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Row me bullies boys row (Alan Doyle)

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La versione più recente di questa popolarissima sea shanty viene dal film “Robin Hood Principe dei Ladri” di Ridley Scott (2010), ed è stata scritta per l’occasione da Alan Doyle (front man della band canadese Great Big Sea),  richiamando la melodia e la struttura del ritornello di Liverpool Judies con un testo che ricorda le tipiche frasi dei questi canti marinareschi; va da se che ognuno ci aggiunge la strofa che più gli piace.

russel crow crew
I’ll sing you a song, it’s a song of the sea
I’ll sing you a song if you’ll sing it with me
While the first mate is playing the captain aboard
He looks like a peacock with pistols and sword
The captain likes whiskey, the mate, he likes rum
Us sailers like both but we can’t get us none
Well farewell my love it is time for to roam
The old blue peters are calling us home

In Taberna  che ne fanno un bell’arrangiamento

Strangs and Stout bella anche questa versione con l’innesto del tune Julia Delaney

le versioni testuali che ho trovato in rete sono molte


CHORUS
And it’s row me bully boys
We’re in a hurry boys
We got a long way to go
And we’ll sing and we’ll dance
And bid farewell to France
And it’s row me bully boys row.
I
I’ll sing you a song,
it’s a song of the sea
Row me bully boys row
We sailed away
in the roughest of waters
And it’s row, me bully boys, row
But now we’re returning
so lock up your daughters
And it’s row, me bully boys, row
II
Well farewell my love
it is time for to roam
Row me bully boys row
The old blue peters
are calling us home
And it’s row me bully boys row
traduzione italiano di Cattia Salto
CORO
remate bravacci
abbiamo fretta, ragazzi
ci vuole ancora molto
e noi canteremo e danzeremo
e diremo addio alla Francia,
remate bravacci

I
Vi canterò una canzone,
è una canzone marinaresca
remate bravacci
Navigammo
nei mari più pericolosi
remate bravacci
ma adesso siamo di ritorno,
così custodite le vostre figlie
remate bravacci
II
Addio amore mio
è tempo di andare
remate bravacci
L’Old Blue Peter
ci riporta verso casa
remate bravacci, remate|

Barnacle Buoys


I
When we set sail for Bristol
the sun was like crystal
And it’s row, me bully boys, row
We found muddier water
when passing Bridge Water
And it’s row, me bully boys row
Chorus:
And it’s row, me bully boys,
we’re in a hurry, boys
We’ve got a long way to go
And we’ll drink as we glance
– a last look at France
row, me bully boys, row
II
We sailed away
in the roughest of waters
But now we’re returning
so lock up your daughters
III
So we’ve been away
for many a day now
So we’ll fill out our sails
and drink all the ale now
IV
So we’ll drink and we’ll feast
with no care in the least
And soon, as we’re craving’,
we’ll sail up to Avon
V
As we tied up in Bristol,
me heart was a-thumpin’
Then I found my girl Alice,
who took me a-scrumpin’
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Quando siamo salpati per Bristol
il sole era come cristallo
remate bravacci
abbiamo trovato acque fangose
superato Bridge Water
remate bravacci
CORO
remate bravacci
abbiamo fretta, ragazzi
ci vuole ancora molto
e noi berremo e daremo un’ultima occhiata per dire addio alla Francia,
remate bravacci

II
Abbiamo navigato
nei mari più pericolosi
ma adesso siamo di ritorno,
così custodite le vostre figlie.
III
Siamo stati via
per tanto tempo
così andremo a gonfie vele
e berremo tutta la birra.
IV
Berremo e faremo festa
senza preoccuparci del resto
e presto come abbiamo desiderato
sbarcheremo a Avon.
V
Mentre ci siamo imbarcati a Bristol
il mio cuore batteva forte
allora ho trovato la mia ragazza Alice che mi ha dato una fregatura

e chi ne ha più ne mette!

LA VERSIONE ITALIANA: VOGA AMICO MIO VAI

Ecco come è stato tradotto il testo nell’adattamento in italiano


CORO
Voga voga, voga un po’ di più (amico)

un altro po’, dove si va non lo so
Balliamo cantiamo e la Francia lasciamo
voga un altro po’ vai
Voga voga, voga un po’ di più
Voga un altro po’ dove si va non lo so
La Francia non la rivedremo giammai
Voga amico mio vai
E’ tardi oramai voi siete già nei guai
Voga amico mio vai
O voi non scherzate oppure rischiate
Voga voga un po’ di più
Ma non si può stare troppo via dal mare
Voga voga, voga un po’ di più
Partiamo di nuovo per non ritornare
Voga amico mio vai

ARCHIVIO:
Liverpool judies (Row bullies row)
la versione ‘Frisco
la versione New York
la versione dal film Robin Hood (Alan Doyle)

FONTI
https://thesession.org/discussions/24758
https://www.musixmatch.com/it/testo/Rambling-Sailors/Row-Me-Bully-Boys
http://www.songsterr.com/a/wsa/misc-soundtrack-robin-hood-row-me-bully-boys-chords-s376527
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=158562
https://reelsoundtrack.wordpress.com/2010/05/15/robin-hood-soundtrack/

“Get up, Jack! John, sit down!” about a jolly roving tar

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Intitolata “Jolly Roving Tar” ma più frequentemente “Get Up, Jack! John, Sit Down” ecco una forebitter song che ironizza sulle oziose occupazioni di un marinaio quando si trova sulla terra ferma.
For my money’s gone, ‘tis the same old song” dice il marinaio che è benvoluto e vezzeggiato dalle donnine quando ha le tasche piene, ma messo subito da parte per far posto ad un altro ancora in grana, quando i soldi finiscono!!

Una canzone simile (non sappiamo se originale oppure riscrittura di una versione tradizionale)  è stata scritta a New York nel 1885 da Ed Harrigan & David Braham per il music hall dal titolo ‘Old Lavender’ (testo e spartito qui); una versione pubblicata da John and Alan Lomax in “American Ballads & Folk Songs” è stata attribuita a John Thomas un marinaio gallese imbarcato sul Philadelphian nel 1896. (testo qui), ma la fonte principale della variante più conosciuta  proviene da “Grammy” Fish.

“GRAMMY” FISH

La signora Lena Bourne Fish (1873-1945) visse da ragazza a Black Brook, NY, poco lontano dal confine canadese. La principale fonte delle sue canzoni era ovviamente la sua famiglia, i Bourne con il padre e lo zio in testa; i suoi antenati furono i primi coloni di Capo Cod e i canti erano passati alle varie generazioni della famiglia dai tempi dell’emigrazione con molti brani della tradizione inglese e irlandese. Il padre inoltre in qualità di commerciante di legname viaggiava molto e imparò (trasmettendole alla figlia) ulteriori canzoni nei boschi del New England.
Una volta sposata Lena si trasferì a Jaffrey, New Hampshire. Due collezionisti delle canzoni tradizionali la intervistarono nel 1940 e registrarono circa 175 canzoni (Helen Harkness Flanders e Marguerite Olney), l’anno successivo Anne e Frank Warner raccolsero un centinaio di canzoni in quattro sessioni di registrazione la metà delle quali non raccolte nell’anno precedente.
La signora aveva a preso così a cuore il suo ruolo di testimone del passato da trascrivere su numerosi quaderni le “vecchie canzoni” proprio per lasciarle in eredità alle nuove generazioni.

Assassin’s Creed Rogue, Sea Shanty Edition

Bootstrappers live


I
Ships may come and ships may go
as long as the seas do roll
But a sailor lad just like his dad
he loves the flowing bowl
a woman ashore he does adore
a girl who’s plump and round
when your money’s all gone,
it’s the same old song
“Get up, Jack! John, sit down!”
CHORUS
Come along, come along,
me jolly brave boys,
There’s plenty more grog(1) in the jar
We’ll plough the briny ocean line
like a jolly roving tar
II
When Jack’s ashore, he’ll make his way
To some old boarding house(2)
He’s welcomed in with rum and gin,
likewise with pork and scouse
He’ll spend and spend and never offend
Till he lies drunk on the ground
When his money’s all gone…
III
Then Jack will slip(3) on board
some ship bound for India or Japan
and in Asia there, the ladies fair
all love a sailor man
He’ll go ashore and he’ll not scorn
to buy some girl her gown
when his money’s all gone…
IV
When Jack is worn and weatherbeat
too old to cruise about
they’ll let him stop in some rum shop
Till eight bells(4) calls him out
Then he’ll raise hands high
and loud he’ll cry “Thank Christ, I’m homeward bound!”
when his money’s all gone…
traduzione italiano Cattia Salto
I
Le navi vanno e vengono
e navigano in lungo e in largo il mare
ma un giovane marinaio proprio come suo padre ama la boccia piena
e una donna a terra adora
una ragazza che sia graziosa e rotondetta, e quando i soldi sono andati è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
Venite avanti
allegri e bravi ragazzi
c’è tanto grog(1) nella bottiglia
solcheremo l’oceano salmastro
come un allegro marinaio vagabondo
II
Quando Jack sbarca si dirigerà
verso una qualche vecchia pensione d’imbarco(2)
dove gli danno il benvenuto con rum e gin
e lo riempiranno con stufato di maiale.
Spenderà e spenderà e mai smetterà
finchè finirà ubriaco steso a terra
quando i soldi sono andati..
III
Jack allora dormirà(3) a bordo
di qualche nave con destinazione India o Giappone e in Asia là, le belle signore
tutte amano un marinaio
Andrà a riva e non disprezzerà
di comprare ad una ragazza un vestito
quando i soldi sono andati…
IV
Quando Jack diventa vecchio e stanco
troppo vecchio per andare in giro
si fermerà in qualche negozio di rum
finchè l’ottavo rintocco (4) lo chiamerà
Allora solleverà gli occhi al cielo
e forte griderò “Grazie Cristo, sono in rotta verso casa”
quando i soldi sono andati…

NOTE
1) qui il termine è da intendersi nel senso generico di liquore e non più propriamente della bevanda mescolata con acqua servita sulle navi ai marinai
2) Le “boarding houses” sono pensioni per marinai, presenti in ogni grande porto di mare. “Sono tenute da procuratori d’imbarco (boarding masters), di dubbia reputazione, che i marinai definiscono «arruolatori», i quali forniscono «indifferentemente alloggio e imbarco». Spesso accolgono i marinai «a credito». Sull’anticipo ricevuto dai pensionanti all’atto dell’arruolamento, si rifanno del vitto e dell’alloggio, e con il resto forniscono loro abbigliamento e attrezzature di scarsa qualità“. (Italo Ottonello)
3)  oppure He then will sail aboard some ship
4) l’espressione è squisitamente nautica sta per “quando arriverà il momento”,  è finito il suo turno di guardia a bordo come pure la sua vita (vedi nota 5)

Great Big Sea in Play 1997. Traditional American Folk Songs from the Anne & Frank Warner Collection, #71.


I
Ships may come and ships may go
As long as the sea does roll.
Each sailor lad just like his dad,
He loves the flowing bowl.
A trip on shore he does adore
With a girl who’s nice and round.
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
[Chorus]
Come along, come along,
You jolly brave boys,
There’s lots of grog(1) in the jar.
We’ll plough the briny ocean
With the jolly roving tar.
II
When Jack comes in, it’s then he’ll steer
To some old boarding house(2).
They’ll welcome him with rum and gin,
And feed him on pork scouse.
He’ll lend, spend and he’ll not offend (3) Till he’s lyin’ drunk on the ground
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
III
Jack, he then, oh then he’ll sail
Bound down for Newfoundland.
All the ladies fair in Placentia(4) there
They love that sailor man
He’ll go to shore out on a tear
And he’ll buy some girl a gown.
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
IV
When Jack gets old and weather beat,
Too old to roam about,
They’ll let him stop in some rum shop
Till eight bells(5) calls him out.
Then he’ll raise his eyes up to the skies,
Sayin’ “Boys, we’re homeward bound.”
When the money’s gone
It’s the same old song,
“Get up Jack! John, sit down!
traduzione italiano Cattia Salto
I
Le navi vanno e vengono e navigano in lungo e in largo il mare,
ogni giovane marinaio proprio come suo padre, ama la boccia piena.
Un giro a terra adora fare
con una ragazza che sia graziosa e rotondetta,
ma quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
Venite avanti
allegri e bravi ragazzi
c’è tanto grog nella bottiglia
solcheremo l’oceano salmastro
con l’allegro marinaio vagabondo
II
Quando Jack arriva, allora si fionderà verso una vecchia pensione d’imbarco(2)
dove lo accoglieranno con rum e gin
e lo riempiranno con stufato di maiale
Presterà, spenderà e non rifiuterà (3)
finchè finirà ubriaco steso a terra
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa storia
“Alzati Jack! John siediti”
III
Jack allora oh allora farà vela,
destinazione Terranova;
tutte le belle signore di Placentia (4) là
amano quel marinaio
Andrà a riva con una lacrima
e comprerà ad una ragazza un vestito
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”
IV
Quando Jack diventa vecchio e stanco
troppo vecchio per andare in giro
si fermerà in qualche negozio di rum
finchè l’ottavo rintocco (5) lo chiamerà
Allora solleverà gli occhi al cielo
dicendo “Ragazzi, siamo in rotta verso casa”
quando i soldi sono andati
è sempre la stessa vecchia storia
“Alzati Jack! John siediti”

NOTE
1) vedi nota sopra
2) vedi nota sopra
3) nel senso che non offenderà l’oste con un rifiuto
4) la strofa è una variante locale di Terranova, Placentia è una piccola città canadese costituita dall’unione dei villaggi di Jerseyside, Townside, Freshwater, Dunville e Argentia..
5) sui vascelli il suono squillante di una campana regolava il tempo, ogni turno di guardia di 4 ore era segnalato da 8 rintocchi. (gli otto rintocchi di campana erano suonati alle 4, alle 8, alle 12, alle 16, alle 20 e a mezzanotte). Per calcolare il tempo si usava una clessidra. “Otto campane in marina indicava anche un cambiamento, un passaggio da una situazione ad un’altra, un “taglio” quindi tra il vecchio e il nuovo.
Al proposito ricordo che mio padre, maresciallo della Regia Marina, usava la frase “Sono suonate le otto campane” per significare che per un Marinaio era finita… finito il suo turno di guardia a bordo come pure la sua vita; sì era un modo di dire anzi un eufemismo per affermare che si poteva dargli l’estremo saluto!” (Marino Miccoli, tratto da qui)

LA VERSIONE INGLESE

Sempre nell’Ottocento circolava una versione completamente diversa in cui la povera Susan era affranta perché il bel William stava ancora lontano per mare, decide di seguirlo nei panni di marinaio, imbarcandosi su una nave nientemeno che del padre. La versione è ancora popolare a Terranova. Per quanto abbia cercato nel web al momento non ho trovato un video da ascoltare. Rimandando ad altri tempi un approfondimento..
It was in the town of Liverpool, all in the month of May,
I overheard a damsel, alone as she did stray,
She did appear like Venus or some sweet, lovely star,
As she walked toward the beach, lamenting for her jolly, roving Tar.

LA VERSIONE IRISH ROVER Jolly Roving Tar

Il testo è stato scritto da George Millar il fondatore degli Irish Rover (irlandesi trapiantati in Canada per chi non li conoscesse) e pur essendo una diversa canzone prende in prestito alcune frasi sia da “Get Up, Jack! John, Sit Down” che da altre altrettanto famose sea song sui marinai.
The Irish Rover in Another Round 2005:il video è una simpatica sincronizzazione con varie danze prese da spezzoni di film fantasy e animazioni


I
Well here we are, we’re back again
Safe upon the shore
In Belfast town we’d like to stay
And go to sea no more
We’ll go into a public house
And drink till we’re content
For the lassies they will love us
Till our money is all spent
CORO
So pass the flowin’ bowl
Boys there’s whiskey in the jar
And we’ll drink to all the lassies
And the jolly roving tar
II
Oh Johnny did you miss me
When the nights were long and cold
Or did you find another love
In your arms to hold
Says he I thought of only you
While on the sea afar
So come up the stairs and cuddle
With your jolly roving tar
III
Well in each other’s arms they rolled
Till the break of day
When the sailor rose
and said farewell
I must be on me way
Ah don’t you leave me Johnny lad
I thought you’d marry my
Says he I can’t be married
For I’m married to the sea
IV
Well come all you bonnie lasses
And a warning take by me
And never trust an Irishman
An inch above your knee
He’ll tease you and he’ll squeeze you
And when he’s had his fun
He’ll leave you in the morning
With a daughter or a son
traduzione italiano  Cattia Salto
I
Eccoci qui, siamo di ritorno
al sicuro sulla terra, nella città di Belfast preferiremmo restare
e non andare più per mare.
Andremo nel pub
e berremo fino a essere pieni
perché le ragazze ci amano
fino a quando tutti i soldi spendiamo
CORO
Così passa la boccia piena
ragazzi c’è il whisky nel bicchiere
berremo a tutte le ragazze
e all’allegro marinaio vagabondo
II
“Oh Johnny mi sei mancato
quando le notti erano lunghe e fredde
o hai trovato un altro amore
da tenere tra le braccia?”
Dice lui “Pensavo solo a te
mentre ero lontano per mare
così sali le scale e stringiti
al tuo allegro marinaio vagabondo”
III
Tra le braccia uno dell’altra si cullarono
fino al sorgere dell’alba
quando il marinaio si alzò
e disse “addio devo andare via”
“Oh non mi lasciare mio giovane marinaio
credevo che mi sposassi”
dice lui “Non posso sposarmi
perché sono sposato con il mare”
IV
Venite tutte voi, belle ragazze
e prendete questo avviso da me
non concedete mai a un irlandese
un pollice sopra al ginocchio
vi stuzzicherà e stringerà
e quando avrà preso il suo piacere
vi lascerà al mattino
con una figlia o un figlio

continua
FONTI
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/jolly-roving-tar.html
http://www.jsward.com/shanty/JollyRovinTar/lomax.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/07/jolly.htm
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/GETUPJAC.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/08/getup.htm
http://levysheetmusic.mse.jhu.edu/catalog/levy:072.028
http://thejovialcrew.com/?page_id=338
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=96587
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=96582
http://adirondackmusic.org/subpages/69/9/6/lena-bourne-fish

SHENANDHOAH & TRAPPERS

“Oh Shenandoah” è una canzone folk americana dalle origini incerte, ma si ritiene faccia parte dei canti dei viaggiatori canadesi e inglesi che attraversavano il fiume Missouri con le canoe per cacciare o commerciare con i nativi americani. Siamo nell’epoca dei trappers e dei commercianti di pellicce, i primi bianchi che si avventuravano nei territori sconosciuti e selvaggi dell’Ovest, ricchi di foreste e di praterie sconfinate.
La versione standard resa popolare da Bruce Springsteen è piuttosto banale, una canzone d’amore dedicata ad una donna (vedi prima parte)

dario-modena

IL CAPO INDIANO

Scavando ancora troviamo che Shenandoah, è il nome del capo indiano degli Oneida, che morì centenario nel 1816.
“Oskanondonha, known as Skenandoah, the Oneida War Chief also known as “the Deer” was born, according to tradition, to the Susquehannock and was adopted into the Wolf Clan of the Oneida.  He eventually became the War Chief, a position chosen on the basis of merit and ability, not heredity. “(tratto da qui)
Ho rispolverato il tomo sugli Indiani d’America e cercato la tribù Oneida nella mappa: era stanziata nelle Pianure del san Lorenzo (nel territorio coincidente con l’attuale stato di New York) insieme ad una serie di tribù alleate e accomunate dalla lingua, ovvero la Confederazione Irochese o Lega degli Irochesi (il Popolo dalla Casa Lunga), gente tutto sommato pacifica, dedita alla pesca e all’orticultura intensiva, con un forte senso comunitario basato sulla carità e la generosità ossia il principio della condivisione; essi vedevano l’uomo come parte della natura, così terra e foresta sono come il mare, non si possono possedere.

La Lega fu fondata nel 1570  da tribù che non voleva più continuare a farsi guerra reciprocamente e si dotarono di una costituzione strutturata in leggi e regole condivise da tutti, reggendosi sull’antico sistema dei clan a base matrilineare.
La Lega secondo la leggenda venne fondata da Deganawinda dopo la visione di un grande albero che si ergeva verso l’alto per entrare in comunicazione con il Padrone della Vita. L’albero era la rappresentazione della fratellanza di tutte le tribù, mentre le radici erano le cinque tribù irochesi (Seneca, Cayuga, Onondaga, Oneida e Mohawk diventate poi sei con l’annessione dei Tuscarora 200 anni più tardi) che costituivano la Lega.

Ovviamente gli Irochesi erano in guerra con tutti gli altri Nativi Americani in particolare gli Uroni -e anche all’interno della lega le ostilità tra tribù cessarono solamente dopo il 1660- e naturalmente erano in guerra con i Bianchi di turno, in particolare i Francesi. (vedi)
Durante la Rivoluzione Americana la maggior parte delle tribù degli Irochesi si schierò con gli inglesi, tranne gli Oneida e i Tuscarora che appoggiarono i Ribelli Americani!!
Nell’inverno del 1777-78 furono gli Oneida del capo Skenandoah a salvare dalla fame gli uomini del generale Washington acquartierati a Valley Forge.
I primi esploratori europei descrivono gli Irochesi (o Iroquoian) come di belle fattezze e gioviali: nei villaggi c’erano pochi contrasti, si applicavano giustizia e buon senso nelle dispute, l’ospite era accolto con gentilezza.

Palmer scrisse “Se i bianchi avessero rinviato di un altro secolo il loro arrivo.. questi indiani sarebbero forse stati in grado di creare uno stato solido, basato sui sette principi fondamentali della Lega: salute, felicità, rettitudine, giustizia, potere e forza di carattere” (in Observation of the League of the Iroquois, 1949)

Con l’avanza dei “Coloni Americani” – 1823- parte degli Oneida migrarono verso il Canada (Ontario Canadese) e la maggior parte si trasferì a Ovest nel Wisconsin, solo un piccolo nucleo rimase nella Oneida County.
Oskanondonha molto probabilmente avrebbe condiviso queste parole di un capo indiano che è venuto dopo di lui e che ha visto com’è andata a finire : Capo Leon Shenandoah, Onondaga: “Se voi uomini bianchi non foste mai arrivati, questo paese sarebbe ancora com’era un tempo. Tutto avrebbe conservato la purezza originaria.
Voi l’avete definito ‘selvaggio’, ma in realtà non lo era. Era libero.
Gli animali non sono selvaggi; sono solamente liberi.
Anche noi lo eravamo prima del vostro arrivo.
Voi ci avete trattati come selvaggi, ci avete chiamati barbari, incivili.
Ma noi, eravamo solo liberi!”
oppure di Dieci Orsi, Comanche Yamparika:
Io nacqui nella prateria dove il vento soffiava liberamente e dove non c’era nulla a bloccare la luce del sole. Io nacqui dove non c’erano recinti e dove ogni cosa respirava liberamente. Io voglio morire là, e non dentro questi muri.”

Così le versioni più “vecchie” di “Oh Shenandoah” raccontano una  storiella, con l’uomo bianco buono (un onesto commerciante di pelli) che si innamora della bella nativa americana, ma si arrende di fronte al rifiuto del padre; ecco che arriva il capitano inglese ovvero “americano” cioè della Nuova Inghilterra, che prima vende il whisky agli indiani e poi, approfittando della loro ubriachezza, rapisce la bella.. Nell’ultima strofa vien da pensare che il primo pretendente corra (o meglio pagai) cavallerescamente in soccorso alla fanciulla!

E di romantiche storie d’amore si nutriva l’immaginario della “Frontiera” accanto al disprezzo (e la paura) dell’uomo rosso e i mezzosangue e ritorniamo così al romanzo di James Fenimore Cooper “L’ultimo dei Mohicani” pubblicato nel 1826 e ambientato guarda caso nello Stato di New York durante la guerra franco-inglese detta “la Guerra dei sette anni” di cui si era accennato nella prima parte (vedi prima parte). Chi non  ha letto il libro avrà visto il film dall’indimenticabile e pluripremiata colonna sonora!! (ma questa è un’altra storia vedi)

ASCOLTA Arlo Guthrie la storia raccontata con immagini pittoriche ben selezionate by Spadecaller

The Missouri(1), she’s a might river
Away you rolling river
The red man’s camp lies on her borders(2)
Away, we’re bound away
across the wide Missouri
A white man loved an Indian maiden
With notions sweet(3) his canoe was laden
O Shenandoah(4), I love your daughter
I’ll take her ‘cross the rolling water
The chief disdained the trader’s dollars
“My daughter never you shall follow”
At last there came a Yankee(5) skipper
He winked his eye, and he tipped his flipper(6)
He sold the chief that fire-water(7)
And ‘cross the river he stole his daughter
O Shenandoah, I long to hear you
Across the wide and rolling water
Traduzione italiano di Cattia Salto
Il Missouri(1) è un fiume imponente
(fiume che scorri lontano)
e l’uomo rosso è accampato sulle sue rive(2).
(lontano siamo diretti lontano, attraverso il grande Missouri.
Un uomo bianco amava una fanciulla indiana,
di ninnoli(3) la sua canoa era carica
“O Shenandoah(4) amo tua figlia,
la porterò per il fiume.
Il capo rifiutò i dollari del commerciante
“Mia figlia non ti seguirà mai!”
Alla fine arrivò un capitano inglese(5), fece l’occhiolino e salutò(6),
vendette al capo l’acqua di fuoco(7)
e gli rubò la figlia per portarla via lungo il fiume..
Oh, Shenandoah,
non vedo l’ora di sentirti
attraverso le vaste acque correnti

NOTE
1) qui è chiaramente il fiume Missouri a essere attraversato con le canoe: il fiume nasce nel Montana e confluisce nel Mississipi all’altezza di St Louis
2) gli Oneida non si accamparono mai sulle rive del Missouri, vivevano molto più a Nord-Est intorno ai territori dei Grandi Laghi
3) notions sweet: oggetti di merceria, specchietti e perline di vetro, ma anche nel doppio senso di “miti propositi”, buone intenzioni..
4) Shenandoah è da intendersi più propriamente come il nome del capo indiano (ovvero un nativo americano)
5) la Terra Yankee corrisponde alla Nuova Inghilterra, e yankees sono detti i suoi abitanti. Sembra che il termine sia la corruzione indiana del francese anglais.
6) to tip one’s flipper= to wave one’s hand
7)  Skenandoah durante una visita ufficiale a Albany nel 1775 cadde ubriaco in un vicolo dove venne derubato, privato delle sue insegne di capo e lasciato mezzo nudo. Al risveglio giurò solennemente che non avrebbe bevuto whisky mai più, ebbe anche a dire in seguito alla sua gente “Non bevete l’acqua di fuoco dell’uomo bianco, vi fa diventare topi per gli uomini bianchi che sono i gatti. E vi mangiano in un boccone

LA VERSIONE MARINARESCA

Il brano è diventato subito popolare tra i marinai americani come capstan shanty e nel 1882 fu pubblicato per la prima volta lo spartito dalla rivista Harper’s Magazine, in un articolo intitolato “Le canzoni dei marinai”. Come shanty il racconto della storiella viene perduto, ed è qui che molto probabilmente si aggiunge la strofa con il nome della bella Sally, così tutto il canto diventa un po’ una nostalgica dichiarazione d’amore.

ASCOLTA Storm Weather Shanty Choir


Oh Shenandoah(1),
I long to see you,
Away you rolling river,
Oh Shenandoah,
I long to see you,
Away, I’m bound to go
‘Cross the wide Missouri.
Oh Shenandoah,
I love your daughter,
‘Tis seven long years,
since last I saw you.
Oh Shenandoah,
I took a notion
to sail across the stormy ocean(2)
Oh Shenandoah,
I long to meet you,
Oh Shenandoah,
I’ll not deceive you.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Oh Shenandoah(1)
vorrei vederti
(fiume che scorri lontano)
Oh Shenandoah
vorrei vederti
(lontano sono diretto,
attraverso il grande Missouri.)

Oh Shenandoah
amo la tua figlia
Sono sette lunghi anni
dall’ultima volta che ti vidi
Oh Shenandoah
ho preso la decisione
di navigare l’oceano tempestoso(2)
Oh Shenandoah
non vedo l’ora di rivederti
Oh Shenandoah
non ti ingannerò.

NOTE
1)  In questo contesto “Oh Shenandoah” è il fiume, e la ragazza potrebbe essere una qualunque ragazza bianca che vive sulle sponde del fiume di questa valle. In altre versioni infatti viene chiamata Sally
2) ovviamente cantata da marinai che vanno per mare o per i Grandi Laghi, una sorta di grande mare interno sul confine USA-Canada

Qualche strofa in più nella versione di John Short con il titolo di Shanadore 
ASCOLTA Barbara Brown & Keith Kendrick in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2 (su spotify)


Oh, Shanadore, I long to hear you
hurray, you rollin’ river
Oh, Shanadore, I can’t get hear you
Ah ah I’m bound away
on the wide Missouri.
Shanadore, I love your daughter
I love the place she makes some water.
I’m bound away I cannot stay
I’m bound away for Mobile Bay.
I’m bound away on Bristol city
where the girls they are so pretty.
Seven long years I courted Sally
Seven long years I courted my ??
She said I was a tarry sailor
Oh Sally Brown I never grieve ye
I gave the gold I gave the silver
when she rolls down and top ??
Farewell, my dear I’m bound to leave you
I’m bound away I will not deceive you
Traduzione italiano di Cattia Salto
Oh Shanadore vorrei sentirti
(hurrà, fiume che scorri lontano)
Oh Shenandoah non posso sentirti
(sono in partenza
per il grande Missouri.)

Oh Shanadore amo la tua figlia
amo il posto dove prende l’acqua.
Sono in partenza non posso restare
sono in partenza per Mobile Bay.
Sono in partenza per la città di Bristol
dove le ragazze sono tanto graziose.
Per sette lunghi anni ho corteggiato Sally, sette lunghi anni ho corteggiato ?
dall’ultima volta che ti vidi
Oh Sally Brown non ti ho mai fatto piangere, ti ho dato oro e argento
??
Addio mia cara, sto per lasciarti
sono in partenza
ma non ti ingannerò.

FONTI
http://www.planetcountry.it/shenandoah-national-park/
https://en.wikipedia.org/?title=Oh_Shenandoah
http://www.accordiespartiti.it/canti-popolari/testo-e-accordi-per-chitarra-di-shenandoah/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=23669 http://www.farwest.it/?p=80
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=51497&lang=it
http://worldlymind.blogspot.it/2010/03/oh-shenandoah-i-love-your-daughter.html
https://nativeheritageproject.com/2012/05/29/oneida-chief-skenandoah/
http://oneidacastleny.com/history.php

SOUTH AUSTRALIA

Sotto la voce Codefish shanty si classifica una serie di canti marinareschi (sea shanty) di cui si conoscono due versioni, una di Capo Cod e l’altra dell’Australia Meridionale: i titoli sono “Cape Code girls“, e “Rolling King” o “Bound for South Australia ” (o più semplicemente “South Australia”).

VERSIONE SOUTH AUSTRALIA

Quale delle due versioni sia nata prima non è certo, possiamo solo rilevare una grande varietà di testi e anche l’abbinamento con melodie diverse. All’inizio probabilmente una “going-away song” ossia una di quelle canzoni che i marinai cantavano solo per le occasioni particolari cioè quando erano in ritta per il viaggio di ritorno, è poi entrata nel circuito folk e quindi standardizzata in due distinte versioni.

“As an original worksong it was sung in a variety of trades, including being used by the wool and later the wheat traders who worked the clipper ships between Australian ports and London. In adapted form, it is now a very popular song among folk music performers that is recorded by many artists and is present in many of today’s song books.In the days of sail, South Australia was a familiar going-away song, sung as the men trudged round the capstan to heave up the heavy anchor. Some say the song originated on wool-clippers, others say it was first heard on the emigrant ships. There is no special evidence to support either belief; it was sung just as readily aboard Western Ocean ships as in those of the Australian run. Laura Smith, a remarkable Victorian Lady, obtained a 14-stanza version of South Australia from a coloured seaman in the Sailors’ Home at Newcastle-on-Tyne, in the early 1880’s. The song’s first appearance in print was in Miss Smith’s Music of the Waters. Later, it was often used as a forebitter, sung off-watch, merely for fun, with any instrumentalist joining in. It is recorded in this latter-day form. The present version was learnt from an old sailing-ship sailor, Ted Howard of Barry, in South Wales. Ted told how he and a number of shellbacks were gathered round the bed of a former shipmate. The dying man remarked: “Blimey, I think I’m slipping my cable. Strike up South Australia, lads, and let me go happy.” (A.L. Lloyd in Across the Western Plains tratto da qui)

Così questo genere di canzoni erano un misto di versi improvvisati e una serie di versi tipici , ma in genere il ritornello del coro era standardizzato e univoco (anche per l’ovvia ragione che doveva essere cantato da marinai provenienti da tutte le parti).
La lunghezza della canzone dipendeva dal tipo di lavoro da svolgere e poteva arrivare a parecchie strofe. La canzone ha poi assunto vita propria come canzone popolare nel repertorio folk.
La sua prima comparsa in raccolte sulle sea shanties risale al 1881.
hulllogo

ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem 1962 la versione che ha fatto da modello nell’ambiente folk

Vediamoli anche in una versione piratesca nell’adattamento televisivo dell'”Isola del Tesoro”

ASCOLTA Johnny Collins, in “Shanties & Songs of the Sea” 1996

ASCOLTA The Pogues

ASCOLTA Gaelic Storm in Herding Cats (1999) richiamano nell’arrangiamento la versione dei Pogues. E’ interessante confrontare lo stesso gruppo che si è cimentato anche con l’arrangiamento di Cape Code Girls.


In South Australia(1) I was born!
Heave away! Haul away!
South Australia round Cape Horn(2)!
We’re bound for South Australia!
Heave away, you rolling king(3),
Heave away! Haul away!
All the way you’ll hear me sing
We’re bound for South Australia!
As I walked out one morning fair,
It’s there I met Miss Nancy Blair.
I shook her up, I shook her down,
I shook her round and round the town.
There ain’t but one thing grieves my mind,
It’s to leave Miss Nancy Blair behind.
And as you wallop round Cape Horn,
You’ll wish to God you’d never been born!
I wish I was on Australia’s strand
With a bottle of whiskey in my hand
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Sono nato in Australia Meridionale(1)
virate, alate,
Australia del Sud via Capo Horn(2)
Siamo diretti verso l’Australia Meridionale
virate re dei mari(3)
virate, alate,
per tutto il tragitto si sente cantare

“Siamo diretti nell’Australia Meridionale!
Mentre camminavo in un bel mattino
là t’incontrai la signorina Nancy Blair.
La strinsi sotto e sopra
la strinsi tondo tondo per la città
e se c’e che una cosa che mi addolora
è lasciare la signorina Nancy Blair.
E mentre sei sbatacchiato a Capo Horn
vorresti per Dio non essere mai nato!
Preferirei essere su una spiaggia in Australia
con una bottiglia di whiskey in mano

NOTE
1) Terra di galantuomini e non di deportati lo stato è considerato una “provincia” della Gran Bretagna
2) le navi all’epoca dei velieri seguivano le rotte oceaniche cioè quelle dei venti e delle correnti: così per andare in Australia partendo dall’America o dall’Europa la situazione non cambiava occorreva doppiare l’Africa, ma che giro bisognava fare!!
Se prendiamo una mappa del globo notiamo subito che una rotta verso l’oriente, partendo dall’Europa, ci obbligherebbe a circumnavigare l’Africa. Lo stesso discorso vale per chi si avventura partendo dalla costa orientale dell’America del nord, a meno di volere circumnavigare l’America del sud e forzare controvento capo Horn!
A nord dell’equatore, nell’Atlantico, questi hanno un senso di rotazione orario. Quindi fin alle Canarie e Capo Verde tutto è facile. Poi, per via della forza di Coriolis, subentra la zona delle calme equatoriali con la loro quasi totale assenza di vento. Ma non basta, superate le calme nell’emisfero australe i venti dominanti hanno rotazione inversa cioè antioraria. Quindi partendo ad esempio dall’Inghilterra la rotta era la seguente : Atlantico fino a Capo Verde poi tutto ad Ovest verso i Caraibi quindi a Sud lungo il Brasile e la costa Argentina fino a riprendere i venti portanti che con rotta di nuovo verso Est portano a passare capo di Suona Speranza in Sud Africa e finalmente quella fetenzia di ostico oceano che è quello Indiano. Approssimativamente 30.000 Km quando in linea d’aria sono solo 8.000! (tratto da qui)

3) rolling king: è plausibile si tratti di una sorta di incitazione rivolta ai marinai a spremere tutte le loro energie.. Da Mucat varie spiegazioni: la prima è che i marinai abbiano dato un vezzeggiativo alla nave battezzandola “the Rolling King” non solo per il suo “balletto” durante il mare agitato o in tempesta ma anche perchè si comporta in modo volubile. Nonostante in inglese la nave sia una “she”, molte navi sono state battezzate con nomi al maschile così “Rolling King” potrebbero essere i marinai della nave battezzata “Rolling King” (l’equipaggio di una nave prendeva il nome della nave).
Un’altra spiegazione ragionevole sempre riportata nella discussione su Mudcat “The chanteyman seems to be calling the sailors rolling kings rather that refering to any piece of equipment. And given that “rolling” seems to be a common metaphor for “sailing” (cf. Rolling down to old Maui, Roll the woodpile down, Roll the old chariot along, etc.) I would guess that he is calling them “sailing kings” i.e. great sailors. There are a number of chanteys which have lines expressing the idea of “What a great crew we are.” and I think this falls into that category.” (tratto da qui)
Del resto ogni marinaio fantasticava sul significato della parola,  ad esempio Russel Slye scrive ” When I was in Perth (about 1970) I met an old sailor in a bar. I found he had sailed on the Moshulu (4 masted barque moored in Philly now) during the grain trade. I asked him about Rolling Kings. His reply (abridged): “We went ashore in India and other places, and heard about a wheel-rolling-king who was a big boss of everything. Well, when the crew was working hauling, those who wasn’t pulling too hard were called rolling kings because they was acting high and mighty.” So, it is a derogatory term for slackers. (tratto da qui).
E tuttavia senza andare a scomodare fantomatici Re (sulla scia del mito medievale di Re Giovanni e la fontana dell’eterna giovinezza) la parola potrebbe benissimo essere una corruzione di “rollikins” un vecchio temine inglese per “ubriaco”.
Tra le tante esilaranti ipotesi anche questa (per burla) di Charley Noble: si potrebbe trattare di un riferimento ad Elvis Prisley!!

C’è anche una versione MORRIS DANCE a conferma della popolarità della canzone

continua seconda parte

FONTI
http://www.historicalfolktoys.com/catcont/95301.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/cape-cod-girls.html
http://www.folkways.si.edu/paul-clayton/cape-cod-girls/american-folk/music/track/smithsonian
http://www.capecod.com/about-cape-cod/cape-cod-history/
http://www.cavolettodibruxelles.it/2014/11/cape-cod
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/southaustralia.html
http://www.jsward.com/shanty/codfish/index.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/australia
https://en.wikipedia.org/wiki/South_Australia_(song)
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=48959
http://www.abc.net.au/arts/blog/barnaby-smith/morris-dancing-broken-knuckles-bells-folk-festivals-150327/default.htm

Rolling Sally Brown!

Read the post in English

Nei sea shanties Sally Brown è lo stereotipo della donnina dei mari caraibici, mulatta o creola con la quale il nostro marinaio di turno cerca di spassarsela (con lei o la figlia). Di probabile origine giamaicana secondo Stan Hugill,  era un canto popolare nei porti delle Indie Occidentali negli anni 1830. Le varianti testuali e melodiche sono molte.

ARCHIVIO

WAY, HEY, ROLL AND GO (halyard shanty)
I ROLLED ALL NIGHT(capstan shanty)
ROLL BOYS ROLL
ROLL AND GO (John Short)

 

Roll, boys! Roll boys roll!

In questa versione il coro si sdoppia in due brevi frasi ripetute dalla ciurma in sequenza dopo ogni verso dello shantyman, qui il lavoro svolto è quello del carico della nave
Roll, boys! Roll boys roll!
Way high, Miss Sally Brown!

Sean Dagher · Clayton Kennedy · Nils Brown da Assassin’s Creed 4: Black Flag (Sea Shanty Edition, Vol. 2)


Oh! Sally Brown, she’s the gal for me boys
Roll, boys! Roll boys roll!
Oh! Sally Brown, she’s the gal for me boys
Way high, Miss Sally Brown!
(Oh way down South, way down South boys
Oh bound away, with a bone(1) in her mouth boys)
It’s down to Trinidad(2) to see Sally Brown boys,
She’s lovely on the foreyard, an’ she’s lovely down below boys,
She’s lovely ‘cause she loves me, that’s all I want to know boys,
Ol’ Captain Baker, how do you store yer cargo?
Some I stow for’ard (3) boys, an’ some I stow a’ter
Forty fathoms or more below boys,
There’s forty fathoms or more below boys,
Oh, way high ya, an’ up she rises,
Way high ya, and the blocks (4) is different sizes,
Oh, one more pull, don’t ya hear the mate a-bawlin?
Oh, one more pull, that’s the end of all the hawlin’
Sally Brown she’s the gal for me boys
traduzione italiano* di Cattia Salto
Sally Brown è la ragazza per me,
ragazzi
Salpa e vai
Sally Brown è la ragazza per me,
ragazzi
Ala, Miss Sally Brown!
[Via verso il Sud, via verso Sud
ragazzi
partiamo con l’osso in bocca
ragazzi]
Andare a Trinidad
per vedere Sally Brown, ragazzi
è bella a prua
ed è bella in basso
è bella perchè mi ama
è tutto quello che voglio sapere
Vecchio Capitano Baker,
dove lo mettiamo il carico?
Un po’ lo mettiamo a prora  ragazzi
e un po’ lo mettiamo a poppa
40 braccia più sotto ragazzi
ci sono 40 braccia più sotto
ragazzi
Ala, si,  e  la nave si alza,
ala,  si,  e i bozzelli  sono di diverse dimensioni
ancora uno strappo, non avete sentito il primo sbraitare?
Ancora uno strappo e sarà la fine di ogni alaggio.
Sally Brown è la ragazza per me ragazzi

NOTE
* riveduta e corretta da Italo Ottonello
1) il verso saltato riprende un’espressione marinaresca ” a vele spiegate” cioè con tutte le vele tirate su (spiegazione qui)
2) la più meridionale delle isole caraibiche
3)  il davanti e il dietro di una nave hanno una specifica terminologia
4) Vengono chiamati bozzelli tutte le carrucole a bordo, di qualsiasi specie esse siano. I bozzelli vengono utilizzati per far cambiare direzione ad un cavo o per comporre dei paranchi. (tratto da Nautipedia)

LA VERSIONE DI JOHN SHORT: ROLL AND GO

Da non confondersi con “Spent My Money On Sally Brown”. Cecil Sharp la classifica come capstan shanty.
Scrivono i curatori del progetto Short Sharp ShantiesSebbene, ai tempi di Hugill, “questa shanty avesse un solo tema – Sally e sua figlia”, il testo di Short non è su questo “unico tema” – si basa su una relazione meno apertamente sessuale. Short ha dato a Sharp più testo di quanto effettivamente pubblicato. È sempre possibile che Short possa essersi auto-censurato, ma non c’è alcuna indicazione che questo sia il caso, e da altre prove testuali nei quaderni sul campo di Sharp (ad esempio vedere le note di Hanging Johnny), è piuttosto il contrario. Alla fine abbiamo aggiunto solo due versi fluttuanti

Roger Watson in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2


Way, hey, roll and go

Oh Sally Brown, Oh Sally Brown
a long time ago
She promised for to marry me
Way, hey, roll and go
She promised for to marry me.
a long time ago
Oh Sally Brown is the girl for me
Oh Sally Brown has slighted me.
As I walked down one morning fair
it’s there I met her I do declare.
And I asked for to marry me
to marry me or let me be.
She spent me pay all around the town
she left me broken bad and dow.
Than I will pack me bags and go to sea
and I’ll leave my Sally on the quey
Traduzione italiano di Cattia Salto
Ala, salpa e vai
Oh Sally Brown, Oh Sally Brown
Tanto tempo fa
Lei promise di sposarmi
Ala, salpa e vai
lei promise di sposarmi
Tanto tempo fa.
Oh Sally Brown è la ragazza per me
Oh Sally Brown mi ha ignorato.
Mentre camminavo un bel mattino
t’incontrai lei, lo dico.
E le chiesi di sposarmi
di sposarmi o di lasciarmi stare.
Lei spendeva la mia paga per tutta la città e mi ha lasciato con il cuore a pezzi.
Allora prenderò il mio sacco e andrò per mare e lascerò Sally al molo

FONTI
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.it/2012/03/104-105-sally-brown-series.html
http://www.brethrencoast.com/shanty/Roll_Boys.html
http://www.capstanbars.com/time_ashore/taio_lyrics/roll_boys_roll.htm

Sally Brown I rolled all night

Read the post in English

Nei sea shanties Sally Brown è lo stereotipo della donnina dei mari caraibici, mulatta o creola con la quale il nostro marinaio cerca di spassarsela. Di probabile origine giamaicana secondo Stan Hugill, era un canto popolare nei porti delle Indie Occidentali negli anni 1830. Le varianti testuali e melodiche sono molte.

ARCHIVIO

WAY, HEY, ROLL AND GO (halyard shanty)
I ROLLED ALL NIGHT(capstan shanty)
ROLL BOYS ROLL
ROLL AND GO (John Short)

SECONDA VERSIONE: I ROLLED ALL NIGHT

In questa versione il coro si sviluppa su più versi e la canzone è classificata, anche con il titolo di “Roll and Go”, nelle capstan shanty cioè i canti eseguiti durante il sollevamento dell’ancora per mezzo dell’argano (o verricello).

Planxty live (che non a caso ridacchiano, dato la nomea della canzoncina)

Irish Descendants in Encore: Best of the Irish Descendants


Shipped on board a Liverpool liner,
CHORUS
Way hey roll(1) on board;
Well, I rolled all night
and I rolled all day,
I’m gonna spend my money with (on)
Sally Brown.
Miss Sally Brown is a fine young lady,
She’s tall and she’s dark(2) and she’s not too shady
Her mother doesn’t like the tarry(3) sailor,
She wants her to marry the one-legged captain
Sally wouldn’t marry me so I shipped across the water
And now I am courting Sally’s daughter
I shipped off board a Liverpool liner
traduzione italiano di Cattia Salto
Imbarcato sulla tratta Liverpool-Caraibi
CORO Salpa(1) e vai,
ho lavorato(1) tutta la notte
e ho lavorato tutto il giorno,
e spenderò i miei soldi
con Sally Brown.
La signorina Sally Brown è una bella ragazza, è alta e scura e non è troppo ombrosa
ma a sua madre non piacciono i marinai, vorrebbe che sposasse un capitano con la gamba di legno,
Sally non mi vuole sposare, così ho preso il mare
e ora faccio la corte alla figlia di Sally e mi sono imbarcato sulla tratta di Liverpool

NOTE
1) non è un termine propriamente nautico, ma è genericamente utilizzato dai marinai per dire molte cose
2) si potrebbe riferire al colore dei capelli più che della pelle, anche se in altre versioni è identificata come creola o mulatta. Il termine “creolo” può essere inteso in due eccezioni: dallo spagnolo “crillo”, che originariamente si riferiva alla prima generazione nata nel “Nuovo Mondo”, figli di coloni dall’Europa (Spagna o Francia) e gli schiavi neri. Il significato più comune è quello che si riferisce a  tutti i neri mezzosangue della Giamaica dal colore della pelle che passa dal marrone al nero-blu. Nell’Ottocento con questo termine si indicava anche una piccola società urbana elitaria di pelle chiara nella Louisiana  (residente per lo più a New Orleans) risultato degli incroci tra le belle schiave nere e i proprietari terrieri bianchi che le prendevano come amanti
3) tarry è un termine dispregiativo per contraddistinguere il tipico marinaio. Più in generale Jack Tar è il termine comunemente usato per indicare un marinaio delle navi mercantili o della Royal Navy. Probabilmente il termine è stato coniato nel 1600 alludendo al catrame con il quale i marinai impermeabilizzavano i loro abiti da lavoro.

Teddy Thompson in Rogue’s Gallery: Pirate   Ballads, Sea Songs, and Chanteys,  ANTI 2006 in una versione più meditativa e malinconica

Sally Brown she’s a nice young lady,
CHORUS
Way, hay, we roll an’ go (1).
We roll all night
And we roll all day
Spend my money on Sally Brown.
Shipped on board off a Liverpool liner
Mother doesn’t like a tarry sailor(3)
She wants her to marry a one legged captain
Sally Brown she’s a bright lady(2)
She drinks stock rum
And she chews tobacco
traduzione italiano di Cattia Salto
CORO
Salpa e vai,
ho lavorato tutta la notte
e ho lavorato tutto il giorno,
spenderò i miei soldi con Sally Brown.
imbarcato sulla tratta Liverpool,
a sua madre non piacciono i marinai, vorrebbe che sposasse un capitano con la gamba di legno,
Sally Brown è una bella ragazza
beve la riserva di rum
e mastica tabacco

NOTE
2) la “fine young lady” si beve la riserva di rum (ovvero grandi quantità di rum) e mastica tabacco – non proprio quello che si dice “una lady”!!!

FONTI
http://www.jsward.com/shanty/sally_brown/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=148935
http://pancocojams.blogspot.it/2012/04/sally-brown-sally-sue-brown-sea-shanty.html
http://www.contemplator.com/sea/sallyb.html
http://www.brethrencoast.com/shanty/Roll_Boys.html

A HUNDRED YEARS AGO

Una grande varietà di testi per questo sea shanty classificato come pulling chanty che era perciò eseguito dallo shantyman nella manovra per issare le vele.
“A Long Time Ago is one of the shanties with the greatest number of variations. Old sailors can remember such different versions as There were two Ships in Callao Bay, Noah built this Wonderful Ark and A Hundred Years is a Very Long Time, but they were all the same song originally.” (tratto da qui)

A HUNDRED YEARS AGO

Tra queste si esamina la versione “A hundred years ago“, ancora controversa la sua origine, era molto popolare sui clipper che facevano la spola New York – San Francisco via Capo Horn.

ames Buttersworth Clipper Ship at Cape Horn
James Buttersworth “Clipper Ship at Cape Horn” 1850-90

 VERSIONE CLIPPER

Scrive A.L. Lloyd nelle note all’album Blow Boys Blow registrato con Ewan MacColl nel 1967: “English and American folklorists fail to agree whether this shanty was first made under the Stars and Stripes or the Red Ensign. It has close associations with the Baltimore clippers, yet John Masefield heard it on British ships in his seafaring days, and the singer who gave it to Cecil Sharp knew it as an English sailors’ song. It may be a seaman’s remake of the mid-nineteenth century minstrel song called A Long Time Ago. Whatever it is, it made a good nostalgic-sounding shanty for the long pulls on the halyard.” (tratto da qui)
I clipper (i primi modelli provengono da Baltimora e risalgono al 1812) per andare sempre più veloce avevano una superficie velica di molto superiore ai vascelli precedenti e quindi il lavoro dei marinai era più impegnativo. Nella canzone lo shantyman impartisce l’ordine di issare le vele tirando la cima (drizza) per alzare il pennone ovvero l’asta orizzontale messa in croce con l’albero che regge la rispettiva vela.

ASCOLTA A.L. Lloyd in Blow Boys Blow 1967


A hundred years on the Eastern Shore(1),
Oh, yes, oh!
A hundred years on the Eastern Shore,
A hundred years ago
Oh, when I sailed across the sea,
My girl said she’d be true to me.
I promised her a golden ring,
She promised me that little thing.
Oh, up aloft this yard(2) must go,
For mister mate has told us so.
I thought I heard the old man say,
That we was homeward bound today(3).
traduzione italiano di Cattia Salto
Un centinaio d’anni sulla Costa Orientale(1)
oh si, oh
Un centinaio d’anni sulla Costa Orientale
un centinaio d’anni fa
Quando navigavo per i mari, la mia ragazza diceva che mi sarebbe stata fedele, le promisi un anello d’oro
e lei mi promise quella cosina.
Oh su, questo pennone(2) deve andare perchè il primo  ci ha detto così. Credo di aver sentito il capitano dire che leveremo l’ancora diretti a casa oggi!

NOTE
1) la costa orientale dell’America
2) yard= pennone; è l’asta orizzontale messa in croce con l’albero che regge le vele e prende il nome dalla relativa vela.
3) oppure “Just one more pull and then belay” (in italiano= Ancora un tiro e poi lasciate, ragazzi.) nell’album “The Black Ball Line” 1957

A Hundred Years on the Eastern Shore

ASCOLTA Jeff Warner in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor Vol 1 (su spotify)


A hundred years on the Eastern Shore,
Oh, yes, oh!
A hundred years on the Eastern Shore,
A hundred years ago
A handred years have passed an’ gone,
a hundred years will come once more
Oh, Bully John from Baltimore,
Oh, Bully John on the Eastern Shore.
Oh, Bully John, I knew him well,
But now he’s dead and gone to hell.
A hundred years is a very long time
A hundred years will come again
A long time was a very long time
it’s a very long time I made this rhyme
I thought I heard the old man say,
Just one more pull and then belay.
traduzione italiano di Cattia Salto
Un centinaio d’anni sulla Costa Orientale/oh si, oh
Un centinaio d’anni sulla Costa Orientale/ un centinaio d’anni fa
un centinaio d’anni sono andati e sepolti, un centinaio d’anni
Oh Bully John sulla Costa Orientale
Oh Bully John lo conoscevo bene
ma ora è morto e andato all’inferno.
Un centinaio d’anni è un tempo molto lungo, un centinaio d’anni ritorneranno ancora. Tanto tempo fa erano davvero bei, ed è da tanto tempo che sto componendo questi versi.
Credo di aver sentito dire dal vecchio,
ancora un tiro e poi lasciate.

VERSIONE BALENIERE

L’altra versione è quella cantata sulle baleniere e si divide idealmente in tre parti: nella prima lo shantyman accenna alla fedeltà della fidanzata, nella parte centrale descrive i ruggenti venti di Capo Horn e le insidie di quel tratto di mare. Nella parte finale commemora la figura del marinaio Bully John di Baltimora.
ASCOLTA Ewan MacColl in “Whaler out of New Bedford, and other songs of the Whaling Era” 1962


A hundred years on the Eastern Shore(1),
Oh, yes, oh!
A hundred years on the Eastern Shore,
A hundred years ago
Oh, when I sailed across the sea,
My girl said she’d be true to me.
I promised her a golden ring,
She promised me that little thing.
I wish to God I’d never been born,
To go rambling round and round Cape Horn(4)
Around Cape Stiff(4) where the wild winds blow(5),
Around Cape Stiff through sleet and snow.
Around Cape Horn with frozen sails,
Around Cape Horn to fish for whales.
Oh, Bully John from Baltimore,
I knew him well on the Eastern Shore.
Oh, Bully John, I knew him well,
But now he’s dead and gone to hell.
Oh, Bully John was the boy for me,
A bucko on land and a bully(6) at sea.
traduzione italiano di Cattia Salto
Un centinaio d’anni sulla Costa Orientale
oh si, oh
Un centinaio d’anni sulla Costa Orientale
un centinaio d’anni fa
Quando navigavo in mare
la mia ragazza mi diceva che mi sarebbe stata fedele
le promisi un anello d’oro
e lei mi promise quella cosina
vorrei per Dio non essere mai nato,
piuttosto che andare su e giù per Capo Horn
a doppiare Capo Stiff(4) dove soffiano i venti forti,
a doppiare Capo Stiff con gelo e neve
per Capo Horn con le vele ghiacciate,
attorno a Capo Horn per pescare le balene,
Oh Bully John da Baltimora
lo conoscevo bene sulla costa orientale
Oh Bully John lo conoscevo bene,
ma ora è morto ed è andato all’inferno
Oh Bully John era il ragazzo per me
un macellaio a terra e un duro(6) per mare

NOTE
4) Capo Horn, detto dai marinai “Cape Stiff”, la nera scogliera all’estremità dell’America Meridionale dove si scontrano le masse d’acqua e d’aria dell’Atlantico e del Pacifico, provocando venti che vanno dai 160 ai 220 Km/h e una risalita verso Ovest quasi proibitiva. Doppiare Capo Horn era un’impresa temuta dai marinai, per i forti venti, le grani onde e gli iceberg vaganti, cimitero di numerose navi sfortunate.
 “Grandi Naufragi” impossibile stabilire il numero delle navi che sono andate perdute in queste estreme acque tra le onde alte anche 20 metri. Tempeste di neve, violenti uragani, nebbie e pericolosi iceberg alla deriva, fanno capire quanto sia stato difficile passare indenni per la via di Capo Horn. I pochi naufraghi dovevano affrontare oltre all’inospitalità di quelle terre anche l’avversità degli indigeni che aggredivano i superstiti per depredarli di alcool ed armi. (tratto da qui)
5) “Quaranta ruggenti” termine coniato dagli inglesi all’epoca dei grandi velieri con rotta per Cape Horn. Venti, considerati i più temibili al mondo, prendono slancio da migliaia di miglia nel Pacifico senza che il minimo ostacolo possa smorzare la forza, riuscendo nelle acque di Capo Horn addirittura ad esaltarsi con l’incontro di aria fredda proveniente dall’Antartide. “Ruggenti” dal sibilo intenso che il vento produce tra gli alberi, il sartiame e la velature delle imbarcazioni. (tratto da qui)
6) bully è un termine da marinai con molti significati: in senso positivo per dire che il marinaio è un tipo “very good”, o “first rate”, ma bully è anche l’attaccabrighe sempre pronto a fare a pugni. Anche il termine bucko era spesso utilizzato in modo gergale per indicare un primo ufficiale manesco e violento che trattava in modo brutale la ciurma.

Una variante con il titolo Around Cape Horn (vedi) estrapola la parte centrale del testo precedente  trasformandosi in un canto nostalgico.

ASCOLTA White Magic in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006.


A long time was a very good time
Long time ago
A long was a very long time
Long time ago
Around Cape Horn(4) we got to go
Around Cape Horn to Calleao(7)
You give me the girl and you take me away(8)
A long long time in the hull below
Around Cape Horn with frozen sails
Around Cape Horn to fish for whales
I wish to God I’d never been born
A long long time in the hull below
Around Cape Horn where wild winds blow(5)
Around Cape Horn through sleet and snow
A long long time in the hull below
traduzione italiano di Cattia Salto
Tanto tempo fa erano davvero bei tempi, tanto tempo fa
Tanto tempo fa erano davvero bei tempi, tanto tempo fa

per Capo Horn dovevamo andare
a doppiare Capo Horn verso Callao(7),
mi dai la ragazza e mi porti via(8),
tanto tempo sotto nello scafo,
per Capo Horn con le vele ghiacciate,
attorno a Capo Horn per pescare le balene,
vorrei per Dio non essere mai nato,
tanto, tanto tempo sotto nello scafo,
per Capo Horn dove i venti di bufera soffiano,
a doppiare Capo Horn con neve e nevischio, tanto, tanto tempo sotto nello scafo

NOTE
7) Callao si trova vicino a Lima nel Perù, le navi commerciali che facevano scalo a Callao caricavano il prezioso guano per portarlo in Inghilterra. Alcuni traducono Call-e-a-o come California, che però dovrebbe essere scritto Califor-ni-o
8) ?!non capisco il significato della frase

continua “Noah’s Ark Shanty

FONTI
http://www.capehorn.it/400-anos/
http://www.globalsecurity.org/military/facility/panama-canal-horn.htm
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/ahundredyearsago.html
https://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/noahsarkshanty.html
http://www.contemplator.com/sea/hundred.html
http://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/noahsarkshanty.html
http://www.jsward.com/shanty/LongTimeAgo/index.html
http://www.jsward.com/shanty/LongTimeAgo/mystic.html
http://www.jsward.com/shanty/LongTimeAgo/holdstock.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=10638
https://musescore.com/sangerforum/scores/2232266
http://memory.loc.gov/diglib/ihas/loc.award.rpbaasm.0463/default.html
https://www.youtube.com/watch?v=Cc2gQAi1OKY
https://www.youtube.com/watch?v=RBMBW_G_uJE
https://www.youtube.com/watch?v=OK_Sj8GbLa8
http://www.jsward.com/shanty/LongTimeAgo/shay.html
http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/100years.htm
http://ingeb.org/songs/aroundca.html

LOWLAND LOW (The Island Lass) SEA SHANTY

“Lowland Low” consciuto anche come “The Island Lass” è un halyard chantey cioè un canto marinaresco ai tempi dei grandi velieri utilizzato nei lavori per alare, orientare o serrare le vele; il canto è documentato solo da Stan Hugill nel suo “Shanties from the Seven Seas” in cui scrive di averlo imparato da uno chanteyman (o shantyman) detto Tobago Smith

ASCOLTA Ian Campbell & Dave Swarbrick in Farewell Nancy 1964

ASCOLTA Bryan Ferry & Antony Hegarty “Lowlands Low” in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs and Chanteys ANTI 2006


Our packet is The island lass,
Low lands lowlands lowlands low(1).
There’s a laddie(2) howlin’ at the main topmast,
Low lands lowlands lowlands low.
The old man hails from Barbados(3).
He’s got the name of Hammer Toes(4).
He gives is us bread as hard as brass.
Our junk’s as salt as Balaam(5)’s ass(6).
The monkey(7)’s rigged in a soldier’s clothes.
Now, where he got ’em from, no one knows.
We’ll haul ’em high and let ’em dry.
We’ll trice ’em up into the sky.
It’s up aloft that yard(8) must go.
Up aloft from down below.
Lowlands, me boys, and up she goes.
Get changed, me boys, to your shore-going clothes.
traduzione italiano di Cattia Salto
Il nostro postale è la Island Lass
Terre basse, terre basse(1), basse
c’è un ragazzo che ala all’albero di gabbia
Terre basse, terre basse, basse
Il capitano fa vela per le Barbados(3)
si chiama Hammer Toes(4)
ci da del pane duro come l’ottone
la nostra carne secca è salata come l’asino(6) di Balaam(5).
La scimmia(7) è travestita con gli abiti da soldato
dove li abbia presi non si sa!
Le issiamo in alto e le facciamo distendere,in un attimo saranno su nel cielo.
E’ su in alto che il pennone (8) deve andare, su in altro da giù in basso
terre basse ragazzi, e a posto lei va
andatevi a cambiare ragazzi, con i vestiti da libera uscita

NOTE
1) oppure nigger
2) nel Settecento-Ottocento con questo termine generico si indicavano le colonie olandesi, e più in generale molte terre e isole nelle Indie Occidentali, in questo caso le Antille
3) isoletta delle Piccole Antille, chiamata la “Piccola Inghilterra” dei Caraibi
4) letteralmente è “dita a martello“, è una patologia che colpisce il piede e a volte anche la mano. Si manifesta attraverso una deformità delle dita del piede che assume un aspetto curvo simile ad un martello o la forma di artiglio
5) profeta biblico famoso l’episodio che lo vede con la sua asina; in altre versioni il verso diventa “Our junk’s as salt as a Portland lass
6) ass (come dicono gli Americani/Canadesi) = asino o arse (come dicono gli Inglesi)= culo?
7) ovviamente si riferisce al capitano, brutto come una scimmia. Era prerogativa dello shantyman mettere in burla i difetti del capitano e degli altri ufficiali, lamentarsi per il pessimo vitto e tirare su il morale dell’equipaggio con qualche battuta
8) yard= pennone; è l’asta orizzontale messa in croce con l’albero che regge le vele e prende il nome dalla relativa vela, alzando il pennone si distende la relativa vela

FONTI
https://ismaels.wordpress.com/2009/05/12/rogue%E2%80%99s-gallery-the-art-of-the-siren-28/
http://www.exmouthshantymen.com/songbook.php?id=124
http://thejovialcrew.com/?page_id=434

Sailor’s farewell: dalla parte del marinaio!

Read the post in English  

Un’ulteriore variante del “Sailor’s Farewell” è intitolata “Adieu, My Lovely Nancy”ma anche “Swansea Town,” e “The Holy Ground”, ed è diffusa  in Inghilterra, Irlanda, Australia, Canada e Stati Uniti.
Si sviluppa su un duplice registro, da una parte è la tipica e allegra canzone marinaresca, a volte sguaiata e inneggiante alle colossali bevute, e dall’altra assume una vena più intimista e fragile, che riflette sulla solitudine e il pericolo del vita in mare. In queste versioni il marinaio è al servizio della Royal Navy.

LA VERSIONE INGLESE: ADIEU SWEET LOVELY NANCY

Dal repertorio tradizionale della Famiglia Copper del Sussex la ballata è stata trascritta nel primo numero del Journal of the Folk Song Society, Vol.1, No.1, nel 1899. Una versione diffusa anche in Australia e intitolata “Lovely Nancy”, in cui è solo il bel marinaio a parlare durante la separazione.

Maddy Prior & Tim Hart 1968 in Folk Songs of Old England Vol. 1

The Ballina Whalers

Ed, Will & Ginger in una session davanti al pub per la serie “Ed and Will in A walk around Britain”


I
Adieu sweet lovely Nancy,
ten thousand times adieu
I’m going around the ocean love
to seek for something new
Come change your ring(1)
with me dear girl
come change your ring with me
for it might be a token of true love while I am on the sea.
II
And when I’m far upon the sea
you’ll know not where I am
Kind letters I will write to you
from every foreign land
the secrets of your heart dear girl
are the best of my good will
So let your body(2) be where, it might my heart will be with you still.
III
There’s a heavy storm arising
see how it gathers round
While we poor souls on the ocean wide are fighting for the crown (3)
There’s nothing to protect us love
or keep us from the cold
On the ocean wide where
we must bide like jolly seamen bold.
IV
There’s tinkers tailors shoemakers
lie snoring fast asleep
While we poor souls
on the ocean wide are ploughing through the deep
Our officers commanded us
and then we must obey
Expecting every moment
for to get cast away.
V
But when the wars are over
there’ll be peace on every shore
We’ll return to our wives and our families and the girls that we adore
We’ll call for liquor merrily
and spend our money free
And when our money is all gone
we’ll boldly go to sea.
traduzione italiana Cattia Salto
I
Addio mia cara Nancy
diecimila volte addio,
vado in giro per l’oceano, amore
a cercare l’avventura.
Vieni a scambiare l’anello
con me mia cara ragazza,
scambia l’anello con me,
perchè sarà un pegno di vero amore mentre sarò per mare.
II
Quando sarò lontano sul mare
e non saprai dove sono,
dolci lettere ti scriverò
da ogni terra straniera,
i segreti del tuo cuore, cara ragazza
sono in cima ai miei pensieri,
perciò resta al sicuro dove
il mio cuore potrà stare di nuovo con te.
III
C’è una forte tempesta in arrivo,
vedi come si raduna tutt’intorno,
mentre noi povere anime sul vasto oceano combattiamo per la corona.
Non ci sarà nulla a proteggerci, amore
o a tenerci lontani dal freddo, nel vasto oceano che dobbiamo affrontare da allegri e coraggiosi marinai.
IV
Ci sono calderai, sarti e calzolai
che dormono russando,
mentre noi povere anime
sul vasto oceano solchiamo
gli abissi.
I nostri ufficiali ci comandano
e perciò dobbiamo ubbidire
aspettandoci in ogni momento
di essere spazzati via.
V
Ma quando le guerre saranno finite
ci sarà la pace in ogni terra
torneremo dalle nostre mogli e famiglie e dalle ragazze che amiamo,
ordineremo da bere allegamente
e spensieratamente  spenderemo i nostri soldi, e quando i soldi saranno finiti riprenderemo il mare con coraggio.

NOTE
1) lo scambio degli anelli o di qualche altro regalo è un elemento caratteristico delle ballate anglofile tradizionali, in cui tale oggetto costituirà la prova d’identità di colui che è partito (e resterà a volte assente per lunghi anni)
2) letteralmente ” tieni il tuo corpo dove il mio cuore potrà stare con te ancora”; manca la parte di dialogo in cui lei dice di voler travestirsi da marinaio per poter andare con lui. Ma il bel Johnny la dissuade dicendole di restare a casa dove lui la saprà al sicuro
3) il rimando è sempre alla versione della broadside ballad il cui il nostro johnny (termine gergale per marinaio) si  si è arruolato nella Royal Navy e vuole che Nancy resti a casa ad aspettarlo.

LA VERSIONE AMERICANA/ IRLANDESE: ADIEU MY LOVELY NANCY

Julie Henigan in American Stranger 1997leggiamo nelle note “Ho imparato questa versione dalla raccolta di Max Hunter. Hunter era un venditore ambulante e un collezionista amatoriale di canzoni folk da Springfield, Missouri, che ha raccolto un numero impressionante di registrazioni sul campo dal  Missouri all’ Arkansas Ozarks. Da ragazza ho imparato molte canzoni dalle cassette delle sue registrazioni catalogate nella Biblioteca pubblica di Springfield.
Hunter ha registrato questa canzone nel 1959 da Bertha Lauderdale, di Fayetteville, Arkansas. Aveva imparato la canzone dal nonno che a sua volta l’aveva appresa dalla nonna quando “era un bambino in Irlanda.” Da quando ho registrato la canzone in American Stranger (Waterbug 038), Altan, Jeff Davis, Nancy Conescu, Gerald Trimble, e Pete Coel’hanno aggiunta nel loro repertorio.”

Altan in Local Ground, 2005


I
Adieu, my lovely Nancy,
Ten thousand times adieu,
I’ll be thinking of my own true love,
I’ll be thinking, dear, of you.
II
Will you change a ring(1)
with me, my love,
Will you change a ring with me?
It will be a token of our love,
When I am far at sea.
III
When I am far away from home
And you know not where I am,
Love letters I will write to you
From every foreign strand.
IV
When the farmer boys
come home at night,
They will tell their girls fine tales
Of all that they’ve been doing
All day out in the fields;
V
Of the wheat and hay
that they’ve cut down,
Sure, it’s all that they can do,
While we poor jolly,
jolly hearts of oak(2)
Must plough the seas all through.
VI
And when we return again, my love,
To our own dear native shore,
Fine stories we will tell to you,
How we ploughed the oceans o’er.
VII
And we’ll make the alehouses to ring,
And the taverns they will roar,
And when our money it is all gone,
Sure, we’ll go to sea for more.
traduzione italiana Cattia Salto
I
Addio mia cara Nancy
diecimila volte addio,
penserò al mio vero amore,
penserò mia cara, a te
II
Scambierai l’anello
con me, amore mio
scambierai l’anello con me?
Sarà un pegno del nostro amore
mentre starò lontano per mare.
III
Quando sarò lontano da casa
e non saprai dove sono,
lettere d’amore ti scriverò
da ogni terra straniera.
IV
Quando i contadini
ritornano a casa la sera
racconteranno alle loro ragazze delle belle storie di ciò che hanno fatto
tutto il giorno nei campi
V
Del grano e del fieno
che hanno tagliato
certo, è tutto quello che sanno fare,
mentre noi poveri allegri,
allegri cuori di quercia
dobbiamo navigare  per tutti i mari
VI
E quando ritorneremo di nuovo, amore mio, alla nostra cara terra natia
delle belle storie vi racconteremo
su come abbiamo navigato per gli oceani
VII
E faremo risuonare le birrerie
e rimbombare le taverne
e quando i soldi saranno tutto finiti
torneremo di nuovo per mare.

NOTE
1) lo scambio degli anelli o di qualche altro regalo è un elemento caratteristico delle ballate anglofile tradizionali, in cui tale oggetto costituirà la prova d’identità di colui che è partito (e resterà a volte assente per lunghi anni)
2) hearts of oak espressione marinaresca per le navi costruite nell’età della vela con il legno più forte nella parte più interna dell’albero

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Ralph Vaughan Williams: LOVELY ON THE WATER
Cecil Sharp: LOVELY NANCY
versione inglese: FARE YE WELL/ADIEU, LOVELY NANCY
versione inglese: ADIEU SWEET LOVELY NANCY
versione americana/irlandese: ADIEU MY LOVELY NANCY
Sea shanty: HOLY GROUND

FONTI
http://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/adieusweetlovelynancy.html
https://www.acousticmusicarchive.com/adieu-sweet-lovely-nancy-chords-lyrics

DERBY RAM & MUMMERS

old-tup

Le tradizioni più antiche della festa di mezzo inverno prevedevano una sorta di questua benaugurale in cui un gruppo di giovani andava di casa in casa con “The Old Tup“; l’usanza si riscontra in particolare a Derby e a Chersterfield portata avanti dai Mummers della contea ancora durante l’Ottocento e ripresa fino ai nostri giorni: si metteva in scena la morte rituale di un ariete (o montone), il cui sangue anticamente veniva raccolto in una ciotola e la carne era distribuita ai poveri. Oggi la pantomima prevede la partecipazione di svariati personaggi tra i quali non può mancare il macellaio che uccide l’ariete, e un imbonitore che richiede il denaro tra il pubblico

Così leggiamo nelle note del video: “The Derby Tup is also known as Old Tup or the Derby Ram and is a mumming play associated with house visiting customs around Christmas time in the Sheffield area. The Tup is similar to the Hooden Horse in construction — a head on a pole with snapping jaws and rams horns, held by an operator covered by a cloth to represent the body. The play is accompanied by the singing of the widespread old folk song “The Derby Ram” and is the story of how the ram is butchered and made into useful and desirable items for the local people to use. Other characters include his keeper and Beelzebub and Little Devil Doubt who solicit for donations with menaces!”

L’Old Tup è una figura propiziatoria assimilabile all’Hooden Horse, un’offerta sacrificale per ottenere la benevolenza degli dei affinchè accordassero abbondanza e prosperità alla terra. Con il tempo il significato del rituale si è confuso e la canzone è finita nelle nursery rhymes come canzoncina umoristica per i bambini in cui l’ariete è diventato gigantesco e compie imprese prodigiose.

ASCOLTA The Watersons


I
As I was going to Derby,
all on a market day
I’ve spied the biggest ram, sir,
that ever was fed on hay
Chorus (after each verse):
La lum lay lum people lay lum lay
II
This tup was fat behind, sir,
this tup was fat before
This tup was nine feet round, sir,
if not a little more
III
And the horns upon this tup they grew,
well they reached up to the sky
The eagles made their nests within,
you could hear the young ones cry
IV
Yes the horns that on this tup they grew,
well they reached up to the moon
A little boy went up in January
and he never got back till June
V
And all the men of Derby
come begging for his tail
To ring St George’s passing bell(1)
from the top of Derby Gaol
VI
And all the women of Derby
come begging for his ears
To make ‘em leather aprons
to last ‘em forty years
VII
And all the boys of Derby
come begging for his eyes
To make themselves some footballs
cause they were of football size
VIII
Took all the men of Derby
to carry away his bones
Took all the women of Derby
to roll away his stones(2)
IX
And now my story is over,
and I have no more to say
Please give us all a New Year’s box
and we will go away
tradotto da Cattia Salto
I
Mentre andavo a Derby
in un giorno di mercato
ho visto il più grande ariete
che mai si sia mai nutrito di fieno
Coro
La lum lay lum people lay lum lay
II
L’ariete era grosso davanti, signore
l’ariete era grosso dietro
l’ariete era largo nove piedi, signore
e anche un po’ più
III
Le corna su questo ariete crescevano
fino a raggiungere il cielo.
Le aquile ci facevano il nido
si potrebbero sentire i lamenti dei piccoli!
IV
Si le corna su questo ariete crescevano
fino a raggiungere la luna.
Un ragazzino ci salì a Gennaio
e non fu di ritorno che a Giugno
V
E tutti gli uomini di Derby
vennero a chiedere la sua coda
per suonare la campana a morto di San Giorgio(1)
dalla cima del carcere di Derby.
VI
E tutte le donne di Derby
vennero a chiedere le sue orecchie
per farne ghembriali di pelle
che gli durassero 40 anni.
VII
E tutti i giovani di Derby
vennero a chiedere i suoi occhi
per farne dei palloni
perchè erano della misura di una palla da calcio.
VIII
Ci sono voluti tutti gli uomini di Derby
per portare via le sue ossa
e tutte le donne di Derby
per far rotolare via le sue tonsille(2).
IX
E ora che la storia è finita
e non mi resta altro da dire
vi prego di darci un’offerta per l’anno nuovo e noi andremo via.

NOTE
1) secondo la tradizione le campane sono suonate in occasione di un decesso per impediere ai diavoli di catturare l’anima del defunto
2) letteralmente stones si traduce con pietre ma in questo contesto credo voglia dire tonsille

ASCOLTA The Kossoy Sisters: questa versione pur essendo americana, ricorda ancora il rituale di macellazione e lo smembramento dell’ariete


I
As I went in to Darby,
All on a Market Day,
I saw the largest ram, sir,
That was ever fed on hay.
CHORUS:
And he rambled, rambled all around
In and out of town did he ramble,
And he rambled til them butchers cut him down.
II
This ram had four feet, sir,
Four feet on which to stand,
And each one of his hooves sir,
covered an 40 acres of land.
III
The wool upon his back, sir,
It reached up to the sky;
The eagles made their nests there,
You could hear the young ones cry.
IV
The horns upon his head, sir,
They reached up to the moon;
A man climbed up in January,
And didn’t come down ‘til June.
V
The wool that grew upon his tail,
If you had sheared it off,
Would have made the finest tailors
A hundred yards of cloth.
VI
The Butcher that cut him down sir,
He drownded in the blood.
And the little boy who held the bowl,
Was washed away in the flood.
tradotto da Cattia Salto
I
Mentre andavo a Derby
in un giorno di mercato
ho visto il più grande ariete
che mai si sia mai nutrito di fieno
Coro
E lui gironzolava
dentro e fuori la città
e gironzolò finchè i macellai
lo abbatterono

II
L’ariete aveva quattro zampe, signore
quattro zampe su cui reggersi
e ogni suo zoccolo, signore,
ricopriva 40 acri di terra
III
La lana del suo dorso, signore
raggiungeva il cielo
Le aquile ci facevano il nido
potresti sentire i piccoli gridare
IV
Le corna sulla sua testa, signore
raggiungevano la luna;
un uomo ci salì a Gennaio
e fu di ritorno a Giugno
V
La lana che cresceva sulla sua coda
se l’avessi tosato
avrebbe reso ai migliori sarti
un centinaio di iarde di stoffa
VI
Il macellaio che lo ha abbattuto, signore
è annegato nel sangue
e l’aiutante che teneva la ciotola
è stato spazzato via dal flusso.

LA VERSIONE MARINARESCA

Della canzone esiste anche una versione sea shanty diffusa dall’Atlantico al Pacifico al tempo dei velieri e in varie versioni testuali
ASCOLTA Assassin’s Creed 4 Black Flag


I
As I was going to Derby,
‘twas on a market day,
I met the finest ram, sirs,
that ever was fed upon hay.
(Chorus)
That’s a lie, that’s a lie
That’s a lie, a lie, a lie!
II
This ram and I got drunk, sir,
as drunk as drunk could be,
And when we sobered up, sir,
we were far away out on the sea.
III
This wonderful old ram, sir,
was playful as a kid;
He swallowed the captain’s spyglass
along with the bo’sun’s fid(1).
IV
The night was very draft, sir,
the wind like ice did feel;
He borrowed me suit of oilskins
And took me trick at the wheel
V
He climbed aloft sir,
so full of him to store the topsails high(2);
but halfway up he lost his nerve
he had an awful fright.
VI
One morning on the poop, sir,
afore eight bells was struck.
He climbed up to the sky’s
I yard an’ sat down on the truck(3).
VII
This wonderful ol’ ram, sir,
he tried a silly trick,
He tried to jump a five-barred fence
and landed in a rick.
VIII
This wonderful ol’ ram, sir,
it grew two horns of brass,
One grew out o’ his shoulder blade,
t’other turned into a mast.
IX
The Crew of the good Ship Jackdaw(4)
is handsome, strong and brave,
the finest Crowd of Sailors
that ever sailed over the Waves
tradotto da Cattia Salto
I
Mentre andavo a Derby,
ed era un giorno di mercato,
ho incontrato il più bell’ariete, signori,
che mai sia stato alimentato con il fieno
CORO
Questa è’ una bugia, Questa è’ una bugia
Questa è’ una bugia, una bugia – bugia
II
L’ariete ed io ci ubriacammo, signore
che più ubriachi non si poteva
e quando diventammo sobri, signore
eravamo in alto mare
III
Questo magnifico vecchio ariete,
era giocoso come un bimbo
inghiottì il cannocchiale del capitano
con la caviglia(1) del nostromo
IV
La notte era molto fredda, signore,
il vento sembrava come ghiaccio
e lui mi prestò il vestito incatramato
e mi portò alla ruota del timone
V
Montò arriva signore,
così determinato da voler stivare le gabbie volanti(2)
ma a metà strada si è perso d’animo
e gli è preso una strizza terribile
VI
Una mattina sulla poppa, signore
prima che la campana delle otto suonasse, lui si è impennato nel cielo, e io mi sono arrampicato e seduto sulla formaggetta(3)
VII
Questo magnifico vecchio ariete,
giocò uno scherzetto
cercò di saltare cinque barili in fila
e atterrò su di un pagliaio
VIII
A questo magnifico vecchio ariete,
sono cresciute due corna d’ottone
una scaturita dalla sua scapola
l’altra trasformata in albero
IX
La ciurma della nave “La taccola” (4)
è affascinante, forte e coraggiosa
i migliori marinai
che mai navigarono sulle onde

NOTE
1) termine nautico vedi
2) stivare nel senso di sferire (toglierle dal pennone), calare le vele in coperta e riporle nel deposito vele. La traduzione della frase è suggerita da Italo Ottonello
3) un altro termine nautico: dal dizionario italiano leggo “Sorta di pomo, tondo e un po’ schiacciato, che si mette in cima agli alberi delle navi e alle aste delle bandiere
4) la strofa finale è stata modificata dagli autori di Black Flag per adattarla alla storia: La Jackdaw, varata con il nome di El Dorado, è stato il brigantino del pirata gallese Edward Kenway, nonché la nave ammiraglia della sua flotta, nel periodo in cui operò come pirata e poi come Assassino nelleIndie Occidentali, dal 1715 al 1723. continua

FONTI
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/12/derbyram.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/21/ram.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/22/derbyram.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/27/darbyram.htm
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thederbyram.html
http://www.folkplay.info/Gallery/Thameside2004.htm
http://www.folkplay.info/Texts/86sk–lj.htm
http://www.folkplay.info/Texts/89sk59gi.htm
http://www.folkplay.info/Texts/90sk58mh.htm
http://www.folkplay.info/Texts/90sk18sa.htm
http://www.folkplay.info/Texts/94sk47gm.htm
http://www.folkplay.info/Texts/96sk47rh.htm
http://www.classic-rocks.com/english-irish-folk-music/the-derby-ram.html
http://calendarcustoms.com/articles/derby-tup/
http://www.yorkshirefolksong.net/song.cfm?songID=59
http://garlandfilms.co.uk/derby-tup.html
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/DERBYRA2.html