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SURROUNDED BY WATER

Decisamente una irish folk song collocabile tra le Rebel Ballads, rimasta a lungo nella classifica tra i dischi più venduti in Irlanda quando fu interpretata da The Ludlow trio (ossia The Ludlows) nel 1966 (con la voce di Jim McCann)

LA MELODIA

ASCOLTA Paul O’Shaughnessy al violino che la suona come una jig

THE SEA AROUND US

Il testo è stato scritto da Dominic Behan su una vecchia melodia popolare dal titolo ” ‘S faigamid siud mar a ta se”, suonata però  come un walzer.
1962_cosmoDominic Behan (1928 – 1989) fu scrittore, cantante e non ultimo attivista politico. Il suo approccio verso la canzone popolare è quella del cantastorie che rinnova le vecchie melodie, per esprimere con le parole del momento, ma più “urbane” gli umori del popolo.
Così scrive nelle note di copertina dell’album “Ireland sings”: Historically, collectors of folk material, like Sharpe, Herd, Ord, Child etc., have made significant contributions to the preservations of folk-lore. But to imagine — as some people would have us believe at present — that balladry is in itself worthy of study in an abstract art sense, is a foolish and undesirable premise. That everything in relation to folk song must be limited to the purely ‘Ethnic’, with no allowance for the day to day changes which are a feature of any society is tantamount to asking us for our signature on a death warrant for folk-lore. Above all, it is asking us to sing with an academic tongue in cheek, and, before we bawl our heads off, we must find out why. It is enough to prevent young people from making their own songs …All this emphasis on ‘Folk knowledge’, ‘Ethnic approach’ etc. is hindering the young singer. It is educating him/her into the phoney accent, the idiomatic restrictive and the world where song is no longer something to have on one’s lips, but a kind of mysticism related only to the professional and ultra academic. Forget the ‘folk pundit’. Open your mouth, and, whatever your voice is like, sing! And to hell with the Ethnicists’. Folk-Song is not the special preserve of the few, but the undeniable heritage of the many.

Dominic dice in merito al testo di “The sea around us”:”I got the line from my Mother which a friend of hers, Mick Byrne, wrote, together with about forty verses he couldn’t remember. The line I got was ‘Thank God we’re surrounded by water’, and I thought it far too good to lose.” Ovviamente solo un grande autore come lui, partendo da una sola frase, poteva far uscire dal cilindro una canzone così umoristica, eppure venata di “irish pride”: si può a buona ragione ritenere una parodia degli “inni” del secolo precedente e dei canti nostalgici, pieni di stereotipi “rurali” sulla amata vecchia Irlanda..

ASCOLTA Dominic Behan in Ireland sings (1965)

ASCOLTA The Dubliners

They say that the lakes of Killarney are fair
No stream like the Liffey could ever compare,
If its water you want, you’ll get nothing more rare
Than the stuff they make down by the ocean(1).

Chorus:
The sea, oh the sea is the gradh geal mo croide(2)
Long may it stay between England and me
It’s a sure guarantee that some hour we’ll be free
Thank God we’re surrounded by water.

Tom Moore made his “Waters” meet fame and renown
A great lover of anything dressed in a crown(3)
In brandy the bandy auld Saxon(4) he’d drown
But throw ne’er a one in the ocean.

The Danes(5) came to Ireland with nothing to do
But dream of the plundered auld Irish they’d slew,
“Yeh will in yer Vikings” said Brian Boru(6)
And threw them back into the ocean.

The Scots have their Whisky(7), the Welsh have their speech
Their poets are paid about ten pence a week
Provided no hard words of England they speak
Oh Lord, what a price for devotion.

Two foreign old monarchs in battle did join(8)
Each wanting his head on the back of a coin
If the Irish had sense they’d drowned both in the Boyne
And partition thrown into the ocean.

NOTE
1) Dominic dice di non guardare ai laghi e ai fiumi dell’isola ma al mare che circonda e circoscrive l’intera isola, implicitamente dice che non si deve guardare l’isola per contee ma nella sua interezza non divisibile cioè in due territori come quelli odierni.  Ricordiamo che la canzone è stata scritta nel 1965, quando la repubblica d’Irlanda ancora rivendicava in Costituzione le contee del Nord
2) Gradh geal mo croide = great joy of my heart; è un classico per gli autori delle canzoni popolari inserire qualche frase in gaelico e questa è la più gettonata
3) Thomas Moore scrisse nel 1807 una canzone dal titolo “The meeting of the waters” un punto ben preciso del territorio irlandese in cui il fiume Avonmore si incontra con il fiume Avonbeg per formare l’Avoca (contea di Wicklow). Considerato un poeta alla moda nell’Ottocento Moore è stato criticato nel secolo successivo: qui è visto come un irlandese “da salotto” ossequioso degli Inglesi.
4) con Sassoni Dominic intende gli Inglesi. I Sassoni erano tribù germaniche che migrarono in Inghilterra (ovvero la Britannia) con gli Angli ed altre tribù minori per diventare gli anglo-sassoni cioè gli Inghlesi
5) i primi invasori dell’Irlanda (dopo i Celti) furono i Vichinghi (VIII-IX secolo) e anche se vengono definiti comunemente  Danesi i primi vichinghi a compiere incursioni sulle coste furono i Norvegesi (sono i Danesi che diventano Normanni stabilendosi nella regione della Francia che da loro prende il nome, la Normandia). Furono i Vichinghi norvegesi, che si definivano Ostiani perchè erano gli Uomini dell’Est, a fondare Dublino.
6) in realtà quando Brian Borù vinse la battaglia di Clontarf il problema vichingo non esisteva più da una sessantina d’anni, ma per gli Irlandese è il re supremo d’Irlanda che scaccia i Vichinghi!! (XI secolo) l’ironia qui è marcata, nell’Irlanda medievale ogni capo con uno straccio di terra e di potere si proclamava re i quali continuavano a rubarsi il bestiame l’un con l’altro e a praticare il loro divertimento preferito: scannarsi tra loro.
7) ovviamente gli irlandesi hanno il whiskey (vedi)
8) i due re sono Guglielmo d’Orange (diventato Guglielmo III d’Inghilterra, Guglielmo II di Scozia e Guglielmo I d’Irlanda) e Giacomo II Stuart (il deposto re di Inghilterra e Scozia -e anche d’Irlanda- di confessione cattolica) e la battaglia del Boyne (1690)

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO S
i dice che i laghi di Killarney siano belli, e che nessun fiume si possa paragonale al Liffey, se sono le loro acque che vuoi, non avrai niente di meglio che le cose che si gettano nell’oceano(1). Il mare è “il mio tesoro”(2), che a lungo resti tra l’Inghilterra e me, perchè è una garanzia di certo che prima o poi saremo liberi, grazie a Dio siamo circondati dalle acque! Tom Moore andò incontro con le sue “Waters” (3) alla fama e notorietà, un grande amante di ogni cosa che indossasse una corona; nel brandy i vecchi Sassoni(4) sarebbero annegati, ma non se n’è mai gettato uno nell’oceano. I danesi(5) vennero in Irlanda per non fare niente tranne che sognare di saccheggiare i vecchi Irlandesi che avrebbero ucciso “Ora tocca a voi Vichinghi” disse Brian Boru(6) e li gettò di nuovo nell’oceano. Gli Scozzesi avevano il loro whisky(7), i Gallesi la loro parlantina, i loro poeti erano pagati dieci penny alla settimana guardandosi bene dal dire dure parole sull’Inghilterra, oh Signore, che prezzo per la devozione! Due vecchi re stranieri(8) si unirono per la battaglia ognuno voleva la sua testa sul retro di una moneta, se gli Irlandesi avessero avuto il buonsenso li avrebbero affogati entrambi nel Boyne e gettato la divisione nell’oceano

THANK GOD WE’RE SURROUNDED BY WATER

La versione canadese è stata invece scritta da Tom Cahill sulla falsariga di quella irlandese

ASCOLTA Dick Nolan

I’ll sing you a song about Newfoundland dear,
We haven’t got money nor riches to spare;
But we should be thankful for one small affair,
Thank God we’re surrounded by water.
The sea, oh the sea, the wonderful sea,
Long may she roam between nations and me;
And everyone here should go down on one knee,
Thank God we’re surrounded by water.
The French in Quebec want a separate state,
Along with our own Labrador, just you wait;
They’re down to Bell Isle but they can’t walk the Strait,
Thank God we’re surrounded by water.
My mother-in-law wrote from Boston, the dear,
She wanted to visit for our Come Home Year;
The Carson was full with no planes in the air,
Thank God we’re surrounded by water.
Some visitors tasted our Newfoundland screech,
Tipped up the old bottle, drank six ounces each;
They let out a yell as they ran for the beach,
Thank God we’re surrounded by water.
Now Joey is God, say the Liberal bunch,
One day on the harbour he stepped after lunch;
But he couldn’t manage the Galilee stunt,
Thank God we’re surrounded by water.
Now Betsy Jane Kemp took her horse for a ride,
Ripped up her old bloomers all down the left side;
She hid them away on the beach at low tide,
Thank God we’re surrounded by water.

FONTI
“Irony in Action: Anthropology, Practice, and the Moral Imaginatio”, James Fernandez,Mary Taylor Huber http://www.theballadeers.com/ire/db_d1965_npl18134_ire_sing.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=151415
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/01/thank.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/34/thank.htm
https://thesession.org/tunes/2611