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DOWN AMONG THE DEAD MEN

Una popolare drinking song settecentesca attribuita erroneamente a John Dyer (1700-1758); l’equivoco nacque dalla dicitura di commento su un broadside del 1715  “A Song sung by Mr. Dyer at Mr. Bullock’s Booth at Southwark Fair,” trattandosi invece del  popolare cantore londinese Robert Dyer; la canzone si diffuse in epoca vittoriana fino a trovare la sua collocazione tra i canti goliardici degli studenti inglesi moderni. Dato il tema è finita anche nelle sound track del video gioco Assassin’s Creed – Black Flag una perfetta canzone da pirata.

ASCOLTA Assassin’s Creed Syndicate (strofe I, III, IV) la versione di Sean Dagher in Black Flag sea shanty su Spotify qui

ASCOLTA The Virginia Company in “Smash the Windows”


I
Here’s a health to the King (1), and a lasting peace
May faction be damn’d, and discord cease (2):
Come, let us drink it while we have breath,
For there’s no drinking after death.
And he who would this toast deny,
CHORUS
Down among the dead men (3),
down among the dead men,
Down, down, down, down;
Down among the dead men let him lie (4)!
II
Let charming beauty’s health go round,
With whom celestial joys are found.
And may confusion yet pursue
That selfish woman-hating crew.
And he who’d woman’s health deny,
III
In smiling Bacchus’ joys I’ll roll,
Deny no pleasures to my soul.
Let Bacchus’ health round briskly move,
For Bacchus is the friend of love.
And he that would this health deny,
IV
May love and wine their rights maintain,
And their united pleasures reign.
While Bacchus’ treasure crowns the board,
We’ll sing the joy that both afford.
And they that won’t with us comply,
tradotto da Cattia Salto
I
Alla salute del Re e alla pace duratura
possa la faziosità essere dannata e la discordia cessare:
vieni beviamo mentre siamo vivi
perchè non c’è da bere dopo la morte
e colui che rifiuta di brindare
Coro
giù tra le bottiglie vuote
giù tra le bottiglie vuote
giù, giù, giù, giù,
giù tra le bottiglie vuote possa finire!
II
Che la bellezza incantevole prosperi
con la quale si toccano gioie paradisiache
e possa il caos ancora perseguitare
quella ciurma egoista che odia la donna
e colui che la salute della donna nega..
III
Tra le gioie di Bacco ridente sguazzo
e non nego i piaceri al mio spirito
che il brindisi a Bacco circoli rapidamente
perchè Bacco è l’amico di Amore
e chi volesse questo brindisi negare ..
IV
Che Amore e Vino mantengano i loro diritti
e i loro piaceri uniti regnino.
Mentre il tesoro di Bacco corona la tavola
canteremo la gioia che entrambi dispensano e coloro che non vogliono a noi conformarsi ..

NOTE
1) in epoca vittoriana si brinda alla salute della Regina, ma originariamente la dedica era rivolta alla regina Anna di Gran Bretagna così iniziava il verso “Here’s a health to the mem’ry of Queen Anne”
2) anche scritto “To faction an end, to wealth increase”
3) Dead mens ono le bottiglie vuote
4) l’augurio è di finire lungo disteso a terra in stato incosciente per l’ubriachezza
FONTI
http://musicofyesterday.com/sheet-music-d/among-dead-men-dyer/
https://www.8notes.com/scores/4164.asp
http://thebards.net/music/lyrics/Down_Among_The_Dead_Men.shtml

SAILBOAT MALARKAY

Una sea shanty originaria delle Bahamas, entrata nel circuito folk attraverso la registrazione di A.L. Lloyd del 1974, che ha ripreso la versione di Frederick McQueen nella compilation The Real Bahamas in Music and Song (1966).
Così scrive Lloyd “The tune and most of the words come from the Bahamas, from the singer Frederick McQueen. In the Bahamas it’s mostly used for boat-launching, but it serves equally well for capstan work. ‘Malarkey’ here is a mispronunciation of ‘Malachi’.

ASCOLTA AL Lloyd

Please tell me, what is this sailboat’s name?
It’s the sailboat Malarkey
Tell me now, what is this good boat’s name?
It’s the sailboat Malarkey
(Vi prego di grazia qual’è il nome di questo veliero?
E’ il veliero Malarkey
Ditemi allora qual’è il nome di questa bella nave?
E’ il veliero Malarkey)


Who is the man then who built this fine boat?
Richardson, Richardson built this fine boat
Well now, me boys, we are bound out to sea
Windward (1) Caroline come down to me
She’s lovely aloft and she’s lovely below
But she’s best on her back as you very well know
The blackbirds sang and the crow did caw
For to set this sail be up half past four
Away, away in St George’s town (2)
The rats (3) come batting the houses 4) down
I’d give the world, boys, and all that I know
To turn and roll with me Lucy-oh
You pick her up, boys, and lay her down
And hang on tight as she bounces around
tradotto da Cattia Salto
Chi è stato a costruire questa bella nave?
Richardson, Richardson costruì questa bella nave
Beh ragazzi, stiamo per prendere il largo
Oh quando (1) rivedrò Carolina?
E’ bella sopra e sotto
ma è meglio da dietro come sapete bene
Il merlo canta e il corvo gracchia
per salpare ci svegliamo alle quattro e mezza
Via, via a St George’s Town (2)
i marinai (3) vanno a chiudere i boccaporti (4)
Darei il mondo ragazzi e tutto quello che so
per ritornare a rotolarmi con la mia Lucy- oh
vi appenderete, ragazzi, e la tirerete giù
e la legherete stretta quando lei sbatacchia (5)

NOTE
1) probabile storpiatura di “When would Caroline”
2) la città di Saint George sull’isola omonima (http://www.bermuda-online.org/seetown.htm) fondata dagli Inglesi nel 1612 considerata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità
3) appellativo tipico dei marinai in gergo piratesco, sotto inteso “ratto di sentina”.
4) “batten down the hatches” è un termine nautico per dire chiudere (serrare) i boccaporti; qui si dice (deck)house che è più propriamente la tuga. (Soprastruttura sulla coperta di una nave, la cui larghezza non raggiunge la murata)
5) I versi finali sono pieni di sottintesi: si parla di “manovre alle vele” ma anche di ben altre più carnali “grandi manovre”

ASCOLTA AC4 Black Flag In-Game Soundtrack: una sea shanty che non poteva mancare nel repertorio “piratesco” del gioco

Please tell me, what is this sailboat’s name?
Please tell me, what is this sailboat’s name?
The sailboat Malarkey.
Tell me now what is this good boat’s name?
It’s the sailboat Malarkey.
Well now, me boys, we are bound out to sea!
O when will Caroline come down to me?
She’s lovely aloft and she’s lovely below.
But she’s best on her back as you very well know!
Away, away in St George’s Town,
The rats come batting the houses down,
I’d give the world boys and all that I know
To turn and to roll with my Lucy-oh!
You pick her up, boys, and lay her down,
And hang on tight as she bounces around!
tradotto da Cattia Salto
Vi prego di grazia qual’è il nome di questo veliero?
E’ il veliero Malarkey
Ditemi allora qual’è il nome di questa bella nave?
E’ il veliero Malarkey
Beh ora ragazzi stiamo per prendere il largo
Oh quando rivedrò Carolina?
E’ bella sopra e sotto
Ma è meglio da dietro come sapete bene
Via, via a St George’s Town
I marinai vanno a chiudere i boccaporti Darei il mondo ragazzi e tutto quello che so
Per ritornare a rotolarmi con la mia Lucy- oh
Vi appenderete, ragazzi, e la tirerete giù
e la legherete stretta quando lei sbatacchia

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thesailboatmalarkey.html
http://www.folkways.si.edu/louis-killen-stan-hugill-and-the-x-seamens-institute/sailboat-malarkey/american-folk-celtic/music/track/smithsonian
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=129624

LITTLE BOY BILLY

Una canzone del mare umoristica (del tipo caustico)  intitolata anche “Three Sailors from Bristol City” o “Little Billie”, che tratta un argomento inquietante per la nostra civiltà, ma sempre dietro l’angolo: il cannibalismo!
Il mare è un luogo d’insidie e di scherzi del fato, una tempesta ti può portare fuori rotta, su una barcaccia di fortuna o una zattera, senza cibo e acqua, un tema trattato anche nella grande pittura ( Theodore Gericault, La zattera della Medusa vedi): la vita umana in bilico tra speranza e disperazione. Così nelle canzoni marinaresche si finisce per esprimere le paure più grandi con una bella risata!

Il brano nasce nel 1863 come parodia scritta da William Thackeray di una canzone marinaresca francese dal titolo “La Courte Paille” (=la paglia corta)– diventata in seguito “Le Petit Navire” (The Little Corvette) e finita nelle canzoncine per bambini.

Dalle note del “Penguin Book” (1959):
The Portugese Ballad  A Nau Caterineta  and the French ballad  La Courte Paille  tell much the same story.  The ship has been long at sea, and food has given out.  Lots are drawn to see who shall be eaten, and the captain is left with the shortest straw.  The cabin boy offers to be sacrificed in his stead, but begs first to be allowed to keep lookout till the next day.  In the nick of time he sees land (“Je vois la tour de Babylone, Barbarie de l’autre côté”) and the men are saved.  Thackeray burlesqued this song in his  Little Billee.  It is likely that the French ballad gave rise to The Ship in Distress, which appeared on 19th. century broadsides.  George Butterworth obtained four versions in Sussex (FSJ vol.IV [issue 17] pp.320-2) and Sharp printed one from James Bishop of Priddy, Somerset (Folk Songs from Somerset, vol.III, p.64) with “in many respects the grandest air” which he had found in that county.  The text comes partly from Mr. Bishop’s version, and partly from a broadside.”  -R.V.W./A.L.L.

Secondo Stan Hugill “Little Boy Billy” era una sea shanty per il lavoro alle pompe, un lavoro noioso e monotono che poteva senz’altro essere rallegrato da questa canzoncina!

ASCOLTA Ralph Steadman in “Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006”.

There were three men of Bristol City; (2x)
They stole a ship and went to sea. (2x)
There was Gorging Jack and Guzzling Jimmy
And also Little Boy Billee.
They stole a tin of captain’s biscuits
And one large bottle of whiskee.
But when they reached the broad Atlantic
They had nothing left but one split pea.
Said Gorging Jack to Guzzling Jimmy,
“We’ve nothing to eat so I’m going to eat thee.”
Said Guzzling Jimmy, “I’m old and toughest,
So let’s eat Little Boy Billee.”
“O Little Boy Billy, we’re going to kill and eat you,
So undo the top button of your little chemie.”
“O may I say my catechism
That my dear mother taught to me?”
He climbed up to the main topgallant(1)
And there he fell upon his knee.
But when he reached the Eleventh(2) Commandment,
He cried “Yo Ho! for land I see.”
“I see Jerusalem and Madagascaar
And North and South Amerikee.”
“I see the British fleet at anchor
And Admiral Nelson, K.C.B. (3)”
They hung Gorging Jack and Guzzling Jimmy
But they made an admiral of Little Boy Billee.
Traduzione di Cattia Salto
C’erano tre uomini di Bristol
che rubarono una nave ed andarono per mare.
C’erano Jack il Gordo e Jimmy il Trinca
e anche il giovane Billy.
Rubarono una lattina di biscotti al capitano
e una grande bottiglia di whisky.
Ma quando raggiunsero il mare aperto
non era avanzato che un pisello secco.
Disse Jack il Gordo a Jimmy il Trinca
“Non abbiamo niente ma mangiare così ti mangerò”
disse Jimmy il Trinca “Sono vecchio e rinsecchito,
è meglio mangiare il giovane Billy”
“Oh Giovane Billy stiamo per ucciderti e mangiarti
così sbottonati la blusa”
“Oh posso dire i comandamenti
come la mia cara mamma mi ha raccomandato?”
S’arrampicò sulla cima dell’albero maestro
e poi si inginocchiò (sulla crocetta).
Ma quando arrivò all’11° comandamento (2)
gridò “Yo Ho! Terra”.
“Vedo Gerusalemme e Madagascar
e il Nord e il Sud dell’America.
Vedo la flotta britannica all’ancora
e l’Ammiraglio Nelson K.C.B. (3)”
Impiccarono Jack il Gordo e Jimmy il Trinca ma fecero ammiraglio il Giovane Billy.

NOTE
1) scritto anche come top fore-gallant
2) i suoi compagni non dovevano essere molto ferrati con la Bibbia (e probabilmente Billy ne avrebbe inventati di nuovi se non avesse avvistato una nave!)
3) sigle di “Knight Commander of the Bath” = Cavaliere Commendatore del Bagno, l’ordine militare cavalleresco fondato da Giorgio I nel 1725

E per corollario ecco la versione francese “Un Petit Navire”

FONTI
http://www.mamalisa.com/?t=es&p=139
http://www.bartleby.com/360/9/84.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Il_%C3%A9tait_un_petit_navire
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8278
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=22872

DOODLE LET ME GO (YALLER GIRLS)

Originariamente una capstan chantey è diventata più comunemente una forebitter song dal titolo “Yellow (Yaller) Girl”.
Diffusa dai folksingers durante gli anni 1970  contiene una serie di mondegreen (è ancora aperto a molteplici spiegazioni il significato del termine doodle) e vari aggiustamenti testuali.
C’è da dire inoltre che gli stessi shantymen erano i primi a ideare fantasiose spiegazioni per i termini “strani”, poichè molte parole erano state ripetute a pappagallo o storpiate durante il processo di trasmissione.

PIRATE SONG

In questa versione il marinaio si dichiara più che soddisfatto delle “prestazioni” delle ragazze di Madam Gashee rinomato bordello di Callao.

ASCOLTA Kimber’s Men
ASCOLTA Mor Ladron y Borth


Once I had a yellow girl belonged to Mobile Bay (1)
Hoorah my yellow(2) girls, doodle (3) let me go
Doodle let me go me girls, doodle let me go, Hoorah my yellow girls, doodle let me go
I wish I was in Madam Gashee(4)’s down in Callao(5)
She tripped her feet, she swung her hip, she gave a sassy smile
She took me in, she gave me gin, she took me to her room
She grabbed me by the bobstay boys and danced me round the room
The mate is drunk, the crew are drunk, the old man’s got a load
We’ll tie a rope round Madam Gashee’s and take the place in tow
Traduzione Cattia Salto
Una volta avevo una ragazza creola di Mobile Bay (1)
Urrà mie ragazze mulatte (2), datevi da fare (3)
datevi da fare, datevi da fare
Urrà mie ragazze mulatte datevi da fare
Vorrei essere da Madam Gashee (4) a Callao
lei caracollava e ancheggiava
e lanciava sorrisi lascivi;
mi fece entrare, mi diede del gin e mi portò nella sua stanza
mi afferrò il “bompresso” (5), ragazzi e mi fece ballare per tutta la stanza.
Il primo ufficiale è ubriaco,
la ciurma è ubriaca
e il capitano ha un carico.
Legheremo una cima intorno alla casa di Madam Gashe e la rimorchieremo con noi.

NOTE
1) Mobile, città portuale dell’Alabama nel Golfo del Messico, già capitale della Louisiana francese. Mobile passò sotto il controllo britannico (Florida) e finì sotto il dominio spagnolo (dal 1780 al 1812) per poi diventare territorio degli Stati Uniti. “Tra il 1819 ed il 1822, con la creazione delle piantagioni, la popolazione aumentò a dismisura, inoltre, a favorire lo sviluppo cittadino vi era la sua posizione geografica, al centro delle tratte commerciali tra l’Alabama ed il Mississippi. Si sviluppò particolarmente il settore legato alla vendita ed al commercio del cotone, tanto che nel 1840, Mobile era seconda solo a New Orleans per esportazione del prezioso materiale.” (Wikipedia).
2) yella, yallow era usato dai marinai britannici-americani per indicare il colore della pelle di una mulatta (creola). Più raramente per indicare una ragazza di razza asiatica.
3) potrebbe voler dire ragazza (dal francese dou-dou ovvero una parola diffusa nei Caraibi come “innamorata”) come un vezzeggiativo oppure stare per Do-a let me go, ovvero Do n’ let me go oppure Do let my go in italiano: (non) lasciarmi andare.. Come osservato i marinai avevano l’usanza di aggiungere una d prima di una l così la parola “do let” diventa foneticamente “do –d- let” e quindi doodle. O ancora potrebbe essere una parola nonsense (vedere discussione qui) Io a naso propendo per la versione “datti da fare” il cui significato è ovvio essendo riferito alle signorine di Madam Gashee
4) rinomata casa del piacere di Callao (porto del Perù vicino a Lima)
5) ma che fantasiosi questi marinai!

continua versione emigrate song

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/doodleletmego.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=49421
http://thejovialcrew.com/?page_id=380

SOUTH AUSTRALIA

Sotto la voce Codefish shanty si classifica una serie di canti marinareschi (sea shanty) di cui si conoscono due versioni, una di Capo Cod e l’altra dell’Australia Meridionale: i titoli sono “Cape Code girls“, e “Rolling King” o “Bound for South Australia ” (o più semplicemente “South Australia”).

VERSIONE SOUTH AUSTRALIA

Quale delle due versioni sia nata prima non è certo, possiamo solo rilevare una grande varietà di testi e anche l’abbinamento con melodie diverse. All’inizio probabilmente una “going-away song” ossia una di quelle canzoni che i marinai cantavano solo per le occasioni particolari cioè quando erano in ritta per il viaggio di ritorno, è poi entrata nel circuito folk e quindi standardizzata in due distinte versioni.

“As an original worksong it was sung in a variety of trades, including being used by the wool and later the wheat traders who worked the clipper ships between Australian ports and London. In adapted form, it is now a very popular song among folk music performers that is recorded by many artists and is present in many of today’s song books.In the days of sail, South Australia was a familiar going-away song, sung as the men trudged round the capstan to heave up the heavy anchor. Some say the song originated on wool-clippers, others say it was first heard on the emigrant ships. There is no special evidence to support either belief; it was sung just as readily aboard Western Ocean ships as in those of the Australian run. Laura Smith, a remarkable Victorian Lady, obtained a 14-stanza version of South Australia from a coloured seaman in the Sailors’ Home at Newcastle-on-Tyne, in the early 1880’s. The song’s first appearance in print was in Miss Smith’s Music of the Waters. Later, it was often used as a forebitter, sung off-watch, merely for fun, with any instrumentalist joining in. It is recorded in this latter-day form. The present version was learnt from an old sailing-ship sailor, Ted Howard of Barry, in South Wales. Ted told how he and a number of shellbacks were gathered round the bed of a former shipmate. The dying man remarked: “Blimey, I think I’m slipping my cable. Strike up South Australia, lads, and let me go happy.” (A.L. Lloyd in Across the Western Plains tratto da qui)

Così questo genere di canzoni erano un misto di versi improvvisati e una serie di versi tipici , ma in genere il ritornello del coro era standardizzato e univoco (anche per l’ovvia ragione che doveva essere cantato da marinai provenienti da tutte le parti).
La lunghezza della canzone dipendeva dal tipo di lavoro da svolgere e poteva arrivare a parecchie strofe. La canzone ha poi assunto vita propria come canzone popolare nel repertorio folk.
La sua prima comparsa in raccolte sulle sea shanties risale al 1881.
hulllogo

ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem 1962 la versione che ha fatto da modello nell’ambiente folk

Vediamoli anche in una versione piratesca nell’adattamento televisivo dell'”Isola del Tesoro”

ASCOLTA Johnny Collins, in “Shanties & Songs of the Sea” 1996

ASCOLTA The Pogues

ASCOLTA Gaelic Storm in Herding Cats (1999) richiamano nell’arrangiamento la versione dei Pogues. E’ interessante confrontare lo stesso gruppo che si è cimentato anche con l’arrangiamento di Cape Code Girls.


In South Australia(1) I was born!
Heave away! Haul away!
South Australia round Cape Horn(2)!
We’re bound for South Australia!
Heave away, you rolling king(3),
Heave away! Haul away!
All the way you’ll hear me sing
We’re bound for South Australia!
As I walked out one morning fair,
It’s there I met Miss Nancy Blair.
I shook her up, I shook her down,
I shook her round and round the town.
There ain’t but one thing grieves my mind,
It’s to leave Miss Nancy Blair behind.
And as you wallop round Cape Horn,
You’ll wish to God you’d never been born!
I wish I was on Australia’s strand
With a bottle of whiskey in my hand
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Sono nato in Australia Meridionale(1)
virate, alate,
Australia del Sud via Capo Horn(2)
Siamo diretti verso l’Australia Meridionale
virate re dei mari(3)
virate, alate,
per tutto il tragitto si sente cantare

“Siamo diretti nell’Australia Meridionale!
Mentre camminavo in un bel mattino
là t’incontrai la signorina Nancy Blair.
La strinsi sotto e sopra
la strinsi tondo tondo per la città
e se c’e che una cosa che mi addolora
è lasciare la signorina Nancy Blair.
E mentre sei sbatacchiato a Capo Horn
vorresti per Dio non essere mai nato!
Preferirei essere su una spiaggia in Australia
con una bottiglia di whiskey in mano

NOTE
1) Terra di galantuomini e non di deportati lo stato è considerato una “provincia” della Gran Bretagna
2) le navi all’epoca dei velieri seguivano le rotte oceaniche cioè quelle dei venti e delle correnti: così per andare in Australia partendo dall’America o dall’Europa la situazione non cambiava occorreva doppiare l’Africa, ma che giro bisognava fare!!
Se prendiamo una mappa del globo notiamo subito che una rotta verso l’oriente, partendo dall’Europa, ci obbligherebbe a circumnavigare l’Africa. Lo stesso discorso vale per chi si avventura partendo dalla costa orientale dell’America del nord, a meno di volere circumnavigare l’America del sud e forzare controvento capo Horn!
A nord dell’equatore, nell’Atlantico, questi hanno un senso di rotazione orario. Quindi fin alle Canarie e Capo Verde tutto è facile. Poi, per via della forza di Coriolis, subentra la zona delle calme equatoriali con la loro quasi totale assenza di vento. Ma non basta, superate le calme nell’emisfero australe i venti dominanti hanno rotazione inversa cioè antioraria. Quindi partendo ad esempio dall’Inghilterra la rotta era la seguente : Atlantico fino a Capo Verde poi tutto ad Ovest verso i Caraibi quindi a Sud lungo il Brasile e la costa Argentina fino a riprendere i venti portanti che con rotta di nuovo verso Est portano a passare capo di Suona Speranza in Sud Africa e finalmente quella fetenzia di ostico oceano che è quello Indiano. Approssimativamente 30.000 Km quando in linea d’aria sono solo 8.000! (tratto da qui)

3) rolling king: è plausibile si tratti di una sorta di incitazione rivolta ai marinai a spremere tutte le loro energie.. Da Mucat varie spiegazioni: la prima è che i marinai abbiano dato un vezzeggiativo alla nave battezzandola “the Rolling King” non solo per il suo “balletto” durante il mare agitato o in tempesta ma anche perchè si comporta in modo volubile. Nonostante in inglese la nave sia una “she”, molte navi sono state battezzate con nomi al maschile così “Rolling King” potrebbero essere i marinai della nave battezzata “Rolling King” (l’equipaggio di una nave prendeva il nome della nave).
Un’altra spiegazione ragionevole sempre riportata nella discussione su Mudcat “The chanteyman seems to be calling the sailors rolling kings rather that refering to any piece of equipment. And given that “rolling” seems to be a common metaphor for “sailing” (cf. Rolling down to old Maui, Roll the woodpile down, Roll the old chariot along, etc.) I would guess that he is calling them “sailing kings” i.e. great sailors. There are a number of chanteys which have lines expressing the idea of “What a great crew we are.” and I think this falls into that category.” (tratto da qui)
Del resto ogni marinaio fantasticava sul significato della parola,  ad esempio Russel Slye scrive ” When I was in Perth (about 1970) I met an old sailor in a bar. I found he had sailed on the Moshulu (4 masted barque moored in Philly now) during the grain trade. I asked him about Rolling Kings. His reply (abridged): “We went ashore in India and other places, and heard about a wheel-rolling-king who was a big boss of everything. Well, when the crew was working hauling, those who wasn’t pulling too hard were called rolling kings because they was acting high and mighty.” So, it is a derogatory term for slackers. (tratto da qui).
E tuttavia senza andare a scomodare fantomatici Re (sulla scia del mito medievale di Re Giovanni e la fontana dell’eterna giovinezza) la parola potrebbe benissimo essere una corruzione di “rollikins” un vecchio temine inglese per “ubriaco”.
Tra le tante esilaranti ipotesi anche questa (per burla) di Charley Noble: si potrebbe trattare di un riferimento ad Elvis Prisley!!

C’è anche una versione MORRIS DANCE a conferma della popolarità della canzone

continua seconda parte

FONTI
http://www.historicalfolktoys.com/catcont/95301.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/cape-cod-girls.html
http://www.folkways.si.edu/paul-clayton/cape-cod-girls/american-folk/music/track/smithsonian
http://www.capecod.com/about-cape-cod/cape-cod-history/
http://www.cavolettodibruxelles.it/2014/11/cape-cod
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/southaustralia.html
http://www.jsward.com/shanty/codfish/index.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/australia
https://en.wikipedia.org/wiki/South_Australia_(song)
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=48959
http://www.abc.net.au/arts/blog/barnaby-smith/morris-dancing-broken-knuckles-bells-folk-festivals-150327/default.htm

LIVERPOOL JUDIES

Ecco una sea shanty che è finita nel repertorio dei canti pirateschi, e anche nel film “Robin Hood Principe dei Ladri” di Ridley Scott (2010) (versione film). Il titolo con la quale è più conosciuta piuttosto che “Liverpool Judies” (in italiano le ragazze di Liverpool) è  “Row, bullies, row”

LA VERSIONE PIRATESCA

Ascoltiamola nella versione dei Clancy Brothers per la serie televisiva “L’Isola del Tesoro”

I
On the Hispaniola
lying out in the bay,
A-waitin’ for a fair wind
to get under way.
The sailors all drunk
and their backs is all sore,
Their rum is all gone
and they can’t get no more.
Chorus
Row, Row, bullies, row!
Them Liverpool girls
they have got us in tow.

II
One night at Cape Horn
we was crossing the line
When I think on it
now we sure had a good time
She was divin’ bows under,
her sailors all wet,
She was doin’ twelve knots
with her mainskys’l set.
III
Here’s a health to the Captain where ‘er he may be,
He’s a friend to the sailor
on land and at sea,
But as for our chief mate,
the dirty ol’ brute
I hope when he dies straight
to hell he’ll sky hoot
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sull’Hispaniola (1)
all’ancora nella baia
aspettiamo un vento favorevole
per prendere il via.
I marinai tutti ubriachi
e indolenziti
si sono bevuti tutto il rum
da non trovarne altro.
Coro
Vogate bulletti, vogate
quelle ragazze di Liverpool, ci hanno passato un [cavo di] rimorchio(2)
III
Una notte Capo Horn,
stavamo doppiando,
quando ci penso ancora
abbiamo avuto una momento difficile.
La nave stava per andare giù
con i marinai tutti fradici,
e filava a 12 nodi
con le vele alte dispiegate.
III
Ecco alla salute del nostro Capitano ovunque egli sia,
è una amico dei marinai
a terra e in mare;
ma per quanto riguarda il primo ufficiale quel vecchio e porco bruto
spero che quando muore
vada dritto sparato all’inferno!

NOTE
1) è la goletta acquistata dal Signor Trelawney per andare alla ricerca dell’Isola del tesoro
2) il termine è diventato nel gergo marinaresco sinonimo di venti favorevoli che spingono verso casa (una nave che fila veloce)

hells-pavementUna canzone marinaresca estremamente popolare utilizzata secondo quanto riferito da Stan Hugill come Capstan shanty (ma anche come forebitter) si raggruppa in due principali versioni (con due diverse melodie però intercambiabili): una in cui il nostro marinaio sbarca a San Francisco, l’altra in cui sbarca a New York.
L. Lloyd commenta :”The song of the Liverpool seaman who sailed to San Francisco with the intention of staying there, but who got himself shanghaied back to Merseyside again, was a favourite rousing forebitter, sometimes used at capstan work when the spokes were spinning easy.”

VERSIONE FROM LIVERPOOL TO ‘FRISCO

ASCOLTA The Spinners 1966

ASCOLTA Ewan MacColl & A.L. Lloyd (una versione testuale piuttosto simile)

ASCOLTASean Lennon in “Son Of Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys “CD1

ASCOLTA Assassin’s Creed Rogue (Sea Shanty Edition)


I
From Liverpool to ‘Frisco
a-rovin’ I went,
For to stay in that country
was my good intent.
But drinkin’ strong whiskey
like other damn fools,
Oh, I was very soon shanghaied(1) to Liverpool
CHORUS
singin’ Roll, roll, roll bullies, roll(2)!

Them Liverpool judies (3)
have got us in tow
II
I shipped in near Lasker
lying out(4) in the Bay,
we was waiting for a fair wind
to get under way.
The sailors on board
they was all sick and sore,
they’d drunk all their whiskey
and couldn’t get no more.
III
One night off Cape Horn
I willl never forget,
and It’s oh but a sigh(5)
when I think of it yet.
We was going bows
under the sail’s was all wet(6),
She was runnin’ (doin’) twelve knots wid her mainsky sunset (7).
IV
Well along comes the mate
in his jacket o’ blue(8)
He’s lookin’ for work for them outlaws(9) to do.
Oh, it’s “Up tops and higher!(10)”
he loudly does roar,
“And it’s lay aloft Paddy,
ye son of a-whore!”
V
And now we are sailing
down onto the Line,
when I think of it now,
oh we’ve had a hard (good) time.
The sailors box-haulin'(11)
them yards all around
to catch(beat) that flash clipper (packet) the Thatcher MacGowan.
VI
And now we’ve arrived
in the Bramleymoor Dock(12),
and all them flash judies(3)
on the pierhead do flock.
Our barrel’s run dry
and me six quid advance,
I think (guess) it’s high time
for to get up and dance.
VII
Here’s a health to our Captain wherever he may be,
he’s a devil (bucko) on land
and a bucko (bully) at sea,
for as for the first mate,
that lousy (dirty) old brute,
We hope when he dies
straight to hell he’ll skyhoot.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Da Liverpool sono andato a San Francisco per farmi un giro
ed avevo tutta l’intenzione di rimanere in quel paese,
e siccome ero ciucco perso
come tanti altri dannati sciocchi
sono stato subito coscritto a forza (1) per Liverpool.
CORO
vogate bulletti vogate (2)
quelle ragazze (3) di Liverpool
ci hanno passato un [cavo di] rimorchio
II
Imbarcato sul Lasker
all’ancora(4) nella baia
aspettavamo un vento favorevole
per prendere il via.
I marinai a bordo
erano tutti nauseati e indolenziti
si erano bevuto tutto il whisky
da non trovarne altro.
III
Una notte al largo di Capo Horn,
non la dimenticherò mai
e tiro un sospiro (5)
ogni volta che ci penso.
Stavamo per andare giù
con tutte le vele bagnate (6)
(la nave) correva a 12 nodi
con le vele alte dispiegate (7).
IV
Ed ecco che arriva il capitano
con la sua blusa blu (8)
cercando di far lavorare quei fuorilegge (9)
“Tirate su, più in alto (10)
-con un forte ruggito –
alzalo Paddy
figlio di puttana”.
V
Adesso che stiamo navigando
sotto la linea (dell’Equatore),
quando ci penso ancora
abbiamo avuto una momento difficile.
I marinai hanno virato (11)
sottovento
per prendere il veloce clipper
della Thatcher MacGowan.
VI
Poi siamo arrivati
nella darsena di Bramleymoore (12)
con tutte quelle fidanzatine (3)
che si adunavano sul molo.
Il nostro barile del rum era vuoto
e con le mie sei sterline della paga
credo sia proprio arrivato il momento
di andare a divertirsi.
VII
Ecco alla salute del nostro Capitano ovunque egli sia,
è un diavolo a terra
e un bullo in mare;
per quanto riguarda il primo ufficiale quel vecchio e porco bruto
speriamo che quando muore
vada dritto sparato all’inferno!

NOTE
1) Il verbo shanghaiing e’ stato coniato verso la metà del 1800 per indicare la pratica di coscrizione violenta o fraudolenta di manodopera cinese a bordo delle navi (è stata dichiarata illegale dal Seamen’s Act solo nel 1915!). Lo shanghaiing era diffuso soprattutto nel nord-ovest degli Stati Uniti.  Gli uomini che  gestivano questo commercio venivano detti “crimps” (arruolatori). Non è di semplice traduzione perchè implica il trasporto forzoso a bordo di una nave del malcapitato di turno, sedato con una botta in testa o completamente ubriaco. Al risveglio il poveretto scopre di essere stato ingaggiato come marinaio sulla nave e non può fare altro che mantenere l’impegno. Anche scritto come “I soon got transported back to Liverpool
2) oppure row, (rowe è la parola scozzese che sta per roll). Il coro vuole richiamare forse l’uso come rowing song (una canzone per i rematori) dai balenieri
3) La parola judy è un’espressione dialettale di Liverpool per indicare una generica ragazza (non necessariamente una prostituta) letteralmente “quelle ragazze di Liverpool ci hanno preso a rimorchio” Nelle ultime strofe si specifica il termine come flash judies (traducibile con fidanzate). Nel linguaggio marinaresco è diventato sinonimo di vento favorevole
4) altre versioni dicono “I shipped on the Alaska ” oppure “A smart Yankee packet lies out
5) ‘Tis oft-times I sighs
6) altra versione: She was divin’ bows under with her sailors all wet
7) mainsky sunset è un modo per dare senso ad un’altra parola incompresa: main skys’l set: ovvero main skysail set-  skysail= A sail set very high, above the royals.
8) oppure a hell of a stew
9) us sailors
10) oppure “Fore tops’l halyards
11) box-Haulinga method of veering or jibing a square rigged ship, without progressing to leeward appreciably. It is performed by heading bow to windward until most speed is lost, but steerage way is still barely maintained. The bow is then turned back downwind to the side it came from, aftermost sails are brailed up to spill the wind and to keep them from counteracting the turning force of the foresails, and the ship allowed to pivot quickly downwind without advancing. They are, however, extended as soon as the ship, in veering, brings the wind on the opposite quarter, as their effort then contributes to assist her motion or turning. Box-hauling is generally performed when the ship is too near the shore to have room for veering in the usual way. (Falconer- 1779) tratto da qui
12) Bramley-Moore Dock è un bacino portuale sul fiume Marsey (Liverpool): è stato inaugurato nel 1848

Per ascoltare la seconda melodia con cui viene abbinata la canzone
ASCOLTA Jimmy Driftwood

continua seconda versione 

FONTI
http://aliverpoolfolksongaweek.blogspot.it/2011/10/27-liverpool-judies.html
http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/liverpooljudies.html
http://ilradicchioavvelenato.wordpress.com/tag/shanghaiing
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16994
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=62354
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=158562
http://www.amazon.com/Assassins-Shanty-Edition-Original-Soundtrack/dp/B00PJHYLY0

HANGING JOHNNY SEA SHANTY

“Hanging Johnny” è una canzone marinaresca (sea shanty) del tipo  halyard shanty  ( i lavori di tiro di scotte e drizze per issare e ammainare vele e pennoni) in cui si parla di un presunto boia che impicca (ovvero manda a quel paese bonariamente) tutti coloro che gli danno fastidio! Subito gli studiosi hanno voluto trovare una figura storica che incarnasse questo boia giustiziere e così è spuntato il nome di Jack Ketch famigerato boia nella Londra seicentesca.

Ma per i marinai la frase ” hanging Johnny” ha tutto un altro significato.

IL LAVORO DEL MARINAIO IMPICCATO

Per issare le vele più pesanti si seguiva una strana procedura:  i marinai più giovani e agili (e meno pagati essendo degli apprendisti) si arrampicavano sui pennoni e dopo aver agguantato una drizza  saltavano nel vuoto restando appesi come tanti impiccati. Man mano che scendevano erano coadiuvati dagli sforzi dei restanti marinai che li facevano arrivare piano piano sul ponte.
Joys explained that “hanging Johnny” did not refer to a sheriff’s hangman, but instead to nimble young sailors who, when a topsail was to be hoisted, would climb to the masthead and “swing out” on the proper halyard. They would then ride to the deck as the men at the foot of the mast brought them down by their successive pulls. Joys recalled one chanteyman who would always tell the boys when to swing out by shouting up to them, “Hang, you bastards, hang!” Then, while the boys were hanging on the halyard fifty feet or more above the deck, he’d start his song and the crew would make two pulls on each chorus. When the boys hit the deck, they would tail on behind the other men and pull with them until the work was finished.
Joys added that the word “hang” was “the best goddamn pullin’ word in the language, especially on a down haul.” Ashley said the tune was “a bit mournful, but a good one for hoisting light canvas,” noting that the words enabled the sailors to find fault, good-naturedly, with all their real and fancied enemies, “if the work lasted long enough.”
 (tratto da “Windjammers: Songs of the Great Lakes Sailors” by Ivan H. Walton and Joe Grimm, 2002 qui)

Così su Mucats si è aperto un acceso dibattito tra chi interpreta l’hanging come una vera e propria esecuzione e chi invece propende per il gergo marinaresco: “The words “Hang, boys, hang,” are used in a topsail-halliard hoist, when sweating up the yard “two blocks” where, in swaying off, the whole weight of the body is used. The sing-out, from some old shellback, usually being words such as “Hang, heavy! Hang, buttocks! Hang you sons of ——-, Hang.” After setting the topsails, we gave her the main-topgallant sail, which was all she could carry in a heavy head-sea. The decks were awash all day. “…. the chantey was sung with a jerk and a swing as only chanteys in 6/8 time can be sung. While the words were of Negro extraction, yet it was a great favorite with us and sung nearly every time the topsails were hoisted.” (tratto da Frederick Pease Harlow, 1928, The Making of a Sailor, Dover reprint of Publication Number 17 of the Marine Research Society, Salem, MA qui)

Sicuramente una  perfetta “pirate song”! Ho trovato questo spezzone di film sull’epoca d’oro dei grandi vascelli in cui viene cantata la canzone.

Oh they call me hanging Johnny(1).
Away, boys, away.
They says I hangs for money.
Oh hang, boys, hang.
And first I hanged my Sally
and then I hanged my granny.
Mi chiamano Johnny“patibolo”[1]
tirate ragazzi, tirate
e dicono che mi appendo per denaro[2]

appendetevi, ragazzi, appendetevi
per prima impiccherei Sally
e poi impiccherei  mia nonna

ASCOLTA Stan Ridgway in  Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, 2006. Magistrale interpretazione che trasforma la shanty in una canzone folk un po’ malinconica

ASCOLTA The Salts in una versione sbarazzina


They call me hanging Johnny,
yay(away )-hay-i-o
I never hanged nobody
hang, boys, hang
Well first I hanged your mother
Me sister and me brother
I’d hang to make things jolly
I’d hang all wrong and folly
A rope, a beam, a ladder,
I’ll hang ye all together
Well next I hanged me granny
I’d hang the wholly family
Come hang, come haul together,
Come hang for finer weather,
Hang on from the yardarm
Hang the sea and buy a big farm
I’d hang the mates and skippers,
I’d hang ‘em by their flippers
I’d hang the highway robber,
I’d hang the burglar jobber;
I’d hang a noted liar,
I’d hang a bloated friar;
They say I hung a copper,
I gave him the long dropper
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Mi chiamano Johnny patibolo
yay(away )-hay-i-o
ma non ho mai impiccato nessuno.
hang, boys, hang
Così prima impiccherò tua madre,
mia sorella e mio fratello,
mi appenderei per far andare meglio le cose e impiccherei tutte le cose sbagliate e folli.
Una cima, una trave e una scala
e vi appendo tutti insieme; poi impiccherò la nonna e l’intera famiglia.
Vieni ad aggrapparti e tiriamo insieme, vieni ad aggrapparti perchè il tempo migliori, aggrappati al pennone,
affanculo il mare e comprati una bella fattoria!
Impiccherei i compagni e il comandante, li appenderei per le pinne;
impiccherei il brigante e lo scassinatore; appenderei un bugiardo illustre e un frate tronfio,
dicono che ho impiccato un poliziotto e l’ho purgato

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=72779
http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/hangingjohnny.html
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#Hanging_Johnny
http://www.contemplator.com/sea/hanging.html
http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/thycalme.htm

CODFISH SHANTY

Sotto la voce Codefish shanty si classifica una serie di canti marinareschi (sea shanty) di cui si conoscono due versioni, una di Capo Cod e l’altra dell’Australia Meridionale: i titoli sono “Cape Code girls” e “Rolling King” o “Bound for South Australia ” (o più semplicemente “South Australia”).
Quale delle due versioni sia nata prima non è certo, possiamo solo rilevare una grande varietà di testi e anche l’abbinamento con melodie diverse.

All’inizio probabilmente una “going-away song” ossia una di quelle canzoni che i marinai cantavano solo per le occasioni particolari cioè quando erano sulla rotta del viaggio di ritorno, è poi entrata nel circuito folk e quindi standardizzata in due distinte versioni.

VERSIONE CAPE CODE GIRLS

cape-cod-girlLa versione più demenziale e quindi da “pirate song” che va per la maggiore nelle Renaissance Fairs è quella che viene dalla penisola di Capo Cod (Stato del Massachusetts).
Cape Cod (traduzione letterale in italiano “Capo Merluzzo”)  è stato il primo approdo del Mayflower – la prima nave che trasportava i “pellegrini” inglesi sulla terra oltre oceano, battezzata così “New England”.
La località si è basata fin da subito sulla pesca di pesci (in particolare il merluzzo) e la caccia alle balene.
Il clima pur essendo parecchio a Nord è mite grazie alle correnti dell’Atlantico: lì è estate (caldo-fresco) o inverno (freddo-mite) e l’estate dura fino ai primi di dicembre, è la cosiddetta Estate Indiana, dovuta sempre alla presenza dell’Oceano Atlantico, che diffonde lentamente il calore incamerato durante l’estate.

Propongo per l’ascolto quattro versioni che sono anche melodie diverse o vari arrangiamenti di melodie simili, fate voi!

ASCOLTA Yarmouth Shantymen

ASCOLTA The Crew of the Mimi 1984

ASCOLTA Baby Gramps in “Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006”. La voce particolare alla Popeye è nientemeno che uno stile vocale: “The style is called “vocal fry”.  It has been variously employed for effect by heavy metal artists among others.  The techniques used to achieve it are akin to those used by Central Asian throat-singers and Tibetan monks, though of a lesser order.  Its appropriateness for the singing of pirate songs will be a subject for lively debate” (Tipi Dan)

ASCOLTA Gaelic Storm in The Boathouse, 2013 la versione irlandese


Cape Cod(1) girls
ain’t got no combs,
Heave away, haul away!
They comb their hair
with a codfish bone(2),
And we’re bound away for Australia(3)!
So heave her up, me bully bully boys,
Heave away, haul away!
Heave her up,
why don’t you make some noise?(4)

And we’re bound away for Australia!
Cape Cod boys
ain’t got no sleds,
They ride down hills
on a codfish head.
Cape Cod mothers
don’t bake no pies,
They feed their children
codfish eyes.
Cape Cod cats
ain’t got no tails,
They got blown off
in northeast gales.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Le ragazze di Capo Cod(1)
non hanno pettini
virate, alate,
e si pettinano i capelli
con la lisca del merluzzo (2)
e siamo diretti in Australia(3)! 
Così lasciatela andare miei bravi,
virate, alate,
tiratela su,

perché non vi date da fare a virare di buona lena?(4)
Siamo diretti in Australia
I ragazzi di Capo Cod
non hanno slitte,
scendono giù dalle colline
sulle teste di merluzzo.
Le madri di Capo Cod
non cuociono torte,
danno da mangiare ai loro bambini
occhi di merluzzo.
I gatti di Capo Cod
non hanno code
sono volate via
con i venti di Nord-est.

ALTRE STROFE variamente combinate in cui i merluzzi sono citati in tutte le salse!!

Cape Cod girls
don’t wear no frills
They’re plain and skinny
like a codfish gills.
Cape Cod doctors
ain’t got no pills,
They give their patients
codfish gills.
Cape Cod folks
don’t have no ills
Them Cape Cod doctors
feed them codfish pills
Cape Cod dogs
ain’t got no bite,
They lost it barking
at the Cape Cod light.
Yankee girls
don’t sleep on beds,
They go to sleep on codfish heads.
Cape Cod girls
have got big feet(5),
Codfish roes is nice an’ sweet.
Cape Cod girls
they are so fine,
They know how to bait a codfish line.
Le ragazze di Capo Cod
non indossano fronzoli
sono dritte e magre
come branchie di merluzzo.
I dottori di Capo Cod
non hanno pillole
danno ai loro pazienti
branchie di merluzzo.
La gente di Capo Cod
non si ammala
i loro dottori di Cape Cod
la nutrono con pillole di merluzzo
I cani di Capo Cod
non riescono ad abbaiare,
hanno perso i loro latrati
nella luce di Capo Cod.
Le ragazze americane
non dormono nei letti
vanno a dormire sulle teste di merluzzo
Le ragazze di Capo Cod
hanno piedi grandi
le uova di merluzzo sono carine e dolci
Le ragazze di Capo Cod
sono molto belle,
sanno come adescare una fila di merluzzi.

 NOTE
1) il porto per antonomasia di Capo Cod  e dei pescatori del Massachusetts è il porto di Provincetown
2) viene da pensare alle sirene che notoriamente stanno sulla spiaggia o uno scoglio a pettinarsi i lunghi capelli mentre cantano
3) le navi all’epoca dei velieri seguivano le rotte oceaniche cioè quelle dei venti e delle correnti: così per andare in Australia partendo dall’America occorreva doppiare l’Africa, ma che giro bisognava fare!!
Se prendiamo una mappa del globo notiamo subito che una rotta verso l’oriente, partendo dall’Europa, ci obbligherebbe a circumnavigare l’Africa. Lo stesso discorso vale per chi si avventura partendo dalla costa orientale dell’America del nord, a meno di volere circumnavigare l’America del sud e forzare controvento capo Horn!
A nord dell’equatore, nell’Atlantico, questi hanno un senso di rotazione orario. Quindi fin alle Canarie e Capo Verde tutto è facile. Poi, per via della forza di Coriolis, subentra la zona delle calme equatoriali con la loro quasi totale assenza di vento. Ma non basta, superate le calme nell’emisfero australe i venti dominanti hanno rotazione inversa cioè antioraria. Quindi partendo ad esempio dall’Inghilterra la rotta era la seguente : Atlantico fino a Capo Verde poi tutto ad Ovest verso i Caraibi quindi a Sud lungo il Brasile e la costa Argentina fino a riprendere i venti portanti che con rotta di nuovo verso Est portano a passare capo di Suona Speranza in Sud Africa e finalmente quella fetenzia di ostico oceano che è quello Indiano. Approssimativamente 30.000 Km quando in linea d’aria sono solo 8.000! (tratto da qui)
4) letteralmente “Perchè non fate del rumore“: Italo Ottonello propone come traduzione pensando al trambusto che facevano i marinai battendo i piedi e dandosi la voce.:  “perché non vi date da fare a virare di buona lena?”
5) ancora un’allusione alle sirene e alle pinne

continua seconda versione “South Australia”

FONTI
http://www.historicalfolktoys.com/catcont/95301.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/cape-cod-girls.html
http://www.folkways.si.edu/paul-clayton/cape-cod-girls/american-folk/music/track/smithsonian
http://www.capecod.com/about-cape-cod/cape-cod-history/
http://www.cavolettodibruxelles.it/2014/11/cape-cod
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/southaustralia.html
http://www.jsward.com/shanty/codfish/index.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/australia
https://en.wikipedia.org/wiki/South_Australia_(song)
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=48959
http://www.abc.net.au/arts/blog/barnaby-smith/morris-dancing-broken-knuckles-bells-folk-festivals-150327/default.htm

FATHOM THE BOWL

drunken_sailors_5912Una drinking song proveniente dal sud dell’Inghilterra dalle oscure origini: c’è chi ritiene si tratti di una canzone dei contrabbandieri risalente al 1700, altri invece la considerano una canzone gogliardica dei circoli conviviali maschili (una istituzione della gentry molto “british”) diventata successivamente una “sea song” da cantarsi nei pub in allegra brigata, oggi per lo più rivisitata in chiave “pirate song“.
This rousing and convivial song may be found in the collection of English songs made by William Alexander Barrett and published in 1891. Barrett noted his budget of songs at harvest homes, sheep shearings, ploughing matches and from itinerant ballad-singers (like the ones interviewed by Mayhew and his team of early sociologists in mid-Victorian times) who still lifted up their cracked voices in the city streets. Alfred Williams collected in the countryside around the Upper Thames in the early part of this century and found Fathom the Bowl sung all the way from Malmesbury to Oxford. His singers usually followed it with a spoken toast, a pithy and familiar bit of folk wisdom: Here’s to the large bee that flies so high! The small bee gathers the honey, The poor man he does all the work, The rich man pockets the money.” (tratto da qui)

Il testo riportato in varie raccolte ottocentesche è rimasto pressochè invariato (sempre tenendo conto del fatto che la trasmissione orale di una canzone inevitabilmente porta ad aggiunte, variazioni, abbellimenti soggettivi dettati dalla contingenza storica e dall’umore del momento), cambia tuttavia la melodia (che richiama Rosin the Bow)
ASCOLTA Bootstrapper Pirate Band, live

ASCOLTA John C. Reilly in Rogue’s Gallery 2006

ASCOLTA Assassin’s Creed versione maschile 2013 (la versione femminile è cantata da Linda Morrison)


I
Come all ye bold fellows to this place have come(1)
And we’ll sing in the praise of good brandy and rum
Lets lift up our glasses good cheer is our goal(2)
Bring in the punch(3) ladle(4),
we’ll fathom the bowl (5)
CHORUS
We’ll fathom the bowl
We’ll fathom the bowl
Bring in the punch ladle
We’ll fathom the bowl
II
From France we do get brandy from Jamaica comes rum
Sweet oranges and lemons(apple) from Portugal come
But stout beer and cider are England(Ireland)’s control
Bring in the punch ladle,
we’ll fathom the bowl

III
My wife she do disturb me as I lie at my ease
She does as she likes and she says as she please
My wife she’s the devil she’s black as the coal(6)
Bring in the punch ladle,
we’ll fathom the bowl

IV
Oh my father he do lie in the depths of the sea
No stone at his head but what matters to he?
Here’s a gallon of strong cider his death to console(7)
Bring in the punch ladle,
we’ll fathom the bowl
tradotto da Cattia Salto
I
Venite tutti voi, bravi compagni che siete arrivati in questo posto, cantiamo lode al buon brandy e al rum
alziamo i nostri bicchieri per brindare alla salute,
porta il mestolo del punch(3) che svuoteremo la boccia(5).
CORO
svuoteremo la boccia,
svuoteremo la boccia,
porta il mestolo del punch che svuoteremo la boccia.
II
Dalla Francia arriva il brandy, dalla Giamaica il rum,
dolci arance e limone dal Portogallo,
ma la birra scura e il sidro sono sotto il controllo inglese (irlandese)!
porta il mestolo del punch che svuoteremo la boccia.
III
Mia moglie mi infastidisce mentre me ne sto bello comodo,
fa quello che le pare e dice quello che vuole,
mia moglie è il diavolo, è nera come il carbone!(6)
porta il mestolo del punch
che svuoteremo la boccia.

IV
Mio fratello giace in fondo al mare senza una lapide,
ma a lui cosa importa?
Ecco qui un gallone di sidro forte, per consolare la sua morte.
porta il mestolo del punch
che svuoteremo la boccia.

NOTE
1) oppure “Come all ye bold heroes give an ear to me song
2) oppure “There’s a clear crystal fountain near England (Ireland) shall roll“. Il riferimento alla mitica fontana della giovinezza è automatico, anche se la “vera” fontana veniva ricercata in località molto più esotiche, ossia i paradisi delle Indie Occidentali..
3) “The word punch is a loanword from Hindi panch (meaning five) and the drink was originally made with five ingredients: alcohol, sugar, lemon, water, and tea or spices. The original drink was named paantsch.
The drink was brought to England from India by sailors and employees of the British East India Company in the early seventeenth century. From there it was introduced into other European countries. The term punch was first recorded in British documents in 1632. At the time, most punches were of the Wassail type made with a wine or brandy base. But around 1655, Jamaican rum came into use and the ‘modern’ punch was born. By 1671, documents make references to punch houses. From this, and the evidence above, we can conclude that the song could not have been written before 1655 and must have been written by 1844 when Pitts certainly had it in his catalogue.”(tratto da qui)
4) “ladle”  è un long handled spoon (mestolo dal manico lungo) che si usa per mescere il punch dalla boccia al bicchiere
5) To fathom =go to bottom. To fathom the bowl=going to the bottom (and empying) the punch bowl
6) non poteva mancare la strofa misogina sulle donne, in altre versioni con allusioni ancora più “pesanti” e scurrili.

FONTI
http://www.contemplator.com/sea/bowl.html https://mainlynorfolk.info/watersons/songs/fathomthebowl.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=15756 http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/218.html

DRUNKEN SAILOR

Drunken sailor è una popolarissima canzone marinaresca (sea shanty) diffusa in tutte le isole britanniche e in America.
Il ritornello in particolare “Ho! Ho! and up she rises” oppure “Way hay and up she rises” sembra proprio dare il ritmo per alzare qualcosa (ad esempio l’ancora) in realtà quel she è riferito al sorgere del sole.!!
Della canzone esistono infinite varianti sia in ambito mercantile che piratesco! Non poteva che diventare una canzone popolare nei college e nelle occasioni conviviali in cui nel ritornelli tutti alzano il boccale di birra e a turno prendono la parola per dare l’avvio al verso improvvisato!

Essere ubriachi su una nave del Settecento o Ottocento doveva essere una condizione piuttosto normale, il problema si presentava se il marinaio al risveglio non era ritornato sobrio! La canzone suggerisce vari metodi sia per fargli smaltire la sbornia che per punirlo per la sua persistente ubriachezza!!

Moltissime le registrazioni da parte dei gruppi “celtici” ma la migliore in assoluto è quella dei canadesi Irish Rovers

ASCOLTA Irish Rovers in Drunken Sailor 2012

ASCOLTA la versione dei teutonici nonchè pittoreschi Rapalje

ASCOLTA Assassin’s Creed non poteva mancare nella compilation del videogioco Black Flag

ASCOLTA David Thomas in Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys 2006 per la versione più allucinata

What do you do with a drunken sailor(x3)
Earl-eye(1) in the morning!
Chorus:
Way hay and up she(2) rises
Way hay and up she rises
Way hay and up she rises
Earl-eye in the morning
Shave his belly with a rusty razor,
Put him in a long boat(3) till his sober,
Stick him in a barrel with a hosepipe on him
Put him in the bed with the Captain’s daughter(4),

TRADUZIONE ITALIANO
Cosa ce ne facciamo di un marinaio ubriaco
Di mattina presto(1)?
RITORNELLO
Evviva si (2) alza 
Evviva si alza
Evviva si alza
Di mattina presto
Gli facciamo la barba alla pancia con un rasoio arrugginito,
Lo mettiamo in una barcaccia (3) finchè diventa sobrio,
Lo infiliamo in un barile con una canna dentro
Lo mettiamo nel letto della figlia del capitano (4)
Questo è quello che facciamo ad un marinaio ubriaco ..
Di mattina presto

NOTE
1) early
2) come osserva Italo Ottonello quel she è molto probabilmente riferito al sole che si leva in cielo all’alba e cita “Here lies a she sun, and a he moon there”John Donne (1572-1631), The Complete English Poems.  
3) long boat: imbarcazione per ogni servizio pesante, quali acquata, trasporto grandi pesi, rimorchio..
4) il sottotitolo dice: Brutta come una scimmia

FONTI
http://en.wikipedia.org/wiki/Drunken_Sailor
http://www.traditionalmusic.co.uk/navel-songs-ballads/