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BRUACH NA CARRAIGE BAINE

“Bruach na Carraige Báine ” (The edge -brink ma anche shore- of the white rock)  è una canzone d’amore originaria dalle isole Blasket, una manciata di isolette al largo della penisola di Dingle, nel sud-ovest del Kerry, Irlanda.
“This beautiful love song originates from the Blasket Islands, a group of six islands which lie off the coast of Corca Dhuibhne in southwest Kerry. A great deal of music has come to us from these islands during this century, much of it is believed to be rooted in much older traditions. The Blaskets had a wonderful tradition of music as an integral part of the culture and traditions of this close knit community. The Blaskets were brought to the attention of the world by three books which gave a first hand account of island life. They include An tOileanach, the Islandman by Tomás Ó Croimthain, 1929; Fiche Blian ag Gás (Twenty years a Growing) Muiris Ó Suilleabhain Dublin 1933, and most especially Peig by Peig Sayers (Dublin 1936). )
Weddings in these small communities, whose population never exceeded 200, were a huge source of joy – in a place where nature was ruler, these people saw a wedding as the constant hope for the future and the possibility for new life to the island. It represented the most profound symbol of continuance of the island way of life.” (tratto da qui)

La selvaggia bellezza dell’arcipelago è incomparabile e così si spiega come i suoi abitanti siano rimasti tenacemente a vivere lì sospesi fuori dal tempo..

Il costante fascino esercitato dalle Blasket può essere in parte spiegato dalla genialità dei loro narratori. Durante le lunghe e buie notti invernali, un “seanchaí” (un bravo narratore di racconti) come Peig Sayers incantava i vicini raccontando storie che spesso venivano tramandate di generazione in generazione.
All’inizio del XX secolo, tuttavia, gli isolani sapevano che il loro stile di vita stava per terminare. Alcuni, come Sayers e Tomás O’Crohan, decisero di scrivere i loro ricordi per preservarli. E la straordinaria collezione di libri proveniente da questo luogo remoto e isolato, scritta nella pura forma d’irlandese unica delle Blasket, racconta le gioie e i dolori della vita sull’isola. Vennero scritti, secondo O’Crohan, “perché qui non tornerà più nessuno come noi”. (tratto da qui)

foto di Kevin Coleman l’ultimo abitante a lasciare l’isola

Gli ultimi abitanti decisero di evacuare nel 1953 (o furono evacuati dal governo)  lasciando le rocce alle colonie di uccelli marini e alle foche, i prati a pecore, lepri e cervi.. e ai turisti.

LA MELODIA

Bruac Na Carraige Baine (Brink of the White Rocks) è una melodia fuori dal tempo  la cui origine si perde nel lontano passato.
O’Sullivan (1983) remarks there are a number of versions of this tune, including five printed in Petrie’s 1855 volume, pgs. 137-143 (one appears under the title “Ar Thaoibh na Carraige Baine”), while Ó Canainn (1978) reports the music can be found in John O’Daly’s Poets and Poetry of Munster (1849). O’Daly has a story that the song was written for a wedding gift for the Blacker family of Portadown about the year 1666. The air retains some currency among traditional musicians today. This, the Munster version, is quite different from northern versions. Source for notated version: Source for notated version: The Irish collector Edward Bunting noted the melody for his 1840 collection from a blind man at Westport in 1802. O’Neill (1850), 1903/1979; No. 84, pg. 15. O’Sullivan/Bunting, 1983; No. 26, pgs. 42-43. (tratto da qui)

La melodia è romantica, una bella versione per piano è quella dei Clannad (in Fuaim 1982 qui)
ASCOLTA Clanú versione strumentale
ASCOLTA J.J. Sheridan al pianoforte nell’arrangiamento di Edward Bunting, 1840 

WEDDING SONG

irish-loversLa canzone è una sorta di dichiarazione d’amore ma anche una proposta di matrimonio, in cui l’uomo prima si dice perdutamente innamorato, poi chiede di scambiarsi le promesse d’amore: la fanciulla se acconsentirà a sposarlo vivrà come una regina, con tanto d’oro e carrozza. Quest’ultima strofa è certamente un’esagerazione, soprattutto se si confronta la vita lussuosa descritta, con la vita di sussistenza che si svolgeva sulle isole Blasket.

ASCOLTA Seamus Begley & Mary Black

VERSIONE MARY BLACK
I
Is thiar cois abhainn gan bhréag gan dabht
Tá an ainnir chiúin tais mhánla
Is gur ghile a com ná an eala ar an dtonn
Ó bhaitheas go bonn a bróige
‘Sí an stáidbhean í a chráigh mo chroí
Is d’fhág sí i m’intinn brónach
Is leigheas le fáil níl agam go brách
Ó dhiúltaigh mo ghrá gheal domsa
II
Ó b’fhearr liom fhéin ná Éire mhóir
Ná saibhres Rí na Spáinne
Go mbéinnse ‘gus tusa i lúb na finne
I gcoilltibh i bhfad ón ár gcáirde
Ó mise ‘gus tusa bheith pósta a ghrá
Le haontoil athar is máthair
A mhaighdean óig is milse póg
‘S tú grian na Carraige Báine
III
‘S a stuaire an chinn cailce, más dual dom go mbeir agam
Beidh cóir ort a thaithneodh led’ cháirde
Idir shíoda ‘gus hata ó bhonn go bathas
‘S gach ní insa chathair dá bhfeabhas
Beidh do bhólacht á gcasadh gach neoin chun baile
‘S ceol binn ag beacha do bhánta
Beidh ór(7) ar do ghlacadh is cóiste id’ tharraingt
Go bruach na Carraige Báine
TRADUZIONE INGLESE
I
To the west by a river, with no lie, with no doubt(1)
Is the quiet tender gentle girl
And her skin(2) is fairer than the swan on the wave
From the top of her head to the soles of her shoes.
She is the stately woman that broke my heart
And she left my mind sorrowful
And a cure can never be found by me
Since my fair love refused me.
II
I deem it better than great Ireland,
Than the the king of Spain’s riches
That you and I should be in a beautiful place(3)
In woods far away from our friends
Oh you and I to be wed(4), love,
With the blessing of father and mother
Oh young maiden with the sweetest kiss
You’re the sun of the White Rock(5)
III
Oh fair-haired (6) handsome woman,
if my fate is that you be mine
You will wear gear that would please your friends
between silk and hats,
from head to toe(7),
And the best of everything in the city
Your cattle will be driven home every evening
And the bees of your green fields will hum sweetly,
You will have gold(8) and a coach to bring you
To the edge of the White Rock.
Tradotto da Cattia Salto
I
A ovest accanto al fiume, vi dico il vero(1)
vive la bella, mite e gentile fanciulla
e il suo incarnato(2) è più pallido del cigno tra le onde;
dalla cima della testa alla punta delle scarpe.
Lei è la nobile donna che mi ha spezzato il cuore
e mi ha lasciato in affanno,
e nessuna cura potrà porvi rimedio,
poichè l’amore mio mi ha respinto.
II
Vorrei, più di tutta l’Irlanda
o delle ricchezze del re di Spagna
che tu ed io fossimo in un bel posto (3)
tra i boschi molto lontano dai nostri amici
per sposarci tu ed io(4), amore
con la benedizione di mamma e papà
oh giovane fanciulla dal dolcissimo bacio
tu sei il sole di White Rock(5)
III
Oh bellezza dai capelli d’argento (6),
se il destino ti farà essere mia,
indosserai abiti che piaceranno ai tuoi amici
con seta e cappellini,
da capo a piedi (7)
e avrai il meglio di tutto in città,
il tuo bestiame sarà guidato a casa ogni sera
e le api dei tuoi verdi campi canticchieranno per te soavemente,
avrai oro(8) e una carrozza che ti porterà
sul ciglio di White Rock

NOTE
1) letteralmente: senza dubbio o menzogna
2) letteralmente:”her cover”. In questa strofa viene descritta una bellezza tipicamente medievale, come quelle cantate dagli antichi bardi, dal bianco incarnato e di nobile stirpe
3) “amid fairness” -“caught up in whiteness” = “in a quiet place”
4) il matrimonio tra i boschi è un topico delle canzoni d’amore popolari, si trattava di uno scambio di promesse suggellato con la wedlock’s band, ma senza la presenza di testimoni. In genere in queste unioni mancava il consenso dei genitori, e il matrimonio nel bosco aveva le caratteristiche di una fuitina ovvero di un “matrimonio d’amore” in cui la coppia consumava il rapporto mettendo i famigliari davanti al fatto compiuto. (continua)
5) l’arcipelago delle Blasket island è formato da sette isole e da un centinaio di scogli (ognuno con il suo nome). La più grande delle isole è Blascaodaí, il Grande Blasket (Great Blasket in lingua inglese), che era abitata un tempo da circa 200 abitanti. C’è da presumere che la Roccia bianca sia un nome locale di qualche scoglio o scogliera, anche se in alcune traduzioni invece di essere sul ciglio di un punto panoramico o ai piedi di una scogliera, ci si trova piuttosto sulle rive di un fiume.
6) “of the chalky head”
7) from foot to crown of head
8) anche scritto come ól che però significa fill of drink

Una bella traduzione in inglese The Brink of the White Rock (Bruach na Carraige Ban) (tratta da qui)
I
Beside the river there dwells a maid
Of maidens she is the fairest
Her white neck throws the swans in the shade
Her form and her face are the rarest
Oh she is the maid who my love betrayed
And left my soul all shaken
For there’s no cure while life endures
My love has me forsaken
II
I would rather far than Eireann’s shore
Or the Spaniard’s golden treasure
Were you and I in the greenwoods nigh
To walk there at our leisure
Or were we wed, dear love instead
Your parents both consenting
Sweet maid your kiss would make my bliss
If you to me were relenting
III
Oh and if you would freely come with me
In fashions brave I’ll dress thee
In satins fine your form would shine
And finest silks caress thee
Your kin would come each evening home
Your bees hum in the clover
Your coach in golden style shall roll
When we ride to the white rock over

Del testo si trovano alcune varianti che tuttavia non alterano la trama della canzone, gli Altan (in Blackwater 1996 qui) riproducono il testo in inglese mantenendo solo una strofa in gaelico, mentre la versione dei Solas (in The Hour before dawn 2000 qui) riprende il testo di Mary Black.

ASCOLTA Aine Minogue (con il testo)

FONTI
http://www.independent.ie/regionals/kerryman/news/evacuation-marks-end-of-an-era-as-last-families-leave-the-blaskets-27370752.html
https://www.marinetours.ie/blasket-islands.html
http://www.ireland.com/it-it/destinazioni/republic-of-ireland/kerry/articoli/vista-blasket-waw/
http://www.europeana.eu/portal/record/2059207/data_sounds_T507_4.html
https://www.irishtune.info/tune/231/
https://thesession.org/tunes/1165
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=32097
http://www.celticlyricscorner.net/solas/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/compilations/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/domhnaill/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/altan/arbhruach.htm
http://lyricstranslate.com/it/mary-black-bruach-na-carraige-b%C3%A1ine-lyrics.html

OLD MAID IN A GARRET

Old Maid in a Garret” è una canzone tradizionale irlandese umoristica derivata probabilmente dalla ballata “The Wooing Maid” di Martin Parker, popolare scrittore di poemetti e canzoni che visse a Londra nella prima metà del 1600. [Roxb. Coll. I. 452, 453]:
The Wooing Maid Or, A faire maid neglected, Forlorne and rejected, That would be respected; Which to have effected, This general summon She sendeth in common; Come tinker, come broomman; She will refuse no man. TO THE TUNE OF If ‘be the dad on’t. (continua qui)

La tradizione popolare si impadronì subito della ballata (riducendo a quattro la ventina di strofe) e la tramandò in Inghilterra, Scozia, Irlanda e America; per molti secoli infatti la condizione della donna rimase immutata, dileggiata se non proprio disprezzata, perchè non riusciva a trovare uno “straccio” di marito a cui dedicare la propria esistenza (a lui, alla cura della casa e dei figli). Ancora oggi le donne “occidentali” fanno fatica a contestare questo ruolo di “mater familias“, l’ancella del focolare domestico, si affannano a conciliare carriera e famiglia, sovrastate da sensi di polpa, frustrazioni, traumi e insuccessi.. Dal punto di vista biologico il loro imperativo è quello della procreazione, per alcuni mettere al mondo una vita è un atto d’amore, per altri d’egoismo, più semplicemente un atto elementare e naturale e non la finalizzazione dell’esistenza di un individuo (della specie si, ovviamente). Eppure la natura non ama e non odia, è una catena di vita-morte-vita e la terra finirà primo o poi per scrollarsi di dosso l’invadente specie umana, come ha già  fatto con i dinosauri.
Chiusa la pausa di riflessione, senza addentrarsi oltre nei meandri del senso della vita, c’è da dire che ancora per tutto l’Ottocento, l’unico obiettivo di una donna “rispettabile” era quello di essere moglie (e madre), le altre erano le” isteriche” o le “racchie”, destinate a diventare delle patetiche zitelle.

Il tema si presta per una scanzonata canzone da pub, e non sempre la protagonista è al femminile, anzi spesso è il fratello malinconico e preoccupato che cerca un marito per la sorella che ha superato la soglia della “fanciullezza”. In alcune versioni c’è il lieto fine e la ragazza si sposa con uno spazzacamino!

VERSIONE IRLANDESE: OLD MAID IN A GARRET

Un giovane Andy Irvine (Sweeney’s Man) 1967
ASCOLTA The Clancy Brothers 1968

La melodia è stata rielaborata in chiave rock dagli Steeleye Span ASCOLTA)

ASCOLTA The Cormiers, canadesi ma di origini scozzesi, una famiglia di musicisti


I
I have often heard it said from my father and my mother
That going to a wedding was the making of another(1)
Well if this be so, then I’ll go on without a bidding
Oh kind providence won’t you send me to a wedding?
For it’s oh dear me, how will it be
If I die an old maid in a garret?(2)
II
Now there’s my sister Jean,
she’s not handsome or good lookin’
Scarcely sixteen(3) and a fella(4) she was courtin’
Now she’s twenty four with a son and a daughter
Here I am, forty four(5), and I’ve never had an offer.
III
I can cook and I can sew, I can keep the house right tidy
Rise up in the morning and get the breakfast ready
But there’s nothing in this wide world that makes my heart so cheery
As a wee fat man who would call me his own dearie.
IV
Oh come landsman or come townsman, come tinker or come tailor
Come fiddler or come dancer, come ploughman or come sailor
Come rich man or come poor man, come fool or come witty
Come any man at all who would marry me for pity.
V
Oh well, I’m away home(6) for there’s nobody heedin’
There’s nobody heedin’ to poor Annie’s pleadin’
And I’m away home to me own wee bit garret
If I can’t get a man, then I’ll surely get a parrot(7).
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Ho spesso sentito dire da mio padre e da mia madre
che andare a un matrimonio era la premessa per un altro (1),
beh se è così, allora continuerò senza scommessa,
o Santa Provvidenza non mi vuoi mandare a nozze?
Perchè è così, oh povera me, che sarà, se muoio zitella in una soffitta? (2)
II
Ecco Jean mia sorella,
non è bella e nemmeno pi aspetto piacente e appena 16enne (3) aveva un uomo (4) che la corteggiava,
ora ha 24 anni con un figlio
e una figlia
e io qui a 44 anni (5)
e senza pretendenti!
III
So cucinare e cucire e posso tenere la casa in ordine,
alzarmi al mattino e preparare subito la colazione,
ma non c’è niente in questo pazzo mondo che mi rallegri il cuore
più di un ometto ben messo che mi chiami il suo tesoro.
IV
Oh che venga un campagnolo o un cittadino, ambulante o sarto,
un violinista o ballerino, contadino o marinaio,
ricco o povero,
sciocco o sveglio,
che venga un uomo qualunque e mi voglia sposare per pietà
!
V
Beh sto andando via di casa (6), perchè non c’è nessuno pretendente,
nessuno che risponde alla supplica della povera Anna
e me ne andrò via di casa alla mia piccola soffitta,
se non riesco ad avere un uomo allora di certo prenderò un pappagallo (7).

NOTE
1) ho ponderato a lungo sulla frase ” the making of another” tradotto letteralmente come “la realizzazione di un altro” può voler dire che per una donna in cerca di marito partecipare a un matrimonio poteva essere propizio al suo?
2) garret è la soffitta mansardata dei vecchi edifici, resa abitabile (per modo di dire) grazie alle finestre ad abbaino aperte sul tetto. Un tempo alloggio “per i poveri” abitato da artisti e poeti o giovani studenti o per l’appunto da vecchie zitelle. Nel linguaggio comune il termine subito evoca una stanza piccola e poco accogliente nel sottotetto piena di spifferi e fredda d’inverno, bollente d’estate.
old-maid3) una donna molto bella (o con la dote) era fortunata perché facilmente combinava un buon matrimonio. Le altre speravano di trovare marito al più presto, le ventenni non ancora sposate correvano seri rischi di diventare delle acide zitelle!!
4) fella=fellow
5) l’età varia in base a chi canta
6) la casa dei genitori
7) il bisogno di compagnia e d’affetto è colmato con un animaletto domestico, ma nelle versioni più sconce l’alternativa al marito diventa una “carrot” oppure la “puddy“. E’ più probabile che parrot sia più un ironico eufemismo che un esotico animaletto domestico da compagnia

VERSIONE AMERICANA: THE OLD MAID’S SONG

La versione americana resa popolare da Pete Seeger nel 1955, fu diffusa con il titolo “Take her out of pity” dai Kingston Trio (1961), e riprende in parte il testo di “Old maid in the garret” ma su una melodia più “lamentosa”, non a caso le Womenfolk la registrarono con il titolo di “The Old Maid’s Lament” . In pratica la IV strofa della versione scozzese-irlandese diventa il coro di questa riedizione americana (un perfetto jingle!)

ASCOLTA The Wolfe Tones in Up The Rebels 1966.

ASCOLTA Clive Palmer (The Incredible String Band ) 1967 con il suo “incredibile” banjo e la musica appalacchiana


Chorus:
Come a landsman, a pinsman(8), a tinker(9) or a tailer,
Fiddler, or a dancer, ploughboy or a sailor,
Gentleman(10), a poor man, a fool or a witty,
Don’t let me die an old maid,
but take me out of pity.

I
Oh, I had a sister Sally, was younger than I am,
She had so many sweethearts, she had to deny them;
As for my own part, I never had many,
If you all knew my heart, I’d be thankful for any.
II
Oh, I had a sister Susan, was ugly and misshapen,
Before she was sixteen years old she was taken,
Before she was eighteen, a son and a daughter,
Here am I, six and forty,
and nary an offer.
III
Oh, I never will be scolding, I never will be jealous,
My husband shall have money to go to the alehouse,
While he’s there a-spending, well, I’ll be home a-saving,
And I’ll leave it to the world if I am (not) worth having.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Coro:
Oh che venga un campagnolo o un cittadino (8) , ambulante (9) o sarto,
un violinista o ballerino, contadino o marinaio, ricco (10) o povero,
sciocco o sveglio,
non farmi morire zitella,
ma prendimi per pietà
!
I
Avevo una sorella Sally più giovane di me
che aveva così tanti pretendenti da poterli rifiutare;
da parte mia non ne ho mai avuti molti, leggete pure il mio cuore, mi acconterei di uno qualsiasi.
II
Avevo una sorella Susan brutta e deforme,
prima di avere 16 anni era stata presa in moglie
e prima dei 18 era con un figlio e una figlia,
eccomi qui a 64 anni
e senza una proposta.
III
Non lo rimprovererò mai, non sarò mai gelosa,
mio marito avrà i soldi per andare nel pub
e mentre lui sarà là a spendere, io starò a casa a risparmiare
e lascerò giudicare al mondo se non ne sia valsa la pena

NOTE
8) pinsman: il termine townsman nella versione irlandese è sostituito con “pinsman” in altre versioni dicono “tinsman” (calderaio, stagnino) ma alcuni ritengono che sia una storpiatura di “pensman” quindi un uomo che sa scrivere e che lavora come scrivano in qualche azienda cittadina
9) “summer walkers” ma più comunemente “traivellers” o in senso spregiativo “tinkers” (dal gaelico lattoniere = calderai) erano probabilmente discendenti dalla popolazione autoctona di lingua gaelica che seguivano uno stile di vita nomade; vivevano come calderai, venditori ambulanti e commercianti di cavalli; erano anche lavoranti stagionali nelle aziende agricole o pescatori sempre stagionali che si spostavano a seconda della disponibilità di lavoro. Alcuni erano organizzati in gruppi o comunità ma spesso viaggiavano soli o con il proprio nucleo famigliare. Spesso musicisti ambulanti erano i depositari dei canti e delle musiche della tradizione popolare. vedi
10) in altre versioni “rich man”

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=33059 http://www.contemplator.com/england/oldmaid.html http://en.wikipedia.org/wiki/The_Old_Maid’s_Song http://www.darachweb.net/SongLyrics/OldMaid.html http://www.folknetwork.com/miscellany/ marrow_bones/song_files/dont_let_me_die/wooing_maid.htm http://www.folkways.si.edu/pete-seeger/old-maids-song-2/american-folk/music/track/smithsonian http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/30/oldmaid.htm http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/04/oldmaid.htm http://thejovialcrew.com/?page_id=3089 http://compvid101.blogspot.it/2012/01/the-old-maids-songtake-her-out-of-pity.html

BIRNIEBOUZLE OR THE YESTERYEAR WEDDING VOWS

the-bride-of-lammermoor-sir-john-everett-millaisLa canzone è tratta da un poema di James Hogg (1770-1835) che probabilmente ha anche coniato il termine bizzarro del titolo, formato dalle parole birnie (‘land covered with birns, i.e. scorched stems of heather’) e bouzy (‘covered with bushes’) in italiano è traducibile come “cespugli d’erica”, ovvero “brughiera cespugliosa”!

LA MELODIA: The Braes O’ Tullymet

La poesia risale al 1810 (raccolta in “The Forest Minstrel”) composta sulla melodia di ‘The Braes O’ Tullymet’, ovvero “The Red-Haired Girl of Tulloch”, ma la tradizione orale ha cambiato notevolmente la composizione originaria. Sulla melodia, una strathspey del Pershire, è costruita anche una scottish country dance VEDI
L
a melodia è considerata una sorta di antenata del famosissimo Cooley’s reel

YE’LL BE CANTY

Birniebouzle è in pratica una promessa matrimoniale da parte del futuro marito: egli promette che terrà la moglie ben vestita e ben nutrita, che la tratterà bene  e che le darà tanti bambini. Nel matrimonio di un tempo era fondamentale che l’uomo fosse in grado di mantenere la famiglia, la donna doveva invece avere molti più requisiti fisici e morali, e non in ultimo anche una dote.

Non ci sono molte registrazioni in rete anche se la canzone è tutto sommato piuttosto popolare in Scozia, soprattutto durante i matrimoni, visto il testo!

ASCOLTA Tannahill Weavers in “Are you sleeping Maggie” 1976
ASCOLTA Drinkers Drouth in “A tribute” 2001 (vedi scheda qui)

ASCOLTA Finn Mac Cuill 1978

Il testo è scritto in Scots, il dialetto scozzese con il quale molti poeti scozzesi si sono cimentati.


CHORUS
Gin ye’ll mairry me, lassie,
at the kirk o’ Birnie Bouzle
Till the day ye dee, lassie,
ye will ne’er repent it
I
Ye will wear when ye are wed
a kirtle(1) and a Hieland plaid(2)
And sleep upon a heather bed
sae couthy and sae canty
CHORUS
Ye will gang sae braw, lassie,
tae the kirk o’ Birnie Bouzle
Little brogues(3) an’ a’, lassie,
vow, but ye’ll be canty
II
Your wee bit tocher(4) is but sma’,
but hodden grey(5) will wear for a’
And I’ll save my siller tae mak ye braw
an’ ye will ne’er repent it
III
We’ll hae bonnie bairns an’ a’,
some lassies fair an’ laddies braw
Just like their mither ane an’ a’,
an’ yer faither he’s consented
IV
We’ll hunt the otter an’ the brock,
the hart, the hare, the heather cock
An’ I’ll pu’ ye limpets frae the rock
tae mak yer dishes dainty(6)
tradotto da Cattia Salto
CORO
Se mi sposerai, ragazza
nella chiesa di Birnie Bouzle
finchè morte non ci separi
non te ne pentirai mai.
I
Indosserai da sposata una gonna (1) e un mantello di lana delle Highlands(2)
e dormirai su un letto di piume
felice e contenta.
CORO variazione
Sarai ben vestita, ragazza mentre andrai alla chiesa di Birnie Bouzle
con le scarpette (3) e tutto, ragazza
e sarai felice.
II
La tua dote (4) è misera, ma una rustica lana grigia(5) andrà bene per tutti i tuoi vestiti, e metterò da parte i soldi per vestirti meglio, non te ne pentirai mai.
III
Avremo dei bambini amabili,
delle belle ragazze e dei robusti ragazzi,
proprio come la loro madre;
e (poi) tuo padre ha acconsentito al matrimonio.
IV
Caccerò la lontra e il tasso,
il cervo, la lepre e il gallo,
prenderò le patelle dalla roccia
per prepararti pasti speciali.(6)

NOTE
1) Kirtle: è una gonna appena dopo il ginocchio munita di pettorina (un tempo la gonna era lunga)
2) Plaid: mantello di lana, indossato spesso dalle donne scozzesi come scialle nei caratteristici colori tartan
3) Brogues: scarpette tipiche delle Highland fatte con pelle non conciata e racchiuse con delle stringhe da annodare alle caviglie. Le scarpe un tempo venivano indossate dagli strati popolari solo nelle occasioni speciali, come appunto un matrimonio in chiesa.
4) Tocher: è la dote della sposa
5) Hoddin grey: panno di lana artigianale lasciato grezzo (non tinto)
6) alla novella sposa non mancheranno mai selvaggina e frutti di mare, principale compito del marito è portare a casa il mangiare per la famiglia

TRADUZIONE INGLESE
CHORUS 1
If you’ll marry me, lassie,
at the church of Birnie Bouzle
Until the day you die, lassie,
you will never regret it
I
You will wear when you are married
a gown(1) and a highland wool mantle(2)
Sleep upon a featherbed,
so comfortable and contented
CHORUS 2
You’ll be so well dressed, lassie,
going to church at Birnie Bouzle
Little shoes(3) and all, lassie,
but you’ll be merry!
II
Your little dowry(4) is but small,
but homespun grey wool fabric(5) will do for all our clothes
I’ll save my money to dress you well,
you will never regret it
III
We’ll have lovely children and all,
some pretty girls and sturdy boys
Like their mother, one and all,
and your father, he’s consented to the marriage
IV
I’ll hunt the otter and the badger,
the deer, the rabbit, and the grouse
I’ll pry the limpets from the rock
to make you special meals(6)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/matrimonio-celtico.html
http://sangstories.webs.com/birniebouzle.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=52829
http://thesession.org/tunes/3084 https://www.flutetunes.com/tunes.php?id=1379
http://mysongbook.de/msb/songs/b/birniebo.html http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/BrBrBirn.html
http://www.birnie.org/kirk.html http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/pageturner.cfm?id=94521180&mode=transcription

WHEN I WAS SINGLE

Gustave Courbet: Portrait of Jo, the Beautiful Irish Girl-1865Ancora per tutto l’Ottocento, l’unico obiettivo di una donna “rispettabile” era quello di essere moglie (e madre), le altre erano le” isteriche” o le “racchie”, destinate a diventare delle patetiche zitelle.

Per molti secoli la condizione della donna rimase immutata, dileggiata se non proprio disprezzata, perchè non riusciva a trovare uno “straccio” di marito a cui dedicare la propria esistenza (a lui, alla cura della casa e dei figli).

Così la donna era disposta a prendersi per marito un buono a nulla e a perdonargli ogni maltrattamento.

Esistono molte varianti delle strofe e la canzone “When I was single” è conosciuta anche con il titolo di “Still love him” o “Do you love an apple”: la donna confronta la sua condizione prima e dopo sposata e anche se nel ritornello dice che tutto va bene, nelle strofe le lamentele sono infinite! Così quel continuo ripetere “ still I love him!
I’ll forgive him!”  vuol significare esattamente l’opposto, ma per le convenzioni sociali lei resterà legata per sempre a suo marito! Una volta sposata la donna era in tutto e per tutto una schiava dell’uomo, doveva infatti compiacere il marito in ogni sua richiesta, e non solo: gli doveva essere devota, gli si doveva rivolgere con umiltà e naturalmente doveva accudirlo amorevolmente! (continua)

Eleanor Shanley & Geraldine King con il titolo STILL LOVE HIM


I
When I was single,
I wore a plaid shawl
Now that I`m married
I`ve nothing at all.
Chorus:
Ah, but still I love him!
I’ll forgive him!
I’ll go with him wherever he goes!
II
He came up our alley
and he whistled me out
But the tail of his shirt
from the trousers hung out (1)
III
He borrowed some money
to buy me a ring
Then he and the jeweler
went off on a fling.
IV
He bought me a handkerchief:
red, white, and blue
But before I could wear it,
he tore it in two.
V
There’s bread in the oven
and cheese on the shelf
If you want any more,
you can sing it yourself (2)
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Quando ero nubile
avevo uno scialle
ora da sposata
non ho neanche quello
Ritornello
Ma mi piace lo stesso,
lo perdono
e lo seguirò ovunque vada
II
E’ venuto nel vicolo
e mi fischiò per uscire
ma l’orlo della camicia
gli usciva dai pantaloni (1)
III
Chiese in prestito del denaro
per comprarmi l’anello
e lui e il gioielliere
andarono a donne
IV
Mi diede un fazzoletto
rosso, bianco e blu
ma prima che lo potessi indossare
me lo strappò nel mezzo
V
C’è il pane nel forno
e il formaggio è sulla mensola,
se ne vuoi ancora
puoi continuare a cantare da solo (2)

NOTE
1) se indossare la camicia fuori dai pantaloni oggi può essere considerato trendy o casual  è un vezzo che non viene perdonato agli over 25 (se non si è in vacanza alle Hawaii) così oggi come allora è un look da ragazzacci
2) sono io che sono maliziosa o la frase ha un doppio senso?

The Bothy Band
con il titolo DO YOU LOVE AN APPLE


I
Do you love an apple,
do you love a pear,
Do you love a laddie
with curly brown hair?
Chorus:
still I love him
I can’t deny him
I’ll go with him wherever he goes
II
Before I got married
I wore a black shawl
But since I got married
I wear bugger all
III
He stood on the corner,
a fag in his mouth
His hands in his pockets,
he whistled me out
IV
He works at the pier
for nine bob a week
Come Saturday night he comes rolling home drunk
V
Before I got married
I’d sport and I’d play
But now, the cradle,
it gets in me way
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Ti piace la mela,
ti piace la pera,
ti piace un ragazzo
dai capelli scuri e ricci?
Ritornello
Eppure lo amo
non posso negarlo
Lo seguirò ovunque vada
II
Prima di sposarmi
portavo uno scialle nero
Ora da sposata
non ho un fottuto niente
III
Stava all’angolo,
una cicca in bocca
le mani in tasca,
e mi fischiava dietro
IV
Lavora al porto
per 9 scellini a settimana,
viene sabato sera e ritorna a casa barcollando come un ubriaco
V
Prima di sposarmi
avevo un’attività e mi divertivo
ma ora, la culla
è fatta per me

La canzoncina è cantata con molto brio e irish humor dai Clancy Brothers  che  prendono in giro la donna che ha conquistato il marito  e se lo deve sopportare.

WHEN I WAS SINGLE
I
When I was single,
I wore a plaid shawl
now that I’m married,
I’ve nothing at all.
Chorus:
Ah, but still I love him!
I’ll forgive him!
I’ll go with him wherever he goes!
II
He came up our alley
and he whistled me out,
But the tail of his shirt from his trousers hung out
III
.He gave me a handkerchief:
red, white, and blue,
But before I could wear it,
he tore it in two.
IV
He brought me to an ale-house
and he bought me some stout
But before I could drink it,
he ordered me out.
V
He borrowed some money
to buy me a ring
Then he and the jeweler
went off on a fling.
VI
There’s cakes in the oven,
there’s cheese on the shelf
If you want any more,
you can sing it yourself.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Quando ero nubile
avevo uno scialle
ora da sposata
non ho neanche quello
Ritornello
Ma mi piace lo stesso
lo perdono

Lo seguirò ovunque vada
II
E’ venuto nel vicolo
e mi fischiò per uscire
ma l’orlo della camicia
gli usciva dai pantaloni
III
Mi diede un fazzoletto
rosso, bianco  e blu,
ma prima che lo potessi usare
me lo strappò nel mezzo
IV
Mi portò in una birreria
e ordinò della birra forte,
ma prima che la potessi bere
mi mandò fuori
V
Chiese in prestito del denaro
per comprarmi l’anello,
poi lui e il gioielliere
se ne andarono a donne
VI
C’è il pane nel forno
e il formaggio è sulla mensola,
se ne vuoi ancora
puoi continuare a cantare da solo

FONTI
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/stillilovehim.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=5623