LA STRUTTURA DELLE WASSAIL SONGS: GOWER WASSAIL

L’atmosfera di questo wassail rievoca le antiche pratiche contadine legate al wassailing, cioè alle bevute benaugurali durante le festività natalizie.
La forma più antica della celebrazione Wassail prevedeva la benedizione degli alberi e in particolare dell’albero delle mele: i partecipanti portavano caraffe di sidro nei frutteti, bevevano alla salute dei meli e del raccolto futuro, e versavano il sidro intorno alle radici degli alberi. Durante il rito si cantavano o recitavano delle formule magiche, si faceva gran baccano battendo pentole e tegami, si mangiavano focacce dolci, e si donavano allo spirito dell’albero delle focacce inzuppate di sidro, che venivano poste sui rami della pianta in segno di ringraziamento. Ancora oggi in molte parti della Gran Bretagna si celebra l’Apple Wassail nella dodicesima notte del Natale ossia il 6 gennaio che segna la fine delle celebrazioni natalizie (ma anche intorno al 15 di gennaio).

apple-wassailing

Successivamente i brindisi dai frutteti si spostarono anche nel villaggio con visite benaugurali di porta in porta, che ripetevano le antiche strofe e ne aggiungevano altre, alla salute dei padroni di casa e alla loro prosperità.

Nel Medioevo gruppi di giovani questuanti cantavano e suonavano per le strade dietro il compenso di libagioni o di denaro oppure portavano la grolla della salute (wassail bowl) di casa in casa, cantando per reclamizzarne la bontà e per augurare una buona festa di Natale e un felice Anno Nuovo, in attesa di una piccola ricompensa. Inizialmente quindi erano i questuanti a portare la grolla di casa in casa per la condivisione comunitaria della bevanda e delle provviste, ma più comunemente, specialmente in epoca vittoriana, erano i mendicanti o i bambini più poveri e le donne a girare con la tazza del wassail vuota perché fosse riempita con bevande calde per accompagnarci pane e formaggio! Così la grolla della salute entra sulla tavola di Natale come bevanda per i commensali!

Wassail_BowlLA RICETTA DELLA GROLLA DELLA SALUTE
Sarebbe più esatto parlare di ricette perché ne esistono di tutti i gusti. Piuttosto è particolare il rito che accompagna la bevanda: dalla grolla si versa con un mestolo la bevanda nella tazza, il primo che beve grida “Wassail” (con il significato di Salute) gli altri rispondono “Drinkai” e dopo avene ingollato una buona sorsata la passa al vicino (alcuni si scambiano un bacio)

Ingredienti:

2 litri di sidro di mele o succo di mela
3 mele
2 arance e la scorza di 1/2 limone steccate con i chiodi di garofano
100 g di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
3 cucchiaini di cannella o se preferite aggiungete 2  stecche di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero macinato
25 cl di cherry secco o brandy (se si vuole alcolica)

Io ho la stufa e quindi d’inverno è l’ideale per le lunghe cotture a
fuoco lento! Potete provare con il forno mettendo mele e spezie in una teglia. Mescolare il sidro di mele con lo zucchero (se avete per casa una bottiglietta di succo di frutta aggiungetela pure, va proprio bene qualunque tipo di succo dall’ananas al mirtillo per intenderci) che si sciolga bene e quindi tutte le altre spezie. Pulire le mele, privatele del torsolo e tagliatele a dadini e buttare pure quelle nella pentola, chiudere e lasciare cuocere piano piano per un paio d’ore, ma anche tre. Fino a che le mele si sono spappolate tutte (eventualmente frullare). Aggiungere il liquore, la scorza di limone e le arance steccate e fate cuocere tutto a fuoco lento per altri quindici minuti. Servire caldo con le arance che galleggiano!

Viene una cosa sciropposa e saporita che riempie la casa  di un delizioso profumo!

La seconda ricetta è con la  birra però non l’ho provata e quindi fatemi sapere se funziona!

Ingredienti
2 litri di birra scura
Mezza tazza di zucchero
Un quarto di tazza di  spezie miste (cannella, chiodi garofano)
2 o 3 piccole mele  zuccherine tagliate
1 tazza di succo  d’arancia
Succo di 2 limoni

Mescolare tutti gli  ingredienti e mettere sul fuoco basso, prima che inizi a bollire, togliere  dal fuoco e montare la crema con un frullino.

Wassaill!!

LA STRUTTURA DEI WASSAIL SONGS
La struttura di questi canti di questua è tipica: si inizia con delle strofe che decantano la bontà della bevanda portata, la richiesta di aprire la porta per  far entrare i questuanti o quantomeno far venire la cameriera (o il  maggiordomo) per portare del cibo o un’offerta in denaro; in cambio si brinda  alla salute della famiglia, alla prosperità del bestiame e dei raccolti (c’erano ovviamente anche le strofe delle maledizioni nel caso l’offerta non fosse  abbastanza generosa!). In alcuni canti era prevista anche una strofa  riservata ai padroni di casa come ad esempio nella versione del Gower Wassail riportata da Maud Karpeles a Mr Edwin Ace, Llangennith, Gower, 18 aprile 1928, pubblicata in the  Folk Song journal

(Next verse sung by the family from within) You’ve brought your jolly wassail which  is very well known,   But we can assure you we’ve as good as your own.   As for your jolly wassail we care not one pin, But for your sweet company we shall  welcome you in.

(Il prossimo verso cantato dalla famiglia all’interno) Avete portato la vostra bevanda augurale che è assai rinomata ma possiamo assicurarvi che abbiamo la nostra altrettanto buona. Perciò non ci interessa la vostra bevanda ma per la vostra gradita compagnia vi diamo il benvenuto in casa.

In Italia queste questue rituali sono tutt’ora  praticate in alcuni territori dalla radicata tradizione contadina (ad esempio in Piemonte nel Roero),  si svolgono però nel periodo pasquale, e hanno identica struttura. Occorre  osservare d’altronde che nell’Antica Roma l’anno nuovo iniziava in primavera  e fino all’Alto Medioevo il 25 marzo segnava l’inizio dell’anno liturgico del  Cristianesimo (data del concepimento di Maria Vergine ovvero data dell’annunciazione)  e anche del calendario civico.

The Wassail Bowl

Ma veniamo al GOWER WASSAIL: Gower è una penisola nel Sud del Galles, molto rinomata per la sua bellezza naturale, con le sue coste ricce di piccole baie rocciose o sabbiose e sentieri pedonali, e piccoli villaggi ancora prettamente rurali.

ASCOLTA il duo pagan-folk Venereum Arvum: un canto ancestrale ed evocativo, la voce di Rachel è accompagnata dalla crotta di Sean, un tipico strumento gallese (in inglese crowd ovvero crwth in gallese) e per vedere com’è fatta e come si suona ecco il VIDEO

A-wassail, a-wassail, throughout all  this town.   Our cup it is white and our ale it is brown.   Our wassail is made of the good ale and cake,.   Some nutmeg and ginger, the best we could get.1

Al di dal – al di dal di   dal   Al di dal di dal – al di   dal di dee   Al de deral – al de derry   Sing too rel I do

Our wassail is made of an elderberry bough.  Although my good neighbour, we’ll drink unto thou. Besides all on earth, we’ll have apples in store,   Pray let us come in for it’s cold by the door.

We know by the moon that we are not too soon, And we know by the sky that we are not too high, We know by the star that we are not too far, And we know by the ground that we are within sound.

Now master and mistress if you are within  Pray send out your maid with her lily-white skin  For to open the door without more delay Our time it is precious and we cannot stay.

Here’s a health to our Colley and her crooked horn2   May God send her Master a good crop of corn  Of barley and wheat and all sorts of grain   May God send her Mistress a long life to reign.

Now master and mistress – thanks to you we’ll give   And for our jolly wassail as long as we live And if we should live til another new year   Perhaps we may call and see who do live here.

Un  brindisi per tutta questa città la  nostra tazza è bianca e la nostra birra è scura il nostro brindisi è fatto con birra buona e torta con noce moscata e zenzero, il migliore che potessimo avere.1

La  nostra coppa è fatto con legno di sambuco e  allora mio buon vicino, berremo alla tua salute, dopo  tutto sulla terra, avremo mele da immagazzinare, vi  preghiamo di lasciarci entrare perchè è freddo  sulla soglia.

Sappiamo  dalla luna che non è troppo presto, sappiamo  dal cielo che non siamo troppo alti sappiamo  dalla stella che non siamo troppo lontani e  sappiamo dalla terra che siamo intonati.

Ora  signore e signora se voi siete d’accordo vi  preghiamo di mandarci la vostra cameriera dalla pelle bianca come il giglio perchè apra la porta senza altri indugi il  nostro tempo è prezioso e non possiamo restare.

Questo  alla salute del nostro Celley e il suo corno  ricurvo2 possa  Dio mandare al padrone un buon raccolto di mais d’orzo  e di frumento e ogni genere di semi possa  Dio mandare alla Padrona una lunga vita per comandare.

Ora  signore e signora – vi ringraziamo per i vostri doni e  per il nostro brindisi allegro per vivere a lungo e  se potessimo vivere fino ad un altro nuovo anno forse  potremmo fare un salto e vedere chi vivrà qui.

grolla-brindisiNOTE
1) gli ingredienti del brindisi: birra scura (probabilmente calda) aromatizzata con zenzero e noce moscata (e forse  anche zucchero), una bevanda costosa in epoca medievale, essendo le spezie importate  dal lontano oriente (vedi).  Si accompagnava con delle fette di pane bianco, (nel testo è indicato un  generico dolce più presumibilmente fatto con frutta secca ) il tutto  presentato in una coppa, qui di sambuco (l’albero delle fate) ma in altri  canti d’acero.
2)  il brindisi al bestiame, Celley potrebbe essere  l’ariete oppure un augurio a Celley e al suo  alambicco (indicato eufemisticamente con corno ritorto) per poter distillare  del buon whisky!

ART122352La prossima versione è identica nelle prime due strofe poi cambia con i versi così come riportati di seguito.

ASCOLTASteeleye Span dall’album Ten Man Mop, 1971: gruppo folk-rock inglese fondato nel 1969 che ha visto molti cambi di formazione, qui la voce è di Martin Carthy a tappeto l’accordo ripetuto e ossessivo del basso.

A-wassail, a-wassail, throughout all this town. Our cup it is white and our ale it is brown. Our wassail is made of the good ale and cake,. Some nutmeg and ginger, the best we could get.1

Al di dal – al di dal di dal Al di dal di dal – al di dal di dee Al de deral – al de derry Sing too rel I do

Our wassail is made of an elderberry bough. Although my good neighbour, we’ll drink unto thou Besides all on earth, we’ll have apples in store, Pray let us come in for it’s cold by the door.

We hope that your apple trees prosper and bear  So that we may have cider when we call next year  And where you have one barrel we hope you’ll have ten  So that we may have cider when we call again

There’s a master and a mistress sitting down by the fire  While we poor wassail boys stand here in the mire  Come you pretty maid with your silver headed pin3 Pray open the door and let us come in

It’s we poor wassail boys so weary and cold  Please drop some small silver into our bowl  And if we survive for another new year Perhaps we may call and see who does live here

We know by the moon that we are not too soon  And we know by the sky that we are not too high  And we know by the star that we are not too far  And we know by the ground that we are within sound.

TRADUZIONE SOLO DELLE STROFE MANCANTI

Ci auguriamo che i vostri alberi di melo siano forti e fecondi così possiamo avere del sidro quando ritorneremo il prossimo anno e dove avete un barilotto speriamo ce ne saranno dieci affinchè possiamo avere del sidro quando torneremo di nuovo.

Ci sono un padrone e una padrona seduti accanto al fuoco mentre noi poveri ragazzi stiamo qui nel fango vieni bella domestica con la tua spilla d’argento3 ti preghiamo di aprire la porta e di farci entrare.

Siamo poveri ragazzi del brindisi così stanchi e infreddoliti per favore fai cadere delle monete d’argento nella nostra coppa e se sopravviveremo per un altro anno forse potremmo fare un salto e vedere chi vivrà qui.

NOTE
3) per ricevere i questuanti si seguiva un certo rituale, la persona preposta all’accoglienza indossava il suo vestito migliore e portava una spilla d’argento