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The Final Trawl

Una sea song scritta da Archie Fischer sul modello delle sea shanty, “The Final Trawl”(in italiano “L’ultima pesca a strascico”) trae ispirazione dai pescherecci arrugginiti e dismessi ormeggiati nello Scrabster Harbor (uno dei più importanti porti in Scozia per l’industria del pesce). Una melodia che è un lament e anche l’addio del pescatore che, cresciuto da ragazzo secondo la legge del mare, preferisce morire nella sua nave: approferà nell’Isola dei Beati Marinai, dove il tempo è sempre mite, i violini non smettono mai di suonare, le ragazze sono bellissime e la birra è gratis.. (continua)
Registrata negli anni 70 insieme a Tommy Makem il brano è stato riprosposto da Archie nel suo album Garnet Rogers 1984
ASCOLTA
ASCOLTA The Tannahill Weavers

ASCOLTA The Clancy Brothers & Robbie O’Connell

ASCOLTA Jesse Ferguson live 2010


Now it’s three long years since we made her pay
Sing “Haul away”, my laddie O
And the owners say that she’d had her day
And sing “Haul away”, my laddie O
So heave away for the final trawl
It’s an easy pull, for the catch is small
Then’s stow your gear, lads,
and batten down
And I’ll take the wheel, lads, and I’ll turn her ‘round
And we’ll join the Venture and the Morning Star
Riding high and empty towards the bar
For I’d rather beach her on the Skerry Rock
Than to see her torched in the breaker’s dock
And when I die you can stow me down
In her rusty hold, where the breakers sound
Then I’d make the haven of Fiddlers Green
Where the grub is good and the bunks are clean
For I’ve fished a lifetime, boy and man
And the final trawl scarcely makes a cran
Traduzione italiano di Cattia Salto
Sono tre lunghi anni da quando abbiamo finito di pagarla,
canta “Haul away”, ragazzo mio
e i propretari dicono che ha fatto i suoi giorni
e canta “Haul away”, ragazzo
Così partiamo per l’ultimo strascico
è una pesca facile perche il pescato è piccolo, allora riponete l’attrezzatura, ragazzi e chiudete (i boccaporti)
prenderò il timone, ragazzi e la farò virare
e ci uniremo alla Venture e alla Morning Star
puntando, sulla cresta e il vuoto, verso la barriera, perchè la spiaggerò su Skerry Rock
piuttosto che vederla incendiata nel molo delle demolizioni!
E quando morirò mi metterete
nella sua stiva arrugginita dove i demolitori martellano[1],
allora sarò nel paradiso di Fiddlers Green
dove la sbobba è buona e le cuccette sono pulite
perchè ho pescato per tutta la vita, da ragazzo a uomo, e l’ultima pesca a malapena fa un cran[2]

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/backmoon/final.htm
https://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2005
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=112601
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/thefinaltrawl.html

Crossing the Bar

La poesia “Crossing the Bar” fu scritta nel 1889 da Lord Alfred Tennyson circa tre anni prima della sua morte. Era il suo estremo addio alla vita ed alla poesia, attraverso la metafora del mare, l’ultimo viaggio per abbandonarsi alla corrente e arrivare oltre l’orizzonte-vita (o naufragare nell’abbraccio del mare). E’ stata messa in musica da svariati artisti.

ASCOLTA Rani Arbo & Daisy Mayhem in Some Bright Morning, 2012. La prima versione risale però al 1998 quando la band si chiamava “Salamander Crossing” (già registrata nell’album “Bottleneck Dreams”)

ASCOLTA Jeff Warner in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3 (su Spotify) riprende la versione di Rani Arbo (strofe I, III, II, IV) a chiusura della serie un addio al mare
ASCOLTA The Hugein The Smile on Your Mouth was the Deadest Thing, 2014

ASCOLTA Bertie Higgins in “Dancing with the Devil” 2015


Crossing the Bar
I
Sunset and evening star (1),
and one clear call for me!
And may there be no
moaning of the bar (2),
when I put out to sea.
When I put out to sea
when I put out to sea
and may there be no
moaning of the bar,
when I put out to sea,
II
But such a tide
as moving seems asleep,
Too full for sound and foam,
When that which drew
from out the boundless deep
Turns again home.
Turns again home
Turns again home
When that which drew
from out the boundless deep
Turns again home.
III
Twilight and evening bell,
And after that the dark!
And may there be no
sadness of farewell,
When I embark.
When I embark
when I embark
and may there be no
sadness of farewell
when I embark
IV
For tho’ from out our bourne (3)
of Time and Place
The flood may bear me far,
I hope to see
my Pilot face to face (4)
When I have crost the bar.
When I have crost the bar,
when I have crost the bar.
I hope to see
my Pilot face to face
When I have crost the bar.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Attraversando la secca
I
Il Tramonto e la Stella della sera
e un ovvio richiamo per me.
Non ci sarà
clamore dalla secca
quando prenderò il largo.
Quando prenderò il largo
quando prenderò il largo
non ci sarà
clamore dalla secca
quando prenderò il largo
II
Come quando la marea
pare addormentata
troppo alta per la risacca e la schiuma,
e con quel movimento
che proviene dall’immenso abisso
ritorna a casa.
Ritorna a casa
ritorna a casa
con quel movimento
che proviene dall’immenso abisso
ritorna a casa.
III
Crepuscolo e rintocco della sera,
e dopo verrà la notte.
Non ci sarà
tristezza nell’addio,
quando m’imbarcherò.
Quando m’imbarcherò,
quando m’imbarcherò
e non ci sarà
tristezza nell’addio
quando m’imbarcherò.
IV
E sebbene lontano dai nostri confini
di Tempo e Spazio,
la corrente mi trasporterà lontano,
spero di vedere
in volto il mio Timoniere
quando avrò superato la secca.
Quando avrò superato la secca,
quando avrò superato la secca.
spero di vedere
in volto il mio Timoniere
quando avrò superato la secca.

NOTE
1) il pianeta Venere
2) bar= sandbar cioè un banco di sabbia sono barriere tipiche che si riscontrano nelle foci dei fiumi e nei porti, ostacoli che si devono superare per salpare verso il mare. Il poeta si immagina di essere trasportato dall’alta marea il quale ricoprendo il banco di sabbia vicino alla terra ferma, cullerà dolcemente senza il fragore della risacca, il suo viaggio verso il mare aperto.
3) bourne nel senso di boundary
4) chiaramente Tennyson si aspetta di trovarsi faccia a faccia con Dio

FONTI
https://www.shmoop.com/crossing-the-bar/stanzas-1-2-summary.html
https://www.shmoop.com/crossing-the-bar/stanzas-3-4-summary.html

Then Said the Captain to Me by Harry Kemp

“Then Said the Captain to Me” è il brano che chiude la seconda tornata del progetto  “Rouge Gallery”.
Hal Willner aveva convocato la canadese, talentuosa figlia d’arte Mary Margaret O’Hara, lasciandola a leggere il libro di poesie di Harry Kemp , e lei alla fine della giornata  si è messa a canticchiare una melodia sul breve testo che più l’aveva colpita, con la band che le è andata dietro come nelle migliori free session.. e così hanno registrato.

ASCOLTA Mary Margaret O’Hara in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013 (su spotify)
La prima poesia s’intitola “Then” e viene ripetuta tre volte, la seconda poesia è ” Said the Captain to Me” che chiude la canzone con il parlato


THEN
When all the sea’s high ships
have dropped beyond my sky
and life’s trumpet leaves my lips
and women pass me by-
Dear God, let me die
Dear God, let me die


SAID THE CAPTAIN TO ME
“Nothing but damn fools sail the sea”
Said the Captain to me.
“I have a young son –
Said the Captain to me-
I’m damned if ever shall sail the sea!”
Traduzione italiano di Cattia Salto
Poi
Quando tutte le navi a vela del mare
sono cadute al di là del mio cielo
e la tromba della vita lascia le mie labbra e le donne m’ignorano
Buon Dio, lasciami morire
Buon Dio, lasciami morire


Mi disse il capitano
“Solo i pazzi solcano il mare”
mi disse il Capitano
“Ho un figlio giovane
mi disse il Capitano-
e che io sia dannato se dovesse solcare il mare!

Chantey of Noah and his Ark by Harry Kemp

Prima di arrivare alla poesia di Harry Kemp sull’arca di Noè vorrei passare per i canti d’osteria italiani e le canzoni marinaresche britanniche/americane: il biblico Noè è un personaggio popolare nelle canzoni tradizionali, gli italiani lo ringraziano per essere stato l'”inventore” del vino.
Ricordo ancora la versione dei Celti di Vercelli (rione Cappuccini) in dialetto che cominciava così


Ma t’sè chi l’è
‘nventà al barbera?
no, lu sac nen.
e mi lu sac…
chi ca lè?
l’è stat al nuè!
al nuè?
al nuè dela barca…
e alura…..viva nuè,
gran patriarca.
salvasi cun l’arca
sapete ‘l parchè?
Traduzione italiano di Cattia Salto
“Ma tu lo sai
chi ha inventato il barbera?”
“no, non lo so”
“e io lo so..”
“Chi è?”
“E’ stato Noè!”
“Noè?”
“Noè della barca..”
E allora.. viva Noè
il gran patriarca
che si è salvato con l’arca
sapete perche?

putroppo non ho trovato un loro video o una registrazione ma ci soccorre la versione demenziale dei Gufi! Che tra una battuta e l’altra cantano: Viva Noè!!
La barba di Noè è lunga un metro e 23..

Parte Prima
I
Viva Noè!
Il gran patriarca
salvato dall’arca
sapete perchè?
Ei fu l’inventore
del dolce liquore
che allegri ci fa.
II
Bevevano i nostri padri? Si!
Bevevano le nostre madri? Si!
E noi che figli siamo,
beviam, beviam, beviamo!
Del bianco moscatello
del rosso grignolino
ne avessi un botticello
vorrei veder la fin!
Parte Seconda
I
Gin *, Gin, porta un quartin,
porta da bere, porta da bere
Gin Gin porta un quartin,
porta da bere un po’ di vin
II
Io l’ho bevuto tutto
e non mi ha fatto male
l’acqua si che fa male,
il vino fa cantare
(*Gin è il diminutivo di Luigina l’ostessa che è esortata a portare da bere ai poveri assetati!)
Parte Terza
Questa è la regola
che seguono gli italici
alzino i calici, vuotino i bicchieri
I
Se ti viene il mal di denti
non far uso di calmanti
bevi bevi del buon chianti
ed il mal ti passera’
II
se ti viene il mal di cuore
non far uso di strofanto*
bevi bevi del vin santo
ed il mal ti passera’
III
se ti viene il raffreddore
non uscire mai di sera
bevi bevi del barbera
ed il mal ti passera’
IV
se ti viene il mal di gola
non far uso di mentolo
bevi bevi del barolo
ed il mal ti passera’
V
se ti viene il mal di pancia
non andare in farmacia
bevi tanta malvasia
ed il mal ti passera’
VI
per gli uomini dabbene
generoso il vin si versi
l’acqua e’ fatta pei perversi
e il diluvio lo provo’!!
(*lo strofanto è simile alla digitale nei suoi usi medicali)

VERSIONE SEA SHANTY


Con il titolo di “In Frisco Bay” ma anche “Noah’s Ark Shanty”  troviamo una variante del canto marinaresco “A long Time ago“, lo shanty che presenta forse il maggior numero di varianti, grazie alla sua popolarità.


In Frisco Bay there were three ships
To me way, hey, hey-oh
In Frisco Bay there were three ships
A long time ago
And one of them ships
was Noah’s old ark
All covered all o’er
wi’ hickory bark
Noah took two animals of each kind
Noah took two animals of each kind
The bull and the cow
they started to row
The bull and the cow
they started to row
“Right,” said Noah
with a flick of his whip
“Stop on this row
or tha’ll scuttle the ship”
But the bull struck his horn
through the side of the ark
And the little black dog
he started to bark
So Noah took the dog,
shoved its nose up the hole
And ever since then dogs’ nose
has been cold
It’s a long, long time
and a very long time
A long, long time and a very long time
Traduzione italiano di Cattia Salto
Nella Baia di Frisco c’erano tre navi
a me, hey, hey-oh
Nella Baia di Frisco c’erano tre navi
tanto tempo fa
e una di queste navi
era a vecchia arca di Noè
tutta ricoperta
con tavole di noce americano
Noè prese due animali di ogni specie
Noè prese due animali di ogni specie
il toro e la mucca
iniziarono a remare
il toro e la mucca
iniziarono a remare
“Ok- disse Noè
con una frusta in mano-
smettete di remare
o affonderete la nave”
Ma il toro incornò
il fianco della nave
e il piccolo cane nero
iniziò ad abbaiare.
Cpsì Noè prese il cane
e gli spinse il naso nel buco
e da allora il naso del cane
è diventato freddo
E’ tanto, tanto tempo fa
molto tempo fa,
tanto e molto tempo fa
Arca di Noè (1846) Edward Hicks

Old School Song


E per finire la sea song riportata nella Rogue’s Gallery compilation di Hal Willner, tratta dalla poesia scritta da Harry Kemp (1883-1960); non mi risulta che sia stata messa in musica da altri, tranne questa versione di Ricky Jay
ASCOLTA Ricky Jay in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013 (su Spotify)

THE CHANTEY OF NOAH AND HIS ARK
Oh, Noah went up to the hills,
a just man and a good,
He built an Ark, the Good Book says,
of pitch and gopher(1) wood;
The children danced before him,
and the grownups laughed behind;
They thought that there was something wrong
with Goodman’ Noah’s mind…
And when they met him
coming back for
needments and supplies,
The dancing girls and dancing men leered, mocking, in his eyes,–
And as he left the town once more
and sought the hillward track,
The boys sent shouts and whistles shrill behind the old man’s back.
Oh, Noah took the animals
and saved them, two by two;
The elephant, the leopard,
and the zebra, and the gnu,
The goose, the ox, the lion,
and the stately unicorn
That breasted up the gangway
with his single, jaunty horn,
The hippogriff, the oryx,–
all created things, in fine,
Till the dim procession straggled
from the far horizon line.
There was neighing, squealing, barking, there was many a snort and squeak,
Every sound that God gives animals because they cannot speak;
And they waddled
and they straddled, and they ambled, and they ran,
And they crawled and traipsed and sidled, each one after nature’s plan.
There was pattering of hooves
and toes and lift of hairy knees–
Oh, it was the greatest cattleboat
that ever sailed the seas…
There was never any showman
ever gave such a parade
As those beasts, that wended Arkward, for the gaping people made;
And Noah’s townsman wished him well who once had wished him ill–
For they hoped he planned
a circus on his solitary hill
Where he’d charge so much admission at the Ark’s red-postered door–
Offering such a show as mankind
never set eyes on before…
But the sky grew dark with thunder throbbing like an angry drum
And the gazers saw with terror that the thing they’d mocked had come,
And that what had seemed a circus marching slowly in parade
Was the end of all creation,
and the world’s last cavalcade.
Oh, the lightning
dangled nearer
like a madman’s rattling chain….
As an army moves to battle
came the growing sound of rain:
And it rained… and rained… and rained… and rained…
As we do understand,
Till the earth was filled with water
and there wasn’t any land!
Oh, Noah was a just man,
a just man and a good…
He built the Ark, the Good Book says, of pitch and gopher wood.

Traduzione italiano di Cattia Salto
Oh Noè salì sulle colline,
un uomo buono e giusto,
costruì un’arca, dice la Bibbia,
di legno resinoso e pece;
i bambini gli ballavano davanti
e gli adulti gli ridevano dietro;
pensavano che c’era qualcosa di sbagliato nel testa
del buonuomo Noè..
E quando lo videro tornare indietro
per i beni di prima necessità e i rifornimenti,
danzatrici e danzatori lanciavano occhiatacce ai suoi occhi-
e mentre lasciava la città ancora una volta per cercare la pista tra le colline
i ragazzi lanciavano grida e fischi acuti dietro alla schiena del vecchio.
Oh Noè prese gli animali
e li salvò in coppie;
l’elefante, il leopardo,
e la zebra e lo gnu,
l’oca, il bue, il leone,
e il maestoso unicorno
che prese di petto la passerella
con il suo corno spavaldo
L’ippogrifo, l’orice –
tutte le cose create,
finchè la vasta processione si allargò
fino al lontano orizzonte.
Chi nitriva, strillava, abbaiava,
c’erano molti sbuffi e squittii,
ogni suono che Dio donò agli animali perché non possono parlare;
E camminavano a paperella e chi a cavalcioni, a passo tranquillo, e di corsa; e chi strisciando o trascinandosi o muovendosi di sghembo, ciascuno secondo la sua natura.
C’erano scalpicii di zoccoli e piedi
e ginocchia pelose che si sollevavano-
Oh, era il miglior battello
che mai navigò in mare…
Mai presentatore diede una simile parata come quella delle bestie, che procedevano verso l’Arca, fatta dai giganti; e il popolo di Noè gli augurò ogni bene, anche chi in passato aveva desiderato il suo male –
perché speravano che progettasse
un circo sulla sua collina solitaria
Dove avrebbe chiesto così tanti biglietti alla porta rossa dell’Arca
per offrire un tale spettacolo che l’umanità non aveva mia visto prima..
Ma il cielo si oscurò con un tuono che pulsava come un tamburo arrabbiato
e i curiosi videro con terrore che la cosa che avevano deriso era arrivata,
e quello che sembrava un circo che marciava lentamente in parata
era la fine di tutta la creazione,
e l’ultima cavalcata del mondo.
Oh, il fulmine penzolava più vicino
come la catena sferragliante di un matto …
Come un esercito si muove in battaglia
venne il suono crescente della pioggia:
E piovve … e piovve … e piovve … e piovve …
come sappiamo,
finché la terra fu piena d’acqua
e non c’era terra!
Oh, Noè era un uomo giusto,
un uomo buono e giusto,
costruì un’arca, dice la Bibbia,
di legno resinoso e pece;

NOTE
1) in ebraico, letteralmente, gofer o gopher, probabilmente dal  babilonese “gushure iş erini” (= “travi di cedro”) 

FONTI
http://duomariposa.blogspot.it/2014/04/gin-gin-porta-n-quartin.html
https://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/noahsarkshanty.html
https://www.poetrynook.com/poem/chantey-noah-and-his-ark

In Lure of the Tropics

La canzone “In Lure of the Tropics” registrata nella compilation della serie Rogues Gallery  viene da un poemetto scritto dall’etnologo e archeologo americano Clarence Leonard Hay (1884-1969) intitolato “Down and Out”  – il suo unico poema dato in stampa, fu in effetti il figlio John Hay ad essere assai più prolifico.
Il poemetto  “Down and Out” è stato pubblicato nel 1912 sul Collier’s Weekly, nel 1936 in “The Best Loved Poems of the American People,” Garden City, N.Y., Doubleday e  nel 1969 in in “Rough Men, Tough Men,” Viking Press, New York e recitato da  Dan Dennehy al Gunsite Reunion/Theodore Roosevelt Memorial (tutte quest informazioni vengono da Fr. Frog vedi)
Finchè nel 1992 gli australiani Dave Graney & The Coral Snakes ci misero la musica e pubblicarono un album dal titolo “Lure of the Tropics”

Ho provato a fare un unico mash-up delle versioni testuali rielaborate prima da Dave Graney e poi da Dr. John, ma pur essendo quasi identiche le differenze tra di loro complicavano la lettura del testo così ho riportato entrambe le versioni per esteso sotto a ogni rimando all’ascolto del brano – che già a suo tempo Dan Dennehy aveva recitatola poesia con alcune variazioni (forse dovute a versioni rivedute nelle varie edizioni andate in stampa).

ASCOLTA – Dr. John in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013

Qui per dare un po’ di respiro al testo e una sembianza di canto l’ho suddiviso fittiziamente in stanze mentre nell’esecuzione di Dr.John è un unico monologo

Versione Dr John*
I
Well son, you’ve come to the tropics,
you heard all you had to do
Was to sit in the shade of a coconut glade/ while the dollars roll into you
II
Now I started out to be honest,
with everything on the square,
But a man can’t fool
with the Golden Rule (3)
in a crowd that won’t play fair!
III
So I pulled a deal in Guayaquil ,
in an Indian silver mine,
and before they found
it was salted ground
I was safe in Argentine;
IV
But the thing that’ll double-bar
my soul it flops at heaven’s doors (5) Was the selling of  booze to the Santa Cruz, and Winchester forty-fours.
V
Then I was  in charge of a smugglin’ barge
off the coast of the Yucatan
But she sank to hell off of Cozumel
one night in a hurricán.
VI
Now I reached the  shore on a broken oar,/in the filthy, shrieking dark,
while other scored two
of the good ship’s crew
were converted into shark.
VII
From a limestone cliff
I flagged a skiff
with a salt-soaked pair of jeans,
And I worked my way
(for I had to  pay)
on a fruiter to New Orleans .
VIII
But it’s sort of a habit, the tropics, ‘t  will get you worser,
worse than rum;
You go away and you swear you’ll stay, but it calls, and back you’ll come.
IX
I was wid’ Gen’l Loozi an’ Austin Vicks
at the head of a grand revolt,
And my only friend
from beginning to end
was a punishing Army Colt.
X
It was fiery hot  in a flea-ridden cot,
I was down with the Yellow Jack,
Alone in the bush and all but dead;
A maiden found me and nursed me back.
XI
There was pride and grace
in her fair young face,
for in her was the blood of kings;
and In her eyes shone
the mystery of empires
gone with his world-old things.
XII
But the Devil sent
his right-hand man-
as I often suspected he would-
And he took her life with a long thin knife,
because she was straight and good.
XIII
Through fever swamps
and chilly  camps
I haunted him many a moon,
till I found my man in a long pit pan,
at the edge of a blue lagoon.
XIV
The chase went on, on the further shore/ at the end of a two years quest,
And I left him there with a vacant stare/and a dagger in his breast.
XV
Now they give me a month to live
-a month or a year’s the same;
I have no heart to play my part
at the end of a losing game.
XVI
So son if I was you
I would bid the Tropics kind ‘adieu’
go back again amongst honest men,
Whatever you pay, whatever you say
you stakes maybe large or small,
but the gamblers will gather your pile
And the grasses will get it all
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Beh figliolo, sei arrivato ai Tropici
sapevi tutto quello che dovevi fare
mentre eri seduto all’ombra delle palme e i dollari ti dondolavano (1)..
II
Io iniziai con l’onestà
con ogni cosa alla luce del sole (2),
ma un uomo non può scherzare
con la Regola d’oro (3)
in una folla che non giocherà pulito!
III
Ho chiuso un affare a Guayaquil (4),
in una miniera d’argento indiana,
e prima che scoprissero
che era salgemma
ero al sicuro in Argentina.
IV
Ma la cosa che appesantiva la mia anima che cade alle porte del paradiso fu la vendita di alcol a Santa Cruz (6) e Winchester calibro 44 (7)
V
Sono stato poi a capo di una chiatta di contrabbando
al largo della costa dello Yucatan (8),
ma è affondata all’inferno al largo di Cozumel (9), in una notte d’uragano.
VI
Raggiunsi la riva con un remo rotto,
nella sudicia oscurità straziata dalle urla, mentre  gli altri due dannati (10) della ciurma della nave
erano convertiti in squalo.
VII
Feci i segnali a una barca da una scogliera di pietra calcarea
con un paio di jeans pieni di sale,
e mi sono dato da fare
(perché dovevo pagare)
su un cargo per New Orleans (11).
VIII
È una specie di abitudine, i Tropici,
ti fanno diventare peggiore,
peggio del rum;
Te ne andrai via e giurerai di restaci,
ma ti chiamano, e ritornerai indietro.
IX
Ero il grande generale “Loozi an’ Austin Vicks” (12)
a capo di una grande rivolta,
e il mio unico amico dall’inizio alla fine
era una Colt Army “castigatrice” (13).
X
Faceva un caldo infuocato in una pulciosa branda, ero sotto la Bandiera Gialla (14), solo nella boscaglia e quasi morto; una ragazza mi ha trovato e rimesso in sesto.
XI
C’era orgoglio e grazia
nella suo viso giovane e bello (15),
poiché in lei c’era il sangue dei Re;
e negli occhi scintillava
il mistero degli Imperi
tramontati con il segreto degli Antichi.
XII
Poi il diavolo ha mandato
il suo braccio destro- come spesso sospettavo che avrebbe fatto-
e ha preso la sua vita con un coltello lungo e sottile,
perché lei era onesta e buona.
XIII
Attraverso le paludi della febbre e gelidi campi
gli ho dato la caccia per molte lune
fino a quando ho trovato il mio uomo in un buco, ai margini di una laguna blu.
XIV
L’inseguimento proseguì sull’altra riva
per concludere due anni di ricerca,
e l’ho lasciato laggiù con uno sguardo vuoto e un pugnale in petto.
XV
Mi danno un mese di vita
-un mese o un anno fa lo stesso;
Non ho il coraggio di recitare la mia parte alla fine di una partita persa.
XVI
Così figliolo se fossi in te
saluterei i Tropici con un “addio”
torna di nuovo tra gli uomini onesti,
qualunque cosa paghi, qualunque cosa dici, la tua posta sia tanto o poco
comunque i giocatori raccoglieranno il tuo mucchio e l’erba prenderà tutto (16)

NOTE
*testo sbobinato con la sostanziale collaborazione di Robert Palomo
1) nella traduzione ho accentuato l’immagine dell’oasi con le noci di cocco traducendo “roll” con dondolare
2) on the square letteralmente “in piazza” ha lo stesso significato dell”espressione italiana “alla luce del sole” per indicare onestà e trasparenza nelle proprie azioni
3) l’etica della reciprocità è la regola universalmente condivisa: (“Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te”)
4) Santiago de Guayaquil, nota anche solo come Guayaquil, è una città dell’Ecuador
5) nei versi di Clarence Hay dice “But the thing that’ll double-bar my soul when it flaps at heaven’s doors” (traduzione italiano: Ma la cosa che raddoppierà (il carico) dell’anima quando svolazzerà alle porte del paradiso)
6) ci sono svariate cittadine ai tropici con il nome di Santa Cruz
7) la carabina Winchester è il fucile per antonomasia del Wilde West
8) Lo Yucatán, uno stato messicano, è famoso per le spiagge sul Golfo del Messico e le rovine maya
9) Cozumel, un’isola messicana del Mar dei Caraibi ancora in parte disabitata
10) scored letteralmente segnati, come cioè se avessero un marchio e quindi destinati ad essere dannati in pasto agli squali. L’aggettivo good è da intendersi come un tipico appellativo marinaresco riferito a navi e marinai, ma non necessariamente in senso positivo
11) New Orleans è una città della Louisiana situata sul fiume Mississippi, vicino al Golfo del Messico
12) non colgo il riferimento: letteralmente dice il grande Generale Loozi e Austin Vicks
13) la rivoltella Colt Single Action Army  veniva soprannominata ironicamente  “Peacemaker” (Pacificatrice), qui è appellata “punishing”. Anche questa è un arma tipica del Vecchio West.
14) la bandiera gialla della quarantena infettiva
15) in originale è brown, la ragazza discende dai nativi indios dell’america centrale
16) alla fine dei giochi finiremo tutti sotto terra come pasto per i vermi

ASCOLTA Dave Graney & The Coral Snakes in The Lure of the Tropics 1992  su spotify
C’è da dire che per la mia generazione questo genere musicale è meglio del rap.
Ho introdotto la numerazione in strofe per evidenziare gli stacchi musicali


I
So son, you’ve gone to the Tropics,
heard that all you had to do
Was sit in the shade of a coconut glade
while the dollars roll into you.
You got that staff at the bureau
you got the statistics straight
Hear what it did to another kid,
before you decide your fate.
You don’t go down with
a short hard fall;
you just sort of shuffle along,
lighten your load of the moral code,
Till you don’t know right from wrong.
I started in to be honest,
with everything on the square (1),
But a man can’t fool with the Golden Rule (2)
in a crowd that won’t play fair.
‘Twas a case of riding a crooked race,
or being an also ran,
My only hope was to sneak and dope
the horse of the other man.
II
I pulled a deal in Guayaquil (3),
in an Inca silver mine,
before they found ‘twas salted ground
I was safe in the Argentine;
the thing that’ll double-bar my soul,
When it flaps at Heaven’s doors,
Was peddling booze in Santa Cruz (4),
And Winchester forty-fours (5).
Made unafraid by my kindly aid,
the drink-crazed brutes came down
And left a blazing quivering mass
of the flourishing
border town.
III
I then took charge of a smuggler’s barge,
at the coast from Yucatan (6).
she went to hell off Christobal (7),
One night in a hurricane.
From a sun baked cliff
I flagged a skiff
with a salt-soaked pair of jeans,
And I worked my way
(for I couldn’t pay)
on a fruiter to New Orleans (8).
It is sort of a habit the tropics
It gets you worse than rum.
You’ll get away and you swear you’ll stay, but it calls, and back you come.
Six shot months went by before
I was back there on the job,
Leap a war in Salvador (9),
With a barefoot, black-faced mob
A mob that made me General
was the lead a Grand Revolt,
but my only friend
from beginning to end
was a punishing army Colt (10).
I might have been their President,
A prosperous man of means,
But a gunboat came
and spoiled my game,
With a hundred and ten Marines.
IV
So I awoke from my dream, 
drifted from bad to worse,
And sank as low as a man can go
when you walk with an empty purse.
Stars, they say, appear by day,
when you’re down in a deep, dark pit.
My Lucky Star found me that way
when I was about to quit.
Alone on a hot, flea-ridden cot,
I was down with the Yellow Jack (11),
Alone in the bush and damned near dead;
She found me and brought me back.
In her eyes there shone lights of Empires gone,
For hers was the blood of Kings.
When she spoke, her voice inspired high thoughts,
And dreams of nobler things.
We were spliced in a Yankee meeting house (12)
in the land of your Uncle Sam,
And I drew my pay from the U. S. A.,
for I worked at the Gatun Dam (13).
Then the Devil sent his right-hand man
–I might have suspected he would–
And he took her life with a long thin knife,
because she was honest, pure and good.
Within me died hope, honor, pride,
and all but a primitive will
To hound him down on his blood-red trail,
and find–and kill– and kill!
O’er chicle (14) camps and logwood  (15) swamps
I hunted him many a moon,
And I found my man in a long pit pan,
at the edge of a blue lagoon.
The chase was o’er at the farther shore;
it ended a two years quest,
And I left him there with an empty stare,
And a long knife stoken in his chest.
IV
You see those marks upon my arm?
You wonder what they mean?
Those marks were left by fingers deft,
Of my nurse – Miss Morphine.
You say that habit’s no worse than rum?
Oh may be you’re right,
But at least it drives away the things,
That come and stare at night.
There’s a homestead down in an old Maine town,
And there’s lilac ‘round the gate,
And the night winds whisper, “It might have been”,
But the truth has come too late.
For whenever you play,
whatever your game,
for stakes that are large or small,
The lure of the tropics
will gather you man,
and the dealer gets it all!
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Così figliolo, sei arrivato ai Tropici
ascoltato tutto quello che dovevi fare,
mentre eri seduto all’ombra delle palme e i dollari ti dondolavano.
Avevi il personale in ufficio,
avevi le statistiche subito,
ascolta cosa hanno fatto ad un altro ragazzo prima di decidere il tuo fato.
Non si va giù con
un breve e duro tonfo, s’ incomincia con una rimescolata appena
per alleggerire il codice morale,
finchè non si distingue più il giusto dallo sbagliato. Io iniziai con l’onestà
con ogni cosa alla luce del sole (1),
ma un uomo non può scherzare con la Regola d’oro (2)
in una folla che non giocherà pulito!
Era un caso di corse, una gara truccata e essendo anche una corsa
la mia sola speranza era di intrufolarmi e drogare il cavallo di un altro.
II
Ho chiuso un affare a Guayaquil (3),
in una miniera d’argento Inca,
e prima che scoprissero che era salgemma ero al sicuro in Argentina;
Ma la cosa che raddoppierà il carico dell’anima quando svolazzerà alle porte del paradiso fu vendere alcol a Santa Cruz (4) e Winchester calibro 44 (5). Resi coraggiosi dal mio aiuto generoso, le bestie impazzite dall’alcol arrivarono e lasciarono un ammasso ardente e tremolante della fiorente città di confine
III
Poi presi le redini di una chiatta di contrabbandieri
sulla costa dello Yucatan (6),
ma è affondata all’inferno al largo di Christobal (7) in una notte d’uragano.
Da una scogliera battuta dal sole mandai i segnali a una barca
con un paio di jeans intrisi di sale,
e mi sono dato da fare
(perché non potevo pagare)
su un cargo per New Orleans (8).
È una specie di abitudine, i Tropici,
ti tirano fuori il peggio come il rum;
Te ne andrai via e giurerai di restaci,
ma ti chiamano, e ritornerai indietro.
Sei brevi mesi passarono poi
ero di nuovo là al lavoro
Dentro una guerra in Salvador (9)
con una folla di piedi nudi e di facce nere, una folla che mi fece Generale
ero a capo di una grande rivolta,
e il mio unico amico
dall’inizio alla fine
era una Colt Army “castigatrice” (10).
Avrei poturo essere il loro Presidente,
un uomo facoltoso e prospero
ma una cannoniera arrivò
e mi rovinò il gioco
con un centinaio e più di Marines
IV
Così mi svegliai dal mio sogno,
andando di male in peggio e affondai più in basso di quanto si possa andare
quando cammini con una borsa vuota.
Le stelle , dicono, appaiono di giorno
quando sei in una profonda fossa buia.
La mia stella fortunata mi trovò così quando stavo per andarmene, solo in una pidocchiosa branda infuocata,
ero sotto la bandiera gialla (11)
solo nella boscaglia e
quasi morto;
Lei mi ha trovato e riportato indietro.
Nei suoi occhi scintillava la luce degli imperi del passato,
poiché il suo era il sangue dei re;
quando parlava, la sua voce ispirava alti pensieri
e sogni di nobili imprese.
Ci siamo impiantati  in una sala riunioni americana (12)
nella terra dello zio Sam
e feci la mia parte per gli USA
lavorando alla diga di Gatun (13).
Poi il diavolo ha mandato il suo braccio destro-mi ero aspettato che lo facesse- e ha preso la sua vita con un coltello lungo e sottile,
perché lei era onesta, pura e buona.
Dentro di me morirono speranza, onore, orgoglio, e tutto tranne una volontà primitiva per inseguirlo sulla sua pista rosso sangue,
e trovarlo – e ucciderlo- e ucciderlo!
Attraverso campi di piante della gomma (14) e paludi di alberi di sangue (16)
gli ho dato la caccia per molte lune
fino a quando ho trovato il mio uomo in un buco, ai margini di una laguna blu.
L’inseguimento era finito sulla riva più lontana;
per concludere due anni di ricerca, e  l’ho lasciato laggiù con uno sguardo vuoto
e un lungo coltello piantato in petto.
IV
Vedi quei segni sul mio braccio?
Ti chiedi cosa significano? Quei segni sono stati lasciati dalle dita abili, della mia infermiera, signorina Morphine.
Hai detto che l’abitudine non è peggiore del rum?
Oh potresti aver ragione,
Ma almeno allontana le cose,
quello che viene ad affaccirsi di notte.
C’è una fattoria in una vecchia città del Maine,
e c’è il lilla intorno al cancello,
E la notte sussurra: “Potrebbe essere stato”,
ma la verità è arrivata troppo tardi.
Per ogni volta che giochi,
qualunque sia il modo,
per puntate che siano grandi o piccole,
il richiamo dei tropici
raccoglierà il tuo mucchio,
e il banco prende tutto

NOTE
1) on the square letteralmente “in piazza” ha lo stesso significato dell”espressione italiana “alla luce del sole” per indicare onestà e trasparenza nelle proprie azioni
2) l’etica della reciprocità è la regola universalmente condivisa: (“Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te”)
3) Santiago de Guayaquil, nota anche solo come Guayaquil, è una città dell’Ecuador
4) ci sono svariate cittadine ai tropici con il nome di Santa Cruz
5) la carabina Winchester è il fucile per antonomasia del Wilde West
6) Lo Yucatán, uno stato messicano, è famoso per le spiagge sul Golfo del Messico e le rovine maya
7) non ho idea a quale isola si riferisca
8) New Orleans è una città della Louisiana situata sul fiume Mississippi, vicino al Golfo del Messico
9) Salvador  città del Brasile, capitale dello Stato di Bahia
10) la rivoltella Colt Single Action Army  veniva soprannominata ironicamente  “Peacemaker” (Pacificatrice), qui è appellata “punishing”. Anche questa è un arma tipica del Vecchio West.
11) la bandiera gialla della quarantena infettiva
12)Le case di riunione furono fondate dai Puritani che fondarono la colonia della Baia del Massachusetts all’inizio del XVII secolo. Uniche nell’America coloniale, spesso servivano a un duplice scopo: il concetto puritano di chiesa e la tradizione del governo locale della New England.
Per i puritani, una “chiesa” era una congregazione di persone che si riunivano come un corpo per adorare Dio. Una “casa di riunione” era l’edificio in cui si incontravano per tenere servizi, non un luogo consacrato. Riflettendo la dottrina puritana, le case di riunione erano architettonicamente desolate; semplici rettangoli dalle pareti bianche, privi di ornamenti e prosperità. Tuttavia, questi edifici a volte inquietanti erano al centro delle comunità coloniali: erano una casa spirituale e il centro della discussione civile.
13) una grande diga sul fiume Chagres a Panama , vicino alla città di Gatun:  la diga, costruita tra il 1907 e il 1913, è un elemento cruciale del Canale di Panama
14) le piante che producono lattice
15) Haematoxylum campechianum è una pianta del Messico chiamata “campeggio”, che è la italianizzazione di “campeche” perchè è nativo nel Messico meridionale, il cui baricentro è la baia di Campeche.  Il nome scientifico dell’albero significa “legno di sangue”.
Albero alto fino a 15-20 m, il campeggio ha foglie alterne, paripennate, composte da 8-10 foglioline dai riflessi lucidi. I fiori sono gialli, profumati, riuniti in grappoli semplici, e i frutti sono corti legumi.La parola Haematoxylum significa letteralmente “legno di sangue”. Oltre all’uso in ebanisteria, il legno di campeggio viene usato come colorante: una volta triturato, si fa fermentare e se ne estrae, tramite bollitura, una sostanza scura. Con diverse lavorazioni, se ne ottengono tonalità che vanno dal rosso cupo, al nero e al blu, sia per tingere tessuti che per produrre lacche. Quando giunse nel nostro continente, portato dagli Spagnoli già nel ‘500, il campeggio era un colorante totalmente nuovo per i tintori europei, e a costi contenuti. Veniva importato in grossi ceppi, privati quasi completamente dell’alburno chiaro. (tratto da qui)

FONTI
http://reelyredd.com/usa-hay-down-and-out.htm
http://frfrogspad.com/tropics.htm
http://davegraney.blogspot.it/2016/07/dave-graneyn-coral-snakes-who-else.html

FLANDYKE SHORE

“The Flandyke Shore” ossia la terra delle Fiandre è una canzone popolare anche piuttosto vecchia, ma registrata per la prima volta solo nel 1982 da Nic Jones nell’album “Penguin Eggs”.
La versione di Nic Jones  riporta solo una forma frammentaria della storia: si racconta di un un soldato in partenza per la guerra che lascia a casa la sua innamorata e viene a sapere poi che lei è morta di crepacuore. Quello che nella versione ridotta non si dice è che il loro amore era ostacolato dal padre di lei il quale non appena scoprì la loro relazione rinchiuse la figlia in una stanza (verrebbe da dire in cima alla torre): è proprio alla finestra di quella stanza che il giovane soldato annuncia al suo amore la decisione di partire per le Fiandre. La seconda strofa si può quindi leggere in chiave soprannaturale: il ragazzo ha una visione della fanciulla come trasfigurata dalla luce, ne ha percepito la morte! La terza strofa riporta dell’incontro tra il soldato e il padre della ragazza in cui il padre disperato lo accusa di aver causato la morte della figlia.

ASCOLTA Marianne Faithfull w/ Kate & Anna McGarrigle in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013 che segue la versione ridotta di Nic Jones

VERSIONE Nic Jones
I
I went unto my own love’s chamber window
Where I had often been before
Just to let her know love (1) unto flandyke (2) shore
Never to return to England no more
II
I went unto my love’s chamber door
Where I never been before
There I saw a light springing from her clothes (3)
Just as the morning sun when first arose
III
As I was walking on the Flandyke shore
Her own dear father I did need (4)
“My daughter she is dead,” he cried
“And she’s broken her heart all for the love of thee.”
So I hove a bullet (5) onto fair England’s shore
Onto fair England’s shore
Just where I thought my own true love did lay
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Andai alla finestra della stanza del mio amore
dove ero stato spesso prima
solo per farle sapere che il suo amore (diretto) verso la terra di Fiandra,
non ritornerà più in Inghilterra
II
Andai alla porta della stanza del mio amore, in cui non ero mai stato prima,
là vidi una luce scaturire dai suoi vestiti
proprio come il sole del mattino appena sorto
III
Mentre stavo camminando sulla spiaggia delle Fiandre
ecco il suo caro padre
“Mia figlia è morta” gridava
” le si è spezzato il cuore e tutto per amor tuo”
Così tirai un proiettile sulla spiaggia della bella Inghilterra
sulla spiaggia della bella Inghilterra
Proprio dove credevo che fosse sepolto il mio amore

NOTE
1) la frase è un po’ involuta, letteralmente dice “solo per farle sapere amore verso la terra di Fiandra,” cioè che il suo amore era diretto verso le Fiandre
2) Le Fiandre, terra fiamminga, oggi parte del Belgio furono teatro di guerra nel 1568-1648 (la rivolta dei Paesi Bassi contro il dominio spagnolo), ai tempi della guerra di successione austriaca 1740-1748, poco dopo il conflitto si riaccese con la guerra dei Sette anni 1756-1763
3) si tratta chiaramente di una visione soprannaturale: il soldato -dotato di qualche potere di veggenza -percepisce la morte della fanciulla e da vede soffusa da una luce mistica
4) “I did need” o è un refuso o è un’espressione idiomatica che non conosco
5) si è sparato per morire insieme al suo amore?

ASCOLTA Harp and a Monkey live, ulteriore variante del tema

Versione Harp and a Monkey*
I
I went unto my dear wife chamber
Where I had often been before
Just to tell her I’m bound for Flanders shore,
may be not to return to England no more
II
I went unto my children’s chamber
Where I had often been before
Just to tell them I’m duty bound to fight In the war,
may be not to return to England no more
III
Do not weep my old dear family,
For I have fallen in war;
For I do not regret my path
in Flanders shore,
Maybe not to return to England no more
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Andai nella stanza di mia moglie
dove ero stato spesso prima
solo per dirle che partivo per le Fiandre,
forse non sarei più ritornato in Inghilterra
II
Andai nella stanza dei bambini
dove ero stato spesso prima
solo per dire loro che è mio dovere andare a combattere in guerra
forse non sarei più ritornato in Inghilterra
III
Non piangere mia amata famiglia
perchè sono caduto in guerra
perchè non rimpiango i miei passi
nelle Fiandre
forse non sarei più ritornato in Inghilterra

NOTE
* ringrazio Stefan Clist per aver “sbobinato” il testo


continua

FONTI
https://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/theflandykeshore.html
https://mudcat.org//thread.cfm?threadid=13405

Farewell Mary Ann

Mary Ann è una sea song in cui il marinaio in procinto di imbarcasi saluta la moglie che resta a casa ad aspettarlo, un tema molto popolare quello dell’addio, che ha generato tutta una serie di canzoni come The Turtle Dove , Ten Thousand Miles, lo stesso ramo da cui è spuntata la gemma di Robert Burns My Luve’s Like a Red, Red Rose.

Questa versione è stata collezionata dal folklorista canadese Dr. Marius Barbeau che la sentì nel 1920 da Edouard Hovington di  Tadoussac (Quebec) ex-dipendente della Hudson’s Bay Company, il quale a sua volta l’aveva sentita cantare da un marinaio irlandese nel 1850. Gli studiosi ritengono che il testo abbia avuto origine in Inghilterra già riportato in un libro dal titolo Victorian Street Balladsa cura di W. Henderson (Londra, 1937). Negli anni sessanta venne cantata anche da Bob Dylan

ASCOLTA Peggy Seege 1958
Marianne Faithfull, 1965

ASCOLTA- Tim Robbins w/ Matthew Sweet & Susanna Hoffs in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013


I
Farewell my own trye love
Farewell my dear
the ship is waiting and the wind blows high/ and I ‘m bound away to the sea Mary Ann
II
Ten thousand miles away from home, ten thousand miles or more
the earth will burn and the sea will freeze (1)
If never nomore I return to you, Mary Ann.
III
Lobster boiling in the pot,
blue fish (2) on the hook,
They’re suffering long but it’s nothing like
The ache I beg (feel) for you, my dear Mary Ann
IV (3)
Oh I wish I have a flask of gin
With sugar here for two
And a great big bowl for to mix it in,
I’d pour a drink for you, my dear Mary Ann,
and I ‘m bound away to the sea Mary Ann
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Oh, addio, mio vero amore,
addio mia amata
la nave aspetta e il vento soffia forte
sto per salpare verso il mare, Mary Ann.
II
Diecimila miglia da casa,
diecimila miglia e anche più,
che la terra possa bruciare e il mare gelare
se non dovessi tornare da te, Mary Ann.
III
L’aragosta che bolle in pentola
il pesce serra all’amo
hanno sofferto molto ma non c’è niente come
il dolore che sento per te mia amata Mary Ann.
IV
Se avessi una bottiglia di gin
e di zucchero per due
e una grossa scodella per mischiarli
ti verserei da bere, mia amata Mary Ann
sto per salpare verso il mare, Mary Ann.


NOTE
1) detto anche all’inverso come un’iperbole; RObert Burns trasforma il verso in
“Till a’ the seas gang dry, my dear,
And the rocks melt wi’ the sun” (vedi)
2) in genere con “pesce azzurro”  si indica commercialmente una  varietà di pesci di piccola pezzatura,  il cui costo è economico per la grande quantità di pescato (sardina, aringa, acciuga). Ma in inglese il blue fish è il pesce serra (Pomatomus saltatrix). In Canada è il pesce principale insieme al merluzzo cucinato nel fish & chips
3) nella versione vittoriana la strofa finale è piùmorigerata e salutista e recita
The pride of all our kitchen rare
That in our kitchen garden grows
Was pumpkins, but none could compare
In angel form to my Mary Ann

FONTI
https://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/maryann.html

Dreadnought, The Wild Boat of the Atlantic

Una sea song sulla nave The Dreadnought  della Compagnia Marittima “Red Cross Line”, postale americano varato nel 1853, il suo capitano si chiamava Samuel Samuels. Compagnie concorrenti come la Swallow Tail e la Black Ball non riuscirono mai a superare le prestazioni del clipper soprannominato “The Wild Boat of the Atlantic”; The Dreadnought  fece rotta nell’Atlantico e nel Mare della Cina fino al suo naufragio al famigerato Capo Horn (1869)
Secondo Stan Hugill era un capstan shanty dal titolo “La Pique” o “The Flash Frigate”

ASCOLTA Ewan MacColl

ASCOLTA Iggy Pop & Elegant Too “Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys” ANTI 2013 (su Spotify)
ASCOLTA The Dreadnoughts, la band di Vancouver ha preso il nome non dal postale ottocentesco ma da una innovativa nave da battaglia detta “corazzata monocalibro” sviluppata a partire dai primi anni del XX secolo (Dreadnought, dall’inglese “non temo nulla”) strofe (I, III, IV, V)

Versione completa (qui)
I
There’s a flash packet,
a flash packet of fame,
She hails to (from) New York
and the Dreadnought’s her name;
She’s bound to the westward
where the strong winds blow,
Bound away in the Dreadnought,
to the westward we go.
Derry down, down, down derry down.
II
Now, the Dreadnought
she lies in the river Mercey,
Waiting for the Independence
to tow her to sea;
Out around the Rock Light
where the salt tides do flow,
Bound away to to the westward
in the Dreadnought, we’ll go.
III (1)
(O, the Dreadnought’s a-howlin’
down the wild Irish Sea,
Her passengers merry,
with hearts full of glee,)
As sailors like lions
walk the decks to and fro,
She’s the Liverpool packet,
O Lord, let her go!
IV (2)
O, the Dreadnought’s a-sailin’
the Atlantic so wide,
While the high roaring seas
roll along her black sides,
(With her sails tightly set
for the Red Cross to show,
She’s the Liverpool packet,
O Lord, let her go!)
V
Now, a health to the Dreadnought,
to all her brave crew,
To bold Captain Samuel (3),
his officers, too,
Talk about your flash packets,
Swallowtail and Black Ball (4),
The Dreadnaught’s the flier(5)
that outsails them all.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
C’è un postale rapido
un postale rapido rinomato
che salpa per New York
e si chiama la Dreadnought
Fa rotta per l’Occidente
dove colpiscono i venti di tempesta
imbarcati sulla Dreadnought
verso Occidente andiamo.
Derry down, down, down derry down
II
La Dreadnought
è in rada nel fiume  Mercey
in attesa dell’Independence
che la rimorchierà fino al mare;
oltre il Faro
dove s’alza la marea
imbarcati sulla Dreadnought
verso Occidente andremo
III
La Dreadnought fa vela
verso il Mare d’Irlanda
I suoi passeggeri felici
con i cuori pieni di gioia
mentre i marinai come leoni
camminano sui ponti indaffarati
E’ il postale di Liverpool
per Dio, che parta!
IV
La Dreadnought naviga
l’oceano Atlantico
mentre le onde alte ruggiscono
e scorrono lungo le sue fiancate
con le vele dispiegate
per mostrare alla Red Cross
che è lei il postale di Liverpool
per Dio, che parta!
V
Evviva alla Dreadnought
e a tutta la sua ciurma di bravi
al valente Capitano Samuel
e anche ai suoi ufficiali
e riguardo i vostri postali rapidi
Swallowtail e Black Ball,
la Dreadnought  è il clipper
che li supera tutti.

NOTE
1)  i Dreadnoughts dicono invece
With the gale at her back/ What a sight does she make
A skippin’ so merry/With the west in her wake
2)  i Dreadnoughts dicono invece nella seconda parte della strofa
With her sails tight as wires/And the Black Flag to show
All away to the Dreadnought/To the westward we’ll go
3)  i Dreadnoughts dicono To bold captain (Willy!)
4) compagnie concorrenti alla  “Red Cross Line”
5) scritto come flier o flyer, ho preferito tradurre con la tipologia di nave

FONTI
http://www.traditionalmusic.co.uk/sea-shanty/Dreadnought.htm
http://www.contemplator.com/sea/dread.html

Sweet and Low la ninna nanna del mare

Una ninna nanna nata dalla poesia “Wind of the western sea” (Sweet and Low) di Lord Alfred Tennyson scritta nel 1849 e messa in musica  (tra i tanti) da Joseph Barnby nel 1863: un incantesimo per far addormentare mare e bambino, sotto i raggi della luna

ASCOLTA The Americans in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013

ASCOLTA New York Polyphony sulla musica di Joseph Barnby


I
Sweet and low, sweet and low,
Wind of the western sea,
Low, low, breathe and blow,
Wind of the western sea!
Over the rolling waters go,
Come from the dying moon, and blow,
Blow him again
to me,
While my little one,
Sleep
(While )my pretty one,
Sleep.
II
Sleep and rest, sleep and rest,
Father will come to thee soon (1);
Rest, rest, on mother’s breast,
Father will come to thee soon (2);
Father will come to his babe in the nest,
Silver sails all out of the west,
Under the silver moon;
Sleep my little one,
Sleep my pretty one,
Sleep.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Carezzevole e sommesso,
vento del mare d’Occidente
bisbiglia e soffia leggero
vento del mare d’Occidente
Supera i flutti
vieni dalla luna calante e soffia
soffia e riportalo
a me
mentre il mio piccolino
dorme
il mio bambinetto
dorme
II
Dormi e riposa, dormi e riposa
papà verrà presto da te
riposa, riposa in seno alla mamma,
papà verrò presto da te
papà verrà dal suo bambino nel nido
dispiegando  vele d’argento verso l’Occidente
sotto la luna d’argento
dormi mio piccolino
dormi mio bambinetto
dormi

NOTE
The Americans apportano delle lievi modifiche al testo
1) Father will come home thee soon
2) Father will come home me soon

FONTI
http://www.bartleby.com/246/380.html
https://hymnary.org/text/sweet_and_low_sweet_and_low_wind_of_the_
http://www.lieder.net/lieder/get_text.html?TextId=15699

SHIP IN DISTRESS LAMENT

“You Seamen Bold” oppure “The Ship in Distress” è una canzone del mare che cerca di descrivere gli orrori patiti su di una nave sperduta nell’oceano e senza più viveri a bordo.
A. L. Lloyd scrive‘The story of the ship adrift, with its crew reduced to cannibalism but rescued in the nick of time, has a fascination for makers of sea legends. Cecil Sharp, who collected more than a thousand songs from Somerset, considered The Ship in Distress to be the grandest tune he had found in that country.’ (tratto da qui)

ASCOLTA  Martin Carhty&Dave SwarbrickASCOLTA Marc Almond Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013


I
You seamen bold who plough the ocean
See dangers landsmen never know.
It’s not for honour and promotion;
No tongue can tell what they undergo.
In the blusterous wind and the great dark water
Our ship went drifting on the sea,
Her rigging(1) gone, and her rudder broken,
Which brought us to extremity (2).
II
For fourteen days, heartsore and hungry,
Seeing but wild water and bitter sky,
Poor fellows, they stood in a totter,
A-casting lots as to which should die.
The lot (3) it fell on Robert Jackson,
Whose family was so very great.
‘I’m free to die, but oh, my comrades,
Let me keep look-out till the break of day.’
III
A full-dressed ship like the sun a-glittering(4)
Came bearing down to their relief.
As soon as this glad news was shouted,
It banished all their care and grief.
The ship brought to, no longer drifting,
Safe in Saint Vincent, Cape Verde, she gained.
You seamen all, who hear my story,
Pray you’ll never suffer the like again (5).
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Voi lupi di mare che solcate l’oceano
vedete pericoli che i terricoli mai conosceranno
non è per l’onore o la carriera
nessuna lingua può raccontare cosa subiscono nel vento minaccioso e nelle vaste acque oscure.
la nostra nave navigava sul mare,
il suo sartiame andato e il timone
rotto
che ci portò fuori rotta
II
Per quattordici giorni, disperati e affamati, non vedendo che acqua e cielo scuro, poveri compagni, si misero sui piedi traballanti per tirare a sorte chi doveva morire.
La sorte cadde su Robert Jackson,
la cui famiglia era di valore.
“Sono libero di morire, ma oh, miei compagni, lasciatemi guardare fino allo spuntar del giorno”
III
Una nave a vele spiegate scintillante come il sole
venne a portare loro sollievo
non appena la lieta notizia fu gridata
bandirono tutte le loro preoccupazioni e il dolore.
La nave li portò, non più alla deriva, al sicuro a Saint Vincente, Capo Verde.
Voi marinai tutti che ascoltare la mia storia, pregate di non soffrie mai  lo stesso.

NOTE
1) Marc dice  headgear (motore)
2) extremity: portare agli estremi da intendesi anche in senso morale
3) quello che tirava la paglia più corta era il “vincitore”, e si sacrificava per il bene dei sopravvissuti, questa pratica era definita “legge del mare
4) la giustapposizione tra le due strofe con l’uomo pronto per il sacrificio e l’avvistamento all’alba della nave che li soccorrerà, vuole mitigare la cruda realtà del cannibalismo, una pratica orribile a dirsi ma che è sempre in agguato nei momenti di disperazione e come risorsa estrema per la sopravvivenza. In realtà non sappiamo se la nave sia solo stata sognata dalla vittima sacrificale e la vera nave giunta chissà quanti giorni dopo a trarre in salvo i sopravvissuti.
5) raramente i marinai sopravvissuti riprendono il mare dopo i casi di cannibalismo (vedasi ad esempio la vicenda della baleniera Essex). Nel 1884 un tribunale inglese condannò due dei tre marinai dello yacht “Mignonette” che avevano ucciso Richard Parker, il mozzo diciassettenne per sfamarsi, (il terzo ebbe l’immunità perché accettò di testimoniare); la condanna a morte venne commutata in un secondo tempo in sei mesi di carcere. Caso curioso è che Edgar Allan Poe nel 1838 nelle “Le avventure di Arthur Gordon Pym” racconta di quattro naufraghi  costretti in una scialuppa di salvataggio che decidono di affidarsi alla “legge del mare”, il mozzo che tirò la pagliuzza più corta si chiamava  Richard Parker!

continua: Little Boy Billy

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/theshipindistress.html
http://www.mustrad.org.uk/songbook/sea_bold.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=22872
https://anglofolksongs.wordpress.com/2015/05/04/the-ship-in-distress/

https://www.linkedin.com/pulse/anche-i-cannibali-hanno-un-cuoree-se-lo-mangiano-luca-luca-nave

http://www.canestrinilex.com/risorse/dudley-and-stephens-case-1884-mignonette/