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PRETTY GIRL MILKING HER COW

Cailín Deas Cruíte na mBó” è un brano in gaelico irlandese  del XVIII sec versificato anche inglese con il titolo “Pretty girl milking her cow”  (e attribuito talvolta al poeta Thomas Moore ).
La melodia “Cailin Deas” si trova in “Ancient Irish Music” di Edward Bunting (1796). L’attrice cantante Judy Garland (dalle origini irlandesi) ha reso molto popolare la canzone anche in America, proponendola in vari arrangiamenti fin dal 1940. (la versione in gaelico nella prima parte)

I SIMBOLI DELLA DEA

559La figura di una fanciulla che munge una mucca si ritrova scolpita sulle mura di molte chiese medievali ed è una presenza molto antica in terra d’Irlanda e più in generale lungo le coste d’ Europa: già nel megalitismo si trovano nomi come  The Cow and Calf attribuiti a particolari rocce. In Irlanda Boinn-Boann, la “Vacca Bianca” (BoVinda) è la dea che rappresenta la prosperità.  La Vacca o il Toro cavalcati da Dee femminili o dalla Luna stessa sono il simbolo del potere della Madre Terra, la forza racchiusa nel segreto della Natura. Così il culto dell’antica dea si trasforma sempre secondo le nuove concezioni .. per restare sempre immutato! (vedi)
The White Cow of Crichie,in the Buchan, has a name “frequently given to great stones, presumably, as this one, of white quartz”.vi The Cow and Calf Rocks loom near a dense cluster of carved rocks on Ilkley Moor, West Yorkshire. The Buwch a’r Llo – ‘Cow and Calf’ – are two standing stones by the road near Melindwr, Ceredigion, Wales. Such names may be the last trace of narratives associated with these configurations,vii evoking the belief that ‘the presence of her calf was essential when a cow was being milked and that a cow deprived of her calf would retain her milk’.viiiL’ Épine Blanche (‘White Thorn’), the heroine of a Breton folktale, used a holly stick to strike a rock on the sea-shore, from which a cow emerged, to provide copious amounts of milk for the girl and her mother.ix One story, from Ireland, relates how a family on Dursey Island found a black bull and cow near the beach. The cow furnished sufficient butter and milk for all domestic wants, and soon a calf was added to the number. However, a wicked servant girl, milking the parent cow, struck the beast and cursed her. The animal turned to the other two and lowed to them, sorrowfully, and the three moved off to the sea. They plunged in, and forthwith the three rocks, since known as the Bull, Cow and Calf, arose. Milking legends’ surround megalithic structures such as Mitchell’s Fold stone circle in Staffordshire, where a witch milked a magical cow through a sieve, the cow thence ceasing to give her bounty of milk.xi During a famine, a benevolent white sea-cow provided milk at the Callanish stone circle on the Isle of Lewis, until a witch milked her through a sieve.xii The Glas Gowlawn (the Grey Cow), presented itself every day before each house in Ireland, giving a day’s supply of milk. So she continued until an avaricious person laid in a quantity for traffic, whereupon she left Ireland, going into the sea off the Hill of Howth.xiiiY Fuwch Frech, ‘The Freckled Cow’, roamed the Mynydd Hiraethog near Ruthin. Her pasture was near a farm called Cefn Bannog (‘Horned Ridge’); she drank at the spring called Ffynnon y Fuwch Frech.xiv A stone circle, Preseb y Fuwch Frech (‘The Freckled Cow’s Crib’) was her shelter.xv Whenever anyone went to her for milk, she filled the vessel with milk of the richest quality, and she never became dry. Eventually, a witch took a sieve and milked her dry. In response she walked to Llyn dau ychain, the Lake of the Two Oxen, in the parish of Cerrig-y-drudion, followed by her two children the Ychen Bannawg, the legendary long-horned oxen, bellowing as they went. They disappeared into the lake and were never seen again.xvi In County Limerick, a cow emerged from the River Deel; if she were milked a hundred times a day she would each time fill a can. She departed into the river and was never more seen, when she was cursed by a woman milking her.xvii This confluence of stone, water and animals in these narratives is a discernible element in a wide array of rock art traditions worldwide.” (tratto da qui)

LA MELODIA

Una slow air che è quasi una ninnananna, tipica dell’aisling song un genere letterario della poesia irlandese proprio del 1600-1700 in cui il protagonista (spesso un poeta) ha la visione in sogno di una bella fanciulla che rappresenta l’Irlanda. Da assaporare piano in questo delicato arrangiamento di Duck Backer

Il testo però non parla di fate, è piuttosto una irish pastoral love song, ovvero una courting song, (in italiano”canzone di corteggiamento”) con proposte matrimoniali più o meno serie. Il tema del contrasto amoroso a sfondo bucolico richiama la tradizione medievale dei trovatori e della lirica trobadorica e in effetti  il linguaggio è forbito e ricco di immagini elaborate!  Ai nostri tempi i testi fanno un po’ sorridere ma erano canti che facevano parte del “sistema educativo” di una volta, in cui le fanciulle imparavano come comportarsi soprattutto con nobilastri che si aggiravano per le campagne in cerca di facili prede!!
Le strofe contenute nella versione inglese sono 6-8 sulle 4 in gaelico: le galanti proposte del giovanotto non vengono accettate perché la ragazza preferisce essere libera piuttosto che legarsi ad un uomo, lei si sposerà solo quando sarà ricca. Ma lui le risponde che i soldi non contano e che il tempo dell’amore è quello della gioventù..
Il genere pastorale era diffuso anche tra la “gentry” però più come una forma gaudente o un “divertissement“.

ASCOLTA Clannad
ASCOLTA Hannah Peel


I
It was on a fine summer’s morning
The birds sweetly tune on each bough
And as I walked out for my pleasure
I saw a maid milking a cow
II
Her voice was so enchanting, melodious
Left me quite unable to go
My heart, it was loaded with sorrow
For the pretty maid milking her cow
III
Then to her I made my advances
“Good morrow most beautiful maid
Your beauty my heart so entrances”
“Pray sir do not banter,” she said
IV
“I’m not such a rare precious jewel
That I should enamour you so
I am but a poor little milk girl,”
Says the pretty maid milking her cow
V
The Indies afford no such jewel
So bright, so transparently clear
I do not add things to my funeral
Consent but to know me my dear
VI
Oh, had I the Lamp of Aladdin(1)
Or the wealth that gold mines can bestow
I’d rather be poor in a cottage
With the pretty girl milking her cow.”
tradotto da Cattia Salto
I
In una bella  mattina d’estate quando gli uccelli cantavano dolcemente sul ramo e mentre passeggiavo per diletto,
vidi una fanciulla che mungeva la mucca.
II
La sua voce cantava melodiosa, e non riuscivo ad allontanarmi, il mio cuore, era carico di affanno per la bella fanciulla che mungeva la  mucca.
III
Allora mi sono presentato “Buon giorno bella giovane, la tua bellezza mi ha incantato”
“Non mi prendete in giro signore,
IV
non sono un gioiello così raro da farvi innamorare di colpo, piuttosto sono una semplice giovane campagnola” disse la bella fanciulla  che mungeva la mucca.
V
“Le Indie non hanno un tal gioiello così luminoso, così trasparente e chiaro, non aggiungo altro al mio funerale, ma permettetemi di conoscervi, mia cara!
VI
Se avessi la lampada di  Aladino, o la ricchezza che le miniere d’oro possono dare, piuttosto vorrei essere povero in una casetta di campagna, con la bella fanciulla che munge la mucca”

NOTE
1) l’invocazione si ritrova anche in un’altra canzone dello stesso genere dal titolo Lough Erne Shore

In quest’altra versione testuale veniamo a conoscere il motivo del rifiuto della ragazza, un motivo molto “femminista”, ovvero per i tempi da “suffragetta”: la ragazza preferisce l’indipendenza piuttosto che una vita di sottomissione al marito (vedi il matrimonio nella storia qui)
ASCOLTA Cathie Ryan

ASCOLTA Sara Redding


I
It being on a fine summer’s morning
As the birds sweetly tuned on each bough,
I heard a fair maid sing most charming
As she sat milking her cow
II
Her voice was enchanting melodious
Which left me scarce able to go
My heart it was soothed with solace
By the cailín deas crúite na mbó
III
I courteously did salute her
“Good morning, most amiable maid
I’m your captive slave for the future”
“Kind sir, do not banter,’ she said…
IV
I’m not such a precious rare jewel
That I should enamour you so
I am but a plain county girl
Says the cailín deas crúite na mbó”
V
“The Indies afford no such jewels
So precious, so transparent clear
Oh do not refuse me, my jewel
Consent now and love me, my dear
VI
For riches I care not a farthing
It’s your love that I want and no more
I’d rather live poor on the mountain
With my cailín deas crúite na mbó'”
VII
“I don’t understand what you mean, sir
I ne’er was a slave yet to love
For these feelings I have no desire
I pray your affection remove
VIII
To marry, I can assure you
That state I will not undergo
I’m prepared to live single and airy”
Says the cailín deas crúite na mbó…
tradotto da Cattia Salto
I
In una bella mattina d’estate quando gli uccelli cantavano dolcemente sul ramo ho sentito il più incantevole canto di una bella giovane mentre seduta mungeva la mucca.
II
La sua voce cantava melodiosa e non riuscivo ad allontanarmi, il mio cuore si è sollazzato per la bella fanciulla che munge la mucca.
III
L’ho salutata cortesemente “Buon giorno bella giovane, sarò vostro servitore per il futuro” “Non deridetemi  gentile signore,
IV
non sono un gioiello così raro da farvi innamorare così, sono solo una semplice giovane campagnola”
disse la bella fanciulla che mungeva la sua mucca
V
“Le Indie non hanno un tal gioiello così luminoso, così trasparente e chiaro, non respingetemi, mio gioiello, acconsentite e amatemi, mia cara.
VI
Delle ricchezze non mi curo, è il vostro amore che voglio e nient’altro preferisco che vivere povero sui monti, con la bella fanciulla che munge la mucca”
VII
“Non comprendo cosa volete dire signore, non sono mai stata innamorata,
per tali sentimenti non ho desiderio; vi prego di allontanare il vostro affetto.
VIII
Del matrimonio, vi posso assicurare, non sopporto la sottomissione, sono pronta a vivere sola e libera”
disse la fanciulla che mungeva la mucca

FONTI
La femmina sacra. Sheela, la dea dei celti di Maureen Concannon
http://ontanomagico.altervista.org/blanchebiche.htm
http://ontanomagico.altervista.org/curragh-kildare.html

http://terreceltiche.altervista.org/gruagach-mhara-a-gruagach-or-a-selkie/
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/pretty.htm
https://musescore.com/mike_magatagan/scores/118434
https://thesession.org/tunes/1758
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6543
https://thegrammarofmatter.wordpress.com/till-the-cows-come-home-part-one-towards-a-natural-history-of-megaliths/
http://tairis-cr.blogspot.it/2015/11/oran-buaile-teiris-bho.html