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QUARE BUNGLE RYE: A BASKET WITH SURPRISE

In “Quare Bungle Rye” si narra in modo comico dell’ingegnosità delle ragazze madri pre-ottocentesche che riescono a far pagare all’uomo un risarcimento in denaro per la loro maternità fuori dal matrimonio. Non necessariamente il malcapitato è il padre del bambino ma viene preso a bersaglio semplicemente per la sua ingenuità!
Secondo Contemplator la ballata “Quare bungle rye” è la versione irlandese di “Oyster Girl” (The Basket of Oysters) di cui diverse copie ottocentesche possono essere rintracciati presso la Bodleian Library. Il tema si accomuna anche alla ballata intitolata più variamente “The Basket of Eggs”, “Eggs in Her Basket” o “Eggs and bacon”. (vedi)

LA SORPRESA NEL CESTO

In tutti questi testi si allude al cesto della fanciulla come a una gravidanza “a sorpresa” infatti dentro c’è un bambino che viene lasciato come “pacco” (cioè come fregatura) al malcapitato protagonista (che proprio estraneo alla faccenda non deve essere visto che in una delle tante versioni viene riconosciuto come padre del bambino). In Mudcat sono riportate tutta una serie di ballate sempre nella collezione della Bodleian Library che partono dal 1700 e trattano lo stesso tema (vedi).

QUARE BUNGLE?!?

La versione irlandese della storia è pittoresca quantomeno nella definizione della “strana merce” contenuta nel cesto della ragazza! quare è una variante dialettale di “queer” un termine in uso fin dal 1500 che significa “strano“.
The Online Etymology Dictionary dates the birth of the English word queer to about 1500, with its meaning (adj) of “strange, peculiar, eccentric” from Scottish, perhaps from the Low German queer meaning “oblique, off-center,” related to the German quer, meaning “oblique, perverse, odd,” in turn from the Old High German twerh, “oblique”. During the course of the 18th century, it acquired a new and associated sense — still as an adjective — of “feeling out of sorts, unwell, faint, giddy”. Charles Dickens, in his Pickwick Papers of 1837, wrote queasily of “legs shaky — head queer — round and round — earthquake sort of feeling — very.” From the late 18th century on, queer has also been used as a verb: first meaning “to puzzle, ridicule or cheat”, and then later, from about 1812, changing to mean “spoil or ruin”, or “to jeopardize”. By the turn of the 20th century, the word had acquired firm connotations of sexual deviance, especially referring to the behavior of homosexual or effeminate males, and it’s difficult to determine exactly when queer moved from this loose meaning of kinky, aberrant or dissolute to the more specific sense of homosexual. (tratto da qui)
Mentre l’articolo prosegue con le definizioni più attuali del termine, noi ci fermiamo al suo significato settecentesco e poi dickensiano (vedi nota 2)

Tutta la storia è tra il comico e l’allusivo (bawdy song) e il marinaio ci fa la figura dell’ingenuo se non proprio dell’imbecille!
Una specie di morale della storia è data nella strofa finale con l’avvertenza di guardare sempre bene per la merce che si vuole comprare per evitare fregature; ma l’uomo si “dimentica” anche troppo facilmente, di essere stato proprio lui  il primo ad aver dato la fregatura alla ragazza, lasciandola con un bambino in grembo!
E’ una tipica drinking song ma anche una sea song (se non proprio una sea shanty) diffusa in Irlanda nelle zone di Limerick e Waterford, come pure nel Nord Irlanda, in Scozia e in America (zona Monti Appalachi), registrata dai Clancy Brothers e i Dubliners i quali l’hanno riproposta spesso nel corso della loro lunga carriera.

ASCOLTA Dubliners in Drinking and Wenching 1969

ASCOLTA The Blarney Lads

ASCOLTA Carl Peterson in  “Pirate Song, Sea Song & Shanties, 2006


I
Now Jack was a sailor
who roamed on the town
And she was a damsel
who slipped up and down(1)
Said the damsel to Jack
as shee passed him by
“Would you care for to purchase some quare bungle(2)” ri-raddy-ri
Fol the diddle lie, Roddy rye, Roddy rye.

II
Thought Jack to himself,
“Now what can this be
But the finest old whisky
from far Germany?
Smuggled up in a basket
and sold on the sly
And the name that it goes by
is quare bungle” …
III
Jack gave her a pound
and he thought nothing strange
She said, “hold on to the basket
‘til I run for your change”
Jack looked in the basket
and a child he did spy
“Begorrah(3)! and says Jack
this is quare bungle” ….
IV
Now to get that child christened
was Jack’s next intent
For to get the child christened
to the parson he went
Said the parson to Jack,
“what will he go by?”
“Bedad(3) now, says Jack,
call him quare bungle” …
V
Says the parson to Jack,
“there’s a very queer name”
“Bedad(3) now, says Jack,
‘twas the queer way he came
Smuggled up in a basket
and sold on the sly
And the name that he’ll go by
is quare bungle” ….
VI
Now all you bold sailors
who roam on the town
Beware of the damsels
who skip up and down
Take a peep in their baskets
as they pass you by
Or else they may pawn
on you some quare bungle …..
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Jack era un marinaio
a zonzo per la città
e lei era una fanciulla
allo struscio(1),
disse la damigella a Jack
mentre gli passava accanto
” Vuoi comprare un quare bungle?(2)”
CORO
nonsense
II
Pensò Jack tra sè e sè
“Di cosa si può trattare
se non del più buon vecchio whisky
dalla lontana Germania?
Spacciato in un cesto
e venduto di nascosto
e il nome che gli danno
è quare bungle!”
III
Jack le diede una sterlina
e non ci trovò niente di strano
che lei dicesse ” Tieni il cestino
che corro per cambiare”
Jack guardò nel cesto
e vide un bambino
“Per Dio – disse Jack-
Questo è un quare bungle?!?”
IV
Battezzare il bambino
fu la successiva intenzione di Jack,
per battezzare il bambino
dal parroco andò
disse il parroco a Jack
“Come lo chiamiamo?”
“Oddio (3) -dice Jack
chiamiamolo Quare Bungle”
V
Dice il parroco a Jack
“E’ un nome molto strano”
“Oddio -dice Jack-
E’ strano il modo in cui è arrivato
contrabbandato in un cesto
e venduto di nascosto
e il nome che avrà
sarà Quare Bungle”
VI
Così voi marinai audaci
che passeggiate per la città
attenti alle damigelle
che vanno su e giù,
date un’occhiata ai loro cesti
mentre ci passate accanto
altrimenti vi possono rifilare
un “quare bungle

NOTE
1) mi è sembrato pertinente utilizzare un termine colorito anche se dialettale, proveniente da Napoli che è diventato sinonimo di passeggiata domenicale o serale in cittadine di provincia.
2) prima ancora di acquistare una valenza negativa come “To queer the pitch” il termine richiamava nel 700-800 un senso di tremore, debolezza e vertigini; solo così si comprende come il nostro marinaio abbia potuto pensare al whisky e ai suoi effetti!
3) esclamazioni eufemistiche per By God

FONTI
http://www.mudcat.org/thread.cfm?ThreadID=17061
http://www.glossophilia.org/?p=3192 http://www.contemplator.com/england/qbrye.html http://www.8notes.com/scores/5999.asp http://worldmusic.about.com/od/irishsonglyrics/a/quare-Bungle-Rye.htm