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LITTLE BOY BILLY

Una canzone del mare umoristica (del tipo caustico)  intitolata anche “Three Sailors from Bristol City” o “Little Billie”, che tratta un argomento inquietante per la nostra civiltà, ma sempre dietro l’angolo: il cannibalismo!
Il mare è un luogo d’insidie e di scherzi del fato, una tempesta ti può portare fuori rotta, su una barcaccia di fortuna o una zattera, senza cibo e acqua, un tema trattato anche nella grande pittura ( Theodore Gericault, La zattera della Medusa vedi): la vita umana in bilico tra speranza e disperazione. Così nelle canzoni marinaresche si finisce per esprimere le paure più grandi con una bella risata!

Il brano nasce nel 1863 come parodia scritta da William Thackeray di una canzone marinaresca francese dal titolo “La Courte Paille” (=la paglia corta)– diventata in seguito “Le Petit Navire” (The Little Corvette) e finita nelle canzoncine per bambini.

Dalle note del “Penguin Book” (1959):
The Portugese Ballad  A Nau Caterineta  and the French ballad  La Courte Paille  tell much the same story.  The ship has been long at sea, and food has given out.  Lots are drawn to see who shall be eaten, and the captain is left with the shortest straw.  The cabin boy offers to be sacrificed in his stead, but begs first to be allowed to keep lookout till the next day.  In the nick of time he sees land (“Je vois la tour de Babylone, Barbarie de l’autre côté”) and the men are saved.  Thackeray burlesqued this song in his  Little Billee.  It is likely that the French ballad gave rise to The Ship in Distress, which appeared on 19th. century broadsides.  George Butterworth obtained four versions in Sussex (FSJ vol.IV [issue 17] pp.320-2) and Sharp printed one from James Bishop of Priddy, Somerset (Folk Songs from Somerset, vol.III, p.64) with “in many respects the grandest air” which he had found in that county.  The text comes partly from Mr. Bishop’s version, and partly from a broadside.”  -R.V.W./A.L.L.

Secondo Stan Hugill “Little Boy Billy” era una sea shanty per il lavoro alle pompe, un lavoro noioso e monotono che poteva senz’altro essere rallegrato da questa canzoncina!

ASCOLTA Ralph Steadman in “Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006”.

There were three men of Bristol City; (2x)
They stole a ship and went to sea. (2x)
There was Gorging Jack and Guzzling Jimmy
And also Little Boy Billee.
They stole a tin of captain’s biscuits
And one large bottle of whiskee.
But when they reached the broad Atlantic
They had nothing left but one split pea.
Said Gorging Jack to Guzzling Jimmy,
“We’ve nothing to eat so I’m going to eat thee.”
Said Guzzling Jimmy, “I’m old and toughest,
So let’s eat Little Boy Billee.”
“O Little Boy Billy, we’re going to kill and eat you,
So undo the top button of your little chemie.”
“O may I say my catechism
That my dear mother taught to me?”
He climbed up to the main topgallant(1)
And there he fell upon his knee.
But when he reached the Eleventh(2) Commandment,
He cried “Yo Ho! for land I see.”
“I see Jerusalem and Madagascaar
And North and South Amerikee.”
“I see the British fleet at anchor
And Admiral Nelson, K.C.B. (3)”
They hung Gorging Jack and Guzzling Jimmy
But they made an admiral of Little Boy Billee.
Traduzione di Cattia Salto
C’erano tre uomini di Bristol
che rubarono una nave ed andarono per mare.
C’erano Jack il Gordo e Jimmy il Trinca
e anche il giovane Billy.
Rubarono una lattina di biscotti al capitano
e una grande bottiglia di whisky.
Ma quando raggiunsero il mare aperto
non era avanzato che un pisello secco.
Disse Jack il Gordo a Jimmy il Trinca
“Non abbiamo niente ma mangiare così ti mangerò”
disse Jimmy il Trinca “Sono vecchio e rinsecchito,
è meglio mangiare il giovane Billy”
“Oh Giovane Billy stiamo per ucciderti e mangiarti
così sbottonati la blusa”
“Oh posso dire i comandamenti
come la mia cara mamma mi ha raccomandato?”
S’arrampicò sulla cima dell’albero maestro
e poi si inginocchiò (sulla crocetta).
Ma quando arrivò all’11° comandamento (2)
gridò “Yo Ho! Terra”.
“Vedo Gerusalemme e Madagascar
e il Nord e il Sud dell’America.
Vedo la flotta britannica all’ancora
e l’Ammiraglio Nelson K.C.B. (3)”
Impiccarono Jack il Gordo e Jimmy il Trinca ma fecero ammiraglio il Giovane Billy.

NOTE
1) scritto anche come top fore-gallant
2) i suoi compagni non dovevano essere molto ferrati con la Bibbia (e probabilmente Billy ne avrebbe inventati di nuovi se non avesse avvistato una nave!)
3) sigle di “Knight Commander of the Bath” = Cavaliere Commendatore del Bagno, l’ordine militare cavalleresco fondato da Giorgio I nel 1725

E per corollario ecco la versione francese “Un Petit Navire”

FONTI
http://www.mamalisa.com/?t=es&p=139
http://www.bartleby.com/360/9/84.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Il_%C3%A9tait_un_petit_navire
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8278
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=22872

DOODLE LET ME GO (YALLER GIRLS)

Originariamente una capstan chantey è diventata più comunemente una forebitter song dal titolo “Yellow (Yaller) Girl”.
Diffusa dai folksingers durante gli anni 1970  contiene una serie di mondegreen (è ancora aperto a molteplici spiegazioni il significato del termine doodle) e vari aggiustamenti testuali.
C’è da dire inoltre che gli stessi shantymen erano i primi a ideare fantasiose spiegazioni per i termini “strani”, poichè molte parole erano state ripetute a pappagallo o storpiate durante il processo di trasmissione.

PIRATE SONG

In questa versione il marinaio si dichiara più che soddisfatto delle “prestazioni” delle ragazze di Madam Gashee rinomato bordello di Callao.

ASCOLTA Kimber’s Men
ASCOLTA Mor Ladron y Borth


Once I had a yellow girl belonged to Mobile Bay (1)
Hoorah my yellow(2) girls, doodle (3) let me go
Doodle let me go me girls, doodle let me go, Hoorah my yellow girls, doodle let me go
I wish I was in Madam Gashee(4)’s down in Callao(5)
She tripped her feet, she swung her hip, she gave a sassy smile
She took me in, she gave me gin, she took me to her room
She grabbed me by the bobstay boys and danced me round the room
The mate is drunk, the crew are drunk, the old man’s got a load
We’ll tie a rope round Madam Gashee’s and take the place in tow
Traduzione Cattia Salto
Una volta avevo una ragazza creola di Mobile Bay (1)
Urrà mie ragazze mulatte (2), datevi da fare (3)
datevi da fare, datevi da fare
Urrà mie ragazze mulatte datevi da fare
Vorrei essere da Madam Gashee (4) a Callao
lei caracollava e ancheggiava
e lanciava sorrisi lascivi;
mi fece entrare, mi diede del gin e mi portò nella sua stanza
mi afferrò il “bompresso” (5), ragazzi e mi fece ballare per tutta la stanza.
Il primo ufficiale è ubriaco,
la ciurma è ubriaca
e il capitano ha un carico.
Legheremo una cima intorno alla casa di Madam Gashe e la rimorchieremo con noi.

NOTE
1) Mobile, città portuale dell’Alabama nel Golfo del Messico, già capitale della Louisiana francese. Mobile passò sotto il controllo britannico (Florida) e finì sotto il dominio spagnolo (dal 1780 al 1812) per poi diventare territorio degli Stati Uniti. “Tra il 1819 ed il 1822, con la creazione delle piantagioni, la popolazione aumentò a dismisura, inoltre, a favorire lo sviluppo cittadino vi era la sua posizione geografica, al centro delle tratte commerciali tra l’Alabama ed il Mississippi. Si sviluppò particolarmente il settore legato alla vendita ed al commercio del cotone, tanto che nel 1840, Mobile era seconda solo a New Orleans per esportazione del prezioso materiale.” (Wikipedia).
2) yella, yallow era usato dai marinai britannici-americani per indicare il colore della pelle di una mulatta (creola). Più raramente per indicare una ragazza di razza asiatica.
3) potrebbe voler dire ragazza (dal francese dou-dou ovvero una parola diffusa nei Caraibi come “innamorata”) come un vezzeggiativo oppure stare per Do-a let me go, ovvero Do n’ let me go oppure Do let my go in italiano: (non) lasciarmi andare.. Come osservato i marinai avevano l’usanza di aggiungere una d prima di una l così la parola “do let” diventa foneticamente “do –d- let” e quindi doodle. O ancora potrebbe essere una parola nonsense (vedere discussione qui) Io a naso propendo per la versione “datti da fare” il cui significato è ovvio essendo riferito alle signorine di Madam Gashee
4) rinomata casa del piacere di Callao (porto del Perù vicino a Lima)
5) ma che fantasiosi questi marinai!

continua versione emigrate song

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/doodleletmego.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=49421
http://thejovialcrew.com/?page_id=380

SOUTH AUSTRALIA

Sotto la voce Codefish shanty si classifica una serie di canti marinareschi (sea shanty) di cui si conoscono due versioni, una di Capo Cod e l’altra dell’Australia Meridionale: i titoli sono “Cape Code girls“, e “Rolling King” o “Bound for South Australia ” (o più semplicemente “South Australia”).

VERSIONE SOUTH AUSTRALIA

Quale delle due versioni sia nata prima non è certo, possiamo solo rilevare una grande varietà di testi e anche l’abbinamento con melodie diverse. All’inizio probabilmente una “going-away song” ossia una di quelle canzoni che i marinai cantavano solo per le occasioni particolari cioè quando erano in ritta per il viaggio di ritorno, è poi entrata nel circuito folk e quindi standardizzata in due distinte versioni.

“As an original worksong it was sung in a variety of trades, including being used by the wool and later the wheat traders who worked the clipper ships between Australian ports and London. In adapted form, it is now a very popular song among folk music performers that is recorded by many artists and is present in many of today’s song books.In the days of sail, South Australia was a familiar going-away song, sung as the men trudged round the capstan to heave up the heavy anchor. Some say the song originated on wool-clippers, others say it was first heard on the emigrant ships. There is no special evidence to support either belief; it was sung just as readily aboard Western Ocean ships as in those of the Australian run. Laura Smith, a remarkable Victorian Lady, obtained a 14-stanza version of South Australia from a coloured seaman in the Sailors’ Home at Newcastle-on-Tyne, in the early 1880’s. The song’s first appearance in print was in Miss Smith’s Music of the Waters. Later, it was often used as a forebitter, sung off-watch, merely for fun, with any instrumentalist joining in. It is recorded in this latter-day form. The present version was learnt from an old sailing-ship sailor, Ted Howard of Barry, in South Wales. Ted told how he and a number of shellbacks were gathered round the bed of a former shipmate. The dying man remarked: “Blimey, I think I’m slipping my cable. Strike up South Australia, lads, and let me go happy.” (A.L. Lloyd in Across the Western Plains tratto da qui)

Così questo genere di canzoni erano un misto di versi improvvisati e una serie di versi tipici , ma in genere il ritornello del coro era standardizzato e univoco (anche per l’ovvia ragione che doveva essere cantato da marinai provenienti da tutte le parti).
La lunghezza della canzone dipendeva dal tipo di lavoro da svolgere e poteva arrivare a parecchie strofe. La canzone ha poi assunto vita propria come canzone popolare nel repertorio folk.
La sua prima comparsa in raccolte sulle sea shanties risale al 1881.
hulllogo

ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem 1962 la versione che ha fatto da modello nell’ambiente folk

Vediamoli anche in una versione piratesca nell’adattamento televisivo dell'”Isola del Tesoro”

ASCOLTA Johnny Collins, in “Shanties & Songs of the Sea” 1996

ASCOLTA The Pogues

ASCOLTA Gaelic Storm in Herding Cats (1999) richiamano nell’arrangiamento la versione dei Pogues. E’ interessante confrontare lo stesso gruppo che si è cimentato anche con l’arrangiamento di Cape Code Girls.


In South Australia(1) I was born!
Heave away! Haul away!
South Australia round Cape Horn(2)!
We’re bound for South Australia!
Heave away, you rolling king(3),
Heave away! Haul away!
All the way you’ll hear me sing
We’re bound for South Australia!
As I walked out one morning fair,
It’s there I met Miss Nancy Blair.
I shook her up, I shook her down,
I shook her round and round the town.
There ain’t but one thing grieves my mind,
It’s to leave Miss Nancy Blair behind.
And as you wallop round Cape Horn,
You’ll wish to God you’d never been born!
I wish I was on Australia’s strand
With a bottle of whiskey in my hand
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Sono nato in Australia Meridionale(1)
virate, alate,
Australia del Sud via Capo Horn(2)
Siamo diretti verso l’Australia Meridionale
virate re dei mari(3)
virate, alate,
per tutto il tragitto si sente cantare

“Siamo diretti nell’Australia Meridionale!
Mentre camminavo in un bel mattino
là t’incontrai la signorina Nancy Blair.
La strinsi sotto e sopra
la strinsi tondo tondo per la città
e se c’e che una cosa che mi addolora
è lasciare la signorina Nancy Blair.
E mentre sei sbatacchiato a Capo Horn
vorresti per Dio non essere mai nato!
Preferirei essere su una spiaggia in Australia
con una bottiglia di whiskey in mano

NOTE
1) Terra di galantuomini e non di deportati lo stato è considerato una “provincia” della Gran Bretagna
2) le navi all’epoca dei velieri seguivano le rotte oceaniche cioè quelle dei venti e delle correnti: così per andare in Australia partendo dall’America o dall’Europa la situazione non cambiava occorreva doppiare l’Africa, ma che giro bisognava fare!!
Se prendiamo una mappa del globo notiamo subito che una rotta verso l’oriente, partendo dall’Europa, ci obbligherebbe a circumnavigare l’Africa. Lo stesso discorso vale per chi si avventura partendo dalla costa orientale dell’America del nord, a meno di volere circumnavigare l’America del sud e forzare controvento capo Horn!
A nord dell’equatore, nell’Atlantico, questi hanno un senso di rotazione orario. Quindi fin alle Canarie e Capo Verde tutto è facile. Poi, per via della forza di Coriolis, subentra la zona delle calme equatoriali con la loro quasi totale assenza di vento. Ma non basta, superate le calme nell’emisfero australe i venti dominanti hanno rotazione inversa cioè antioraria. Quindi partendo ad esempio dall’Inghilterra la rotta era la seguente : Atlantico fino a Capo Verde poi tutto ad Ovest verso i Caraibi quindi a Sud lungo il Brasile e la costa Argentina fino a riprendere i venti portanti che con rotta di nuovo verso Est portano a passare capo di Suona Speranza in Sud Africa e finalmente quella fetenzia di ostico oceano che è quello Indiano. Approssimativamente 30.000 Km quando in linea d’aria sono solo 8.000! (tratto da qui)

3) rolling king: è plausibile si tratti di una sorta di incitazione rivolta ai marinai a spremere tutte le loro energie.. Da Mucat varie spiegazioni: la prima è che i marinai abbiano dato un vezzeggiativo alla nave battezzandola “the Rolling King” non solo per il suo “balletto” durante il mare agitato o in tempesta ma anche perchè si comporta in modo volubile. Nonostante in inglese la nave sia una “she”, molte navi sono state battezzate con nomi al maschile così “Rolling King” potrebbero essere i marinai della nave battezzata “Rolling King” (l’equipaggio di una nave prendeva il nome della nave).
Un’altra spiegazione ragionevole sempre riportata nella discussione su Mudcat “The chanteyman seems to be calling the sailors rolling kings rather that refering to any piece of equipment. And given that “rolling” seems to be a common metaphor for “sailing” (cf. Rolling down to old Maui, Roll the woodpile down, Roll the old chariot along, etc.) I would guess that he is calling them “sailing kings” i.e. great sailors. There are a number of chanteys which have lines expressing the idea of “What a great crew we are.” and I think this falls into that category.” (tratto da qui)
Del resto ogni marinaio fantasticava sul significato della parola,  ad esempio Russel Slye scrive ” When I was in Perth (about 1970) I met an old sailor in a bar. I found he had sailed on the Moshulu (4 masted barque moored in Philly now) during the grain trade. I asked him about Rolling Kings. His reply (abridged): “We went ashore in India and other places, and heard about a wheel-rolling-king who was a big boss of everything. Well, when the crew was working hauling, those who wasn’t pulling too hard were called rolling kings because they was acting high and mighty.” So, it is a derogatory term for slackers. (tratto da qui).
E tuttavia senza andare a scomodare fantomatici Re (sulla scia del mito medievale di Re Giovanni e la fontana dell’eterna giovinezza) la parola potrebbe benissimo essere una corruzione di “rollikins” un vecchio temine inglese per “ubriaco”.
Tra le tante esilaranti ipotesi anche questa (per burla) di Charley Noble: si potrebbe trattare di un riferimento ad Elvis Prisley!!

C’è anche una versione MORRIS DANCE a conferma della popolarità della canzone

continua seconda parte

FONTI
http://www.historicalfolktoys.com/catcont/95301.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/cape-cod-girls.html
http://www.folkways.si.edu/paul-clayton/cape-cod-girls/american-folk/music/track/smithsonian
http://www.capecod.com/about-cape-cod/cape-cod-history/
http://www.cavolettodibruxelles.it/2014/11/cape-cod
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/southaustralia.html
http://www.jsward.com/shanty/codfish/index.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/australia
https://en.wikipedia.org/wiki/South_Australia_(song)
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=48959
http://www.abc.net.au/arts/blog/barnaby-smith/morris-dancing-broken-knuckles-bells-folk-festivals-150327/default.htm

LIVERPOOL JUDIES

Ecco una sea shanty che è finita nel repertorio dei canti pirateschi, e anche nel film “Robin Hood Principe dei Ladri” di Ridley Scott (2010) (versione film). Il titolo con la quale è più conosciuta piuttosto che “Liverpool Judies” (in italiano le ragazze di Liverpool) è  “Row, bullies, row”

LA VERSIONE PIRATESCA

Ascoltiamola nella versione dei Clancy Brothers per la serie televisiva “L’Isola del Tesoro”

I
On the Hispaniola
lying out in the bay,
A-waitin’ for a fair wind
to get under way.
The sailors all drunk
and their backs is all sore,
Their rum is all gone
and they can’t get no more.
Chorus
Row, Row, bullies, row!
Them Liverpool girls
they have got us in tow.

II
One night at Cape Horn
we was crossing the line
When I think on it
now we sure had a good time
She was divin’ bows under,
her sailors all wet,
She was doin’ twelve knots
with her mainskys’l set.
III
Here’s a health to the Captain where ‘er he may be,
He’s a friend to the sailor
on land and at sea,
But as for our chief mate,
the dirty ol’ brute
I hope when he dies straight
to hell he’ll sky hoot
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sull’Hispaniola (1)
all’ancora nella baia
aspettiamo un vento favorevole
per prendere il via.
I marinai tutti ubriachi
e indolenziti
si sono bevuti tutto il rum
da non trovarne altro.
Coro
Vogate bulletti, vogate
quelle ragazze di Liverpool, ci hanno passato un [cavo di] rimorchio(2)
III
Una notte Capo Horn,
stavamo doppiando,
quando ci penso ancora
abbiamo avuto una momento difficile.
La nave stava per andare giù
con i marinai tutti fradici,
e filava a 12 nodi
con le vele alte dispiegate.
III
Ecco alla salute del nostro Capitano ovunque egli sia,
è una amico dei marinai
a terra e in mare;
ma per quanto riguarda il primo ufficiale quel vecchio e porco bruto
spero che quando muore
vada dritto sparato all’inferno!

NOTE
1) è la goletta acquistata dal Signor Trelawney per andare alla ricerca dell’Isola del tesoro
2) il termine è diventato nel gergo marinaresco sinonimo di venti favorevoli che spingono verso casa (una nave che fila veloce)

hells-pavementUna canzone marinaresca estremamente popolare utilizzata secondo quanto riferito da Stan Hugill come Capstan shanty (ma anche come forebitter) si raggruppa in due principali versioni (con due diverse melodie però intercambiabili): una in cui il nostro marinaio sbarca a San Francisco, l’altra in cui sbarca a New York.
L. Lloyd commenta :”The song of the Liverpool seaman who sailed to San Francisco with the intention of staying there, but who got himself shanghaied back to Merseyside again, was a favourite rousing forebitter, sometimes used at capstan work when the spokes were spinning easy.”

VERSIONE FROM LIVERPOOL TO ‘FRISCO

ASCOLTA The Spinners 1966

ASCOLTA Ewan MacColl & A.L. Lloyd (una versione testuale piuttosto simile)

ASCOLTASean Lennon in “Son Of Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys “CD1

ASCOLTA Assassin’s Creed Rogue (Sea Shanty Edition)


I
From Liverpool to ‘Frisco
a-rovin’ I went,
For to stay in that country
was my good intent.
But drinkin’ strong whiskey
like other damn fools,
Oh, I was very soon shanghaied(1) to Liverpool
CHORUS
singin’ Roll, roll, roll bullies, roll(2)!

Them Liverpool judies (3)
have got us in tow
II
I shipped in near Lasker
lying out(4) in the Bay,
we was waiting for a fair wind
to get under way.
The sailors on board
they was all sick and sore,
they’d drunk all their whiskey
and couldn’t get no more.
III
One night off Cape Horn
I willl never forget,
and It’s oh but a sigh(5)
when I think of it yet.
We was going bows
under the sail’s was all wet(6),
She was runnin’ (doin’) twelve knots wid her mainsky sunset (7).
IV
Well along comes the mate
in his jacket o’ blue(8)
He’s lookin’ for work for them outlaws(9) to do.
Oh, it’s “Up tops and higher!(10)”
he loudly does roar,
“And it’s lay aloft Paddy,
ye son of a-whore!”
V
And now we are sailing
down onto the Line,
when I think of it now,
oh we’ve had a hard (good) time.
The sailors box-haulin'(11)
them yards all around
to catch(beat) that flash clipper (packet) the Thatcher MacGowan.
VI
And now we’ve arrived
in the Bramleymoor Dock(12),
and all them flash judies(3)
on the pierhead do flock.
Our barrel’s run dry
and me six quid advance,
I think (guess) it’s high time
for to get up and dance.
VII
Here’s a health to our Captain wherever he may be,
he’s a devil (bucko) on land
and a bucko (bully) at sea,
for as for the first mate,
that lousy (dirty) old brute,
We hope when he dies
straight to hell he’ll skyhoot.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Da Liverpool sono andato a San Francisco per farmi un giro
ed avevo tutta l’intenzione di rimanere in quel paese,
e siccome ero ciucco perso
come tanti altri dannati sciocchi
sono stato subito coscritto a forza (1) per Liverpool.
CORO
vogate bulletti vogate (2)
quelle ragazze (3) di Liverpool
ci hanno passato un [cavo di] rimorchio
II
Imbarcato sul Lasker
all’ancora(4) nella baia
aspettavamo un vento favorevole
per prendere il via.
I marinai a bordo
erano tutti nauseati e indolenziti
si erano bevuto tutto il whisky
da non trovarne altro.
III
Una notte al largo di Capo Horn,
non la dimenticherò mai
e tiro un sospiro (5)
ogni volta che ci penso.
Stavamo per andare giù
con tutte le vele bagnate (6)
(la nave) correva a 12 nodi
con le vele alte dispiegate (7).
IV
Ed ecco che arriva il capitano
con la sua blusa blu (8)
cercando di far lavorare quei fuorilegge (9)
“Tirate su, più in alto (10)
-con un forte ruggito –
alzalo Paddy
figlio di puttana”.
V
Adesso che stiamo navigando
sotto la linea (dell’Equatore),
quando ci penso ancora
abbiamo avuto una momento difficile.
I marinai hanno virato (11)
sottovento
per prendere il veloce clipper
della Thatcher MacGowan.
VI
Poi siamo arrivati
nella darsena di Bramleymoore (12)
con tutte quelle fidanzatine (3)
che si adunavano sul molo.
Il nostro barile del rum era vuoto
e con le mie sei sterline della paga
credo sia proprio arrivato il momento
di andare a divertirsi.
VII
Ecco alla salute del nostro Capitano ovunque egli sia,
è un diavolo a terra
e un bullo in mare;
per quanto riguarda il primo ufficiale quel vecchio e porco bruto
speriamo che quando muore
vada dritto sparato all’inferno!

NOTE
1) Il verbo shanghaiing e’ stato coniato verso la metà del 1800 per indicare la pratica di coscrizione violenta o fraudolenta di manodopera cinese a bordo delle navi (è stata dichiarata illegale dal Seamen’s Act solo nel 1915!). Lo shanghaiing era diffuso soprattutto nel nord-ovest degli Stati Uniti.  Gli uomini che  gestivano questo commercio venivano detti “crimps” (arruolatori). Non è di semplice traduzione perchè implica il trasporto forzoso a bordo di una nave del malcapitato di turno, sedato con una botta in testa o completamente ubriaco. Al risveglio il poveretto scopre di essere stato ingaggiato come marinaio sulla nave e non può fare altro che mantenere l’impegno. Anche scritto come “I soon got transported back to Liverpool
2) oppure row, (rowe è la parola scozzese che sta per roll). Il coro vuole richiamare forse l’uso come rowing song (una canzone per i rematori) dai balenieri
3) La parola judy è un’espressione dialettale di Liverpool per indicare una generica ragazza (non necessariamente una prostituta) letteralmente “quelle ragazze di Liverpool ci hanno preso a rimorchio” Nelle ultime strofe si specifica il termine come flash judies (traducibile con fidanzate). Nel linguaggio marinaresco è diventato sinonimo di vento favorevole
4) altre versioni dicono “I shipped on the Alaska ” oppure “A smart Yankee packet lies out
5) ‘Tis oft-times I sighs
6) altra versione: She was divin’ bows under with her sailors all wet
7) mainsky sunset è un modo per dare senso ad un’altra parola incompresa: main skys’l set: ovvero main skysail set-  skysail= A sail set very high, above the royals.
8) oppure a hell of a stew
9) us sailors
10) oppure “Fore tops’l halyards
11) box-Haulinga method of veering or jibing a square rigged ship, without progressing to leeward appreciably. It is performed by heading bow to windward until most speed is lost, but steerage way is still barely maintained. The bow is then turned back downwind to the side it came from, aftermost sails are brailed up to spill the wind and to keep them from counteracting the turning force of the foresails, and the ship allowed to pivot quickly downwind without advancing. They are, however, extended as soon as the ship, in veering, brings the wind on the opposite quarter, as their effort then contributes to assist her motion or turning. Box-hauling is generally performed when the ship is too near the shore to have room for veering in the usual way. (Falconer- 1779) tratto da qui
12) Bramley-Moore Dock è un bacino portuale sul fiume Marsey (Liverpool): è stato inaugurato nel 1848

Per ascoltare la seconda melodia con cui viene abbinata la canzone
ASCOLTA Jimmy Driftwood

continua seconda versione 

FONTI
http://aliverpoolfolksongaweek.blogspot.it/2011/10/27-liverpool-judies.html
http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/liverpooljudies.html
http://ilradicchioavvelenato.wordpress.com/tag/shanghaiing
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16994
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=62354
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=158562
http://www.amazon.com/Assassins-Shanty-Edition-Original-Soundtrack/dp/B00PJHYLY0

HANGING JOHNNY SEA SHANTY

“Hanging Johnny” è una canzone marinaresca (sea shanty) del tipo  halyard shanty  ( i lavori di tiro di scotte e drizze per issare e ammainare vele e pennoni) in cui si parla di un presunto boia che impicca (ovvero manda a quel paese bonariamente) tutti coloro che gli danno fastidio! Subito gli studiosi hanno voluto trovare una figura storica che incarnasse questo boia giustiziere e così è spuntato il nome di Jack Ketch famigerato boia nella Londra seicentesca.

Ma per i marinai la frase ” hanging Johnny” ha tutto un altro significato.

IL LAVORO DEL MARINAIO IMPICCATO

Per issare le vele più pesanti si seguiva una strana procedura:  i marinai più giovani e agili (e meno pagati essendo degli apprendisti) si arrampicavano sui pennoni e dopo aver agguantato una drizza  saltavano nel vuoto restando appesi come tanti impiccati. Man mano che scendevano erano coadiuvati dagli sforzi dei restanti marinai che li facevano arrivare piano piano sul ponte.
Joys explained that “hanging Johnny” did not refer to a sheriff’s hangman, but instead to nimble young sailors who, when a topsail was to be hoisted, would climb to the masthead and “swing out” on the proper halyard. They would then ride to the deck as the men at the foot of the mast brought them down by their successive pulls. Joys recalled one chanteyman who would always tell the boys when to swing out by shouting up to them, “Hang, you bastards, hang!” Then, while the boys were hanging on the halyard fifty feet or more above the deck, he’d start his song and the crew would make two pulls on each chorus. When the boys hit the deck, they would tail on behind the other men and pull with them until the work was finished.
Joys added that the word “hang” was “the best goddamn pullin’ word in the language, especially on a down haul.” Ashley said the tune was “a bit mournful, but a good one for hoisting light canvas,” noting that the words enabled the sailors to find fault, good-naturedly, with all their real and fancied enemies, “if the work lasted long enough.”
 (tratto da “Windjammers: Songs of the Great Lakes Sailors” by Ivan H. Walton and Joe Grimm, 2002 qui)

Così su Mucats si è aperto un acceso dibattito tra chi interpreta l’hanging come una vera e propria esecuzione e chi invece propende per il gergo marinaresco: “The words “Hang, boys, hang,” are used in a topsail-halliard hoist, when sweating up the yard “two blocks” where, in swaying off, the whole weight of the body is used. The sing-out, from some old shellback, usually being words such as “Hang, heavy! Hang, buttocks! Hang you sons of ——-, Hang.” After setting the topsails, we gave her the main-topgallant sail, which was all she could carry in a heavy head-sea. The decks were awash all day. “…. the chantey was sung with a jerk and a swing as only chanteys in 6/8 time can be sung. While the words were of Negro extraction, yet it was a great favorite with us and sung nearly every time the topsails were hoisted.” (tratto da Frederick Pease Harlow, 1928, The Making of a Sailor, Dover reprint of Publication Number 17 of the Marine Research Society, Salem, MA qui)

Sicuramente una  perfetta “pirate song”! Ho trovato questo spezzone di film sull’epoca d’oro dei grandi vascelli in cui viene cantata la canzone.

Oh they call me hanging Johnny(1).
Away, boys, away.
They says I hangs for money.
Oh hang, boys, hang.
And first I hanged my Sally
and then I hanged my granny.
Mi chiamano Johnny“patibolo”[1]
tirate ragazzi, tirate
e dicono che mi appendo per denaro[2]

appendetevi, ragazzi, appendetevi
per prima impiccherei Sally
e poi impiccherei  mia nonna

ASCOLTA Stan Ridgway in  Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, 2006. Magistrale interpretazione che trasforma la shanty in una canzone folk un po’ malinconica

ASCOLTA The Salts in una versione sbarazzina


They call me hanging Johnny,
yay(away )-hay-i-o
I never hanged nobody
hang, boys, hang
Well first I hanged your mother
Me sister and me brother
I’d hang to make things jolly
I’d hang all wrong and folly
A rope, a beam, a ladder,
I’ll hang ye all together
Well next I hanged me granny
I’d hang the wholly family
Come hang, come haul together,
Come hang for finer weather,
Hang on from the yardarm
Hang the sea and buy a big farm
I’d hang the mates and skippers,
I’d hang ‘em by their flippers
I’d hang the highway robber,
I’d hang the burglar jobber;
I’d hang a noted liar,
I’d hang a bloated friar;
They say I hung a copper,
I gave him the long dropper
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Mi chiamano Johnny patibolo
yay(away )-hay-i-o
ma non ho mai impiccato nessuno.
hang, boys, hang
Così prima impiccherò tua madre,
mia sorella e mio fratello,
mi appenderei per far andare meglio le cose e impiccherei tutte le cose sbagliate e folli.
Una cima, una trave e una scala
e vi appendo tutti insieme; poi impiccherò la nonna e l’intera famiglia.
Vieni ad aggrapparti e tiriamo insieme, vieni ad aggrapparti perchè il tempo migliori, aggrappati al pennone,
affanculo il mare e comprati una bella fattoria!
Impiccherei i compagni e il comandante, li appenderei per le pinne;
impiccherei il brigante e lo scassinatore; appenderei un bugiardo illustre e un frate tronfio,
dicono che ho impiccato un poliziotto e l’ho purgato

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=72779
http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/hangingjohnny.html
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#Hanging_Johnny
http://www.contemplator.com/sea/hanging.html
http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/thycalme.htm

CODFISH SHANTY

Sotto la voce Codefish shanty si classifica una serie di canti marinareschi (sea shanty) di cui si conoscono due versioni, una di Capo Cod e l’altra dell’Australia Meridionale: i titoli sono “Cape Code girls” e “Rolling King” o “Bound for South Australia ” (o più semplicemente “South Australia”).
Quale delle due versioni sia nata prima non è certo, possiamo solo rilevare una grande varietà di testi e anche l’abbinamento con melodie diverse.

All’inizio probabilmente una “going-away song” ossia una di quelle canzoni che i marinai cantavano solo per le occasioni particolari cioè quando erano sulla rotta del viaggio di ritorno, è poi entrata nel circuito folk e quindi standardizzata in due distinte versioni.

VERSIONE CAPE CODE GIRLS

cape-cod-girlLa versione più demenziale e quindi da “pirate song” che va per la maggiore nelle Renaissance Fairs è quella che viene dalla penisola di Capo Cod (Stato del Massachusetts).
Cape Cod (traduzione letterale in italiano “Capo Merluzzo”)  è stato il primo approdo del Mayflower – la prima nave che trasportava i “pellegrini” inglesi sulla terra oltre oceano, battezzata così “New England”.
La località si è basata fin da subito sulla pesca di pesci (in particolare il merluzzo) e la caccia alle balene.
Il clima pur essendo parecchio a Nord è mite grazie alle correnti dell’Atlantico: lì è estate (caldo-fresco) o inverno (freddo-mite) e l’estate dura fino ai primi di dicembre, è la cosiddetta Estate Indiana, dovuta sempre alla presenza dell’Oceano Atlantico, che diffonde lentamente il calore incamerato durante l’estate.

Propongo per l’ascolto quattro versioni che sono anche melodie diverse o vari arrangiamenti di melodie simili, fate voi!

ASCOLTA Yarmouth Shantymen

ASCOLTA The Crew of the Mimi 1984

ASCOLTA Baby Gramps in “Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006”. La voce particolare alla Popeye è nientemeno che uno stile vocale: “The style is called “vocal fry”.  It has been variously employed for effect by heavy metal artists among others.  The techniques used to achieve it are akin to those used by Central Asian throat-singers and Tibetan monks, though of a lesser order.  Its appropriateness for the singing of pirate songs will be a subject for lively debate” (Tipi Dan)

ASCOLTA Gaelic Storm in The Boathouse, 2013 la versione irlandese


Cape Cod(1) girls
ain’t got no combs,
Heave away, haul away!
They comb their hair
with a codfish bone(2),
And we’re bound away for Australia(3)!
So heave her up, me bully bully boys,
Heave away, haul away!
Heave her up,
why don’t you make some noise?(4)

And we’re bound away for Australia!
Cape Cod boys
ain’t got no sleds,
They ride down hills
on a codfish head.
Cape Cod mothers
don’t bake no pies,
They feed their children
codfish eyes.
Cape Cod cats
ain’t got no tails,
They got blown off
in northeast gales.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Le ragazze di Capo Cod(1)
non hanno pettini
virate, alate,
e si pettinano i capelli
con la lisca del merluzzo (2)
e siamo diretti in Australia(3)! 
Così lasciatela andare miei bravi,
virate, alate,
tiratela su,

perché non vi date da fare a virare di buona lena?(4)
Siamo diretti in Australia
I ragazzi di Capo Cod
non hanno slitte,
scendono giù dalle colline
sulle teste di merluzzo.
Le madri di Capo Cod
non cuociono torte,
danno da mangiare ai loro bambini
occhi di merluzzo.
I gatti di Capo Cod
non hanno code
sono volate via
con i venti di Nord-est.

ALTRE STROFE variamente combinate in cui i merluzzi sono citati in tutte le salse!!

Cape Cod girls
don’t wear no frills
They’re plain and skinny
like a codfish gills.
Cape Cod doctors
ain’t got no pills,
They give their patients
codfish gills.
Cape Cod folks
don’t have no ills
Them Cape Cod doctors
feed them codfish pills
Cape Cod dogs
ain’t got no bite,
They lost it barking
at the Cape Cod light.
Yankee girls
don’t sleep on beds,
They go to sleep on codfish heads.
Cape Cod girls
have got big feet(5),
Codfish roes is nice an’ sweet.
Cape Cod girls
they are so fine,
They know how to bait a codfish line.
Le ragazze di Capo Cod
non indossano fronzoli
sono dritte e magre
come branchie di merluzzo.
I dottori di Capo Cod
non hanno pillole
danno ai loro pazienti
branchie di merluzzo.
La gente di Capo Cod
non si ammala
i loro dottori di Cape Cod
la nutrono con pillole di merluzzo
I cani di Capo Cod
non riescono ad abbaiare,
hanno perso i loro latrati
nella luce di Capo Cod.
Le ragazze americane
non dormono nei letti
vanno a dormire sulle teste di merluzzo
Le ragazze di Capo Cod
hanno piedi grandi
le uova di merluzzo sono carine e dolci
Le ragazze di Capo Cod
sono molto belle,
sanno come adescare una fila di merluzzi.

 NOTE
1) il porto per antonomasia di Capo Cod  e dei pescatori del Massachusetts è il porto di Provincetown
2) viene da pensare alle sirene che notoriamente stanno sulla spiaggia o uno scoglio a pettinarsi i lunghi capelli mentre cantano
3) le navi all’epoca dei velieri seguivano le rotte oceaniche cioè quelle dei venti e delle correnti: così per andare in Australia partendo dall’America occorreva doppiare l’Africa, ma che giro bisognava fare!!
Se prendiamo una mappa del globo notiamo subito che una rotta verso l’oriente, partendo dall’Europa, ci obbligherebbe a circumnavigare l’Africa. Lo stesso discorso vale per chi si avventura partendo dalla costa orientale dell’America del nord, a meno di volere circumnavigare l’America del sud e forzare controvento capo Horn!
A nord dell’equatore, nell’Atlantico, questi hanno un senso di rotazione orario. Quindi fin alle Canarie e Capo Verde tutto è facile. Poi, per via della forza di Coriolis, subentra la zona delle calme equatoriali con la loro quasi totale assenza di vento. Ma non basta, superate le calme nell’emisfero australe i venti dominanti hanno rotazione inversa cioè antioraria. Quindi partendo ad esempio dall’Inghilterra la rotta era la seguente : Atlantico fino a Capo Verde poi tutto ad Ovest verso i Caraibi quindi a Sud lungo il Brasile e la costa Argentina fino a riprendere i venti portanti che con rotta di nuovo verso Est portano a passare capo di Suona Speranza in Sud Africa e finalmente quella fetenzia di ostico oceano che è quello Indiano. Approssimativamente 30.000 Km quando in linea d’aria sono solo 8.000! (tratto da qui)
4) letteralmente “Perchè non fate del rumore“: Italo Ottonello propone come traduzione pensando al trambusto che facevano i marinai battendo i piedi e dandosi la voce.:  “perché non vi date da fare a virare di buona lena?”
5) ancora un’allusione alle sirene e alle pinne

continua seconda versione “South Australia”

FONTI
http://www.historicalfolktoys.com/catcont/95301.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/cape-cod-girls.html
http://www.folkways.si.edu/paul-clayton/cape-cod-girls/american-folk/music/track/smithsonian
http://www.capecod.com/about-cape-cod/cape-cod-history/
http://www.cavolettodibruxelles.it/2014/11/cape-cod
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/southaustralia.html
http://www.jsward.com/shanty/codfish/index.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/australia
https://en.wikipedia.org/wiki/South_Australia_(song)
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=48959
http://www.abc.net.au/arts/blog/barnaby-smith/morris-dancing-broken-knuckles-bells-folk-festivals-150327/default.htm

FATHOM THE BOWL

drunken_sailors_5912Una drinking song proveniente dal sud dell’Inghilterra dalle oscure origini: c’è chi ritiene si tratti di una canzone dei contrabbandieri risalente al 1700, altri invece la considerano una canzone gogliardica dei circoli conviviali maschili (una istituzione della gentry molto “british”) diventata successivamente una “sea song” da cantarsi nei pub in allegra brigata, oggi per lo più rivisitata in chiave “pirate song“.
This rousing and convivial song may be found in the collection of English songs made by William Alexander Barrett and published in 1891. Barrett noted his budget of songs at harvest homes, sheep shearings, ploughing matches and from itinerant ballad-singers (like the ones interviewed by Mayhew and his team of early sociologists in mid-Victorian times) who still lifted up their cracked voices in the city streets. Alfred Williams collected in the countryside around the Upper Thames in the early part of this century and found Fathom the Bowl sung all the way from Malmesbury to Oxford. His singers usually followed it with a spoken toast, a pithy and familiar bit of folk wisdom: Here’s to the large bee that flies so high! The small bee gathers the honey, The poor man he does all the work, The rich man pockets the money.” (tratto da qui)

Il testo riportato in varie raccolte ottocentesche è rimasto pressochè invariato (sempre tenendo conto del fatto che la trasmissione orale di una canzone inevitabilmente porta ad aggiunte, variazioni, abbellimenti soggettivi dettati dalla contingenza storica e dall’umore del momento), cambia tuttavia la melodia (che richiama Rosin the Bow)
ASCOLTA Bootstrapper Pirate Band, live

ASCOLTA John C. Reilly in Rogue’s Gallery 2006

ASCOLTA Assassin’s Creed versione maschile 2013 (la versione femminile è cantata da Linda Morrison)


I
Come all ye bold fellows to this place have come(1)
And we’ll sing in the praise of good brandy and rum
Lets lift up our glasses good cheer is our goal(2)
Bring in the punch(3) ladle(4),
we’ll fathom the bowl (5)
CHORUS
We’ll fathom the bowl
We’ll fathom the bowl
Bring in the punch ladle
We’ll fathom the bowl
II
From France we do get brandy from Jamaica comes rum
Sweet oranges and lemons(apple) from Portugal come
But stout beer and cider are England(Ireland)’s control
Bring in the punch ladle,
we’ll fathom the bowl

III
My wife she do disturb me as I lie at my ease
She does as she likes and she says as she please
My wife she’s the devil she’s black as the coal(6)
Bring in the punch ladle,
we’ll fathom the bowl

IV
Oh my father he do lie in the depths of the sea
No stone at his head but what matters to he?
Here’s a gallon of strong cider his death to console(7)
Bring in the punch ladle,
we’ll fathom the bowl
tradotto da Cattia Salto
I
Venite tutti voi, bravi compagni che siete arrivati in questo posto, cantiamo lode al buon brandy e al rum
alziamo i nostri bicchieri per brindare alla salute,
porta il mestolo del punch(3) che svuoteremo la boccia(5).
CORO
svuoteremo la boccia,
svuoteremo la boccia,
porta il mestolo del punch che svuoteremo la boccia.
II
Dalla Francia arriva il brandy, dalla Giamaica il rum,
dolci arance e limone dal Portogallo,
ma la birra scura e il sidro sono sotto il controllo inglese (irlandese)!
porta il mestolo del punch che svuoteremo la boccia.
III
Mia moglie mi infastidisce mentre me ne sto bello comodo,
fa quello che le pare e dice quello che vuole,
mia moglie è il diavolo, è nera come il carbone!(6)
porta il mestolo del punch
che svuoteremo la boccia.

IV
Mio fratello giace in fondo al mare senza una lapide,
ma a lui cosa importa?
Ecco qui un gallone di sidro forte, per consolare la sua morte.
porta il mestolo del punch
che svuoteremo la boccia.

NOTE
1) oppure “Come all ye bold heroes give an ear to me song
2) oppure “There’s a clear crystal fountain near England (Ireland) shall roll“. Il riferimento alla mitica fontana della giovinezza è automatico, anche se la “vera” fontana veniva ricercata in località molto più esotiche, ossia i paradisi delle Indie Occidentali..
3) “The word punch is a loanword from Hindi panch (meaning five) and the drink was originally made with five ingredients: alcohol, sugar, lemon, water, and tea or spices. The original drink was named paantsch.
The drink was brought to England from India by sailors and employees of the British East India Company in the early seventeenth century. From there it was introduced into other European countries. The term punch was first recorded in British documents in 1632. At the time, most punches were of the Wassail type made with a wine or brandy base. But around 1655, Jamaican rum came into use and the ‘modern’ punch was born. By 1671, documents make references to punch houses. From this, and the evidence above, we can conclude that the song could not have been written before 1655 and must have been written by 1844 when Pitts certainly had it in his catalogue.”(tratto da qui)
4) “ladle”  è un long handled spoon (mestolo dal manico lungo) che si usa per mescere il punch dalla boccia al bicchiere
5) To fathom =go to bottom. To fathom the bowl=going to the bottom (and empying) the punch bowl
6) non poteva mancare la strofa misogina sulle donne, in altre versioni con allusioni ancora più “pesanti” e scurrili.

FONTI
http://www.contemplator.com/sea/bowl.html https://mainlynorfolk.info/watersons/songs/fathomthebowl.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=15756 http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/218.html

DRUNKEN SAILOR

Drunken sailor è una popolarissima canzone marinaresca (sea shanty) diffusa in tutte le isole britanniche e in America.
Il ritornello in particolare “Ho! Ho! and up she rises” oppure “Way hay and up she rises” sembra proprio dare il ritmo per alzare qualcosa (ad esempio l’ancora) in realtà quel she è riferito al sorgere del sole.!!
Della canzone esistono infinite varianti sia in ambito mercantile che piratesco! Non poteva che diventare una canzone popolare nei college e nelle occasioni conviviali in cui nel ritornelli tutti alzano il boccale di birra e a turno prendono la parola per dare l’avvio al verso improvvisato!

Essere ubriachi su una nave del Settecento o Ottocento doveva essere una condizione piuttosto normale, il problema si presentava se il marinaio al risveglio non era ritornato sobrio! La canzone suggerisce vari metodi sia per fargli smaltire la sbornia che per punirlo per la sua persistente ubriachezza!!

Moltissime le registrazioni da parte dei gruppi “celtici” ma la migliore in assoluto è quella dei canadesi Irish Rovers

ASCOLTA Irish Rovers in Drunken Sailor 2012

ASCOLTA la versione dei teutonici nonchè pittoreschi Rapalje

ASCOLTA Assassin’s Creed non poteva mancare nella compilation del videogioco Black Flag

ASCOLTA David Thomas in Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys 2006 per la versione più allucinata

What do you do with a drunken sailor(x3)
Earl-eye(1) in the morning!
Chorus:
Way hay and up she(2) rises
Way hay and up she rises
Way hay and up she rises
Earl-eye in the morning
Shave his belly with a rusty razor,
Put him in a long boat(3) till his sober,
Stick him in a barrel with a hosepipe on him
Put him in the bed with the Captain’s daughter(4),

TRADUZIONE ITALIANO
Cosa ce ne facciamo di un marinaio ubriaco
Di mattina presto(1)?
RITORNELLO
Evviva si (2) alza 
Evviva si alza
Evviva si alza
Di mattina presto
Gli facciamo la barba alla pancia con un rasoio arrugginito,
Lo mettiamo in una barcaccia (3) finchè diventa sobrio,
Lo infiliamo in un barile con una canna dentro
Lo mettiamo nel letto della figlia del capitano (4)
Questo è quello che facciamo ad un marinaio ubriaco ..
Di mattina presto

NOTE
1) early
2) come osserva Italo Ottonello quel she è molto probabilmente riferito al sole che si leva in cielo all’alba e cita “Here lies a she sun, and a he moon there”John Donne (1572-1631), The Complete English Poems.  
3) long boat: imbarcazione per ogni servizio pesante, quali acquata, trasporto grandi pesi, rimorchio..
4) il sottotitolo dice: Brutta come una scimmia

FONTI
http://en.wikipedia.org/wiki/Drunken_Sailor
http://www.traditionalmusic.co.uk/navel-songs-ballads/

O’REILLY’S DAUGHTER

ATTENZIONE IL CONTENUTO POTREBBE RISULTARE OFFENSIVO

Henry_Singleton_The_Ale-House_Door_c__1790“Riley’s Daughter” e “O’Reilly’s Daughter” ma anche ”The One Eyed Reilly” è una canzoncina irlandese oscena (o ricca di doppi sensi) forse di origini settecentesche in cui il protagonista ottiene i favori di una bella fanciulla, la figlia di O’Reilly il guercio, proprietario di una locanda/birreria.
Nella versione pulita il protagonista adocchia la bella locandiera e gli punge vaghezza di farsela, accasandosi con lei in un matrimonio non proprio regolare. La loro unione è da considerarsi piuttosto una “fuitina”  in cui i due si sono scambiati la promessa di matrimonio in forma privata e lo hanno consumato. Questi “matrimoni d’amore” divennero illegali in Inghilterra con il Marriage Act del 1753 che impediva ai giovani minorenni (al tempo di età inferiore ai 21 anni) di sposarsi senza il consenso delle famiglie.

La donna era però disonorata e ben per questo i due si attirano l’ira di O’Reilly.  Molto popolare tra i soldati americani durante la seconda guerra mondiale (nella sua versione oscena) la canzone fu diffusa nella scena folk dai Clancy Brothers. La canzone è spesso presente nel repertorio delle celtic-rock bands ma è anche (per quella benda rossa sull’occhio) una pirate song!

ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem La versione è ovviamente quella ripulita quasi una filastrocca per bambini


I
As I was sitting by the fire
Eating spuds and drinking porter(1)
Suddenly a thought came into my mind
I’d like to marry old Reilly’s daughter.
CHORUS:
Giddy eye ay, giddy eye ay,
giddy eye ay for the one eyed Reilly
Giddy eye ay, One, Two Three 
try it on your own bass drum
II
Reilly played on the big bass drum
Reilly had a mind for murder and slaughter
Reilly had a bright red glittering eye
And he kept that eye on his lovely daughter.
III
Her hair was black and her eyes were blue
The colonel and the major and the captain sought her
The sergeant and the private and the drummer boy too
But they never had a chance with Reilly’s daughter.
IV
I got me a ring and a parson too
Got me a scratch in a married quarter
Settled me down to a peaceful life
Happy as a king with Reilly’s daughter.
V
Suddenly a footstep on the stairs(2)
Who should it be but Reilly out for slaughter
With two pistols in his hands
Looking for the man who had married his daughter
VI
I caught old Reilly by the hair
Rammed his head in a pail of water
Fired his pistols into the air
A damned sight quicker than I married his daughter.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre ero seduto accanto al fuoco
a mangiare patate e a bere birra scura
all’improvviso mi venne
il vezzo
di sposare la figlia del vecchio Reilly
CORO:
evviva, evviva
per Reilly da un occhio solo
Evviva, un, due, tre
prova sulla tua grancassa
II
Reilly suonava una grande grancassa
ed era portato per l’omicidio
e la strage
Reilly aveva uno scintillante occhio rosso acceso e lo teneva, quell’occhio, sulla sua cara figliola
III
Lei aveva capelli neri e occhi
blu,
se la contendevano il colonnello, il maggiore e il capitano
e anche il sergente, il soldato semplice e il tamburino,
ma non hanno mai avuto una possibilità con la figlia di Reilly
IV
Presi l’anello e anche un pastore
per razzolare in un appartamento da sposato
sistemato in una vita pacifica,
felice come un re con la figlia
di Reilly.
V
All’improvviso dei passi per le scale
chi poteva essere se non Reilly per fare una strage
con due pistole in mano
in cerca dell’uomo che aveva sposato sua figlia?
VI
Ho preso il vecchio Reilly per i capelli ficcato la sua testa in un secchio d’acqua, sparato le sue pistole in aria,
un dannato spettacolo più rapido del mio matrimonio con la figlia!

NOTE
1) anche come “Talking to old Reilly’s daughter”
2) anche come “Well five big knocks come knockin’ at the door”

ASCOLTA (tra le tante versioni testuali) quella bawdy in cui il protagonista prima ottiene i favori della fanciulla e poi si scazzotta con il di lei padre!


I
As I was sitting by the fire ,
Drinking beer & drinking water(1),
Suddenly a thought came to my head,
Why not shag O’Reilly’s daughter ?
Chorus :
Giddy I aye, giddy I aye,
Giddy I aye for the one eyed Reilly,_
Shove it up, stuff it up, balls and all,
A didle-didle-didle-dit, tray ball (2)
II
When walking through the park one day,
I came across O’Reilly’s daughter,
Nary a word did I have to say,
Don’t you think really we oughter?
III
I that damsel on the bed,
Room light I left gently over.
Nary a word the maiden say,
She act like hell ‘till the fun was over.
IV
Suddenly a footstep on the stairs,
Who should it be but the bloody well father,
With two pistols in his hands,
Looking for the man who shagged his daughter.
V
I grabbed O’Reilly by the hair,
Thrust his head in a pail of water,
Rammed them pistols up his bum,
Damn sight harder than I shagged his daughter.
VI
Now all you lasses and all young maids
Answer now and don’t speak shyly
Would you like to have it straight & through
The way I gave it to the one eyed (3) Reilly
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre ero seduto accanto al fuoco
a bere birra e whisky
all’improvviso mi venne
il vezzo
di scopare la figlia di O’ Reilly
CORO:
evviva, evviva
evviva per Reilly da un occhio solo
prendi e porta a casa palle e il resto
A didle-didle-didle-dit, tray ball.
II
Andavo a spasso per il parco
un giorno
e t’incrociai la figlia di O’ Reilly,
non una parola dovetti dire
credete davvero avremmo  dovuto?
III
Con quella damigella nel letto
spensi piano la luce, non una parola disse la fanciulla e si agitò come un’indemoniata  fino
alla fine
IV
All’improvviso dei passi per le scale
chi poteva essere se non quel tizzone d’inferno del padre
con due pistole in mano
in cerca dell’uomo che aveva scopato sua figlia?
V
Ho preso O’ Reilly per i capelli
ficcato la sua testa in un secchio d’acqua, ficcato le pistole su per il suo culo, un dannato spettacolo più rapido della scopata  con la figlia!
VI
Così tutte voi ragazze e
giovani fanciulle
rispondete ora e parlate senza timore
avreste voluto averlo immediatamente
e completamente
nel modo in cui lo diedi alla pupilla di Reilly?

NOTE
1) più probabilmente “acqua di fuoco”
2) il senso del ritornello è piuttosto volgare qui tradotto più eufemisticamente, l’utlimo verso è un non-sense e suona come “Dig-a dig-a rig tres bon”
3) credo si riferisca alla figlia

CAPTAIN KIDD

v0_masterIl capitano William Kidd (1645-1701) fu impiccato a Londra il 24 maggio 1701 dopo essere stato processato con l’accusa di pirateria.

Il ritratto che lo raffigura con tanto di parrucca e cravatta (così viene chiamato questo nuovo capo dell’abbigliamento maschile, entrato nella moda nella seconda metà del 1650: ovvero una striscia in seta con alto bordo in pizzo annodata a fiocco o più semplicemente ravvolta a più giri) è quello di un fiero capitano della seconda metà del Seicento, non certo di un pirata (barbuto o baffuto, con sporchi capelli arruffati o treccine, orecchini e bandana  ) !!

L’Adventure, la nave di Kidd nella seconda parte della sua carriera

UN RISPETTABILE CORSARO

C’era una linea, sempre più sottile all’epoca, che divideva i rispettabili corsari dai pirati: i corsari avevano la licenza di depredare le navi “nemiche” sia che fossero francesi o spagnole o navi pirata ed erano in possesso della “lettera di corsa” con siglate le varie condizioni in merito alla “licenza”, avvallate anche dai rispettivi regnanti (perciò una parte del bottino spettava alla Corona); i pirati depredavano qualunque nave mercantile o pirata e il bottino era spartito tra l’equipaggio, di cui una bella fetta andava ovviamente al capitano.
William Kidd quella lettera ce l’aveva quando ritornò a fare il corsaro nel 1696 alla volta dell’Oceano Indiano, per meritarsi la fama di “Terrore di tutti i Mari”, poi le sua gesta in odore di pirateria o più semplicemente il mutare del vento (gli interessi mercantili della sempre più potente Compagnia delle Indie) lo fecero cadere in disgrazia.
Alcuni storici parlano di congiura contro il capitano Kidd manovrato dalle alte sfere come capro espiatorio; come sia la sua impiccagione diede il via a una notevole mole di cronache, atti processuali e ballate e lo fece diventare un personaggio famoso, ripreso nella letteratura e nel cinema.

Il personaggio mi ha riportato alla mente la storia del pirata Long John Silver (La vera storia del pirata Long John Silver di Larsson Björn -1995), -che consiglio caldamente di leggere -non per assonanza di vicissitudini quanto, io credo, di filosofia così riassunta “Se c’è qualcosa che dà un senso alla vita, è senz’altro il fatto di non essere soggetto ad alcuna legge, di non avere mani e piedi legati. E non importa il tipo di fune o chi ha stretto il nodo. È la corda stessa il male. È con quella che prima o poi si finisce per legarsi da soli o per essere appesi a una forca. Questa è stata la mia filosofia, e giustamente sono ancora vivo”

PRIMA VERSIONE DELLA BALLATA, 1701

936La prima broadside ballad venne distribuita tra la folla andata ad assistere all’impiccagione: “Captain Kid’s Farewel to the Seas, or the Famous Pirate’s Lament” sulla melodia “Coming Down” conteneva una ventina di strofe in cui il capitano confessava i suoi crimini (le navi depredate, l’uccisione di William Moore, il ricco bottino accumulato) e concludeva con rassegnazione davanti alla morte, dando l’addio al mare.

La “confessione” in realtà non fu mai pronunciata da capitan Kidd che anzi si proclamò sempre innocente! Si tratta chiaramente di una “Good-night Ballads”  un genere di moda nel 1700, con cui il condannato a morte si accomiata dalla folla andata ad assistere all’esecuzione. Alcune di queste canzoni sono state commissionate dagli stessi prigionieri, eppure non bisogna dare troppo credito documentario alle storie narrate, in quanto l’autore anonimo del broadside ci ricamava parecchio sopra.
Gallows songs, printed for sale at public executions, were a popular form of broadside until public hanging was abolished in the mid nineteenth century. These events attracted great crowds […] and provided an eager market for broadside sellers. […]. There must have been hundreds, perhaps thousands, of gallows songs telling the stories of murderers, pirates, traitors and other felons. They fulfilled a similar role to that of today’s more sensational Sunday newspapers, and when more popular newspapers came on the market from the mid nineteenth century, gallows songs faded away, though many went on being sung in oral tradition. Some were noted by the early collectors, who tended to reject them as ‘vulgar’. (Pollard, Folksong 32) (tratto da qui)

La canzone rimbalzò nelle Colonie inglesi d’America in cui circolò in forma di ballata dal 1730 al 1820 (e curiosamente il nome del capitano divenne Robert) e si arricchì di altre strofe e vari rimaneggiamenti.

LE MELODIE

Nell’esaustiva e dettagliata dissertazione di David Kidd (vedi) possiamo seguire tutta la storia della melodia rintracciata in terra scozzese e nella seconda metà del 1500 (Complaynt of Scotland 1549) diventata “My luve’s in Germanie” (una canzone sulla guerra del 1630-1648) di cui si ritrova la stampa con il titolo “Germanie Thomas“, in data 1794 (ascolta) tuttavia non tutti gli storici sono disposti a vedere questa diretta discendenza, pur riconoscendo una sorta di “motivo musicale” comune nelle Lowlands scozzesi sul tema amoroso. Un’altra radice celtica è stata rintracciata nella canzone gallese Mentra Gwen (in inglese Plaint of the Widow).

Veniamo quindi alla melodia indicata nel foglio della ballata stampato nel 1701, detta “Coming Down“: come si sa, nei fogli di strada erano riportati solo i testi (per lo più anonimi) e per la melodia si faceva riferimento ad arie popolari e in voga; proprio l’anno prima era stato giustiziato un tale di nome Jack Hall la cui ballata conosciuta da tutti terminava con “but never a word I said coming down” diventata poi Sam Hall nel 1849, la straziante storia dello spazzacamino di Londra impiccato per l’accusa di furto aggravato. Incidentalmente la melodia è simile alla ballata Admiral Benbow Air scritta nel 1702, mentre lo spartito è pubblicato nel 1783 in The Vocal Enchantress. Dalla stessa melodia popolare discende anche il brano “Ye Jacobites by name” scritto da Robert Burns nel 1792.

In America sulla melodia così orecchiabile si sono composti molti inni religiosi che hanno generato a loro volta una serie infinita di varianti e aggiustamenti

IL FOLK REVIVAL

Le versioni moderne del brano derivano per lo più dall’arrangiamento fatto da Pete Seeger (in “Golden Ring”, 1964) sulla versione che aveva imparato da Steve Benbow a sua volta influenzato da Admiral Benbow.
ASCOLTA Carl Peterson in I Love Scottish and Irish Sea Songs 2003. Qui la melodia è proprio un lamento e il testo è più simile alla ballata nella sua prima edizione (le immagini abbinate nel video sono disegni a carboncino, schizzi a matita o a china, litografie con navi, barche e marinai di varie epoche)


I
My name is Captain Kidd,
as I sailed, as I sailed
My name is Captian Kidd, as I sailed
My name is Captian Kidd,
God’s laws I did forbid
And most wickedly I did,
as I sailed, as I sailed
II
I was born in Greenock(1) town
as I sailed, as I sailed ..
from where the great ship
they did abound and they sailed the whole world round
III
Oh, my parents taught me well,
to shun the gates of Hell
But against them I rebelled
IV
Well, I murdered William Moore(2),
and I left him in his gore
Forty leagues from shore,
V
To execution dock(3)
I must go,
lay my head upon the block
And no more the laws I’ll mock
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Il mio nome è Capitan Kidd
e ho navigato
Il mio nome è Capitan Kidd
Il mio nome è Capitan Kidd
e le leggi che Dio ha vietato
con cattiveria ho perseguito
quando andavo per mare.
II
Sono nato a Greenock(1)
e ho navigato
da dove il grande veliero
è salpato
e si navigava in tutto il mondo
III
I miei genitori mi hanno ben insegnato
ad evitare i cancelli dell’Inferno,
ma contro di loro mi ribellai
IV
Ho assassinato William Moore(2)
e l’ho lasciato nel suo sangue,
20 leghe lontano dalla riva
V
Al molo degli impiccati(3)
devo andare
metto la testa nel cappio,
non mi farò più beffe delle leggi

NOTE
1) William Kidd nacque intorno al 1645 a Greenock, porto scozzese nei pressi del fiordo di Clyde, figlio di un ministro presbiteriano a 14 anni scappò di casa per imbarcarsi e finalmente a 44 anni divenne capitano di una nave corsara che veleggiava nel mare dei Caraibi; due anni dopo si sistemò a New York (porto preferito da tanti pirati dell’epoca) con una ricca vedova in una bella casa di Coney Island. Però la vita da sposato (ancorchè trafficante) gli andava stretta e nel 1695 salpò per Londra a cercare dei finanziatori per riprendere i mari come corsaro.
2) l’uccisione immotivata di William Moore si unì all’accusa di pirateria, nonostante si trattasse di reazione ad un tentativo di ammutinamento della ciurma (pare che il capitano lo avesse colpito con un secchio sulla testa)
3) Kidd arrestato in America nel 1699 venne processato in Inghilterra e impiccato a Londra sul molo del Tamigi vicino a Wapping, famigerato per essere diventato “Il molo dell’esecuzione” (Galgendock). La pena capitale era riservata agli atti di ammutinamento e gli omicidi in alto mare per cui qui venivano impiccati ammutinati, contrabbandieri e pirati. La corda era tenuta corta, in modo che al condannato la morte sopraggiungesse lentamente per soffocamento (con la corda lasciata più lunga, la brusca caduta del corpo all’apertura della botola sottostante causava più facilmente  la rottura del collo). Pare che la corda di Kidd si ruppe al primo tentativo, e così pure al secondo, ma non sopraggiunse la grazia. Il suo corpo venne lasciato appeso in una gabbia di ferro a imputridire per tre anni, come avvertimento agli altri pirati.

La melodia è identica a Sam Hall, qui le versioni sono  più allegre e fanno assumere al testo una venatura ironica.
ASCOLTA Great Big Sea


Chorus:
My name is Captain Kidd
As I sailed, as I sailed
Oh, my name is Captain Kidd, as I sailed
My name is Captain Kidd
And God’s laws I did forbid
And most wickedly, I did
as I sailed
I
My father taught me well(1)
To shun the gates of hell
But against him I rebelled
as I sailed,
He stuck a bible in my hand
But I left it in the sand
And I pulled away from land
II
I murdered William Moore(2)
And I left him in his gore
Twenty leagues away from shore
And even crueler still,
his gunner I did kill
And his precious blood did spill
III
I was sick and nigh to death
And I vowed at every breath
To walk in wisdom’s path
But my repentance lasted not
For vows I had forgot
Oh damnation is my lot
IV
To the execution dock(3)
Lay my head upon the block
No more laws I will mock,
Take warning here and heed
To shun bad company
Or you’ll wind up just like me
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
CORO
Il mio nome è Capitan Kidd
e ho navigato
Il mio nome è Capitan Kidd
Il mio nome è Capitan Kidd
e le leggi che Dio ha vietato
con cattiveria ho perseguito
quando andavo per mare.
I
Mio padre mi ha ben insegnato(1)
ad evitare i cancelli dell’Inferno,
ma contro di lui mi ribellai;
e ho navigato 
lui mise la bibbia nella mano,
ma la abbandonai sulla sabbia
e mi allontanai dalla terra
II
Ho assassinato William Moore(2)
e l’ho lasciato nel suo sangue,
20 leghe lontano dalla riva
e ancor più crudelmente
il suo cannoniere ho ucciso
e il suo sangue prezioso ho versato
III
Ero malato e prossimo alla morte
e dedicai ogni respiro
a camminare sulla retta via
ma il mio pentimento non è durato
e quei voti ho dimenticato
oh la dannazione è il mio destino
V
Al molo dell’impiccato (3)
metto la testa nel cappio,
non mi farò più beffe delle leggi,
prestate attenzione qui e ascoltate:
evitate le cattive compagnie o
finirete proprio come me

LA VERSIONE SEA SHANTY

Non poteva mancare la versione sea shanty della ballata, anche se Stan Hugill non la riporta nella sua “Bibbia

ASCOLTA Assassin’s Creed 4 Black Flag

I
O, my name was Captain Kidd,
as I sailed, as I sailed,
O, my name was Captain Kidd,
as I sailed.
My name was Captain Kidd
And God’s laws I did forbid,
And so wickedly I did
as I sailed, as I sailed.
So wickedly I did
as I sailed.
II
I murdered William Moore(2),
I laid him in his gore,
Not many leagues from the shore,
O, I murdered William Moore,
as I sailed, as I sailed.
III
I spied three ships from Spain
and I fired on them a-main,
And most of them I slain,
as I sailed, as I sailed.
IV
Come all you young and old,
see me die, see me die.
Come all you young and old,
see me die.
You are welcome to my goal,
And by it I lost my soul
Come all you young and old,
I must die, I must die.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Il mio nome era Capitano Kidd
quando navigavo, quando navigavo
oh Il mio nome era Capitano Kidd
quando navigavo
oh Il mio nome era Capitano Kidd
e le leggi che Dio ha vietato
con cattiveria ho perseguito
quando andavo per mare
così crudelmente
quando navigavo
II
Ho assassinato William Moore(2)
e l’ho lasciato nel suo sangue,
a non molte leghe dalla spiaggia
oh ho assassinato William Moore
quando andavo per mare
III
Ho spiato tre navi dalla Spagna
e ho sparato su di loro in mare
e molti ne ho ucciso
quando andavo per mare
IV
Venite tutti, giovani e vecchi
a vedermi morire, a vedermi morire
Venite tutti, giovani e vecchi
a vedermi morire,
Siete i benvenuti al mio trionfo
e a causa sua ho perso la mia anima
Venite tutti, giovani e vecchi
devo morire, devo morire

Interessante anche questa versione folk-rock dei Tempest che hanno riscritto il testo in difesa del corsaro Kidd ASCOLTA

IL TESORO SEPOLTO

Capitan Kidd illustrato da ANGUS McBRIDE

Il leggendario tesoro di Capitan Kidd è ancora sepolto da qualche parte a Long Island (oppure in un’isola sperduta nei Caraibi). Pare che il casus belli fosse l’ultima nave depredata, il mercantile Quedagh Merchant con oro, argento, pietre preziose e stoffe pregiate, per un valore di quattrocentomila sterline equivalenti a circa sessanta milioni di sterline odierne – poco meno di 67 milioni di euro. Purtroppo la maggior parte del carico apparteneva alla Compagnia Britannica delle Indie Orientali che pretese la testa del Capitano!
Recentemente un noto cacciatori di tesori, Barry Clifford, ha rivendicato la scoperta del relitto della nave di Kidd, l’Adventure Galley.
Il mitico tesoro ha ispirato Robert Louis Stevenson nella stesura dell'”Isola del Tesoro”..

FONTI
http://www.bluebird-electric.net/academia/Marine_Archaeology_Treasure_Ships/Captain_William_Kidd_Pirates_Adventure_Galley_Privateer_Ship.htm
http://www.instoria.it/home/capitano_kidd.htm
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LK35.html
http://www.davidkidd.net/Captain_Kidd_Lyrics.html
http://www.davidkidd.net/Captain_Kidd_Music.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=70693
http://people.brandeis.edu/~dkew/David/Bonner-CaptKidd_ballad-1944.pdf