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THE BROOM OF COWDENKNOWES

Una ballata che leggiamo dai quaderni di Bishop Percy (1768) con il titolo di “The Northerne Lasse”, con la nota di “Motivo scozzese noto come “The broom of Cowden knowes”, riportata anche nella raccolta del professor Francis J. Child, al numero 217 (vedi archivio ballate), in 14 varianti.

In un broadside inglese stampato prima del 1625 e conservato nella Roxburghe Collection presso la British Library così è scritto “The lovely Northerne Lasse Who in this ditty, here complaining, shewes What harme she got milking her dadyes Ewes. To a pleasant Scotch tune, called ‘The Broom of the Cowden knowes.'”
Il ritornello così recita
With, O the broome, the bonny, broome,
the broome of Cowdon Knowes!
Fain would I be in the North Countrey,
to milke my dadyes ewes.
La storia si discosta di poco dalla versione più diffusa e originaria (vedi prima parte): una pastorella che sta mungendo il gregge del padre è sedotta da un pastorello, resta incinta e viene cacciata, un giovane uomo ha pietà di lei e la sposa per avere una moglie “To be a true, obedient wife and observe your husband’s will“. Nel 1715-16 la ballata è stata riscritta in un broadside mantenendo il refrain della vecchia versione con un nuovo testo pro-giacobita, come narrata da un uomo che è stato esiliato per aver sostenuto la ribellione del 1715. (vedi)

LA VERSIONE SETTECENTESCA: The Broom o’ the Cowdenknowes

Nonostante Sir Walter Scott rivendichi di aver collezionato una più genuina versione popolare della ballata, quella che ha riscontrato maggior successo nei secoli è la versione riportata da Allan Ramsay nella raccolta “Tea-Table Miscellany” 1723, che alcuni critici ritengono sia una versione poetica secondo la moda bucolica del tempo, più che una ballata genuinamente popolare. L’incontro richiama peraltro un altrettanto bucolico amoreggiamento riscritto da Robert Burns dal titolo “Ca’ the Yowes” . Curiosamente anche qui si accenna ai boschetti di noccioli sulle rive di un torrentello..

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The Hireling Shepherd (1851) William Holman Hunt

Il punto di vista è quello femminile  e l’incontro amoroso  tra i cespugli di ginestra, è  con il suo innamorato, anche lui pastorello, nelle versioni più antiche invece è uno straniero ad abusare della ragazza (un border reiver  vedi) ; le otto strofe originarie (nella versione dei Baltimore Consort ridotte a quattro) si soffermano più sui piaceri dell’amoreggiamento che sulle sofferenze delle sue conseguenze: solo in una strofa la ragazza accenna al fatto di essere stata bandita dalla sua famiglia e ne deduciamo che lo sia stata a causa della gravidanza fuori dal matrimonio. La melodia è quella riportata da John Playford nel suo “English dancing master” del 1651 (con il titolo di “The Bonny Bonny Broome“) insieme alla descrizione della danza relativa

ASCOLTA le melodia (per la danza qui) questa è la melodia diventata standard anche se arrangiata diversamente da quella riportata in John Playford (vedi)

ASCOLTA Baltimore Consort A trip to Killburn: Playford tunes and their Ballads” 1996 da ascoltare in versione integrale su Spotify

CHORUS
O, the broom(1), the bonny, bonny broom,
The broom o’ the Cowdenknowes(2)
I wish I were with my dear swain,
With his pipe and my ewes(3).
I
How blyth every morn was I to see
The swain come o’er the hill!
He skipt the burn(4) and flew to me:
I met him with good will.
II
I neither wanted ewe nor lamb,
While his flock near me lay:
He gather’d in my sheep at night,
And chear’d me a’ the day.
III
While thus we spent our time by turns,
Betwixt our flocks and play (5);
I envy’d not the fairest dame,
Tho’ ne’er so rich and gay.
IV
Adieu, ye Cowdenknows, adieu,
Farewel a’ pleasures there;
Ye gods, restore me to my swain,
Is a’ I crave or care.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
CORO
O la ginestra (1), la bella ginestra
la ginestra di Cowdenknowes (2)
vorrei essere con il mio caro pastorello,
con il suo flauto e le mie pecore (3)
I
Come spensierata ogni mattina andavo incontro al corteggiatore in arrivo dalla collina, saltava il ruscello(4) per correre da me e l’incontravo volentieri
II
Io non volevo pecore o agnelli, mentre le sue greggi mi riposavano accanto: lui le radunava con le mie a sera e mi allietava tutto il giorno
III
Così passavamo il tempo a turni,
tra le nostre greggi e il diletto (5),
non invidiavo la più bella delle dame
perchè mai così ricca e allegra.
IV
Addio a te Cowdenknowes, addio,
addio a tutti i piaceri laggiù;
perdio ritornare accanto al mio corteggiatore, è tutto ciò che bramo o di cui ho bisogno

NOTE
fiore-ginestra_m1) la ginestra (vedicon la sua rigogliosa fioritura dorata ha spesso una precisa allusione sessuale nelle ballate. Forse per la forma del fiore che richiama la vulva femminile. Con la ginestra si facevano le scope nel Medioevo così con il termine inglese “broom” si indica entrambi: sulle scope volavano le streghe e la ginestra allude a una sessualità diabolica o quantomeno selvaggia, libera da regole. In genere nelle ballate quanto l’argomento è di natura sessuale vengono utilizzati nomi di erbe e fiori nel ritornello, proprio per avvertire l’ascoltatore. La brughiera è come il “greenwood” è un luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti, ma vissuti con una primitiva o primordiale innocenza.
2) Cowdenknowes (inglesizzato in Coldingknowes) è una tenuta scozzese sulle rive del fiume Leader nel Berwickshire vicino al villaggio di Earlston dove si aggirava nel 1200 “Thomas the Rhymer“. Il posto conserva ancora una traccia delle sue frequentazioni fatate nello stesso titolo della località “Cowden ” sta per colltuinn , che è una parola in gaelico scozzese per ” Hazel ” la pianta delle nocciole mentre la parola Knowes significa “Hill” quindi il nome si legge come le colline dei noccioli.
In Scozia le pecore venivano portate ai pascoli estivi il primo di maggio mentre gli uomini trasportavano gli strumenti necessari per riparare le capanne dai danni dell’inverno, le donne portavano cibo e utensili per la cucina. Iniziava la stagione della gioia delle danze e dei corteggiamenti.

The Leader valley at Cowdenknowes House, Berwickshire, 1843 [Scotland] di Edward Gennys Fanshawe

3) yowes=ewes pecore
4) burn, burnie=small stream, torrente
5) il termine play può avere diversi significati in questo contesto: più genericamente vuol dire divertimento, l’atto del divertirsi con allusione ai giochi sessuali.

THE BROOM OF COWDENKNOWES: LA VERSIONE PIU’ ATTUALE

E’ una versione abbastanza simile a quella pubblicata da Allan Ramsay, ma rivisitata in chiave moderna: prima di tutto si sposta il punto di vista da quello femminile a quello maschile e la storia è intesa decisamente come una storia d’amore. E’ stata la versione testuale e melodica di Archie Fisher, a diventare lo “standard” di quelle successive. In questa chiave non sappiamo perchè il ragazzo sia stato bandito, quasi come se la storia si fosse sovrapposta alla versione pro-giacobita circolata in broadside nel 1716

ASCOLTA Archie Fisher in Will Ye Gang, Love 1976

ASCOLTA Silly Wizard in Wild and Beautiful 1981 (strofe I, III e IV)

ASCOLTA Kenny Speirs 2000

ASCOLTA Cherish the Ladies in The Girls Won’t Leave The Boys Alone (2001) dove il soggetto ridiventa la ragazza

CHORUS:
Oh the broom(1), the bonnie, bonnie broom
The broom o’ the Cowdenknowes(2)
Fain would I be in my own country
Herding my father’s ewes(3)
I
How blithe each morn was I tae see
My lass came o’er the hill
She skipped the burn(4) and ran tae me
I met her wi’ good will
II
We neither herded ewes nor lambs
While the flock near us lay
She gathered in the sheep at night
And cheered me all the day
III
Hard fate that I should banished (6) be
Gang way o’er hill and moor
Because I love the fairest lass
That e’er yet was born
IV
Adieu ye Cowdenknowes, farewell
Farewell all pleasures there
To wander by her side again
Is all I crave or care
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
CORO
O la ginestra (1), la bella ginestra
la ginestra di Cowdenknowes (2)
preferirei essere nel mio paese,
a condurre le pecore di mio padre (3)
I
Come spensierato ogni mattina andavo a vedere la mia ragazza in arrivo  dalla collina, saltava il ruscello (4)  e correva da me, e volentieri la incontravo.
II
Non conducevamo nè pecore nè agnelli, mentre le greggi riposavano accanto a noi, lei radunava le pecore a sera e mi allietava tutto il giorno
III
Amaro destino che fossi bandito (6)
mandato via  dalla collina e dalla brughiera, perchè amavo la più bella ragazza che mai sia nata
IV
Addio a te Cowdenknowes, addio
addio a tutti i piaceri laggiù,
camminare accanto a lei ancora una volta, è tutto ciò che bramo o di cui ho bisogno

NOTE
6) nella versione pro-giacobita la ballata è intitolata “New way of the Broom of Cowden Knows” che diventa “O my King” in “Jacobite Relics” Vol II (# 6)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/broomfield.htm#ginestra
http://www.ramshornstudio.com/broom.htm
http://www.houseofharden.com/cowdenknowes/broom.htm
http://chrsouchon.free.fr/broomcow.htm
https://sapientia.ualg.pt/bitstream/10400.1/1462/1/7_8_Rieuwerts.pdf
http://www.cowdenknowes.com/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=48416
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/
thebroomofcowdenknowes.html

http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-BroomCowden.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_217
http://www.rhapsody.com/search/track?page=2&query=cowden

THE BLACKBIRD OF SWEET AVONDALE

donna11La canzone è il lamento di una donna, personificazione dell’Irlanda, che si affligge per la prigionia del merlo di Avondale ovvero Charles Stewart Parnell. L’arresto di Parnell fu un grave errore di valutazione da parte del governo inglese. “This, incidentally, was one of the Great Mistakes of Britain’s dealings with Ireland. Prior to his arrest, Parnell was in the uncomfortable position of leading a divided organization: many Land Leaguers were for fighting the British with all their might, others favored purely parliamentary means. Both were growing somewhat suspicious of Parnell (who seems to have favoured whatever was most effective at a particular time). But the radicals’ activism caused Gladstone to pass a Coersion Act, and to round up Parnell and his associates. That united all Ireland behind him; by the time he was released, he was Ireland’s dominant politician” (Robert Kee, in The Bold Fenian Men).

Così incitava Parnell nel 1880: “When a man takes a farm from which another has been evicted you must shun him on the roadside when you meet him, you must shun him in the streets of the town, you must shun him in the shop, you must shun him in the fairgreen and in the marketplace, and even in the place of worship, by leaving him alone, by putting him in a moral Coventry, by isolating him from the rest of his country as if he were the leper of old, you must show your detestation of the crime he has committed.”
[traduzione italiano: quando un uomo prende una fattoria dalla quale un altro uomo è stato sfrattato, dovete dimostrare ciò che pensate di lui quando lo incontrate per la strada.. in un negozio.. persino nella casa del Signore.. lasciandolo desolatamente solo, in uno stato di ostracismo morale, isolandolo dal resto della comunità come se fosse un lebbroso, dovete mostrare il vostro disprezzo per il crimine che ha commesso]

Il testo della canzone è ripreso in alcuni broadside ottocenteschi probabilmente contemporanei allo svolgersi dei fatti. Tuttavia si ritiene che derivi da ‘The Lady’s Lamentation’  una canzone scozzese del 1600, rielaborata chiave giacobita nel secolo successivo con il titolo The Blackbird (o The Royal Blackbird) di cui si conoscono ben tre melodie.

THE AISLING SONG

La canzone richiama lo stile di un’Aisling song, un genere letterario tipico della poesia bardica irlandese, dove il poeta incontra una donna che simboleggia l’Irlanda. L’incontro ha il carattere di una visione o di un sogno poco prima del farsi del giorno , in cui la fanciulla è di una bellezza mozzafiato ovvero sublime, paragonata alla più bella delle dee. In genere lei si lamenta delle condizioni di vita del popolo irlandese e prevede un futuro radioso, in cui sarà libera dagli oppressori, e in questa canzone l’Irlanda si lamenta della prigionia del del Merlo (“Where, where is my Blackbird of sweet Avondale”).
Le aisling song sono in genere delle slow air di una dolcezza mista a tristezza infinita
La melodia delle versioni selezionata per l’ascolto richiama a mio avviso quella di “Bhríd Óg Ní Mháille

ASCOLTA Wolfe Tones in “Till Ireland A Nation” 1974,  strofe I, II, III, VII, V

ASCOLTA Silly Wizard (voce Andy Stewart) in “A glint of Silver” 1986, strofe da I a VII

I
By the sweet bay of Dublin, while carelessly strolling
I sat myself down by a green myrtle shade(1)
Reclined on the beach, as the wild waves were rolling
In sorrowful condoling, I saw a fair maid(2)
II
Her robes(3) changed to mourning, that once were so glorious
I stood in amazement to hear her sad wail
Her heartstrings burst forth with wild accents uproarious
Saying, “Where, where is my Blackbird(4) of sweet Avondale?”
III
“In the fair counties Meath(5), Wexford, Cork, and Tipperary,
The rights of Old Ireland, my Blackbird did sing
Ah, but woe to the hour, with heart light and airy(6)
Away from my arms, to Dublin took wing”
IV
“The fowlers waylaid him in hopes to ensnare him
While I here in sorrow, his absence bewail
Oh, it grieves me to think that the walls of Kilmainham(7)
Surround my dear Blackbir of sweet Avondale”
V
“Oh, Ireland, my country, awake from your slumbers
And give back my Blackbird, so dear unto me
And let everyone know, by the strength of your numbers
That we, as a nation, would wish to be free”
VI
“The cold prison dungeons(7) is no habitation
For one, to his country, was loyal and true
Then give him his freedom, without hesitation
And remember he fought hard for freedom and you”
VII
“Oh, Heaven, give ear to my consultation
And strengthen the bold sons of Old Granuaile(8)
And God grant that my country will soon be a nation
And bring back the Blackbird to sweet Avondale”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Nella bella baia di Dublino mentre passeggiavo distrattamente
mi sono seduto all’ombra di un verde mirto(1)
e distesa sulla spiaggia, mentre le ampie onde si frangevano,
distrutta dal dolore, vidi una bella fanciulla(2)
II
Gli abiti(3) che un tempo erano così gloriosi, mutati in lutto,
mi trovai sorpreso ad ascoltare il suo triste lamento,
i suoi sentimenti  si liberavano con toni agitati e tumultuosi
diceva ” Dovè il Merlo(4) della mite Avondale?
III
Nelle belle contee di Meath(5), Wexford, Cork e Tipperary
i diritti della povera Irlanda, il mio merlo ha cantato, ma guai all’ora, con cuore leggero e spensierato(6)
lontano dalle mie braccia, a Dublino ha preso il volo”
IV
I cacciatori lo assalirono con la speranza di intrappolarlo
mentre qui io nel dolore la sua assenza piango.
E’ doloroso per me pensare che le mura di Kilmainham(7)
circondano il  caro Merlo della mite Avondale.
V
Oh, Irlanda, paese mio , svegliati dal sonno
e ridammi il mio Merlo, a me tanto caro
e lascia che tutti sappiano, con la forza dei numeri che, come nazione, potremmo essere liberi.
VI
La cella fredda della prigione(7) non è l’abitazione per chi, al suo paese, era leale e sincero
quindi dagli la libertà , senza indugi
e ricorda che ha lottato per la libertà e per te.
VII
Oh, cielo, porgi orecchio alla mia supplica
e dai forza ai figli audaci della vecchia Granuaile (8)
e Dio fa che il mio paese sia presto una nazione e riporti il merlo alla mite Avondale”

NOTE
1) i Wolfe Tones dicono “a clear crystal Stream
2) la donna è Katherine O’Shea che impersona l’Irlanda afflitta. La chiave politica è una lettura tipicamente irlandese di un genere sviluppato in Francia con il termine Reverdie, in cui il poeta incontra una dama soprannaturale, che simboleggia la natura rigogliosa e l’amore.
3) i Wolfe Tones dicono “hopes
4) nei canti di protesta e di ribellione era consuetudine identificare il personaggio con uno pseudonimo. Con il nome di merlo tuttavia ci si riferiva più spesso al Vecchio Pretendente in esilio Giacomo Francesco Stuartvedasi The Blackbird la canzone giacobita
5) i Wolfe Tones dicono “Kerry
6) i Wolfe Tones dicono “with dark lights in Derry
7) Parnell fu arrestato a ottobre nel 1881 in forza del Coercion Act che voleva frenare le attività della Land League; fu rilasciato a maggio dell’anno seguente. Nella prigione di Kilmainham  (oggi trasformata in museo) Parnell era trattato con i guanti e viveva come se si trovasse in una suite d’albergo: si era portato i suoi arredi e riceveva regolarmente visite, oltre a condurre i suoi affari con il mondo esterno
8)  Granuaile è Grace O’Malley, eroina della storia irlandese, regina dei Pirati che si oppose con la lotta ad dominio inglese sull’Irlanda sia per mare che per terra all’epoca della regina Elisabetta I. Intelligente, affascinante e con il carisma del grande condottiero Granualile (da un nomignolo che vuol dire testa rasata) dominò i mari al largo della costa occidentale d’Irlanda per più di mezzo secolo. Imprigionata più volte dagli Inglesi non fu mai sconfitta e il suo spirito divenne il simbolo dell’Irlanda e il suo rifiuto alla sottomissione.

terza parte continua

THE MONYMUSK LADS

Una bothy ballad popolare anche in America come musica da danza è una courting song conosciuta anche con il titolo di “Rural Courtship”: si narra delle disavventure amorose di un bracciante agricolo (originariamente dell’Aberdeenshire, Scozia Nord-Est) e la lingua utilizzata è il dorico, un dialetto, ancora comune al giorno d’oggi.

ASCOLTA Ewan MacColl

ASCOLTA Old Blind Dogs in “The Gab O’ May” 2003

ASCOLTA Silly Wizard

La traduzione in inglese qui


I
As I cam in by Monymusk(1)
And doon by Alford’s dale(2)
A sad misfortune happened to me
And I think nae shame to tell
CHORUS
Fal to too ril, fal to too ril aye do
II
As I gaed in by Monymusk
The moon was shining clear
And I held on to Lethendy(3)
To see my Maggie dear
III
I did gang when I did think
That a’ were sleepin’ soun’
But plague upon yon auld wife
For she cam’ slinkin’ doon
IV
Sae cannily she slipped the lock
And set the door agee
Then crawled upon her hands and knees
To see what it could be
V
Then to the bells wi’ a’ her micht
Sae loud she made them ring
‘Til faith(4), I thocht aboot my lugs
The biggin she would bring(5)
VI
And when she saw I wouldna slip
She ran to her guidman(6)
Says, “There’s a lad into the hoose
And this I winna stand(7)
VII
For it’s a most disgraceful thing
It would provoke a saunt
To see a’ the servant girls wi’ lads
When the gentle anes maun want(8)
VIII
Providence has acted wrang
Sic pleasures for to gie
Tae ony servant lad or lass
Just working for a fee”
IX
The auld man, he cam ben himsel
And he pushed ben his heid
Guidfaith, I thocht it was a ghost
Just risen frae the deid
X
He’d duddy drawers upon his legs
He’d on a cap o’ white
And he’d a face as lang’s my leg
And in his hand a light
XI
He’s ta’en me by the shoulders broad
And pushed me out o’ doors
Thinks I, my auld lad, I’ll come back
When sleepin’ gars ye snore
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Mentre venivo a Monymusk
è giù per la valle di Alford
mi è capitata una sventura
e credo sia un peccato non raccontarla
Coro: senza senso
II
Mentre andavo a Monymusk
la luna splendeva chiara
e ho continuato fino a Lethendy
per vedere la mia cara Maggie
III
Sono andato quando credevo
che tutti dormissero profondamente
ma accidenti a quella vecchia
che è sgattaiolata al piano di sotto
IV
Con precauzione ha tirato il paletto
e socchiuso la porta
poi si è messa carponi
per vedere che cosa poteva capitare
V
Allora la campanella con tutte le sue forze
ha fatto suonare così forte
che perdio credevo
avrebbe fatto crollare la casa
VI
E quando ha visto che non me ne andavo
è corsa dal marito
dicendo “C’è un ragazzo in casa
e non intendo tollerarlo
VII
Perché è una cosa deprecabile
da infastidire un santo
vedere tutte le servette con i ragazzi
mentre i signori stanno senza.
VIII
La provvidenza agisce in modo sbagliato
a dare tali piaceri
a ogni servetta o garzone
che lavorano per la paga”
IX
Anche il vecchio entrò
e mise la testa dentro
bontà di dio, sembrava un fantasma
appena risorto dalla tomba
X
Aveva dei cenciosi mutandoni lunghi
e portava una berretta bianca
e aveva una faccia lunga
come la mia gamba
e in mano una lampada
XI
Mi ha preso per le spalle
e mi ha spinto fuori dalla porta
credo mio vecchietto che ritornerò
quando il sonno ti farà russare

NOTE
1) villaggio della contea di Aberdeenshire, di origine medievale
2) Alford villaggio a una decina di kilometri da MonyMusk
3) località non meglio precisata un paese con quel nome si trova parecchio lontano
4)  “My God”
5) my lugs the biggin she would bring= she would bring the house down about my ears. È un’espressione idiomatica che si riferisce a un fragoroso applauso o un’ovazione,
6) antico termine per ” master of the house”
7) I winna stand = I won’t put up with it
8) gentle anes maun want = gentlefolk have to do without

IL REEL

La melodia risale al Settecento per mano di Daniel (Donald) Dow (1732-1783) pubblicata la prima volta con il titolo di “Sir Archibald Grant of Monymusk’s Reel” come melodia per cornamusa.

It was composed by Daniel (sometimes Donald) Dow (1732-1783) in 1776 and first appeared in his Thirty Seven New Reels, c. 1780, as “Sir Archibald Grant of Monymusk’s Strathspey.” Linscott (1939) says it was called “The Countess of Airly” in the early 18th century, and came from the village of Monymusk, in Aberdeenshire, Scotland.” Bayard (1981) states that if Dow did “compose” the tune then he certainly had access to earlier models for it, for both “The Ruffian’s Rant” and “Roy’s Wife of Aldivalloch” are cognate. Alburger (1983) also identifies Daniel Dow (1732-83) as the composer of “Sir Archibald Grant of Monemusk’s Reel,” but says when the Gows published it in their 1799 Repository, Part First, they altered it rhythmically (by adding more ‘Scots snaps’ and smoothing out some dotted patterns for variety) and shortened the name to “Monymusk, A Strathspey.” (tratto da qui) Su tunearch l’approfondimento qui

ASCOLTA Mutefish

SCOTTISH COUNTRY DANCE

E’ una popolare Strathspey

o come si balla in America

FONTI
http://ingeb.org/songs/asicamim.html
http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/monymusk.htm
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/themonymusklads.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=37715
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/83126/2
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Money_Musk_(1)
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Money_Musk_(2)
https://thesession.org/tunes/1387
https://thesession.org/tunes/11167
http://www.scottish-country-dancing-dictionary.com/video/monymusk.html
https://my.strathspey.org/dd/dance/4646/
http://nighttraintodetroit.com/2011/01/12/new-year%E2%80%99s-resolution-2011-learn-to-dance-the-%E2%80%9Cmoney-musk%E2%80%9D/

THE MOUNTAIN STREAMS WHERE THE MOORCOCKS CROW

The mountain streams where the moorcocks crow”  è una canzone d’amore che richiama la primavera. La canzone viene dal repertorio di Paddy Tunney ovvero dalla madre Brigid che amava particolarmente le slow airs dalle complesse melodie. Anche sul versante scozzese si tramanda una versione simile dal titolo “Wi’ my dog and gun

CHE UCCELLO È IL MOORCOCKS?

Due sono gli uccelli che si contendono la traduzione: il gallo cedrone ma anche la pernice di Scozia, entrambi della famiglia dei fagiani.

IL GALLO CEDRONE

Il gallo cedrone o urogallo (Tetrao urogallus, Linnaeus, 1758) detto più comunemente capercaillie: è un gallo di montagna, ardente amatore, tra i primi uccelli a fine inverno a preparare il terreno per l’accoppiamento che si protrarrà da marzo fino a maggio. E’ una specie in via d’estinzione sia nei boschi della Scozia che in quelli del Nord Italia, ma assente in Irlanda: mentre il maschio sembra un piccolo tacchino, la femmina ha l’aspetto di un fagiano.
Si stralcia da Wikipedia “Il gallo cedrone è senza dubbio fra i gallinacei quello che si mostra più eccitato nel periodo amoroso: comincia quando il bosco è ancora silenzioso, e per gli altri uccelli la primavera non è ancora comparsa, e i suoi giochi singolari principiano non appena sull’orizzonte sono comparsi i primi albori. Secondo le parole di Alfred Edmund Brehm, per prima cosa l’uccello sporge il capo obliquamente, rizza le piume del capo e della gola ed emette uno scoppiettio di crescente rapidità fino al momento in cui risuona la battuta principale e incomincia il cosiddetto arrotare. Si tratta di una serie di suoni fischianti che ricordano lo stridere di una lama sulla ruota di un arrotino, accompagnati da movimenti della coda, delle ali e del corpo, da saltelli sui rami e dal drizzarsi di tutte le piume. Si tentò più volte, ma con scarsi risultati, di riprodurre con parole queste voci che i maschi emettono tenendo il becco spalancato, e forzando i muscoli della laringespecialmente quando suona la battuta principale. In questi giochi, gli uccelli sembrano aver perduto completamente l’udito, probabilmente per la forte pressione esercitata sull’atmosfera circostante e per la straordinaria eccitazione da cui sono dominati. È una sorta di follia che arriva alle manifestazioni più singolari: l’uccello si spinge fino ad affrontare gravi pericoli, certi esemplari non temono di collocarsi nelle zone frequentate dall’uomo e di accostarlo, inseguirlo, beccarlo, rinnegando completamente la propria timida natura. Certe superstizioni parlano addirittura di uno spirito maligno che si introduce nel corpo dell’animale. Non sempre il gallo cedrone arriva a questi eccessi, ma è certo, tuttavia, che sfoggia in ogni caso un’indole fortemente bellicosa. Gli adulti non tollerano che i giovani si stabiliscano nei loro paraggi, e combattono da veri cavalieri, ove occorra, fino all’ultimo sangue: i giovani diventano timidi e cantano sommessi quando sanno che nelle vicinanze c’è qualche vecchio campione.
In quest’epoca è pure più facile udire il verso di questi uccelli, vivacissimo allorché spunta il giorno e sensibile anche nelle ore notturne. All’alba i maschi si chetano e si recano presso le femmine che si trastullano a qualche distanza: dopo averle raggiunte, rinnovano le grida, girano loro intorno e alla fine le costringono a cedere ai loro voleri. A volte le femmine mostrano delle predilezioni per questo o quel maschio, e da ciò nascono accanite lotte; certi maschi non riescono a raggiungere il loro scopo e gridano per amore ancora nel maggio, nel giugno e perfino nelluglio. Dopo qualche settimana, i galli cedroni ritornano soddisfatti alle loro sedi, e le femmine si mettono ad edificare il nido.”

Per vedere in azione gallo cedrone nel suo canto d’amore  questi bellissimi video:

Capercaillie from The RSPB on Vimeo.

LA PERNICE ROSSA

In realtà il moorcock (moorfowl o moorbird) in questione è il Lagopus lagopus scoticus detto più comunemente red grouse ovvero la pernice bianca di Scozia, una sottospecie della pernice bianca nordica, endemica nelle Isole Britanniche che si distingue dalla sua parente per essere rossastra di piume anche d’inverno. E’ un uccello che dimora nelle brughiere e il suo piumaggio ben si camuffa nell’erica.

ASCOLTA

Nella canzone si descrive l’incontro tra un giovanotto che si diletta nella caccia (alle pernici) e una bella fanciulla che vive “By the mountain streams where the moorcocks crow“, lui le chiede di sposarlo, ma lei è ancora troppo giovane, ed è sicura che i suoi genitori non darebbero mai il loro consenso alle nozze, perchè il bel Johnny non ha abbastanza terra da essere un buon partito. Così gli dice di aspettare fino all’anno seguente, quando presumibilmente lei sarà maggiorenne, ovvero che lei lo aspetterà restandogli fedele e rifiutando nel frattempo gli altri pretendenti. Da sfondo all’incontro una natura selvaggia e incontaminata..

This song has come down to the Tunneys from John’s Great-great-grandmother Biddy Travers, who lived on the shores of Lough Erne in the decades before the great Famine. It is a classic hero roves out with his dog and gun tale, meets and falls for a beautiful girl but she is not really available. It is one of the really big songs in the Tunney family repertoire and is most closely associated with John’s father Paddy who moulded into the wonderful song it is today. ” (tratto da qui)

Reginald Grange Brundrit: The Wooded Vale, 1933

La versione registrata da “Boys Of the Lough” in  Lochaber No More (1975) ASCOLTA , nelle note scrivono “Learned by Cathal from Paddy and Jimmy Halpin from Co. Fermanagh”, Dolores Keane quando era con i De Dannan ASCOLTA (in versione integrale su Spotify) con il titolo di The Mountain Streams

ma il mio best of va a Jarlath Henderson

ASCOLTA Paddy Tunney live 1970

ASCOLTA Brigid Delaney

ASCOLTA Steve Tilston con arrangiamento chitarra

ASCOLTA Francy Devine
ASCOLTA Silly Wizard (voce del recentemente scomparso Andy M. Stewart) con il titolo “Wi’ my dog and gun” in So Many Partings, 1979


VERSIONE Paddy Tunney
I
With my dog and gun through the blooming heather
To seek for pastime I took my way,
Where I espied a loveling fair one
Whose charms invited me a while to stay.
II
I said, “My darling, you will find I love you,
Tell me your dwelling and your name also.”
“Excuse my name and you’ll find my dwelling near
The mountain streams where the moorcocks crow.”
III
I said, “My darling, if you’ll wed a rover
My former raking I will leave aside.
Here is my hand and I pledge you my honour,
If you prove constant I’ll make you my bride.”(1)
IV
“If my parents knew that I loved a rover
Then a grave affliction I would undergo.
I will stop at home for another season near
The mountain streams where the moorcocks crow.”
V
“So farewell, darling, for another season;
I hope we’ll meet in some moorland vale.
There we will kiss and embrace each other,
I’ll pay attention to your lovesick tale.
VI
Then it’s arm in arm we will join together
And I’ll escort you to yon valley low,
Where the linnet(2) sings his note so pleasing near
The mountain streams where the moorcocks crow.”

VERSIONE Andy M. Stewart
I
With my dog and gun through the blooming heather
For game and pleasure I took my way
I met a maid she was tall and slender
Her eyes enticed me some time to stay
II
I said ‘fair maid, do you know I love you?
Tell me your name and your dwelling also?’
‘Excuse my name, but you’ll find my dwelling by
the mountain streams where the moorcocks crow.’
III
I said ‘Fair maid, if you wed a farmer
You’ll be tied for life to one plot of land.
I’m a roving Johnnie if you gang with me
You will have no ties so give me your hand.’(1)
IV
‘But if my parents knew I loved a rover
it is that I am sure would be my overthrow
So I’ll stay at home for another season by
the mountain streams where the moorcocks crow.’
V
‘So its fare thee well, love, another season
We will meet again by yon wooded vale
And I’ll set you down all upon my knew love,
And I’ll listen to your lovesick tale.’
VI
And it’s arm in arm we will go together
through the lofty trees to the valley below
Where the linnets(2) sing their song so sweetly by
the mountain streams where the moorcocks crow.


TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO (versione Andy M. Stewart)
I
Con il mio cane e il fucile, attraverso l’erica in fiore,
per divertirmi con la caccia mi incamminai
e incontrai una fanciulla, era alta e snella,
i suoi occhi mi invitarono a fermarmi un poco.
II
Ho detto “bella fanciulla, sai che ti amo?
Mi dici come ti chiami e anche dove abiti?”
“Oh, non le dico il nome, ma troverete la mia dimora
sui torrenti di montagna dove canta la pernice. ”
III
Ho detto “bella fanciulla, se sposi un agricoltore,
sarai legata per la vita a un pezzo di terra.
Io sono Johnny il vagabondo, e se verrai con me
e non avrai alcun legame, così dammi la tua mano. “(1)
IV
“Però se i miei genitori sapessero che amavo un vagabondo,
questo di certo sarebbe stata la mia rovina,
così resterò a casa per un’altra stagione
sui torrenti di montagna dove canta la pernice. ”
V
“Allora addio, amore, ad un’altra stagione,
ci ritroveremo su per quei boschi della valle,
e ti metterò sulle mie ginocchia, amore,
per ascoltare le tue pene d’amore.
VI
E a braccetto ce ne andremo insieme
per gli alberi alti, nella vallata sottostante,
dove i fanelli(2) cantano la loro canzone così dolcemente
per i torrenti di montagna dove canta la pernice.”

NOTE
1) le due versioni differiscono solo in questa strofa
2) lenties= linnets Linaria cannabina (Linnaeus, 1758) è un passerotto della famiglia dei fanelli apprezzato per il suo canto melodioso. In genere nidifica sui cespugli nei pressi di corsi d’acqua

FONTI
http://www.agraria.org/faunaselvatica/gallocedrone.htm
http://www.uccellidaproteggere.it/Le-specie/Gli-uccelli-in-Italia/Le-specie-protette/GALLO-CEDRONE
http://www.forestry.gov.uk/forestry/capercaille
http://www.arkive.org/red-grouse/lagopus-lagopus/video-sc09a.html
http://www.uccellidaproteggere.it/Le-specie/Gli-uccelli-in-Italia/Le-specie-protette/FANELLO
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/themountainstreamswherethemoorcockscrow.html http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=954
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46396
https://thesession.org/tunes/13895

WHA’LL BE KING BUT CHERLIE?

Lady Nairne (Caroline Oliphant) sulla popolare giga “Behind the Bush in the Garden”scrisse la canzone giacobita “Wha’ll be King but Charlie?” conosciuta anche con il titolo di “The News Frae Moidart“. Nel brano si evoca con toni di esultanza la chiamata dei clan dopo lo sbarco in Scozia del Bonny Prince Charlie.

La questione giacobita è stata discussa in una pagina dedicata alla quale si rimanda per ogni collegamento storico (vedi)

LADY NAIRNE

Poetessa scozzese (Gask, Perthshire, 1766-1845) nonché baronessa fu strenua sostenitrice della causa Stewart, le sue poesie apparse anonime in vita, vennero raccolte e pubblicate postume nel volume “Life and Song of the Baroness Nairne” (1869) -in formato digitale qui
ASCOLTA Silly Wizard


I
The news from Moidart(1) cam yestreen
Will soon gar mony ferlie,
For ships o war hae just come in
And landed Royal Charlie.
CHORUS
Come through the heather, around him gather,
Ye’re all the welcomer early;
Around him cling with a your kin,
For wha’ll be King but Charlie?
II
Come through the heather, around him gather
Come Ronald, come Donald, come a thegither;
And crown your rightfu lawfu King
For wha’ll be King but Charlie?
III
The Highland clans with sword in hand
Frae John o Groats tae Airlie
Hae tae a man declared to stand
Or fa wi Royal Charlie.
IV
The Lowlands a, both great an sma,
Wi many’s a lord and laird hae
Declared for Scotia’s King an Law,
And spier ye wha, but Charlie.
V
There’s ne’er a lass in a the land
But vows both late and early
To man she’ll neer give heart nor hand
Wha wadna fecht fer Charlie.
VI
Then here’s a health tae Charlie’s cause,
And be’t complete and early;
His very name our heart’s bluid warms;
Tae arms for Royal Charlie.
TRADUZIONE ITALIANO di CATTIA SALTO
I
Le notizie da Moidart sono arrivate ieri
e presto più di uno si farà molte domande
sulle navi da guerra che sono appena arrivare
e hanno sbarcato il Principe Charlie
RITORNELLO
Venite dalle brughiere, per radunarvi attorno a lui,
sarete presto coloro che danno il benvenuto
adunatevi con i vostri clan attorno a lui
chi altro re se non Charlie?
II
Venite dalle brughiere, per radunarvi attorno a lui, venite Ronald, Donald, venite tutti insieme e incoronate il vostro vero Re
chi altro re se non Charlie?
III
I Clan delle Highland con la spada in pugno
da John O’Groats a Airlie
hanno dichiarato uno per uno
di vincere o morire per il Principe Charlie
IV
Quelli delle Lowlands, grandi e piccoli
con molti lord e laird hanno
proclamato il vero re della Scozia
e chi altro se non Charlie?
V
Non c’è ragazza sulla terra
che prima o poi non abbia giurato
che non rifiuterà mai il cuore né la mano
all’uomo che lotta per Charlie
VI
Allora alla salute della causa di Charlie
al suo successo
il suo stesso nome fa esultare i nostri cuori
alle armi per il Principe Charlie.


NOTE
1) il bel carletto sbarcò il 25 luglio 1745 a Lochnanuagh lo stretto che divide il distretto di Arisaig e Moidart


TRADUZIONE INGLESE di CATTIA SALTO
I
The news from Moidart(1) came yestrerday
Will soon make many wonder
For ships of war have just come in
And landed Royal Charlie.
CHORUS
Come through the heather, around him gather,
You are all the welcomer early;
Around him cling with a your kin,
For who will be King but Charlie?
II
Come through the heather, around him gather
Come Ronald, come Donald, come all together;
And crown your rightfull lawfull King
For who will be King but Charlie?
III
The Highland clans with sword in hand
From John of Groats to Airlie
Have to a man declared to stand
Or fall with Royal Charlie.
IV
The Lowlands a, both great an small,
With many’s a lord and laird have
Declared for Scotia’s King an Law,
And speak you who, but Charlie.
V
There’s never a lass in a the land
But vows both late and early
To man she’ll never give heart nor hand
Who would not fight for Charlie.
VI
Then here is a health to Charlie’s cause,
And be not complete and early;
His very name our heart’s blood warms;
To arms for Royal Charlie.

Prima parte continua

FONTI
https://thesession.org/tunes/10017
http://www.jacobite.ca/songs/whallbeking.htm
http://chrsouchon.free.fr/charli1e.htm
https://jscholarship.library.jhu.edu/handle/1774.2/8443
http://archives.law.virginia.edu/records/mss/79-8/digital/2005
http://www.scottish-country-dancing-dictionary.com/dance-crib/whall-be-king-but-charlie.html
http://www.newworldencyclopedia.org/entry/Lady_Carolina_Nairne

 

LAND OF THE LEAL

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La bella melodia che avevamo ascoltato in “Scots wha hae” la troviamo in questa canzone scritta da Lady Nairne (Caroline Oliphant) nel 1798: l’occasione era triste, la morte dell’unica figlia di una sua amica (Mrs. Archibald Campbell Colquhoun) e nella lettera di cordoglio Carolina include questa poesia consolatoria, “la Terra dei Beati” è il paradiso in cui adesso si trova la bimbetta circondata dagli angeli..
Si tratta di una melodia scozzese molto antica,  in “The Scottish Review,” Vol. 27 (1896) è detta “Hey Now The Day Dawes”  su di essa un autore anonimo ha scritto  le parole e così è diventata la canzone “Hey Tuttie Taitie” o “Hey Tuttie Tattie.” Robert Burns quando scrisse  “Scots Wha Hae” disse riguardo alla melodia “I have met the tradition universally over Scotland, and particularly about Stirling, in the neighbourhood of the scene, that this air was Robert the Bruce’s March at the battle of Bannockburn, which was fought in 1314.

La stesura di  Lady Nairne è stata ignorata per un bel po’ e la canzone ritenuta di anonimo o attribuita a Robert Burns finchè nel 1846  la sorella raccolse e pubblicò tutti i versi scritti  da Carolina in una raccolta dal titolo “Lays from Strathearn“. Ma naturalmente c’è chi continua a voler rivendicare la paternità a Robert Burns ritenendo la versione di Lady Nairne una “brutta copia”..

ASCOLTA Silly Wizard (voce Andy Stewart) live 1988 -con le note del violino di John Cunningham che ti cullano –

ASCOLTA Five Hand Reel

La versione è riportata in The Golden Treasury, 1875 (Francis T. Palgrave, ed. )

VERSIONE SILLY WIZARD
I’m wearin’ awa’(1), Jean(2)
Like snaw-wreaths in thaw, Jean,
I’m wearin’ awa’
To the land o’ the leal(3).
There ‘s nae sorrow there, Jean
There ‘s neither cauld nor care, Jean
The day is aye fair
In the land o’ the leal.
Ye aye were leal and true, Jean
Your task is ended noo, Jean
And I’ll welcome you
tae the Land o’ the Leal.
Our bonnie bairn(4)’s there, Jean
She was baith guid and fair, Jean
And oh, we grudged her sair,
tae the Land o’ the Leal.
So dry that tearful ee(5), Jean,
My soul longs tae be free, Jean
And angels wait on me in
the Land o’ the Leal,
So fare-thee-weel my ain Jean,
This world’s care is vain, Jean
We’ll meet and aye be fain(6),
in the Land o’ the Leal
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
Sto svanendo Jean (2)
come i cumuli di neve al disgelo, Jean
io svanisco
verso la Terra dei puri di cuore (3).
Non c’è dolore là, Jean
nè freddo nè affanni, Jean
il tempo è sempre bello
nella Terra dei puri di cuore.
Tu sempre leale e sincera, Jean
il tuo compito è finito ora, Jean
e sarai la benvenuta
nella Terra dei puri di cuore.
La nostra bella bambina è là, Jean
era così buona e bella, Jean
e oh abbiamo pianto la sua dipartita
nella Terra dei puri di cuore.
Così asciuga le lacrime, Jean
la mia anima anela di essere libera, Jean e gli angeli mi aspettano
nella Terra dei puri di cuore.
Così addio, mia Jean
gli affanni di questo mondo sono vani, Jean
ci incontreremo in nome dell’amore
nella Terra dei puri di cuore

NOTE
1) I’m fading away
2) il nome John venne sostituito con quello di Jean in un presunto riferimento autobiografico con la vita di Robert Burns. Così con il titolo “Burns’s Deathbed Song”, la canzone spunta  con una riscrittura nelle edizioni edimburghesi  dei lavori di Burns (di inizio ottocento) argomentando che il bardo l’avesse composta nel 1793, la Jean quindi non sarebbe altri che la moglie..
3) leal=loyal, faithful. Il temine loyal è propriamente giacobita. Così per un giacobita in esilio la terra descritta non è altro che la Scozia (o meglio le Highlands della Scozia) Una credenza antica, quella della Terra dei Beati, l’altro mondo celtico vedi
4) bairn=child
5) e’e=eye
6) fain= loving; si potrebbe anche tradurre come “we’ll be fine” 

Che la tradizione popolare si sia impossessata del brano è assiomatico poichè di esso esistono varie versioni testuali non completamente conformi alle stesure andate in stampa (ora sotto la firma di Lady Nairne oppure attribuite a Robert Burns)

ASCOLTA Pete & Heather Heywood 1974

VERSIONE  Lady Carolina Nairne (tratta da qui)

I
I’m wearin’ awa’, John;
Like snaw-wreaths in thaw, John
to the land o’ the leal.
There’s nae sorrow there, John;
There’s neither cauld nor care, John
The day is aye fair,
in the land o’ the leal.
II
Our bonnie bairnie’s there, John;
She was baith gude and fair, John
And oh! we grudg’d her sair
to the land o’ the leal.
But sorrow’s sel’ wears past, John;
And joys a comin’ fast, John
The joy that’s aye to last,
in the land o’ the leal
III
Sae dear ‘s the joy was bought, John,
Sae free the battle fought, John,
That sinfu’ man e’er brought
To the land o’ the leal.
O, dry your glistening e’e, John!
My saul langs to be free, John,
And angels beckon me
To the land o’ the leal.
IV
Oh! haud ye leal an’ true, John;
Your day it’s wearin thro’, John
An’ I’ll welcome you
to the land o’ the leal
Now fare ye weel, my ain John;
This warld’s care is vain, John
We’ll meet and aye be fain
in the land o’ the leal
Traduzione di Cattia Salto
Sto svanendo John
come i cumuli di neve al disgelo, John
verso la Terra dei puri di cuore.
Non c’è dolore là, John
nè freddo nè affanni, John
il tempo è sempre bello,
nella Terra dei puri di cuore.
II
La nostra bella bambina è là, John
era così buona e bella, John
e oh abbiamo pianto la sua dipartita
nella Terra dei puri di cuore.
Ma il dolore appartiene al passato, John
e la gioia è presto in arrivo, John
la gioia che è sempre eterna
nella Terra dei puri di cuore.
III
Così cara è la gioia che è stata conquistata, così libera la battaglia combattuta, che l’uomo che ha peccato mai andrà nella Terra dei puri di cuore.
Così asciuga le lacrime, John
la mia anima anela di essere libera, John
e gli angeli mi chiamano
nella Terra dei puri di cuore.
IV
Oh! Resta leale e sincero, John
i tuoi giorni stanno svanendo, Johyn
e ti saluterò
nella terra dei puri di cuore
Così addio, mio John
gli affanni di questo mondo sono vani, John
ci incontreremo e staremo bene
nella Terra dei puri di cuore

TRADUZIONE INGLESE
I’m fading away, John
Like snowdrift during thaw, John,
I’m fading away
To the land of the loyal.
There’s no sorrow there, John,
There’s neither cold nor care, John,
The weather is always fine
In the land of the loyal.
Our lovely child is there, John,
She was both good and fair, John;
And – o! – we hated to see her go
To the land of the loyal.

But sorrow itself will pass, John,
And joy will come fast, John,
The joy that will last forever
In the land of the loyal.
So dear is the joy that’s been bought, John,
So free the battle fought, John,
That sinful man ever brought
To the land of the loyal.
O, dry your glistening eyes, John!
My soul longs to be free, John,
And angels beckon me
To the land of the loyal.
O, remain loyal and honest, John!
Your days are passing by, John,
And I’ll welcome you
To the land of the loyal.
Now fare thee well, my own John,
This world’s cares are vain, John,
We’ll meet, and we’ll be fine,
In the land of the loyal.

E quando ascolto questa canzone mi sorge spontanea un’associazione con un’altra altrettanto straziante canzone (ma molto più “internazionale”):”Tears in Heaven” di Eric Clapton scritta dedicandola al figlio piccolo, morto per una disattenzione dei suoi genitori; caduto in volo dall’alto della torre dorata nel quale viveva (insieme a dei genitori per la maggior parte del tempo strafatti)


I
Would you know my name(1)
if I saw you in heaven?
Would it be the same
if I saw you in heaven?
II
I must be strong
and carry on
‘Cause I know
I don’t belong here in heaven
III
Would you hold my hand
if I saw you in heaven?
Would you help me stand
if I saw you in heaven?
IV
I’ll find my way
through night and day
‘Cause I know
I just can’t stay here in heaven
V
Time can bring you down;
time can bend your knees
Time can break your heart,
have you begging please, begging please
IV
Beyond the door
there’s peace I’m sure
And I know there’ll be
no more tears in heaven

TRADUZIONE ITALIANO (tratta da qui)
Ti ricorderesti di me
se ti vedessi in Paradiso?
Sarebbe lo stesso
se ti vedessi in Paradiso?

Devo essere forte
ed andare avanti
perché lo so,
io non appartengo qui, al Paradiso

Mi terresti la mano
se ti vedessi in Paradiso?
Mi aiuteresti a stare in piedi
se ti vedessi in Paradiso?

Troverò la mia via
tra la notte e il giorno
Perché lo so,
io non posso restare qui, in Paradiso

Il tempo può buttarti giù;
il tempo può piegarti le ginocchia
Il tempo può spezzarti il cuore,
farti implorare pietà, implorare pietà

Oltre la porta
c’è pace ne sono sicuro
e lo so, non ci saranno
più lacrime in Paradiso

NOTE
1) ho preferito tradurre così la frase “Ricorderesti il mio nome”

FONTI
http://chrsouchon.free.fr/scotswha.htm
http://www.rampantscotland.com/poetry/blpoems_leal.htm
http://www.electricscotland.com/burns/ExtractedLandOLeal.pdf
http://www.darachweb.net/SongLyrics/LandOTheLeal.html
http://www.bartleby.com/106/157.html

THE TWA BROTHERS

tomsawyer083La ballata si ritrova ormai per lo più nella tradizione orale americana nelle cosiddette “mountain murder ballads” con il titolo “The Twa(two) Brothers” o “Two Pretty Boys” (Child ballad#49), che molti studiosi considerano come una variante di “Edward” (Child ballad#13) (qui)

La storia che viene narrata ha origini quanto meno norrene e con gli emigranti scozzesi e irlandesi è finita in America nella musica tradizionale dei Monti Appalachi. Nel passaggio tra i due continenti le ballate perdono quell’aura misteriosa e magica, soprannaturale e fiabesca ma non questa, anche se pesantemente “razionalizzata” e ripulita da risvolti sessuali. Così i due fratelli diventano due fanciulli in età scolara che si mettono a fare la lotta per gioco e accidentalmente uno dei due è ferito dal coltellino dell’altro. In genero però nelle ballate le tragedie hanno sempre una precisa motivazione.
Così scrive Riccardo Venturi: “Di solito, nelle ballate, le tragedie avvengono per motivi ben precisi e le disgrazie accidentali sono molto rare. È questo, invece, il caso di The Twa Brothers, dove i due fratelli, al ritorno da scuola, si mettono a fare la lotta per gioco ed uno dei due si ferisce a morte con il coltello che l’altro tiene nella bisaccia. Il fratello morente fa all’altro una serie di ultime richieste e, in particolare, gli chiede di non svelare il vero motivo della morte alla famiglia, e di rivelarlo invece soltanto alla fidanzatina. Molte versioni scozzesi tarde incorporano nella ballata dei versi o addirittura dei brani interi ripresi da Edward. The Twa Brothers è completamente scomparsa dalla tradizione britannica; in America è ancora relativamente nota.
Nelle versioni del Nuovo Mondo, però, la disgrazia non è affatto accidentale, e, stavolta, la “razionalizzazione” può essere solo apparente e rispecchiare invece uno stato di cose molto più antico di quanto non lo sia nella nostra versione scozzese. I due fratelli “made in USA”, anzi, si odiano a morte perché sono innamorati della stessa ragazza e, durante una lotta nient’affatto giocosa, l’uno uccide l’altro volontariamente. Dato che i motivi incestuosi sono ben presenti nelle ballate più antiche, alcuni lo hanno (forse a ragione) voluto vedere anche qui, supponendo che la ragazza contesa fosse addirittura la sorella dei due. Questo sarebbe naturalmente stato inaccettabile per il puritanesimo americano, ma, per il resto, la tradizione americana sembra essere più vicina all’origine di quanto non lo sia quella britannica. Si può anche dedurre che i due fratelli non fossero affatto due adolescenti, ma due adulti; in effetti appare strano che un fanciullo in età scolare possa avere già una relazione amorosa. L’età dei fratelli dev’essere stata via via ridotta per far apparire l’attaccamento verso la sorella libero da ogni elemento morboso, finché costei non è scomparsa del tutto, sostituita da una più rassicurante fidanzata; ed ecco comparire anche l’elemento “accidentale”, il tragico gioco di due ragazzini che tornano da scuola. In America, dove il vero motivo più o meno rimane, la giusta età dei fratelli avrebbe dovuto essere stata ripristinata, ma ciò non è avvenuto ed eccoci quindi all’apparentemente misteriosa incongruenza della ballata.”

ASCOLTA Lucy Stewart in The Child Ballads 1 (The Folk Songs of Britain Vol. 4; Caedmon 1961, Topic 1968))., Lucy of Fetterangus, Aberdeenshire

ASCOLTA Peter Bellamy in The Fox Jumps Over the Parson’s Gate 1969 che ha imparato la versione dalla registrazione di Lucy Stewart

A.L. Lloyd commenta: “Francis James Child called this ballad The Two Brothers, and it’s No. 49 in his great compilation. As is often the case, there is more to this ballad than meets the ear. The songs has its relatives not only in Britain but on the continent too, and tracing its sundry versions we find that it concerns not merely a violent bit of schoolboy horseplay but a murderous quarrel over a patch of land, and beyond that, in the oldest versions of all, we find that the root of the dispute is in incestuous jealousy, with both brothers enamoured of their sister.”

ASCOLTA Peter Bellamy 1969

I
Two pretty boys was going to school,
All in the evening coming home,
Said the biggest boy to the littlest boy,
“Oh, can you throw a stone?”
II
“Well, I can either throw a stone
And a little can I play at the ball,
But if you come down to yon green wood
I will try you a wrestling fall.”
III
So they’re away to the merry greenwood
For to try a wrestling fall,
But big brother John’s drawed his little penknife
And stabbed William to the ground,
IV
“Oh, you’ll pull off my white linen shirt
And tear it from gore to gore,
And wrap it all around my wound
That the blood may flow no more.”
V
So he’s pulled off his white linen shirt
And he tore it from gore to gore,
And wrapped it round his brother’s wound
But the blood came ten times more.
VI
“Oh what will your dear father think
Tonight when I come home?”
“Just tell him I’m away to the London school,
And a good boy I’ll return.”
VII
“But what will your dear step-mother think
Tonight when I come home?”
“Just tell her that the last prayer she’s prayed for me
Was that I might never return(1).”

Così commenta Nic Jones nel suo album omonimo del 1971: “The motive for the murder is not given in this ballad but other versions include the possibility of jealousy on the elder brother’s part. Superstition and the supernatural rear their ugly head in the last verses of the song as the buried man explains that he cannot sleep peacefully in his grave while his love weeps and mourns. It seems to me to be highly predictable that supernatural elements should appear in folk songs, for superstition has obviously played a massive role in the mental attitudes of the imaginative, but largely uneducated mass of people. It is only when education and reason begin breaking through, that the old superstitions begin to die out until some social upheaval again plunges people in insecurity and a world of primeval phantoms and witches. Perhaps we shall never be quite rid of it, at least, not as long as folk songs are still sung!

ASCOLTA Nic Jones 1971

I
Well it’s of two brothers a-going to school,
A-going to the very same school.
And one of them to the other said,
“Can you take a wrestle and fall?”
II
And the very first fall the eldest gave,
He fell into the ground.
And he’s taken out his little penknife
And he’s given him a deadly wound.
III
Take me up, take me up all in your arms
And carry me to yonder church ground.
And dig a grave both wide and deep
And gently lay me down.”
IV
O he’s took him up all in his arms
And he’s carried him to yonder church ground.
And he’s dug a grave both wide and deep
And gently laid him down.
V
And what shall I tell my mother dear
This night when I go home?”
“Just tell her I’m running in yonder green wood,
A-bringing my school books home.”
VI
“And what shall I tell your Susie dear
This night when I go home?”
“Just tell her I’m down in yonder churchyard,
A-buried beneath the ground.”
VII
But she’s wept and she’s cried so bitterly,
She’s wept from door to door.
And she’s wept him away from his own gravestone
For rest he could find no more(2).
VIII
“And why do you weep my Susie dear,
And why do you weep for me?”
“It’s just one kiss from your clay lips
That’s all I ask of thee.”
IX
“Then go home, go home, my Susie dear,
Go home and leave me be.
And don’t stay here to weep and mourn
For my body you’ll never more see.”
X
Well it’s of two brothers a-going to school,
A-going to the very same school.
And one of them to the other said,
“Can you take a wrestle and fall?”

NOTE
1) la matrigna è la mandante dell’omicidio (come nella versione inglese di “Edward”
2) le lacrime dell’innamorata strappano dalla tomba il fantasma del defunto impedendogli il riposo: nelle strofe restanti diventa uguale alla ballata “The Unquiet grave” (vedi)
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO versione Peter Bellamy Due ragazzini stavano andando a scuola e quando alla sera ritornarono verso casa il più grande disse al più piccolo “Sei capace di lanciare una pietra?” “Posso sia lanciare una pietra che posso anche un po’ giocare al pallone, ma se verrai nel bosco più profondo ti sfiderò nella lotta” Così andarono nel folto del bosco per sfidarsi nella lotta ma John il fratello maggiore ha tirato fuori il suo coltellino e ha accoltellato William a terra. “Prendi la mia camicia di lino bianco e strappa delle bende e avvolgile tutt’intorno alla mia ferita che il sangue non possa scorrere ancora” Così prese la sua camicia di lino bianco e strappò delle bende e le avvolse tutt’intorno alla ferita ma il sangue usciva fuori dieci volte di più. “Cosa penserà il tuo caro padre stasera quando ritornerò a casa?” “Digli che sono via alla scuola di Londra e che un bravo ragazzo ritornerò” “Ma cosa penserà la tua cara matrigna stasera quando ritornerò a casa? “Dille solo che l’ultima preghiera che pregò per me era che non potessi più ritornare”

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO versione Nic Jones Si tratta di due fratelli che andavano a scuola e frequentavano la stessa scuola e uno disse all’altro “Sei capace di fare la lotta ?” E il primo a cadere fu il maggiore, egli cadde a terra e prese il suo coltellino e gli diede un colpo mortale. “Prendimi in braccio e portami al cimitero e scava una fossa ampia e profonda e mettimi dentro delicatamente” Lo prese in braccio e lo portò al cimitero e scavò una fossa ampia e profonda e lo mise delicatamente dentro “E cosa devo dire alla mia cara madre questa notte quando tornerò a casa?” “Dille solo che sto correndo nel bosco più profondo per portare a casa i miei libri di scuola” “E cosa devo dire alla tua cara Susie questa notte quando tornerò a casa?” “Dille solo che sono laggiù nel cimitero sepolto sotto terra” Ma lei piangeva e si lamentava amaramente piangendo a dirotto che lo allontanò dalla sua stessa toma perchè non poteva più trovare riposo. “Perchè piangi mia cara Susie, perchè piangi per me?””Chiedo solo un bacio dalle tue fredde labbra, è tutto ciò che ti chiedo!””Allora vai a casa, mia cara Susie vai a casa e lasciami in pace, non restare qui a piangere e sospirare perchè il mio corpo non vedrai mai più”

ASCOLTA Belle Stewart 1976.

ASCOLTA Silly Wizard in “Caledonia’s Hardt Sons” 1978 (la melodia riprende la versione irlandese di Edward) il testo riprende e mescola tra loro le due versioni precedenti

I
Two pretty boys were goin’ tae the school
And one evening coming home
Says William to John, Can you throw a stone
Or can you play at a ball, a ball,
or can you play at a ball
II
Says John to William, I canna’ throw a stone
Little can I play at a ball
But if you’ll go down to a merry green woods
I’ll try you a wrestlin’ fall, a fall,
I’ll try you a wrestlin’ fall
III
So they went down tae a merry green woods
Beneath the spreadin’ bough
The little penknife fell out of William’s coat
And gave John his deadly wound, wound,
and gave John his deadly wound
IV
Ah, now you’ll take off your white Holland shirt
And teer it frae gore tae gore
And you will bind my deadly wounds
That they might bleed no more, no more,
that they might bleed no more
V
So he’s ta’en off his white Holland shirt
And he’s torn it frae gore tae gore
And though he’s bound his deadly wounds
Ah, they bled ten times more, more,
they bled ten times more
VI
Ah but what shall I tell to your father dear
This night when I go home
Tell him I’m away to a London school
And a good scholar I’ll come home, home,
a good scholar I’ll come home
VII
Ah but what shall I tell to your sister dear
This night when I go home
Tell her I’m away to a London school
And the good books I’ll bring home, home,
the good books I’ll bring home
VIII
Ah but what shall I tell to your sweetheart dear
This night when I go home
Tell her I’m dead and in the grave laid
And the grass is growin’ green, green,
the grass is growin’ green
IX
Ah but what shall I tell to your stepmother dear
This night when I go home
Tell her I’m dead and in the grave laid
For she prayed I might never come home(1), home,
she prayed I might never come home

ASCOLTA Jean Redpath 1979

There were twa brothers at the school
And when they’d won awa’
It’s will ye play at the stane chucking
Or will ye play at ball
Or will ye gae up yon bonnie green hill
And there we’ll wrestle a fa’

Oh, I winnae play at the stane chucking
Nor will I play at the ba’
But I will gae up yon bonnie green hill
And there we’ll wrestle a fa’

They wrestled up, they wrestled down
Till John fell tae the ground
And a dirk fell oot o’ William’s pouch
Gi’ed John a deadly wound

“Oh, lift me, lift me on yer back
Tak’ me tae yon well sea fair
And wash the blood fae off my wound
That it may bleed nae mair”

He’s lifted him on tae his back
Ta’en him tae yon well sae fair
And he’s washed the blood fae off his wound
But aye it bled the mair

“It’s ye’ll tak’ off yer Holland sark
Rive it fae gare tae gare
An’ stap it on my bloody wound
That it may bleed nae mair”

So he’s ta’en off his Holland sark
Rived it fae gare tae gare
An’ he’s staped it in the bloody wound
But it bled mair and mair

“Oh, lift me, lift me on yer back
Tak’ me tae Kirklan’ fair
An’ dig my grave baith wide and deep
And lay my body there

Ye’ll lay my arrows at my head
My gude bow at my feet
My sword and buckler by my side
As I was wont tae sleep”

E per finire raccolte sul campo in America: George Lay qui Fred High qui Reba Dearmore qui Ollie Gilbert qui

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_49 http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/thetwobrothers.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=11257
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=69807
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=47394 http:[email protected]?SongID=7086 http:[email protected]?SongID=7087 http:[email protected]?SongID=7086 http:[email protected]?SongID=7474
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=47394

LADY OF YORK OR THE ORIGINS OF CRUEL MOTHER?

childsNell’articolo riportato da The Yorkshire Garland Group si ipotizza che la versione originale della ballata “The Cruel Mother” sia proprio il già citato broadside diffuso a Londra con il titolo:”The Duke’s Daughter’s Cruelty: Or the Wonderful Apparition of two Infants whom she Murther’d and Buried in a Forrest, for to hide her Shame“. Nel broadside la dama vive a York (vedi).
There was a Duke’s Daughter lived in York Come bend and bear away the Bows of Yew, So secretly she loved her Father’s Clark, Gentle Hearts be to me true.

Il finale sconsiglia vivamente le ragazze “bene” nell’amoreggiare con la servitù. ‘Young ladies, all of beauty bright, Take warning by her last goodnight’.

ASCOLTA Jim Eldon (1983) come la sentì cantare dalla traveller Eliza Wharton (North Shropshire e Staffordshire) a suo tempo riportata da S Burne nel “Shropshire Folk-Lore“, 1883-86, p540.

ASCOLTA  Rayna Gellert The Cruel Mother [2012]


There was a lady, lived in York,
All alone and aloney
She fell in love with her father’s clerk,
Down by the greenwood sidy(6).
She loved him up, she loved him down,
She loved him till he filled her arms
She leaned her back against an oak,
First it bent and then it broke
She leaned her back against a thorn(5),
And there she had two fine babies born.
She pulled down her yellow hair,
She bound it around their feet and hands.
She pulled out a wee penknife,
Stabbed those two babes to the heart.
She laid them under a marble stone,
Then she turned as a fair maid home.
One day she was sitting in her father’s hall,
She saw two babes come playing at ball.
“Babes, oh babes, if you were mine,
I’d dress you up in scarlet fine.
“Mother, oh, mother, it’s we were yours,
Scarlet fine was Our Own heart’s blood.
You wiped your penknife on your shoe,
The more you wiped, more red it grew(13).
You laid us under a marble stone,
Now you sit as a fair maid home.”
“Babes, oh, babes, it’s Heaven for you,”
“Mother, oh, mother, it’s Hell for you”.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
C’era una signora che viveva a York
tutta sola e così solitaria
e si innamorò del servitore di suo padre
ed era dentro al bosco più verde(6)
Lo amava in tutti i modi
lo amò fino a quando lui le riempì il grembo
Lei appoggiò la schiena contro una quercia
prima si piegò e poi si ruppe
Lei appoggiò la schiena ad uno spino(5)
e lì fece nascere due bei bambini.
Si sciolse i biondi capelli
e li legò intorno alle loro mani e ai piedi.
Lei estrasse un pugnale
e pugnalò quei due bambini al cuore
Li seppellì sotto una lastra di marmo
e poi ritornò a casa come una fanciulla.
Un giorno era seduta nel salone di suo padre,
vide due bei bambini che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta scarlatta”
“Oh madre, quando eravamo tuoi
la seta scarlatta era il sangue del nostro cuore.
Hai pulito il pugnale sulla scarpa
e più lo pulivi più rosso diventava.
ci hai seppellito sotto una lastra di marmo
e ora stai come una bella fanciulla”.
“Bambini il cielo è per voi”
“Mamma l’inferno è per te”

NOTE
5) probabilmente un prugnolo o un biancospino; possiamo dedurre che siamo agli inizi della bella stagione poiché con lo spino del maggio si festeggiava fin dai tempi antichi l’arrivo della Primavera.
E’ interessante questa variazione con l’albero della quercia che si spezza per le fatiche delle doglie
6) il greenwood è la parte del bosco più impenetrabile dove i Celti credevano si celasse l’ingresso dell’AltroMondo (vedi), ma è anche il luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti
7) sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, un numero utilizzato spesso nelle ballate per indicare un lungo periodo di apprendistato. Il concetto di punizione e penitenza è proprio della religione cattolica che ha istituito il sacramento della confessione. Maledizioni o punizioni rivolte alla madre, mutuate dalla ballata “The Maid and the Palmer” che Child colleziona al numero 21 (“The Well Below the Walley“). (vedi)
8) in ogni villaggio c’era una campana preposta per essere suonata vigorosamente in caso di allerta (un attacco nemico, un incendio) o per chiamare la gente a raccolta
13) il pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire, è il simbolo della macchia indelebile che resterà impressa sulla coscienza della donna

ASCOLTA Cindy Mangsen. La versione è identica a quella di Joan Baez tranne per il fatto che la fanciulla adesso viene da York e anche la prima parte del refrain è cambiata in All alone and aloney

There was a lady lived in York
It was all alone and aloney
she fell in love wi’ her father’s clerk
Down by the Greenwood sidey(6)

He courted her for a year and a day
‘Til he the young girl did betray
She leaned her back up against the thorn(5)
And there she had two little babes born
She took her pen knife clean and sharp
And pierced those two babes to the heart
She washed the pen knife in the brook
but the more she washed the redder looked(13)

As she was walking her father’s hall
She spied two babes a-playin’ ball
She said, “O babes if thou were’t mine
I’d dress you up in silk so fine”
“Ah, mother dear, when we were thine
You did not treat us then so fine”
“Ah babes, babes if you you can tell
What kind of death I’ll have to die”
“Seven years(7) a fish in the flood
Seven years a bird in the wood
Seven years a tongue in the mourning bell
Seven years in the flames of hell”
“Welcome, welcome, fish in the flood
Welcome, welcome, bird in the wood
Welcome tongue in the mourning bell
God, spare me from the flames in hell”

ASCOLTA The Owl Service in “The view from the hill” 2010 (una versione interessante, dal sound molto vintage)

There was a lady lived in York
all alone and aloney
she was courted by her father’s clerk
Down by the Greenwood sidy(6)

He courted her for seven years long
‘Til she proved be in child by him
She leaned her back against the tree
And there she found great misery

She leaned her back against the thorn(5)
and there she had two pretty babes born
She had a pen-knife long and sharp
And she pressed it through their tender hearts.
She digged a grave both wide and long,
and she burried under a marble of stone
And she was set in her father’s hall
when she saw two babes a-playin’ ball
“O babes oh babes, if you were mine
I’d dress you up in the scarlet fine”
“Ah, mother mother, once we were thine
and You didn’t dress us in scarlet fine ”
“Ah babes, oh babes come tell to me
if you know what’s feature live to me”
“O mother mother you know wrigh well
‘tis we for heaven and you for hell”

ASCOLTA Ian & Sylvia Greenwood Sidie-O

There was a lady lived in yore
Comely and lonely (14)
Fell in love with her father’s clerk
Down by the Greenwood Sidie – o

She loved him up, she loved him down
Loved him ‘til he filled her arms
She leaned her back against an oak
First it bent and then it broke
She leaned her back against a board(5)
There she had two fine babes born
She took out her reapin’ knife
There she took those sweet babes’ lives
She wiped the blade against her shoe
The more she rubbed the redder it grew(13)
She went back to her father’s hall
Saw two babes a-playin’ at ball
Babes, oh babes, if you were mine
I’d dress you up in scarlet fine
Mother, oh mother, when we were yours
Scarlet was our own heart’s blood
Babes, oh babes, it’s Heaven for you
Mother, oh mother, it’s Hell for you!

THE SUN SHINES FAIR ON CARLISLE WALL

Sir Walter Scott nella sua poesia “The English Ladye and the Knight” scritta nel 1805 narrando di un amore sfortunato, introdusse l’intercalare “The sun shines fair on Carlisle wall” .. “For Love will still be lord of all“. (vedi la versione di Loreena McKennitt qui)
Il ritornello è ripreso in questa versione ottocentesca di The Cruel Mother dove però “Amore” si trasforma misteriosamente ovvero per assonanza in “Leone“!.

La poesia è pubblicata in Poems of Places (1876-79) da Henry W. Longfellow (vedi). e riprende quasi pari-pari il testo di “Fine flowers in the valley” (vedi). Propongo per l’ascolto due versioni aventi la stessa melodia la prima dei Silly Wizard più aderente alla poesia dell’anonimo riportata da Longfellow, la seconda di Alasdair Roberts più descrittiva che è una specie di riassunto di “Down by the Greenwood side” (vedi)

ASCOLTA Silly Wizard  in Carlisle wall” 1976, un approccio molto gothic


She leaned her head against a thorn,
The sun shines fair on Carlisle wa’(15);
And there she has her young babe born,
And the lyon shall be lord of a’.
“Smile no sae sweet, my bonnie babe,
An ye smile sae sweet ye’ll smile me dead,”
She’s howket a grave by the light o’ the moon,
And there she’s buried her sweet babe in,
As she was going to the church,
She saw a sweet babe in the porch,
“O bonnie babe, an ye were mine,
I’d clead you in silk and sabelline,”–
“O mother mine, when I was thine,
To me ye were na half sae kind,
But now I’m in the heavens hie,
And ye have the pains of hell to dree”-
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO 
Lei appoggiò la schiena ad uno spino(5)
il sole splende bello sul castello di Carlisle(14)
e lì fece nascere due bei bambini
e il Leone è padrone di tutto
“Non sorridere così dolcemente, mio bel piccino,
se sorridi così dolcemente mi farai morire”
scavò una fossa sotto la luce della luna
e ci seppellì il suo piccolino.
Mentre andava in chiesa
vide un dolce bambino nell’androne
“O piccolino se tu fossi mio
ti rivestirei di seta preziosa”
“O madre crudele, quando ero tuo
non ti sei comportata con me in modo così gentile
ma ora io sono in Paradiso
e tu devi sopportare le pene dell’Inferno”

NOTE
14) Carlisle castle si trova in Cumbia al confine tra Inghilterra e Scozia

ASCOLTA Alasdair Roberts in “No Earthly Man” 2005

She has leaned her back up against the thorn
The sun shines down on Carlisle Wall
Then she has a bonny babe born
And the lion shall be lord of all

She layed him beneath some marble stone
Thinking to go a maiden home
As she was going to the church,
She saw a sweet babe in the porch,
“Oh bonny babe if you were mine
I’d dress you in that silk so fine”
“Oh mother mine when I was thine
I didn’t see any of your silk so fine”

“Oh bonny babe pray tell to me
The sort of death I shall have to die”
“Seven years of fish, fish in the flood
Seven years of bird in the wood
Seven years of tongue to the warning bell
Seven years in the flames of hell”

“Welcome, welcome fish in the flood
Welcome, welcome bird in the wood
And welcome tongue to the warning bell
But God keep me from the flames of hell”

versione Irlandese: continua 

FONTI
http://www.yorkshirefolksong.net/song.cfm?songID=73
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_20 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=17087 http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thecruelmother.html http://www.educationscotland.gov.uk/ scotlandssongs/secondary/greenwoodside.asp
http://aperturaastrappo.blogspot.it/2014/05/ murder-ballads-greenwood-side-cruel.html http://www.darachweb.net/SongLyrics/CruelMother.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64053 http://www.bluegrassmessengers.com/fair-flowers-of-helio–walsh-nl-1930-greenleaf-a.aspx
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6876 http://www.slate.com/articles/arts/poem/2010/03/ sex_violence_and_the_supernatural.html
http://www.yorkshirefolksong.net/song_database/ Supernatural/The_Lady_of_York.89.aspx
http://www.letras.com.br/john-wesley-harding/the-lady-dressed-in-green/print

SCOTTISH SONGS AMONG THE HEATHER: GLASGOW PEGGY

(c) National Galleries of Scotland; Supplied by The Public Catalogue FoundationGlasgow Peggie, anche nota con il titolo “Hieland Lads” o “Hielan’ Lads Are Brisk and Braw” la ballata è riportata dal professor Child al #228. La ballata è ancora diffusa in Scozia e tratta di un’usanza non insolita un tempo per ottenere il consenso dei genitori in caso di diniego alle nozze: la fuitina d’amore.
Il “corteggiatore” è un rude giovanotto delle Highlands che rapisce una fanciulla di Glasgow di nome Peggy, evidentemente lei è d’accordo con lui, ma lo crede per lo più un affascinante straniero di poche sostanze..
Solo dopo la notte passata nel bosco (in cui i due si abbandonano alla passione) lui le rivela di essere il proprietario di vaste terre (in alcune versioni viene identificato come Laird di Skye (la più grande isola delle Ebridi Interne) se non addirittura il Lord delle Isole.

Un sotto gruppo della storia è quello che si sofferma solo sull’incontro tra i due mentre lei custodisce il gregge di pecore del padre e lui la spia e decide di farla sua, e rientra più genericamente nel novero dei contrasti d’amore a sfondo bucolico così di moda nel Settecento (continua seconda parte)

GLASGOW PEGGY

Della ballata esistono diverse versioni testuali che possono essere raggruppate in due filoni (versione A e B di Child) peraltro piuttosto simili, a testimonianza della  diffusione più localizzata e quasi limitata alla sola Scozia.

PRIMA VERSIONE

Quella che racconta un po’ tutta la storia è la seguente: un giovane highlander straniero mentre si trova a Glasgow, si innamora di una ragazza delle Lowland: gli basta un’occhiata, mentre lei, solitaria, custodisce il gregge del padre.
Prima chiede la sua mano ai genitori (seguendo la prassi) ma il padre non ne vuole saperne di separarsi dalla figlia, così il rude highlander minaccia di rapirla, (e lei in verità è ben contenta di seguirlo!)
In questa versione il giovanotto, per convincere la fanciulla,  millanta di letti di piume e lenzuola di raso e seta (dichiarando implicitamente di essere un possidente), ma la notte della fuga, la prende su di un letto d’erba tra le felci della brughiera, e quando lei, saziato il desiderio e con il sole ormai alto, sembra quasi essersi pentita di averlo seguito, le fa vedere tutti i suoi possedimenti che si perdono a vista d’occhio. Un lieto fine degno di una fiaba.

ASCOLTA Darby O’Gill in Waitin‘ for a ride 1996


I
First when I came to Glasgow town
The highland hills were all behind me
And the Bonniest lass that ever I spied
She lived in Glasgow, they called her Peggy
II
Oh highland lads are brisk young lads
Highland lads are young and bonnie
And I’m away to Glasgow town
To steal away the Bonnie Peggy
III
Her father he’s got word of this
And oh but he was wondrous angry
“You can take my oxen and all of my cows
But Ye’ cannot take my Bonnie Peggy”
IV
“Ah, hold yer tongue, ye silly old man
For I’ve got cows and yowes already
I’ll no’ steal yer oxen or your cows
But I will take your Bonnie Peggy”
V
I said, “braw lass, why roam ye there
Why roam ye ‘lone among the heather”
She said: “My father’s away from home
And I’m herdin’ all his cows together”
VI
So I said “Braw lass if ye’ll be mine
And ye care to lie in a bed of feathers
In silks and satins you shall lie
Ye’ll be my queen among the heather”
VII
She’s mounted on his milk white steed
And he himself on his wee grey naggie
They rode away at the break of the day
He’s run away with his Bonnie Peggy
VIII
Well they rode o’er hills and they rode o’er dales
they rode through the moors and the mosses many
Until they came to a little glen
He’s lighted down with his Bonnie Peggy
IX
Their bed was of the gay green turf
Their blankets of the bracken bonnie
His laid his plaid beneath her head
And she’s lien down with her highland laddie
X
He’s taken her up, Yon high, high hill
When that the sun was shinin’ clearly
Says “all that ye see Belongs to thee
For lien down with a highland laddie”
XI
“For all that ye have left behind
Is a wee cot house(2) and a wee kale yardie
Now your the lady of the Isle of Skye
For lien down with a highland laddie”
XII
When first I came to Glasgow town
The highland hills were all behind me
And the bonniest lass that ever I spied
She lives in Skye now we called her Peggy
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
La prima volta che andai nella città di Glasgow
e mi lasciai alle spalle le colline delle Highland,
la più bella ragazza mai vista
viveva a Glasgow e si chiamava Peggy.
II
I ragazzi delle Highland sono svegli(1),
sono giovani e allegri
e io sono venuto nella città di Glasgow
per rapire la mia bella Peggy.
III
Il padre diceva parole come queste
ed era tanto arrabbiato
“Prendi il mio bue e il mio gregge
ma lasciami la mia bella Peggy”
IV
“O frena la tua lingua, vecchio sciocco,
perchè ho già mucche e pecore;
non vengo ora a rubare i tuoi buoi o le vacche,
ma prenderò la tua bella Peggy”
V
Dissi “Coraggiosa fanciulla
perchè passeggi da sola per la brughiera”
Disse lei “Mio padre è lontano da casa
e io custodisco tutte le sue mucche insieme”
VI
Così dissi “Coraggiosa ragazza se sarai mia
potrai dormire in un letto di piume,
tra seta e raso giacerai
e sarai la mia regina della brughiera!”
VII
La fece montare sul suo destriero bianco
e si mise lui stesso sul bel stallone grigio,
e galopparono fino alla fine del giorno,
così lui scappò via con la bella Peggy.
VIII
Galopparono per le colline e le valli,
per brughiere e anche paludi
finchè arrivarono ad una valletta lontana
e lui si distese con la sua bella Peggy
IX
Il letto era un soffice tappeto erboso,
le coperte delle belle felci
stese il plaid a sotto la testa di lei
e lei giacque con il suo ragazzo delle Highland
X
La portò sulle colline più alte
e mentre il sole splendeva forte disse
“Tutto ciò che vedi ti appartiene
per aver giaciuto con il ragazzo delle Highland”
XI
“E ciò che ti sei lasciata alle spalle
sono un casotto e un campetto di cavoli,
ora sei la signora dell’Isola di Skye
per aver giaciuto con il ragazzo delle Highland”
XII
La prima volta che andai nella città di Glasgow
e mi lasciai alle spalle le colline delle Highland,
la più bella ragazza mai vista
adesso viveva a Skye e si chiamava Peggy.

NOTE
1) si tratta di un gruppo di border reivers andati a fare una razzia?
2) una cothouse (cotter house o kotten) è una piccola casa di contadini deriva il nome da cotter un contadino proprietario o affittuario di un piccolo appezzamento di terreno

SECONDA VERSIONE

Questa versione testuale è quella contenuta in “Singing Tradition of Child’s Popular Ballads” di Bronson

ASCOLTA Avalon Rising in “Storming Heaven” 2011


I
Highland lads are brisk and brave
Highland lads are young and merry
And all the way to Glasgow town
To steal away me bonnie Peggy
II
Her father he’s got word of this
Oh but he was wondrous angry
Take my oxen and my kye
But leave to me my bonnie Peggie
III
You can keep your oxen and your kye
For I’ve cows and ewes already
I won’t take your oxen and your kye
But I’ll steal away your bonnie Peggy
IV
He’s mounted up on his milk-white steed
And she is on his wee gray nagie
And they rode away till the break of day
He’s taken away the bonnie lassie
V
They rode o’er hills and they rode o’er dales
They rode through moors and mosses many
Until that they met the Earl o’Argyle
Who was riding out with his young son Johnny
VI
And now did speak the Earl o’Argyle
And oh but he was wondrous sorry
The fairest lass in Glasgow town
An she’s away with a highland Johnny
VII
They rode o’er hills, they rode through dales
They rode through moors and mosses many
Until that they came to the yonder glen
And she’s laid down with her highland Johnny
VIII
Her bed was of the gay green turf
Her blankets of the brak and sponny
Her tarsin lie beneath her head,
And she’s laid down with her highland Johnny
IX
There is blankets and sheets in my father’s house
Sheets and blankets all made ready(3)
And oh, wouldn’t he be angry at me
For lying down with a Highland Johnny
X
He’s taken her yon high high hills
But yet the sun was shining clearly
Says all you see belongs to thee
For lying down with a Highland Johnny
XI
All that she had left behind
Was a wee-cot house and a wee kail yardie
But thy’s not a lady of all my land.
For lying down with the Highland Johnny
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
“I ragazzi delle Highland sono svegli e coraggiosi, giovani e allegri e (vanno)
proprio fino alla città di Glasgow,
per rapire la mia bella Peggy.”
II
Il padre diceva parole come queste
ed era tanto arrabbiato
“Prendi il mio bue e il mio gregge
ma lasciami la mia bella Peggy”
III
“Puoi tenerti il tuo bue e il tuo gregge
perchè ho già mucche e pecore
non voglio rubare bue e gregge,
ma prenderò la tua bella Peggy”
IV
Montò sul suo destriero bianco
e mise lei sul suo bel stallone grigio,
e galopparono fino alla fine del giorno,
portandosi via la bella Peggy.
V
Galopparono per colline e valli,
per brughiere e anche paludi
finchè incontrarono il conte di Argyle
che andava a cavallo con il giovane figlio Johnny
VI
E così parlò il conte d’Argyle
ed era tanto dispiaciuto
“La più bella fanciulla di Glasgow
è fuggita con Johnny delle Highland”
VII
Galopparono per colline e valli,
per brughiere e anche paludi
finchè arrivarono alla valletta lontana
e lei giacque con Johnny delle Highland
VIII
Il letto era un soffice tappeto erboso,
le coperte delle belle felci
il suo plaid arrotolato sotto la testa
e lei giacque  con Johnny delle Highland
IX
“Ci sono coperte e lenzuola nella casa di mio padre,
lenzuola e coperte tutte ricamate(3)
se non fosse arrabbiato con me
per essere giaciuta con Johnny delle Highland”
X
La portò sulle colline più alte
e ancora il sole splendeva forte disse
“Tutto ciò che vedi ti appartiene
per aver giaciuto con Johnny delle Highland”
XI
E ciò che lei si era lasciata alle spalle
era una piccola casetta e un campo di cavoli
“Ma ora sei la signora di tutta la mia terra
per aver giaciuto con Johnny delle Highland”

NOTE
3) la fanciulla è senza dote non avendo ottenuto il consenso paterno alle nozze

TERZA VERSIONE

ASCOLTA Silly Wizard in “Caledonia’s Hardy Sons” 1978


I
As when I come tae Glasgow toon;
The hillen trips were right before me,
And the bonniest lass that e’er I saw,
She lived in Glasgow, they called her Peggy
II
Their chief(1) did meet her father soon,
And O! but he was wondrous angry;
He said, Ye may tak my owsen and kye,
But ye maunna tak my bonnie Peggy.
III
‘O haud your tongue, ye gude auld man,
For I’ve got coos and ewes already;
I come na to see your owsen or kye,
But I will tae your bonny Peggy.
IV
He set her on his jet-black horse,
And he himsel had a fine grey naigie,
And they are on mony miles to the north,
And nane wi them but the bonny Peggy.
V
I got now a thousand sheep,
A’ grazin on yon hills sae bonny,
And ilka hundred a shepherd has,
Altho I be but a Hieland laddie.
VI
Ox and sheep are bidden good enough
but corn stacks are mickel better
they will stand in the drift and the snow
when the sheep will di wi the wind and the weather.
VII
Ah, but I got fifty acres of land,
It’s a’ plowd and sawn already;
I am Lord Donald o the isles(4),
And why sud na Peggy be calld ma lady?
VIII
And seein’ all yon castles and towers
The sun shines down sae bright an bonny
I am Lord Donald o the isles,
And surely my Peggy will be ca’d a lady!”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Quando andai nella città di Glasgow,
le colline delle Lowland erano proprio davanti a me,
la più bella ragazza mai vista
viveva a Glasgow e si chiamava Peggy.
II
Il loro capo si incontrò subito con il padre di lei,
ma lui era decisamente arrabbiato;
“Potete rubare i miei cavalli e il mio bestiame,
ma non potrete rapire la mia bella Peggy”
III
“O frena la tua lingua, vecchio buonuomo,
perchè ho già mucche e pecore;
non vengo a rubare i tuoi cavalli e il bestiame,
ma prenderò la tua bella Peggy”
IV
Lui la mise sul cavallo nero come corvo,
e lui stesso aveva un bello stallone grigio,
e andarono per molte miglia verso il Nord,
e con loro c’era la bella Peggy.
V
“Io ho adesso un migliaio di pecore,
che pascolano tutte su quelle valli così belle,
e altre cento ha un pastore,
eppure non sono un signore delle Highland.
VI
Buoi e pecore vanno abbastanza bene,
ma i covoni di grano sono ancora meglio
sopportano la tempesta e la neve
come le pecore faranno con il vento e il tempo
VII
Ho cinquanta ettari di terreno,
già arati e seminati;
sono Lord Donald delle Isole,
e perché Peggy non dovrebbe essere chiamata Lady?
VIII
E guardando tutti quei castelli e torri
il sole splende così luminoso e bello
“Sono Lord Donald delle Isole
e di certo la mia Peggy sarà chiamata Lady”

NOTE
4) Il Signore delle Isole era il padrone di tutte le Isole Ebridi

FONTI
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/89746/1 http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_228 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=72182 http:[email protected]?SongID=2277 http:[email protected]?SongID=2278 http:[email protected]?SongID=2276

A FAERIE’S LOVE SONG

TITOLI: Buain Na Rainich,Tha Mi Sgith

La canzone è stata raccolta da Marjory Kennedy-Fraser (1857-1930) durante il suo soggiorno nelle Ebridi (isola di Eriskay) e registrata con i metodi del tempo (su cilindro). La versione però pubblicata nel 1909 in “Songs of the Hebrides” è stata modificata nel testo e anche arrangiata nella melodia.

LA VERSIONE IN GAELICO: BUAIN NA RAINICH

Più comunemente conosciuta come Tha Mi Sgith (in inglese “I am tired”) la canzone narra di una storia d’amore tra una fanciulla e un Sidhe, un essere soprannaturale ovvero una creatura fatata. La famiglia di lei venuta a conoscenza degli incontri nei boschi pensò bene di tenere segregata la figlia in casa e così il sidhe attende invano il ritorno della fanciulla e canta il dolore della perdita.
La struttura è tipica delle waulking songs e in Nuova Scozia è ancora cantata nella lavorazione del Tweed.

ASCOLTA Fiona J Mackenzie, 2006 (strofe da I a III)
ASCOLTA Jean Luc Lenoir in “Old Celtic & Nordic Ballads” 2012 (strofa IV).

ASCOLTA Alan Stivell che la propone in concerto dagli anni 70 trasformandola in un an dro

GAELICO SCOZZESE
Sèist (chorus)
Tha mi sgìth ‘s mi leam fhìn,
Buain na rainich, buain na rainich
Tha mi sgìth ‘s mi leam fhìn,
Buain na rainich daonnan
I
‘S tric a bha mi fhìn ‘s mo leannan
Anns a’ ghleannan cheothar
‘G èisteachd còisir bhinn an doire
Seinn sa choille chòmhail;
II
‘S bochd nach robh mi leat a-rithist
Sinn a bhitheadh ceòlmhor,
Rachainn leat gu cùl na cruinne,
Air bhàrr tuinne a’ seòladh.
III
Ciod am feum dhomh bhi ri tuireadh?
Dè ni tuireadh dhomhsa
‘S mi cho fada o gach duine
B’ urrainn tighinn gam chòmhnadh?
IV
Cùl an tomain, bràigh an tomain,
Cùl an tomain bhòidheach,
Cùl an tomain, bràigh an tomain,
H-uile là nam ònar

TRADUZIONE INGLESE
Chorus
I am weary all alone,
The whole day,
Cutting the bracken(1)
I
Often I was with my sweetheart
in the misty glens
Listening to the sweet choir of the grove
Singing in the dense wood
II
It’s a pity that I am not with you again,
We would be tuneful
I would go with you to the ends of the earth
Sailing on the crest of the waves
III
What is the point of me being mournful
What will a lament do for me
And am I so far from any man
Who could come to my aid.
IV
Behind the knoll(2), the top of the knoll,
Behind the lovely knoll,
Behind the knoll, the top of the knoll,
Every day, all alone
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
CORO
Sono stanco e solo
e per tutto il giorno
taglio  le felci
I
Spesso stavo con  il mio amore
nelle valli nebbiose
ad ascoltare il dolce mormorio dei cespugli
che cantano nel folto del bosco
II
Peccato che non sono con te di nuovo
saremmo stati in sintonia,
vorrei andare con te ai confini del mondo
per navigare sulla cresta delle onde
III
Cosa è in me che mi addolora,
cosa mi farà lamentare,
sono così lontano dagli uomini
chi potrebbe venire in mio aiuto?
IV
Dietro il tumulo, in cima al tumulo
dietro l’amato tumulo
Dietro il tumulo, in cima al tumulo
ogni giorno, da solo

NOTE
1) Braken è di origine norrena e si traduce come felce; andare a tagliare le felci era un lavoro riservato alle donne, con le felci si facevano lettiere per animali e giacigli per la notte; trovavano impiego nelle coltivazioni come antiparassitari e fertilizzanti. La felce era anche considerata una pianta commestibile (nonostante la sua moderata tossicità) da mangiare anche fresca; tuttavia l’uso principale (sia le fronde che i rizomi) è nella produzione della birra; i rizomi essiccati inoltre vengono ridotti in farina e utilizzati per la panificazione. Dal punto di vista medicinale la felce è “un’erba da fuoco” utilizzata per il trattamento delle bruciature e ustioni. E’ un erba di San Giovanni con proprietà magiche
2) probabile riferimento ai tumuli fatati sotto i quali si ritiene siano nascoste le dimore delle creature fatate.

VERSIONE INGLESE: A FAERIE’S LOVE SONG

Riportato nel volume I delle “Songs of the Hebrides” (pag 90) il testo in inglese è composto da ritornello e tre strofe, non è una traduzione del gaelico ma è un arrangiamento sulla melodia con il ribaltamento dei ruoli: è la figlia delle fate ad aspettare invano l’arrivo del suo amante mortale. Le ulteriori due strofe sono state aggiunte nel 2010 da Ruth Barrett e Cyntia Smith

fae ASCOLTA Susan Young (strofe I, IV, III e V)
ASCOLTA Siobhan Owen (strofe III e IV)
ASCOLTA Savina Yannatou in Terra Nostra (strofe I e III)

CHORUS
Why should I sit and sigh,
Puin’ bracken, Puin’ bracken (1)
Why should I sit and sigh,
On the hillside dreary? (2)
I
When I see the plover rising,
Or the curlew wheeling,
Then I know(3) my mortal lover
Back to me is stealing.
II
When the day wears away,
sad I look a-down the valley
Ilka(4) sound wi’ a stound (5)
sets my heart a-thrilling
III
Oh, but there is something wanting
but I am weary
Come my blithe and bonny lad(6)
Come ower the the knowe(7) to cheer me
IV (strofa aggiuntiva)
When the moon begins her waning
I sit by the water
Where a man born of the sunlight(8)
Loved the Fairies daughter
V (strofa aggiuntiva)
Who is that I see before me?
Through the willow peering,
A smile as sweet as hawthorn blooming
My love is come to cheer me.
TRADUZIONE ITALIANO a cura di Cattia Salto
Ritornello
Perchè dovrei sedermi e piangere
o raccogliere le felci
Perchè dovrei sedermi e piangere
sulla collina tenebrosa?
I
Quando vedo il piviere che si alza
o il chiurlo che gira in tondo
allora so che il mio amante mortale
è di ritorno da me furtivo
II
Quando il giorno svanisce
triste guardo giù nella valle
e ogni suono con un dolore acuto
fa sobbalzare il mio cuore
III
Ma c’è qualcosa che voglio
e mi rattristo,
che venga il mio luminoso e bel ragazzo
che venga dalla collina a consolarmi
IV
Quando la luna inizia a calare
mi siedo accanto all’acqua
dove un uomo nato nella luce del sole
amava la figlia delle Fate
V
Chi è che vedo davanti a me?
Attraverso il salice piangente
un sorriso dolce come il fiore del biancospino
il mio amore è venuto a consolarmi

NOTE
1) pulling bracken: diventa anche Broo in’ bracken, broo in’ bracken
2) cantato anche come: All alone and weary oppure All alone and worry
3) cantato anche come trow= trust, believe
4) each, every
5)stound= sharp pain
6) anche come traidee
7) knolls
8) nella versione di Susan Young dice “Where the one in silver starlight”

LA MELODIA: THA MI SGITH

Per finire la versione strumentale intitolata più spesso come  Tha Mi Sgith (“I am tired) o Cutting Bracken
ASCOLTA Silly Wizard suonata come una strathspey

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=12931 http://www.bbc.co.uk/alba/foghlam/beag_air_bheag/songs/song_02/index.shtml http://thesession.org/tunes/647 http://cornemusique.free.fr/ukcuttingferns.php http://plheineman.net/cuttingbracken.htm http://javanese.imslp.info/files/imglnks/usimg/1/1b/IMSLP55851-SIBLEY1802.9594.bba1-39087012504124pp55-112.pdf