Archivi tag: sea shanty

Whip Jamboree sea shanty

Le versioni folk (in primis gli Spinners) di questo sea shanty sono state modellate sul testo raccolto nel 1914 da Cecil Sharp dal marinaio John Short di Watchet .
Si ritiene che lo shanty derivi dalla minstrel song Whoop Jamboree (cantata da Daniel Emmett circa 1850).

ASCOLTA Robert Shaw Chorale

ASCOLTA United States Navy Band live su arrangiamento di Robert Shaw e Alice Parker

ASCOLTA Roger Watson, Tom Brown in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2 (su spotify) seconda parte della traccia Santy Anna / Whip Jamboree

Versione Short Sharp Shanties
I
Now my lads be of good cheer
For the Irish land will soon draw near
And in few more days
we’ll sight Cape Clear (1)
Oh Jenny get your oatcake (2) done
[Chorus:]
Whip Jamboree
Whip Jamboree
Oh you long- tailed sailor(3)
poke it up behind
Whip Jamboree
Whip Jamboree
Oh Jenny get your oatcake done
II
Cape Clear it is in sight
We’ll be off Holyhead
by tomorrow night
And we’ll shape our course (4)
for the Rock Light
Oh Jenny get your oatcake done
[Chorus]
III
And my boys we’re off Holyhead
No more salt beef or weevily bread (5)
One man in the chains for to heave the lead
Oh Jenny get your oatcake done
[Chorus]
IV
And now my lads we’re round the Rock,
All hammocks lashed and sea-chests all locked
And we’ll haul her into the Waterloo Dock
Oh Jenny get your oatcake done
[Chorus]
V
And now my lads we’re all in dock
We’ll be off to Dan Lowrie’s (6) on the spot;
And now we’ll have a good roundabout,
Oh Jenny get your oatcake done
[Chorus]
Traduzione italiano  Cattia Salto
I
Ora ragazzi state di buon umore
perchè la terra irlandese presto si avvicinerà e in pochi altri giorni avvisteremo Cape Clear
Oh Jenny ha preparato il tuo biscotto
Coro
Whip Jamboree
Whip Jamboree
oh tu marinaio dalla lunga coda
spingilo dietro
Whip Jamboree
Whip Jamboree
Oh Jenny ha preparato il tuo biscotto
II
Cape Clear è in vista
supereremo Holyhead
entro domani notte
e terremo la rotta
per Rock Light
Oh Jenny ha preparato il tuo biscotto
Coro
III
E ragazzi miei quando saremo lontano da Holyhead, niente più carne salata o pane secco, un uomo nelle file per tirare la drizza
Oh Jenny ha preparato il tuo biscotto
Coro
IV
E ora ragazzi miei stiamo doppiano il Faro
tutte le brande fissate e le casse tutte chiuse
e la porteremo nel molo di
Waterloo
Oh Jenny ha preparato il tuo biscotto
Coro
V
E ora ragazzi miei siamo sulla banchina
andremo al Dan Lowrie per divertirci
e poi faremo una bella baraonda
Oh Jenny ha preparato il tuo biscotto
Coro


NOTE
1) Cape Clear Island è una isoletta a 8 miglia dalla costa occidentale del Cork il luogo abitato più a sud dell’Irlanda.
2) tipici dolcetti scozzesi e chi vuol fraintendere, fraintenda
3) la versione di Short “black man” è stata rivista secondo il politicamente corretto
4 anche scritto come courded
5) oppure more salt bread
6) teatro di Liverpool in in Paradise Street vicino al Waterloo Dock

FONTI
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=149468
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/whipjamboree.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/whip-jamboree.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46744
https://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=7862

Lucy Long sea shanty

Derivata da una minstrel song in voga nel 1842, la versione sea shanty è al contrario piuttosto rara. La versione di John Short come sempre è particolare, Short sembra mettere insieme una verie di versi non correlati. Così scrivono i curatori del progetto: Indeed, Short’s text for Won’t You Go My Way, feels more like deliberate positive reworking of the Minstrels’ original than this set. It wasn’t until we started selecting shanties for each CD that we realised that Short’s tune for Lucy Long is actually closely akin to So Early in the Morning although it’s deceptive!
Ovviamente Miss Lucy è una “signorinella allegra” e l’incontro con il marinaio appena sbarcato è squisitamente carnale.

ASCOLTA Tom Brown in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2 (su spotify)


To my way-ay-ay ha, ha
My Johnny, boys, ha ha
Why don’t you try for to wring[1]
Miss Lucy Long?

I
When I was out one mornig fair
To view the views
and take the air.
II
‘Twas there I met Miss Lucy fair,
‘Twas there we met I do declare.
III
Oh, I raised my hat and I said “Hello”
Hitched her up and I took her in tow
IV
Well, I wrung her all night and I wrung her all day
I wrung her before she went away
V
Oh she left me there upon the quay
Left me there and went away
VI
Now Miss Lucy had a baby[2] ,
She dressed it all in green-o
VII
Was you ever on the Brumalow[3] ,
Where the Yankee boys are all the go?
Traduzione italiano di Cattia Salto
A me ay-ay ha, ha
mio marinaio, ragazzi ha, ha perchè non provi a “corteggiare”
la signorina Lucy Long?
I
Sono uscito un bel mattino, per ammirare il panorama
e prendere il fresco
II
Ecco che t’incontro la bella signorina Lucy, fu là che c’incontrammo così dico
III
Oh sollevai il cappello e dissi “Ciao”
l’afferrai e la presi a rimorchio
IV
La corteggiai tutta la notte e la corteggiai tutto il giorno,
la corteggiai prima che se ne andasse
V
Mi lasciò là sulla banchina
mi lasciò là e andò via
VI
Ora la signorina Lucy ha avuto un bambino e lo veste tutto in verde.
VII
Sei mai stato a Broomielaw? Dove i marinai americani sono tutti a passeggio?

NOTE
1) un eufemismo molto esplicito: Hugill dice “ring” trovato anche “woo”
2) mettere incinta la ragazza con cui si è fatto sesso era un tempo sinonimo di grande virilità maschile, così nelle canzoni del mare i marinai parlano con noncuranza delle loro paternità!
3) Broomielaw è il vecchio pontile di Glasgow sulla sponda settentrionale del fiume Clyde

FONTI
http://bluegrassmessengers.com.temp.realssl.com/lucy-long–see-also-rock-the-cradle-lucy-.aspx
http://bluegrassmessengers.com.temp.realssl.com/miss-lucy-long–version-2-stan-hugill-.aspx
https://www.paddlesteamers.org/scottish/last-paddle-steamer-at-the-broomielaw/
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/miss-lucy-long.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=119975

Bulgine run

Bulgine Run (Let the Bulgine Run) è una sea shanty meno conosciuta di Eliza Lee con la quale condivide la frase “Let the bulgine run.”
Secondo Stan Hugill “bulgine” o “bullgine” e un termine gergale americano  per  “locomotiva”, su Mudcat leggiamo “Bullgine is, indeed a term applied a small steam loco- motive which runs on short tracks and is usually used to haul ships through locks and canals. A donkey engine is a stationary engine which might be used on board ship to power a winch or to run a pump; it has no tracks, tending to be portable, if not mobile. A pony engine is a similar small locomotive built to use regulation-gauge railroad rails, and used for moving cars in a railroad switchyard. The earliest entry I could find for the word in a quick search was 1846; it was in use as late as 1939.” (da qui)
Stan la classifica tra le pumping shanty per non annoiarsi durante il lungo lavoro di pompaggio dell’acqua di sentina.

JOHN BULL

Robert Stevens era il figlio del colonnello Stevens, considerato il padre delle ferrovie americane. Infatti, già nel 1815 John Stevens aveva richiesto, senza successo, l’autorizzazione di costruire una ferrovia nel New Jersey. Aveva riprovato nel 1823 nello Stato di Pennsylvania, ma con uguali risultati.
Nel 1824 il colonnello Stevens costruì a sue spese un circuito dimostrativo a Hoboken, nel New Jersey, dove fece circolare una piccola locomotiva con caldaia verticale e un solo cilindro. Questa macchina, che pesava appena 450 kg e raggiungeva i 20 km/h, fu, di fatto, la prima locomotiva americana, ma non raccolse il successo sperato.
Il figlio del colonnello, decise di seguire le orme paterne. Riuscì a farsi assumere dalla giovane compagnia Camden & Amboy, ma invece di cimentarsi in esperimenti con prototipi, consigliò saggiamente l’acquisto di locomotive in Inghilterra, presso la ben nota ditta Stephenson. Organizzò così un viaggio d’affari, durante il quale ebbe anche tutto il tempo necessario per inventare una nuova forma di binario che, disegnato successivamente dall’inglese Charles Vignoles, diventò il binario più utilizzato di tutto il mondo.
Ritornato negli Stati Uniti nel 1831 con una locomotiva smontata, Stevens cominciò a farla riassemblare dal meccanico della rete, Isaac Dripps. Sembra però che mancassero le istruzioni e, in assenza di precise indicazioni, Dripps fece di testa sua. La locomotiva venne assemblata con una forma del tutto diversa da quella prevista dal fornitore. La macchina viaggiava con una traiettoria piuttosto imprecisa a causa degli eccessivi giochi laterali degli assi, dovuti al montaggio improvvisato. Dripps pensò allora di dotare la locomotiva di un terzo asse supplementare posto in avanti, montato su un piccolo telaio articolato rispetto a quello principale, inventando così il carrello-sterzo anteriore, ma per far questo dovette smontare le bielle di collegamento tra gli assi lasciando così la macchina con un solo asse motore anziché i due previsti.
Su questo carrello-sterzo collocò anche un cacciapietre a forma di cuneo per eliminare tutto ciò che poteva depositarsi o ingombrare i binari delle linee mal custodite: pietre, rami, alberi, animali, ecc. Questo “cowcatcher” (scaccia mucche) diventò la caratteristica delle locomotive americane.
Successivamente alla locomotiva fu montata una cabina in legno per proteggere le squadre di guida dalle intemperie e anche il tender fu chiuso per avere sempre legna asciutta da ardere.


La locomotiva entrò in servizio solo nel novembre del 1833, dovendo attendere che la breve linea Camden-Bordentown, lunga 42,5 km, fosse ultimata. Rimase in funzione fino al 1866, poi venne parcheggiata in uno dei depositi della Pennsylvania Railroad che, nel frattempo, aveva acquistato la linea. Dimenticata, la locomotiva rimase intatta e, nel 1885, la Pennsy la regalò allo Smithsonian’s National Museum of American History di Washington, dove si trova tuttora. (tratto da qui)

LA VERSIONE DI JOHN SHORT: BULGINE RUN

“John Short called two of his shanties Bulgine Run – this capstan shanty is better known as Run, Let the Bulgine Run to distinguish it from Clear the Track, Let the Bulgine Run also known as Liza Lee.  Short gave this to Sharp as a capstan shanty although, given the elaborate second shantyman’s line, its structure is that of a halyards song.” (tratto da qui)
In effetti nel testo riportato nel “The Advent and Development of Chanties” richiama più un canto salpa ancora che una pumping shanty.
We’ll run from Dover to Calais.
We sailed away from Mobile Bay.
We gave three cheers and away we went.
Now up aloft this yard must go.
We’re homeward bound for Liverpool Docks.

ASCOLTA Barbara Brown in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 1 (su spotify)


We’ll run from night till morning.
O run, let the bullgine (1) run.
Way yah, oo-oo oo-oo-oo, (2)
O run, let the bullgine run.
We’ll run from here to dinnertime
We’ll run from Dover to Calais
We sailed all day to Mobile
Bay.
Pump me bullies pump
or drown
Oh we’ll run down south round the Horn
From Liverpool to Frisco
we’ll pump her dry and away we’ll go
she is a dandy clipper(3) and a bully crew
The captain (?make her hosenose clear?)*
so we’ll rock and roll her over (4)
Traduzione italiano di Cattia Salto
Correremo notte e giorno
Oh correre, fai correre il motore
Way yah, oo-oo oo-oo-oo,
Oh correre, fai correre il motore.
Correremo da qui all’ora di pranzo
correremo da Dover a Calais
Navighiamo tutto il giorno per Mobile Bay
Pompate miei bravacci pompate o annegate!
Correremo verso Sud per doppiare l’Horn
da Liverpool a San Francisco
pomperemo e poi la lasceremo
è un dandy clipper e una ciurma di sbruffoni
il capitano ??
così ce la metteremo tutta

NOTE
* ho ancora delle difficoltà nella trascrizione del testo non riuscendo a individuare bene la pronuncia di alcune parole
1) scritto anche come Bull John
2) una tipica frase delle halyard shanty
3) Dandy è il nome di uno specifico modello di nave del 1825, un vascello a due alberi
4) rock and roll over  assume molti significati a seconda del contesto

FONTI
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/LETTHEBU.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16554
http://terreceltiche.altervista.org/eliza-lee/
https://mainlynorfolk.info/watersons/songs/letthebulginerun.html
http://www.kbapps.com/lyrics/sailor-shanties/OhrunlettheBullginerun.php
http://www.boundingmain.com/lyrics/bulgine.htm

Blow Boys Blow (Banks of Sacramento)

Anche con il titolo “Hoodah Day Shanty” ma anche “Banks of Sacramento” è una sea shanty che presenta svariate versioni dovute alla sua vasta popolarità.

LA VERSIONE JOHN SHORT

Con il titolo “Blow Boys Blow” la versione di John Shoort mescola i versi di Banks od Sacramento con Campton Races: “More usually known as the Banks of Sacramento, Short’s first verse of this capstan shanty is a direct sailor’s borrowing from the minstrel song Camptown Races – although it is debatable whether Stephen Foster’s song came first or the Hutchinson Family’s Banks of the Sacramento – either way, this shanty was a favourite at sea. (tratto da qui)
ASCOLTA Tom Brown Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 1 (su spotify)
La trascrizione è pressochè completa


I went out with my hat caved in
Hoodah(1), to my hoodah,
I went out with my hat caved in
Hoodah, hoodah day,
It’s round Cape Horn(2) in the month o’ May
now around Cape Horn
we are bound to straigh
Blow boys blow,
For California O,
There’s
plots of gold
so I’ve been told(3)
On the banks of Sacramento (4).

It’s to Sacramento we ‘ll go
For we are the boy-os
who can kick ‘er through.
Round the Horn an’ up to the Line
We’re the bullies (5)
for to make ‘er shine.
Around Cape Stiff in seventy days
it’s two thousand miles
or so they said
Breast yer bars (6)
an’ bend yer backs,
Heave an’ make yer spare ribs (7) crack.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Uscivo con il mio berretto floscio
Hoodah, to my hoodah,
Uscivo con il mio berretto floscio
Hoodah, hoodah day.
A doppiare Capo Horn nel mese di Maggio
verso Capo Horn
siamo diretti
Forza ragazzi forza
per la California
c’è un sacco d’oro
così mi hanno detto

sulle rive del Sacramento
A Sacramento andremo
perchè siamo noi i maschioni che le fanno divertire.
A doppiare l’Horn e oltre all’Equatore
siamo i bulli
che la faranno splendere.
A doppiare Capo Horn in 70 giorni
sono duemila miglia
o così dicono.
Petto sulle aspe,
e piegate le schiene
tirate e rompetevi le costole

 NOTE
1) hoodah ha diversi significati gergali ma non conosco quello marinaresco, anche  scritto come Doo-dah!
2) detto dai marinai “Cape Stiff”, il temuto Capo Horn è spesso menzionato negli shanties, la nera scogliera all’estremità dell’America Meridionale dove si scontrano le masse d’acqua e d’aria dell’Atlantico e del Pacifico, provocando venti che vanno dai 160 ai 220 Km/h e una risalita verso Ovest quasi proibitiva. Doppiare Capo Horn era un’impresa temuta dai marinai, per i forti venti, le grani onde e gli iceberg vaganti, cimitero di numerose navi sfortunate.
 “Grandi Naufragi” impossibile stabilire il numero delle navi che sono andate perdute in queste estreme acque tra le onde alte anche 20 metri. Tempeste di neve, violenti uragani, nebbie e pericolosi iceberg alla deriva, fanno capire quanto sia stato difficile passare indenni per la via di Capo Horn. I pochi naufraghi dovevano affrontare oltre all’inospitalità di quelle terre anche l’avversità degli indigeni che aggredivano i superstiti per depredarli di alcool ed armi. (tratto da qui)
3) Tom non dice così ma non capisco la pronuncia così ho optato per la versione standard.
4) la corsa all’oro californiano ebbe inizio nel gennaio del 1848 proprio sulle rive del Sacramento
5) bully è un termine da marinai con molti significati: in senso positivo per dire che il marinaio è un tipo “very good”, o “first rate”, ma bully è anche l’attaccabrighe sempre pronto a fare a pugni. Anche il termine bucko era spesso utilizzato in modo gergale per indicare un primo ufficiale manesco e violento che trattava in modo brutale la ciurma. Quando il comandante dava del bullies alla sua ciurma gli appellava come degli “sbruffoni”
6) Breast the bars: leaning deeply so as to push the weight of the body at the chest against the capstan bars.
7) spare ribs sono le costine del maiale

FONTI
https://mnheritagesongbook.net/the-songs/addition-song-with-recordings/banks-of-sacramento/
http://www.jsward.com/shanty/sacramento/index.html
http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/singandh.htm
http://cazoo.org/folksongs/BanksOfSacramento.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=14644
https://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=497

BLOW AWAY THE MORNING DEW SEA SHANTY

La ballata nota come The Baffled Knight è riportata in moltissime versioni testuali sia nelle raccolte settecentesche che nei Broadsides, oltrechè trasmessa oralmente in Gran Bretagna e America con i titoli di ” Blow (Clear)(Stroll) Away The Morning Dew” oppure “Blow Ye Winds in the Morning”: il protagonista maschile di volta in volta è un gentleman, o un pastorello / contadinello.

La versione sea shanty viene dalla testimonianza di John Short: [Richard Runciman] Terry [in The Shanty Book Part II (J. Curwen & Sons Ltd., London. 1924)] comments that although Short started his Blow Away the Morning Dew with a verse of The Baffled Knight, he then digresses into floating verses. In fact three of the verses recorded and published by Terry, not one derive from The Baffled Knight! Short sang only the “flock of geese” verse to Sharp. Sharp did not publish the shanty, but other authors also give Baffled Knight versions. The other predominant version in collections is the American whaling version but still using the tune associated with The Baffled Knight and the chorus remaining close to the usual words. (tratto da qui)

ASCOLTA Jim Mageean  in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3 (su Spotify)


I
As I walked out one morning fair,
To view the meadows round,
it’s there I spied a maid fair
Come a-tripping o’er the ground.
Blow ye wind of morning
Blow ye winds aye-O.
Clear away the morning dew,
and blow boys blow.
II
My father has a milk white steed
He is in the stall
he will not eat it’s hay or corn
And it will not go at all
III
When we goes in a farmyard
see a flocking geese
we downed their eyes
and closed their eyes
and knocked five or six
IV
As I was a-walking
by a river side,
it’s there I saw a lady fair
a-biding in the tide
V
As I was a-walking
out by the Moonlight,
it’s there I saw the yallow girl
and arise (they show?) so bright
VI
(?
into the field of?)
she says “Young man this is the place
how a man must play”
VII
As I was a-walking
down Paradise street
it’s there I met a (junky?) ghost
he says (“Where you stand to a treat”?)
* ci sono ancora troppe parole di cui non capisco bene la pronuncia
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Mentre camminavo un bel mattino
per ammirare i prati nei dintorni
fu là che vidi una bella fanciulla
in giro per la campagna
Soffia vento del mattino,
soffia vento aye-o
spazza via la rugiada del mattino
e forza, ragazzi, forza

II
Mio padre aveva un destriero bianco latte, è nella stalla
non mangerà nè fieno , nè grano
e non andrà affatto
III
Quando andiamo in un aia
a vedere uno stormo di oche
le fissiamo negli occhi
chiudiamo i loro occhi
e ne abbattiamo cinque o sei
IV
Mentre camminavo
lungo le rive del fiume
fu là che vidi una bella fanciulla
che aspetta la marea.
V
Mentre camminavo
sotto il chiaro di luna
fu là che vidi una bella fanciulla
?
VI
?
?
dice lei: “Giovanotto questo è il posto giusto dove un uomo può giocare”
VII
Mentre camminavo
per Paradise Street
là incontrai un fantasma
dice “
 

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/venticelli-e-pecore-nella-balladry-inglese/
https://mainlynorfolk.info/eliza.carthy/songs/thebaffledknight.html

http://www.musicnotes.net/SONGS/04-BLOWY.html
https://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/tenthousandmilesaway.html
http://www.jsward.com/shanty/BlowYeWinds/index.html

The Banks of the Sweet Dundee

“Undaunted Mary” è una ballata ottocentesca riportata in numerosi broadside (a partire dal 1820) particolarmente popolare nelle isole Britanniche (Inghilterra, Scozia e Irlanda) e anche diffusa in Nord America (USA e Canada), cantata ancora oggi.

Definita da Roy Palmer “un melodramma del 19° secolo” si racconta di una ricca ereditiera che rimasta senza genitori viene costretta dallo zio a prendere come marito un prepotente riccastro; la fanciulla di nome Mary è invece segretamente innamorata del contadinello William, ma nell’ombra tramano zio e nobilastro che mandano a chiamare gli arruolatori perchè si portino via il bel William.
Così avendo il campo libero il pretendente si ripresenta o meglio si butta addosso all’afflitta Mary cercando di metterla di fronte al fatto compiuto, ma lei si ribella, s’impadronisce delle pistole e lo uccide.
Ecco che lo zio sente lo sparo e corre a vedere e naturalmente vuole punire la fanciulla, ma lei ha ancora un colpo in canna e spara allo zio ferendolo mortalmente. In punto di morte lo zio le lascia in testamento il suo patrimonio, rendendo omaggio al coraggio dimostrato dalla nipote!
“Undaunted Mary” o anche con il titolo “The Banks of the Sweet Dundee” è riportata in numerosi broadside (a partire dal 1820) e oggi si contano più di contano 170 versioni.

LA VERSIONE SEA SHANTY

Così la versione di John Short inserisce la ballata The Banks of the Sweet Dundee nella struttura di una sea shanty seguendo melodia e coretto di  Heave Away, My Johnny (We’re All Bound to Go)
ASCOLTA Barbara Brown in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3 (su Spotify) accompagnata nel coro da Keith Kendrick e Jackie Oates “This is another shanty where, with the tune and structure fairly consistent, different texts were used over time. Sharp had only three verses from Short—but they immediately show his text to have been the folksong Banks of the Sweet Dundee From Short’s three verses we have expanded the text from the closest broadside versions of Banks of the Sweet Dundee. The full text would take too much time for even the longest of tasks so we have exercised some précis skills without, hopefully, destroying the story!”  (tratto da qui)


I
It’s of a farmer’s daughter,
so beautiful I’m told
Heave away my Johnnies,
heave away
.
Her parents died and left her
five hundred pound in gold;
Heave away me bully boys,
we’re all bound to go.
Now there was a wealthy squire
who oft her came to see,
But Mary loved a ploughboy
on the banks of the sweet Dundee (1).
II
Her uncle and the squire
rode out one summer’s day,
“Young William he’s in favour,”
her uncle he did say.
“Indeed it’s my intention
to tie him to a tree (2)
Or to bribe the press gang (3)
on the banks of the sweet Dundee.”
III
Now the press gang came for William when he was all alone,
He boldly fought for liberty,
but they were six to one.
The blood did flow in torrents,
“Pray, kill me now,” says he,
“I would rather die (4) for Mary
on the banks of the sweet Dundee.”
IV
This maid one day was walking, lamenting for her love,
When she met the wealthy squire down in her uncle’s grove.
And he put his arms around her,
“Stand off, base man,” said she;
“For you vanished the only man I love from the banks of the sweet Dundee.”
V
And young Mary took his pistols
and the sword he used so free,
But she did fire and shot the squire
on the banks of the sweet Dundee.
VI
Her uncle overheard the noise
and he hastened to the sound,
“Since you have shot the squire
I’ll give you your death wound!”
“Stand off!” then cried young Mary, “undaunted (5) I will be!”
She the trigger drew
and her uncle slew
on the banks of the sweet Dundee.
VII
He willed his gold to Mary
who fought so valiantly,
Then he closed his eyes,
no more to rise,
on the banks of the sweet Dundee.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Vi racconto della figlia di un contadino, molto bella mi dissero
vira a lasciare, mio Johnny, 
vira a lasciare
I suoi genitori morirono e le lasciarono 500 sterline in oro
Lasciatela mie bravi
siamo tutti in partenza
C’era un ricco cavaliere  che andava spesso a trovarla
ma Mary amava un contadino
sui pendìì della bella Dundee
II
Suo zio e il cavaliere andarono a cavallo un giorno d’estate
“Il giovane William è il favorito- lo zio gli disse –
perciò è mia intenzione legarlo ad un albero
o consegnarlo agli arruolatori
sui pendìì della bella Dundee”
III
Ora gli arruolatori vennero per William quando si trovava solo,
lui combattè coraggiosamente per la libertà, ma erano sei contro uno.
Il sangue scorreva a fiumi
“Vi prego uccidetemi adesso-dice lui
preferisco morire per Mary
sui pendìì della bella Dundee”
II
Questa fanciulla un giorno era a passeggio, piangendo per il suo amore
quando incontrà il ricco cavaliere nel bosco dello zio
e lui le mise le mani addosso “State al vostro posto, in guardia- disse lei-
perchè avete fatto sparire il solo uomo che amo dai pendii della bella Dundee”
V
E la giovane Mary prese le sue pistole
e lui la spada che usava in libertà
e fece fuoco uccidendo il cavaliere sulle pendìì della bella Dundee
VI
Lo zio udì lo sparo e  si affrettò verso il rumore
“Poichè avete ucciso il cavaliere vi colpirò a morte”
“State lontano -gridò la giovane Mary – impavida io sarò!”.
Ha tirato il grilletto
e ucciso suo zio
sui pendìì della bella Dundee .
VII
Lui lascio in testamento il suo oro a Mary , che combattè così coraggiosamente, poi chiuse gli occhi
e non si alzò più,
sui pendìì della bella Dundee


NOTE
1) In molti si interrogano sul nome Dundee essendo una cittadina della Scozia priva però di un fiume omonimo. Ovviamente può trattarsi di un qualunque pendio di collina o montangola nei pressi di Dundee, financo di un piccolo ruscelletto nei dintorni. Tra le ipotesi Ruairidh Greig suggerisce che sia una storpiatura di un nome composto Dun Dee riferito al fiume Dee (continua)
2) per lasciarlo in pasto alle fiere del bosco così come s’usava fare nei tempi passati con i cacciatori di frodo
3) L’arruolamento nelle armate britanniche era a base volontaria, così nella seconda metà del 1600 e fino alla metà del 1800, giravano per le campagne i sergenti reclutatori accompagnati da un giovane tamburino: erano bravi a convincere i giovanotti già un po’ alticci che si trovavano nelle locande, a prendere il famigerato scellino del Re (King’s Shilling). Analoga disinvoltura per quanto riguradava gli ingaggi degli equipaggi per le navi da guerra.
Si faceva ricorso a metodi brutali con il sistema detto “impressment” ossia l’arruolamento forzato ad opera delle “press-gang” nel corso di retate di massa o con il pretesto dell’arresto per reati minori in cui il malcapitato anche solo perchè vagabondo e ubriaco finiva legato come un salame e imbarcato (spesso privo di sensi).
4) e qui ci sono alcune ipotesi (con relative varianti) sul come sia andata: infatti alcuni preferiscono il lieto fine, così William non viene ucciso, ma solo arruolato in marina per poi ritornare e sposarsi con la bella Mary
5) l’archetipo della donna guerriera corrispondente alla femmina adolescente forte e coraggiosa che non perde la sua femminilità, anzi la preserva per l’uomo che riuscirà a sposarla (in genere dopo aver superato alcune prove). Non a caso in alcune versioni piemontesi della ballata si sottolinea la verginità della ragazza che resta tale pur a stretto contatto con il mondo maschile. (continua)

LA VERSIONE FOLK

Tra tutte spicca la versione di June Tabor
ASCOLTA June Tabor


I
It’s of a farmer’s daughter,
so beautiful I am told.
Her father died and left her
five hundred pounds in gold.
She lived with her uncle,
the cause of all her woe,
But you soon shall hear how this fair maiden  that causes his overthrow
II
Her uncle had a ploughboy young Mary loved fair well
And in her uncle’s garden
their tales of love they’d tell.
There was a wealthy squire
who oft her came to see
But still she loved her ploughboy
on the banks of sweet Dundee.
III
Her uncle and the squire
rode out once on summer’s day.
“Young William’s in favour,”
her uncle then did say,
“Indeed is my intention
to tie him to a tree
Or else to bribe the press gang
on the banks of sweet Dundee.“
IV
The press gang found young William when he was all alone;
He boldly fought for liberty,
but they were six to one.
The blood did flow in torrents,
“Pray, kill me now,” says he,
“I’d rather die for Mary
on the banks of sweet Dundee.“
V
One day this maid was walking, lamenting for her love,
She met the wealthy squire
down by her uncle’s grove.
He put his arms around her,
“Stand off, base man,” said she;
“I would rather die for William
on banks of sweet Dundee.“
VI
He put his arms around her
and tried to cast her down;
Two pistols and a sword
she spied beneath his morning gown.
Young Mary drew the pistols
and the sword he used so free;
And she did fire and shot the squire
on the banks of sweet Dundee.
VII
Her uncle overheard the noise
and hastened to the ground,
“Since you shoted the squire,
I’ll give you your death wound!”
“Stand off!” said Mary,
“undaunted I will be!”
The trigger she drew and her uncle slew on the banks of sweet Dundee.
VIII
The doctor was sent for
a man of noted skill,
And likewise a lawyer
that he maked  his will;
He left his gold to Mary
who’d fought so manfully
And closed his eyes,
no more to rise,
on the banks of sweet Dundee.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Vi racconto della figlia di un contadino, molto bella mi dissero
il padre morì  e le lasciò
500 sterline in oro
Viveva con suo zio,
la causa di tutto il suo dolore,
ma presto sentirete ciò che causò la rovina di questa bella fanciulla
II
Lo zio aveva un contadinello
che Mary amava assai
e nel giardino dello zio
si raccontavano storie d’amore.
C’era un ricco cavaliere
che andava spesso a trovarla
eppure lei amavail suo contadino
sui pendìì della bella Dundee
III
Suo zio e il cavaliere andarono a cavallo un giorno d’estate
“Il giovane William è il favorito-
lo zio gli disse –
perciò è mia intenzione
legarlo ad un albero
o consegnarlo agli arruolatori
sui pendìì della bella Dundee”
IV
Gli arruolatori trovarono il giovane William quando era tutto solo,
lui combattè coraggiosamente per la libertà, ma erano sei contro uno.
Il sangue scorreva a fiumi
“Vi prego uccidetemi adesso-dice lui-
preferisco morire per Mary
sui pendìì della bella Dundee”
V
Questa fanciulla un giorno era a passeggio, piangendo per il suo amore
quando incontrà il ricco cavaliere nel bosco dello zio
e lui le mise le mani addosso
“State al vostro posto, in guardia- disse lei- meglio morire per William
suipendii della bella Dundee”
VI
Gli mise la mani addosso
e cercò di buttarla giù,
due pistole e una spada
lei vide sotto alla cappa da passeggio.
La giovane Mary prese le  pistole
e lui la spada che usava in libertà
e fece fuoco uccidendo il cavaliere sulle pendìì della bella Dundee
VII
Lo zio udì lo sparo e
si affrettò verso il rumore
“Poichè avete ucciso il cavaliere
vi colpirò a morte”
“State lontano – disse Mary –
impavida io sarò!”.
Ha tirato il grilletto e ucciso suo zio
sui pendìì della bella Dundee .
VIII
Venne mandato il dottore
un uomo di rinomata abilità
e anche un avvocato
che fece il testamento
Lui lascio  il suo oro a Mary ,
che combattè così coraggiosamente, poi chiuse gli occhi
e non si alzò più,
sui pendìì della bella DundeeI

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/arthur-mcbride.htm
https://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/15084/transcript/1
http://special.lib.gla.ac.uk/teach/ballads/mary.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/255.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=113888

https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/heaveawaymyjohnny.html
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/thebanksofthesweetdundee.html

 

SING FARE YOU WELL

Una sea shanty dal titolo “Hurrah, Sing Fare Ye Well” – ma anche “O Fare Ye Well, My Bonnie Young Girl”- da non confondersi con “Goodbye, Fare Thee Well”   è comunque un brano “salpa ancora”, cioè uno di quei canti speciali che i  marinai intonavano quando levavano l’ancora per l’ultima volta prima di ritornare a casa!
Raccolto dal marinaio John Short è il primo brano nel progetto Short Sharp Shanties.
Per la versione di Stan Hugill nella sua Bibbia dei Mari (Shanties from the Seven Seas) qui

ASCOLTA Keith Kendrick in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 1 (su Spotify) oppure qui


O fare you well! I wish you well
Hurrah! and fare you well!
O fare you well till I return
Hurrah! sing fare you well!
O fare you well we’re bound away
bound away this very day.
As I walked out one morning fair
it’s there I met a lady fair.
She winked (1) at me I do declare
black as night was her reven hair.
O fare you well, my bonny young girl
O fare you well! I wish you well.
Up aloft this yard must go
Mister Mate has told us so
I thought I have the skipper said
“just one more pull and then belay”
Traduzione italiano di Cattia Salto
Addio e tanti auguri
Evviva e addio!
Addio fino al mio ritorno
Evviva e canta addio!
O addio siamo in partenza
pronti a salpare questo giorno.
Mentre passeggiavo un bel mattino
incontrai una graziosa madama.
Mi ha fatto l’occhiolino,
neri come la notte i suoi capelli corvini.
Oh addio, mia bella ragazzina
oh addio e tanti auguri.
In alto questo pennone deve andare
il signor Primo Ufficiale ci ha detto così
credo di aver sentito dire al Capitano
“Ancora un tiro e poi lasciare”

NOTE
1) siccome non capisco bene la pronuncia ripiego sul verso usato da Stan

FONTI
http://www.judybwebdesign.com/handspikes/with_shipmates/wsaa_lyrics/wsaa21hurrah.htm
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.it/2011/12/64-hurrah-sing-fare-ye-well.html

Won’t You Go My Way?

“Won’t You Go My Way?” e una sea shanty poco conosciuta nei circuiti folk, riportata comunque da Cecil Sharp e Richiard Terry (dalla voce di John Short) e da Stan Hugill.
ASCOLTA Jeff Warner in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 1 (su spotify)
oppure nella versione live (in cui modifica leggermente il testo)


I met her in the morning
Won’t You Go My Way?
I met her in the morning
Won’t You Go My Way?
In the morning bright and early
I love that young girl freely
she spent me money freely
She grabbed (1) the lot or nearly
I asked that girl to marry
she said she’d rather tarry
Oh marry never tarry (2)
marry never tarry.
Now that I’m married
I’m glad  I didn’ t tarry
Oh Julia Ann Marie
Julia Ann Marie
Round her up so hearty (3)
I’m Jack-me-bleeding-hearty (4)
I met her in the morning
I met her in the morning (5)
Traduzione italiano di Cattia Salto
La incontrai al mattino
Non prendi la mia strada?
La incontrai al mattino
Non prendi la mia strada?
Al primo chiarore del mattino
amo quella giovane ragazza
lei spendeva i miei soldi con libertà
e afferrava tutto o quasi.
Chiesi a quella ragazza di sposarmi
diceva che preferiva aspettare.
“Oh sposami non apettare
sposami non apettare!”
Adesso che sono sposato
sono felice di non aver aspettato
Oh Julia Ann Marie
Oh Julia Ann Marie
??? (arrotola per bene)
sono il gioviale marinaio
La incontrai al mattino
La incontrai al mattino

NOTE
1) nella versione live Jeff dice invece “I spent”
2) nella versione live Jeff dice “tarry never marry”
3) non sono ben sicura della traduzione. Nella versione live Jeff dice “so haul haul together”
4) “Jack-my-hearty”, sta per Jolly Jack stereotipo del marinaio allegro e cordiale
5) nella versione live Jeff dice “I lover that girl dearly”

FONTI
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/wontyougomyway.html
http://www.contemplator.com/sea/myway.html

The bully boat is coming

Per questa canzone marinaresca (sea shanty) è più corretto parlare di famiglia, si collega infatti al vasto filone contenente la parola Ranzo nel ritornello. (vedi)
La versione di John Short dal titolo “The Bully Boat” (Ranzo Ray) è quella che circolava lungo i grandi fiumi del Sud (USA) tra gli equipaggi dei battelli che portavano il cotone lungo il Mississipi o l’Alabama verso i porti della costa: Another capstan shanty often called Ranzo Ray.  It probably originated from Negro chants that were used in the Southern USA ‘cotton ports’ to work the jack-screws that compressed cotton bales into the holds of ships.  These songs often started with the crews of the river-boats that brought the bales of cotton down rivers like the Mississipi or the Alabama to coastal ports like New Orleans or Mobile. (tratto da qui)
ASCOLTA Tom Brown in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 1 (su spotify)


Ooh the bully boat is comin’
don’t you hear the paddles rollin'(1)
Ranzo (2), Ranzo, hurray, hurray!
Ooh the bully boat is comin’
don’t ye hear the paddles rollin’
Ranzo, Ranzo Ray!
Ooh, the bully boat is comin’
down the Mississippi floatin’;
As I walked down one morning (3)
for to hear the steamboat rolling;
There I met a maiden
with her basket she was laden
Ooh, I’m bound away to leave you
I never will deceive you;
when I come again to meet you
it’ with kiss I will greet you
Ooh the bully boat is comin’
don’t ye hear the paddles rollin’
Traduzione italiano di Cattia Salto
Oh la nave dei bravacci è in arrivo
non sentite il rollio delle pale
Ranzo, Ranzo urrà, urrà!
Oh la nave dei bravacci è in arrivo
non sentite il rollio delle pale
Ranzo, Ranzo urrà, urrà!
Oh la nave dei bravacci è in arrivo
e galleggia sul Mississippi;
Mentre passeggiavo un mattino per sentire il rollio del battello a vapore
incontrai una fanciulla che era carica del suo cesto
“Oh sono in partenza e ti lascio
ma non ti tradirò mai;
e quando ritornerò per rivederti
ti saluterò con un bacio!”
Oh la nave dei bravacci è in arrivo
non sentite il rollio delle pale?

NOTE
1) scritto anche come “paddles roaring”, è la grande ruota a pale utilizzata come sistema propulsivo sui battelli che navigavano in acque relativamente calme.
2) John Short dice Rando
3) chi canta rifersice il dialogo sentito “per caso” tra il marinaio in partenza e la sua ragazza

FONTI
https://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=4885

Chantey of Noah and his Ark by Harry Kemp

Prima di arrivare alla poesia di Harry Kemp sull’arca di Noè vorrei passare per i canti d’osteria italiani e le canzoni marinaresche britanniche/americane: il biblico Noè è un personaggio popolare nelle canzoni tradizionali, gli italiani lo ringraziano per essere stato l'”inventore” del vino.
Ricordo ancora la versione dei Celti di Vercelli (rione Cappuccini) in dialetto che cominciava così


Ma t’sè chi l’è
‘nventà al barbera?
no, lu sac nen.
e mi lu sac…
chi ca lè?
l’è stat al nuè!
al nuè?
al nuè dela barca…
e alura…..viva nuè,
gran patriarca.
salvasi cun l’arca
sapete ‘l parchè?
Traduzione italiano di Cattia Salto
“Ma tu lo sai
chi ha inventato il barbera?”
“no, non lo so”
“e io lo so..”
“Chi è?”
“E’ stato Noè!”
“Noè?”
“Noè della barca..”
E allora.. viva Noè
il gran patriarca
che si è salvato con l’arca
sapete perche?

putroppo non ho trovato un loro video o una registrazione ma ci soccorre la versione demenziale dei Gufi! Che tra una battuta e l’altra cantano: Viva Noè!!
La barba di Noè è lunga un metro e 23..

Parte Prima
I
Viva Noè!
Il gran patriarca
salvato dall’arca
sapete perchè?
Ei fu l’inventore
del dolce liquore
che allegri ci fa.
II
Bevevano i nostri padri? Si!
Bevevano le nostre madri? Si!
E noi che figli siamo,
beviam, beviam, beviamo!
Del bianco moscatello
del rosso grignolino
ne avessi un botticello
vorrei veder la fin!
Parte Seconda
I
Gin *, Gin, porta un quartin,
porta da bere, porta da bere
Gin Gin porta un quartin,
porta da bere un po’ di vin
II
Io l’ho bevuto tutto
e non mi ha fatto male
l’acqua si che fa male,
il vino fa cantare
(*Gin è il diminutivo di Luigina l’ostessa che è esortata a portare da bere ai poveri assetati!)
Parte Terza
Questa è la regola
che seguono gli italici
alzino i calici, vuotino i bicchieri
I
Se ti viene il mal di denti
non far uso di calmanti
bevi bevi del buon chianti
ed il mal ti passera’
II
se ti viene il mal di cuore
non far uso di strofanto*
bevi bevi del vin santo
ed il mal ti passera’
III
se ti viene il raffreddore
non uscire mai di sera
bevi bevi del barbera
ed il mal ti passera’
IV
se ti viene il mal di gola
non far uso di mentolo
bevi bevi del barolo
ed il mal ti passera’
V
se ti viene il mal di pancia
non andare in farmacia
bevi tanta malvasia
ed il mal ti passera’
VI
per gli uomini dabbene
generoso il vin si versi
l’acqua e’ fatta pei perversi
e il diluvio lo provo’!!
(*lo strofanto è simile alla digitale nei suoi usi medicali)

VERSIONE SEA SHANTY


Con il titolo di “In Frisco Bay” ma anche “Noah’s Ark Shanty”  troviamo una variante del canto marinaresco “A long Time ago“, lo shanty che presenta forse il maggior numero di varianti, grazie alla sua popolarità.


In Frisco Bay there were three ships
To me way, hey, hey-oh
In Frisco Bay there were three ships
A long time ago
And one of them ships
was Noah’s old ark
All covered all o’er
wi’ hickory bark
Noah took two animals of each kind
Noah took two animals of each kind
The bull and the cow
they started to row
The bull and the cow
they started to row
“Right,” said Noah
with a flick of his whip
“Stop on this row
or tha’ll scuttle the ship”
But the bull struck his horn
through the side of the ark
And the little black dog
he started to bark
So Noah took the dog,
shoved its nose up the hole
And ever since then dogs’ nose
has been cold
It’s a long, long time
and a very long time
A long, long time and a very long time
Traduzione italiano di Cattia Salto
Nella Baia di Frisco c’erano tre navi
a me, hey, hey-oh
Nella Baia di Frisco c’erano tre navi
tanto tempo fa
e una di queste navi
era a vecchia arca di Noè
tutta ricoperta
con tavole di noce americano
Noè prese due animali di ogni specie
Noè prese due animali di ogni specie
il toro e la mucca
iniziarono a remare
il toro e la mucca
iniziarono a remare
“Ok- disse Noè
con una frusta in mano-
smettete di remare
o affonderete la nave”
Ma il toro incornò
il fianco della nave
e il piccolo cane nero
iniziò ad abbaiare.
Cpsì Noè prese il cane
e gli spinse il naso nel buco
e da allora il naso del cane
è diventato freddo
E’ tanto, tanto tempo fa
molto tempo fa,
tanto e molto tempo fa
Arca di Noè (1846) Edward Hicks

Old School Song


E per finire la sea song riportata nella Rogue’s Gallery compilation di Hal Willner, tratta dalla poesia scritta da Harry Kemp (1883-1960); non mi risulta che sia stata messa in musica da altri, tranne questa versione di Ricky Jay
ASCOLTA Ricky Jay in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013 (su Spotify)

THE CHANTEY OF NOAH AND HIS ARK
Oh, Noah went up to the hills,
a just man and a good,
He built an Ark, the Good Book says,
of pitch and gopher(1) wood;
The children danced before him,
and the grownups laughed behind;
They thought that there was something wrong
with Goodman’ Noah’s mind…
And when they met him
coming back for
needments and supplies,
The dancing girls and dancing men leered, mocking, in his eyes,–
And as he left the town once more
and sought the hillward track,
The boys sent shouts and whistles shrill behind the old man’s back.
Oh, Noah took the animals
and saved them, two by two;
The elephant, the leopard,
and the zebra, and the gnu,
The goose, the ox, the lion,
and the stately unicorn
That breasted up the gangway
with his single, jaunty horn,
The hippogriff, the oryx,–
all created things, in fine,
Till the dim procession straggled
from the far horizon line.
There was neighing, squealing, barking, there was many a snort and squeak,
Every sound that God gives animals because they cannot speak;
And they waddled
and they straddled, and they ambled, and they ran,
And they crawled and traipsed and sidled, each one after nature’s plan.
There was pattering of hooves
and toes and lift of hairy knees–
Oh, it was the greatest cattleboat
that ever sailed the seas…
There was never any showman
ever gave such a parade
As those beasts, that wended Arkward, for the gaping people made;
And Noah’s townsman wished him well who once had wished him ill–
For they hoped he planned
a circus on his solitary hill
Where he’d charge so much admission at the Ark’s red-postered door–
Offering such a show as mankind
never set eyes on before…
But the sky grew dark with thunder throbbing like an angry drum
And the gazers saw with terror that the thing they’d mocked had come,
And that what had seemed a circus marching slowly in parade
Was the end of all creation,
and the world’s last cavalcade.
Oh, the lightning
dangled nearer
like a madman’s rattling chain….
As an army moves to battle
came the growing sound of rain:
And it rained… and rained… and rained… and rained…
As we do understand,
Till the earth was filled with water
and there wasn’t any land!
Oh, Noah was a just man,
a just man and a good…
He built the Ark, the Good Book says, of pitch and gopher wood.

Traduzione italiano di Cattia Salto
Oh Noè salì sulle colline,
un uomo buono e giusto,
costruì un’arca, dice la Bibbia,
di legno resinoso e pece;
i bambini gli ballavano davanti
e gli adulti gli ridevano dietro;
pensavano che c’era qualcosa di sbagliato nel testa
del buonuomo Noè..
E quando lo videro tornare indietro
per i beni di prima necessità e i rifornimenti,
danzatrici e danzatori lanciavano occhiatacce ai suoi occhi-
e mentre lasciava la città ancora una volta per cercare la pista tra le colline
i ragazzi lanciavano grida e fischi acuti dietro alla schiena del vecchio.
Oh Noè prese gli animali
e li salvò in coppie;
l’elefante, il leopardo,
e la zebra e lo gnu,
l’oca, il bue, il leone,
e il maestoso unicorno
che prese di petto la passerella
con il suo corno spavaldo
L’ippogrifo, l’orice –
tutte le cose create,
finchè la vasta processione si allargò
fino al lontano orizzonte.
Chi nitriva, strillava, abbaiava,
c’erano molti sbuffi e squittii,
ogni suono che Dio donò agli animali perché non possono parlare;
E camminavano a paperella e chi a cavalcioni, a passo tranquillo, e di corsa; e chi strisciando o trascinandosi o muovendosi di sghembo, ciascuno secondo la sua natura.
C’erano scalpicii di zoccoli e piedi
e ginocchia pelose che si sollevavano-
Oh, era il miglior battello
che mai navigò in mare…
Mai presentatore diede una simile parata come quella delle bestie, che procedevano verso l’Arca, fatta dai giganti; e il popolo di Noè gli augurò ogni bene, anche chi in passato aveva desiderato il suo male –
perché speravano che progettasse
un circo sulla sua collina solitaria
Dove avrebbe chiesto così tanti biglietti alla porta rossa dell’Arca
per offrire un tale spettacolo che l’umanità non aveva mia visto prima..
Ma il cielo si oscurò con un tuono che pulsava come un tamburo arrabbiato
e i curiosi videro con terrore che la cosa che avevano deriso era arrivata,
e quello che sembrava un circo che marciava lentamente in parata
era la fine di tutta la creazione,
e l’ultima cavalcata del mondo.
Oh, il fulmine penzolava più vicino
come la catena sferragliante di un matto …
Come un esercito si muove in battaglia
venne il suono crescente della pioggia:
E piovve … e piovve … e piovve … e piovve …
come sappiamo,
finché la terra fu piena d’acqua
e non c’era terra!
Oh, Noè era un uomo giusto,
un uomo buono e giusto,
costruì un’arca, dice la Bibbia,
di legno resinoso e pece;

NOTE
1) in ebraico, letteralmente, gofer o gopher, probabilmente dal  babilonese “gushure iş erini” (= “travi di cedro”) 

FONTI
http://duomariposa.blogspot.it/2014/04/gin-gin-porta-n-quartin.html
https://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/noahsarkshanty.html
https://www.poetrynook.com/poem/chantey-noah-and-his-ark