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THE MERRY GOLDEN TREE

Una sea ballad molto popolare nel circuito folk anglo-americano conosciuta con vari titoli (“The Sweet Trinity”, “The Golden Vanity”, “The Golden Willow Tree”) appare in stampa in foglio volante (broadside) nel 1635 con il titolo di Sir Walter Raleigh Sailing In The Lowlands.  Il professor Child la riporta in tre versioni (Child ballad #286) collegandola storicamente al vascello di Sir Walter Raleigh “The Sweet Trinity”, un personaggio impopolare, di quella nuova nobiltà nata dal mondo degli avventurieri, spocchiosa ma anche infida. (vedere introduzione)
Nella ballata  si narra un evento rocambolesco quanto improbabile: l’affondamento di una nave nemica bucandone lo scafo con un non ben precisato attrezzo!

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LA MELODIA: MOUNTAIN BALLAD STYLE

Lo stile è detto Old Time ovvero la musica appalachiana
l’OTM è una musica di origini molto antiche, nella sua forma originaria risale alle isole britanniche, le sue radici sono contenute nelle danze, canzoni, ballate anglo-scozzesi e nelle fiddle-tunes irlandesi. L’ampia regione in cui si sviluppò era nell’area sud appalachiana, che comprende anche le zone collinose e pianeggianti limitrofe, ovviamente non si limitò solo a quest’area geografica, ma si diffuse grazie alle migrazioni anche in altri territori del sud-ovest americano. Oggi si preferisce usare il termine old time music per definire la musica tradizionale appalachiana, a quei tempi veniva anche chiamata musica hillbilly; era un termine dispregiativo e vagamente razzista con cui venivano identificati gli abitanti di queste aree e tutto ciò che li concerneva. Agli albori le string bands (complessi di strumenti a corda) erano formati solo da duo fiddle-banjo, il fiddle era lo strumento principale e il banjo five-string forniva un notevole e robusto apporto ritmico, suonato soprattutto in stile clawhammer (ma anche la tecnica del ‘two fingers’, stile antico nato nel minstrel-show) che diventò ben presto tipico degli Appalachi.
Verso la fine del secolo con l’introduzione della chitarra le string bands diventano un trio, e la musica delle montagne subisce dei mutamenti radicali, sia per il progressivo abbandono di strutture arcaiche (che sopravvivono solo nelle zone più isolate) sia negli stili che la chitarra porta con sé. Alcune string bands introdussero successivamente anche altri strumenti, fra cui il mandolino che però non ebbe mai un ruolo ben definito, fino all’avvento del bluegrass.“(tratto da qui)

MERRY GOLDEN TREE IN THE LONESOME SEA

Il nome della nave sul versante americano è per lo più Merry Golden Tree e la sua avversaria la “Turkish Reveille (Revelry)” . Una delle più vecchie registrazioni risale al 1935 dalla Carter Family. Il testo della ballata è ridotto a sole sei strofe e la storia risulta un po’ incomprensibile per chi non conosce già la ballata, a testimonianza della grande popolarità che essa aveva raggiunto nelle Americhe, anche nelle lande più sperdute e lontano dal mare…

ASCOLTA The Carter Family “Sinking in the Lonesome Sea” 1935

ASCOLTA John C. Reilly and Friends live 2013, una bella versione con due voci e chitarra quasi sussurrata, molto toccante

I
There was a little ship
And she sailed upon the sea
And she went by the name of the Merry Golden Tree
And she sailed upon the low and lonesome low
And she sailed upon the lonesome sea
II
There was a little sailor
Unto his captain said
“Oh captain captain what’ll you give to me(1)
If I sink them (2) in the low and lonesome low, If I sink them in the lonesome sea?”
III
“Two hundred dollars
I will give unto thee
And my oldest daughter I will wed unto you(3)
If you sink them in the low and lonesome low
If you sink them in the lonesome sea”
IV
He bowed upon his breast
And away swim he(4)
Till he came the ship of the Turkish Reveille(5)
As she sailed upon the low and lonesome low
As she sailed upon the lonesome sea
V
“If it wasn’t for the love
Of your daughter and your men(6)
I would do unto you as I did unto them
I would sink you in the low and lonesome low
I would sink you in the lonesome sea”
VI
He bowed his head
And down sank he
“Farewell farewell to the Merry Golden Tree
For I’m sinking in the low and lonesome low
For I’m sinking in the lonesome sea”
TRADUZIONE ITALIANO
I
C’era una piccola nave
che navigava sul mare
e le diedero il nome di “The Merry Golden Tree”
navigava sulle acque solitarie
di un mare solitario.
II
C’era un giovane marinaio
che disse al capitano
“O capitano cosa mi darai(1)
se li affondo(2) nelle acque solitarie
se li affondo in un mare solitario”
III
“Duecento dollari
ti darò
e la mia figlia più grande ti farò sposare(3)
se li affondi nelle acque solitarie
se li affondi in un mare solitario”
IV
Si piegò in avanti
e via nuotò(4)
finchè si avvicinò alla nave della Turkish Reveille(5)
mentre navigava sulle acque solitarie
di un mare solitario
V
“Se non fosse per l’amore
di vostra figlia e dei vostri uomini(6)
farei a voi ciò che ho fatto a loro
vi affonderei nelle acque solitarie
di un mare solitario”
VI
Piegò la testa
e si lasciò affondare
“Addio al Merry Golden Tree
sto affondando nelle acque solitarie
di un mare solitario”

NOTE
1) l’eroico mozzo non era poi così disinteressato a guadagnarci qualcosa oltre che la fama, e prima di prestare il suo aiuto chiede una contropartita
2) manca la strofa dell’avvistamento di un vascello pirata, nella IV strofa denominata the Turkish Reveille
3) il capitano nell’immediatezza del pericolo promette non solo una ricompensa in denaro ma anche la mano della figlia, una promessa esorbitante data la differenza sociale tra i due, che ci si aspetterebbe più estorta dal giovane durante una trattativa che offerta spontaneamente dal capitano (a meno che non ci fosse già la malafede in partenza!)
4) altra strofa mancante in cui il giovane mozzo dopo essersi diretto sotto lo scafo nemico lo buca in più punti facendolo affondare! Che fosse un’impresa realizzabile è del tutto opinabile, forse era passata per la testa di qualche “stratega dei mari” l’idea della formazione di un corpo di “sommozzatori” che si immergono sotto lo scafo per bucarlo! Poi sono arrivati i sottomarini…
5) i pirati barbareschi del Nord Africa 

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6) altra strofa mancante in cui il capitano, molto poco nobilmente, si rimangia la promessa e per nulla riconoscente, non intende riprendere a bordo il giovane mozzo; il giovane però molto più “nobilmente” rinuncia a ogni vendetta e si lascia annegare.

continua

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/coasts-of-high-barbary/
http://www.bcmai.it/tlj/articolo.asp?IDArticolo=263