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HAUL ON THE BOWLINE

On-a-bowline-215x300Haul on the Bowline [in italiano ala la bolina] è una canzone marinaresca (sea shanty) utilizzata come “Short-drag” o  “Short-haul” chantey (shanties).

Alare è un termine nautico che si dice per tirare con forza una cima (per i terricoli un cavo) orizzontalmente o verticalmente “alare la bolina”   è quando si tira verso prora il lato verticale sopra vento delle vele quadre, in modo che prendano il vento il meglio possibile, così l’andatura di bolina, nella navigazione a vela, è la rotta di una nave che naviga stringendo al massimo possibile il vento. Con il termine bolina oltre che una cima si indica anche un tipico nodo marinaresco, la gassa d’amante (il nodo a occhiello).

hauling-hugill

UN CANTO D’EPOCA TUDOR?

Gli studiosi vogliono far risalire il brano all’epoca di Enrico VIII proprio perchè l’importanza della cima di bolina è venuta a diminuire con l’evoluzione del galeone nel vascello e l’introduzione delle vele di straglio (o di strallo) (in inglese staysails)..
A. L. Lloyd writes in his Folk Song in England that the shanty may also be so old ‘because the words ‘Hail out the Bollene’ occur – but as a command, not a shanty – in the Compaynt of Scotland (1549)’ but claims that ‘There are no firm grounds for imagining that the shanty rose earlier than the nineteenth century’ and that it is more likely based on the Irish air ‘Savourneen Deelish’. Regardless, It’s catchy, work-paced tune meant that it was sung right up until the final days of sail, though it was applied to other more modern sailing ropes. The pulling of the rope came on the ‘haul’ at the end of each verse. (tratto da qui)
ASCOLTA A. L. Lloyd

ASCOLTA Assassin’s Creed III
ASCOLTA Bob Neuwirth in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI– 2006 interessante l’aggiunta ritmica e la melodia del violino

Haul on the bowline,
homeward we are goin’
Haul on the bowline, the bowline Haul!
.. before she start (the -bully- ship she is) a-rollin’
.. the captain (1) is a-growlin,
.. so early in the morning
.. to Bristol (to London) we are going
..Kitty is my darlin’
..Kitty lives in (comes from) Liverpool,
..It’s far cry to payday
traduzione italiano di Cattia Salto
ala la bolina, che a casa stiamo andando,
ala la bolina, la bolina ala!
(prima che) che la nave sta rollando,
che il capitano sta brontolando,
già di buon mattino,
che a Bristol stiamo andando,
Kitty è il mio tesoro
e vive a Liverpool,
è lontano l’annuncio del giorno di paga.

NOTE
1) old man, skipper, chief mate

Altre strofe con termini nautici più specifici sono:
haul the bowlin’, the wind it is a-howlin’
haul the bowlin’ the fore and maintop bowlin’
haul the bowlin’, the main-topgallant bowlin’
(in italiano: ala la bolina, che il vento sta soffiando, ala la bolina, la bolina di gabbia e di parrocchetto,  ala la bolina, la bolina di gran velaccio)

LA VERSIONE DI JOHN SHORT

Nel progetto Short Sharp Shanties il brano è abbinato in un set: Haul on the Bowline / Paddy Doyle / Johnnie Bowker
ASCOLTA Keith Kendrick, Jim Mageean, Tom Brown in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2 (su spotify)


I PARTE: Keith Kendrick
I
Haul on the bowline,
Kitty you are my darlin’
Haul on the bowline, the bowline Haul!
A ghost ship had a foretop,
fore and main and bowline;
Haul on the bowline,
the bowline Haul!

A ghost ship had a maintop,
main and mizen to bowline;
Haul on the bowline, the bowline Haul!
CHORUS
Haul on the bowline,
the bowline Haul!

Haul on the bowline,
Kitty you are my darlin’
Haul on the bowline,
the bowline Haul!

II
Ten thousand miles to go boys,
hauling on the bowline
Ten thousand miles then back again and hauling on the bowline
CHORUS
III
A man on the topsyard to gang and royal,
a topsyard and to gang boys royal and this guys o
IV
We’ll take this yarm way up aloft and hang on a tie oh
all  your break ‘er back and sprad away freay o
CHORUS

II PARTE Jim Mageean
To me Way-ay-ay yah!
We’ll pay Paddy Doyle for his boots!
We’ll all drink brandy and gin!
We’ll all shave under the chin!
The dirty ol’ man’s on the poop!
We’ll all throw shit onthe cook

III PARTE Tom Brown
Oh! Do, my Johnny Bo(w)ker,
Come rock and roll me over.
Do, my Johnny Bo(w)ker, do
traduzione italiano di Cattia Salto
I PARTE
I
Ala la bolina,
Kitty sei il mio tesoro,
ala la bolina, la bolina ala!
una nave fantasma ha un albero di perrocchetto, con la bolina di gabbia e di parrocchetto
ala la bolina, la bolina ala!
una nave fantasma ha albero maestro con la bolina di gabbia e di mezzana
ala la bolina, la bolina ala!
CORO
ala la bolina,
la bolina ala!
ala la bolina,
Kitty sei il mio tesoro,
ala la bolina,
la bolina ala!

II
10 mila miglia da fare ragazzi,
da alare la bolina
10 mila miglia poi per ritornare

e da alare la bolina
CORO
III
in fase di elaborazione

NOTE
1) old man, skipper, chief mate

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/haulonthebowline.html
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/Doe009b.html
http://www.ammiraglia88.it/SEZIONE_NORMALE/PAGINE_SITO/velieri.html
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2539

http://thejovialcrew.com/?page_id=667

CHEERLY MAN

seashantyNella sua versione essenziale il canto marinaresco “Cheerly Man” equivale a una serie di ordini “gridati” con un ritmo, per coordinare gli sforzi della ciurma..  ovvero per spremere ogni goccia d’energia dai muscoli!!

Stan Hugill scrive nella sua “Bibbia”: “Cheerily Man—a halyard shanty—is only just faintly removed from singin’-out and is probably the most primitive, and one of the oldest of all these heaving and hauling songs of the sea.” (vedere sea shanty)

in Assassin’s Creed il testo è molto simile a quello pubblicato da Joanna C. Colcord che in “Songs of American Sailor Man “ripulisce” il canto”: “the words are too racy to reproduce without considerable editing.


Oh, Nancy Dawson,
Hi-oh! Cheerly, man!
She rubbed the Bo’sun,
Hi-oh! Cheerly, man!
That was a caution,
Hi-ohCheerly, man, O!
Haulee, Hi-oh, Cheerly, man.

Oh, Sally Racket,
Pawned my best jacket,
And sold pawn the ticket,
Oh, Kitty Carson,
Jilted the parson,
Married a mason,
Oh, Betsy Baker,
Lived in Long Acre,
Married a Quaker,
Oh, Jenny Walker,
Married a hawker,
That was a corker,
Oh, Polly Riddle,
Broke her new fiddle(1),
Right through the middle, 
Traduzione italiano di Cattia Salto
Oh, Nancy Dawson,
Hi-oh! Svelto, ragazzo!
si fece il Nostromo,
Hi-oh! Svelto, ragazzo!
che avvertimento,
Hi-oh! Svelto, ragazzo!
Alare, Hi-oh! Svelto ragazzo
Oh, Sally Racket,
si è impegnata la mia giubba migliore,
e ha venduto il biglietto,
Oh, Kitty Carson,
abbandonò il parroco,
e sposò un muratore.
Oh, Betsy Baker,
visse a Long Acre,
e sposò un quacchero.
Oh, Jenny Walker,
sposò un venditore ambulante,
che era uno fenomeno.
Oh, Polly Riddle,
ruppe il nuovo violino,
proprio nel mezzo.

NOTE
1) nelle canzoni popolari il violino non è solamente uno strumento musicale

ASCOLTA Barbara Brown in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 1 (su spotify)


Haulee, aye yeo Cheerly, man!
??? Cheerly, man!
Haulee, aye yeo, Haulee, aye yeo
Cheerly, man!

Oh to the cathead, aye yeo,
Cheerly, man!

Oh ship the dead, Cheerly, man!
heavy as lead, heavy as lead
Cheerly, man!
Oh Forthy chocks Cheerly, man!
Oh glitter blocks Cheerly, man!
oh on the blocks oh on the blocks
Cheerly, man!
Oh, rouse an’ shake her, Cheerly, man!
oh, shake an’ wake her, Cheerly, man!
Go we’ll make her, Go we’ll make her
Cheerly, man!
Traduzione italiano
Ala aye yeo Svelto, ragazzo!
Svelto, ragazzo!
Ala aye yeo, Ala aye yeo
Svelto, ragazzo!
Alla gru di capone,
Svelto, ragazzo
Oh imbarca il carico, Svelto, ragazzo
pesante come piombo, pesante come piombo, Svelto, ragazzo
oh 40 passacavi Svelto, ragazzo
oh lucida i i bozzelli Svelto, ragazzo!
oh ai bozzelli, ai bozzelli
Svelto, ragazzo!
oh, metteteci forza e spostatela, Svelto, ragazzo!
oh, spostatela e sollevatela, Svelto, ragazzo!
dai, che la sistemeremo, dai, che la sistemeremo
Svelto, ragazzo!

continua “Little Sally Racket

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=129532
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=27618
http://www.jsward.com/shanty/cheerily_man/index.html
http://www.jsward.com/shanty/cheerily_man/colcord.html

SHALLOW BROWN

In questo canto marinaresco (sea shanty) il marinaio dice addio alla moglie perchè l’indomani la sua nave salperà. Brano raccolto in molte collezioni e registrazioni sul campo (ad esempio Cecil Sharp, Stan Hugill, Percy Grainger), da non confondersi con l’altro shanty Sally Brown (vedi) !
Le parole shallow brown che sono cantate dal coro in risposta allo shantyman non sono di semplice comprensione. Stan Hugill ritiene che shallow sia una storpiatura di “challo” un termine usato nelle Piccole Antille (o Indie Occidentali) per indicare un mezzo-sangue (gli spagnoli sono stati molto cavillosi nel definire i gradi di “imbastardimento” del puro sangue hidalgo e hanno coniato una lunga nomenclatura per ogni possibile incrocio tra gruppi etnici ); curiosamente in hindi è una parola che significa “ragazza”.
Per altri “shallow brown” è il grido di avvistamento gergale sulle navi mercantili per indicare l’arrivo nel porto, unendo i termini “fondale basso o acque basse” (shallow) e “marrone” (brown) ossia il tipico colore fangoso del mare meno profondo in prossimità di una foce e di un porto nelle aree subtropicali.

Stan Hugill ci dice che il canto era utilizzato durante il noioso lavoro alle pompe, ma anche per gli alaggi.

PRIMA VERSIONE: l’addio del marinaio alla sua bella

E’ un canto triste in cui il marinaio in procinto di imbarcarsi su un mercantile, saluta la moglie dicendole Addio.

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ASCOLTA Sting in Rogue’s Gallery, Pirate   Ballads, Sea Songs, and Chanteys ANTI 2006

ASCOLTA Brasy live


Fare thee well, me Juliana
Shallow, o shallow brown
Fare thee well, me Juliana
And it’s shallow in the morning
Just as the day was dawning
Yes, our packet(1) leaves tomorrow
And it fills me heart with sorrow
O my wife and baby grieve me
just breaks me heart to leave ye
Fare the well me Juliana
traduzione italiano di Cattia Salto
Addio mia Juliana
ragazza mora
è bassa marea di mattina
mentre il giorno sorge
si, il nostro postale parte domani
e il mio cuore si riempie di dolore.
Moglie mia e bambino mio, sono addolorato, il mio cuore si spezza solo a lasciarvi, addio mia Jiuliana

NOTE
1) packet è il termine generico con cui venivano identificate tutte le navi mercantili e non solo quelle che trasportavano la posta

SECONDA VERSIONE: John Short, una variante di Congo River

La versione di John Short sempre dal titolo Shallow Brown, riprende le strofe dello shanty Congo River

ASCOLTA Jim Mageean in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 1 (su spotify)


Shallow oh Shallow Brown
Shallow oh Shallow Brown
A Yankee ship came down the river
A Yankee ship came down the river
How ye know
she’s a yankee clipper?
By the blood and guts
that flows from her scuppers.
And who do you thing
was master of her?
Oh Bully Sam of the Alabama.
A yankee mate
and a limejuice skipper
that’s the style to make you shiver.
What do you think
they had for dinner?
Oh, a parrot tail
and monkey ‘s liver
Me boots and clothes
are all in pawn
(?we are bound her down Cape Horn?)
Oh me dear I’m bound to leave you
Do not let this departure grieve ye
One more pull and than will do
(?with the boys that pull her true?)
[(?) ho ancora delle incertezze nella trascrizione, perchè non distinguo le parole]
traduzione italiano di Cattia Salto
Shallow oh Shallow Brown
Shallow oh Shallow Brown
Una nave americana scende il fiume
una nave americana scende il fiume.
Come sappiamo che è un clipper americano?
Dal sangue e dalle viscere
scaricati dagli ombrinali.
E chi pensate
sia il suo capitano?
O Bully Sam dell’Alabama.
Un primo ufficiale americano e uno capitano inglese
è un sistema che fa rabbrividire.
Cosa credete che mangiavano per cena?
Oh lingua di pappagallo e fegato di scimmia.
I miei stivali e i vestiti sono tutti impegnati
salpiamo per Capo Horn.
Oh mia cara sono in partenza e ti lascio
oh non lasciare che questa partenza ti addolori
ancora un tiro e poi lasceremo

TERZA VERSIONE: lo schiavo e la baleniera

Il secondo tema testuale identifica il protagonista in uno schiavo nero venduto dal suo padrone per lavorare su una baleniera.
ASCOLTA The Crooked Jades in World’s on Fire (in versione integrale su spotify)
ASCOLTA June Tabor (interpretato con una tristezza infinita)


Bound away for St. George’s (1)
Shallow, Shallow Brown
Bound away for to leave you
Julianne, I truly love you (x2)
I have signed on as a sailor
Signed on board a Yankee (2) whaler
My master’s gonna sell me
For that great big Yankee dollar(3)
My packet (4) leaves tomorrow
And my heart is full of sorrow
traduzione italiano di Cattia Salto
In partenza per S. George(1)
ragazza mora
per partire ti lascio
Juliana, ti amo veramente
ho firmato come marinaio
assunto a bordo di una baleniera americana(2)
il mio padrone mi ha venduto
venduto per un grande dollaro americano(3)
il mio postale(4) parte domani
e il mio cuore è pieno di dolore

NOTE
1) scritto a volte anche solo come “Bound away to leave you“. Saint George’s (o Saint George) è la Città capitale di Grenada (Piccole Antille). L’importazione di schiavi africani, avviata alla fine del Seicento (dopo lo sterminio degli indigeni) e proseguita fino al 1807, accompagnò l’espansione della coltura della canna da zucchero. L’abolizione della schiavitù (1834) fu seguita dallo sviluppo, accanto alle grandi piantagioni, della piccola proprietà contadina e il cacao, la noce moscata e, dalla metà del Novecento, la banana si affermarono come principali prodotti di esportazione. (treccani.it)
2) la Terra Yankee corrisponde alla Nuova Inghilterra, e yankees sono detti i suoi abitanti. Sembra che il termine sia la corruzione indiana del francese anglais.
3) nella versione di June Tabor la strofa diventa:
Master’s going to sell me
Sell me to a Yankee
Sell me for a dollar
Great big Yankee dollar
4) packet è il termine generico con cui venivano identificate tutte le navi mercantili e non solo quelle che trasportavano la posta

Ed ecco l’arrangiamento melodico di Ed Gerhard (le immagini del video sono spettacolari!)


FONTI
https://www.grizzlyfolk.com/2017/02/09/shallow-brown-folk-attic/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7955
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/shallowbrown.html
http://andrewsviewoftheweek.com/2013/01/06/shallow-brown-my-favorite-sea-shanty/

SALLY BROWN WAY, HEY, ROLL AND GO

donna-creolaNei sea shanties Sally Brown è lo stereotipo della donnina allegra dei mari caraibici, mulatta o creola, con la quale il nostro marinaio di turno cerca di spassarsela.

Di probabile origine giamaicana secondo Stan Hugill, era un  canto popolare nei porti delle Indie Occidentali negli anni 1830.
Le varianti testuali e melodiche sono molte.

PRIMA VERSIONE: WAY, HEY, ROLL AND GO

In questa versione il coro si sdoppia in due brevi frasi ripetute dalla ciurma in sequenza, dopo ogni verso dello shantyman, ed è più propriamente un halyard shanty .
Way, hey, roll(1) and go (in italiano: salpa e vai)
spend my money on (with)(*) Sally Brown. (in italiano: spendo i soldi con Sally Brown
(*) cambiare l’articolo fa subito la differenza “spendo i soldi su” Sally implica che la pago per la sua prestazione sessuale “spendo i soldi con” Sally è più blando..

ASCOLTA Paul Clayton “Sally Brown” in LP. “Sailing And Whaling Songs Of The 19th Century” 1954

Oh Sally Brown she’s a creole(2) lady,
Sally Brown’s a gay old lady,
Sally Brown she has a daughter,
Sent me sailin’ ‘cross the water.
Oh seven long years I courted Sally,
Then she said she would not marry.
She wouldn’t have no tarry(3) sailor,
Wouldn’t have no greasy whaler.
Sally Brown I’m bound to leave you,
Sally Brown I’ll not deceive you.
Sally Brown she took a notion,
Sent me sailin’ ‘cross the ocean.
traduzione italiano di  Cattia Salto
Sally Brown  è una signora creola(2)
Sally Brown è una allegra vecchia signora
Sally Brown ha una figlia
che mi ha mandato per mare
Per sette lunghi anni ho corteggiato Sally
poi mi ha detto che non mi voleva sposare
non voleva avere un marinaio catramoso(2)
non voleva avere un baleniere untuoso
Sally Brown ti sto per lasciare
non ti prenderò in giro
Sally Brown ha deciso di
mandarmi a navigare sull’oceano

NOTE
1) il termine viene genericamente utilizzato dai marinai per dire molte cose, in questo contesto per esempio potrebbe significare “salpa”. “Roll” inoltre è allusivo all’”arrotolarsi” tra le lenzuola..
2) Il termine “creolo” può essere inteso in due eccezioni: dallo spagnolo “crillo”, che originariamente si riferiva alla prima generazione nata nel “Nuovo Mondo”, figli di coloni dall’Europa (Spagna o Francia) e gli schiavi neri. Il significato più comune è quello che si riferisce a  tutti i neri mezzosangue della Giamaica dal colore della pelle che passa dal color crema al marrone e fino al nero-blu. Nell’Ottocento con questo termine si indicava anche una piccola società urbana elitaria di pelle chiara nella Louisiana  (residente per lo più a New Orleans) risultato degli incroci tra le belle schiave nere e i proprietari terrieri bianchi che le prendevano come amanti.
3) tarry è un termine dispregiativo per contraddistinguere il tipico marinaio. Più in generale Jack Tar è il termine comunemente usato per indicare un marinaio delle navi mercantili o della Royal Navy. Probabilmente il termine è stato coniato nel 1600 alludendo al catrame con il quale i marinai impermeabilizzavano i loro abiti da lavoro.

ASCOLTA


I shipped on board of a Liverpool liner,
Way, hey, roll and go(1)
bunked long side the 49 ers
spend my money on Sally Brown.
O, Sally Brown, of New York City(5),
O, Sally Brown you’re very pretty
O, Sally Brown’s a bright mulatter(2),
She drinks rum and chews tobaccer,
O, Sally Brown’shes a Creole lady,
She’s the mother of a yellow baby(4),
Sally’s teeth are white and pearly,
Her eyes are blue, her hair is curly,
Seven long years I courted Sally,
Sweetest girl in all the valley
Seven long years she wouldn’t marry,
And I no longer cared to tarry,
So I courted her only daughter,
For her I sail upon the water,
Now my troubles are all over,
Sally’s married to a dirty soldier
traduzione italiano di  Cattia Salto
Imbarcato sulla tratta Liverpool-Caraibi, salpa e vai,(1)
nella cuccetta 49
spendo i soldi su Sally Brown

Sally Brown della città di  New York(5)
Sally Brown sei molto bella
Sally Brown è una mulatta chiara
che beve rum e mastica tabacco
Sally Brown  è una signora creola
la madre di un bambino giallo(4)
i denti di Sally sono bianco perla
e gli occhi sono blu, i capelli ondulati
Per sette lunghi anni ho corteggiato Sally, la più dolce ragazza di tutta la valle, per sette lunghi anni lei non ha voluto sposarmi così non l’ho più sopportato e ho corteggiato la sua unica figlia, a causa sua sono salpato per il mare e ora i miei problemi sono finiti, Sally si è sposata con uno sporco soldato

NOTE
2) il colore della pelle viene meglio specificato nella gradazione più chiara, in un altro verso si specifica che la donna ha gli occhi blu e i capelli ondulati
4) ovvero dalla pelle con una sfumatura caramello
5) un po’ incongruentemente la ragazza vive a New York!!

continua

FONTI
http://www.jsward.com/shanty/sally_brown/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=148935
http://pancocojams.blogspot.it/2012/04/sally-brown-sally-sue-brown-sea-shanty.html
http://www.contemplator.com/sea/sallyb.html
http://www.brethrencoast.com/shanty/Roll_Boys.html

PADDY DOYLE’S BOOTS

E’ una sea shanty per alaggi brevi, usata espressamente per raccogliere le vele sui pennoni o per serrarle. Il brano è corto perché il lavoro non dura molto.

PADDY DOYLE A BOARDING MASTER

Secondo Stan Hugill, Paddy Doyle è il prototipo dei boarding masters:
Paddy Doyle was a famous boarding-house master in Liverpool. It is told of him that he kep a cow’s horn in the back yard, round which he solemnly marched “green hands”, so as to be able to tell a doubting skipper that they had “been three times round the horn!” (Joanna Colcord, Songs of American Sailormen)

Le “boarding houses” sono pensioni per marinai, presenti in ogni grande porto di mare. “Sono tenute da procuratori d’imbarco (boarding masters), di dubbia reputazione, che i marinai definiscono «arruolatori», i quali forniscono «indifferentemente alloggio e imbarco». Spesso accolgono i marinai «a credito». Sull’anticipo ricevuto dai pensionanti all’atto dell’arruolamento, si rifanno del vitto e dell’alloggio, e con il resto forniscono loro abbigliamento e attrezzature di scarsa qualità“. (Italo Ottonello)

Mersey Street (West side from No_ 18 southward)_ Notices for boarding house and 'ship bread baker' (also people, pub)_ 1859
Una tipica boarding-house di Liverpool

Secondo altre interpretazioni Paddy Doyle era un bravo calzolaio di Liverpoolknown to all the “packet rats”* sailing out of that port for the excellency of his sea-boots, and beloved for his readiness to trust any of the boys for the price of a pair when they were outward bound across “the big pond.” (Fred H. Buryeson)
* termine gergale con cui venivano chiamati i marinai

Così scrive A.L. Lloyd “This is one of the few shanties reserved for bunting the fore or mainsail. Men aloft, furling the sail, would bunch the canvas in their hands till it formed a long bundle, the ‘bunt’. To lift the bunt on to the yard, in order to lash it into position, required a strong heave. Bunt shanties differ from others in that they employed fewer voices, and were sung in chorus throughout. Paddy Doyle, the villain of this shanty, was a Liverpool boarding house keeper.” e prosegue in un altro commento The men stand aloft on foot-ropes and, leaning over the yard, the grab the bunched-up sail and try to heave the ‘sausage’ of canvas on to the yard, preparatory to lashing it in a furled position. The big heave usually comes on the last word of the verse, sometimes being sung as ‘Pay Paddy Doyle his his hup!’ But if the canvas was wet and heavy, and several attempts were going to be needed before the sail was bunted, the song might be sung as here.”

ASCOLTA Black Flag

ASCOLTA The Clancy Brothers&Tommy Makem

ASCOLTA Paul Clayton che aggiunge il verso For the crusty old man on the poop


To me Way-ay-ay yah!(1)
We’ll pay Paddy Doyle(2) for his boots!
We’ll all drink whiskey(3) and gin!
We’ll all shave under the chin!
We’ll all throw mud at the cook!
The dirty ol’ man’s on the poop!
We’ll bouse her up(4) and be done!
We’ll pay Paddy Doyle for his boots!
TRADUZIONE CATTIA SALTO
Con me tira-a(1)
Per pagare a Paddy Doyle i suoi stivali!(2)
Berremo tutti brandy(3) e gin
Ci raseremo tutti sotto il mento,
getteremo tutti il fango sul cuoco!
lo sporco capitano è nella merda
La isseremo(4) a posto
Per pagare a Paddy Doyle i suoi stivali!

NOTE
1) la frase così come scritta è più una non sense rispetto ad altre versioni come “Yes (yeo), aye, and we’ll haul, aye” (in italiano: Sì, sì, e aleremo, sì). L’accento più forte cade sull’ultima sillaba del verso quello corrispondente alla manovra di strappo per l’issaggio di una vela
2) secondo una superstizione dei marinai  lasciare il porto con i debiti da saldare porta sfortuna. In altre versioni sono utilizzati termini più marinareschi e inerenti ai gesti impiegati: We’ll tauten the bunt, and we’ll furl, aye (in italiano:Teseremo gl’imbrogli, e serreremo, sì) We’ll bunt up the sail with a fling, aye (in italiano: imbroglieremo la vela in un baleno, sì)  We’ll skin the ol’ rabbit an’ haul, aye (in italiano: Serreremo la vela e aleremo, sì). Così ci illumina Italo Ottonello “Per serrare è necessario che gli uomini, alati gl’imbrogli, «raccolgano la vela» impugnando una piega della tela il più possibile al disotto di loro, la sollevino [skin the rabbit] e la ripieghino sul pennone. Lo shanty sincronizza i movimenti per effettuare la manovra.”
3) oppure brandy
4) bouse= termine nautico i suoi significati: 1) To haul in using block and tackle. 2) To secure something by wrapping with small stuff. 3) To haul the anchor horizontal and secure it so that it is clear of the bow wave.

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/paddydoyle.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=135246
http://www.liverpoolpicturebook.com/2013/01/WGHerdman.html

BLOW, BULLIES, BLOW

Blow Bullies Blow, conosciuta anche con il titolo di “Blow boys blow”, “The Yankee Clipper” e “Congo River” è un canto marinaresco (in particolare un halyard shanty) classificato da Stan Hugill in tre principali filoni testuali: 1) The Guinea Slaver; 2) The Bucko Ship (Yankee China Clipper); 3) Harry Tate Ship (English skit on Yankee packet)
Alcuni studiosi ritengono che il canto abbia avuto origine nelle navi utilizzate per il traffico degli schiavi, ma Hugill è più propenso a credere che l’inizio risalga ai traffici mercantili.

VERSIONE YANKEE CHINA CLIPPER

Tea clipper o Yankee packet è una nave veloce  il cui commercio principale è il tè importato dalla Cina. Agli inizi Ottocento per i traffici mercantili si richiedono navi sempre più veloci e non più “armate” come nel secolo precedente (epoca di galeoni, vascelli e fregate): navi addette principalmente al trasporto delle merci, ma senza tanti fronzoli e con più vele per andare sempre più veloci.
I clipper  percorrevano le due rotte commerciali più importanti : Cina – Inghilterra per il tè e Australia – Inghilterra per la lana; il prezzo più vantaggioso veniva fissato dalla prima nave che raggiungeva il porto ed ecco il motivo della gara sulla velocità, perché la prima nave ad attraccare era quella che spuntava il prezzo più alto. Inevitabile la concorrenza tra i clipper inglesi e quelli americani.

black-ball

A CUP OF TEA

L’uso del tè ha avuto, in Cina, grande diffusione fin dai tempi più antichi estendendosi dalle rive del Mar Giallo in tutto l’impero con un infuso che intendeva correggere la fangosa e malsana acqua dei fiumi. Se ne sentiva a parlare in Europa già nel 1500 come panacea, ma è nel 1600 che arrivano quantità ragguardevoli da Macao per opera degli Olandesi. Con la fine della guerra dell’oppio del 1842 comin­ciavano le regolari esportazioni in Occidente, ed erano gli Americani a portare inizialmente il tè in Inghilterra facendosi attivissimi sulla piazza di Londra. La Casa inglese Black Ball Line si dimostrava presto interessata e due ditte specializzate cominciarono ad ordinare velieri veloci ai cantieri di Aberdeen, con pieno successo. Veniva superata una vecchia legge fiscale (la “tonnage law”) causa di certe arretra­tezze costruttive e gli Americani perdevano presto la prevalenza. I loro velieri, infatti, costruiti con legname meno resistente dei velieri inglesi non potevano sopportare eccessive forzature veliche imposte dalle traversate veloci. Dal 1853 al 1870 i cantieri di Aberdeen, Geenock, Glasgow, Guernesey, Liverpool, Londra e Sunderland vararono circa cento clipper i cui nomi sono entrati nella storia della marineria inglese.   (tratto da qui)

In questo canto marinaresco lo shantyman ci va pesante con gli insulti al capitano e al primo ufficiale “Gli shanty possono anche fornire ai marinai un mezzo per esprimersi senza paura di punizioni. Un buono shantyman, nel cantare certe canzoni, spesso riesce a fare satira sui superiori, con un linguaggio tanto diretto quanto efficace. Egli sceglie i punti deboli, fisici e morali del capitano o di uno degli ufficiali, consapevole che la responsabilità ricade unicamente sulle sue spalle, e nessun altro corre seri rischi d’essere punito, il coro, su cui si basa l’azione del lavoro, infatti, non è coinvolto, essendo ripetitivo e senza variazioni.” (Italo Ottonello) La disciplina a bordo era molto severa e alcune compagnie, come la Black ball line) erano rinomate per la crudeltà dei loro ufficiali.

ASCOLTA Keith Kendrick in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 1 su spotify
Così scrivono nelle note: Short’s verses are effectively for the second pattern and we have taken lines to complete Short’s couplets from other versions of that set. Short used several of the stanzas usually associated with Hugill’s ‘Guinea Slaver’ pattern for his version of Shallow Brown.”


Blow boys come blow together
Blow, boys, blow
Blow boys come blow together
Blow, my bully boys, blow!
A Yankee ship came down the river
Her masts and spars they shone like silver
was a Yankee mate and a limejuice skipper,
he make her fly like a chine clipper
And who do you think was the mate of her?
Tommy Brown the big (belly shiver?)
And who’s the man who knows no pity?
Bully Brage of New York city
And what do you think we had for supper?
(?handspike hash
and a roll in the scuppers?)
What do think we had for cargo?
(shot and shelt?) that run the embargo
It’s Blow today and blow tomorrow
Blow me boys for better weather
Blow me boys and blow for ever
blow around to the London river
[non riesco a capire la pronuncia di alcune parole]
traduzione italiano Cattia Salto
Forza ragazzi, tirate tutti insieme
forza, ragazzi, forza
Forza ragazzi, tirate tutti insieme
Forza bravacci, tirate tutti insieme
Una nave yankee scendeva il fiume
i suoi alberi e le aste brillavano come argento
era un primo ufficiale americano e un capitano inglese,
la fa volare come un clipper sulle rotte della Cina.
E chi pensi fosse il suo primo ufficiale?
Tommy Brown il grande ?
E chi è l’uomo che non conosce pietà?
Bully Brage di New York City
E cosa pensi che abbiamo avuto per cena?
(?)
?
Cosa pensate che abbiamo per carico?
? che sfuggono all’embargo
Soffia oggi e soffia domani
forza ragazzi per un clima migliore
forza ragazzi e forza per sempre
forza per il fiume di Londra

ASCOLTA Phil Beer (in un’ulteriore variante testuale)

ASCOLTA Peter Webster


A Yankee(1) ship comes down the river
Blow, boys, blow(2)!
a Yankee ship and a Yankee skipper,
Blow, my bully(3) boys, blow!
And how do you know that she’s a yankee clipper(4)?
Her masts and yards they shine like silver.
And who do you think is the captain of her?
Oh, it’s Bully Haines(5), th’ hoodlum scoffer(6).
And who do you think is the mate aboard her?
Santander James is the mate aboard her.(7)
Santander James, he loves us sailors
Yes he does, like hell and blazes(8).
Santander James, he’s a rocket from hell(9) boys
He’ll ride you down as you ride the spanker(10).
Blow, boys, blow – the sun’s drawing water
Three cheers for the cook and one for his daughter.
Oh, blow ye winds(11). I long to hear you
Oh, blow ye winds. I long to hear you.
traduzione italiano Cattia Salto
Una nave yankee (1) discende il fiume
forza(2), ragazzi, forza!
Una nave yankee e un capitano yankee
forza, miei bravacci(3), forza!

Come sapete che si tratta di un clipper yankee (4)?
Perchè albero e pennoni brillano come l’argento.
Chi pensate che sia il suo
capitano?
E’ “Bully” Haines(5) un bandito ingordo.
Chi pensate che sia il suo primo ufficiale?
Santander James è il suo primo ufficiale.
Santander James ama noi marinai
come fossimo tizzoni ardenti(8).
Santander James è una scheggia d’inferno(9), ragazzi
Ti calpesterà mentre ali
la randa(10)!
Forza, ragazzi, forza il sole sta calando nel mare,
tre evviva per il cuoco e uno per sua figlia.
Tirate forte(11), vorrei sentirvi
Tirate forte, vorrei sentirvi.

NOTE
1) la Terra Yankee corrisponde alla Nuova Inghilterra, e yankees sono detti i suoi abitanti. Sembra che il termine sia la corruzione indiana del francese anglais.
2) il verbo to blow significa sia colpire che soffiare; ci si aspetterebbe un “pull” o “haul” ma trattandosi di velature potrebbe essere un incitazione perchè si alzi il vento. Ma anche nel significato di colpire, come monito della dura disciplina che vigeva sulle navi. Del resto in termini colloquiali anche in italiano “suonargliele” a qualcuno significa picchiarlo per bene!
3) bully aveva in passato un significato positivo
4) CLIPPER: nave a vela, con spiccate attitudini per la velocità (arrivavano anche a 18 nodi), usata tra gli anni venti e la fine del XIX secolo, per lunghi percorsi con carichi pregiati (tè con la Cina, lana con l’Australia, passeggeri come postali) clipper packets — i postali che con regolarità attraversavano l’oceano atlantico —in particolare i Black Baller , i postali della American Black Ball line, che derivava il nome dalla sua bandiera rossa con un disco nero al centro. Erano navi molto veloci e il percorso dall’Inghilterra all’America (tratta Liverpool – New York), per lo più contro vento, durava quattro settimane, mentre il ritorno, con il vento a favore, poteva durare meno di tre settimane. Il nome “packet” deriva dal fatto che i clipper svolgevano la funzione di “postini” ovvero trasportavano la corrispondenza tra le due sponde dell’Atlantico o anche tra Inghilterra-Australia (altro continente pieno di coloni inglesi, scozzesi e irlandesi)
5) il soprannome di Bully dato al capitano è da intendersi qui nel significato negativo di bullo, persona prepotente e crudele, non per niente era conosciuto come “Bully Hayes, the Down East bucko.” 
6) in altre versioni è Old Holy Joe, the darky lover.
7) in altre versioni “a bowery tough that’s never sober
8) la traduzione è a senso più che letterale
9) a tal proposito Italo Ottonello riporta due citazioni Scriveva, si sfogava a scrivere, e schizzava fuoco dalla penna, schegge d’inferno; poi s’arrabbiava, poveretto” (L. Pirandello)
Il cavallo scartava nervoso, quando il carico gemeva con la sua voce metallica, come se fosse consapevole di trasportare schegge d’inferno.” «Apritela porta … (G. Leoni)
10) spanker= randa è la prima (ed oggi praticamente l’unica) vela dell’albero di maestra, ovvero l’albero più importante di una barca, nei vascelli ottocenteschi a vele quadrate era la vela inferiore dell’albero di maestra, la vela quadrata più grande di tutto il vascello. Nella velatura moderna con le vele triangolari è posizionata a poppavia dell’albero di maestra e attaccata all’albero maestro in un’apposita canaletta. La base della randa è mantenuta tesa dal boma. Alare (verbo) dal francese haler. In marina, compiere una manovra di alaggio. Generalmente, tirare una cima, un cavo.
11) l’espressione richiama il soffiare dentro uno strumento come la cornamusa

Di questa versione esistono molte varianti che sono simili alla versione Yankee packet (vedi)

VERSIONE CONGO RIVER

FONTI
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/yankeeship
http://www.boundingmain.com/lyrics/blow_boys.htm
http://www.contemplator.com/sea/blowboys.html
http://ingeb.org/songs/ayankesh.html http://www.cherini.eu/cherini/Marineria/Index.htm
http://www.phrases.org.uk/bulletin_board/20/messages/1096.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=17013 http://www.jsward.com/shanty/blow_boys_blow/shay.html http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/blowboysblow.html http://www.contemplator.com/sea/blowboys.html http://www.acousticmusicarchive.com/blow-boys-blow-chords-lyrics
http://www.kinglaoghaire.com/site/lyrics/print.php?id=83 http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/congoriv.htm http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/blowboys.htm http://www.contemplator.com/sea/blowboys.html http://www.8notes.com/scores/3589.asp

 

DRUNKEN SAILOR

Drunken sailor è una popolarissima canzone marinaresca (sea shanty) diffusa in tutte le isole britanniche e in America.
Il ritornello in particolare “Ho! Ho! and up she rises” oppure “Way hay and up she rises” sembra proprio dare il ritmo per alzare qualcosa (ad esempio l’ancora) in realtà quel she è riferito al sorgere del sole.!!
Della canzone esistono infinite varianti sia in ambito mercantile che piratesco! Non poteva che diventare una canzone popolare nei college e nelle occasioni conviviali in cui nel ritornelli tutti alzano il boccale di birra e a turno prendono la parola per dare l’avvio al verso improvvisato!

Essere ubriachi su una nave del Settecento o Ottocento doveva essere una condizione piuttosto normale, il problema si presentava se il marinaio al risveglio non era ritornato sobrio! La canzone suggerisce vari metodi sia per fargli smaltire la sbornia che per punirlo per la sua persistente ubriachezza!!

Moltissime le registrazioni da parte dei gruppi “celtici” ma la migliore in assoluto è quella dei canadesi Irish Rovers

ASCOLTA Irish Rovers in Drunken Sailor 2012

ASCOLTA la versione dei teutonici nonchè pittoreschi Rapalje

ASCOLTA Assassin’s Creed non poteva mancare nella compilation del videogioco Black Flag

ASCOLTA David Thomas in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys  ANTI 2006 per la versione più allucinata


What do you do with a drunken sailor(x3)
Earl-eye(1) in the morning!
Chorus:
Way hay and up she(2) rises
Way hay and up she rises
Way hay and up she rises
Earl-eye in the morning
Shave his belly with a rusty razor,
Put him in a long boat(3) till his sober,
Stick him in a barrel with a hosepipe on him
Put him in the bed with the Captain’s daughter(4),
TRADUZIONE ITALIANO
Cosa ce ne facciamo di un marinaio ubriaco
Di mattina presto(1)?
RITORNELLO
Evviva si (2) alza 
Evviva si alza
Evviva si alza
Di mattina presto
Gli facciamo la barba alla pancia con un rasoio arrugginito,
Lo mettiamo in una barcaccia (3) finchè diventa sobrio,
Lo infiliamo in un barile con una canna dentro
Lo mettiamo nel letto della figlia del capitano (4)
Questo è quello che facciamo ad un marinaio ubriaco ..
Di mattina presto

NOTE
1) early
2) come osserva Italo Ottonello quel she è molto probabilmente riferito al sole che si leva in cielo all’alba e cita “Here lies a she sun, and a he moon there”John Donne (1572-1631), The Complete English Poems.
3) long boat: imbarcazione per ogni servizio pesante, quali acquata, trasporto grandi pesi, rimorchio..
4) il sottotitolo dice: Brutta come una scimmia

FONTI
http://en.wikipedia.org/wiki/Drunken_Sailor
http://www.traditionalmusic.co.uk/navel-songs-ballads/

COASTS OF HIGH BARBARY

The George Aloe and the Sweepstake o (The Coasts of) High Barbary è considerata sia una sea shanty che una ballata (Child ballad #285) e di certo la sua versione originale è molto antica e probabilmente cinquecentesca. Così’ nella commedia seicentesca  “The Two Noble Kinsmen” leggiamo: “The George Alow came from the south, From the coast of Barbary-a; And there he met with brave gallants of war, By one, by two, by three-a. Well hail’d, well hail’d, you jolly gallants! And whither now are you bound-a? O let me have your company”

French_ship_under_atack_by_barbary_pirates

CORSARI BARBARESCHI

I pirati musulmani delle coste africane provenivano da quella che gli europei chiamavano Barberia (in inglese Barbary e in francese Côte des Barbaresques) ovvero Algeria Tunisia, Libia, Marocco (e più precisamente le città-stato di Algeri, Tunisi e Tripoli, ma anche i porti di Salè e Tetuan). La definizione più corretta è corsari barbareschi perchè assalivano solo le navi dell’Europa cristiana (compiendo inoltre razzie anche nei paesi cristiani della costa atlantica e del mediterraneo per procacciare schiavi o per ottenere lauti riscatti). Nel termine barbareschi si comprendevano arabi, berberi, turchi nonché i rinnegati europei. “I più attivi e organizzati corsari musulmani furono quelli con base nelle città costiere del Maghreb, soprattutto Algeri, Tunisi e Tripoli. Con i loro entroterra, queste città costituivano degli stati corsari pressoché indipendenti dal lontano potere dei sultani di Istanbul. La pirateria contro i cristiani era una lucrosa attività (da non dimenticare il commercio o il riscatto degli schiavi catturati) perfettamente legale, spesso incoraggiata dagli stessi sultani ottomani, specialmente quando questi erano in guerra contro paesi cristiani. Nonostante varie spedizioni punitive da parte di Stati europei e persino dei neonati Stati Uniti d’America (contro Tripoli), l’attività corsara delle reggenze maghrebine (talvolta con strane, ma non troppo, alleanze come ad esempio quella con la Francia) continuò per alcuni secoli”. (tratto da qui)
Nell’affare c’erano anche per buona misura i corsari cristiani, che compivano uguali razzie lungo le coste della Barberia (principalmente gli ordini cavallereschi e marinari dei Cavalieri di Malta e dei Cavalieri di Santo Stefano, ma ovviamente in questi casi si parlava di “crociata” e non di pirateria!!) “Se per le reggenze di Algeri, Tunisi e Tripoli il prigioniero valeva essenzialmente il riscatto per i cristiani, invece, i prigionieri diventavano “schiavi” maghrebini – che raramente venivano richiesti indietro – i quali diventavano oggetto di commercio interno e venivano impegnati nel servizio pubblico (ad esempio come rematori sulle galere) o in ambito domestico (specie le donne), e particolarmente rilevante è il fenomeno degli schiavi africani utilizzati in Sicilia tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento per il lavoro nei campi. Da qui il famoso detto “Cu pigghia un turcu, è sou” (Chi arraffa un turco ne diventa proprietario) che fa da controcanto al più famoso “Mamma li turchi!” (Aiuto, arrivano i turchi!)”. (tratto da qui)

Per quanto le attività piratesche fossero endemiche nel Mar Mediterraneo il periodo di massima attività dei corsari barbareschi fu la prima metà del 1600.

PRIMA VERSIONE
Stan Hugill nella bibbia “Shanties From The Seven Seas” riporta due melodie una più antica quando la canzone era una forebitter e una più veloce come canto marinaresco (capstan chantey).
La versione più antica della ballata racconta di due navi mercantili The George Aloe, e The Sweepstake con la George Aloe che vendica l’affondamento della seconda nave usando la stessa “cortesia” alla ciurma delle nave pirata francese la quale aveva gettato in mare l’equipaggio della Sweepstake.

ASCOLTA Pete Seeger

There were two lofty ships
From old England came
Blow high, blow low(1)
And so sail we
One was the Prince of Luther
The other Prince of Wales
All a-cruisin’ down the coast
Of High Barbary
“Aloft there, aloft there”
Our jolly bosun cried
“Look ahead, look astern,
Look to weather an’ a-lee”
“There’s naught upon the stern, sir
There’s naught upon our lee
But there’s a lofty ship to wind’ard
An’ she’s sailin’ fast and free”
“Oh hail her, oh hail her”
Our gallant captain cried
“Are you a man-o-war
Or a privateer?” cried he
“Oh, I’m not a man-o-war
Nor privateer,” said he
“But I am salt sea pirate
All a-looking for me fee”
For Broadside, for broadside
A long time we lay
‘Til at last the Prince of Luther
Shot the pirate’s mast away
“Oh quarter, oh quarter”
Those pirates they did cry
But the quarter that we gave them
Was we sank ‘em in the sea
Traduzione italiano di Cattia Salto
C’erano due alteri  vascelli
provenienti dalla vecchia Inghilterra, (tira(1) forte, tira piano
che così salpiamo
)
Uno era il “Prince of Luther”
e l’altro il “Prince of Wales”,
entrambi a farsi un giretto per le coste della Barberia.
“A riva là
– il nostromo gridò –
guarda avanti, guarda a poppa,
guarda al tempo sottovento!”
“Non c’è niente a poppa, signore,
non c’è niente sottovento
ma c’è un vascello a sopravvento
e naviga veloce e spedito.”
“Maledizione
– il nostro capitano gridò –
siete un militare
o un corsaro?”
“Non sono un militare
e nemmeno un corsaro – disse lui –
ma sono un pirata del mare
in cerca del mio compenso”
Siamo stati a sparare bordate
per molto tempo
finchè alla fine la Prince od Luther
colpì l’albero maestro dei pirati “Mercede”
– gridarono quei pirati –
ma la grazia che gli demmo
fu di affondarli in mare

NOTE
1) il verbo to blow significa sia colpire che soffiare; ci si aspetterebbe un “pull” o “haul” ma il significato resta quello di “tira”

SECONDA VERSIONE
La ballata riprende popolarità negli anni tra il 1795 e il 1815 in concomitanza degli attacchi dei corsari barbareschi alle navi americane.

ASCOLTA Tom Kines in “Songs from Shakespeare´s Plays and Songs of His Time”,1960 un versione di come era cantata in epoca elisabettiana

ASCOLTA Assassin’s Creed Black Flag in versione sea shanty

ASCOLTA in versione sea shanty più estesa

ASCOLTA Joseph Arthur in  Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006 (biografia e dischi qui) in versione rock

“Look ahead, look-astern
Look the weather in the lee!”
Blow high! Blow low!
And so sailed we.

“I see a wreck to windward,
And a lofty ship to lee!
A-sailing down along
The coast of High Barbary”
“O, are you a pirate
Or a man o’ war?” cried we.
“O no! I’m not a pirate
But a man-o-war,” cried he.
“We’ll back up our topsails
And heave vessel to.
For we have got some letters
To be carried home by you”. (2)
For broadside, for broadside
They fought all on the main;
Until at last the frigate
Shot the pirate’s mast away.
“For quarter, for quarter”,
the saucy pirates cried
But the quarter that we showed them
was to sink them in the tide
With cutlass and gun,
O we fought for hours three;
The ship it was their coffin
And their grave it was the sea
But O! ‘Twas a cruel sight,
and grieved us, full sore,
To see them all a drownin’
as they tried to swim to shore
Traduzione italiano di Cattia Salto
“Guarda avanti, guarda a poppa,
guarda al tempo sottovento!”
(tira forte, tira piano
che così siamo salpati)
“Vedo un relitto a sopravvento
e una nave altera  sottovento
che naviga lungo
la costa di Barberia.”
“Siete un militare
o un pirata?”
“Non sono un pirata
ma un soldato” – disse lui “Ammaineremo le vele
per l’abbordaggio
perchè abbiamo delle lettere da farvi portare a casa”(2)
A bordate
si combatterono tutti sul mare
finchè alla fine la fregata
colpì l’albero maestro dei pirati “Mercede”
– gridarono quei pirati –
ma la grazia che gli demmo
fu di affondarli in mare.
Con sciabola e pistola
ci siamo battuti per tre ore
e la nave divenne la loro bara
e il mare la loro tomba.
Fu uno spettacolo crudele
che ci addolorò tanto
vedere il loro annegamento
mentre cercavano di nuotare fino alla riva.

NOTE
2) I pirati usano l’inganno per l’abbordaggio

FONTI
http://www.contemplator.com/england/barbary.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=137331 https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/barbaree.html http://www.ilportaledelsud.org/barbareschi.htm http://www.ilportaledelsud.org/pirati.htm
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_285

SPANISH LADIES WITH ROYAL NAVY

Spanish Ladies” al plurale, ovvero “Farewell and Adieu to You“, è un sea shanty (canto di lavoro) di quelli che si cantavano sulle navi mercantili inglesi per coordinare le manovre durante il sollevamento dell’ancora; questo in particolare era intonato dallo shantyman durante il viaggio di ritorno (homeward bound).

Il canto viene fatto risalire all’epoca di Napoleone quando Inghilterra e Spagna furono temporaneamente alleate contro la Francia rivoluzionaria (1793-1796): una canzone che dalla Royal Navy è passata ai mercantili e alle baleniere in rotta verso l’America.
Come riportato nell'”Oxford Book of The Sea Song“, (Roy Palmer 1986) il testo di “Spanish Ladies” si trova trascritto sul giornale di bordo della Nellie nel 1796 ed è tra i più vecchi sea shanties conosciuti. Molti sostengono che la Marina Inglese non avrebbe mai permesso ai marinai di cantare durante il lavoro e così ad esempio nel film “Master and Commander” i marinai la cantano di sera durante il loro “tempo libero”.

LA MELODIA
ASCOLTA Bill Frisell in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs and Chanteys ANTI 2006

Spanish lady” (al singolare) è invece il titolo di una canzone popolare diffusa in Irlanda, Inghilterra, e Scozia riconducibile sicuramente al 1700. (vedi)

LA VERSIONE ROYAL NAVY

ASCOLTA forse il più cliccato video di Spanish Ladies

ASCOLTA The Conorach in 42 Days / Patriot’s Song (2010)

ASCOLTA Robert Shaw con molte immagini della Royal Navy all’epoca napoleonica, per quanto io non sia un amante delle corali devo dire che questa versione è molto “epica”

ASCOLTA Sarah Blasko ottima interpretazione della cantautrice australiana


I)
Farewell and adieu
to you, Spanish ladies,
Farewell and adieu
to you, ladies of Spain,
For we’ve received orders
for to sail for old England,
And we may never see you
fair ladies again.
(Chorus)
We will rant and we’ll roar
like true British sailors,
We’ll rant and we’ll roar
all on the salt seas.
Until we strike soundings(1)
in the channel of old England,
From Ushant to Scilly(2)
is thirty-five leagues.
II)
We hove our ship to,
with the wind at sou’west, boys
We hove our ship to,
deep soundings to take.
Twas forty-five fathoms
with a white sandy bottom,
So we squared our main yard
and up channel did steer.
III)
The first land we sighted
was called the Dodman
Next Rame Head off Plymouth, Start, Portland and Wight;
We sailed by Beachy,
by Fairlight and Dover,
And then we bore up for the South Foreland light(3).
IV)
Then the signal was made
for the grand fleet to anchor
And all in the Downs(4)
that night for to lie;
Let go your shank painter(5),
let go your cat stopper
Haul up your clewgarnets,
let tacks and sheets fly!(6)
V)
Now let every man drink
off his full bumper,
And let every man drink off
his full glass,
We’ll drink and be jolly
and drown melancholy,
And here’s to the health
of each true-hearted lass!
Traduzione italiano di Cattia Salto
I)
Arrivederci e Addio
a voi, Donne Spagnole
arrivederci e addio
a voi donne della Spagna
perchè noi abbiamo ricevuto gli ordini di salpare per la vecchia Inghilterra
e non potremo più rivedervi belle signore!
CORO
Sbraiteremo e faremo fracasso
come veri marinai inglesi
Sbraiteremo e faremo fracasso
sul mare salato
finchè getteremo lo scandaglio(1)
nel canale della vecchia Inghilterra
da Ouessant a Scilly (2)
sono 35 leghe

II)
Manovrammo la nave con il vento a sud ovest, ragazzi
Manovrammo la nave per misurare con lo scandaglio
erano 45 braccia con un fondo arenoso così raddrizzammo la vela maestra
e per il canale navigammo
III)
La prima terra che avvistammo
era detta Dodman
la successiva Rame Head
al largo di Plymouth, Start, Portland e Wight; navigammo da Beachy,
Fairlight e Dover
e ci portammo ai Fari di South Foreland(3)
IV)
Allora il segnale fu dato
alla grande flotta all’ancora
e tutti nel Down(4)
quella notte erano di riposo
“Liberate il cavo dell’ancora(5),
abbassate il cavo dell’ancora,
issate le vele”(6)
V)
Che ogni uomo beva
il suo boccale pieno
che ogni uomo beva
il suo bicchiere pieno,
berremo e ci divertiremo
e annegheremo la malinconia
alla salute di ogni ragazza innamorata.

NOTE
1) evidentemente c’era la nebbia e il comandante non poteva stabilire la latitudine a vista così si rilevava la profondità del fondo sabbioso
2) Ouessant l’isoletta francese al largo della Bretagna e le isole Scilly al largo della costa sud-occidentale dell’Inghilterra segnano il confine del Canale della Manica nella sua linea di contatto con l’Oceano Atlantico
3) fari non più attivi nelle vicinanze di St Margaret-at-Cliffe, sulla scogliera di South Foreland, parte delle scogliere di Dover, che si affaccia sul punto più stretto del Canale della Manica
4) Con la parola Downs (in italiano Dune) si indica un tratto di mare al largo della costa del Kent appena oltre alla foce del Tamigi: The Downs was a nineteen-kilometre (twelve-mile) long, and approximately five-kilometre (three-mile) wide stretch of water that ran from the North Foreland at Ramsgate to the South Foreland at Hope Bay along the east coast of Kent behind the “fatal” Goodwin Sands.(in R.M. Ballantyne, The Floating Light of the Goodwin Sands, (1870). Era una base per le navi da guerra inglesi che pattugliavano il Mare del Nord

river-thames-and-estuary
5) The “Shank painter” secures the anchor’s shank outside of the foremast rigging (shrouds and backstays) letting the shank painter go lets the anchor swing from the cathead
6) sono una serie di ordini per governare la nave dati in gergo marinaresco

LA VERSIONE BALENIERI

La versione è stata adattata dai marinai imbracati sulle baleniere di stanza a New Bedford, il grande centro baleniero sull’Atlantico

ASCOLTA Paul Clayton 1954


I)
Farewell and adieu
to you Spanish ladies
Farewell and adieu
to you ladies of Spain
Our captain’s commanded
we sailed for New England
But we hope in a short time
to see you again
CHORUS
We’ll rant and we’ll roar
like New Bedford whalers
We’ll rant and we’ll roar
on deck and below
Until we sight the New Bedford Light
Then straight down the Channel to anchor we’ll go
II)
We hove our ship to with the wind from the sou’west
We hove our ship to for to strike soundings clear
Then we filled our main topsail and bore right away, boys
And right up the Channel our course we did steer
III)
Now let every man toss
up a full bumper
And let every man toss
up a full glass
And we’ll drink and be jolly
and drown melancholy
Saying – Here’s a good health to each true-hearted lass
Traduzione italiano di Cattia Salto
I)
Arrivederci e Addio
a voi, Donne Spagnole
arrivederci e addio
a voi donne della Spagna
il nostro capitano ha dato l’ordine
di salpare per la Nuova Inghilterra
ma speriamo di rivedervi a breve!
CORO
Sbraiteremo e faremo fracasso
come balenieri di New Bedford
Sbraiteremo e faremo fracasso
sopra e sotto il ponte
finchè vedremo il faro di New Bedford poi andremo ritti per il canale a gettare l’ancora

II)
Manovrammo la nave con il vento da sud ovest,
Manovrammo la nave per misurare con lo scandaglio
poi dispiegammo le nostre vele e filammo dritti, ragazzi
e proprio verso il canale orientammo la rotta
III)
Che ogni uomo beva
il suo boccale pieno
che ogni uomo beva
il suo bicchiere pieno
berremo e ci divertiremo
e annegheremo la malinconia
alla salute di ogni ragazza innamorata.

FONTI
http://mightyseas.perso.sfr.fr/marhist/furness/duddon/nellie_bywater.htm http://rock.genius.com/Naval-songs-spanish-ladies-lyrics http://www.jsward.com/shanty/SpanishLadies/hugill.html http://hallnjean.wordpress.com/sailors-worlds/introductory-remarks-on-observing-%E2%80%98this-part-of-the-world%E2%80%99-past-perceptions-and-present-viewpoints/%E2%80%98north-about%E2%80%99-from-%E2%80%98london-river%E2%80%99/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=49621
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7339

(Cattia Salto ottobre 2014)

LEAVING OF LIVERPOOL

Il tema generale è un topico delle canzoni del mare, un uomo imbarcatosi come marinaio, lascia la città di Liverpool e dice addio alla sua ragazza sperando di ritornare presto da lei, già sapendo che soffrirà di nostalgia per la lontananza. Curiosamente sebbene sia stata molto famosa negli anni 60 durante il folk revival, la canzone non era un brano “popolare”, infatti nella tradizione orale si conoscono solo due distinte versioni, entrambe a cura di William Main Doerflinger (1910-2000) dalle voci di due marinai di New York city ormai in pensione: Richard Maitland e Patrick Tayluer (anni 1940).

La versione “Maitland” diffusa in Inghilterra, Irlanda e America deve la sua popolarità nel circuito folk alla trascrizione di Doerflinger che la pubblicò nel suo poderoso “Shantymen and Shantyboys” (1951).
Così scrive A.L. Lloyd (in Sailor’s garland 1962) “W. Doerflinger got this nostalgic song from a well-known shanty singer, ‘Captain’ Dick Maitland, who learnt it from a Liverpool man when he was bosun on the General Knox about 1885. It seemed to have disappeared from its own home town, but since Doerflinger printed it, it has taken a new lease of life, and is now not infrequently heard in the city folk song clubs.”
Tutto quello che si vorrebbe sapere sulla canzone è stato scritto da Stephen D.Winck nell’articolo “Sung With Gusto by the Men”:A Unique Recording of“The Leaving of Liverpool”in the AFC Archive” (in Folklife center news vol 30) in cui vengono riportate integralmente entrambi le versioni.

La diffusione della canzone nel circuito folk ha Louis Kelly come tramite per i Clancy Brothers e i Dubliners (la prima registrazione è quella di Ewan MacColl in Sailor’s garland 1962), lo stesso Bob Dylan, nel 1963, ne fece una rielaborazione testuale (stessa melodia) e la registrò con il titolo “Farewell” (la versione ha il copyright sebbene sia etichettata come A Bob Dylan rewrite of a traditional song). Siccome la canzone è stata interpretata da molti gruppi irlandesi alcuni ritengono che sia di origini irlandesi e che si stia parlando di un emigrante imbarcato sulla nave alla volta della California in cerca di fortuna (Golden Rush) e tuttavia la versione “Maitland” descrive più propriamente un marinaio imbarcato per lavoro su un american clipper.
Altri fanno notare la somiglianza della melodia con il brano irlandese “The Leaving of Limerick” che però è suonato in modo più meditativo. Per alcuni la melodia suonata più velocemente non è adatta al tema accorato dell’addio, tralasciando però che è il “mood” generale a trasmettere l’emozione più che il ritmo.

Ascoltiamo per prima la versione sea song che nella versione “Maitland” più che uno shanty era una tipica “forebitter” cioè un canto da “dopolavoro”
ASCOLTA Hulton Clint che riprende i versi e la sequenza della versione “Maitland”: IA, IIA, VA, IIIA, IVA, VIA, VIIA. L’accento è sul dolore della separazione dalla fidanzata e solo pochi cenni sono per la città di Liverpool

Date le premesse le variazioni testuali sono minime, e qui si propone un confronto tra le versioni dei gruppi anni 60-70 e quelle più recenti
ASCOLTA Dubliners (IA, IIA, IIIA, IVA, VA) versione 1964, con vecchie immagini di Liverpool

ASCOLTA Clancy Brothers (IB, IIIA, IVA, VB): si devono molto probabilmente a loro le variazioni testuali della I^ e della V^ strofa che levano i riferimenti specifici alla località di Liverpool come l’attracco al molo, il fiume Mesery, le strade e Park Lane
ASCOLTA Spinner 1966 (IA, IIA, IIIA, IVA, VA)
ASCOLTA Pogues -e Shane MacGowan da giovane in Red Roses for Me 1984 (IB, IIIA, IVA, VB)

Ecco che alcune delle versione più recenti danno un’ulteriore accelerazione al ritmo dopo la versione Pogues, come i Gaelic Storm (che di solito tendono a mettere una marcia in più alle loro versioni) e i Young Dubliners in versione bluegrass
ASCOLTA Gaelic Storm in Special Reserve 2003 (IA, IIIA, IVA, VB)
ASCOLTA Young Dubliners in With All Due Respect – The Irish Sessions 2007 (IA, IIIA, VB) la versione con meno testo per lasciare molto spazio agli strumentali
ASCOLTA High Kings in Memory Lane 2010 (IA, IIIA, IVA, VB): con il loro consueto “stile” mixano malinconia e ritmo per una perfetta drinking song
ASCOLTA Shane MacGowan in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013 (IA, IIA, IVA, VB) la versione più rockettara con una voce molto roca e l’intonazione da “sballato” di Shane (che alcuni critici hanno definito “da vecchio marinaio” a gruff sailors’ accent so authentic that it’s nearly incomprehensible -RollingStone) una voce da disperato!

IA
Fare thee well to Prince’s Landing Stage(1) River Mersey, fare thee well
I am bound for California
A place that I know right well
IB
Fare thee well to you, my own true love,
There were many fare thee wells
I am bound for California,
A place that I know right well (2)
CHORUS
So fare thee well, my own true love, (For) when I return, united we will be, It’s not the leaving of Liverpool that grieves me,
But my darling when I think of thee
IIA
I’m bound to California
By way of the stormy Cape Horn. And I’ll write to you a letter, my love,
When I am homeward bound.
IIIA
I have bound(3) on the Yankee clipper ship Davy Crockett(4) is her name
And Burgess is the Captain of her(5) And they say that she’s a floating hell
IVA
Now I have sailed with (this) Burgess once before(6)
And I think that I know him (right) well if a man is a sailor, he can get along if not, (then) he’s sure in hell(7).
VA
Fare-well Lower Frederick Street, Anson Terrace, and Park Lane(8);  think it will be some long time(9) Before I see you again.
VB
Oh the sun(10) is on the harbour, love, And I wish I could remain,
For I know that it will be a long, long time,
Before I see you again
VIA
The tug is waiting at the pierhead
To take us down the stream.
Our sails are loose and our anchor secure,
So I’ll bid you good-bye once more.
VIIA
Oh I am bound away to leave you, Goodbye, my love, goodbye.
And there’s but one thing that grieves my mind
And it’s leaving you behind.
traduzione italiano di Cattia Salto
IA
Addio Prince’s Landing Stage (1),
fiume Mesery, addio
mi tocca andare in California
un posto che conosco bene
IB
addio mio caro vero amore
mille volte addio
mi tocca andare in California
un posto che conosco bene (2)
CORO
allora ti saluto amore mio
quando ritornerò ci sposeremo,
non è partire da Liverpool che mi rattrista piuttosto,
mia cara, quando penso a te
IIA
Vado in California,
passando per il tempestoso Cape Horne
e ti scriverò una lettera, amore
quando sarò sulla via del ritorno
IIIA
Mi sono arruolato (3) su un veliero americano
che si chiama Davy Crockett (4)
e Burgess è il suo capitano (5)
e dicono che sia
un inferno galleggiante
IVA
Ho già navigato con Burgess altre volte (6)
e penso ormai di conoscerlo bene
se uno e’ un vero marinaio
se la cava altrimenti
e’ un vero inferno (7)
VA
Addio Lower Frederick Street,
Anson Terrace, e Park Lane (8)
perchè sò che passera proprio tanto tempo (9) prima che ti rivedrò di nuovo
VB
Ora il sole (10) e’ nella baia,
amore vorrei poter restare
perchè sò che passera proprio tanto, tanto tempo (9) prima che ti rivedrò di nuovo

VIA
Il rimorchiatore è in attesa al molo
per portarci verso la corrente,
le nostre vele sono sciolte e l’ancora alzata,
così ti dirò addio ancora una volta
VIIA
Mi tocca lasciarti
Addio amore, addio
c’è una sola cosa tuttavia che mi addolora
ed è lasciarti alle mie spalle

NOTE
1) Liverpool era un porto molto importante nel XIX secolo per le navi passeggeri con scalo in varie località americane. Prince’s Landing Stage è il nome della piattaforma costruita appositamente per far imbarcare i passeggeri che emigravano per l’America. La linea ferroviaria arrivava fino alla piattaforma
2) variante: “But I know that I’ll return someday” (in italiano=ma so che ritornerò un giorno)
3) anche scritto come “I am signed” oppure “I’ve shipped”: l’uomo non è un emigrante in cerca di fortuna in California ma un marinaio che si è imbarcato per lavoro su un clipper americano
clipper-davy-crockett4) “The three-skysail-yarder David Crockett of New York [is] the ship mentioned in this song. Her figurehead now hangs in the Marine Museum at Mystic, Connecticut, where she went down the ways in 1853. The David Crockett often called at Liverpool on her passages homeward from California. It was in 1863 that she first arrived in the port while under command of Captain John A. Burgess of Massachusetts, her skipper for many years. In 1874, on what was to have been his last voyage before retiring from the sea, Captain Burgess was lost overboard in a storm in the South Atlantic.” (Doerflinger)
In realtà il David Crockett comandato da Burgess era un mercantile che svolgeva la tratta New York- San Francisco
5) anche “And her Captain’s name it is Burgess”
6) “It’s my second trip with Burgess in the Crockett”
7) “If he’s not then he’s sure to tell”
8) Le strade sono il cuore della vecchia Sailortown (Salthouse Dock)
9) I Dubliners dicono “I am bound away for to leave you and I’ll never see you again”
10) a volte anche “ship”

FONTI
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOSLeavLiv.html
http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/theleavingofliverpool.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=66662
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/Doe104.html
http://www.loc.gov/folklife/news/pdf/FCN_Vol30_3-4optimized.pdf

ILLUSTRAZIONE
http://www.vickeryart.com/vickery/brochure/brochure1.html