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SAID JOHNNY TO MOLLY

Il tema della separazione tra i due innamorati è molto diffuso nelle ballate popolari e quella tra marinaio e giovane fidanzatina risale sicuramente al 1700: immancabile il richiamo ai pericoli del mare e alla dura vita sulle navi!
Il tema si moltiplica in rivoli e rivoletti concentrandosi sul momento dell’addio in cui il bel marinaio  dissuade la fidanzata che vorrebbe seguirlo travestendosi da mozzo, dicendole che il lavoro sulla nave non è cosa per femmine! (vedi prima parte)

E’ questa versione una delle tanti varianti di “Lovely Molly” ovvero di  “Lovely Nancy” con il dialogo tra i due innamorati al momento della separazione; quella dal punto di vista femminile, con la ragazza che mette in guardia le altre dall’innamorarsi di un giovane marinaio, perchè saranno lasciate da sole a piangere: vero è che il marinaio promette di ritornare nella primavera del prossimo anno, ma i due non si sono sposati e così la sua è una “promessa da marinaio” cioè una bugia!

ASCOLTA Relativity in Gathering Pace 1987

ASCOLTA Dervish in Playing With Fire (1995)


I
Said Johnny to Molly
“I am now going to leave you
And do not be grieved
At my going away
For the more we are parted
We’ll always be true-hearted
And again I’ll return
In the sweet month of May”
II
Said Molly to Johnny
“Oh I will mourn for you
And I will be grieved
At your going away
For you know very well that
Your absence does grieve me
I’m afraid you would die
In some strange country
III
I’ll dress myself up
Like a neat little sea boy
Amidst awful dangers
I will stand your friend
And when that the lofty
High winds are a-blowing
My dear, I’ll be with you
To plow the rough main”
IV
“Your two little hands, love
Our ropes could not handle
Your two little feet, love
Our decks could not stand
Nor the cold nights of winter
You ne’er could endure them
So stay at home, darling
To the seas, do not go”
V
Her two little arms ‘round
His neck she entwined them
And the clear crystal tears
From her eyes they did flow
And her lily-white hands
On the deck (2) she kept (w)ringing
Crying, “Oh my beloved
Will I ne’er see you more?”
VI
Come all you pretty fair maids
That’s inclined to marry
Oh never to place your
Affections on the one
For first they will court you
And then they’ll deceive you
They will leave you as I’m left
To mourn when they’re gone
Traduzione di Cattia Salto
I
Dice Johnny a Molly
“Sto per lasciarti
ma non ti addolorare
per la mia partenza
perche anche se ci separiamo
saremo sempre innamorati
e di nuovo tornerò
nel bel mese di Maggio”
II
Dice Molly a Johnny
“Piangerò per te
e sarò addolorata
per la tua partenza
perchè tu sai molto bene che
la tua assenza mi causerà dolore,
temo che tu possa morire
in qualche terra straniera”
III
“Mi vestirò (1)
come un giovane mozzo
e in mezzo ai grandi pericoli
ti sarò compagna,
e mentre i venti impetuosi
soffiano,
mio caro, sarò con te
a solcare il mare mosso”
IV
“Le tue piccole belle manine, cara,
non possono maneggiare le nostre cime
e nemmeno i tuoi piedini delicati
sul nostro ponte non possono stare,
nè le fredde notti invernali
sei in grado di sopportare.
così resta a casa, tesoro
e non andare per mare”
V
Le sue braccia delicate intorno
al collo lei intrecciò
e lacrime di puro cristallo
dagli occhi le sgorgarono
e le sue manine candide
si torceva
gridando “Oh amato mio
ti rivedrò ancora?”
VI
Venite tutte voi giovani fanciulle
che avete intenzione di sposarvi
non ponete mai il vostro
affetto sui marinai
perchè prima vi corteggeranno
e poi vi inganneranno
essi vi lasceranno come io sono lasciata
a piangere quando se ne vanno

NOTE
1) Nei canti del mare troviamo (anche se non frequentemente) il tema della ragazza travestita da marinaio che affronta la dura vita del mare per desiderio d’amore e avventura.
Le cross-dressing ballads sono in effetti per lo più inerenti a donne che vanno a svolgere un’attività maschile per eccellenza, come quella del marinaio o del soldato. continua
2) scritto anche al plurale, è un refuso per neck? Non è ben chiaro il contesto essendo deck il ponte della nave.

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/maidens-the-sea/
http://www.celticlyricscorner.net/relativity/said.htm
http://www.celticlyricscorner.net/dervish/molly.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=120148

MAGGIE MAY SEA SONG

Maggie Mae o May è una sea song popolare a Liverpool in cui si narra la disavventura del giovane marinaio, incappato nella mano lesta di una prostituta di nome Maggie, condannata alla fine alla deportazione a Botany Bay. Il periodo storico di riferimento viene perciò inquadrato tra il 1800 e il 1856 quando l’Australia era una colonia inglese utilizzata come colonia penale: la prima flotta per Botany Bay partì il 19 Gennaio 1788 con 11 vascelli, 730 detenuti e 250 liberi coloni a bordo. L’urgenza di trovare una soluzione per le carceri sovraffollate era diventata sempre più pressante per la Corona Inglese dopo la perdita delle colonie americane, ma all’arrivo i coloni si accorsero che la baia era inospitale perchè tutto il terreno era solo sabbia e c’era poca acqua dolce; così si spostarono un po’ più in su lungo la costa e sbarcarono a Port Jackson (l’attuale porto di Sydney), dove fondarono la prima colonia penale. Un altro dato che colloca la time line della sea song è il riferimento alla Casa del Marinaio di Canning Place la cui prima pietra venne posata nel 1850 per la volontà del suo benefattore (vedi)

Dal film “Nowhere boy” sulla nascita dei Beatles che agli esordi si chiamavano The Quarrymen, nella versione però non si fa cenno alla deportazione, ma solo all’arresto di Maggie.

I
Oh dirty Maggie Mae,
they have taken her away
and she’ll never walk down
Lime street (1) anymore.
Well that judge he guilty found her,
for robbin’ a homeward-bounder,
you dirty robbin’ no good Maggie Mae.
II
Now I was paid off at the Pool(2), in the port of Liverpool.
Well three pound ten a week that was my pay.
With a pocket full of tin I was very soon taken in,
by a gal with the name of Maggie Mae. Now the first time I saw Maggie
she took my breath away,
she was cruisin up and down in Canning Place (3).
III
She had a figure so divine her voice was so refined
well being a sailor I gave chase.
Now in the morning I awoke I was flat and stony broke.
No jacket, trousers, waistcoat did I find.
Oh and when I asked her “where?”
she said “My very dear sir they’re down in Kelly’s pawnshop number nine”.
IV
To the pawnshop I did go, no clothes there did I find and the police they took that gal away from me.
And the judge he guilty found her of robbin’ a homeward-bounder
she’ll never walk down Lime Street anymore.
Traduzione di Cattia Salto
I
Oh, la sporca Maggie Mae
l’hanno portata via,
e così non passeggerà più
per Lime Street (1).
Oh, il giudice l’ha trovata colpevole
di aver derubato un marinaio,
sporca, cattiva ladra Maggie Mae
II
Beh io avevo un lavoro alla Darsena (2)
nel porto di Liverpool,
beh tre sterline e dieci scellini era la mia paga a settimana.
Con le tasche piene di grana
fui subito preso
da una ragazza di nome Maggie Mae.
Beh la prima volta che vidi Maggie Mae
mi mozzò il fiato,
mentre passeggiava su e giù per Canning Place (3)
III
Aveva un figurino così divino e la voce era così sofisticata!
Beh, essendo un marinaio le diedi la caccia.
Poi al mattino mi svegliai, ero pallido e a pezzi,
non trovai né giacca, né pantaloni, né panciotto
e quando le chiesi “Dove sono?”
Lei rispose “Mio carissimo signore
“Sono giù al banco dei pegni di Kelly al numero nove”
IV
Andai al banco dei pegni e non trovai nessun vestito e la polizia si portò via la ragazza
e il giudice la trovò colpevole
di aver derubato un marinaio,
così non passeggerà più per Lime Street

NOTE
1) Lime street era diventata il centro della città con la creazione della stazione ferroviaria nel 1851, ricca di hotel e teatri
2) Il Pool era una darsena naturale del fiume Mersey, un porto sicuro del fiume che sfocia nel Mare d’Irlanda. Nel Medioevo ci costruirono un castello per sorvegliarlo e ricavarne i dazi.
“The end of the Pool came in 1709 when work began on Thomas Steers’ pioneering dock (now known as the Old Dock). The dock opened in 1715, and was the first commercial wet dock, complete with gates at the entrance to protect ships from the huge tidal ranges. Thus the Pool was the very birthplace of Liverpool’s later commercial successes.Today, the Old Dock is preserved beneath the Liverpool One development, and to study a map of the city centre is to trace the course of the old waterway up Paradise Street, up Whitechapel and Byrom Street, where it began. “(tratto da qui)
3) Canning è il quartiere residenziale di Livepool improntato dall’architettura georgiana, vi si trovava la Liverpool Sailor’s Home

The Sailors Home in Canning Place (costruita nel 1850 – demolita nel 1969)

l’intera traccia della canzone registrata per il film.

Il brano è un rifacimento della versione del gruppo skiffle The Vipers (1957 ) già ripresa dagli Spinners nel 1964. La melodia si rifaceva a “Darling Nellie Gray”, una minstrel song scritta a metà del XIX secolo dal compositore americano Benjamin Russel Hanby.

ASCOLTA Hughie Jones (The Spinners)


I
Now gather round you sailor boys,
and listen to my plea
And when you’ve heard
my tale, pity me
For I was a ready fool
in the port of Liverpool
The first time that
I come home from sea
II
I was paid off at the Home (3) from the port of Sierra Leone
Four pounds in a month it was me pay
With a pocket full of tin I was very soon took in
By a girl with the name of Maggie May
CHORUS
Oh Maggie, Maggie May
they have taken her away
And she’ll never walk
down Lime street anymore
For she robbed so many sailors and captains of the whalers
That dirty, robbin’ no good Maggie May
III
Oh, well do I remember when I first met Maggie May
She was cruising up and down Canning Place
She’d a figure so divine, just like a frigate of the line
And me being just a sailor, I gave chase
IV
In the morning I awoke, I was flat and stoney broke
No jacket, trousers, waistcoat could I find
When I asked her where they were she said “My very good sir,
They’re down in Kelly’s pawnshop number nine”
V
Well, to the pawnshop I did go but no clothes there could I find
The policeman came and took that girl away
The judge he guilty found her, of robbing the homeward–bounder
And paid her passage back to Botany Bay (5)
Traduzione di Cattia Salto
I
Venitemi intorno marinai
e ascoltate il mio lamento
e dopo che avrete sentito la mia storia, compatitemi,
perché stavo per impazzire
nel porto di Liverpool
la prima volta che
ritornai a casa dal mare
II
Avevo un ingaggio dalla Casa (3) al porto di Sierra Leone
4 sterline al mese era la mia paga
con le tasche piene di grana
fui subito preso
da una ragazza di nome Maggie Mae
CORO
Oh, Maggie,  Maggie Mae
l’hanno portata via
e così non passeggerà più
per Lime Street
perché derubava così tanti marinai e capitani delle baleniere (4)
quella 
sporca, cattiva ladra Maggie May
III
Beh ricordo quando la prima volta vidi Maggie May,
passeggiava su e giù per Canning Place.
Aveva un figurino così divino proprio come una fregata in assetto da battaglia, e essendo un marinaio le diedi la caccia.
IV
Poi al mattino mi svegliai, ero pallido e a pezzi
non trovai né giacca, né pantaloni, né panciotto
e quando le chiesi dove fossero
lei rispose “Mio carissimo signore,
sono giù al banco dei pegni di Kelly  al numero nove”
V
Andai al banco dei pegni ma non trovai nessun vestito là
e la polizia venne e si portò via la ragazza
e il giudice la trovò colpevole
di aver derubato un marinaio
e le pagò un passaggio per Botany Bay (5)

NOTE
4) gli ingaggi sulle baleniere erano i più alti dato gli alti profitti che si ricavavano
5) Botany Bay è la baia di Sydney (Australia) dove i primi esploratori europei sbarcarono il 29 aprile 1770. Quando Sir Joseph Banks suggerì che Botany Bay poteva essere il luogo ideale per una colonia penale, essa venne scelta come meta per i nuovi coloni; giocavano a favore della scelta, la lontananza della destinazione (letteralmente agli Antipodi) e un terreno che si riteneva sufficientemente fertile per diventare autosufficiente entro un anno. Ben presto i coloni si accorsero che la baia era inospitale perchè tutto il terreno era solo sabbia e c’era poca acqua dolce; così si spostarono un po’ più in su lungo la costa e sbarcarono a Port Jackson (l’attuale porto di Sydney), dove fondarono la prima colonia penale (per la precisione a Sydney Cove). Tuttava il nome Botany Bay restò nell’immaginario collettivo come riferimento per l’Australia e le sue colonie penali. (continua)

ASCOLTA Carl Peterson


I
Come all you sailors bold, and when my tale is told,
I know you will all sadly pity me.
For I was a bloody fool,
in the port of Liverpool,
on the voyage when I first went out to sea.
Chorus:
Oh, Maggie, Maggie May,
they have taken her away,
she is never gonna walk down Park Lane (6) anymore.
For she robbed so many sailors and also lots of whalers, and now she’s doing time (7) in Botany Bay 
II
I’d made it back to home after a voyage to Sierre Leone,
2 pounds 10 a month had been my pay,
As I jingled in me tin, I was sadly taken in,
by a lady of the name of Maggie May.
III
When I stood into her, I hadn’t got a care,
I was cruising off on down old Canning Place.
She was dressed in a gown so fine,
like a frigate of the line,
and I bein’ a sailor man gave chase.
IV
She gave me a saucy nod, and I like a farmer’s clod,
let her take me line abreast in tow.
And under all plain sail we ran before the gale,
and to the Crow’s Nest tavern we did go.
V
Next morning when I woke, I found that I was broke,
I hadn’t got a penny to me name
So I had to pop me suit, me John L’s (8) and me boots,
down at the Park Lane pawn shop number nine.
VI
Oh you thieving Maggie May,
you robbed me of me pay,
when I slept with you last night ashore.
But the judge he guilty found her,
for robbing a homeward bounder,
she’ll never roll down Park Lane anymore.
VII
She was chained and sent away,
from Liverpool one day,
the lads they cheered,
as she sailed down the bay.
And every sailor lad,
he only was too glad,
that they sent the old barge out to Botany Bay.
Traduzione di Cattia Salto
I
Venite voi bravi marinai
quando avrò raccontato la mia storia
sono certo che mi compatirete
perché stavo per impazzire
nel porto di Liverpool
nel viaggio della prima volta che andai per mare
CORO
Oh, Maggie,  Maggie Mae
l’hanno portata via
e così non passeggerà più
per Park Lane (6),
perché derubava così tanti marinai e anche tanti balenieri
e ora se la spassa (7) a Botany Bay! 

II
Ritornavo a casa dopo un viaggio a Sierra Leone
2 sterline e 10 scellini al mese era la mia paga
che tintinnavano nella mia tasca,
fui subito preso
da una ragazza di nome Maggie May
III
Quando mi imbattei in lei, non mi ero preoccupato,
passeggiavo su e giù
per Canning Place.
Era vestita con un bell’abito
come una fregata in assetto da battaglia, e essendo un marinaio le diedi la caccia.
IV
Mi lanciò un’occhiata malandrina e io come una zolla di campagna
la lasciai prendermi sottobraccio
e a vele spiegate corremmo prima della tempesta e alla taverna “Il Nido del Corvo” andammo
V
Al mattino seguente quando mi svegliai, ero a pezzi;
senza un penny con il mio nome
così mi infilai i vestiti, i miei John L’s (8) e gli stivali
e giù al banco dei pegni di Park Lane  al numero nove
VI
O tu ladra di una Maggie May
mi hai rubato della paga
quando dormivo con te la scorsa notte.
Ma il giudice la trovò colpevole
di aver derubato un marinaio
e non passeggerà più per Park Lane, non più
VII
Fu incatenata e mandata via
da Liverpool un giorno
i ragazzi la salutarono
mentre navigava nella Baia
e ogni marinaio era tanto contento
che la vecchia barca fosse mandata a Botany Bay

NOTE
6) lo scalo merci ferroviario di Park Lane che serviva i Liverpool Docks
7) i detenuti ai lavori forzati nelle colonie penali facevano una dura vita (vedi)
8) John Lewis, nota marca di jeans

FONTI
http://en.wikipedia.org/wiki/Maggie_May_(folk_song)
http://www.pepperland.it/the-beatles/discografia/album/let-it-be/maggie-mae
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/maggiemay.html
http://www.bbc.co.uk/liverpool/localhistory/journey/lime_street/maggie_may/maggie_may.shtml
http://www.kinglaoghaire.com/site/lyrics/song_688.html

BAY OF BISCAY

swg“Willie the Waterboy” ma anche “The bay of Biscay” è considerata una variante irlandese della ballata “Sweet William and Lady Margaret” (Child Ballad # 77) diffusa in particolare nell’Irlanda del Nord (Donegal): in sintesi è una night visiting song con un amante più in ossa che in carne!
Poco altro c’è da dire essendo una versione tramandata più oralmente che nelle raccolte in stampa o nei broadsides.

ASCOLTA Sean Cannon, una versione ispirata, vibrante e intensa

ASCOLTA Karan Casey & John Doyle in Exiles Return 2010

ASCOLTA Jim Moray con il titolo Seven Long Years in Skulk 2012


I
My William sails on board the tender
And where he is I do not know
For seven long years I’ve been constantly waiting
Since he crossed the bay of Biscay-O (1).
II
One night as Mary lay a sleeping
A knock came her bedroom door
Crying “Arise, arise, oh my dearest Mary,
For to earn one glance of your William-O.”
III
Young Mary rose, put on her clothing
And to the bedroom door did go
And there she saw her William standing
His two pale cheeks as white as snow.
IV
“Oh William dear, where are those blushes?
Those blushes I knew long years ago.”
“Oh Mary dear, the cold clay has them.
I am only the ghost of your William-O.”
V
“Oh Mary dear, the dawn is breaking,
Don’t you think it’s time for me to go?
I’m leaving you quite broken-hearted
For to cross the Bay of Biscay-O.”
VI
“Had I the gold and all the silver,
And all the money in Mexico,
I would grant it all to the king of Erin
Just to bring me back my William-O.”
Traduzione di Cattia Salto
I
Il mio William salpò a bordo del Tender
e dove sia non lo so
per sette lunghi anni l’ho atteso con costanza
finchè attraversò la baia di Biscaglia -oh (1)
II
Una notte che Mary giaceva addormentata,
venne a bussare alla porta della camera dicendo “Svegliati, svegliati, mia carissima Mary, per dare un’occhiata al tuo William- oh”
III
La giovane Mary si alzò, si mise le vesti
e alla porta andò
e là vide il suo William
in piedi
con le guance pallide bianche come la neve
IV
“Oh caro William, dove sono le tue guance rosa?
Quelle guance che conoscevo tanti anni fa”
“Oh cara Mary, la fredda terra le ha prese,
sono solo il fantasma del tuo William – oh”
V
“Oh cara Mary, l’alba si avvicina
non credi che sia ora per me di andare?
ti lascerò con il cuore a pezzi
per attraversaree la Baia di Biscaglia”
VI
“Ho oro e argento
e tutto l’oro del Messico
lo darei per intero al Re d’Irlanda (2)
solo per avere indietro il mio William”

NOTE
1) il luogo in cui si presume sia affogato il bel William
2) credo si riferisca a una fiaba irlandese “
The Thirteenth Son of the King of Erin

FONTI
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/bayofbiscay.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=13440

MUSING ON THE ROARING OCEAN

Musing on the roaring ocean, Amelia Bauerle -1895
Musing on the roaring ocean, Amelia Bauerle -1895

L’unica canzone sul mare di Robert Burns scritta per la signora McLachlan il cui marito era un ufficiale nella Compagnia delle Indie Orientali, in servizio all’estero.
La melodia “Druimionn dubh”, (in inglese The black cow) è raccolta in Scots Songs (Corri 1783) e Highland Airs, (McDonald 1784).
“Musing on the roaring ocean” è trascritta nello “Scots Musical Museum” , 1788, n ° 279 (vedi)

Conosciuta nel mondo classico per l’arrangiamento di Beethoven, viene classificata da questi come Irish folksong
ASCOLTA Gerda Stevenson & Kyrre Slind

ASCOLTA De Dry Coppen

I
Musing on the roaring ocean,
Which divides my love and me,
Wearying Heav’n in warm devotion
For his weal where’er he be.
II
Hope and fear’s alternate billow
Yielding late to Nature’s law,
Whisp’ring spirits round my pillow,
Talk of him that’s far awa.
III
Ye whom sorrow never wounded,
Ye who never shed a tear,
Care-untroubled, joy-surrounded,
Gaudy Day to you is dear.
IV
Gentle Night, do thou befriend me;
Downy Sleep, the curtain draw:
Spirits kind, again attend me,
Talk of him that’s far awa!
Traduzione di Cattia Salto
I
In meditazione sul boato dell’oceano,
che divide il mio amore e me,
tediando il Cielo in trepida preghiera
per il suo bene ovunque egli sia
II
Speranza e Paura si alternano ai flutti
cedendo tardivamente alla legge di Natura,
fantasmi mormorano accanto al mio cuscino.
mi parlano di lui che è lontano.
III
Tu che il dolore mai ti ferì,
tu che mai versasti lacrima,
non toccato dai problemi, circondato dalla gioia, gaio giorno a te è caro!
IV
Notte gentile a me amica!
Soffice sonno, cala il sipario!
Fantasmi cortesi, di nuovo mi accompagnano,
mi parlano di lui che è lontano!

FONTI
http://wikilivres.ca/wiki/Songs_of_Robert_Burns/Musing_on_the_roaring_ocean
http://www.lieder.net/lieder/get_text.html?TextId=18343
http://www.lieder.net/lieder/get_text.html?TextId=105689
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/musing_on_the_roaring_ocean.htm

CONNEMARA CRADLE SONG

Una canzone del mare di autore anonimo cantata come una ninna-nanna nota anche come “The Connemara Lullaby“. Sebbene Delia Murphy abbia rivendicato il copyright nel 1951 si ritiene che originariamente la canzone fosse scritta da John Francis Waller (1809-1894)  – da Pat Conway in Very Best Irish Songs & Ballads
Per il riferimento agli Angeli che vegliano sul bimbo il brano compare occasionalmente nelle compilation della musica celtica per natale.

ASCOLTA Steeleye Span in Bedlam Born 2000 (a mio avviso la migliore versione, dalla voce di Gay Woods e le fioriture del violino di Peter Knight sul tappeto sonoro della band, pura poesia..)

La madre che canta per far addormentare il bambino lo tranquillizza dicendogli che domani il papà non andrà in mare a pescare e a rischiare la sua vita sul mare in tempesta: c’è stata una pesca abbondante (the nets heaven blessed) così abbondante e ricca da essere ricordata in una canzone.

I
On the wings of the wind o’er the dark rolling deep
Angels are coming to watch over thy sleep
Angels are coming to watch over thee
So list to the wind coming over the sea
II
Hear the wind blow, love, hear the wind blow
Hang your head o’er and hear the wind blow
Hear the wind blow, love, hear the wind blow
Hang your head o’er, love, and hear the wind blow.
III
The currachs (2) are sailing way out on the blue
Chasing the herring of silvery hue
Silver the herring and silver the sea
Soon they’ll be silver for my love and me.
IV
The currachs tomorrow will stand on the shore
And daddy goes sailing, a sailing no more
The nets will be drying, the nets heaven blessed
And safe in my arms dear, contented he’ll rest
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sulle ali del vento sopra gli oscuri e profondi marosi
gli Angeli stanno arrivando per vegliare sul tuo sonno
gli Angeli stanno arrivando per vegliare su di te
così ascolta il vento venire dal mare.
II (1)
Ascolta il vento che soffia, amore, ascolta il vento soffiare
appoggia la tua testa e ascolta il soffio del vento.
Ascolta il vento che soffia, amore, ascolta il vento soffiare
appoggia la tua testa e ascolta il soffio del vento.
III
Le barche (2) stanno navigando in mare aperto
per pescare l’aringa dalla pelle d’argento,
d’argento l’aringa e d’argento il mare, presto saranno d’argento per il mio amore e per me.
IV
Le barche domani staranno sulla spiaggia
e papà non andrà più per mare,
le reti saranno tirate a secco,
le reti benedette dal cielo
e al sicuro tra le mie braccia caro, contento lui riposerà.

NOTE
1) strofa a volte utilizzata come coro
2) currachs sono delle canoe di legno anticamente rivestite di pelli

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7787

THE HOLY GROUND ONCE MORE

Per un marinaio  “la terra promessa” non è altro che una zona del porto o una strada piena di locande, pubs o taverne dove divertirsi con bevute, donne e canzoni!
La versione di Holy ground preferita dai balenieri, riprende la melodia e parte del testo di un’altra sea shanty dal titolo “Off to Sea Once More” o “Go to see Once More” (anch’essa dalle origini incerte) vedi

ASCOLTA The Wolfe Tones


I
As I rolled into Frisco, boys, I went upon the street
I drank and gambled all night long,
as drunk as I could be
I drank and gambled all night long,
till I could drink no more
‘Twas then that I thought that I’d like
to be back in the Holy Ground once more

CHORUS
Once more, boys, once more,
the Holy Ground once more
II
I shipped on the Angeline, me boys, down for the Arctic Sea
Where cold winds blow
amid frost and snow,
was as cold as it could be
Where cold winds blow
amid frost and snow,
but the good old ship she did roll
‘Twas then that I thought
that I’d like to be back in the Holy Ground once more
III
We weren’t long in the Arctic Sea when we had spied a whale
With harpoon in my icy hands,
to hit I dare not fail
With harpoon in my icy hand,
I shot but I struck before
‘Twas then that I thought that I’d like to be back in the Holy Ground once more
IV
When you’re aboard a whaling ship with storms  and gales afore
Your mind is in some public house that lies upon the shore
Your mind is in some public house that lies upon the shore
‘Twas then that I thought that I’d like to be back in the Holy Ground once more
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Mentre camminavo per Frisco, ragazzi, in giro per la strada,
ho bevuto e scommesso tutta la notte ubriaco fradicio,
ho bevuto e scommesso tutta la notte fino a fare il pieno,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta
CORO
Ancora una volta,
nella Terra Santa, ancora una volta

II
Mi sono imbarcato sull’Angeline, ragazzi, verso il Mare Artico
dove i freddi venti soffiano
tra gelo e neve,
che più freddo non si può,
dove i freddi venti soffiano
tra gelo e neve
ma la cara vecchia nave rollava,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta
III
Eravamo nei pressi del Mar Artico quando abbiamo visto una balena,
con l’arpione nelle mani ghiacciate
il colpo non osavo fallire,
con l’arpione nelle mani ghiacciate
ho sparato e colpito,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta
IV
Quando sei a bordo di una baleniera con tempeste e bufere intorno
il pensiero va a una taverna situata sulla spiaggia,
il pensiero va a una taverna situata sulla spiaggia,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta

Continua altre versioni di Holy Ground

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=15375

YOUNG JOHNSON THE RAMBLING SAILOR

Il galante soldato (o marinaio) che gira per mari e monti alla ricerca di fanciulle da corteggiare è un topico delle ballate del 700-800, ampiamente diffuse nei broadsides britannici. Questa variante testuale è più simile al testo di The Rambling soldier.
Una sea song sulle prodezze amatorie dei marinai e le loro vanterie!

ASCOLTA Will & Ginger

ASCOLTA John Gothard

ASCOLTA Rambling Sailors (Gregg and Susan Csikos)

Dei tre ascolti selezionati si riporta solo il primo dei testi ripreso dalla registrazione sul campo fatta su cilindro da Vaughn Williams nel 1907 nel Sussex. Un ulteriore filone testuale qui


I
I am a sailor brisk and bold
that oft has sailed the ocean,
And I’ve travelled the country
far and wide,
For honour and promotion.
My shipmates all, I bid you adieu,
Now I may no longer go along with you,
I’ll travel the country through and through
And they call be the rambling sailor.
II
And if you want to know my name,
my name it is young Johnson,
I’ve got a commission from the king
To court all girls is handsome,
With my false heart, and flattering tongue,
I’ll court them all, both old and young,
I’ll court them all, and marry none,
And they call me the rambling sailor.
III
Now first I came to Faversham town,
And there were lasses plenty,
I boldly stepped unto a one,
To court her for her money,
Says I, “my dear, be of good cheer,
I will not leave you, do not fear,
I’ll travel the country far and near,
And they call me the rambling sailor.
IV
Oh next I come to Canterbury town,
And there were lasses plenty,
And I boldly stepped unto a one,
To court her for her beauty,
Says I, “my dear, what do you choose,
Here’s ale, wine and rum punch too,
Beside a pair of silk satin shoes,
If you’ll travel with the rambling sailor.
V
Well then I rose up with the dawn,
Just as the day was peeping,
And on tiptoes down those stairs I went,
And I left my lover sleeping,
And if she waits, until I come,
Well she may wait right there
till the day of her doom,
I’ll court some other girl in her room,
And they call me the rambling sailor.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sono un marinaio vispo e ardito
che ha viaggiato spesso per l’oceano,
ho viaggiato il paese
in lungo e in largo
per l’onore e la carriera
mie compagni, dico a tutti voi addio,
non andrò più per mare
con voi,
ma viaggerò per il paese in lungo e in largo
e sarò il marinaio vagabondo.
II
Se volete sapere il mio nome
mi chiamo il giovane Johnson,
ho avuto l’incarico da parte del Re
di corteggiare tutte le belle ragazze,
con il cuore falso e la parlantina sciolta,
le corteggerò tutte, vecchie e giovani,
le corteggerò tutte,
e non ne sposerò nessuna
e mi chiameranno il marinaio vagabondo.
III
Per primo andai nella città di Faversham
dove c’era abbondanza di ragazze
mi avvicinai con coraggio a una di loro,
a corteggiarla per i suoi soldi.
Dico io “Mia cara, rallegrati,
non ti lascerò, non temere”
viaggerò per il paese in lungo e in largo
e sarò il marinaio vagabondo
IV
Successivamente andai a Canterbury
dove c’era abbondanza di ragazze
mi avvicinai con coraggio a una di loro,
a corteggiarla per la sua beltà.
Dico io “Mia cara che cosa
scegli?
C’è birra, vino e anche rum, punch
oltre ad un paio di scarpe di seta
se viaggerai con il marinaio
vagabondo”.
V
Beh poi mi alzai all’alba,
proprio allo spuntar del giorno,
e in punta di piedi giù per quelle scale andai,
e lasciai il mio amore addormentato
e se lei attende, fino al mio ritorno,
beh dovrà aspettare là
fino al giorno del giudizio,
corteggerò un’altra ragazza nella sua stanza
e sarò il marinaio vagabondo.

FONTI
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/44.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=108324
https://afolksongaweek.wordpress.com/2012/03/24/week-31-the-rambling-sailor/
https://www.8notes.com/scores/6023.asp?ftype=gif
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=61414
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=44919
https://thesession.org/tunes/12050
https://thesession.org/tunes/2696

ROW ME BULLY BOYS ROW

La versione più recente di questa popolarissima sea shanty viene dal film “Robin Hood Principe dei Ladri” di Ridley Scott (2010), ed è stata scritta per l’occasione da Alan Doyle (front man della band canadese Great Big Sea),  il quale ha mantenuto la melodia e la struttura del ritornello di Liverpool Judies ma ha riscritto il testo, pescando tra le tipiche frasi dei questi canti marinareschi; va da se che ognuno ci aggiunge la strofa che più gli piace.

russel crow crew
I’ll sing you a song, it’s a song of the sea
I’ll sing you a song if you’ll sing it with me
While the first mate is playing the captain aboard
He looks like a peacock with pistols and sword
The captain likes whiskey, the mate, he likes rum
Us sailers like both but we can’t get us none
Well farewell my love it is time for to roam
The old blue peters are calling us home

ASCOLTA In Taberna  che ne fanno un bell’arrangiamento

ASCOLTA Strangs and Stout bella anche questa versione con l’innesto del tune Julia Delaney

le versioni testuali che ho trovato in rete sono molte


CHORUS
And it’s row me bully boys
We’re in a hurry boys
We got a long way to go
And we’ll sing and we’ll dance
And bid farewell to France
And it’s row me bully boys row.
I’ll sing you a song,
it’s a song of the sea
Row me bully boys row
We sailed away
in the roughest of waters
And it’s row, me bully boys, row
But now we’re returning
so lock up your daughters
And it’s row, me bully boys, row
Chorus

Well farewell my love
it is time for to roam
Row me bully boys row
The old blue peters
are calling us home
And it’s row me bully boys row
Chorus
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
CORO
remate bravacci
abbiamo fretta, ragazzi
ci vuole ancora molto
e noi canteremo e danzeremo
e diremo addio alla Francia,
remate bravacci

Vi canterò una canzone,
è una canzone marinaresca
remate bravacci
Navigammo
nei mari più pericolosi
remate bravacci
ma adesso siamo di ritorno,
così custodite le vostre figlie
remate bravacci
CORO

Addio amore mio
è tempo di andare
remate bravacci
L’Old Blue Peter
ci riporta verso casa
remate bravacci
CORO

ASCOLTA Barnacle Buoys


When we set sail for Bristol
the sun was like crystal
And it’s row, me bully boys, row
We found muddier water
when passing Bridge Water
And it’s row, me bully boys row
Chorus:
And it’s row, me bully boys,
we’re in a hurry, boys
We’ve got a long way to go
And we’ll drink as we glance
– a last look at France
row, me bully boys, row
We sailed away
in the roughest of waters
But now we’re returning
so lock up your daughters
So we’ve been away
for many a day now
So we’ll fill out our sails
and drink all the ale now
So we’ll drink and we’ll feast
with no care in the least
And soon, as we’re craving’,
we’ll sail up to Avon
As we tied up in Bristol,
me heart was a-thumpin’
Then I found my girl Alice,
who took me a-scrumpin’
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
Quando siamo salpati per Bristol
il sole era come cristallo
remate bravacci
abbiamo trovato acque fangose
superato Bridge Water
remate bravacci
CORO
remate bravacci
abbiamo fretta, ragazzi
ci vuole ancora molto
e noi berremo e daremo un’ultima occhiata per dire addio alla Francia,
remate bravacci

Abbiamo navigato
nei mari più pericolosi
ma adesso siamo di ritorno,
così custodite le vostre figlie.
Siamo stati via
per tanto tempo
così andremo a gonfie vele
e berremo tutta la birra.
Berremo e faremo festa
senza preoccuparci del resto
e presto come abbiamo desiderato
sbarcheremo a Avon.
Mentre ci siamo imbarcati a Bristol
il mio cuore batteva forte
allora ho trovato la mia ragazza Alice che mi ha dato una fregatura

e chi ne ha più ne mette!

LA VERSIONE ITALIANA: VOGA AMICO MIO VAI

Ecco come è stato tradotto il testo nell’adattamento in italiano


CORO
Voga voga, voga un po’ di più (amico)

un altro po’, dove si va non lo so
Balliamo cantiamo e la Francia lasciamo
voga un altro po’ vai
Voga voga, voga un po’ di più
Voga un altro po’ dove si va non lo so
La Francia non la rivedremo giammai
Voga amico mio vai
E’ tardi oramai voi siete già nei guai
Voga amico mio vai
O voi non scherzate oppure rischiate
Voga voga un po’ di più
Ma non si può stare troppo via dal mare
Voga voga, voga un po’ di più
Partiamo di nuovo per non ritornare
Voga amico mio vai

FONTI
https://thesession.org/discussions/24758
https://www.musixmatch.com/it/testo/Rambling-Sailors/Row-Me-Bully-Boys
http://www.songsterr.com/a/wsa/misc-soundtrack-robin-hood-row-me-bully-boys-chords-s376527
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=158562
https://reelsoundtrack.wordpress.com/2010/05/15/robin-hood-soundtrack/

FIDDLER’S GREEN

L’isola dei Beati Marinai ma anche dei Pirati (Fiddler’s Green), dove il tempo è sempre mite, i violini non smettono mai di suonare, le ragazze sono bellissime e la birra è gratis.

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Non un canto tradizionale del mare perchè è stato composto da John Conolly nel 1966, ma questa è una di quelle canzoni che diventano tradizionali appena un paio d’anni dopo la loro nascita.
E infatti Tim Hart e Maddy Prior  la registrano poco dopo per il loro album “Folk Songs of Old England Vol. 2” (per la verità riconoscendo i crediti a John). Poi sempre agli inizi degli anni 70 la registrano anche i Clancy Brothers … e la canzone diventa irlandese nella testa dei più (peccato che John Conolly sia dello Staffordshire)!

Nelle note dell’antologia “Flash Company: A Celebration of 25 Years of Fellside Records” (1976-2001) Paul Adams commenta: “John is the most unlikely writer of a hit song I know. It depends on how you define “hit”. There was a time in the 70s when you would hear this song sung every week in just about every folk club in the country. One of its great accolades is that people think it is traditional—doesn’t do much for John’s bank balance, though. It has been recorded numerous times. There are even Fiddler’s Greenfestivals. Look out for Fiddler’s Green slippers, mouse-pads and woolly hats.

Scrive lo stesso John Conolly su Mudcat
I originally wrote”Dress me up in me ABB SOCKS and jumper” ,until Bill [Meek] pointed out that no-one outside Grimsby would know about these specialist fishermen’s oiled-wool feet-protectors …
Geoff the Duck has the story of how the song was written pretty much correct ,except that there was no “competition” involved – Bill and I each went off independently and wrote a song – and when we turned up at the next “Broadside” rehearsal with two Fiddlers’Greens, Bill very kindly said he thought mine was the best,so that was the one we learned and sang.. The song is certainly not consciously based on “Tarpaulin Jacket”,although obviously that’s where I got the idea for the first line of my chorus – and as far as I know the words and tune are original -although I will concede that the first line of my verse does bear a passing resemblance to “The Dark-eyed Sailor” (old songwriters’ dodge – change the rhythm and they’ll never notice ..)

Come dicevo già negli anni 70 la canzone viene spacciata per la versione irlandese dell’isola dei Beati (vedi)

ASCOLTA Barney McKenna & The Dubliners (e mi commuovo sempre quando rivedo gli Original Dubliners)

ASCOLTA The Wolfe Tones (che la accreditarono come TRAD. ARR. WOLFTONES)

John Conolly, 1966 (Copyright © 1970 for the world, March Music Ltd, March, Cambs, UK)

VERSIONE DUBLINERS
I
As I walked by the dockside one evening so fair,
To view the salt waters and take the salt air,
I heard an old fisherman singing this song:
“Oh, take me away, boys, my time is not long.
CHORUS
“Wrap up in my oilskins and jumper,
No more on the docks I’ll be seen;
Just tell my old shipmates I’m taking a trip, mates,
And I’ll see you someday in Fiddler’s Green.
II
“Now, Fiddler’s Green is a place, I’ve heard tell,
Where fishermen go if they don’t go to hell;
Where the sky is all clear and the dolphins do play,
And the cold coast of Greenland is far, far away.
III
“The sky’s always clear and there’s never a gale,
And the fish jump on board with a flip of their tail;
You can lie at your leisure, there’s no work to do,
And the skipper’s below, making tea for the crew.
IV
“And when you’re in dock and the long trip is through,
There’s pubs and there’s clubs and there’s lasses there, too;
The girls are all pretty and the beer is free,
And there’s bottles of rum growing on every tree.
V
“I don’t want a harp nor a halo, not me,
Just give me a breeze and a good rolling sea;
And I’ll play my old squeezebox as we sail along,
With the wind in the rigging to sing me this song.
TRADUZIONE Cattia Salto
I
Mentre camminavo per il molo una sera così bella
ad ammirare il mare calmo e prendere una boccata d’aria salmastra, ho sentito un vecchio pescatore che cantava “O portatemi via, ragazzi, il mio tempo è alla fine”
CORO
Vestitemi con la mia tela incerata (1) e il maglione
e sul molo non più mi vedranno
dite al mio capitano che sto facendo un viaggio, compagni ci ritroveremo un giorno a Fiddler’s Green”
II
Fiddler’s Green è un posto, ho sentito dire,
dove i pescatori vanno se non finiscono all’inferno;
dove il tempo è mite e i delfini nuotano
e le fredde coste della Groenlandia sono lontane
III
Il cielo è sempre sereno e non c’è mai una tempesta,
e il pesce salta a bordo dimenando la coda
e si può stare con le mani i n mano perché non c’è da faticare (2),
e il capitano è sottocoperta a fare il tè per la ciurma
IV
E quando sei in porto e il lungo viaggio è finito
ci sono pub e ritrovi e ci sono anche le ragazze;
le ragazze sono tutte belle e la birra è gratis
e ci sono bottiglie di rum che crescono su ogni albero.
V
Non voglio l’arpa e l’aureola,
non io
datemi solo una brezza e un buon mare mosso;
e io suonerò la mia concertina mentre navighiamo,
con il vento nelle vele per cantare questa canzone”

NOTE
1) in genere erano le mogli a preparare i vestiti di tela incerata (cioè trattata con olio di lino) che i marinai usavano durante la pesca nei casi di pioggia e di cattivo tempo.
2) “Il mestiere del marinaio è uno dei più antichi che l’uomo abbia esercitato e certamente uno dei più faticosi e pericolosi.
Abbiamo parlato a lungo con un marinaio pescatore ottantenne, il quale ci ha raccontato la vita che conduceva prima che i pescherecci fossero dotati del motore.
 Egli era un conoscitore, e lo è tuttora, del tempo, della direzione dei venti, delle nuvole, dell’acqua: dagli elementi conoscitivi che ne poteva trarre decideva se era o no il caso di avventurarsi sul mare per la pesca.
Quante paure, quanti fortunali improvvisi e imprevisti s’è trovato ad affrontare e come abbia salvato la vita non sa nemmeno lui!
La barca, le vele, le reti, i vestiti da lavoro tutto facevano a mano. “(tratto da qui)

LA VERSIONE TARPAULIN JACKET

Il riferimento più diretto di Fiddler’s Green è la ballata tradizionale Tarpaulin Jacket, di cui esistono peraltro molte versioni testuali. Prendo come esempio il testo attribuito a G. J. Whyte-Melville (1821-1878)


I
A tall stalwart lancer lay dying,
And as on his deathbed he lay,
To his friends who around him were sighing,
These last dying words he did say:
chorus
Wrap me up in my tarpaulin jacket
And say a poor buffer lies low;
And six stalwart lancers shall carry me
With steps solemn, mournful and slow.
II
Had I the wings of a little dove,
Far far away would I fly; I’d fly
Straight for the arms of my true love
And there I would lay me and die.
III
Then get you two little white tombstones
Put them one at my head and my toe, my toe,
And get you a penknife and scratch there:
“Here lies a poor buffer below.”
IV
And get you six brandies and sodas,
And set them all out in a row, a row,
And get you six jolly good fellows
To drink to this buffer below.
V
And then in the calm of the twilight
When the soft winds are whispering low, so low,
And the darkening shadows are falling,
Sometimes think of this buffer below.
TRADUZIONE Cattia Salto
I
Un alto valoroso soldato morente
sul suo letto funebre
ai suoi amici che intorno a lui piangevano
queste utlime parole disse
CORO
Avvolgetemi nella tela cerata
e dite che un poveraccio (1) qui giace
e sei soldati
mi porteranno
con passo solenne,
triste e lento
II
Se avessi le ali di una Tortorella
volerei lontano, volerei
dritto tra le braccia del mio vero amore
e là mi fermerei a morire.
III
Allora prendete due piccole lapidi bianche
e mettetene una alla mia testa e una ai piedi,
poi prendete un pungale e incideteci sopra
“Qui giace un poveraccio”
IV
Poi prendete sei brandy e della soda
e metteteli tutti in fila,
in fila
e prendete sei compagni allegri
che bevano per questo poveraccio
V
Poi nella calma
del crepuscolo
mentre i venti sussurrano
piano, così piano
e le ombre della notte scendono
a volte pensate a questo poveraccio

NOTE
1) Anche scritto come duffer, sta per “A silly, or incompetent, old man”

FONTI
http://www.lavalledelmetauro.it/contenuti/carnevale-feste-tradizioni-lavoro/scheda/9244.html
http://www.folkmusic.net/htmfiles/inart573.htm
http://itu.se/eirinn/ceol/d/#fiddlers-green
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/fiddlersgreen.html
http://www.afolksongaday.com/?p=2168
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/01/fiddler.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=93405

http://www.contemplator.com/england/tarpaulin.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16016
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=148910
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/346.html

HOME DEARIE HOME

Secondo Stan Hugill “Home dearie home” era la capstan shanty favorita dai marinai sulle navi inglesi nella rotta di ritorno a casa. Il coro ha sicuramente origine dalle ballate tradizionali (Scozia, Nord Inghilterra) risalenti al 600-700 mentre la storia sviluppata nelle strofe, riprende la ballata tradizionale inglese Rosemary Lane.

HOMEWARD BOUND

C’erano dei canti speciali che i marinai intonavano quando levano l’ancora per l’ultima volta prima di salpare diretti a casa! Per l’occasione si svolgeva anche una piccola cerimonia con cui la nave avvisava tutte le altre che stava per ritornare a casa! (continua)

Il tono è scanzonato e non necessariamente amaro, anche se la ragazza dopo nove mesi diventa mamma di due gemelli! In alcune versioni viene a mancare la strofa finale di ammonimento in si mette in guardia le fanciulle di una gravidanza fuori dal matrimonio.

ASCOLTA The Dubliners (voce di Luke Kelly)

ASCOLTA Clancy Brothers & Tommy Makem – 1968

VERSIONE CLANCY BROTHERS
Chorus:

And it’s home boys home
Home I’d like to be, home for awhile in my old count-a-ry(1)
Where the oak and the ash and the bonny elm tree(2)
They’re all a-growing greener in my old count-a-ry
I
There was an apprentice lived in Strawberry Lane(3)
Loved by her master and her mistress the same
Until a young sailor lad came sailing o’er the sea
And that was the beginning of her misery(4)
II
This young maid being innocent she thought it was no harm
To go into bed for to keep his back warm
He hugged her and he kissed her and he called her his dear
He said ‘I wish, my love this night had been as long as a year’
III
‘Twas early next morning the sailor lad arose
And into her apron he put handfuls of gold
‘Take this my dear for the mischief that I’ve done
Last night I may have left you with a daughter or a son’
IV
‘And if it be a girl child dandle her on your knee
And if it be a male child call him after me
And when he is a man, you can dress him up in blue
He’ll go skipping up the rigging like his daddy used to do’

VERSIONE THE DUBLINERS
I
Oh well who wouldn’t be a sailor lad a-sailing on the main
To gain the good will of his captain’s good name
He came ashore one evening for to be
And that was the beginning of my own true love and me(4)
Chorus
And it’s home, boys, home,
home I’d like to be

Home for a while in my own country(1)
And where the oak and the ash and the bonny rowan tree
Are all a-growing green in the north country(2)
II
Well I asked for a candle(5) to light my way to bed
Likewise for a handkerchief to tie around my head(6)
She tended to my needs like the young maid ought to do
So then I says to her ‘Now won’t you leap in with me too?’
III
Well she jumped into bed making no alarm
Thinking a young sailor lad to do to her no harm
I hugged her, I kissed her the whole night long
Till she wished the short night had been seven years long(7).
IV
Early next morning the sailor lad arose
And into Mary’s apron threw a handful of gold(8)
Saying, “Take this, my dear, for the mischief that I’ve done
For tonight I fear I’ve left you with a daughter or a son
V
Well, if it be a girl child, send her out to nurse
With gold in her pocket and with silver in her purse
And if it be a boy child, he’ll wear the jacket blue
And go climbing up the rigging like his daddy used to do”
VI(9)
Come all of you fair maidens, a warning take by me
And never let a sailor lad an inch above your knee
For I trusted one and he beguiled me
He left me with a pair of twins to dangle on my knee
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Ah, beh, chi non vorrebbe essere un marinaio che salpa a vele spiegate sul mare, per mantenere alto il buon nome del suo capitano?
Egli sbarcò una sera per una visita e questo fu l’inizio tra il mio vero amore e me(4)!
Coro: A casa, ragazzi a casa,
casa mi piacerebbe stare,
a casa per un po’ nel mio paese(1) ,
dove la quercia e il frassino e il sorbo stanno rifiorendo,
nel Nord del Paese(2)

II
Chiesi una candela(5) per rischiarare la strada verso il letto
e anche un fazzoletto da legare intorno alla testa(6)
si atteneva ai miei bisogni,
come una giovane cameriera dovrebbe fare, così le dico “Perché non ci fai un salto anche con me?”
III
Lei saltò sul letto
senza protestare,
pensando che un giovane marinaio non potesse farle alcun danno
l’abbracciai, la baciai, per tutta la notte per farle desiderare che la breve notte fosse stata lunga sette anni(7)
IV
La mattina dopo il marinaio si alzò
e nel grembo di Maria, gettò una manciata d’oro(8)
dicendo ‘”Prendi questo, mia cara, per i danni che ho fatto stanotte,
ho paura di averti lasciato con una figlia o un figlio.”
V
E se sarà una bambina, mandala a balia
con l’oro in tasca e con l’argento nella borsetta
e se sarà un bambino indosserà la giacca blu e salirà sul sartiame come è abituato a fare suo padre”
VI(9)
Allora venite tutte voi belle fanciulle,
e prestatemi ascolto,
non concedete mai ad un marinaio un centimetro sopra il vostro ginocchio perchè mi fidavo di uno che mi ha ingannato e mi ha lasciato con una coppia di gemelli da dondolare sulle ginocchia

NOTE
1) versi attribuiti a Allan Cunningham (1784-1842) “Hame, Hame, Hame” (in ‘”Remains of Nithsdale and Galloway Song”, Cromeks 1810): “Hame, hame, hame, hame fain wad I be, O hame, ham hame, to my ain countrie“,
2) versi contenuti in “The Northern Lasses lamentation” (nota anche come The oak and the ash) 1672-84 “O the oak, the ash and the bonny ivy tree, Doth flourish at home in my own country
3) il nome ricorda quello di Rosemary Lane
4) oppure “of the whole calamity“. Nella versione dei Dubliners il verso diventa “the beginning of my own true love and me” perchè la storia è raccontata dal punto di vista del marinaio e non della cameriera: è infatti solo per lei la calamità della gravidanza!
Un tempo la gestione delle conseguenze della sessualità era lasciata esclusivamente alle donne, erano loro che dovevano provvedere a salvaguardarsi dalle gravidanze inopportune e facevano ricorso a erbe e pozioni nonchè a spugnette imbevute di varie sostanze come l’aceto da posizionare al collo dell’utero.
Erano loro che si procuravano degli aborti con tragiche conseguenze sulla loro salute e che come ultima risorsa uccidevano il bambino appena nato pur sapendo che rischiavano l’impiccagione.
5) sembra un linguaggio in codice, ovviamente la richiesta della candela è per illuminare il percorso fino al letto, ma nello stesso tempo allude a una sorta di complicità sessuale
6) legare una bandana come fascia per i capelli era un vezzo diffuso tra i marinai (fa molto “rogues gallery”)
7) un vanto delle prodezze amorose; tra l’altro la capacità di un uomo di mettere incinta una donna era considerata una forma di potenza sessuale!
8) probabilmente le ha lasciato qualche soldo (come pagamento per la prestazione, trattandola come una prostituta) ben misera contropartita alle prospettive di una gravidanza fuori del matrimonio che sarebbe costata alla servetta il posto di lavoro e l’avrebbe spinta verso la miseria e nella spirale della prostituzione
9) strofa di avvertimento aggiunta dal cantante che ammonisce le giovani e ingenue fanciulle a non fidarsi delle promesse di un marinaio: è la cameriera a parlare.

Chocolate-Girl-JE-LiotardDAL PUNTO DI VISTA FEMMINILE

Una variante di “Home, dearie home”  dà voce alla fanciulla che ingenuamente non si rende conto della gravità di quanto accaduto a causa di una notte di passione.  Anche se scopo di queste ballate era quello di convincere le fanciulle a mantenersi caste emerge qui una figura di donna più indipendente che cerca di badare a sè stessa con l’emancipazione economica.

ASCOLTA Peggy Seeger in “Bring me home” 2008


I
The sailor being weary, he hung down his head,
Called for a candle to light him to bed
She lit him to bed as a maiden ought to do
He vowed and declared she should come to him too.
Chorus
And it’s home, dearie, home,
and it’s home you ought to be

Home once again in your own country
Where the oak and the ash and the fine willow tree are all a-growing greener in the North Amerikee.
II
She jumped in beside him to keep herself warm
Thinking, now, a sailor couldn’t do her any harm.
He hugged her and he kissed and he called her his dear
Till she wished the short night had been as long as a year(7).
III
Early next morning the sailor arose
Into her apron he put hands full of gold(8)
Saying, ‘Take this, my dear, it will pay for milk and bread,
It may pay for the lighting of a sailor to bed.’
IV
“If I have a baby, what am I the worse?
I’ve gold in my pocket, I’ve silver in my purse,
I’ll buy me a nurse and I’ll pay the nurse’s fee
And I’ll pass for a maiden in my own country.
V
If it be a girl, she can wear a gold ring
If it be a boy, he can fight for the king
With his little quartered shoes and the roundabout so blue
He can walk the quarterdeck the way his daddy used to do”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Essendo stanco, chinò la testa e il marinaio chiese una candela(5) per rischiarare la strada verso il letto
lei lo portò a letto proprio come una cameriera dovrebbe fare,
e pregò e chiese che anche lei andasse con lui
Coro:
A casa, dolce casa,
casa mi piacerebbe stare,
a casa per un po’ nel proprio paese,
dove la quercia e il frassino
e il bel salice
stanno rifiorendo, nel Nord America

II
Lei saltò accanto a lui per tenersi al caldo
pensando che un giovane marinaio non potesse farle alcun danno
lui l’abbracciò, la baciò, e la chiamò “mia cara”
finchè lei desiderò che la breve notte fosse stata lunga un anno(7)
III
La mattina dopo il marinaio si alzò
e in grembo le mise una manciata d’oro(8)
dicendo ‘”Prendi questo, mia cara, basterà per il latte e il pane,
per aver fatto luce a un marinaio verso il letto.”
IV
“Se avrò un bambino, che cosa andrà storto?
Ho l’oro in tasca, ho l’argento
nella borsetta
prenderò una balia e le pagherò il dovuto
e nel mio paese passerò per una fanciulla
V
E se sarà una bambina, indosserà un anello d’oro
e se sarà un bambino combatterà per il re con le sue polacchine e la giacca blu
camminerà sul cassero come è abituato a fare suo padre”

AMBLETOWN

05185-dante_gabriel_rossetti_lady_anne_bothwells_lamentUn ulteriore sviluppo di   “Home dearie home” è quando è la moglie a partorire un bambino, sono loro gli affetti e la “dolce casa” del marinaio il porto sicuro a cui ritornare dopo ogni viaggio: il marinaio, venuto a conoscenza di essere diventato padre, si imbarca con la prima nave per Amble (o Boston in altre versioni) per andare a conoscere suo figlio.
Le strofe sono molto simili a quelle della poesia “O Falmouth Is a Fine Town,” di William E. Henley (1878).
In questo contesto il riferimento esplicito è alla casa coniugale e agli affetti di una famiglia di cui il marinaio è orgoglioso!

ASCOLTA Bob Conroy & Norm Pederson versione country


I
O Amble is a fine town with ships about the bay
It’s fain and very fain to be there myself today
I’m wishing in my heart I was far away from here
Sitting in my parlor and talking with my dear
CHORUS
And it’s home, dearie, home,(1)
it’s home I want to be

My topsails are hoisted
and I am out to sea

The oak and the ash
and the bonnie birchen tree

Are all a-growing green in the North country(2)
And it’s home, dearie, home
II
A letter came today, but somehow I cannot speak
And the proud and happy tears are a-rolling down my checks
There’s someone here, she says, you’ve been waiting for to see
With your merry hazel eyes, looking up from off my knee
III
But the letter never said if we have a boy or girl
Got me so confused that my heart is all a whirl
So I’m going back to port, where I’ll quickly turn around
And take the fastest ship, which to Ambletown is bound
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Amble è una bella città con navi nella baia,
starei molto volentieri là oggi,
desidero con tutto il cuore di essere lontano da qui,
seduto nel mia salotto a chiaccherare con la mia cara
CORO
Ed è a casa, dolce casa,
è a casa che vorrei essere

-le vele sono alzate
e sono per mare-

dove la quercia e il frassino
e il bel sorbo

stanno rifiorendo, nel Nord del Paese
ed è casa, dolce casa.
II
Una lettera è arrivata oggi ma per qualche motivo non posso parlare
e lacrime di orgoglio e felicità scorrono sulle mie guance
“C’è qualcuno qui, – dice lei-
che stai aspettando di vedere,
con i tuoi occhi di un bel nocciola, che alzano lo sguardo dalle mie ginocchia”
III
Ma la lettera non diceva se avevamo un bambino o una bambina
e mi ha lasciato così confuso che la mia testa è tutta una trottola,
così ritornerò al porto dove mi guarderò intorno rapidamente
e prenderò la nave più veloce diretta per la città di Amble

NOTE
1) Boston

FONTI
http://www.jsward.com/shanty/HomeDearieHome/ http://www.rampantscotland.com/poetry/blpoems_hame2.htm http://www.exmouthshantymen.com/songbook.php?id=139 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=52935
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=14518
http:[email protected]?SongID=5079 http:[email protected]?SongID=5238 http://www.folkorc.co.uk/uploads/1/9/3/9/19390139/home_boys_home_complete.pdf http://mainlynorfolk.info/anne.briggs/songs/rosemarylane.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/114.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8855