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CRUEL SISTER

Bonny_Swan_by_SarachmetLa ballata “The two sisters” è originaria dalla Svezia o più in generale  dai paesi scandinavi (in epoca pre-cristiana) ma si è diffusa largamente  anche in alcuni paesi dell’Est e nelle isole britanniche. Le varianti in cui è presente sono molteplici come pure i titoli: The Twa Sisters, The Cruel Sister, The Bonnie Milldams of Binnorie, The Bonny Bows o’ London, Binnorie  and Sister, Binnorie, Minnorie,  Dear Sister, The Jealous Sister (Minorie), Bonnie  Broom, Swan Swims Sae Bonny O, The Bonny Swans, Bow  Your Bend to Me.

Nella prima parte ho analizzato il plot della ballata descritta nella fiaba scozzese “The singing breastbone” e la sua messa in musica nella versione scozzese di “Binnorie”. (vedi prima parte)

The Merciless Lady (Dante Rossetti, 1865)

Nel dipinto di Rossetti si esplora ancora il triangolo amoroso e se la rappresentazione ha sicuramente una rispondenza nella biografia del pittore (qui) è anche altrettanto evidente la citazione alla ballata “The two sisters”: i tre protagonisti sono seduti sotto ad un pergolato con il giovane pretendente nel mezzo e sebbene la sua mano sia intrecciata a quella della dama bruna, tutta la sua attenzione è rivolta verso la fanciulla bionda intenta a cantare e a suonare il salterio. L’atteggiamento del giovane è ambiguo, sicuramente non terrebbe per mano la dama bruna se tra di loro non ci fosse un legame (e nella ballata è proprio la sorella maggiore ad essere la promessa sposa), ma l’interesse verso  la dama bionda è fin troppo evidente! Tre calici sono ai piedi dei protagonisti due vicini a toccarsi e il terzo vuoto e dalla parte della sorella bionda: ne preannuncia la morte imminente?

SECONDA VERSIONE: THE CRUEL SISTER

La versione inglese mantiene la storia già vista in “Binnorie” saltando a piè pari il ritrovamento del cadavere da parte del mugnaio (e anche il suo eventuale ruolo nella vicenda, ruolo che emergerà invece nelle versioni americane).
“In questa versione sempre nelle Child ballads non c’è traccia del mugnaio, né della figlia dal mugnaio, però inizia con una signora che viveva vicino alla spiaggia del Nord e che partorisce due sorelle, una bionda e l’altra bruna.
La bionda è paragonata alla luce del sole mentre la mora è nera come il carbone, minerale sotterraneo ritenuto vicino al diavolo. Si ricordi che la ballata ha origini scandinave, dove la maggior parte delle genti era bionda o rossa e che quelli che avevano i capelli neri erano i diversi, talvolta i nemici di altre tribù lontane. Non a caso nella loro mitologia, che è diventata comune anche nel resto d’Europa, la fata buona è bionda mentre la strega ha sempre i capelli neri. “(Giordano Dall’Armellina)

Furono i Pentangle a riportare in auge la ballata quasi dimenticata
ASCOLTA Pentangle in Cruel Sister (1970) . La melodia su cui il canto è impostato è quella di Riddles Wisely Expounded  e il sitar aggiunge una nota incantata

ASCOLTA Old Blind Dogs in “Close to the Bone“,1993, la prima formazione con la voce di Jimmy Malcom, il gruppo ha ripreso l’arrangiamento dei Pentangle aggiungendoci un po’ di ritmo

ASCOLTA Bedlam Boys (Gregor Harvey & Grant Foster) riportano la ballata in una versione più aderente alla vena renaissance folk

VERSIONE PENTANGLE
There lived a lady by the north (1) sea shore
Lay the bairn tae the bonnie broom (2)
Twa daughters were the bairns she bore
Fa la la la la la la la la la
One was as bright as is the sun
Sae coal black grew the elder one (3)
A knight came riding to the ladies’ door
He travelled far to be their wooer
He courted one, aye with gloves and rings (4),
But he loved the other above all things”
Sister, sister won’t you walk with me
An’ see the ships sail upon sea?”
And as they stood on that windy shore
The elder sister pushed the younger o’er
Sometimes she sank or sometimes she swam
Crying, “Sister, reach to me your hand”
And there she floated just like a swan(5)
The salt sea carried her body on
Two minstrels walking by the north sea strand
They saw the maiden, aye float to land
They made a harp out of her breast bone(6)
The sound of which would melt a heart of stone
They took three locks of her yellow hair
And wi’ them strung that harp so rare
The first string that those minstrels tried
Then terror seized the black-haired bride
The second string played a doleful sound
“The younger sister, oh she is drowned”
The third string, it played beneath their bow(7)
“And surely now her tears will flow”
TRADUZIONE di Giordano Dall’Armellina
Viveva una donna presso le rive del Mare del Nord (1), poni il giunco con la  bella ginestra (2)
Due figlie erano le bimbe che lei partorì
Fa la la la la la la   la la la
Mentre una cresceva luminosa come il sole, così nera come il carbone cresceva la più grande (3).
Un cavaliere arrivò cavalcando alla porta della donna,
Aveva viaggiato a lungo per essere il loro pretendente. Corteggiò una di loro con guanti e anelli (4),
Ma amava l’altra sopra ogni cosa.
“Oh sorella vuoi venire con me
A guardare le navi che solcano il mare?”
E mentre stavano in piedi sulla riva spazzata dal vento
La ragazza bruna gettò la sorella (in mare)
Talvolta affondava, talvolta nuotava,
gridando, “Sorella, dammi la mano!”
E lì galleggiava come un cigno,(5)
Il mare salato teneva su il suo corpo.
Due menestrelli camminavano lungo la spiaggia
E videro la fanciulla che il mare aveva portato a terra.
Fecero un’arpa con le sue ossa pettorali(6),
Il cui suono scioglierebbe un cuore di pietra.
Presero tre ciocche dei suoi capelli biondi,
e con loro fecero le corde di un’arpa senza eguali.
La prima corda che quei menestrelli toccarono:
terrorizzò la sposa dai capelli neri.
La seconda corda cantò un suono lamentoso,
“la sorella minore è affogata”
La terza corda cantò sotto il loro archetto (7),
“E di sicuro ora le sue lacrime scorreranno”

NOTE
1) nel codice delle ballate britanniche il Nord è inteso dagli ascoltatori come negativo e quindi nel richiamarlo li prepara a qualcosa di luttuoso.
2) il significato dell’intercalare Lay the bairn tae the bonnie broom è stato a lungo dibattuto, alcuni traducono “bent” nel senso di “ricurvo” e quindi come un modo di descrivere l’horn cioè il corno (richiamando il corno o la tromba dell’elfo nella ballata “The Elfin Knight“) altri invece riconducono il termine all’Inglese antico (derivato dal sassone) nel senso di pianta o cespuglio della brughiera ossia l’erica o più in genera il giunco; la traduzione proposta da Dall’Armellina –poni il giunco con la bella ginestra- è una sorta di codice che introduce una storia di corteggiamento. La frase è contenuta nella canzone Riddles Wisely Expounded sempre nelle Child Ballads dalla quale i Pentangle hanno tratto la melodia: in cui si descrive una prova d’intelligenza tra il diavolo e la fanciulla saggia per la risoluzione di una serie di indovinelli. La frase avrebbe un significato di protezione contro il male, ma potrebbe anche voler dire: “spazza con tanta forza fino a piegare la scopa” cioè “metti un po’ di forza nello spazzare il pavimento” e quindi essere un intercalare umoristico senza senso come per il fa la la la seguente. Un’altra possibile interpretazione traduce la frase come “Danza intorno alla vecchia quercia
3) altro linguaggio codificato per indicare chi è la fanciulla buona e chi quella cattiva. La fanciulla bionda è quella solare, positiva, mentre la fanciulla bruna è quella oscura, negativa.
4) Dare l’anello e un guanto era una promessa di matrimonio. Il secondo guanto veniva dato nel giorno delle nozze. Come da consuetudini ad essere corteggiata era la sorella maggiore , si tratta con evidenza di un matrimonio combinato in cui però il giovane si innamora della sorella più giovane
5) La gelosia è il movente (premeditato) dell’omicidio: mentre le due sorelle passeggiano per ammirare le barche in mare la bruna getta la bionda nell’acqua, il cui corpo resterà a galla sostenuto dalla forza del mare, come se fosse un candido cigno che nuota. Anche in questo casa il paragone oltre ad essere poetico sottolinea la purezza e l’innocenza della fanciulla che si presume non abbia incoraggiato le avance del pretendente.
6) si tratta ovviamente di un’arpa magica, infatti non appena posata su una pietra si mette a cantare da sola. Qui si fa riferimento alla credenza vichinga secondo la quale l’anima risiede nelle ossa (le ossa dei morti accusano i loro assassini). La sorella assassina che stava per andare in sposa viene smascherata dal fantasma della sorella e sicuramente sarà punita come merita.
7) sebbene nella strofa precedente si indichi harp come il nome dello strumento è lecito presumere che si tratti della crotta o lyra ad arco: detto anche “rotta” o “rotta germanica”-per sottolineare il suo areale nordico- lo strumento può essere dotato anche di una tastiera centrale e si suona con l’archetto essendo probabilmente l’antenata del violino. In Galles porta il nome di crwth (mentre in Irlanda è detta cruith) e la tastiera centrale porta le sei corde di cui due le drone strings (“corde fannullone”) sono di bordone. Questo strumento, che gli studiosi sono incerti se ritenere totalmente autoctono ed attribuito all’area scandinava, compare verso il II° sec, si presenta in una forma analoga a quella attuale intorno al VII sec. (vedi)

continua terza parte

FONTI E APPROFONDIMENTO
L’ottimo saggio di Giordano  Dell’Armellina in “Racconti comuni in ballate italiane, svedesi e  britanniche: un confronto” continua
Giordano  Dell’Armellina: “Ballate Europee da Boccaccio a Bob Dylan”.
http://www.musicaememoria.com/pentangle_cruel_sister.htm
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=49269&lang=it

THE BONNIE BANKS O FORDIE

Una lugubre ballata britannica sull’incesto-stupro e il femminicidio come si dice oggi, le cui origini risalgono al medioevo scandinavo, collezionata dal professor Child al numero 14.  Un bandito/cavaliere solitario aggredisce tre (o due) sorelle nel bosco e troppo tardi scopre di esserne il fratello.

CHILD #14 Versione A
Motherwell’s Minstrelsy

Nella ballata il bandito (chiamato a volte Baby Lon) invece di “O la borsa o la vita!” dice alle ragazze “O mi sposi o muori”, cioè le aggredisce ad una ad una, ed esse pur di preservare la loro virtù, si fanno uccidere. Così comanda la legge dell’onore, la donna deve difendere la sua sessualità a costo della vita, per non gettare vergogna su di lei e sulla sua famiglia. E proprio alla famiglia fa appello la più giovane, il fratello le avrebbe di certo vendicate, senonchè si scopre che il bandito e il fratello sono esattamente la stessa persona! Ma che “colpo di scena” un’agnizione del teatro classico!
Solo dopo la rivelazione il bandito sembra provare rimorso per quanto commesso e si suicida.

IL SESSO NEL BOSCO

La prassi di violentare le fanciulle così ingenue da addentrarsi da sole e senza scorta nei boschi per raccogliere fiori (tema che ritroviamo anche nella ballata dell’elfo Tam Lin), non era un tempo socialmente così deprecabile da meritare la morte dell’uomo, al massimo, quando riconosciuto colpevole, si pagava una cifra in denaro alla famiglia della vittima. In fondo è la donna che è andata a cercare la violenza, ha indotto l’uomo con il suo comportamento incauto alla tentazione, ha per così dire “provocato” l’uomo. Semmai era la donna a dover pagare con la morte, se non fisica andava bene anche quella sociale (emarginazione, riprovazione etc).

FRATELLO INCONSAPEVOLE

Ma allora perchè Babylon prova rimorso? Dopotutto il femminicidio era “solo” un morto in più nella lunga catena dei delitti commessi nella sua carriera di bandito. Il vero peccato è stato l’incesto, anche se inconsapevole, un peccato così grave (o tabù culturale) da meritare la punizione con la morte (compito che in alcune versioni spetta a un membro della famiglia delle donne).

La mitologia di molti popoli e la storia ci consegnano moltissima casi di legami incestuosi tra fratelli: tra dei e nobili era una pratica relativamente comune, e nemmeno tanto insolita nel Medioevo. Ma generalmente i matrimoni tra consanguinei sono vietati e considerati socialmente deprecabili, ma non innaturali, recenti studi ad esempio dimostrano una sorta di condizionamento genetico verso il simile, perchè il successo evolutivo spinge a conservare i propri geni (in amore vale dunque la regola che sono i simili ad attrarsi, non gli opposti!). Il filone delle ballate a tema incestuoso è anche più compiutamente trattato in “The Bonny Heyn” (vedi)

I FRATELLI SCONOSCIUTI

Se nelle versioni scandinave gli aggressori sono tre, in quelle scozzesi l’aggressore è uno solo, a volte è un ladro/bandito, più raramente un signore/cavaliere.
La domanda che sorge spontanea è: come mai i fratelli non si riconoscono prima? Se nelle versioni nordiche a volte troviamo la giustificazione del rapimento da fanciulli dei tre maschi della famiglia (prassi abbastanza comune tra popolazioni dedite ai saccheggi) in quelle scozzesi e più in generale inglesi non vengono mai date spiegazioni in merito; l’eccezione nel caso dell’aggressore di nobili origini potrebbe essere l’usanza del vassallaggio secondo la quale i ragazzi cadetti dall’età di circa 7-8 anni venivano allevati presso la corte di un’altra famiglia (a volte erano anche primogeniti e degli “ostaggi” che sancivano la pace tra famiglie rivali) e non ritornavano in famiglia che dopo la nomina a cavaliere e quindi erano a mala pena riconoscibili dai loro stessi parenti.

"The Bonnie Banks O'Fordie," by Charles Hodge Mackie (1892)
“The Bonnie Banks O’Fordie,” by Charles Hodge Mackie (1892)

Nelle versioni scandinave la ballata è una sorta di parabola in cui si testimonia la vittora di Dio su Odino (vedi) in quelle britanniche le strofe sono limitate alla descrizione dell’incesto e alle sue implicazioni.

ASCOLTA Dick Gaughan in No More Forever, 1972. Dick omette il primo refrain e raddoppia il secondo verso

ASCOLTA Malinky in The Unseen Hours 2005


There were three sisters
lived in a booer(1)
Hey ho bonnie
An’ they a’ went oot for tae pu’ a flooer(2)
On the bonnie banks o’ Fordie
An’ they hadna pu’ed a flower but yin
When it’s up there stapped a banished man
He’s taen the first yin by the hand(3)
And he’s turned her ‘roond and he’s made her stand (4)
Sayin’, “Will ye be a robber’s wife?
Or will ye die by my penknife
“Oh I’ll no be a robber’s wife
I’d raither die by your penknife”
So he’s taen oot his wee penknife
And there he’s twined her o’ her life
So he’s taen the second by the hand
And he’s turned her ‘roond and he’s made her stand
Sayin’, “Will ye be a robber’s wife
Or will ye die by my penknife
“Oh I’ll no be a robber’s wife
I’d raither die by your penknife”
He’s taen oot his wee penknife
And there he’s twined her o’ her life
He’s taen the third yin by the hand
And he’s turned her ‘roond and he’s made her stand
Sayin’, “Will ye be a robber’s wife
Or will ye die by my penknife
“Oh I’ll no be a robber’s wife
Nor will I die by your penknife
For I hae a brother in yonder tree
And gin ye’ll kill me, well, it’s he’ll kill ye
“Come tell tae me yer brother’s name”
“My brother’s name, it is Baby Lon”
“Oh sister, I hae done this ill
I hae done this dreadful ill tae ye”
He’s taen oot his wee penknife
And there he’s twined his ain dear life
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
C’erano tre sorelle
che vivevano in un castello (1)
Hey ho belle
ed esse uscirono per raccogliere dei fiori (2),
sulle belle rive del Fordie
non fecero in tempo a raccoglierne che qualcuno
e davanti a loro si parò
un fuorilegge,
prese la più grande
per mano (3),
la fece voltare e la distese (4)
dicendo: “Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale”. Così egli tirò fuori il suo pugnale
e là le prese la vita.
Poi prese la sorella mediana per mano e la fece voltare
e la distese dicendo:
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?” “No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale”. Egli tirò fuori il suo pugnale
e le prese la vita.
Egli prese la sorella più piccola per mano e la distese dicendo:
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?” “No non sarò la moglie di un ladro, e non voglio morire sotto il tuo pugnale. Perchè io ho un fratello nel bosco
e se tu mi uccidi,
allora lui ti ucciderà!”
“Allora dimmi il nome di tuo fratello!” “Mio fratello si chiama Baby Lon (5)”.
“Oh sorella, io ho fatto questo male,
ti ho dato un terribile dolore”
Egli tirò fuori il suo pugnale
e là si tolse la vita così cara

NOTE
1) bower : in senso lato si traduce come castello in senso stretto cono i quartieri femminili del castello. L’inizio della ballata è idiliaco e fiabesco, ma subito il quadro si capovolge e inizia il dramma
2) raccogliere i fiori nel bosco è un modo per dire che le fanciulle erano nella fase di esplorazione della sessualità e la stagione designata nelle ballate è la primavera. I fiori si trovano sulle rive di un fiume così anche in queste versioni l’acqua assume una valenza simbolica anche se non soprannaturalecome per le versioni scandinave.
3) nel codice sottinteso delle ballate antiche prendere una fanciulla per la mano equivaleva a dire di avere un rapporto sessuale con lei
4) sono piuttosto inquietanti le parole usate per descrivere lo stupro
5) la sorella più giovane ha riconosciuto il fratello? O il suo è solo un disperato tentativo di “mediazione”? Il nome del fratello così scritto si traduce con il piccolo Lon ma tutt’insieme è Babilonia

ASCOLTA Old Blind Dogs in “New Tricks” 1992.   I versi sono raggruppati in terzine, con coro


Well, there were twa sisters
wha lived in a bouer
Oh an’ they gaed out aye tae pu’ a flouer
They gaed out aye tae pu’ a flouer
A’ doun by the bonnie banks o’ Fordie
Whan by there cam’ a banisht man
Oh he’s turned them ‘roun’ an’ he’s made them stand
He’s turned them ‘roun’ an’ he’s made them stand
He’s taen the first ane by the hand
Oh he’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand
He’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand.
“Noo it’s will ye be a robber’s wife?
Or will ye die by my penknife?
Will ye die by my penknife?”
“No, I’ll no be a robber’s wife
And nor will I die by your penknife
Will I die by your penknife”
So he’s taen oot his wee penknife
Oh and he hae taen o’ her life
He hae taen o’ her life
So he’s taen the second ane by the hand
Oh he’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand
He’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand
“Oh it’s will ye be a robber’s wife?
Or will ye die by my penknife?
Will ye die by my penknife?”
“No, I’ll no be a robber’s wife
Nor will I die by your penknife
Will I die by your penknife”
“For I hae brither in this country
Well, if you kill me, he’ll kill thee
If you kill me, then it’s he’ll kill thee”
“Gae tell tae me yer brither’s name”
“My brither’s name, it’s Babylon
My brither’s name, it’s Babylon”
“Oh sister, what hae I done tae thee?
Hae I done this dreadful thing tae thee?
Hae I done this dreadful thing tae thee?”
So he’s taen oot his wee penknife
An’ he hae taen o’ his ain life
He hae taen o’ his ain life
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Beh c’erano due sorelle
che vivevano in un castello
ed esse uscirono per raccogliere dei fiori,
uscirono per raccogliere dei fiori
lungo le belle rive del Fordie 
Quando davanti a loro si parò un fuorilegge, le fece voltare
e le mise in piedi,
le fece voltare
e le mise in piedi.
Egli prese la più grande per mano (3),
la fece voltare
e la mise in piedi
la fece voltare
e la mise in piedi
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale,
preferisci morire sotto il mio pugnale?” “No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale,
preferisco morire sotto il tuo pugnale”. Egli tirò fuori il suo pugnale
e le prese la vita,
le prese la vita.
Poi prese la seconda sorella
per mano
e la fece voltare
e la mise in piedi,
e la fece voltare
e la mise in piedi.
“Vuoi essere la moglie di un ladro
o preferisci morire sotto il mio pugnale, morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale,
preferisco morire sotto il tuo pugnale. Perchè ho un fratello in questo paese, beh se tu mi uccidi, lui ti ucciderà,
se tu mi uccidi, lui ti ucciderà!”
“Allora dimmi il nome di tuo fratello!” “Mio fratello si chiama Babylon,
mio fratello si chiama Babylon”.
“Oh sorella, che cosa ti ho fatto?
Ti ho dato un terribile dolore,
ti ho dato un terribile dolore”
Così egli tirò fuori il suo pugnale
e si tolse la vita così cara,
si tolse la vita così cara

FONTI
http://singout.org/2012/05/17/the-natural-and-the-unnatural-naturally/
http://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/thebonniebanksoffordie.html
http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/bonnie.htm

THE MONYMUSK LADS

Una bothy ballad popolare anche in America come musica da danza è una courting song conosciuta anche con il titolo di “Rural Courtship”: si narra delle disavventure amorose di un bracciante agricolo (originariamente dell’Aberdeenshire, Scozia Nord-Est) e la lingua utilizzata è il dorico, un dialetto, ancora comune al giorno d’oggi.

ASCOLTA Ewan MacColl

ASCOLTA Old Blind Dogs in “The Gab O’ May” 2003

ASCOLTA Silly Wizard

La traduzione in inglese qui


I
As I cam in by Monymusk(1)
And doon by Alford’s dale(2)
A sad misfortune happened to me
And I think nae shame to tell
CHORUS
Fal to too ril, fal to too ril aye do
II
As I gaed in by Monymusk
The moon was shining clear
And I held on to Lethendy(3)
To see my Maggie dear
III
I did gang when I did think
That a’ were sleepin’ soun’
But plague upon yon auld wife
For she cam’ slinkin’ doon
IV
Sae cannily she slipped the lock
And set the door agee
Then crawled upon her hands and knees
To see what it could be
V
Then to the bells wi’ a’ her micht
Sae loud she made them ring
‘Til faith(4), I thocht aboot my lugs
The biggin she would bring(5)
VI
And when she saw I wouldna slip
She ran to her guidman(6)
Says, “There’s a lad into the hoose
And this I winna stand(7)
VII
For it’s a most disgraceful thing
It would provoke a saunt
To see a’ the servant girls wi’ lads
When the gentle anes maun want(8)
VIII
Providence has acted wrang
Sic pleasures for to gie
Tae ony servant lad or lass
Just working for a fee”
IX
The auld man, he cam ben himsel
And he pushed ben his heid
Guidfaith, I thocht it was a ghost
Just risen frae the deid
X
He’d duddy drawers upon his legs
He’d on a cap o’ white
And he’d a face as lang’s my leg
And in his hand a light
XI
He’s ta’en me by the shoulders broad
And pushed me out o’ doors
Thinks I, my auld lad, I’ll come back
When sleepin’ gars ye snore
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Mentre venivo a Monymusk
è giù per la valle di Alford
mi è capitata una sventura
e credo sia un peccato non raccontarla
Coro: senza senso
II
Mentre andavo a Monymusk
la luna splendeva chiara
e ho continuato fino a Lethendy
per vedere la mia cara Maggie
III
Sono andato quando credevo
che tutti dormissero profondamente
ma accidenti a quella vecchia
che è sgattaiolata al piano di sotto
IV
Con precauzione ha tirato il paletto
e socchiuso la porta
poi si è messa carponi
per vedere che cosa poteva capitare
V
Allora la campanella con tutte le sue forze
ha fatto suonare così forte
che perdio credevo
avrebbe fatto crollare la casa
VI
E quando ha visto che non me ne andavo
è corsa dal marito
dicendo “C’è un ragazzo in casa
e non intendo tollerarlo
VII
Perché è una cosa deprecabile
da infastidire un santo
vedere tutte le servette con i ragazzi
mentre i signori stanno senza.
VIII
La provvidenza agisce in modo sbagliato
a dare tali piaceri
a ogni servetta o garzone
che lavorano per la paga”
IX
Anche il vecchio entrò
e mise la testa dentro
bontà di dio, sembrava un fantasma
appena risorto dalla tomba
X
Aveva dei cenciosi mutandoni lunghi
e portava una berretta bianca
e aveva una faccia lunga
come la mia gamba
e in mano una lampada
XI
Mi ha preso per le spalle
e mi ha spinto fuori dalla porta
credo mio vecchietto che ritornerò
quando il sonno ti farà russare

NOTE
1) villaggio della contea di Aberdeenshire, di origine medievale
2) Alford villaggio a una decina di kilometri da MonyMusk
3) località non meglio precisata un paese con quel nome si trova parecchio lontano
4)  “My God”
5) my lugs the biggin she would bring= she would bring the house down about my ears. È un’espressione idiomatica che si riferisce a un fragoroso applauso o un’ovazione,
6) antico termine per ” master of the house”
7) I winna stand = I won’t put up with it
8) gentle anes maun want = gentlefolk have to do without

IL REEL

La melodia risale al Settecento per mano di Daniel (Donald) Dow (1732-1783) pubblicata la prima volta con il titolo di “Sir Archibald Grant of Monymusk’s Reel” come melodia per cornamusa.

It was composed by Daniel (sometimes Donald) Dow (1732-1783) in 1776 and first appeared in his Thirty Seven New Reels, c. 1780, as “Sir Archibald Grant of Monymusk’s Strathspey.” Linscott (1939) says it was called “The Countess of Airly” in the early 18th century, and came from the village of Monymusk, in Aberdeenshire, Scotland.” Bayard (1981) states that if Dow did “compose” the tune then he certainly had access to earlier models for it, for both “The Ruffian’s Rant” and “Roy’s Wife of Aldivalloch” are cognate. Alburger (1983) also identifies Daniel Dow (1732-83) as the composer of “Sir Archibald Grant of Monemusk’s Reel,” but says when the Gows published it in their 1799 Repository, Part First, they altered it rhythmically (by adding more ‘Scots snaps’ and smoothing out some dotted patterns for variety) and shortened the name to “Monymusk, A Strathspey.” (tratto da qui) Su tunearch l’approfondimento qui

ASCOLTA Mutefish

SCOTTISH COUNTRY DANCE

E’ una popolare Strathspey

o come si balla in America

FONTI
http://ingeb.org/songs/asicamim.html
http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/monymusk.htm
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/themonymusklads.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=37715
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/83126/2
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Money_Musk_(1)
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Money_Musk_(2)
https://thesession.org/tunes/1387
https://thesession.org/tunes/11167
http://www.scottish-country-dancing-dictionary.com/video/monymusk.html
https://my.strathspey.org/dd/dance/4646/
http://nighttraintodetroit.com/2011/01/12/new-year%E2%80%99s-resolution-2011-learn-to-dance-the-%E2%80%9Cmoney-musk%E2%80%9D/

KISHMUL’S GALLEY OR MISTY MOUNTAIN? A BARDIC CHANT FROM THE CELTIC PAST

La stessa canzone in gaelico scozzese originaria dalle isole Ebridi è stata tradotta in inglese con due diversi titoli e qualche lieve differenza tra le due traduzioni.
Inizio con il dire che la canzone era una waulking-song raccolta prima come melodia da Marjory Kennedy-Fraser da Mary Macdonald, Mingulay nel 1907 e integrata dal testo come appreso dalla signora Maclean, Barra l’anno seguente, Marjory la fa tradurre dal fidato reverendo e il titolo che viene data alla versione in inglese diventa Kishmul’s Galley. (in “Songs of the Hebrides” Vol I, 1909): Marjory utilizza il nome di un mitico condottiero dell’isola, per assonanza con il nome del castello Kisimul presso Castelbay roccaforte degli O’Neil di Barra.

Anche in gaelico la stessa canzone porta titoli diversi e i più diffusi sono:” a’ Bhirlinn Bharrach” [the Barra Galley], “Beinn a’ Cheathaich” o più estesamente “Latha dhomh ‘s mi beinn a ‘ cheathaich”.

LA GALEA SCOZZESE

Una Bhirlinn o birlinn è una scottish galley ovvero una galea a vela costruita nel Medioevo dagli scozzesi delle isole  ma con le caratteristiche proprie della nave vichinga, lunga e bassa che si muoveva a remi e dotata di una vela quadrata, la quale poteva portare un equipaggio di una sessantina di guerrieri.

scottish-galley-castleAt one time, these vessels were the principal mode of transportation around the western isles of Scotland. The terrain was too rugged with large forests. There were no roads. So the sea lochs and minches of the western isles were the equivalent of today’s motorways at that time.
The Birlinn is said to have been developed from the Norse Galley by Somerled, who led the Kingdom of the Isles in the 1100s. These were clinker-built wooden boats that could be rowed or sailed, with a single mast and square sail. These small but sturdy seagoing ships were an improvement on the Norse Longship.
They were used for everything from ferrying people and cargo to going to war. The design was more manouverable than that of the Norse boats and suited to both rough seas and shallow water. The boats were light, but could be weighted with ballast to make them more stable in rougher conditions and the shallow draught made them easy to haul out of the sea. (tratto da qui)

KISIMUL’S CASTLE

E’ un pittoresco castello medievale costruito su un isolotto al largo di Castlebay , Barra , nella Ebridi Esterne della Scozia. Abbandonato dal 1838 è stato riacquistato dal capo clan dei MacNeil nel 1937 per dare il via al restauro, nel 2001 è stato ceduto in comodato d’uso per mille anni alla società Historic Scotland per la somma annua di 1 cent e 1 bottiglia di whisky. “..prende il nome dal gaelico cìosamul che significa “castello isola” Kisimul si siede su un isolotto roccioso nella baia al largo della costa di Barra, completamente circondato dal mare, è raggiungibile solo in barca ed è quasi inespugnabile. Kisimul ha i suoi pozzi di acqua dolce, la leggenda vuole che questa è stata la roccaforte dei MacNeils dal II secolo“. (tratto da qui)

Kisimul’s Castle was built in the thirteenth century at the southern end of the Isle of Barra and was the stronghold of the MacNeills of Barra. The chiefs of the MacNeills were famous for their self-esteem and it is said that every evening after the chief had eaten the MacNeill piper was sent out onto the battlements to announce “The MacNeill has dined. The other potentates of the earth may now dine.” They even have their own version of the story ‘The Flood’, in which God is said to have told Noah to invite, as well as a pair of each species of animal, the MacNeill chief and his wife. A messenger was sent to Barra and returned with the chief’s thanks but the reply “The MacNeill has a boat of his own.” (Peter Hall, notes Norman Kennedy ‘Scots Songs and Ballads’)

VIDEO di Patricia Hovey

LA VERSIONE IN GAELICO SCOZZESE: LATHA DHOMH ‘S MI BEINN A ‘ CHEATHAICH

La versione originale risale al XVIII secolo e fu composta da Nic Iain Fhinn (‘daughter of fair-haired John’), una poetessa del clan MacNeil. Il capo clan risiedeva a Kisimul Castle sull’isola di Barra ed era famoso per essere con i suoi uomini un sea raider, ovvero un predone del mare. Del testo esistono tuttavia molte versioni che si possono ascoltare negli archivi sonori di “Tobar an dualchais” con le registrazioni dalla viva voce degli Highlanders scozzesi.

The composer of this well-known waulking song tells how she went to the Misty Mountain to round up sheep. She sees MacNeil’s galley coming from the land of the MacLeans to Cìosamul castle. She goes on to describe life in the castle. Wine is drunk and there is feasting and piping. The women are dressed in brown silk. The composer lists some of the men on the galley. At this point, there is a change of subject. The composer states that if she happened to be a girl with flowing hair, she would not go with a peasant lad. She would prefer a handsome hunter of the roedeer, the antlered stag, and the moor-hen. (tratto da qui)

Prima di passare alle versioni cantate però mi voglio soffermare sulla melodia.
ASCOLTA Albannach, la versione strumentale in stile “barbaro” con cornamusa e tanti e vari tamburi

La melodia è interpretata a volte come una slow air, ma anche una march song più spesso come una waulking song, secondo Jim Carrol si trattava di un’antica rowing song, ossia il canto dei barcaioli o rematori per dare il ritmo alla voga. “It comes from the days when the Gaelic pirates of the Islands so controlled the stormy waters of the Minch, that Elizabeth I was forced to make a peace treaty with them. The castle of one of these Gaelic sea-rovers still stands on an island in the middle of the harbour of Barra, unassailable except by water. (Out of its dark archway and) past its grim walls sailed galleys manned by [brawny] Scottish sea fighters, pulling at the oars to the tune of songs like this [one – songs that celebrated the doughty fighters aboard and their leaders.]” (tratto da qui)

Il canto racconta del ritorno a Barra e l’approssimarsi al castello di Kisimul della galea del clan O’Neil ricca di bottino: sarà festa per il successo della razzia nel castello con fiumi di vino, suoni d’arpa e di cornamuse, belle donne fasciate di seta che danzano con i guerrieri.
Ovviamente siano festeggiati gli eroici guerrieri e cantate le loro imprese, anche se ribaltando la prospettiva, essi erano niente più che dei predoni del mare che non si facevano scrupolo a saccheggiare le altre navi (e non solo quelle degli odiati inglesi) o i villaggi delle coste dei clan rivali o dell’Irlanda; siamo in un epoca remota in cui la gloria era tributata ai guerrieri anche se combattevano non certo per nobili ideali, ma soprattutto per il bottino.

Se nella struttura del canto è una tipica waulking song, il contesto e il contenuto sono tipici dei canti bardici.

ASCOLTA Flora McNeil che la intitola BEINN A’ CHEATHAICH (THE MISTY MOUNTAIN)

Latha dhomh ’s mi ’m Beinn a’ cheathaich(1)
Air far al il leo
Ro hu bhi ho
Hoireann is o
Ho ro hi o ho
Hi ri ho ro hu bha
Ho hug o ro
Gun deach bata Chlann Nill seachad
Gun cheann cumaidh aig a h-astar
Le dá mhac lain’ ic a’ Phearsain
Murchadh Mor a ceann a ‘clachain
S’Ruaraidh og an t-oighne maiseach
S’teach a duthaich mhic Ill’eathain
S’teach gu Ciosmul(2) an aigheir
Far am faighte chuirm ri gabhail
Fíon a ‘dhoidche gu látha

TRADUZIONE INGLESE
One day as I was on the misty mountain(1),
MacNeill’s Galley was passing
At great speed.
On board were two sons of John MacPherson,
Big Murdo from the head of the hamlet
And fair young Roderick, the heir,
Coming from the Land of the MacLean(2)
Going to Kishmul(3) of the mirth.
Where there will be feasts
Wine from night till day(4).
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Un giorno mentre ero sulla montagna avvolta dalla nebbia
la galea di Mac Neill stava passando
muovendosi velocemente
a bordo c’erano i due figli di John MacPherson,
il grande Murdo alla testa del villaggio
e il giovane Roderick, il biondo erede
venuti dalla Terra dei MacLean
verso il ridente castello di Kisimul
dove saranno festeggiati
con vino notte e giorno

NOTE
1) pronunciata come Benachie, ‘Benniche’ ha dato origine a molte confusioni, essendo il nome delle montagne nel Aberdeenshire, più propriamente è Beinn Cheathaich che essendo una cima alta è avvolta nella nebbia. Marjory Kennedy-Fraser la traduce come “Ben A Heaval”. In altre versioni si aggiunge un verso Ruagbhal nan caorach ’s ga faighinn=Rounding up the sheep, gathering them (qui) chi canta è un pastore o una pastorella che dalla cima del monte vede in lontananza la barca di ritorno a Barra
2) così come scritto si lascia intendere che il clan MacLean sia un clan rivale
3)Kisimul’s Castle: un pittoresco castello medievale costruito su un isolotto al largo di Castlebay , isola di Barra (Ebridi)

4) la prodigalità nell’elargire ospitalità e allestire banchetti era, nel periodo pre-medievale e non solo, requisito essenziale del capo clan.

ASCOLTA Old Blind Dogs con il generico titolo di “Gaelic song” (come se non ci fosse già abbastanza confusione tra i titoli tradizionali!)

ASCOLTA The Selkie Girls che riprendono l’arrangiamento degli Old Blind Dogs

Latha dhomh’s mi ‘m Beinn a’ Cheathaich
CHORUS
farail ill eo, ro a bji ho
Hoirreann is o ho ro hi o ho
Hi ri ho ro a bha ho hug o ro
‘S ann agam ‘s a bha ‘n sealladh
Gun deach bata Chlann Nill seachad
Mach bho dhùthaich MhicGill-Eathain
Steach gu Cìosamul an aighir
Far am faighte chuirm ri gabhail
Fíon a ‘dhoidche gu látha
Pìobaireachd nam feadan àrd’ laghach
Clàrsach bhinn ga gleusadh mar ris
Sìoda donn ga chur air na mnathan
Gill’Eòghanain(5) mòr an gaisgeach
Ruairi òg(6) an t-oighre maiseach

TRADUZIONE INGLESE
One day as I was on the misty mountain
I saw a wonderful sight
The Clan MacNeill’s ship passed by
Away from MacLean country
Towards joyful Kisimul
Where the feasting takes place
Drinking wine from night to day
The piping of the tall, lovely drones
The sweet harp being tuned alongside
Russet silk being worn by the ladies
Gilleonan(5), the great hero
Young Rory(6), the handsome heir
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Un giorno mentre ero sulla montagna nebbiosa
vidi una meravigliosa nave
la galea di Mac Neill stava passando
dalla Terra dei MacLean
verso il ridente Kisimul
dove il banchetto si svolge
bevendo vino notte e giorno
l’acuto lamento delle amate cornamuse,
con l’accordo della dolce arpa accanto,
seta rossa indossata dalle dame
Gilleonan, il grande eroe,
il giovane Rory il bell’erede

NOTE
5) Gilleonan fu capo clan dal 1655 to 1670
6) il giovane Rory era il figlio di Gilleonan

Questa seconda versione cambia la struttura del canto: il coro è breve e riprende ogni verso con dei “vocablesin due gruppi di suoni sillabici ripetuti in sequenza.

ASCOLTA


Latha dhomh am Beinn a’ Cheathaich
Air fal-il-o ho-ri-o-hu
Gu’n deach bàta Chloinn Neill seachad
O-hi-o-hu-o fail-u-o

B’ait leam do bhàta ‘si gabhail
‘Mach ò dhùthaich Mhic ‘Illeathain
‘Steach gu Ciosmul an aigheir
Far am faighteadh cuirm ri gabhail
Fion ò oidhche ‘gus an latha
Is clarsach bhinn ‘ga gleusadh mar ris

TRADUZIONE INGLESE
One day I was on the misty mountain
Clann MacNeill’s boat went past
I loved to see your boat on its journey
Out from the MacLean Country
Into Kisimul of the mirth
Where there will be feasts to be had
wine from night to day
And the sweet harp serenading
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Un giorno mentre ero sulla montagna ricoperta dalla nebbia
la galea di Mac Neill stava passando
amavo vedere la vostra nave in viaggio
dalla Terra dei MacLean
verso il ridente Kisimul
ci saranno festeggiamenti e si avrà
vino notte e giorno
al suono della dolce arpa

seconda parte qui

FONTI
https://castlesintheworld.wordpress.com/2016/03/12/castello-kisimul/
http://scotsongs.blogspot.it/2005/10/kishmuls-galley-kishmul-was-legendary.html

https://anglofolksongs.wordpress.com/2015/10/22/beinn-a-cheathaich-the-misty-mountain/
http://ingeb.org/songs/highfrom.html
http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/gaelic.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=20960
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/24097/8;jsessionid=C0743594FFFEB061E5D693912BB1BA55
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/22602/1;jsessionid=295446BC486F5AC49B5BCCD69074FFDB
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8189

LOUGH ERNE SHORE

Con lo stesso titolo si identificano due diverse melodie, la prima è quella più comunemente nota come “Shamrock shore” (vedi) per il titolo del testo a cui è abbinata

ERIN SHORE O LOUGH ERIN SHORE

ASCOLTA The Corrs in Forgiven, Not Forgotten 1995)

ASCOLTA The Corrs in “Unplugged” 1999

oppure la versione live The Corrs & The Chieftains 2008

LOUGH ERNE SHORE

angelabetta3La seconda è una Irish pastoral love song probabilmente una “Ulster Hedge School ballad” del 1700 o 1800. Per il soggetto ricorda un’altra ballata dal titolo “The Pretty Girl Milking the Cow” (vedi). La melodia è una slow air tipica delle aisling song (rêverie song) ossia un genere letterario della poesia irlandese (per lo più in gaelico) proprio del 1600-1700 in cui il protagonista (spesso un poeta) ha la visione in sogno di una bella fanciulla che rappresenta l’Irlanda. Questa in particolare sebbene non sia pervenuta nella sua versione in gaelico si ritiene provenga dal un maestro di scuola (hedge-school) del Fermanagh

ASCOLTA Paddy Tunney (vedi scheda)
ASCOLTA Paul Brady & Andy Irvine  in “Andy Irvine and Paul Brady” (1976).
ASCOLTA La Lugh

ASCOLTA Old Blind Dogs

VERSIONE PADDY TUNNEY da “The Stone Fiddle”
I
One morning as I went a-fowlin’,
bright Phoebus(1) adorned the plain.
It was down by the shades of Lough Erne(2),
I met with this wonderful dame.
II
Her voice was so sweet and so pleasing;
these beautiful notes she did sing.
And the innocent fowl of the forest,
their love unto her they did bring.
III
Well, it being the first time I met her,
my heart, it did lep with surprise.
And I thought that she could be no mortal,
but an angel that fell from the skies.
IV
Her hair it resembled gold tresses;
her skin was as white as the snow.
And her lips were as red as the roses
that bloom around Lough Erne shore.
V
When I heard that my love was eloping,
these words unto her I did say:
“Oh, take me to your habitation,
for Cupid(1) has led me astray.”
VI
“For ever I’ll keep the commandments;
they say that it is the best plan.
Fair maids who do yield to men’s pleasures,
the scriptures do say they are wrong.”
VII
“Oh, Mary, don’t accuse me of weakness,
for treachery I do disown.
I will make you a lady of the splendour
if with me, this night, you’ll come home.”
VIII
Oh, had I the lamp of great Al-addin(3),
his rings and his genie that’s more,
I would part with them all for to gain you,
and live around Lough Erne shore.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Una mattina mentre ero a passeggio, il luminoso Febo(1) soleggiava la pianura così mi addentrai nei boschetti del Lago Erne (2) e incontrai una bella dama.
II
La sua voce era così dolce e armoniosa,
le belle note che cantava gli innocenti uccelli del bosco (ri)portavano con l’amore a lei.
III
Essendo la prima volta che la incontravo il mio cuore fece un balzo per la sorpresa e pensai che lei non potesse essere una mortale, ma un angelo caduto dal cielo.
IV
I capelli sembravano trecce d’oro, la pelle bianca come la neve, e le labbra rosse come le rose
in fiore lungo le rive del Lago Erne.
V
Quando mi accorsi che mi ero innamorato,
le dissi queste parole
“Oh portatemi alla vostra dimora, che Cupido(1) mi ha colpito”.
VI
“Osserverò i comandamenti per sempre, dicono che sia il miglior proposito. Le scritture dicono che sono in errore le belle fanciulle che soggiacciono ai voleri degli uomini”
VII
“Oh Maria non accusarmi di debolezza
perchè io rinnego il tradimento,
ti farò una signora ricca se con me, questa notte, verrai!
VIII
Avessi la lampada del grande Aladino(3)
e in più i suoi anelli e il genio,
li condividerei tutti con te per vivere sulla riva del Lago Erne”

NOTE
1) l’autore da sfoggio delle sue conoscenze classiche citando a Febo (ovvero Apollo) il dio del sole  e Cupido il dio dell’amore
2) Il Lough Erne è un complesso di due laghi situati nelle Midlands d’Irlanda: Lower e Upper. “Senza alcuna fretta di raggiungere il mare, il fiume Erne serpeggia da una parte all’altra dell’acquosa e boscosa contea Fermanagh. Scorre fino a formare un lago composto di due bacini, Lower e Upper Lough Erne, nel cui centro si trova l’isoletta su cui sorge il capoluogo di contea, Enniskillen. Paradiso per uccelli, fiori e piante selvatiche e pescatori, Lough Erne è un corso d’acqua meraviglioso, ideale per crocere e gite in barca. ” (tratto da qui)
3) il verso si ritrova anche in una canzone dallo stesso tema “The Pretty Maid Milking her Cow

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19864
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=11428
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=28342
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Lough_Erne’s_Shore

BONNY LASS OF FYVIE

soldierTre titoli per una ballata: Bonny Lass of Fyvie in Scozia, Pretty Peggy of Derby in Inghilterra e Pretty Peggy-o in America.  Francis James Child ritiene tutte le “ballate di Peggy” (e le sue varianti “Fen(n)ario”) come facenti parte del ramo di Trooper and Maid: un genere che risale quantomeno al 1600 e ha come tema l’incontro di una notte tra un soldato e una fanciulla prima che lui parta per la guerra; di solito è la ragazza a prendere l’iniziativa, mentre è il bel soldatino a essere evasivo sul dopo, e specialmente davanti alla parola matrimonio; in questo contesto invece, un giovane capitano dei dragoni si innamora perdutamente di una bellezza locale, la quale lo respinge perchè la madre non lo ritiene un buon partito.

LA VERSIONE AMERICANA

Diffusa negli anni 60-70 del folk revival americano (da Joan Baez a Bob Dylan), è ben lontana melodicamente dalla parente scozzese. Joan Baez le mette il titolo di Fennario: è evidente il passaggio da Fyvie O a Fyvio che richiama la parola fen “palude, acquitrino, pantano”, di origine scandinava. Si tratta quindi di un luogo immaginario, evocativo di paludi o acquitrini.

Nella versione testuale proposta per l’ascolto, è un soldato del reggimento a raccontare la storia, il giovane capitano muore per il dispiacere e lui vorrebbe vendicarsi mettendo a ferro e fuoco il paese.

As we marched down to Fennario
As we marched down to Fennario,
Our captain fell in love with a lady like a dove.
They call her by name pretty Peggy-o.

What will your mother think pretty Peggy-o?
What will your mother think pretty Peggy-o?
What will your mother think when she hears the guineas clink,
The soldiers all marchin’ before you-o?

In a carriage you will ride, pretty Peggy-o.
In a carriage you will ride, pretty Peggy-o.
In a carriage you will ride with your true love by your side,
As fair as any maiden in the are-o.

Come skippin’ down the stair, pretty Peggy-o.
Come skippin’ down the stair, pretty Peggy-o.
Come skippin’ down the stair combin’ back your yellow hair,
And bid farewell to sweet William-o.

Sweet William is dead, pretty Peggy-o.
Sweet William is dead, pretty Peggy-o.
Sweet William is dead, and he died for a maid,
The fairest maid in the are-o.

If ever I return, pretty Peggy-o.
If ever I return, pretty Peggy-o.
If ever I return all your cities I will burn,
Destroying all the ladies in the are-o.
Destroying all the ladies in the are-o.

TRADUZIONE ITALIANO
Mentre avanzavamo verso Fennario, il capitano si innamorò di una signora dolce come una colomba e tutti la chiamavano graziosa Peggy-o. Che penserà vostra madre, graziosa Peggy-o quando sentirà tintinnare le mie ghinee e (vedrà) tutti i soldati marciare davanti a te? Viaggerai in carrozza con il tuo vero amore accanto tanto bella come una fanciulla nella contea. Corri giù per le scale, graziosa Peggy-o, pettina all’indietro i tuoi capelli biondi, dai un ultimo saluto al dolce William-o.  Il dolce William è morto, graziosa Peggy-o ed è morto per una fanciulla, la più bella fanciulla nella contea. Se mai ritornerò graziosa Peggy-o tutte le vostre città brucierò, distruggendo tutte le signore della contea.

LA VERSIONE SCOZZESE

Il capitano è un dragone della Guardia Reale Irlandese, un reggimento di cavalleria istituito nella British Army nel 1685. La collocazione della vicenda è riconducibile all’Aberdeenshire (la punta del naso della sagoma a testa di cane con la quale per semplicità si identifica il territorio della Scozia), con precisi riferimenti a località nei pressi di Inverurie. In alcune versioni la ragazze invece è del Fife una contea che si trova invece più sotto lungo la costa nel fiordo di Tay e di Forth. La prima versione in stampa risale al 1794 e la ragazza respinge il corteggiatore perchè è solo un giovane cadetto senza terra e eredità; in altre versioni diventa invece una “soldier maid” (o per dirla alla scozzese una sodger lass) e lo segue con la retroguardia.

La melodia è una marcetta: gli arrangiamenti dei Clancy Brother e dei Dubliners sono piuttosto simili e sono diventati uno standard.

TITOLO: Maid of Fife, The Clancy Brothers & Tommy Makem

The Dubliners

Gaberlunzie

E infine altri due arrangiamenti tra loro abbastanza simili

Old Blind Dogs  nel 1992 (strofe I, II, V, VII, IX, VI, X) nella versione testuale propendono per una versione alternativa, la ragazza decide di seguire il bel capitano

Malinky nel 2000 (strofe da I a IV e da VI a X)

I
There once was troop of Irish dragoons
Come mairchin’ doon through Fyvie(1) O
The captain’s fa’en in love wi’ a very bonnie quine(2)
Her name that she had was pretty Peggy O
II
“Ah come runnin’ doon the stairs, pretty Peggy, my dear
Come runnin’ doon the stairs, pretty Peggy O
Come runnin’ doon the stairs an’ tie back yer yellow hair
Tak’ a last fareweel tae yer daddie O
III
For it’s I’ll buy ye ribbons an’ I’ll buy ye rings
I’ll buy ye necklaces o’ lammer(3) O
I’ll buy ye silken goon(4) for tae clead(5) ye up an’ doon
If ye’d just come doon intae ma chamber O”
IV
“Well, I’ll hae nane o’ yer ribbons, I’ll hae nane o’ yer rings
An’ nane o’ yer necklaces o’ lammerO
An’ as for silken goon, I will never put it on
An’ I never will enter yer chamber O”
V (versione alternativa)
Well, it’s braw, it’s braw captain’s lady for tae be
It’s braw tae be a captain’s lady O
Braw tae rine and rant(6), aye tae follow wi’ the camp
Oh an’ march when yer captain, he is ready O
VI
There’s mony a bonnie lass in the howe(7) o’ Auchterless(8)
An’ mony a bonnie lassie in the gearie(9) O
There’s mony a bonnie Jean in the toon o’ Aberdeen
But the flo’er o’ them a’ bides in Fyvie O
VII
Well, the colonel, he cries, “Mount, boys, mount, boys, mount”
And the captain, he cries, “Tarry O
Tarry for a while, just anither day or twa
For tae see if the bonnie lass will marry O”
VIII
“I’ll drink nae mair o’ yer guid claret wine
I’ll drink nae mair o’ yer glasses O
For the morn is the day that I maun(10) ride away
Wi’ adieu tae ye, Fyvie lassies O”
IX
An’ it’s syne e’er we got (cam’ up) tae Old Meldrum(11) toon
Oor captain we had for tae carry O
An’ syne e’er we got (cam’ up) intae bonnie Aberdeen
Oor captain we had for tae bury O
X
It’s green grow the birks(12) on Bonnie Ythan side
And low lie the Lowlands o’ Fyvie O
Oor captain’s name was Ned, an’ he’s died for a maid
He’s died for the sodger lass(13) o’ Fyvie O
NOTE
1) Fyvie è un paese nell’Aberdeenshire ed era una tappa sulla strada militare da Aberdeen a Fort George sul Moray Firth.
2) quine=quean è un termine scozzese per una giovane fanciulla non sposata, una ragazza. Come termine arcaio nella lingua inglese assume un carattere dispregiativo per riferirsi a una bisbetica o una donna poco raccomandabile
3) lammer= non ho la più pallida idea di cosa significhi, credo sia una storpiatura di amber
4) gown
5) non ho trovato un equivalente e ho tradotto a senso
6) rant and rave= tipica espressione
7) howe= termine scozzese che indica un bacino o una valle (da buco= hole)
8) Auchterless è un villaggio nell’ Aberdeenshire
9) “Garioch” (Gearie) è la terra a ovest di Inverurie tra Benachie e Oldmeldrum
10) maun = must
11) Oldmeldrum è un villaggio nel Formartine non lontano da Inverurie; nella versione teatuale dei Old Blind Dogs il paese diventa Bethelnie
12) birks: small woods
13) sodger lass= ragazza-soldato: i Malinky hanno lasciato l’appellativo anche se la ragazza non ha seguito il bel capitano. In altre versioni è una “chambermaid”

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
C’era una volta una truppa dei Dragoni Irlandesi che marciava verso
Fyvie, il capitano si innamorò con una ragazza molto graziosa che si chiamava la bella Peggy -o. “Scendi le scale bella Peggy e tirati indietro i capelli biondi e dai l’addio a tuo padre, perchè ti comprerò nastri e anelli e collane d’ambra, ti comprerò abiti d’argento per andare a spasso se tu verrai nella mia camera” “Non voglio i tuoi nastri, anelli, collane d’ambra, e per quanto riguarda il vestito d’argento non lo metterò mai, e mai entrerò nella tua camera” (la versione alternativa degli Old Blind Dogs: E’ bello essere la signora del capitano, bello urlare e strepitare, e seguire con le salmerie e marciare quando il capitano è pronto). Ci sono molte belle ragazze nella valle di Auchterless e più di una bella ragazza nel Garioch ci sono molte belle Jean nella città di Aberdeen ma il fiore di tutte loro cresce a Fyvie. Il colonnello grida “In sella ragazzi, in sella” e il capitano grida ” Rimandate per un momento solo un altro giorno o due, per vedere se sposerò la bella ragazza” “Non berrò più del tuo vino rosso, non berrò più dai tuoi bicchieri perchè domani è il giorno che devo andare via, e dirti addio, ragazza del Fyvie. E quando arrivammo alla vecchia città di Meldrum il nostro capitano dovemmo trasportare e quando arrivammo nella bella Aberdeen il nostro capitano dovemmo seppellire, verdi crescevano i boschetti sulle rive del bel Ythan vicino alle Lowlands del Fife. Il nostro capitano si chiamava Ned ed è morto per una fanciulla è morto per la ragazza-soldato del Fyvie

FONTI
http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/handsomepolly.html http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-PrettyPeggy.html https://thesession.org/tunes/10943 http://www.maggiesfarm.it/ttt954.htm http://www.celticlyricscorner.net/malinky/bonnie.htm http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/bonnielass.htm http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_fyvie.htm

EDWARD BALLAD

Ancora un’oscura ballata che si riconduce al testamento dell’avvelenato (vedi), in questo contesto però il protagonista, dopo essersi macchiato di un assassinio, ha intenzione di uccidersi o di scomparire per sempre e quindi lascia la sua confessione e il suo testamento alla madre. L’origine della ballata è sicuramente scandinava e il professor Child la riporta al numero 13 in due sole versioni (e un frammento), ma la popolarità della ballata fu tale che nella tradizione orale si contano più di duecento testi, la maggior parte provenienti dall’America (quasi 150).

edward

IL TEMA

La ballata si dipana in forma di dialogo tra la madre e il figlio seguendo l’espediente della ripetizione progressiva (vedi) che accresce la tensione drammatica, tenendo in sospeso il pubblico fino alle battute finali: la madre vede il sangue sulla spada (o sui vestiti del figlio) e gliene chiede la ragione; il figlio tergiversa dicendo che si tratta del sangue di qualche animale, ma messo alle strette confessa di aver ucciso il fratello (o in altre versioni il padre o un altro parente, ma anche la sorella). La maggior parte degli accademici partono però dal presupposto che la versione originaria si riferisca al litigio tra due fratelli.

Sul perchè abbiano litigato sono fiorite le più ampie ipotesi! Le ballate raramente ci dicono i perchè, c’è spesso una sorta di indeterminatezza nella storia che contribuisce ad accrescerne il fascino (e nello stesso tempo ci esorta a scavare nei meandri della psiche). C’è da dire inoltre che anche se all’origine di una ballata c’è per lo più un fatto di cronaca “scandalistica” esso diventa stereotipo (o meglio archetipo come  Caino e Abele): così fratelli e sorelle si uccidono fra di loro per gelosia o per rivalità a causa di una ragazza o di un bel giovanotto e il tema dell’incesto fa spesso capolino mascherato da un eufemismo. La ballata viene quindi considerata da alcuni come una parte della storia narrata in “The Bonny Hind“, “The Twa brothers” e “Lucy Wan”.

LA VERSIONE SCOZZESE: SON DAVID

Child ballad#13A

In Motherwell il protagonista si chiama David il quale confessa alla madre di aver ucciso il fratello e che quindi  intende prendere il largo su di una “barca senza fondo“, (tale era la punizione per il fratricidio secondo le consuetudini vichinghe).

ASCOLTA June Tabor &The Oyserband in “Ragged Kingdom” 2011

ASCOLTA Jeannie Robertson 1950

Child ballad#13A
What’s the blood on the point of your sword,
O Son David, my Son David?
What’s the blood on the point of your sword,
Promise, tell me true?
That’s the blood of my grey mare
O Lady Mother, my Lady Mother;
That’s the blood of my grey mare –
She would not rule by me.
Your grey mare’s blood was never so red,
O Son David, my Son David;
Your grey mare’s blood was never so red,
Promise, tell me true.
That’s the blood of my hawking hound,
O Lady Mother, my Lady Mother;
That’s the blood of my hawking hound,
She would not rule by me.
Your hawking hound’s blood was never so clear,
O Son David, my Son David;
Your hawking hound’s blood was never so clear, Promise, tell me true.
That’s the blood of my brother John,
O Lady Mother, my Lady Mother;
That’s the blood of my brother John,
He drew his sword to me.
What did you fall out about,
O Son David, my Son David?
It’s all for a little holly bush(1)
That’ll never grow to a tree?
I’ll set my foot on a bottomless boat(2),
O Lady Mother, my Lady Mother;
Set my foot on a bottomless boat,
Sail upon the sea.
When will you come back again,
O Son David, my Son David?
When will you come back again?
Promise, tell me true?
When the Sun and Moon meet in yonder glen, O Lady Mother, my Lady Mother;
When the Sun and Moon meet in yonder glen,
And that will never be.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Qual’è il sangue sulla punta della tua spada,
David, figlio mio?
Qual’è il sangue sulla punta della tua spada,
prometti di dirmi la verità
E’ il sangue del mia giumenta bianca
signora Madre,
è il sangue della mia giumenta bianca
non voleva lasciarsi comandare da me
Il sangue della tua giumenta bianca non fu mai tanto rosso, David, figlio mio
Il sangue della tua giumenta bianca non fu mai tanto rosso, prometti di dirmi la verità
E’ il sangue del mio falco valente,
signora Madre;
è il sangue del mio falco valente,
non voleva lasciarsi comandare da me.
Il sangue d’un falco non fu mai tanto pallido,
David, figlio mio:
Il sangue d’un falco non fu mai tanto pallido,
prometti di dirmi la verità
E’ il sangue di mio fratello John,
signora Madre;
E’ il sangue di mio fratello John,
che ha sfoderato la sua spada su di me.
E quale pena ne vuoi portare,
David, figlio mio?
Tutto per un piccolo cespuglio di agrifoglio(1)
che non diventerà mai un albero?
Salirò su una barca sfondata(2),
signora Madre;
salirò su una barca sfondata,
e me ne andrò per il mare.
Quando ritornerai
David figlio mio?
Quando ritornerai
prometti di dirmi la verità?
Quando il sole e la luna s’incontreranno in quella valle, signora Madre;
quando il sole e la luna si incontreranno in quella valle,
e che non accadrà mai

NOTE
1) Alcuni studiosi ritengono che la questione tra i due fratelli sia celata dietro al significato del cespuglio nel bosco: per Cecil Sharp “breaking of a little bush that should have been a tree” vuole indicare la deflorazione di una fanciulla e quindi deduce che la lite sia nata per gelosia, essendo entrambi i fratelli innamorati della stessa ragazza (più probabilmente la sorella). La ballata per certi aspetti richiama “The Bonny Hind” (vedi) la ballata in cui fratello e sorella hanno un rapporto incestuoso, lei muore in alcune versioni perchè si uccide, in altre perchè è il fratello a ucciderla, e il corpo viene sepolto sotto un albero di agrifoglio.
Così si aprono due interpretazioni: Edward-David uccide il fratello che ha violentato e ucciso la loro sorella e l’ha sepolta sotto l’agrifoglio; oppure è Edward-David ad aver prima violentato la sorella e poi ad averla uccisa quando scopre che è rimasta incinta (come nella ballata “Sheath and Knife” qui), così facendo uccide anche il figlio nel suo grembo (di cui però non è ancora noto il sesso), a meno che la sorella avesse appena partorito…
A mio avviso, il cespuglio che non diventerà mai un albero potrebbe semplicemente stare a indicare la giovane età del fratello il quale non diventerà mai un adulto! E tuttavia l’Agrifoglio è un albero dalla simbologia maschile, legato all’amore fraterno e alla paternità e quindi c’è da pensare più ad una gravidanza conseguente all’incesto: il protagonista ha ucciso la sorella che era rimasta incita del loro fratello (e perciò dice alla madre di aver ucciso il fratello; l’omicidio non è quindi il risultato – più o meno accidentale – di una lite, ma un deliberato atto per impedire di disonorare il nome della famiglia)
morte-norreni2) Giordano Dall’Armellina così scrive “Lo aspetta la morte che avverrà, secondo l’usanza scandinava che si applicava agli omicidi, con l’abbandono del colpevole su una barca al largo, senza timone né remi. Si possono ipotizzare due interpretazioni riguardo alla dipartita di Edoardo in barca. La prima ci suggerisce l’idea che Edoardo ha deciso di morire. La sua scelta di andare per mare potrebbe simbolicamente rappresentare il suo ultimo viaggio verso l’altro mondo. Era credenza comune, non solo in Europa, che l’anima dovesse attraversare un fiume o un mare per arrivare al mondo dei morti. Già gli Egizi, nel libro dei morti, rappresentavano l’ultimo viaggio su una grande nave. Ma prove di questa credenza sono evidenti nell’undicesimo capitolo dell’Odissea quando Ulisse arriva ai confini dell’oceano per entrare nell’Ade dove incontrerà sua madre e gli eroi deceduti nella guerra di Troia. Questo episodio darà ispirazione a Virgilio per scrivere il sesto libro dell’Eneide nel quale Enea scende agli inferi dopo aver attraversato il fiume Acheronte. E’ qui che incontriamo il mostruoso traghettatore delle anime Caronte di cui si servirà anche da Dante, nel terzo canto dell’Inferno, per l’attraversamento del fiume che porta lo stesso nome utilizzato nell’Eneide e che in greco significa “Fiume del dolore”: «Figliuol mio», disse ’l maestro cortese, «quelli che muoion ne l’ira di Dio tutti convegnon qui d’ogne paese: e pronti sono a trapassar lo rio (v.121-124). L’ipotesi che Edoardo si stia preparando al viaggio verso l’oltretomba è rinforzata dalla presenza del testamento alla fine della ballata. La seconda ipotesi, che non esclude la prima, riguarda l’usanza dei Vichinghi di condannare gli assassini abbandonando il colpevole su una barca al largo senza remi e timone. E’ in pratica una condanna a morte secondo la quale la barca dovrebbe dirigersi verso l’inferno.

LA VERSIONE INGLESE: EDWARD

Child ballad#13B

Il testo più famoso di Edward è quello pubblicato nelle Reliques of Ancient English Poetry di Thomas Percy (1765, I, 53) per mezzo di Sir David Dalrymple, e fu probabilmente lo stesso Percy ad introdurre le grafie anticheggianti quhy (per why), ze, zour (per ye, your) per aggiungere una patina di antichità “a tavolino”. La lingua della ballata è l’inglese di Scozia (Lallans). Qui è la madre che istiga il figlio a uccidere il marito e tuttavia la versione si presenta più come un’anomalia rispetto alla storia originaria e più antica che parla della discordia tra due fratelli.

ASCOLTA Old Blind Dogs

Child ballad#13B
Why does your brand sae drap wi’ bluid
Young Edward, oh young Edward?
Why does your brand sae drap wi’ bluid
And why sae sad gang ye O?
I hae killed my hawk sae guid
My dear mither, my dear mither
I hae killed my hawk sae guid
And I had nae mair but he
O
Your hawkis bluid was nevir sae reid
Young Edward, oh young Edward
Your hawkis bluid was nevir sae reid
Sum other dule ye drie
OI hae killed my reid-roan steed
My dear mither, my dear mither
I hae killed my reid-roan steed
That was erst sae fair and free
O
Your steed was auld, and ye hae gat mair
Young Edward, oh young Edward
Your steed was auld, and ye hae gat mair
Sum other dule ye drie
OI hae killed my faither dear
My dear mither, my dear mither
I hae killed my faither dear
Alas and wae is me
O
So whatten penance wul ye drie for that
Young Edward, oh young Edward?
So whatten penance wul ye drie for that?
My dear son, now tell to me O
I will sail in yonder boat
My dear mither, my dear mither
I will sail in yonder boat
And awa and over the sea O(3)
And what wul ye dee wi’ your towers and ha’,
Young Edward, oh young Edward?
And what wul ye dee wi’ your towers and ha’
That were sae fair to see O?
Let them stand until they fa’ doon
My dear mither, my dear mither
Let them stand until they fa’ doon
For tham nevir mair wul I see O
And what wul ye leave your wife and bairns
Young Edward, oh young Edward?
And what wul ye leave your wife and bairns
When ye gang over the sea O?
The warldis room, let them beg
My dear mither, my dear mither
The warldis room, let them beg
For tham nevir mair wul I see O
And what wul ye leave your mither dear
Young Edward, oh young Edward?
And what wul ye leave your mither dear
When ye gang over the sea O?
The curse of hell shall ye bear
My dear mither, my dear mither
The curse of hell shall ye bear
For the counsel ye gave to me O (4)
TRADUZIONE ITALIANO (qui)
Perché la tua spada gocciola così di sangue,
Edward, Edward?
Perché la tua spada gocciola così di sangue
e perché te ne vai tanto triste?
Oh, ho ucciso il mio falco valente,
Madre, madre:
Oh, ho ucciso il mio falco valente,
Ed io non avevo che quello.
Il sangue d’un falco non fu mai tanto rosso,
Edward, Edward:
Il sangue d’un falco non fu mai tanto rosso,
questo ti dico, figlio mio;
Oh, ho ucciso il mio cavallo roano,
Madre, madre,
Oh, ho ucciso il mio cavallo roano
Prima così libero e felice.
Il tuo cavallo era vecchio, ne hai altri,
Edward, Edward;
Il tuo cavallo era vecchio, ne hai altri,
Qualche altra pena t’affligge.
Oh, ho ucciso il mio amato padre,
Madre, madre;
Oh, ho ucciso il mio amato padre,
Ahimè, ed il male mi colga!
E quale pena ne vuoi portare,
Edward, Edward?
Quale pena ne vuoi portare,
Dimmelo adesso, caro figliolo;
Salirò su quella barca,
Madre, madre;
Salirò su quella barca
E me ne andrò per il mare.(3)
E che ne farai delle tue torri e castelli,
Edward, Edward?
E che ne farai delle tue torri e castelli,
Un tempo, alla vista, così tanto belli?
Li lascerò stare in piedi finché giù non cadranno,
Madre, madre;
Li lascerò stare in piedi finché giù non cadranno,
Ché, tanto, mai più vi potrò ritornare.
E che lascerai ai tuoi figli e a tua moglie,
Edward, Edward?
Che lascerai ai tuoi figli e a tua moglie
Quando tu te ne andrai per il mare?
Il vasto mondo per mendicarsi la vita,
Madre, madre;
Il vasto mondo per mendicarsi la vita,
Ché, tanto, non li rivedrò mai più.
E che lascerai alla tua cara madre,
Edward, Edward?
Che lascerai alla tua cara madre
quanto te ne andrai per mare?
Per me porterai la maledizione infernale,
Madre, madre;
Per me porterai la maledizione infernale,
Tu, che m’hai dato siffatti consigli.(4)

NOTE
3) in questa versione i propositi di morte sono più mitigati, il protagonista preferisce l’esilio
4) C’è da chiedersi perchè la madre interroghi il figlio quando è già a conoscenza dell’assassinio avendolo ordito lei stessa. La frase è considerata dai più come una specie di “coupe de theatre” alla Shakespeare!

FONTI
http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_(ballata) http://mbmonday.blogspot.it/2012/04/edward-what-put-blood-blood-on-his.html http://mbmonday.blogspot.it/2012/04/its-all-about-little-holly-bush.html http://mbmonday.blogspot.it/2012/04/why-dois-your-brand-sae-drap-wi-bluid.html http://www.contemplator.com/child/sharp13.html http://www.christymoore.com/lyrics/what-put-the-blood/ http://betterknowachildballad.wordpress.com/2013/02/02/child-13-edward/ http://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/edward.html http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/saggio3.htm http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_13 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=48691 http://wesleystace.com/album/trad-arr-jones/

continua seconda parte (qui)

THE BANKS OF THE NILE

Il tema della separazione tra i due innamorati è molto diffuso tra le ballate popolari e quella tra soldato o marinaio che parte per la guerra e giovane fidanzatina che resta ad aspettarlo è un classico delle Guerre Napoleoniche.

Di “The Bakns of the Nile” s’individuano due versioni di cui quella più diffusa è quella simile al broadside Harding B 11(158) risalente al 1855-1858 (Bodleian Library Manchester).
Nancy dice al fidanzato tutto preso dalla mobilitazione delle truppe in partenza per radunarsi a Porsmouth, “non lasciarmi qui a piangere triste“.. e prosegue
“For the parting of our love would be like parting with my life.
So stay at home, my dearest love, and I will be your wife.”
Ma il giovanotto si è ormai arruolato, convinto da qualche sergente reclutatore a prendere “lo schellino del Re” e restare a casa non è più possibile perchè ora è un soldato che deve obbedire al Governo. Allora lei gli risponde “prendimi con te”
“I’ll march beneath your banner while fortune it do smile
And we’ll comfort one another on the banks of the Nile”

RESTA A CASA, DONNA

Ma la guerra un tempo era una faccenda tra uomini, le donne dovevano stare a casa a dare la vita, non a toglierla; Willy si è reso conto di essere “carne da cannone” che almeno lei resti a casa al sicuro!
Where the cannons they do rattle, when the bullets they do fly,
And the silver trumpets sound so loud to hide the dismal cries
Così la donna conclude maledicendo tutte le guerre che si portano via la gioventù di un paese.

MA QUALE GUERRA D’EGITTO?

ASIASIAlexandriaLa Battaglia del Nilo si svolse nel 1798, fu uno scontro navale tra la flotta britannica e quella francese che restò impresso nelle memoria degli inglesi a causa della sorprendente e schiacciante vittoria conseguita grazie alla strategia di Orazio Nelson (che si fregiò da allora del titolo di “Baron Nelson of the Nile“).

Di fatto il controllo inglese restò sempre sui mari, e solo nel 1801 in quella che venne definita la seconda battaglia di Abukir, vennero inviate truppe a terra in appoggio all’esercito ottomano per dare il colpo di grazia ai francesi e alla loro campagna d’Egitto!
Altre truppe inglesi sbarcarono in Egitto nell’invasione coloniale del 1882 (per il controllo del canale di Suez, iniziato a costruire nel 1869 da una compagnia francese diretta da Ferdinand de Lesseps su progetto di un italiano Luigi Negrelli, e completato nel 1869 per il quale anche l’Inghilterra aveva investito grosse somme di danaro ) Più in generale si fa iniziare al 1870 il cosiddetto Terzo Colonialismo Inglese che coinvolse principalmente l’Africa e la Polinesia.

Come sempre nelle canzoni popolari, la rielaborazione attraverso le generazioni si appropria della contestualità così è “la Regina a dare gli ordini” e il nemico sono i “blacks and heathens” oppure in senso ancora più dispregiativo i “blacks and Negroes”.

Tel-el-Kebir

PRIMA VERSIONE

L’autore anonimo di questa canzone ha scritto un pezzo memorabile, la melodia è simile a “The Flower of Sweet Strabanevedi
ASCOLTA Fotheringay (voce Sandy Denny) 1970. Che dire? (qui) Sublime interpretazione, modello insuperabile per i posteri

ASCOLTA Piers Faccini + Camille & Dom la Nena (“A take away show” girato a Parigi nel 2009: il making-of qui) un dichiarato rifacimento di Sandy Danny. La struttura musicale impostata sulla chitarra acustica, con il violoncello a prolungare il lamento delle voci: il canto di Camille è molto intenso semplice, diretto, vero, pieno di lacrime e quasi sussurrato nell’ultimo verso, con l’ultimo fiato che resta in gola…

ASCOLTA Caroline Lavelle in “A Distant Bell” 2004 indubbiamente un’interpretazione intensa, che si appoggia a una struttura musicale raffinata e ipnotica a tratti marziale

ASCOLTA Muireann Nic Amhlaoibh in “Daybreak” 2006 che interpreta la canzone con accenti molto irish

TESTO FOTHERINGAY
I
“Oh hark! the drums do beat, my love, no longer can we stay.
The bugle-horns are sounding clear, and we must march away.
We’re ordered down to Portsmouth(1),
and it’s many is the weary mile
To join the British Army on the banks of the Nile.”
II
“Oh Willie(2), dearest Willie, don’t leave me here to mourn,
Don’t make me curse and rue the day that ever I was born.
For the parting of our love would be like parting with my life.
So stay at home(3), my dearest love, and I will be your wife.”
III(4)
“Oh my Nancy, dearest Nancy, sure that will never do.
The government has ordered, and we are bound to go.
The government has ordered, and the Queen(5) she gives command.
And I am bound on oath, my love, to serve in a foreign land.”
IV
“Oh, but I’ll cut off my yellow hair, and I’ll go along with you.
I’ll dress myself in uniform(6), and I’ll see Egypt too.
I’ll march beneath your banner while fortune it do smile,
And we’ll comfort one another on the banks of the Nile.”
V(7)
“But your waist it is too slender, and your fingers they are too small.
In the sultry suns of Egypt your rosy cheeks would spoil.
Where the cannons they do rattle, when the bullets they do fly,
And the silver trumpets sound so loud to hide the dismal cries.”
VI(8)
“Oh, cursed be those cruel wars, that ever they began,
For they have robbed our country(9) of many handsome men.
They’ve robbed us of our sweethearts while their bodies they feed the lions(10),
On the dry and sandy deserts which are the banks of the Nile.”

TRADUZIONE RICCARDO VENTURI
I
Ascolta! Rullano i tamburi, amore mio, restare non possiam più.
Le trombe squillan chiare e dobbiamo partire in marcia.
Comandati siamo a Portsmouth(1), tante miglia faticose
Per raggiunger l’Armata Britannica sulle rive del Nilo.
II
Oh, Willie(2), amore mio, non lasciarmi qui a pianger triste,
Non farmi maledire e pentirmi del giorno in cui son nata,
Ché separarmi dal mio amore sarebbe come separarmi dalla vita,
Quindi stattene a casa, amore mio, è io sarò tua moglie.
III
Oh, mia Nancy, amata Nancy, non potrei mai fare questo,
Ché il governo me l’ha ordinato e dobbiamo partire via.
Il governo me l’ha ordinato, e la Regina(5) ha dato il comando:
E io son sotto giuramento, amore mio, per servire in terra straniera.
IV
E allora mi taglierò i capelli biondi e verrò via con te,
Mi metterò un’uniforme e anch’io vedrò l’Egitto.
Marcerò sotto la tua bandiera e la fortuna ci arriderà,
E ci conforteremo l’un l’altro sulle rive del Nilo.
V
Però hai i fianchi troppo snelli, e le dita troppo piccole,
Sotto il sole atroce d’Egitto le tue guance rosee si guasterebbero
Là dove rombano i cannoni, quando volano le pallottole,
E risuonan forte le trombe argentine per celare le grida di disperazione.
VI
Maledette siano queste crudeli guerre e quando son cominciate
Ché hanno privato il nostro paese(9) di così tanti bei ragazzi.
Ci hanno rubato i nostri innamorati, e dei loro corpi si nutrono i leoni(10)
Negli aridi deserti di sabbia sulle rive del Nilo.

NOTE
1) Portsmouth importante città portuale e porto militare sulla costa meridionale dell’Inghilterra
2) talvolta Johnny
3) oppure I’ll go with you
4) la strofa in Harding B 11(158) (in corsivo) riprese anche da Muireann dice: Nancy, dearest Nancy, with me you cannot stay (that’s a thing that can’t be so). Our colonel he gives order (The colonel, he has ordered) no woman there shall go. We must forget (forsake) our own sweethearts, besides (likewise) our native soil, And go fight the blacks and heathens on the banks of the Nile. mentre Muireann dice: To fight the German soldiers on the banks of the Nile presumo si riferisca alle truppe tedesche durante la II guerra Mondiale
5) al tempo delle guerra napoleoniche sul trono d’Inghilterra sedeva re Giorgio III, mentre Vittoria divenne regina nel 1837. Evidentemente questo verso è stato aggiunto in occasione (o poco prima) della battaglia di Tell al-Kebir in cui combatterono vari reggimenti delle Highlands e molti soldati irlandesi
6) Ai tempi in cui alla donna era vietato vestire in panni maschili…
7) la strofa in Harding B 11(158) è diversa: Your waist it is too slender, love; your waist it is too small. I’d be afraid you would not answer me when on you I would call. Your delicate constitution would not bear the unwholesome clime, Nor the cold sandy deserts on the banks of the Nile.
8) la strofa in Harding B 11(158) è diversa: My curse attend the war and the day it first began. It has robbed old Ireland of many a clever man. It took from us our true loves, the protectors of our soil, To fight the blacks and Negroes [sic] on the banks of the Nile.
9) a seconda delle versioni il paese è l’Irlanda o la Scozia Muireann dice:”For they have robbed old Ireland of many’s the gallant man ”
10) in molte versioni è scritto “worms” intendendo che i corpi sono sepolti e diventano cibo per i vermi, ma con la parola “leoni” si acuisce il senso di desolazione e di abbandono in cui vengono lasciati i cadaveri, insepolti, dilaniati dalle fiere.

ASCOLTA Ewan MacColl in “Classic Scots Ballads“, Tradition, TCD 1051, 1959. Il testo presenta lievi differenze con il precedente e il tempo è terzinato come un valzer

I
Hark hark, the drums do beat, my love, and I must haste away, The bugles sweetly sound and no longer can I stay, We are called up to Portsmouth and it’s many a weary mile, All for to be embarked for the banks of the Nile.
II
O Willie, dearest Willie, don’t leave me here to mourn, Don’t leave me here to curse the day that ever I was born, For parting with me Willie is like parting with me life, O stay at home, dear Willie, and make me your lawful wife.
III
I’ll put on me velveteens and go along with you, I’ll volunteer me services and go to Egypt too, I’ll fight beneath your banner, love, and fortune it may smile, And I’ll be your loyal comrade on the banks o’ the Nile.
IV
O Nancy, dearest Nancy, O that would never do, The government has ordered no women there tae go, The government has ordered, the King(5) he doth command, And I am bound on oath, my love, to serve on a foreign land.
V
Your waist is rather slender, your complexion is too fine, Your constitution is too weak to stand a hard campaign, The sultry suns of Egypt your precious health would spoil, In the sandy desert places on the banks of the Nile.
VI
O cursed, cursed be the day that ever wars began, For they’ve ta’en oot of Scotland(9) mony a bonny man, They’ve ta’en frae us oor lifeguards, praetectors o’ oor isle, And their bodies feed the worms(10) on the banks o’ the Nile.

SECONDA VERSIONE

ASCOLTA Young Tradition 1968

ASCOLTA Andy Turner che scrive ” version from Betsy Henry, of Auchterarder in Pethshire – actually, MacColl’s mother. I have anglicised it slightly, although that didn’t amount to much more than substituting “England” for “Scotland” in the last verse.”

VERSIONE B

ASCOLTA Old Blind Dogs in Wherever Yet May Be 2010 (su Spotify)

I
Farewell, my dearest Nancy, farewell I must away.
I hear the drums a-beating and no longer I can stay.
we’re ordered down to Portsmouth and as many a weary mile
For to fight for british army on the banks of the Nile.
II
Oh, I’ll cut off my yellow hair and along with you I’ll go
I’ll dress meself in uniform and I’ll see Egypt, too.
I’ll fight and bear thy banners well, kind fortune upon a smile.
And we’ll comfort one another on the banks of the Nile.
III
Let a hundred days be darkened and let maidens give a sigh
It would melt the very elements to hear the wounded cry
Let a hundred days be brightened and let the maidens give a smile
But remember Abercrombie(11) on the banks of the Nile
IV
Oh, cursed upon the cruel war and the hour it begun,
For it has robbed our country of many a gallant man;
It took from us our old sweethearts, protectors of our soil
And their blood does steep the grass that’s deep on the banks of the Nile
V
O now the war is over and back I’ll then return
Until my wife and family I’ve left behind to mourn.
We’ll call them in around, my boys, and there’s no end of toil.
And no more we’ll go a’roving on the banks of the Nile.
TRADUZIONE DI RICCARDO VENTURI
I
Addio, mio amata Nancy, addio, devo partire.
Sento già rullare i tamburi e non posso stare più,
Ci hanno comandato a Portsmouth ed è un lungo cammino,
A combattere per la British Army sulle rive del Nilo.
II
Oh, mi taglierò i capelli biondi e verrò via con te,
Mi metterò l’uniforme e (verrò) anch’io a veder l’Egitto.
Combatterò e ti farò da brava portabandiera, e che la fortuna ti arrida,
E ci conforteremo l’un l’altro sulle rive del Nilo.
III
Cento giorni si faccian scuri, e sospirin le ragazze,
Fonderebbe gli elementi sentire i feriti che urlano.
Cento giorni si faccian chiari, e sorridan le ragazze:
Ma ricordate Abercrombie sulle rive del Nilo.
IV
Maledico la guerra e l’ora in cui è cominciata,
Ché ha privato il nostro paese di tanti ragazzi valorosi.
Ci ha rubato i nostri innamorati, protettori della nostra terra,
E il loro sangue innaffia l’erba alta sulle rive del Nilo.
V
Ma ora la guerra è finita e tornerò presto a casa,
Da mia moglie e dalla mia famiglia che ho lasciato a disperarsi.
Li chiameremo tutti qua, ragazzi, e la pena non avrà mai fine,
E non ce ne andremo mai più a vagare per le rive del Nilo.

NOTE INTEGRATIVE
11) probabilmente si riferisce a Sir Ralph Abercromby (1734-1801) il generale scozzese che guidò le truppe ad Abukir nel 1801; durante la battaglia nei pressi di Alessandria venne colpito da un proiettile e morì poco dopo.

DURA LEX SED LEX

2415_1“La donna non indosserà abiti da uomo, né l’uomo indosserà abiti da donna, perché chiunque fa tali cose è in abominio all’Eterno” (Deu 22:5)

Per trovare donne guerriere nella storia bisogna andare molto indietro nel passato oppure risalire fino al XX secolo (in Europa e USA); la battaglia per l’emancipazione della donna passa anche dall’appropriazione della “libertà di movimento” anche in senso letterale; fu l’americana Amelia Jenks Bloomer (1818-1894) a inventare l’abito-pantalone che in suo onore venne chiamato bloomer. Dalla foggia orientale il pantalone era ampio e stretto alla caviglia e rigorosamente da portare sotto ad un abito al ginocchio. Niente di particolarmente osè e sostanzialemtne la donna restava infagottata come prima, eppure nelle sue prime apparizioni il bloomer fu considerato scandaloso!
Solo negli anni venti del 900 fecero la comparsa nel guardaroba delle signore sportive e alla moda i pantaloni di foggia maschile (e Coco Chanel diede il suo innovativo contributo con i pantaloni da barca di linea larga da indossare per il tempo libero). E tutto perchè durante la Grande Guerra (in cui le forze più giovani del paese venivano mandati a morire non solo sotto le cannonate ma anche sotto i colpi micidiali delle mitragliatrici) furono le donne a sostituire gli uomini nei lavori pesanti in fabbrica o nei campi; indossavano i pantaloni del marito o del fratello tenuti su dalle bretelle. Così il pantalone era riservato alle due classi sociali più opposte: l’aristocrazia o l’alta borghesia e le donne operaie e contadine!

FRANCIA

La legge risale al 17 novembre 1800 ed è stata abrogata solo nel 2013.
Tutte le donne che, dopo la pubblicazione della presente ordinanza, si travestiranno da uomo senza aver sbrigato le formalità prescritte- lasceranno intendere di avere colpevole intenzione di abusare del loro travestimento“. La pena? L’arresto.
Nel 1892 e nel 1909 vennero introdotte due eccezioni alla regola che impediva alle signore di portare i pantaloni, il cui uso era consentito “quando impugnassero il manubrio di una bicicletta” o “le redini di un cavallo“. Nel 1972, una deputata del Parlamento francese, Michèle Alliot-Marie, venne bloccata al suo ingresso perchè indossava i pantaloni.

ITALIA

Negli anni 40 una legge di Mussolini proibiva alle donne di portare i pantaloni. Era vietato andare in chiesa, negli uffici pubblici e a scuola con i pantaloni ritenuti una “trovata demenziale di donne perverse
I pantaloni erano permessi solo alle donne per sciare, fare alpinismo e andare in bici, ma appena si smetteva l’attività sportiva, si doveva immediatamente indossare la gonna.
E così ai giorni nostri “mutatis mutandis”:
2014 (tratto da qui) VIETATO INDOSSARE PANTALONCINI: UOMO VA A LAVORO IN GONNA
Il comune di Rio de Janeiro ha deciso, a partire da questi mesi estivi, di vietare ai dipendenti pubblici di recarsi a lavoro in pantaloncini. Poco importa se fa caldo. Ancor meno se nella maggior parte dei luoghi di lavoro non c’è l’aria condizionata. Il decoro prima di tutto. Ma la cosa non è andata giù ai lavoratori che in vari modi hanno protestato contro la decisione.
Ma il vincitore della protesta più “virale” è stato sicuramente André Amaral Silva che ha pensato bene di andare a lavoro in gonna. La foto dell’uomo che sfoggia l’indumento femminile è andata nel frattempo a finire su Facebook ed è stata condivisa da migliaia di utenti in poche ore. “Non si tratta di una burla, ma di una cosa seria: ho voluto sollevare il problema nel rispetto della legge”, ha spiegato Andrè. All’inizio, il portiere non voleva farlo entrare, ma è stato poi convinto dalla logica: la gonna è un capo autorizzato, non importa chi la indossa.

FONTI
http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/thebanksofthenile.html http://afolksongaweek.wordpress.com/2012/11/11/week-64-the-banks-of-the-nile/ http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=12883&lang=it http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=17699
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/258.html http://www.loc.gov/resource/amss.as100630/seq-1 http://celticlyricscorner.net/amhlaoibh/banks.htm

LA TRADIZIONE ORALE
http://sounds.bl.uk/World-and-traditional-music/Ethnographic-wax-cylinders/025M-C0037X1592XX-0100V0#_ http://www.itma.ie/inishowen/song/banks_of_the_nile_dan_mcgonigle http://history.wiltshire.gov.uk/community/getfolk.php?id=550 http://www.evergreentrad.com/banks-of-the-nile/

CRUEL MOTHER parte seconda

Cruel Mother” è il titolo di una murder ballad, una oscura ballata probabilmente proveniente dalla tradizione norrena, che il professor Child raccoglie al numero 20. Si presume sia di origine scozzese, ma è diffusa ampiamente in Inghilterra e Irlanda e anche nelle Americhe in una grande varietà di testi e melodie. continua prima parte

Altra variante della versione ci viene da A.L. Lloyd (1964) che commenta: “The ballad seems to be old, for it is full of primitive folklore notions such as the knife from which blood can never be washed (the instance of Lady Macbeth comes to mind). Also primitive is the idea that the dead who have not undergone the ceremony that initiates them fully into the world of the living (in this case, christening) can never be properly received and incorporated into the world of the dead, but must return to plague the living. Some scholars think The Cruel Mother may have been brought to England by invading Norsemen, since practically the same story occurs in Danish balladry (…). Verse by verse, the Danish sets of the ballad so closely resemble the English that it seems unlikely that the importation took place so long ago. More probably, it is a case of an ancient folk tale being turned into a lyrical ballad, perhaps within the last four hundred years, and spreading in various parts of Europe, possibly with the help of printed versions all deriving from a single original (whether that original was English or Danish or in some other language, our present researchers do not tell us).

Così il finale che rimaneva sospeso in ‘Fine Flowers In The Valley’ con l’apparizione dello spirito- fantasma del bambino e quasi tronco, qui si conclude con una serie di maledizioni o punizioni rivolte alla madre, mutuate dalla ballata “The Maid and the Palmer” che Child colleziona al numero 21 (“The Well Below the Walley“). (vedi)
Si introduce anche il dettaglio del pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire, simbolo della macchia indelebile che resterà impressa sulla coscienza della donna, un indice puntato che l’accusa!

ASCOLTA M.J. Harris & Martyn Bates in “Passages (Murder ballads)” 1998, la versione testuale è quella di A.L. Lloyd, e la melodia è un sussurro inquietante. La ridondanza delle ripetizioni appesantiscono la storia e fanno apparire il testo, a mio avviso, meno “bello” della precedente versione, una sorta di mixer tra la versione B (“Scots Musical Museum” vol IV, 1792) e la C (“Minstrelsy, Ancient and Modern” William Motherwell 1797)


She leaned herself against a thorn(5)
All alone and so lonely,

And there she had two pretty babies born,
– And it’s down by the greenwood side-o(6).
And she took off her ribbon belt,
And there she bound them hand and leg.
“Smile not so sweet, by bonny babes,
If you smile so sweet, you’ll smile me dead.”
She had a pen-knife long and sharp,
And she pressed it through their tender hearts.
She digged a grave beyond the sun,
And there she’s buried the sweet babes in.
She stuck her pen-knife on the green,
And the more she rubbed, more blood was seen.
She threw the pen-knife far away,
And the further the threw the nearer it came.
As she was going by the church,
She seen two pretty babies in the porch.
As she came to her father’s hall,
She seen two pretty babes playing at ball.
“Oh babes, oh babes, if you were mine,
I’d dress you up in the scarlet fine.”
“Oh mother, oh mother, we once were thine,
You didn’t dress us in scarlet fine.
You took a pen-knife long and sharp,
And pressed it through our tender heart.”
“You dug a grave beyond the sun,
And buried us under a marble stone.”
“Oh babes, oh babes, what have I to do,
For the cruel thing that I did to you?”
“Seven long years(7) a bird in the wood,
And seven long years a fish in the flood.”
“Seven long years a warning bell(8),
And seven long years in the deeps of hell.”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Lei appoggiò la schiena ad uno spino(5)
tutta sola e così solitaria
e lì fece nascere due bei bambini
ed era dentro al bosco più verde(6)
E si levò la sua cintura di seta
e li legò mani e piedi.
“Non sorridete così dolcemente piccolini,
o il vostro dolce sorriso mi farà morire”
Lei aveva un pugnale lungo e appuntito
e lo premette nei loro teneri cuori.
Scavò una fossa sotto il sole
e ci seppellì dentro i piccoli bambini.
Pulì il pugnale nell’erba
e più lo puliva più sangue si vedeva.
Gettò il pugnale lontano
e più lontano lo gettava più vicino ritornava.
Mentre camminava verso la chiesa
vide due bei bambini nell’androne
Mentre camminava verso il palazzo del padre
vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta scarlatta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai vestiti di bella seta scarlatta!
Hai preso un pugnale lungo e appuntito
e lo hai premuto nel nostro tenero cuore.
Hai scavato una fossa sotto il sole
e ci hai seppellito sotto una lastra di marmo”.
“Bambini cosa devo passare
a causa della crudeltà che vi ho fatto?”
“Sette lunghi anni(7) come uccello nel bosco
e sette lunghi anni come pesce nel fiume
sette anni come batacchio della campana(8)
e sette lunghi anni nelle oscurità dell’inferno.”

DOWN BY THE GREENWOOD SIDE

motherForse la versione più conosciuta della ballata. Alla storia si aggiunge una specie di introduzione per contestualizzarla: la fanciulla (a volte figlia di re o comunque di nobili origini) che vive nel nebbioso Nord è stata sedotta da un cortigiano o un servitore del padre (un false-lover che voleva solo divertirsi sessualmente con lei senza serie intenzioni matrimoniali).

ASCOLTA Joan Baez, 1967.
La melodia riprende quella registrata da Shirley Collins (1960) che scrive nelle note di copertina dell’album: ” This cautionary ballad has everything, including one of the greatest of tunes. Ewan MacColl taught it to me when I was twenty. A flat, documentary opening, reporting a private act by conscience-torn young girl. Then the confrontation of the young mother by the ghosts of her murdered twin babies, and her damnation. The refrain has the quality of an incantation, raising one wretched human being to an archetype of remorse.”


There was a fair maid lived in the north(9)
O the rose and the lindsey(10)
O
She fell in love with her father’s serf
Down by the Greenwood sidey(6) O
He courted her for a year and a day(11)
Till he, the young girl, did betray (12)
She leaned her back up against the thorn(5)
And there she had two little babes born
She took her pen knife clean and sharp
And pierced those two babes to the heart
As she was walking her father’s hall
She spied two boys a-playin’ ball
She said, “O babes if thou were’t mine
I’d dress you up in silk so fine”
“Ah, mother dear, when we were thine
You did not treat us then so fine”
She said, “Ah babes ‘tis you can tell
What kind of death I’ll have to die”
“Seven years(7) a fish in the flood
Seven years a bird in the wood
Seven years a tongue in the mourning bell
Seven years in the flames of hell”
“Welcome, welcome, fish in the flood
Welcome, welcome, bird in the wood
Welcome tongue in the mourning bell
God, save me from the flames in hell”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
C’era un bella fanciulla che viveva nel Nord(9)
evviva la rosa e il giglio(10)
che si innamorò di un servo di suo padre
laggiù nel bosco più verde(6)
Lui la corteggiò per un anno e un giorno(11)
finchè lui tradì la giovane ragazza(12)
Lei appoggiò la schiena ad uno spino(5)
e lì fece nascere due bambini
e prese il suo stiletto ben affilato
e trafisse quei due bimbi al cuore.
Mentre camminava verso il palazzo del padre
vide due ragazzi che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai trattato così bene!”
“Bambini allora ditemi
di che morte devo morire”
“Sette anni(7) come pesce nel fiume
sette anni come uccello nel bosco
sette anni come batacchio nella campana del mattino,
sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto pesce nel fiume
benvenuto uccello nel bosco
benvenuto batacchio nella campana del mattino,
ma Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”

NOTE
5) probabilmente un prugnolo o un biancospino; possiamo dedurre che siamo agli inizi della bella stagione poiché con lo spino del maggio si festeggiava fin dai tempi antichi l’arrivo della Primavera.
6) il greenwood è la parte del bosco più impenetrabile dove i Celti credevano si celasse l’ingresso dell’AltroMondo (vedi), ma è anche il luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti
7) sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, un numero utilizzato spesso nelle ballate per indicare un lungo periodo di apprendistato. Il concetto di punizione e penitenza è proprio della religione cattolica che ha istituito il sacramento della confessione.
8) in ogni villaggio c’era una campana preposta per essere suonata vigorosamente in caso di allerta (un attacco nemico, un incendio) o per chiamare la gente a raccolta
9) il Nord è più di un luogo geografico è una parola in codice che avvisa gli ascoltatori che sta per essere narrato qualcosa di triste e oscuro
10) Lindsay scritto in vari modi potrebbe stare per “linseed” cioè il seme del lino che in inglese si dice “flax”. O più precisamente una contrazione o storpiatura della parola Linsey-Woolsey (che però in scozzese si dice Wincey) lin è la parola arcaica per lino + lana ossia un tessuto grossolano misto lino indossato dai contadini. Su Mudcat (qui) qualcuno fa notare che il clan scozzese degli Ó Loinn (O’Lynn, Lynn, Lind, Linn, Lynd, Lindsay), ha come emblema la ruta e il tiglio, peccato però che il Crest del Clan sia un cigno che spunta da una corona; tuttavia leggendo nelle pagine del sito ufficiale del “Clan Lindsay Society” si legge che il Tiglio è un albero che simboleggia il clan come pure la Ruta, definita come plant badge del Clan. Ma se chi canta vuole dire al suo pubblico che l’amore libero porta a gravidanze indesiderate (e al rimpianto) avrebbe utilizzato tranquillamente il simbolismo della ruta. E del resto “linden” è il nome del tiglio (senza scomodare nessun emblema di clan) e molti sono propensi a seguire questa traduzione. Malcom Douglas così riporta “Annie G Gilchrist (Journal of the Folk-Song Society VII (22) 1919, 82) conjectured that the ballad might have been ‘brought to Britain by the Northmen’ and continued, ‘the “rose and the lindie” suggests a corruption of a Norse refrain in which the word “rosenlund” occurs – “rosenlund” (literally rose wood) according to Dr Prior (Ancient Danish Ballads, Introduction, p xxxvi) being the exact equivalent of our “greenwood,” and, like it, the scene of many ballad adventures.’ Of course, that pre-supposes that Danish forms of the story are older than British“.
Un ulteriore significato del verso vede il temine lino come metafora per indicare i capelli biondi: “flaxen hair” o lint-white (in scozzese) è una sfumatura di giallo chiaro che tende al dorato, quindi il verso è come se descrivesse la fanciulla dal pallido incarnato e dai capelli biondi.
11) un anno e un giorno è la durata dei matrimoni di “prova” presso i Celti e per scioglierli bastava che i due si dividessero andando in direzioni opposte nella notte di Beltane
12) qui si accenna ad un vago tradimento, in altre versioni si parla più esplicitamente della gravidanza in stato avanzato che ha fatto scappare il “corteggiatore”

THE ROSE AND THE LINDSEY O

cruel-motherNegli archivi di Tobar an Dualchais sono registrate almeno 5 versioni della ballata raccolte nell’Aberdeenshire tra cui quella di Lucy Stewart (1952) e come questa versione ripresa dal trio scozzese di musica tradizionale “The Gaugers” in auge negli anni settanta ad Aberdeen. Stesso ritornello e testo quasi identico di “Down by the Greenwood side”, ma diversa melodia

ASCOLTA Old Blind Dogs in “Legacy” (1995). Nelle note di copertina si legge “Based on the version found in the Child collection of Ballads”, it may well be a collation of several of the Child versions, but it’s really quite close to, for example, the version that Gordeanna MacCulloch learned from Norman Buchan, which in turn (according to Ailie Munroe, “The Folk Music Revival in Scotland”, 1984) is very much like the version in “Last Leaves of the Traditional Ballads and Ballad Airs” (Alexander Keith, 1925); I do wish that people would be a bit less mysterious in their sleeve-notes: we might then have some sort of idea where they got their material, and how much of it they made up themselves…”


There was a woman lived in the north(9)
Hey with the rose and the lindsey(10)
O
She fell in love with her father’s serf
Down by the Greenwood sidey(6) O
She’s coorted him for a year and a day(11)
‘Til it’s her great belly did her betray
She’s leaned her back against a tree
Thinkin’ that she micht lichter be
she’s leaned her back against a thorn(5)
bonnie’s the boys that she’ born
She’s ta’en oot her wee penknife
And she’s pit an end tae their sweet lives
She’s buried them ‘neath a marble stane
Thinkin’ tae gang a maiden hame
She’s lookit ower her faither’s wa’
She spied twa bonnie boys playin’ at the ba’
“Oh bonnie bairns gin ye were mine
I dress ye up in the silk sae fine
“Oh mither dear when we were thine
We nivver saw ocht o’ the silk sae fine”
“Oh bonnie bairns come tell tae me
Fit kind o’ a death I’ll hae tae dee”
“Seven years(7) a bird in the wood
an’ seven years a fish in the flood
Seven years a turn tae the warnin’ bell(8)
Aye but seven years in the caves o’ hell”
“Welcome welcome bird in the wood
Aye and welcome welcome fish in the flood
an’ welcome turn tae the warnin bell
God keep me oot o’ the flames o’ hell
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
C’era un donna che viveva nel Nord(9)
evviva la rosa e il giglio(10)
che si innamorò di un servo di suo padre
laggiù nel bosco più verde(6)
Lei fu corteggiata da lui per un anno e un giorno(11)
finchè la grande pancia di lei la tradì
Lei appoggiò la schiena ad un albero
pensando di alleggerirsi un po’
Lei appoggiò la schiena ad uno spino(5)
belli erano i bambini che fece nascere
e tirò fuori il suo stiletto
e trafisse e mise fine alla loro piccole vite.
Li seppellì sotto a una pietra di marmo
pensando di ritornare a casa fanciulla
Mentre guardava oltre alle mura del palazzo del padre, vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
“O bei bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai trattato così bene!”
“Bambini allora ditemi
di che morte devo morire”
“Sette anni(7) uccello nel bosco
sette anni come pesce nel fiume
sette anni come batacchio della campana(8),
sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto uccello nel bosco
benvenuto pesce nel fiume
benvenuto batacchio della campana,
ma Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”


terza parte continua

THE TROOPER AND THE MAID

Child ballad #299

soldierLa ballata risale quantomeno al 1600 e ha come tema l’incontro di una notte tra un soldato e una fanciulla prima che lui parta per la guerra. Lei immancabilmente resta incinta e a volte decide di seguirlo, anche se poi deve lasciarlo quando la gravidanza è troppo inoltrata. Lui risponde evasivamente ad ogni speranza di matrimonio e di ritorno..

Steve Roud commenta nelle note all’antologia “Good People, Take Warning“, 2012 “Often called The Trooper and the Maid, this song was collected frequently in Scotland and North America, but less often in England. Child prints the three earliest Scottish texts, dating from the 1820s onwards, and Bronson presents 27 tunes. The story is pretty much the same across all versions, although the ending is sometimes different. The young lady in Harry List’s song seems quite happy with the proceedings, but in most other versions she asks the trooper when they are to be married, only to be answered with traditional put-offs such as “When cockle shells grow silver bells”, or “When apple-trees grow in the sea”. At least in the version from Newcastle in the 1840s (John Bell collection), the soldier’s reply is a more kindly “When the king cries peace and the wars do cease”.

GUIDA ALL’ASCOLTO: THE TROOPER AND THE MAID

Pur nella varietà delle versioni testuali la melodia resta sempre la stessa

ASCOLTA Alex Campbell, Dougie MacLean, Alan Roberts in “CRM” 1979 (a mio avviso la migliore versione): la versione testuale che presenta più strofe

ASCOLTA The Tannahill Weavers in “The Tannahill Weavers” 1997 che fanno una versione “ridotta” e condensata, presa poi come standard dagli artisti successivi (strofe I, III, IV, VI, X, IX, VIII)

ASCOLTA The Duhks in Your Daughters & Your Sons 2002
ASCOLTA Old Blind Dogs in Close to the Bone 2007 in versione integrale su Spotify, interessante la versione con le sole voci
ASCOLTA Charlotte Cumberbirch in Assasin’s Creed IV “Black Flag” 2013 in cui il tempo è molto cadenzato dal rullo dei tamburi. Questa versione testuale si discosta da quella presentata pur restando molto simile e inglesizzata
ASCOLTA Stramash in “The Lion Rises” 2013 per la versione folk-rock con le “bagpipes punk”

TESTO IN GREIG-DUNCAN
I
A trooper(1) lad came here last nicht
Wi’ riding he was weary
A trooper lad cam’ here last nicht
When the moon shone bright and clearly
Chorus(2)
Bonnie lassie I’ll lie near ye noo
Bonnie lassie I’ll lie near ye
I’ll gar all yer ribbons reel(3)
In the morning e’er I leave ye
II
She’s ta’en his heich horse by the heid,
An’ she’s led him to the stable,
She’s gi’en him corn an’ hay till ate,
As muckle as he was able.
III
She’s taen the trooper by the han’
And let him tae her chamber
She’s gi’en him breid (cheese) an’ wine to drink,
An’ the wine it was like amber(4)
IV
She’s made her bed baith lang and wide(5)
And made it like a lady
She’s taen her coatie ower her heid
Saying trooper are ye ready?(6)
V
He’s ta’en aff his big top coat,
Likewise his hat an’ feather ,
An’ he’s ta’en his broadsword fae his side,
An’ noo he’s doon aside her.
VI
They hadnae been but an ‘oor in bed
An ‘oor and half a quarter
Fan the drums cam’ beatin’ up the toon,
An’ ilka beat was faster.(7)
VII
It’s “Up, up, up” an’ oor curnel cries,
It’s “Up, up, up, an’ away,”
It’s “Up, up, up” an’ oor curnel cries,
“For the morn’s oor battle day.”
VIII
She’s taen her coatie ower her heid
And followed him up to Stirling
She grew sae fu’ she couldnae boo
He left her in Dunfermline
IX
“Bonnie lassie I maun leave ye noo
Bonnie lassie I maun leave ye
An’ oh, but it does grieve me sair
That ever I lay sae near ye”(8)
X
It’s “Fan’ll ye come back again,
My ain dear trooper laddie,
Fan’ll ye come back again
An’ be your bairn’s daddy?”
XI
“O haud your tongue, my bonnie lass,
Ne’er let this partin’ grieve ye,
When heather cowes grow ousen bows,
Bonnie lassie, I’ll come an’ see ye.”(9)
XII
Cheese an’ breid for carles an’ dames,
Corn an’ hay for horses,
Cups o’ tea for auld maids,
An’ bonnie lads for lasses.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Un soldato venne di notte
cavalcando ed era stanco
un soldato venne di notte
quando la luna splendeva luminosa e bianca.
CORO
Ora bella fanciulla giacerò con te
bella fanciulla giacerò con te
ti farò volare via i nastri (dai capelli)
e al mattino mai ti lascerò
II
Lei prese il suo grande cavallo per la testa
e lo condusse nella stalla
gli diede grano e fieno da mangiare
tanto quante ne fosse capace
III
Lei prese il soldato per mano
e lo fece entrare nella sua stanza
gli diede del pane (formaggio) e del vino da bere
e il vino era come ambrosia
IV
Lei fece il letto in lungo e in largo
e lo fece come una signora
si mise la cuffia intesta dicendo
“Soldato sei pronto?”
V
Lui si levò la sua bardatura,
come il cappello e la piuma
si è levato lo spadone dal fianco
e le stava di fronte
VI
Non saranno stati che un ora a letto
un ora e un quarto
quando i tamburi vennero rullando in strada
e ogni colpo era più vicino
VII
“Su, su, su” il nostro Curnel gridava
“su, su, su e via”
“Su, su, su” il nostro Curnel gridava
“perchè il mattino è il nostro giorno di battaglia”
VIII
Lei si mise il suo cappello sul capo
e lo seguì fino a Stirling
ma si fece così piena che non ci riuscì più
e lui la lasciò a Dunfermline
IX
“Bella fanciulla devo lasciarti adesso
Bella fanciulla devo lasciarti
ma mi rammarica tanto
di non potere più giacere accanto a te”
X
“Quando tornerai di nuovo
mio caro soldatino
e quando tornerai di nuovo
e farai il padre a tuo figlio?”
XI
“O taci mia bella fanciulla,
non rendermi questa separazione più dolorosa.
quando i rametti d’erica diventeranno gioghi di buoi. bella fanciulla verrò a trovarti”
XII
Formaggio e pane per signori
e signore grano e fieno per i cavalli,
tazze di te per le zitelle
e bei fanciulli per le fanciulle

NOTE
1) anche “soldier”
2) nella versione di Greig Duncan i versi sono una delle tante strofe
3) letteralmente make all your ribbons spin/ wheel/ fly about
4) Tannahill’s Weaver dicono: She’s gied him cheese and wine tae drink And the wine it was like amber (sono tipiche della serie le strofe in cui la ragazza rifocialla cavallo e cavaliere, dando loro da bere e da mangiare vedi anche As I roved out)
5) tipica espressione riguardo al letto rifatto
6) il ruolo di seduttrice spetta alla donna una vera e propria “saucy” girls; alcuni collezionisti di folksong ottocenteschi hanno così ritoccato il testo per far apparire la donna come più passiva
7) Tannahill’s Weaver dicono: When drums cam’ beatin doon the street And every beat was shorter
8) Tannahill’s Weaver dicono When heather bells grow cockle shells* Then I’ll come and see ye  in italiano quando i fiori d’erica diventeranno conchiglie allora verrò a ritrovarti*a volte “oxen bows, ousen bowes ” (in italiano “gioghi per i buoi”)
9) Tannahill’s Weaver dicono: And when will you come back again My own dear soldier laddie And when will you come back again And be your bairnies daddy

FONTI
http://knaomiconner.wordpress.com/the-trooper-and-the-maid/http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=42474 http:[email protected]?SongID=7410&Title=TROOPER%20AND%20THE%20MAID
http://www.8notes.com/scores/6674.asp http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thelightdragoon.html

(Cattia Salto agosto 2014)