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THE HOLY GROUND ONCE MORE

Per un marinaio  “la terra promessa” o “terra santa” (in inglese holy ground) non è altro che una zona del porto o una strada piena di locande, pubs o taverne di una cittadina portuale, dove divertirsi con bevute, donne e canzoni!
La versione di Holy ground preferita dai balenieri, riprende la melodia e parte del testo di un’altra sea shanty dal titolo “Off to Sea Once More” o “Go to see Once More” (anch’essa dalle origini incerte). In quella il marinaio si rammarica di essere costretto ad andare per mare ancora una volta, perchè ha già speso tutti i soldi appena guadagnati, ubriacandosi e facendosi derubare da una puttana, in questa trovandosi invece già imbarcato su una baleniera è finito nel Mare Artico e si rammarica di non essere sulla Terra Santa! Una dura vita quella dei pescatori di balene che stavano mesi in mare aperto in balia dei capricci del tempo, una vita dura e solitaria inframmezzata da colossali bevute una volta a terra.

ASCOLTA The Wolfe Tones


I
As I rolled into Frisco, boys, I went upon the street
I drank and gambled all night long,
as drunk as I could be
I drank and gambled all night long,
till I could drink no more
‘Twas then that I thought that I’d like
to be back in the Holy Ground once more

CHORUS
Once more, boys, once more,
the Holy Ground once more
II
I shipped on the Angeline, me boys, down for the Arctic Sea
Where cold winds blow
amid frost and snow,
was as cold as it could be
Where cold winds blow
amid frost and snow,
but the good old ship she did roll
‘Twas then that I thought
that I’d like to be back in the Holy Ground once more
III
We weren’t long in the Arctic Sea when we had spied a whale
With harpoon in my icy hands,
to hit I dare not fail
With harpoon in my icy hand,
I shot but I struck before
‘Twas then that I thought that I’d like to be back in the Holy Ground once more
IV
When you’re aboard a whaling ship with storms  and gales afore
Your mind is in some public house that lies upon the shore
Your mind is in some public house that lies upon the shore
‘Twas then that I thought that I’d like to be back in the Holy Ground once more
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Mentre camminavo per Frisco, ragazzi, in giro per la strada,
ho bevuto e scommesso tutta la notte ubriaco fradicio,
ho bevuto e scommesso tutta la notte fino a fare il pieno,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta
CORO
Ancora una volta,
nella Terra Santa, ancora una volta

II
Mi sono imbarcato sull’Angeline, ragazzi, verso il Mare Artico
dove i freddi venti soffiano
tra gelo e neve,
che più freddo non si può,
dove i freddi venti soffiano
tra gelo e neve
ma la cara vecchia nave rollava,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta
III
Eravamo nei pressi del Mar Artico quando abbiamo visto una balena,
con l’arpione nelle mani ghiacciate
il colpo non osavo fallire,
con l’arpione nelle mani ghiacciate
ho sparato e colpito,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta
IV
Quando sei a bordo di una baleniera con tempeste e bufere intorno
il pensiero va a una taverna situata sulla spiaggia,
il pensiero va a una taverna situata sulla spiaggia,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta

Continua altre versioni di Holy Ground

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=15375

YOUNG JOHNSON THE RAMBLING SAILOR

Il galante soldato (o marinaio) che gira per mari e monti alla ricerca di fanciulle da corteggiare è un topico delle ballate del 700-800, ampiamente diffuse nei broadsides britannici. Questa variante testuale è più simile al testo di The Rambling soldier.
Una sea song sulle prodezze amatorie dei marinai e le loro vanterie!

ASCOLTA Will & Ginger

ASCOLTA John Gothard

ASCOLTA Rambling Sailors (Gregg and Susan Csikos)

Dei tre ascolti selezionati si riporta solo il primo dei testi ripreso dalla registrazione sul campo fatta su cilindro da Vaughn Williams nel 1907 nel Sussex. Un ulteriore filone testuale qui


I
I am a sailor brisk and bold
that oft has sailed the ocean,
And I’ve travelled the country
far and wide,
For honour and promotion.
My shipmates all, I bid you adieu,
Now I may no longer go along with you,
I’ll travel the country through and through
And they call be the rambling sailor.
II
And if you want to know my name,
my name it is young Johnson,
I’ve got a commission from the king
To court all girls is handsome,
With my false heart, and flattering tongue,
I’ll court them all, both old and young,
I’ll court them all, and marry none,
And they call me the rambling sailor.
III
Now first I came to Faversham town,
And there were lasses plenty,
I boldly stepped unto a one,
To court her for her money,
Says I, “my dear, be of good cheer,
I will not leave you, do not fear,
I’ll travel the country far and near,
And they call me the rambling sailor.
IV
Oh next I come to Canterbury town,
And there were lasses plenty,
And I boldly stepped unto a one,
To court her for her beauty,
Says I, “my dear, what do you choose,
Here’s ale, wine and rum punch too,
Beside a pair of silk satin shoes,
If you’ll travel with the rambling sailor.
V
Well then I rose up with the dawn,
Just as the day was peeping,
And on tiptoes down those stairs I went,
And I left my lover sleeping,
And if she waits, until I come,
Well she may wait right there
till the day of her doom,
I’ll court some other girl in her room,
And they call me the rambling sailor.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sono un marinaio vispo e ardito
che ha viaggiato spesso per l’oceano,
ho viaggiato il paese
in lungo e in largo
per l’onore e la carriera
mie compagni, dico a tutti voi addio,
non andrò più per mare
con voi,
ma viaggerò per il paese in lungo e in largo
e sarò il marinaio vagabondo.
II
Se volete sapere il mio nome
mi chiamo il giovane Johnson,
ho avuto l’incarico da parte del Re
di corteggiare tutte le belle ragazze,
con il cuore falso e la parlantina sciolta,
le corteggerò tutte, vecchie e giovani,
le corteggerò tutte,
e non ne sposerò nessuna
e mi chiameranno il marinaio vagabondo.
III
Per primo andai nella città di Faversham
dove c’era abbondanza di ragazze
mi avvicinai con coraggio a una di loro,
a corteggiarla per i suoi soldi.
Dico io “Mia cara, rallegrati,
non ti lascerò, non temere”
viaggerò per il paese in lungo e in largo
e sarò il marinaio vagabondo
IV
Successivamente andai a Canterbury
dove c’era abbondanza di ragazze
mi avvicinai con coraggio a una di loro,
a corteggiarla per la sua beltà.
Dico io “Mia cara che cosa
scegli?
C’è birra, vino e anche rum, punch
oltre ad un paio di scarpe di seta
se viaggerai con il marinaio
vagabondo”.
V
Beh poi mi alzai all’alba,
proprio allo spuntar del giorno,
e in punta di piedi giù per quelle scale andai,
e lasciai il mio amore addormentato
e se lei attende, fino al mio ritorno,
beh dovrà aspettare là
fino al giorno del giudizio,
corteggerò un’altra ragazza nella sua stanza
e sarò il marinaio vagabondo.

FONTI
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/44.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=108324
https://afolksongaweek.wordpress.com/2012/03/24/week-31-the-rambling-sailor/
https://www.8notes.com/scores/6023.asp?ftype=gif
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=61414
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=44919
https://thesession.org/tunes/12050
https://thesession.org/tunes/2696

ROW ME BULLY BOYS ROW

La versione più recente di questa popolarissima sea shanty viene dal film “Robin Hood Principe dei Ladri” di Ridley Scott (2010), ed è stata scritta per l’occasione da Alan Doyle (front man della band canadese Great Big Sea),  il quale ha mantenuto la melodia e la struttura del ritornello di Liverpool Judies ma ha riscritto il testo, pescando tra le tipiche frasi dei questi canti marinareschi; va da se che ognuno ci aggiunge la strofa che più gli piace.

russel crow crew
I’ll sing you a song, it’s a song of the sea
I’ll sing you a song if you’ll sing it with me
While the first mate is playing the captain aboard
He looks like a peacock with pistols and sword
The captain likes whiskey, the mate, he likes rum
Us sailers like both but we can’t get us none
Well farewell my love it is time for to roam
The old blue peters are calling us home

ASCOLTA In Taberna  che ne fanno un bell’arrangiamento

ASCOLTA Strangs and Stout bella anche questa versione con l’innesto del tune Julia Delaney

le versioni testuali che ho trovato in rete sono molte


CHORUS
And it’s row me bully boys
We’re in a hurry boys
We got a long way to go
And we’ll sing and we’ll dance
And bid farewell to France
And it’s row me bully boys row.
I’ll sing you a song,
it’s a song of the sea
Row me bully boys row
We sailed away
in the roughest of waters
And it’s row, me bully boys, row
But now we’re returning
so lock up your daughters
And it’s row, me bully boys, row
Chorus

Well farewell my love
it is time for to roam
Row me bully boys row
The old blue peters
are calling us home
And it’s row me bully boys row
Chorus
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
CORO
remate bravacci
abbiamo fretta, ragazzi
ci vuole ancora molto
e noi canteremo e danzeremo
e diremo addio alla Francia,
remate bravacci

Vi canterò una canzone,
è una canzone marinaresca
remate bravacci
Navigammo
nei mari più pericolosi
remate bravacci
ma adesso siamo di ritorno,
così custodite le vostre figlie
remate bravacci
CORO

Addio amore mio
è tempo di andare
remate bravacci
L’Old Blue Peter
ci riporta verso casa
remate bravacci
CORO

ASCOLTA Barnacle Buoys


When we set sail for Bristol
the sun was like crystal
And it’s row, me bully boys, row
We found muddier water
when passing Bridge Water
And it’s row, me bully boys row
Chorus:
And it’s row, me bully boys,
we’re in a hurry, boys
We’ve got a long way to go
And we’ll drink as we glance
– a last look at France
row, me bully boys, row
We sailed away
in the roughest of waters
But now we’re returning
so lock up your daughters
So we’ve been away
for many a day now
So we’ll fill out our sails
and drink all the ale now
So we’ll drink and we’ll feast
with no care in the least
And soon, as we’re craving’,
we’ll sail up to Avon
As we tied up in Bristol,
me heart was a-thumpin’
Then I found my girl Alice,
who took me a-scrumpin’
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
Quando siamo salpati per Bristol
il sole era come cristallo
remate bravacci
abbiamo trovato acque fangose
superato Bridge Water
remate bravacci
CORO
remate bravacci
abbiamo fretta, ragazzi
ci vuole ancora molto
e noi berremo e daremo un’ultima occhiata per dire addio alla Francia,
remate bravacci

Abbiamo navigato
nei mari più pericolosi
ma adesso siamo di ritorno,
così custodite le vostre figlie.
Siamo stati via
per tanto tempo
così andremo a gonfie vele
e berremo tutta la birra.
Berremo e faremo festa
senza preoccuparci del resto
e presto come abbiamo desiderato
sbarcheremo a Avon.
Mentre ci siamo imbarcati a Bristol
il mio cuore batteva forte
allora ho trovato la mia ragazza Alice che mi ha dato una fregatura

e chi ne ha più ne mette!

LA VERSIONE ITALIANA: VOGA AMICO MIO VAI

Ecco come è stato tradotto il testo nell’adattamento in italiano


CORO
Voga voga, voga un po’ di più (amico)

un altro po’, dove si va non lo so
Balliamo cantiamo e la Francia lasciamo
voga un altro po’ vai
Voga voga, voga un po’ di più
Voga un altro po’ dove si va non lo so
La Francia non la rivedremo giammai
Voga amico mio vai
E’ tardi oramai voi siete già nei guai
Voga amico mio vai
O voi non scherzate oppure rischiate
Voga voga un po’ di più
Ma non si può stare troppo via dal mare
Voga voga, voga un po’ di più
Partiamo di nuovo per non ritornare
Voga amico mio vai

FONTI
https://thesession.org/discussions/24758
https://www.musixmatch.com/it/testo/Rambling-Sailors/Row-Me-Bully-Boys
http://www.songsterr.com/a/wsa/misc-soundtrack-robin-hood-row-me-bully-boys-chords-s376527
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=158562
https://reelsoundtrack.wordpress.com/2010/05/15/robin-hood-soundtrack/

FIDDLER’S GREEN

L’isola dei Beati Marinai ma anche dei Pirati (Fiddler’s Green), dove il tempo è sempre mite, i violini non smettono mai di suonare, le ragazze sono bellissime e la birra è gratis.

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Non un canto tradizionale del mare perchè è stato composto da John Conolly nel 1966, ma questa è una di quelle canzoni che diventano tradizionali appena un paio d’anni dopo la loro nascita.
E infatti Tim Hart e Maddy Prior  la registrano poco dopo per il loro album “Folk Songs of Old England Vol. 2” (per la verità riconoscendo i crediti a John). Poi sempre agli inizi degli anni 70 la registrano anche i Clancy Brothers … e la canzone diventa irlandese nella testa dei più (peccato che John Conolly sia dello Staffordshire)!

Nelle note dell’antologia “Flash Company: A Celebration of 25 Years of Fellside Records” (1976-2001) Paul Adams commenta: “John is the most unlikely writer of a hit song I know. It depends on how you define “hit”. There was a time in the 70s when you would hear this song sung every week in just about every folk club in the country. One of its great accolades is that people think it is traditional—doesn’t do much for John’s bank balance, though. It has been recorded numerous times. There are even Fiddler’s Greenfestivals. Look out for Fiddler’s Green slippers, mouse-pads and woolly hats.

Scrive lo stesso John Conolly su Mudcat
I originally wrote”Dress me up in me ABB SOCKS and jumper” ,until Bill [Meek] pointed out that no-one outside Grimsby would know about these specialist fishermen’s oiled-wool feet-protectors …
Geoff the Duck has the story of how the song was written pretty much correct ,except that there was no “competition” involved – Bill and I each went off independently and wrote a song – and when we turned up at the next “Broadside” rehearsal with two Fiddlers’Greens, Bill very kindly said he thought mine was the best,so that was the one we learned and sang.. The song is certainly not consciously based on “Tarpaulin Jacket”,although obviously that’s where I got the idea for the first line of my chorus – and as far as I know the words and tune are original -although I will concede that the first line of my verse does bear a passing resemblance to “The Dark-eyed Sailor” (old songwriters’ dodge – change the rhythm and they’ll never notice ..)

Come dicevo già negli anni 70 la canzone viene spacciata per la versione irlandese dell’isola dei Beati (vedi)

ASCOLTA Barney McKenna & The Dubliners (e mi commuovo sempre quando rivedo gli Original Dubliners)

ASCOLTA The Wolfe Tones (che la accreditarono come TRAD. ARR. WOLFTONES)

John Conolly, 1966 (Copyright © 1970 for the world, March Music Ltd, March, Cambs, UK)

VERSIONE DUBLINERS
I
As I walked by the dockside one evening so fair,
To view the salt waters and take the salt air,
I heard an old fisherman singing this song:
“Oh, take me away, boys, my time is not long.
CHORUS
“Wrap up in my oilskins and jumper,
No more on the docks I’ll be seen;
Just tell my old shipmates I’m taking a trip, mates,
And I’ll see you someday in Fiddler’s Green.
II
“Now, Fiddler’s Green is a place, I’ve heard tell,
Where fishermen go if they don’t go to hell;
Where the sky is all clear and the dolphins do play,
And the cold coast of Greenland is far, far away.
III
“The sky’s always clear and there’s never a gale,
And the fish jump on board with a flip of their tail;
You can lie at your leisure, there’s no work to do,
And the skipper’s below, making tea for the crew.
IV
“And when you’re in dock and the long trip is through,
There’s pubs and there’s clubs and there’s lasses there, too;
The girls are all pretty and the beer is free,
And there’s bottles of rum growing on every tree.
V
“I don’t want a harp nor a halo, not me,
Just give me a breeze and a good rolling sea;
And I’ll play my old squeezebox as we sail along,
With the wind in the rigging to sing me this song.
TRADUZIONE Cattia Salto
I
Mentre camminavo per il molo una sera così bella
ad ammirare il mare calmo e prendere una boccata d’aria salmastra, ho sentito un vecchio pescatore che cantava “O portatemi via, ragazzi, il mio tempo è alla fine”
CORO
Vestitemi con la mia tela incerata (1) e il maglione
e sul molo non più mi vedranno
dite al mio capitano che sto facendo un viaggio, compagni ci ritroveremo un giorno a Fiddler’s Green”
II
Fiddler’s Green è un posto, ho sentito dire,
dove i pescatori vanno se non finiscono all’inferno;
dove il tempo è mite e i delfini nuotano
e le fredde coste della Groenlandia sono lontane
III
Il cielo è sempre sereno e non c’è mai una tempesta,
e il pesce salta a bordo dimenando la coda
e si può stare con le mani i n mano perché non c’è da faticare (2),
e il capitano è sottocoperta a fare il tè per la ciurma
IV
E quando sei in porto e il lungo viaggio è finito
ci sono pub e ritrovi e ci sono anche le ragazze;
le ragazze sono tutte belle e la birra è gratis
e ci sono bottiglie di rum che crescono su ogni albero.
V
Non voglio l’arpa e l’aureola,
non io
datemi solo una brezza e un buon mare mosso;
e io suonerò la mia concertina mentre navighiamo,
con il vento nelle vele per cantare questa canzone”

NOTE
1) in genere erano le mogli a preparare i vestiti di tela incerata (cioè trattata con olio di lino) che i marinai usavano durante la pesca nei casi di pioggia e di cattivo tempo.
2) “Il mestiere del marinaio è uno dei più antichi che l’uomo abbia esercitato e certamente uno dei più faticosi e pericolosi.
Abbiamo parlato a lungo con un marinaio pescatore ottantenne, il quale ci ha raccontato la vita che conduceva prima che i pescherecci fossero dotati del motore.
 Egli era un conoscitore, e lo è tuttora, del tempo, della direzione dei venti, delle nuvole, dell’acqua: dagli elementi conoscitivi che ne poteva trarre decideva se era o no il caso di avventurarsi sul mare per la pesca.
Quante paure, quanti fortunali improvvisi e imprevisti s’è trovato ad affrontare e come abbia salvato la vita non sa nemmeno lui!
La barca, le vele, le reti, i vestiti da lavoro tutto facevano a mano. “(tratto da qui)

LA VERSIONE TARPAULIN JACKET

Il riferimento più diretto di Fiddler’s Green è la ballata tradizionale Tarpaulin Jacket, di cui esistono peraltro molte versioni testuali. Prendo come esempio il testo attribuito a G. J. Whyte-Melville (1821-1878)


I
A tall stalwart lancer lay dying,
And as on his deathbed he lay,
To his friends who around him were sighing,
These last dying words he did say:
chorus
Wrap me up in my tarpaulin jacket
And say a poor buffer lies low;
And six stalwart lancers shall carry me
With steps solemn, mournful and slow.
II
Had I the wings of a little dove,
Far far away would I fly; I’d fly
Straight for the arms of my true love
And there I would lay me and die.
III
Then get you two little white tombstones
Put them one at my head and my toe, my toe,
And get you a penknife and scratch there:
“Here lies a poor buffer below.”
IV
And get you six brandies and sodas,
And set them all out in a row, a row,
And get you six jolly good fellows
To drink to this buffer below.
V
And then in the calm of the twilight
When the soft winds are whispering low, so low,
And the darkening shadows are falling,
Sometimes think of this buffer below.
TRADUZIONE Cattia Salto
I
Un alto valoroso soldato morente
sul suo letto funebre
ai suoi amici che intorno a lui piangevano
queste utlime parole disse
CORO
Avvolgetemi nella tela cerata
e dite che un poveraccio (1) qui giace
e sei soldati
mi porteranno
con passo solenne,
triste e lento
II
Se avessi le ali di una Tortorella
volerei lontano, volerei
dritto tra le braccia del mio vero amore
e là mi fermerei a morire.
III
Allora prendete due piccole lapidi bianche
e mettetene una alla mia testa e una ai piedi,
poi prendete un pungale e incideteci sopra
“Qui giace un poveraccio”
IV
Poi prendete sei brandy e della soda
e metteteli tutti in fila,
in fila
e prendete sei compagni allegri
che bevano per questo poveraccio
V
Poi nella calma
del crepuscolo
mentre i venti sussurrano
piano, così piano
e le ombre della notte scendono
a volte pensate a questo poveraccio

NOTE
1) Anche scritto come duffer, sta per “A silly, or incompetent, old man”

FONTI
http://www.lavalledelmetauro.it/contenuti/carnevale-feste-tradizioni-lavoro/scheda/9244.html
http://www.folkmusic.net/htmfiles/inart573.htm
http://itu.se/eirinn/ceol/d/#fiddlers-green
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/fiddlersgreen.html
http://www.afolksongaday.com/?p=2168
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/01/fiddler.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=93405

http://www.contemplator.com/england/tarpaulin.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16016
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=148910
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/346.html

HOME DEARIE HOME

Secondo Stan Hugill “Home dearie home” era la capstan shanty favorita dai marinai sulle navi inglesi nella rotta di ritorno a casa. Il coro ha sicuramente origine dalle ballate tradizionali (Scozia, Nord Inghilterra) risalenti al 600-700 mentre la storia sviluppata nelle strofe, riprende la ballata tradizionale inglese Rosemary Lane.

HOMEWARD BOUND

C’erano dei canti speciali che i marinai intonavano quando levano l’ancora per l’ultima volta prima di salpare diretti a casa! Per l’occasione si svolgeva anche una piccola cerimonia con cui la nave avvisava tutte le altre che stava per ritornare a casa! (continua)

Il tono è scanzonato e non necessariamente amaro, anche se la ragazza dopo nove mesi diventa mamma di due gemelli! In alcune versioni viene a mancare la strofa finale di ammonimento in si mette in guardia le fanciulle di una gravidanza fuori dal matrimonio.

ASCOLTA The Dubliners (voce di Luke Kelly)

ASCOLTA Clancy Brothers & Tommy Makem – 1968

VERSIONE CLANCY BROTHERS
Chorus:

And it’s home boys home
Home I’d like to be, home for awhile in my old count-a-ry(1)
Where the oak and the ash and the bonny elm tree(2)
They’re all a-growing greener in my old count-a-ry
I
There was an apprentice lived in Strawberry Lane(3)
Loved by her master and her mistress the same
Until a young sailor lad came sailing o’er the sea
And that was the beginning of her misery(4)
II
This young maid being innocent she thought it was no harm
To go into bed for to keep his back warm
He hugged her and he kissed her and he called her his dear
He said ‘I wish, my love this night had been as long as a year’
III
‘Twas early next morning the sailor lad arose
And into her apron he put handfuls of gold
‘Take this my dear for the mischief that I’ve done
Last night I may have left you with a daughter or a son’
IV
‘And if it be a girl child dandle her on your knee
And if it be a male child call him after me
And when he is a man, you can dress him up in blue
He’ll go skipping up the rigging like his daddy used to do’

VERSIONE THE DUBLINERS
I
Oh well who wouldn’t be a sailor lad a-sailing on the main
To gain the good will of his captain’s good name
He came ashore one evening for to be
And that was the beginning of my own true love and me(4)
Chorus
And it’s home, boys, home,
home I’d like to be

Home for a while in my own country(1)
And where the oak and the ash and the bonny rowan tree
Are all a-growing green in the north country(2)
II
Well I asked for a candle(5) to light my way to bed
Likewise for a handkerchief to tie around my head(6)
She tended to my needs like the young maid ought to do
So then I says to her ‘Now won’t you leap in with me too?’
III
Well she jumped into bed making no alarm
Thinking a young sailor lad to do to her no harm
I hugged her, I kissed her the whole night long
Till she wished the short night had been seven years long(7).
IV
Early next morning the sailor lad arose
And into Mary’s apron threw a handful of gold(8)
Saying, “Take this, my dear, for the mischief that I’ve done
For tonight I fear I’ve left you with a daughter or a son
V
Well, if it be a girl child, send her out to nurse
With gold in her pocket and with silver in her purse
And if it be a boy child, he’ll wear the jacket blue
And go climbing up the rigging like his daddy used to do”
VI(9)
Come all of you fair maidens, a warning take by me
And never let a sailor lad an inch above your knee
For I trusted one and he beguiled me
He left me with a pair of twins to dangle on my knee
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Ah, beh, chi non vorrebbe essere un marinaio che salpa a vele spiegate sul mare, per mantenere alto il buon nome del suo capitano?
Egli sbarcò una sera per una visita e questo fu l’inizio tra il mio vero amore e me(4)!
Coro: A casa, ragazzi a casa,
casa mi piacerebbe stare,
a casa per un po’ nel mio paese(1) ,
dove la quercia e il frassino e il sorbo stanno rifiorendo,
nel Nord del Paese(2)

II
Chiesi una candela(5) per rischiarare la strada verso il letto
e anche un fazzoletto da legare intorno alla testa(6)
si atteneva ai miei bisogni,
come una giovane cameriera dovrebbe fare, così le dico “Perché non ci fai un salto anche con me?”
III
Lei saltò sul letto
senza protestare,
pensando che un giovane marinaio non potesse farle alcun danno
l’abbracciai, la baciai, per tutta la notte per farle desiderare che la breve notte fosse stata lunga sette anni(7)
IV
La mattina dopo il marinaio si alzò
e nel grembo di Maria, gettò una manciata d’oro(8)
dicendo ‘”Prendi questo, mia cara, per i danni che ho fatto stanotte,
ho paura di averti lasciato con una figlia o un figlio.”
V
E se sarà una bambina, mandala a balia
con l’oro in tasca e con l’argento nella borsetta
e se sarà un bambino indosserà la giacca blu e salirà sul sartiame come è abituato a fare suo padre”
VI(9)
Allora venite tutte voi belle fanciulle,
e prestatemi ascolto,
non concedete mai ad un marinaio un centimetro sopra il vostro ginocchio perchè mi fidavo di uno che mi ha ingannato e mi ha lasciato con una coppia di gemelli da dondolare sulle ginocchia

NOTE
1) versi attribuiti a Allan Cunningham (1784-1842) “Hame, Hame, Hame” (in ‘”Remains of Nithsdale and Galloway Song”, Cromeks 1810): “Hame, hame, hame, hame fain wad I be, O hame, ham hame, to my ain countrie“,
2) versi contenuti in “The Northern Lasses lamentation” (nota anche come The oak and the ash) 1672-84 “O the oak, the ash and the bonny ivy tree, Doth flourish at home in my own country
3) il nome ricorda quello di Rosemary Lane
4) oppure “of the whole calamity“. Nella versione dei Dubliners il verso diventa “the beginning of my own true love and me” perchè la storia è raccontata dal punto di vista del marinaio e non della cameriera: è infatti solo per lei la calamità della gravidanza!
Un tempo la gestione delle conseguenze della sessualità era lasciata esclusivamente alle donne, erano loro che dovevano provvedere a salvaguardarsi dalle gravidanze inopportune e facevano ricorso a erbe e pozioni nonchè a spugnette imbevute di varie sostanze come l’aceto da posizionare al collo dell’utero.
Erano loro che si procuravano degli aborti con tragiche conseguenze sulla loro salute e che come ultima risorsa uccidevano il bambino appena nato pur sapendo che rischiavano l’impiccagione.
5) sembra un linguaggio in codice, ovviamente la richiesta della candela è per illuminare il percorso fino al letto, ma nello stesso tempo allude a una sorta di complicità sessuale
6) legare una bandana come fascia per i capelli era un vezzo diffuso tra i marinai (fa molto “rogues gallery”)
7) un vanto delle prodezze amorose; tra l’altro la capacità di un uomo di mettere incinta una donna era considerata una forma di potenza sessuale!
8) probabilmente le ha lasciato qualche soldo (come pagamento per la prestazione, trattandola come una prostituta) ben misera contropartita alle prospettive di una gravidanza fuori del matrimonio che sarebbe costata alla servetta il posto di lavoro e l’avrebbe spinta verso la miseria e nella spirale della prostituzione
9) strofa di avvertimento aggiunta dal cantante che ammonisce le giovani e ingenue fanciulle a non fidarsi delle promesse di un marinaio: è la cameriera a parlare.

Chocolate-Girl-JE-LiotardDAL PUNTO DI VISTA FEMMINILE

Una variante di “Home, dearie home”  dà voce alla fanciulla che ingenuamente non si rende conto della gravità di quanto accaduto a causa di una notte di passione.  Anche se scopo di queste ballate era quello di convincere le fanciulle a mantenersi caste emerge qui una figura di donna più indipendente che cerca di badare a sè stessa con l’emancipazione economica.

ASCOLTA Peggy Seeger in “Bring me home” 2008


I
The sailor being weary, he hung down his head,
Called for a candle to light him to bed
She lit him to bed as a maiden ought to do
He vowed and declared she should come to him too.
Chorus
And it’s home, dearie, home,
and it’s home you ought to be

Home once again in your own country
Where the oak and the ash and the fine willow tree are all a-growing greener in the North Amerikee.
II
She jumped in beside him to keep herself warm
Thinking, now, a sailor couldn’t do her any harm.
He hugged her and he kissed and he called her his dear
Till she wished the short night had been as long as a year(7).
III
Early next morning the sailor arose
Into her apron he put hands full of gold(8)
Saying, ‘Take this, my dear, it will pay for milk and bread,
It may pay for the lighting of a sailor to bed.’
IV
“If I have a baby, what am I the worse?
I’ve gold in my pocket, I’ve silver in my purse,
I’ll buy me a nurse and I’ll pay the nurse’s fee
And I’ll pass for a maiden in my own country.
V
If it be a girl, she can wear a gold ring
If it be a boy, he can fight for the king
With his little quartered shoes and the roundabout so blue
He can walk the quarterdeck the way his daddy used to do”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Essendo stanco, chinò la testa e il marinaio chiese una candela(5) per rischiarare la strada verso il letto
lei lo portò a letto proprio come una cameriera dovrebbe fare,
e pregò e chiese che anche lei andasse con lui
Coro:
A casa, dolce casa,
casa mi piacerebbe stare,
a casa per un po’ nel proprio paese,
dove la quercia e il frassino
e il bel salice
stanno rifiorendo, nel Nord America

II
Lei saltò accanto a lui per tenersi al caldo
pensando che un giovane marinaio non potesse farle alcun danno
lui l’abbracciò, la baciò, e la chiamò “mia cara”
finchè lei desiderò che la breve notte fosse stata lunga un anno(7)
III
La mattina dopo il marinaio si alzò
e in grembo le mise una manciata d’oro(8)
dicendo ‘”Prendi questo, mia cara, basterà per il latte e il pane,
per aver fatto luce a un marinaio verso il letto.”
IV
“Se avrò un bambino, che cosa andrà storto?
Ho l’oro in tasca, ho l’argento
nella borsetta
prenderò una balia e le pagherò il dovuto
e nel mio paese passerò per una fanciulla
V
E se sarà una bambina, indosserà un anello d’oro
e se sarà un bambino combatterà per il re con le sue polacchine e la giacca blu
camminerà sul cassero come è abituato a fare suo padre”

AMBLETOWN

05185-dante_gabriel_rossetti_lady_anne_bothwells_lamentUn ulteriore sviluppo di   “Home dearie home” è quando è la moglie a partorire un bambino, sono loro gli affetti e la “dolce casa” del marinaio il porto sicuro a cui ritornare dopo ogni viaggio: il marinaio, venuto a conoscenza di essere diventato padre, si imbarca con la prima nave per Amble (o Boston in altre versioni) per andare a conoscere suo figlio.
Le strofe sono molto simili a quelle della poesia “O Falmouth Is a Fine Town,” di William E. Henley (1878).
In questo contesto il riferimento esplicito è alla casa coniugale e agli affetti di una famiglia di cui il marinaio è orgoglioso!

ASCOLTA Bob Conroy & Norm Pederson versione country


I
O Amble is a fine town with ships about the bay
It’s fain and very fain to be there myself today
I’m wishing in my heart I was far away from here
Sitting in my parlor and talking with my dear
CHORUS
And it’s home, dearie, home,(1)
it’s home I want to be

My topsails are hoisted
and I am out to sea

The oak and the ash
and the bonnie birchen tree

Are all a-growing green in the North country(2)
And it’s home, dearie, home
II
A letter came today, but somehow I cannot speak
And the proud and happy tears are a-rolling down my checks
There’s someone here, she says, you’ve been waiting for to see
With your merry hazel eyes, looking up from off my knee
III
But the letter never said if we have a boy or girl
Got me so confused that my heart is all a whirl
So I’m going back to port, where I’ll quickly turn around
And take the fastest ship, which to Ambletown is bound
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Amble è una bella città con navi nella baia,
starei molto volentieri là oggi,
desidero con tutto il cuore di essere lontano da qui,
seduto nel mia salotto a chiaccherare con la mia cara
CORO
Ed è a casa, dolce casa,
è a casa che vorrei essere

-le vele sono alzate
e sono per mare-

dove la quercia e il frassino
e il bel sorbo

stanno rifiorendo, nel Nord del Paese
ed è casa, dolce casa.
II
Una lettera è arrivata oggi ma per qualche motivo non posso parlare
e lacrime di orgoglio e felicità scorrono sulle mie guance
“C’è qualcuno qui, – dice lei-
che stai aspettando di vedere,
con i tuoi occhi di un bel nocciola, che alzano lo sguardo dalle mie ginocchia”
III
Ma la lettera non diceva se avevamo un bambino o una bambina
e mi ha lasciato così confuso che la mia testa è tutta una trottola,
così ritornerò al porto dove mi guarderò intorno rapidamente
e prenderò la nave più veloce diretta per la città di Amble

NOTE
1) Boston

FONTI
http://www.jsward.com/shanty/HomeDearieHome/ http://www.rampantscotland.com/poetry/blpoems_hame2.htm http://www.exmouthshantymen.com/songbook.php?id=139 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=52935
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=14518
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=5079 http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=5238 http://www.folkorc.co.uk/uploads/1/9/3/9/19390139/home_boys_home_complete.pdf http://mainlynorfolk.info/anne.briggs/songs/rosemarylane.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/114.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8855

HARBOUR LE COU

“Harbour le cou” è una sea song popolare a Terranova (Newfoundland), Canada, il racconto umoristico di uno sfortunato marinaio di Torbay che appena sbarcato a Harbour Le cou trova una damigella da corteggiare, ma incontra anche un vecchio amico il quale molto poco cameratescamente lo smaschera per quel donnaiolo che è mandando i suoi saluti a moglie e figli..

L’AUTORE

“Captain” Jack Dodd (1902-1978) di Torbay fu pescatore, marinaio, scrittore di canzoni e cantante, cercatore di tesori, un Jack of all -trade ma soprattutto un avventuriero. Si dice abbia fatto il giro del mondo per ben tre volte. Ha scritto ‘The Wind in the Rigging‘ (1972)  e “Cabot’s Voyage to Newfoundland” (1974) vedi

IL PORTO

Rose Blanche-Harbour le cou è un piccolo paese di pescatori che si trova sulla costa sud-occidentale dell’isola di Terranova in una piccola baia, abitata pare solo dal 1810

VIDEO di Paul Corman

LA CANZONE

ASCOLTA Gordon Lightfoot 1964

ASCOLTA Great Big Sea

ASCOLTA Ryan’s fancy


I
As I rode ashore from my schooner close by
A girl on the beach sir I chanced to espy,/Her hair it was red and her bonnet was blue/Her place of abode was in Harbour Lecou.
II
Oh boldly I asked her to walk on the sand
She smiled like an angel and held out her hand
So I buttoned me guernsey(1) and hoved way me chew(2)
In the dark rolling (flowing) waters of Harbour Lecou
III
My ship she lay anchored far out on the tide
As I strolled along with that maid at my side/I told her I loved her, I said I’ll be true,/And I winked at the moon over Harbour Lecou
IV
As we walked on the sands(3) at the close of the day
I thought of my wife who was home in Torbay(4)
I knew that she’d kill me if she only knew
I was courting this lassie in Harbour Lecou.
V
As we passed a log cabin(5) that stood on the shore
I met an old comrade I’d sailed with before,
He treated me kindly saying “Jack, how are you?/Its seldom I see you in Harbour Lecou”.
VI
And as I was parting, this maiden in tow,/He broke up my party with one single blow/ He said “Regards to your missus, and your wee kiddies too,
I remember her well, she’s from Harbour Lecou”.
VII
I looked at this damsel a standing ‘long side/Her jaw it just dropped and her mouth opened wide
And then like a she-cat upon me she flew/And I fled from the furys of Harbour Lecou(6)
VIII
So come all you young sailors who walk on the shore
Beware of old comrades you sailed with before
Beware of the maidens with the bonnets of blue
And the pretty (fighting) young damsels of Harbour Lecou.
tradotto da Cattia Salto
I
Mentre sbarcavo a terra dalla mia goletta
una ragazza sul litorale mi è capitato di vedere
dai capelli rossi e con il berretto blu
abitava a Harbour Lecou.
II
Le ho chiesto con baldanza di passeggiare sulla spiaggia
lei sorrise come un angelo e tese la mano
così mi sono abbottonato il Guernsey (1) e ho gettato la mia cicca (2)
nelle cullanti acque scure di Harbour Lecou
III
La mia nave era all’ancora in alto mare
mentre io passeggiavo con quella fanciulla al fianco
le dissi che l’amavo e che ero sincero
e strizzai l’occhio alla luna su Harbour Lecou
IV
Mentre camminavamo sulla spiaggia (3) sul finir del giorno
pensavo a mia moglie che era a casa a Torbay (4)
sapevo che mi avrebbe ucciso se solo avesse saputo
che stavo corteggiando questa ragazza di Harbour Lecou
V
Mentre oltrepassavamo un capanno(5) che stava sulla spiaggia
incontrai un vecchio compagno con cui avevo navigato un tempo
mi trattò gentilmente dicendo “Jack come va? Raramente ti vedo a Harbour Lecou”
VI
E mentre ci separavamo con questa ragazza a rimorchio,
mi ha rovinato la festa e tutto d’un fiato disse “Salutami la tua signora e anche i tuoi bambini, me la ricordo bene è di Harbour Lecou”
VII
Guardai verso la fanciulla che mi stava al fianco,
la mascella le cadde e la bocca si spalancò e poi come una gatta verso di me si lanciò e io fuggii dalla furia di Harbour Lecou (6)
VIII
Così venite tutti giovani marinai che passeggiate sulla spiaggia
fate attenzione ai vecchi compagni con cui avete navigato un tempo,
fate attenzione alle fanciulle con il berretto blu
e alle giovani (combattive) fanciulle di Harbour Lecou
maglione guernsey
tratto da http://www.aransweatermarket.com/mens-crew-neck-guernsey-sweater

NOTE
1) maglione da marinaio detto ‘Ganzie‘ perchè confezionato nell’isola di Guernsey, è diventato un indumento tradizionale dei pescatori inglesi. Il modello originale è lavorato in un solo pezzo senza cuciture partendo dal collo e per praticità il davanti è identico al dietro. Le maniche sono leggermente sopra il polso, dettaglio che serviva per non bagnarsi  con l’acqua di mare durante il lavoro. La lavorazione della maglia è molto stretta a maglia rasata o con motivi a trecce e zig zag. Era tradizionalmente confezionato dalle mogli (o sorelle) dei pescatori con i motivi che si passavano di madre in figlia attraverso le generazioni (un po’ come i motivi aran irlandesi).
Due erano gli stili: quello da lavoro (”working”) a maglia rasata detto anche in inglese plain stitch, Jersey Stitch, Flat Stitch, o Stockinette Stitch, e l’altro raffinato (”finer”) per le grandi occasioni.
2) to heave away one’s chew
3) oppure we strolled along
4) Torbay è una cittadina dell’isola di Terranova e si trova nella penisola di Avalon vicino a Saint John’s
5) tipica costruzione con tronchi di legno dei pescatori; i capanni sono piccoli e costruiti prorpio sull’acqua come rimessa della barca e le attrezzature per la pesca.
6) oppure Was a fit of the furies in Harbour Le Cou

FONTI
http://roseblanche.ca/about_rose-blanche.html
http://www.mun.ca/folklore/munfla/dodd.php
http://guernsey-knitwear.myshopify.com/pages/the-history-of-the-guernsey-jumper
https://lamagliadimarica.com/2014/05/03/guernsey-i-pullover-dei-pescatori-dellisola-del-canale/
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/01/lecou.htm
http://www.mun.ca/folklore/leach/songs/NFLD1/18-04.htm
http://gaddingaboutwithgrandpat.blogspot.it/2012/08/harbour-le-cou-newfoundland.html
http://www.aransweatermarket.com/mens-crew-neck-guernsey-sweater

YE MARINERS ALL OR A JUG OF THIS

sailor drinkingRaccolta sul campo agli inizi del Novecento dalla signora Marina Russell di Upwey, Dorset e pubblicata nel The Penguin Book of English Folk Songs (1959) “Ye Mariners All” è una drinking song dalla vena malinconica o caustica. Il testo compare in stampa verso il 1840 abbinato alla melodia “A Brisk Young Sailor Courted Me” ovvero “Died for Love” cioè il lamento di una fanciulla tradita da un marinaio.
La ballata è classificata per lo più nelle sea songs e non è propriamente una canzone irlandese sul bere anche se finisce nei repertori di alcuni gruppi di musica celtica e non manca certo di precedenti come Rosin the Beau. I Clancy Brothers l’hanno registrata con il titolo di “A Jug of this” l’effetto è una sorta di irish lament.
ASCOLTA Tommy Makem

ASCOLTA Seth Lakeman in The Punch Bowl 2002.

ASCOLTA Lehto&Wright live 2010

ASCOLTA Fairport Convention in Tipplers Tales 1978 con un lungo preambolo strumentale il canto inizia a 2:30


I
Oh ye Mariners(1) as you pass by,
Well come into drink if you are dry.
Come and spend, my lads, your money brisk,
And pop your nose in (this one.
Drink another) jug of this(2).
II
Oh ye tipplers, have you that crown(3)?
For you are welcome all to sit down.
Come and spend, my lads, your money brisk,
And pop your nose in (this one.
In another) jug of this.
III
Now I’m old and I can scarcely crawl,
I’ve an old grey beard and a head that’s bald.
Crown my desire and fulfill my bliss,
With a pretty young girl
And a(nother) jug of this(4).
IV
Now I’m in my grave
and I am dead(5),
And all these sorrows are passed and fled.
Go and turn myself (transform me) into a fish(6),
And let me swim (around you)
In a(nother) jug of this.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Voi marinai di passaggio
entrate a bere se avete sete,
venite a spendere, ragazzi i vostri soldi alla svelta,
e infilate il naso in questa boccia(2)
II
Tu beone hai quella corona(3)?
Perchè siete tutti invitati a sedervi,
venite e spendete, ragazzi, i vostri soldi alla svelta,
e infilate il naso in questa boccia
III
Ora sono vecchio e riesco camminare a malapena, ho una vecchia barba grigia e una testa calva,
corono il mio desiderio e soddisfo la mia beatitudine
con una bella ragazzina
e questa boccia(4)
IV
Ora che sono nella tomba
e sono morto(5)
e tutti i dolori sono passati e finiti
mi trasformo in un pesce(6)
per poter nuotare (intorno a te)
in questa boccia

NOTE
1) nelle prime trascrizioni si riporta “mourners” come se gli invitati ad entrare nel pub per bere fossero quelli di un corteo funebre. In realta si tratta della parola mar’ners una forma dialettale per marinai
2) ovvero “e infilate il naso in questo, bevete un’altra boccia di questo“. Non è automatico tradurre in italiano il temine jug: in fiorentino si direbbe boccia, che richiama l’immagine delle bottiglie di vino da 5 litri (una bottiglia piuttosto grande con il collo stretto). Ma può essere anche una caraffa con tanto di manico e collo più svasato che assomiglia a una brocca. Potrebbe anche essere un vaso di vetro per conservare marmellate o ortaggi o il barattolo del miele. Un termine quanto mai generico che a me richiama l’orcio toscano, il recipiente di terracotta, panciuto e di forma allungata con il collo ristretto, spesso a due manici in cui si conservavano o trasportavano i liquidi. In antico era una unità di misura equivalente a circa 38 litri, ma rimpicciolito ecco che l’orcio era usato come una brocca.
jug= boccia, brocca, caraffa, bottiglia.
3) nel senso di soldi
4) letteralmente “in un’altra boccia (brocca) di questo
5) evidentemente non tutti quelli che finiscono nella tomba possono considerarsi morti, così chi canta preferisce specificarlo!
6) mi piace l’idea della reincarnazione in un pesce anche se non so se ci siano intenzionali connotazioni verso simbologie cristiane, ma quale paradisiaca beatitudine per chi ama il bere!!

Per ravvivare l’atmosfera propongo una contraddanza in tema marinaresco “Row Well, Ye Mariners”

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/yemarinersall.html
http://mysongbook.de/msb/songs/xyz/yemarine.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=49380
http://celtic-lyrics.com/lyrics/279.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/mariners
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/27.html

THE TURKISH REVERIE

Una sea ballad molto popolare nel circuito folk anglo-americano conosciuta con vari titoli (“The Sweet Trinity”, “The Golden Vanity”, “The Golden Willow Tree”) appare in stampa in foglio volante (broadside) nel 1635 con il titolo di Sir Walter Raleigh Sailing In The Lowlands.Il professor Child la riporta in tre versioni (Child ballad #286) collegandola storicamente al vascello di Sir Walter Raleigh “The Sweet Trinity”, un personaggio impopolare, di quella nuova nobiltà nata dal mondo degli avventurieri, spocchiosa ma anche infida.
Nella ballata  si narra un evento rocambolesco quanto improbabile: l’affondamento di una nave nemica bucandone lo scafo con un non ben precisato attrezzo! (vedere introduzione)

LA VERSIONE AMERICANA

Una versione sentimentale viene dalla Virginia, da una registrazione sul campo di Horton BarkerChilhowie / St. Clair’s Bottom risalente al 1932 ripresa da Paul Clayton nel suo album “Whaling and Sailing Songs from the Days of Moby Dick”.
Così si riporta nelle note “The ballad probably originated about the middle of the 17th century when the Barbary pirates (known as Turks) raided shipping in the English Channel and even looted coastal towns.” He transcribed and learned his version from a 1932 aluminum recording of one of the best American traditional singers, Horton Barker of Chilhowie / St. Clair’s Bottom, Virginia, in the collection of the Virginia Folklore Society.”

Il nome che viene dato alla nave berbera pirata è declinato in molte varianti che non sempre sono il titolo della ballata: “The Turkish Reveille,” “The Turkish Revelee,” “The Turkish Rebilee” and “The Turkish Revoloo,” “The Turkish Revelry,” “The Turkish Revelrie,” “The Kish Rebel Lee,” “The Turkish Revelee,” “The Turkish Shilveree,” e “The Turkish Travelee.”

ASCOLTA Paul Clayton in “Whaling and Sailing Songs from the Days of Moby Dick” 1957

ASCOLTA Loudon Wainwright III in Rogues Gallery, Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys 2006 (versione che riprende quella di Paul Clayton del 1957)


I
There was a little ship
and she sailed on the sea
and the name of the ship was the Turkish Revelry(1)
she sailed down in that lonely lonesome water, she sailed on the lonesome sea
II
Up stepped a little sailor
saying “What will you give to me(2)
to sink that ship to the bottom of the sea? If I sink her in the lonely lonesome water ..
III
“I have a house and I have some land
and I have a daughter that shall be at your command(3)
if you sink her in the lonely
IV
He bowed on his breast
and away swam he
and he swam till he came to the Turkish Revelry
she sailed down on that lonely …
V
He had a little awe
all made for to bore(4)
and he bored nine holes in the bottom of the floor
and he sink her in the lonely …
VI
He bowed on his breast
away swam he
and he swam till he cam to the Golden Willow Tree
as she sailed in the lonely …
VI
“Captian o’ captian
will you be good as your word
or either take me up on board
for I’ve sunk her
in that lonely …”
VII
“No I won’t be
as good as my word(5)
or neither will I take you up on board
though you’ve sunk her
in that lonely ..”
VIII
“If it were not for
the love I bear your men(6)
I would sink you the same just as I sank them
I’d sink you in that lonely …”
IX
He bowed on his breast
and downward sunk he
bidding a farewell to the Golden Willow Tree
he sunk in that lonely …
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
C’era una piccola nave
che navigava sul mare
e il nome della nave era
“the Turkish Revelry”(1)
navigava in quelle acque solitarie
di un mare solitario.
II
Avanti si fece giovane marinaio,
dicendo “Cosa mi darete(2)
per mandare quella nave sul fondo dell’oceano?
Se l’affondassi nelle acque solitarie..”
III
“Ho una casa e delle terre
e ho una figlia che sarà al tuo comando(3),
se tu la affondassi nelle acque solitarie..”
IV
Il ragazzo si piegò in avanti
e via nuotò
e nuotò finchè raggiunse la
“Turkish Revelry”
che navigava sulle acque solitarie
V
Ebbe una piccola indecisione
di dove bucare(4),
ma poi fece 9 buchi sul fondo della chiglia
e l’affondò nelle acque solitarie..
VI
Si piegò in avanti
e lontano nuotò
e nuotò finchè raggiunse la “Golden Willow Tree”
che navigava nelle acque solitarie..
VI
“Capitano o capitano,
mantenete fede alla vostra parola,
prendetemi a bordo
perchè ho affondato la nave
in quelle acque solitarie..”
VII
“No, non voglio
essere di parola(5)
e nemmeno prenderti a bordo
sebbene tu abbia affondato la nave
in quelle acque solitarie ..”
VIII
“Se non fosse per l’amore che porto ai vostri uomini(6)
vi affonderei come ho affondato l’altro equipaggio
vi affonderei in quelle acque solitarie.. 
IX
Si piegò in avanti
e verso il basso affondò
mandando un addio alla Golden Willow Tree
affogò in quelle acque solitarie..

NOTE
1)i pirati musulmani delle coste africane provenivano da quella che gli europei chiamavano Barberia (in inglese Barbary e in francese Côte des Barbaresques) ovvero Algeria Tunisia, Libia, Marocco (e più precisamente le città-stato di Algeri, Tunisi e Tripoli, ma anche i porti di Salè e Tetuan). La definizione più corretta è corsari barbareschi perchè assalivano solo le navi dell’Europa cristiana (compiendo inoltre razzie anche nei paesi cristiani della costa atlantica e del mediterraneo per procacciare schiavi o per ottenere lauti riscatti). Nel termine barbareschi si comprendevano arabi, berberi, turchi nonché i rinnegati europei. Per quanto le attività piratesche fossero endemiche nel Mar Mediterraneo il periodo di massima attività dei corsari barbareschi fu la prima metà del 1600. Le ballate sui pirati “turchi” riprendono popolarità negli anni tra il 1795 e il 1815 in concomitanza degli attacchi dei corsari barbareschi alle navi americane. continua
2) l’eroico mozzo non era poi così disinteressato a guadagnarci qualcosa oltre che la fama, e prima di prestare il suo aiuto chiede una contropartita
3) il capitano nell’immediatezza del pericolo promette non solo una ricompensa in denaro ma anche la mano della figlia, una promessa esorbitante data la differenza sociale tra i due, che ci si aspetterebbe più estorta dal giovane durante una trattativa che offerta spontaneamente dal capitano (a meno che non ci fosse già la malafede in partenza!)
4) il giovane mozzo dopo essersi diretto sotto lo scafo nemico lo buca in più punti facendolo affondare! Che fosse un’impresa realizzabile è del tutto opinabile, forse era passata per la testa di qualche “stratega dei mari” l’idea della formazione di un corpo di “sommozzatori” che si immergono sotto lo scafo per bucarlo! Poi sono arrivati i sottomarini…
5) il capitano, molto poco nobilmente, si rimangia la promessa e per nulla riconoscente, non intende riprendere a bordo il giovane mozzo
6) il giovane però non vuole rivalersi sulla nave e il suo equipaggio e si lascia annegare.

LA MELODIA CON PIU’ BRIO: THE GOLDEN VANITY

Ecco come diventa la stessa melodia velocizzata e in stile bluegrass!

ASCOLTA The Almanac Singers in “The Very Best Of American Folk titolo” The Golden Vanity

ASCOLTA Crooked Still in “Some Strange Country”, 2011 titolo “The Golden Vanity” nel video live 2009 , un arrangiamento molto personale in progressive bluegrass


I
There was a little ship
and she sailed on the sea
and the name of the ship was the Turkish Revelry(1)
she sailed upon the low, the lonesome low, she sailed upon the lonesome sea

II
She had not been out many more weeks than three
When she was overtaken by the Turkish Revelry
Sailing on the low..
III
Then up spoke a little cabin boy
saying “What will you give to me(2)
if I will them destroy?”
If I sink her in the low ..

IV
“The man who them destroys”,
the captain then replied
“It’s five thousand pounds
and my daughter for your bride”
If you sink them in the low..”
V
The boy smote his breast,
and down jumped he
He swam until he came to the Turkish Revelry
Sailing on the low…

VI
He had a little tool,
made for the use
He bored nine holes in her hull all at once
He sank her in the low …

VII
He swam back to the ship,
he beat upon the side
Crying “Captain pick me up,
I’m waving with the tide”
“I’m sinking in the low
VIII
“I will not pick you up”,
the Captain then replied
“I’ll shoot you, I’ll drown you,
I’ll sink you in the tide
I’ll sink you in the low…
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
C’era una piccola nave
che navigava sul mare
e il nome della nave era “the Turkish Revelry”(1)
navigava nelle acque solitarie
di un mare solitario.
II
Non erano passate che più di tre settimane
quando fu superata dalla Turkish Revelry
navigava nelle acque solitarie…
III
Avanti si fece giovane mozzo,
dicendo “Cosa mi darete(2)
se li distruggerò?
Se l’affondassi nelle acque solitarie..”
IV
“All’uomo che li distruggerà –
allora il capitano rispose –
andranno 5mila sterline
e mia figlia in sposa(3),
se tu li affondassi nelle acque solitarie..”
V
Il ragazzo si piegò in avanti
e giù si gettò
e nuotò finchè raggiunse la “Turkish Revelry”
che navigava sulle acque solitarie
VI
Aveva un piccolo attrezzo
fatto per lo scopo(4), e fece 9 buchi sul fondo della chiglia in un colpo solo
e l’affondò nelle acque solitarie..
VII
Nuotò di ritorno alla nave
e diede un colpo sulla fiancata
gridando “Capitano prendimi su
sto nuotando contro corrente
sto affondando nelle acque solitarie..
VIII
“Non ti tirerò su –
il capitano allora rispose-
ti sparerò e ti annegherò(5)
ti affonderò nella corrente
ti affonderò nelle acque solitarie..

NOTE
4) qui la fantasia popolare si dilunga nell’immaginare come si potesse far affondare una nave perforandone lo scafo: ecco un prodigioso attrezzo che con un colpo riesce a fare 9 buchi
5) il capitano, molto poco nobilmente, si rimangia la promessa e per nulla riconoscente, non intende riprendere a bordo il giovane mozzo, anzi per essere certo che muoia gli spara pure!!

continua

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=49885
http://web.lyon.edu/wolfcollection/songs/riddlegolden1260.html
http://www.harbourtownrecords.com/peterslyricsgoldenvanity.htm

ADIEU SWEET LOVELY NANCY, THE SAILOR’S FAREWELL

Il tema della separazione tra i due innamorati è molto diffuso nelle ballate popolari e quella tra marinaio e giovane fidanzatina risale sicuramente al 1700: immancabile il richiamo ai pericoli del mare e alla dura vita sulle navi! (vedi prima parte) E così il tema si moltiplica in rivoli e rivoletti concentrandosi sul momento dell’addio come nella versione collezionata da Cecil Sharp (vedi seconda parte) o in quella contenuta nell'”Oxford book of the sea song” (vedi terza parte).

Un’ulteriore declinazione del tema viene dalla versione intitolata “Adieu, My Lovely Nancy” (ovvero “The Sailor’s Farewell,” “Swansea Town,” e “The Holy Ground”) trovata in Inghilterra, Irlanda, Australia, Canada, e Stati Uniti che si sviluppa su un duplice registro, da una parte la tipica e allegra canzone marinaresca, a volte sguaiata e inneggiante alle colossali bevute, e dall’altra una vena più intimista e fragile, che riflette sulla solitudine e il pericolo del vita in mare. In queste versioni il marinaio è al servizio della Royal Navy.

LA VERSIONE INGLESE: ADIEU SWEET LOVELY NANCY

Dal repertorio tradizionale della Famiglia Copper del Sussex la ballata è stata trascritta nel primo numero del Journal of the Folk Song Society, Vol.1, No.1, nel 1899. Una versione diffusa anche in Australia e intitolata “Lovely Nancy”, in cui è solo il bel marinaio a parlare durante la separazione.

ASCOLTA Maddy Prior & Tim Hart 1968 in Folk Songs of Old England Vol. 1

ASCOLTA The Ballina Whalers

ASCOLTA Ed, Will & Ginger in una session davanti al pub per la serie “Ed and Will in A walk around Britain”


I
Adieu sweet lovely Nancy,
ten thousand times adieu
I’m going around the ocean love
to seek for something new
Come change your ring(1)
with me dear girl
come change your ring with me
for it might be a token of true love while I am on the sea.
II
And when I’m far upon the sea
you’ll know not where I am
Kind letters I will write to you
from every foreign land
the secrets of your heart dear girl
are the best of my good will
So let your body(2) be where
it might my heart will be with you still.
III
There’s a heavy storm arising
see how it gathers round
While we poor souls on the ocean wide are fighting for the crown
There’s nothing to protect us love
or keep us from the cold
On the ocean wide where
we must bide like jolly seamen bold.
IV
There’s tinkers tailors shoemakers
lie snoring fast asleep
While we poor souls
on the ocean wide are ploughing through the deep
Our officers commanded us
and then we must obey
Expecting every moment
for to get cast away.
V
But when the wars are over
there’ll be peace on every shore
We’ll return to our wives and our families and the girls that we adore
We’ll call for liquor merrily
and spend our money free
And when our money is all gone
we’ll boldly go to sea.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Addio cara Nancy
diecimila volte addio, vado per l’oceano
amore a cercare l’avventura,
vieni a scambiare l’anello
con me mia cara ragazza,
scambia l’anello con me,
perchè sarà un pegno di vero amore mentre sarò per mare.
II
Quando sarò lontano sul mare
e non saprai dove sono,
dolci lettere ti scriverò
da ogni terra straniera,
i segreti del tuo cuore, cara ragazza
sono in cima alle mie buone intenzioni, perciò tieni il tuo corpo(2) dove
il mio cuore potrà stare con te ancora.
III
C’è una forte tempesta in arrivo
vedi come si raduna tutt’intorno
mentre noi povere anime sul vasto oceano combattiamo per la corona.
Non ci sarà nulla a proteggerci, amore
o a tenerci lontani dal freddo,
nel vasto oceano dove
dobbiamo restare come allegri e coraggiosi marinai.
IV
Ci sono calderai, sarti e calzolai
che dormono russando,
mentre noi povere anime
sul vasto oceano solchiamo gli abissi,
i nostri ufficiali ci comandano
e perciò dobbiamo ubbidire
aspettando ogni momento
per essere spazzati via.
V
Ma quando le guerre saranno finite
ci sarà la pace in ogni spiaggia torneremo dalle nostre mogli e famiglie e dalle ragazze che amiamo,
ordineremo da bere allegamente
e spensieratamente  spenderemo i nostri soldi, e quando i soldi saranno finiti torneremo coraggiosamente per mare

NOTE
1) lo scambio degli anelli o di qualche altro regalo è un elemento caratteristico delle ballate anglofile tradizionali, in cui tale oggetto costituirà la prova d’identità di colui che è partito (e resterà a volte assente per lunghi anni)
2) manca la parte di dialogo in cui lei dice di voler travestirsi da marinaio per poter andare con lui. Ma il bel Johnny la dissuade dicendole di restare a casa dove lui la saprà al sicuro

LA VERSIONE AMERICANA: ADIEU MY LOVELY NANCY

Nelle note Julie Henigan scrive “I learned this version from the Max Hunter Collection. Hunter was a traveling salesman and amateur folksong collector from Springfield, Missouri, who amassed an impressive number of field recordings from the Missouri and Arkansas Ozarks. When I was a teenager I learned many songs from the cassette tapes of his collection that were housed in the Springfield Public Library.
Hunter recorded this song in 1959 from Bertha Lauderdale, of Fayetteville, Arkansas. She had learned the song from her grandfather, who, in turn, had learned it from his grandmother, when “he was a young child in Ireland.” Since I recorded the song on American Stranger (Waterbug 038), Altan, Jeff Davis, Nancy Conescu, Gerald Trimble, and Pete Coe have all added it to their repertoires.”

ASCOLTA Julie Henigan.


I
Adieu, my lovely Nancy,
Ten thousand times adieu,
I’ll be thinking of my own true love,
I’ll be thinking, dear, of you.
II
Will you change a ring(1)
with me, my love,
Will you change a ring with me?
It will be a token of our love,
When I am far at sea.
III
When I am far away from home
And you know not where I am,
Love letters I will write to you
From every foreign strand.
IV
When the farmer boys
come home at night,
They will tell their girls fine tales
Of all that they’ve been doing
All day out in the fields;
V
Of the wheat and hay
that they’ve cut down,
Sure, it’s all that they can do,
While we poor jolly,
jolly hearts of oak(3)
Must plough the seas all through.
VI
And when we return again, my love,
To our own dear native shore,
Fine stories we will tell to you,
How we ploughed the oceans o’er.
VII
And we’ll make the alehouses to ring,
And the taverns they will roar(4),
And when our money it is all gone,
Sure, we’ll go to sea for more.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Addio mia cara Nancy diecimila volte addio, penserò al mio vero amore,
penserò mia cara, a te
II
Scambierai l’anello
con me amore mio
scambierai l’anello con me?
Sarà un pegno del nostro amore
mentre starò lontano per mare.
III
Quando sarò lontano da casa
e non saprai dove sono,
lettere d’amore ti scriverò
da ogni terra straniera.
IV
Quando i contadini
ritornano a casa la sera
racconteranno alle loro ragazze delle belle storie di ciò che hanno fatto
tutto il giorno nei campi
V
Del grano e del fieno
che hanno tagliato
certo, è tutto quello che sanno fare,
mentre noi poveri allegri,
allegri cuori di quercia(3)
dobbiamo navigare  per tutti i mari
VI
E quando ritorneremo di nuovo, amore mio,
alla nostra cara spiaggia natia
delle belle storie vi racconteremo
su come abbiamo navigato per gli oceani
VII
E faremo risuonare le birrerie
e tremare(4) le taverne
e quando i soldi saranno tutto finiti
torneremo di nuovo per mare

NOTE
3) espressione marinaresca per le navi costruite nell’età della vela con il legno più forte nella parte più interna dell’albero
4) l’espressione “scuotere il tetto” si riferisce al far traballare le travi del soffitto con cui erano puntellati i solai delle locande di una volta; è un po’ equivalente all’espressione idiomatica italiana “scuotere le fondamenta” nel senso di fare molto rumore

continua la versione sea shanty  

FONTI
http://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/adieusweetlovelynancy.html
https://www.acousticmusicarchive.com/adieu-sweet-lovely-nancy-chords-lyrics

ADIEU, LOVELY NANCY

000brgcfIl tema della separazione tra i due innamorati è molto diffuso nelle ballate popolari e quella tra marinaio e giovane fidanzatina risale sicuramente al 1700: immancabile il richiamo ai pericoli del mare e alla dura vita sulle navi! (vedi prima parte) E così il tema si moltiplica in rivoli e rivoletti concentrandosi sul momento dell’addio come questa versione raccolta sul campo da Cecil Sharp in cui è messo in risalto il desiderio della fanciulla di seguire il fidanzato per mare travestendosi da marinaio.(vedi seconda parte).

FARE YE WELL, LOVELY NANCY

L’altra versione viene dall'”Oxford Book of Sea Song” 1986 “that version was originally noted by Dr George Gardiner (text) and (probably) Charles Gamblin (tune) from George Lovett (born 1841) at Winchester, Hampshire. In January 1909, Ralph Vaughan Williams re-noted the melody because there was some doubt about the notation; it appears that he visited Mr Lovett and recorded his singing for later checking”. (Malcom Douglas tratto da qui)

LE LACRIME SUL LITORALE

Oltre al momento della separazione questa seconda versione presenta ulteriori sviluppi: in uno si descrive Polly/Nancy rimasta sulla spiaggia che si lamenta e piange per essere stata abbandonata dal suo marinaio (che evidentemente se n’è andato per mare senza sposarla).

Ci sono molti varianti del testo, vediamo quella che ci riporta al Settecento anche come arrangiamento musicale.
ASCOLTA Baltimore Consort

I
Fare ye well, lovely Nancy,
for now I must leave you.
I am bound for th’ East Indies
my course for to steer.
I know very well my long absence
will grieve you,
But, true love, I’ll be back
in the spring of the year.”
II
“Oh, ‘tis not talk of leaving me,
my dearest Johnny,
Oh, ‘tis not talk of leaving me
here all alone;
For it is your good company
that I do desire
I will sigh till l die
if l ne’er see you more.
III
In sailor’s apparel I’ll dress
and go with you,
ln the midst of all danger
your friend I will be;
And that is, my dear,
when the stormy wind’s blowing,
True love, I`ll be ready to reef your topsails.”
IV
“Your neat little fingers
strong cables can’t handle,
Your neat little feet
to the topmast can’t go;
Your delicate body
strong winds can’t endure.
Stay at home, lovely Nancy,
to the seas do not go.”
V
Now Johnny is sailing
and Nancy bewailing;
The tears down her eyes
like torrents do flow.
Her gay golden hair
she’s continually tearing,
Saying, “I’ll sigh till I die
if l ne’er see you more”.
VI
Now all you young maidens
by me take a warning,
Never trust a sailor
or believe what they say.
First they will court you,
and then they will slight you;
They will leave you behind,
love, in grief and in pain.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
“Addio bella Nancy
che ti devo lasciare
sto per salpare per le Indie orientali,
so bene che la mia lunga assenza
ti addolorerà,
ma amore io ritornerò
nella primavera dell’anno”
II
“Oh non parlare di lasciarmi
mio caro Johnny
non parlare di lasciarmi
qui tutta sola;
perchè è la tua cara compagnia
che io desidero,
piangerò fino a morire
se non ti vedrò mai più!
III
Come un giovane mozzo mi vestirò
e verrò con te,
in mezzo ai grandi pericoli
ti sarò compagna,
così sarà mio caro, quando soffia il  freddo vento di tempesta,
amore, sarò pronta a ridurre le vele di gabbia”
IV
“Ma le tue piccole manine
non possono maneggiare le nostre grosse cime e nemmeno i tuoi piedini delicati
posso salire sull’albero maestro,
il tuo corpo delicato
non può sopportare le raffiche di vento
resta a casa, Nancy cara
non andare per mare”.
V
Ora Johnny è per mare
e Nancy si lamenta,
le lacrime dai suoi occhi cadono
come torrenti in piena,
i capelli biondi
in continuazione si strappa
dicendo “Piangerò fino a morire
se non ti vedrò mai più”
VI
Allora tutte voi giovani fanciulle
ascoltate il mio avvertimento
non fidatevi di un marinaio
o credete a quello che dicono,
prima vi corteggiano
e poi vi faranno piangere;
vi lasceranno a casa
care, a tormentarvi

LA LETTERA

In un altra versione l’aggiunta di ulteriori strofe ci descrive Johnny in procinto di mandare una lettera alla fidanzata per giurarle amore eterno e rinnovarle la promessa di matrimonio (ma tutti sanno che fine fanno le promesse da marinaio)..

ASCOLTA Solas in Sunny Spells and Scattered Showers, 1997


I
“Adieu, lovely Nancy,
for now I must leave you
To the far-off West Indies
I’m bound for to steer
But let my long journey
be of no trouble to you
For my love, I’ll return
in the course of a year”
II
“Talk not of leaving me here,
lovely Jimmy
Talk not of leaving me
here on the shore
You know very well
your long absence will grieve me
As you sail the wild ocean
where the wild billows roar
III
I’ll cut off my ringlets
all curly and yellow
I’ll dress in the coats
of a young cabin boy
And when we are out
on that dark, rolling ocean
I will always be near you,
my pride and my joy”
IV
“Your lily-white hands,
they could not handle the cables
Your lily-white feet
to the top mast could not go
And the cold winter storms, well,
you could not endure them
Stay at home, lovely Nancy,
where the wild winds won’t blow”
V
As Jimmy set a-sailing,
lovely Nancy stood a-wailing
The tears from her eyes
in great torrents did a-flow
As she stood on the beach,
oh her hands she was wringing
Crying, “Oh and alas,
will I e’er see you more?”
VI
As Jimmy was a-walking
on the quays of Philadelphia
The thoughts of his true love,
they filled him with pride
He said, “Nancy, lovely Nancy,
if I had you here, love
How happy I’d be for to make you my bride”
VII
So Jimmy wrote a letter
to his own lovely Nancy
Saying, “If you have proved constant, well, I will prove true”
Oh but Nancy was dying,
for her poor heart was broken
Oh the day that he left her,
forever he’d rue
VIII
Come all of you young maidens,
I pray, take a warning
And don’t trust a sailor boy
or any of his kind
For first they will court you
and then they’ll deceive you
For their love, it is tempestuous
as the wavering wind
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
“Addio bella Nancy
che ora ti devo lasciare,
per le Indie Occidentali
sto per salpare,
che la mia lunga assenza
non ti crei affanno,
perche io ritornerò entro l’anno”
II
“Non dire che mi lasci qui,
Jimmy amore mio,
non dire che mi lasci
qui sulla spiaggia,
lo sai bene che
la tua lunga assenza mi addolorerà, perchè tu navighi per il vasto oceano
dove ruggiscono gli immensi flutti.
III
Mi taglierò i boccoli
biondi e ricci
mi metterò i panni
di un mozzo,
e quando saremo fuori
nell’oscuro, beccheggiante oceano, starò sempre accanto a te,
mio orgoglio e gioia”
IV
“Le tue mani bianche come giglio
non riuscirebbero a maneggiare le cime
e nemmeno i tuoi piedini delicati
riuscirebbero a salire sull’albero maestro e le fredde tempeste invernali
non saresti in grado di sopportare.
Resta a casa amata Nancy,
dove non soffia il vento forte.”
V
Appena Jimmy fu a bordo
la bella Nancy si lamentò,
le lacrime dagli occhi
scorrevano come ruscello
mentre stava sulla spiaggia
si torceva le mani
gridando “Ahimè
ti vedrò ancora?”
VI
Mentre Jimmy stava camminando
per il molo di Filadelfia
i pensieri del suo vero amore
lo riempivano d’orgoglio
diceva: “Nancy, amata Nancy
se ti avessi qui, amore,
sarei felice di farti la mia sposa”
VII
Così Jimmy scrisse una lettera
alla sua amata Nancy
“Se mi sei restata fedele
allora ti mostrerò fedeltà”
Ma ora Nancy stava morendo
che il suo povero cuore si era spezzato il giorno in cui lui l’aveva lasciata
e per sempre lui si pentirà.
VIII
Venite tutte voi giovani fanciulle, accettate il mio consiglio
e non fidatevi di un marinaio
o di altri della sua specie,
perchè prima vi corteggeranno
e poi vi inganneranno
perchè il loro amore è tempestoso come il vento incostante.

LA MORTE DI CREPACUORE

In questa versione sono tagliate le strofe centrali in cui Nancy vuole travestirsi da marinaio per seguire il suo bel marinaio, ma c’è il finale melodrammatico della lettera che giunge troppo tardi al capezzale della morta.

ASCOLTA Jarlath Henderson in Hearts Broken, Heads Turned, 2016.  Campionatori,  pianoforte e una voce espressiva per questo giovane  musicista  che ha vinto il BBC Young Folk Award nel 2003.
Nelle note scrive: I first learned of this song from my father. It is a sea shanty from the English singing tradition. Historically the song was collected by Perthshire born Dr George Gardiner, from George Lovett, in Hampshire, towards the end of the 19th century. Cecil Sharp also collected a version, this time in Somerset, from a lady called Susan Williams in 1905. My own interest in the sea comes from a childhood spent sailing on Lough Neagh, the largest lake in the British Isles, and my belief that the touring musicians of today have an affinity with the sailors of the past…


I
Fare thee well, lovely Nancy,
It’s now I must leave you,
To cross the main ocean
where the stormy winds blow,
let not my long journey
be of no trouble to you,
for you know I’ll be back
in the course of a year”
II
“Let’s talk not of leaving me here,
lovely Billy
Let’s talk not of leaving me
here all alone
for you know your long journey
at early will grieve me
stay at home lovely Billy
to the sea do not roar”
V-VI
As Billy went to sailing,
lovely Nancy stood a-wailing
The tears down her eyes
like fountains did flow
As Billy was a-walking
on the quays of Philadelphia
The thoughts of his true love,
still run throu his eyes
VII
So Billy wrote a letter
to his own true love Nancy
Saying, “If you prove constant,
then I will prove true”
Lovely Nancy on death bed
could not recover
when the news was brough to her
but his true love was death
VIII
So come on ye pretty fair maids,
and a warning take by me
care for a sailor or of his kind men
For first they will court you
and then they’ll deceive you
For their minds are imperfectual like the westerly wind
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
“Addio bella Nancy
che ora ti devo lasciare,
per attraversare l’oceano
dove soffiano i venti di tempesta
che la mia lunga assenza
non ti crei affanno,
perchè io ritornerò
entro l’anno”
II
“Non dire che mi lasci qui,
caro Billy
non dire che mi lasci
qui sulla spiaggia,
lo sai bene che il tuo lungo viaggio
alla lunga mi addolorerà,
resta a casa caro Billy
non andare per mare”
V-VI
Appena Billy fu a bordo
la bella Nancy si lamentò,
le lacrime dagli occhi
scorrevano come ruscello
Mentre Billy stava camminando
per il molo di Filadelfia
i pensieri del suo vero amore
gli correvano innanzi agli occhi
VII
Così Billy scrisse una lettera
alla sua amata Nancy
“Se mi sei restata fedele
allora ti mostrerò che sono sincero”
la cara Nancy sul letto di morte
non si riprendeva
quando le fu portata la lettera
era già morta
VIII
Venite tutte voi giovani fanciulle,
accettate il mio consiglio
e non fidatevi di un marinaio o di altri della sua specie,
perchè prima vi corteggeranno
e poi vi inganneranno
perchè il loro amore è scostante
come il vento dell’ovest.

(continua quarta parte )

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/farewellnancy.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=27483
http://www.8notes.com/scores/4582.asp?ftype=gif