Archivi tag: Rudolf Nureyev

La fiaba di Natale: lo Schiaccianoci

Ernst Theodor Amadeus Hoffmann scrisse Nußknacker und Mäusekönig [Schiaccianoci e il re dei topi] nel 1816, una fiaba, bizzarra e allucinata variante del tema la bella e la bestia, in cui il principe stregato è stato trasformato in un tozzo schiaccianoci, un gingillo per la tavola come giocattolo di legno a forma di ufficiale ussaro, con la mascella mossa da una leva sulla schena, per rompere i gusci delle noci.
La bestia è però dietro l’angolo, nel mostruoso Re dei topi dalle sette teste (e il suo esercito topesco) che il principe stregato deve sconfiggere, sostenuto dal vero amore di un cuore puro e aiutato dai soldatini di legno. Nel 1844 Alexandre Dumas rielabora la fiaba che circolava da qualche anno tradotta in francese e la pubblica a suo nome con il titolo Histoire d’un casse-noisette [Storia di uno schiaccianoci].

NEL PARADISO DI ZUCCHERO E CONFETTI

All’interno del sogno l’adolescente Clara (oppure Marie/Masha) -in proncinto di sbocciare come fanciulla-viene trasportata in un mondo invernale fatato con casette di pan di zenzero e paesaggi di panna montata e marzapane,  fiumi e laghetti di frizzanti bevande dolci,  leccalecca, confetti, meringhe e coni gelato, è il regno di Schiaccianoci che, ridiventato un bel principe, la invita nel suo castello (Il Castello Magico sulla Montagna dei Dolciumi) per presentarla alla famiglia e ai suoi sudditi variopinti e multietnici.

il nuovo film delle vacanze della Disney, The Nutcracker and the Four Realms

Lo schiaccianoci è stato ripreso più volte dal cinema (e attendiamo l’uscita di The Nutcracker and the Four Realms ), dal teatro e dallo sport, a cominciare dal balletto omonimo musicato da Pëtr Il’ič Čajkovskij con brani a dir poco memorabili.

Una delle versioni più caratteristiche fu di George Balanchine che nel 1954, per il New York City Ballet, divise per la prima volta il balletto in due parti, realtà e sogno
Atto II la danza dei fiocchi di Neve: il mondo incantado del sogno di Clara è un paesaggio invernale, dove vorticano i fiocchi di neve.
Notevole anche la coreografia di Rudolf Nureyev prodotta nel 1967 per il Teatro Reale di Stoccolma, in repertorio al Teatro alla Scala di Milano dal ’69
II Atto il principe e la fata Confetto

Il tema più zuccheroso e paradisiaco è senza dubbio “La danza della Fata Confetto” (Sugar plum fairy)  animata anche da Walt Disney nel suo film Fantasia: per oboe e celesta, un piccolo strumento simile al pianoforte ma dal suono di carillon (i tasti sono collegati a dei martelletti che percuotono delle sottili lastre d’acciaio invece che le corde come nel pianoforte), scoperto dal compositore a Parigi, dal suono d’argento e campanellini.
La Fata Confetto riceve i due innamorati al Castello, è la fata madrina del Principe che si esibisce anche nel  Pas de deux con il Principe (talvolta il personaggio di Clara come nelle coreografie di Nureyev – sul piano reale- e della Fata -sul piano del sogno- coincidono).

L’animazione del film di Walt Disney Fantasia: La danza della fata Confetto, i disegnatori della Disney hanno immaginato una scena notturna con dei minuscoli spiritelli luminosi che ricoprono i fiori con gocce di rugiada

Stessa coreografia due ballerine Nina Kaptsova: “La danza della Fata Confetto

Lindsey Stirling  

Pentatonix

FONTI
http://www.lefiguredeilibri.com/2011/09/18/schiaccianoci-e-il-re-dei-topi-prima-parte/
http://www.associazioneomnibus.com/una-fiaba-di-natale-schiaccianoci-e-il-re-dei-topi/