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DARK HORSE ON THE WIND

Liam Weldon (1933-1995) il “boss” della musica tradizionale nella Dublino degli anni 70: grande collezionista e narratore di ballate, attivista politico, un jack of all trades, nato e cresciuto nelle Liberties di Dublino che ha imparato fin da ragazzo la musica dai travellers.

“Dark Horse on the Wind” è stata composta da Liam nel 1966 in occasione del 50esimo anniversario della Rivolta di Pasqua ed è un’amara riflessione sul periodo dei “Troubles”.
The Troubles” (in italiano “i disordini”) è la “guerra a bassa densità” che ebbe luogo tra i cattolici e i protestanti del Nord Irlandese tra il 1969 e il 1998 ovvero un coacervo di violenza e sordi rancori, di marce per la pace e bombe. (continua)

ASCOLTA Liam Weldon

ASCOLTA Sean Tyrrell con il documentario di Ben Gibney per l’Amber productions

ASCOLTA Primordial – gruppp folk, celtic e black metal irlandese, la band ha adottato il brano di Weldon e lo esegue come apertura nei concerti


I
Oh those who died for liberty
have heard the eagle scream
All the ones who died for liberty
have died but for a dream
Oh then rise, rise, rise,
dark horse on the wind
For in no nation on earth
more broken dreams you’ll find
II
The flames leapt high, reached to the sky
‘til they seared a nation’s soul
In the ashes of our broken dreams
we’ve lost sight of our goal
Oh then rise, rise, rise, dark horse on the wind
And help our hearts seek Róisín,
our soul again to find
III
Now charlatans wear dead men’s shoes,
aye and rattle dead men’s bones
‘Ere the dust has settled on their tombs,
they’ve sold the very stones
Oh then rise, rise, rise, dark horse on the wind
For in no nation on the earth
more Pharisees you’ll find
IV
In grief and hate our motherland her dragon’s teeth has sown
Now the warriors spring from the earth
to maim and kill their own
Oh then rise, rise, rise, dark horse on the wind
For the one-eyed Balor still reigns
king in our nation of the blind
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Oh coloro che morirono per la libertà (1) hanno sentito il grido dell’aquila
tutti coloro che morirono per la libertà
sono morti solo per un sogno.
Oh allora alzati, alzati
cavallo nero (2) nel vento
perchè in nessun’altra nazione sulla terra, sogni più infranti troverai
II
Le fiamme ardevano alte a toccare il cielo
finchè bruciarono lo spirito di una nazione, nelle ceneri dei nostri sogni infranti, abbiamo perso di vista il nostro traguardo.
Oh allora alzati, alzati cavallo nero nel vento, e aiuta i nostri cuori a cercare Rosalinda (3), la nostra anima di nuovo trovare
III
Ora i ciarlatani (4) indossano le scarpe degli uomini morti,
e scuotono le ossa degli uomini morti
prima che la polvere si sia posata sulle loro tombe
essi hanno venduto le vere pietre.
Oh allora alzati, alzati cavallo nero nel vento, perchè in nessun’altra nazione sulla terra più Farisei (5) troverai
IV
Nel dolore e odio la nostra madre terra
i denti del drago ha seminato
ora i guerrieri sorgono dalla terra
per mutilare e uccidere se stessi (6).
Oh allora alzati, alzati cavallo nero nel vento
perchè Balor il guercio (7) ancora regna
re nella nostra nazione di ciechi

NOTE
1) Nella Pasqua del 1916 un manipolo di uomini decide di passare alle armi per proclamare la Repubblica d’Irlanda, l’insurrezione doveva divampare su tutta l’isola ma per una serie di contro-ordini scoppiò solo a Dublino.(continua)
2) al di là delle suggestioni mitologiche che inevitabilmente vengono in mente associate al simbolo del cavallo, è in questo contesto un termine gergale coniato nell’Ottocento per indicare una persona poco nota che riesce ad emergere inaspettatamente in una competizione, il termine viene ovviamente dal mondo delle scommesse e successivamente esteso ai personaggi politici ma anche alle candidature per i premi artistici. Il termine sottintende un’abilità o talento tenuto segreto
3) Róisín Dubh (= little black rose) è Rosalinda, una fanciulla dal nome di Piccola Rosa, l’allegoria dell’Irlanda, una parola in codice coniata alla fine del Cinquecento/inizi Seicento per identificare l’Irlanda con una Rosa Nera, contrapposta idealmente alla Rosa Rossa della Casata Tudor (la rosa dei Lancaster). Alla Rosa Nera d’Irlanda sono dedicate un paio di canzoni, la prima scritta da un bardo del XVI/XVII secolo in gaelico irlandese (vedi), e le altre scritte da giovani musicisti irlandesi negli anni 70-80 (vedi)
4) sono i politici irlandesi con le loro fallimentari proposte sociali dagli anni 30 -60 soprattutto nei riguardi delle vittime della guerra civile, sfociate in alti livelli di migrazione e povertà, e più in generale i politici che agiscono per il proprio tornaconto personale
5) il termine è entrato nel vocabolario corrente con significato di uomo falso, ipocrita, una persona che guarda più alle apparenze che alla sostanza
6) nella mitologia greca sono diversi gli eroi che seminano i denti di drago, il riferimento specifico però è a Cadmo che fondò la città di Tebe con l’aiuto dei migliori guerrieri sparti, nati dai denti di drago seminati nella terra e che ingaggiarono una feroce lotta tra di loro finchè ne restarono cinque.
7) il detto “in the country of the blind, the one-eyed man is king” sta a indicare che in una società di svantaggiati chi ha anche una solo competenza è in una posizione dominante. Nella mitologia irlandese Balor è stato uno dei re Fomoriani, leggendari antagonisti dei popoli invasori d’Irlanda

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/smuggling-the-tin/
http://www.skibbereeneagle.ie/ireland/liam-weldon-dublins-ballader/
https://comeheretome.com/2010/01/10/liam-weldon-as-dublin-as-the-easter-rising-as-irish-as-the-limerick-soviet-that-got-clobbered/
http://www.theballadeers.com/ire/mif_weldonliam.htm#73

ROISIN DUBH & CELTIC ROCK BY THIN LIZZY

Alla Rosa Nera d’Irlanda sono dedicate un paio di canzoni, la prima scritta da un bardo del XVI/XVII secolo in gaelico irlandese (vedi), e le altre scritte da giovani musicisti irlandesi negli anni 70-80 : qui si esamina la versione interpretata dai Thin Lizzy, fondato da Phil Lynott a Dublino alla fine degli anni 60, una band hard rock particolare, ricca di molte influenze, non ultima quella irish.

PHIL LYNOTT

Il testo di “Róisín Dubh (Black Rose)” è stato scritto da  Phil Lynott nel 1979 e riflette il suo amore per la mitologia celtica e la storia d’Irlanda. L’album nasce sotto l’impulso della collaborazione con il chitarrista irlandese Gary Moore, entrato da poco in pianta stabile  nella formazione, e la canzone è un medley in chiave hard rock di ben quattro canzoni della tradizione folk irlandese.
La copertina dell’album disegnata da Jim Fitzpatrick è una rosa gotica, un turgido velluto nero macchiato da alcune gocce di sangue, immagine di forte impatto emotivo, che si presta a molte letture non ultime quella biografica quasi profetica, un Phil eroinomane che morirà a 36 anni devastato da alcol e droga.
Dublino gli ha dedicato una statua a grandezza naturale, un bronzo eburneo come il colore della sua pelle,  eretta nel 2005 a Grafton Street.

ASCOLTA Thin Lizzy in Black Rose (A rock legend) 1979
La line-up dell’album: Phil Lynott al basso e alla voce,  Gary Moore alla chitarra, Scott Gohram alla seconda chitarra – sia ritmica che solista e Brian Downey alla batteria.

ROISIN DUBH 1979
I
Tell me the legends of long ago
When the kings and queens would dance in the realm of the Black Rose (1) Play me the melodies I want to know
So I can teach my children, oh
II
Pray tell me the story of young Cuchulainn(2)
How his eyes were dark his expression sullen
And how he’d fight and always won
And how they cried when he was fallen (3)
III
Oh tell me the story of the Queen of this land(4)
And how her sons died at her own hand
And how fools obey commands
Oh tell me the legends of long ago
IV
Where the mountains of Mourne(5) come down to the sea
Will she no come back to me
Will she no come back to me
V
Oh Shenandoah(6) I hear you calling
Far away you rolling river
Roll down the mountain side
On down on down go lassie go
VI
Oh Tell me the legends of long ago
When the kings and queens would dance in the realms of the Black Rose
Play me the melodies so I might know
So I can tell my children, oh
VII
My Roisin Dubh is my one and only true love
It was a joy that Joyce brought to me
While William Butler (7) waits
And Oscar, he’s going Wilde(8)
VIII
Ah sure, Brendan where have you Behan(9)?
Looking for a girl with green eyes (10)
My dark Rosaleen is my only colleen
That Georgie knows Best(11)
IX
But Van(12) is the man
Starvation(13) once again
Drinking whiskey in the jar-o(14)
Synge’s Playboy of the Western World(15)
X
As Shaw(16), Sean(17) I was born and reared there
Where the Mountains of Mourne come down to the sea
Is such a long, long way from Tipperary(18)
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Raccontami le leggende di un tempo
lontano, quando re e regine danzavano
nel Regno della Rosa Nera (1);
suona per me le melodie che vorrei conoscere, così ch’io possa insegnarle ai miei figli
II
Ti prego di raccontarmi la storia del giovane Cucullino(2),
dei suoi occhi scuri  e della sua espressione fosca,
di quanto aveva combattuto e sempre vinto e di quanto lo piansero quando fu sconfitto (3)
III
Raccontami la storia della regina di questa terra (4),
e di come i suoi figli  morirono per mano sua e resi folli obbedirono ai suoi comandi; oh raccontami le leggende di un tempo lontano.
IV
Dove le montagne del Mourne (5)
toccano il mare,
lei non ritornerà per me
non ritornerà per me
V
Oh Shenandoah (6) sento il tuo richiamo, lontano tu scorri fiume
scorri dalla montagna
giù, giù vai ragazza, vai
VI
Raccontami le leggende di un tempo lontano, quando re e regine danzavano
nel Regno della Rosa Nera.
Suona per me le melodie che vorrei conoscere, così da poterle insegnare ai miei figli, oh
VII
La mia Rosa Nera e il mio solo e unico amore, una gioia che Joyce mi ha dato
mentre William Butler (7) attende
e Oscar, è diventato Wilde (8)
VIII
Brendan dove sei Behan (9)?
Cerchi una ragazza dagli occhi verdi (10)
la mia nera Rosalina è la sola ragazza che George conosce Meglio (11)
IX
Ma Van (12) è l’uomo
affamato (13) ancora una volta
beviamo “whiskey in the jar-o” (14)
con “il furfantello dell’Ovest” di Synge (15)
X
Come Shaw (16) eSean (17) sono nato e cresciuto là
dove le Montagne di Mourne toccano il mare
è una lunga, lunga strada da Tipperary (18)

NOTE
1) Róisín Dubh (= little black rose) è  Rosalinda, una fanciulla dal nome di Piccola Rosa, l’allegoria dell’Irlanda, una parola in codice coniata alla fine del Cinquecento/inizi Seicento per identificare l’Irlanda con una Rosa Nera,  contrapposta idealmente alla Rosa Rossa della Casata Tudor (la rosa dei Lancaster). La rosa nera era un tempo una rosa di un colore rosso cupo, molto scuro, la rosa gotica per eccellenza associa alla morte. E tuttavia nel linguaggio dei fiori ottocentesco presenta molteplici significati: è sia la fine che l’inizio di un drastico cambiamento, una rinascita. Rose rosso cupo sono il dolore di una tragica storia d’amore. E così l’amore per la propria terra è profondo e tenace; è un amore che richiede il sacrificio. continua
2) l’Achille celtico: ai tempi leggendari dell’lrlanda pre-cristiana – quando sull’Ulster regnavano i re guerrieri e i druidi, visse Cu Chulainn figlio di Lugh e di una mortale.   (continua)
3) tipico esempio di fatalismo e  irish humour
4) La regina Medb (=Maeve) del Connacht che per impossessarsi di un toro invade l’Ulster. Venerata come una dea guerriera è anche la regina delle fate Mab che dispensa idromele e la follia o il furore nei guerrieri. Ma Mab è la rosa nera, la dea che pretende il sacrificio di sangue dai suoi figli; l’immagine mi ricorda molto un’altra canzone sulla questione irlandese e una dea sanguinaria che  Dolores O’Riordan scriverà nel 1993 Zombie
5 )il complesso del Mourne è tra le montagne più famose d’Irlanda, montagne granitiche che si trovano nella Contea di Down nel sudest dell’Irlanda del Nord, immortalate in una canzone scritta da Percy French nel 1896, “Mountains o’Mourne” ( “le montagne di Mourne scendono dolcemente verso il mare”), principali fonti di ispirazione per la terra di Narnia in “Il leone, la strega e l’armadio” di C. S. Lewis. Data la magia di questi luoghi a portata di mano, gli abitanti di Dublino considerano la contea di Down il luogo deputato per la villeggiatura.
Nella canzone si dice ” So I’ll wait for the wild rose that’s waitin for me
In the place where the dark Mourne sweeps down to the sea“, la bellezza irlandese è paragonata a una  genuina rosa selvatica
6) Shenandoah popolare canzone del folk americano ma forse vuole richiamare il fiume Shannon
7) James Joyce e William Butler Yeats con Oscar Wilde sono grandi scrittori irlandesi, letture di cui Phil Lynott si è imbevuto. Anche W B Yeates fece ricorso al simbolo della rosa per alludere all’Irlanda 

8) gioco di parole con il nome Oscar Wilde
9) gioco di parole intraducibile in italiano tra been e Behan: Brendan dove sei “stato”?  Brendan Behan nato a Dublino nel 1923, morto a soli 41 anni era uno scrittore bombarolo con seri problemi di alcolismo che usò l’ironia come un’arma tagliente: Da eroe e antieroe, frequentatore di carceri, bar, cimiteri e bordelli, la sua vita spericolata non poteva non essere la principale ispirazione per i suoi scritti. Confessioni di un ribelle irlandese, la picaresca autobiografia pubblicata postuma, è un susseguirsi di avventure e spacconerie, aneddoti e digressioni, condita con ballate e canti patriottici (suo zio aveva composto l’inno nazionale). Procede con la tecnica dello “stream of consciousness”, sviluppata, guarda caso, da un altro irlandese, Joyce, quel “flusso di coscienza” che, sulla scia di Freud, nell’avanguardia novecentesca fonde coscienza e inconscio in un confuso linguaggio onirico. (Laura Zambelli tratto da qui)
10) citazione del libro della scrittrice irlandese Edna O’Brien, diventato il film “Girl with green eyes”, (in italiano La ragazza dagli occhi verdi) nel 1964?
11) altro gioco di parole best= meglio: George Best era un calciatore nord irlandese, vincitore del Pallone d’oro nel 1968 considerato il miglior giocatore d’Europa; capocannoniere del Manchester United sciolse il suo legame con la squadra nel 1974 per gravi problemi di alcolismo.
12) Van Morrison (George Ivan Morrison) musicista nord irlandese nativo di Belfast
13) la Grande Carestia e la diaspora irlandese (vedi)
14) The whiskey in the jar popolare canzone irlandese tra le più cantate pub song, conosciuta anche come Kilgary Mountain di cui gli stessi Thin Lizzy fecero un arrangiamento stracopiato dalle rock band a venire
15) “The Playboy of the Western World” (=Il furfantello dell’Ovest) è la commedia scritta da John Millinton Synge nel 1907 e ambientata nella contea di Mayo, scatenò disordini e risse il giorno della sua prima all’Abbey Theatre.
16) George Bernard Shaw nacque a Dublino nel 1856 da una famiglia protestante. Yeats, Shaw e Synge sono i nomi di punta dell’Irish Literary Revival (la rinascita letteraria irlandese degli inizi del XX secolo) passati per l’Abbey Theatre di Dublino
17) Sean è un nome comune in Irlanda potrebbe essere Sean O’Casey (altro drammaturgo nato a Dublino)
18) Tipperary cittadina nella parte centro sud dell’Irlanda nell’omonima contea. “The long way from Tipperary” è stata una canzone molto popolare tra i soldati della prima guerra mondiale, considerata una canzone tipica di quella guerra.

continua