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HOME DEARIE HOME

Secondo Stan Hugill “Home dearie home” era la capstan shanty favorita dai marinai sulle navi inglesi nella rotta di ritorno a casa. Il coro ha sicuramente origine dalle ballate tradizionali (Scozia, Nord Inghilterra) risalenti al 600-700 mentre la storia sviluppata nelle strofe, riprende la ballata tradizionale inglese Rosemary Lane.

HOMEWARD BOUND

C’erano dei canti speciali che i marinai intonavano quando levano l’ancora per l’ultima volta prima di salpare diretti a casa! Per l’occasione si svolgeva anche una piccola cerimonia con cui la nave avvisava tutte le altre che stava per ritornare a casa! (continua)

Il tono è scanzonato e non necessariamente amaro, anche se la ragazza dopo nove mesi diventa mamma di due gemelli! In alcune versioni viene a mancare la strofa finale di ammonimento in si mette in guardia le fanciulle di una gravidanza fuori dal matrimonio.

ASCOLTA The Dubliners (voce di Luke Kelly)

ASCOLTA Clancy Brothers & Tommy Makem – 1968

VERSIONE CLANCY BROTHERS
Chorus:

And it’s home boys home
Home I’d like to be, home for awhile in my old count-a-ry(1)
Where the oak and the ash and the bonny elm tree(2)
They’re all a-growing greener in my old count-a-ry
I
There was an apprentice lived in Strawberry Lane(3)
Loved by her master and her mistress the same
Until a young sailor lad came sailing o’er the sea
And that was the beginning of her misery(4)
II
This young maid being innocent she thought it was no harm
To go into bed for to keep his back warm
He hugged her and he kissed her and he called her his dear
He said ‘I wish, my love this night had been as long as a year’
III
‘Twas early next morning the sailor lad arose
And into her apron he put handfuls of gold
‘Take this my dear for the mischief that I’ve done
Last night I may have left you with a daughter or a son’
IV
‘And if it be a girl child dandle her on your knee
And if it be a male child call him after me
And when he is a man, you can dress him up in blue
He’ll go skipping up the rigging like his daddy used to do’

VERSIONE THE DUBLINERS
I
Oh well who wouldn’t be a sailor lad a-sailing on the main
To gain the good will of his captain’s good name
He came ashore one evening for to be
And that was the beginning of my own true love and me(4)
Chorus
And it’s home, boys, home,
home I’d like to be

Home for a while in my own country(1)
And where the oak and the ash and the bonny rowan tree
Are all a-growing green in the north country(2)
II
Well I asked for a candle(5) to light my way to bed
Likewise for a handkerchief to tie around my head(6)
She tended to my needs like the young maid ought to do
So then I says to her ‘Now won’t you leap in with me too?’
III
Well she jumped into bed making no alarm
Thinking a young sailor lad to do to her no harm
I hugged her, I kissed her the whole night long
Till she wished the short night had been seven years long(7).
IV
Early next morning the sailor lad arose
And into Mary’s apron threw a handful of gold(8)
Saying, “Take this, my dear, for the mischief that I’ve done
For tonight I fear I’ve left you with a daughter or a son
V
Well, if it be a girl child, send her out to nurse
With gold in her pocket and with silver in her purse
And if it be a boy child, he’ll wear the jacket blue
And go climbing up the rigging like his daddy used to do”
VI(9)
Come all of you fair maidens, a warning take by me
And never let a sailor lad an inch above your knee
For I trusted one and he beguiled me
He left me with a pair of twins to dangle on my knee
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Ah, beh, chi non vorrebbe essere un marinaio che salpa a vele spiegate sul mare, per mantenere alto il buon nome del suo capitano?
Egli sbarcò una sera per una visita e questo fu l’inizio tra il mio vero amore e me(4)!
Coro: A casa, ragazzi a casa,
casa mi piacerebbe stare,
a casa per un po’ nel mio paese(1) ,
dove la quercia e il frassino e il sorbo stanno rifiorendo,
nel Nord del Paese(2)

II
Chiesi una candela(5) per rischiarare la strada verso il letto
e anche un fazzoletto da legare intorno alla testa(6)
si atteneva ai miei bisogni,
come una giovane cameriera dovrebbe fare, così le dico “Perché non ci fai un salto anche con me?”
III
Lei saltò sul letto
senza protestare,
pensando che un giovane marinaio non potesse farle alcun danno
l’abbracciai, la baciai, per tutta la notte per farle desiderare che la breve notte fosse stata lunga sette anni(7)
IV
La mattina dopo il marinaio si alzò
e nel grembo di Maria, gettò una manciata d’oro(8)
dicendo ‘”Prendi questo, mia cara, per i danni che ho fatto stanotte,
ho paura di averti lasciato con una figlia o un figlio.”
V
E se sarà una bambina, mandala a balia
con l’oro in tasca e con l’argento nella borsetta
e se sarà un bambino indosserà la giacca blu e salirà sul sartiame come è abituato a fare suo padre”
VI(9)
Allora venite tutte voi belle fanciulle,
e prestatemi ascolto,
non concedete mai ad un marinaio un centimetro sopra il vostro ginocchio perchè mi fidavo di uno che mi ha ingannato e mi ha lasciato con una coppia di gemelli da dondolare sulle ginocchia

NOTE
1) versi attribuiti a Allan Cunningham (1784-1842) “Hame, Hame, Hame” (in ‘”Remains of Nithsdale and Galloway Song”, Cromeks 1810): “Hame, hame, hame, hame fain wad I be, O hame, ham hame, to my ain countrie“,
2) versi contenuti in “The Northern Lasses lamentation” (nota anche come The oak and the ash) 1672-84 “O the oak, the ash and the bonny ivy tree, Doth flourish at home in my own country
3) il nome ricorda quello di Rosemary Lane
4) oppure “of the whole calamity“. Nella versione dei Dubliners il verso diventa “the beginning of my own true love and me” perchè la storia è raccontata dal punto di vista del marinaio e non della cameriera: è infatti solo per lei la calamità della gravidanza!
Un tempo la gestione delle conseguenze della sessualità era lasciata esclusivamente alle donne, erano loro che dovevano provvedere a salvaguardarsi dalle gravidanze inopportune e facevano ricorso a erbe e pozioni nonchè a spugnette imbevute di varie sostanze come l’aceto da posizionare al collo dell’utero.
Erano loro che si procuravano degli aborti con tragiche conseguenze sulla loro salute e che come ultima risorsa uccidevano il bambino appena nato pur sapendo che rischiavano l’impiccagione.
5) sembra un linguaggio in codice, ovviamente la richiesta della candela è per illuminare il percorso fino al letto, ma nello stesso tempo allude a una sorta di complicità sessuale
6) legare una bandana come fascia per i capelli era un vezzo diffuso tra i marinai (fa molto “rogues gallery”)
7) un vanto delle prodezze amorose; tra l’altro la capacità di un uomo di mettere incinta una donna era considerata una forma di potenza sessuale!
8) probabilmente le ha lasciato qualche soldo (come pagamento per la prestazione, trattandola come una prostituta) ben misera contropartita alle prospettive di una gravidanza fuori del matrimonio che sarebbe costata alla servetta il posto di lavoro e l’avrebbe spinta verso la miseria e nella spirale della prostituzione
9) strofa di avvertimento aggiunta dal cantante che ammonisce le giovani e ingenue fanciulle a non fidarsi delle promesse di un marinaio: è la cameriera a parlare.

Chocolate-Girl-JE-LiotardDAL PUNTO DI VISTA FEMMINILE

Una variante di “Home, dearie home”  dà voce alla fanciulla che ingenuamente non si rende conto della gravità di quanto accaduto a causa di una notte di passione.  Anche se scopo di queste ballate era quello di convincere le fanciulle a mantenersi caste emerge qui una figura di donna più indipendente che cerca di badare a sè stessa con l’emancipazione economica.

ASCOLTA Peggy Seeger in “Bring me home” 2008


I
The sailor being weary, he hung down his head,
Called for a candle to light him to bed
She lit him to bed as a maiden ought to do
He vowed and declared she should come to him too.
Chorus
And it’s home, dearie, home,
and it’s home you ought to be

Home once again in your own country
Where the oak and the ash and the fine willow tree are all a-growing greener in the North Amerikee.
II
She jumped in beside him to keep herself warm
Thinking, now, a sailor couldn’t do her any harm.
He hugged her and he kissed and he called her his dear
Till she wished the short night had been as long as a year(7).
III
Early next morning the sailor arose
Into her apron he put hands full of gold(8)
Saying, ‘Take this, my dear, it will pay for milk and bread,
It may pay for the lighting of a sailor to bed.’
IV
“If I have a baby, what am I the worse?
I’ve gold in my pocket, I’ve silver in my purse,
I’ll buy me a nurse and I’ll pay the nurse’s fee
And I’ll pass for a maiden in my own country.
V
If it be a girl, she can wear a gold ring
If it be a boy, he can fight for the king
With his little quartered shoes and the roundabout so blue
He can walk the quarterdeck the way his daddy used to do”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Essendo stanco, chinò la testa e il marinaio chiese una candela(5) per rischiarare la strada verso il letto
lei lo portò a letto proprio come una cameriera dovrebbe fare,
e pregò e chiese che anche lei andasse con lui
Coro:
A casa, dolce casa,
casa mi piacerebbe stare,
a casa per un po’ nel proprio paese,
dove la quercia e il frassino
e il bel salice
stanno rifiorendo, nel Nord America

II
Lei saltò accanto a lui per tenersi al caldo
pensando che un giovane marinaio non potesse farle alcun danno
lui l’abbracciò, la baciò, e la chiamò “mia cara”
finchè lei desiderò che la breve notte fosse stata lunga un anno(7)
III
La mattina dopo il marinaio si alzò
e in grembo le mise una manciata d’oro(8)
dicendo ‘”Prendi questo, mia cara, basterà per il latte e il pane,
per aver fatto luce a un marinaio verso il letto.”
IV
“Se avrò un bambino, che cosa andrà storto?
Ho l’oro in tasca, ho l’argento
nella borsetta
prenderò una balia e le pagherò il dovuto
e nel mio paese passerò per una fanciulla
V
E se sarà una bambina, indosserà un anello d’oro
e se sarà un bambino combatterà per il re con le sue polacchine e la giacca blu
camminerà sul cassero come è abituato a fare suo padre”

AMBLETOWN

05185-dante_gabriel_rossetti_lady_anne_bothwells_lamentUn ulteriore sviluppo di   “Home dearie home” è quando è la moglie a partorire un bambino, sono loro gli affetti e la “dolce casa” del marinaio il porto sicuro a cui ritornare dopo ogni viaggio: il marinaio, venuto a conoscenza di essere diventato padre, si imbarca con la prima nave per Amble (o Boston in altre versioni) per andare a conoscere suo figlio.
Le strofe sono molto simili a quelle della poesia “O Falmouth Is a Fine Town,” di William E. Henley (1878).
In questo contesto il riferimento esplicito è alla casa coniugale e agli affetti di una famiglia di cui il marinaio è orgoglioso!

ASCOLTA Bob Conroy & Norm Pederson versione country


I
O Amble is a fine town with ships about the bay
It’s fain and very fain to be there myself today
I’m wishing in my heart I was far away from here
Sitting in my parlor and talking with my dear
CHORUS
And it’s home, dearie, home,(1)
it’s home I want to be

My topsails are hoisted
and I am out to sea

The oak and the ash
and the bonnie birchen tree

Are all a-growing green in the North country(2)
And it’s home, dearie, home
II
A letter came today, but somehow I cannot speak
And the proud and happy tears are a-rolling down my checks
There’s someone here, she says, you’ve been waiting for to see
With your merry hazel eyes, looking up from off my knee
III
But the letter never said if we have a boy or girl
Got me so confused that my heart is all a whirl
So I’m going back to port, where I’ll quickly turn around
And take the fastest ship, which to Ambletown is bound
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Amble è una bella città con navi nella baia,
starei molto volentieri là oggi,
desidero con tutto il cuore di essere lontano da qui,
seduto nel mia salotto a chiaccherare con la mia cara
CORO
Ed è a casa, dolce casa,
è a casa che vorrei essere

-le vele sono alzate
e sono per mare-

dove la quercia e il frassino
e il bel sorbo

stanno rifiorendo, nel Nord del Paese
ed è casa, dolce casa.
II
Una lettera è arrivata oggi ma per qualche motivo non posso parlare
e lacrime di orgoglio e felicità scorrono sulle mie guance
“C’è qualcuno qui, – dice lei-
che stai aspettando di vedere,
con i tuoi occhi di un bel nocciola, che alzano lo sguardo dalle mie ginocchia”
III
Ma la lettera non diceva se avevamo un bambino o una bambina
e mi ha lasciato così confuso che la mia testa è tutta una trottola,
così ritornerò al porto dove mi guarderò intorno rapidamente
e prenderò la nave più veloce diretta per la città di Amble

NOTE
1) Boston

FONTI
http://www.jsward.com/shanty/HomeDearieHome/ http://www.rampantscotland.com/poetry/blpoems_hame2.htm http://www.exmouthshantymen.com/songbook.php?id=139 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=52935
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=14518
http:[email protected]?SongID=5079 http:[email protected]?SongID=5238 http://www.folkorc.co.uk/uploads/1/9/3/9/19390139/home_boys_home_complete.pdf http://mainlynorfolk.info/anne.briggs/songs/rosemarylane.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/114.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8855

THE BEGGAR LADDIE

beggar-laddie
Edward Burne-Jones – King Cophetua and the Beggar-maid (1884)

Per conoscere tutte le sfaccettature della storia esaminata in The Gaberlunzie man dobbiamo fare ricorso ad un’altra ballata che sempre il professor Child classifica al numero 280 con il titolo di “The Beggar Laddie”. La fanciulla abbandona la sua famiglia per seguire il mendicante per le strade del mondo (ad un certo punto anche un po’ pentendosi della scelta), e infine lui le rivela le sue nobili origini portandola nella vera casa. La storia richiama un’altra ballata dal titolo “Lizie Linsday

Non dimentichiamoci che le fiabe sono piene di storie simili in cui per l’appunto una fanciulla, bella ma di poche sostanze, preferisce seguire il suo istinto, ovvero viene messa alla prova, e dopo essere stata costretta a subire una serie di umiliazioni, o a superare una serie di ostacoli (o sfide impossibili), ottiene il premio!

Così scrive A.L. Lloyd :This ballad is related to The Jolly Beggar (Child 279) by reason of the “beggar in disguise” theme. The Beggar Laddie is less ribald, however, and has a romantic ending. Here the young lady is rewarded for her belief in the pretended beggar by becoming his bride after he reveals his high station to her.
Outside of Scotland, the ballad appears to be unknown in tradition. This version sung by
 MacColl was learned in fragmentary form from his mother, with additional lines collated from Greig and Keith[‘s Last Leaves of Traditional Ballads and Ballad Airs (Aberdeen, 1925)]. (tratto da qui)

ASCOLTA Peggy Seeger & Ewan MacColl in Traditional Song and Ballads 1964 ( trovo adorabile la loro pronuncia)

I)
‘Twas in the pleasant month of June
When gentle ladies walk their lane,
When woods and valleys a’ grow green
And the sun it shines sae clearly.
II)
Doon in yon grove I spied a swain,
A shepherd sheep-club in his hand,
He was drivin’ yowes oot ower the knowes,
And he was a we’el-faurd laddie.
III)
“Come tell to me what is your trade,
Or by what airt you win your bread,
Or by what airt you win your bread
When herding ye give over?”
IV)
“Makin’ spindles is my trade,
And fighting’ sticks in time o’need,
For l’m a beggar tae my trade;
Noo, lassie, could ye love me?”
V)
“l could love ye as many fold
As Jacob loved Rachel(1) of old,
As Jesse(2) loved his cups of gold,
My laddie, if ye’ll believe me.”
VI)
“Then ye’ll tak’ aff your robes o’reid,
And ye’ll pit on the beggin’weed,
And ye’ll follow me hard my back
And ye’ll be the beggar’s dawtie.”
VII)
And when they come to yonder toon
They bocht a loaf and they both sat doon,
They bocht a loaf and they both sat doon,
And the lassie ate wi’ her laddie.VIII)
But the lassie’s courage began to fail,
And her rosie cheeks grew wan and pale
And the tears cam’ trinkling doon like hail
Or a heavy shower in summer.
IX)
“Oh, gin I were on yon high hill
Whaur my faither’s flocks do feed their fill,
I would sit me doon and greet a while
For the followin’ o’ my laddie.
X) (4)
When they cam’ tae yon marble gate,
Sae boldly as he knocked thereat,
He rappit(3) loud and he rappit late,
And he rappit there sae rudely.
XI)
Then fower and twenty gentlemen
Cam’ oot to welcome the beggar hame,
And just as mony ladies gay
To welcome the young knicht’s lady.
XII)
His brither John stood next the wa’,
He laughed till he was like to fa’:
“O brither, I wish we had beggit a’
For sic a bonnie lassie.”
XIII)
“Yestreen I was the beggar’s bride,
This nicht I’ll lie doon by his side,
l’ve come to guid by my misguide,
For noo l’m the young knicht’s lady.”

NOTE
1) il paragone biblico vuole richiamare la pazienza e l’importanza dell’attesa Giobbe attese 7 anni per poter sposare Rachele di cui era innamorato servendo presso la casa del padre.
2) Jesse è il padre del Re Davide con lui inizia l’albero genealogico di Gesù, non mi è chiaro il paragone con le coppe dorate. In effetti andando a confrontare le versioni in Child # 280 la confusione aumenta
A 33, As Jason loied his flice of gould
B 43, As Jessie loved the cups o gold,
C 51, As Judas loved a piece of gold,
D 33, As Jesse lovd the fields of gold;
Il Giasone biblico (Jason) è quello che Dante mise nel girone infernale dei simoniaci, Giuda è l’apostolo che tradì Gesù per denaro.. il mistero si infittisce
3) to rap, rapped (bussare alla porta)
4) finalmente arriva il lieto fine!

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Era nel bel mese di giugno quando le giovani donne vanno per strada, quando i boschi e le valli diventano verdi e il sole splende così luminoso. Giù in quel boschetto vidi un campagnolo con un bastone da pastore in mano, stava guidando il gregge sulle colline ed era un piccolo guardiano “Vieni a dirmi quali sono i tuoi affari, o con quale arte ti guadagni il pane quando hai finito con la pastorizia?” “Fare fusi è il mio lavoro e combattere con i bastoni alla bisogna
, perchè il mio mestiere è quello del mendicante, adesso ragazza mi puoi amare?” “Potrei amarti in molti modi come Giacobbe amava Rachele(1) un tempo, come Jesse (2)amava le sue coppe d’oro, mio ragazzo, se tu mi amerai” “Allora ti toglierai i tuoi abiti rossi e ti metterai i panni del mendicante, e mi seguirai appresso e sarai la favorita del mendicante.”E quando andavano in città mendicavano una pagnotta e entrambi si sedevano a terra e la ragazza mangiava con il suo ragazzo, ma il coraggio della ragazza iniziò a venir meno e le sue rosee guance diventavano smorte e pallide e le lacrime cadevano giù come grandine o come pioggia d’estate “Se fossi in cima a quella collina dove le greggi di mio padre pascolano mi siederei e piangerei un po’ per aver seguito il mio ragazzo” (4) Quando furono al cancello del palazzo bussò così forte, bussò forte e a ora tarda e bussò così sgarbatamente, allora 24 gentiluomini uscirono per accogliere a casa il mendicante e anche molte signore belle per salutare la signora del giovane cavaliere. Suo fratello John stava accanto al muro rideva fino a scoppiare “O fratello tutti vorremmo mendicare per una tale bella ragazza” “Ieri ero la sposa del mendicante, questa notte mi stenderò accanto a lui, sono stata indotta all’errore, ma adesso sono la signora di un giovane cavaliere”

FONTI
http://ingeb.org/songs/oabeggar.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_279
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_280
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C279.html
http://www.contemplator.com/child/gaberlunz.html
http://www.contemplator.com/scotland/beggar.html
http://www.waterbug.com/calhoun/lyrics/beggarman.html
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thebeggarman.html
http://www.darachweb.net/SongLyrics/JollyBeggarman.html
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/
secondary/genericcontent_tcm4554493.asp

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1954
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=118078
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54744
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thebeggarladdie.html
http:[email protected]?SongID=5884
http://www.bluegrassmessengers.com/280-the-beggar-laddie.aspx

WINDY OLD WEATHER

Le canzoni del mare si rincorrono da sponda a sponda, in particolare “Windy old weather“, che secondo Stan Hugill è una canzone dei pescatori scozzesi dal titolo “The Fish of the Sea, è conosciuta sulle coste Nord- Est degli USA e del Canada.
ALTRI TITOLI: Fishes Lamentation, Fish in the Sea, Haisboro Light Song (Up Jumped the Herring), The Boston Come-All-Ye, Blow Ye Winds Westerly.

Una forebitter song cantata occasionalmente come canzone marinaresca (sea shanty) risalente al 1700 e proveniente con tutta probabilità da alcuni broadsides con il titolo di “The Fishes’ Lamentation“. “This song appears on some broadsides as The Fishes’ Lamentation and seems to have survived as a sailor’s chantey or fisherman’s song. Whall (1910), Colcord (1938) and Hugill (1964) include it in their chantey books. We also recorded it from Bob Roberts on board his Thames barge, The Cambria. It also appears in the Newfoundland and Nova Scotia collections of Ken Peacock and Helen Creighton“. (tratto da qui)

Una nave di pescatori sta praticando la pesca a strascico in una notte di luna piena, e come per magia i pesci si mettono a parlare per avvisare i marinai dell’arrivo di una tempesta. I pesci descritti sono tutti appartenenti all’oceano atlantico e si trovano abbastanza comunemente nel Canale della Manica e nel Mare del Nord (come pure nel Mar Mediterraneo).
Le varianti si possono raggruppare in due versioni

PRIMA VERSIONE Melodia Blow the Man down

Questa è quella in cui i pesci avvisano-minacciano della tempesta esortando i pescatori a dirigersi verso terra.

ASCOLTA Bob Roberts, 1958 (versi tratti da Oxford Book of Sea Songs, Palmer)

ASCOLTA Assassin’s Creed – Black Flag con il titolo di “Windy Old Weather”


As we were a-fishing
off Happisburgh(1) light
Shooting and hauling
and trawling all night,
In the windy old weather,
stormy old weather
When the wind blows
we all pull together
When up jumped a herring,
the queen(king) of the sea(2)
Says “Now, old skipper,
you cannot catch me,”
We sighted a Thresher(3)
-a-slashin’ his tail,
“Time now Old Skipper
to hoist up your sail.”
And up jumps a Slipsole
as strong as a horse(4),
Says now, “Old Skipper
you’re miles off course.”
Then along comes plaice
-who’s got spots on his side,
Says “Not much longer
-these seas you can ride.”
Then up rears a conger(5)
-as long as a mile,
“Winds coming east’ly”
-he says with a smile.
I think what these fishes
are sayin’ is right,
We’ll haul up our gear(6)
now an’ steer for the light(7).
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Mentre eravamo a pescare
al largo del faro di Happisburgh(1) calando e recuperando
le reti da strascico per tutta la notte
con un tempo ventoso
un vento di tempesta,

quando il vento soffia
allora tiriamo tutti insieme.
Ecco che su saltò un’aringa,
la regina del mare(2)
“Vecchio capitano
non riesci a prendermi!”
Avvistammo uno squalo volpe (3)
che dimenava la coda
“E’ tempo vecchio capitano
di issare la vela”
Su salta una sogliola
forte come un cavallo(4)
“Vecchio capitano
sei fuori rotta”
Poi arrivò una platessa
con le macchie sul fianco
“Non ancora per molto
potrai solcare questi mari”
Poi salta su un grongo (5)
lungo un miglio
“I venti provengono da est”
dice con un sorriso.
Credo che questi pesci
dicano la verità
dispieghiamo le vele ora (6
e dirigiamoci verso la luce (7)!

NOTE
1) il faro di Happisburgh (“Hazeboro”) si trova nella conta inglese di Norfolk.
2) Nei paesi nordici (Scozia in testa of course) le aringhe (fresche o meglio in salamoia oppure affumicate)  sono servite in tutte le salse dalla prima colazione alla cena. E’ un pesce che ama i mari freddi e vive in branchi numerosi “La pesca dell’aringa nei mari del Nord è diffusa sin dal Medioevo. È chiaramente facilitata dalla quantità dei pesci e dal raggio limitato dei loro spostamenti. I pescatori adoperano la rete a strascico e iniziano la stagione di pesca il primo maggio, per chiuderla dopo due mesi. In tutti i paesi del Nord America e del Nord Europa questa pesca ha un carattere quasi sacro, perché è stata per anni la provvidenza dei pescatori ed è una vera e propria ricchezza naturale. In Olanda e in Svezia, per esempio, il primo giorno di pesca all’aringa viene organizzato in onore della regina e viene proclamata festa nazionale.” (tratto da qui)
3) Thresher shark: thresher, thrasher, fox shark, alopius vulpinus. In italiano è lo squalo volpe dalla caratteristica coda con la parte superiore molto allungata (quasi quanto la lunghezza del corpo) che l’animale utilizza come scudiscio per stordire e sopraffare le prede. Il nome gli viene da Aristotele che considerava tale pesce molto furbo, perchè abile nello sfuggire ai pescatori
4) forse si riferisce all’ippoglosso o halibut, di dimensioni notevoli, ha corpo ovale e schiacciato, simile a quello di una grande sogliola, con gli occhi sul lato destro
5) il conger (grongo) è un pesce dal corpo allungato simile all’anguilla ma più robusto, può arrivare alla lunghezza di due o tre metri e supera i dieci chili di peso. E’ un ingrediente fondamentale nel cacciucco livornese!
6) un’altra traduzione della frase potrebbe essere: recuperiamo le nostre reti
7) la luce del faro, ovvero verso la riva

LA VERSIONE SCOZZESE Melodia Blaw the Wind Southerly

In questa versione testuale i pesci si impossessano della nave, sembra la descrizione della nave-fantasma di “Davy Jone”, lo spirito maligno delle acque reso così vividamente nel film “I pirati dei caraibi”.
davy-jones

Una vecchia melodia scozzese accompagna una serie di varianti della stessa canzone, Joanna Colcord scrive “There can be little doubt that [this] song, although it was sung throughout the merchant service, began life with the fishing fleet. We have the testimony of Kipling in Captains Courageous that it was a favourite within recent years of the Banks fishermen. It is known as The Fishes and also by its more American title of The Boston Come-All-Ye. The chorus finds its origin in a Scottish fishing song “Blaw the Wind Southerly”. A curious fact is that Captain Whall, a Scotchman himself, prints this song with an entirely different tune, and one that has no connection with the air of the Tyneside keelmen to which our own Gloucester fishermen sing it.” (tratto da qui)

ASCOLTA Assasin’s Creed – Black Flag  con il titolo di “Fish in the sea”


Come all you young sailor men, listen to me,
I’ll sing you a song
of the fish in the sea;
(Chorus)
And it’s…Windy weather, boys,
stormy weather, boys,
When the wind blows,
we’re all together, boys;
Blow ye winds westerly,
blow ye winds, blow,
Jolly sou’wester, boys,
steady she goes.
Up jumps the eel
with his slippery tail,
Climbs up aloft
and reefs the topsail.
Then up jumps the shark
with his nine rows of teeth,
Saying, “You eat the dough boys, and I’ll eat the beef!”
Up jumps the whale…
the largest of all,
“If you want any wind,
well, I’ll blow ye a squall(1)!”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Venite tutti giovani marinai, ascoltatemi,
vi canterò una canzone
sui pesci del mare,
(coro)
allora tempo ventoso, ragazzi,
che tempo di tempesta,

quando il vento soffia,
stiamo tutti insieme.
Soffiate voi venti occidentali
soffiate venti, soffiate
vivaci (venti) di sud-ovest, ragazzi,

la barca dritta va.
A bordo salta l’anguilla
con la sua coda scivolosa
si arrampica in alto
e fa scendere le vele di gabbia.
Poi salta su lo squalo
con la sua chiosa di denti
dicendo ” Mangiatevi la pasta ragazzi che io mi mangio l’arrosto”
Poi salta su la balena,
il pesce più grosso di tutti
“Se volete vento,
bene vi darò una burrasca!(1)”

NOTE
1) I pescatori erano/sono uomini molto superstiziosi, a tutte le latitudini, ci vuole poco o niente per attirarsi la sfortuna in mare, è infatti ancora una credenza molto diffusa che il diavolo ovvero lo spirito maligno abbia potere sul mare e sulle tempeste.

ASCOLTA Peggy Seeger THE BOSTON COME-ALL-YE
(in alternativa su you tube al momento è disponibile la versione del  The Roger Wagner Chorale qui)

Come all ye young sailormen
listen to me,
I’ll sing you a song
of the fish of the sea.
Then blow ye winds westerly,
westerly blow;
we’re bound to the southward,
so steady she goes
.
Oh, first came the whale,
he’s the biggest of all,
he clumb up aloft,
and let every sail fall.
Next came the mackerel
with his striped back,
he hauled aft the sheets
and boarded each tack(2).
The porpoise(3) came next
with his little snout,
he grabbed the wheel,
calling “Ready? About!(4)”
Then came the smelt(5),
the smallest of all,
he jumped to the poop
and sung out, “Topsail, haul!”
The herring came saying,
“I’m king of the seas!
If you want any wind,
I’ll blow you a breeze(1).”
Next came the cod
with his chucklehead(6),
he went to the main-chains
to heave to the lead.
Last come the flounder(7)
as flat as the ground,
saying, “Damn your eyes, chucklehead, mind how you sound”!
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Venite tutti giovani marinai
ascoltatemi
vi canterò una canzone
sui pesci del mare,
allora soffiate voi venti occidentali
occidentali soffiate
siamo diretti a sud

così la barca dritta va.
Prima venne la balena
che è la più grande
si arrampicò in alto
e fece scendere ogni vela.
Poi venne lo sgombro
con il suo dorso a strisce
alò a poppa le vele e virò di bordo per cambiare di mura(2).
La focena(3) venne poi
con il suo piccolo muso
afferrò il comando del timone
“Pronti a virare”(4)
Poi arrivò lo sperlano(5)
il più piccolo di tutti
saltò a poppa
urlando”tira le vele di gabbia”
Venne l’aringa dicendo
“Sono il re dei mari!
Se vuoi del vento,
ti soffierò una brezza(1)”
Poi venne il merluzzo
con la  sua testa da stupido,(6)
si recò all’ancora
per tirare la cima.
Per ultimo venne la passera(7)
piatta come una suola
dicendo ” Dannati i tuoi occhi,
stupido, bada a come parli!”

NOTE
2) in termini nautici tack = mure indica il lato della barca a vela da cui arriva il vento; virare, manovrare per cambiare di mura, vale a dire per ricevere il vento da un’altra direzione in modo da cambiare l’andatura;
3) la focena è considerato spesso come un delfino piccolo, ha un caratteristico muso arrotondato e non ha il becco come i delfini
4) è il timoniere a gridare “Pronti a virare” (to go about)
5) lo sperlano (osmero) è un piccolo pesce che vive nella Manica e nel Mare del Nord; il suo nome deriva dal fatto che le sue carni emanano un odore sgradevole
6) è un detto comune tra i pescatori che il merluzzo sia stupido (minchione) perchè non riconosce le esche e si lascia issare docilmente a bordo. Tutti i pescatori desiderano un mare pescoso e una preda ingenua!
7) la passera è un pesce piatto la cui carne è molto apprezzata

FONTI
http://www.pubblicitaitalia.com/ilpesce/2013/1/12262.html
http://www.contemplator.com/sea/fishes.html
http://moodpoint.com/lyrics/unknown/song_of_the_fishes.html
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/windy-old-weather.html
https://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/windyoldweather.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=149445
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=49498
https://thesession.org/tunes/11479
http://bestpossiblejob.blogspot.it/2008/09/come-all-ye-young-and-not-so-young.html

THE IMPORTANCE OF BEING REILY

ALTRI  TITOLI: There Was A Maid In Her Father’s Garden, Pretty, Fair Maid in the  Garden, John Riley, Johnny Riley, The Broken Token, The Young and Single  Sailor

La ballata è stata resa popolare con il titolo di John Reily  da Joan Baez  negli anni 60: è una classica storia d’amore  di probabili origini seicentesche, in cui la donna resta fedele al suo amante  o promesso sposo partito per la guerra o imbarcato su un vascello. La canzone  viene classificata come reily ballad o broken token ballad perchè è strutturata in forma di dialogo tra il protagonista (sotto mentite spoglie) in genere chiamato John o George, Willie o Thomas Riley (Rally, Reilly) e la donna, specchiato esempio di fedeltà, e spesso compare un segno di riconoscimento ad esempio un dono scambiato o un oggetto spezzato a metà. Tuttavia il modello precedente arriva da una ballata dalle oscure origini medievali,”Hind Horn”, a sua volta tratta dal romanzo cavalleresco King Horn
(prima parte continua)

SECONDA MELODIA

E’ questa invece la melodia riportata  dalla tradizione americana come collezionata sul campo (Providence, Kentucky)  negli anni 30 da Alan Lomax. Si stralcia quanto  scritto da Joe Hickerson in merito alla riproposizione di Peggy Seeger
There are two ballads titled “John (George)  Riley” in G. Malcolm Laws’s American Balladry  from British Broadsides (1957). In number N36, the returned man claims that  Riley was killed so as to test his lover’s steadfastness. In number N37,  which is our ballad, there is no such claim. Rather, he suggests they sail  away to Pennsylvania; when she refuses, he reveals his identity. In the many  versions found, the man’s last name is spelled in various ways, and in some  cases he is “Young Riley.” Several scholars cite a possible origin  in “The Constant Damsel,” published in a 1791 Dublin songbook.
Peggy’s learned the song in childhood from a field  recording in the Library of Congress Folk Archive: AFS 1504B1 as sung by Mrs.  Lucy Garrison and recorded by Alan and Elizabeth Lomax in Providence,  Kentucky, in 1937. This was transcribed by Ruth Crawford Seeger and included  in John and Alan Lomax’s Our Singing Country (1941), p. 168. Previously, the  first verse and melody as collected from Mrs. Garrison at Little Goose Creek,  Manchester, Clay Co., Kentucky, in 1917 appeared in Cecil Sharp’s English  Folk Songs from the Southern Appalachians (1932), vol. 2, p. 22. Peggy’s  singing is listed as the source for the ballad on pp. 161-162 of Alan Lomax’s  The Folk Songs of North America in the English Language (1960), with  “melodies and guitar chords transcribed by Peggy Seeger.” In 1964  it appeared on p. 39 of Peggy’s Folk Songs of Peggy Seeger (Oak Publications.  edited by Ethel Raim). Peggy recorded it on  Folk-Lyric FL114, American Folk Songs for Banjo and her brother Pete included  this version on his first Folkways LP, FP 3 (FA 2003), Darling Corey (1950).”

Il testo di questa versione mi ricorda la commedia di Oscar Wild, “L’importanza  di chiamarsi Onesto” (in inglese The Importance   of Being Earnest) il contraddittorio di Wilde a Shakespeare nella  famosa dichiarazione di Giulietta sul nome di Romeo: “Che cos’è un nome? La rosa avrebbe lo  stesso profumo anche se la chiamassimo in un altro modo. Dunque cambia il  nome, Romeo, e amiamoci tranquillamente.“.
Il dialogo tra i due sembra qui più una schermaglia tra  innamorati in cui lei si dimostra freddina e offesa,  mentre lui, ritornato dopo averla lasciata da sola per tre anni, scherzosamente  finge di non conoscerla e le chiede di sposarlo perchè  affascinato dalle sue grazie! Così alla fine lei cede affermando “If you be he,  and your name is Riley..

ASCOLTA Peggy  Seeger in “Heading for home”  2003


As I walked out  one morning early
To take the  sweet and pleasant air
Who should I  spy but a fair young lady
Her cheeks  being like a lily fair.
I stepped up to  her, right boldly asking
Would she be a  sailor’s wife?
O no, kind sir,I’d rather tarry
And remain  single for all my life.
Tell me, kind  miss, and what makes you differ
From all the  rest of womankind?
I see you’re  fair, you are young, you’re handsome
And for to  marry might be inclined.
The truth, kind  sir, I will plainly tell you
I might have  married three years ago
To one John  Riley who left this country
He is the cause of all my woe.
Come along with  me, don’t you think on Riley,
Come along with  me to some distant shore;
We will set  sail for Pennsylvanie
Adieu, sweet  England, forevermore.
I’ll not go  with you to Pennsylvanie
I’ll not go  with you that distant shore;
My heart’s with  Riley, I will ne’er forget him
Although I may  never see him no more.
And when he  seen she truly loved him
He give her  kisses, one two and three,
Says, I am  Riley, your own true lover
That’s been the  cause of your misery.
If you be he,  and your name is Riley,
I’ll go with  you to that distant shore.
We will set  sail to Pennsylvanie,
Adieu, kind friends, forevermore.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Mentre passeggiavo di mattina presto
per prendermi l’aria fresca
ho visto una  bella giovinetta
dalle guance di giglio.
Mi sono fermato facendomi coraggio  per chiederle “Volete essere la sposa di un marinaio?
O no,  signore, preferisco
restare sola per tutta la mia vita!
Ditemi,  gentile signorina, che cosa vi differisce
dal resto del genere femminile? 
Eppure voi siete bella e giovane e cara
e siete di certo incline al matrimonio
In verità, gentile signore, vi parlerò chiaro:
avrei potuto sposarmi  tre anni fa
con John Riley che lasciò questo paese 
causandomi un grande dolore
Venite con me, e non pensate a Riley,
venite  con me in qualche lido lontano,
salperemo per la Pensilvania 
e addio alla dolce Inghilterra per sempre
Io non andrò con voi in Pensilvania
e non  verrò con voi per qualche lido lontano,
il mio cuore è di Riley e non lo scorderò mai,
anche se non potrò mai più rivederlo
E quando vide  che lei era sinceramente innamorata di lui le diede uno, due e tre baci
Io sono Riley, il tuo vero amore
causa del  tuo dolore
Se siete lui e il vostro nome è Riley 
verrò con voi per quei lidi lontani,
salperò per la Pensilvania. 
Addio cari amici, per sempre!

TERZA MELODIA

In questa versione testuale l’identificazione  dell’uomo viene avvallata dall’anello che probabilmente si erano scambiati  come pegno d’amore prima della partenza. Una bella versione in stile Celtic Bluegrass!

ASCOLTA Tim  O’Brien in Fiddler’s Green 2005


Pretty fair  maid was in her garden
When a stranger came a-riding by
He came up to the gate and called her
Said pretty  fair maid would you be my bride
She said I’ve a true love who’s in the army
And he’s been gone for seven long years
And if he’s  gone for seven years longer
I’ll still be waiting for him here
Perhaps he’s on some watercourse drowning
Perhaps he’s on some battlefield slain
Perhaps he’s to a fair girl married
And you may never see him again
Well if he’s  drown, I hope he’s happy
Or if he’s on some battlefield slain
And if he’s to some fair girl married
I’ll love the girl that married him
He took his hand out of his pocket
And on his finger he wore a golden ring
And when she saw that band a-shining
A brand new song her heart did sing
And then he  threw his arms all around her
Kisses gave her one, two, three
Said I’m your true and loving soldier
That’s come  back home to marry thee
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Una bella giovane  fanciulla era nel giardino
quando un forestiero a cavallo
venne al cancello e  la chiamò
“Bella fanciulla vuoi sposarmi?”
e lei rispose ”  ho un amore che è militare,
ed è via da sette anni,
e anche se starà via  altri sette anni
lo aspetterò ancora qui”
“Forse è  annegato in qualche fiume
o deceduto su qualche campo di battaglia
o magari  ha sposato una bella ragazze
e tu potresti non vederlo più”
«Se lui è annegato  spero sia felice,
o se è caduto in qualche campo di battaglia;
e se ha  sposato un’altra bella ragazza,
io amerò la ragazza che lo ha sposato ”
Lui si tolse la mano  dalla tasca
e al dito portava un anello d’oro
e quando lei vide quella verga  brillare
una nuova canzone il suo cuore ha cantato
e lui l’abbracciò
e le  diede uno, due e tre baci
“Io sono il tuo amato soldato
che è ritornato  per sposarti”

FONTI
http://ballads.bodleian.ox.ac.uk/search/title/The%20constant%20maids%20resolution:%20or%20The%20damsels%20loyal%20love%20to%20a%20seaman
http://die-augenweide.de/byrds/songjk/john_riley.htm
http://peggyseeger.bandcamp.com/track/john-riley
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LN37.html
http://www.folklorist.org/song/John_(George)_Riley_(I)
http://www.mustrad.org.uk/articles/bbals_38.htm

THE SHOEMAKER’S KISS

Zasche-Theodor-The-ShoemakerCi sono professioni nelle ballate popolari che richiamano di per sé una certa promiscuità sessuale: così il soldato e il marinaio per la loro condizione girovaga, ma anche l’aratore, il fabbro, o il calzolaio o ancora il mugnaio (un po’ come per le professioni odierne dell’idraulico o il postino!) . Così le canzoni su calzolai e mugnai hanno spesso un che di boccaccesco come questa “The Shoemaker’s kiss” che racconta di una fanciulla ignara del sesso mandata dal calzolaio per farsi fare un paio di scarpe; il calzolaio in realtà le mostra anche “altro” e così dopo nove mesi nasce un bambino!
Nelle ballate popolari parlare di scarpe con la fibbia e chiudere la fibbia di una scarpa vuol dire alludere all’atto sessuale, così la canzone è una perfetta drinking song anche per la sua struttura con il semplice ritornello (a doppio senso) alla fine di ogni verso, ideale per essere cantato da tutta la platea.

Il Bacio del calzolaio” di probabile origine scozzese è però una famiglia di canzoni, generate da una matrice comune e poi frammentate con titoli diversi e anche diverse melodie, e diffuse per tutta l’Inghilterra.

PRIMA MELODIA: SO GREEN AS THE LEAVES

Questa versione anche con il titolo di “The shoemaker’s kiss” è stata raccolta dalla tradizione orale (William Barlett – Dorset, 1906 “The Hammond And Gardiner Manuscript“), già uscita in stampa come broadside ballad a metà dell’Ottocento.
Il termine “So green as the leaves” sta a significare l’innocenza della creatura, un modo di dire risalente all’epoca elisabettiana; anche nell’Amleto Polonio dice di Ofelia “She is a green girl“. Se oggi essere al verde significa non avere soldi un tempo era sinonimo di ignoranza sulle cose del mondo! Ovviamente all’epoca la canzone era considerata oscena.

ASCOLTA John Roberts & Tony Barrand in “Spencer the Rover is alive and well” 1971, in versione integrale su Spotify.

Testo in “Marrow Bones” di Frank Purslow 1965 (vedi)

There was an old lady who lived in the West
So green as the leaves they are green, green, green, green
So green as the leaves they are green
And she had a fine daughter that never was kissed
And you know very well what I mean, mean, mean, mean,
You know very well what I mean.
Now one morn she rose and she put on her clothes
And away to the shoemaker’s shop she did go:
Shoemaker, shoemaker, have you got any shoes?
Oh yes, my fair creature, I think I’ll fit you.
So into the shoemaker’s shop she did trip
My God! How he caught her and he kissed her sweet lips:
When forty long weeks they was over and done
This pretty fair maid had a fine, bonny son.
Oh daughter, oh daughter, how came you by this?
Oh mother, dear mother, ‘twas the shoemaker’s kiss.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
C’era una vecchia che viveva nell’Ovest,
così verde come sono le foglie,
così verde come sono le foglie,
e aveva una bella figlia che non era mai stata baciata,
sapete bene cosa intendo dire,
sapete bene cosa intendo dire.
Un mattino lei si alzò e si mise i vestiti e andò di corsa al negozio del calzolaio “Calzolaio hai delle scarpe?”
“Si mia bella bambina, credo siano della tua misura”
Così nella bottega del calzolaio lei si fece un giro
Mio Dio! Lui l’afferrò e baciò le sue dolci labbra.
Quanto quaranta lunghe settimane furono passate quella bella fanciulla ebbe un bel figlioletto.
“O figlia cosa ti è capitato?”
“O madre, è stato il bacio del calzolaio”

SECONDA MELODIA: A KISS IN THE MORNING EARLY

melodia .”Arthur McBride
La prima registrazione è di Mick Hanly nel 1967 il quale ha apportato alcune modifiche alla versione collezionata nel “More Irish Street Ballads” di Colm O’Lochlainn’, 1965. E’ la versione della quale ho trovato più registrazioni

ASCOLTA Mick Hanly in “A kiss in the morning early” 1967 con una versione testuale modificata rispetto al testo in “More Irish Street Ballads” Il testo riprende il titolo come un refrain seguendo il modello di “Arthur McBride” (vedi)

ASCOLTA Celtic passion

ASCOLTA Tempest 1999, interessante arrangiamento folk-rock
ASCOLTA McGinty 2007 (invece del secondo verso si ripete il refrain A fal a falladdie failee)

VERSIONE Mick Hanly
I
‘Twas early one morning a fair maid arose
And dressed herself up in the finest of clothes
And off to the shoemaker’s shop sure she goes
For a kiss in the morning early
II
The cobbler arose and he soon let her in.
His arm and his hammer were neat as a pin
And he had the will for to greet her so slim
With a kiss in the morning early
III
O cobbler, O cobbler ‘tis soon we’ll be wed
And nestling together in a fine feather bed
So give me two shoes with two buckles of red
And a kiss in the morning early
IV
The maid hid the shoes in the back of her waist
She praised his good cobbling and shoemaker’s taste
And home to her father she mournfully faced
For it was in the morning early
V
O Father, O Father, I’ve got me a man
And he is the one I would wed if I can
As handsome as ever in leather did stand
For me kiss in the morning early
VI
The father was thinking and thinking again
For to wed her to riches and have them for him
Who knows but it might be a prince or a king
That she met in the morning early
VII
Who knows but it might be a jobber from town
Or a wealthy sea captain who’s sailed the world ‘round
A man with some thousands and thousands of pounds
That she met in the morning early
VIII
So the father was smiling his daughter embraced
And touching the buckles he drew back in haste
He spied the red shoes that were tied round her waist
For it was in the morning early
IX
O daughter, O daughter he started to shout
When he did discover what she was about
God knows ‘twas none but that old cobbling clout
That she met in the morning early
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Una bella fanciulla si alzò di mattina preso
e si vestì con abiti eleganti
e andò al negozio del calzolaio,
per un bacio di mattina presto.
II
Il ciabattino si alzò e la fece entrare subito,
il suo braccio e il martelletto erano ordinati e puliti
e volle salutarla come minimo
con un bacio di mattina presto
III
O ciabattino, preso saremo sposati
e riposeremo insieme in un bel letto di piume,
così dammi due scarpe con due fibbie rosse
e un bacio di mattina presto
IV
La fanciulla nascose le scarpe dietro la schiena
elogiò il buon ciabattino e il suo gusto
e a casa il padre tristemente affrontò, perchè era di mattina presto
V
“O padre ho avuto un uomo
e lui è quello che vorrei sposare se posso,
così bello tutto vestito di pelle,
perchè mi bacia di mattina presto
VI
Il padre pensò e ripensò
che l’avrebbe sposata con un ricco,
e lui avrebbe potuto esserlo, chissà poteva essere un principe o un re che lei incontrò di mattina presto:
VII
Forse era un grossista dalla città
o un ricco capitano del mare che navigava introno al mondo,
un uomo con migliaia di sterline
che lei incontrò di mattina presto.
VIII
Così il padre sorrise e abbracciò la figlia
e toccando le fibbie si ritrasse in fretta perchè vide le scarpe rosse che erano legate intorno alla vita,
perchè era di mattina presto.
IX
“O figlia” – si mise a gridare
quando scoprì cosa aveva fatto
Dio sapendo che non era altri che il vecchio ciabattino,
che lei incontrò di mattina presto.

LA VARIANTE DEL MUGNAIO: MAID GAED TAE THE MILL

Qui basta scambiare il calzolaio con il mugnaio e il mattino presto con la sera che il succo della storia è lo stesso. Tuttavia la fanciulla è questa volta tutt’altro che ingenua, anzi viene definita “wanton” che tra i vari significati in riferimento alla sessualità indica un comportamento voglioso e lascivo.
Per il suo approccio gioioso a una sessualità “spensierata” è classificabile tra le bothy ballads.

La canzone è comparsa in stampa verso la fine del 1700 (Ancient And Modern Scottish Songs, David Herd 1776 e “The Scots Musical Museum” Vol.5 no. 481, 1796 con la melodia “I Am A Miller To my Trade” – che a sua volta è suonata come “Johnny I hardly knew ye”).

ASCOLTA Ewan MacColl & Peggy Seeger

The maid gaed tae the mill ae nicht
Hech hey(1) sae wanton(2),
The maid gaed tae the mill ae night
And hey sae wanton she
She swore by a’ the stars sae bricht
That she’ld hae her corn grun'(3)
She’ld hae her corn grun’
Mill and multure(4) free

Then oot an’ cam’ the miller’s man (2x)
He swore he’ll dae the best he can
For tae get her ..
He put his haund upon her neck (2x)
He dang her doon(5) upon a sack
And there she got her…
When a’ the rest gaed tae their play (2x)
She sighed and said and wuldna stay
Because she’d got her…
When forty weeks were passed an’ gane (2x)
This lassie had a braw lad bairn
For gettin’ a’ her…
Her mither bade cast it oot (2x)
It was the miller’s dusty clout
For gettin’ a’ her…
Her faither bade her keep it in (2x)
It was the chief o’ all her kin
Because he has her ..


TRADUZIONE di CATTIA SALTO
La fanciulla andò al mulino la scorsa notte
ahimè così sfrenata (1)
La fanciulla andò al mulino la scorsa notte
così sfrenata
giurò sotto le stelle così luminose
che avrebbe avuto il suo campo di grano
avrebbe avuto il suo campo di grano
macinato gratis

Allora uscì il mugnaio
e giurò che avrebbe fatto del suo meglio,
le mise la mano intorno al collo
e la buttò giù su di un sacco
Quando finirono di fare i loro comodi
lei sospirò e disse che non poteva rimanere
Quando nove mesi furono passati e andati
questa fanciulla ha avuto un bel bambino
sua madre le ordinò di mandarlo via
era il marchio polveroso del mugnaio
suo padre le ordinò di tenerlo
fu il capo di tutto il clan


NOTE
1) Hech hey: traducibile con ahimè
2) Wanton: sessualmente immodesto
3) Grund: ground
4) Multure: parte lasciata al mugnaio per il pagamento della macinatura
5) Dang her doon: pushed her down with force

TRADUZIONE INGLESE
The maid went to the mill last night
Hey-hey, so wanton!
The maid went to the mill last night
Hey, so wanton she!
She swore below the stars so bright
That she should have her corn ground,
She should have her corn ground
The miller grinds so free!

Then out come miller’s man
He swore he’d do the best he can
For to get her …
He put his hand about her neck
He flung her down upon a sack
And there she got her …
When all the rest went to their play
She sighed and said she would not stay
Because she got her …
When nine months were passed and gone
This lassie had a brawling child
For getting of her …
Her mother bade her cast it out
It was the miller’s dusty clout
For getting of her …
Her father bade her keep it in
It was the chief of all her clan
For getting of her

FONTI
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/SOGREEN.html
http://www.8notes.com/scores/6302.asp?ftype=gif
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=22294
http://gdaebouzouki.blogspot.it/2011/07/kiss-in-morning-early.html

http://sangstories.webs.com/maidgaedtaethemill.htm
http://sniff.numachi.com/pages/tiMAIDMILL;ttMAIDMILL.html
https://groups.google.com/forum/#!topic/rec.music.folk/he5wXYSUW34
http://www.penultimateharn.com/music/millmaid.html
http:[email protected]?SongID=3815

IMPOSSIBLE RIDDLE: THE ELFIN KNIGHT

Il “contrasto” tra innamorati, basato sui “compiti o enigmi impossibili” ha come modello la ballata “The Elfin Knight“: collezionata dal professor Francis James Child (1825-1896).

william_morris1In questa ballata una fanciulla  sente suonare il corno (o la tromba) dall’elfo e cade in preda al desiderio. L’elfo però le chiede di superare delle prove impossibili (ad esempio di cucirgli una camicia senza ago né filo) e anche lei a sua volta chiede a lui delle prove d’amore, con chiari riferimenti al compimento del rapporto sessuale.
Per certi aspetti richiama la ballata di Tam Lin (vedi) in cui una fanciulla è alla ricerca della prima esperienza sessuale e in cui tutte le allusioni sono narrate come in una fiaba. Il rapporto tra i due è ambiguo, nelle versioni più antiche è la ragazza che chiama l’elfo nella sua camera, perché diventi il suo amante, e l’elfo la sottopone ai compiti impossibili per dissuaderla, perché troppo giovane; in altre versioni invece, l’elfo sottopone la ragazza alle imprese impossibili, minacciandola di rapirla per farla diventare la sua amante (e lei invece difende la propria verginità). Come sia questi “enigmi” fanno parte di una consuetudine delle canzoni popolari nel rapportarsi con il soprannaturale, sia esso un essere magico o diabolico.

THE ELFIN KNIGHT

Riccardo Venturi nella sua poderosa ricerca sulle Ballate di Child commenta
“The Elfin Knight, la ballata alla base di Scarborough Fair e di cui rappresenta la forma più antica, è una delle più vivaci ballate del corpus childiano, certo non troppo adatta ai bambini e alle fanciulle. Il Cavaliere Elfo propone alla ragazza una serie di compiti impossibili; lei gli ribatte con un’altra serie, ugualmente impossibile, con cui smaschera il Cavaliere, potenziale fedifrago (le sequele di compiti impossibili sono uno dei τόποι più usuali delle ballate angloscozzesi.
Il ritornello (My plaid awa ecc.) rappresenta, come già Child sottolineò, un “unicum” nell’intera raccolta, dato che si tratta dell’unica ballata in cui esso è più lungo della strofa che esso accompagna. Dalle numerose versioni scozzesi che presentano il motivo della “coperta che vola via” si può dedurre che tali versi si riferiscono più o meno velatamente alla perdita della verginità, e del resto, almeno una parte dei compiti impossibili sottintendono chiaramente delle allusioni sessuali (il “corno in grembo”, il “campo da arare e da seminare” ecc.).

Gli Elfi delle ballate, inutile dire, sono degli uomini adulti e pieni di “voglie”, non le creaturine asessuate delle filastrocche per bambini. Sebbene conservata in un foglio volante scozzese del 1670 (in caratteri gotici), il nostro testo (da William Motherwell, Minstrelsy, appendice) è indubbiamente una ballata popolare dal punto di vista stilistico.”

Della ballata esistono peraltro diverse versioni (vedi)

ASCOLTA Ewan McColl and Peggy Seeger

I
There stands three trumpeters on yon hill
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
And they blaw their trumpets(1) sae loud and shrill
And the wind it blaws my plaid awa’(2)
II
Gin I’d his trumpet in my kist (3)
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
And was in the lad’s arms that I like best
And the wind it blaws my plaid awa’
III
Gin ye would be wed wi’ me
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
There’s ae thing ye maun dae for me
And the wind it blaws my plaid awa’
IV
Ye maun mak’ me a linen sark
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
Without a stitch o’ needlewark
And the wind it blaws my plaid awa’
V
Ye maun wash it in yon draw-well
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
Where water never sprang or fell
And the wind it blaws my plaid awa’
VI
Ye maun drt’t on yon hawthorn
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
That hasna seen blossom since man was born
And the wind it blaws my plaid awa’
VII
And gin I mak’a sark for thee
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
There’s ae thing ye maun dae for me
And the wind it blaws my plaid awa’
VIII
My faither has an acre o’ land
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
Ye maun plough it wi’ you ae hand
And the wind it blaws my plaid awa’
IX
Ye maun sow it wantin’ corn
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
And roll it wi’ a sheep’s shank-bone
And the wind it blaws my plaid awa’
X
Ye maun shear it wi’ a scythe o’ leather
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
And bind it wi’ a peacock’s feather
And the wind it blaws my plaid awa’
XI
Ye maun stook it in the sea
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
And bring the whaetsheaf dry to me
And the wind it blaws my plaid awa’
XII
And gin ye wark noo all this wark
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
Come to me and you’ll get your sark
And the wind it blaws my plaid awa’

TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
I
C’erano tre trombettieri su quella collina
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
Ed essi soffiano nelle loro trombe in modo così forte e stridulo
E il vento soffia via la mia coperta
II
“Mi piacerebbe avere la sua tromba in grembo, Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate e stare tra le sue braccia
E il vento soffia via la mia coperta
III
Mi piacerebbe che fosse sposato con me”
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
“C’è qualcosa che tu puoi fare per me
E il vento soffia via la mia coperta
IV
Devi fare per me una camicia di lino
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
Senza cucirla nè usare l’ago
E il vento soffia via la mia coperta
V
Devi lavarla in quel pozzo
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
Sempre vuoto d’acqua di fonte o piovana;
E il vento soffia via la mia coperta.
VI
Devi asciugarla su quello spino
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
Che mai è fiorito da quando l’uomo è nato.”
E il vento soffia via la mia coperta
VII
“E se io farò per te una camicia
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
c’è però qualcosa che tu puoi fare per me
E il vento soffia via la mia coperta
VIII
Mio padre ha un acro di terra
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate devi ararlo con le tue mani
E il vento soffia via la mia coperta
IX
Devi seminarlo con il chicco dei desideri
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
e rivoltarlo con la tibia di pecora
E il vento soffia via la mia coperta.
X
Devi mieterlo con un falcetto di cuoio
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
e legarlo con una penna di pavone
e il vento soffia via la mia coperta.
XI
Devi immagazzinarlo nel mare
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
e portarmi il covone asciutto
e il vento soffia via la mia coperta.
XII
Quando avrai fatto tutto, e fatto bene,
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
vieni a prendere la tua camicia”
E il vento soffia via la mia coperta

NOTE
1) in altre versioni la tromba diventa un corno, strumento per lo più ad uso “bellico” e come richiamo, essendo il suo suono udibile sulle lunghe distanze. Ma è anche un corno magico che suscita il desiderio in chi lo sente.
2) come per il mantello in Tam Lin anche qui la coperta copre il pudore della donna e viene soffiata o gettata via = deflorazione
3) kist dall’inglese antico kiste -kista nel senso di contenitore sia scatola, baule che bara o sarcofago (in senso archeologico cista) ma anche petto, qui tradotto come grembo, la tromba o il corno dell’elfo nel grembo della fanciulla, più esplicito di così..

ASCOLTA Jean-Luc Lenoir in “Old Celtic & Nordic Ballads“, un libro-Cd, con le illustrazioni di Arthur Rackham, 2012. La voce è di Joanne McIver.

I
The Elfin Knight stands on yon hill
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
blowing his horn(1)
and loud and shrill
And the wind has blawing my plaid awa’(2)
II
If I’d yon horn in my kist (3)
And the bonnie laddie
here that I love best
III
Ye maun make me
a fine holland sark
Without any stitching
or needle wark
IV
Ye maun wash it in yonder well
Where the dew never wat
and the rain never fell
V
Now sin ye’ve asked
some things o’ me
it’s right I ask as mony o’ thee
VI
My father he asked me
an acre of land
between the sault sea and the strand
VII
Ye maun plow’t i with blawing corn
And ye maun sew’t wi pepper corn
VIII
When you have done
and finished your wark
ye’ll come to me, love
and get your sark

TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
I
Il Cavaliere Elfo stava su quella collina
Soffiate, soffiate, soffiate venti, soffiate
soffiava il suo corno
in modo forte e stridulo
E il vento soffia via la mia coperta
II
“Se avessi il suo corno in grembo,
e il bel ragazzo qui che amo sommamente”
III
“Devi fare per me
una bella camicia di lino
senza cucirla nè usare l’ago
IV
Devi lavarla in quel pozzo
dove la rugiada mai bagna
e la pioggia mai cade”
V
“Poichè mi hai chiesto queste cose
è giusto che te ne chieda anch’io altrettante
VI
Mio padre mi ha chiesto
un acro di terra
tra il mare salato e la sabbia
VII
Devi ararlo con la tibia di pecora
e seminarlo con il chicco dei desideri
VIII
Quando avrai fatto tutto,
e finito il tuo lavoro,
vieni da me, amore
a prendere la tua camicia”

ASCOLTA Kate Rusby in The Girl Who Couldn’t Fly 2005
oppure in duo Kate Rusby w/ Dave Burland: The Elfin Knight [2012]

The elfin knight stands on yon hill
He blows his horn both loud and shrill
He stands so proud and he stands so still
CHORUS
Blow winds blow my bonnie o
Blow winds blow my bonnie
Blow winds blow my bonnie o
Blow winds blow my bonnie

If I had the knight that stands on yon mound
My true love then surely I have found
Down to the church then soon we will be bound

He’ll make me a dress with seams of fine thread
Make me a garland of flowers for my head
Down to the church then away we’ll go to bed

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
L’elfo cavaliere sta sulla collina e soffia il suo corno forte e penetrante,
sta si valente e così fermo
CORO: soffiate venti, miei cari ..
Se avessi il cavaliere che sta su quella collina, allora di certo avrei trovato il vero amore, allora verso la chiesa presto andremoMi ha fatto un abito cucito con filo di seta, mi ha fatto una ghirlanda di fiori per il capo, dopo la chiesa andremo di corsa nel letto!

Per le versioni americane di The Elfin Knight vedi

CAMBRIC SHIRT

Undine_Arthur RackhamNel secolo successivo ritroviamo ancora la ballata questa volta con il titolo “Humours of Love” pubblicata nella collezione delle Madden Ballads (Cambridge Biblioteca Univesitaria) databile al 1780, il cui testo è più vicino alla attuale “Scarboroug fair” nella versione raccolta da Ewan MacColl

I
If you will bring me one Cambrick Shirt,
Sweet savory grows, rosemary and thyme,
Without any Needle, or Needle-work,
And you shall be a true Lover of mine.

Una ulteriore variante è contenuta nel libro di canti e filastrocche Gammer Gurton’s Garland compilato da Joseph Ritson (1752-1803) e pubblicato nel 1783 o 1784 (vedi) e poi ancora in numerose altre ristampe a testimoniarne la popolarità.

I
Can you make me a cambrick shirt,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Without any seam or needle work?
And you shall be a true lover of mine.

Jürgen Kloss sempre in “Tell Her To Make Me A Cambric Shirt” From The “Elfin Knight” to “Scarborough Fair” (al quale si rimanda per l’analisi più approfondita vedi) identifica una terza variante della ballata pubblicata in Scots Magazine nel luglio del 1807 che potrebbe essere l’anello di congiunzione tra la ballata “The Elfin Knight” e le versioni inglesi. E’ interessante in particolare la prima strofa che non inizia più con la richiesta di fare una camicia (senza cucirla) ma con il luogo d’incontro dei due innamorati in questo caso ancora una “yonder hill”

I
[He:]
As I gaed up to yonder hill,
(Saffron, sage, rue, myrrh,and thyme,)
I met my mistress her name it was Nell,
” And lass gin ye be a true lover o’ mine.
II
“Ye’ll mak’ to me a camric sark,
“(Saffron, sage, rue, myrrh,and thyme,)
“Without either seam or needlewark,
“And that an’ ye be a true lover o’ mine.

L’uomo chiede alla donna di dargli delle prove d’amore, e anche lei a lui, sono “compiti impossibili”, in cui il contrasto si trasforma in una ripicca fra innamorati; un’altra lettura però è quella dell’amore impossibile così come lo sono le prove da superare, ovvero paradossali, quasi un ossimoro: così il loro amore è finito (o non può continuare per un impedimento sopraggiunto o scoperto) e i due si sono lasciati, ma il congedo è poetico. Il testo che invece è quasi identico alla Scarborough ottocentesca è quello di “Whittingham Fair” pubblicato in “Northumbrian Minstrelsy” di J. Stokoe  -1882. Whittingham è un paesello del Northumberland, ma per il resto si tratta dello stesso fraseggio di Scarborough e quindi delle versione della ballata così com’era diffusa nello Yorkshire

Are you going to Whittingham Fair
Parsley, sage, rosemary, and thyme
Remember me to one who lives there
For once she was a true love of mine

ASCOLTA Peggy Seeger in “Matching Songs Of The British Isles And America” 1957

Questa melodia allegra è più vicina allo spirito reale del contrasto tra innamorati, la versione proviene dagli Stati Uniti in cui la ballata e le sue varianti è documentata da trascrizioni e testimonianze per tutto l’Ottocento, in particolare la versione cantata da Peggy Seeger è quasi identica a quella registrata nel 1931 dalla signora Helen Hartness Flanders (1890-1972) dalla famiglia Perkins del Vermont (la famiglia era di origine scozzese e si stabilì nel New Hampshire nella seconda metà del Settecento).

“Oh, where are you   going?”
“I’m going to Lynn(1)”
“Remember me to a lady whitin
Parsley, sage, rosemary and thyme(2)
for one she was a true love of mine

Tell her to make me a cambric shirt
Without any seam or yet needle work
Tell her to wash it in yonder dry well
Where water ne’er stood nor rain ne’er fell

Parsley, sage, rosemary and thyme
and she shall be a true love of mine

Tell her to hang it on yonder thorn
One that had stood since Adam was born
And if the young lady did well her work
Tell her to bring me my cambric shirt.

“Oh where are you going?”
“I’m going to Cape Ann(3)”
“Take my love to this same young man.”
Tell him to buy me an acre of land
Between the salt sea and the sea sand.

Parsley, sage, rosemary and thyme
And he shall be a true lover of mine

Tell him to plow it with with an old horse’s horn
Sow it all over with one peppercorn.
Tell him to reap it with a sickle of leather,
Bind it up with a peacock’s feather

Parsley, sage, rosemary and thyme
And he shall be a true lover of mine

Thresh it with his wooden leg,
and fan it up in the skin of an egg,
tell him to cart it on a cake of ice,
cart it in with a yoke of mice

Parsley, sage, rosemary and thyme
and he shall be a true lover of mine

And when this young man had finished his work,
tell him to come for his cambric shirt.
Parsley, sage, rosemary and thyme
And he shall be a true lover of mine

TRADUZIONE ITALIANO
“Oh, dove andate?”
“Vado a Lynn”
” Salutatemi una di lì
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Un tempo era la mia innamorata

Ditele di farmi una camicia di batista
senza cucirla nè usare l’ago
ditele di lavarla in quel pozzo là
dove l’acqua mai sgorga e la pioggia mai cade

Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
e lei sarà la mia innamorata

Ditele di stenderla su quello spino
uno che è rimasto dai tempi di Adamo
e se la fanciulla farà bene il suo lavoro
ditele di portarmi la mia camicia di batista.

“Oh, dove andate?”
“Vado a Cape Ann”
“Portate il mio amore a quello stesso giovanotto.”
Ditegli di comprarmi un acro di terra, tra l’acqua del mare e la spiaggia sabbiosa.

Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
e lui sarà il mio innamorato

Ditegli di ararlo con il corno di un vecchio cavallo e di seminarlo con un   grano di pepe. Ditegli di mietere con   un falcetto di cuoio, e di legare i covoni con una piuma di pavone

Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
e lui sarà il mio innamorato

Di trebbiare con la sua gamba di   legno,
e di stendere i chicchi sul guscio di un uovo di trasportarli su una torta di   ghiaccio, e con un giogo di topi

Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
e lui sarà il mio innamorato

E quando questo giovanotto avrà finito il suo lavoro, ditegli di venire per la sua camicia di batista.
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
e lui sarà il mio innamorato

NOTE
1) Lynn o Linn deriva da Lyne in Scozia
2) nella versione della signora Flanders il verso dice “Every globe goes merry in time“, mentre in Child 2F dice “So sav’ry was said, come marry in time”
3) Cape Ann località aggiunta per contestualizzare la ballata nel Nord America. In Helen Hartness Flanders è scritto come Japan

Scarborough fair continua

FONTI
http://www.justanothertune.com/html/cambricshirt.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_2
http://www.justanothertune.com/html/cambricshirt.html

http://www.bluegrassmessengers.com/us–canada-versions-2-the-elfin-knight.aspx

JOHNNY LAD

“Johnny Lad” è una vivace canzone d’amore tradizionale scozzese, una “street ballad” dalle origini antiche, localizzata come provenienza nelle contee settentrionali della Scozia (Aberdeenshire), ma diffusa anche in Irlanda e a Capo Bretone. Esistono molte versioni testuali abbinate a diverse  melodie. Alle origini la melodia era una strathspey poi trasformata in una jig in 6/8.
Molte strofe sono state aggiunte negli anni del 1950 e si hanno anche diverse registrazioni collezionate da Hamish Henderson (1919-2002) folklorista e poeta, un bardo del popolo scozzese dell’era contemporanea. (qui)
Le fonti scritte principali per la parte testuale sono tre: Peter Buchan “Ancient Ballads and Songs of the North of Scotland”, 1828 (vedi archivio); Robert Ford  “Vagabond Song and Ballads of Scotland”; 1899-1904 John Ord “Bothy Ballads”, 1930

PRIMA VERSIONE: LA FILASTROCCA

Questa versione umoristica è una filastrocca senza senso, cantata anche dai bambini (vedere archivio lullaby-nursery rhyme)
ASCOLTA Ewan Mac Coll & Peggy Seeger


I
I bought a wife in Edinburgh
for a bawbee(1)
I got a farthing(2) back
to buy tobacco wi’
CHORUS
And wi’ you, and wi’ you,
and wi’ you my Johnny lad
I’ll dance(3) the buckles off my shoon(4)
for you my Johnny lad
II
Samson was a mighty man
and he fought wi’ a cuddie(5)’s jaw
He fought a thousand battles
wearin’ crimson flannel draws
III
There was a man o’ Nineveh (6)
and he was wondrous wise.
He louped intae a hawthorn bush
and scratched out baith his eyes.
IV
And when he saw his eyes wis out
he wis gey troubled then
So he louped(7) intae anither bush
and scratched them in again.
V
Napoleon was an emperor
and he ruled the land and sea
He ruled o’er France and Germany,
but he didn’t rule Jock McGhee
VI
As I was walk’n on Sunday
and there I saw the Queen
A playing at the football
with the lads on Glasgow Green
VII
The captain o’ the other side
was scorin’ with great style
The Queen she called a policeman
and had him thrown in jail
IX
Now, Johnny is a bonnie lad,
he is a lad of mine
I’ve never had a better lad
and I’ve had twenty-nine (7)
Traduzione di Cattia Salto
I
Ho comprato una moglie a Edimburgo
per sei penny (1)
e ho ricevuto in resto un quarto di penny (2) per comprare del tabacco
CORO
E con te, e con te
e con te  Johnny ragazzo mio
ballerò finché mi cascheranno le fibbie dalle scarpe (4), per te Johnny ragazzo mio
II
Sansone era un uomo potente
e ha combattuto con la mascella d’asino (5), ha combattuto centinaia di battaglie
indossando mutandoni di flanella rossa
III
C’era un uomo di Ninive (6)
e lui era un mirabile saggio
si gettò in un cespuglio di biancospino
e si graffiò entrambi gli occhi
IV
E quando vide i suoi occhi graffiati
allora iniziò a preoccuparsi,
così si gettò in un altro cespuglio
e li graffiò di nuovo
V
Napoleone era un imperatore
e governò mari e monti
governò sulla Francia e la Germania,
ma non comandò su Jock McGhee
VI
Mentre passeggiavo di domenica
vidi la Regina
giocare a calcio
con i ragazzi sul prato di Glasgow
VII
Il capitano della squadra avversaria
stava segnando con grande stile,
la Regina chiamò un poliziotto
e lo fece gettare in prigione
IX
Ora Johnny è un bel ragazzo,
è il ragazzo che fa per me
non ho mai avuto un ragazzo migliore
e ne ho avuti 29 (7)

NOTE
1) bawbee=six pence Scots
2) farthing=a quarter of a penny
3) dance oppure drink
4) shoon=shoes. Nel linguaggio popolare ogni riferimento alle fibbie delle scarpe ha un che di allusivo all’atto sessuale
5) cuddies’=horses’. Nella Bibbia è citata come mascella d’asino
6) non è ben chiaro il riferimento bilico, Ninive era la capitale del regno assiro sede del Tempio di Ishtar, la dea assiro-babilonese dell’amore e della guerra. Nel 612 a.C. la città venne distrutta e ridotta a misero villaggio semidisabitato (oggi sito archeologico nei pressi di Mossul). La Bibbia condanna la città alla desolazione
7) la strofa è ripresa anche nella seconda versione

SECONDA VERSIONE: BOTHY BALLAD

lovers-observed-dettaglioLa canzone è spesso collezionata tra le “bothy ballads” ossia le canzoni popolari composte e cantate dai braccianti agricoli per passare in allegria la serata nel loro dormitorio (in scozzese “bothy”).

Anche  questa versione è stata registrata da Ewan MacColl nell’album Classic Scots Ballads (1956 ) e in Popular Scottish Songs (1962)
ASCOLTA Whirligig dal repertorio del violinista popolare Paddy Glackin

ASCOLTA Sharon Knight


I
Oh ken ye my love Johnny
He’s down on yonder lea(1),
And he’s looking and he’s jouking(2)
And he’s aye watching me,
He’s pullin’ and he’s teasin’
But his meanin’s not so bad
Gin it’s ever goin’ to be
Tell me noo, Johnny lad (3)
CHORUS (4)
Tell me noo my Johnny laddie
Tell me noo my Johnny lad
If it’s ever goin’ to be
Tell me noo, Johnny lad.
II
When the sheep are it he fauld
and the kye(5) are in the byre
There’s other lads and lasses sitting ‘round a roaring fire
There’s me a glaiket(6) lassie,
just like’s gin I wis mad (7)
Through the nooks and barley stalks
A-jinking (2) you my Johnny lad
CHORUS
Jinkin (2) you my Johnnie laddie
Jinkin you my Johnnie lad
Through the nooks an barley stooks(8)
I’m jinkin you Johnnie lad
III
Oh’s Johnny blythe(9) and bonny,
He’s the pride of all yon lea
And I love him best of honey (10)
Though he’s aye teasin’ me
Though he teases me and squeezes me
And tickles me like mad,
Nane comes near me that can cheer me
Like my ain Johnny lad.
CHORUS
Aye it’s you, my Johnny laddie
Aye it’s you my Johnny lad
Nane can tease me and can please me
Like my own Johnny lad.
IV
Oh, Johnny’s not a gentlemen
Nor yet is he a laird(11),
But I would follow Johnny
Although he was a caird(12).
Oh Johnny is a a bonnie lad
He was ainst a lad of mine,
And I’ve never had a better lad
Though I’ve had twenty-nine.
CHORUS
And with you, my Johnny laddie
And with you my Johnny lad,
And I’ll dance the buckles off my shoon(14),
With you, Johnny lad.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sapete Johnny l’amore mio
è là nel villaggio,
mi guarda e mi stuzzica
e i suoi occhi mi fissano,
mi guarda e mi stuzzica,
ma non ha cattive intenzioni;
verrà mai il giorno
dimmelo mio Johnny (3)
CORO (4)
Dimmelo Johnny ragazzo mio,
dimmelo Johnny ragazzo mio,
verrà mai il giorno?
Dimmelo adesso Johnny
II
Quando le pecore sono nell’ovile
e le mucche nel recinto
e i ragazzi e le ragazze sono seduti
accanto al fuoco ardente,
ecco che io ragazzaccia (6)
in un impeto di follia
dietro ai covoni di grano
ti sedurrei, mio Johnny
CORO
A tentarti Johnny ragazzo mio,
A tentarti Johnny ragazzo mio
dietro ai covoni di grano
ti tenterò Johnny
III
Oh Johnny è allegro e bello
è l’orgoglio del villaggio
e lo amo più del miele (10)
anche se mi stuzzica,
mi provoca e mi pizzica,
mi fa il solletico da pazzi,
ma nessuno mi mette tanto di buon umore,
quanto il mio Johnny quando è vicino
CORO
Sempre sei tu Johnny ragazzo mio,
sempre sei tu mio Johnny 
nessuno  mi può tentare e divertire
come il mio Johnny
IV
Oh Johnny non è un signore
anche se è un Laird (11)
ma seguirei il mio Johnny
anche se fosse un mandriano.
Johnny è un bel ragazzo
è il ragazzo che fa per me
non ho mai avuto un ragazzo migliore
nei miei 29 anni (13)
CORO
E con te mio caro Johnny ragazzo mio
con te mio Johnny
ballerò finché mi cascheranno le fibbie delle scarpe (14),
con te Johnny

NOTE
1) Lea: open grassland
2) Joukin, jookin: ducking out of sight; anche teasing: il significato manifesto è quello della seduzione
3)  nella versione dei Whirligig  la strofa dice
“Do you know my Johnny
he is down on yonder lee
and he’s creeping ‘round and sneaking
and he’s aye watching me
I tell him I’ve no love for him and that I never had
still there’s nane on earth can cheer me
like me own Johnny Lad”
4) nella versione dei Whirligig  il coro dice
And it’s you my johnny laddie
aye it’s you my johnny lad
nane come near me that can cheer me
like me own Johnny Lad
5) Kye; cattle
6) Glaikit: antico termine scozzese per “silly” nel significato di volubile e frivola, una ragazza capricciosa; in altre versioni dice “Glasgow lassie”
7) oppure “just as lack as it I’s mad”, “Just like as I was mad”
8) Stooks: sheaves of corn set up to stand together and dry
9) Blythe: blithe, cheerful; anche light
10) oppure of any
11) Laird: è un termine tipico scozzese per indicare un proprietario terriero con una serie di affittuari di cui è il capo, un titolo inferiore a Lord ma pur sempre della gentry
12) Caird: tinker (dal gaelico cea`rd, a craftsman)
13) non so se si riferisca al numero di ragazzi o alla sua età!
14) Shoon: shoes. Nel linguaggio popolare ogni riferimento alle fibbie delle scarpe ha un che di allusivo all’atto sessuale.

Hey how my Johnny lad di Robert Burns seconda parte

FONTI
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/johnnylad.html
http://ingeb.org/songs/iboughta.html
http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_johnnylad.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7570
http://sangstories.webs.com/johnnielad.htm http://books.google.it/books?id=aVkOAAAAYAAJ&pg=PA444&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false