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POOR OLD HORSE: MARTINMAS DAY

La festa di Samain (il Capodanno dei Celti) si concludeva l’11 novembre una festa pagana ancora sentita nell’Alto Medioevo, a cui la Chiesa sovrappose il culto cristiano di San Martino.
Nel calendario cristiano l’11 Novembre fu consacrato a San Martino e rimase tradizione il macello del bestiame. Sangue era versato dal capofamiglia sulle soglie di casa, forse in ricordo degli antichi sacrifici invernali. La gente si nutriva con la carne del toro, del cinghiale e del cavallo (ma anche dell’oca) e si vestiva con i teschi e le pelli per condividerne la forza. (continua prima parte)

IL CULTO DEL CAVALLO

Per i Celti era un animale sacro, simbolo della regalità e attributo di varie divinità in particolare delle dee-giumente.
Simbolo di ricchezza e seppellito insieme al suo padrone (o degno di una sepoltura rituale se caduto in battaglia) era allevato se di manto bianco dai druidi e utilizzato per i vaticini  e i riti propiziatori (animale sacrificale).
Animale totemico per molte tribù celtiche che ne riprendono il nome, la sua carne era tabù tranne che in particolari momenti rituali. continua

LA TRADIZIONE D’INVERNO

I soulers e i wassailers o più in generale le bande di giovani che giravano per le fattorie come questuanti nelle feste dell’inverno erano un tempo (e ancora oggi) accompagnati dall’hobby horse.
Gli spiriti della Terra che governano la fertilità erano raffigurati in guisa di cavallo e associati con le portatrici della fertilità, le giovani donne non ancora sposate. Una connotazione ancor più prettamente celtica è l’identificazione del “cavallino” con la Dea Giumenta (la Dea Terra): la ritroviamo nel mito della dea gallese Rhiannon e della Dea nord italica Epona.

HOODENING A SAN MARTINO

obby_oss_sRiferimenti storici all’hobby horse risalgono al tardo Medioevo (inizi del 1500) con tracce ancora in epoca vittoriana: nel 1803 è documentata la presenza di un cavallo fabbricato con la pelle di uno stallone con un uomo all’interno che spruzzava acqua sulla folla.
Nel Medioevo il “cavallino” era un personaggio  dell’allegra brigata di Robin Hood ed era connesso con i rituali della fertilità propri durante la festa di primavera e le danze del Maggio, ma anche nei festeggiamenti del Natale.
Alcuni studiosi fanno risalire il rituale a celebrazioni precristiane, connesse con la festa celtica di Beltane. Ma altrettanto numerosi sono i riferimenti ai rituali invernali di Samain che iniziavano alla fine di ottobre e si concludevano dopo circa dodici giorni.
Nel rituale dell’hoodening un uomo indossa una coperta o un lenzuolo bianco che lo ricopre interamente e porta una testa di cavallo su un bastone, più comunemente una testa di legno munita di mascelle con cardini in modo che possa essere manovrata per aprire e chiudersi (un tempo un vero teschio di cavallo). A volte nel cranio è collocata una candela accesa con effetti molto inquietanti.

LÁIR BHÁN

A Samain in Irlanda delle parate spaventose avevano luogo nelle campagne e nei villaggi medievali,  capitanate da Láir Bhán (la cavalla bianca)  seguita da una banda di giovinastri che agitavano delle corna e chiedevano delle offerte per Muck Olla.
Così riporta William Hackett (1853) ‘It is not many years since on Samhain’s eve, 31st October, a rustic procession perambulated the district between Ballycotton and Trabolgan, along the coast. The parties represented themselves as messengers of Muck Olla, in whose name they levied contributions on farmers; as usual they were accompanied by sundry youths, sounding lustily on cows’ horns; at the head of the procession was a figure enveloped in a white robe or sheet, having, as it were, the head of a mare, this personage was called the Láir Bhán, “the white mare,” he was a sort of president or master of ceremonies. A long string of verses was recited at each house. (continua)

by Niamh Ní Ruairc

MARI LWYD

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Paul Bommer: Calendario dell’Avvento

Mari Lwyd, o anche “Y Fari Lwyd” (in inglese “Grey Mare“= cavalla grigia) è la versione gallese dell’hooden horse. Tradizione ancora praticata nel Galles centrale e meridionale, in particolare a Llantrisant e Pontyclun a Capodanno. La maschera consiste in una testa di cavallo (un teschio vero) con la mascella movibile e degli inquietanti occhi ricavati da due pezzi di bottiglia verde, addobbata con nastri colorati e portata su un palo da una persona celata sotto un ampio mantello bianco. I questuanti si fermano a cantare davanti all’uscio delle case e chiamano la padrona e la sfidano in un pwnco una sorta di botta e risposta in versi spesso insolente. La vittoria della sfida canora consente ai questuanti di entrare in casa per mangiare i dolci e bere birra.
Come si vede nell’illustrazione la padrona di casa tiene in mano una scopa e non vuole far entrare il gruppo perchè portatore di disordine. Infatti non appena entrata la cavalla girerà per la stanza cercando di prendere le donne, è chiaramente una creatura mostruosa e ultraterrena che deve essere rabbonita con offerte. Talvolta un bambini piccolo si frappone con un dolcetto e riesce a calmare la bestia.



Gaelico gallese
I
Wel dyma ni’n dwad
Gyfeillion diniwad
I ofyn am gennod i ganu
II
Os na chawn ni gennad
Rhowch wybod ar ganiad
Pa fodd mae’r ‘madawiad, nos heno
III
‘Does genni ddim cinio
Nac arian iw gwario
I wneud i chwi roeso, nos heno


I
Here we come
Dear friends
To ask permissions to sing
II
If we don’t have permission,
Let us know in song
How we should go away tonight
III
I have no dinner
Or money to spend
To give you welcome tonight
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Siamo qui
cari amici
a chiedervi il permesso di cantare
II
Se non abbiamo il permesso
ditecelo con il canto
che dobbiamo andarcene stasera
III
Non ho cena (1)
o soldi da spendere
per darvi il benvenuto stasera

NOTE
1) se la gente della casa restava sconfitta nella tenzone poetica, la Mari Lwyd rivendicava il diritto di restare a cena con tutto il suo seguito. In alternativa era offerto un glennig, (una piccola mancia), un bicchiere di glaster, (acqua e latte) o di birra.

HOODEN HORSE

Nel Kent sono ritornati i gruppi dell’Hoodening (nei paesi di San Nicola-a-Wade, Nether Hale, Sarre) in particolare la tradizione è molto radicata a San Nicola-a-Wade dove l’hooden horse si chiama Dobbin, un vecchio povero cavallo stremato dalla fatica del lavoro: è messa in scena una sorta di “sacra rappresentazione” con vari personaggi e canzoni; un tempo i gruppi dell’hoodening andavano di casa in casa con tanto di musici e fracasso di campanelli: il cavallo era accompagnato da un gruppo di contadini, chi tiene le redini (il domatore), chi porta un cesto di frutta, chi lo cavalca sulla schiena, c’è anche “Mollie” o la “vecchia dama” che porta una scopa di saggina. Ecco che il capo bussa e appena la porta si apre il cavallo scalcia e spaventa spalancando la bocca, mentre Mollie scopa i piedi di chi ha aperto. (vedi)
The Horse regularly appeared through the year at, especially in Midwinter (Hallowtide, the Twelve Days of Christmas, et al). The Horse was a man dressed as an animal, covered in blanket and carrying a horse’s head, with reins, on a pole. The head was sometimes wooden but usually a real horse skull – hinged jaws allowed the mouth to snap open and shut. Along with other young men the horse ‘galloped’ and visited hoses as a ‘lick-bringer’. This was not always successful and in 1839 at Broadstairs a woman was so terrified coming face-to-face with the ‘horse’ she died of fright. The custom was subsequently forbidden by local magistrates.
In East Kent Hoodening took place at Christmas. The Horse had a wooden head and sometimes a lighted candle was placed in the mouth. Farmworkers walked with the horse, one leading it by the reins or a rope and carrying a whip, and another worker light enough to ride on the horse’s back. A third known as Mollie or Old Woman was in female attire and carried a broom or besom.
In Reculver, only men who had worked with horses during the year were allowed to partake.  (in “A Dictionary of British Folk Customs” di Christina Hole, 1995 tratto da qui)
Probabilmente un tempo solo le gilde dei cavallanti potevano partecipare all’hoodening, nel Cheshire il teschio del cavallo era seppellito secondo uno scherzoso servizio funebre.
Oggi l’Hoodening o Souling play è messo in scena nei pub, vedasi questa spassosa Comberbach Souling Play

POOR OLD HORSE

Frank Kidson declared in his usual categoric way, that Poor Old Horse is a purely humanitarian view of the fate of old worn-out horses. But in fact, in at least three counties, in Yorkshire, Nottinghamshire, and Wiltshire the song was an integral part of the Christmas Ritual performed by parties of mummers, with one of their number disguised roughly as a horse. Celebrated in Kent is the Hooden Horse, banned in 1834 for creating havoc among the elderly people, but now resurrected, (it accompanies the East Kent and Ravensbourne Morris Men). The notion of the sacred luck-bringing, even world-creating horse (or bull, ram or billy-goat) is spread throughout the primitive world. In Britain, the ancient Celts had their horse-rituals, and the idea was reinforced by invading Norsemen. There are still plenty of evidences to be seen, from the great Uffington White Horse to the fiery, fecund, May-day Padstow ‘oss in Cornwall. Minehead has its town hobbyhorse, and in Wales at Midwinter the baleful Mari Llwyd appears with the dancer carrying a beribboned horse’s skull. In Cheshire, the mild-eyed souling horses of Antrobus are famous. Not forgetting the horse-headed man engraved on a bone, found in Pinhole Cave, Derbyshire, the only palaeolithic representation of a human figure discovered in England. (note in album The Lark in the Morning di Dave&Toni Arthus 1969)

Esistono molte versioni della canzone, la quale era una parte della rappresentazione dei Mummers, che mettevano in scena la morte e resurrezione del cavallo “In South Yorkshire, North Derbyshire and Nottinghamshire there’s a Christmas play “The Old Horse”. It’s a brief, riotous visiting ceremony, the horse often being made from the skull of a real horse painted red and black, killed and brought back to life. The song also circulated independently from the ritual, and this version is based on the one collected by Cecil Sharp in 1904 at Langport, Somerset, from C. Shire who appropriately, was a blacksmith.” (note nel Cd Blackbone di Pete Coe 2010)

ASCOLTA Shirley Collins in “False True Lovers” 1959

la versione è solo un frammento e manca la parte iniziale in cui i mummers/soulers chiedono di essere accolti in casa


I
My clothing was once of a linsey-woolsey fine,
My mane it was sleek and my body it did shine.
But now I’m getting old and I’m going to decay,
Me master frowns upon me and thus they all do say, “Poor old horse.”
II
My living was once to the best of corn and hay
As ever grew in England, and that they all did say.
But now there’s no such comfort as I can find at all.
I’m forced to nab the short grass that grows against the wall,
“Poor old horse.”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
I miei drappi erano un tempo di fine lino,
la mia criniera era lucida e il mio corpo era uno splendore,
ma ora mi sono fatto vecchio e discendo la china,
il mio padrone mi guarda male e così tutti dicono “Povero vecchio cavallo”.
II
Vivevo un tempo del miglior grano e fieno
che mai crescesse in Inghilterra così tutti dicevano.
Ma ora non riesco a trovare un simile conforto.
Sono costretto ad afferrare l’erba corta che cresce contro il muro “Povero vecchio cavallo”

ASCOLTA Kate Rusby in Sweet Bells 2008


I
We’ve got a poor old horse,
He’s standing at your door,
And if you’ll only let him in,
He’ll please you all I’m sure (x2)
II
Now that he’s grown old
And nature doth decay,
My master frowns upon him now,
These words I’ve heard him say (x2)
III
Now that he’s grown old
And scarcely can he crawl,
He’s forced to eat the coarsest grass
That grows against the wall (x2)
IV
This poor horse was once young,
And in his youthful prime
My master used to ride on him,
He thought him very fine (x2)
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Abbiamo un povero vecchio cavallo che sta alla vostra porta,
e se soltanto lo lascerete entrare,
vi ricompenserà di certo (1).
II
Adesso che è diventato vecchio,
nel suo naturale decadimento,
il mio padrone lo guarda male
e questo gli ho sentito dire:
III
“Ora che lui è invecchiato,
e a malapena si regge in piedi,
dovrà mangiare l’erba più ruvida
che cresce contro il muro”
IV
Questo povero cavallo una volta era giovane, e nel fulgore della sua giovinezza il mio padrone lo usava per cavalcare e pensava molto bene di lui

NOTE
1) nel verso si evidenzia il canto come canto di questua con rituale propiziatorio

La versione sea shanty  “Paying off the dead horse.

LA TRADIZIONE D’ESTATE

oldossOSS
Per le strade di Padstow, un piccolo porto di pescatori della Cornovaglia settentrionale sulla foce del fiume Camel ora a vocazione turistica ogni Calendimaggio è festeggiato con l’Obby Oss Festival (continua)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/epona.html
http://paleopix.com/blog/2013/10/31/lair-bhan-and-the-mast-beast/
https://thefadingyear.wordpress.com/2016/10/26/origins-of-trick-or-treating/
https://www.omniglot.com/songs/bcc/marilwyd.php
http://www.folkwales.org.uk/arctd9a.html
http://hoodening.org.uk/hooden-horses.html
http://www.hoodening.org.uk/hoodening-history1.html http://paulbommer.blogspot.it/2010/12/advent-calendar-22nd-mari-lwyd.html http://www.museumwales.ac.uk/cy/279/
http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/pooroldhorse.html

WELCOME YULE

hollykingWelcome Be Thou, Heaven-king” è un canto natalizio il cui testo è stato trovato nel “Manoscritto Sloane” risalente agli inizi del Quattrocento ovvero al tempo di Enrico VI. E’ la celebrazione dei dodici giorni del Natale in Epoca Tudor quando il grosso ceppo di Yule (Yule Log) veniva portato nelle case e tenuto acceso per i dodici giorni in cui duravano le feste natalizie. Così il solstizio d’inverno fissato dal calendario il 21 dicembre segnava il primo giorno delle feste invernali e la dodicesima notte era il 2 gennaio. Evidentemente già nel Medioevo i dodici giorni iniziavano con il 25 dicembre il “Giorno Santo” (e la nascita di Gesù finì per coincidere con la nascita del Nuovo Sole) si concludevano, come oggi, il 6 gennaio, all’Epifaniache tutte le feste spazza via“.

Nel Medioevo i dodici giorni del Natale erano per la nobiltà, occasione di festa con quotidiane cene di gala, musica, danze e tanti canti (con maschere, pantomime e sregolatezze), ma le più sontuose si svolgevano il 25 dicembre il 1 e il 6 di gennaio. E’ stato ipotizzato che “Welcome Yule” fosse un canto dei mummers in una sorta di rappresentazione tra il sacro e il profano, in cui gli attori impersonavano i 12 giorni o quantomeno il Re del Cielo con la corona che raffigurava i raggi del sole e l’anno nuovo adornato con rami di agrifoglio.

Successivamente sono state diverse le melodie abbinate al testo: ad esempio quella di Thomas Ravenscroft, (Deuteromelia 1609). vedi, un altro spartito si trova nel “The English Carol Book“, edizione di Martin Shaw e Percy Dearmer con musica di Sydnay H. Nicholson vedi o l’arrangiamento di Sir Cherles H. Parry (1848-1918)

Inevitabile la selezione di una corale essendo tradizionalmente nel repertorio dei cori natalizi
The Ranelagh singers (melodia Sir Cherles H. Parry)

Ma ho scovato questa versione country (dalla Nuova Scozia, Canada)
ASCOLTA The Rankin Sisters


I
Welcome be thou, heaven-king(1),
Welcome born in one morning,
Welcome for whom we shall sing,
Welcome Yule
II
Welcome be ye, Stephan(2) and John(3),
Welcome Innocents(4) every one
Welcome Thomas Martyr(5) one,
Welcome Yule.
III
Welcome be ye, good New Year(6),
Welcome Twelfth Day, both in fere,(7)
Welcome saints lef(8) and dear,
Welcome Yule.
IV
Welcome be ye Candlemas(9),
Welcome be ye, Queen of Bliss,
Welcome both to more and less,(10)
Welcome Yule.
V
Welcome be ye that are here,
Welcome all and make good cheer;
Welcome all, another year,
Welcome Yule.

TRADUZIONE ITALIANO
I
Benvenuto celeste sovrano
Benvenuto, nato un mattino,
Benvenuto da coloro che cantano
Benvenuto Yule
II
Benvenuti, Stefano e Giovanni
Benvenuti, voi, Santi Innocenti
Benvenuto, Tommaso Martire,
Benvenuto Yule
III
Benvenuto, buon anno nuovo
Benvenuti 12 giorni, tutti in compagnia
Benvenuti Santi amati e cari
Benvenuto Yule
IV
Benvenuto a te Candelora
Benvenuto a te Regina della Grazia
Benvenuti grandi e piccini
Benvenuto Yule
V
Benvenuti a voi che siete qui
Benvenuti a tutti e tanti auguri
Benvenuti a tutti un altro anno
Benvenuto Yule

NOTE
1) il re del Cielo originariamente doveva essere il Sole rinato dopo il Solstizio d’Inverno, ma qui si inizia il conto con il 25 dicembre quando nasce Gesù
2) Santo Stefano, il primo martire cristiano è festeggiato il 26 dicembre con il Boxing Day
3) San Giovanni Evangelista è festeggiato il 27 dicembre
4) il giorno degli Innocenti massacrati da Erode è commemorato il 28 dicembre
5) San Tommaso era festeggiato il 21 dicembre (il Vaticano ha spostato solo recentemente il St Thomas’s Day al 3 luglio), mentre San Tomas Becket è commemorato il 29 dicembre
6) l’ottavo giorno di Natale è il 1 gennaio, l’inizio del nuovo anno
7) in fere= in company, together.
8) Loved
9) la festa della Candelora è la festa della purificazione della vergine che coincide con il 2 febbraio: secondo la consuetudine ebraica la donna che partorisce è considerata impura fino al 40esimo giorno. Anche da mestruata la donna era considerata in uno stato di corrompimento rituale, tabù consolidato anche nella cultura greco-romana. “In seguito al contatto con una donna in questo stato, il mosto inacidisce, i semi diventano sterili, gli alberi appassiscono, quelli da frutto si seccano e i loro frutti cadono solo che essa si sieda sotto;..solo che ne venga guardato uno sciame d’api immediatamente morrà, mentre il bronzo e il ferro immediatamente arrugginiranno ..un cane che ne assaggi il sangue, impazzirà ed il suo morso diventerà velenoso come nella rabbia. Inoltre, il bitume che in certi periodi dell’anno si vede galleggiare sulla superficie del lago di Galilea può essere ridotto in pezzi unicamente mediante un filo che sia stato immerso in detta infetta materia. Un filo da un vestito infetto è sufficiente. Il lino,toccato da una donna durante la bollitura o la lavatura in acqua diventa nero. Così magico è il potere delle donne durante i periodi mestruali che la grandine ed i turbini sono trascinati se il sangue mestruale è esposto ai bagliori dei lampi” da Plinio il Vecchio, Storia Naturale , libro 28, cap. 23, 78-80; libro 7, cap. 65. La festa è celebrata 40 giorni dopo il Natale ma tradizionalmente segnava la fine dell’Inverno quando per l’appunto aveva inizio la Primavera. E’ questo il campanellino d’allarme che ci ricorda come un tempo a febbraio si festeggiasse Imbolc e Bride.
10) Great and small.

FONTI
http://www.thetudorswiki.com/page/CHRISTMAS+with+The+Tudors
http://www.womenpriests.org/it/traditio/unclean.asp
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/
Hymns_and_Carols/welcome_yule.htm

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=40923

PADSTOW MAY SONGS

Durante le celebrazioni del Maggio si svolge una festa particolare a Padstow, un piccolo porto di pescatori della Cornovaglia settentrionale sulla foce del fiume Camel ora a vocazione turistica: l’Obby Oss Festival.
Gli Oss (i cavallucci) sono due, uno del gruppo dei Rossi (il vecchio cavallo) e l’altro del gruppo dei Blu (una aggiunta più recente d’epoca vittoriana): le maschere sono identiche, dall’aspetto feroce e nero vestite, che sbucano da una caratteristica forma tonda (un cerchio di 2 metri) orlata fino a terra dal tessuto nero, alle due estremità opposte spuntano gli abbozzi della testa e della coda: il colore dominante è il bianco listato di Rosso ovvero di blu per l’altro quartiere. Continua

In questa seconda parte vado a riportare un paio di canti inglobati nella tradizione di Padstow ma che sono stati scritti nel XX secolo!

CANZONI DEL MAGGIO A PADSTOW

HAIL! HAIL! THE FIRST OF MAY

Dave Webber, fondatore con la moglie Anni Fentiman del gruppo Beggar’s Velvet, scrisse una May Song ispirandosi alla tradizione dell’hobby horse per il loro album d’esordio “Lady of Autumn” uscito nel 1990. Il brano fu così convincente che venne adottato tra i canti delle celebrazioni per il Padstow May , noto anche con il titolo di “Drink To The Old ‘Oss” (vedi)
ASCOLTA Magpie Lane in Jack in the Green 1998

 

I
Winter time has gone and past-o,
Summer time has come at last-o.
We shall sing and dance the day
And follow the ‘obby ‘orse that brings the May.
Chorus:
So, Hail! Hail! The First of May-o!
For it is the first summer’s day-o!
Cast you cares and fears away,
Drink to the old horse on the First of May!
II
Blue bells(1) they have started to ring-o,
And true love, it is the thing-o.
Love on any other day
Is never quite the same as on the First of May!
III
Never let it come to pass-o
We should fail to raise a glass-o!
Unto those now gone away
And left us the ‘obby ‘orse that brings the May!
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
L’inverno è venuto e andato e infine è arrivata l’estate, danzeremo e canteremo per tutto il giorno e seguiremo il cavallino che porta il Maggio.
CORO
Così Evviva il primo di Maggio
Il primo giorno dell’estate,
getta via i tuoi affanni e le tue paure,
bevi al vecchio cavallo il primo di Maggio
II
Le campanule hanno iniziato a suonare
questa è la questione il vero amore!
Amore in un qualsiasi altro giorno
non è mai la stessa cosa, come quello del Primo di Maggio
III
Non lasciarlo venire e andare
senza prima sollevare il bicchiere!
Nel mentre se ne va, ci lascia il cavalluccio che porta il Maggio

NOTE
1) La Hyacinthoides di origine spagnola viene talvolta chiamata Spanish Bluebells per distinguerla anche nel nome volgare dalla Hyacinthoides non-scripta, nota come English Bluebells.

QUEEN OF THE MAY

Anche questo canto è stato scritto recentemente da Larry McLaughlin nel 1982, che l’ha dedicato alla moglie Maureen in occasione delle loro nozze d’argento!

Ecco un gustoso aneddoto in merito raccontato dal figlio di Larry McLaughlin In the words of Sean McLaughlin, Larry’s son, “Dad and I were playing in Padstow one night and, inevitably, we did ‘Queen of the May.’ Afterwards, a woman of middle years and a rich Cornish accent came up to us and said to Dad, ‘’Ere boy, you got the words wrong.’ ‘Oh really,’ Dad replied, ‘But I wrote it.’ ‘So you’re the bugger,’ she replied. “But her husband shouted across, ‘’E didn’t write that, I remember my father singing it.’ To which some else joined in with, ‘You don’t even know who your [bleep]ing father was.’ And such was a typical evening in Padstow. “And in many ways the song has been absorbed into the traditions of Padstow. But we should never forget that it is Mum’s song; its original title is ‘Maureen’s Song.’ A treasured gift from Dad to celebrate their Silver Wedding Anniversary, as he says—without having to spend any money!”


I
Winter is over and summer has come
And the Obby Oss waits in his stable for dawn
Rise up my love early and deck yourself gay
And I’ll take you to Padstow today
Chorus
And put your arms round me. I’ll dance you away
For you are my Queen of the May
II
Skip out o’er the fields and the woods and the dells
Pick primroses, daises, cowslips and bluebells
And from the green woods cut a sycamore spray
And I’ll take you to Padstow today
III
We’ll breakfast on ale and an old chorus song
Musicians will come with accordion and drum
We’ll meet the old Oss and we’ll welcome the May
When I take you to Padstow today
IV
When the years have rolled on love and we are both old
And the stories of May day and Padstow are told
And though I’m old and feeble you’ll still hear me say
I’llt take you to Padstow today

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
L’inverno è finito e l’estate è arrivata e l’Obby Oss attende nella sua scuderia per l’alba: alzati mio amore presto, e vestiti in modo vivace e ti porterò a Padstow oggi. Abbracciami e balleremo poiché tu sei la mia Regina di Maggio Saltella sui campi ei boschi e le conche, scegli primule, margherite, primule e campanule e dal bosco verde taglia un ramo di sicomoro e io ti porterò a Padstow oggi. Faremo colazione con la birra e una vecchia canzone, i musicisti ci accompagneranno con fisarmonica e tamburo. Ci incontreremo con il vecchio Oss e daremo il benvenuto al Maggio quando ti porterò a Padstow oggi. Quando gli anni saranno scivolati sul nostro amore e saremo vecchi e saranno raccontare le storie del giorno di Maggio e di Padstow anche se sarò vecchio e debole, mi sentirai ancora dire “Ti porto a Padstow oggi”

FONTI
http://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/padstow.html http://celtic.org/hobby.pdf http://www.padstowlive.com/events/padstow-may-day http://grapewrath.wordpress.com/2010/05/01/chris-wood-andy-cutting-following-the-old-oss/ https://mainlynorfolk.info/folk/songs/hailhailthefirstofmay.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46931#698474 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=60993 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46931
http://www.sffmc.org/archives/may09/QueenOfMay.pdf

I MAYERS E LE CAROLE DI PRIMAVERA

Molte tradizioni del Maggio si sono conservate in varie parti d’Europa fino alle soglie del Novecento. Così anche in Inghilterra (come in Italia) la tradizione dei “Mayers” non è scomparsa; anche se si è drasticamente interrotta allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, è stata ripresa sporadicamente e mantenuta viva dai molti Mummers e Morris Dancers, fino ai nostri giorni.

inghilterraSi riportano le tradizioni diffuse in Inghilterra andando per ordine alfabetico secondo la suddivisione in contee

Introduzione vedi
Prima parte Bedforshide vedi
Seconda parte Cambridgshire, Cheshire vedi
Terza parte Lancashire, Yorkshire  vedi

BEDFORSHIDE

Moggers-Moggies[Z49-685]On 1st May several customs were observed. Children would go garlanding, a garland being, typically, a wooden hoop over which a white cloth was stretched. A looser piece of cloth was fastened at the top which was used to cover the finished garland. Two dolls were fastened in the middle, one large and one small. Ribbons were sewn around the front edge and the rest of the space was filled with flowers. The dolls were supposed to represent the Virgin Mary and the Christ child. The children would stop at each house and ask for money to view the garland.

Another custom, prevalent throughout the county if not the country, was maying. It was done regularly until the outbreak of the First World War and, sporadically, afterwards. Young men would go around at night with may bushes singing May carols. In the morning a may bush was attached to the school flag pole, another would decorate the inn sign at the Crown and others rested against doors, designed to fall in when they were opened. Those maying included a Lord and a Lady, the latter the smallest of the young men with a veil and bonnet. The party also included Moggers or Moggies, a man and a woman with black faces, ragged clothes and carrying besom brushes. (tratto da qui)

VIDEO Ecco una testimonianza molto significativa di Margery “Mum” Johnstone dal Bedforshide raccolta da Pete Caslte, con due canzoni del Maggio

BEDFORDSHIRE MAY CAROL

La carol è conosciuta con il nome più generico di “The May Day Carol” o “Bedford May Carol” ma anche come “The Kentucky May Carol” (come preservata nella tradizione del maggio nei Monti Appalachi) ed è stata raccolta nel Bedfordshire.

ASCOLTA Shirley Collins. Questa versione ha un testo diverso da quello riportato da Lucy E. Broadwood in ” English Traditional Songs and Carols” ( London: Boosey & Co., 1908) la melodia è la stessa della Cambridgeshire May Carol (purtroppo il mio orecchio non riesce a distinguere bene alcune frasi.. lasciate in punteggiatura) qui


I
A branch of may, so fine and gay
And before your door it stands.
It’s but a sprout, it’s well-budded out
for the work of our Lord’s hand(1).
II
Arise, arise, you pretty fair maid
And take the May Bush in,
For if it is gone before morning come(2),
You’ll say we have never been.
III
I have a little bird(?)
?…
IV
If not a cup of your cold cream (3)
A jug of your stout ale
And if we live to tarry in the town
We’ll call on you another year.
V(4)
For the life of a man it is but a span
he’s cut down like the flower
We’re here today, tomorrow we’re gone,
We’re dead all in one hour.
VI
The moon shine bright,
the stars give a light
A little before this day
so please to remember ….
And send you a joyful May.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Un ramo del Maggio, così bello e allegro
sta davanti alla tua porta,
non è in germoglio, ma è ben sbocciato
per il lavoro di nostro Signore
II
Alzati, bella fanciulla
e fai entrare il Maggio
perchè se ne andrà prima che venga il mattino
potresti dire che non te lo abbiamo portato.
IV
Se non una coppa della vostra crema fredda (dateci)
un boccale della vostra birra scura
e se continueremo a  restare in città
ritorneremo da voi un’altro anno.
V
Perchè la vita di un uomo è breve
ed è recisa come un fiore
siamo qui oggi e domani non ci saremo più
saremo tutti morti nel giro di un ora
VI
La luna brilla luminosa, le stelle si accendono
tra poco sarà giorno
così ricordatevi ..
e vi auguriamo un gioioso Maggio

NOTE
1) le mani diventano quelle di Dio e non più della Madonna.
2) I Mayers giravano sia durante la notte che durante il giorno
3) questa crema fredda in bicchiere è una bevanda-dessert tipicamente inglese d’epoca elisabettiana ancora popolare in epoca vittoriana, il Syllabub. Un tempo ai Mayers si offriva “una syllabub di latte caldo direttamente dalla mucca, torte dolci e vino” (Il ramo d’Oro James Frazer). E così sono andata a curiosare per ritrovare la ricetta storica! (vedi ricetta).

Philip Mercier (1680-1760) – The Sense of Taste sullo sfondo un vassoio pieno di bicchieri di syllabubs

4) la strofa deriva da “The Moon Shine Bright” versione pubblicata da William Sandys in Christmas Carols Ancient and Modern (1833) vedi

NORTHILL MAY SONG

ASCOLTA Magpie Lane in “Jack-in-the-Green” 1998 (strofe I, II, III e IX) e a seguire The Cuckoo’s Nest hornpipe (vedi). La canzone viene riproposta nel Blog “A Folk song a Week” curato dallo stesso Andy Turner ASCOLTA in cui Andy ci dice di aver appreso la canzone dalla raccolta di Fred Hamer “Garners Gay”
Fred collected it from “Chris Marsom and others” – Mr Marsom had by that time emigrated to Canada, but Fred met him on a visit to his native Northill, Bedfordshire. Fred’s notes say “The Day Song is much too long for inclusion here and the Night Song has the same tune. It was used by Vaughan Williams as the tune for No. 638 of the English Hymnal, but he gave it the name of “Southill” because it was sent to him by a Southill man. Chris Marsom who sang this to me had many tales to tell of the reception the Mayers had from some of the ladies who were strangers to the village and became apprehensive at the approach of a body of men to their cottage after midnight on May Eve.”

ASCOLTA Martin Carthy & John Kirkpatrick in “Because It’s There” 1979, Martin Carthy scrive nelle note dell’album “May Song came from a Cynthia Gooding record which I lost 16 years ago, words stuck in my head.” (strofe da II a VIII)


I
Arise, arise, my pretty fair maids,
And take our May bush in,
For if it is gone by tomorrow morrow morn,
You’ll say we have brought you none.
II
We have been rambling all of the night,
The best(and most) part of this day;
And we are returning here back again
And we’ve brought you a garland gay (brunch of May).
III
A bunch of May we bear about(it does looked gay)
Before the (your) door it stands;
It is but a sprout and it’s all budded out
And it’s the work of God’s own hand.
IV
Oh wake up you, wake up pretty maid,
To take the May bush in.
For it will be gone and tomorrow morn
And you will have none within.
V
The heavenly gates are open wide
To let escape the dew(5).
It makes no delay it is here today
And it falls on me and you.
VI
For the life of a man is but a span,
He’s cut down like the flower;
He makes no delay he is here today
And he’s vanished all in an hour.
VII
And when you are dead and you’re in your grave
You’re covered in the cold cold clay.
The worms they will eat your flesh good man
And your bones they will waste away.
VIII
My song is done and I must be gone,
I can no longer stay.
God bless us all both great and small
And wish us a gladsome May.
IX
The clock strikes one, it’s time to be gone,
We can no longer stay.
God bless you all both great and small
And send you a joyful May.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Alzati mia graziosa fanciulla
e prendi il nostro spino del Maggio
che all’alba di domani tutto finisce e potresti dire che non te lo abbiamo portato
II
Abbiamo vagato per tutta la notte
e per buona parte di questo giorno
e siamo di ritorno ancora qui
per portarti una allegra ghirlanda (il ramo del maggio)
III
Lo spino del Maggio portiamo in giro (porta l’allegria)
e sta davanti alla tua porta
non è che un germoglio ma è ben sbocciato
per il lavoro di nostro Signore
IV
Alzati bella fanciulla
per far entrare lo spino del Maggio
perchè se ne andrà prima che venga il mattino
e potresti dire che non te lo abbiamo portato.
V
Le porte del paradiso sono spalancate
per far fuggire la rugiada
è qui oggi, puntuale
e cade su di me e te(5)
VI
Perchè la vita di un uomo è breve
ed è recisa come un fiore
non ci sono proroghe oggi c’è
e poi svanisce nel giro di un’ora
VII
E quando sarai morto e nella tomba
sarai ricoperto dalla fredda terra
i vermi mangeranno la tua carne, buonuomo
e le tue ossa si consumeranno.
VIII
La canzone è finita ed è tempo di andare, non posso restare più a lungo. Siate benedetti, grandi e piccini
e vi auguriamo un felice Maggio!
IX
L’orologio batte l’una, è tempo di andare
non possiamo restare più a lungo
Siate benedetti, grandi e piccini
e vi auguriamo un felice Maggio!

NOTE
5) la tradizione del maggio prevede il bagno nella rugiada e nelle acque selvatiche ricche di pioggia. La notte è quella magica del 30 aprile e la rugiada veniva raccolta dalle fanciulle e conservata come un toccasana in grado di risvegliare la bellezza femminile!

ASCOLTA Kerfuffle in “To the Ground”, 2008


Arise, Arise, (Northill May Song)
I
Arise, arise, you pretty fair maid
And bring your May Bush in,
For if it is gone by tomorrow, morrom morn,
You’ll say we have brought you none.
II
We have been wandering all this night
And almost all of the day
And now we’re returning back again;
We’ve brought you a branch of May.
III
A branch of May we have brought you,
And at your door it stands;
It’s nothing but a sprout but it’s well budded out
By the work of our Lord’s hand.
IV
The clock strikes one, it’s time to be gone,
We can no longer stay.
God bless you all both great and small
And send you a joyful May.
TRADUZIONE ITALIANO di Cattia Salto
I
Alzati, dolce fanciulla,
a prendere lo Spino del Maggio,
che all’alba di domani tutto finisce
e potresti dire che non te lo abbiamo portato.
II
Abbiamo vagato per tutta la notte
e per buona parte del giorno
e siamo di ritorno ancora qui
per portarti il ramo del maggio
III
Un ramo del Maggio ti abbiamo portato, e davanti alla tua porta sta,
non è in germoglio, ma è ben sbocciato per mano di Nostro Signore
IV
L’orologio batte l’una, è tempo di andare
non possiamo restare più a lungo
Siate benedetti, grandi e piccini
e vi auguriamo un felice Maggio!

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FONTI
https://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/maysong.html
https://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/themoonshinesbright.html
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/moon_shines_bright.htm
http://ingeb.org/songs/themoons.html
https://afolksongaweek.wordpress.com/2012/04/30/week-36-northill-may-song/

I MAYERS E LE CAROLE DI PRIMAVERA

Molte tradizioni del Maggio si sono conservate in varie parti d’Europa fino alle soglie del Novecento. Così anche in Inghilterra (come in Italia) la tradizione dei “Mayers” non è scomparsa; anche se si è drasticamente interrotta allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, è stata ripresa sporadicamente e mantenuta viva dai molti Mummers e Morris Dancers, fino ai nostri giorni.

inghilterraSi riportano le tradizioni diffuse in Inghilterra andando per ordine alfabetico secondo la suddivisione in contee

Introduzione vedi
Prima parte Bedforshide vedi
Seconda parte Cambridgshire, Cheshire vedi
Terza parte Lancashire, Yorkshire  vedi

MayDay_Marshall

CAMBRIDGE MAY GARLAND SONG

Raccolta nel 1900 nella zona di  Peterborough

ASCOLTA Mary Humphreys


I
Good  morning, lords and ladies,
It is the first of May;
I hope you’ll view the garland,
For it looks so very gay.
(refrain)  
To the greenwood we will go.
II
I’m  very glad to spring as come
The sun is shine so bright
The little birds upon the threes
Are singing with delight
III
The  cuckoo(1) sings in April,
The cuckoo sings in May,
The cuckoo sings in June,
In July she flies away.
IV
The  roads are very dusty
The shoes are very thin
We have a little money-box
To put a money in
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Buon giorno signori e signore
è il primo di Maggio
spero darete un’occhiata alla ghirlanda
perchè sembra proprio così allegra
Ritornello
Nel bosco andremo
II
Sono molto contento che la primavera sia giunta,
il sole brilla così luminoso
gli uccellini sugli alberi
stanno cantando con allegria
III
Il cuculo canta ad Aprile
il cuculo canta a Maggio
il cuculo canta a Giugno
e a Luglio vola via.
IV
Le strade sono molto polverose
e le scarpe leggere
abbiamo una piccola scatola
per metterci i soldi

NOTE
1) in merito al cuculo e al suo simbolismo qui

FONTE: Fred Hamer: Garners Gay (1967)
“La Signora Johnstone [Margery “Mum” Johnstone] ha imparato questa carol da sua nonna che proveniva da Carlton e sembra sia stata  popolare in alcuni villaggi vicini al Northamptonshire border. La stessa melodia con parole simili è diffusa in tutto il sud-est del Midlands

ASCOLTA Lorraine Nelson Wolf (Bedford carol)


I
Good   morning lords and ladies
it is the first of May,
We hope you’ll view our garland
it is so bright and gay
REFRAIN
For it is the first of May,
oh it is the first of May,
Remember lords and ladies
it is the first of May.
II
We gathered them this morning
all in the early dew,
And now we bring their beauty
and fragrance all for you
III
The cuckoo comes in April,
it sings its song in May,
In June it changes tune,
in July it flies away
IV
And now you’ve seen our garland
we must be on our way,
So remember lords and ladies
it is the first of May
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Buon giorno signori e signore
è il primo di Maggio
spero darete un’occhiata alla nostra ghirlanda
perchè sembra così bella e allegra
Ritornello
Perchè è il primo di Maggio
ricordate signori e signore
che è il primo di Maggio
II
Li abbiamo raccolti questa mattina
ancora umidi di rugiada
e ora portiamo la loro bellezza
e tutta la loro fragranza a voi
III
Il cuculo arriva ad Aprile
e canta la sua canzone a Maggio
a Giugno cambia la sua melodia
e a Luglio vola via.
IV
E adesso che avete visto la nostra ghirlanda
dobbiamo andare per la nostra strada
così ricordate signori e signore
che è il primo Maggio

CAMBRIDGESHIRE MAY CAROL
MELODIA: ARISE, ARISE

La melodia è conosciuta come “Arise, arise” e le carols di Cambridgeshire e Bedfordshire (Northill) sono molto simili, anche nei testi (vedi)

ASCOLTA Ruth Barrett & Cyntia Smith in   “Music of the Rolling World” (1982)


Cambridge May Song
I
Arise, arise, you pretty fair maids
And take your May Bush in
For if it is gone before tomorrow morn
You would say we have brought you none.
II
All through the night before daylight
There fell the dew and rain.
It sparkles bright on the May Bush white;
It glistens on the plain.
III
Oh, the hedges and fields are growing so green,
as green as grass can be.
Our Heavenly Mother watereth them
With her heavenly dew so sweet (1).
IV
A branch of May we’ll bring to you
As at your door we stand.
It’s not but a sprout, but ‘tis well budded out,
The work of Our Lady’s hand.
V
Our song is done,
it’s time we were gone
We can no longer stay.
We bless you all, both great and small
And we send you a joyful May.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Alzati, dolce fanciulla,
a prendere lo Spino del Maggio,
che all’alba di domani tutto finisce
e potresti dire che non te lo abbiamo portato.
II
Per tutta la notte prima dell’alba,
cade la rugiada e la pioggia.
Brilla luminosa sul bianco dello Spino di Maggio,
luccica sulla piana.
III
Siepi e campi stanno diventano così verdi
come verde deve essere l’erba.
Nostra Signora li innaffia con la dolce rugiada dei Cieli (1).
IV
Un ramo del Maggio vi porteremo, appena passiamo davanti alla vostra porta,
non è in germoglio, ma è ben sbocciato per mano della Nostra Signora.
V
La canzone è finita
ed è tempo di andare,
non possiamo restare più a lungo.
Siate benedetti, grandi e piccini
e vi auguriamo un felice Maggio!

NOTE
1) Questa carol lascia intravedere, tra gli omaggi tributati alla Vergine Maria, alcuni rituali pre-cristiani praticati a Calendimaggio: oltre al ramo del Maggio anche il bagno nella rugiada e nelle acque selvatiche ricche di pioggia. La notte è quella magica del 30 aprile e la rugiada raccolta costituiva un vero e proprio toccasana in grado di risvegliare la bellezza femminile!

ASCOLTA Shirley Collins, Cambridgeshire May Carol


I
Arise, arise, you pretty fair maids,
And take your May bush in,
For if that is gone before tomorrow morn
You would say we had brought you none.
II
Oh, the hedges and fields are growing so green,
As green as grass can be;
Our heavenly father (2) watereth them
With his heavenly dew so sweet..
III
I have got a little purse in my pocket
That’s tied with a silken string;
And all that it lacks is a little of your gold
To line it well within.
IV
Now the clock strikes one,
it’s time we are gone,
We can no longer stay;
So please to remember our money, money box
And God send you a joyful May.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Alzati, dolce fanciulla,
a prendere lo Spino del Maggio,
che all’alba di domani tutto finisce
e potresti dire che non te lo abbiamo portato.
II
Siepi e campi stanno diventano così verdi
come verde deve essere l’erba.
Nostro Signore(2) li innaffia
con la dolce rugiada dei Cieli.
IV
Ho una borsello in tasca
chiuso da una corda di seta
e quello che gli manca è un po’ del tuo oro
da far tintinnare all’interno
IV
Ora l’orologio batte l’una
ed è tempo di andare,
non possiamo restare più a lungo
così vi preghiamo di ricordarvi della nostra scarsella dei soldi
e che Dio vi mandi un felice Maggio

2) le mani diventano quelle di Dio e non più quelle della Madonna.

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ESSEX

Così molte carols sono state cristianizzate, spostando l’omaggio alle divinità antiche verso Dio e la Madonna, come nei prossimi esempi. Questi versi sono stati anche documentati sui giornali dell’epoca, ad esempio nella parrocchia di Debden e nel villaggio di Saffron Walden in Essex si cantava:

I
‘I been a rambling all this night,
And sometime of this day;
And now returning back again,
I brought you a garland gay.
II
A garland gay I brought you here,
And at your door I stand;
‘Tis nothing but a sprout, but ‘tis well budded out,
The works of our Lord’s hand.
III
So dear, so dear as Christ loved us,
And for our sins was slain,
Christ bids us turn from wickedness,
And turn to the Lord again.’


Ogni verso a volte era intervallato anche da un ritornello:
‘Why don’t you do as we have done,
The very first day of May;
And from my parents I have come,
And would no longer stay.’

ASCOLTA Jean Ritchie


I
I’ve been a-wandering all the night
And the best part of the day
Now I’m returning home again
I bring you a branch of May
II
A branch of May,
I’ll bring you my love,
Here at your door I stand
It’s nothing but a sprout, but it’s well budded out
By the work of the Lord’s own hand
III(1)
In my pocket I’ve got a purse
Tied up with a silver string
All that I do need is a bit of silver
To line it well within
IV
My song is done
and I must be gone
I can no longer stay
God bless you all both great and small
And send you a joyful May
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Ho vagato per tutta la notte
e per buona parte del giorno
e sono di ritorno ancora qui
per portarvi il ramo del Maggio
II
Un ramo del Maggio,
vi porterò il mio affetto
sono qui alla vostra porta
non è in germoglio, ma è ben sbocciato
per il lavoro di nostro Signore
III
Ho una borsello in tasca
chiuso da una corda d’argento
e quello che gli manca è un po’ d’argento
da far tintinnare all’interno
IV
La canzone è finita
ed è tempo di andare,
non posso restare più a lungo
Dio benedica grandi e piccini
e vi mandi un felice Maggio

NOTE
1) la strofa è a volte preceduta da questa
Take a bible in your hand
And read a chapter through
And when the day of judgment comes
The Lord will think of you

così è riportato nel “Nooks and Corners of English Life, Past and Present”, John Timbs, 1867: “At Saffron Walden, and in the village of Debden, an old  May-day song is still sung by the little girls, who go about in parties carrying garlands from door to door. The garlands which the girls carry are sometimes large and  handsome, and a doll is usually placed in the middle, dressed  in white, according to certain traditional regulations : this doll represents the Virgin Mary, and is a relic of the ages of Romanism.”

HERTFORDSHIRE

Nella parrocchia di Hitchin nell’Hertfordshire si cantava (Sharpe’s London Magazine, 1848); William Chappell, The Ballad Literature and Popular Music of the Olden Time. London: Chappell & Co., 1859. Version from: Hone,  Day Book (i. 569), “as sung at Hitchin, in Hertfordshire”:
I
‘Remember us poor Mayers all,
And thus we do begin
To lead our lives in righteousness,
Or else we die in sin.
II
We have been rambling all this night,
And almost all this day,
And now returned back again,
We have brought you a branch of May.
III
A branch of May we have brought you,
And at your door it stands;
It is but a sprout, but it’s well budded out
By the work of our Lord’s hands.
IV
The hedges and trees they are so green,
As green as any leek,
Our Heavenly Father he watered them
With heavenly dew so sweet.
V
The heavenly gates are open wide,
Our paths are beaten plain,
And, if a man be not too far gone,
He may return again.
VI
The life of man is but a span,
It flourishes like a flower;
We are here to-day, and gone to-morrow,
And we are dead in one hour.
VI
The moon shines bright, and the stars give a light,
A little before it is day;
So God bless you all, both great and small,
And send you a joyful May!’

ASCOLTA Sedayne, The Heavenly Gates (a may carol)


I
We’ve been rambling all the night, the best part of this day,
we are returning here back again to bring you a garland gay.
II
A bunch of May we bare about, before the door it stands;
it is but a sprout but it’s well budded out; it is the work of God’s own hands.
III
Oh wake up you, wake up pretty maids, and take the may bush in –
for it will be gone e’er tomorrow morn and you will have none within.
IV
The heavenly gates are open wide to let escape the dew;
it makes no delay, it is here today & it forms on me & you.
V
The life of a man is but a span, he’s cut down like the flower;
he makes no delay, he is here today & he’s vanished all in an hour
VI
And when you are dead & you’re in your grave, all covered with the cold cold clay,
the worms they will eat your flesh good man & your bones they will waste away.
VII
My song is done I must be gone, I can no longer stay;
God bless us all both great & small & wish us a gladsome May.

CHESHIRE MAY-DAY CAROL

Anche conosciuta con il titolo “The Sweet Month of May” è una canzone diffusa nel Cheshire. John Kirjkpatrick che l’ha registrata nel suo Cd God Speed the Plough del 2011 scirve nelle note di copertina: “Here we have another song celebrating May Day, quite literally full of the joys of spring. The mention of mountains is all rather distracting, but can be explained because this joyous hymn to the glories of nature comes from Cheshire—a county not in itself renowned for its high peaks, but from whence splendid views of those in neighbouring Wales might be obtained if you happen to be facing the right direction.”

Il testa presenta molte analogie con la Swinton May song alla quale si rimanda per il confronto vedi

ASCOLTA The Wilson Family


I
All on this pleasant morning, together come are we,
To tell you of a blossom that hangs on every tree.
We have stayed up all evening to welcome in the day,
Good people all, both great and small, it is the first of May.
II
Rise up the master of this house, put on your chain of gold,
And turn unto your mistress, so comely to behold.
Rise up the mistress of this house, with gold upon your breast,
And if your body be asleep, we hope your souls are dressed.
III
Oh rise up Mister Wilbraham, all joys to you betide.
Your horse is ready saddled, a-hunting for to ride.
Your saddle is of silver, your bridle of the gold,
Your wife shall ride beside you, so lovely to behold.
IV
Oh rise up Mister Edgerton and take your pen in hand,
For you’re a learned scholar, as we do understand.
Oh rise up Mrs. Stoughton, put on your rich attire,
For every hair upon your head shines like the silver wire.
V
Oh rise up the good housekeeper, put on your gown of silk,
And may you have a husband good, with twenty cows to milk.
And where are all the pretty maids that live next door to you,
Oh they have gone to bathe themselves, all in the morning dew.
VI
God bless your house and arbour, your riches and your store.
We hope the Lord will prosper you, both now and ever more.
So now we’re going to leave you, in peace and plenty here,
We shall not sing this song again, until another year.
Good people all, both great and small, it is the first of May.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
In questa piacevole giornata tutti insieme siamo venuti
per dirvi di boccioli che pendono su ogni albero,
siamo restati svegli tutta la notte per salutare il giorno
brava gente, grandi e piccini
è il primo di Maggio
II
Alzatevi, padrone di questa casa con la vostra catena tutta d’oro,
e voltatevi verso la vostra signora così piacevole da vedersi
Alzatevi, padrona di questa casa con la catena tutta d’oro sul petto
e se il vostro corpo è addormentato speriamo che la vostre anime siano vestite
III
Alzatevi Mister Wilbraham che la gioia sia con voi
il vostro cavallo è ben sellato pronto per andare a caccia
la vostra sella è d’argento e le briglio sono dorate
vostra moglie cavalcherà al vostro fianco così piacevole da vedersi
IV
Alzatevi Mister Edgerton e prendete in mano la penna
perchè voi siete un erudito, come ben sappiamo
alzatevi signora Stoughton indossate i vostri ricchi abiti perchè ogni capello su vostro capo brilla come un filo d’argento
V
Alzatevi buona massaia, mettetevi il vostro abito di seta
che possiate avere un buon marito con una ventina di mucche da latte.
E dove sono tutte le belle fanciulle che vivono nella porta accanto?
Sono andate a prendere il bagno nella rugiada del mattino
VI
Dio benedica questa casa e rifugio,
i vostri beni e il negozio
che il Signore vi dia prosperità adesso e per sempre.
Adesso vi lasciamo in pace e abbondanza
 non canteremo il Maggio fino al prossimo anno, brava gente, grandi e piccini, è il primo di maggio

FONTI
http://www.thebookofdays.com/months/may/1.htm
http://mysongbook.de/msb/songs/b/bedford.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=32490 http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/maysong.html https://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/themoonshinesbright.html
http://www.cbladey.com/mayjack/maysong.html http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/ NonChristmas/bedfordshire_may_day_carol.htm http://folkopedia.efdss.org/images/ 7/73/1908_32_Bedfordshire_May_Day_Carol.pdf
http://afolksongaweek.wordpress.com/2012/04/30/week-36-northill-may-song/ http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=59752
http://piereligion.org/maydaysongs.html
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Text/Hone/may_day_at_hitchin.htm

LA GHIRLANDA DEL MAGGIO “the bringing home the May”

Charles Daniel Ward: Processing of Spring -1905
Charles Daniel Ward: Processing of Spring -1905

Nel Medioevo prima dello spuntare del giorno di Calendimaggio i giovani del villaggio raccoglievano fiori di campo, rami di biancospino e facevano entrare il Maggio nel paese: cantavano, danzavano, appendevano alle finestre i rami raccolti e donavano i fiori alle fanciulle più graziose. Festeggiare il Maggio era una consuetudine anche dei nobili per tutto il tardo Rinascimento come ci mostrano i molti dipinti dell’epoca.

MayDay_Leslie(Charles Robert Leslie – May Day in the reign of Queen Elizabeth)

Nel dipinto di Charles Robert Leslie è raffigurata proprio una scena celebrativa del Maggio con la Regina Elisabetta raffigurata sulla destra in primo piano nel mentre è intrattenuta da un giullare. Sulla distesa in secondo piano si staglia il palo del maggio impavesato e decorato con ghirlande verdi; attorno al palo si stanno svolgendo le danze e sono ben distinguibili i personaggi vestiti da Robin Hood, Lady Marian, Fra Tack, ma anche un cavalluccio, un drago e un buffone.

LA REGINA DEL MAGGIO

Sempre sullo sfondo è raffigurato anche una specie di pergolato ricoperto di fiori e fronde, a forma di grotta dentro il quale si intravede una figura di donna: è la regina del Maggio, la rappresentazione vivente della dea Flora, protetta e appartata rispetto alla zona in cui si svolge la festa, quasi una reliquia, oggetto di ammirazione dei nobili e dei popolani.
Le coppie danzano intorno al Palo del Maggio per contendersi l’ambito premio, la ghirlanda del Maggio, e diventare l’anno seguente il Re e la Regina del Maggio.

Si possono rintracciare tradizioni ancora più remote in questa Fanciulla della Primavera, echi di culti ancestrali ancora impregnati della spiritualità antica in un canto irlandese in gaelico Amhran Na Bealtaine

garlan-may-dayEd ecco che nell’Ottocento in Inghilterra ritroviamo la regina del Maggio effigiata in una bambolina posta tra una corona di fiori e nastri appesa ad un’asta portata in giro dai Mayers (i maggiolanti).

Si tratta della “piccola Bride” la dea triplice celtica la fanciulla del grano confezionata dalle donne a Imbolc (il primo febbraio) con il grano avanzato dall’ultimo covone della mietitura dell’anno passato, ossia la giovane Fanciulla della Primavera, un forte simbolo di rinascita nel ciclo di morte-vita in cui si perpetua la Natura: nella bambolina si era trasferito lo spirito del grano che non moriva con la mietitura.
Le bamboline di Brigid venivano anche vestite con un abito bianco o decorate con nastri e fiori e portate in processione per tutto il paese passando di porta in porta affinchè ciascuno lasciasse un dono. continua

(c) Rushcliffe Borough Council; Supplied by The Public Catalogue Foundation

A-MAYING

Come per il Wassaling e il caroling natalizio anche in primavera i bambini andavano di casa in casa per la questua, cantando una serie di versi (imparati dalla mamma) e mostrando la Ghirlanda del Maggio.victorian-art-artist-painting-print-by-myles-birket-foster-first-of-may-garland-day
Nell’Ottocento la connotazione della questua era decisamente più ossequiosa della Chiesa, con versi da penitenti e la bambolina intesa come rappresentazione della Vergine Maria.
Tradizioni che si sono conservate in varie parti d’Europa fino alle soglie del Novecento.

In Italia ad esempio le cronache del tempo riferibili alla Romagna (vedi) “…nella notte d’ingresso di tale mese, elettrizzandosi la gioventù, accorrono i giovani a cantare il maggio sotto le finestre delle loro favorite. Contemporaneamente si sentono torme di giovinette cantare canzoni ponendo sulle finestre ed alle loro porte rami di albero con fiori, come dire di avere piantato Maggio” (Placucci – 1818).

il primo giorno di maggio gli amanti prendono un ramo di acacia in fiore e vanno la mattina per tempo a piantarlo o presso l’uscio, o vicino ad una finestra dell’amata: alcune volte attaccano a questo ramo doni come spille, fazzoletti o altro. Poi cantano” (Bagli – 1885).

seconda parte: Il cantar maggio nel Basso Piemonte continua
terza parte: Il cantar Maggio nelle Isole Britanniche continua

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/beltane-la-festa-celtica-del-maggio.html
http://ontanomagico.altervista.org/beltaine-albero-maggio.htm

IL MAGGIO IN IRLANDA: AMHRAN NA BEALTAINE

Il canto ha molti titoli: Amhran Na Bealtaine, Samhradh, Summertime, Thugamur Fein An Samhrad Linn (We Brought The Summer With Us, We Have Brought The Summer In). Oggi viene comunemente chiamata Beltane Song

Charles Daniel Ward: Processing of Spring -1905
Charles Daniel Ward: Processing of Spring -1905

AMHRAN NA BEALTAINE

Il brano potrebbe risalire al tardo Medioevo e la sua prima traccia si trova nei festeggiamenti  popolari per lo sbarco di James Butler Duca di Ormonde nel 1662, nominato Lord Luogotenente d’Irlanda. E’ un canto tradizionale nella parte sud-est dell’Ulster (Irlanda del Nord) ed era cantato da gruppi di giovani che andavano di casa in casa a portare il ramo di Maggio (mummers, mayers- vedi).
Molto probabilmente questo era un canto di questua per ottenere   del cibo o bevande in cambio del ramo di biancospino. Il brano è ancora molto popolare in Irlanda  ed è eseguito sia in versione strumentale che cantato.
Edward Bunting afferma che il brano era suonata nell’area di Dublino fin dal 1633.

The Chieftains , questa versione strumentale è un inno alla gioia, un canto di uccelli che si risvegliano al richiamo della primavera: inizia il flauto irlandese appoggiandosi all’arpa, che trilla nel crescendo (a imitazione del canto dell’allodola) ripreso in canone dai vari strumenti a fiato (il flauto irlandese, il whistle e la uillean pipes) e dal violino, grandioso!

ASCOLTA  Gloaming  2012 con il titolo di Samhradh Samhradh (al violino Martin Hayes)

GAELICO IRLANDESE
I
Bábóg na Bealtaine, maighdean an tSamhraidh,
Suas gach cnoc is síos gach gleann,
Cailíní maiseacha bán-gheala gléasta,
Thugamar féin an samhradh linn
Sèist
Samhradh, samhradh, bainne na ngamhna,
Thugamar féin an samhradh linn.
Samhradh buí na nóinín glégeal,
Thugamar féin an samhradh linn.

II
Thugamar linn é ón gcoill chraobhaigh,
Thugamar féin an samhradh linn.
Samhradh buí ó luí na gréine,
Thugamar féin an samhradh linn
III
Tá an fhuiseog ag seinm ‘sag luascadh sna spéartha,
Áthas do lá is bláth ar chrann.
Tá an chuach is an fhuiseog ag seinm le pléisiúr,
Thugamar féin an samhradh linn.
TRADUZIONE INGLESE
I
Mayday doll(1),
maiden of Summer
Up every hill
and down every glen,
Beautiful girls,
radiant and shining,
We have brought the Summer in.
CHORUS
Summer, Summer,
milk of the calves(2),
We have brought the Summer in.
Yellow(3) summer
of clear bright daisies,
We have brought the Summer in.
II
We brought it in
from the leafy woods(4),
We have brought the Summer in.
Yellow(3) Summer
from the time of the sunset(5),
We have brought the Summer in.
III
The lark(6) is singing
and swinging around in the skies,
Joy for the day
and the flower on the trees.
The cuckoo and the lark
are singing with pleasure,
We have brought the Summer in.
TRADUZIONE ITALIANO
I
La Fanciulla del Maggio(1),
fanciulla dell’Estate
su per ogni collina
e giù per ogni valle
(noi) Belle Ragazze,
solari e splendenti
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
CORO
Estate, estate,
il latte dei vitelli(2)
abbiamo portato l’arrivo dell’estate.
Gialla(3) estate
di chiare e luminose margherite
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
II
L’abbiamo portata
dai boschi frondosi(4),
abbiamo portato l’arrivo dell’estate.
Gialla estate
a partire dal tramonto(5)
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
III
L’allodola(6) canta
e sfreccia nel cielo
Gioia per il giorno
e gli alberi in fiore
Il cuculo (7) e l’allodola
cantano con gioia
Abbiamo portato l’arrivo dell’estate

NOTE
garlan-may-day1) la Bábóg è la bambola (fanciulla) di Primavera. Brídeóg era la “piccola Bride“, (Brigit, o Brigantia in Britannia, una dea trina -Vergine, Madre, Crona) tra le più importanti del pantheon celtico, la fanciulla del grano confezionata dalle donne a Imbolc (il primo febbraio) con il grano avanzato dall’ultimo covone della mietitura dell’anno passato, ossia la giovane Dea della Primavera, un forte simbolo di rinascita nel ciclo di morte-vita in cui si perpetua la Natura: nella bambolina si era trasferito lo spirito del grano che non moriva con la mietitura. Le bamboline di Brigid venivano anche vestite con un abito bianco o decorate con pietre, nastri e fiori e portate in processione per tutto il paese affinchè ciascuno lasciasse un dono alla piccola Bride.
La bambolina ricomparirà nelle celebrazioni vittoriane del Maggio, questa volta come vera a propria bambola biancovestita posta tra una corona di fiori e nastri appesa ad un asta e portata in giro per il paese dai Mayers (i maggiolanti). continua
2) il latte delle mucche per i vitellini. Il giorno del Maggio è chiamato  na Beal tina ossia il giorno del fuoco di Beal, consacrato quindi al dio Bel o Belenos. Alla vigilia si accendevano grandi fuochi e si faceva passare il bestiame tra di essi – come era l’antica usanza dei Celti – usanza conservata ancora nelle campagne irlandesi con la convinzione che ciò impedisse al Piccolo Popolo- in particolare ai folletti molto ghiotti di latte – di fare brutti scherzi come intrecciare le code delle mucche o rubare il latte
3 ) i fiori che venivano raccolti erano per lo più gialli per richiamare il colore e il calore del sole. Fiori e rami fioriti erano posti sulla soglia di casa e ai davanzali delle finestre per proteggere gli abitanti dalle fate e come auspicio di buona sorte. Era convinzione che le fate non potessero superare tali barriere fiorite. Tale tradizione era tipica dell’Irlanda del Nord. I bambini soprattutto andavano a raccogliere i fiori selvatici per preparare delle ghirlande, specialmente con fiori dal colore giallo.
4) il greenwood, il bosco più inviolato e sacro sede degli antichi rituali celtici dal quale le ragazze hanno tagliato i rami del Maggio (in altre versioni testuali indicati come branches of the forest) ossia i rami di biancospino o di prugnolo

Bringing Home the May, 1862, Henry Peach Robinson
Bringing Home the May, 1862, Henry Peach Robinson

5) i giovani si recano nel bosco nella notte della vigilia del 1 Maggio al tramonto del sole e quindi sul far del giorno iniziano la loro questua processionale per far entrare il Maggio nel paese (continua)
6) l’allodola è un uccello sacro dal simbolismo solare (vedi simbolismo)
7) il canto del cuculo è foriero di Primavera, anche perchè una volta terminata la stagione dell’amore (fine maggio), il cuculo (maschio) non canta più (continua)

In un’altra versione testuale (vedi)

Cuileann is coll is trom is cárthain,
Thugamar féin an samhradh linn
Is fuinseog ghléigeal Bhéal an Átha,
Thugamar féin an samhradh linn.

TRADUZIONE INGLESE
Holly and hazel
and elder and rowan,(7)
We have brought the Summer in.
And brightly shining ash
from Bhéal an Átha,(8)
We have brought the Summer in)

TRADUZIONE ITALIANO
L’agrifoglio, il nocciolo,
il sambuco e il sorbo,(7)

abbiamo portato l’arrivo dell’estate
e il bianco frassino
dalla Bocca del Guado,(8)

abbiamo portato l’arrivo dell’estate

7) Il biancospino è una pianta delle fate come l’agrifoglio, il nocciolo, il sambuco e il sorbo, protettiva e benaugurale (probabilmente a causa delle spine molto acuminate). La tradizione del Maggio vuole in particolare che il ramo  di biancospino sia posto fuori dalla casa (appeso alle finestre e accanto all’ingresso) perché se portato in casa, soprattutto quando è fiorito, porta sfortuna. Questa accezione negativa risale al Medioevo quando i rami di biancospino erano usati come amuleti contro il malocchio, le streghe e i demoni e forse si può far risalire al vago odore putrescente dei rami, ma sicuramente è legata al tentativo della Chiesa di assimilare i riti precristiani a pratiche sataniche.  vedi
8) Bhéal an Átha letteralmente la bocca del guado è anche una località oggi nota come Ballina una città sul fiume Moy nella conta di Mayo. L’insediamento è però relativamente recente (fine XV secolo)

ASCOLTA La Lugh (Eithne Ní Uallacháin & Gerry O’Connor) in Brighid’s Kiss 1995. Questa versione con il titolo Bábóg na Bealtaine mantiene il testo originale, ma la melodia è composta da Eithne Ní Uallacháin


I
Samhradh buí na nóiníní gléigeal,
thugamar fhéin an thugamar fhéin an samhradh linn,
Ó bhaile go baile is chun ár mbaile ’na dhiaidh sin,
’s thugamar fhéin an samhradh linn
Sèist
Bábóg na Bealtaine, maighdean an tsamhraidh
suas gach cnoc is síos gach gleann
cailíní maiseacha, bángheala gléasta,
’s thugamar fhéin an samhradh linn
II
Tá an fhuiseog ag seinm is ag luasadh sna spéartha,
beacha is cuileoga is bláth ar na crainn,
tá’n chuach’s na héanlaith ag seinm le pléisiúr,
’s thugamar fhéin an samhradh linn
III
Tá nead ag an ghiorria ar imeall na haille,
is nead ag an chorr éisc i ngéaga an chrainn,
tá mil ar na cuiseoga is na coilm ag béiceadh,
’s thugamar fhéin an samhradh linn.
IV
Tá an ghrian ag loinnriú`s ag lasadh na dtabhartas,
tá an fharraige mar scathán ag gháirí don ghlinn,
tá na madaí ag peithreadh is an t-eallach ag géimni
’s thugamar fhéin an samhradh linn.
TRADUZIONE INGLESE*
I
Beltaine dolls,
Summer maidens
Up hill and down glens
Girls adorned in pure white,
and we bring the Summer with us.
CHORUS
Golden Summer of the white daisies,
we bring the Summer with us,
from village to village
and home again,
and we bring the Summer with us.
II
The lark making music
and sky dancing
the blossomed trees laden with bees
the cuckoo and the birds
singing with joy
and we bring the Summer with us.
III
The hare nests on the edge of the cliff
the heron nests in the branches
the doves are cooing, honey on stems
and we bring the Summer with us.
IV
The shining sun is lighting the darkness
the silvery sea shines like a mirror
the dogs are barking, the cattle lowing
and we bring the Summer with us.
TRADUZIONE ITALIANO
I
Le Fanciulle di Beltane
fanciulle dell’Estate
su per ogni collina e giù per ogni valle
ragazze vestite di candido bianco,
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
CORO
Estate dorata delle bianche margherite
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
di villaggio in villaggio
e in ogni casa
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
III
L’allodola canta
e sfreccia nel cielo
gli alberi in fiore carichi di api
Il cuculo e gli uccelli
cantano con gioia
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
III
La lepre fa il nido sul limitare della scogliera, l’airone nei cespugli
le colombe tubano, miele sui rami
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
IV
Il sole splendente illumina l’oscurità
il mare argentato brilla come uno specchio
i cani abbaiano, il bestiame muggisce
abbiamo portato l’arrivo dell’estate

NOTE
* tratta da qui

APPROFONDIMENTO
LO SPINO DI MAGGIO: continua
LA TRADIZIONE DEL MAGGIO IN IRLANDA
: continua

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/beltane-la-festa-celtica-del-maggio.html
http://www.gaolnaofa.com/library/music/thugamar/
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/ThugamarFeinAnSamhradhLinn.html

http://guineveere.wordpress.com/tag/imbolc/
https://thesession.org/tunes/10447