattordici anni.
III
Il primo giorno che siamo sbarcati su quella spiaggia fatale,
i coloni ci sono venuti incontro, dovevano essere una ventina
ci hanno fatto mettere in marcia come cavalli e ci hanno venduto su due piedi
e ci hanno aggiogato all’aratro, bravi ragazzi,
per arare la Terra di Van Diemen
IV
Le capanne in cui viviamo
sono costruite con zolle d’argilla,
abbiamo paglia marcia come letto,
ma non osiamo lamentarci,
le baracche le proteggiamo con il fuoco
e dormiamo per quanto possibile,
per nasconderci dai lupi e le tigri nella Terra di Van Diemen
V
Ci sono momenti nel dormiveglia che faccio un bel sogno
con la mia fidanzata seduta accanto a me nei pressi di un ruscello gorgogliante, a zonzo per la vecchia Irlanda, con la mia innamorata per mano, ma mi sveglio con il cuore spezzato sulla Terra di Van Diemen
VI
Se avessi mille sterline
in mano
le darei tutte per la libertà
se potessi di nuovo in Irlanda mi piacerebbe tornare
per essere un uomo felice
darei l’addio al bracconaggio
e alla Terra di Van Diemen.

NOTE
1) La parola trepan vuole dire sia trapano e forare che intercettare, accalappiare

Mi resta solo da citare la versione degli U2 il cui testo non è tradizionale ma è stato scritto dal chitarrista David Howell Evans (The Edge): “La canzone è l’unica interamente scritta (ed eseguita) da “The Edge” nello storico album degli U2 Rattle and Hum del 1988. Ha un’origine ben precisa: The Edge la scrisse ispirandosi alla vicenda del poeta “feniano” irlandese John Boyle O’Reilly (1844-1890), che fu deportato in Australia a causa delle sue poesie. La “Terra di Van Diemen” nominata nella canzone è l’odierna isola di Tasmania; in realtà Boyle O’Reilly non vi fu deportato (lo fu, invece, in Australia occidentale), ma il titolo della canzone di The Edge risente dell’esistenza di un’antica ballata popolare irlandese recante lo stesso esatto titolo (Van Diemen’s Land). Continua da antiwarsong.org con video, testo e traduzione.

FONTI
http://www.mustrad.org.uk/articles/bbals_22.htm
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/vandiemensland.html
http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/henrythepoacher.html
http://www.contemplator.com/england/vland.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=45139&lang=it
http://forum.wordreference.com/showthread.php?t=2056581&langid=14
http://www.founders-storylines.com/accessible/index.php/
storyline/id/thepoacher/lifeline/description

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=34061

(Cattia Salto febbraio 2014)

LOWLANDS AWAY

“Lowland away” è un canto marinaresco (sea shanty) che si è ritenuto influenzato da una ballata tradizionale (alcuni ipotizzano del Border inglese per quelle Lowlands sia nel versante scozzese che inglese) ed è datato molto genericamente al XVII secolo. Ma il collegamento sembra essere più una “ricostruzione” letteraria di fine ottocento! (per i dettagli vedere qui ). E’ più probabile, dalle testimonianza rese sul campo, che il brano sia nato nell’ambito della cultura americana e afro-americana.

PRIMA VERSIONE: IL LAMENT DELLA SIRENA

mermaid-drowned-sailorLa donna sogna il suo marinaio, ma lo vede come un annegato, così lei si taglia i capelli e porta il lutto per la sua morte. Sebbene non sia espressamente citata l’immagine rievoca l’abbraccio fatale di una sirena!

Il canto è stato reso come una ballata dal ritmo fluido come il respiro, per dirla con le parole di W.L. Alden the song is the sighing of the wind and the throbbing of the restless ocean translated into melody” .. sospiro del vento e onde dell’oceano.

La versione dal film “Moby Dick” cantata da Ali Darragh



ASCOLTA
Rufus Wainwright & Kate McGarrigle in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs & chanteys, ANTI 2006

ASCOLTA Anne Briggs


I dreamed a dream the other night,
Lowlands, lowlands away, my John(1),
I dreamed a dream the other night,
My lowlands away.
I dreamed I saw my own true love,
I dreamed I saw my own true love,
He was green and wet with weeds so cold,
He was green and wet with weeds so cold,
I’ll cut away my bonny hair,
For no other man shall think me fair,
For my love lies drowned in the windy lowlands,
For my love lies drowned in the windy lowlands(2)/span>
traduzione italiano di Cattia Salto
Ho fatto un sogno l’altra notte
Lowlands, Lowands lontane, mio John(1)
Ho fatto un sogno l’altra notte
mie Lowlands lontane
Ho sognato di vedere il mio amore,
Ho sognato di vedere il mio amore
era verde e bagnato con alghe tanto fredde.
era verde e bagnato con alghe tanto fredde.
Ho tagliato i miei bei capelli
per nessun altro uomo mi farò bella perchè il mio amore giace annegato nelle pianure ventose.(2)

NOTE
1) la ciurma si una nave mercantile era detta in modo gergale “the Johns”, così in questo contesto my John può tradursi anche come “my lad”
2) nel Settecento-Ottocento con questo termine generico si indicavano le colonie olandesi, e più in generale molte terre e isole nelle Indie Occidentali, in questo contesto le terre basse diventano gli abissi del mare

SECONDA VERSIONE: IL LAMENT DEL MARINAIO

Qui è il marinaio a fare il sogno e vede la moglie vestita di bianco, ma il presagio è funesto perchè lei è morta.

ASCOLTA in una versione shanty dal film “Treasure Island” (inizia da 2:07)


VERSIONE in Stan Hugill
I
I dreamed a dream the other night,
(Ch: Lowlands, Lowlands away my John!)
I dreamed a dream the other night,
(Ch: Lowlands away!)
II
I dreamed my love came in my sleep,
Her eyes were wet, her eyes did weep.
III
She came to me as my best bride,
All dressed in white like some fair bride.
IV
An’ bravely in her bosom fair,
A red, red rose did my love wear.
V
She made no sound, no word she said,
An’ then I knew my love was dead.
VI
I bound the weeper round my head,
For now I knew my love was dead.
VII
An’ then awoke to hear the cry,
“Oh, watch on deck, oh, watch ahoy!”
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Ho fatto un sogno l’altra notte
Lowlands, Lowands lontane, mio John
Ho fatto un sogno l’altra notte
Lowlands lontane
II
Ho sognato che il mio amore veniva nel sonno,
gli occhi umidi di pianto
III
Veniva come la mia diletta sposa,
tutta vestita in bianco come una bella sposa
IV
E sul bel petto con orgoglio
una rosa, una rosa rossa portava il mio amore
V
Non fece alcun rumore, non disse una parola e allora seppi che il mio amore era morto
VI
Ho legato il fazzoletto intorno alla testa,
perchè adesso so che il mio amore è morto.
VII
E quando mi sono alzato ho sentito un grido “Guarda sul ponte, guarda!”

LA VERSIONE BLUES

Detta anche “My Dollar and a Half a Day” è la versione testuale più propriamente riscontrata sul campo. Anche la melodia è da intendersi in versione decisamente blues: sono in molti infatti a propendere per le influenze dei canti africani nelle sea shanties e in particolare i lamenti degli schiavi negri.

ASCOLTA Hulton Clint

Lowlands,
Lowlands,
 Away my John,
Lowlands, away,
 I heard them say,
My dollar and half a day.
A dollar half a day is a black man’s pay.
I thought I heard the old man(1) say
Oh a white man’s pay  is rather high
a black man’s pay is rather low
A dollar and half a day is a man low pay
A dollar and half a day want pay my way
Five dollars a day is a hugest pay
Five dollars a day is a hugest pay
Watch are we all a-screwing crew
We got no money and we can’t get home
I’ll pack my bag and I’ll bound away
I’ll bound away to Mobil Bay(2)
I’m bound away to Mobil Bay
We’re bound away at the break of day
Oh, was you never down Mobile Bay,
A-screwing cotton all the day
Oh heave her up and then we’ll go
Oh heave her up and then we’ll go
traduzione italiano di Cattia Salto
Lowlands, Lowands lontane, mio John
li ho sentiti dire
il mio mezzo dollaro al giorno
Mezzo dollaro al giorno è la paga di un nero
la paga di un bianco è un po’ più alta
mezzo dollaro al giorno è una paga misera per un uomo, mi vogliono pagare un mezzo dollaro al giorno
Cinque dollari al giorno sono una paga più alta
guardaci siamo un equipaggio che stiva il cotone, non abbiamo soldi e non possiamo tornare a casa
prenderò la mia sacca e andò per mare
andrò a Mobile Bay
andrò a Mobile Bay
siamo in partenza all’alba
non sei mai stato a Mobile Bay
a caricare cotone tutto il giorno
la carichiamo e poi partiamo
la carichiamo e poi partiamo

NOTE
1) il capitano della nave
2) Mobile, città portuale dell’Alabama nel Golfo del Messico, già capitale della Louisiana francese. Mobile passò sotto il controllo britannico (Florida) e finì sotto il dominio spagnolo (dal 1780 al 1812) per poi diventare territorio degli Stati Uniti. “Tra il 1819 ed il 1822, con la creazione delle piantagioni, la popolazione aumentò a dismisura, inoltre, a favorire lo sviluppo cittadino vi era la sua posizione geografica, al centro delle tratte commerciali tra l’Alabama ed il Mississippi. Si sviluppò particolarmente il settore legato alla vendita ed al commercio del cotone, tanto che nel 1840, Mobile era seconda solo a New Orleans per esportazione del prezioso materiale.” (Wikipedia).

(Cattia Salto luglio 2013, revisionato giugno 2016)

FONTI
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/PBB100.html
http://mainlynorfolk.info/anne.briggs/songs/lowlands.html
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.it/2011/11/17-21-lowlands-away-my-dollar-and-half.html
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm

http://www.jsward.com/shanty/lowlands/index.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=134132
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=123027

SAUCY SAILOR BOY OR JACK TAR IN THE SEA SHANTY

L’immagine ottocentesca del marinaio è piuttosto stereotipata: è Jack Tar, un ubriacone e donnaiolo, forse lavativo e piantagrane, sempre pronto a fare a pugni.
Nelle canzoni del mare dal punto di vista femminile il marinaio è spesso un bugiardo infedele che ha una ragazza in ogni porto anche se  tiene moglie e figli a casa. Ridicolizzato e respinto da alcune, è invece ricercato da altre che preferiscono in assoluto l’amore di un marinaio (vedi Sailor laddie)!

THE SAUCY SAILOR BOY

Il marinaio è guardato con diffidenza dalle donne, quando non proprio con disprezzo come nella sea song dal titolo “The Saucy Sailor Boy dove il giovane marinaio “insolente” corteggia una donna di campagna: assistiamo a quello che viene chiamato contrasto amoroso che si inserisce in una lunga tradizione popolare, per lo più di argomento bucolico, in cui un uomo e una donna duettano tra loro in una serie di schermaglie amorose; nel genere di questo filone poetico e/o canoro è sempre la donna a rifiutare le proposte dell’uomo, per preservare la sua virtù o per meglio stuzzicare l’appetito amoroso; l’uomo invece promette mari e monti, nonchè amore eterno, millanta ricchezze e la certezza di una vita agiata, pur di conquistare le grazie della donna.
In Saucy Sailor la donna però respinge il marinaio con mala grazia, perchè i suoi vestiti puzzano ancora di catrame; la musica cambia quando il marinaio tira fuori i soldi, così lei abbassa le sue arie da gran dama e gli promette di sposarlo; ora è la volta del marinaio a mostrarsi schizzinoso e a rifiutarla!

Il testo si ritrova in molte collezioni ottocentesche e nei broadside soprattutto in Gran Bretagna e in America, e probabilmente ha origini settecentesche (William Alexander Barret nel suo “English Folksong” pubblicato nel 1891 ritiene che il brano sia comparso in stampa nel 1781 e cita la sua grande popolarità fra le ragazze che lavorano negli opicifi dell’Est London).
ASCOLTA The Tarry Sailor dalle collezioni popolari (voce di Andrew Robbie di Strichen, Aberdeenshire)
La versione più filologica è quella dei Quadriga consort

La versione che è diventata quella standard nei repertori dei cantanti e gruppi folk, è degli Steeleye Span (strofe
ASCOLTA Steeleye Span in Below the Salt, 1972 (strofe I e da III a VIII)

ASCOLTA Wailin Jennys 


I
“Come, my dearest, come, my fairest,
Come and tell unto me,
Will you pity (fancy) a poor sailor boy,
Who has just come from sea?”
II
“I can fancy no poor sailor:
No poor sailor for me!
For to cross the wide ocean
Is a terror to me.
III
You are ragged, love, you are dirty, love,/And your clothes they smell of tar./So begone, you saucy sailor boy,
So begone, you Jack Tar(1)!”
IV
“If I’m ragged, love, if I’m dirty, love,
If my clothes they smell (much) of tar,
I have silver in my pocket, love,
And of gold a bright (great) store.”
V (2)
When she heard those words come from him, On her bended knees she fell./”To be sure, I’ll wed my sailor,
For I love him so well.”
VI
“Do you think that I am foolish?
Do you think that I am mad?
That I’d wed with a poor country girl
Where no fortune’s to be had?
VII
I will cross the briny ocean/Where the meadows they are green (3);
Since you have had the offer, love,
Another shall have the ring.
VIII
For I’m young, love, and I’m frolicksome, (4)
I’m good-temper’d, kind and free.
And I don’t care a straw (5), love,
What the world says (thinks)of me.
traduzione italiano di Cattia Salto
I LUI
“Vieni mia cara, vieni mia bella
vieni e dimmi, ti potresti interessare a un povero giovane marinaio, appena arrivato dal mare?”
II LEI
“Non mi piace nessun povero marinaio,
nessun povero marinaio per me!
Perchè attraversare il vasto oceano
mi mette terrore
III LEI
Sei cencioso, caro, e sporco,
i tuoi vestiti puzzano di catrame
così stai lontano, impertinente ragazzino, stai lontano Jack Tar(1)”
IV LUI
“Se sono cencioso, cara, e sporco
e i miei vestiti puzzano di catrame
ho argento nelle tasche, cara,
e oro in gran quantità”
V LEI
E allora quando lo sentì parlare così
sulle ginocchia piegate cadde
“Stanne certo, sposerò il mio marinaio
perchè lo amo così tanto”
VI LUI
“Credi che io sia scemo cara?
Credi che io sia pazzo?
A sposare una povera ragazza di campagna, dove non c’è fortuna da fare?
VII LUI
Attraverserò l’oceano salmastro
dove le terre sono verdi
e visto che tu hai rifiutato l’offerta, cara,
qualche altra ragazza porterà l’anello.
VIII LUI
Oh io sono giovane, cara
e un allegrone
di buon carattere, disponibile e libero
e non mi importa un fico secco, cara
di quello che il mondo pensa di me”

NOTE
1) Jack Tar è il termine comunemente usato, non necessariamente in senso dispregiativo, per indicare un marinaio delle navi mercantili o della Royal Navy. Probabilmente il termine è stato coniato nel 1600 alludendo al catrame (in inglese “tar”) con il quale i marinai impermeabilizzavano i loro abiti da lavoro.
2) la strofa negli Steeleye Span dice:
And then when she heard him say so
On her bended knees she fell,
“I will marry my dear Henry
For I love a sailor lad so well.”
3) vuol forse dire che il mare è come un prato verde? Negli Steeleye Span dice: I will whistle and sing
4) Negli Steeleye Span dice: Oh, I am frolicsome and I am easy,
Good tempered and free, (in italiano: Oh io sono uno allegro e disponibile,
di buon carattere e libero)
5) oppure “I don’t give a single pin” che è esattamente la stessa espressione

LA VERSIONE SEA SHANTY

Stan Hugill nella sua Bibbia degli Shantyman ci dice che la canzone oltre ad essere una forebitter song veniva occasionalmente cantata durante le noiose ore di pompaggio dell’acqua dalla sentina, quando le pompe si azionavano a mano! (vedere sea shanty)

ASCOLTA Hulton Clint versione shanty

SAUCY SAILOR BOY
(in Hugill – Shanties from the Seven Seas, trascrizione solo parziale da completare)
Come on my fair ones,
Come on my fan ones,
Come and listen unto me.
Could you fancy a boldly sailor lad
That has just come home from sea?
Could you fancy a boldly sailor lad
That has just come home from sea?
No, ..
When the sailors
For they smell too much of tar!
You are ruggy, you are sassy,
get you gone Jackie Tar.
You are ruggy, you are sassy,
get you gone Jackie Tar.
I have ship on all the ocean,
I have golden great …
All my clothes they may be all..
but the coin can buy me more
All my clothes they may be all ..
but the coin can buy me more
If I am ruggy, if I am sussy
And may by a tarry smell
I had silver in my pockets
For they knew can every tell
I had silver in my pockets
For they knew can every tell
When she heard him
that distressed

Saying “Ruggy dirty saylor boy
I love more than you can tell”
Saying “Ruggy dirty saylor boy
I love more than you can tell”
Do you think that I’m foolish,
Do you think that I’m mad?
……
You refuse me ruggy dearty
Not for you the wedding ring
You refuse me ruggy dearty
Not for you the wedding ring
JACK TAR
(in Doerflinger – ‘Songs of the Sailor and Lumberman‘ pp 294-295)
Come all my fair ones,
Come all my dear ones,
Come and listen unto me.
Could you fancy a jolly sailor lad
That has just come from sea?
Could you fancy a jolly sailor lad
That has just come from sea?
No, I dislike them
No I despise them
For they smell so much of tar!
So be gone, you sassy sailor lad,
so be gone, you Jack Tar.
I have ship on the ocean, love,
I have money in my pocket, love,
I have gold in great store
I would give to a poor country girl
If she would wed Jack Tar.
Soon as she heard him say
Down on her bending knees fell she,
Saying, Forgive me my jolly sailor lad,
for I love none but thee.
Do you think I’m foolish, love
Do you think I’m crazy, love?
Do you think I’m going mad,
For to wed with a poor country girl
That’s no fortune to be had?

continua

FONTI
http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/saucysailor.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=133473
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16440

THE ROSABELLA SEA SHANTY

103244Drunken_SailorUna canzone marinaresca tipicamente inglese  (sea shanty) nota anche con il titolo “The Saucy Rosabella”. Del Rosabella si trova traccia tra gli anni 1837 e 1846 quando sembra che il vascello sia andato distrutto (o gravemente danneggiato) a Capo Cod (Massachusetts) nel 1846.

Ci sono tre registrazioni sul campo dalla voce di vecchi marinai, una collezionata da Cecil Sharpe nel 1914 dalla testimonianza di John Short e due da JM Carpenter 1928-9 (la prima dalla testimonianza di JS Scott e l’altra di John MaPherson – South Shields), ma solo nel 1979 Tom e Barbara Brown hanno iniziato il progetto Short Sharp Shanties (vedi) e realizzato la prima versione revival dal materiale rilasciato da John Short.
I versi riportati da John Short erano solo due ovvero la strofa I e il coro, Tom e Barbara Brown hanno aggiunto un verso e gli altri sono stati aggiunti da Johnny Collins e Jim Mageen, che rilasciarono nel 1980 la prima versione standard della canzone, da allora ripresa da vari artisti e gruppi corali.

Per l’ascolto ho selezionato la versione “classica” per voce e concertina
ASCOLTA Robin Madge in The Harbour Wall 1986

e questa versione più particolare con voce, chitarra e violino del duo olandese dal suggestivo nome Drijfhout ossia il legno abbandonato dal mare.
ASCOLTA Drijfhout in Over Drijven En Stranden 2010 (il loro sito qui)
bravi per l’arrangiamento vocale e il riff del violino, anche il video è “poetico”


I
One Monday morning in the month of May, (x2)
I thought I heard the captain(1) say,
“The Rosabella” will sail today”.
CHORUS
And I’m goin'(2) on board the Rosabella(x2)
I’m goin’ on board, right down to board
“The Saucy(3) Rosabella”.
II
She’s a deepwater ship with a deepwater crew (x2)
You can stick to the coast but we’re damned if we do
On board “The Rosabella”.
III
All around Cape Horn in the Month of May  (x2)
Around Cape Horn is a bloody long way
Aboard “The Rosabella”.
IV
Them Bowery(4) girls will make me grieve, (x2)
They’ve spent all my money, they’ll make me leave
On board “The Rosabella”.
TRADUZIONE ITALIANO
I
Un lunedì mattina nel mese di maggio
Mi parve di sentire il capitano(1) che diceva:
“Il Rosabella salperà oggi”
RITORNELLO
Vado a bordo(2) del Rosabella
proprio dritto a bordo
del “Saucy(3) Rosabella”
II
E’ una nave d’alto mare con una ciurma d’altomare
si può restare a vista della costa,
ma che sia dannato se lo facciamo
a bordo del Rosabella
III
Doppiare Capo Horn nel mese di maggio,
per Capo Horn è una lunga strada maledetta,
a bordo del Rosabella
IV
Ora le ragazze di Bowery(4) mi faranno disperare
spenderanno tutto il mio denaro
e poi mi lasceranno a bordo del Rosabella

NOTE
1) nella versione riportata da John McPherson è: I shipped e quindi nel terzo verso diventa “I’ve shipped on board, and I’ve signed on board
2) la versione con captain è quella riportata da John Short in altre versioni anche come old man
3) la versione con saucy è quella riportata da John Short.  Saucy è un aggettivo talvolta utilizzato nel nome di una nave per indicare un’eleganza impertinente
4) il nome della località varia a seconda delle versioni.

ASCOLTA San Lee in Short Sharp Shanties vol3 2012 una versione che integra le varie strofe riportate dalle tre registrazioni sul campo collezionate negli anni 1914 e 1928-9.


I
One Monday morning in the month of May,(x2)
I thought I heard the captain say,
The “Rosabella” will sail today.
CHORUS
And I’m goin’ on board the Rosabella(x2),
I’m goin’ on board, right down to board “The Saucy Rosabella”.
II
O the Rosabella’s a packet ship
A packet ship of great reknown
And if you’ve heard the old refrain
The song sung round the town
III
She’s a deepwater ship with a deepwater crew(x2)
You can stick to the coast but we’re damned if we do
On board the “Rosabella”.
IV
For the Rosabella beat the Kinoda
The Kinoda beat the old Conductor
and the Boston Times says she beat them all
Sailin’ out from the old North River.
TRADUZIONE ITALIANO
I
Un lunedì mattina nel mese di maggio
Mi parve di sentire il capitano che diceva:
“Il Rosabella salperà oggi”
RITORNELLO
Vado a bordo del Rosabella
proprio dritto a bordo del “Saucy  Rosabella”
II
Il Rosabella è un postale
una nave rinomata se hai ascoltato il vecchio ritornello della canzone che si cantava per la città
III
E’ una nave da alto mare con una ciurma d’altomare
è possibile restare a vista della costa, ma che sia dannato se lo facciamo
a bordo del Rosabella
IV
Che il Rosabella batte il Kinoda
il Kinoda batte il vecchio Conductor
e il Boston Times dice che li sconfigge tutti
veleggiando sul fiume Hudson

NOTE
II) strofa registrata da James M. Carpenter cantata da John McPherson, South Shields
Packet ship: una nave che trasportava la posta, il significato si estende a indicare un servizio di linea merci e passeggeri
IV) strofa registrata da James M. Carpenter 1928 cantata da J.S. Scott, Londra, il North River è l’Hudson River

VERSIONE CARAIBICA

E’ quella testuale riportata da Horace P. Beck in “Folklore and the Sea” (1973) collezionata nel Mar dei Caraibi forse a Bequia o Carriacou. Anche John Hutcheson (a bordo delle navi mercantili già dal 1871) testimonia di aver sentito i neri della Giamaica cantare “The Saucy Rosabella” nelle manovre di carico delle navi.

ASCOLTA Hulton Clint (del tutto non autentica ma verosimile!)

Come let me join Rosabella. “Heave away”(1)
Come let me join Rosabella. “Heave away”
Come let us join, Come let us join,
The saucy Rosabella. “Heave away.”
The Orinaca beart the Contractor, “Heave away”
The Orinaca beat the Contractor, “Heave away.”
He beat her once, he beat her twice
He beat her right down the Orinoco. “Heave away”

NOTE
1) sta per “tira”

FONTI
http://www.umbermusic.co.uk/SSSnotes.htm
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.it/2012/06/121-rollin-down-river-and-saucy.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=62948
http://www.quantockonline.co.uk/news/2008/yankee_jack.html