Archivi tag: penisola di Dingle

BRUACH NA CARRAIGE BAINE

“Bruach na Carraige Báine ” (The edge -brink ma anche shore- of the white rock)  è una canzone d’amore originaria dalle isole Blasket, una manciata di isolette al largo della penisola di Dingle, nel sud-ovest del Kerry, Irlanda.
“This beautiful love song originates from the Blasket Islands, a group of six islands which lie off the coast of Corca Dhuibhne in southwest Kerry. A great deal of music has come to us from these islands during this century, much of it is believed to be rooted in much older traditions. The Blaskets had a wonderful tradition of music as an integral part of the culture and traditions of this close knit community. The Blaskets were brought to the attention of the world by three books which gave a first hand account of island life. They include An tOileanach, the Islandman by Tomás Ó Croimthain, 1929; Fiche Blian ag Gás (Twenty years a Growing) Muiris Ó Suilleabhain Dublin 1933, and most especially Peig by Peig Sayers (Dublin 1936). )
Weddings in these small communities, whose population never exceeded 200, were a huge source of joy – in a place where nature was ruler, these people saw a wedding as the constant hope for the future and the possibility for new life to the island. It represented the most profound symbol of continuance of the island way of life.” (tratto da qui)

La selvaggia bellezza dell’arcipelago è incomparabile e così si spiega come i suoi abitanti siano rimasti tenacemente a vivere lì sospesi fuori dal tempo..

Il costante fascino esercitato dalle Blasket può essere in parte spiegato dalla genialità dei loro narratori. Durante le lunghe e buie notti invernali, un “seanchaí” (un bravo narratore di racconti) come Peig Sayers incantava i vicini raccontando storie che spesso venivano tramandate di generazione in generazione.
All’inizio del XX secolo, tuttavia, gli isolani sapevano che il loro stile di vita stava per terminare. Alcuni, come Sayers e Tomás O’Crohan, decisero di scrivere i loro ricordi per preservarli. E la straordinaria collezione di libri proveniente da questo luogo remoto e isolato, scritta nella pura forma d’irlandese unica delle Blasket, racconta le gioie e i dolori della vita sull’isola. Vennero scritti, secondo O’Crohan, “perché qui non tornerà più nessuno come noi”. (tratto da qui)

foto di Kevin Coleman l’ultimo abitante a lasciare l’isola

Gli ultimi abitanti decisero di evacuare nel 1953 (o furono evacuati dal governo)  lasciando le rocce alle colonie di uccelli marini e alle foche, i prati a pecore, lepri e cervi.. e ai turisti.

LA MELODIA

Bruac Na Carraige Baine (Brink of the White Rocks) è una melodia fuori dal tempo  la cui origine si perde nel lontano passato.
O’Sullivan (1983) remarks there are a number of versions of this tune, including five printed in Petrie’s 1855 volume, pgs. 137-143 (one appears under the title “Ar Thaoibh na Carraige Baine”), while Ó Canainn (1978) reports the music can be found in John O’Daly’s Poets and Poetry of Munster (1849). O’Daly has a story that the song was written for a wedding gift for the Blacker family of Portadown about the year 1666. The air retains some currency among traditional musicians today. This, the Munster version, is quite different from northern versions. Source for notated version: Source for notated version: The Irish collector Edward Bunting noted the melody for his 1840 collection from a blind man at Westport in 1802. O’Neill (1850), 1903/1979; No. 84, pg. 15. O’Sullivan/Bunting, 1983; No. 26, pgs. 42-43. (tratto da qui)

La melodia è romantica, una bella versione per piano è quella dei Clannad (in Fuaim 1982 qui)
ASCOLTA Clanú versione strumentale
ASCOLTA J.J. Sheridan al pianoforte nell’arrangiamento di Edward Bunting, 1840 

WEDDING SONG

irish-loversLa canzone è una sorta di dichiarazione d’amore ma anche una proposta di matrimonio, in cui l’uomo prima si dice perdutamente innamorato, poi chiede di scambiarsi le promesse d’amore: la fanciulla se acconsentirà a sposarlo vivrà come una regina, con tanto d’oro e carrozza. Quest’ultima strofa è certamente un’esagerazione, soprattutto se si confronta la vita lussuosa descritta, con la vita di sussistenza che si svolgeva sulle isole Blasket.

ASCOLTA Seamus Begley & Mary Black

VERSIONE MARY BLACK
I
Is thiar cois abhainn gan bhréag gan dabht
Tá an ainnir chiúin tais mhánla
Is gur ghile a com ná an eala ar an dtonn
Ó bhaitheas go bonn a bróige
‘Sí an stáidbhean í a chráigh mo chroí
Is d’fhág sí i m’intinn brónach
Is leigheas le fáil níl agam go brách
Ó dhiúltaigh mo ghrá gheal domsa
II
Ó b’fhearr liom fhéin ná Éire mhóir
Ná saibhres Rí na Spáinne
Go mbéinnse ‘gus tusa i lúb na finne
I gcoilltibh i bhfad ón ár gcáirde
Ó mise ‘gus tusa bheith pósta a ghrá
Le haontoil athar is máthair
A mhaighdean óig is milse póg
‘S tú grian na Carraige Báine
III
‘S a stuaire an chinn cailce, más dual dom go mbeir agam
Beidh cóir ort a thaithneodh led’ cháirde
Idir shíoda ‘gus hata ó bhonn go bathas
‘S gach ní insa chathair dá bhfeabhas
Beidh do bhólacht á gcasadh gach neoin chun baile
‘S ceol binn ag beacha do bhánta
Beidh ór(7) ar do ghlacadh is cóiste id’ tharraingt
Go bruach na Carraige Báine
TRADUZIONE INGLESE
I
To the west by a river, with no lie, with no doubt(1)
Is the quiet tender gentle girl
And her skin(2) is fairer than the swan on the wave
From the top of her head to the soles of her shoes.
She is the stately woman that broke my heart
And she left my mind sorrowful
And a cure can never be found by me
Since my fair love refused me.
II
I deem it better than great Ireland,
Than the the king of Spain’s riches
That you and I should be in a beautiful place(3)
In woods far away from our friends
Oh you and I to be wed(4), love,
With the blessing of father and mother
Oh young maiden with the sweetest kiss
You’re the sun of the White Rock(5)
III
Oh fair-haired (6) handsome woman,
if my fate is that you be mine
You will wear gear that would please your friends
between silk and hats,
from head to toe(7),
And the best of everything in the city
Your cattle will be driven home every evening
And the bees of your green fields will hum sweetly,
You will have gold(8) and a coach to bring you
To the edge of the White Rock.
Tradotto da Cattia Salto
I
A ovest accanto al fiume, vi dico il vero(1)
vive la bella, mite e gentile fanciulla
e il suo incarnato(2) è più pallido del cigno tra le onde;
dalla cima della testa alla punta delle scarpe.
Lei è la nobile donna che mi ha spezzato il cuore
e mi ha lasciato in affanno,
e nessuna cura potrà porvi rimedio,
poichè l’amore mio mi ha respinto.
II
Vorrei, più di tutta l’Irlanda
o delle ricchezze del re di Spagna
che tu ed io fossimo in un bel posto (3)
tra i boschi molto lontano dai nostri amici
per sposarci tu ed io(4), amore
con la benedizione di mamma e papà
oh giovane fanciulla dal dolcissimo bacio
tu sei il sole di White Rock(5)
III
Oh bellezza dai capelli d’argento (6),
se il destino ti farà essere mia,
indosserai abiti che piaceranno ai tuoi amici
con seta e cappellini,
da capo a piedi (7)
e avrai il meglio di tutto in città,
il tuo bestiame sarà guidato a casa ogni sera
e le api dei tuoi verdi campi canticchieranno per te soavemente,
avrai oro(8) e una carrozza che ti porterà
sul ciglio di White Rock

NOTE
1) letteralmente: senza dubbio o menzogna
2) letteralmente:”her cover”. In questa strofa viene descritta una bellezza tipicamente medievale, come quelle cantate dagli antichi bardi, dal bianco incarnato e di nobile stirpe
3) “amid fairness” -“caught up in whiteness” = “in a quiet place”
4) il matrimonio tra i boschi è un topico delle canzoni d’amore popolari, si trattava di uno scambio di promesse suggellato con la wedlock’s band, ma senza la presenza di testimoni. In genere in queste unioni mancava il consenso dei genitori, e il matrimonio nel bosco aveva le caratteristiche di una fuitina ovvero di un “matrimonio d’amore” in cui la coppia consumava il rapporto mettendo i famigliari davanti al fatto compiuto. (continua)
5) l’arcipelago delle Blasket island è formato da sette isole e da un centinaio di scogli (ognuno con il suo nome). La più grande delle isole è Blascaodaí, il Grande Blasket (Great Blasket in lingua inglese), che era abitata un tempo da circa 200 abitanti. C’è da presumere che la Roccia bianca sia un nome locale di qualche scoglio o scogliera, anche se in alcune traduzioni invece di essere sul ciglio di un punto panoramico o ai piedi di una scogliera, ci si trova piuttosto sulle rive di un fiume.
6) “of the chalky head”
7) from foot to crown of head
8) anche scritto come ól che però significa fill of drink

Una bella traduzione in inglese The Brink of the White Rock (Bruach na Carraige Ban) (tratta da qui)
I
Beside the river there dwells a maid
Of maidens she is the fairest
Her white neck throws the swans in the shade
Her form and her face are the rarest
Oh she is the maid who my love betrayed
And left my soul all shaken
For there’s no cure while life endures
My love has me forsaken
II
I would rather far than Eireann’s shore
Or the Spaniard’s golden treasure
Were you and I in the greenwoods nigh
To walk there at our leisure
Or were we wed, dear love instead
Your parents both consenting
Sweet maid your kiss would make my bliss
If you to me were relenting
III
Oh and if you would freely come with me
In fashions brave I’ll dress thee
In satins fine your form would shine
And finest silks caress thee
Your kin would come each evening home
Your bees hum in the clover
Your coach in golden style shall roll
When we ride to the white rock over

Del testo si trovano alcune varianti che tuttavia non alterano la trama della canzone, gli Altan (in Blackwater 1996 qui) riproducono il testo in inglese mantenendo solo una strofa in gaelico, mentre la versione dei Solas (in The Hour before dawn 2000 qui) riprende il testo di Mary Black.

ASCOLTA Aine Minogue (con il testo)

FONTI
http://www.independent.ie/regionals/kerryman/news/evacuation-marks-end-of-an-era-as-last-families-leave-the-blaskets-27370752.html
https://www.marinetours.ie/blasket-islands.html
http://www.ireland.com/it-it/destinazioni/republic-of-ireland/kerry/articoli/vista-blasket-waw/
http://www.europeana.eu/portal/record/2059207/data_sounds_T507_4.html
https://www.irishtune.info/tune/231/
https://thesession.org/tunes/1165
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=32097
http://www.celticlyricscorner.net/solas/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/compilations/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/domhnaill/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/altan/arbhruach.htm
http://lyricstranslate.com/it/mary-black-bruach-na-carraige-b%C3%A1ine-lyrics.html

THE CLIFFS OF DOONEEN

Read the post in English  

“The Cliff of Dooneen” (anche scritto come Doneen, Dooneen, Duneen) è una ballata irlandese degli anni 1930 (o di fine ottocento); si è diffusa per la Gran Bretagna con le migrazioni del secondo dopoguerra, Christy Moore ne ha sentito una versione nel 1965 da vari cantanti e interpretata in vari stili (Andy Rynne, Ann Mulqueen e Mick McGuane) e l’ha cantata e resa popolare nella scena folk degli anni 70.

Come Avalon anche le scogliere di Dooneen non si trovano in un luogo preciso, ma tra le nebbie del mito e della nostalgia. Così alcuni affermano che le scogliere di Dooneen si trovano nella contea di Clare vicino alla foce dello Shannon; per altri invece si trovano nella contea di Kerry vicino a Beal. Sorge però il sospetto che la confusione tra le contee siano un tentativo di reclamizzare le cliffs of Moher, cioè uno dei luoghi più suggestivi e affascinanti d’Irlanda.
Il tema è tipico delle emigration song in cui chi parte per le terre lontane rimpiange la sua casa natia e desidera essere sepolto nei luoghi amati nella giovinezza.

(Photo: Philippe Gosseau)

LA VERSIONE BEAL (CONTEA KERRY)

Secondo la gente di Beal (Kerry Co.) fu Jack McAuliffe di Lixnaw a scrivere la versione originale durante il suo soggiorno nei pressi di Dooneen Point; così riporta Nichols Carolan del ITMA di Dublino: “Dooneen Point si trova sulla costa del Kerry Coast,tra Ballylongford and Ballybunnion e la foce del fiume Shannon, e offre un ottimo panorama del South West di Clare, sebbene non si possibile vedere Kilrush e Kilkeedal dal punto descritto nella seconda strofa [nella versione di Christy Moore, la Vi nella versione di Jack McAuliffe]. La spiegazione viene, secondo alcuni, dal fatto che la canzone era originaria di Moveen, a poche miglia sud-ovest di Kilkee nella contea Clare. La canzone fu registrata per la prima volta negli anni 1960 da Siney Crotty originario di Kilbaha, sul lato del Clare dello Shannon. Fin dalla sua prima apparizione ha ottenuto un’enorme popolarità.  L’Irish Traditional Music Archive ha collezionato circa 139 registrazioni della canzone

poesia di Jack McAuliffe
I
I have traveled afar from my own native home.
Away o’er the billows, away o’er the foam/ I have seen many sights but no equal I’ve seen
To the old rocky slopes by the cliffs of Dooneen
II
I have seen many sights of Columbus fair land,
Africa and Asia so delightful and grand,
But dig me a grave were the grass it grows green
On the old rocky slopes by the cliffs of Dooneen.
III
How pleasant to walk on a fine summers day.
And to view the sweet cherries that will never decay,
Where the sea grass(1) and seaweed and the old carrageen(2)
All grow from the rocks by the cliffs of Dooneen.
IV
The Sand hills of Beal (3) are glorious and grand,
And the old castle ruins looking out on the strand,
Where the hares and the rabbits are there to be seen
Making holes for their homes by the cliffs of Dooneen.
V
I have tracked my love’s footsteps to the boathouse of old
And the dance on the hillside where love stories are told,
Its there you will see both the lad and the colleen
Moving round by the shore of the cliffs of Dooneen
VI
Take a view across the Shannon some sites you will see there
High rocky mountains on the south coast of Clare
The towns of Kilrush and Kilkee ever green
But theres none to compare with the cliffs of Dooneen
VII
Farewell Dooneen, Farewell for a while, And to those kind-Hearted neighbours that I left in the isle,
May my soul never rest till it’s laid on the green
Near the old rocky slopes by the Cliffs of Dooneen
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Ho viaggiato lontano dalla mia terra natia,
lontano sui marosi spumeggianti
ho visto molti posti ma nessuno che eguaglia
i cari pendii rocciosi delle scogliere di Dooneen
II
Ho visto molti posti della bella terra di Colombo,
dell’Africa e dell’Asia così belle e vaste,
ma scavatemi una fossa dove l’erba cresce verde
sui cari pendii rocciosi delle scogliere di Dooneen
III
Com’è gradevole in bel giorno d’estate passeggiare
e guardare i dolci ciliegi che mai deperiranno
dove l’erba del mare (1) e le alghe
e il caro muschio (2)
crescono sulle rocce delle scogliere di Dooneen
IV
Le colline di sabbia di Beal (3) sono gloriose e grandiose
e le antiche rovine del castello spuntano dalla spiaggia,
dove le lepri e i conigli sono facili da vedere
fare le tane per i loro piccoli sulle scogliere di Dooneen
V
Ho rintracciato i passi del mio amore sulla vecchia darsena
e la danza (4) sul fianco della collina dove si raccontano le storie d’amore
lì si potrà vedere il ragazzo con la ragazza
spostarsi lungo la riva delle scogliere di Dooneen
VI
Guardate il fiume Shannon
potrete vedere molti posti
le alte pareti rocciose sulla costa occidentale del Clare
e le città di Kilrush e Kilkee sempre verde
ma non c’è niente che eguagli le scogliere di Dooneen
VII
Addio a Dooneen addio per un po’
e a tutte i buoni vicini che ho lasciato nell’Isola
che la mia anima non riposi finchè giacerà sul prato vicino alle care pareti rocciose delle scogliere di Dooneen

NOTE
1) queste piante del fondale marino spesso crescono in grandi “prati” che assomigliano a pascolo
2) Le popolazioni che vivono lungo le coste hanno imparato a raccogliere, per il consumo abituale, diverse qualità di alghe, in particolare in Scozia e Irlanda le alghe dulse e il muschio irlandese hanno sempre fatto parte della dieta degli abitanti costieri. Ci sono vari tipi di alga rossa che si trovano lungo le coste di Irlanda – Gran Bretagna: l’alga dulse (Palmaria palmata)  e l’irish moss (Chondrus crispus detta anche Carragheen) che distesa e fatta asciugare sotto il sole vira al bianco in una caratteristica tinta “bionda”! Ovviamente si possono già mangiare “al naturale” e crude come gli amanti del sushi ben sanno! (continua) La carragenina o carraghenina è un prodotto derivato da un tipo particolare di alga, nota coi nomi di muschio d’Irlanda, lichene marino o carragheen.  il cui nome deriva dalla località di Carragheen in Irlanda. La carragenina è una gelatina di largo uso alimentare, medicinale ed industriale. Nota in campo alimentare come gelificante del budino e della gelatina delle torte e crostate.
3) la penisola di Dingle nel sud-ovest dell’Irlanda presenta una costa molto frastagliata caratterizzata da promontori di roccia e verdi prati incontaminati continua
4) si riferisce probabilmente a un Feile Lughnasa, una festa celtica d’estate ancora celebrata in zona nel mese di Luglio (vedi)

LA VERSIONE MOVEEN (CONTEA CLARE)

Tuttavia la versione più accreditata della canzone è quella che identifica le scogliere con le “Cliffs of Moveennella contea di Clare, un punto panoramico a sud ovest di Kilkee.

contea-clare

Come scrive Christy Moore nel suo sito “E’ un testo molto semplice che tuttavia combinato con la melodia piace a molta gente. L’ho sentito cantare anche in stili molto diversi. Margo ha registrato una versione “Country and Irish” mentre Andy Rynne la canta nel vecchio stile [Sean-Nós] style”

Christy Moore

Quadriga Consort

VERSIONE CHRISTY MOORE
I
You may travel far from your own native  home
Far away o’er the mountains, far away o’er the foam
But of all the fine places that I’ve ever seen
there’s none to compare with the Cliffs of Dooneen
II
Take a view o’er the mountains, fine sights you’ll see there
You’ll see the high rocky mountains o’er the West coast of Clare
Oh the towns of Kilkee and Kilrush can be seen
From the high rocky slopes of the cliffs of Dooneen
III
It’s a nice place to be on a fine summer’s day
Watching all the wild flowers that ne’er do decay(1)
Oh the hares and the loft pheasants are plain to be seen
Making homes for their young round the cliffs of Dooneen
IV
Fare thee well to Dooneen, fare thee well for awhile
And to all the kind people I’m leaving behind
To the streams and the meadows where late I have been
And the high rocky slopes of the cliffs of Dooneen
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Si può viaggiare molto lontano dalla propria terra natia
lontano attraverso mari e monti
ma di tutte le belle località che io abbia mai visto,
nessuna si può comparare alle scogliere di Dooneen
II
Guardate verso le montagne e vedrete dei bei panorami
vedrete le alte pareti rocciose sulla costa occidentale del Clare
e vedrete le città di Kilrush e Kilkee
dalle alte pareti rocciose presso le scogliere di Dooneen
III
È un bel posto dove stare in un bel giorno d’estate
per guardare tutti i fiori selvatici che crescono spontaneamente (1)
oh le lepri e i fagiani sono facili da vedere
fare le tane per i loro piccoli
presso le scogliere di Dooneen
IV
Addio a Dooneen
addio per un po’
e a tutte le belle persone che mi lascio alle spalle
ai torrenti, i prati dove sono stato un tempo
e alle alte pareti rocciose delle scogliere di Dooneen


NOTE
1) letteralmente “che mai svaniscono”

Chissà perchè nel Web molti scrivono che il testo è di Jack McAuliffe ma poi cantano la versione testuale di Christy Moore!!

FONTI
http://www.christymoore.com/lyrics/cliffs-of-dooneen/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=77631
http://thesession.org/tunes/7157