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DUNCAN GRAY CAM’ HERE TO WOO

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

Un canto umoristico della tradizione scozzese collezionato da Robert Burns: l’aneddoto sulla canzone è che la melodia sia stata composta da un carrettiere (o cavallante) di Glasgow per essere suonata sul suo whistle, una bothy ballad dunque.
Nel 1790 Burns aggiunse una serie di versi alla melodia scrivendone diverse varianti: una  finirà nel “Merry Muses of Caledonia”, 1799 (vedi) e due rispettivamente in “Scots Musical Museum” e in “Select Collection of Scottish Airs”. (testi completi qui)

LA MELODIA
E’ trascritta in Caledonian Pocket Companion 1751 (vedi)
ASCOLTA Calum MacKinnon

DUNCAN GRAY

La versione riportata in “Scots Musical Museum” 1788 racconta di un corteggiamento in chiave umoristica in cui Duncan, tenta di fare la corte a una fanciulla di nome Meg, per niente interessata. Dopo che Duncan ha supplicato, minacciato il suicidio e mandato a quel paese Meg, la ragazza è colta da un malore e cambia opinione su Dancan, adesso è lei a sospirare d’amore per lui! Duncan la perdona e la sposa!

ASCOLTA Ewan MacColl


I
Duncan Gray cam’ here to woo,
Ha, ha, the wooing o’t (1),
On blythe Yule-night when we were fou,
Ha, ha, the wooing o’t,
Maggie coost her head fu’ heigh,
Look’d asklent and unco skeigh,
Gart poor Duncan stand abeigh;
Ha, ha, the wooing o’t.
II
Duncan fleech’d and Duncan pray’d;
Meg was deaf as Ailsa Craig,
Duncan sigh’d baith out and in,
Grat his e’en baith blear’t an’ blin’,
Spak o’ lowpin o’er a linn;
III
Time and Chance are but a tide,
Slighted love is sair to bide,
Shall I like a fool, quoth he,
For a haughty hizzie die?
She may gae to-France for me!
IV
How it comes let doctors tell,
Meg grew sick, as he grew hale,
Something in her bosom wrings,
For relief a sigh she brings:
And oh! her een they spak sic things!
V
Duncan was a lad o’ grace,
Maggie’s was a piteous case,
Duncan could na be her death,
Swelling Pity smoor’d his wrath;
Now they’re crouse and canty baith,
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Duncan Gray qui venne per corteggiare
(Ha, ha, un corteggiamento antiquato!)
Nell’allegra notte di Yule quando si era ubriachi
(Ha, ha, un corteggiamento antiquato!)
Maggie rizzò la testa in alto,
sembrava diffidente e molto ombrosa,
e fece filare il povero Duncan –
(Ha, ha, un corteggiamento antiquato!)
II
Duncan blandì e Duncan pregò
Meg era sorda come la roccia di Ailsa Craig, Duncan pianse a dirotto,
si asciugò gli occhi annebbiati,
dicendo di andare a gettarsi in una cascata
III
Il Tempo e la Fortuna non sono altro che momenti
l’amore offeso difficilmente aspetta
“Devo essere pazzo –disse lui
morire per una scorbutica donnina?!
Può andarsene in Francia (2) per me”
IV
Come accadde, che siano i medici a dirlo
Meg divenne malata, e mentre guariva
qualcosa nel suo petto si attorcigliò,
con sollievo fece un sospiro,
E oh! i suoi occhi le dissero come stavano le cose! –
V
Duncan era un ragazzo devoto
Maggie era un caso disperato
Duncan non poteva essere causa della di lei morte,
la compassione crescente smorzò la sua ira;
ora sono felici e allegri entrambi

NOTE
1) contrazione di of it (the wooing of it). In questo contesto credo si riferisca alla consuetudine tra le ragazze di respingere il pretendente innamorato per poi innamorarsi non appena lui si allontana mostrando disinteresse.
2) un modo come un altro per mandare qualcuno a quel paese!

WEARY FA’ YE, DUNCAN GRAY

Con il titolo “Weary Fa’ Ye, Duncan Gray” c’è una parte seconda della vicenda, un po’ più piccante!
ASCOLTA Deaf Shepherd con il titolo ‘Weary Fa Ye Duncan Grey’


I
Weary (1) fa’ you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girdin(2) o’t!
Wae gae by you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girdin o’t!
When a’ the lave gae to their play,
Then I maun sit the lee-lang day,
And jeeg the cradle wi my tae,
And a’ for the girdin o’t!
II
Bonie was the lammas moon,
Glow’rin a’the hills, aboon,
The girdin brak, the beast cam down,
I tint my curch and baith my shoon,
And, Duncan, ye’re an unco loun-
Wae on the bad girdin o’t!
III
But, Duncan, gin ye’ll keep your aith,
I’se bless you wi my hindmost breath,
Duncan, gin ye’ll keep your aith,
The beast again can bear us baith,
And auld Mess John (4) will mend the skaith,
And clout the bad girdin o’t
I
Traduzione di Cattia Salto
I
Accidenti a te (1), Duncan Gray
ha, ha un giro di monta (2)
i guai ti seguono Duncan Gray
ha, ha un giro di monta
quando tutte le cose vanno storto
allora devo stare seduta tutto il santo giorno a spingere la culla con il piede e tutto per un sottopancia!
II
Bella era la luna del Raccolto
rischiarava le colline sottostanti
il sottopancia si ruppe e caddi dall’animale (3)
persi il fazzoletto e bagnai le scarpe (3), dannazione alla bardatura
III
Ma Duncan se tu manterrai il giuramento
ti benedirò fino all’ultimo respiro,
Duncan se tu manterrai il giuramento
l’animale ci porterà ancora entrambi
e il vecchio padre John (4) saprà riparare il danno
e mettere una pezza sulla bardatura rotta

NOTE
1) credo che voglia essere una maledizione:  Weary fa’ you! Weary on you!
2) the girthing (di cavallo) mettere il sotto sella, bardare il cavallo= fare sesso
3) sono tutte espressioni che alludono alla perdita della verginità della ragazza
4) il sacerdote che li sposerà

TRADUZIONE INGLESE di Cattia Salto
I
Weary befall you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girthing of it!
Woe go by you, Duncan Gray!
Ha, ha, the girthing of it!
When all the rest go to their play,
Then I must sit the livelong day,
And rock the cradle with my toe,
And all for the girthing of it!
II
Fine was the harvest moon,
Glowering at the hills, above,
The girthing broke, the beast came down,
I lost my kerchief and bathe my shoes,
And, Duncan, you are an strange rascal-
Woe on the bad girthing of it!
III
But, Duncan, if you’ll keep your oath,
I’se bless you with my hindmost breath,
Duncan, if you’ll keep your oath,
The beast again can bear us both,
And old Father John will mend the damage
And patch the bad girthing of it!

FONTI
http://scottishparodies.tripod.com/lyricsandfreesonglyrics/id101.html
http://www.borealismusic.co.uk/duncan%20gray%20translation.html
https://en.wikisource.org/wiki/The_Merry_Muses_of_Caledonia/Duncan_Gray
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-ii,-song-160,-page-168-duncan-gray.aspx
http://www.bbc.co.uk/arts/robertburns/works/duncan_gray/
https://thesession.org/tunes/6934
http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/wearyfa.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=107438
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/duncan_gray.htm
http://www.electricscotland.com/burns/songs/09DuncanGray.jpg

ANDRO AND HIS CUTTY GUN

Henry_Singleton_The_Ale-House_Door_c__1790Una drinking song scozzese di carattere umoristico, che risale al 1700 ed è stata riportata da Alan Ramsay (con i suoi soliti aggiustamenti) nel suo “Tea Table Miscellany” (IV volume, 1740): Robert Burns la definì ‘ a spirited picture of a country ale-house, touched off with all the lightsome gaiety so peculiar to the rural muse of Caledonia.’, e sappiamo che la rustica musa della Scozia è piuttosto “merry” per non dire sboccata per il bel Robbie: nel suo Merry Muses of Caledonia pubblicato postumo Burns trasforma il testo in un accoppiamento sessuale qui; così Burns scrisse al suo editore George Thomson:  ‘ Andro and his Cutty Gun is the work of a master. By the way, are you not quite vexed to think that those men of genius, for such they were, who composed our fine Scotch lyrics, should be unknown ? It has given me many a heart-ache.

Assai popolare era una canzone immancabile durante le feste di paese e i momenti conviviali, la melodia (denominata più genericamente “Blithe was she” è stata poi ripresa nello “Scots Musical Museum” in abbinamento ad altri testi e a sua volta è una variante della melodia “The Boyne Water”

ASCOLTA Andrew Cronshaw versione strumentale

ASCOLTA Alastair McDonald in Tam Lin 2011

Alastair aggiunge una strofa che non so da dove provenga

I
Blyth, blyth, blyth, was she,
Blyth was she but and ben(1);
And well she loo’d a Hawick gill(2),
And leugh(3) to see a tappit-hen(4).
She took me in and set me down,
And heght(5) to keep me lawin-free(6);
But cunning carlin'(7) that she was,
She gart me birle my bawbee(8).
II
We loo’d(9) the liquor well enough(10);
But wae’s my heart my cash was done,
Before that I had quenched my drouth(11),
And laith(12) I was to pawn my shoon(13).
When we had three times toomed our stoup(14),
And the neist chappin(15) new begun,
In started, to heeze up(16) our hope,
Young Andro wi’ his cutty gun(17).
III
…?
IV
The Carlin’ brought her kebbuck(18) ben,
With girdle-cakes well toasted brown;
Well does the canny kimmer ken(19),
They gar(20) the scuds(21) gae glibber down(22).
We ca’d the bicker(23) aft about,
Till dawning we ne’er lee’d our bun
And ay the cleanest drinker out
Was Andro wi’ his cutty gun.
V
He did like ony mavis(24) sing,
And as I in his oxter(25) sat,
He ca’d me ay his bonnie thing,
And mony a sappy kiss I gat.
I hae been east, I hae been west
I hae been far ayont the sun,
But the blythest lad that e’er I saw
Was Andro wi’ his cutty gun
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Lei era allegra
allegra dentro e fuori
e amava tanto una quarto di pinta
e rideva nel vedere una caraffa(4).
Mi fece entrare e mi fece sedere,
e mi promise libero accesso,
ma da astuta ostessa qual’era
mi fece spendere mezzo penny.
II
Ci è piaciuto assai il liquore tuttavia
con dispiacere i soldi se ne sono andati
prima ancora che avessi spento la mia sete
e a malincuore mi  impegnai le scarpe.
Allora abbiamo per tre volte svuotato la brocca
e iniziato il successivo giro di bevute,
in principio facendo affidamento
sul giovane Andrea e la sua pipa corta….
III
?
IV
L’ostessa ha portato il suo formaggio
con le focaccine scure ben tostate
che il buon intenditore ben conosce
perchè fanno scivolare giù la birra.
Abbiamo richiesto spesso la boccia
e fino all’alba non abbiamo mai smesso con i panini
e il bevitore più sobrio
era Andrea con la sua pipa corta.
V
Cantava come un allodola
mentre io gli sedevo in braccio,
mi chiamava la sua cosa bella
e molti baci mi dava.
Sono stata ad est, sono stata ad ovest,
sono stata a sud
ma il ragazzo più allegro che abbia mai visto
era Andrea con la sua pipa corta.

NOTE
1) but and ben – inside and out
2) Hawick gill – antica misura per liquidi corrispondente a mezza pinta (10 once). Per chi come me è abituato alle misure in litri corrisponde a 1/4 di litro grosso modo a una tazza
3) leuch’- laughed
small-tappit-hen-[5]-412-p4) tappit hen = topped hen, letteralmente “cresta di gallina” è un boccale di peltro tipico nella Scozia del Seicento munito di coperchio e manico: la forma rastremata in cima era particolare, perchè permetteva di alloggiarvi all’interno una tazza, ovvero un piccolo bicchiere di peltro. Una specie di antenato del thermos elaborato nelle locande della Scozia per servire delle bevande calde ai passeggeri infreddoliti arrivati con la carrozza. Prima che il vino fosse venduto in bottiglia si usava questo contenitore. A me richiama vagamente la forma di una caffettiera! La misura standard è di 18 once facendo le debite proporzioni un po’ più di mezzo litro e un po’ meno di un litro.
5 ) hecht – promised
6) lawin’ free – free lodgings 
7) carline – woman or hostess
8) gart me birle my bawbee – made me spend my halfpenny
9)loo’ ed – loved
10) a volte scritto come weel eneuch – well enough
11) drouth – thirst
12) laith – reluctant
13) shoon – shoes
14) toom’d our stoop – emptied our jug
15) neist chappin’ – next round of drinks
16) heeze up – raise up
17) cutty gun – short tobacco pipe
18) kebbuck – cheese
19) kimmer ken – neighbor know
20) gar – make
21 )scuds – ale
22) glibber doon – slide down
23) bicker – a wooden beaker or drinking bowl
24) mavis – lark
25) oxter – crook of his arm

FONTI http://www.electricscotland.com/history/other/057AndroAndHisCuttyGun.pdf http://www.online-literature.com/robert-burns/2463/ http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/andrewan.htm http://www.contemplator.com/scotland/andro.html http://www.horntip.com/mp3/1950s/1956–1962ca_bonnie_and_bawdy_scotch_drinking_songs__ewan_maccoll_(LP)/19_andro_and_his_cutty_gun.htm http://www.musicscotland.com/cd/alastair-mcdonald-tam-lin-other-celtic-legends.html

BROSE AND BUTTER A BOTHY BALLAD

ATTENZIONE: QUESTO POST POTREBBE CONTENERE UN LINGUAGGIO OFFENSIVO

“Brose and Butter” è tra le più famose vecchie “bothy ballads“ dell’Ayrshire (Scozia del Sud) che Robert Burns scrisse nell’autunno del 1785: il testo è a doppio senso sia culinario che sessuale, infatti si parla di una cena che in realtà  è un rapporto sessuale. Non è acclarato se il testo sia solo una trascrizione di un vecchio brano tradizionale. Nella raccolta di David Herd Ancient and modern Scottish songs” (1776) la canzone è di due strofe oltre al coro, è lecito presumere quindi che le restanti strofe siano state scritte da Robert Burns.

MELODIA Peacock Follow(ed) the Hen (slip jig) (vedi)
ALTRI TITOLI: Cuddle Me Cuddy, Here We Go Up, Up, Up, Mad Moll, Up And Down Again, Yellow Stockings.

Versione in David Herd
I
JENNY sits up in the laft,
JOCKY wad fain hae been at her,
There cam a wind oot o the wast,
Made a’ the windaes to clatter.
II
A goose is nae guid meat,
A hen is boss within,
In a pie there’s muckle deceit,
A puddin it is a guid thing.

ASCOLTA Ossian in Ossian 1977 seguono due jigs: Monaghan Jig/Jackson’s Bottle of Brandy

ASCOLTA Eddi Reader (strofe I, II, III, IV, V, I, II, I, II, I)
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CHORUS
O gie my love brose, brose;
O gie my love brose and butter(1);
An’ gie my Love brose, brose,
Yestreen(2) he wanted his supper.
I
Jenny sits up the laft(3)
Johnny was glad to be at her (4)
there came a wind came out o’ the west
made all the windows to clatter
II
A dow(5) is a dainty dish
goose is hollow within
the sight would make you blush
but aw the fun is to finishing
III
my daddie sent me to the hill
to pull my minnie(6) some heather
and drive it intae yur fill
yur welcome tae the leather(7)
IV
a mouse is a merry wee beast
the moodiewark(8) wants the een
and oh for the touch o’ the thing
I had in my nieve(9) yestreen
V
The lark(10) she loves the grass
the hen she loves the stubble(11)
and hey for the gardner lad
tae gully away(12) wi’ his dibble(13)
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
CORO
“Dammi la farinata amore mio
la farinata con il burro;
si, dammi amore mio la farinata”
ieri sera lui voleva la sua cena!
I
Jenny si siede in soffitta
Johnny era contento di starle vicino
poi venne il vento da occidente
a sbattere tutte le finestre
II
Il piccione è un piatto raffinato
l’oca è cava all’interno,
alla vista ti farebbe arrossire
ma tutto il piacere è nel venire.
III
Il mio paparino mi ha mandato in collina
a cogliere per la mia mammina dell’erica,
e guidalo dentro il tuo ripieno
sei il benvenuto nella pelle
IV
Un topo è una bestiola felice
la talpa vuole gli occhi
e oh con il semplice tocco “il coso”
avevo in pugno ieri sera
V
L’allodola ama l’erba
la pernice ama le stoppie
e un evviva per il giardiniere
che pianta il suo bastone

NOTE
1) PORRIDGE O BROSE? Gli Scozzesi preferiscono il BROSE ossia il “vero e unico” modo di preparare la farinata d’avena: la differenza rispetto al porridge è che l’avena non subisce cottura ma è solo mescolata vigorosamente in una ciotola con acqua bollente e lasciata riposare per 5 minuti circa, avendo cura di metterci un coperchio in modo che il calore agisca sull’avena. Si mangia con l’aggiunta di sale e latte o latticello e ovviamente si aggiunge anche del burro fresco. C’è anche una versione “rinforzata” della ricetta che prevede l’aggiunta di miele (ovviamente d’erica), panna e whisky. Oggi si preferisce la versione bevanda detta Atholl brose (una specie di whisky cream) di cui esistono diverse ricette con l’aggiunta di uova, lamponi, erbe aromatiche .. (per la ricetta vedi)
2) Yestreen= last night
3) laft= loft
4) nella versione di Burn dice: Jockie wad fain a been at her; letteralmente Johnny era contento di essere con lei (in senso traslato farsela)
5) inizia tutta una serie di riferimenti a uccelli ed animali che in realtà sono ben altro
6) minnie= mother
7) pelle ma in senso figurato “vagina”
8) moodiewark= mole
9) nieve= mano stretta a pugno
10) laverock= lark
11) stibble= stubble, in senso figurato peli pubici
12) gully =dig in senso figurato fottere. Lunga è la lista delle canzoni celtiche sui giardinieri, ricche di doppi sensi
13) dibble= bastone appuntito e in senso figurato pene maschile

La versione pubblicata nel The Merry muses of Caledonia (1799-1800), è parzialmente rivista e contiene un’ulteriore strofa:
We a’ were fou yestreen,
The night shall be its brither;
And hey, for a roaring pin
To nail twa wames thegither!

FONTI
http://www.eddireader.net/tracks/erBB.htm http://www.bbc.co.uk/arts/robertburns/works/brose_and_butter/ http://tunearch.org/wiki/Brose_and_Butter http://thesession.org/tunes/1145

IL BRINDISI ALLA DONNE: GREEN GROW THE RASHES

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

Robert Burns scrisse “Green Grow The Rushes O” nel settembre del 1784: un omaggio al gentil sesso e una dichiarazione d’amore verso le donne, ma anche l’esortazione a cogliere i momenti più belli della vita. Una canzone spesso eseguita durante la Burns Supper al momento del “Toast to the lassies“.

LA VERSIONE “BAWDY”

Della canzone già circolavano delle versioni “pecorecce” – bawdy song – (nel “The Merry Muses of Caledonia”, 1799  sono stati pubblicati due testi collezionati da Burns) ma Robbie ne riscrisse le strofe: la stagione esaltata è quella della primavera, quando “verdi crescono i giunchi” e più dolci sono le ore trascorse ad amare. E Burns fu un uomo che mise in pratica tale esortazione! In Burns è spesso presente una vena di protesta verso i moralisti e i puritani, una traccia di anarchia che lo porta a ripudiare le convenzioni e tutto ciò che limita la libera unione di amici e innamorati. Quindi non c’è niente di moralmente sbagliato nell’assaporare i piaceri della vita: i momenti migliori sono quelli trascorsi ad amare le donne, il sesso che la natura fece dopo l’uomo, perfezionandone le caratteristiche e le qualità!

in Poetry of Robert Burns Centenary Edition 1896
in Poetry of Robert Burns Centenary Edition 1896

Scrive Burns all’editore Thomson nell’aprile 1793 “The song is current in Scotland under the old title, and to the merry old tune of that name

ASCOLTA Deacon Blue band pop di Glasgow qui live per la trasmissione della BBC scozzese “That” una collezione delle canzoni di Burns

ASCOLTA Jim Malcom (ex-voce dei Old Blind Dogs) nel Cd Sparkling Flash -2011: accento scozzese, voce scanzonata e seducente, interessante arrangiamento con la chitarra elettrica

ASCOLTA Altan nel Cd Another Sky -2000: gruppo irlandese del Donegal con Mairéad Nì Mhaonaigh alla voce e violino: la voce magica di Mairéad!

ASCOLTA Cherish The Ladies in New Day Dawning 1996: gruppo tutto al femminile di matrice americo-irlandese (o irlando-americano?)


CHORUS
Green grow the rushes oh(1)
Green grow the rushes oh
The sweetest hours that e’re I spent
Were spent among the lassies oh
I
There’s nought but care on every hand
In every hour that passes oh
That signifies the life of man
and twere na for the lassies oh
II
The wordly(2) race may riches chase
And riches still may fly them oh
And tho’ at last they catch them fast
Their hearts can ne’er enjoy them oh
III
But gie me a canny(3) hour at e’en
My arms about my dearie(4) oh
And warly(5) cares and warly men
May a gae(6) topsy-turvy(7) oh
IV
For you sae douce you sneer at this
You’re nought but senseless asses oh
The wisest man(8) the world e’er saw
He dearly loved the lassies oh
V
Auld Nature swears, the lovely dears
Her noblest work she classes, O:
Her prentice han’ she try’d on man,
An’ then she made the lasses, O.
TRADUZIONE di Cattia Salto
RITORNELLO
Verdi crescono i giunchi (1),
Verdi crescono i giunchi,
le ore più spensierate  del mio passato,
le dedicai  alle ragazze.
I
Da ogni dove nessuno si cura,
per ogni ora che passa,
che significhi la vita dell’uomo
se non fosse per le ragazze.
II
La gara terrena per perseguire la ricchezza può sempre volatilizzarsi,
e quando alla fine la raggiungi
il cuore non è più capace di goderne.
III
Datemi perciò un’ora tranquilla,
abbracciato alla mia cara
e pensieri bellicosi e uomini marziali
vadano a gambe all’aria (7)!
IV
Per voi è così prudente disprezzare tutto ciò, ma non siate stupidi come asini: l’uomo più saggio (8) mai visto (9), amava molto le ragazze.
V
Natura antica giura, alle care belle,
che il suo lavoro più nobile è la classificazione: per fare pratica iniziò dall’uomo e poi fece le donne

NOTE
1) rasches: rushes giunchi; c’è anche una canzone di Natale con lo stesso titolo. Molti ritengono che la parola “green grow” sia alla base del vocabolo spagnolo “gringos” con cui i messicani appellavano gli americani durante le guerre ottocentesche.. Secondo il “Diccionario Castellano” del 1787 il termine fu usato a Malaga per rivolgersi a una persona che parlava male lo spagnolo e in particolare a Madrid era sinonimo di Irlandese. Con molta probabilità il termine gringo deriva dallo spagnolo griego. In inglese si dice infatti “it’s Greek to me” [tradotto in italiano per similitudine con “Per me é arabo”] mentre in spagnolo “hablar en griego“.
2) wordly= mondano
3) canny=quiet
4) dearie: deary colloquiale per cara
5) war’ly: warlike.
6) gae termine scozzese per go
7) topsy-turvy (anche scritto come “tapsalteerie”): in italiano si traduce come “sottosopra”, di una situazione confusa o disorganizzata o una cosa trasandata. Burns scrivendo in merito al testo, divideva i vari tipi di giovanotti in sole due classi “the grave and the merry“. I primi sono “goaded on by the love of money,” spinti dall’amore per il denaro e anche “whose darling wish it is to make a figure in the world,” coloro che desiderano far parlare di sé nel mondo; gli altri sono “the jovial lads, who have too much fire and spirit to have any settled rule of action, but without much deliberation follow the strong impulses of nature“, i ragazzi gioviali, che hanno abbastanza animo e spirito da non essere condizionati dalle regole sociali, ma seguono i forti impulsi della loro natura, senza pensarci troppo.
8) molto probabilmente si riferisce a Salomone
There’s some say I’m foolish, there’s more say I’m wise,
For love of the women I’m sure ‘tis no crime;
For the son of King David had ten hundred wives
And his wisdom is highly recorded. (in The Limerick Rake qui)
9) l’uomo più saggio che mai sia esistito al mondo

FONTI
https://en.wikisource.org/wiki/The_Merry_Muses_of_Caledonia/Green_Grow_the_Rashes
http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/pageturner.cfm?id=94624648
http://mysongbook.de/msb/songs/g/grngrora.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=45563
https://thesession.org/tunes/1936

RATTLIN’ ROARIN’ WILLIE

Una canzone tradizionale scozzese trascritta da Robert Burns nel 1787, alla quale aggiunge la terza strofa dedicandola all’amico William Dunbar, avvocato di Edimburgo e colonnello del “Corpo dei Crochallan“. Pubblicata in “The Scots Musical Museum” (Vol. 2, Edimburgo, 1788) al numero 194

“The last stanza of this song is mine and out of compliment to one of the worthiest fellows in the world, Willm Dunbar, Esq: Writer to the Signet, Edinr, and Colonel of the Crochallan Corps, a club of wits who took that title at the time of raising the fencible regiments.”
(traduzione italiano: L’ultima strofa di questa canzone è mia per elogiare uno dei più degni compagni del mondo – l’egregio William Dunbar, avvocato di Edimburgo e colonnello del “Corpo dei Crochallan”, un club di menti acute, che assunse il titolo all’epoca della rinascita dei reggimenti dei difensori”)

WILLY THE FIDDLER

Il nome Willy è un topico delle canzoni popolari celtiche per indicare il furfante, il bulletto del quartiere che piace alle donne, pur essendo un opportunista e un mascalzone e in effetti stando a quanto riferito da Sir Walter Scott in “The Lay of The Last Minstrel” pare che la canzone si riferisse a un musicista popolare del Border scozzese vissuto nel 600: dal carattere rissoso e molesto (da qui l’aggettivazione “rattling” e “roaring” con la quale era conosciuto) dopo l’ennesima bevuta in una taverna vicino a Hawick si mise a litigare con un altro suonatore noto come Sweet Milk, lo sfidò a duello e lo trafisse con la spada (e per questo venne catturato e giustiziato).
Nelle due  strofe tramandate si dichiara solo la sua intenzione di andare al mercato per vendere il violino, probabilmente per comprarsi da bere, ma al momento di separarsi dal suo strumento si commuove ricordando i bei tempi che hanno passato insieme.

LA FILASTROCCA

jackandhisfiddleIl substrato popolare del brano si è conservato anche in una filastrocca per bambini dal titolo “Jacky, come give me thy fiddle” in cui il violinista è chiamato con il tipico e fiabesco nome di Jack; la situazione ricalca la seconda strofa del “Rattlin’ roarin ’ Willie”: una persona chiede a Jack di darle il violino ma Jack si rifiuta dicendo “If I should give my fiddle They’ll think that I’m gone mad, For many a joyful day My fiddle and I have had”
VIDEO

LA MELODIA

Melodia molto popolare per tutto l’800 e il 900 sia in versione cantata che strumentale – è una slip jig – (per violino e cornamusa). La melodia è riportata nel manoscritto di Henry Atkinson del 1694 dove sono scritte circa 200 melodie del Northumberland per violino.

ASCOLTA Dougie Maclean inThe Plant Life Years” 1997 con uno violino scatenato

ASCOLTA Aoife O’Donovan con i Childsplay: Aoife, cantante americana -dalle origini irlandesi- propone una frizzante interpretazione della melodia accompagnata con grinta dal gruppo Childsplay durante il loro tour del 2008. Il gruppo fondato dal liutaio inglese Bob Childs è composto da una ventina di strumentisti per lo più violini (costruiti da Bob ovviamente)

ASCOLTA The Chieftains & Barra MacNeils, “Fire in the kitchen” compilation del 1998 con vari artisti canadesi


I
O rattlin’(1) roarin ’(2) Willie
Oh he held to the fair
An’ for to sell his fiddle
An’ buy some other ware
But partin’ wi’ his fiddle
The saut tear blint (3) his eye
And rattlin’ roarin’ Willie
Ye’re welcome hame to me!
II
O Willie, come sell your fiddle
O sell your fiddle sae fine
O Willie, come sell your fiddle
And buy a pint o’ wine!
If I should sell my fiddle
The warl’ would think I was mad
For mony a rantin’ day
My fiddle and I ha’e had.
III
As I cam’ by Chrochallan (4)
I cannily keekit ben(5)
Rattlin’ roarin’ Willie
Was sitting at yon board en’
Sitting at yon board en’(6)
And amang guid companie
Rattlin’ roarin’ Willie
Ye’re welcome hame to me!
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Willy stupendo (1) e strepitoso (2)
è andato al mercato
per vendere il suo violino
e comprare qualcosa d’altro,
ma nel separarsi dal suo violino
una lacrima salata gli velò gli occhi
Willy stupendo e strepitoso
sei il benvenuto a casa mia!
II
“Willy vieni a vendere il tuo violino,
vendi il tuo violino così bello?
Willy vieni a vendere il tuo violino
e compra una pinta di vino”
“Se vendessi il mio violino
tutti potrebbero pensare che sia matto
per tutti i giorni da vagabondi
che io e il mio violino abbiamo passato insieme”
III
Quando sono arrivato al Crochallan (4)
ho sbirciato con cautela all’interno
Willy stupendo e strepitoso
era seduto laggiù a capo tavola (6)
seduto laggiù a capo tavola
e tra buoni compagni
Willy stupendo e strepitoso
sei il benvenuto a casa mia!

NOTE
1) rattling: una parola onomatopeica che richiama il battere dei denti  (o una danza di scheletri) e il suono della coda del serpente a sonagli, però usato come slang significa meraviglioso, splendido, stupendo
2) roaring: altra parola onomatopeica che richiama il ruggito di una belva o il rombo di un motore in corsa, strepitoso
3) Blint: blinded
4) Crockallan: the Crochallan Fencibles, un club di gogliardi con sede in Anchor Close, Edimburgo. [I Fancibles erano una specie di armata di volontari per la difesa della patria dai ranghi pseudomilitari ma in particolare il Crochallan Fencibles  era un club per soli uomini ubicato in un vicoletto medievale di Edimburgo (Anchor close), una delle tipiche associazioni conviviali “very british” in cui i soci si ritrovavano per stare in compagnia e in libertà, lontano dalle mogli e le altre donne, per mangiare bene, bere parecchio, fumare in santa pace e “discutere” di cose da uomini.] Burns fu introdotto nel circolo dal suo fondatore William Smellie che era anche colui che stampò le sue poesie.
5) Cannily: cautiously con cautela- Keekit: peeped capolino-Ben: inside: all’interno
6) Boord-en: end of the table, head of the table. Willie era diventato presidente del Club e perciò stava a capo tavola durante le riunioni

FONTI
http://lbps.net/lbps/repertoire/124-rattlin-roarin-willie.html
http://www.folknortheast.com/learn/core-tunes/rattlin-roarin-willie
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/408.htm
https://thesession.org/tunes/1757
http://sangstories.webs.com/rattlinroarinwillie.htm