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HI HO COME ROLL ME OVER

Una breve “haul shanty” riportata da Stan Hugill ma pubblicata per la prima volta da  John Masefield. Breve ma fitta di manovre marinaresche di ardua comprensione per un terricolo!!
Rimando al Blog di Ranzo per la discussione in merito alle origini del canto, che così commenta: Coming to Hugill’s notes, which are very brief, he says he got it from Harding. The Barbadian claimed at the time (1932) that it was still being used in the West Indies for “rolling logs.” If that was the case, it seems unlikely that Masefield’s “Dane” made it up. (continua)

ASCOLTA Assassin’s Creed per Black Flag

Why don’t you blow (1)
High-O! Come roll (2) me over
One man to strike the bell
Two men to man the wheel (3)
Three men, to gallant braces (4)
Four men to furl t’garns’ls( 5)
Five men to bunt-a-bo (6)
Traduzione* di Cattia Salto
Perchè non spingete?
Forza! Venite a darmi una mano
uno per colpire la campana
due ad armare il timone
tre ai bracci di velaccio
quattro a serrare i velacci
cinque alla pancia

NOTE
* revisionata e corretta da Italo Ottonello
1) il verbo to blow significa sia colpire che soffiare; spesso nei canti marinareschi viene utilizzato come un’incitazione a fare forza
2) il termine roll viene genericamente utilizzato dai marinai per dire molte cose, spesso con il significato di “salpare”, qui il riferimento potrebbe essere al lavoro di far rotolare i tronchi in acqua
3) letteralmente “due uomini per maneggiare il timone” ma Italo Ottonello mi suggerisce un termine più tecnico “armare il timone”
4) il “braccio” è il cavo che regola il pennone, i bracci di velaccio si riferiscono ai cavi che orientano la vela superiore dell’albero maestro
5) to furl t’garns’ls  forma abbreviata per “To furl the garnsails”, topgallant sail (velaccio) è abbreviato in “t’garns’l” si dice anche gallant or garrant sail: Vela della maestra del 3° ordine (Main top-gallant sail)
6)  buntlines sono gli imbrogli delle vele che sollevano la parte centrale della vela per consentire di terzarolarla (serrarla)

(manovra sulla nave scuola Amerigo Vespucci – foto: dal sito web Marina Militare Italiana)

A spiegare la manovra a tavolino entrano in gioco troppi termini tecnici così seguiamo la manovra dal vivo

Italo Ottonello segnala anche questo video dell’equipaggio della Elissa mentre sbrogliano una vela e poi la serrano (due manovre perfettamente riprese e commentate)

FONTI
http://www.ammiraglia88.it/SEZIONE_NORMALE/PAGINE_SITO/vele.html
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.it/2012/03/111-high-o-come-roll-me-over.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=144116
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=95655

HAULEY HAULEY HO

Breve sea shanty molto british presente nella raccolta Black Flag per la serie Assassin Creed!


Chorus
England, ould Ireland
England, ould Ireland
England, ould Ireland
Hauley Hauley Ho!
Paddy M’Ginty
Paddy (1), Jock (2) and Jackie too.
Oh Paddy M’Ginty,
Hauley (3), Hauley-ho!
Shamrock an’ Rose, boys.
Shamrock, Rose, and prickly Thistle (4) too,
Shamrock an’ Rose, boys,
Hauley Hauley Ho!
Tradotto da Cattia Salto
Coro
Inghilterra, vecchia Irlanda
Inghilterra, vecchia Irlanda
Inghilterra, vecchia Irlanda
Oh issa!
Paddy Mac Ginty
Paddy, Jock e anche Jackie.
Oh Paddy Mac Ginty,
Oh issa!
Il trifoglio e la rosa, ragazzi
Il trifoglio, la rosa e anche il cardo (3)
Il trifoglio e la rosa, ragazzi
Oh issa!

NOTE
1) paddy è il nomignolo affibiato al tipico irlandese
2) Jock è la versione scozzese del nome Jack (in italiano Giacomo)
3) to haul= alare è un termine nautico che si dice per tirare con forza una cima (per i terricoli un cavo) orizzontalmente o verticalmente
4) sono i tre simboli floreali che stanno per Irlanda, Inghilterra e Scozia, raffigurati in genere con la rosa Tudor al centro (a volte coronata) per rappresentare il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord

 

SO EARLY IN THE MORNING

ALTRI TITOLI: The Sailor Likes His Bottle-O, the Bottle-O, The Sailor Loves (likes) His Bottle-o, The Sailor’s Loves

Testimonianze e trascrizioni di questa canzoncina sulle passioni di un marinaio (per altro molto popolare tra i marinai del “cotton trade” con le Indie Occidentali) risalgono agli anni 1840-50, ma si ipotizza l’uso come sea shanty già negli anni 1830. Non si sa nemmeno se “So early in the morning” sia nata come canto di lavoro degli schiavi neri, secondo la testimonianza di Stan Hugill  era popolare tra gli equipaggi composti da novellini per la sua versatilità che la adattava alle più svariate manovre sia alle vele che all’argano e alle pompe.

Alla triade Bacco, Tabacco e Venere lo shantyman aggiungeva le improvvisazioni più disparate, e così si annoverano risse e scazzottate ma anche le belle canzoni

ASCOLTA da Assassin’s Creed IV,  Black Flag


The mate was drunk
and he went below
to take a swig at his bottle o
So early in the morning
the sailor likes his bottle o

The bottle o, the bottle o, the sailor loves his bottle o
A bottle of rum, a bottle of gin, a bottle of Irish whiskey o
The baccy(1) o, tabaccy o, the sailor loves his baccy o
A packet of shag (2), a packet of cut, a plug of hard terbaccy o
The lassies o, the maidens o, the sailor loves the judies(3) o
A lass from the ‘pool, a girl from the Tyne,
a chowlah(4) so fine and dandy o
A bully rough house, a bully rough house,
the sailor like his rough house o
Tread on me coat, and all hands in, a bully good rough and tumble o
A sing song o, a sing song o, the sailor likes a sing song o
A drinking song, a song of love, a ditty of seas and shipmates o
tradotto da Cattia Salto
Il primo era ubriaco
e andò sottocoperta
per dare un sorso alla bottiglia
Già di primo mattino
il marinaio ama la sua bottiglia oh

La bottiglia, la bottiglia, il marinaio ama la sua bottiglia, oh una bottiglia di rum, una bottiglia di gin, una bottiglia di whiskey irlandese oh
Bacco, tabacco, il marinaio ama il suo tabacco oh, un pacchetto di tabacco da rollare, un pacchetto di trinciato, una presa di tabacco forte oh
Le ragazze, le fanciulle, il marinaio ama le ganze oh
una ragazza di Liverpool, una ragazza da Tyne, una donnina così bella ed elegante oh
Una rissa da strada, una rissa da strada, il marinaio ama la rissa oh
pestare i piedi, con tutto l’equipaggio, una bella sanguinosa zuffa oh
Una canzone da cantare, una canzone da cantare, il marinaio ama cantare una canzone
un canto di bevute, un canto d’amore, una storiella di mari e marinai oh

NOTE
1) baccy deriva dalla parola “tobacco”, come tutto il gioco di parole tabaccy e terbaccy
2) tabacco trinciato
3) le ragazze di Liverpool (dialetto locale)
4) nomignolo sempre riferito alle ragazze

FONTI
http://www.contemplator.com/sea/sloves.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/bottle-o.html

RUNNING DOWN TO CUBA

Un canto marinaresco un po’ anomalo utilizzato come canto di protesta dai marinai scontenti, così scrive Stan Hugill nel suo “Shanties from the Seven Seas”: “There was even a shanty for doing nothing at all. It was like the others with solo and chorus and was sometimes started by a discontented crowd who felt they were having their old iron worked up unnecessarily. One of the men would begin: “I’ve got a sister nine foot high” and was taken up by the chorus, “Way down in Cuba” but instead of heaving, the words were followed by three short jumps. It was very infrequently heard and always came to an abrupt end after the first line, in obedience to an angry order from the mate – “Stop that!
Una non-sense song in rima
ASCOLTA Stormalong John per Black Flag

ASCOLTA Nils Brown, Sean Dagher, David Gossage & Michiel Schrey


Running down to Cuba with a load of sugar,
Weigh, me boys, to Cuba!
Make her run, you lime juice squeezes,
Running down to Cuba.
O, I got a sister, she’s nine feet tall,
Sleeps in the kitchen with her feet in the hall,
The captain he will trim the sails,
Winging the water over the rails,
Give me a gal can dance Fandango,
Round as a melon and sweet as a mango,
Load this sugar and home-ward go,
Mister mate, he told me so
Tradotto da Cattia Salto
Affrettiamoci per Cuba con un carico di zucchero  (1)
Via ragazzi, per Cuba
fatela filare, voi limoncini (2)
di corsa per Cuba
Oh, c’ho una sorella, alta nove piedi
dorme in cucina con i piedi nella sala
il capitano regolerà le vele
facendo passare le onde sul capo di banda  (3)
datemi una ragazza che sappia ballare il fandango,
tonda come un melone e dolce come il mango
carica questo zucchero e ritorniamo a casa, così mi ha detto il “primo” (4)

NOTE
1) con molta ironia il marinaio sottolinea la futilità o l’inutilità del lavoro a cui è stato assegnato: ha più senso andare a Cuba per un carico di zucchero e non viceversa!
2) tipico appellativo riservato ai marinai inglesi
3) rail è il parapetto della nave, ovvero più precisamente il capo di banda (vedere immagine su Nautipedia). Italo Ottonello traduce “facendo passare le onde sul capo di banda (per la velocità)” L’immagine è di una nave che fila veloce con tutte le vele al vento.
4) il primo ufficiale
FONTI
http://thejovialcrew.com/?page_id=75
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/running-down-to-cuba.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/11/cuba.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=49065

SWEET ROSEANNA

Fu Alan Lomax a registrare sul campo il canto di pescatori della Virginia e ad arrangiarlo come canto folk dal titolo “Sweet Roseanna” per il  Bright Light Quartette  (copyright 1960).
A metà tra il walzer lento e la ninna-nanna il canto era una volta utilizzato dai pescatori per coordinare gli sforzi nel tirare su le reti piene di pesci. Tutto sommato un canto triste per dirla con parole di Francesco De Gregori “Recuperavano le reti i pescatori e si sentiva cantare un canto, ma erano acqua le parole ed era triste quel canto…”  (in Miramare) Le strofe sono quanto mai varie, secondo l’estro dello shantyman.

ASCOLTA Elvis Perkins live 2010
ASCOLTA Pete Seeger & Arlo Guthrie live 1975 che adattava le strofe ai contesti in cui si trovava a cantare interagendo con il pubblico

ASCOLTA John Reilly & Friends live 2013

Sweet Roseanne, sweet Roseanne,
Bye-bye sweet Roseanna.
I thought I heard my baby say:
I won’t be home tomorrow.

Sweet Roseanne, my darlin’ child,
Bye-bye sweet Roseanna.
Sweet Roseanne, my darlin’ child,
I won’t be home tomorrow.

CHORUS
Bye-bye, bye-bye, bye-bye, bye-bye
Bye-bye sweet Roseanna.
Bye-bye, bye-bye, bye-bye, bye-bye
I won’t be home tomorrow.
The steamboat’s comin’ ‘round the bend,
Bye-bye sweet Roseanna.
She’s loaded down with harvestmen,
I won’t be home tomorrow.

Don’t you want to go home on your next payday?
Bye-bye sweet Roseanna.
Don’t you want to go home on your next payday?
I won’t be home tomorrow.

I’m goin’ away but not to stay,
Bye-bye sweet Roseanna.
I’m goin’ away but not to stay,
I won’t be home tomorrow.

ASCOLTA Kimsbersmen Scarica mp3


Oh, Ro-se-anne, sweet Ro-se-anne,
Bye bye my Ro-se-an-na
I’m goin’ away, but not to stay, (1)
And I won’t be home tomorrow.
A dollar a day’s a sailor(fishermen)’s pay
It’s easy come, easy slip (go) away
We’ll leave the port at the break of day(2)
we’ll sailing out across the bay (3)
Our ship (4) is sailing (coming) around the bend (5)
It(she)’s loaded down with fishermen (6)
TRADUZIONE
Oh Rosanna cara Rosanna
arrivederci mia Rosanna
vado via e non resterò
non sarò a casa domani
Un dollaro al giorno è una paga da marinai (pescatori)
è facile arrivare, è facile andare via.
Lasceremo il porto al sorgere
dell’alba
navigheremo per la baia.
La nostra nave è pronta alla partenza
è tutta piena di pescatori

Note
1) oppure “I’ll see you again but I dont know when”
2)” Were bound away at the break of day” oppure “We won’t be back for many a day”
3)” Around cape horn we’ll make our way” oppure “We’re sailing North, across the bay”
4) the boats oppure The steam boat
5) oppure “from Southend”
6) harvest men

ASCOLTA The Brothers Four in BMOC 1961


Sweet, Ro-sy-anne, my darlin’ child
The ocean is a sailor’ bride
We’ll cast out nets on the ocean blue
with every cast I’ll think of you
I though I heard the ocean (old man) said
Don’t you want to go home on your next payday? (7)
TRADUZIONE
Cara Rosanna, mia bambolina
l’oceano è la sposa del marinaio
getteremo le nostre reti nell’oceano azzurro
ho sentito il capitano dire:
non volete andare a casa il prossimo giorno di paga?

Note
7) We won’t be back till next payday

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6076
http://bartonpara.com/bp/wp-content/audio/lr/lr19.html
http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/roseanna.htm

LITTLE BOY BILLY

Una canzone del mare umoristica (del tipo caustico)  intitolata anche “Three Sailors from Bristol City” o “Little Billie”, che tratta un argomento inquietante per la nostra civiltà, ma sempre dietro l’angolo: il cannibalismo!
Il mare è un luogo d’insidie e di scherzi del fato, una tempesta ti può portare fuori rotta, su una barcaccia di fortuna o una zattera, senza cibo e acqua, un tema trattato anche nella grande pittura ( Theodore Gericault, La zattera della Medusa vedi): la vita umana in bilico tra speranza e disperazione. Così nelle canzoni marinaresche si finisce per esprimere le paure più grandi con una bella risata!

Il brano nasce nel 1863 come parodia scritta da William Thackeray di una canzone marinaresca francese dal titolo “La Courte Paille” (=la paglia corta)– diventata in seguito “Le Petit Navire” (The Little Corvette) e finita nelle canzoncine per bambini.

Dalle note del “Penguin Book” (1959):
The Portugese Ballad  A Nau Caterineta  and the French ballad  La Courte Paille  tell much the same story.  The ship has been long at sea, and food has given out.  Lots are drawn to see who shall be eaten, and the captain is left with the shortest straw.  The cabin boy offers to be sacrificed in his stead, but begs first to be allowed to keep lookout till the next day.  In the nick of time he sees land (“Je vois la tour de Babylone, Barbarie de l’autre côté”) and the men are saved.  Thackeray burlesqued this song in his  Little Billee.  It is likely that the French ballad gave rise to The Ship in Distress, which appeared on 19th. century broadsides.  George Butterworth obtained four versions in Sussex (FSJ vol.IV [issue 17] pp.320-2) and Sharp printed one from James Bishop of Priddy, Somerset (Folk Songs from Somerset, vol.III, p.64) with “in many respects the grandest air” which he had found in that county.  The text comes partly from Mr. Bishop’s version, and partly from a broadside.”  -R.V.W./A.L.L.

Secondo Stan Hugill “Little Boy Billy” era una sea shanty per il lavoro alle pompe, un lavoro noioso e monotono che poteva senz’altro essere rallegrato da questa canzoncina!

ASCOLTA Ralph Steadman in “Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006”.

There were three men of Bristol City; (2x)
They stole a ship and went to sea. (2x)
There was Gorging Jack and Guzzling Jimmy
And also Little Boy Billee.
They stole a tin of captain’s biscuits
And one large bottle of whiskee.
But when they reached the broad Atlantic
They had nothing left but one split pea.
Said Gorging Jack to Guzzling Jimmy,
“We’ve nothing to eat so I’m going to eat thee.”
Said Guzzling Jimmy, “I’m old and toughest,
So let’s eat Little Boy Billee.”
“O Little Boy Billy, we’re going to kill and eat you,
So undo the top button of your little chemie.”
“O may I say my catechism
That my dear mother taught to me?”
He climbed up to the main topgallant(1)
And there he fell upon his knee.
But when he reached the Eleventh(2) Commandment,
He cried “Yo Ho! for land I see.”
“I see Jerusalem and Madagascaar
And North and South Amerikee.”
“I see the British fleet at anchor
And Admiral Nelson, K.C.B. (3)”
They hung Gorging Jack and Guzzling Jimmy
But they made an admiral of Little Boy Billee.
Traduzione di Cattia Salto
C’erano tre uomini di Bristol
che rubarono una nave ed andarono per mare.
C’erano Jack il Gordo e Jimmy il Trinca
e anche il giovane Billy.
Rubarono una lattina di biscotti al capitano
e una grande bottiglia di whisky.
Ma quando raggiunsero il mare aperto
non era avanzato che un pisello secco.
Disse Jack il Gordo a Jimmy il Trinca
“Non abbiamo niente ma mangiare così ti mangerò”
disse Jimmy il Trinca “Sono vecchio e rinsecchito,
è meglio mangiare il giovane Billy”
“Oh Giovane Billy stiamo per ucciderti e mangiarti
così sbottonati la blusa”
“Oh posso dire i comandamenti
come la mia cara mamma mi ha raccomandato?”
S’arrampicò sulla cima dell’albero maestro
e poi si inginocchiò (sulla crocetta).
Ma quando arrivò all’11° comandamento (2)
gridò “Yo Ho! Terra”.
“Vedo Gerusalemme e Madagascar
e il Nord e il Sud dell’America.
Vedo la flotta britannica all’ancora
e l’Ammiraglio Nelson K.C.B. (3)”
Impiccarono Jack il Gordo e Jimmy il Trinca ma fecero ammiraglio il Giovane Billy.

NOTE
1) scritto anche come top fore-gallant
2) i suoi compagni non dovevano essere molto ferrati con la Bibbia (e probabilmente Billy ne avrebbe inventati di nuovi se non avesse avvistato una nave!)
3) sigle di “Knight Commander of the Bath” = Cavaliere Commendatore del Bagno, l’ordine militare cavalleresco fondato da Giorgio I nel 1725

E per corollario ecco la versione francese “Un Petit Navire”

FONTI
http://www.mamalisa.com/?t=es&p=139
http://www.bartleby.com/360/9/84.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Il_%C3%A9tait_un_petit_navire
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8278
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=22872

BOLD RILEY SEA SHANTY

Una sea shanty raccolta da A L Lloyd che la registrò per il suo album “A Sailor’s Garland” del 1962, così scrive nelle note “Shellbacks manning the windjammers of the West Indies trade brought back to Liverpool and Bristol more than sugar, bananas and rum; they also brought back many songs. Some of these they kept to themselves, some they handed on to vessels sailing in other waters. Thus the fine hexatonic tune of Bold Riley O, which started life as a Tobago reel, was sung at the halyards of many an East Indiaman bound for Bombay and the Bengal ports.”
Una traccia della canzone è stata trovata nelle Georgia Sea Islands dove è stato collezionato un canto di lavoro dal titolo “Riley” (Roud 18160, anche in The Friends of Old Time Music: The Folk Arrival 1961-1965 – Smithsonian Folkways anthology 2006), ma è solo dopo la registrazione di Lloyd che la canzone conobbe una certa popolarità nei circuiti folk durante gli anni 70, prima ripresa da Lous Killen e poi da Kate Rusby.

ASCOLTA A.L. Loyd & Chorus

ASCOLTA Assassin’s Creed Rogue

ASCOLTA Kate Rusby in Hourglass 1997 (salta la strofa I)


Chorus (repeated after each verse):
Goodbye, my darling,
goodbye, my dear O,

Bold Riley O, boom-a-lay (1)
Goodbye, my sweetheart(2),
goodbye, my dear O,

Bold Riley O, gone away
I
The anchor is weighed and the rags we’ve all set,
Bold Riley O, boom-a-lay
Them Liverpool judies we’ll never forget,
Bold Riley O, (has) gone away
II
The rain it is raining all the day long,
The northerly winds they blow so strong,
III
Cheer up, Mary Ellen (3), and don’t look so glum,
On Whitestocking Day (4) you’ll be drinking hot rum.
IV
We’re outward bound for the Bengal Bay,
Get bending (5), my lads, it’s a hell of a way.
Traduzione di Cattia Salto
Coro
Addio tesoro,
addia mia cara
bravo Riley oh, in posizione il boma (1)
Addio amore, (2)
addia mia cara
bravo Riley oh andiamo via
I
L’ancora è alzata e tutte le vele sono dispiegate
bravo Riley oh, in posizione il boma
quelle ragazze di Liverpool non dimenticheremo mai
bravo Riley oh andiamo via
II
Piove da tutto il giorno
i venti del Nord soffiano così forte
III
Su di morale Mary Ellen (3) non essere triste
il giorno delle Calze Bianche (4) berrai il tuo rum caldo
IV
Stiamo facendo rotta per il Golfo Di Bengala
fatevi in quattro (5), ragazzi, è un vero inferno

NOTE
1) boma: (s.m.) (Alberatura e vele) boom Asta orizzontale utilizzata sui velieri per mantenere distesa una vela di tipo triangolare, normalmente una randa. Il boma della randa (o della trinchetta) è fissato all’albero con un perno rotante mentre l’altro capo ruota trattenuto da una cima (chiamata “scotta”) permettendo di variare l’orientazione della vela rispetto al vento. Meno comune è l’uso del boma per le vele di prua (fiocco bomato, trinchetta bomata); in tal caso il boma è imperniato sul relativo strallo ed è regolato da una scotta. Siccome il termine è molto tecnico nelle versioni folk è sostituito da “Bold Riley”
2) oppure my darling
3) Kate Rusby dice “Well come on, Mary” (=beh vieni Maria)
4) citato anche in Rio Grande (Boung for the Rio Grande) Whitestocking Day era il giorno in cui le mogli dei marinai si vestivano bene per andare a ritirare l’anticipo della paga spettante ai mariti
5) la versione più volgare della frase è fottetevi ragazzi, andate all’inferno

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/boldriley.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/bold-riley.html

THE HOLY GROUND ONCE MORE

Per un marinaio  “la terra promessa” o “terra santa” (in inglese holy ground) non è altro che una zona del porto o una strada piena di locande, pubs o taverne di una cittadina portuale, dove divertirsi con bevute, donne e canzoni!
La versione di Holy ground preferita dai balenieri, riprende la melodia e parte del testo di un’altra sea shanty dal titolo “Off to Sea Once More” o “Go to see Once More” (anch’essa dalle origini incerte). In quella il marinaio si rammarica di essere costretto ad andare per mare ancora una volta, perchè ha già speso tutti i soldi appena guadagnati, ubriacandosi e facendosi derubare da una puttana, in questa trovandosi invece già imbarcato su una baleniera è finito nel Mare Artico e si rammarica di non essere sulla Terra Santa! Una dura vita quella dei pescatori di balene che stavano mesi in mare aperto in balia dei capricci del tempo, una vita dura e solitaria inframmezzata da colossali bevute una volta a terra.

ASCOLTA The Wolfe Tones


I
As I rolled into Frisco, boys, I went upon the street
I drank and gambled all night long,
as drunk as I could be
I drank and gambled all night long,
till I could drink no more
‘Twas then that I thought that I’d like
to be back in the Holy Ground once more

CHORUS
Once more, boys, once more,
the Holy Ground once more
II
I shipped on the Angeline, me boys, down for the Arctic Sea
Where cold winds blow
amid frost and snow,
was as cold as it could be
Where cold winds blow
amid frost and snow,
but the good old ship she did roll
‘Twas then that I thought
that I’d like to be back in the Holy Ground once more
III
We weren’t long in the Arctic Sea when we had spied a whale
With harpoon in my icy hands,
to hit I dare not fail
With harpoon in my icy hand,
I shot but I struck before
‘Twas then that I thought that I’d like to be back in the Holy Ground once more
IV
When you’re aboard a whaling ship with storms  and gales afore
Your mind is in some public house that lies upon the shore
Your mind is in some public house that lies upon the shore
‘Twas then that I thought that I’d like to be back in the Holy Ground once more
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Mentre camminavo per Frisco, ragazzi, in giro per la strada,
ho bevuto e scommesso tutta la notte ubriaco fradicio,
ho bevuto e scommesso tutta la notte fino a fare il pieno,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta
CORO
Ancora una volta,
nella Terra Santa, ancora una volta

II
Mi sono imbarcato sull’Angeline, ragazzi, verso il Mare Artico
dove i freddi venti soffiano
tra gelo e neve,
che più freddo non si può,
dove i freddi venti soffiano
tra gelo e neve
ma la cara vecchia nave rollava,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta
III
Eravamo nei pressi del Mar Artico quando abbiamo visto una balena,
con l’arpione nelle mani ghiacciate
il colpo non osavo fallire,
con l’arpione nelle mani ghiacciate
ho sparato e colpito,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta
IV
Quando sei a bordo di una baleniera con tempeste e bufere intorno
il pensiero va a una taverna situata sulla spiaggia,
il pensiero va a una taverna situata sulla spiaggia,
fu allora che pensai
che mi sarebbe piaciuto essere nella Terra Santa ancora una volta

Continua altre versioni di Holy Ground

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=15375

YALLOW OR IRISH GIRL?

Stesso testo per due sea shanties che si differenziano nel coretto
il primo
Hey-ro, me yellow gals,
a-do-a let me go

e il secondo
Heave away my bully boys,
We’re all bound to go.

YELLOW GALS

Una travolgente versione irish per la  Doodle Let Me Go. A.L. Lloyd sang the shanty Doodle Let Me Go (Yaller Girls) live at the Top Lock Folk Club, Runcorn, on November 5, 1972. This concert was published in 2010 on the Fellside CD An Evening with A.L. Lloyd. Paul Adams commented in the sleeve notes: “Bert’s version seems to be based on that communicated to R.R. Terry by Harding ‘The Barbarian’—a black seaman from Barbados noted as “a fine shanty-man and first-rate seaman”. (tratto da qui)

La prima parte è simile alla versione “pirate song” (vedi) mentre la seconda parte si innesta al tema emigration song che condivide con il filone Yellow Meal, da confrontare con la versione successiva.

ASCOLTA The Irish Rovers – The Passing of the Gale & Yellow Gals (Doodle Let Me Go) – una versione simile a quella registrata da L. Lloyd, il primo brano è uno strumentale dal titolo The Passing of the Gale


CHORUS
Do-a let me go (1)  me gals,
Do-a let me go
Hey-ro me yellow gals
a-do-a let me go
Johnny was a rover and he’s bound for Calley-o
Hey-ro, me yellow gals,
a-do-a let me go

Johnny was a rover and to sea he’s bound to go
Hey-ro, me yellow gals,
a-do-a let me go

As I walked down the landing stage all on a summer morn
I met an immagrant Irish girl all lookin’ all forlorn
“Good mornin’ Mr. Captain, sir!” “Good mornin’ you,” says he
“Oh have ya got a packin’ ship all for Americ-kay?”
“I’ve got the Jimmy Walker, and she’s bound around the horn,
With five-and-twenty imagrants and a thousand sacks of corn”
“Bad luck to Irish sailor boys, bad luck to them I say
They all got drunk, broke in me trunk, and stole me clothes away!”
Traduzione Cattia Salto
CORO
datevi da fare (1) ragazze
datevi da fare
datevi da fare ragazze creole (2)
datevi da fare
Johnny era un vagabondo in partenza per Callao (3)
Urrà mie ragazze creole,
datevi da fare

Johnny era un vagabondo e per mare partì
Hey mie ragazze creole,
datevi da fare

Mentre passeggiavo sulla terra ferma un mattino d’estate
incontrai una ragazza irlandese immigrata, che sembrava derelitta
“Buon Giorno signor Capitano, signore”
“Buon Giorno a voi” dice lui
“Avete preso un postale per l’America?”
“Ho preso la Jimmy Walker che ha doppiato l’Horn
con 25 immigranti e un centinaio di sacchi di grano.
Mala sorte ai marinai irlandesi, li maledico,
si sono ubriacati, hanno forzato il mio baule e mi hanno rubato i vestiti (4)”

NOTE
1) potrebbe voler dire ragazza (dal francese dou-dou ovvero una parola diffusa nei Caraibi come “innamorata”) come un vezzeggiativo oppure stare per Do-a let me go, ovvero Do n’ let me go oppure Do let my go in italiano: (non) lasciarmi andare.. Come osservato i marinai avevano l’usanza di aggiungere una d prima di una l così la parola “do let” diventa foneticamente “do –d- let” e quindi doodle. O ancora potrebbe essere una parola nonsense (vedere discussione qui) Io a naso propendo per la versione “datti da fare” il cui significato è ovvio essendo riferito alle signorine di Madam Gashee
2) yella, yallow era usato dai marinai britannici-americani per indicare il colore della pelle di una mulatta (creola). Più raramente per indicare una ragazza di razza asiatica.
3) Callao porto del Perù rinomato per il bordello di Madam Gashee
4) non credo si riferisca solo al furto dei vestiti, la traversata in mare era pericolosa per le signorine sole, non accompagnate da servitori o un famigliare maschio adulto.

THE IRISH GIRL

La canzone è conosciuta anche con il nome di Yellow Meal e molto probabilmente è stata riscritta per il music-hall in chiave ironica, in cui si prende in giro l’irlandese di turno.
Una versione che è una via di mezzo tra una sea shanty e una emigration ballad intitolata The Irish Emigrant, The Irish Girl.
Stan Hugill la fa risalire all’epoca della grande carestia “This greatly liked windlass shanty came into being about the time of the Irish Potato Famine, when thousands of migranting Irish were passing through Liverpool heading for ‘Amerikee‘.”
Il coretto è però diverso da “Doodle let me go” e riprende invece un’altra sea shanty dal titolo  “We’re bound to go” che così inizia (tratto da qui)
Oh Johnny was a rover and to-day he sails away.
Heave away, my Johnny, Heave away-ay.
Oh Johnny was a rover and to-day he sails away.
Heave away my bully boys, We’re all bound to go.

ASCOLTA
(parzialmente tratta da qui)


As I walked out one summer’s morn’, down by the Salthouse Dock(1),
Heave away m’ Johnnies,
heave away!

I met an emigrant Irish girl, conversing with Tapscott(2),
And away m’ bully boys,
we’re all bound to go.
“Good morning Mr. Tapscott sir” “Good morning, gir” says he,
“Oh have you got any packet ships all bound for Amerikee?”
“Yes, I got a packet ship.
Oh, I’ve got one or two,
I’ve got the JINNY WALKER and I’ve got the KANGAROO (3).”
I’ve got the Jinny Walker, and today she does set sail
With five and fifty emigrants and a thousand bags of meal. (4)
The day was fine when we set sail, but night had barely come,
and every emigrant never ceased to wish himself at home.
“Bad luck to them irish sailor boys bad luck to them” I say.
“but they all got drunk and broke into me bunk and stole me clothes away.
Twas at the Castle Garden(5) they landed me on shore
And if I marry a Yankee boy I’ll cross the seas no more.”
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
Mentre camminavo un mattino d’estate verso Salthouse Dock (1)
virate a lasciare, compagni,
virate a lasciare
ho incontrato una ragazza irlandese che parlava con Tapscott (2)
virate a lasciare, allegri compagni,
siamo in partenza.
“Buon giorno signor Tapscott”,
“buon giorno signorina” dice lui
“Avete una nave che parte per l’America?”
“Si ho un postale,
ce ne sono uno o due
ho la Jinny Walker
e la Kangaroo (3)”
Ho preso la Jinny Walker che oggi prende il largo
con 55 emigranti e un migliaio di sacchi di posta (4).
Il giorno era bello quando prendemmo il mare ma la notte venne presto
e ogni emigrante non smetteva di desiderare la propria casa.
“Mala sorte a quei marinai irlandesi, la malasorte a loro auguro,
perchè si ubriacarono e fecero irruzione nella mia cuccetta e mi rubarono i vestiti.
Fu al Castle Garden (5) che mi lasciarono a terra e se sposerò un americano non attraverserò mai più il mare”

NOTE
1) in altre versioni diventa Clarence Dock, Albert dock, Landing Stage, Sligo dock
2) I fratelli William e James Tapscott (il primo con sede a Liverpool e il secondo a New York) organizzavano il viaggio per gli emigranti dalla Gran Bretagna all’America, spesso approfittando dell’ingenuità dei loro clienti. Inizialmente lavoravano per la Black Ball Line poi misero su una loro linea di trasporto che procurava un viaggio per le Americhe molto economico, perciò le condizioni del viaggio erano tremende e il cibo scadente. Nel 1849 William Tapscott ha fatto bancarotta ed è stato processato e condannato per frode verso gli azionisti della compagnia. continua
3)’Joseph Walker’, Kangaroo e Henry Clay sono i nomi dei vascelli di linea tra Gran Bretagna e America
4) scritto anche come “male”: i vascelli facevano anche da servizio postale e meal è la pronuncia irlandese per mail; ma con Yellow meal si indicava la polentina fatta con la semola di mais servita a bordo .
5) punto di sbarco degli emigranti dove venivano effettuati i controlli

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/doodleletmego.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=49421
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/mrtapscott.html
http://www.jsward.com/shanty/heave_away/shay.html
http://www.theshipslist.com/ships/lines/tapscott.shtml http://www.tomlewis.net/lyrics/heave_away.htm http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/Doe062.html http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/HEAVEAWA.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=59218
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm

DOODLE LET ME GO (YALLER GIRLS)

Originariamente una capstan chantey è diventata più comunemente una forebitter song dal titolo “Yellow (Yaller) Girl”.
Diffusa dai folksingers durante gli anni 1970  contiene una serie di mondegreen (è ancora aperto a molteplici spiegazioni il significato del termine doodle) e vari aggiustamenti testuali.
C’è da dire inoltre che gli stessi shantymen erano i primi a ideare fantasiose spiegazioni per i termini “strani”, poichè molte parole erano state ripetute a pappagallo o storpiate durante il processo di trasmissione.

PIRATE SONG

In questa versione il marinaio si dichiara più che soddisfatto delle “prestazioni” delle ragazze di Madam Gashee rinomato bordello di Callao.

ASCOLTA Kimber’s Men
ASCOLTA Mor Ladron y Borth


Once I had a yellow girl belonged to Mobile Bay (1)
Hoorah my yellow(2) girls, doodle (3) let me go
Doodle let me go me girls, doodle let me go, Hoorah my yellow girls, doodle let me go
I wish I was in Madam Gashee(4)’s down in Callao(5)
She tripped her feet, she swung her hip, she gave a sassy smile
She took me in, she gave me gin, she took me to her room
She grabbed me by the bobstay boys and danced me round the room
The mate is drunk, the crew are drunk, the old man’s got a load
We’ll tie a rope round Madam Gashee’s and take the place in tow
Traduzione Cattia Salto
Una volta avevo una ragazza creola di Mobile Bay (1)
Urrà mie ragazze mulatte (2), datevi da fare (3)
datevi da fare, datevi da fare
Urrà mie ragazze mulatte datevi da fare
Vorrei essere da Madam Gashee (4) a Callao
lei caracollava e ancheggiava
e lanciava sorrisi lascivi;
mi fece entrare, mi diede del gin e mi portò nella sua stanza
mi afferrò il “bompresso” (5), ragazzi e mi fece ballare per tutta la stanza.
Il primo ufficiale è ubriaco,
la ciurma è ubriaca
e il capitano ha un carico.
Legheremo una cima intorno alla casa di Madam Gashe e la rimorchieremo con noi.

NOTE
1) Mobile, città portuale dell’Alabama nel Golfo del Messico, già capitale della Louisiana francese. Mobile passò sotto il controllo britannico (Florida) e finì sotto il dominio spagnolo (dal 1780 al 1812) per poi diventare territorio degli Stati Uniti. “Tra il 1819 ed il 1822, con la creazione delle piantagioni, la popolazione aumentò a dismisura, inoltre, a favorire lo sviluppo cittadino vi era la sua posizione geografica, al centro delle tratte commerciali tra l’Alabama ed il Mississippi. Si sviluppò particolarmente il settore legato alla vendita ed al commercio del cotone, tanto che nel 1840, Mobile era seconda solo a New Orleans per esportazione del prezioso materiale.” (Wikipedia).
2) yella, yallow era usato dai marinai britannici-americani per indicare il colore della pelle di una mulatta (creola). Più raramente per indicare una ragazza di razza asiatica.
3) potrebbe voler dire ragazza (dal francese dou-dou ovvero una parola diffusa nei Caraibi come “innamorata”) come un vezzeggiativo oppure stare per Do-a let me go, ovvero Do n’ let me go oppure Do let my go in italiano: (non) lasciarmi andare.. Come osservato i marinai avevano l’usanza di aggiungere una d prima di una l così la parola “do let” diventa foneticamente “do –d- let” e quindi doodle. O ancora potrebbe essere una parola nonsense (vedere discussione qui) Io a naso propendo per la versione “datti da fare” il cui significato è ovvio essendo riferito alle signorine di Madam Gashee
4) rinomata casa del piacere di Callao (porto del Perù vicino a Lima)
5) ma che fantasiosi questi marinai!

continua versione emigrate song

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/doodleletmego.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=49421
http://thejovialcrew.com/?page_id=380