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SCOTS CALLAN’ O’ BONNIE DUNDEE

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

La ballata “Scots callan’ o’ bonnie Dundee” è passata per la penna di Robert Burns, ma gli studiosi non sono concordi nell’attribuzione dei versi. Probabilmente deriva da “Jockey’s Escape from Bonnie Dundee” ed è stata pubblicata nello “Scots Musical Museum”, N° 99, Vol 1, 1787.

ADEW DUNDEE

La melodia “Adew Dundee” (in Skene MS 1620 circa) è diventata un modello per una serie di canzoni che riprendono tutte il nome di Dundee (vedi).
Il Manoscritto Skene è una raccolta di musica scozzese per liuto che ha preservato un centinaio di melodie popolari scozzesi, trascritte in notazione moderna e pubblicate nell'”Ancient Melodies of Scotland” di William Dauney.

ASCOLTA Rob MacKillop al liuto

SCOTS CALLAN’

dundee“Callant” è una vecchia parola scozzese per ragazzo, la versione popolare della ballata raccontava delle prodezze amorose di un ragazzo – soldatino pronto a darsela a gambe piuttosto che sposare la ragazza ingravidata.
La ragazza però è innamorata del suo bel soldatino e cantando la nanna al loro bambino ne attende il ritorno. E tuttavia è anche un anti-war song con l’andamento di un lamento.

ASCOLTA The Cast (Mairi Campbell, Dave Francis) in “The Winnowing” 1996. Una voce pura e cristallina quella di Mairi Campbell che ha interpretato il brano con un misto di dolcezza e di dolore. La parte finale strumentale è uno sviluppo della melodia che richiama la versione più moderna.


I
O, whaur gat ye that hauver-meal bannock (1)?
O, silly blind body, o, dinna ye see?
I gat it frae a brisk sodger laddie (2),
Atween Saint Johnstone(3) and Bonnie Dundee.
II
O, gin I saw the laddie that gi’ed me’t,
Aft has he doudl’d me upon his knee.
May heaven protect my bonnie Scots laddie,
And send him in safe tae his baby and me.
III
My heart has nae room when I think on my laddie,
His dear rosy haffets bring tears tae my een.
And oh! He’s awa, and I dinna ken whaur he’s (4)-
He’s awa frae his lassie and Bonnie Dundee.
IV
O, light be the breeze around him saftly blawin,
And o’er him sweet simmer still blink bonnilie,
May the rich dews o’plenty, around him wide fa’in,
Prevent a’ his fears for his baby and me!
V
My blessings upon that sweet wee lippie!
My blessings upon that bonnie ee-brie!
Thy smiles are sae like my blythe sodger laddie,
Thou’s aye the dearer and dearer tae me.
VI
And I’ll big a bower on yon green bank sae bonnie,
That’s lave’d by the waters o’ Tay wimplin’ clear,
And cleed thee in tartans, my wee smiling Jonnie,
And mak thee a man like your daddie dear.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Da dove credi che venga questo biscottino (1)?
O sciocchino non lo sai?
L’ho preso da un vivace soldatino (2)
tra Perth (3) e la nostra bella Dundee.
II
Mi sembra di vedere il ragazzo che me l’ha dato, che spesso mi teneva sulle sue ginocchia.
Che il cielo protegga il mio bel ragazzo scozzese e lo riporti in salvo da me e il suo bimbo.
III
Il mio cuore non ha quartiere quando penso al mio ragazzo, le sue care rosee guance mi fanno venire le lacrime agli occhi.
Ah, lui è lontano e non so dove sia (4),
è lontano dalla sua ragazza e dalla bella Dundee.
IV
Oh lieve sia la brezza che intorno a lui soffia,
che su di lui la dolce estate ancora sorrida lieta e cada la ricca rugiada dell’abbondanza
a scongiurare tutte le sue paure per il bimbo e me.
V
Le mie benedizioni su quelle dolci piccole labbra!
Le mie benedizioni su quei begli occhi
il tuo sorriso è  quello del mio allegro soldatino, si, tu mi sei caro sopra ogni cosa
VI
E costruirò una fattoria su quelle rive verdi così belle,
bagnate dalle acque increspate e chiare del Tay,
e ti vestirai con il tartan, mio piccolo sorridente Jonnie,
e farò di te un uomo come il tuo caro padre

NOTE
1) “Bannock” è il nome generico con cui oggi si indica una focaccia di forma rotonda cotta al forno.  (vedi ricetta) Il termine ha radice celtica ed è un pane preparato soprattutto in Irlanda, Scozia e Inghilterra del Nord. In antico l’impasto era di farina d’avena o d’orzo con acqua, senza lievitazione, cotto su di una pietra di arenaria apposita messa direttamente sul fuoco. Oggi il selkirk bannock in Scozia è un tipico pane dolce all’uvetta.
La prima frase è posta in forma di domanda da una seconda persona e letteralmente si traduce: “dove hai preso questo pane d’avena?” Il termine si riferisce al bambino “sfornato” dalla donna ovvero alla “sorpresa” che il bel soldatino le ha lasciato!
2) “I gat it frae a bonny Scots callan'”
3) Saint Johnstone= Perth
4) forse è uno scozzese ribelle che ha partecipato alla Jacobite Rising e ora è esule 

Il testo pubblicato nello Scots Musical Museum, Vol 1, 1787 è però il seguente 
I
‘ O, whar gat ye that hauver-meal bannock?’
‘ Silly blind body, O, dinna ye see?
I gat it frae a young, brisk sodger laddie
Between Saint Johnston and bonie Dundee.
II
O, gin I saw the laddie that gae me’t!
Aft has he doudl’d me up on his knee:
May Heaven protect my bonie Scots laddie,
And send him hame to his babie and me!
III
My blessin’s upon thy sweet wee lippie!
My blessin’s upon thy e’e-brie!
Thy smiles are sae like my blythe sodger laddie,
Thou’s aye the dearer, and dearer to me!
IV
But I’ll big a bow’r on yon bonie banks,
Whare Tay rins wimplin’ by sae clear;
An’ I’ll cleed thee in the tartan sae fine,
And mak thee a man like thy daddie dear.

PER VISITARE DUNDEE

Dove il fiume Tay si tuffa nel Mare del Nord, sulla sponda settentrionale dell’ampio estuario, sorge la quarta città più popolosa della Scozia continua

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Veduta di Dundee ai tempi di Robert Burns

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/bonnie-dundee/
http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/15103
http://www.carterhaugh.co.uk/lyrics/scotscallan.html
http://chrsouchon.free.fr/bonndund.htm

CULLODEN’S HARVEST

Non un brano tradizionale, ma d’autore con tanto di copyright registrato nel 1978 o 1986 (Coban Records) da Alastair McDonald, scozzese doc. La melodia è stata completamente riscritta sempre da Alastair McDonald da una fonte tradizionale.

CANNONI CONTRO SPADE

Un lament contemporaneo che commemora la sconfitta degli Highlanders nella loro ultima battaglia nei pressi di Inverness.
Ecco com’è andata: era una piovosa mattina del 16 aprile 1746..  continua
Per una versione “in diretta” dal libro-saga di Diana Gabaldon “La straniera” (in Italia nei volumi “Il ritorno” e “Il cerchio di pietre”) e prossimamente nella seri tv “The Outlander”.
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ASCOLTA  Deánta in “Ready for the Storm” 1995, in cui scrivono che la melodia è un”old Gealic sea song”. Le immagini del video sono per lo più le riprese del film documentario di Peter Watkins (1964) Sicuramente la versione più straziante e commovente.

ASCOLTA Richard Morrison


Chorus
Cold the winds on the moors blow.
Warm the enemy’s fires glow.
Black (1) the harvest of Culloden,
Pain and fear and death grow.
I
‘Twas love of our prince drove us to Drumossie,
But in scarcely the time that it takes me to tell
The flower of our country lay scorched by an army
As ruthless and red as the embers of hell.
II
The Campbell and McFall (7) did the work of the English.
McDonald in anger did no work at all.
‘Twas musket and cannon against honour (9) and courage.
Invaders men stood while our clansmen did fall.
III
None other than children are left to the women (10),
With only the memory of father and son
Turned out of their homes to make shelter for strangers.
The blackest of hours on this land has begun.
Traduzione Riccardo Venturi
CORO
Soffiano venti freddi sulle brughiere,
ardono caldi i fuochi del nemico.
[nera] (1) la
 Messe  di Culloden,
crescon la pena, la paura e la morte.
I
Fu l’amore per il nostro principe (2) a portarci a Drumossie, (3)
Ma nel tempo appena che mi ci vuole a narrare (4)
il fiore del nostro paese giacque straziato (5) da un’armata
spietata e rosso sangue (6) come i tizzoni infernali.
II
I Campbell e i McFall fecero il gioco degli inglesi
I McDonald, in preda all’ira, non fecero nessun gioco. (8)
Furon moschetti e cannoni contro onore e coraggio,
gli invasori rimasero in piedi mentre i nostri uomini dei clan caddero.
III
Nessuno altro che i bambini restano ormai alle donne,
con soltanto il ricordo di un padre e di un figlio.
Scacciati dalle loro case (11) per alloggiare gli stranieri.
L’ora più nera del nostro paese è cominciata. (12)

NOTE
1) in alcune versioni like. Il verso è ripreso nell’ultima strofa con la chiusura “The blackest of hours”
2) Il Bonny Prince Charlie. Chi era il “Giovane Pretendente”? Probabilmente solo un damerino con l’accento italiano e la passione del brandy, ma quanto fu il fascino che esercitò sugli scozzesi delle Highlands! vedi
3) Drumossie ovvero Inverness
4) un ora tanto durò la battaglia
5) il generale Cumberland, comandante dell’esercito inglese [e figlio del re], ordinò che tutti i prigionieri e i feriti giacobiti fossero messi a morte, ma i capi clan e pochi altri vennero fatti prigionieri.
6) le giubbe rosse
7) Mary Dillon e Alastair  dicono “Red Campbell the fox” Il rosso Campbell la volpe trovato anche scritto come “Red Campbell, the false” inserire citazione di Gabaldon
8) nota di Riccardo: Nella canzone si accusano alcuni tra i principali clan scozzesi (e i due principali: i Campbell e i McDonald) di aver fatto poco o punto per la causa giacobita, e addirittura il gioco degli inglesi. La realtà storica è differente. Anche i Campbell e i McDonald condivisero il tragico destino di tutti i clan dopo la disfatta di Culloden.
9) Alastair dice “claymores” ovvero gli spadoni degli highlanders
10) Mary Dillon e Alastair dicono “Now mothers and children are left to their weeping” (Madri e figli sono lasciati nel pianto)
11) Nei mesi e anni successivi a Culloden fu caccia all’uomo per coloro che erano riusciti a fuggire dal campo della battaglia e per i loro sostenitori, anche le famiglie e i simpatizzanti vennero incarcerati e coloro che offrivano ospitalità ai fuggiaschi erano espropriati e processati per alto tradimento. Ancora Riccardo scrive  “I prigionieri incarcerati furono portati in Inghilterra per essere processati con accuse di alto tradimento; i processi si svolsero a Berwich, a York e a Londra. Fu stabilita una “percentuale fissa” di condanne a morte: un prigioniero su venti veniva messo al patibolo. In totale, 3470 scozzesi giacobiti vennero processati. 120 furono impiccati; 88 morirono in prigione; 936 furono deportati nelle colonie e 222 furono esiliati. Alcuni furono assolti e liberati, ma di altri 700 non si sa assolutamente niente” (tratto da qui)
12) Le Highlands furono militarizzate e tenute sotto stretto controllo inglese, senza parlare delle leggi volte a spezzare “l’highlander pride”

L’inquadramento storico della questione giacobita in http://terreceltiche.altervista.org/war-songs-anti-war-songs/you-jacobites-by-name/

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/charlie-hes-my-darling/
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=4518&lang=it
http://chrsouchon.free.fr/twaslove.htm
https://nelcuoredellascozia.com/2015/10/30/cullodens-harvest/
https://nelcuoredellascozia.com/category/storia/
http://www.celticlyricscorner.net/deanta/cullodens.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=9007
http://outlanderworld.blogspot.it/2016/10/jamie-fraser-e-la-battaglia-di-culloden.html
http://soldatiniestoria.blog.tiscali.it/2015/01/15/culloden-l%E2%80%99ultima-battaglia-di-liberta-del-clan-scozzesi/?doing_wp_cron

SCOTS WHA HAE

(c) Glasgow Museums; Supplied by The Public Catalogue FoundationScots Wha Hae” è una canzone patriottica scozzese, scritta nel 1793 da Robert Burns su di un ipotetico discorso tenuto da Robert Bruce (Robert I re di Scozia dal 1306 al 1329) prima della battaglia di Bannockburn; è stato per anni uno degli inni non ufficiali della Scozia, al pari di “Flower of Scotland” e recentemente ha avuto una ripresa con il risorgere del sentimento indipendentista scozzese.
Oggigiorno è praticamente l’inno dello Scottish National Party.

TUTTI TATTI

Secondo la tradizione la marcia che nel 1314 guidò gli Scozzesi nella battaglia di Bannockburn era ‘Hey Tuttie Taitie’ – secondo i francesi di Château de Blois, il brano venne suonato dalle truppe scozzesi quando Giovanna d’Arco entrò nella città di Orleans il 29 aprile 1429 (conosciuto come ‘Marche des Soldats de Robert Bruce‘).
Il bisticcio di parole significa “everyone toot on your horn” perchè un tempo i soldati erano soliti fare molto strepito prima della battaglia per incutere spavento nel nemico.
Nella lettera di accompagnamento indirizzata a George Thomson nel 1793 Robert Burns scrive “You know that my pretensions to musical taste, are merely a few of Nature’s instincts, untaught and untutored by Art. For this reason, many musical compositions, particularly where much of the merit lies in Counterpoint, however they may transport and ravish the ears of you Connoisseurs, affect my simple lug no otherwise than merely as melodious Din. On the other hand, by way of amends I am delighted with many little melodies which the learned Musician despises as silly and insipid. I do not know whether the old air, ‘Hey tutti tatie’, may rank among its number; but well I know that with Fraser’s Hautboy, it has often filled my eyes with tears. There is a tradition, which I have met with in many places of Scotland, that it was Robert Bruce’s March at the battle of Bannockburn. This thought, in my yesternight’s evening walk warmed me to a pitch of enthusiasm on the theme of Liberty and Independence which I threw into a kind of Scots Ode, fitted to the Air, that one might suppose to be the gallant ROYAL SCOT’S address to his heroic followers on that eventful morning.”

La melodia viene interpretata da Burns come slow air, ma Thomson la volle cambiare e chiese a Burns di modificare il testo di conseguenza. Alla fine però il tempo ha dato ragione alla prima stesura voluta dal poeta.
Il testo non ha bisogno di commenti e riflette lo spirito dei tempi in cui i troni venivano usurpati e riconquistati con le armi in pungo “per ogni nemico che cade, muore un tiranno“, ma anche un monito sulla scia della Rivoluzione francese ai soprusi dell’Ancien Régime.

ASCOLTA Dougie MacLean, credo sia una delle versioni migliori, niente di marziale o roboante, più un lamento, un anelito alla autodeterminazione di un popolo

ASCOLTADick Gaughan, quasi un parlato che non ha bisogno di esserle urlato per arrivare dritto alle coscienze,

ASCOLTAHighlanders of Canada

VERSIONE ROBERT BURNS 1793
I
Scots, wha hae wi’ Wallace bled,
Scots, wham Bruce has aften led,
Welcome to your gory bed (1),
Or to Victorie!
II
Now’s the day, and now’s the hour;
See the front o’ battle lour;
See approach proud Edward’s power(1)-Chains and Slaverie!
III
Wha will be a traitor knave?
Wha can fill a coward’s grave?
Wha sae base as be a Slave?
Let him turn and flee!
IV
Wha, for Scotland’s King and Law,
Freedom’s sword will strongly draw,
Free-man stand, or Free-man fa’,
Let him on wi’ me!
V
By Oppression’s woes and pains!
By your Sons in servile chains!
We will drain our dearest veins,
But they shall be free!
VI
Lay the proud Usurpers(3) low!
Tyrants fall in every foe!
Liberty’s in every blow!-
Let us Do or Die!
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Scozzesi che avete sparso il sangue con Wallace, Scozzesi che Bruce ha spesso guidato, benvenuti al vostro bagno di sangue (1) o alla vittoria!
II
Questo è il giorno, questa è l’ora;
guardate il fronte dello schieramento;
guardate avanzare la potenza dell’arrogante Edoardo (2)- catene e schiavitù!
III
Chi servirà un ribaldo traditore?
Chi occuperà la tomba di un vigliacco? Chi sarà tanto abbietto da essere uno schiavo? Fategli girare i tacchi e fuggire!
IV
Chi per il Re e la Legge di Scozia
brandirà forte la spada della libertà
e da uomo libero starà all’erta o da uomo libero perirà? Fate che mi segua!
V
Fra lacrime di sofferenza ed oppressione
per i vostri figli asserviti dalle catene
prosciugheremo le nostre preziose vene, ma saranno liberi!
VI
Abbattete i fieri usurpatori (3)
per ogni nemico che cade, cade un tiranno!
La libertà in ogni fendente!
O così o la morte.

Traduzione in inglese (qui)
Traduzione in francese (qui)
NOTE
1) letteralmente “letto insanguinato”, ho preferito tradurre con “bagno di sangue” per mantenere il rafforzamento della prima immagine,
2) re Edoardo II che fu sconfitto nella battaglia di Bannockburn (giugno 1314)
3) usurpatore è chiaramente un termine da giacobita, innestato sul tema dell’indipendenza e della sovranità dall’Inghilterra

FONTI
http://chrsouchon.free.fr/scotswha.htm
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/424.htm
http://www.robertburns.org/encyclopedia/ScotsWhaHae.21.shtl
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/
secondary/genericcontent_tcm4555675.asp

LA BATTAGLIA DI PRESTONPANS: Johnie Cope

Seconda puntata del post dedicato ai Giacobiti e a Bonnie Prince Charlie (vedi): Johnie Cope è un canto pro-giacobita riferito alla battaglia di Prestonpans (una località poco  lontano da Edimburgo – Scozia). Gli scozzesi la ricordano come la battaglia di Gladsmuir per via di una vecchia profezia secondo la quale il pretendente al trono di Scozia sarebbe stato vittorioso a Gladsmuir.

LA VITTORIA DI GLADSMUIR

Highland_soldier_1744Il 21 settembre 1745 truppe di ribelli scozzesi giacobite guidate  dal generale Lord George Murray,  affrontarono in battaglia l’esercito regolare inglese di stanza in Scozia  comandato da Sir John Cope.
Cope schierò le proprie truppe a ridosso di un terreno paludoso che avrebbe dovuto rallentare e fiaccare l’impeto degli scozzesi ma nel corso della notte, e non senza veementi discussioni, Carlo Edoardo Stuart manovrò in modo da aggirare la linea inglese sulla propria destra. La manovra, in parte inaspettata, costrinse i difensori a modificare in tutta fretta il fronte che, all’alba del 21 settembre, era disposto in direzione nord sud, con la fanteria al centro protetta sulle ali da tre reggimenti di dragoni. La battaglia vera e propria durò una manciata di minuti. I clan scozzesi si lanciarono in massa contro la linea inglese usando la loro consueta, ed unica, tattica di battaglia. Gli artiglieri inglesi si diedero alla fuga senza nemmeno tirare un colpo, i dragoni li seguirono ben presto e la linea di fanteria ebbe il coraggio di resistere il tempo appena necessario per sparare una sola salva prima di fuggire precipitosamente in gran disordine, terrorizzati dalla massa urlante di guerrieri delle Highland. Senza più una parvenza di ordine le linee inglesi furono travolte lasciando sul campo 400 tra morti e feriti ed oltre mille prigionieri. ” (tratto da qui)

LA MOSSA VINCENTE

In attesa del sorgere del sole per iniziare il combattimento  gli highlanders vennero condotti, grazie  all’intuizione di Lord Murray, attraverso il tratto paludoso per un passaggio  noto a uno di loro, aggirando così lo schieramento inglese.

FIG 1
FIG 1: Schieramento eserciti nella battaglia di Prestonpans

Nello schema dello schieramento (FIG 1) la lunga linea tratteggiata con la freccia è il percorso compiuto dagli Highlanders:  durante la notte dalla strada da Tranent, scesero  senza fare rumore verso la pianura, attraversarono le paludi per schierarsi proprio a pochi passi dall’accampamento inglese in attesa dell’alba.
Gli inglesi al risveglio hanno visto arrivare tra le brume della nebbia che man mano si dissolveva l’orda urlante degli Highlanders .. e  nonostante potessero contare su artiglieria e dragoni a cavallo si sono dati alla fuga! Correva voce che Cope fosse  stato il primo a darsela a gambe.

Adam Skirving (circa 1745-46) un fittavolo del posto, scrisse due canzoni sulla Battaglia di Prestonpans; la prima con una venatura comica è la più famosa Johnnie Cope, la seconda invece dal titolo Tranent Muir è quasi un reportage di guerra.

JOHNNY COPE

charlie-letterLe versioni testuali sono molteplici, anche se quasi tutte iniziano con  la descrizione di un  carteggio tra John Cope e Charlie Stuart (il  Giovane Pretendente), ovviamente inventato, così creando un gustoso siparietto  tra i due protagonisti e si concludono con Cope terrorizzato dalla vista degli Highlander!
Il ritornello schernisce Cope dandogli del  bell’addormentatoEhi Johnny stai  ancora dormendo?”  I versi sarcastici e la melodia allegra hanno fatto  arrivare fino ai nostri giorni questo brano, ancora interpretato da molti  solisti e gruppi musicali.

LE MELODIE

Del brano ci sono almeno tre melodie distinte come pure  molte versioni testuali, anche Robert Burns riportò una versione nella raccolta dello “Scots Musical Museum”  – 1790. (continua)
in “Companion” di Oswald, 1759, ix. 11
in “Scots Tunes” di McLean, c. 1772, 23;
in “Airs” di Aird, 1783, ii. No. J2;
in “SMM” di  Johnson;
La melodia è diventa la sveglia tradizionale delle Scots Guards Regiment suonata ovviamente con la cornamusa

PRIMA VERSIONE

Una gagliarda interpretazione di un Andy Stewart giovanissimo

VERSIONE Joseph Ritson, 1794
1. Cope sent a challenge frae Dunbar
Sayin “Charlie meet me an’ ye daur
An’ I’ll learn ye the airt o’ war
If ye’ll meet me in the morning.”
Chorus
Hey! Johnnie Cope are ye wakin’ yet?
Or are your drums a-beating yet?
If ye were wakin’ I wad wait
Tae gang tae the coals in the morning.

2. When Charlie looked the letter upon
He drew his sword, his scabbard from
Come, follow me, my merry men
And we’ll meet Johnnie Cope in the morning.
4. When Johnnie Cope he heard o’ this
He thocht it wouldna be amiss
Tae hae a horse in readiness
Tae flee awa in the morning.
5. Fye now, Johnnie, get up an’ rin
The Highland bagpipes mak’ a din
It’s better tae sleep in a hale skin
For it will be a bluidie morning.
6. When Johnnie Cope tae Dunbar cam
They speired at him, “Where’s a’ your men?”
“The de’il confound me gin I ken
For I left them a’ in the morning.”
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
1. Cope ha mandato una sfida da Dunbar (3) dicendo “Charlie (4) vediamoci per un duello e io vi insegnerò l’arte della guerra
se mi incontrerete all’alba”
Ritornello
Ehi Johnny Cope sei già sveglio (1)?
e  i tuoi tamburi rullano di già?
Se sei sveglio vorrei aspettare prima
di andare nella miniera di carbone (2) stamattina
2.Quando Charlie lesse la lettera
estrasse la spada dal fodero
“Venite e seguitemi, miei bravi
e noi affronteremo Johnny Cope
al mattino”
4.
Quando Johnny Cope lo sentì
ha pensato che non sarebbe stato sbagliato avere un cavallo pronto
per fuggire via al mattino
5. Bene, allora Johnny alzati e corri
le cornamuse scozzesi si avvicinano
è meglio dormire in una pelle sana
che essere bucherellato (7) al mattino
6. Quando Johnny Cope a Dunbar ritornò, gli venne chiesto “Dove sono i vostri uomini?”
“Lo sa il Diavolo se lo so,
perchè li ho lasciati tutti al mattino”

SECONDA VERSIONE

Un’altra versione testuale sempre riportata da Joseph Ritson, nella spumeggiante  interpretazione dello scozzese Alaistair McDonald, con uno  strepitoso arrangiamento con il banjo.

VERSIONE Joseph Ritson, 1794
I
Cope sent a challenge frae Dunbar(3)
Sayin “Charlie(4) meet me an’ ye daur(5)
An’ I’ll learn ye the airt o’ war
If ye’ll meet me in the morning.”
Chorus
O Hey! Johnnie Cope are ye waukin'(1) yet?
Or are your drums a-beating yet?
If ye were waukin’ I wad wait
Tae gang tae the coals (2) in the morning.
II
When Charlie looked the letter upon
He drew his sword and scabbard(6) from
“Come, follow me, my merry men
And we’ll meet Johnnie Cope in the morning.”
III
“Now Johnnie, be as good as your word
Come, let us try baith fire and sword
And dinna flee like a frichted bird
That’s chased frae its nest i’ the morning.”
IV
When Johnnie Cope he heard o’ this
He thocht it wouldna be amiss
Tae hae a horse in readiness
Tae flee awa in the morning.
V
Fye now, Johnnie, get up an’ rin
The Highland bagpipes mak’ a din
It’s better tae sleep in a hale skin
For it will be a bluidie morning(7).
VI
When Johnnie Cope tae Dunbar cam
They speired (8) at him, “Where’s a’ your men?”
“The de’il confound me gin I ken
For I left them a’ in the morning.”
VII
Now Johnnie, troth ye werena blate (9)
Tae come wi’ news o’ your ain defeat
And leave your men in sic (10) a strait
Sae early in the morning.
VIII
In faith, quo Johnnie, I got sic flegs (11)
Wi’ their claymores an’ philabegs (12)
Gin(13) I face them again, de’il brak my legs
So I wish you a’ good morning.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Cope ha mandato una sfida da Dunbar (3)
dicendo “Charlie (4) incontratemi per una sfida (5)
e io vi insegnerò l’arte della guerra
se vi batterete con me all’alba”
Ritornello
Ehi Johnny Cope sei già sveglio (1)?
e  i tuoi tamburi rullano di già?
Se sei sveglio vorrei aspettare prima
di andare nella miniera di carbone (2)stamattina
II
Quando Charlie lesse la lettera
estrasse la spada dal fodero
“Venite e seguitemi, miei bravi
e noi affronteremo Johnny Cope
al mattino”
III
“Ora Johnny devi essere di parola
vieni, sfidiamoci con il fucile e la spada
e tu fuggirai come un uccellino timoroso
inseguito fino al suo nido
al mattino”
IV
Quando Johnny Cope lo sentì
ha pensato che non sarebbe stato sbagliato
avere un cavallo pronto
per fuggire via al mattino
V
Bene, allora Johnny alzati e corri
le cornamuse scozzesi si avvicinano
è meglio dormire in una pelle sana
che essere bucherellato (7) al mattino
VI
Quando Johnny Cope a Dunbar ritornò,
gli venne chiesto “Dove sono i vostri uomini?”
“Lo sa il Diavolo se lo so,
perchè li ho lasciati tutti al mattino”
VII
Non ti vergogni Johnny
di dover annunciare la tua sconfitta
e di aver lasciato i tuoi uomini nei guai
così di mattina presto?
VIII
“In fede” disse Johnny “mi è venuto un tale spavento (11) per i loro spadoni e gonnellini,(12)
e se li incontrassi di nuovo, che il diavolo mi prenda, così ti auguro il buon giorno”

La traduzione in francese qui
NOTE
1) wauking=waking sveglio
2) la zona era ricca di miniere di carbone. John Stuart Blackie in his “Scottish Song”, published in Edinburgh and London in 1889, writes : “The allusion in the refrain is to the coal mines at Tranent [near Prestonpans]…Adam Skirving, a farmer in the district, humorously supposes one of the miners of the neighbourhood being in a greater hurry to go to his daily underground task, than the king’s general was to leave his bed and do his military duty”. Tranent is usually regarded as the oldest mining community in Scotland. The last pit closed in 1963. (tratto da qui)
 Il testimone della battaglia diventa un minatore delle vicine miniere di carbone che si è fermato qualche minuto  per assistere alla fuga degli inglesi!
3) Dunbar  è la cittadina della costa sud-est della Scozia a una quarantina di km da  Edimburgo, dove sbarcarono le truppe di Sir John Cope  mentre le truppe ribelli entravano in Edimburgo
4) Charles Stuart
5) daur parola scozzese per dare= sfidare
6) E’ passato come aneddoto la frase pronunciata dal Bonnie Prince davanti ai suoi uomini il giorno prima della battaglia  “My friends I have flung away the scabbard!”
7) bluidie morning= bloody morning letteralmente  “che (svegliarsi) in una mattina sanguinosa ”
8) speired=asked. Le perdite subite dagli inglesi furono pesanti a fronte di solo trenta mori nello schieramento scozzese.
9) blate=shy, timido
10) sic=such
11) flegs=frights, paure
12) philabegs=kilts. La famosa carica degli highlanders consisteva nel correre verso la schiera dei nemici slacciandosi il cinturone, liberandosi del plaid, per correre a grandi balzi con i lembi della camicia che svolazzano sul culo nudo, urlando come ossessi. Il kilt un tempo era infatti più che altro una lunga coperta drappeggiata introno ai fianchi e trattenuta da una cintura anzichè da una fibbia. vedi
13) gin= if

ASCOLTA  Tannahill   Weavers, i mitici “tessitori di Tannahill” (in Tannahill Weavers IV – 1981) che hanno accoppiato la melodia a quella  altrettanto famosa dal nome “The Atholl Highlanders”  (qui in versione giga). Il testo ha delle piccole variazioni nella scelta  delle parole


TESTO  CONTENUTO NEL CD
I
Jock sent a letter tae Dunbar
Sayin’ Cherlie meet me gin ye daur
It’s I’ll learn ye the erts o’ war
If ye meet me here in the morning
II
Cherlie read the letter upon
He drew his sword its scabbard from
Sayin’ follow me my merry men
And we’ll meet Johnny Cope in the morning
Chorus:
Hey Johnnie Cope are ye walking yet?
And are your drums a-beating yet?
If you were walking I would wait
Tae gang tae the coals in the morning
III
Come noo Johnnie be as good as your word
And let us try baith fire and sword
Dinnae flee like a frightened bird
Thats gone frae its nest in the morning
IV
When Johnnie Cope he heard o’ this
He said tae himself it widnae be amiss
Gin I saddle my horse in readiness
Tae gang a flee in the morning
V
Bye noo Johnnie get up and rin
The heiland bagpipes mak a din
Its better tae sleep wi’ a hale skin
It’ll be a bloody morning
VI
When Johnnie Cope tae Dunbar came
They speired at him, “where’s a’ your men?”
The deil confound me I dinnae ken
I left them a’ in the morning
VII
Come noo Johnnie ye werenae plait
Tae come wi’ the news o’ your ane defeat
And leave your men in sic a state
Sae early in the morning
VIII
Wait quo’ Johnnie I got sic’ flegs
Wi’ their claymores and philabegs
Gin I meet them again Deil brak’ my legs
I bid you all good morning

ATHOLL HIGHLANDERS

La melodia è stra-conosciuta, suonata come marcia o come jig. Atholl si trova nel cuore delle Highlands scozzesi e deriva il nome dal gaelico “ath Fodla” ovvero Nuova Irlanda conseguente alle invasioni nell’isola delle tribù irlandesi nel VII sec. Gli Atholl Highlanders sono un reggimento di fanteria scozzese alle dipendenze private del Duca di Atholl (tutt’ora effettivo a livello cerimoniale)

da The Fiddler’s  Companion
The name Athole (or Atholl) derives from  the Gaelic ath Fodla,  generally translated as New Ireland, and stems from the first invasion of the  northern land by the Irish tribe the Scots in the 7th century (Matthews,  1972). The tune, described sometimes as a Scottish warpipes  melody, is dedicated to the private army of the Duke of Atholl,  the last private army still legally existing (albeit on a token level) in the  British Isles (Boys of the Lough). The original Athole Highlanders (and the ones associated with the  tune) were the old 77th Highland Regiment, raised in 1778 and commanded by  Colonel James Murray. Musically, the tune contains a characteristic melodic  cliché in Scottish music in which a figure is followed by the same or a  related figure on the triad one tone below or above (Emmerson,  1971).

Il generale George Murray (1694-1760) che seguì la rivolta  giacobita del 1745 era il sesto figlio di John Murray duca di Atholl.

E per chiudere in bellezza le due melodie in versione  marcia militare
ASCOLTA The Argyll & Sutherland Highlanders

LA VERSIONE DI ROBERT BURNS

Una versione rimasta più sulla carta che non nei cuori degli scozzesi e di cui non ho trovato registrazioni. Intitolata “Sir John Cope Trode The North Right Far” è riportata nello Scots Musical Museum.

Scots Musical Museum, 1790
1. Sir John Cope trode the north right far, Yet ne’er a rebel he cam naur,
Until he landed at Dunbar
Right early in a morning.
Chorus
Hey Johnie Cope are ye wauking yet,
Or are ye sleeping I would wit:
O haste ye get up for the drums do beat,
Of fye Cope rise in the morning.

2. He wrote a challenge for Dunbar,
Come fight me Charlie an ye daur;
If it be not by the chance of war
I’ll give you a merry morning.
3. When Charlie look’d the letter upon
He drew his sword and scabbard from-
“So Heaven restore to me my own,
I’ll meet you, Cope, in the morning.”
4. Cope swore with many a bloody word That he would fight them gun and sword, But he fled frae his nest like an ill scar’d bird, And Johnie he took wing in the morning.
5. It was upon an afternoon,
Sir Johnie march’d to Preston town;
He says, “My lads come lean you down, And we’ll fight the boys in the morning.”
6. But when he saw the Highland lads
Wi’tartan trews(14) and white cokauds,
Wi’ swords and guns and rungs and gauds,
O Johnie he took wing in the morning.
7. On the morrow when he did rise,
He look’d between him and the skies;
He saw them wi’ their naked thighs,
Which fear’d him in the morning.
8. O then he flew into Dunbar,
Crying for a man of war;
He thought to have pass’d for a rustic tar,
And gotten awa in the morning.
9. Sir Johnie into Berwick rade,
Just as the devil had been his guide;
Gien him the warld he would na stay’d
To foughten the boys in the morning.
10. Says the Berwickers unto Sir John,
O what’s become of all your men,
In faith, says he, I dinna ken,
I left them a’ this morning.
11. Says Lord Mark Kerr, ye are na blate,
To bring us the news o’ your ain defeat;
I think you deserve the back o’ the gate (15),
Get out o’ my sight this morning.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
1. Sir John Cope prese la rotta per il Nord, tuttavia nessun ribelle gli si avvicinò finchè sbarcò a Dunbar
giusto per vedere l’alba
Ritornello
Ehi Johnny Cope vorrei sapere se sei già sveglio o se stai dormendoaffrettati ad alzarti che i tamburi rimbombano, vergogna, Cope, alzati è mattino
2. Egli mandò una sfida da Dunbar (3) “Vieni a combattere Charlie (4) se hai coraggio e se non fosse per la possibilità di una guerra
ti darò una mattinata allegra”
3. Quando Charlie lesse la lettera
estrasse la spada dal fodero
“Così il Cielo restituirà i miei diritti,
ti affronterò, Cope al mattino”
4. Cope giurò con parole di sangue, che si sarebbero sfidati con il fucile e la spada, ma fuggì dal suo nido come un uccellino timoroso
e Johnny prese il volo al mattino
5. Era nel pomeriggio
che Sir John marciò a Preston
dicendo “Riposatevi miei compagni
e combatteremo i ribelli al mattino”
6. Ma quando vide gli Highlander
con i tartan e le bianche coccarde,
con spade e fucili e bastoni e pugnali
O Johnny prese il volo al mattino.
7. Il giorno seguente quando si alzò
guardò tra lui e il cielo;
e li vide con le cosce nude
e gli misero paura all’alba.
8. Oh allora si precipitò a Dunbar
gridando per i rinforzi
credeva di passare per uno zoticone
ad andarsene di mattino
9. Sir John corse a Berwick
come se avesse il diavolo alle calcagna; non sarebbe rimasto per niente al mondo a combattere i ribelli al mattino
10. Dicono quelli di Berwick a Sir John “”Dove sono i vostri uomini?”
“Lo sa il Diavolo se lo so,
perchè li ho lasciati tutti al mattino”
11. Dice Lord Mark Kerr ” Voi non vi vergognate
di portarci la notizia della propria sconfitta?
Credo vi meritiate un punizione, fuori dalla mia vista questa mattina”

Traduzione inglese qui
NOTE
14) tartan trousers
15) letteralmente “meritarsi il retro della porta”

continua

FONTI
http://chrsouchon.free.fr/johnnie.htm
http://www.scottish-places.info/parishes/parhistory745.html
http://www.clan-cameron.org/battles/1745.html
http://www.electricscotland.com/webclans/geog/part2-chap5.htm
http://www.coast-alive.eu/content/battle-prestonpans

http://singout.org/2013/01/29/robert-burns-and-the-art-of-rebellion-part-one-hey-johnie/
https://thesession.org/tunes/107