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LITTLE BOY BILLY

Una canzone del mare umoristica (del tipo caustico)  intitolata anche “Three Sailors from Bristol City” o “Little Billie”, che tratta un argomento inquietante per la nostra civiltà, ma sempre dietro l’angolo: il cannibalismo!
Il mare è un luogo d’insidie e di scherzi del fato, una tempesta ti può portare fuori rotta, su una barcaccia di fortuna o una zattera, senza cibo e acqua, un tema trattato anche nella grande pittura ( Theodore Gericault, La zattera della Medusa vedi): la vita umana in bilico tra speranza e disperazione. Così nelle canzoni marinaresche si finisce per esprimere le paure più grandi con una bella risata!

Il brano nasce nel 1863 come parodia scritta da William Thackeray di una canzone marinaresca francese dal titolo “La Courte Paille” (=la paglia corta)– diventata in seguito “Le Petit Navire” (The Little Corvette) e finita nelle canzoncine per bambini.

Dalle note del “Penguin Book” (1959):
The Portugese Ballad  A Nau Caterineta  and the French ballad  La Courte Paille  tell much the same story.  The ship has been long at sea, and food has given out.  Lots are drawn to see who shall be eaten, and the captain is left with the shortest straw.  The cabin boy offers to be sacrificed in his stead, but begs first to be allowed to keep lookout till the next day.  In the nick of time he sees land (“Je vois la tour de Babylone, Barbarie de l’autre côté”) and the men are saved.  Thackeray burlesqued this song in his  Little Billee.  It is likely that the French ballad gave rise to The Ship in Distress, which appeared on 19th. century broadsides.  George Butterworth obtained four versions in Sussex (FSJ vol.IV [issue 17] pp.320-2) and Sharp printed one from James Bishop of Priddy, Somerset (Folk Songs from Somerset, vol.III, p.64) with “in many respects the grandest air” which he had found in that county.  The text comes partly from Mr. Bishop’s version, and partly from a broadside.”  -R.V.W./A.L.L.

Secondo Stan Hugill “Little Boy Billy” era una sea shanty per il lavoro alle pompe, un lavoro noioso e monotono che poteva senz’altro essere rallegrato da questa canzoncina!

ASCOLTA Ralph Steadman in “Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006”.

There were three men of Bristol City; (2x)
They stole a ship and went to sea. (2x)
There was Gorging Jack and Guzzling Jimmy
And also Little Boy Billee.
They stole a tin of captain’s biscuits
And one large bottle of whiskee.
But when they reached the broad Atlantic
They had nothing left but one split pea.
Said Gorging Jack to Guzzling Jimmy,
“We’ve nothing to eat so I’m going to eat thee.”
Said Guzzling Jimmy, “I’m old and toughest,
So let’s eat Little Boy Billee.”
“O Little Boy Billy, we’re going to kill and eat you,
So undo the top button of your little chemie.”
“O may I say my catechism
That my dear mother taught to me?”
He climbed up to the main topgallant(1)
And there he fell upon his knee.
But when he reached the Eleventh(2) Commandment,
He cried “Yo Ho! for land I see.”
“I see Jerusalem and Madagascaar
And North and South Amerikee.”
“I see the British fleet at anchor
And Admiral Nelson, K.C.B. (3)”
They hung Gorging Jack and Guzzling Jimmy
But they made an admiral of Little Boy Billee.
Traduzione di Cattia Salto
C’erano tre uomini di Bristol
che rubarono una nave ed andarono per mare.
C’erano Jack il Gordo e Jimmy il Trinca
e anche il giovane Billy.
Rubarono una lattina di biscotti al capitano
e una grande bottiglia di whisky.
Ma quando raggiunsero il mare aperto
non era avanzato che un pisello secco.
Disse Jack il Gordo a Jimmy il Trinca
“Non abbiamo niente ma mangiare così ti mangerò”
disse Jimmy il Trinca “Sono vecchio e rinsecchito,
è meglio mangiare il giovane Billy”
“Oh Giovane Billy stiamo per ucciderti e mangiarti
così sbottonati la blusa”
“Oh posso dire i comandamenti
come la mia cara mamma mi ha raccomandato?”
S’arrampicò sulla cima dell’albero maestro
e poi si inginocchiò (sulla crocetta).
Ma quando arrivò all’11° comandamento (2)
gridò “Yo Ho! Terra”.
“Vedo Gerusalemme e Madagascar
e il Nord e il Sud dell’America.
Vedo la flotta britannica all’ancora
e l’Ammiraglio Nelson K.C.B. (3)”
Impiccarono Jack il Gordo e Jimmy il Trinca ma fecero ammiraglio il Giovane Billy.

NOTE
1) scritto anche come top fore-gallant
2) i suoi compagni non dovevano essere molto ferrati con la Bibbia (e probabilmente Billy ne avrebbe inventati di nuovi se non avesse avvistato una nave!)
3) sigle di “Knight Commander of the Bath” = Cavaliere Commendatore del Bagno, l’ordine militare cavalleresco fondato da Giorgio I nel 1725

E per corollario ecco la versione francese “Un Petit Navire”

FONTI
http://www.mamalisa.com/?t=es&p=139
http://www.bartleby.com/360/9/84.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Il_%C3%A9tait_un_petit_navire
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8278
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=22872

ROW BULLIES TO NEW YORK

Una canzone marinaresca estremamente popolare utilizzata secondo quanto riferito da Stan Hugill come Capstan shanty (ma anche come forebitter) si raggruppa in due principali versioni: una in cui il nostro marinaio sbarca a San Francisco, l’altra in cui sbarca a New York.

VERSIONE NEW YORK

Il titolo con la quale è più conosciuta  è  “Row, bullies, row”. Stan Hugill ci racconta che la canzone deve essere cantata con una cadenza irlandese (vedi) .  Il testo è tratto da  “Shanties and Sailors Songs”, Hugill, Stan, (1969)

ASCOLTA Ian Campbell Group (su Spotify) in Farewell Nancy


I
When I wuz a youngster
I sailed wid de rest,
On a Liverpool packet
bound out to the West.
We anchored one day
in de harbour of Cork,
Then we put out to sea
for the port of New York.
Chorus
And it’s roll, row bullies roll,
Them Liverpool Judies
have got us in tow.

II
For forty-two days
we wuz hungry an’ sore,
Oh, the winds wuz agin us,
the gales they did roar;
Off Battery Point
we did anchor at last,
Wid our jib boom hove in
an’ the canvas all fast.
III
De boardin’-house masters
wuz off in a trice,
A-shoutin’ an’ promisin’
all that wuz nice;
An’ one fast ol’ crimp
he got cotton’d  to me,
Sez he, “Yer a fool lad (foolish),
ter follow the sea.”
IV
Sez he, “There’s a job
is a waitin’ fer you,
Wid lashin’s o’ liqour
an’ begger-all (nothing) to do.
What d’yer say, lad,
will ye jump ‘er, too?”
Sez I, “Ye ol’ bastard,
I’m damned if I do.”
V
But de best ov intentions
dey niver gits far,
After forty-two days
at the door of a bar,
I tossed off me liquor
an’ what d’yer think?
Why the lousy ol’ bastard
‘ad drugs in me drink.
VI
Now, the next I remembers
I woke in de morn,
On a three-skys’l yarder
bound south round Cape Horn;
Wid an’ ol’ suit of oilskins
an’ three (two) pairs o’ sox,
An’ a bloomin’ big head
an’ a dose of the pox.
VII
Now all ye young sailors
take a warnin’ by me,
Keep a watch (an eye) on yer drinks
when the liquor is free,
An’ pay no attintion
to runner or whore,
Or yer head’ll be thick
an’ yer fid ‘ll be sore.
TRADUZIONE di Italo Ottonello
I
Quando era un giovanotto
ho navigato al meglio
su una nave postale di Liverpool
diretto all’Ovest.
Ci ancorammo per un giorno
nel porto di Cork
e poi prendemmo il mare
per il porto di New York.
CORO:
Vogate (1), vogate bulletti vogate
quelle ragazze di Liverpool (2) ci hanno passato un [cavo di] rimorchio (3)
II
Per 42 giorni
siamo stati affamati ed afflitti
perchè i venti erano contrari
e le tempeste ruggivano;
di fronte a Battery Point (4)
ci ancorammo infine
con l’asta di fiocco (5) rientrata
e tutte le vele serrate.
III
Gli arruolatori (6)
accorsero in un attimo
strillando e promettendo
un sacco di belle cose;
un vecchio e grasso marpione
mi prese in simpatia (7)
“Sei pazzo, ragazzo,
ad andare per mare.
IV
dice lui – C’è un lavoro
che ti aspetta
con liquore a volontà
e poco o niente da fare.
Cosa ne pensi, ragazzo,
non vuoi sbarcare?”(8)
Dico io “Vecchio bastardo
che io sia dannato se lo farò”
V
Ma le migliori intenzioni
non vanno mai troppo lontano
e dopo 42 giorni
che ero sulla porta del bar
e mi bevevo il liquore,
cosa credete?
Quel vecchio bastardo pidocchioso
mise le droghe nel mio drink.
VI
Ora, il ricordo successivo
è che mi svegliai al mattino
su un grande trealberi
diretto a sud per doppiare Capo Horn;
con una vecchia tenuta cerata
e tre paia di calzini,
una fottuta testa pesante
e una buona dose di febbre.
VII
Quindi voi tutti giovani marinai,
datemi ascolto,
attenzione alle vostre bevande
quando il liquore è gratis!
E non date retta
alle passeggiatrici (9) o alle puttane
o la vostra testa sarà pesante
e la vostra gola (10) infiammata

NOTE
1) in questo contesto roll e row sono presi come sinonimo
2) La parola judy è un’espressione dialettale di Liverpool per indicare una generica ragazza (non necessariamente una prostituta)
3) il termine è diventato nel gergo marinaresco sinonimo di venti favorevoli che spingono verso casa (una nave che fila veloce).
A tal proposito Italo Ottonello argomenta:
Il primo ufficiale stava al barcarizzo, fregandosi le mani e dicendo ad alta voce alla nave, “Evviva, vecchia bagnarola! le ragazze di Boston ti hanno passato il cavo di rimorchio!” e cose del genere. (tratto da: Dana “Two years before the mast”)
(the mate stood in the gangway, rubbing his hands, and talking aloud to the ship, “Hurrah, old bucket! the Boston girls have got hold of the tow-rope!” and the like)
Ad ogni cambio di guardia, quelli che salivano in coperta chiedevano agli smontanti, “Di quanto siamo andati avanti?” e ricevevano, come risposta, la stima accompagnata dall’abituale aggiunta, “Aye! E le ragazze di Boston ci hanno passato il cavo di rimorchio per tutta la guardia!”. Da : idem come sopra
(At each change of the watch, those coming on deck asked those going below, “How does she go along?” and got, for answer, the rate, and the customary addition, “Aye! and the Boston girls have had hold of the tow-rope all the watch.”)
4) New York, l’isola di Manhattan
5) Jibboom: asta di fiocco.  E’ un buttafuori, cioè un’asta (boom) che sporge da un’altra asta. Il buttafuori del bompresso (bowsprit), detto – asta di fiocco (jib-boom) – prolunga il bompresso ed è a sua volta prolungata dall’asta – o bastone – di controfiocco (flying -jibboom); i buttafuori degli altri alberi permettono di armare delle vele supplementari prolungando i rispettivi pennoni.
6) un procacciatore d’imbarco che con mezzi più o meno leciti procurava marinai alle navi
7) “cottoned” =”attached” ,”caught on” (british slang); oppure dice “likin’ to me” o anche “fancying”
8) il marpione (crimp) sta offrendo al ragazzo di aiutarlo nel suo mestiere e quindi gli dice di lasciare l’ingaggio sulla nave da cui è sbarcato (sicuramente il ragazzo ha firmato per l’andata e ritorno sulla tratta Liverpool-New York)
9) termine spregiativo
10) una versione meno ripulita utilizza il termine “yer knob’ll be sore” che significa testa di .. (tutta un’altra testa che si trova un po’ più in basso)

la versione ‘Frisco

FONTI
https://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/liverpooljudies.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/136.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/judies
http://www.exmouthshantymen.com/songbook.php?id=69
http://www.jsward.com/shanty/LiverpoolGirls/index.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=61483

SALLY BROWN I ROLLED ALL NIGHT..

Nei sea shanties Sally Brown è lo stereotipo della donnina dei mari caraibici, mulatta o creola con la quale il nostro marinaio cerca di spassarsela. Di probabile origine giamaicana secondo Stan Hugill, era un canto popolare nei porti delle Indie Occidentali negli anni 1830. Le varianti testuali e melodiche sono molte. (vedi prima parte)

shallow-brawn-shore

SECONDA VERSIONE: I ROLLED ALL NIGHT

In questa versione il coro si sviluppa su più versi e la canzone è classificata, anche con il titolo di “Roll and Go”(1), nelle capstan shanty cioè i canti eseguiti durante il sollevamento dell’ancora per mezzo dell’argano (o verricello). Gli shanty di questa categoria hanno ritmi regolari e di solito raccontano una storia perchè per salpare l’ancora si impiegava un bel po’.

ASCOLTA Planxty live (che non a caso ridacchiano, dato la nomea della canzoncina)

ASCOLTA Irish Descendants

Shipped on board a Liverpool liner,
CHORUS
Way hey roll(1) on board;
Well, I rolled all night
and I rolled all day,
I’m gonna spend my money with
Sally Brown.
Miss Sally Brown is a fine young lady,
She’s tall and she’s dark(2) and she’s not too shady
Her mother doesn’t like the tarry(3) sailor,
She wants her to marry the one-legged captain
Sally wouldn’t marry me so I shipped across the water
And now I am courting Sally’s daughter
I shipped off board a Liverpool liner
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
Imbarcato sulla tratta Liverpool-Caraibi
CORO Salpa(1) e vai,
ho lavorato(1) tutta la notte
e ho lavorato tutto il giorno,
e spenderò i miei soldi
con Sally Brown.
La signorina Sally Brown è una bella ragazza, è alta e scura(2) e non è troppo equivoca
ma a sua madre non piacciono i marinai(3), vorrebbe che sposasse un capitano con la gamba di legno,
Sally non mi vuole sposare, così ho preso il mare
e ora faccio la corte alla figlia di Sally e mi sono imbarcato sulla tratta Liverpool-Caraibi

NOTE
1) non è un termine propriamente nautico, ma è genericamente utilizzato dai marinai per dire molte cose
2) si potrebbe riferire al colore dei capelli più che della pelle, anche se in altre versioni è identificata come creola o mulatta. Il termine “creolo” può essere inteso in due eccezioni: dallo spagnolo “crillo”, che originariamente si riferiva alla prima generazione nata nel “Nuovo Mondo”, figli di coloni dall’Europa (Spagna o Francia) e gli schiavi neri. Il significato più comune è quello che si riferisce a  tutti i neri mezzosangue della Giamaica dal colore della pelle che passa dal marrone al nero-blu. Nell’Ottocento con questo termine si indicava anche una piccola società urbana elitaria di pelle chiara nella Louisiana  (residente per lo più a New Orleans) risultato degli incroci tra le belle schiave nere e i proprietari terrieri bianchi che le prendevano come amanti
3) tarry è un termine dispregiativo per contraddistinguere il tipico marinaio. Più in generale Jack Tar è il termine comunemente usato per indicare un marinaio delle navi mercantili o della Royal Navy. Probabilmente il termine è stato coniato nel 1600 alludendo al catrame con il quale i marinai impermeabilizzavano i loro abiti da lavoro.

ASCOLTA Teddy Thompson in Rogues Gallery: Pirate   Ballads, Sea Songs, and Chanteys, 2006 in una versione più meditativa e malinconica

Sally Brown she’s a nice young lady,
CHORUS
Way, hay, we roll an’ go (1).
We roll all night
And we roll all day
Spend my money on Sally Brown.
Shipped on board off a Liverpool liner
Mother doesn’t like a tarry sailor(3)
She wants her to marry a one legged captain
Sally Brown she’s a bright lady(2)
She drinks stock rum
And she chews tobacco
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
CORO
Salpa e vai,
ho lavorato tutta la notte
e ho lavorato tutto il giorno,
spenderò i miei soldi con Sally Brown.
imbarcato sulla tratta Liverpool-Caraibi, a sua madre non piacciono i marinai, vorrebbe che sposasse un capitano con la gamba di legno,
Sally Brown è una bella ragazza(2)
beve la riserva di rum
e mastica tabacco

NOTE
2) la “fine young lady” si beve la riserva di rum (ovvero grandi quantità di rum) e mastica tabacco – non proprio quello che si dice “una lady”!!!

continua terza parte

FONTI
http://www.jsward.com/shanty/sally_brown/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=148935
http://pancocojams.blogspot.it/2012/04/sally-brown-sally-sue-brown-sea-shanty.html
http://www.contemplator.com/sea/sallyb.html
http://www.brethrencoast.com/shanty/Roll_Boys.html

LOWLAND LOW (The Island Lass) SEA SHANTY

“Lowland Low” consciuto anche come “The Island Lass” è un halyard chantey cioè un canto marinaresco ai tempi dei grandi velieri utilizzato nei lavori per alare, orientare o serrare le vele; il canto è documentato solo da Stan Hugill nel suo “Shanties from the Seven Seas” in cui scrive di averlo imparato da uno chanteyman (o shantyman) detto Tobago Smith

ASCOLTA Ian Campbell & Dave Swarbrick in Farewell Nancy 1964

ASCOLTA Bryan Ferry & Antony Hegarty “Lowlands Low” in Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006


Our packet is The island lass,
Low lands lowlands lowlands low(1).
There’s a laddie(2) howlin’ at the main topmast,
Low lands lowlands lowlands low.
The old man hails from Barbados(3).
He’s got the name of Hammer Toes(4).
He gives is us bread as hard as brass.
Our junk’s as salt as Balaam(5)’s ass(6).
The monkey(7)’s rigged in a soldier’s clothes.
Now, where he got ’em from, no one knows.
We’ll haul ’em high and let ’em dry.
We’ll trice ’em up into the sky.
It’s up aloft that yard(8) must go.
Up aloft from down below.
Lowlands, me boys, and up she goes.
Get changed, me boys, to your shore-going clothes.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Il nostro postale è la Island Lass
Terre basse, terre basse(1), basse
c’è un ragazzo che ala all’albero di gabbia
Terre basse, terre basse, basse
Il capitano fa vela per le Barbados(3)
si chiama Hammer Toes(4)
ci da del pane duro come l’ottone
la nostra carne secca è salata come l’asino(6) di Balaam(5).
La scimmia(7) è travestita con gli abiti da soldato
dove li abbia presi non si sa!
Le issiamo in alto e le facciamo distendere,in un attimo saranno su nel cielo.
E’ su in alto che il pennone (8) deve andare, su in altro da giù in basso
terre basse ragazzi, e a posto lei va
andatevi a cambiare ragazzi, con i vestiti da libera uscita

NOTE
1) oppure nigger
2) nel Settecento-Ottocento con questo termine generico si indicavano le colonie olandesi, e più in generale molte terre e isole nelle Indie Occidentali, in questo caso le Antille
3) isoletta delle Piccole Antille, chiamata la “Piccola Inghilterra” dei Caraibi
4) letteralmente è “dita a martello“, è una patologia che colpisce il piede e a volte anche la mano. Si manifesta attraverso una deformità delle dita del piede che assume un aspetto curvo simile ad un martello o la forma di artiglio
5) profeta biblico famoso l’episodio che lo vede con la sua asina; in altre versioni il verso diventa “Our junk’s as salt as a Portland lass
6) ass (come dicono gli Americani/Canadesi) = asino o arse (come dicono gli Inglesi)= culo?
7) ovviamente si riferisce al capitano, brutto come una scimmia. Era prerogativa dello shantyman mettere in burla i difetti del capitano e degli altri ufficiali, lamentarsi per il pessimo vitto e tirare su il morale dell’equipaggio con qualche battuta
8) yard= pennone; è l’asta orizzontale messa in croce con l’albero che regge le vele e prende il nome dalla relativa vela, alzando il pennone si distende la relativa vela
FONTI
https://ismaels.wordpress.com/2009/05/12/rogue%E2%80%99s-gallery-the-art-of-the-siren-28/
http://www.exmouthshantymen.com/songbook.php?id=124
http://thejovialcrew.com/?page_id=434

RANDY DANDY-O

Il titolo di questa canzone marinaresca (sea shanty ) è facilmente traducibile. Sappiamo che dandy è il damerino azzimato, il modaiolo tutto in tiro (più o meno in senso positivo, a volte come simbolo di eleganza a volte come simbolo di depravatezza) e randy ha una connotazione di eccitamento sessuale equivalente come assonanza all’italiano “arrapato”. Per stare un po’ più sul soft si potrebbe tradurre come “damerino allegro” rinforzato da quel “rollicking che gli sta accanto..  Italo Ottonello traduce come “bellimbusti senza cervello” ovviamente la qualifica è riferita ai marinai della ciurma alle prese con le manovre per salpare! Lo shantyman li sta esortando a “muovere le manine” ..

Scrive Italo Ottonello “Si tratta di un tipico shanty all’argano: questi, non dovendosi eseguire alcun alaggio, e diversamente dagli altri, oltre ai versi di domanda-e-risposta di frequente hanno un intero coro“.

La versione testuale di Stan Hugill in “Shanties from the Seven Seas”

Now we are ready to head for the Horn,
Way, ay, roll an’ go!(1)
Our boots an’ our clothes boys are all in the pawn(2),
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh(3)
CHORUS:
Heave a pawl(4), oh, heave away,
Way, ay, roll an’ go!
The anchor’s on board an’ the cable’s all stored,
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh
Soon we’ll be warping(5) her out through the locks(6),
Where the pretty young gals all come down in their flocks.
Heave a pawl, oh, heave away,
The anchor’s on board an’ the cable’s all stored.
Come breast the bars (7), bullies, an’ heave her away,
Soon we’ll be rollin’ her ‘way down the Bay.
Sing goodbye to Sally an’ goodbye to Sue,
For we are the boy-os who can kick ‘er through.
Oh, man the stout caps’n (8) an’ heave with a will,
Soon we’ll be drivin’ her ‘way down the hill.
Heave away, bullies, ye parish-rigged bums (9),
Take yer hands from yer pockets and don’t suck yer thumbs.
Roust ‘er up, bullies, the wind’s drawin’ free,
Let’s get the glad-rags on an’ drive ‘er to sea.
We’re outward bound for Vallipo Bay(10),
Get crackin’, m’ lads, ‘tis a hell o’ a way!
TRADUZIONE ITALIANO DI ITALO OTTONELLO
Siamo pronti a far vela per l’Horn
Way, ay, salpate e via 
Stivali e vestiti sono
ancora da pagare(1)
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.
CORO:
Passa la castagna(2), oh, e dopo vira
Way, ay, salpate e via
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello
Presto la tonneggeremo fuori dalle chiuse(3)
Dove tutte le ragazze vengono con i loro bei vestiti
Passa la castagna, oh, e dopo vira
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Petto sulle aspe, sbruffoni, e spostate
la nave
presto deve rollare giù nella Baia,
Cantate un saluto a Sally e uno a Sue,
ché siamo noi i maschioni che le fanno divertire.
Oh, armate il robusto argano e virate con forza,
Presto la sposteremo fuori dal bacino.
Virate sbruffoni, barboni vagabondi(4),
via le mani dalle tasche
e basta girare i pollici.
Portiamola fuori, sbruffoni, ché il vento è quello giusto
piuttosto teniamoci gli stracci  e portiamola in mare.
Stiamo partendo per la Baia di Valparaiso,
Dateci dentro, ragazzi, ché quella è una rotta infernale!

NOTE di Italo Ottonello (*)
1)Italo Ottonello nel suo “Le vecchie canzoni dei giorni dei velieri” osserva che “durante il lavoro all’argano i marinai riprendono slancio battendo il piede a certe parole, da qui “stamp and go” pesta e vai“. “Roll” o “Row” sono intercambiabili.  [roll and go: non è un termine propriamente nautico, Stan Hugill lo descrive come “stamp (roll) and go” anche detto “runaway” il movimento che fanno i marinai quando devono tirare una lunga cima in uno spazio più corto: alcuni uomini all’estremità mantengono la presa, mentre gli altri ritornano in coda alla linea di uomini per trovare un’altra presa sulla cima. Ma probabilmente il termine viene genericamente utilizzato dai marinai per dire molte cose]
2)* All’atto della firma del contratto d’arruolamento per i viaggi di lungo corso, i marinai ricevevano un anticipo pari a tre mesi di paga che, a garanzia del rispetto del contratto, era erogato in forma di pagherò, esigibile tre giorni dopo che la nave aveva lasciato il porto, “sempre che detto marinaio sia salpato con detta nave”. Tutti, invariabilmente, correvano a cercare qualche ‘squalo’ compiacente che comprasse il loro pagherò ad un valore scontato, di solito del quaranta per cento, con molta parte dell’importo fornito in natura. Gli acquirenti, procuratori d’imbarco e procacciatori vari, – gli ‘arruolatori’, com’erano soprannominati – erano indotti a ‘sequestrare’ i marinai e portarli a bordo, ubriachi o drogati, con poco o niente vestiario oltre quello che avevano indosso, e sperperare o rubare loro tutto l’anticipo. In questo senso, fino a quando non avevano restituito l’anticipo ricevuto, essi avevano tutto “impegnato” (all in the pawn).
3) secondo Stan Hugill era in origine “Timme Rollickin’ Randy Dandy-O”; più probabile una corruzione di “To me”, ossia l’incitamento dello shantyman affinche i marinai iniziassero a cantare in coro son lui
4)* Pawl ( castagna): specie di arpione mobile che impediva all’argano di girare in senso inverso inserendosi in una serie di fori alla sua base. Per consentire la rotazione in senso contrario c’era una seconda castagna con forma diversa.

Capstan
L’argano per il sollevamento dell’ancora: nella stampa la struttura si può notare la castagna (in inglese pawl) si trova tra il piede del marinaio seduto sul ponte e il ginocchio di quello più vicino. Si può notare la maniglia per avvicinare o allontanare la castagna. Erano più recenti castagne costituite da una specie di nottolino che s’impegnava su una corona a cremagliera fissata sulla coperta

5)* Warp : spostare una nave da un punto ad un altro per mezzo di cavi = Tonneggiare.
6) Lock: la darsena  A construction for navigating between different water levels on rivers and canals using controlled changes in water levels to float the boat to its new level. Per ovviare al problema delle maree nelle città portuali presso i fiumi, ben presto si sviluppò un sistema di bacini isolati da chiuse, di modo che all’interno di ogni bacino il livello dell’acqua restasse costante: erano così semplificate le operazioni di carico e scarico delle navi. Onde, burrasche, colpi di vento non hanno accesso a queste darsene che si possono considerare a ben vedere come degli spicchi di mare o di fiume che isolano porzioni di rada attraversate e percorse da navi
7) Breast the bars: leaning deeply so as to push the weight of the body at the chest against the capstan bars. [L’immagine, a mio avviso, gioca anche sul pensiero delle belle ragazze che poco prima stavano abbracciate ai marinai..]
8) caps’n= capstan
9)* Parish-rigged: “The Oxford Companion to Ships and the Sea” ne dà la seguente definizione: “The seaman’s term, in the days of square-rigged ships, for a vessel which, through the parsimony of its owner, had worn or bad gear aloft and meagre victuals below“. Detto di nave fornita di attrezzature inadeguate e scarsi viveri, qui scherzosamente detto di uomini inadeguati e scarsi.
10) un abbreviazione per Vall-i-paraiso = Valparaiso, rinomato porto del Cile

ASCOLTA Johnny Collins

Now we are ready to head for the Horn,
Way, ay, roll an’ go!(1)
Our boots an’ our clothes boys are all in the pawn(2),
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh(3)
CHORUS:
Heave a pawl(4), oh, heave away,
Way, ay, roll an’ go!
The anchor’s on board an’ the cable’s all stored,
To be rollickin’ Randy Dandy-Oh
Oh, man the stout caps’n(8) an’ heave with a will,
Soon we’ll be drivin’ her ‘way up the hill(11).
Heave away, bullies, ye parish-rigged(9), bums
Take yer hands from yer pockets and don’t suck yer thumbs.
We’re outward bound for Vallipo Bay(10),
Get crackin’, m’ lads, ‘tis a hell o’ a way!
TRADUZIONE ITALIANO DI ITALO OTTONELLO
Siamo pronti a far vela per l’Horn
Way, ay, salpate e via(1)
Stivali e vestiti sono ancora da pagare(2)
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.(3)
CORO:
Passa la castagna(4), oh, e dopo vira
Way, ay, salpate e via
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.

Oh, armate il robusto argano e virate con forza,
Presto la sposteremo fuori dal bacino.
Virate sbruffoni, barboni vagabondi,
via le mani dalle tasche
e basta girare i pollici.
Stiamo partendo per la Baia di Valparaiso,
Dateci dentro, ragazzi, ché quella è una rotta infernale!

NOTE
11) equivalente alla frase “Soon we’ll be warping(5) her out through the locks(6)”
ASCOLTA Assassin’s Creed

ovvero  The Dreadnoughts in Polka’s Not Dead 2010 (proprio tosti ‘sti canadesi!)


Now we are ready to sail for the Horn,
Weigh hey, roll and go!(1)
Our boots and our clothes, boys, are all in the pawn(2),
To be rollicking randy dandy-O!(3)
(Chorus)
Heave a pawl(4), O heave away!
Weigh hey, roll and go!
The anchor’s on board and the cable’s all stored,
To be rollicking randy dandy-O!

Soon we’ll be warping(5) her out through the locks(6),
Where the pretty young girls all come down in their frocks
Come breast the bars(7), bullies, heave her away,
Soon we’ll be rolling her down through the Bay
TRADUZIONE ITALIANO DI ITALO OTTONELLO
Siamo pronti a far vela per l’Horn
Way, ay, salpate e via 
Stivali e vestiti sono ancora da pagare
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.
CORO:
Passa la castagna, oh, e dopo vira
Way, ay, salpate e via
L’ancora è a bordo e le gomene tutte stivate
Seguite me, scriteriati bellimbusti senza cervello.

Presto la tonneggeremo  fuori dalle chiuse
Dove tutte le ragazze vengono con i loro bei vestiti
Petto sulle aspe, sbruffoni, e spostate la nave
presto deve rollare giù nella Baia

FONTI
http://www.jsward.com/shanty/randy_dandy/hugill.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/randy-dandy-o.html
http://www.boundingmain.com/lyrics/randy_dandy.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=148935
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=10241
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/randydandyo.html
https://eddyodwyer.bandcamp.com/track/rollickin-randy-dandy-o
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/498.html

CHEERLY MAN

seashantyNella sua versione essenziale il canto marinaresco “Cheerly Man” equivale a una serie di ordini “gridati” con un ritmo, per coordinare gli sforzi della ciurma..  ovvero per spremere ogni goccia d’energia dai muscoli!!

Stan Hugill scrive nella sua “Bibbia”: “Cheerily Man—a halyard shanty—is only just faintly removed from singin’-out and is probably the most primitive, and one of the oldest of all these heaving and hauling songs of the sea.” (vedere sea shanty)

ASCOLTA in Assassin’s Creed il testo è molto simile a quello pubblicato da Joanna C. Colcord che in “Songs of American Sailor Man “ripulisce” il canto”: “the words are too racy to reproduce without considerable editing.


Oh, Nancy Dawson,
Hi-oh! Cheerly, man!
She rubbed the Bo’sun,
Hi-oh! Cheerly, man!
That was a caution,
Hi-ohCheerly, man, O!
Haulee, Hi-oh, Cheerly, man.

Oh, Sally Racket,
Pawned my best jacket,
And sold pawn the ticket,
Oh, Kitty Carson,
Jilted the parson,
Married a mason,
Oh, Betsy Baker,
Lived in Long Acre,
Married a Quaker,
Oh, Jenny Walker,
Married a hawker,
That was a corker,
Oh, Polly Riddle,
Broke her new fiddle(1),
Right through the middle, 
TRADUZIONE CATTIA SALTO
Oh, Nancy Dawson,
Hi-oh! Svelto, ragazzo!
si fece il Nostromo,
Hi-oh! Svelto, ragazzo!
che avvertimento,
Hi-oh! Svelto, ragazzo!
Alare, Hi-oh! Svelto ragazzo
Oh, Sally Racket,
si è impegnata la mia giubba migliore,
e ha venduto il biglietto,
Oh, Kitty Carson,
abbandonò il parroco,
e sposò un muratore.
Oh, Betsy Baker,
visse a Long Acre,
e sposò un quacchero.
Oh, Jenny Walker,
sposò un venditore ambulante,
che era uno fenomeno.
Oh, Polly Riddle,
ruppe il nuovo violino,
proprio nel mezzo.

NOTE
1) nelle canzoni popolari il violino non è solamente uno strumento musicale

La versione in gergo marinaresco


Haul altogether, aye yeo!
haul for good weather, aye yeo!
She’s light as a feather, aye yeo!
Haulee, aye yeo
To the cathead, aye yeo,
We’ll raise the dead, aye yeo,
She’s heavy as lead, aye yeo!
With might an’ main, aye yeo
pay out more chain, aye yeo!
Chain stopper bring, aye yeo,
pass through the ring, aye yeo,
oh, haul and sing, aye yeo! oh,
She’s up to the sheave, aye yeo,
at the cathead we’ll leave, aye yeo,
soon the tackle unreave, aye yeo! .
Oh, rouse an’ shake her, aye yeo,.
oh, shake an’ wake her, aye yeo,
oh, go we’ll make her, aye yeo!
Avast there, avast, aye yeo,
make the fall fast, aye yeo,
make it well fast, aye yeo!
Pull one and all, aye yeo,
on the ol’ catfall, aye yeo,
and then belay all, aye yeo!
TRADUZIONE  ITALO OTTONELLO
alate tutti assieme, aye yeo!
alate giacché il tempo è bello, aye yeo!
È leggera come una piuma, aye yeo!
Ala aye yeo
alla gru di capone aye yeo
Solleveremo il carico, aye yeo,
È pesante come piombo, aye yeo!
Mettendocela tutta , aye yeo
Filate più catena, aye yeo!
Portate la bozza di catena, aye yeo,
incocciatela nel golfare, aye yeo,
alate e cantate, aye yeo!
È arrivata alla puleggia, aye yeo,
con la gru di capone finiremo, aye yeo,
Presto dispasseremo il paranco, aye yeo!
oh, metteteci forza e spostatela, aye yeo,
oh, spostatela e sollevatela, aye yeo,
oh dai, che la sistemeremo, aye yeo!
agguanta, agguanta, aye yeo,
dà volta il tirante, aye yeo,
dai volta bene, aye yeo!
alate tutti assieme, aye yeo,
il vecchio tirante del capone, aye yeo,
Poi date volta tutti alla caviglia, aye yeo!

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=129532
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=27618
http://www.jsward.com/shanty/cheerily_man/index.html
http://www.jsward.com/shanty/cheerily_man/colcord.html

SHALLOW BROWN

In questo canto marinaresco (sea shanty) il marinaio dice addio alla moglie perchè l’indomani la sua nave salperà. Brano raccolto in molte collezioni e registrazioni sul campo (ad esempio Cecil Sharp, Stan Hugill, Percy Grainger), da non confondersi con l’altro shanty Sally Brown (vedi) !

Le parole shallow brown che sono cantate dal coro in risposta allo shantyman non sono di semplice comprensione. Stan Hugill ritiene che shallow sia una storpiatura di “challo” un termine usato nelle Piccole Antille (o Indie Occidentali) per indicare un mezzo-sangue (gli spagnoli sono stati molto cavillosi nel definire i gradi di “imbastardimento” del puro sangue hidalgo e hanno coniato una lunga nomenclatura per ogni possibile incrocio tra gruppi etnici ); curiosamente in hindi è una parola che significa “ragazza”.
Per altri “shallow brown” è il grido di avvistamento gergale sulle navi mercantili per indicare l’arrivo nel porto, unendo i termini “fondale basso o acque basse” (shallow) e “marrone” (brown) ossia il tipico colore fangoso del mare meno profondo in prossimità di una foce e di un porto nelle aree subtropicali.

Stan Hugill ci dice che il canto era utilizzato durante il noioso lavoro alle pompe, ma anche per gli alaggi.

PRIMA VERSIONE
E’ un canto triste in cui il marinaio in procinto di imbarcarsi su un mercantile, saluta la moglie dicendole Addio.

shallow-brawn-shore

ASCOLTA Sting in Rogues Gallery, Pirate   Ballads, Sea Songs, and Chanteys 2006

ASCOLTA Brasy live


Fare thee well, me Juliana
Shallow, o shallow brown
Fare thee well, me Juliana
And it’s shallow in the morning
Just as the day was dawning
Yes, our packet(1) leaves tomorrow
And it fills me heart with sorrow
O my wife and baby grieve me
just breaks me heart to leave ye
Fare the well me Juliana
TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
Addio mia Juliana
ragazza mora
è bassa marea di mattina
mentre il giorno sorge
si, il nostro postale parte domani
e il mio cuore si riempie di dolore.
Moglie mia e bambino mio, sono addolorato, il mio cuore si spezza solo a lasciarvi, addio mia Jiuliana

NOTE
1) packet è il termine generico con cui venivano identificate tutte le navi mercantili e non solo quelle che trasportavano la posta

SECONDA VERSIONE
Il secondo tema testuale identifica il protagonista in uno schiavo nero venduto dal suo padrone per lavorare su una baleniera.

ASCOLTA The Crooked Jades in World’s on Fire (in versione integrale su spotify)
ASCOLTA June Tabor (interpretato con una tristezza infinita)


Bound away for St. George’s (1)
Shallow, Shallow Brown
Bound away for to leave you
Julianne, I truly love you (x2)
I have signed on as a sailor
Signed on board a Yankee (2) whaler
My master’s gonna sell me
For that great big Yankee dollar(3)
My packet (4) leaves tomorrow
And my heart is full of sorrow
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
In partenza per S. George(1)
ragazza mora
per partire ti lascio
Juliana, ti amo veramente
ho firmato come marinaio
assunto a bordo di una baleniera americana(2)
il mio padrone mi ha venduto
venduto per un grande dollaro americano(3)
il mio postale(4) parte domani
e il mio cuore è pieno di dolore

NOTE
1) scritto a volte anche solo come “Bound away to leave you“. Saint George’s (o Saint George) è la Città capitale di Grenada (Piccole Antille). L’importazione di schiavi africani, avviata alla fine del Seicento (dopo lo sterminio degli indigeni) e proseguita fino al 1807, accompagnò l’espansione della coltura della canna da zucchero. L’abolizione della schiavitù (1834) fu seguita dallo sviluppo, accanto alle grandi piantagioni, della piccola proprietà contadina e il cacao, la noce moscata e, dalla metà del Novecento, la banana si affermarono come principali prodotti di esportazione. (treccani.it)
2) la Terra Yankee corrisponde alla Nuova Inghilterra, e yankees sono detti i suoi abitanti. Sembra che il termine sia la corruzione indiana del francese anglais.
3) nella versione di June Tabor la strofa diventa:
Master’s going to sell me
Sell me to a Yankee
Sell me for a dollar
Great big Yankee dollar
4) packet è il termine generico con cui venivano identificate tutte le navi mercantili e non solo quelle che trasportavano la posta

Ed ecco l’arrangiamento melodico di Ed Gerhard (le immagini del video sono spettacolari!)

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7955
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/shallowbrown.html
http://andrewsviewoftheweek.com/2013/01/06/shallow-brown-my-favorite-sea-shanty/

SALLY BROWN WAY, HEY, ROLL AND GO

Nei sea shanties Sally Brown è lo stereotipo della donnina allegra dei mari caraibici, mulatta o creola con la quale il nostro marinaio di turno cerca di spassarsela.

Di probabile origine giamaicana secondo Stan Hugill, era un  canto popolare nei porti delle Indie Occidentali negli anni 1830.
Le varianti testuali e melodiche sono molte.

donna-creola

PRIMA VERSIONE: WAY, HEY, ROLL AND GO

In questa versione il coro si sdoppia in due brevi frasi ripetute dalla ciurma in sequenza, dopo ogni verso dello shantyman, ed è più propriamente un halyard shanty .
Way, hey, roll(1) and go (in italiano: salpa e vai)
spend my money on (with)(*) Sally Brown. (in italiano: spendo i soldi con Sally Brown
(*) cambiare l’articolo fa subito la differenza “spendo i soldi su” Sally implica che la pago per la sua prestazione sessuale “spendo i soldi con” Sally è più blando..

ASCOLTA Paul Clayton “Sally Brown” in LP. “Sailing And Whaling Songs Of The 19th Century” 1954

Oh Sally Brown she’s a creole(2) lady,
Sally Brown’s a gay old lady,
Sally Brown she has a daughter,
Sent me sailin’ ‘cross the water.
Oh seven long years I courted Sally,
Then she said she would not marry.
She wouldn’t have no tarry(3) sailor,
Wouldn’t have no greasy whaler.
Sally Brown I’m bound to leave you,
Sally Brown I’ll not deceive you.
Sally Brown she took a notion,
Sent me sailin’ ‘cross the ocean.
TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
Sally Brown  è una signora creola(2)
Sally Brown è una allegra vecchia signora
Sally Brown ha una figlia
che mi ha mandato per mare
Per sette lunghi anni ho corteggiato Sally
poi mi ha detto che non mi voleva sposare
non voleva avere un marinaio catramoso(2)
non voleva avere un baleniere untuoso
Sally Brown ti sto per lasciare
non ti prenderò in giro
Sally Brown ha deciso di
mandarmi a navigare sull’oceano

NOTE
1) il termine viene genericamente utilizzato dai marinai per dire molte cose, in questo contesto per esempio potrebbe significare “salpa”. Italo Ottonello nel suo “Le vecchie canzoni dei giorni dei velieri” osserva che “durante il lavoro all’argano i marinai riprendono slancio battendo il piede a certe parole, da qui “stamp and go” pesta e vai“. “Roll” inoltre è allusivo all’”arrotolarsi” tra le lenzuola..
2) Il termine “creolo” può essere inteso in due eccezioni: dallo spagnolo “crillo”, che originariamente si riferiva alla prima generazione nata nel “Nuovo Mondo”, figli di coloni dall’Europa (Spagna o Francia) e gli schiavi neri. Il significato più comune è quello che si riferisce a  tutti i neri mezzosangue della Giamaica dal colore della pelle che passa dal color crema al marrone e fino al nero-blu. Nell’Ottocento con questo termine si indicava anche una piccola società urbana elitaria di pelle chiara nella Louisiana  (residente per lo più a New Orleans) risultato degli incroci tra le belle schiave nere e i proprietari terrieri bianchi che le prendevano come amanti.
3) tarry è un termine dispregiativo per contraddistinguere il tipico marinaio. Più in generale Jack Tar è il termine comunemente usato per indicare un marinaio delle navi mercantili o della Royal Navy. Probabilmente il termine è stato coniato nel 1600 alludendo al catrame con il quale i marinai impermeabilizzavano i loro abiti da lavoro.

ASCOLTA


I shipped on board of a Liverpool liner,
Way, hey, roll and go(1)
bunked long side the 49 ers
spend my money on Sally Brown.
O, Sally Brown, of New York City(5),
O, Sally Brown you’re very pretty
O, Sally Brown’s a bright mulatter(2),
She drinks rum and chews tobaccer,
O, Sally Brown’shes a Creole lady,
She’s the mother of a yellow baby(4),
Sally’s teeth are white and pearly,
Her eyes are blue, her hair is curly,
Seven long years I courted Sally,
Sweetest girl in all the valley
Seven long years she wouldn’t marry,
And I no longer cared to tarry,
So I courted her only daughter,
For her I sail upon the water,
Now my troubles are all over,
Sally’s married to a dirty soldier
TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
Imbarcato sulla tratta Liverpool-Caraibi, salpa e vai,(1)
nella cuccetta 49
spendo i soldi su Sally Brown

Sally Brown della città di  New York(5)
Sally Brown sei molto bella
Sally Brown è una mulatta chiara
che beve rum e mastica tabacco
Sally Brown  è una signora creola
la madre di un bambino giallo(4)
i denti di Sally sono bianco perla
e gli occhi sono blu, i capelli ondulati
Per sette lunghi anni ho corteggiato Sally, la più dolce ragazza di tutta la valle, per sette lunghi anni lei non ha voluto sposarmi così non l’ho più sopportato e ho corteggiato la sua unica figlia, a causa sua sono salpato per il mare e ora i miei problemi sono finiti, Sally si è sposata con uno sporco soldato

NOTE
2) il colore della pelle viene meglio specificato nella gradazione più chiara, in un altro verso si specifica che la donna ha gli occhi blu e i capelli ondulati
4) ovvero dalla pelle con una sfumatura caramello
5) un po’ incongruentemente la ragazza vive a New York!!

continua

FONTI
http://www.jsward.com/shanty/sally_brown/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=148935
http://pancocojams.blogspot.it/2012/04/sally-brown-sally-sue-brown-sea-shanty.html
http://www.contemplator.com/sea/sallyb.html
http://www.brethrencoast.com/shanty/Roll_Boys.html

PADDY DOYLE’S BOOTS

E’ una sea shanty per alaggi brevi, usata espressamente per raccogliere le vele sui pennoni o per serrarle. Il brano è corto perché il lavoro non dura molto.

PADDY DOYLE A BOARDING MASTER

Secondo Stan Hugill, Paddy Doyle è il prototipo dei boarding masters:
Paddy Doyle was a famous boarding-house master in Liverpool. It is told of him that he kep a cow’s horn in the back yard, round which he solemnly marched “green hands”, so as to be able to tell a doubting skipper that they had “been three times round the horn!” (Joanna Colcord, Songs of American Sailormen)

Le “boarding houses” sono pensioni per marinai, presenti in ogni grande porto di mare. “Sono tenute da procuratori d’imbarco (boarding masters), di dubbia reputazione, che i marinai definiscono «arruolatori», i quali forniscono «indifferentemente alloggio e imbarco». Spesso accolgono i marinai «a credito». Sull’anticipo ricevuto dai pensionanti all’atto dell’arruolamento, si rifanno del vitto e dell’alloggio, e con il resto forniscono loro abbigliamento e attrezzature di scarsa qualità“. (Italo Ottonello)

Mersey Street (West side from No_ 18 southward)_ Notices for boarding house and 'ship bread baker' (also people, pub)_ 1859
Una tipica boarding-house di Liverpool

Secondo altre interpretazioni Paddy Doyle era un bravo calzolaio di Liverpoolknown to all the “packet rats”* sailing out of that port for the excellency of his sea-boots, and beloved for his readiness to trust any of the boys for the price of a pair when they were outward bound across “the big pond.” (Fred H. Buryeson)
* termine gergale con cui venivano chiamati i marinai

Così scrive A.L. Lloyd “This is one of the few shanties reserved for bunting the fore or mainsail. Men aloft, furling the sail, would bunch the canvas in their hands till it formed a long bundle, the ‘bunt’. To lift the bunt on to the yard, in order to lash it into position, required a strong heave. Bunt shanties differ from others in that they employed fewer voices, and were sung in chorus throughout. Paddy Doyle, the villain of this shanty, was a Liverpool boarding house keeper.” e prosegue in un altro commento The men stand aloft on foot-ropes and, leaning over the yard, the grab the bunched-up sail and try to heave the ‘sausage’ of canvas on to the yard, preparatory to lashing it in a furled position. The big heave usually comes on the last word of the verse, sometimes being sung as ‘Pay Paddy Doyle his his hup!’ But if the canvas was wet and heavy, and several attempts were going to be needed before the sail was bunted, the song might be sung as here.”

ASCOLTA Black Flag

ASCOLTA The Clancy Brothers&Tommy Makem

ASCOLTA Paul Clayton che aggiunge il verso For the crusty old man on the poop


To me Way-ay-ay yah!(1)
We’ll pay Paddy Doyle(2) for his boots!
We’ll all drink whiskey(3) and gin!
We’ll all shave under the chin!
We’ll all throw mud at the cook!
The dirty ol’ man’s on the poop!
We’ll bouse her up(4) and be done!
We’ll pay Paddy Doyle for his boots!
TRADUZIONE CATTIA SALTO
Con me tira-a(1)
Per pagare a Paddy Doyle i suoi stivali!(2)
Berremo tutti brandy(3) e gin
Ci raseremo tutti sotto il mento,
getteremo tutti il fango sul cuoco!
lo sporco capitano è nella merda
La isseremo(4) a posto
Per pagare a Paddy Doyle i suoi stivali!

NOTE
1) la frase così come scritta è più una non sense rispetto ad altre versioni come “Yes (yeo), aye, and we’ll haul, aye” (in italiano: Sì, sì, e aleremo, sì). L’accento più forte cade sull’ultima sillaba del verso quello corrispondente alla manovra di strappo per l’issaggio di una vela
2) secondo una superstizione dei marinai  lasciare il porto con i debiti da saldare porta sfortuna. In altre versioni sono utilizzati termini più marinareschi e inerenti ai gesti impiegati: We’ll tauten the bunt, and we’ll furl, aye (in italiano:Teseremo gl’imbrogli, e serreremo, sì) We’ll bunt up the sail with a fling, aye (in italiano: imbroglieremo la vela in un baleno, sì)  We’ll skin the ol’ rabbit an’ haul, aye (in italiano: Serreremo la vela e aleremo, sì). Così ci illumina Italo Ottonello “Per serrare è necessario che gli uomini, alati gl’imbrogli, «raccolgano la vela» impugnando una piega della tela il più possibile al disotto di loro, la sollevino [skin the rabbit] e la ripieghino sul pennone. Lo shanty sincronizza i movimenti per effettuare la manovra.”
3) oppure brandy
4) bouse= termine nautico i suoi significati: 1) To haul in using block and tackle. 2) To secure something by wrapping with small stuff. 3) To haul the anchor horizontal and secure it so that it is clear of the bow wave.

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/paddydoyle.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=135246
http://www.liverpoolpicturebook.com/2013/01/WGHerdman.html

COASTS OF HIGH BARBARY

The George Aloe and the Sweepstake o (The Coasts of) High Barbary è considerata sia una sea shanty che una ballata (Child ballad #285) e di certo la sua versione originale è molto antica e probabilmente cinquecentesca. Così’ nella commedia seicentesca  “The Two Noble Kinsmen” è trascritto
The George Alow came from the south, From the coast of Barbary-a; And there he met with brave gallants of war, By one, by two, by three-a.
Well hail’d, well hail’d, you jolly gallants! And whither now are you bound-a? O let me have your company

French_ship_under_atack_by_barbary_pirates

I pirati musulmani delle coste africane provenivano da quella che gli europei chiamavano Barberia (in inglese Barbary e in francese Côte des Barbaresques) ovvero Algeria Tunisia, Libia, Marocco (e più precisamente le città-stato di Algeri, Tunisi e Tripoli, ma anche i porti di Salè e Tetuan). La definizione più corretta è corsari barbareschi perchè assalivano solo le navi dell’Europa cristiana (compiendo inoltre razzie anche nei paesi cristiani della costa atlantica e del mediterraneo per procacciare schiavi o per ottenere lauti riscatti). Nel termine barbareschi si comprendevano arabi, berberi, turchi nonché i rinnegati europei. “I più attivi e organizzati corsari musulmani furono quelli con base nelle città costiere del Maghreb, soprattutto Algeri, Tunisi e Tripoli. Con i loro entroterra, queste città costituivano degli stati corsari pressoché indipendenti dal lontano potere dei sultani di Istanbul. La pirateria contro i cristiani era una lucrosa attività (da non dimenticare il commercio o il riscatto degli schiavi catturati) perfettamente legale, spesso incoraggiata dagli stessi sultani ottomani, specialmente quando questi erano in guerra contro paesi cristiani. Nonostante varie spedizioni punitive da parte di Stati europei e persino dei neonati Stati Uniti d’America (contro Tripoli), l’attività corsara delle reggenze maghrebine (talvolta con strane, ma non troppo, alleanze come ad esempio quella con la Francia) continuò per alcuni secoli”. (tratto da qui)
Nell’affare c’erano anche per buona misura i corsari cristiani, che compivano uguali razzie lungo le coste della Barberia (principalmente gli ordini cavallereschi e marinari dei Cavalieri di Malta e dei Cavalieri di Santo Stefano, ma ovviamente in questi casi si parlava di “crociata” e non di pirateria!!) “Se per le reggenze di Algeri, Tunisi e Tripoli il prigioniero valeva essenzialmente il riscatto per i cristiani, invece, i prigionieri diventavano “schiavi” maghrebini – che raramente venivano richiesti indietro – i quali diventavano oggetto di commercio interno e venivano impegnati nel servizio pubblico (ad esempio come rematori sulle galere) o in ambito domestico (specie le donne), e particolarmente rilevante è il fenomeno degli schiavi africani utilizzati in Sicilia tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento per il lavoro nei campi. Da qui il famoso detto “Cu pigghia un turcu, è sou” (Chi arraffa un turco ne diventa proprietario) che fa da controcanto al più famoso “Mamma li turchi!” (Aiuto, arrivano i turchi!)”. (tratto da qui)

Per quanto le attività piratesche fossero endemiche nel Mar Mediterraneo il periodo di massima attività dei corsari barbareschi fu la prima metà del 1600.

PRIMA VERSIONE
Stan Hugill nella bibbia “Shanties From The Seven Seas” riporta due melodie una più antica quando la canzone era una forebitter e una più veloce come canto marinaresco (capstan chantey).
La versione più antica della ballata racconta di due navi mercantili The George Aloe, e The Sweepstake con la George Aloe che vendica l’affondamento della seconda nave usando la stessa “cortesia” alla ciurma delle nave pirata francese la quale aveva gettato in mare l’equipaggio della Sweepstake.

ASCOLTA Pete Seeger

 

There were two lofty ships
From old England came
Blow high, blow low(1)
And so sail we
One was the Prince of Luther
The other Prince of Wales
All a-cruisin’ down the coast
Of High Barbary
“Aloft there, aloft there”
Our jolly bosun cried
“Look ahead, look astern,
Look to weather an’ a-lee”
“There’s naught upon the stern, sir
There’s naught upon our lee
But there’s a lofty ship to wind’ard
An’ she’s sailin’ fast and free”
“Oh hail her, oh hail her”
Our gallant captain cried
“Are you a man-o-war
Or a privateer?” cried he
“Oh, I’m not a man-o-war
Nor privateer,” said he
“But I am salt sea pirate
All a-looking for me fee”
For Broadside, for broadside
A long time we lay
‘Til at last the Prince of Luther
Shot the pirate’s mast away
“Oh quarter, oh quarter”
Those pirates they did cry
But the quarter that we gave them
Was we sank ‘em in the sea

TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
C’erano due vascelli
provenienti dalla vecchia Inghilterra, (tira(1) forte, tira piano
che così salpiamo
)
Uno era il “Prince of Luther”
e l’altro il “Prince of Wales”,
entrambi a farsi un giretto per le coste della Barberia.
“A riva là
– il nostromo gridò –
guarda avanti, guarda a poppa,
guarda il tempo sottovento!”
“Non c’è niente a poppa, signore,
non c’è niente sottovento
ma c’è un vascello a sopravvento
e naviga veloce e spedito.”
“Maledizione
– il nostro capitano gridò –
siete un militare
o un corsaro?”
“Non sono un militare
e nemmeno un corsaro – disse lui –
ma sono un pirata del mare
in cerca del mio compenso”
Siamo stati a sparare bordate
per molto tempo

finchè alla fine la Prince od Luther
colpì l’albero maestro dei pirati “Mercede”
– gridarono quei pirati –
ma la grazia che gli demmo
fu di affondarli in mare

NOTE
1) il verbo to blow significa sia colpire che soffiare; ci si aspetterebbe un “pull” o “haul” ma il significato resta quello di “tira”

SECONDA VERSIONE
La ballata riprende popolarità negli anni tra il 1795 e il 1815 in concomitanza degli attacchi dei corsari barbareschi alle navi americane.

ASCOLTA Tom Kines in “Songs from Shakespeare´s Plays and Songs of His Time”.1960 come cantata in epoca elisabettiana

ASCOLTA Assassin’s Creed Black Flag in versione sea shanty

ASCOLTA in versione sea shanty più estesa

ASCOLTA Joseph Arthur in  Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006 (biografia e dischi qui) in versione rock

“Look ahead, look-astern
Look the weather in the lee!”
Blow high! Blow low!
And so sailed we.

“I see a wreck to windward,
And a lofty ship to lee!
A-sailing down along
The coast of High Barbary”
“O, are you a pirate
Or a man o’ war?” cried we.
“O no! I’m not a pirate
But a man-o-war,” cried he.
“We’ll back up our topsails
And heave vessel to.
For we have got some letters
To be carried home by you”. (2)
For broadside, for broadside
They fought all on the main;
Until at last the frigate
Shot the pirate’s mast away.
“For quarter, for quarter”,
the saucy pirates cried
But the quarter that we showed them
was to sink them in the tide
With cutlass and gun,
O we fought for hours three;
The ship it was their coffin
And their grave it was the sea
But O! ‘Twas a cruel sight,
and grieved us, full sore,
To see them all a drownin’
as they tried to swim to shore
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
“Guarda avanti, guarda a poppa,
guarda il tempo sottovento!”
(tira forte, tira piano
che così siamo salpati)
“Vedo un relitto a sopravvento
e una nave altera  sottovento
che naviga lungo
la costa di Barberia.”
“Siete un militare
o un pirata?”
“Non sono un pirata
ma un soldato” – disse lui “Ammaineremo le vele
per l’abbordaggio
perchè abbiamo delle lettere da farvi portare a casa”(2)
A bordate
si combatterono tutti sul mare
finchè alla fine la fregata
colpì l’albero maestro dei pirati “Mercede”
– gridarono quei pirati –
ma la grazia che gli demmo
fu di affondarli in mare.
Con sciabola e pistola
ci siamo battuti per tre ore
e la nave divenne la loro bara
e il mare la loro tomba.
Fu uno spettacolo crudele
che ci addolorò tanto
vedere il loro annegamento
mentre cercavano di nuotare fino alla riva.

NOTE
2) I pirati usano l’inganno per l’abbordaggio

FONTI
http://www.contemplator.com/england/barbary.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=137331 https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/barbaree.html http://www.ilportaledelsud.org/barbareschi.htm http://www.ilportaledelsud.org/pirati.htm
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_285