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EARL RICHARD

TITOLI: Young Hunting, Henry Lee, Love Henry, Earl Richard, The Proud Girl.

Child Ballad #68

Della ballata originaria della Scozia si trovano tracce scritte risalenti al 1700, una ballata che si è diffusa oralmente nelle isole britanniche e in America. La ballata riprende il tema del predatore visto già in Lady Isobel and the Elfin Knight e questa donna uccide non per difendersi, ma per gelosia (il classico delitto passionale). Dopo aver pugnalato l’innamorato nasconde il corpo gettandolo in un pozzo (oppure si fa aiutare dalle sue ancelle). Nel finale compare anche la figura del pappagallino come nel ritorno a casa di May Colvin a svolge il ruolo di ficcanaso. (vedi)

LA VERSIONE SCOZZESE: EARL RICHARD

Il testo diffuso in Scozia è riportato in Motherwell  (Child 68, Young Hunting Version F)

ASCOLTA The Easy Club – Earl Richard (che apportano qualche piccola variazione al testo in Child 68F)


Earl Richard is a-hunting gone,
As fast as he could ride
His hunting horn(1) hung round his neck
And broadsword by his side
When he came to my lady’s gate
he tirled(2) at the pin;
And answered yes she had said(3)
To rise and let him in.
“Oh light, oh light, Earl Richard,” she said,
“Oh light and stay the night
You shall have cheer with charcoal(4) clear
And candles burning bright”
“I will not light, I cannot light
I cannot light at all
A fairer lady than ten of you
Is waiting now at Richard’s hall.”
He stooped down from his milk white steed
To kiss her rosy cheek
She had a pen knife in her hand
And wounded him so deep
“Oh lie ye there, oh lie ye there
Oh lie ye there till morn
A fairer maid than ten of me
Will think long of your coming home.”
She’s called the servants one by one
She’s called them two by two
“I have a dead man in my bower(5)
I wish he were away.”
Then one’s a-take him by the hands
The other by the feet
They’ve thrown him in the deep draw-well
Full fifty fathom deep
Then up bespake a wee wee bird(6)
That sits upon a tree
“Go home, go home you false lady
And pay your maids a fee.”
“Come down, come down, oh my bonny bird
That sits upon the tree,
I have a cage of beaten gold
That I will give to thee.”
“Go home, go home you false lady
And pay your maids a fee.
as you have done to Earl Richard
So would you do to me.”
“If I had an arrow in my hand
And a bow bent on a string
I’d shoot a dart at thy proud heart
Among the leaves so green.”
TRADUZIONE ITALIANO a cura di Cattia Salto
Il Conte Richard è andato a caccia,
più veloce che poteva correre
il suo corno da caccia appeso al collo
e lo spadone al suo fianco.
Quando arrivò al portone delle mia dama
tirò il campanello
e lei gli rispose di si,
si alzò e lo fece entrare.
“Fai piano, Conte Richard – lei disse-
fai piano e resta la notte
avrai le coccole al calduccio
e candele che bruceranno luminose”
“Io non farò piano, non posso fare piano
non posso fare piano per niente
una dama più bella di te dieci volte
mi aspetta nel mio salotto”
Si chinò dal suo destriero bianco-latte
per baciare le sue guance rosee
ma lei aveva uno stiletto nella sua mano
e lo colpì a fondo
“Stattene qui
resta qui fino al mattino
una dama più bella di me dieci volte
starà in pensiero a lungo per il tuo ritorno”
Lei chiamò una serva
e ne chiamò due
“Ho un uomo morto nella mia camera
vorrei che lo portaste via!”
Una lo prese per le mani
l’altra per i piedi
e lo gettarono in un pozzo profondo
profondo 50 piedi.
Allora parlò un uccellino
che stava sul ramo
“Torna a casa,  falsa nobildonna
e paga alle tue ancelle una dote”
“Scendi bell’uccellino
che stai sul ramo,
ho una gabbia d’oro zecchino
che darò a te”
“Torna a casa,  falsa nobildonna
e paga alle tue ancelle una dote
quello che hai fatto al Conte Richard
lo vorresti fare a me”
“Se avessi una freccia in mano
e un arco teso
tirerei un dardo al tuo cuore coraggioso
tra le foglie così verdi”

NOTE
william_morris11) il contesto della caccia giustifica la presenza del corno eppure è così simbolico e allusivo che non può essere un semplice accessorio. Il corno qualifica il protagonista alla stregua del cavaliere-elfo di tante altre ballate
2) come già commentato in altre note:  “Twirl” is a variant (chiefly Scottish) of “tirl” (also chiefly Scottish) which means to make a rattling sound. When we were visiting some old fortified houses in Scotland, I seem to recall being shown a device on the outside of a door that was a vertical piece of metal with spiral ridges (a twisted “pin”) mounted perhaps an inch or three out. On the pin was a ring that was free to move up and down [to] produce a rattling sound that would transmit to the inside and announce a visitor … “twirling” or “tirling” the ring, or the pin. .. as we find in so many of the old ballads.” (Judy Cook, www.mudcat.org, 14 Nov)
3) la versione in Motherwell dice “And wha was sae ready as the lady hersell”
4) il carbone è un lusso riservato per le stanze private dei ricchi, ho tradotto la frase un po’ più liberamente
5) e qui “casca l’asino” nel senso che è evidente l’incongruenza di lui pugnalato al portone e del corpo finito nella camera privata della Lady. I due si sono ovviamente rotolati tra le lenzuola ma poi lui si stava rivestendo per andare dalla sua bella (forse la moglie o la promessa sposa) ..
6) nelle fiabe gli animali del bosco e specialmente gli uccelli, possiedono il dono della parola e interagiscono con i personaggi della storia, il nostro uccellino è un testimone e in altre versioni più estese rivela al re padre il nascondiglio del cadavere del figlio.

LA VERSIONE AMERICANA

La ballata si è diffusa in America ed è riportata in decine e decine di raccolte, e documentata con una decina di registrazioni sul campo conservate presso la Biblioteca del Congresso risalenti agli anni 1940. Testi e melodie sono tante.
In Britain, the song seems to have been largely confined to Scotland, but in America it has been found in most areas east of the Mississippi (there are also several versions from Texas). Bertrand Bronson’s Traditional Tunes of the Child Ballads lists forty-three melodies, mostly American but also from Ireland and Canada’s Maritime provinces. Versions with strong connections to modern old-time music can be found in Belden and Randolph. The most recent publications are in Warner and in Cazden/Haufrect/Studer.” (tratto da qui)

Bob Dylan ne ha fatto un arrangiamento con il titolo di Love Henry
ASCOLTA Bob Dylan in Love gone wrong 1993


I
“Get down, get down, Love Henry,” she cried.
“And stay all night with me.
I have gold chains, and the finest I have
I’ll apply them all to thee.”
II
“I can’t get down and I shan’t get down,
Or stay all night with thee.
Some pretty little girl in Cornersville
I love far better than thee.”
III
He layed his head on a pillow of down.
Kisses she gave him three.
With a penny knife that she held in her hand
She murdered mortal he.
IV
“Get well, get well, Love Henry, ” She cried,
“Get well, get well,” said she.
“Oh don’t you see my own heart’s blood
Come flowin’ down so free?”
V
She took him by his long yellow hair,
And also by his feet.
She plunged him into well water, where
It runs both cold and deep.
VI
“Lie there, lie there, Love Henry,” she cried,
“Til the flesh rots off your bones.
Some pretty little girl in Cornersville
Will mourn for your return.”
VII
“Hush up, hush up, my parrot,” she cried,
“And light on my right knee.
The doors to your cage shall be decked with gold
And hung on a willow tree.”
VIII
“I won’t fly down, I can’t fly down
And light on your right knee.
A girl who would murder her own true love
Would kill a little birdlike me.”
TRADUZIONE ITALIANO di Michele Murino (da qui)
I
“Vieni qui, vieni qui, amato Henry”, disse lei
“E resta con me tutta la notte.
Ho catene d’oro, e le più belle che ho
le metterò tutte a te”
II
“Non posso venire e non verrò
nè resterò tutta la notte con te
C’è una bella ragazzina a Cornersville
che amo molto più di te”
III
Lui chinò la testa sul guanciale di piume
Lei gli diede tre baci
e con un coltello che teneva nella mano
lo colpì a morte
IV
“Guarisci, guarisci, amato Henry” gridò lei
“Guarisci, guarisci” disse
“Oh, non vedi il sangue che
sgorga copioso dal mio cuore?”
V
Lo prese per i suoi lunghi capelli biondi
e per i piedi
lo immerse nella fredda acqua del pozzo
dove precipitò
VI
“Giaci lì, giaci lì, amato Herny”, disse piangendo
“Finchè la carne si staccherà dalle tue ossa imputridendosi, una graziosa ragazzina a Cornersville piangerà per il tuo ritorno”
VII
“Taci, pappagallo mio, taci” gridò
“E posati sulle mie ginocchia
Le porte della tua gabbia saranno ornate con oro
su di un salice piangente”
VIII
“Non volerò, non volerò
per posarmi sulle tue ginocchia
Una ragazza che uccide il suo amato
ucciderebbe un uccellino come me”

 

HENRY LEE

ASCOLTA Nick Cave & PJ Harvey & Bad Seeds in Murder Ballads 1996. La versione è riscritta ed arrangiata con lo stile personale di Nick Cave, la clip musicale è diretta da Rocky Schenck un languido duetto, una sorta di romantica danza macabra


PJ HARVEY:
Get down, get down, little Henry Lee
And stay all night with me
You won’t find a girl in this damn world
That will compare with me
And the wind did howl and the wind did blow
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
NICK CAVE:
I can’t get down and I won’t get down
And stay all night with thee
For the girl I have in that merry green land
I love far better than thee
And the wind did howl and the wind did blow
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
She leaned herself against a fence
Just for a kiss or two
And with a little pen-knife held in her hand
She plugged him through and through
And the wind did roar and the wind did moan
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
PJ HARVEY:
Come take him by his lily-white hands
Come take him by his feet
And throw him in this deep deep well
That’s more than one hundred feet
And the wind did howl and the wind did blow
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
Lie there, lie there, little Henry Lee
Till the flesh drops from your bones
For the girl you have in that merry green land
Can wait forever for you to come home
And the wind did howl and the wind did moan
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
TRADUZIONE ITALIANO (da qui)
PJ HARVEY:
“Scendi, scendi giù, mio piccolo Henry Lee,
e passa la notte con me
non troverai una sola ragazza in questo maledetto mondo, che sia pari a me”
e il vento urlava e il vento soffiava
lallalalalà
lallalalalì
un uccellino si posò su Henry Lee
NICK CAVE:
“No, non posso scendere e non voglio scendere giù
a passare la notte con te
perché il mio amore sta in quelle belle terre verdi
e la amo molto più di te”
e il vento urlava e il vento soffiava
lallalalalà
lallalalalì
un uccellino si posò su Henry Lee
Si sporse dallo steccato
disse che era solo per un bacio
e con il coltellino che teneva in mano
lo trapassò più e più volte
e il vento ruggiva e il vento gemeva
lallalalalà
lallalalalì
un uccellino si posò su Henry Lee
PJ HARVEY:
“Venite e afferratelo per le mani bianche come gigli
venite e afferratelo per i piedi
e buttatelo in quel bel pozzo
profondo più di cento piedi”
e il vento urlava e il vento soffiava
lallalalalà
lallalalalì
un uccellino si posò su Henry Lee
“Laggiù, stattene laggiù, piccolo Henry Lee,
finchè la carne si staccherà dalle ossa
perchè il tuo amore che sta in quelle terre verdi
aspetterà in eterno il tuo ritorno a casa”
e il vento urlava e il vento gemeva
lallalalalà
lallalalalì
un uccellino si posò su Henry Lee

 

ed ecco qual’era la fonte che sia Dylan che Nick hanno rielaborato

ASCOLTA Dick Justice in “Anthology of american folk music“, 1952
Dick Justice performed the song with his guitar in regular tuning, in the key of G. His playing style, on this song is the straightforward “hit bass, strum chord”, played in 3/4 time (waltz time). He sings it in the upper register, so characteristic of these early country artists. The melody is similar to the well-known Carter Family’s “Storms are on the ocean”. Singing ballads with guitar accompaniment was becoming more and more common in the early 20’s and 30’s and there are very few examples of solo ballad singing during the 78rpm records area. One has to go to field recordings made by folklorists all along the 20th century  to hear the unaccompanied singing of ballad singers. Due to the restricting nature of a chordal instruments like the guitar and the three minutes performance allowed but the 78rpm formats, these old ballads were often changed a lot for the new medium. The singer had to adapt his timing to the instrument and the story was shortened and cut down to only a few verses. (tratto da qui)


I
“Get down, get down, little Henry Lee,
and stay all night with me.
The very best lodging I can afford
will be fare better’n thee.”
II
“I can’t get down, and I won’t get down,
and stay all night with thee,
For the girl I have in that merry green land,
I love far better’n thee.”
III
She leaned herself against a fence,
just for a kiss or two;
With a little pen-knife held in her hand,
she plugged him through and through.
IV
“Come all you ladies in the town,
a secret for me keep,
With a diamond ring held on my hand
I’ll never will forsake.
V
Some take him by his lily-white hand,
some take him by his feet.
We’ll throw him in this deep, deep well,
more than one hundred feet.
VI
Lie there, lie there, loving Henry Lee,
till the flesh drops from your bones.
The girl you have in that merry green land
still waits for your return.”
VII
“Fly down, fly down, you little bird,
and alight on my right knee.
Your cage will be of purest gold,
in deed of property.”
VIII
“I can’t fly down, or I won’t fly down,
and alight on your right knee.
A girl would murder her own true love
would kill a little bird like me.”
IX
“If I had my bend and bow,
my arrow and my string,
I’d pierce a dart so nigh your heart
your wobble(1) would be in vain.”
X
“If you had your bend and bow(2),
your arrow and your string,
I’d fly away to the merry green land
and tell what I have seen.”
TRADUZIONE ITALIANO a cura di Cattia Salto
I
“Vieni qui, vieni qui, caro Henry Lee
e resta con me tutta la notte.
il migliore alloggio che posso permettermi
lo metterò al meglio per te”
II
“Non posso venire e non verrò
nè resterò tutta la notte con te
perché il mio amore sta in quelle belle terre verdi
e la amo molto più di te”
III
Si sporse dallo steccato
disse che era solo per un bacio
e con il coltellino che teneva in mano
lo trapassò più e più volte
IV
“Venite tutte voi signore della città
un segreto per me da tenere
sull’anello di diamante che porto
mai dimenticherò
V
Una lo prenda per per le mani bianche come gigli
l’altra per i piedi
lo butteremo in quel pozzo
profondo più di cento piedi.
VI
Giaci lì, giaci lì, amato Herny Lee
finchè la carne si staccherà dalle tue ossa,
il tuo amore che sta in quelle terre verdi
aspetterà in eterno il tuo ritorno a casa”
VII
“Vola giù, tu uccellino
e posati sulle mie ginocchia
la tua gabbia sarà d’oro purissimo
di tua piena proprietà”
VIII
“Non volerò, non volerò
per posarmi sulle tue ginocchia,
una ragazza che uccide il suo proprio vero amore
ucciderebbe un uccellino come me”
IX
“Se avessi il mio arco
corda e freccia
tirerei un dardo al tuo cuore
e il tuo trillo sarebbe inutile”
X
“Se tu avessi arco
corda e freccia
volerei via verso  le belle terre verdi
per raccontare quello che ho visto”

NOTE
1) warble
2) “bended bow”

FONTI
http://www.ondarock.it/speciali/murderballad.htm
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_68
http://www.electricscotland.com/history/other/scott/lord_william.htm
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C068.html
https://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/younghunting.html
http://www.maggiesfarm.it/ttt359.htm
http://www.nickcave.it/
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-HenryLee.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=12132
http://theanthologyofamericanfolkmusic.blogspot.it/2009/10/henry-lee-dick-justice.html

LUCY WAN

Child Ballad #51

Una murder ballad che si presta ad essere la chiave di lettura di altre due ballate, meno esplicite  di questa nel trattare di un tema tabù come l’incesto, e tuttavia  simili (The Two brothers e Edward).

Lucy (o più colloquialmente Lizie) rivela al fratello di portare il loro bambino nel suo grembo e viene subito uccisa a colpi di spada, in modo splatter, (decisamente un evergreen) prima decapitata e poi fatta a pezzi!!. Il sangue sulla lama lo tradisce davanti alla madre. Più espliciti di così..

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Il professor Child la classifica al numero 51 riportando due versioni, (la più antica in stampa è quella di Herd, 1776) mentre  Bertrand H. Bronson ne raccoglie otto versioni. Si può semplificare tutto il materiale pervenuto suddividendolo in due modelli, uno prevalente in America, l’altro più british come riportato nel Penguin Book Of English Folk Songs di R. Vaughan Williams e A.L. Llyod, 1959) (vedi)

Purtroppo non ci sono molte registrazioni su You Tube

ASCOLTA Martin Carthy in Byker Hill, 1967, la versione è ripresa da A.L. Lloyd, la cui fonte proviene da Ella Bull e W. Percy Merrick così come raccolta nel 1904 dalla voce della signora Charlotte Dann di Cottenham, Cambridgeshire.


I
Fair Lucy she sits at her father’s door
Weeping and making moan,
And by there come her brother dear,
“What ails thee, Lucy Wan?”
II
“Oh I ail and I ail, dear brother” she cries,
“And I’ll tell you the reason why:
For there is a child between my two sides
That’s from you, dear brother, and I.”
III
And he’s drawn out his good broadsword
That hung low down by his knee,
And he has cutted off poor Lucy Wan’s head
And her fair body in three.
IV
And outen then come her thick heart’s blood
And outen then come the thin,
And he is away to his mother’s house,
“What ails thee, Geordie Wan?”
V
“Oh what is that blood on the point of your sword?
My son come tell to me.”
“Oh that is the blood of my greyhound,
He would not run for me.”
VI
“But your greyhound’s blood it was ne’er so red,
My son come tell to me.”
“Oh that is the blood of my grey mare,
She would not ride with me.”
VII
“But your grey mare’s blood it was ne’er so clear,
My son come tell to me.”
“Oh that not the blood of my grey mare
But ‘tis the blood of my sister, Lucy.”
VIII
“Oh what will you do when you father comes to know?
Son come tell on to me.”
“Oh I will set forth in the bottomless boat
And I will sail the sea.”
IX
“And when will you come back again?
My son come tell to me.”
“When the sun and the moon dance on yonder hill
And that may never be.”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
La bella Lucy è seduta alla porta del padre
che piange e sospira
e vicino viene il suo caro fratello
“Cosa ti addolora Lucy Wan?”
II
“Oh soffro, caro fratello – grida-
e ti dirò il motivo:
c’è un bambino dentro di me
che è tuo e mio, caro fratello”
III
E lui sfodera il suo bravo spadone
che pende lungo il fianco
e ha tagliato via la testa della povera Lucy
e il suo bel corpo in tre
IV
Allora denso fuoriesce il sangue del suo cuore
e poi quello fluido
e lui è fuggito alla casa della madre
“Che cosa ti addolora Geordie Wan?”
V
Qual’è il sangue sulla punta della tua spada,
figlio mio dimmi?”
“E’ il sangue del mio levriero
che non voleva correre per me”
VI
“Ma il sangue del tuo levriero non è mai stato così rosso.  figlio mio dimmi”
“Oh è il sangue della mia giumenta bianca
non voleva lasciarsi cavalcare”
VII
” Ma il sangue della tua giumenta bianca non è mai stato così pallido, figlio mio dimmi”
“Oh non è il sangue della mia giumenta bianca,
ma il sangue di mia sorella Lucy!”
VIII
“E cosa farai quando tuo padre verrà a saperlo?
figlio mio dimmi”
“Salirò su una barca sfondata
e me ne andrò per il mare.”
IX
“E quando tornerai
figlio mio, dimmi?”
“Quando il sole e la luna danzeranno sulla collina,
e che non accadrà mai”

 

In America la ballata è diffusa nel New England, Monti Appalachiani e Florida ed è più simile alla versione di Edward, la melodia ha un sapore più bluegrass

ASCOLTA Alan Moores

FONTI
http://www.harbourtownrecords.com/peterslyricslucy.htm
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-LizieWan.html
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C051.html
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch051.htm
http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/lucywan.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?ThreadID=19418
http://www.mudcat.org/thread.cfm?ThreadID=11518
http://www.contemplator.com/child/lucywan.html

COMPLAINTE DE LA BLANCHE BICHE

IL LAI DE GUIGEMAR
 di Riccardo Venturi
layFa parte di tutto un sistema di miti e tradizioni, di probabile origine celtica, che nel XII secolo fornirono a Marie de France (in italiano: Maria di Francia) lo spunto per molti dei suoi celeberrimi Lais. Nel Medioevo francese, i cosiddetti Lais sono brevi poesie d'amore in forma lirico-narrativa; si tratta naturalmente dell'amor cortese tipico dell'epoca, basato su leggende di varia provenienza.
Tra di essi si trova il Lai de Guigemar, la storia di un giovane vassallo, Guigemar, insensibile all'amore che, durante una battuta di caccia, ferisce a morte una cerbiatta bianca che gli lancia una sorta di maledizione: la ferita che la freccia ha causato al giovane rimbalzandogli sulla coscia potrà guarire soltanto quando troverà l'amore. Dopo numerose peripezie, il giovane trova l'amore grazie ad una dama venuta dall'Oltretomba, che in realtà era proprio la bianca cerbiatta. Questa romantica storia nasconde però un mito più antico e ben più tragico, dissimulando un tema che nelle antiche ballate era all'ordine del giorno: l'incesto (volontario o accidentale).
Già nel Lai di Maria di Francia, la sorella di Guigemar si chiama Noguent, nome che in bretone significa qualcosa come “dal bianco aspetto”. Alle radici della storia di Maria di Francia c'è quindi un avvenimento violento, come si può ben vedere da questa bellissima, cupa e antichissima ballata che lo narra in modo più chiaro e che si situa nel medesimo “stock” di miti e leggende dal quale proviene un'ugualmente antica ballata scozzese, The Bonny Heyn, nella quale, non a caso, la vittima dell'incesto (anche se accidentale) è ancora presentata come una cerbiatta. (Tratto da qui)
The Wilton Diptych

COMPLAINTE DE LA BLANCHE BICHE

Melodia tradizionale bretone

In questa ballata dell’Alta Bretagna, la più antica giunta fino ai nostri giorni, sopravvive l’elemento fantastico e magico della trasformazione notturna della bionda Margherite-Margot in bianca cerva.
La ballata nasconde nella caccia alla cerva l’archetipo dell’incesto tra fratello e sorella con fosche tinte di violenza e di cannibalismo.
E’ la fanciulla che parla e supplica la madre di difenderla dal fratello. Ma la caccia si conclude tragicamente e la cerva è prima catturata e poi cucinata per il banchetto.

La ballata mi ricorda il dipinto di Sandro Botticelli che illustra la novella del Decamerone su Nastagio Degli Onesti.

nastasio-cacciaLa storia di Boccaccio è per la verità un monito alle fanciulle di ricambiare l’amore quando amate da un innamorato onesto e gentile.

Nastagio passeggiando nel bosco vede una ragazza correre nuda in lacrime, inseguita da due cani e un cavaliere ossia Guido degli Anastagi, che un tempo aveva amato follemente la donna, ma si era suicidato perchè non ricambiato. Anche la ragazza, che non provava rimorso per il tormento inflitto al suo innamorato, fu condannata alla sua morte a partecipare alla caccia infernale: ogni venerdì, la ragazza avrebbe dovuto subire l’uccisione e successivamente la ricomposizione del proprio corpo, per tanti anni quanti erano stati i mesi del suo rifiuto nei confronti dell’innamorato.

Ho come l’impressione che il tema medievale della battuta di caccia alla cerva bianca si sia come capovolto e quello che prima era uno stupro adesso diventi un amore più che lecito, respinto dal rifiuto sdegnoso e crudele della donna. Anche Nastagio è tormentato da un amore non corrisposto, e decide di dare un banchetto proprio nel bosco di pini e proprio di venerdì sul far della sera… per mostrare alla sua innamorata che lo respinge quanto sia grave il peccato commesso!
Insomma l’archetipo femminile della fanciulla vergine ma anche fiera e indipendente (la cerva bianca) si trasforma in elemento passivo soggiogato alla volontà maschile, così le antiche ballate sul femminicidio con corollario di stupro o incesto; la morte della donna-animale sacrificale (sia esso cigno o cerva bianca) è la punizione riservata  alla sua natura femminile, per cui la donna non è mai vittima innocente, ma sempre colpevole tentatrice. E tuttavia i vari significati che si sono stratificati nel tempo (a cominciare dalla stessa Maria di Francia) non devono mai far dimenticare il primigenio tabù dell’incesto!
A pagare per la colpa è quasi sempre e solo la donna (come se implicitamente fosse solo lei la vera responsabile), la donna deve in ogni caso sparire per non disonorare il nome della famiglia. (vedi The Bonny Hind)

Il testo del Lamento si può far risalire al XII secolo, la melodia invece ha origini cinquecentesche. Come per tutte le ballate tramandate oralmente esistono infinite varianti delle strofe e anche la melodia non è univoca.

ASCOLTA Tri Yann in Suite Gallaise, 1974

ASCOLTA Veronique Chalot in  Chansons populaires françaises, 1995

ASCOLTA Keltia live in un personale arrangiamento anche testuale

ASCOLTA La Dama e l’Unicorno

VERSIONE BRETONE in ” Le livre des chansons ou introduction à la connaissance de la chanson ” di Henri-Irénée Marrou pubblicato con lo pseudonimo di Henri Davenson, 1944 anche con linea melodica. Davenson riporta che la ballata proviene nella parte francese della Bretagna. Questa versione melodica è quella più diffusa (pare derivi da un canto di nozze cinquecentesco Sur le pont d’Anignon j’ai ouï chanter la belle)

I
Celles qui vont au bois, c’est la mère et la fille,
La mère va chantant et la fille soupire:
– Qu’avoue à soupirer, ma fille Marguerite?
– J’ai bien grand ire en moi, et n’ose vous le dire:
II
Je suis fille le jour et la nuit blanche biche(1).
La chasse est après moi, des barons et des princes,
Et mon frère Renaud(2) qui est encor bien pire.
Allez, ma mère, allez bien promptement lui dire
III
Qu’il arrête ses chiens jusqu’à demain midi.
– Où sont tes chiens, Renaud, et ta chasse gentille?
– Ils sont dedans le bois à courre blanche biche.
– Arrête-les Renaud, arrête, je t’en prie!
IV
Trois fois les a cornés de son cornet de cuivre;
A la troisième fois, la blanche biche est prise:
– Mandons le dépouilleur, qu’il dépouille la biche.
Celui qui la dépouille dit: – Je ne sais que dire:
VI
Elle a le cheveu blonds et le sein d’une fille.
A tiré son couteau, en quartiers il l’a mise.
En ont fait un dîner aux barons et aux princes:
– Nous voici tous illec, faut ma sœur Marguerite.
VII
– Vous n’avez qu’à manger, suis la première assise:
Ma tête est dans le plat et mon cœur aux chevilles,
Mon sang est répandu par toute la cuisine,
Et sur vos noirs charbons, mes pauvres os se grillent.(2)

NOTE:
corrigan1) Nelle leggende e nelle fiabe la cerva bianca è una fanciulla stregata che si trasforma in animale durante la notte, e attende il bacio del cacciatore invece della freccia che la ucciderà; ed è anche la fata-cerva del Greenwood, il bosco sacro, che si pettina i capelli d’oro accanto ad una fonte in attesa del cacciatore che la sposerà (e per certi aspetti, è simile alle sirene). Si narra anche di fate benefiche dette Korrigan o corrigan considerate alla stregua di streghe durante i primi anni della diffusione del Cristianesimo in Bretagna, ma in realtà delle sacerdotesse celtiche, che si rifugiarono nei boschi, e per meglio nascondersi si trasformarono in cerve. continua
2) Reanud richiama il nome Randal della ballata scozzese Bonny Hind

LAMENTO DELLA BELLA CERBIATTA traduzione di Riccardo Venturi

Quelle che vanno al bosco, son la madre e la figlia,
la madre cammina cantando, e la figlia sospira.
“Che cosa avete da sospirare, mia bianca Margherita?”
“Ho in me tanta collera, e non ho il coraggio di dirvelo.

Son fanciulla di giorno, e la notte una bianca cerbiatta(1),
mi danno la caccia i principi e i baroni.
E mio fratello Rinaldo(2) è di tutti il peggiore;
andate, madre mia, andate a dirgli lesta

che fermi i suoi cani fino a domani a mezzogiorno.”
“Dove sono i tuoi cani, Rinaldo, la tua nobile muta?”
“Sono nel bosco a dar la caccia alla bianca cerbiatta.”
“Fermali, Rinaldo, fermali, ti prego.”

Tre volte li ha incitati con il suo corno di pelle,
al terzo suono del corno la bianca cerbiatta è presa.
“Mandiamo qualcuno a darle il colpo di grazia e a scuoiarla”
Lo scuoiatore dice: “Proprio non so che dire.

Ha i capelli biondi e il seno di una fanciulla.”
Ha cavato il coltello e l’ha squartata,
ne hanno fatto un pranzo per i principi e i baroni:
“Eccoci tutti qua, tranne mia sorella Margherita.”

“Non dovete che mangiare, io sono a capotavola,
la mia testa è nel piatto, il cuore alle caviglie.
Il mio sangue è sparso per tutta la cucina,
e sui vostri neri tizzoni bruciano le mie povere ossa.”

TRADUZIONE IN VERSI
di Riccardo Venturi

Quelle che al bosco van son la madre e la figlia,
canta la madre e la figlia sospira.
“Cos’hai da sospirar, mia bianca Margherita?”
“Dirlo proprio non so, ma sono in preda all’ira.

Son fanciulla di giorno, e la notte cerbiatta,
mi danno la caccia marchesi e baroni.
E Rinaldo, mio fratello, è di tutti il peggiore,
andate madre mia, andate presto a dirgli

che fermi i suoi cani fino a mezzodì domani.”
“Dov’è la tua muta, Rinaldo, sì gentile?”
“È nel bosco a cacciare la bianca cerbiatta.”
“Fermala, Rinaldo, la devi fermare.”

Tre volte l’ha incitata col suo corno di rame,
al terzo suono del corno la cerva è già presa.
“Mandiam lo scalcatore a scuoiar la cerbiatta”,
ma chi la scuoia dice: “Non so proprio che dire.

Ha i capelli dorati e seno di fanciulla.”
Ha cavato il coltello e in parti l’ha squartata,
e ne han fatto un banchetto per marchesi e baroni:
“Siamo qua, manca solo mia sorella Margherita.”

“Non avete che a mangiar, son la prima portata,
La mia testa è nel piatto con il cuore e i polmoni,
del mio sangue tutta la cucina è bagnata,
le mie povere ossa brucian su quei carboni.”

TRADUZIONE IN INGLESE (tratta da qui)
THE WHITE HART

Mother and daughter go to the woods.
The mother goes singing, the daughter sighing.
“Why do you sigh, Margaret, my daughter?”
“There is a great curse on me, and I dare not tell it you:
I am a girl by day, and a white hind by night(1).
The hunt is after me, the barons and the princes,
“And my brother Renaud, which is far worse.
Go, mother, go straight away and tell him
To stop his dogs until tomorrow noon.”
“Where are your dogs, Renaud(2), and your noble hunt?”
“They are in the woods, pursuing the white hind.”
“Stop them, Renaud, stop them, I beg you.”
Three times he has sounded his copper horn:
At the third blast, the white hind is taken.
“Let us send for the skinner, to skin the hind.”
The skinner says, “I don’t know what to say:
She has blonde hair and a woman’s breast.”
He has taken his knife and quartered her.
They have made of her a dinner for the baron and the princes:
“Here we all are, save for my sister Margaret.”
“You have only to eat; I am the first at table.
My head is in the dish, and my heart on the butcher’s hook,
My blood is spattered throughout the kitchen,
And on your black coals my poor bones are grilling.”

ASCOLTA Malicorne in “Malicorne 4, Nous somme chanteurs de sonettes ” (1977)

Altra melodia, tratta da un antico canto del Quebec

M’envoient jeter de l’eau dans le chemin des fées
Ils m’ont donné un don qui m’a toujours resté
Je suis fille le jour et la nuit blanche biche
Tous les jours les gens du château me poursuivent

La chasse est après moi les barons et les princes
Et mon frère Renaud qui est encore bien pire
Allez ma mère, allez bien promptement lui dire
Dites-lui de rappeler ses chiens, je vous prie

Où sont tes chiens, Renaud, et ta chasse gentille ?
Ils sont dedans les bois qui courent blanche biche
Arrêtes-les, Renaud, arrête, je t’en prie
Par trois fois son cor a sonné, la blanche biche est prise

Mais quand le dépouilleur va dépouiller la biche
Elle a les cheveux blonds et le sein d’une fille
A pris son grand couteau, en quartiers il l’a mise
Dans un plat d’ort et d’argent l’ont servie

Nous voici tous ici, où est ma soeur gentille ?
Vous n’avez qu’à souper suis la première assise
Ma tête est dans le plat et mon coeur aux chevilles
Et dessus vos noirs charbons, mes os grillent

LA BLANCHE BICHE, OU LA BELLE MARGUERITE
Versione del Québec
Come è lecito attendersi da una ballata di tale antichità, essa ha seguito (come le analoghe britanniche) i coloni nel Nuovo Mondo. La versione del Québec francofono sembra mantenere una melodia molto più elementare, mentre il testo fa affiorare dei particolari perduti: in primis, la possibile colpa della madre della bianca cerbiatta, che non avverte il figlio (che qui si chiama Julien). L'incesto accidentale e l'uccisione della sorella-cerva vengono quindi spostati sul piano dell'odio della madre verso la giovane figlia (che nel testo appare sposata). Pentitasi della colpa, la madre si fa scoprire dal figlio e decide di espiare perdendosi nel bosco; ma il figlio le prende il pugnale e si uccide. E' senz'altro possibile che tali particolari siano ripresi da versioni europee andate perse; qui ascoltiamo la ballata dalla voce di Michel Faubert, dall'album Maudite mémoire del 1992. Non essendo presente il testo in rete, lo ho trascritto all'ascolto (un compito non semplice data la particolarissima e arcaica pronuncia del francese del Québec). [Riccardo Venturi tratto da qui]

ASCOLTA Michel Faubert in Mémoire maudite 1992

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/blanchebiche.htm
http://terreceltiche.altervista.org/lo-spirito-del-cervo/
http://toldebytheweye.com/2011/12/24/chaucers-man-of-laws-tale-tolde-by-the-weye-part-two-with-special-guest-guigemar/
http://vivereilmedioevo-saggezzadelpassato.blogspot.it/2011/09/guigemar-e-il-nodo-damore.html
https://presnaghe.wordpress.com/2010/07/03/il-lai-di-guigemar-tra-onirico-e-simbolico/
http://www.airesis.net/giardinomagi_cervo.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=9008&lang=it
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=3201
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64643&page=2

LA MORTE OCCULTATA: SCOZIA E AMERICA

Un filo rosso collega i vari paesi di quel territorio che  possiamo chiamare Europa che un tempo antico fu unito se non politicamente  almeno culturalmente dalle storie cantate dai giullari e menestrelli  girovaghi. Così vediamo come il tema della Morte Occultata partito dal Nord dei Paesi Scandinavi sia giunto  a Sud e a Ovest in più varianti nelle lingue romanze.

VERSIONI SCANDINAVE continua
VARIANTI SCANDINAVE continua
VERSIONI ISOLE BRITANNICHE E AMERICA continua
VERSIONI FRANCIA (Bretone, francese e occitana) continua
VERSIONE PIEMONTE continua

VERSIONE SCOZZESE CLERK COLVILL CHILD # 42

Clerk-Colvill-ArthurRackhamIn The English and Scottish Popular Ballads, Child ballad # 42 (altri titoli Clerck Colven o Earl Colvin -in italiano “il giovane Colvin”) ritroviamo la stessa ballata.
La ballata ha inizio con un bisticcio tra fidanzati: la promessa sposa prega il cavaliere di non andare  a trovare la sua amante proprio alla vigilia delle nozze! Colvill nega ogni addebito (normale amministrazione!) ma poi ci va e incontra una bella fanciulla intenta a lavare. I due hanno un chiaro incontro sessuale (con il linguaggio in codice del tempo), ma poi l’uomo si lamenta per il mal di testa, lei gli dà una pezza (avvelenata) e gli annuncia la morte imminente (oppure lo avvelena dandogli un ultimo bacio). La donna è chiaramente una ninfa dell’acqua e infatti non appena il giovane sguaina la spada la fanciulla si trasforma in sirena e si tuffa nelle acque.

ASCOLTA Frankie Armstrong in Till the Grass o’ergrew the corn 2006, La melodia è un arrangiamento di Frankie da quella ascoltata dalla signora Brown di Falkirk, contea di Stirling.

VERSIONE CLERK COLVEN
I
Clerk Colven and his gay (1) lady
Were walking in yon garden green,
A belt (2) around her middle so small
Which cost Clerk Colven crowns fifteen.
II
“O harken to me, my lord,” she says
“O, harken well to what I do say:
If you go to the walls of Stream (3),
Be sure you touch no well fair’d maid.”
III
“O, hold your tongue,” Clerk Colven said,
“And do not vex me with your din.
I never saw a fair woman
But with her body I could sin.” (4)
IV
He’s mounted on his berry-brown steed
And merrily merrily rode he on,
Until he came to the walls of Stream,
And there he spied the mermaiden.
V
“You wash, you wash, you mermaiden”,
“O, I will wash your sark of the silk.
It’s all for you, my gentle knight,
My skin is whiter than the milk(5).”
VI
He’s taken her by the milk white hand
And likewise by the grass-green sleeve,
he’s laid her down all on the grass,
Nor of his lady need he ask leave (6).
VII
“Alas! Alas!” says Clerk Colven,
“For oh so sore is grown my head.”
Merrily laughed the mermaiden,
“Aye, even on, till you be dead.”
VIII
“But you pull out your little pen-knife,
And from my sark you shear a gore,
And bind it round your lovely head,
And you shall feel the pain no more.”
IX
So he’s took out his little pen-knife,
And from her sark he sheared a gore,
He’s bound it round his lovely head;
But the pain it grew ten-times more.
X
“Alas! Alas!” cries Clerk Colven,
“For now so sore is grown my head.”
Merrily laughed the mermaiden,
“’twill I be away and you’ll be dead.”
XI
So he’s pulled out his trusty sword,
And thought with it to spill her blood;
But she’s turned to a fish again
And merrily sprang into the flood.
XII
He’s mounted on his berry-brown steed,
And drear and dowie rode he home,
Until he’s come to his lady’s bower
And heavily he’s lighted down.
XIII
“O, mother, mother, make my bed,
O, gentle lady, lay me down(7);
O brother, brother, unbend my bow(8),
It’ll ne’er be bent by me again.”
XIV
His mother she has made his bed,
His gentle lady laid him down,
His brother he unbent his bow,
It ne’er was bent by him again.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Clerk Colven e la sua bella (1) dama
passeggiavano nel prato del giardino, la cintura (2) intorno ai fianchi stretti, era costata a Clerk Colvill quindici corone.
II
“Ascoltami mio signore, -disse lei-
ascolta bene ciò dico:
se andrai ai pozzi di Stream (3),
bada di non toccare la bella fanciulla del pozzo”
III
“Frena la lingua, – disse Clerk Colven-
e non mi infastidire con i tuoi sospetti
non ho ancora visto una bella donna
con la quale giacerei (4)”
IV
Montò sul destriero baio
e cavalcò allegramente,
finchè arrivò presso i pozzi di Stream,
e lì vide la sirena.
V
“Lava, lava sirena”
“Laverò la tua camicia di seta;
è tutto per te, gentile cavaliere,
ho la pelle più bianca del latte(5).”
VI
La prese per la mano bianco latte,
e per la manica verde come l’erba,
e la distese sul prato,
senza bisogno di chiederle permesso (6)
VII
“Ahime! – disse Clerk Colven –
che mal di testa”
Allegra rise la sirena:
“Certo, e continuerà fino a che sarai morto.
VIII
Allora prendi il tuo piccolo pugnale,
e dalla mia camicia taglia un lembo,
e avvolgilo intorno alla tua bella testa
e non sentirai più dolore”
IX
Così egli prese il tuo piccolo pugnale,
e dalla camicia tagliò un lembo,
e lo avvolse intorno alla sua bella testa
ma il dolore aumentò dieci volte tanto!
X
“Ahime! – gridò Clerk Colven –
ora la mia testa mi fa così male”
Allegra rise la sirena
“Sarà così fino a quando morirai”
XI
Allora lui sguainò la fida spada
pensando di farle versare il sangue,
ma lei si era trasformata in pesce
e allegramente si gettò nell’acqua.
XII
Lui montò sul suo destriero baio
e triste e sofferente cavalcò a casa,
finchè arrivò alla stanza della sua Signora,
e pesantemente smontò.
XIII
“Oh madre, madre, fammi il letto,
o dama gentile, fammi sdraiare, (7)
Oh fratello, togli la corda al mio arco
che mai più tenderò.”
XIV
Sua madre fece il letto
la sua dama gentile lo mise a letto
e suo fratello tolse la corda dell’arco
che non sarà mai più teso.

NOTE
1) come osserva Giordano Dall’Armellina la dama in altre versioni è definita lusty=vigorosa, ma anche bramosa e in ultima analisi possessiva.
2) la cintura è chiaramente un pegno d’amore, era consuetudine infatti, allo scambio delle promesse di fidanzamento, regalare un “gingillo” alla dama, non necessariamente un anello con diamante come si usa oggi, ma un fermaglio per capelli o una cintura (ovviamente non meno costosa anche allora)
3) anche pozzo di Slane: il pozzo è una fenditura nella terra nella quale sgorga l’acqua magica e curativa proveniente dal grembo della dea madre, ma se lo spirito del luogo non è placato diventa acqua mortifera. Qui però rappresenta l’energia erotica che attrae il giovane
4) letteralmente “con la quale peccherei con il mio corpo”; tradotto in parole povere: “credi che io sia il tipo d’uomo che va a letto con ogni donna che incontra?”
5) è risaputo che la pelle nivea era un requisito fondamentale per l’eccitazione sessuale del cavaliere medievale
6) tutta la strofa è un linguaggio in codice per dire che i due hanno avuto un rapporto sessuale
7) la morte in questo caso non è occultata e anche la fidanzata apprende subito la notizia
8) in altre versioni dice “O brother, take my sword and spear” [in italiano fratello prendi la mia spada e la mia lancia] per indicare che sarà seppellito con la panoplia del guerriero come era usanza nelle sepolture per le persone di rango nelle antiche civiltà europee.

LA VERSIONE AMERICANA GEORGE COLLINS Child # 85

Pubblicata in The Penguin Book of English Folk Songs e collezionata da George Gardiner nel 1906 dalla voce di Henry Stansbridge, Lyndhurst, Hampshire. La versione però è molto corrotta e diversificata rispetto alla ballata della morte occultata di origini norrene. Come sempre quando la ballata di stampo medievale sbarca nelle Americhe perde il suo carattere magico-misterico per banalizzarsi (o concretizzarsi): così il bel George muore per il contagio fulminante di una non meglio specificata malattia venerea..

ASCOLTA Sam Lee The Ballad of George Collins in ‘Ground of its own’ 2012 (vincitore del Barclaycard Mercury Prize 2012 vedi) : magnifica video-clip

ANALISI DEL TESTO
La fanciulla nella I strofa dovrebbe essere la sua promessa sposa Ellen, Eleanor o Ellender mentre si sta facendo il bagno, ma anche la fata. Nella II strofa il luogo è chiaramente quello della sirena, che lo chiama e in cui i due si scambiano l’ultimo bacio mortifero. Nella IV strofa George è nella casa paterna ad annunciare la sua morte imminente dove chiede di essere sepolto nella proprietà di Ellender. Infine nella VIII strofa la bara è stata portata nella casa della dama che chiede di levare il coperchio per poter ancora baciare le labbra del suo innamorato. La strofa finale sembra essere un’aggiunta ottocentesca in chiave ironica che si può interpretare come la notizia che sei donne sono morte perchè contagiate dalla malattia venerea di George

VERSIONE SAM LEE ( da qui)
I
George Collins walked out one may
morning, when may was all in bloom
and who  should he see but a fair pretty maid, washing her white marble stone
II
She(1) whooped she hollered she called so loud, she waved her lilly white hand
come hither to me George Collins cried she , for your life it won’t last you long
III
He put his foot on the broad water side,
across the river sprung he,
he gripped his hands round her middle so small and he kissed her red ruby lips(2)
IV
Then he road home to his father’s old house, loudly knocked with the ring
arise, arise my father he cried
rise and please let me in
V
Oh arise,arise dear mother he cried
rise and make up my bed
arise, arise dear sister he cried
get a napkin to tie round my head
VI
For if I should die tonight
As I suppose I shall
Please Bury me under that marble stone
That lies in fair Ellender’s hall(3)
VII
Fair Ellender sat in her hall
weaving her silk so fine
who should she see but the finest corpse(4) that ever her eyes shone on
VIII
Fair Ellender called unto her head maid
‘Whose corpse is this so fine?’
she made her reply “George Collins is corpse an old true lover of mine”
IX
Oh put him down my brave little boys
and open his coffin so wide
but I may kiss his red ruby lips
ten thousand times he has kissed mine
X
This news been carried to fair London town
And wrote on London gate(5),
six pretty maids died all in one night
‘twas all for George Collins’ sake
TRADUZIONE  CATTIA SALTO
I
George Collins uscì una mattina di Maggio, quando maggio era tutto in fiore e incontrò una bella fanciulla
che si lavava sulla pietra di marmo bianco.
II
Lei(1) urlò, strillò e gridò così forte
e agitò la sua bianca mano
“Vienimi vicino George Collins
che la tua vita non durerà a lungo”
III
Lui mise il piede sul bordo dell’acqua
e nel fiume balzò, e strinse le mani attorno ai suoi fianchi così sottili e le baciò le labbra rosso-rubino.(2)
IV
Allora lui ritornò nella vecchia casa avita, e forte bussò con il batacchio
“Alzati, padre mio – gridò-
alzati e fammi entrare per favore”
V
“Alzati cara madre – gridò
Alzati e preparami il letto,
alzati cara sorella
e prendi un panno da avvolgere alla mia testa
VI
Perchè se dovessi morire stanotte
come penso che accadrà, per favore seppellitemi sotto a quella pietra di marmo
che si trova nella sala(3) della bella Ellender”
VII
La bella Ellender sedeva nella sua sala
a tessere la sua bella seta
e vide il più bel cadavere(4)
che i suoi occhi avessero mai visto.
VIII
La bella Ellender chiamò la sua dama di compagnia “Di chi è questo così bel cadavere?” e lei rispose “George Collins è il cadavere, uno dei miei vecchi amanti”
IX
“Oh mettetelo giù miei bravi ragazzi
e aprite la sua grande bara che devo baciare le sue labbra rosso-rubino per le diecimila volte che lui ha baciato le mie”
X
Questa notizia ha fatto il giro di Londra
e fu scritto sul “London gate (5)”
“sei belle fanciulle sono morte in una sola notte per amore di George Collins”

NOTE
1) she è riferito alla sirena
2) ovviamente George non si è limitato al bacio…
3) altrove scritto come hill ma il luogo, anche se più logico di hall, qualificherebbe Ellender come fata
4) la frase è un po’ da interpretare, è la dama di compagnia (o la governante) a chiedere di chi sia il cadavere nella bara. Ed è Ellender a rispondere che si tratta di un suo amante. Nelle altre varianti è la dama a rispondere che si tratta dell’amante di Ellender
5) il dato del giornale che riporta la cronaca del giorno, colloca la ballata in epoca ottocentesca e fa pensare più a un contagio venereo che a una storia soprannaturale.

terza parte: la variante bretone e piemontese continua

FONTI
http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/saggio1.htm http://www.traditionalmusic.co.uk/child-ballads-v2/child8-v2%20-%200371.htm
http://www.celticlyricscorner.net/sileas/may.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18313
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/georgecollins.html
http://www.promonews.tv/videos/2012/11/01/sam-lee-ballad-george-collins-andrew-steggall
http:[email protected]?SongID=2210
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=41600
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=140832
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64646

TOM DOOLEY, A MURDER BALLAD FROM CAROLINA

dulaTom Dooley è una murder ballad tradizionale dei monti Appalachi e del Nord Carolina dove la vicenda è ambientata per un omicidio a sfondo passionale accaduto a Elkville (contea di Wilkes) nel gennaio del 1866.
Tom Dula (1845 – 1 maggio 1868), giovane rampollo di una ricca famiglia di proprietari terrieri, venne accusato del rapimento e dell’uccisione a coltellate di una giovane donna di nome Laura Foster.
Nella vicenda furono implicate altre due donne, Anne Melton e Pauline Foster con una scandalosa e sordida storia di promiscuità sessuale, minata da una malattia letale per i tempi: la sifilide (la stessa la cuginetta “povera” Pauline Foster era arrivata in zona per sottoporsi ad una cura mentre stava a servizio in casa Melton come cameriera)

Corsero voci e illazioni che Dula, accortosi di essere stato contagiato, avesse attribuito la responsabilità a Laura e quindi l’avesse uccisa per vendetta. Altri insinuarono che fu Anne per gelosia a uccidere Laura temendo che subentrasse come favorita nelle grazie di Tom (lei si era sposata, ma sentiva di essere ancora l’unico vero amore del suo amante) e che Dula l’avesse solamente aiutata a nascondere il cadavere.

Accadde che qualche tempo dopo la scomparsa di Laura Foster, le voci in paese additassero Dula, che per lasciare smontare le chiacchiere, decise di cambiare aria e parte per il Tennessee. Anche Pauline si assentò per un breve periodo e al suo ritorno, un’altra vox populi iniziò a insinuare che i due fossero fuggiti insieme; pare che la stessa Pauline avesse risposto con una battuta affermando di essere scappata perchè lei e Dula avevano ucciso Laura Foster. Arrestata come complice raccontò quello che sapeva e cioè che erano stati Anne Melton e Tom Dula ad uccidere la donna e rivelò il posto di sepoltura del cadavere (che secondo lei le era stato riferito da Anne Melton). In effetti dopo qualche scavo venne rinvenuto un corpo in avanzata fase di decomposizione identificato per via del vestito indossato.

Nonostante la posizione sociale di Dula, che venne rappresentato pro bono dal governatore dello stato Zebulon Vance, l’uomo fu ritenuto colpevole e impiccato.
Dula la notte prima dell’esecuzione, ha scritto una confessione in cui si addossava tutte le colpe dell’omicidio discolpando Anne Melton dalle accuse che pesavano su di lei, ma davanti alla folla riunita per l’impiccagione proclamò la sua innocenza.

Localmente l’eco della vicenda non si è mai sopita: nel 2009 un gruppo d’opinione sostenuto da alcune testate giornalistiche locali ha chiesto al governatore uscente il perdono per Tom Dula (qui)!

GUIDA ALL’ASCOLTO

Secondo la leggenda la ballata venne scritta e suonata al banjo da Tom Dula (altri gli fanno suonare il violino) nell’imminenza della sua condanna, secondo un topos che vede altrettanti famosi fuorilegge intenti a scrivere il proprio Farewell prima di affrontare il patibolo. I primi a renderla celebre al di là dei boschi appalachiani, furono i Kingston Trio incidendo una registrazione nel 1958, che fu il punto di partenza per la diffusione del folk revival negli anni ’60.

ASCOLTA The Kingston Trio
ASCOLTA Bobby Solo (la versione italiano di Elvis) & Giorgio Gaber live 1964
ASCOLTA Bobby Solo in versione italiana 1966

.Hang down your head, Tom Dooley
Hang down your head and cry
Hang down your head, Tom Dooley
Poor boy, you’re bound to die
I
I met her on the mountain
There I took her life
Met her on the mountain
Stabbed her with my knife
II
This time tomorrow
Reckon where I’ll be
Hadn’t a-been for Grayson
I’d a-been in Tennessee
III
This time tomorrow
Reckon where I’ll be
Down in some lonesome valley
Hangin’ from a white oak tree

Poor boy, you’re bound to die
Poor boy you’re bound to die
Poor boy, you’re bound to die…

TRADUZIONE ITALIANOSei impiccato Tom Dooley
Sei impiccato e piangi
Sei impiccato Tom Dooley
povero ragazzo tu sei destinato a morire
I
La incontrai sul pendio
dove le presi la vita
La incontrai sul pendio
e la pugnalai con il mio coltello
II
Domani a quest’ora
considera dove sarò
se non fosse stato per Grayson
sarei stato nel Tennesse
III
Domani a quest’ora
considera dove sarò
giù in una valle solitaria
penzolando da una grande quercia

Povero ragazzo sei destinato a morire

 

ASCOLTA Doc Watson 1964

CHORUS
Hang your head, Tom Dooley,
Hang your head and cry;
You killed poor Laurie Foster,
And you know you’re bound to die.
I
You left her by the roadside
Where you begged to be excused;
You left her by the roadside,
Then you hid her clothes and shoes.
II
You took her on the hillside
For to make her your wife;
You took her on the hillside,
And ther you took her life.
III
You dug the grave four feet long
And you dug it three feet deep;
You rolled the cold clay over her
And tromped it with your feet.
IV
“Trouble, oh it’s trouble
A-rollin’ through my breast;
As long as I’m a-livin’, boys,
They ain’t a-gonna let me rest.
V
I know they’re gonna hang me,
Tomorrow I’ll be dead,
Though I never even harmed a hair
On poor little Laurie’s head.”
VI
“In this world and one more
Then reckon where I’ll be;
If is wasn’t for Sheriff Grayson,
I’d be in Tennesee.
VII
You can take down my old violin
And play it all you please.
For at this time tomorrow, boys,
Iit’ll be of no use to me.”
VIII
“At this time tomorrow
Where do you reckon I’ll be?
Away down yonder in the holler
Hangin’ on a white oak tree.
TRADUZIONE ITALIANO
CORO
Sei impiccato Tom Dooley
Sei impiccato e piangi
Perché hai ucciso Laura Foster
E sai che sei destinato a morire
I
L’hai lasciata sul bordo della strada
Dove le hai chiesto perdono
L’hai lasciata sul bordo della strada
Dove hai nascosto i suoi vestiti e le sue scarpe
II
L’hai portata sul pendio
Per farne tua moglie
L’hai portata sul pendio
E poi hai preso la sua vita
III
Hai scavato la tomba lunga quattro piedi
E l’hai scavata profonda tre
Hai rovesciato sopra di lei la fredda argilla
E l’hai calpestata coi tuoi piedi
IV
“La pena è pena e rotola
attraverso il mio petto
Finché io vivrò, ragazzi,
Essi non mi lasceranno stare
V
Io so che mi stanno per impiccare
Domani io sarò morto
Anche se io non ho mai torto un capello
Sulla povera piccola testa di Laura
VI
In questo mondo e un altro ancora
Allora considera dove sarò
Se non fosse stato per lo sceriffo Grayson
Sarei nel Tennessee
VII
Tu puoi prendere il mio vecchio violino
E suonarlo se ne hai voglia
Perché, a quest’ora domani, ragazzi
Non mi servirà più”
VIII
E tu sai che sei destinato a morire
A quest’ora domani
Dove pensi che io sarò
Via lassù nel vuoto
Penzolando da una grande quercia

FONTI
http://it.wikipedia.org/wiki/Tom_Dooley http://mbmonday.blogspot.it/2013/06/tom-dooley.html http://www.planetslade.com/tom-dooley.html http://www.gattosilvestro.net/lodo/lod-tomdooley.html http://www.sharynmccrumb.com/ballad_of_tom_dooley.html

THE TWA BROTHERS

tomsawyer083La ballata si ritrova ormai per lo più nella tradizione orale americana nelle cosiddette “mountain murder ballads” con il titolo “The Twa(two) Brothers” o “Two Pretty Boys” (Child ballad#49), che molti studiosi considerano come una variante di “Edward” (Child ballad#13) (qui)

La storia che viene narrata ha origini quanto meno norrene e con gli emigranti scozzesi e irlandesi è finita in America nella musica tradizionale dei Monti Appalachi. Nel passaggio tra i due continenti le ballate perdono quell’aura misteriosa e magica, soprannaturale e fiabesca ma non questa, anche se pesantemente “razionalizzata” e ripulita da risvolti sessuali. Così i due fratelli diventano due fanciulli in età scolara che si mettono a fare la lotta per gioco e accidentalmente uno dei due è ferito dal coltellino dell’altro. In genero però nelle ballate le tragedie hanno sempre una precisa motivazione.
Così scrive Riccardo Venturi: “Di solito, nelle ballate, le tragedie avvengono per motivi ben precisi e le disgrazie accidentali sono molto rare. È questo, invece, il caso di The Twa Brothers, dove i due fratelli, al ritorno da scuola, si mettono a fare la lotta per gioco ed uno dei due si ferisce a morte con il coltello che l’altro tiene nella bisaccia. Il fratello morente fa all’altro una serie di ultime richieste e, in particolare, gli chiede di non svelare il vero motivo della morte alla famiglia, e di rivelarlo invece soltanto alla fidanzatina. Molte versioni scozzesi tarde incorporano nella ballata dei versi o addirittura dei brani interi ripresi da Edward. The Twa Brothers è completamente scomparsa dalla tradizione britannica; in America è ancora relativamente nota.
Nelle versioni del Nuovo Mondo, però, la disgrazia non è affatto accidentale, e, stavolta, la “razionalizzazione” può essere solo apparente e rispecchiare invece uno stato di cose molto più antico di quanto non lo sia nella nostra versione scozzese. I due fratelli “made in USA”, anzi, si odiano a morte perché sono innamorati della stessa ragazza e, durante una lotta nient’affatto giocosa, l’uno uccide l’altro volontariamente. Dato che i motivi incestuosi sono ben presenti nelle ballate più antiche, alcuni lo hanno (forse a ragione) voluto vedere anche qui, supponendo che la ragazza contesa fosse addirittura la sorella dei due. Questo sarebbe naturalmente stato inaccettabile per il puritanesimo americano, ma, per il resto, la tradizione americana sembra essere più vicina all’origine di quanto non lo sia quella britannica. Si può anche dedurre che i due fratelli non fossero affatto due adolescenti, ma due adulti; in effetti appare strano che un fanciullo in età scolare possa avere già una relazione amorosa. L’età dei fratelli dev’essere stata via via ridotta per far apparire l’attaccamento verso la sorella libero da ogni elemento morboso, finché costei non è scomparsa del tutto, sostituita da una più rassicurante fidanzata; ed ecco comparire anche l’elemento “accidentale”, il tragico gioco di due ragazzini che tornano da scuola. In America, dove il vero motivo più o meno rimane, la giusta età dei fratelli avrebbe dovuto essere stata ripristinata, ma ciò non è avvenuto ed eccoci quindi all’apparentemente misteriosa incongruenza della ballata.”

ASCOLTA Lucy Stewart in The Child Ballads 1 (The Folk Songs of Britain Vol. 4; Caedmon 1961, Topic 1968))., Lucy of Fetterangus, Aberdeenshire

ASCOLTA Peter Bellamy in The Fox Jumps Over the Parson’s Gate 1969 che ha imparato la versione dalla registrazione di Lucy Stewart

A.L. Lloyd commenta: “Francis James Child called this ballad The Two Brothers, and it’s No. 49 in his great compilation. As is often the case, there is more to this ballad than meets the ear. The songs has its relatives not only in Britain but on the continent too, and tracing its sundry versions we find that it concerns not merely a violent bit of schoolboy horseplay but a murderous quarrel over a patch of land, and beyond that, in the oldest versions of all, we find that the root of the dispute is in incestuous jealousy, with both brothers enamoured of their sister.”

ASCOLTA Peter Bellamy 1969

I
Two pretty boys was going to school,
All in the evening coming home,
Said the biggest boy to the littlest boy,
“Oh, can you throw a stone?”
II
“Well, I can either throw a stone
And a little can I play at the ball,
But if you come down to yon green wood
I will try you a wrestling fall.”
III
So they’re away to the merry greenwood
For to try a wrestling fall,
But big brother John’s drawed his little penknife
And stabbed William to the ground,
IV
“Oh, you’ll pull off my white linen shirt
And tear it from gore to gore,
And wrap it all around my wound
That the blood may flow no more.”
V
So he’s pulled off his white linen shirt
And he tore it from gore to gore,
And wrapped it round his brother’s wound
But the blood came ten times more.
VI
“Oh what will your dear father think
Tonight when I come home?”
“Just tell him I’m away to the London school,
And a good boy I’ll return.”
VII
“But what will your dear step-mother think
Tonight when I come home?”
“Just tell her that the last prayer she’s prayed for me
Was that I might never return(1).”

Così commenta Nic Jones nel suo album omonimo del 1971: “The motive for the murder is not given in this ballad but other versions include the possibility of jealousy on the elder brother’s part. Superstition and the supernatural rear their ugly head in the last verses of the song as the buried man explains that he cannot sleep peacefully in his grave while his love weeps and mourns. It seems to me to be highly predictable that supernatural elements should appear in folk songs, for superstition has obviously played a massive role in the mental attitudes of the imaginative, but largely uneducated mass of people. It is only when education and reason begin breaking through, that the old superstitions begin to die out until some social upheaval again plunges people in insecurity and a world of primeval phantoms and witches. Perhaps we shall never be quite rid of it, at least, not as long as folk songs are still sung!

ASCOLTA Nic Jones 1971

I
Well it’s of two brothers a-going to school,
A-going to the very same school.
And one of them to the other said,
“Can you take a wrestle and fall?”
II
And the very first fall the eldest gave,
He fell into the ground.
And he’s taken out his little penknife
And he’s given him a deadly wound.
III
Take me up, take me up all in your arms
And carry me to yonder church ground.
And dig a grave both wide and deep
And gently lay me down.”
IV
O he’s took him up all in his arms
And he’s carried him to yonder church ground.
And he’s dug a grave both wide and deep
And gently laid him down.
V
And what shall I tell my mother dear
This night when I go home?”
“Just tell her I’m running in yonder green wood,
A-bringing my school books home.”
VI
“And what shall I tell your Susie dear
This night when I go home?”
“Just tell her I’m down in yonder churchyard,
A-buried beneath the ground.”
VII
But she’s wept and she’s cried so bitterly,
She’s wept from door to door.
And she’s wept him away from his own gravestone
For rest he could find no more(2).
VIII
“And why do you weep my Susie dear,
And why do you weep for me?”
“It’s just one kiss from your clay lips
That’s all I ask of thee.”
IX
“Then go home, go home, my Susie dear,
Go home and leave me be.
And don’t stay here to weep and mourn
For my body you’ll never more see.”
X
Well it’s of two brothers a-going to school,
A-going to the very same school.
And one of them to the other said,
“Can you take a wrestle and fall?”

NOTE
1) la matrigna è la mandante dell’omicidio (come nella versione inglese di “Edward”
2) le lacrime dell’innamorata strappano dalla tomba il fantasma del defunto impedendogli il riposo: nelle strofe restanti diventa uguale alla ballata “The Unquiet grave” (vedi)
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO versione Peter Bellamy Due ragazzini stavano andando a scuola e quando alla sera ritornarono verso casa il più grande disse al più piccolo “Sei capace di lanciare una pietra?” “Posso sia lanciare una pietra che posso anche un po’ giocare al pallone, ma se verrai nel bosco più profondo ti sfiderò nella lotta” Così andarono nel folto del bosco per sfidarsi nella lotta ma John il fratello maggiore ha tirato fuori il suo coltellino e ha accoltellato William a terra. “Prendi la mia camicia di lino bianco e strappa delle bende e avvolgile tutt’intorno alla mia ferita che il sangue non possa scorrere ancora” Così prese la sua camicia di lino bianco e strappò delle bende e le avvolse tutt’intorno alla ferita ma il sangue usciva fuori dieci volte di più. “Cosa penserà il tuo caro padre stasera quando ritornerò a casa?” “Digli che sono via alla scuola di Londra e che un bravo ragazzo ritornerò” “Ma cosa penserà la tua cara matrigna stasera quando ritornerò a casa? “Dille solo che l’ultima preghiera che pregò per me era che non potessi più ritornare”

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO versione Nic Jones Si tratta di due fratelli che andavano a scuola e frequentavano la stessa scuola e uno disse all’altro “Sei capace di fare la lotta ?” E il primo a cadere fu il maggiore, egli cadde a terra e prese il suo coltellino e gli diede un colpo mortale. “Prendimi in braccio e portami al cimitero e scava una fossa ampia e profonda e mettimi dentro delicatamente” Lo prese in braccio e lo portò al cimitero e scavò una fossa ampia e profonda e lo mise delicatamente dentro “E cosa devo dire alla mia cara madre questa notte quando tornerò a casa?” “Dille solo che sto correndo nel bosco più profondo per portare a casa i miei libri di scuola” “E cosa devo dire alla tua cara Susie questa notte quando tornerò a casa?” “Dille solo che sono laggiù nel cimitero sepolto sotto terra” Ma lei piangeva e si lamentava amaramente piangendo a dirotto che lo allontanò dalla sua stessa toma perchè non poteva più trovare riposo. “Perchè piangi mia cara Susie, perchè piangi per me?””Chiedo solo un bacio dalle tue fredde labbra, è tutto ciò che ti chiedo!””Allora vai a casa, mia cara Susie vai a casa e lasciami in pace, non restare qui a piangere e sospirare perchè il mio corpo non vedrai mai più”

ASCOLTA Belle Stewart 1976.

ASCOLTA Silly Wizard in “Caledonia’s Hardt Sons” 1978 (la melodia riprende la versione irlandese di Edward) il testo riprende e mescola tra loro le due versioni precedenti

I
Two pretty boys were goin’ tae the school
And one evening coming home
Says William to John, Can you throw a stone
Or can you play at a ball, a ball,
or can you play at a ball
II
Says John to William, I canna’ throw a stone
Little can I play at a ball
But if you’ll go down to a merry green woods
I’ll try you a wrestlin’ fall, a fall,
I’ll try you a wrestlin’ fall
III
So they went down tae a merry green woods
Beneath the spreadin’ bough
The little penknife fell out of William’s coat
And gave John his deadly wound, wound,
and gave John his deadly wound
IV
Ah, now you’ll take off your white Holland shirt
And teer it frae gore tae gore
And you will bind my deadly wounds
That they might bleed no more, no more,
that they might bleed no more
V
So he’s ta’en off his white Holland shirt
And he’s torn it frae gore tae gore
And though he’s bound his deadly wounds
Ah, they bled ten times more, more,
they bled ten times more
VI
Ah but what shall I tell to your father dear
This night when I go home
Tell him I’m away to a London school
And a good scholar I’ll come home, home,
a good scholar I’ll come home
VII
Ah but what shall I tell to your sister dear
This night when I go home
Tell her I’m away to a London school
And the good books I’ll bring home, home,
the good books I’ll bring home
VIII
Ah but what shall I tell to your sweetheart dear
This night when I go home
Tell her I’m dead and in the grave laid
And the grass is growin’ green, green,
the grass is growin’ green
IX
Ah but what shall I tell to your stepmother dear
This night when I go home
Tell her I’m dead and in the grave laid
For she prayed I might never come home(1), home,
she prayed I might never come home

ASCOLTA Jean Redpath 1979

There were twa brothers at the school
And when they’d won awa’
It’s will ye play at the stane chucking
Or will ye play at ball
Or will ye gae up yon bonnie green hill
And there we’ll wrestle a fa’

Oh, I winnae play at the stane chucking
Nor will I play at the ba’
But I will gae up yon bonnie green hill
And there we’ll wrestle a fa’

They wrestled up, they wrestled down
Till John fell tae the ground
And a dirk fell oot o’ William’s pouch
Gi’ed John a deadly wound

“Oh, lift me, lift me on yer back
Tak’ me tae yon well sea fair
And wash the blood fae off my wound
That it may bleed nae mair”

He’s lifted him on tae his back
Ta’en him tae yon well sae fair
And he’s washed the blood fae off his wound
But aye it bled the mair

“It’s ye’ll tak’ off yer Holland sark
Rive it fae gare tae gare
An’ stap it on my bloody wound
That it may bleed nae mair”

So he’s ta’en off his Holland sark
Rived it fae gare tae gare
An’ he’s staped it in the bloody wound
But it bled mair and mair

“Oh, lift me, lift me on yer back
Tak’ me tae Kirklan’ fair
An’ dig my grave baith wide and deep
And lay my body there

Ye’ll lay my arrows at my head
My gude bow at my feet
My sword and buckler by my side
As I was wont tae sleep”

E per finire raccolte sul campo in America: George Lay qui Fred High qui Reba Dearmore qui Ollie Gilbert qui

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_49 http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/thetwobrothers.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=11257
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=69807
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=47394 http:[email protected]?SongID=7086 http:[email protected]?SongID=7087 http:[email protected]?SongID=7086 http:[email protected]?SongID=7474
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=47394

THE ROLLING OF THE STONES

tomsawyer083La ballata si ritrova solo nella tradizione orale americana nelle cosiddette “mountain murder ballads” ma è ritenuta dalla maggior parte degli studiosi come una variante della ben più nota ballata dal titolo “The Twa Brothers” (Child ballad#49), la quale a sua volta, può essere considerata un’ulteriore variante di “Edward” (Child ballad#13) (qui)
La storia che viene narrata ha origini quanto meno norrene e con gli emigranti scozzesi e irlandesi è finita in America nella musica tradizionale dei Monti Appalachi.
Nel passaggio tra i due continenti le ballate perdono quell’aura misteriosa e magica, soprannaturale e fiabesca ma non questa, anche se pesantemente “razionalizzata” e ripulita dai risvolti sessuali. Così i due fratelli diventano due fanciulli in età scolara che si mettono a fare la lotta per gioco e accidentalmente uno dei due è ferito dal coltellino dell’altro.
LA TRAMA
Due fratelli litigano per gelosia (la fanciulla in alcune ipotesi potrebbe essere la loro sorella), sono sguainate le spade (o i coltelli) e il più giovane muore. La ragazza di nome Susie (oppure Annie) si reca sulla tomba e lo piange disturbandone il riposo. Ovviamente l’età dei due fratelli è quella adulta eppure ancora permangono le strofe in cui si dicono scolari. Così alcuni vogliono intravedere permanenze di antichi rituali celtici di morte-rinascita. continua

LA TRIPLICE MORTE SACRIFICALE

Ancora controversa la questione se i Druidi praticassero sacrifici umani rituali; il dibattito in verità è più orientato sulla questione temporale (i reperti archeologici hanno dimostrato la diffusa presenza di roghi votivi celtici risalenti all’età del bronzo-ferro) ovvero se la prassi fosse ancora praticata dai Galli ai tempi di Giulio Cesare oppure dai druidi irlandesi alle soglie del Medioevo.
Lindow-ManUn eccezionale reperto archeologico risalente al I-II secolo a. C. è la mummia chiamata l’uomo di Lindow (Pete Marsh da qualche giornalista burlone – gioco di parole derivato da “peat marsh”, in italiano “torbiera”) trovata nella torbiera di Lindow Moss, Wilmslow, Contea di Cheshire (Inghilterra).

In occasione delle due principali festività rituali dell’anno (Samahin o Beltane) i Druidi sacrificavano una vittima umana agli dei. La vittima era nutrita con una focaccia d’orzo, denudata e dipinta di rosso, gli veniva legata una striscia di pelo di volpe sul braccio sinistro. Quindi al sorgere del sole gli veniva data la triplice morte, una per la terra, una per l’aria e una per il cielo. La morte era però “pietosa” perchè la vittima veniva tramortita con un colpo di mazza, poi era garrotata e quindi gli si squarciava la gola con un coltello ricurvo. Il sangue era raccolto in una coppa d’argento e infine veniva sparso sui campi per garantire un raccolto migliore.

GUIDA ALL’ASCOLTO

The Young Tradition appresero la ballata da Oscar Brand (Jean Ritchie, Oscar Brand and David Sear FW02428 1959 Folkways recording, A Folk Concert in Town Hall, New York) e registrarono un breve frammento in “Galleries” 1968 (in Bronson: Child 49 variant 14); la versione deriva dal testo in “Folk Song of Old New England” (1932?) di Eloise Hubbard Linscott come raccolto sul campo da Mrs. Mary E. Harmon of Cambridge, Massachusetts.

ASCOLTA Roger Nicholson & Jake Walton in “Times and tradition for dulcimer” 1976 (strofe I, IVa, VIIIa, IX, I) la loro versione è quella più particolare
ASCOLTA Blood axis & Gowan Ringin in “Witch-Hunt: The Rites Of Samhain” 1999 che chiamano la ragazza Annie (strofe I, IV, I, IIIa, V, VI, VII, I): versione molto lenta e rituale utilizzano la strofa I come Chorus; il finale diventa una danza sempre più veloce
ASCOLTA Desmond Cahalan in Earth & Bones 2010 (strofe I, VIII, III, V, IV, I) fa una sequenza tutta sua per le strofe
ASCOLTA The Hare and The Moon in “Autumnal Fog” 2011 (strofe I, II, IIIb, Va, VI, VII, I, II)
ASCOLTA The Owl Service in Garland Sessions 2012 (strofe I, II, III, Va, VI, VII, IV)

Monday morning go to school
friday evening home
o brother will you walk with me all in the greenwood, where we wont to roam?(1)
I
“Will you go to the rolling of the stones(2)?
The tossing (dancing) of the ball?
And will you go to see pretty Suzie
Dance(dancing) among them all?”
II
“I will not go to the rolling of the stones
Or the tossing of the ball
But I will go and see pretty Susie
And dance among them all”
III(3)
Well they had not danced one (but a) single dance, Not half the floor around
When the sword that hung from her brother’s side
(It) gave him a dreadful wound.
IV(4)
“And will you drink of the blood?
The white wine and the red?
And(or) will you go to see pretty Suzie
When that I am dead?”
V(5)
Well they picked him up and carried him along, And laid him out on the ground,
And there he lay till the break of the day,
But made not a single sound.
VI
Pretty Susie she came awandering by
With a tablet(6) under her arm
Until she came to her true love’s grave(side)
And she began to charm(7)
VII
She charmed the fish out of the sea
And the birds out of their nests
She charmed her true love out of his grave
So he could no longer rest(8)
VIII(9)
Suzie charmed the birds from the sky,
The fish from out of the bay,
But when she lay in her true love’s arms
There was content to stay.
IX(10)
My lady steps the leave so white
the tossing of the head
and they through the valley fields and mountains in the corn I dead
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Di lunedì mattina si va a scuola e il venerdì sera si ritorna a casa, fratello verresti a passeggiare con me nel bosco più profondo dove non vogliamo andare?
I
“Vorresti andare a “rotolare i sassi”,
a lanciare la palla?
O vorresti andare a vedere la bella Susie
che balla in mezzo a tutti?”
II
“Non voglio andare a “rotolare le pietre”,
né a lanciare la palla,
ma voglio andare a vedere la bella Susie
che balla in mezzo a tutti.”
III
Non avevano neanche fatto un ballo
e nemmeno mezzo giro intorno alla pista
che la spada che pendeva al fianco del fratello
gli diede una ferita mortale.
IV
“Vuoi bere il sangue?
Il vino bianco e il rosso?
Vuoi andare ad avvisare la bella Susie
che io sono morto?”
V
Lo presero e lo portarono fuori e
prepararono la salma per la terra
e lì lo lasciarono fino all’alba, senza che facesse un solo rumore
VI
La bella Susie venne a camminare nei pressi, con la lapide sotto braccio,
finchè venne alla tomba del suo innamorato
e iniziò a salmodiare
VII
Incantò i pesci del mare
e gli uccelli fuori dal loro nido
incantò il suo innamorato fuori dal sepolcro
così egli non poteva riposare più a lungo
VIII
Susie incantò gli uccelli del cielo
e i pesci al largo nella baia
ma quando giacque tra le braccia del suo innamorato proprio là voleva restare.

NOTE
1) la strofa è un preambolo che colloca l’età dei fratelli nell’infanzia
2) che cosa sono “rolling of the stones” e “tossing of the ball”, si vuole forse evocare un tipo di gioco o più giochi? Ad esempio il gioco del curling (che si gioca sul ghiaccio) con pesanti pietre di granito (stone) dotate di manico, la frase diventa quindi “curling (rounding) of the stones”. Si presume che il Curling sia stato inventato nella Scozia medievale (o importato dai fiamminghi), il primo riferimento scritto di una gara con delle pietre sul ghiaccio proviene dai registri dell’Abbazia di Paisley (1541), agli inizi si utilizzavano grossi sassi di fiume a fondo piatto e si svolgeva sugli stagni ghiacciati. Il “tossing of the ball” è ancor più generico potrebbe riferirsi al gioco del tennis o al gioco delle bocce, al lancio del peso, e ancora il gioco del calcio o del base ball, tutti giochi che hanno origini medievali se non ancora più antiche. Nella domanda però si delinea chiaramente una situazione particolare quello della festa in cui ci sono gare sportive (e possiamo immaginare dei giochi di forza celtica) e danze.
In fresnostate.edu si riporta: E. K. Chambers (English Literature at the Close of the Middle Ages, p. 72) quotes a passage from a thirteenth(?) century fragment of a song which has not been connected with this piece, but which I find rather interesting: Atte wrestling my lemman I ches, (At wrestling my love I chose,) And atte ston-kasting I him for-les. (And at stone-casting I him lost) Chambers goes on to note a command from William of Wykeham, Bishop of Winchester (1384), “which condemns the pollution of graveyards, alike by dissolute dances and by stone-castings.” We do not know what stone-castings are — but they occur in graveyards, they are condemned by the church, and they are connected somehow with “dissolute dances,” i.e. probably carols. A connection with a resurrection ritual sounds not unlikely. (tratto da qui)
3) strofe alternative:
IIIa)
They had not danced a single dance
Nor tapped the hall around
When a knife that had come from his brother’s side
Gave him a deadly wound
IIIb)
They hadn’t danced but a single dance
More than once or twice around
Before the sword at her true love’s side
Gave him his fatal wound
IIIc)
Then the eldest threw his brother down
he threw him to the ground
and the sword which hung at his young brother’s side
it gave him a fatal wound
4) questa strofa non è presente nella versione di Mrs. Mary E. Harmon; inserita nel contesto e in questo punto narrativo è chiaramente la domanda del fratello morente: si tratta di un rituale di sepoltura che comprendeva un banchetto? E che cosa centra il sangue? Il fratello è un sacrificio alla divinità e viene sottoposto ad un rituale di morte-rinascita?
strofa alternativa
IVa)
Will you drink from the …
white white wine or the red?
Or will you go and see my lady
When that I am dead
5) strofa alternativa
Va
They(he) picked him up and carried him away
For he was sore distressed
They(he) carried him and buried him all in the greenwoods
Where he was wont to rest
6) tablet= potrebbe voler dire “writing tablet” ossia una lavagnetta da studente ma anche una tavoletta di pietra ovvero una piccola lapide
7) to charm= fare una magia, ammaliare
8) le lacrime dell’innamorata strappano dalla tomba il fantasma del defunto impedendogli il riposo?
9) strofa alternativa
VIIIa)
My lady charmed the birds from the sky,
The fish from out of the bay,
and when she walks in the green greenwoods
please they dance all day
10) la strofa è presente solo nella versione di Jake Walton e non riesco a capire bene le parole

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/nemeton.html
http://www.viaggionelmistero.it/confini-conoscenza/scoperte-enigmatiche/uomo-di-lindow-e-gli-omicidi-rituali-dei-druidi http://www.nemetonruis.com/druido_sacrificatore1.htm http://www.electricscotland.com/hiStory/curling/index.htm http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/thetwobrothers.html http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/records/galleries.html#galleries http://www.folkways.si.edu/jean-ritchie-oscar-brand-and-david-sear/the-rolling-of-the-stones/american-folk/music/track/smithsonian http://www.hallamtrads.co.uk/Downloads_files/UTLRollingStones.pdf http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_49 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=11257 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=69807 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=47394 http://bluegrassmessengers.com/the-rolling-of-the-stones–brand-ny-1959.aspx http://www.contemplator.com/child/stones.html http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C049.html

(Cattia Salto novembre 2014)

WEILA WAILE OR “THE IRISH CRUEL MOTHER”

Cruel Mother” è il titolo di una murder ballad, una oscura ballata probabilmente proveniente dalla tradizione norrena, che Child raccoglie al numero 20. Si presume sia di origine scozzese, ma è diffusa ampiamente in Inghilterra e Irlanda e anche nelle Americhe in una grande varietà di testi e melodie. (vedi inizio qui)

LA VERSIONE IRLANDESE: WEILA WAILE

380x285-cz5t-500-x-500La ballata “The Cruel Mother” si è conservata e tramandata come Nursery Rhyme ben nota ai bambini irlandesi e di Liverpool e in particolare ai travellers con il titolo di “Weila Waile” o “The River Saile”.

La canzoncina è vista come una parodia e la donna che uccide il bambino con un coltello, non è più identificata come la madre bensì è una “old woman” che vive nel bosco. E’ l’uomo nero delle fiabe, la strega di Hansel e Gretel, l’orco che uccide i bambini “cattivi” per mangiarli. Ecco che la giustizia fa il suo corso e la donna viene catturata e fatta penzolare sulla forca.
Nella tradizione orale si tramanda la storia che la donna era disperata a causa della Grande carestia di metà ottocento e che piuttosto di vedere morire di stenti il figlio abbia preferito ucciderlo.

ASCOLTA The Clancy Brothers & Tommy Makem
There was an old woman who lived in the wood, Weela weela wallia(1);
There was an old woman who lived in the wood, Down by the river Sallia(2).

She had a baby six months old,
She had a penknife three foot long,
She stuck the knife in the baby’s head, The more she stabbed it, the more it bled.
Three big knocks came a-knocking at the door, Two policeman and a man,
“Are you the woman what killed the child?”
“I am the woman what killed the child.”
The rope got chucked and she got hung,
The moral of this story is, Don’t stick knives in baby’s heads

ASCOLTA Dubliners
ASCOLTA Orthodox Celts
ASCOLTA The Young Dubliners

There was an old woman and she lived in the woods, weile weile waile(1).
There was an old woman and she lived in the woods, down by the river Saile(2).

She had a baby three months old,
She had a penknife, long and sharp,
She stuck the penknife in the baby’s heart.
There were three loud knocks come a’knocking on the door,
There were two policemen and a Special Branch man(3),
They took her away and they put her in the jail,
They put a rope around her neck,
They pulled the rope and she got hung,.
And that was the end of the woman in the woods, And that was the end of the baby too.

NOTE
1) “Weile Weile waile” podrebbe derivare dall’inglese antico “wailowai”, “weilewei”, per indicare un’esclamazione di dolore
2) alcuni identificano il Saile con il fiume Poddle che in irlandese è detto Salach “sporco”; altri che sia il “Sawyer”; altri credono che la parola derivi da “sallow” nel significato di “willow”; altri ancora che sia un passaggio da “river-side, la” a “river sigh-la” e quindi “River Saile”
3) il verso in origine era “There were two policemen and a man” modificato dai Dubliner per indicare la polizia irlandese istituita nel 1922 come Gardaí (i guardiani della pace) in cui lo Special Branch era utilizzato per questioni di sicurezza nazionale

THE LADY DRESSED IN GREEN

Come ci racconta Al LLoyd “..folklorist saw the game being played in a Lancashire orphanage in 1915. The children called it The Lady Drest in Green. The song describes how the lady kills her baby with a pen-knife, tries to wash off the blood, goes home to lie down, is aroused by three “bobbies” at the door, who extract a confession from her and rush her off to prison, and “That was the end of Mrs. Green”. It is a ring game. Two children in the middle impersonate Mrs. Green and the baby, following the action of the song. The children in the ring dance round, singing the refrains, until the “bobbies” rush in and seize the mother, when the ring breaks up. In his “London Street Games” (1931 ed.), Norman Douglas prints a corrupt version current in East and South-East London during the First World War”.

ASCOLTA John Wesley Harding
There was a lady dressed in green, Fare a lair a lido
There was a lady dressed in green Down by the greenwood side

She had a baby in her arms
She had a penknife long and sharp
She stuck it in the baby’s heart
She went to the well to wash it off
The more she washed, the more it bled
There came a knocking on the door
There came three bobbies rushing in
They asked her what she did last night
She said I killed my only son

La versione diffusa a Liverpool e interpretata dagli Spinners si intitola “Old Mother Lee”: “The girls of Kirkdale, Liverpool, whose brothers at Major Street school gave this to [Spinner] Tony Davis, had certainly not heard of Professor Child. However, their skipping is unmistakeably based on the [‘Cruel Mother] ballad substituting the grim realities of ‘forty police’, ‘the magistrate’ and capital punishment for the ghostly children and the ‘fires of hell’ of the older form of the story”. (note in ‘The Spinners at the London Palladium’)

ASCOLTA OLD MOTHER LEE
There was an old woman called old Mother Lee
Old Mother Lee, old Mother Lee
There was an old woman called old Mother Lee
Down by the walnut tree(4)

She had a baby in her arms
She had a penknife long and sharp
She stabbed te baby through the heart
The next-door neighbours saw the blood
They rang up for the forty police
The forty police came running (skipping) out
They took her to the magistrate
The magistrate said she must die
They hung her to the walnut tree
And that was the end of old Mother Lee

NOTE
4) il noce è un tipico albero sotto cui le streghe si radunano per i loro sabba

ALL ROUND THE LONEY O

Per completezza si riporta anche questa versione “edulcorata” in cui la donna uccide il bambino e poi se stessa come se si trattasse di un gesto ineludibile (ad esempio per sottrarsi alle violenze della vile soldataglia o alla disperazione della Grande Carestia)

ASCOLTA Clancy Brothers
There were two sisters going to school All round the Loney O
They spied a woman at a pool Down by the greenwood sidey O

She held a baby on her knee
A cruel penknife they could see
She held the baby to her heart
She cried “My Dear, we both must part”
She held the baby to her breast
She said “my dear we’ll both find rest”
There is a river running deep
It’s there both baby and mother sleep

FONTI http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6876

LADY OF YORK OR THE ORIGINS OF CRUEL MOTHER?

childsNell’articolo riportato da The Yorkshire Garland Group si ipotizza che la versione originale della ballata “The Cruel Mother” sia proprio il già citato broadside diffuso a Londra con il titolo:”The Duke’s Daughter’s Cruelty: Or the Wonderful Apparition of two Infants whom she Murther’d and Buried in a Forrest, for to hide her Shame“. Nel broadside la dama vive a York (vedi).
There was a Duke’s Daughter lived in York Come bend and bear away the Bows of Yew, So secretly she loved her Father’s Clark, Gentle Hearts be to me true.

Il finale sconsiglia vivamente le ragazze “bene” nell’amoreggiare con la servitù. ‘Young ladies, all of beauty bright, Take warning by her last goodnight’.

ASCOLTA Jim Eldon (1983) come la sentì cantare dalla traveller Eliza Wharton (North Shropshire e Staffordshire) a suo tempo riportata da S Burne nel “Shropshire Folk-Lore“, 1883-86, p540.

ASCOLTA  Rayna Gellert The Cruel Mother [2012]


There was a lady, lived in York,
All alone and aloney
She fell in love with her father’s clerk,
Down by the greenwood sidy(6).
She loved him up, she loved him down,
She loved him till he filled her arms
She leaned her back against an oak,
First it bent and then it broke
She leaned her back against a thorn(5),
And there she had two fine babies born.
She pulled down her yellow hair,
She bound it around their feet and hands.
She pulled out a wee penknife,
Stabbed those two babes to the heart.
She laid them under a marble stone,
Then she turned as a fair maid home.
One day she was sitting in her father’s hall,
She saw two babes come playing at ball.
“Babes, oh babes, if you were mine,
I’d dress you up in scarlet fine.
“Mother, oh, mother, it’s we were yours,
Scarlet fine was Our Own heart’s blood.
You wiped your penknife on your shoe,
The more you wiped, more red it grew(13).
You laid us under a marble stone,
Now you sit as a fair maid home.”
“Babes, oh, babes, it’s Heaven for you,”
“Mother, oh, mother, it’s Hell for you”.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
C’era una signora che viveva a York
tutta sola e così solitaria
e si innamorò del servitore di suo padre
ed era dentro al bosco più verde(6)
Lo amava in tutti i modi
lo amò fino a quando lui le riempì il grembo
Lei appoggiò la schiena contro una quercia
prima si piegò e poi si ruppe
Lei appoggiò la schiena ad uno spino(5)
e lì fece nascere due bei bambini.
Si sciolse i biondi capelli
e li legò intorno alle loro mani e ai piedi.
Lei estrasse un pugnale
e pugnalò quei due bambini al cuore
Li seppellì sotto una lastra di marmo
e poi ritornò a casa come una fanciulla.
Un giorno era seduta nel salone di suo padre,
vide due bei bambini che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta scarlatta”
“Oh madre, quando eravamo tuoi
la seta scarlatta era il sangue del nostro cuore.
Hai pulito il pugnale sulla scarpa
e più lo pulivi più rosso diventava.
ci hai seppellito sotto una lastra di marmo
e ora stai come una bella fanciulla”.
“Bambini il cielo è per voi”
“Mamma l’inferno è per te”

NOTE
5) probabilmente un prugnolo o un biancospino; possiamo dedurre che siamo agli inizi della bella stagione poiché con lo spino del maggio si festeggiava fin dai tempi antichi l’arrivo della Primavera.
E’ interessante questa variazione con l’albero della quercia che si spezza per le fatiche delle doglie
6) il greenwood è la parte del bosco più impenetrabile dove i Celti credevano si celasse l’ingresso dell’AltroMondo (vedi), ma è anche il luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti
7) sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, un numero utilizzato spesso nelle ballate per indicare un lungo periodo di apprendistato. Il concetto di punizione e penitenza è proprio della religione cattolica che ha istituito il sacramento della confessione. Maledizioni o punizioni rivolte alla madre, mutuate dalla ballata “The Maid and the Palmer” che Child colleziona al numero 21 (“The Well Below the Walley“). (vedi)
8) in ogni villaggio c’era una campana preposta per essere suonata vigorosamente in caso di allerta (un attacco nemico, un incendio) o per chiamare la gente a raccolta
13) il pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire, è il simbolo della macchia indelebile che resterà impressa sulla coscienza della donna

ASCOLTA Cindy Mangsen. La versione è identica a quella di Joan Baez tranne per il fatto che la fanciulla adesso viene da York e anche la prima parte del refrain è cambiata in All alone and aloney

There was a lady lived in York
It was all alone and aloney
she fell in love wi’ her father’s clerk
Down by the Greenwood sidey(6)

He courted her for a year and a day
‘Til he the young girl did betray
She leaned her back up against the thorn(5)
And there she had two little babes born
She took her pen knife clean and sharp
And pierced those two babes to the heart
She washed the pen knife in the brook
but the more she washed the redder looked(13)

As she was walking her father’s hall
She spied two babes a-playin’ ball
She said, “O babes if thou were’t mine
I’d dress you up in silk so fine”
“Ah, mother dear, when we were thine
You did not treat us then so fine”
“Ah babes, babes if you you can tell
What kind of death I’ll have to die”
“Seven years(7) a fish in the flood
Seven years a bird in the wood
Seven years a tongue in the mourning bell
Seven years in the flames of hell”
“Welcome, welcome, fish in the flood
Welcome, welcome, bird in the wood
Welcome tongue in the mourning bell
God, spare me from the flames in hell”

ASCOLTA The Owl Service in “The view from the hill” 2010 (una versione interessante, dal sound molto vintage)

There was a lady lived in York
all alone and aloney
she was courted by her father’s clerk
Down by the Greenwood sidy(6)

He courted her for seven years long
‘Til she proved be in child by him
She leaned her back against the tree
And there she found great misery

She leaned her back against the thorn(5)
and there she had two pretty babes born
She had a pen-knife long and sharp
And she pressed it through their tender hearts.
She digged a grave both wide and long,
and she burried under a marble of stone
And she was set in her father’s hall
when she saw two babes a-playin’ ball
“O babes oh babes, if you were mine
I’d dress you up in the scarlet fine”
“Ah, mother mother, once we were thine
and You didn’t dress us in scarlet fine ”
“Ah babes, oh babes come tell to me
if you know what’s feature live to me”
“O mother mother you know wrigh well
‘tis we for heaven and you for hell”

ASCOLTA Ian & Sylvia Greenwood Sidie-O

There was a lady lived in yore
Comely and lonely (14)
Fell in love with her father’s clerk
Down by the Greenwood Sidie – o

She loved him up, she loved him down
Loved him ‘til he filled her arms
She leaned her back against an oak
First it bent and then it broke
She leaned her back against a board(5)
There she had two fine babes born
She took out her reapin’ knife
There she took those sweet babes’ lives
She wiped the blade against her shoe
The more she rubbed the redder it grew(13)
She went back to her father’s hall
Saw two babes a-playin’ at ball
Babes, oh babes, if you were mine
I’d dress you up in scarlet fine
Mother, oh mother, when we were yours
Scarlet was our own heart’s blood
Babes, oh babes, it’s Heaven for you
Mother, oh mother, it’s Hell for you!

THE SUN SHINES FAIR ON CARLISLE WALL

Sir Walter Scott nella sua poesia “The English Ladye and the Knight” scritta nel 1805 narrando di un amore sfortunato, introdusse l’intercalare “The sun shines fair on Carlisle wall” .. “For Love will still be lord of all“. (vedi la versione di Loreena McKennitt qui)
Il ritornello è ripreso in questa versione ottocentesca di The Cruel Mother dove però “Amore” si trasforma misteriosamente ovvero per assonanza in “Leone“!.

La poesia è pubblicata in Poems of Places (1876-79) da Henry W. Longfellow (vedi). e riprende quasi pari-pari il testo di “Fine flowers in the valley” (vedi). Propongo per l’ascolto due versioni aventi la stessa melodia la prima dei Silly Wizard più aderente alla poesia dell’anonimo riportata da Longfellow, la seconda di Alasdair Roberts più descrittiva che è una specie di riassunto di “Down by the Greenwood side” (vedi)

ASCOLTA Silly Wizard  in Carlisle wall” 1976, un approccio molto gothic


She leaned her head against a thorn,
The sun shines fair on Carlisle wa’(15);
And there she has her young babe born,
And the lyon shall be lord of a’.
“Smile no sae sweet, my bonnie babe,
An ye smile sae sweet ye’ll smile me dead,”
She’s howket a grave by the light o’ the moon,
And there she’s buried her sweet babe in,
As she was going to the church,
She saw a sweet babe in the porch,
“O bonnie babe, an ye were mine,
I’d clead you in silk and sabelline,”–
“O mother mine, when I was thine,
To me ye were na half sae kind,
But now I’m in the heavens hie,
And ye have the pains of hell to dree”-
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO 
Lei appoggiò la schiena ad uno spino(5)
il sole splende bello sul castello di Carlisle(14)
e lì fece nascere due bei bambini
e il Leone è padrone di tutto
“Non sorridere così dolcemente, mio bel piccino,
se sorridi così dolcemente mi farai morire”
scavò una fossa sotto la luce della luna
e ci seppellì il suo piccolino.
Mentre andava in chiesa
vide un dolce bambino nell’androne
“O piccolino se tu fossi mio
ti rivestirei di seta preziosa”
“O madre crudele, quando ero tuo
non ti sei comportata con me in modo così gentile
ma ora io sono in Paradiso
e tu devi sopportare le pene dell’Inferno”

NOTE
14) Carlisle castle si trova in Cumbia al confine tra Inghilterra e Scozia

ASCOLTA Alasdair Roberts in “No Earthly Man” 2005

She has leaned her back up against the thorn
The sun shines down on Carlisle Wall
Then she has a bonny babe born
And the lion shall be lord of all

She layed him beneath some marble stone
Thinking to go a maiden home
As she was going to the church,
She saw a sweet babe in the porch,
“Oh bonny babe if you were mine
I’d dress you in that silk so fine”
“Oh mother mine when I was thine
I didn’t see any of your silk so fine”

“Oh bonny babe pray tell to me
The sort of death I shall have to die”
“Seven years of fish, fish in the flood
Seven years of bird in the wood
Seven years of tongue to the warning bell
Seven years in the flames of hell”

“Welcome, welcome fish in the flood
Welcome, welcome bird in the wood
And welcome tongue to the warning bell
But God keep me from the flames of hell”

versione Irlandese: continua 

FONTI
http://www.yorkshirefolksong.net/song.cfm?songID=73
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_20 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=17087 http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thecruelmother.html http://www.educationscotland.gov.uk/ scotlandssongs/secondary/greenwoodside.asp
http://aperturaastrappo.blogspot.it/2014/05/ murder-ballads-greenwood-side-cruel.html http://www.darachweb.net/SongLyrics/CruelMother.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64053 http://www.bluegrassmessengers.com/fair-flowers-of-helio–walsh-nl-1930-greenleaf-a.aspx
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6876 http://www.slate.com/articles/arts/poem/2010/03/ sex_violence_and_the_supernatural.html
http://www.yorkshirefolksong.net/song_database/ Supernatural/The_Lady_of_York.89.aspx
http://www.letras.com.br/john-wesley-harding/the-lady-dressed-in-green/print

CRUEL MOTHER parte seconda

Cruel Mother” è il titolo di una murder ballad, una oscura ballata probabilmente proveniente dalla tradizione norrena, che il professor Child raccoglie al numero 20. Si presume sia di origine scozzese, ma è diffusa ampiamente in Inghilterra e Irlanda e anche nelle Americhe in una grande varietà di testi e melodie. continua prima parte

Altra variante della versione ci viene da A.L. Lloyd (1964) che commenta: “The ballad seems to be old, for it is full of primitive folklore notions such as the knife from which blood can never be washed (the instance of Lady Macbeth comes to mind). Also primitive is the idea that the dead who have not undergone the ceremony that initiates them fully into the world of the living (in this case, christening) can never be properly received and incorporated into the world of the dead, but must return to plague the living. Some scholars think The Cruel Mother may have been brought to England by invading Norsemen, since practically the same story occurs in Danish balladry (…). Verse by verse, the Danish sets of the ballad so closely resemble the English that it seems unlikely that the importation took place so long ago. More probably, it is a case of an ancient folk tale being turned into a lyrical ballad, perhaps within the last four hundred years, and spreading in various parts of Europe, possibly with the help of printed versions all deriving from a single original (whether that original was English or Danish or in some other language, our present researchers do not tell us).

Così il finale che rimaneva sospeso in ‘Fine Flowers In The Valley’ con l’apparizione dello spirito- fantasma del bambino e quasi tronco, qui si conclude con una serie di maledizioni o punizioni rivolte alla madre, mutuate dalla ballata “The Maid and the Palmer” che Child colleziona al numero 21 (“The Well Below the Walley“). (vedi)
Si introduce anche il dettaglio del pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire, simbolo della macchia indelebile che resterà impressa sulla coscienza della donna, un indice puntato che l’accusa!

ASCOLTA M.J. Harris & Martyn Bates in “Passages (Murder ballads)” 1998, la versione testuale è quella di A.L. Lloyd, e la melodia è un sussurro inquietante. La ridondanza delle ripetizioni appesantiscono la storia e fanno apparire il testo, a mio avviso, meno “bello” della precedente versione, una sorta di mixer tra la versione B (“Scots Musical Museum” vol IV, 1792) e la C (“Minstrelsy, Ancient and Modern” William Motherwell 1797)


She leaned herself against a thorn(5)
All alone and so lonely,

And there she had two pretty babies born,
– And it’s down by the greenwood side-o(6).
And she took off her ribbon belt,
And there she bound them hand and leg.
“Smile not so sweet, by bonny babes,
If you smile so sweet, you’ll smile me dead.”
She had a pen-knife long and sharp,
And she pressed it through their tender hearts.
She digged a grave beyond the sun,
And there she’s buried the sweet babes in.
She stuck her pen-knife on the green,
And the more she rubbed, more blood was seen.
She threw the pen-knife far away,
And the further the threw the nearer it came.
As she was going by the church,
She seen two pretty babies in the porch.
As she came to her father’s hall,
She seen two pretty babes playing at ball.
“Oh babes, oh babes, if you were mine,
I’d dress you up in the scarlet fine.”
“Oh mother, oh mother, we once were thine,
You didn’t dress us in scarlet fine.
You took a pen-knife long and sharp,
And pressed it through our tender heart.”
“You dug a grave beyond the sun,
And buried us under a marble stone.”
“Oh babes, oh babes, what have I to do,
For the cruel thing that I did to you?”
“Seven long years(7) a bird in the wood,
And seven long years a fish in the flood.”
“Seven long years a warning bell(8),
And seven long years in the deeps of hell.”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Lei appoggiò la schiena ad uno spino(5)
tutta sola e così solitaria
e lì fece nascere due bei bambini
ed era dentro al bosco più verde(6)
E si levò la sua cintura di seta
e li legò mani e piedi.
“Non sorridete così dolcemente piccolini,
o il vostro dolce sorriso mi farà morire”
Lei aveva un pugnale lungo e appuntito
e lo premette nei loro teneri cuori.
Scavò una fossa sotto il sole
e ci seppellì dentro i piccoli bambini.
Pulì il pugnale nell’erba
e più lo puliva più sangue si vedeva.
Gettò il pugnale lontano
e più lontano lo gettava più vicino ritornava.
Mentre camminava verso la chiesa
vide due bei bambini nell’androne
Mentre camminava verso il palazzo del padre
vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta scarlatta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai vestiti di bella seta scarlatta!
Hai preso un pugnale lungo e appuntito
e lo hai premuto nel nostro tenero cuore.
Hai scavato una fossa sotto il sole
e ci hai seppellito sotto una lastra di marmo”.
“Bambini cosa devo passare
a causa della crudeltà che vi ho fatto?”
“Sette lunghi anni(7) come uccello nel bosco
e sette lunghi anni come pesce nel fiume
sette anni come batacchio della campana(8)
e sette lunghi anni nelle oscurità dell’inferno.”

DOWN BY THE GREENWOOD SIDE

motherForse la versione più conosciuta della ballata. Alla storia si aggiunge una specie di introduzione per contestualizzarla: la fanciulla (a volte figlia di re o comunque di nobili origini) che vive nel nebbioso Nord è stata sedotta da un cortigiano o un servitore del padre (un false-lover che voleva solo divertirsi sessualmente con lei senza serie intenzioni matrimoniali).

ASCOLTA Joan Baez, 1967.
La melodia riprende quella registrata da Shirley Collins (1960) che scrive nelle note di copertina dell’album: ” This cautionary ballad has everything, including one of the greatest of tunes. Ewan MacColl taught it to me when I was twenty. A flat, documentary opening, reporting a private act by conscience-torn young girl. Then the confrontation of the young mother by the ghosts of her murdered twin babies, and her damnation. The refrain has the quality of an incantation, raising one wretched human being to an archetype of remorse.”


There was a fair maid lived in the north(9)
O the rose and the lindsey(10)
O
She fell in love with her father’s serf
Down by the Greenwood sidey(6) O
He courted her for a year and a day(11)
Till he, the young girl, did betray (12)
She leaned her back up against the thorn(5)
And there she had two little babes born
She took her pen knife clean and sharp
And pierced those two babes to the heart
As she was walking her father’s hall
She spied two boys a-playin’ ball
She said, “O babes if thou were’t mine
I’d dress you up in silk so fine”
“Ah, mother dear, when we were thine
You did not treat us then so fine”
She said, “Ah babes ‘tis you can tell
What kind of death I’ll have to die”
“Seven years(7) a fish in the flood
Seven years a bird in the wood
Seven years a tongue in the mourning bell
Seven years in the flames of hell”
“Welcome, welcome, fish in the flood
Welcome, welcome, bird in the wood
Welcome tongue in the mourning bell
God, save me from the flames in hell”
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
C’era un bella fanciulla che viveva nel Nord(9)
evviva la rosa e il giglio(10)
che si innamorò di un servo di suo padre
laggiù nel bosco più verde(6)
Lui la corteggiò per un anno e un giorno(11)
finchè lui tradì la giovane ragazza(12)
Lei appoggiò la schiena ad uno spino(5)
e lì fece nascere due bambini
e prese il suo stiletto ben affilato
e trafisse quei due bimbi al cuore.
Mentre camminava verso il palazzo del padre
vide due ragazzi che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai trattato così bene!”
“Bambini allora ditemi
di che morte devo morire”
“Sette anni(7) come pesce nel fiume
sette anni come uccello nel bosco
sette anni come batacchio nella campana del mattino,
sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto pesce nel fiume
benvenuto uccello nel bosco
benvenuto batacchio nella campana del mattino,
ma Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”

NOTE
5) probabilmente un prugnolo o un biancospino; possiamo dedurre che siamo agli inizi della bella stagione poiché con lo spino del maggio si festeggiava fin dai tempi antichi l’arrivo della Primavera.
6) il greenwood è la parte del bosco più impenetrabile dove i Celti credevano si celasse l’ingresso dell’AltroMondo (vedi), ma è anche il luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti
7) sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, un numero utilizzato spesso nelle ballate per indicare un lungo periodo di apprendistato. Il concetto di punizione e penitenza è proprio della religione cattolica che ha istituito il sacramento della confessione.
8) in ogni villaggio c’era una campana preposta per essere suonata vigorosamente in caso di allerta (un attacco nemico, un incendio) o per chiamare la gente a raccolta
9) il Nord è più di un luogo geografico è una parola in codice che avvisa gli ascoltatori che sta per essere narrato qualcosa di triste e oscuro
10) Lindsay scritto in vari modi potrebbe stare per “linseed” cioè il seme del lino che in inglese si dice “flax”. O più precisamente una contrazione o storpiatura della parola Linsey-Woolsey (che però in scozzese si dice Wincey) lin è la parola arcaica per lino + lana ossia un tessuto grossolano misto lino indossato dai contadini. Su Mudcat (qui) qualcuno fa notare che il clan scozzese degli Ó Loinn (O’Lynn, Lynn, Lind, Linn, Lynd, Lindsay), ha come emblema la ruta e il tiglio, peccato però che il Crest del Clan sia un cigno che spunta da una corona; tuttavia leggendo nelle pagine del sito ufficiale del “Clan Lindsay Society” si legge che il Tiglio è un albero che simboleggia il clan come pure la Ruta, definita come plant badge del Clan. Ma se chi canta vuole dire al suo pubblico che l’amore libero porta a gravidanze indesiderate (e al rimpianto) avrebbe utilizzato tranquillamente il simbolismo della ruta. E del resto “linden” è il nome del tiglio (senza scomodare nessun emblema di clan) e molti sono propensi a seguire questa traduzione. Malcom Douglas così riporta “Annie G Gilchrist (Journal of the Folk-Song Society VII (22) 1919, 82) conjectured that the ballad might have been ‘brought to Britain by the Northmen’ and continued, ‘the “rose and the lindie” suggests a corruption of a Norse refrain in which the word “rosenlund” occurs – “rosenlund” (literally rose wood) according to Dr Prior (Ancient Danish Ballads, Introduction, p xxxvi) being the exact equivalent of our “greenwood,” and, like it, the scene of many ballad adventures.’ Of course, that pre-supposes that Danish forms of the story are older than British“.
Un ulteriore significato del verso vede il temine lino come metafora per indicare i capelli biondi: “flaxen hair” o lint-white (in scozzese) è una sfumatura di giallo chiaro che tende al dorato, quindi il verso è come se descrivesse la fanciulla dal pallido incarnato e dai capelli biondi.
11) un anno e un giorno è la durata dei matrimoni di “prova” presso i Celti e per scioglierli bastava che i due si dividessero andando in direzioni opposte nella notte di Beltane
12) qui si accenna ad un vago tradimento, in altre versioni si parla più esplicitamente della gravidanza in stato avanzato che ha fatto scappare il “corteggiatore”

THE ROSE AND THE LINDSEY O

cruel-motherNegli archivi di Tobar an Dualchais sono registrate almeno 5 versioni della ballata raccolte nell’Aberdeenshire tra cui quella di Lucy Stewart (1952) e come questa versione ripresa dal trio scozzese di musica tradizionale “The Gaugers” in auge negli anni settanta ad Aberdeen. Stesso ritornello e testo quasi identico di “Down by the Greenwood side”, ma diversa melodia

ASCOLTA Old Blind Dogs in “Legacy” (1995). Nelle note di copertina si legge “Based on the version found in the Child collection of Ballads”, it may well be a collation of several of the Child versions, but it’s really quite close to, for example, the version that Gordeanna MacCulloch learned from Norman Buchan, which in turn (according to Ailie Munroe, “The Folk Music Revival in Scotland”, 1984) is very much like the version in “Last Leaves of the Traditional Ballads and Ballad Airs” (Alexander Keith, 1925); I do wish that people would be a bit less mysterious in their sleeve-notes: we might then have some sort of idea where they got their material, and how much of it they made up themselves…”


There was a woman lived in the north(9)
Hey with the rose and the lindsey(10)
O
She fell in love with her father’s serf
Down by the Greenwood sidey(6) O
She’s coorted him for a year and a day(11)
‘Til it’s her great belly did her betray
She’s leaned her back against a tree
Thinkin’ that she micht lichter be
she’s leaned her back against a thorn(5)
bonnie’s the boys that she’ born
She’s ta’en oot her wee penknife
And she’s pit an end tae their sweet lives
She’s buried them ‘neath a marble stane
Thinkin’ tae gang a maiden hame
She’s lookit ower her faither’s wa’
She spied twa bonnie boys playin’ at the ba’
“Oh bonnie bairns gin ye were mine
I dress ye up in the silk sae fine
“Oh mither dear when we were thine
We nivver saw ocht o’ the silk sae fine”
“Oh bonnie bairns come tell tae me
Fit kind o’ a death I’ll hae tae dee”
“Seven years(7) a bird in the wood
an’ seven years a fish in the flood
Seven years a turn tae the warnin’ bell(8)
Aye but seven years in the caves o’ hell”
“Welcome welcome bird in the wood
Aye and welcome welcome fish in the flood
an’ welcome turn tae the warnin bell
God keep me oot o’ the flames o’ hell
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
C’era un donna che viveva nel Nord(9)
evviva la rosa e il giglio(10)
che si innamorò di un servo di suo padre
laggiù nel bosco più verde(6)
Lei fu corteggiata da lui per un anno e un giorno(11)
finchè la grande pancia di lei la tradì
Lei appoggiò la schiena ad un albero
pensando di alleggerirsi un po’
Lei appoggiò la schiena ad uno spino(5)
belli erano i bambini che fece nascere
e tirò fuori il suo stiletto
e trafisse e mise fine alla loro piccole vite.
Li seppellì sotto a una pietra di marmo
pensando di ritornare a casa fanciulla
Mentre guardava oltre alle mura del palazzo del padre, vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
“O bei bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai trattato così bene!”
“Bambini allora ditemi
di che morte devo morire”
“Sette anni(7) uccello nel bosco
sette anni come pesce nel fiume
sette anni come batacchio della campana(8),
sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto uccello nel bosco
benvenuto pesce nel fiume
benvenuto batacchio della campana,
ma Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”


terza parte continua