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Barnacle Bill the Sailor

Una drinking song popolare in America variamente intitolata “Barnacle Bill ( o Bollocky Bill- Abraham Brown), the Sailor ”
Il contesto è quella di una night visiting song con botta e risposta tra la fanciulla e il marinaio, inevitabili le versioni pecorecce e anche nelle versioni “pulite” non mancano i doppi sensi.
La situazione è ripresa anche nei cartoons, vediamola nel triangolo Olivia, Bracio di Ferro e Bluto (nei panni di Barnacle Bill)!

ASCOLTA Kembra Phaler w/ Antony/Joseph Arthur/Foetus Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013 (su Spotify) nella versione  la leggiadra fanciulla è un uomo che canta in farsetto e la voce del vecchio sporco marinaio infoiato è di Kembra Phaler -con effetto esilarante

Testo nella versione di Kembra Phaler
I
Who’s that knocking at my door?
Who’s that knocking at my door?
Who’s that knocking at my door?
Cried the fair young maiden!
II
I’ll come down and let you in
I’ll come down and let you in
I’ll come down and let you in
Cried the fair young maiden
III
Well, it’s only me from over the sea
Said Barnacle Bill the Sailor
I’m hard to windward and hard a-lee,
Said Barnacle Bill the Sailor.
I’ve newly come upon the shore,
And this is what I’m looking for,
A jade (1), a maid, or even a whore
Said Barnacle Bill the Sailor
IV
Are you young and handsome, sir
Are you young and handsome, sir
Are you young and handsome, sir
Cried the fair young maiden
V
I’m old and rough and dirty and tough
Said Barnacle Bill the Sailor
I never can get drunk enough,
Said Barnacle Bill the Sailor,
I drinks my whiskey when I can
Drinks it from an old tin can,
For whiskey is the life of man,
Said Barnacle Bill the Sailor.
VI
Tell me when we soon shall wed
Tell me when we soon shall wed
Tell me when we soon shall wed
Cried the fair young maiden
VII
You foolish girl, it’s nothing but sport,
Says Barnacle Bill the Sailor
The handsome gals is what I court
Said Barnacle Bill the Sailor
With my false heart and flatterin’ tongue
I courts ‘em all both old and young
I courts ‘em all, but marries none
Said Barnacle Bill the Sailor
VIII
When will I see you again
When will I see you again
When will I see you again
Cried the fair young maiden
IX
Never no more you fucking whore,
Said Barnacle Bill the Sailor.
Tonite I’m sailin’ from the shore
Said Barnacle Bill the sailor.
I’m sailing away in another track
To give other maid a crack,
But keep it oiled till I come back,
Said Barnacle Bill the Sailor
Traduzione italiano di Cattia Salto
I LEI
Chi è che bussa alla mia porta?
Chi è che bussa alla mia porta?
Chi è che bussa alla mia porta?
Gridò la leggiadra fanciulla!
II LEI
Scendo e ti farò entrare
Scendo e ti farò entrare
Scendo e ti farò entrare
Gridò la leggiadra fanciulla!
III LUI
Beh, sono solo io da oltre il mare
-disse Barnacle Bill il marinaio
Ce l’ho duro controvento e sottovento
-disse Barnacle Bill il marinaio
sono appena sbarcato a terra
e questo è quanto cerco: una cavallona, una fanciulla o anche una puttana -disse Barnacle Bill il marinaio
IV LEI
Siete giovane e bello, signore?
Siete giovane e bello, signore?
Siete giovane e bello, signore?
Gridò la leggiadra fanciulla!
V LUI
Sono un vecchio sporco brutto ceffo
-disse Barnacle Bill il marinaio
e non mi ubriaco mai abbastanza
-disse Barnacle Bill il marinaio
bevo whiskey quando posso
lo bevo da una vecchia lattina
perchè il whiskey è la vita di un uomo
-disse Barnacle Bill il marinaio
VI LEI
Dimmi quando presto ci sposeremo ?
Dimmi quando presto ci sposeremo ?
Dimmi quando presto ci sposeremo?
Gridò la leggiadra fanciulla!
VII LUI
Sei pazza, non è altro che divertimento
-disse Barnacle Bill il marinaio
alle belle ragazze faccio la corte
-disse Barnacle Bill il marinaio
con cuore falso e lingua
ingannevole
le corteggio tutte, vecchie e giovani
le corteggio tutte, ma nessuna sposo
-disse Barnacle Bill il marinaio
VIII LEI
Quando ci incontreremo di nuovo?
Quando ci incontreremo di nuovo?
Quando ci incontreremo di nuovo?
Gridò la leggiadra fanciulla!
IX LUI
Mai più fottuta puttana
-disse Barnacle Bill il marinaio
stanotte sto salpando da terra
-disse Barnacle Bill il marinaio
in partenza per un’altra scia
-disse Barnacle Bill il marinaio
ma tienila oliata finchè non torno
-disse Barnacle Bill il marinaio

NOTE
1) jade arriva dai tempi di Shakespeare per indicare una ragazza che vale poco perchè consumata proprio come ol termine spregiativo per indicare una “giumenta” (jade)

FONTI
http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/whosthat.htm
http://lyricsplayground.com/alpha/songs/b/barnaclebillthesailor.html
https://perfect-beaker.livejournal.com/175213.html

OUR WEDDING DAY

Una versione alternativa  del tradizionale irlandese She Moved through the Fair raccolta in “Songs of the People” (1979) con il titolo “Our Wedding Day” è di sei strofe e inizia con “l once had a wee lass”.
Nella sua essenza la storia narra di una fanciulla promessa in sposa che appare in sogno al suo innamorato e gli sussurra: “It won’t be long now, love,Till our wedding day.” .
Il “clima” della storia non è per niente idilliaco, anzi si tratta di una storia d’amore non corrisposto, la ragazza di nome Molly, nonostante prometta al protagonista eterno amore, scappa con un altro. In generale la canzone è conosciuta come “The Wedding Song” anche se ci sono altri testi con stesso titolo ma diverse melodie.
Oggi ne vengono cantate solo 3 strofe e non è altrettanto popolare della versione di Padraic Colum. Spesso il tema della visita notturna tra gli innamorati è il corollario di un amore impossibile, funestato dall’ombra della morte (vedi ballate)

ASCOLTA Anne Buckley da Lord of the Dance  (1966): nell’arrangiamento Ronan Hardiman cambia il protagonista al femminile e modifica qualche verso. Così la storia è stravolta, la donna aveva scambiato le promesse con il suo vero amore che invece si trova ora lontano e dorme nel suo castello: alla donna non resta altro che il ricordo e solo in sogno lo incontra ancora per assaporare la sua promessa di amore eterno.


I
I once had a true love
and I loved him so well
I loved him far better
than my tongue can tell
And I thought that he spoke
and to me did say
“It will not be long, love,
‘til our wedding day”
II
If I were an eagle
and had wings for to fly
I would fly to his castle
and there I would lie
On a bed of green laurel (1)
I would lay myself down
And with my fond dreams (2)
I would my love surround
III
I dreamt last night
that my true love came in
So slowly he came
that his feet made no din
And I thought that he spoke
and to me did say
“It will not be long, love,
‘til our wedding day”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Un tempo avevo un vero innamorato
e lo amavo tanto
lo amavo più di quanto
la mia lingua possa dire
e ripensavo a quando mi parlò
e disse
“Non manca molto, amore,
al nostro giorno di nozze”
II
Se fossi un’aquila
e avessi ali per volare
volerei al suo castello
e là mi poserei
su un giaciglio di verde alloro
mi stenderei
e con i miei sogni appassionati circonderei il mio amore
III
Sognai che ieri notte
il mio vero amore venne (da me),
così piano entrò
che i suoi piedi non fecero rumore
e pensai che mi parlasse
e mi dicesse
“Non manca molto, amore,
al nostro giorno di nozze”

NOTE
manca tutta la parte centrale della storia in cui l’innamorato attende la notte per fuggire con la bella Molly, ma lei è già scappata con un altro!

Then according to promise
at midnight I rose

And found nothing there
but the down-folded clothes,

The sheets they were empty,
as plain as you see,

And out of the window
with another went she.
Come d’accordo
a mezzanotte mi alzai
ma niente trovai
solo i vestiti ripiegati,
le lenzuola erano vuote
era evidente
che fuori dalla finestra
con un altro se ne andò

1) in origine è scritto come “ln a bed of green ivy”
2)  in origine è scritto come  “With my two folded wings”

FONTI
http://ingeb.org/songs/ionceha1.html
http://www.celticlyricscorner.net/soundtracks/our.htm
https://knifeandforkfactory.wordpress.com/2010/09/29/she-movesthrough-the-fair-alternate-lyrics-our-wedding-day/
https://knifeandforkfactory.wordpress.com/2010/09/29/she-moves-through-the-fair-modern-lyrics-and-variations/

I WILL SET MY SHIP IN ORDER

Una canzone tradizionale scozzese (da “Bothy Songs and Ballads”  di John Ord, 1930) dal titolo “I Drew My Ship” sul fecondo tema delle night visiting songs, inizia con una nave che salpa per dirigersi verso un porto tranquillo. Il modello a cui si fa riferimento è la ballata ‘The Drowsy Sleeper‘ e le melodie che si accompagnano al testo sono diverse (Allan Moore ne ha contate otto).

ASCOLTA dagli archivi di Tobar an Dualchais una registrazione sul campo del 1952 dalla voce di Willie Mathieson (1879- 1958). Nato a Ellon, Aberdeenshire, fu un bracciante agricolo in diverse fattorie del Banffshire. Raccolse e trascrisse un grande numero di canti popolari scozzesi che si trovano ora depositati presso “the School of Scottish Studies” -Università di Edimburgo.

Così Shirley Collins la registrò nel 1958 e Alan Lomax scrisse nelle note “I Drew My Ship was collected by John Stokoe in Songs and Ballads of Northern England [1899] with no source mentioned. Though it is similar in form and content to many other aubades or dawn serenades, we have not been able to find another song to which this is precisely akin. The listener who cares to compare the recorded version with that published by Stokoe will see how Miss Collins has breathed life back into the print and made something lovely and alive out of an unimpressive folk fragment.” (tratto da qui)

Per l’ascolto ho però scelto la versione dell’irlandese  Fiona Kelleher (con bellissime scene portuali crepuscolari e notturne come la melodia della canzone)

Il testo è ripreso da June Tabor in I Will Put My Ship in Order dal  CD A Quiet Eye 1999, fermandosi però alla V strofa. In questa versione la ragazza indugia troppo ad aprire e il ragazzo credendosi rifiutato, ritorna alla sua nave.


I
Oh, I will set my ship in order,
And I will set it to the sea;
And I will sail to yonder harbour
To see if my love minds on me.
II
I drew my ship into the harbour,
I drew her up where my true love lay.
And I did listen all at the window
To hear what my true love did say.
III
“Who’s there, all on my window?
Who raps so loud and would be in?”
“Oh, it is I, your own true lover,
I pray you rise, love, and let me in.”
IV
Slowly, slowly rose she up
And slowly, slowly came she down,
But when she had the door unlocked
Her true love had both been and gone.
V
“Come back, come back, my own true lover,
Come back, come back, all to my side.
I never left you nor yet deceived you
And I will surely be your bride.”
Traduzione di Cattia Salto
I
Metterò a posto la mia barca
e la porterò in mare
navigherò fino a quel porto
per vedere se il mio amore mi pensa.
II
Guidai la mia nave nel porto,
la guidai fin dove il mio amore stava.
E mi misi in ascolto alla finestra
per sentire ciò che il mio amore diceva.
III
“Chi è là, alla finestra
che bussa così forte e vuole entrare?”
“Sono io, il tuo vero amore
ti prego alzati, cara e fammi entrare”
IV
Piano, piano lei si alzò
e piano, piano scese giù
ma quando aveva la porta sbloccato,
il suo vero amore se n’era già andato
V
“Ritorna, ritorna il mio solo vero
amore
ritorna, ritorna da me.
Non ti lascerò e nè t’ingannerò mai
e di certo sarò tua moglie”

I WILL SET MY SHIP IN ORDER

Un’altra melodia però accompagna la canzone ed è quella scritta da Tony Cuffe per il gruppo di musica folk scozzese Ossian. In questa versione testuale l’indifferenza della ragazza è dovuta al rifiuto dei genitori di accogliere il ragazzo come corteggiatore. Il finale è tragico, la ragazza si getta in mare per essere stata abbandonata.

ASCOLTA Ossian –in “Borders” 1984 formazione quintetto Tony Cuffe (voce e chitarra), George Jackson (cittern), Iain MacDonald (flauto), Billy Jackson (arpa bardica), John Martin (violino)

ASCOLTA Capercaillie in “Choice Language” 2003 con la coppia con Karen Matheson (voce) e Donald Shaw (organetto e tastiere), una robusta sezione ritmica (Che Beresford batteria, David ‘Chimp’ Robertson percussioni e Ewen Vernal basso),  Mànus Lunny (chitarra e bouzouki)Michael McGoldrick (flauto, whistle e uillieann pipes) e Charlie McKerron (violino), uno tra i migliori album del gruppo

ASCOLTA Catriona Evans


I
Oh, I will set my ship in order,
I will sail her on the sea;
I’ll go far over yonder border
To see if my love minds on me.
II
And he sailed East, and he sailed West,
He sailed far, far, seeking land,
Until he cam’ to his true love’s window
And he knocked loud and would be in.
III
“Oh, who is that at my bedroom window
Who knocks so loud and would be in?”
“‘Tis I, ‘Tis I, your ain true lover
and I am drenched untae my skin.”
IV
“So go and go, and ask your faither
See if he’ll let you marry me;
And if he says no, come back and tell me
And it’s the last time I’ll trouble thee.”
V
“My father’s in his chamber writing,
Setting down his merchandise;
And in his hand he holds a letter
And it speaks much in your dispraise.
VI
“My mother’s in her chamber sleeping
And words of love she will not hear;
So you may go and court another
And whisper softly in her ear.”
VII
Then she arose put on her clothing,
It was to let her true love in;
But e’er she had the door unlockit
His ship was sailing on the main.
VIII
“Come back, come back, my ain dear Johnnie,
Come back, come back, and marry me.”
“How can I come back and marry you, love?
Oor ship is sailing on the sea.”
IX
“The fish may fly, and the seas run dry,
The rocks may melt doon wi’ the sun,
And the working man may forget his labour
Before that my love returns again.”
X
She’s turned herself right roun’ about
She’s flung herself intae the sea;
“Farweel for aye, my ain dear Johnnie
Ye’ll ne’er hae tae come back to me.”
Traduzione di Cattia Salto
I
Metterò a posto la mia barca (1)
e la porterò in mare
andrò lontano verso l’orizzonte
per vedere se il mio amore mi pensa.
II
E navigò a Est e navigò
a Ovest
Navigò alla ricerca di terre lontane
finchè ritornò alla finestra del suo vero amore
e bussò forte per poter entrare
III
“Oh chi è alla finestra della
mia camera
che bussa così forte e vuole
entrare?”
“Sono io, sono io il tuo vero amore
e sono inzuppato fino alle ossa (2).
IV
Allora vai, vai e chiedi a tuo padre
vedi se ti lascerà sposare con me;
e se dice no, ritorna da me a dirmelo
e sarà l’ultima volta che ti disturberò”
V
“Mio padre è nella sua stanza a scrivere
seduto accanto alla sua mercanzia
e in mano tiene una lettera
che è più di calunnie verso di te.
VI
Mia madre è nella sua stanza a dormire
e parole d’amore non sentirà;
così puoi andare e corteggiare un’altra
e sussurrare dolcemente nel suo orecchio”
VII
Allora lei si alzò e si vestì e stava per far entrare il suo vero amore,
ma non aveva la porta sbloccato,
che la nave salpò per il mare!
VIII
“Ritorna, ritorna mia caro
Johnny
ritorna ritorna e sposami”
“Come posso tornare indietro e sposarti amore?
La nostra nave è salpata in mare”
IX
“I pesci voleranno e i mari si prosciugheranno
Le rocce si fonderanno al sole
e l’uomo che lavora dimenticherà il suo lavoro
prima che il mio amore ritorni di nuovo”
X
Senza tanti indugi prese la decisione
e si gettò nel mare
“Addio per sempre, mio caro Johnny
non dovrai più ritornare da me”

NOTE
1) la frase è una metafora
2) un classico del genere: lo spasimante è infreddolito sotto la neve, il gelo o zuppo di pioggia!

FONTI
http://allanfmoore.org.uk/approcelt.pdf
https://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/idrewmyshipintotheharbour.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=120478

BLOW THE CANDLES OUT

Una tipica night visit song “Blow The Candle Out” popolare in Inghilterra, Irlanda, Scozia e Nord America, compare in “Pills to Purge Melancholy” (1714) con il titolo di “The London ‘Prentice”,  è stata una canzone ampiamente diffusa nei broadside nonchè in varie raccolte ottocentesche.
Più che un contrasto amoroso si tratta di un monologo in cui il giovanotto cerca in tutti i modi di convincere la fanciulla a farlo entrare nel suo letto, in particolare nella versione sea song è il marinaio a sperare in un’ultima notte di passione prima di imbarcarsi per mare. Ulteriore declinazione della sea shanty dal titolo Do let me go (doodle let me go) che lascia adito a parecchi equivoci sull’illibatezza della fanciulla!

Karen Mal


BLACK FLAG
che prosegue la sua raccolta di sea shanty con un’allegra carrellata di Tavern Music


I
When I was prenticed in Belfast (1)
I went to see my dear
The candles they were burning
The moon shone bright and clear.
I knocked upon her window
To ease her of her pain
She rose up to let me in
Then she barred the door again.
II
“I like your well behaviour
And this I often say
I cannot rest contented
When I am far away.
The winds they are so cold
That we cannot stay thereout
So roll me in your arms, love
And blow the candles out.”
III
Now father and your mother
In yonder room do lie
A-hugging one another
So why not you and I?
A-hugging one another
Without a fear or doubt
So roll me in your arms, love
And blow the candles out.
IV
I prithee speak more softly
Of what we have to do
Lest our noise of talking
Makes us our pleasure rue.
The streets they are so nigh, love
The people walk about
They may look in and spy, love
So blow the candles out.
V
And if we prove successful, love
Please name it after me.
Treat it neat and kiss it sweet
And daff it on your knee.
When my three years are over
My time it will be out
So roll me in your arms love
And blow the candles out.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Quando ero apprendista a Belfast
andai a trovare la mia bella,
le candele erano accese
la luna splendeva luminosa e chiara.
Bussai alla sua finestra
per alleviare la sua pena,
lei si alzò e mi fece entrare
e poi sbarrò di nuovo la porta.
II
“Mi piace il tuo comportamento
e questo lo dico spesso,
non riesco a dormire soddisfatto
quando sto lontano.
Il vento è così freddo
che non si può stare fuori,
così cullami nelle tue braccia amore
e soffia sulle candele.
III
Ora i tuoi genitori
dormono nella stanza laggiù 
stretti uno nell’altra,
perchè non anche tu ed io?
Stretti uno nell’altro
senza paura o riserve,
così prendimi tra le tue braccia amore
e soffia sulle candele.
IV
Ti prego di parlare più piano
di quello che vogliamo fare,
per timore che il rumore del nostro parlare
ci faccia rimpiangere il piacere (2).
Le strade sono così strette, amore
e la gente è in giro,
possono guardare dentro e spiarci amore
così soffia sulle candele
V
E se la prova avrà successo (3), amore
ti prego di dargli il mio nome.
Trattalo bene e bacialo con dolcezza
e vezzeggialo sulle tue ginocchia.
Quando i miei tre anni saranno finiti (4)
il mio tempo sarà scaduto,
così cullami nelle tue braccia amore
e soffia sulle candele

NOTE
1) oppure London, Dublin town..
2) le chiacchiere possono svegliare i genitori o richiamare l’attenzione dei passanti oppure ancora spegnere l’ardore del momento
3) la gravidanza era la prova di fertilità dell’uomo ossia della sua virilità.
4) il tempo per restare, finito l’apprendistato probabilmente il ragazzo sarebbe ritornato nel suo paese.

Stessa melodia ma variante del testo in questa versione dei Kingston Trio accreditato a “Tom Drake, Bob Shane”. Erano i tempi in cui i folksingers si attribuivano come copyright i brani tradizionali che avevano in parte modificato..
In questa versione il fortunato amante è un marinaio sbarcato a Portland e la candela un segnale di via libera!
The Kingston Trio in Make way 1961 (una loro biografia qui)


I
When I sailed into Portland town,
I called upon my dear.
Her window held a candle.
It’s light shone bright and clear.
I walked up to her doorstep.
I knew she was within.
Her candle told the story, boys,
and I was home again.
II
I like her good behaviour.
I like her easy way.
I cannot sleep contented.
The night seems like the day.
To sail in muddy weather(1),
it makes me want to shout
and roll her in my arms, boys,
and blow the candle out.
III
When I got home to Portland,
‘twas as I said before.
The candle at the window
and my love at the door.
We let the candle go, boys.
We had no care or strife.
We went to see the parson
and she became my wife.
IV
And when we have a baby, boys, we’ll name him after me.
She’ll keep him neat and kiss him
and rock him on her knee,
And when this trip is over,
I’ll sail no more about.
Yes, I’ll remain in Portland, Maine,
to blow the candle out.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Quando sbarcai a Portland
andai a trovare la mia bella
alla sua finestra era appesa una candela
la cui luce splendeva luminosa e chiara.
Mi avvicinai alla soglia
perchè sapevo che c’era,
la candela diceva tutto, ragazzi
ero ritornato a casa.
II
Mi piacciono le sue buone maniere
mi piace il suo essere alla mano ,
non riesco a dormire soddisfatto,
la notte sembra giorno
navigare con il tempo umido (1),
mi fa venire voglia di gridare e
cullarla tra le braccia, ragazzi
e soffiare sulla candela.
III
Quando ritornai a Portland
era come dissi all’inizio
la candela alla finestra
e il mio amore alla porta.
Lasciammo andare la candela, ragazzi,
non avemmo discussioni,
andammo dal prete
e lei divenne mia moglie
IV
E quando avremo un bambino, ragazzi
gli daremo il mio nome.
Lei lo tratterà bene e bacerà
e cullerà sulle ginocchia.
Quando questo viaggio sarà finito
non andrò più per mare.
Si, rimarrò a Portland, Maine
a soffiare sulla candela

NOTE
1) muddy weather letteralmente “tempo fangoso”

FONTI
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/blowthecandleout.html
http://www.traditionalmusic.co.uk/kingston-trio/blow-the-candle-out.htm
http://www.traditionalmusic.co.uk/bawdy-songs/001073.HTM
http://aliverpoolfolksongaweek.blogspot.it/2012/09/54-blow-candle-out.html
http://www.folklorist.org/song/Blow_the_Candle_Out

ONE NIGHT AS I LAY ON MY BED

Nella tradizione popolare sono assai numerose le ballate dette “night-visiting song” in cui l’amante (un vagabondo, un soldato o un marinaio, ma anche un bracciante agricolo o un giovane apprendista) bussa di notte alla finestra (porta) della fidanzata e viene fatto entrare nella camera da letto. (vedi prima parte)
La ballata in genere viene raccontata dal punto di vista maschile o in forma di dialogo ma non mancano le versioni dal punto di vista femminile!
La versione di “One night as I lay on my bed” è quella pubblicata nel Penguin Book of English Folk Songs

ASCOLTA John Jones (non male il cd per quest’esordio da solista già front man degli Oysterband) in “Rising Road” 2009

ASCOLTA Plinth (Emma Morton & Michael Tanner) 2014 in una versione sognante che trae ispirazione dal genere delle aubade (il canto dell’alba) come dovevano essere anticamente questi tipi di canti provenienti dalla lirica cortese. Vero è che la lirica dell’aubade descrive il momento dell’alba con conseguente separazione dei due innamorati (e l’uno che dice resta, non è il canto dell’allodola ma quello dell’usignolo..) ma l’atmosfera un po’ crepuscolare del brano è molto simile


I
One night as I lay on my bed,
Oh, I dreamed about a pretty maid.
I was so distressed,
I could take no rest;
Love did torment me so.
So away to my true love I did go.
II
And it’s when I came to my love’s window,
So boldly then I called her name,
Saying, “It was for your sake
I’m come here so late
Through this bitter frost and snow.
So open your window, my love, do.”
III
“My mam and dad, they are both awake
And they are sure for to hear us speak.
There’ll be no excuse
Then but sore abuse,
Many’s the bitter word and blow.
So begone from my window, my love, do.”
IV
“Oh, your mam and dad they are both asleep,
So they are sure not to hear us speak,
They are sleeping sound
On their bed of down
And they draw they breath so low.
So open the window, my love, do.”
V
My lover rose and she opened the door
And just like an angel she’s stood there on the floor.
Oh, her eyes shone bright
Like the stars at night,
No diamonds could shine so.
So it’s in with my true love I did go.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Una notte sdraiato  nel mio letto
sognai una bella fanciulla,
ero così afflitto
che non potevo prendere sonno,
amore mi tormentava assai,
così dal mio vero amore andai.
II
Quando giunsi alla finestra del mio amore
con ardire la chiamai per nome
dicendo “E’ per il tuo bene
che sono venuto qui a un ora così tarda
anche con questo gelo e la neve.
Così apri la finestra, amore mio”
III
“Papà e mamma sono entrambi
svegli
e di certo ci sentiranno parlare.
Non ci saranno scuse
quanto piuttosto prepotenze,
mi rimprovereranno con male parole e botte
quindi vattene dalla mia finestra amore mio”
IV
“Oh tua madre e tuo padre sono entrambi addormentati
così di sicuro non ci sentiranno parlare,
dormono sodo
nei loro letti da basso
e hanno il respiro pesante
così apri la finestra, amore mio”
V
Il mio amore si alzò e aprì
la porta
e come un angelo stava
là sul pavimento
oh i suoi occhi brillavano luminosi
come le stelle nella notte,
nessun diamante poteva brillare così.
Così con il mio vero amore entrai.

Qui in un siparietto come courting song, la serenata del fidanzato sotto la finestra della bella dalla serie tv “Under the greenwood tree” strofe I e V

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19428
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/onenightasilayonmybed.html

COLD BLOW ON A RAINY NIGHT

Nella tradizione popolare sono assai numerose le ballate dette “night-visiting song” in cui l’amante (un vagabondo, un soldato o un marinaio, ma anche un bracciante agricolo o un giovane apprendista) bussa di notte alla finestra (porta) della fidanzata e viene fatto entrare nella camera da letto. Una versione popolare della visita notturna di Romeo al balcone di Giulietta. (vedi prima parte)
Le variante testuali sono molte anche con titoli diversi ma tutte riconducibili alla stessa matrice e diffuse in Scozia, Irlanda e Inghilterra.

VERSIONE IRLANDESE: Cold Blow And The Rainy Night

Nella versione irlandese l’uomo è identificato come un soldato che cerca d’intenerire il cuore della fanciulla, supplicandola alla finestra perchè lo faccia entrare nel suo letto, che la notte è fredda, piove e tira vento. Lei all’inizio resiste, ma poi lo accoglie a braccia aperte e con teneri baci, e prontamente lui le toglie la verginità. Ovviamente il soldato promette il matrimonio, salvo poi dimenticarsene e lei si pente di essersi concessa! (vedi anche As I roved)

La ballata è diffusa anche in Inghilterra e compare in diversi broadsides del 1800: vedi una ballata del 1819 e l’altra del 1844.

ASCOLTA Cream of Barley in un ruspante live da folk club anni 60 e tutt’ora vispi e arzilli (qui)


I
Me hat is frozen to me head,
Me body is like a lump o’lead,
Me shoes have frozen to me feet
From standing at your window.
CHORUS
Let me come in the soldier cried,
Cold blow and the rainy night,
Let me come in the soldier cried,
I’ll never come back again – oh.
II
Me father’s working down the street,
Me mother the chamber keys does keep,
Me doors and windows all do creek,
I cannot let you in – oh.
III
Then she got up and let him in
And kissed his ruby lips and chin,
They went back to bed again
And the soldier, he won her favour.
CHORUS 
Then she blessed the rainy night,
Cold blow and the rainy night ,
Then she blessed the rainy night,
That ever she let him in – oh.
IV
Now you’ve had your way with me,
Oh soldier will you marry me,
No me love, this never can be,
So fare thee well forever.
CHORUS 
Then she cursed the rainy night,
Cold blow and the rainy night ,
Then she cursed the rainy night,
That ever she let him in – oh.
V
Then he got up out of the bed
And put his hat upon his head,
She had lost her maidenhead
And her mammy had heard the jingle.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
C’ho il cappello ghiacciato sulla testa,  il corpo è un pezzo di piombo e i piedi congelati nelle scarpe per stare alla tua finestra
RITORNELLO
“Fammi entrare-gridò il soldato-
è una notte di vento, tempesta e pioggia
fammi entrare -gridò il soldato-

perchè non ritornerò di nuovo!”
II
“Mio padre lavora lungo la
strada
e mia madre ha la chiave della stanza
porte e finestre sono
sorvegliate
temo di non poter farti entrare, oh”
III
Poi lei si alzò e lo fece entrare (1)
baciò le sue labbra rosse e il mento
ritornarono a letto di nuovo e il soldato conquistò la sua preda (2)
VARIAZIONE RITORNELLO
Allora lei benedì la notte di pioggia
notte di vento, tempesta e pioggia
Allora lei benedì la notte di pioggia
in cui lo fece entrare – oh
IV
“Ora che hai fatto il tuo comodo con me oh soldato vuoi
sposarmi?” “No, mia cara non lo farò mai, così addio per sempre”
VARIAZIONE RITORNELLO
Allora lei maledì la notte di pioggia
notte di vento, tempesta e pioggia
Allora lei maledì la notte di pioggia
in cui lo fece entrare – oh
V
E lui balzò fuori dal letto
e si mise il cappello in testa
lei aveva perso la sua verginità
e sua madre aveva sentito il baccano.(3)

NOTE
1) mancano le strofe in cui il soldato continua ad insistere
2) si allude al sesso
3) altre canzoni umoristiche sviluppano proprio la storia dal punto di vista degli anziani genitori o dei padroni di casa che soprendono il giovanotto con i pantaloni calati.. (vedi)

ASCOLTA Steeleye Span in Please To See The   King, 1971

ASCOLTA Imagined Village in “The Imagined Village“, 2012 una versione world music della poliedrica Eliza Carthy


I
Oh, my hat, it is frozen to my head
Feet, they are like a lump of lead
Oh, my shoes, they are frozen to my feet
With standing at your window
CHORUS
“Let me in”, the soldier cried
“Cold, haily, windy night, oh”
“Let me in”, the soldier cried
“For I’ll not go back again, no”
II
My father watches down on the street
Mother, the chamber keys do keep
Oh the doors and windows, they do creek
I dare not let you in, no
III
Oh, and she’s rose up and she’s let him in
She’s kissed her true love cheek and chin
And she’s drawn him between the sheets again
She’s opened and she’s let him in
CHORUS VARIATION
Then she has blessed the rainy night
Cold, haily, windy night, oh
Oh, then she has blessed the rainy night
That she’s opened and she let him in, oh
IV
“Soldier, soldier, stay with me
Soldier, soldier, won’t you marry me oh?”
“No, no, no it never can be
So fare thee well forever”
CHORUS VARIATION
Then she has wept for the rainy night
Cold, haily, windy night, oh
Then she has wept for the rainy night
That she’s opened and she let him in, oh
V
Oh he’s jumped up all out of the bed
He’s put his hat all on his head
Oh but she had lost her maiden head
Her mother, she heard the din, oh
CHORUS VARIATION
And then she has cursed the rainy night
Cold haily, windy night, oh
Then she has cursed the rainy night
That she opened and she let him in, oh
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Ho il cappello ghiacciato in testa
i piedi, sono come un pezzo di piombo, le scarpe sono ghiacciate dalla punta dei piedi [congelati nelle scarpe]
per stare alla tua finestra
RITORNELLO
“Fammi entrare-gridò il soldato-
è una notte di vento, tempesta e pioggia
fammi entrare

perchè non ritornerò di nuovo!”
II
“Mio padre controlla la strada
e mia madre ha la chiave della stanza,
porte e finestre sono
sorvegliate,
temo di non poter farti entrare, no”
III
E lei si alzò e lo fece
entrare dentro (1)
baciò del suo vero amore guancia e mento
e lo fece stendere tra le lenzuola di nuovo
aprì e lo lasciò entrare (2)
VARIAZIONE RITORNELLO
Allora lei benedì la notte di pioggia
notte di vento, tempesta e pioggia
Allora lei benedì la notte di pioggia
in cui aprì e lo lasciò entrare
IV
“Soldato, soldato resta con me
soldato, soldato  vuoi
sposarmi?”
“No, non sarà mai
così addio per sempre”
VARIAZIONE RITORNELLO
Allora lei pianse la notte di pioggia
notte di vento, tempesta e pioggia
Allora lei pianse la notte di pioggia
in cui aprì e lo lasciò entrare – oh
V
E lui balzò fuori dal
letto
e si mise il cappello in testa
ma lei aveva perso la sua
verginità
e sua madre sentì il frastuono (3)
VARIAZIONE RITORNELLO
Allora lei maledì la notte di pioggia
notte di vento, tempesta e pioggia
Allora lei maledì la notte di pioggia
che aprì e lo fece entrare

Una bella versione strumentale
ASCOLTA Charlotte Balzereit in Celtic Impression 1997

continua

FONTI
http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/coldhailywindynight.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/3.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=66793
http://www.traditionalmusic.co.uk/folk-song-lyrics/I_Maun_Hae_My_Goon_Made.htm
http://thesession.org/tunes/12139
http://thesession.org/tunes/11262

LET ME IN THIS AE NIGHT

Nella tradizione popolare sono assai numerose le ballate dette “night-visiting song” in cui l’amante (un vagabondo, un soldato o un marinaio, ma anche un bracciante agricolo o un giovane apprendista) bussa di notte alla finestra (porta) della fidanzata e viene fatto entrare nella camera da letto. Una versione popolare della visita notturna di Romeo al balcone di Giulietta. (vedi prima parte)

Anche Robert Burns ha scritto la sua versione della storia nel 1759 (pure se l’attribuzione è controversa) e la canzone compare in stampa nel ‘Scots Musical Museum’, Volume IV al numero 311.
La melodia abbinata al testo è detta ‘I would have my gowne made‘ oppure ‘The newe Goune made‘ (“The New Made Gowne”) trovata in un manoscritto per flauto del 1694 (vedi). Un’altra melodia a cui la ballata è stata più spesso abbinata è ‘Lend me your Loom Lass‘ (vedi)

Una bella versione strumentale
ASCOLTA Charlotte Balzereit in Celtic Impression 1997

ASCOLTA Ossian in “Ossian” 1977 (anche su Spotify tutto l’album qui) live 1976 qui

ASCOLTA Billy Ross

VERSIONE Robert Burns 1759
I
“Oh lassie are ye sleepin yet?
Or are thou wauken, I wad wait?
For love has bound me hand and foot,
An I wad fain be in Jo.”
Chorus:
“Oh let me in this ae nicht
This ae, ae, ae nicht,
For pity’s sake this ae nicht,
Oh rise an let me in Jo.”
II
“Thou hear’st the winter wind an weet,
Nae star blinks through the drivin sleet,
Oh tak pity on my weary feet,
An shield me frae the rain Jo.”
III
“Oh the bitter blast that round me blaws,
Unheeded howls, unheeded faas,
Oh the coldness o thy hert’s the cause,
Of aa my grief an pain Jo.”
IV
“Oh tell na me o wind an rain,
Upbraid na me wi cauld disdain;
Ah gae back the gait ye cam again,
I winna let ye in Jo.”
V
“Oh the bird that charmed the summer’s day,
Is now the cruel fowler’s prey,
Ah let witless, trusting woman say,
How aft her fate’s the same Jo.”
SECOND CHORUS
“For I tell ye noo this ae nicht,
This ae, ae, ae nicht,
For aince an aa this ae nicht,
I winna let ye in Jo.

Traduzione italiano di Cattia Salto
I (UOMO)
Ragazza stai ancora dormendo?
Devo aspettare che ti svegli?
Perchè l’amore mi ha preso al laccio (1) e io vorrei stare dentro con te, amore (2)
Ritornello:
O fammi entrare questa notte
per tutta questa notte (3)
per carità questa notte
alzati e fammi entrare amore
II
Non senti il vento invernale e il nevischio,
nessuna stella brilla a guidare il cammino,
abbi pietà dei miei piedi stanchi,
e dammi riparo dalla pioggia, cara
III
Oh la tempesta che sferza intorno a me,
urla e si abbatte invano,
oh la freddezza del tuo cuore è la causa di tutto il mio dolore e della mia pena, amore”
IV (DONNA)
“Oh non dirmi del vento e della pioggia, non disprezzarmi con la tua freddezza, voltati indietro e vieni ancora, voglio farti entrare, caro.
V
L’uccello che affascina il giorno dell’estate, è ora preda del crudele cacciatore. Così dico che per la donna fiduciosa e sciocca (4) ,
il destino è spesso uguale, caro”
Secondo coro
Perchè  ti dico questa notte
proprio questa notte
per una volta proprio questa notte
voglio farti entrare amore”

NOTE
1) letteralmente : mi ha legato mani e piedi
2) jo è una vecchia parola scozzese che indica una persona amata
3) ae = a, an nel senso di una notte intera
4) la donna si lascia convincere e lascia entrare l’uomo, anche se teme che lui possa abusare della sua fiducia – comu puntualmente accade!

Si confronti con la versione sullo SMM 1792
I
O lassie, art thou   sleeping yet
Or are you waking, I wou’d wit?
For love has bound me hand and foot,
And I wou’d fain be in, jo.
Chorus:
O let me in this ae night, this ae, ae, ae night,
O let me in this ae night, and I’ll ne’er come back again, jo.
II
The morn it is the term-day,
I maun away, I canna stay :
O pity me, before I gay,
And rise and let me in, jo.
III
The night it is baith cauld and weet,
The morn it will be snaw   and sleet,
My shoen are frozen to   my feet
Wi’ standing on the   plain, jo.
IV
I am the laird of windy-was,
I come na here without a cause,
And I hae gotten mony   fa’s
Upon a naked wame o!
V
My father’s wa’king on the street,
My mither the chamber-keys does keep,
My chamber-door does chirp and cheep,
And I dare nae let you in, jo!
Chorus variation
O gae your way this ae night, this ae, ae, ae night
O gae your way this ae night, for I dare nae let you in, jo!

VI
But I’ll come stealingsaftly in
And cannily make little dinn,
And then the gate to you I’ll find,
If you’l but direct me in, jo!
VII
Cast aff the shoen frae aff your feet.
Cast back the door up to the weet,
Syne into my bed you may creep
And do the thing you  en, jo.
Chorus variation
O well’s on me this ae night, this ae, ae, ae night,
O well’s on me this ae night, that ere I let you in, jo!
VIII
She let him in saecannily,
She let him in sae privily,
She let him in sae cannily,
To do the thing ye ken, jo.
Chorus variation
O well’s on me this ae night, this ae, ae, ae night,
O well’s on me this ae   night, that ere I let you in, jo!
IX
But ere a’ was done and a’ was said,
Out fell the bottom of the bed,
The lassie lost her maidenhead,
And her mither heard the din, jo.
Chorus variation
O the devil take this ae night, this ae, ae, ae night,
O the devil take this   ae night, that ere I let ye in, jo!

FONTI
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-311,-pages-320-and-321-let-me-in-this-ae-night.aspx

THE MONYMUSK LADS

Una bothy ballad popolare anche in America come musica da danza è una “courting song” dal titolo “Monymusk Lads” o “Rural Courtship”: si narra delle disavventure amorose di un bracciante agricolo (originariamente dell’Aberdeenshire, Scozia Nord-Est) durante una “night visiting” (prima parte).

ASCOLTA Ewan MacColl

Old Blind Dogs in “The Gab O’ May” 2003 in formazione con il fiddler e anima del gruppo Jonny Hardie: Jim Malcolm (voce e chitarra), Aaron Jones basso elettrico, Rory Cambell cornamusa e whistle e Fraser Stone alle percussioni

Silly Wizard in Caledonia’s Hardy Sons (1978)


I
As I cam in by Monymusk(1)
And doon by Alford’s dale(2)
A sad misfortune happened to me
And I think nae shame to tell
Fal to too ril, fal to too ril aye do
II
As I gaed in by Monymusk
The moon was shining clear
And I held on to Lethendy(3)
To see my Maggie dear
III
I did gang when I did think
That a’ were sleepin’ soun’
But plague upon yon auld wife
For she cam’ slinkin’ doon
IV
Sae cannily she slipped the lock
And set the door agee
Then crawled upon her hands and knees
To see what it could be
V
Then to the bells wi’ a’ her micht
Sae loud she made them ring
‘Til faith(4), I thocht aboot my lugs
The biggin she would bring(5)
VI
And when she saw I wouldna slip
She ran to her guidman(6)
Says, “There’s a lad into the hoose
And this I winna stand(7)
VII
For it’s a most disgraceful thing
It would provoke a saunt
To see a’ the servant girls wi’ lads
When the gentle anes maun want(8)
VIII
Providence has acted wrang
Sic pleasures for to gie
Tae ony servant lad or lass
Just working for a fee”
IX
The auld man, he cam ben himsel
And he pushed ben his heid
Guidfaith, I thocht it was a ghost
Just risen frae the deid
X
He’d duddy drawers upon his legs
He’d on a cap o’ white
And he’d a face as lang’s my leg
And in his hand a light
XI
He’s ta’en me by the shoulders broad
And pushed me out o’ doors
Thinks I, my auld lad, I’ll come back
When sleepin’ gars ye snore
Traduzione italiano di Cattia Salto *
I
Mentre venivo a Monymusk
giù per la valle di Alford
mi è capitata una sventura,
e credo sia un peccato non raccontarla
Fal to too ril, fal to too ril aye do
II
Mentre andavo a Monymusk
la luna splendeva chiara
e ho continuato fino a Lethendy
per vedere la mia cara Maggie
III
Ci sono andato quando credevo
che tutti dormissero profondamente,
ma accidenti a quella vecchia
che è sgattaiolata al piano di sotto
IV
Con precauzione ha tirato il paletto
e socchiuso la porta
poi si è messa carponi su mani e ginocchia
per vedere che cosa poteva capitare
V
Poi la campanella con tutte le sue forze
ha fatto suonare così forte
che perdio credevo
avrebbe fatto crollare la casa
VI
E quando ha visto che non me ne andavo, è corsa dal marito
dicendo “C’è un ragazzo in casa
e non intendo tollerarlo!
VII
Perché è una cosa deprecabile,
da infastidire un santo,
vedere tutte le servette con i ragazzi
mentre i signori stanno senza.
VIII
La provvidenza agisce in modo sbagliato a dare tali piaceri
a ogni servetta o garzone
che lavorano solo per la paga”
IX
Anche il vecchio entrò
e mise la testa dentro
bontà d’iddio, sembrava un fantasma
appena risorto dalla tomba!
X
Aveva dei cenciosi mutandoni lunghi, portava una berretta bianca, aveva una faccia lunga come la mia gamba e in mano una lampada
XI
Mi ha preso per le spalle
e mi ha spinto fuori dalla porta,
credo, mio vecchietto, che ritornerò
quando il sonno ti farà russare!

NOTE
*La traduzione in inglese qui
1) villaggio della contea di Aberdeenshire, di origine medievale
2) Alford villaggio a una decina di kilometri da MonyMusk
3) località non meglio precisata, un paese con quel nome si trova parecchio lontano
4)  “My God”
5) my lugs the biggin she would bring= she would bring the house down about my ears. È un’espressione idiomatica che si riferisce a un fragoroso applauso o un’ovazione,
6) antico termine per ” master of the house”
7) I winna stand = I won’t put up with it
8) gentle anes maun want = gentlefolk have to do without

IL REEL

La melodia risale al Settecento per mano di Daniel (Donald) Dow (1732-1783) pubblicata la prima volta con il titolo di “Sir Archibald Grant of Monymusk’s Reel” come melodia per cornamusa.

It was composed by Daniel (sometimes Donald) Dow (1732-1783) in 1776 and first appeared in his Thirty Seven New Reels, c. 1780, as “Sir Archibald Grant of Monymusk’s Strathspey.” Linscott (1939) says it was called “The Countess of Airly” in the early 18th century, and came from the village of Monymusk, in Aberdeenshire, Scotland.” Bayard (1981) states that if Dow did “compose” the tune then he certainly had access to earlier models for it, for both “The Ruffian’s Rant” and “Roy’s Wife of Aldivalloch” are cognate. Alburger (1983) also identifies Daniel Dow (1732-83) as the composer of “Sir Archibald Grant of Monemusk’s Reel,” but says when the Gows published it in their 1799 Repository, Part First, they altered it rhythmically (by adding more ‘Scots snaps’ and smoothing out some dotted patterns for variety) and shortened the name to “Monymusk, A Strathspey.” (tratto da qui) Su tunearch l’approfondimento qui

ASCOLTA Mutefish

SCOTTISH COUNTRY DANCE

E’ un popolare Strathspey

o come si balla in America

FONTI
http://ingeb.org/songs/asicamim.html
http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/monymusk.htm
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/themonymusklads.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=37715
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/83126/2
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Money_Musk_(1)
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Money_Musk_(2)
https://thesession.org/tunes/1387
https://thesession.org/tunes/11167
http://www.scottish-country-dancing-dictionary.com/video/monymusk.html
https://my.strathspey.org/dd/dance/4646/
http://nighttraintodetroit.com/2011/01/12/new-year%E2%80%99s-resolution-2011-learn-to-dance-the-%E2%80%9Cmoney-musk%E2%80%9D/

MHURCHAIDH BHIG NAN GORMSHUIL GREANNMHOR

Dalle Isole Ebridi una waulking song misteriosa.
La ballata è stata registrata da Alan Lomax con il titolo “Mhurchaidh Bhig Nan Gormshuil Greannmhor” (in Gaelic Songs of Scotland: Women at Work in the Western Isles, 2006)  ovvero “Little Murdoch of beguiling eyes”: dall’archivio Tobar an Dualchais apprendiamo che colei che canta vuole tenere lontano da sè Murdo il giovane dai begli occhi blu che vive a Kilmore (isola di Mull), perchè l’ha ingannata (sedotta) durante una “night visiting”.
Nel genere classificato come “night visiting songs” i corteggiatori entrano di soppiatto nella casa dell’amata cercando di carpirne la verginità: a volte sono avventurieri di passaggio, ambulanti, soldati, marinai o lavoratori stagionali, che con il pretesto della notte fredda e della pioggia cercano riparo tra le lenzuola della fanciulla; ovviamente ogni promessa di matrimonio è subito dimenticata una volta raggiunto lo scopo.

Tutt’altra interpretazione viene invece dalla raccolta “Songs of the Hebrides” di Marjory Kennedy-Fraser che nel Volume III #166 riporta spartito, testo in gaelico e trasposizione in inglese della ballata dandole il titolo di “Withcery fate song”.

Ma incominciamo dalla versione in gaelico scozzese: oltre che dagli archivi tradizionali la possiamo ascoltare nell’arrangiamento di Jean-Luc Lenoir 

ASCOLTA Jean-Luc Lenoir in “Old Celtic & Nordic Ballads”

I
Chunna mi’n t-seabhag ‘s a cùl rilàr,
Chunna mi’n t-seabh ag ‘s a cùl rilàr,
‘S bidh Corrag Iain(1) Bhain
‘S bidh Gormshuilna Maigh
A fagail am mairech siaban nan tonn
‘S righ gur a tromair an ògshean e
Ari a, ari
Chunna mi’n t-seabhag ‘s a cùl rilàr
II
Chunna mi’n t-seabhag ‘s a cùl rilàr
Chunna mi’n t-seabhag ‘s a cùl rilàr
‘S bidh Corrag Iain Bhain
‘S bidh Gormshuilna Maigh
A fagail gu brath gach cladach is fonn
Gach lagan is tom air am b’eolach iad
(An diugh na’m b’e’n de, chuirinn gair e ri gair
Is gu debhiodh ‘san dan dubh cha’n fheor aich inn)
Ari a, ari
Chunna mi’n t-seabhag ‘s a cùl rilàr
NOTE
1) trovato scritto anche come Corraglain

WITCHERY FATE SONG: THE HAWK OMEN

Così scrive Marjory Kennedy-Fraser nelle note che accompagnano lo spartito della canzone (“Songs of the Hebrides” volume III, #166) “Two of the “Big Seven” (famous witches) Gormshuil (Gorumhool) from Moy and Corrag Nighean Iain Bhain (Korrack nee-an Eean Vahn) or as she somethimes called herself, “Corrag from Nowhere”, were talking old ploys on a sea-rock in Knoyart when a hawk which had been circling above them, suddendly droped down with its back to the ground

L’adattamento in inglese dell’originale gaelico è stato scritto da Kenneth Macleod: la contestualizzazione della ballata è diversa, si tratta di una profezia della strega Corrag mentre osserva un falco volare alto in cielo e poi cadere improvvisamente a terra. Così la ballata viene collegata alle Norne e al filo del destino che viene tracciato alla nascita di ogni creatura umana.

ASCOLTA Siobhan Doherty in “Marrying the Sea” 2010

VERSIONE INGLESE Kenneth Macleod
I
See yonder the hawk
and her back to the ground,
See yonder the hawk
and her back to the ground,
And Corrac from Noway(1)
And Gormhool from Moyway
Tomorrow must leave
the play o’ the waves.
Ah me, it is sore
on the old still young,
Aree a, aree.
Down comes the hawk
and she flies no more.
II
Down comes the hawk
and she flies no more,
Down comes the hawk
and she flies nevermore,
And Corrac from Noway
And Gormhool from Moyway
Will leave evermore
the lea and the shore,
The glens and the hills
where they loved to rove,
Aree a, aree.
Down comes the hawk
and she flies no more
TRADUZIONE ITALIANO
I
Vedo un falco in lontananza
che si distende a terra
Vedo un falco in lontananza
che si distende a terra
e Corrac da Noway
e Gormhool da Moyway
domani dovranno lasciare
la schiuma delle onde
che dolore
per questa giovinezza già vecchia
Aree a, aree.
giù viene il falco
e più non vola
II
Giù viene il falco
e più non vola
giù viene il falco
e mai più vola
e Corrac da Noway
e Gormhool da Moyway
lasceranno per sempre
i campi e la spiaggia,
le valli e le colline
dove amavano vagabondare
Aree a, aree
giù viene il falco
e più non vola

NOTE
1) noway, nowhere in italiano” luogo inesistente”, “il nulla”, ma anche “Altromondo”, si tratta quindi di una creatura fatata

Chant magique de Sorcière (traduzione francese in “Old Celtic & Nordic Ballads”)
I
J’ai vu le faucon gisant à terre, gisant à terre
Jean aux cheveux blonds
et la jeune fille aux yeux bleus
Doivent demain quitter l’écume des vagues
Quel chagrin pour cette jeunesse déjà vieille !
Ari a, ari
J’ai vu le faucon gisant à terre
II
J’ai vu le faucon gisant à terre, gisant à terre !
Jean aux cheveux blonds
et la jeune fille aux yeux bleus
quitteront pour toujours ces plages et ces rivages
Ces vallons, ces collines qu’ils ont si bien connus
Ari a, ari
J’ai vu le faucon gisant à terre

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/terra-di-scozia-nelle-sue-canzoni/marjorie-kennedy-fraser/
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/14388/9
http://oxfordindex.oup.com/view/10.1093/oi/authority.20110803095900954
http://www.clan-cameron.org.uk/oldsite/Research/gormshuil.html

https://humanisticpaganism.com/2011/10/09/symbols-in-the-sky/
http://www.lochiel.net/archives/arch115.html
http://www.mondobimbiblog.com/2011/02/le-streghe-di-mull/
http://www.mondobimbiblog.com/2011/02/le-streghe-di-mull-parte-seconda/
http://www.mondobimbiblog.com/2011/02/le-streghe-di-mull-parte-terza/

Un giro in macchina per la Scozia. Avvistamenti dall’altro lato della strada.

 

THE LAIRD O’ WINDY WA’S

Romeo and Juliet, Heinrich von Angeli

Nella tradizione popolare sono assai numerose le ballate dette  “night visiting song” ovvero le avventure amorose abbastanza stereotipate in cui un giovanotto (un soldato o un marinaio o anche un nobiluomo di passaggio) per la sua avvenenza e galanteria, riesce a ottenere la virtù di una giovane ragazza, spesso intrufolandosi in camera sua nottetempo (in genere in una notte di pioggia). Una versione popolare della visita notturna di Romeo al balcone di Giulietta.
In origine doveva trattarsi di una canzone umoristica e un po’ sconcia su un triangolo amoroso con lei, lui e il marito cornuto. In alcune versioni più antiche è addirittura una ninna-nanna a doppi sensi cantata dalla giovane al bambino nella culla per avvisare l’amante che il marito è in casa (“the cuckoo’s in his nest”).
Il filone così si sdoppia, al posto del marito ci sono i genitori da non svegliare, e la canzone diventa un dialogo (contrasto amoroso) tra due teneri (e smaniosi) innamoratini.
Le variante testuali sono molte anche con titoli diversi ma tutte riconducibili alla stessa matrice, e diffuse in Scozia, Irlanda e Inghilterra.

THE LAIRD O’ WINDY WA’S

Noto anche con il titolo di “The Laird of Udny” il brano è stato raccolto da Hamish Henderson dalle voci di Goerdie Robertson (1958 Vedi) e di Jeannie Robertson (1960 Vedi) di Aberdeen. Compare in stampa nella raccolta di David Herd “Ancient And Modern Scots Songs” (Vol II 1776)

La versione è un dialogo tra i due amanti con l’uomo che cerca di convincere la fanciulla a farlo entrare nel suo letto.  Il tono è umoristico e non manca di doppi sensi (come la porta che cigola e levarsi il cappello) probabilmente era una parodia del genere, diffusa come bothy ballad, ovvero le canzoni popolari composte e cantate dai braccianti agricoli delle fattorie scozzesi per passare in allegria la serata nel loro dormitorio.

ASCOLTA Archie Fisher in ‘Will Ye Gang Love‘ (1976) 18:37 The Laird o’ Windy Wa’s


I
O I’m the laird o’ Udny’s Wa’s(1)
And I’ve come here wi’ richt guid cause(2)
And I’ve had mair that thirty fa’s
Comin’ oot owre the plains(3)
CHORUS
O let me in this ae nicht
This ae(4) ae ae nicht
O let me in this ae nicht
And I’ll never speir(5) back again -o
II
My mother, she does soundly sleep
And my bedroom door does chirrup and cheep
My bedroom door does chirrup and cheep
And I cannae let ye in
CHORUS
So gang ye hame this ae nicht
This ae ae ae nicht
Gang ye hame this ae nicht
And never speir back again
II
I’ll oil your door gin it maun squeak(6)
And it will neither chirrup nor cheep
No it will neither chirrup nor cheep
And I’ll get slippin’ in
CHORUS
O let me in this ae nicht,
This ae ae ae nicht
O let me in this ae nicht,
And I’ll never speir back again
III
When he’s got in he was sae gled
He’s taken his bonnet frae off of his head
And he’s kissed her on the cheeks sae red
And the auld wife heard the din
CHORUS
O but well she likit that ae nicht
That ae ae ae nicht
O weel she likit that ae nicht
She let her laddie in
IV
When he got in he was sae gled
He’s knockit the bottom-boards oot o’ the bed
And he stole the lassie’s maidenhead
And the auld wife heard the din
CHORUS
O but well she likit that ae nicht
That ae ae ae nicht
O weel she likit that ae nicht
That she let her laddie in
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
“Sono il Signore di “Windy Walls” (1)
e sono qui per un buono e giusto motivo (2)
sono caduto più di trenta volte
venendo dalla brughiera (3)
CORO:
O fammi entrare questa notte
per questa notte (4)
O fammi entrare questa notte
e non te lo chiederò di nuovo”
II
“Mia madre ha il sonno leggero
e la porta della mia camera cigola e stride,
la porta della mia camera cigola e stride
e non posso farti entrare
CORO
Così vattene a casa questa notte
per questa notte
Così vattene a casa questa notte
e non me lo chiedere di nuovo”
III
“Olierò la tua porta se squittisce come un topo (6) e non farà ne cigolii e ne strida, e non farà ne cigolii e ne strida
e così potrò scivolare dentro
CORO
O fammi entrare questa notte
per questa notte
O fammi entrare questa notte
e non te lo chiederò di nuovo”
III
Quando entrò fu così felice
si levò il berretto
dalla testa
e le baciò le guance
tanto rosse, ma la vecchia moglie sentì il frastuono (7)
CORO
Pure a lei piacque quella notte
per quella notte
tanto le piacque quella notte
che lasciò il suo ragazzo entrare
IV
Quando lui entrò fu così felice
e bussò al capezzale
del letto
e rubò la verginità della ragazza
e la vecchia moglie sentì il frastuono
CORO
Pure a lei piacque quella notte
per quella notte
tanto le piacque quella notte
che lasciò il suo ragazzo entrare

NOTE
1)”windy walls” = all outdoors, cioè il Signore dell’Aria, un vagabondo
2) verso alternativo “And I’ve come here withoot a cause
3) anche come “I’ve suffered more than thirty falls /Just gallopin’ o’er the plain, so“. Il fatto che l’uomo sia inciampato fa presumere che la notte sia senza luna, ma si vuole anche mettere in evidenza il pericolo affrontato per amore.
4) ae = a, an nel senso di una notte intera
5) sperir =seek
6) verso alternativo “O I’ll oil the door or it be’s weet”
7) altre canzoni umoristiche sviluppano proprio la storia dal punto di vista degli anziani genitori o dei padroni di casa che soprendono il giovanotto con i pantaloni calati.. (vedi)

LA VERSIONE DI ROBERT BURNS
LA VERSIONE IRLANDESE

continua seconda parte

FONTI
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/59425/6
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/145.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=70464
http://mysongbook.de/msb/songs/l/lairdowi.html