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OLD WOMAN FROM WEXFORD

Esilarante “comic ballad” della tradizione britannica trapiantata in America, che racconta la storia di un uomo il quale con uno stratagemma, uccide la moglie infedele; il tema è trattato in un gruppo di ballate diffuse in Irlanda, Scozia, Inghilterra e America con titoli diversi. La storia è giunta dall’Ottocento in una miriade di versioni e la località di provenienza dei protagonisti varia da Wexford a Belfast, Dublino o Kelso, ma anche Oxford . (prima parte)

MIDOLLO OSSEO IN CUCINA

L’avvio della storia inizia con la donna che si reca dal farmacista per chiedere una medicina o meglio un consiglio, su come fare per rendere cieco il marito e riceve come risposta: cucinagli del midollo osseo. Mentre noi siamo abituati alla preparazione “alla milanese” dell’ossobuco, questa ricetta prevede il consumo del midollo senza la carne, le ossa vengono cotte in acqua o arrostite in forno.
Non è ben chiaro come la signora della ballata lo cucinasse, ma la ricetta dello chef britannico Fergus Henderson mi sembra spettacolare (vedi)

LE VERSIONI IRLANDESI:OLD WOMAN FROM WEXFORD

Questa versione dell’Irlanda Sud-Est è sostanzialmente identica alla storia scozzese (vedi), anzi un po’ più asciutta e mancante di qualche passaggio. Qui possiamo immaginarci che il dottore si inventi uno stratagemma per prendere tempo con la donna e le consigli una ricetta bizzarra, ma che poi avverta il marito del pericolo. Il marito così finge di essere diventato cieco e a sua volta architetta un piano per uccidere la moglie. In questa versione la morale della storia sembrerebbe prendere le parti delle donne.

La canzone è stata divulgata al grande pubblico dai Clancy Brothers e Dubliners
ASCOLTA The Fables


I
Ah, there was an old woman from Wexford, in Wexford town did dwell;
She loved her husband dearly,
and another one twice as well.
With me right foll diddy foll dearo,
and me right foll tour a lee.
II
One day she went to the doctor
some medicine for to find;
She said, “Doctor give me something
for to make the old man blind.”
III
“Feed him eggs and marrowbone(1),
and make him suck them all;
It won’t be very long after, sure,
he won’t see you at all.”
IV
She fed him eggs and marrowbone,
and made him suck them all;
It wasn’t very long after, sure,
he couldn’t see the wall.
V
Says he, “I think I’ll drown myself,
but that might be a sin.”
Says she, “I’ll go to the water,
just to see you don’t fall in.”
VI
The old woman she stepped back
for to have a run and go;
The old man gently stepped aside,
and she went down below.
VII
She swam and swam and swam
until she could no further swim;
The old man grabbed a long,
black pole and pushed her further in.
VIII
Now eatin’ eggs and marrowbone
won’t make the old man blind;
But, if you want to drown him,
you must creep up close behind.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
C’era una vecchia da Wexford
che abitava a Wexford;
lei caramente amava suo marito
e un altro uomo due volte di più
con me a dritto fino a (non-sense)
con me a dritto fino a (non-sense)
II
Un giorno andò dal dottore
per prendere delle medicine
“Dottore datemi qualcosa
che possa accecare il mio vecchio”
III
“Dategli da mangiare uova e ossa con il midollo e fateglieli succhiare tutti
non ci vorrà molto, di sicuro,
prima che non ci vedrà più”
IV
Lei gli diede uova e ossa con il midollo
e glieli fece succhiare tutti
e non ci volle molto prima che
egli non vedesse più il muro
V
“Vorrei annegarmi,
ma temo che sarebbe un peccato”
“Verrò al fiume – lei dice-
solo per vedere che tu non ci cada dentro”
VI
La vecchia fece un passo indietro
per prendere la rincorsa;
e il vecchio  piano si spostò di lato
e lei cadde giù
VII
Lei nuotò e nuotò e nuotò
finchè non riuscì a nuotare più;
il vecchio prese un lungo palo scuro
e la spinse ancora più sotto
VIII
Mangiare uova e ossobuco
non fa diventare cieco un uomo;
ma se lo vuoi annegare
devi stargli più vicino

NOTE
1) In tempi non sospetti di mucca pazza una vecchia barzelletta irlandese raccontava di come mangiare il midollo osseo rendesse ciechi: basta ottenere un brodo facendo bollire delle ossa. Dopo averlo bevuto provate a guardare attraverso il buco tenendo in mano l’osso! Nella pozione malefica oltre al midollo ci sono anche le uova presumibilmente impastate con il midollo.

TIPPING IT UP TO NANCY

Questa versione sempre irlandese è la più dura ed amara, c’è una bel pugno di cattiveria mescolata al pizzico di ironia: il protagonista cornuto si chiama Martin e appena arrivati al fiume è lui per primo a spingerci la moglie dentro, l’ultima strofa è un amara riflessione sulla paternità della prole: dei nove figlioletti nessuno probabilmente è suo! Curiosamente sebbene la canzone provenga dall’Irlanda il ritornello conserva un riferimento topografico alla Scozia.

ASCOLTA Christy Moore in Whatever Tickles Your Fancy (1975) che è diventato uno standard per le versioni successive

ASCOLTA Quilty in I’m Here Because I’m Here, 2001


I
Oh, there’s been a woman in our town
A woman you ought know well
She dearly loved her husband
And another man twice as well
With me right finnickineerio(1)
Me tip finnick a wall
With me right finnickineerio
We’re tipping it up to Nancy
II
She went down to the chemist shop
Some remedies for to buy
Have you anything in your chemist shop
To make me old man blind?
III
Give him eggs and marrowbones
And make him suck them all
Before he has the last one sucked
He won’t see you at all
IV
She gave him eggs and marrowbones
And made him suck them all
Before he had the last one sucked
He couldn’t see her at all
V
If in this world I cannot see
Here I cannot stay
I’d drown myself, “Come on” says she
“And I’ll show you the way”
VI
She led him to the river
She led him to the brim
But sly enough of Martin
It was him that shoved her in
VII
She swam through the river
She swam through the brine
“Oh Martin, dear Martin
Don’t leave me behind”
VIII
“Oh Martin, dear Martin
Don’t leave me behind”
“Yerra shut up outa that ye silly aul fool
Ye know poor Martin is blind”
IX
There’s nine in me family
And none of them is my own
I wish that each and every man
Would come and claim his own
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
C’era stata una donna nella nostra città, una donna che tu dovresti conoscere bene, lei amava tanto suo marito, ma un altro uomo due volte più
con me dritti a Finerio
il mio suggerimento ficcatelo nel muro,
con me dritti a Finerio
la facciamo pagare a Nancy

II
E’ andata dal farmacista
per comprare delle medicine
“Avete qualcosa nella vostra farmacia
che possa accecare il mio vecchio uomo?
III
“Dategli uova e ossa con il midollo
e fateglieli succhiare tutti
e prima che abbia succhiato l’ultimo
non ci vedrà più”
IV
Lei gli diede uova e ossibuchi
e glieli fece succhiare tutti
e prima che ebbe succhiato l’ultimo
lui non ci vide più
V
“Se a questo mondo non posso vedere,
qui non ci voglio stare
Andrò ad affogarmi” “Andiamo – lei dice- e ti mostrerò la strada”
VI
Lei lo guidò fino al fiume
e lo portò fino al bordo
ma quel furbone di Martin
fu lui a spingerla dentro
VII
Lei nuotò nel fiume
nuotò fino a riva
“O Martin, caro Martin
non lasciarmi sotto”
VIII
“O Martin, caro Martin
non lasciarmi sotto”
“Taci povera sciocca
e pazza
lo sai che il povero Martin è cieco”
IX
Ce ne sono nove nella mia famiglia
e nessuno di loro è mio
vorrei che ogni singolo uomo
venga e reclami il proprio

NOTE
1) probabile storpiatura di Fyvio, ovvero Fyvie, il Fife in Scozia, nome che presenta una grande varietà ortografica (Fernario, Finario, Fennario, Finerio ecc.), dalla parola scozzese fen = “palude, pantano, acquitrino. Il termine ricorre in una serie di ballate scozzesi (The Bonny Lass of Fenario o Fyve vedi). Qui indica un luogo dell’immaginario, paludoso, il posto perfetto per far sparire un cadavere.

continua

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/marrowbones.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/455.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/23/wexford.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/05/wexford.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/36/bones.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=50419
http://sniff.numachi.com/pages/tiMARBONE2;ttMARBONE2.html

TESTI
Marrowbones
Auld Man and the Churnstaff
Tipping It Up To Nancy
Eggs and Marrowbones 4
Old Woman From Wexford
Old Woman From Wexford
Old Woman From Belfast

DARK EYED SAILOR

La canzone nota anche con il titolo di “Fair Phoebe and her Dark-Eyed Sailor” proveniente originariamente dall’Inghilterra, ed è databile con buona approssimazione alla fine dell’Ottocento. Viene classificata come reily ballad o broken token ballad (per via del pegno d’amore scambiato tra i due innamorati) sul modello di una “return song” che andava per la maggiore già ai tempi dei Classici: il protagonista (sotto mentite spoglie) Willie (ma in genere chiamato John o George,  o Thomas Riley -Rally, Reilly-) pone delle domande per indagare sulla fedeltà della donna (in alcune versioni chiamata Phoebe), mentre il suo promesso è da anni assente, andato per mare a causa di una guerra.

sailor-returnNella maggior parte di queste storie l’uomo ritorna dopo molto tempo e, non riconosciuto dalla donna, mette alla prova la sua fedeltà corteggiandola. Ma la fanciulla rifiuta dicendo di non potergli dare il suo cuore perchè è in attesa del ritorno del suo vero amore. L’uomo così rassicurato, si rivela alla donna e i due coronano il loro amore con il matrimonio.
La storia richiama le figure archetipe di Ulisse e Penelope, quando Ulisse, che ritorna dopo vent’anni dalla guerra (e dalle sue peripezie nei mari) alla sua Itaca sotto mentite spoglie, non è riconosciuto dalla moglie, e la interroga per mettere alla prova la sua fedeltà. E’ anche un tipico tema da romanzo sugli uomini che ritornano dalla guerra cambiati nel fisico e nella psiche o che sono palesemente un’altra persona, accettata nonostante tutto dalla moglie per lo più per motivi pratici; la moglie finisce poi per preferire questa nuova o diversa persona al precedente marito!

Raccolta in Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda e Nord America secondo A.L. Lloyd tutte le versioni hanno una matrice comune nella ballata pubblicata su un broadside stampato da James Catnach (Londra 1813-1838) Flanders in “The New Green Mountain Songster”, pp. 36-38, osserva “The air to which it is almost universally sung, both in the old-country and American tradition, belongs to another ballad, “The Female Smuggler“.

ASCOLTA Steeleye Span in “Hark! The Village Wait” (1970) (strofe da I a VII)

ASCOLTA Christy Moore Prosperus 1972 (strofe da I a VII)

ASCOLTA Quilty (strofe I, II, IV, VI, VII)

ASCOLTA Karen Mal in una versione più lenta e sognante (anche se solo come “assaggio”)

I
As I went a walking (roved out ) one evening fair,
it being the summer to take the air
I spied a female (maiden) with a sailor boy
and I stood to listen, I stood to listen
to hear what they might say.
II
He said “Young maiden (fair lady)
now why do you roam
all along by yonder Lee?”
She heaved a sigh and the tears they did roll, / “For my dark eyed sailor,
he ploughs the stormy seas.”
III
“‘Tis seven long years(1) since he left this land,
A ring he took from off his lily-white hand.(2)
One half of the ring is still here with me,
But the other’s rollin’
at the bottom of the sea.”
IV
He said “You can drive him from your mind for another young man you surely will find.
Love turns a sight and it soon grows cold/ Like a winter’s morning
the hills are white with snow.”
V
She said “I’ll never forsake my dear
Although we’re parted this many a year/ Genteel(3) he was and a rake(4) like you/ To induce a maiden
to slight the jacket blue(5).”
VI
One half of the ring did young William show
She ran distracted in grief and woe
Sayin’ “William, William, I have gold in store(6)/ For my dark-eyed sailor
has proved his honour long”
VII
There is a cottage by yonder Lee,
the couple live there and do agree.
So maids be true when your lover’s at sea,
For a stormy morning
brings on a sunny day.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre camminavo una bella sera d’estate,
per prendere una boccata d’aria
intravidi una femmina con un marinaio
e mi fermai per sentire
quello che si dicevano.
II
“Giovane fanciulla
perchè te ne vai
tutta sola tra le rocce?”
Lei sospirò e fece cadere una lacrima
“Per il mio marinaio dagli occhi scuri
che solca i mari in tempesta.
III
Sono sette anni (1) da quanto ha lasciato questo paese
e un anello lui si è sfilato dalla bianca mano (2).
Una metà dell’anello lo porto ancora con me,
ma l’altra metà
è finita in fondo al mare”
IV
“Levatelo dalla testa
e di certo un altro giovane uomo troverai.
L’amore è un colpo di fulmine e presto si raffredda
come un mattino d’inverno
le colline diventano bianche di neve.”
V
“Non dimenticherò mai il mio amore
sebbene ci siamo separati da molti anni
era gentile (3) e affascinante (4) come voi
tanto ad indurre una fanciulla
a prendere il mare (5)”
VI
Una metà dell’anello il giovane William mostrò.
Lei corse tra le sue braccia in lacrime
dicendo “William ho i soldi da parte (6)
per il mio marinaio dagli occhi neri
che ha dimostrato il suo onore”
VII
C’è una casetta lontana
lì la coppia vive sposata.
Così fanciulle siate certe che quando il vostro amore è in mare,
per una mattina tempestosa
ci sarà un giorno di sole!

NOTE
1) sono sempre sette gli anni della separazione e dell’attesa. Sette è un numero ricorrente nelle ballate per indicare la durata di una separazione. Il riferimento al numero sette non è casuale: è un numero magico o simbolico legato alla morte o al cambiamento. Un tempo la ferma del servizio militare durava sette anni, se un marito partiva per la guerra e non tornava entro i sette anni, la moglie poteva risposarsi.
2) nelle ballate di questo genere compare spesso un oggetto mediante il quale i due innamorati si riconoscono, sia un dono scambiato o un anello spezzato a metà come in questo caso
3) for gentle
4) La parola “Rake” si traduce in italiano con libertino forse un diminutivo di ‘rakehell’ (dissoluto), che, a sua volta, deriva dall’Islandese antico “reikall,” dal significato di “wandering” (nomade) o “unsettled” (instabile). Un “rake” era un affascinante giovane amante delle donne, delle canzoni, dedito al gioco d’azzardo e all’alcool, ma anche uno stile di vita di moda tra i nobili inglesi nel corso del 17° secolo. E tuttavia è anche un termine utilizzato in senso positivo
5) “slight the jacket blue” letteralmente significa indossare la giacca blu della divisa del marinaio inglese. In altre versioni il verso dice”he shall come home again
6) in altre versioni “I’ve lands and gold For my dark-eyed sailor so manly, true and bold

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/fair-young-maid-garden/
http://www.traditionalmusic.co.uk/maine-lumberjacks/songs-ballads%20-%200208.htm
http://history.wiltshire.gov.uk/community/getfolk.php?id=926 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=80849 http://www.itma.ie/inishowen/song/dark_eyed_sailor_kate_doherty http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/thedarkeyedsailor.html http://www.christymoore.com/lyrics/dark-eyed-sailor/
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/13/sailor.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=149660 https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LN35.html

ST PATRICK WAS A GENTLEMAN

E’ opinione comune che San Patrizio sia stato il primo evangelizzatore d’Irlanda, così l’autore (anonimo) di questa canzoncina dal titolo “St Patrick was a gentleman“, si sforza di dimostrare le origini irlandesi di Patrizio, del quale per la verità non conosciamo nemmeno il vero nome,  molto probabilmente i suoi genitori erano due patrizi romani di religione cristiana che vivevano in Inghilterra o forse in Scozia. Era quindi un britanno per come lo si intendeva in quei tempi cioè un celta romanizzato (i quali vivevano per lo più in Galles e Cornovaglia).
Rapito da ragazzo dai predoni irlandesi che razziavano le coste, venne tratto in schiavitù e cresciuto in Irlanda come pastore; in quei sei anni imparò il gaelico irlandese che gli sarà molto utile in futuro. Patrizio riuscì a fuggire e a sbarcare in Gallia dove, pieno di fervore religioso, studiò teologia.

Fu appunto in Francia che venne ordinato sacerdote e prese il nome di Patricius.
Non è ben chiaro se fosse assurto fino alla carica di Vescovo, ma in ogni caso nel 432 o 433 andò in Irlanda per evangelizzare le tribù celtiche all’epoca ancora seguaci del druidismo e della religione animista.

PATRIZIO E I DRUIDI

Secondo la leggenda San Patrizio scacciò tutti i serpenti dall’Irlanda, costringendoli a gettarsi in mare dove affogarono, così l’autore della canzone ci descrive questa leggenda, connessa a quella della montagna sacra irlandese, Croagh Patrick, (contea di Mayo) sulla quale il santo avrebbe trascorso quaranta giorni per costruirvi una chiesa, gettando in ultimo una campana proprio nella Baia di Clew. Non è ben chiaro come tutti i serpenti si siano spaventati davanti al simbolo cristiano al punto tale da preferire la morte per annegamento!!

saintpatrick

Il serpente in realtà era l’antica religione druidica apparentemente sconfitta dalla predicazione di un solo evangelizzatore, anche se carismatico! Religione druidica estirpata da Patrizio per modo di dire, perchè le conversioni all’epoca avvenivano in base al credo dei capi e quindi solo nominalmente anche tutti i loro sudditi diventavano cristiani. Ma il processo di conversione in Irlanda probabilmente era già iniziato prima dell’arrivo di San Patrizio e sicuramente fu la “perseveranza” della Chiesa a trasformare nel tempo gli irlandesi in cattolici.

Molti studiosi sono concordi nello sminuire l’azione evangelizzatrice del Santo, il quale non sconfisse affatto i Druidi e le credenze indigene, poichè il processo di cristianizzazione fu molto lungo e non si compì che fino al XIV secolo. Fu appunto in epoca medievale che l’agiografia si piccò nel voler dimostrare le gesta eroiche del Santo, che da solo, con la forza della sua fede, sconfisse i Druidi!

In realtà la figura di San Patrizio e la sua festa nel 1700 sono stati espressione di una orgogliosa rivendicazione d’irlandesità (religiosa ed etnica) contro l’oppressione inglese. continua

MICHAEL MORAN ALIAS ZOZIMO

La canzone è considerata di autore anonimo anche se esistono ben due attribuzioni di paternità: Thomas Crofton Croker in “Popular Songs” -1839  aggiudica il testo a Henry Bennett e John Toleken di Cork, mentre in “Memoir of the Great Original Zozimus” (Dublino,1976) il testo è assegnato a Zozimus o Zozimo ovvero Michael Moran il menestrello di Dublino (1794–1846). Diventato cieco da bambino, grazie alla sua memoria prodigiosa, è vissuto come cantante di strada (tradizione fiorente quella dei cantori ciechi una volta, che imparavano ad accompagnarsi con qualche strumento per lo più l’arpa se irlandesi o la ghironda se di area franco-piemontese).
La melodia delle versioni riportate per l’ascolto è “Maggie in the Woods

ASCOLTA Christy Moore in “The Iron Behind The Velvet” 1978, il secondo brano è Irvines Polka. La versione di Christy Moore non ha il ritornello (strofe I, IV, II, III, V, VI)

ASCOLTA Wolfe Tones 1981 (strofe da I a V)

ASCOLTA Quilty anche loro senza ritornello alternano il giro melodico (strofe I, IV, II, III, V, VI) – un gruppo che propone sempre dei begli arrangiamenti


I
Saint Patrick was a gentleman,
he came from decent people,(1)
he built a church in Dublin town(2)
and on it put a steeple
His father was a Callahan(3),
his mother was a Grady
His aunt was O’Shaughnessy(4)
and uncle he was Brady(5)
Chorus :
Then here’s to bold Saint Patrick’s fist,
he was a Saint so clever,
He gave the snakes an awful twist
and banished them forever
II
There’s not a mile in Ireland’s isle
where the dirty vermin musters(ed)
Where’er he put his dear forefoot
he murder’d them in clusters
The toads went hop,
the frogs went plop,
slap dash into the water and the beasts (snakes) committed suicide to save themselves from slaughter
III
Nine hundred thousand vipers (reptiles) blue (6)
he charm’d with sweet discourses
And dined on them at Killaloo (7)
(in soups ) an’ in the second courses
When blind worms crawling on the grass
disgusted all the nation
He gave them a rise
and open’d their eyes
to a sense of their situation (8)
IV
The Wicklow hills are very high
and so’s the hill of Howth, sir
But there’s a hill much higher(9) still,
Ay, higher then them both, sir
And it was on the top of his hill,
Saint Patrick preach’d the “Sarmint”
That drove the frogs into the bogs
and bothered (banished) all the “varmint”
V
No wonder that then Irish lads (boys)
should be so gay and frisky
Sure St Pat he thought them that
as well as making whiskey
No wonder that the saint himself
should understand distilling
For his mother kept a shebeen(10) shop
near the town of Enniskillen
VI
Was I but so fortunate as to be back in Ulster(11)
I’d be bound that from that ground I never more would once stir
For there St. Patrick planted turf and cabbages and praties
Pigs galore, mo gra, mo stor,
altar boys and ladies
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
San Patrizio era un signore,
di onesta stirpe(1)
a Dublino ha costruito una chiesa (2)
e ci ha messo sopra un campanile.
Suo padre era un Callahan(3),
sua madre una Grady,
La zia era una O’Shaughnessy(4)
e lo zio un Brady(5)
Chorus:
Evviva la lotta del coraggioso San Patrizio, era un santo così intelligente,
che ha dato ai serpenti una terribile rigirata e li ha esiliati per sempre
II
Non c’è un miglio nell’isola d’Irlanda
dove il lurido verme si aduni,
dove egli ha posato il suo caro tallone,
li ha sterminati a grappoli;
i rospi andarono hop,
le rane andarono plop,
di corsa a buttarsi in acqua
e le bestie (i serpenti) si affogarono
per salvarsi dalla strage
III
Novecentomila vipere
(rettili) blu (6)
ha incantato con dolci parole
e banchettato con loro a Killaloe (7)
nella zuppa e come seconda portata.
Quando i vermi ciechi strisciando sull’erba
disgustavano tutto il popolo
ha dato loro una smossa
e aperto gli occhi
su come stavano messi (8)
IV
Le colline di Wicklow sono molto alte
e così è per la collina di Howth, signore
ma c’è una collina molto più alta (9) ancora, superiore quindi a entrambi,
e fu sulla cima della sua collina,
che San Patrizio predicò il sermone
che spinse le rane nelle paludi
e infastidì (bandì)
il “serpente”.
V
Non c’è da stupirsi che allora gli irlandesi siano così gai e vivaci
di certo San Pat ha pensato a loro
così come a fare il whiskey
non c’è da stupirsi che il santo stesso
dovesse capirci di distillazione
perchè sua madre aveva uno spaccio di whiskey illegale(10)
vicino alla città di Enniskillen
VI
Fui così fortunato da ritornare nell’Ulster(11)
essendo legato a quella terra, che non mi sarei mai più voluto muovere,
perchè là San Patrizio ha piantato zolle, cavoli, e patate
maiali a bizzeffe, miei cari,
chierichetti e  signore.

NOTE
Strofe I, II e IV attribuite a Henry Bennett (1814). I versi che sono ripresi nella sea shanty “Haul Away Joe” (vedi) sono:
Saint Patrick wuz a gintleman, an’ he come of daycent paypul,
He built a church in Dublin town an’ on it set a staypul.
From Oireland thin he druv the snakes, then drank up all the whisky,
This made him dance an’ sing an’ jig, he felt so fine an’ frisky.
Yiz call yerself a second mate an’ cannot tie a bowline,
Ye cannot even stand up straight when the packet she’s a-rollin’.
1) dacent – decent= “per bene”
2) la cattedrale di San Patrizio eretta a Dublino è stata costruita nel Medioevo.
Nel 1191, sotto John Comyn, il primo arcivescovo anglo-normanno di Dublino, Saint Patrick’s divenne cattedrale e tra il 1200 e il 1270 fu eretto l’attuale edificio, il più grande del paese. Dal 1320, qui si installò la prima università del paese; vi resterà per circa due secoli. Durante i secoli la cattedrale ha subito numerosi danneggiamenti e fu restaurata tra il 1860 e il 1900 grazie al sostegno da parte della famiglia Guinness“. (tratto da qui)

3) Callaghan nelle sue varie declinazioni è un cognome originario del Munster nella contea di Cork
4) Il clan O’Shaunghnessy è reputato essere discendente dell’ultimo re pagano d’Irlanda, il re Daithi, X sec
5) Grady e Brady sono tipici nomi irlandesi originari di Galway, contea di Clare. Christy Moore canta invece
“His father was a Gallagher his uncle was a Grady
His Aunt was an O’Shaughnessy and his mother was a Brady”
6) blue in questo caso è da intendersi come colorazione probabilmente un riferimento alla colorazione delle vesti druidiche
7) Killaloe è un’antica sede monastica del VI secolo (Cattedrale di S Flannan con la Thorgrim’s Stone) porto fluviale sullo Shannon che esce dal Loug Derg,  eretta a capitale d’Irlanda da Brian Boru
8) Christy canta invece “Right down to Hell with a holy spell he changed their situation”
9) la  Croagh Patrick è la montagna sacra degli irlandesi, ed è situata nel Mayo, contea dell’Irlanda occidentale. “Da secoli è luogo di pellegrinaggio in onore di San Patrizio, il quale nel 441 rimase sulla vetta per 40 giorni costruendo una chiesa tutt’oggi esistente. Leggenda vuole che al termine del quarantesimo giorno, il patrono d’Irlanda scagliò una campana su una pendice del monte, scacciando dall’isola tutti i serpenti.” (tratto da Wikipedia qui)
10) spaccio di whiskey illegale. Gli Irlandesi si attribuiscono l’invenzione del whiskey partendo nientemeno che da San Patrizio che, nel V sec, avrebbe portato dal suo viaggio in Terra Santa l’alambicco, all’epoca utilizzato per distillare solo i profumi  (continua)
11) San Patrizio morì a Down che prenderà il nome di Downpatrick,(Ulster)

Attorno alla figura di San Patrizio sono sorte famose leggende oltre a quella dei serpenti, ad esempio il pozzo di San Patrizio, così chiamato perchè si dice custodisse un pozzo senza fondo, da cui si aprivano le porte del Purgatorio. Il trifoglio, poi, divenne simbolo nazionale dopo che Patrizio lo prese ad emblema della Trinità in una sua predica. (vedi)

LA CHIESA CELTICA

La predicazione di San Patrizio si conduce nell’alveo del Cristianesimo celtico introdotto nelle Isole britanniche durante la cristianizzazione dell’Impero romano. Si intende quindi con Chiesa Celtica la forma in cui la nuova religione fu trasmessa e praticata dalle comunità di fedeli in Irlanda e Gran Bretagna.

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/cristianesimo-celtico.htm
http://thesession.org/tunes/2116
http://thesession.org/tunes/291
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=12290
http://www.patheos.com/blogs/wildhunt/2012/03/saint-patrick-druids-snakes-and-popular-myths.html