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CAILÍN NA GRUAIGE DOINNE (SLOW AIR)

CAILÍN NA GRUAIGE DOINNE

Una malinconica slow air è nota con il titolo in gaelico abbinata a due diversi testi Cailín Na Gruaige Báine, scritto anche come Cailin Na Gruige Bhana,( The Girl Of The Fair Hair) ma anche Cailin Na Gruaige Doinne, Cailin Na Gruige Donna (The Girl Of The Brown Hair)
ASCOLTA Joannie Madden & Mary Coogan (slow air + reel)

LA MELODIA: LA SLOW AIR
Suonata dai Chieftains nel loro primo album
ASCOLTA Liam O’Flynn

ASCOLTA le versione al piano di J.J. Sheridan

LA MELODIA: IL REEL
Titolo simile ma aria diversa è quella detta The Dark Haired Lass / The Black-Haired Lass / The Blackhaired Lass / The Black Haired Lass / The Dark Haired Girl / Cailín na Gruaige Duibhe / An Cailín Donn / (elenco esecuzioni qui)

ASCOLTA Altan

FONTI
https://thesession.org/tunes/6786
https://www.irishtune.info/tune/466/
https://www.irishtune.info/tune/261/
https://thesession.org/tunes/237

THE SHEEP UNDER THE SNOW

Il brano “Ny Kirree fo Niaghtey” (in italiano “Le pecore sotto alla neve”) proviene dall‘Isola di Man, una dolente slow air il cui testo racconta di un terribile inverno in cui le pecore restarono sepolte vive sotto la neve.

LE PECORE CON LE CORNA

loghtanLe pecore dell’isola sono di una razza particolare il Loghtan, o Loagthan (pronuncia: loctan), dal caratteristico manto marroncino dalla quale si ricava una lana pregiata utilizzata esclusivamente per la lavorazione manuale a maglia.
Che la razza sia autoctona o portata nientemeno che dai Vichinghi, è a tutt’oggi la razza nativa di Man. Il nome deriva dal gaelico lugh [topo] e dhoan [marrone, o scuro], gli agnelli nascono di colore nero che si schiarisce fino all’età adulta, una colorazione così particolare che la lana è lasciata al naturale.
Il Loghtan ha un’altra caratteristica, le corna multiple da 2 a 4, molto sviluppate nei maschi e più piccole nelle femmine.
L’allevamento sull’isola è free range cioè le pecore sono lasciate libere nei campi anche d’inverno  essendo il clima sostanzialmente mite. La carne è particolarmente pregiata per il suo sapore leggermente selvatico e per il basso contenuto di colesterolo. Di fatto la pecora è oggi allevata solo nel sud dell’isola nel villaggio di Cregneash in una sorta di “museo vivente” della civiltà contadina (e in poche altre zone)gestito dal Manx National Heritage .

581600_10151395135695678_1304034234_nOccasionalmente durante gli inverni più rigidi, le abbondanti nevicate intrappolano sotto alti cumuli di neve le povere pecore, che nottetempo, muoiono congelate.

E tuttavia  è dal 2009 che gli inverni nelle Isole Britanniche sono diventati sempre più rigidi e nevosi.

L’ERA GLACIALE

Ci sono già stati 4 periodi di forte raffreddamento nell’ultimo millennio distanziati di circa 200 anni: è quella che viene definita in italiano PEG (“Piccola era glaciale”) o in inglese LIA (“Little Ice age”) con questi 4 picchi di freddo Wolf (1280-1350), Sporer (1460-1550), Maunder (1635-1715), Dalton (1790-1820) coincidenti con una ciclica fase di “ibernazione solare“: in questa fase di debole se non nulla attività solare, la terra si raffredda e i ghiacci si espandono. Il fenomeno è complesso ed è collegato con l’intensificarsi delle attività vulcaniche (pare che il basso numero di macchie solari faccia aumentare il vulcanismo). Il minimo solare porterebbe fenomeni di eccessiva piovosità e inondazioni accanto a fenomeni di siccità tali da mettere in crisi l’attuale equilibrio delle coltivazioni.

Fino a pochi anni fa il ghiaccio artico si stava sciogliendo in un modo preoccupante, anche a seguito dell’effetto serra causato a detta di alcuni scienziati (battezzati “serristi”) dall’accumulo dell’emissione di CO2, e gli effetti paventati del “Global Warming” erano allarmanti: innalzamento degli oceani, indebolimento e deviazione della corrente del Golfo con conseguente raffreddamento delle temperature invernali nell’Europa Nord-est. Lo scenario apocalittico paventato nel film “The day after tomorrow” (2004) ci aveva fatto perdere il sonno, facendoci dimenticare le più prudenti osservazioni di Robert B. Laughlin, Nobel per la fisica, 1998: “L’energia generata dall’umanità è così piccola rispetto al bilancio energetico complessivo del pianeta che, semplicemente, non può influenzare il clima…i cicli durano milioni di anni e noi abbiamo cominciato a studiarli solo di recente. Noi siamo figli del Sole, è solo che non abbiamo sufficienti dati per trarre le conclusioni corrette
Adesso possiamo finalmente tranquillizzarci : l’artico ha incominciato da qualche anno a ricongelarsi, e non è colpa del dissennato comportamento umano, se è in arrivo una nuova era glaciale, che, se non renderà inospitale il Nord Europa, lo farà precipitare quantomeno in un grande freddo (senza più la corrente del Golfo a fare da termosifone invernale..)!

LIA
L’allarme è stato lanciato nel 2008 dal geofisico messicano Victor Manuel Velasco Herrera. E’ in atto (iniziato nel 2010) un raffreddamento della temperatura terrestre che si accelererà notevolmente nei prossimi anni, specialmente dopo il 2017. Il lungo inverno del ciclo glaciale potrebbe  durare 60 – 80 anni. E alcuni scienziati sottolineano che è proprio grazie alle emissioni di CO2, che la terra riesce a mantenere ancora quel poco più di calore bastante a non farci precipitare in una agghiacciante era glaciale.  Il fisico accademico croato Vladimir Paar rincara la dose e descrive un’Europa nella morsa dei ghiacci in cui “il blocco sarà così completo che la gente sarà in grado di andare a piedi dall’Inghilterra all’Irlanda o nel Mare del Nord dalla Scozia al Nord Europa. La maggior parte dell’Europa finirà sotto il ghiaccio, tra cui Germania, Polonia, Francia, Austria, Slovacchia e una parte della Slovenia”. E c’è anche chi prevede le cosiddette diaspore climatiche con i barconi di nord europei che sbarcheranno sulle coste dell’Africa..

GUIDA ALL’ASCOLTO

La ballata risale al 1600 o al 1700 ed è lecito supporre si riferisca a uno degli inverni del Minimo di Maunder (1635-1715); il cantante è stato individuato in Qualtrough Raby e alcuni dicono sia William Qualtrough di Raby Farm (c.1660 – c.1685), altri Nicholas Raby (c.1695 – 1783). Il brano venne pubblicato per la prima volta nelle “Mona Melodies” di John Barrow (1820). Della ballata sono circolate molte versioni e Annie G. Gilchrist ha riscontrato delle somiglianze con le melodie scozzesi del XVIII secolo di analogo soggetto pastorale.

MELODIA
ASCOLTA Randal Bays, superbo arrangiamento per chitarra

ASCOLTA Keith Hinchliffe ancora un arrangiamento per chitarra

ASCOLTA David Hansen (mandolino e concertina )

ASCOLTA Northern Lights (arpa e violoncello, molto crepuscolare: nella seconda parte il tema è ripreso dal flauto)

ASCOLTA Beth Patterson in “The Poor Clares: Songs for Midwinter” 1998

ASCOLTA Barrule

ORIGINALE IN GAELICO MANNESE
I)
Lurg geurey dy niaghtey,
As arragh dy rio,
Va ny sheen chirree marroo,
As n’eayin beggey vio.
CHORUS
Oh! (g)irree shiu boch’llyn,
As gow shiu da’n chlieau,
Ta ny kirree fo niaghtey,
Cha dowin as v’ad rleau.
II)
Shoh dooyrt Nicholas Raby,(1)
As eh ‘sy thie ching,
“Ta ny kirree fo niaghtey,
Ayns Braid-farrane-fing.”(2)
III)
Shoh dooyrt Nicholas,
Raby Goll seose er y lout
” Dy row my shiaght vannaght,
Er my ghaa housaue muilt.
IV)
Kirree tiayms ayns y laggan,
Kirree-goair ‘sy Chlieau-rea(3)
Kirree keoi Coan-ny-chistey(4)
Nagh jig dy bragh veih.”
V)
Dirree mooinjer Skeeyll Lonan,
As hie ad er-y-chooyl;
Hooar ad ny kirree marroo
Ayus laggan Varoole. (3)
VI)
Dirree mooinjer Skeeyll Lonan,
As Skecylley-Chreest neesht,
Hooar ad ny kirree beggey
Ayns laggan Agneash. (3)
VII)
Ny mnilt ayns y toshiaght,
Ny reaghyn ‘sy vean,
Eisht ny kirree trome-eayin
Cheet geiyrt orroo shen.
VIII)
‘Streih lhiams son my chirree,
cha vel monney bio
Agh ynrican eayin
dy chur y sluight fo.
IX)
Ta mohlt aym son Ollick,
As jees son y Chaisht,
As ghaa ny three elley,
Son yn traa yioym’s baase.


TRADUZIONE INGLESE – A.W. Moore (1853-1909)
I)
After winter of snow
And spring-tide of frost,
The old sheep were dead
And the small lambs alive.
CHORUS
Oh ! get up shepherds, and
To the hill go ye,
For the sheep deep as ever
Are under the snow.
II)
This said Nicholas Raby(1),
And he at home sick,
“Beneath the snow are the sheep,
In Braid-farrane-fing.”
III)
This said Nicholas Raby,
Going up on the loft,
” Be my seven blessings
On my two thousand sheep.
IV)
I have sheep in the hollow,
And goats on Slieau-rea,
Wild sheep in Coan-ny-chistey
That will never come home.”(5)
V)
The men of Lonan rose up,
And they went forthwith;
In Baroole’s hollow,
They found the sheep dead.
VI)
The men of Lonan rose up,
And of Kirk-Christ too,
They found the little sheep
In Agneash hollow.
VII)
The wethers in the front,
The rams in the midst,
The ewes heavy with lamb
Coming after them.
VIII) (6)
How I grieve for my sheep
for not many of them live
For there’s only the lambs
to put under to breed.
IX)
I’ve one sheep for Christmas,
And two for Easter,
And two or three others,
For the time of death.(7)

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Dopo un inverno di neve
e una primavera di giaccio
le vecchie pecore erano morte
e i piccoli agnelli vivevano.
CORO
“Alzatevi pastori e
andate sulle colline
perchè le pecore sono
completamente sepolte sotto la neve”
II
Questo disse Nicola Raby,
mentre era a casa addolorato ”
Sotto la neve sono le pecore
nel Braid-farrane-fing”.
III
Questo disse Nicola Raby
andando sul soppalco
” Mando le mie sette benedizioni
alle mie 2000 pecore.
IV
Ho pecore nella valletta
e capre a Slieau-rea,
pecore selvatiche a Coan-ny-chistey
che non ritorneranno mai più a casa”.
V
Gli uomini di Lonan si alzarono
e subito si incamminarono
nella valletta di Baroole
e trovarono le pecore morte.
VI
Gli uomini di Lonan si alzarono
e anche quelli di Kirk-Christ
e trovarono le pecorelle,
nella valletta di Agneash.
VII
I castroni erano davanti
e gli arieti nel mezzo
e le pecore appesantite dagli agnelli,
venivano dopo tutti.
VIII
“Quanto mi dispiace per le mie pecore
poche poche sono sopravvissute,
e ci sono solo gli agnelli
per la riproduzione.
IX
Ho una pecora per Natale
e due per Pasqua
e altre due o tre
per quando sarò morto.”

NOTE

1) Raby è il nome di una fattoria nel paese di Lonan, nella parte orientale dell’isola, il brano è attribuito a Nicholas Colcheragh (Qualtrough), un giovane di Raby cantante e violinista conosciuto da tutti come “The Raby”
2) vicino a Raby, “a stone in the form of a chest”.
3) nome di una montagna.
4) una piccola valle vicino alla montagna di Snaefel
5) “From it”
6) strofa tradotta da Peter Kennedy, ed. “Folksongs of Britain and Ireland”.  1975
7) “I shall get death”

ASCOLTA Magpie Lane in “Wassail! A Country Christmas” 1995 THE SHEEP ARE ‘NEATH THE SNOW la trasposizione in inglese


I
Today the deep snow fall
Last night a sharp frost
Oh the young lambs are living
But the old sheep are lost
CHORUS
Oh arise you my shepherds
And away to the hill
For the old sheep are dying
And the snows falling still
II
The master of Raby
Lay sick on his bed
With the cry of lost ewes
Lighting a fire in his head
III
Said the master of Raby
I am sick and alone
My sheep cry for succor
My men yield them none
IV
I have sheep in the Laggan
I have goats at Clieau Rea
At the cliffs of Coan-y-Christey
My ewes go astray
V
Then out went the shepherds
In darkness and dread
And high on the mountain
They found the sheep dead
VI
The whole flock lay smother
In a drift on the hill
And over their bodies
The snow gathered still
VII
Said the master of Raby
My sheep cry in vain
And while I lay helpless
None headed my pain
VIII
And so they all perished
For want of your skill
And over their bodies
The snow gathered still
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Oggi la neve cade fitta
e ieri notte il giaccio pungente,
i piccoli agnelli vivevano
ma le vecchie pecore erano morte
CORO
“Alzatevi pastori e
andate sulle colline
perchè le vecchie pecore stanno morendo
e la neve ancora cade”
II
Padron Raby,
giaceva affranto nel suo letto
con le grida delle pecore smarrite
che incendiavano il suo cervello
III
Questo disse padron Raby
“Sono malato e solo
le mie pecore si lamentano per essere salvate
i miei uomini non le abbandonano
IV
Ho pecore  nel Laggan
e capre a Slieau-rea,
alle scogliere di Coan-ny-chistey
le mie pecore si sono smarrite”.
V
Allora fuori andarono i pastori
nell’oscurità paurosa
e in alto sulle montagne
trovarono le pecore morte.
VI
Tutto il gregge era soffocato
in una anfratto della collina
e sui loro corpi
ancora cadeva la neve
VII
Disse padron Rabby
“Le mie pecore si lamentavano invano
mentre io giacevo inerme,
nessuno ha alleviato la mia pena
VIII
E così tutte morirono
a causa della vostra imperizia
e sui loro corpi
ancora cadeva la neve

FONTI
http://namanx.blogspot.it/2013/03/help-manx-farmers.html http://chamerion.blogspot.it/2013/09/ isle-of-man-loghtan-la-pecora-di-mann.html
http://www.sciencestorming.eu/index.php/2012-01-18-17-01-34/articoli-divulgativi/101-che-caldo-medievale
https://versounmondonuovo.wordpress.com/tag/vladimir-paar/
http://www.globochannel.com/2014/01/09/ricercatori-affermano-nuova-era-glaciale-imminente-ma-analizziamo-i-dati/
http://www.isle-of-man.com/manxnotebook/fulltext/mb1896/p186.htm http://www.isle-of-man.com/manxnotebook/fulltext/mb1896/p257.htm http://www.isle-of-man.com/manxnotebook/fulltext/ms1896/p001.htm http://www.ramshornstudio.com/under_the_snow.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=792
http://thesession.org/tunes/4872 http://www.flickriver.com/groups/manxloaghtan/pool/interestin/

FOR IRELAND I’D NOT TELL HER NAME: AN AISLING SONG

Ar Eireann Ni Neosainn Ce hi è una canzone d’amore dolcissima, la cui  melodia richiama un’antica aria anglo-scozzese “Tweedside” o “The Banks of the Tweed” (vedi)

La fonte data dalle pubblicazioni testuali (in gaelico irlandese) si rifanno a E. Walsh “Irish Popular Song” 1847: “Walsh says the name of the author is unknown, but he was likely a native of Kerry, as the song was very popular there. Tradition attributes it to a young man who fell in love with his brother’s affianced bride. Dr. Joyce quotes O’Curry’s authority for the statement that the song was written about 1810 by Finneen, or Florence, Scannell, a Kerry schoolmaster.”

angelabetta3
Dipinto della pittrice torinese Angela Betta Casale http://www.angelabettacasale.com/

Scritta in gaelico forse nel 1800 su di una melodia del secolo precedente, la canzone è stata più recentemente tradotta metricamente in inglese in varie versioni. In origine probabilmente una aisling song un genere letterario della poesia irlandese proprio del 1600-1700 in cui il protagonista ha la visione in sogno di una bella fanciulla che rappresenta l’Irlanda. Incidentalmente anche il poeta inglese William Cowper nel 1788 scrisse una poesia dal titolo “The Morning Dream” sulla stessa melodia con il tema del sogno, in cui una bellissima ragazza ordina al poeta di andare a liberare gli schiavi africani dalle catene (vedi).

VERSIONE ORIGINALE IN GAELICO IRLANDESE

Un giovane si è innamorato di una ragazza ma è troppo povero per poterla mantenere decorosamente e troppo timido per farsi comunque avanti, si reca all’estero per cercare la fortuna e quando ritorna trova la donna sposata con suo fratello.
O almeno è questa la storia raccontata tradizionalmente con la canzone, anche se versioni testuali tramandate continuano a rimanere molto enigmatiche!
In questa versione il senso dell’incontro o del sogno notturno resta piuttosto indefinito: il protagonista incontra una bella fanciulla che gli ruba il cuore, ma lui non ha il coraggio di parlarle! In verità il poeta si avvicina alla fanciulla per conoscerla e lei  non vuole ascoltarlo. Una situazione piuttosto angosciante che lascia l’uomo esausto..

ASCOLTA De Dannan in “A Celtic Tapestry” vol II 1997

ASCOLTA Ciara Considine in “Beyond The Waves” 2010

Il video creato da Alessandro Tosi ha come interprete Maria McCool


I
Aréir is mé téarnamh um’ neoin
Ar an dtaobh thall den teóra ‘na mbím,
Do théarnaig an spéir-bhean im’ chómhair
D’fhág taomanach breóite lag sinn.
Do ghéilleas dá méin is dá cló,
Dá béal tanaí beó mhilis binn,
Do léimeas fé dhéin dul ‘na cómhair,
Is ar éirinn ní n-eósainn cé h-í.
II
Dá ngéilleadh an spéir-bhean dom’ ghlór,
Siad ráidhte mo bheól a bheadh fíor;
Go deimhin duit go ndéanfainn a gnó
Do léirchur i gcóir is i gcrich.
Dó léighfinn go léir stair dom’ stór,
‘S ba mhéinn liom í thógaint dom chroí,
‘S do bhearfainn an chraobh dhi ina dóid,
Is ar éirinn ní n-eósainn cé h-í.
III
Tá spéir-bhruinneal mhaordha dheas óg
Ar an taobh thall de’n teóra ‘na mbím.
Tá féile ‘gus daonnacht is   meóin
Is deise ró mhór ins an mhnaoi,
Tá folt lei a’ tuitim go feóir,
Go cocánach ómarach buí.
Tá lasadh ‘na leacain mar rós,
Is ar éirinn ní n-eósainn cé h-í.
TRADUZIONE INGLESE
I
Last night as I strolled abroad(1)
On the far side of my farm
I was approached by a comely maiden
Who left me distraught and weak.
I was captivated by her demeanour and shapeliness
By her sensitive and delicate mouth,
I hastened to approach her
But for Ireland I’d not tell her name.
II
If only this maiden heeded my words,
What I’d tell her would be true.
Indeed I’d devote myself to her
And see to her welfare.
I would regale her with my story
And I longed to take her to my heart
Where I’d grant her pride of place
But for Ireland I’d not tell her name.
III
There is a beautiful young maiden
On the far side of my farm
Generosity and kindness shine in her face (2)
With the exceeding beauty of her countenance
Her hair reaches to the ground
Sparkling like yellow gold;
Her cheeks blush like the rose
But for Ireland I’d not tell her name.
Tradotto da Cattia Salto
I
Ieri notte mentre passeggiavo sul lato opposto della fattoria, mi si avvicinò una bella fanciulla che mi lasciò turbato e fiacco.
Fui catturato dal suo contegno e delle sue forme,
dalla sua bocca sensuale e delicata;
e mi affrettai per conoscerla,
ma per l’Irlanda non dirò il suo nome
II
Se solo questa fanciulla badasse alle mie parole, le racconterei la verità.
Anzi mi dedicherei tutto a lei
e penserei al suo benessere
L’avrei deliziata con la mia storia
e che desideravo tenerla nel mio cuore
dove avrebbe preso il posto d’onore,
ma per l’Irlanda non dirò il suo nome
III
C’è una bella giovane fanciulla
sul lato opposto della mia fattoria, generosità e gentilezza spiccano sul suo viso, (2)
superate solo dalla bellezza del suo volto,
i capelli toccano terra
e luccicano come oro giallo;
le guance avvampano come rose,
ma per l’Irlanda non dirò il suo nome

NOTE
1) il termine abroad ha un duplice significato: significa sia fuori che all’estero
2) l’apparizione è descritta come una creatura fatata, che simboleggia la natura rigogliosa e l’amore

ASCOLTA The High Kings in “The High Kings” 2008

In questa versione viene mantenuta la I strofa in gaelico mentre la seconda è stata riscritta in inglese: sembrerebbe che l’uomo si trovi in una terra straniera e che la nostalgia della sua Irlanda sia tale da apparirgli in sogno come una bellissima fanciulla! Egli purtroppo si rende conto che la visione è fugace forse perchè in cuor suo sa che non rivedrà mai più il suo amato paese!
Questa versione di sole due strofe richiama l’aisling song, un genere letterario della poesia irlandese proprio del 1600-1700 in cui il protagonista (spesso un poeta) ha la visione in sogno di una bella fanciulla che rappresenta l’Irlanda. In genere lei si lamenta delle condizioni di vita del popolo irlandese e prevede un futuro radioso, in cui sarà libera dagli oppressori. La chiave politica è una lettura tipicamente irlandese di un genere sviluppato in Francia con il termine Reverdie, in cui il poeta incontra una dama soprannaturale, che simboleggia la natura rigogliosa e l’amore.
A volte il poeta è esortato a compiere grandi gesta o a unirsi alla causa, ma il tutto è scritto in codice, perchè per chi aveva scritto e per chi cantava la canzone, c’era l’accusa di tradimento, ed era passibile perciò di condanna a morte. (continua)
Le aisling song sono in genere delle slow air di una dolcezza mista a tristezza infinita e per lo più sono composte in gaelico irlandese per rivendicare l’indipendenza culturale dall’inglese e le proprie radici celtiche!


I
Aréir is mé téarnamh ar neoin
Ar ar dtaobh eile ‘en teóra seo thiós
Do thaobhnaigh an spéirbhean im’ chomhair
D’fhág taomanac breoite lag tinn
Le haon ghean dá méin is dá cló
Dá bréithre ‘s dá beol tanaí binn
Do léimeas fá dhéin dul ‘na treo
Is ar Éirinn ní neosfainn cé hí
II
Last night in strange fields as I roved
Such a vision I passed on my way
A young woman so fair to behold
That in seconds my heart was astray
Oh she reached out a welcoming hand
But I knew that it never could be
And before I could kiss her sweet lips
She had vanished forever from me
Tradotto da Cattia Salto
I
Ieri sera mentre all’aperto passeggiavo sul lato opposto della fattoria, si avvicinò una bella fanciulla che mi ha lasciato sconvolto e esausto.
Fui affascinato dal suo contegno e delle sue forme,
dalla sua bocca sensuale e delicata;
mi sono affrettato per conoscerla,
ma per l’Irlanda non dirò il suo nome
II
Ieri sera mentre passeggiavo in campi stranieri, una visione incrociai nel cammino! Una giovane donna così bella a vedersi, che  il mio cuore in un attimo si era smarrito. Oh lei allungò una mano invitante, ma io sapevo che non avrei mai potuto prenderla e prima che potessi baciare le sue dolci labbra lei era scomparsa per sempre.

VERSIONI IN INGLESE

Questa traduzione in inglese è quella circolata durante il folk revival degli anni settanta, ma non ha avuto molto seguito
ASCOLTA Wolfe Tones in “Let the People Sing” 1972


I
Last eve as I wandered quiet near,
To the border’s of my little farm,
A beautifull maiden appeared,
Whoes lovelyness caused my heart’s harm,
By her daring and love smitten sour,
And the words from her sweet lips that came,
To meet her I raced the field o’re,
But for Ireland i’d not tell her name.
II
If this beauty but my words would heed
The words that I speak would be true,
I’d help her in every need,
And indeed all her work I would do,
To win one fond kiss from my love,
I’d read her romances of fame,
Her champion I daily would prove,
But for Ireland I’d not tell her name.
III
There’s a beautiful stately young maid,
At the nearing of my little farm,
She’s welcoming kind unafraid,
Her smile is both childlike and warm,
Her gold hair in masses that grows
Like amber and sheen is that same,
And the bloom in her cheeks like the rose,
But for Ireland I’d not tell her name.
Tradotto da Cattia Salto
I
L’altra sera passeggiavo tranquillo
vicino al confine della mia piccola fattoria, una bella fanciulla mi   apparve, la cui amabilità mi ha infiammato il cuore
verso di lei ardito e d’amore infatuato
-per le parole che dalle sue dolci labbra venivano-
a incontrarla corsi oltre il campo,
ma per l’Irlanda non dirò il suo nome
II
Se questa beltà avesse solo badato alle mie parole, le parole che le avrei detto sarebbero state sincere, l’avrei aiutata per ogni bisogno, e inoltre tutto il suo lavoro avrei fatto; per vincere un bacio appassionato dal mio amore, leggerei i suoi romanzi preferiti e la proteggerei ogni giorno
ma per l’Irlanda non dirò il suo nome
III
C’è una bella giovane fanciulla maestosa che si avvicina alla mia piccola fattoria è la benvenuta senza tema, il suo sorriso è sia fanciullesco che sensuale, i suoi capelli d’oro voluminosi sono lucenti come ambra
e le sue guance sbocciano come rose
ma per l’Irlanda non dirò il suo nome

ASCOLTA Dervish in “The End of the Day” 1996

Questa versione meno letterale nella traduzione è però più armoniosa come metrica e decisamente più bella della precedente: qui l’uomo per sfogare il suo struggimento d’amore per la bella fanciulla che lo aspetta, canta per lei una canzone, ma non vuole farci sapere il nome di lei finchè non l’avrà sposata!


I
There’s a home by the wide Avonmore
That will sweep o’er the broad open sea/And wide rivers their waves wash ashore
Whilst bulrushes wave to the breeze
Where the green ivy clings ‘round the door
And the birds sweetly sing on each tree
Oh me darling, they’re tuning their notes/It’s ar Éirinn ní neosfainn cé hí
II
Like the sick man that longs for the dawn/I do long for the light of her smile/And I pray for my own cailín bán Whilst I’m waiting for her by the stile/Oh I’d climb all the hills of the land/And I’d swim all the depths of the sea/To get one kiss from her lily-white hand
It’s ar Éirinn ní neosfainn cé hí
III
I have toiled sore those years of me life
Through storm, through sunshine and rain
And I surely would venture my life
For to shield her one moment from pain
For she being my comfort in life
Oh my comfort and joy she may be
She’s my own, she’s my promised wife
It’s ar Éirinn ní neosfainn cé hí
IV
Oh but when I will call her my own
And ‘tis married we both then will be
Like the king and the queen on the throne
We’d be living in sweet purity
Oh ‘tis then I’ll have a home of my own
And I’ll rear up a nice family
Oh ‘tis then that her name will be known
But for Ireland I won’t tell her name
Tradotto da Cattia Salto
I
C’è una casa accanto all’ampio Avonmore (1)
che sfocerà verso il mare aperto
e ampi fiumi le onde bagnano la riva
i giunchi ondeggiano nella brezza, mentre la verde edera si aggrappa  alla porta,
e gli uccelli dolcemente cantano su ogni ramo
o mia cara, cantano la melodia
“It’s ar Éirinn ní neosfainn cé hí”
II
Come l’uomo malato che brama l’alba io bramo la luce del suo sorriso, e prego la mia cailín bán (2)
mentre lì aspetto accanto alla scaletta;
oh vorrei arrampicarmi su tutte le colline della terra, e vorrei nuotare in tutti  gli abissi del mare, per ottenere il bacio della sua bianca mano (3)
It’s ar Éirinn ní neosfainn cé hí
III
Ho faticato molto in questi anni della mia vita, sia con la tempesta, con  il sole e la pioggia,
e di certo rischierei la mia vita
per proteggere lei dai dispiaceri
perchè lei è il mio conforto nella vita
Oh il mio conforto e gioia lei potrebbe essere,
lei è mia, la mia promessa sposa
It’s ar Éirinn ní neosfainn cé hí
IV
Oh ma fino a quando la chiamerò mia cara e saremo sposati insieme
come il re e la regina sul trono,
dobbiamo vivere in castità
Oh allora avrò una casa tutta mia
e crescerò una bella famiglia
solo allora il suo nome sarà conosciuto
ma per l’Irlanda, non voglio dire il suo nome

NOTE
1) il fiume l’Avonmore scorre nelle Wicklow Mountains e confluisce nel fiume Avoca cantato anche da Thomas Moore nel “The Meeting of the Waters
2) cailín bán: ragazza bella
3) un giro di parole per dire: “vorrei essere accarezzato”

Come si vede in nessuna versione si fa menzione che la donna abbia sposato il fratello del protagonista, la vox populi deve essere stata aggiunta come tentativo di spiegazione al refrain “But for Ireland I won’t tell her name“, ovvero la segretezza del nome della fanciulla per non turbare i rapporti parentali.

Eppure la bellezza della canzone sta proprio nell’enigmaticità del verso.

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=10531
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=111051
http://martindardis.com/id70.html
http://thesession.org/tunes/1039
http://thesession.org/tunes/11612
http://spenserians.cath.vt.edu/TextRecord.php?action=GET&textsid=38883
http://www.celticlyricscorner.net/soundtracks/areireann.htm
http://www.celticlyricscorner.net/dervish/areirinn.htm

ILLUSTRAZIONE
Dipinto di Angela Betta Casale sito web

(Cattia Salto febbraio 2014)

BRID OG NI MHAILLE

morte-Chatterton-dettaglioBríd Óg Ní Mháille  (in inglese Bridget O’Malley) è una dolente slow air diffusa nel Donegal in cui l’innamorato si dispera per essere stato abbandonato da una donna bellissima di nome Bridget.
Toccanti le immagini rivolte alla natura con la quale l’innamorato cerca di descrivere la bellezza di lei, dalle labbra di miele.
La sofferenza è profonda, il cuore desolato, il ricordo di lei straziante: la sua bella invece di sposarsi con lui, sta per convolare a nozze con un altro!

L’innamorato respinto chiede un ultimo appuntamento, eppure la attende invano, tormentandosi nell’attesa, con le immagini di lei che ha scelto di vivere con altro uomo. Il lamento è così cupo, con ripetute immagini di morte che inducono a credere in un imminente suicidio. Così ho inserito come immagine a commento, il dettaglio del dipinto di Henry Wallis – Death of Chatterton 1856.

ASCOLTA: Altan in Island Angel 1993

vi consiglio di guardare il video realizzato da Alessandro Tosi che si è ispirato alla nostra traduzione (versione interpretata da The Corrs)

GAELICO SCOZZESE
I
Is a Bhríd Óg Ní Mháille
‘S tú d’fhág mo chroí cráite
‘S chuir tú arraingeacha
An bháis trí cheartlár mo chroí
Tá na mílte fear i ngrá
Le d’éadan ciúin náireach
Is go dtug tú barr breáchtacht’
Ar Thír Oirghiall(1) más fíor
II
Níl ní ar bith is áille
Ná’n ghealach os cionn a’ tsáile
Ná bláth bán na n-airne
Bíos ag fás ar an droigheann
Ó siúd mar bíos mo ghrá-sa
Níos trilsí le breáchtacht
Béilín meala na háilleachta’
Nach ndearna riamh claon
III
Is buachaill deas óg mé
‘Tá triall chun mo phósta
‘S ní buan i bhfad beo mé
Mura bhfaighidh mé mo mhian
A chuisle is a stóirín
Déan réidh agus bí romhamsa
Cionn deireanach den Domhnach
Ar Bhóithrín Dhroim Sliabh
IV
Is tuirseach ‘s brónach
A chaithimse an Domhnach
Mo hata I’ mo dhorn
‘S mé ag osnaíl go trom
‘S mé ag amharc ar na bóithre
‘Mbíonn mo ghrá-sa ag gabhail ann
‘S í ag fear eile pósta
Is gan í bheith liom
‘S í ag fear eile pósta
Is gan í bheith liom
TRADUZIONE INGLESE (tratta da qui)
I
Oh Bríd Óg O’Malley
You have left my heart breaking
You’ve sent the death pangs
Of sorrow to pierce my heart sore
A hundred men are craving
For your breathtaking beauty
You’re the fairest of maidens
In Oriel for sure
II
No spectacle is fairer
Than moonbeams on the harbor
Or the sweet scented blossoms
Of the sloe on the thorn
But my love shines much brighter
In looks and in stature
That honey-lipped beauty
Who never said wrong
III
I’m a handsome young fellow
Who is thinking of wedlock
But my life will be shortened
If I don’t get my dear
My love and my darling
Prepare now to meet me
On next Sunday evening
On the road to Drum Slieve
IV
‘Tis sadly and lonely
I pass the time on Sunday
My head bowed in sorrow
My sights heavy with woe
As I gaze upon the byways
That my true love walks over
Now she’s wed to another
And left me forlorn
 tradotto da Cattia Salto
I
Oh Bridget O’ Malley
hai lasciato il mio cuore a pezzi
mi hai mandato la morte, spasmi
di dolore trafiggono il mio cuore desolato./A centinaia gli uomini desiderano/la tua bellezza mozzafiato/ tu sei per certo la più bella delle fanciulle di Orial!
II
Nessuno spettacolo è più bello
dei raggi di luna sul mare
o dei soavi boccioli profumati
del prugnolo spinoso,
ma il mio amore brilla più luminoso
nell’aspetto e nella forma,
della bellezza labbra di miele
che non ha mai mentito.
III
Sono un bel giovane ragazzo
che pensava al matrimonio
ma la mia vita finirà
se non otterrò che la mia cara,
il mio amore e tesoro,
si prepari ad incontrarmi adesso
la prossima domenica sera
sulla strada di Drumslieve.
IV
Così triste e solitario
trascorro le ore della domenica
la testa chinata dal dolore
i sospiri oppressi dal dolore
mentre fisso le nuove vie
che il mio vero amore percorre
adesso che è sposa di un altro
e mi ha abbandonato

NOTE
1) Airgialla (o Orial): antico regno nell’Irlanda del Nord, situato nell’odierno Ulster

BRIDGET O’MALLEY

Dall’antica melodia di Bhríd Óg Ní Mháille con testo in gaelico, Andy M. Stewart. ha scritto una “traduzione” in inglese che riprende il doloroso lamento mantenendone la metrica. Nato nel 1952 a Alyth (Perthshire) Andy era un musicista scozzese, cantante e cantautore (da non confondere con l’altro Andy Stewart nato nel 1933 e morto nel 1993) che ha esordito nella formazione dei Silly Wizard (ahimè sciolti nel 1988)

ASCOLTA Silly Wizard, gruppo folk scozzese nato nel 1971 con la voce di Andy M. Stewart, belle anche le immagini

Versione Andy M. Stewart*
I
Oh Bridget O’Malley, you’ve left my heart shaken
With a hopeless desolation I’d have you to know
It’s the wonders of admiration your quiet face has taken
And your beauty will haunt me wherever I go.
II
The white moon above the pale sands, the pale stars above the thorn tree
Are cold beside my darling, but no purer than she
I gaze upon the cold moon till the stars drown in the warm seas
And the bright eyes of my darling are never on me.
III
My Sunday it is weary, my Sunday it is grey now
My heart is a cold thing, my heart is a stone
All joy is dead within me, my life has gone away now
For another has taken my love for his own.
IV
The day is approaching when we were to be married
And it’s rather I would die than live only to grieve
Oh, meet me, My Darling, e’er the sun sets o’er the barley.
And I’ll meet you there on the road to Drumslieve.
tradotto da Cattia Salto
I
Oh Bridget O’ Malley, mi hai trafitto il cuore
e vorrei che tu lo sapessi (lo hai lasciato) desolato e privo di speranza. Il tuo volto garbato ha colto le meraviglie da ammirare
e la tua bellezza mi perseguiterà ovunque io vada.
II
La bianca luna sopra le sabbie chiare,
le stelle pallide sopra il biancospino, sono freddi rispetto al mio amore, ma non più puri di lei,
guardo la gelida luna finchè le stelle tramontano nel caldo mare
e gli occhi lucenti della mia bella sono su di me.
III
La mia domenica è cupa, la mia domenica adesso è un giorno grigio,
il mio cure è cosa fredda, il mio cuore è di pietra.
Ogni gioia è morta dentro di me, la mia vita ora mi ha abbandonato,
perchè un altro si è preso il mio amore tutto per sè.
IV
Il giorno del nostro matrimonio (di quando avremmo dovuto sposarci)
è vicino e vorrei morire piuttosto che continuare a vivere solo per soffrire. Oh, incontriamoci, mia cara, prima che il sole tramonti sul campo d’orzo,
e ci vedremo lì sulla strada di Drumslieve.

NOTE
* (tratta da qui)

Appena ho sentito il brano mi è venuto in mente “Where are you tonight I wonder“, sempre scritto da Andy, non perché la melodia sia la stessa, ma per la stessa atmosfera di desolazione: anche qui l’uomo è stato abbandonato

ASCOLTA Dèanta con la voce di Mary Dillon in Whisper of a Secret, 1997

WHERE ARE YOU
CHORUS
Where are you tonight I wonder
Where will you be tonight when I cry
Will sleep to you come easy
Though alone I can’t slumber
Will you welcome the morning
to another man’s side?
I
How easy for you
the years slipped under,
and left me with a shadow
the sun can’t dispelled
I have builded for you a tower
of love and admiration
I set you so high
I could not reach, myself.
II
I look through my window
at a world filled with strangers
the face in my mirror
is the one face I know
you’ve taken all that’s in me
so my heart is in no danger
my heart is in no danger
but I’d still like to know
III
If there is a silence
then it can be broken
If there beats a pure heart
to her I will go
and time will work its healing
and my spirit will grow stronger
But in the meantime
I still like to know.
tradotto da Cattia Salto
Coro
M i chiedo dove sei stasera
e dove sarai quando mi lamenterò? Dormire a te viene facile
mentre io da solo non riesco a prendere sonno, darai il buongiorno al fianco di un altro uomo?
I
Come è facile per te,
che gli anni ti scivolano addosso, lasciarmi nell’ombra
che il sole non può dissolvere,
ti ho costruito una torre
con amore e ammirazione,
ma l’ho fatta così alta,
che da solo non riesco a raggiungerla. II
Vedo alla finestra
un mondo pieno di estranei,
la faccia nello specchio
è l’unica che conosco,
mi hai preso tutto,
così il mio cuore non è in pericolo,
il mio cuore non è in pericolo
ma mi piacerebbe ancora saperlo.
III
Se c’è un silenzio,
allora può essere infranto,
se là batte un cuore puro,
da lei andrò
e il tempo opererà la sua guarigione
e il mio spirito si rafforzerà
ma nel frattempo vorrei ancora saperlo

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=33723
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/BridOgNiMhaille.html

BUACHAILL ON EIRNE

irish-loversLa melodia Buachaill Ón Éirne (Boy from the Erne) è una slow air la cui origine è sconosciuta ed è molto diffusa nell’Irlanda del Nord. Eirne è traducibile sia come Erne, nome proprio di fiume, lago che (più impropriamente) come Irlanda

Il testo in gaelico irlandese è ambiguo: nella prima strofa il ragazzo millanta la sua ricchezza lamentandosi che essa non può comprare l’amore. Nella seconda invita la ragazza a seguirlo per condividere con lui una vita avventurosa nei boschi, ma nella terza rivela di preferire la vita dell’avventuriero, giocatore e bevitore, e quale cinico amante paragona il bacio di una donna ormai conquistata ad una scarpa vecchia da buttare via.

Il brano è stato interpretato (seppure in versioni diverse) da molti gruppi o solisti della musica celtica tra i quali si citano: Clannad (1985), Corrs (2005) e Celtic Thunder (2011)
ASCOLTA The Clannad


I
Buachaill ón Éirne mé is bhréagfainn féin cailín deas óg.
Ní iarrfainn bó spré léi, tá mé féin saibhir go leor
Is liom Corcaigh dá mhéid é, dhá thaobh an ghleanna, is Tír Eoghain,
Is mura n-athra’ mé béasaí, is mé an t-oidhre ar chontae Mhuigheo.
II
Rachaidh mé ‘márach a dhéanamh leanna fán choill
Gan choite, gan bád, gan gráinnín brach’ ar bith liom
Ach duilliúr na gcraobh mar éideadh leapa os mo chionn
‘S óró sheacht mh’anam déag thú ‘s tú ‘féachaint orm anall.
III
Buachailleacht bò, mo lao, nár chleacht mise ariamh
Ach ag imirt ‘s ag’ ol ‘s le hógmhná deasa fa shliabh
Má chaill mé mo stor ní dóigh gur chaill mé mo chiall
A’s ní mó liom do phóg ná’n bhróg atá’r caitheamh le bliain.
IV
A chuisle ‘s a stór ná pós an seanduine liath
Ach pós a’ fear óg, mo lao, mur’ maire sé ach bliain
Nó beidh tú go fóill gan ó nó mac os do chionn
A shilfeadh a’n deor tráthnóna nó’r maidin go trom.

Traduzione Inglese
I
I’m a boy from the Erne and I could charm a nice young girl.
I would not ask for her wealth as I am rich enough myself.
I own a good part of Cork, two sides of the glen in Tyrone
And not to repeat myself, I’m the heir of County Mayo.
II
I will go tomorrow to make ale in the wood
Without a cot, without a boat, without a pinch of gruel with me
But leaves of the branches as bedclothes over my head
And think well done for you as you watch me from over there
III
A cowherd, my pet, I’ve never been accustomed to be
Instead of playing and drinking with the nice young women
On the mountain side
Even though I lost my wealth it’s not as though I lost my senses
And your kiss is no more to me now than a shoe worn for a year
IV
My darling and my love don’t marry the grey old man
But marry a young man, my pet, if he only lives but a year
Or you will be without a descendant to succeed you
Who would shed their tears heavily at eve or at morn
Tradotto da Cattia Salto
I
Sono un ragazzo del lago Erne (1) e potrei sedurre una bella  ragazza;  non chiederei la sua dote perchè sono abbastanza ricco di mio, una parte di Cork è mia, ai due lati della valle a Tyrone.
E non per vantarmi, ma  sono l’erede della contea di Mayo.
II
Andrò domani a fare la birra nel bosco,
senza una branda, senza una barca, senza un po’ di pappetta (2) con me, solo le foglie dei rami come riparo sopra la testa,
sarebbe una buona occasione per te d’incontrarmi da quelle parti.
III
Un mandriano (3), mia bestiolina(4), non sono abituato essere, preferisco giocare e bere con le belle fanciulle sulla montagna; anche  se ho perso la mia ricchezza non ho di certo perso la testa e il tuo bacio adesso non vale niente di più per me che una scarpa vecchia (5).
IV
Oh mia cara, amore mio, non sposare un uomo vecchio e grigio (6), ma sposa un uomo giovane,  se lui vivesse solo un anno
o se non potesse darti dei figli,
chi piangerà per te?
.

NOTE
1) si riferisce al lago Erne o al fiume omonimo, alcuni traducono erroneamente come ragazzo irlandese e l’errore comincia proprio con i Clannad
2) gruel è quella pappetta per bambini (poverelli) che si mangiava un tempo sciogliendo la farina d’avena in acqua e sale (come per preparare una polentina un po’ molle), da non confondersi con il porridge (o brose) (vedi)
3) Buachailleacht è un giovane ragazzo addetto a sorvegliare il bestiame (mucche o pecore)
4) mo leo vezzeggiativo amoroso
5) letteralmente: una scarpa indossata da un anno

COME BY THE HILLS

Melodia tradizionale irlandese, testo di Gordon Smith (1960)
hillIl giornalista scozzese Gordon Smith ha musicato la melodia di “Buachaill on Eirne”, facendone un’elegiaca promozione turistica della Terra d’Irlanda (o di Scozia) e un invito al carpe diem. Gordon Smith ha descritto Tir Na Nog, la terra dell’eterna giovinezza, sospesa in un tempo fatato tra terra e cielo, circondata dalle acque salvifiche, in cui il tempo è un’eterna primavera e la vita una bella canzone!

In alcune versioni il brano inizia con la prima strofa in gaelico di “Buachaill on Eirne”.

ASCOLTA la versione di Loreena McKennitt nel suo album Elemental (1985)

ASCOLTA  Damian MaGinty con i Celtic Thunder per Tourism Ireland promotion


I
Come by the hills to the land
where fancy is free
And stand where the peaks meet the sky/and the rocks reach the sea
Where the rivers run clear and
the bracken is gold in the sun
And cares of tomorrow must wait
untill this day is done.
II
Come by the hills to the land
where life is a song
And sing while the birds fill the air
with their joy all day long
Where the trees sway in time,
and even the wind sings in tune
And cares of tomorrow must wait
Untill this day is done.
III
Come by the hills to the land
where legend remains
where stories of old fill the heart
and may yet come again
where your past has been lost
and the future has still to be won
And cares of tomorrow must wait
Untill this day is done.
tradotto da Cattia Salto
I
Vieni dalle colline alla piana
dove l’immaginazione è libera
e fermati dove le vette incontrano il cielo e gli scogli incontrano il mare.
Dove i fiumi scorrono limpidi e
la felce appare dorata al sole
e il pensiero del domani deve aspettare finché l’oggi non è finito
II
Vieni dalle colline alla piana
dove la vita è una canzone
da cantare mentre gli uccelli per tutto il giorno riempiono l’aria con la loro   gioia, dove gli alberi ondeggiano a tempo e anche il vento canta con te.
E il pensiero del domani deve aspettare finché l’oggi non è finito
III
Vieni dalle colline alla piana
dove la leggenda permane
e le storie del passato riempiono il cuore e possono ancora ritornare,
dal tuo passato che è andato perduto e il futuro deve ancora arrivare.
E il pensiero del domani deve aspettare finché l’oggi non è finito

FONTI
http://www.irishpage.com/songs/buachail.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=30948